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IL Movimento 5 Stelle - Paper di comunicazione politica
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Studio di Comunicazione politica del Movimento 5 stelle.

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IL Movimento 5 Stelle - Paper di comunicazione politica IL Movimento 5 Stelle - Paper di comunicazione politica Document Transcript

  • 24 maggio 2013LLLLLLLLaaaaaaaa ccccccccoooooooommmmmmmmuuuuuuuunnnnnnnniiiiiiiiccccccccaaaaaaaazzzzzzzziiiiiiiioooooooonnnnnnnneeeeeeee ppppppppoooooooolllllllliiiiiiiittttttttiiiiiiiiccccccccaaaaaaaa ddddddddiiiiiiii BBBBBBBBeeeeeeeeppppppppppppppppeeeeeeeeGGGGGGGGrrrrrrrriiiiiiiilllllllllllllllloooooooo eeeeeeee ddddddddeeeeeeeellllllll MMMMMMMMoooooooovvvvvvvviiiiiiiimmmmmmmmeeeeeeeennnnnnnnttttttttoooooooo 55555555 SSSSSSSStttttttteeeeeeeelllllllllllllllleeeeeeeeInsegnamento: Comunicazione d’ImpresaCorso di laurea Magistrale percorso in Marketing ManagementUniversità degli studi di Foggia – A.A. 2012-2013Dipartimento di EconomiaRelatoriDott.ssa Giorgia PalazzoDott. Giuseppe Di BriscoDocente:Prof.ssa Enrica Iannuzzi
  • 1LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013La comunicazione politica di Beppe Grillo e del Movimento 5 StelleIl presente Project work rappresenta una sperimentazione attiva dei contenuti appresi duranteil percorso didattico formativo di Comunicazione d’impresa, tenuto dalla Prof.ssa IannuzziEnrica nell’ambito del corso di Laurea Magistrale in Marketing Management pressoL’università degli Studi di Foggia. Il presente lavoro affronta una analisi puntuale e unaricostruzione critica delle modalità di utilizzo della comunicazione politica di Grillo e ilMovimento 5 stelle attraverso lo sviluppo di una Case Study.CAP. 1 - LA GENESI DEL MOVIMENTO.Il movimento cinque stelle è nato e cresciuto in un periodo storico in cui i partiti, e le loropratiche di potere locale o centrale vengono percepite dalla popolazione in maniera semprepiù negativa.Il m5s ha cercato in realtà sin dalla sua nascita, avvenuta molti anni prima del confrontopolitico, di rendersi promotore della partecipazione dei cittadini utilizzando tutte lepotenzialità comunicative e relazionali offerte dalla rete, anteponendosi come alternativaradicale ai partiti e alle loro pratiche obsolete.Ha inoltre rifiutato gli assunti afferenti alla organizzazione politica della casta, dichiarandosinon “di parte” ma costruendo il suoprogramma sulla base di una costellazione dirichieste e sollecitazioni provenienti dal basso.Nella costruzione del programma due sono ifiloni che hanno contraddistinto il movimentodagli altri partiti: in primo luogo una serie diproposte per cambiare il rapporto tra lo Stato eil cittadino, una lotta aperta e dichiarata alleistituzioni e alla casta; in seconda battuta unaserie di provvedimenti finalizzati alla difesadellambiente.La costruzione dell’immagine del movimentoparte proprio dalla elaborazione del logoFigura 1 – Logo Movimento 5 Stelle
  • 2LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013(Fig.1): semplice ed essenziale. Lo stesso richiama due scritte e un solo elemento graficorappresentato dalle 5 stelle. La scritta “movimento”, posto al centro di un cerchio, tende aracchiudere gli elementi essenziali promossi da Grillo. La parola movimento, richiamasimbolicamente il verbo muoversi, ovvero essere attivi, agire, progredire. All’interno dellascritta movimento si enfatizza graficamente la lettera “v”, simbolo di colore rosso,emblematico del V-day (8 settembre 2007), una delle più eclatanti iniziative promosse Grillo,finalizzata alla raccolta di firme per presentare una proposta che parte dal popolo (proposta dilegge d’iniziativapopolare), e chesi propone dimodificare icriteri dicandidabilità edeleggibilitàdei parlamentari,nonché dei casi direvoca edecadenza deimedesimi in unaprospettiva dimodifica dellalegge elettorale. Per esplicita dichiarazione dei promotori del V-day la lettera costituisce unrichiamo simbolico al film “V per vendetta” (Fig.2). Il film si svolge in una immaginaria GranBretagna del futuro, governata da un regime totalitario, a cui un misterioso uomo mascherato,mister V, dichiara guerra. V è un anarchico radicale, desideroso di riportare libertà e giustiziain un paese in cui vigono ormai autoritarismo e intolleranza verso chiunque non aderisca alsistema. In questo caso l’utilizzo della V è un esplicito segnale che sembra voler richiamare ilconcetto di ribellione (Fig.3). All’interno del logo/marchio è presente anche la scrittawww.beppegrillo.it, che richiama uno dei maggiori mezzi di comunicazione utilizzati dalmovimento: il blog, una vera propria piazza virtuale utilizzata per comunicare con il mondoesterno ed interno al movimento. Le cinque stelle rappresentano il concetto di qualità: c’è unesplicito richiamo alle 5 stelle degli Hotel, simbolo di un ulteriore requisito di eccellenza.Inoltre le stelle richiamano le cinque diverse tematiche che gli attivisti intesero in origineaffrontare: acqua pubblica, ambiente, mobilità sostenibile, sviluppo e connettività.Figura 2 – A sinistra la locandina del film “V per vendetta”,a destra un’immagine del V-Day
  • 3LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013La proposta politica del MS5 può essere racchiusa in tre gruppi di obiettivi di maggioreimpatto:• il primo è finalizzato alla partecipazione diretta dei cittadini attraverso lo strumentodel referendum, democrazia diretta (art.75 Cost.), in contrapposizione con lademocrazia rappresentativa.• il secondo si articola in una serie di misure volte a colpire la casta, moralizzandone icomportamenti;• un terzo obiettivo si concentra sulla riduzione dei costi della politica, elementodivenuto essenziale durante le fasi che hanno preceduto le elezioni del 2013 in quantoha permesso almovimento diottenere un ampioriscontro tra icittadini, gravati daun difficile periodocrisi.Il movimento punta,inoltre, sulla difesadell’ambiente,battendosi per unapolitica energeticafondata sullariduzione dei consumi e degli sprechi, attraverso una implementazione dellutilizzo di mezzidi trasporto pubblico e la divulgazione delle normative (già attuate ma poco conosciute) atteal potenziamento delle fonti energetiche rinnovabili. Il miglioramento del welfare costituisceuno degli ulteriori obiettivi che il movimento si prefigge di raggiungere in materia di sanità,scuola e trasporti pubblici.Nell’ambito economico l’MS5 mira soprattutto a difendere i diritti dei consumatori, deipiccoli azionisti, delle piccole aziende e della produzione locale.Le proposte sulla gestione dellinformazione cercano di ridimensionare il poteremonopolistico esercitato dai principali gruppi economici e finanziari sui grandi mezzi dicomunicazione, agevolando i cittadini nell’accesso a tali servizi, attraverso una circolazioneFigura 3 – Immagine del V-Day. Significativa del concetto diribellione la scritta cerchiata in rosso
  • 4LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013libera delle informazioni sulla rete, ed una riduzione dei costi dei servizi telefonici con unasuccessiva (quanto improbabile!) eliminazione dei controlli e delle censure.Il movimento 5 stelle sembra condividere molti punti in comune con il partito dei Piratentedeschi, un gruppo di esperti informatici nato nel 2006, costituito da un centinaio di aderenti,cresciuto rapidamente nel 2009: ad oggi i Piraten hanno raggiunto i 35.000 aderenti. Il partitosi presentò alla pubblica opinione dichiarando un programma libertario: maggioredemocrazia diretta, difesa della privacy, protezione dei dati informatici, libertà di accesso ainformazione e cultura sulla Rete,guerra alle lobby. Attualmente però, sioccupa anche del sociale,dellistruzione, delle politicheenergetiche e dei diritti umanistravolgendo e ampliando la suamission iniziale. Il partito accoglie, tragli aderenti, esperti nei vari settori, tra iquali professori, ingegneri, assistentisociali. La formulazione di nuoveproposte non arriva soltanto dai piraten: sono i cittadini i diretti interlocutori del“movimento”, in quanto, la politica del partito, è la partecipazione attiva del popolo attraversol’utilizzo dei mezzi informatici. Fra il Piraten e il M5S esiste quindi una certa somiglianza,alla stregua di movimenti come quelli degli Indignados di Madrid, Occupy Wall Street,Occupy di Londra (i dimostranti che cercarono di occupare la City e andarono ad accamparsisul sagrato di Saint Paul) e i seguaci di Wikileaks: l’obiettivo comune è rendere piùtrasparente la politica e coinvolgere attivamente i cittadini nelle decisioni sulla offertapubblica. Anche i Piraten, come il’M5S, credono fortemente nel potere di internet e hannocreato una piattaforma dal nome Liquid Feedback (Fig.4) attraverso la quale chiunque puòinviare proposte o contribuire a migliorare quelle già esistenti.1Il leitmotiv dell’assalto alleistituzioni (Fig. 2), è presente anche nell’italiano Movimento 5 stelle. Le somiglianze tra i duepartiti/movimenti sono molte: entrambi si muovono da un assunto di “difesa totale dellapersona”, a scapito di ogni idea di collettività; ma la politica implica la negoziazione tra leesigenze del singolo e quelle della comunità e, partendo da questo assunto, si può intuire1Bicchierini S. (2012), Il corriere della sera (web), I Piraten:«Promuoviamo la democrazia, non siamo soltantoil partito di Internet» Jan Hemme: «Il Movimento 5 Stelle? Le persone comuni vogliono partecipare alledecisioni che le riguardano», 23 giugno.Figura 4 – Liquid feedback, il sito dei Piraten Tedeschi.
  • 5LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013come nessuno dei due “partiti”, per loro stessa ammissione, ha una visione “politica” delmondo.In entrambi vediamo il compimento di una “democrazia degli interessi”, sbilanciata a favoredi alcune categorie come quella dei consumatori. I “pirati” grillini sono più in guerra con laglobalizzazione, il mercato europeo e le grandi aziende, e condividono con i “pirati” tedeschila battaglia per l’erogazione da parte dello Stato di un reddito universale di cittadinanza. Dauna selezione del programma di Grillo è possibile evincere quanto fin ora esposto:1. Legge anticorruzione.2. Reddito di cittadinanza.3. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti.4. Abolizione dei finanziamenti ai giornali e creazione di una sola rete televisivapubblica, senza pubblicità e indipendente dai partiti.5. Referendum sulla permanenza nelleuro.6. Eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto allapensione dopo due anni e mezzo.7. Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati.8. Legge sul conflitto dinteresse.9. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modellofrancese.10. Ripristino dei fondi tagliati alla sanità e alla scuola pubblica con tagli a grandiopere come il TAV.11. Accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano e copertura ADSLgeneralizzata.12. Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI,ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato.13. Sussidio di disoccupazione garantito.Ritroviamo nelle priorità del programma dell’M5S gli elementi chiave di una comunicazioneefficace che punta a coinvolgere diversi tipi di cittadino, accomunati dalla repulsione neiconfronti del sistema e della casta. I messaggi che vengono inviati dal programma elettorale,risultano spesso utopici e difficilmente realizzabili, ma colpiscono per la loro forzacomunicativa: lo stile chiaro e semplificato crea una identità comunicativa del movimento chearriva diretta al pubblico, attraverso una costante manipolazione delle emozioni. La
  • 6LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013stimolazione di sentimenti quali rabbia, indignazione e inadeguatezza nei confronti delsistema politico permeano dai messaggi subliminari contenuti all’interno dei 13 puntielaborati dall’M5S. Lo stesso Grillo ha un costante atteggiamento intollerante e giudicante,che tende a ipervalutare la propria causa e a denigrare le iniziative altrui attraverso uno stile dicomunicazione aggressivo. Tale dinamica è legata ad una strategia di costruzione identitaria,dove ogni assunto si basa sulla contrapposizione fra un interno e un esterno, tra un “noi” e un“loro”.Per comprendere appieno i messaggi elaborati dal movimento, è necessario costruire deiframe work di riferimento che rappresentano brevemente la storia dei due principali fautoridello stesso movimento: Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio.CAP. 2 - GRILLO E CASALEGGIO: “CONNESSIONI” CARISMATICHEGrillo nasce a Genova nel 1948. Inizia la sua carrieracome cabarettista. Negli anni ’80 approda nel mondotelevisivo guadagnandosi l’appellativo di comico satirico.Le sue capacità acquistano notorietà attraverso un ampioriconoscimento da parte dei media: una presenza costantesulle scene e sui palchi più importanti d’Italia glipermette diesprimere lapropria verveall’interno dirilevanti retitelevisivenazionali.Nel 1986 subisce, però, una battuta d’arresto:viene bandito dalle reti RAI (Fig.5) per una battutasul partito socialista. Grillo, nello specifico, èaccusato di aver calcato la mano con giudizipesanti e fuori luogo su l’allora premier BettinoFigura 5 – Copertina dell’Espresso dopol’intervento di Grillo sulle reti Rai contro Craxi.Figura 6 – Coluche, comico francesecandidato in politica negli anni ’80 a cuiGrillo si ispira per la creazione del M5S .
  • 7LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013Craxi. Da quel momento in avanti sviluppa un maggiore senso critico nei confronti delleistituzioni, enfatizzando all’interno dei suoi spettacoli caratteristiche negative della politicadegli anni ’90; infatti, egli stesso, diventa promotore di denunce nei confronti dei maggioriscandali che al tempo colpivano l’Italia (Telecom Italia e Parmalat). Inoltre, le sueperformance, vengono incentrate sulle problematiche ambientali, cavallo di battaglia che loseguirà fino alla costruzione del Movimento 5 Stelle. Censurato dalle emittenti nazionali,decide di trasferirsi a Lugano trovando visibilità all’interno della Radiotelevisione Svizzera(RSI), nonché su emittenti Francesi. Dal ’90 ad oggi Grillo ha riproposto alcune dellestrategie e dei formati comunicativi che altri leader come Bossi e Berlusconi hanno utilizzatoin questi anni, riscuotendo successo tra il popolo.Questo stile, meglio conosciuto comeimpostazione populista, è gestito da Grillo inmodo significativo: ne ha cambiato il registroutilizzando un linguaggio semplice e diretto,esasperato da una impronta satirica, incentratosu una critica radicale degli schemi e dellapolitica tradizionale. Grillo, infatti, hamantenuto sin dagli inizi della sua carriera lafunzione di portavoce e amplificatore dellaprotesta popolare. Ma il modello movimentistautilizzato dal comico nella costruzione del M5S,subisce l’influenza di un progetto avviato inFrancia da Coluche (Fig. 6), uno dei comicifrancesi più famosi che, agli inizi degli anni ’80, aveva preannunciato la sua candidatura alleelezioni presidenziali. I due comici si sono conosciuti sul set del film Scemo da guerra diDino Risi nel 1985. Da allora Grillo sembra aver seguito ed emulato le vicissitudini delcollega. Coluche, alla vigilia della sua candidatura, riscuote un grandissimo successo, anchese i giornali dell’epoca, tesero a sminuire le sue gesta. La popolarità di Coluche fu favorita dalcontesto politico e sociale francese degli anni ’80: numero dei disoccupati in crescita, elevatainflazione con una conseguente riduzione dei salari, scioperi in crescita e coinvolgimentodell’allora presidente Giscard d’Etaing in alcuni scandali che hanno minato pesantemente lafiducia del popolo nei suoi confronti. Il manifesto politico di Coluche (Fig.7) non aveva unavera e propria connotazione politica: si rivolgeva a tutti i settori sociali, ai soggetti emarginati,disprezzati e deprezzati; ma soprattutto si appellava ai cittadini che erano stanchi dellaFigura 7 – Manifesto politico di Coluche.
  • 8LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013vecchia classedirigente/politica. Il comicofrancese, pur simpatizzandoper un orientamento disinistra, non ha maimanifestato la volontà dischierarsi a favore di unasola partizione politica; anzi,rivolse il suo appello inmodo trasversale,orientandosi a favore di idee condivisibili piuttosto che di ideologie. Il partito di Coluche, purottenendo consensi tra i giornalisti dell’epoca, mantenne sempre le distanze rispetto a tutte ledichiarazioni di sostegno ricevute dai media, assumendo una posizione scettica e scontrosa. Isondaggi pre-elezioni attribuivano al comico francese il 16% delle intenzioni di voto: unlivello paragonabile a quello del Movimento 5 Stelle di Grillo durante il periodo dipropaganda elettorale del 2012-2013. Coluche, però, rinunciò all’idea di prendere parteall’arena politica in seguito all’uccisione del suo più stretto collaboratore Renè Gorlin.Numerose le analogie nel discorso politico dei due comici: semplici, satirici, popolari, spessoaggressivi, con una visione di tipo “populista” (ad esempio, le caricature di Grillo sono entratein modo significativo nel linguaggio comune della satira, attraverso l’utilizzo di imitazioni esoprannomi: Bersani come “Gargamella”, Berlusconi lo “psiconano”, Monti il “RigorMontis”e “Monti flagello di Dio”, figura 8).A differenza di Coluche il percorso di Grillo è stato più lento: agli inizi degli anni ‘90 haprogressivamente modificato i la sua impostazione comica, un cambiamento probabilmentedovuto al passaggio dalla Televisione ai teatri. Il comico ha implementato la versione satiricadei suoi monologhi, sino ad arrivare a utilizzare un linguaggio forzato e aggressivo, consonoal suo nuovo pubblico: quello delle piazze.Lontano dai media ha costruito un diverso rapporto con i suoi “spettatori”, mettendo in scenaspettacoli fortemente incentrati sulla polemica ambientalista e politica, nonchè sostenendoinnumerevoli/iniziative e campagne promosse da gruppi e associazioni politiche e altreimpegnate nel sociale.L’impegno diretto in politica di Grillo ha assunto un profilo sempre più stabile e definito dopol’apertura del suo blog personale (inaugurato nel gennaio del 2005), progettato e gestito daGian Roberto Casaleggio e dalla sua società. Se Beppe Grillo rappresenta infatti la facciataFigura 8 – “Monti flagello di Dio”
  • 9LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013del M5S, Gian Roberto Casaleggio, manager milanese, ne è la mente. Casaleggio è l’espertodel settore, colui che ha dato fondamento alle idee del partito: è proprio la CasaleggioAssociati che si occupa di curare il blog e le strategie d comunicazione. Grillo, dopo averloincontrato la prima volta nel 2004, a seguito della lettura di molti articoli e libri presenti sullarete, scritti da Casaleggio, in particolare il libro: “il web è morto, viva il web”, lo definisce:“Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla rete […] ce n’èabbastanza per rinchiuderlo.E’ un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile”.La Casaleggio associati svolge ad oggi un gran numero di compiti per la formulazione politicafondata da Grillo: cura direttamente il suo blog, la rete dei meetup, la comunicazione esterna,e le strategie del Movimento 5 Stelle sulla rete. L’incontro tra i due ha mostrato la possibilitàdi combinare con successo le possibili strategie per la gestione dell’iniziativa politica e dellamobilitazione collettiva.Grillo e Casaleggio erano, in passato, promotori di prospettive politiche e strategie d’azionemolto diverse. Il comico genovese aveva realizzato, come abbiamo visto, un lungo percorsodalla satira politica che lo aveva reso famoso tra il pubblico delle trasmissioni televisive finoagli spettacoli nei teatri e nelle piazze, in cui la satira si trasformava spesso in attivismopolitico, e diventava in molte occasioni uno strumento per dare voce alle proteste dei cittadini,sostenendo domande e mobilitazioni dal basso. Differente è il profilo culturale e professionaledi Casaleggio che si è formato e ha avviato una carriera di successo prima in Olivetti e poinella società Webegg di Telecom Italia, decidendo infine nel 2004 di fondare una sua società.Casaleggio è stato uno dei primi in Italia a intuire le potenzialità di internet e dei socialnetwork per dar vita a un luogo di formazione on-line di opinioni e idee. Gianroberto scrive,sia sul sito del gruppo che su molti giornali, di temi legati alla Rete. Si legge nel suocurriculum online che lorganizzazione di Rete sui modelli di e-business e il web marketingsono tematiche che ha approfondito e applicato a società italiane negli ultimi otto anni, anchegrazie a una relazione costante con i riferimenti mondiali del settore. Per lui la Rete èunossessione: più di un mezzo, più di un media. Ne è un teorico e uno dei guru delle nuovefrontiere del marketing digitale e di cosa si possa fare attraverso i social network grazie astrategie di marketing virale, forma di promozione non convenzionale che sfrutta la capacitàcomunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio a un numero
  • 10LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013esponenziale di utenti2. Casaleggio ha intuito in anticipo, almeno per quanto riguarda ilmercato italiano, quali siano le potenzialità del web e dei social network. E individua unanuova figura di venditore propagandista in parte consapevole e in parte no: linfluencer (di cuiparleremo nel prossimo capitolo). L’imprenditore milanese sviluppa in parallelo, nella suacarriera, una serie di idee generali sui problemi del mondo attuale, rappresentato in modoimmaginifico nel video “Gaia - il futuro della politica”, tuttora visibile sulla homepage delsuo sito aziendale (http://www.casaleggio.it/media/video/gaia-il-futuro-della-politica-1.php), e“Prometeus – la rivoluzione dei media” (http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w). Nel video Gaia, si delineano previsioni molto pessimistiche per gli abitanti dellaterra: la popolazione si riduce a un miliardo di abitanti ma si potrebbe salvare grazie allademocrazia digitale, appunto Gaia, il nuovo governo mondiale: “ogni essere umano puòdiventare presidente e controllare il governo attraverso la rete. In Gaia i partiti, la politica, leideologie e le religioni scompaiono”. Questa è una delle grandi contraddizioni del movimento5 stelle, che riposa nella visione del web di Grillo e Casaleggio. Il movimento si dichiara postideologico ma ha, di fatto, una visione della rete assolutamente ideologica e lo dimostrano lestesse analisi predittive di Casaleggio in Gaia e Prometeus.Le proposte e le qualità professionali di Casaleggio offrono all’attivismo politico di Grillo ealle sue straordinarie capacità di comunicare con il pubblico “public speacking ecomunicazione interpersonale”, una via di espansione ampissima che non può essereostacolata da chi possiede e controlla le reti televisive e i giornali più importanti (vedasiMediaset).CAP. 3 – IL MS5: ANALISI DELLA COMUNICAZIONE (INTERNA ED ESTERNA).3.1 - I LUOGHI NON FISICI: LA RETE.Si continua a ripetere che, all’origine della vittoria del Movimento 5 Stelle, ci sia un usosapiente della Rete, affermazione significativa dell’arretratezza tecnologica dell’Italia. Daun’indagine dell’Istat, condotta nel 2012, emerge con chiarezza che il nostro paese stiasottovalutando limportanza dellinnovazione per aumentare la qualità del nostro futuro. Unostudio analitico dei dati forniti dallIstat circa la relazioni tra cittadini italiani e tecnologiemostra che tra gli oggetti appartenenti alle nuove tecnologie per l’informazione e la2Orsatti. P, (2010), Inchiesta pubblicata sulla rivista Micromega, La repubblica, Grillo e il suo spin doctor: laCasaleggio associati, 30 settembre, pagg.197-204.
  • 11LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013comunicazione quelli più diffusi tra le famiglie italiane sono il lettore DVD (59,4%) e ilpersonal computer (59,3%). L’accesso a Internet è disponibile nel 55,5% delle famiglie e il48,6% di queste possiede una connessione a banda larga. Rispetto al 2011 risultano inaumento le famiglie che dispongono di una connessione a banda larga (linea telefonica ADSLo altro tipo di connessione a banda larga), che passano dal 45,8% al 48,6%. Ma il datochiarisce come una crescita del 3% risulti esigua a fronte della evoluzione tecnologica che staavvenendo negli ultimi tempi. Nel 2012, il 52,3% della popolazione di 3 anni e più utilizza ilpersonal computer e il 52,5% di quella di 6 anni e più naviga su Internet. I maggioriutilizzatori del personal computer e di Internet sono i giovani tra gli 11 e i 34 anni(rispettivamente, oltre il 78% e oltre il 76%), mentre la quota scende sotto la soglia del 50%dopo i 54 anni.3l’Italia occupa gli ultimi postid’Europa quanto a diffusione econoscenza dei mezzitecnologici. Ciò deve generareun moto d’indignazione, e nonperché “altri paesi fannomeglio di noi”, ma perché losviluppo tecnologico di unpaese è sinonimo di sviluppotout court4. Inoltre, comeribadisce la relazione Istat, la rete è ormai un luogo di confronto e partecipazione. Crescerispetto al 2011 la quota di coloro che hanno usato Internet per leggere o postare opinioni suproblemi sociali o politici (+9 punti percentuali) o per partecipare a consultazioni o votazioni(+2,1 punti).Il timore dell’utilizzo e della diffusione della rete sta forse nelle modalità retrograde dei partitipolitici italiani, avvezzi a delle pratiche consolidate negli anni (ma non per questo motivogiuste!), che tendono a tenere all’oscuro il cittadino delle scelte che spesso ricadono sulcittadino stesso.Il web (come sottolinea la relazione Istat) si afferma anche come mezzo per la distribuzione ela fruizione culturale: è utilizzato per leggere giornali, news, riviste (50,5%), ascoltare la radio(27,2%), guardare programmi televisivi (25,7%), guardare in streaming un video o un film3Report Istat (2012), Cittadini e nuove tecnologie, 20 dicembre.4"In breve", in modo secco e deciso, senza preamboli.Figura 9 – Prima pagina del blog di Bepper Grillo
  • 12LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013(rispettivamente 31,3% e 22%) e i più attivi in questo ambito sono i giovani. Se siconsiderano complessivamente tutti questi dati, si capisce come mai la politica di utilizzo delweb da parte del movimento sia stata percepita maggiormente dai giovani. Inoltre Grillo eCasaleggio per primi, hanno intuito come il web (Fig. 9) potesse rivelarsi utile per lo scopoultimo del movimento.3.1.1 - IL BLOGIl successo di Beppe Grillo nasce e si consolida attraverso l’utilizzo di un mezzo dicomunicazione sottovalutato dalla politica: la rete. Nello specifico Grillo, sin dal 2005,crea il Blog strumento che, pure nella sua resistenza attuale, appartiene a una fase iniziale diInternet. Dal 2005 - anno di fondazione di www.beppegrillo.it - a oggi , mentre il web siadattava alle dinamiche discambio e interazioni tipiche deisocial network, il blog è rimastofedele a se stesso diventandocontenitore di temi caldi delmovimento e - per usare leparole del docente di HarvardCass Sunstein – “cassa dirisonanza” delle opinioni deisuoi lettori. Dopo la suaapertura, il comico si convincesempre di più del ruolostrategico della Rete sia come fonte d’informazione globale sia come motore di promozionedel cambiamento sociale. Come ben sappiamo Grillo si definisce un sostenitore dellademocrazia diretta e delle iniziative dal basso. Ma pur avendo sfruttato i capisaldidell’informazione attraverso internet, e avendo promosso una iniziativa innovativa etrasparente (a detta dei grillini), la gestione unidirezionale e centralizzata del blog è stataoggetto di molte discussioni e critiche. In effetti la struttura del sito è indubbiamente incapacedi realizzare una effettiva partecipazione democratica e paritaria.Ogni giorno vengono scritti post che ricevono centinaia e a volte migliaia di commenti(Fig.10): risulta molto difficile la lettura, e lo sviluppo di un reale dibattito fra ipartecipanti. Grillo non risponde mai direttamente, non interagisce con i suoi utenti suisocial media e anche le interazioni sul sito appaiono poco significative dal punto di vistaFigura 10 – I commenti sul blog del M5S
  • 13LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013mediatico. Allo stesso tempo, il sito (impostato più come un super Blog che come un portaledi partito) presenta moltissimi contenuti che provengono da altre fonti (giornalisti, cittadini,lettere scritte alla redazione, sedi territoriali del movimento). Contiene numerosi inserticommerciali, tra inserzioni pubblicitarie, libri, dvd e altri contributi molto spesso slegati dalM5S. L’obiettivo è (evidentemente) quello di sfruttare il sito per auto finanziarsi attraversol’introduzione di banner pubblicitari (Fig.11): alcuni studiosi di Marketing Virale5ritengonoche questo tipo di pubblicità, oltre ad essere dannosa, infastidisce il pubblico6, e questo, alungo andare, potrebbe rivelarsi un punto di debolezza per il sito di Grillo.Il blog, d’altro canto, non parla solo di politica, ma risulta essere un progetto editoriale piùcomplesso. Lo stesso è diventato una piattaforma utile per lanciare iniziative politiche,attraverso azioni collettive e partecipate: la scelta del web come principale strumento dicomunicazione e di partecipazione politica ha cercato di cogliere, e in parte di anticipare, letrasformazioni in corso in tutte le democrazie.Dal blog, inoltre, traspare lo stile di leadership che Grillo ha sviluppato nel tempo, agli5Il Marketing Virale è un termine utilizzato per descrivere quellinsieme di strategie promozionali che sfruttanometodi di comunicazione "innovativi", differenti dai classici sistemi pubblicitari. I prodotti vengono proposti alpubblico in modo "alternativo", che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettereil messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilotipico: presenta un andamento esponenziale che ragiona intorno al valore della pubblicità sui magazine/blog.Nei siti i lettori sono infastiditi da banner, finestre che si aprono all’improvviso, video sovrapposti per lunghisecondi sugli articoli da leggere o messi in testa a filmati.6Serafini M. (2013), Corriere.it, Marketing online, se il bombardamento pubblicitario è dannoso. Il retargeting seusato scorrettamente diventa persecutorio. Ma gli esperti: «Alla lunga è controproducente», 8 aprile.Figura 11 – Banner pubblicitari utilizzati dal M5S sul blog.
  • 14LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013estremi rispetto a quello di altri leader politici che si sono affermati negli ultimi vent’anni.Mentre declinano le forme tradizionali di partecipazione politica e viene messo in discussioneil monopolio dell’informazione delle reti televisive e dei principali quotidiani, i media digitalistanno modificando i modi con cui i cittadini si informano e sembrano offrire loro nuoveopportunità per far sentire la propria voce. Questa modalità di trasferimento delleinformazioni (utilizzata nel blog), una strategia studiata a tavolino con lo stesso Casaleggio,ha lo scopo di raggiungere tre obiettivi:• la comunicazione risulta meno autoreferenziale: offre un’apertura democratica agliutenti;• parlare attraverso gli altri: ospita posizioni gradite e permette al mittente delmessaggio di socializzare con altri attraverso la partecipazione al blog;• la linea editoriale risulta molto omogenea, con una comunicazione verticale.3.1.2 – IL WEBIl web è l’elemento strategico del movimento 5 stelle: costituito senza l’ausilio dei fondipubblici, costituisce un vero e proprio investimento su Internet da parte di Grillo eCasaleggio. La loro politica punta alla totale trasparenza attraverso l’utilizzo del sito. E’possibile infatti poter constatare quelli che sono gli ingressi e le spese del movimento che, inquesti anni di crescita, ha sempre rifiutato i finanziamenti pubblici.L’uso Strategico (Fig. 12) del web è spesso paragonato all’uso della televisione commercialeda parte di Berlusconi (Fig. 13), per la sua discesa in campo nella politica italiana. EntrambeFigura 12 – Uno strategico del web: spese sostenute dal M5S durante leelezioni. Inserite sul blog come simbolo di trasparenza
  • 15LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013le esperienze hanno mostratocome fosse possibile,utilizzando un importantecanale di comunicazione,cavalcare e amplificare lecritiche diffuse tra i cittadinicomuni per mettere indiscussione i poteri dei partiti ele loro modalità di rapportarsicon gli elettori. Nel 1994 Grillo fece un endorsement a favore del Cavaliere, dichiarando:«Sono da mandare via, da mandare via questa gente qua [i politici della Prima Repubblica], davotare gli imprenditori; ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglioandare a votare». Berlusconi è poi diventato il suo più acerrimo nemico: la fascinazione per ilcavaliere durò poco.L’appello alla mobilitazione dei cittadini di Berlusconi è fatto in nome della difesa degliinteressi personali, e individuali, spesso contrapposti a quelli pubblici. Per il comico genovesesono da mettere al centro i beni comuni, disponibili per tutti i cittadini, compresa la rete el’accesso a Internet. Le differenze da cogliere nei due stili di comunicazione, non stanno solonel “messaggio”, ma emergono dalla natura del “mezzo” di comunicazione.La televisione permette una comunicazione unidirezionale tra chi la gestisce e gli spettatori,che restano sostanzialmente passivi, finché non sono interrogati dai sondaggi o chiamati apronunciarsi in qualche tornataelettorale. La televisione ha favoritoil passaggio dalla “democrazia deipartiti” a un nuovo regime che moltipolitologi definiscono “democraziadel pubblico” o ”post democrazia”.Il Web consente inveceun’interazione continua (Fig. 14) frachi produce messaggi e chi li riceve,crea spazi per la discussione e puòfacilitare l’impegno attivo di tutti i suoi utenti. Le differenze fra i media privilegiati daentrambi per la comunicazione si riflettono anche sul tipo di progetto politico costruito esull’idea di democrazia proposta. Berlusconi ha costruito un partito personale-patrimonialeFigura 13 – Berlusconi sulle reti Mediaset.Figura 14 – L’M5S utilizza facebook come strumento diinterazione continua.
  • 16LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013come strumento per la conquista del governo, cercando di trasformare la democrazia italianain democrazia plebiscitaria e usando le scadenze elettorali come referendum sulla persona. Ilcomico genovese ha invece costruito un movimento che cerca di utilizzare il web per favoriretutte le forme possibili di democrazia diretta e partecipata. Ma la democrazia, tantoproclamata dal movimento, entra in contrasto con lo stile di comunicazione monocentricoimposto dall’alto: sulla rete capire che l’unico messaggio che deve trapelare è quello impartitoda Grillo. Ciò risulta ancora più evidente se si considerano le costanti smentite di opinioniespresse dai grillini, non conformi al “pensiero” del movimento come il caso Crimi, più volterichiamato negli ultimi tempi7. O ancora gli status “copia e incolla” postati dai grillini. (Fig.15)A conferma del fatto che nulla è lasciato al caso, esiste inoltre uno specifico Codice dicomportamento eletti M5S al parlamento, consultabile sul sito(http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php), attraversoil quale si fissano in modo specifico i criteri di comunicazione dei parlamentari, tra i quali:• Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei7Crimi affermò: «Meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti». A smentire ci pensa il comico inpersona: «Sono uguali». E in Rete parte lhashtag #Romanzocrimi «Vito, detto lo smentito», Argentieri B.(2013), corrieredellasera.it, Crimi ancora smentito, ironie in Rete. Grillo mette «i puntini sulle i». Bersani:«Facessero una direzione pure loro in streaming così capiamo tutti...», 2 aprile.Figura 15 – Gli status “copia e incolla” del M5S
  • 17LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013cittadini è il sito www.movimento5stelle.it• I parlamentari dovranno rifiutare l’appellativo di “onorevole” e optare per il termine“cittadina” o “cittadino”• Rotazione trimestrale capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempredifferenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato• Evitare la partecipazione ai talk show televisiviAd ogni modo, in pochi anni Beppe Grillo e il suo Blog sono diventati un vero e propriofenomeno della Rete. Ad oggi questo risulta essere l’esperimento di maggior successo in Italiadi un “Movimento” nato e cresciuto sul web nel nome (a detta loro) della democrazia digitale,dell’orizzontalità della comunicazione e della trasparenza.Alcuni macro dati:• 200.000 visite giornaliere e oltre mille commenti per ogni post, il blog è diventato ilprimo in lingua italiana per numero di collegamenti entranti e tra i primi al mondo pernumero di accessi. Il blog di Beppe Grillo.it è stato collocato al settimo posto dellaclassifica mondiale 2009 pubblicata da Forbes.• Nel 2005 ha vinto il premio istituito da “il sole 24 ore” come miglior sito web italianonella categoria “news e informazione. Ha promosso campagne e forum di discussionecon migliaia di partecipanti. I temi su cui spesso si è sviluppata la discussione sonoquelli che Grillo aveva già proposto nei suoi spettacoli teatrali: le questioni cheriguardano l’ambiente e la critica alla classe politica, al consumismo e al capitalismoglobalizzato.• 1,3 milioni di” mi piace” su FB (il triplo di Berlusconi, il quadruplo di Renzi, diecivolte Bersani) su face book vengono inoltre prodotti non meno di dieci contenuti algiorno, mutuati dal sito.• Dirette streaming di tutti i comizi di Grillo in campagna elettorale;• “La cosa”, un web Channel utilizzato come aggregatore dei contenuti e delledichiarazioni pubbliche durante eventi in diretta.Non si conoscono stime complete e dati ufficiali dell’investimento annuale di Beppe Grillosul Movimento5stelle, e la percentuale totale della copertura economica autofinanziata sultotale (“Piazza San Giovanni ci è costata un euro”), ma il Movimento 5 Stelle è attualmente laforza politica trascinatrice più efficace sul web: ha attuato una politica di investimento sullo
  • 18LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013strumento, sia a livello economico che di risorse umane e di competenze.3.1.3 – I MEETUPLa rete dei Meetup rappresenta lo strumento di comunicazione con partecipazione piùinnovativo utilizzato dal movimento. Sono la spina dorsale del movimento: rappresentano ilmeccanismo attraverso il quale i gruppi distribuiti sul territorio promuovono la partecipazionea livello locale e comunicano tra di loro. I gruppi, costituiti sulla piattaforma web, sono più dicinquecento, presenti in 381 città e 11 paesi del mondo. La maggior parte dei gruppi locali sisono spesso formati a partire da una specifica questione locale su cui si sono attivati gruppi dicittadini. Alcuni meetup sono vecchi di otto anni, gli ultimi dieci sono appena nati, fra il 1 e il2 marzo. Complessivamente si tratta di oltre centoventimila cittadini che si impegnano sulloro territorio per quello che considerano essere il bene comune: acqua, rifiuti, ambiente,trasparenza della politica8.Grillo rappresenta il megafono, una risorsa comunicativa fondamentale per tutte le istanzeespresse dal movimento dentro la rete attraverso le istanze promulgate dai Meetup.Il progetto Meetup viene presentato il 16 luglio 2005 per “dare a tutti coloro che seguono ilblog l’opportunità di incontrarsi, discutere, prendere decisioni e partecipare alle diverseiniziative”. Grillo e Casaleggio hanno cercato di sfruttare le grandi potenzialità dellapiattaforma per favorire le mobilitazioni e la partecipazione a livello locale, superando i limitidella carenza di relazione tra simpatizzanti e sostenitori, valorizzando i legami con ilterritorio: i meetup hanno trasformato e articolato la geografia dei frequentatori abituali delBlog di Grillo.L’attività svolta dai Meetup recupera una serie di pratiche di attivismo tradizionalecollegandole nei gruppi più innovativi con la promozione di attività di facilitazione emediazione nell’ambito delle Rete. E’ questo il tratto distintivo e più originale di unmovimento che si presenta spesso come anello di congiunzione tra dimensione on line e offline, tra luoghi fisici e non fisici, tra materialità e immaterialità.8“Se qualcuno ancora si stesse chiedendo come mai Beppe Grillo ha vinto le elezioni politiche del 2013,potrebbe trovare le risposte che cerca facendosi un giro su Meetup. È il Facebook della politica. […]La secondadifferenza con molte sezioni di partito è che i meetup sono attivi davvero. Solo nello scorso weekend attraversoquesta piattaforma sono state organizzate riunioni fisiche in oltre 250 luoghi. Lelenco completo èimpressionante: ci sono tutte le grandi città, ma anche decine di comuni minuscoli, aree rurali, zone montane.Una capillarità che ricorda quella che i partiti avevano una vita fa. Se poi uno volesse farsi una idea sulla culturadominante nei meetup, sulla famosa antipolitica, potrebbe restare stupito di trovare fra le icone anche quella delpresidente della Repubblica Sandro Pertini che agita il pugno in un momento dira. Sono passati trentanni daquella foto: probabilmente sferzava i partiti.”, www.larepubblica.it, 5Stelle, la rivoluzione politica di Meetup:le sezioni al tempo della Rete e quel 25%, Luna R. (2013), 5 marzo.
  • 19LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013Gli incontri sulla Rete hanno permesso una gestione efficace delle numerose battaglie civichepromosse dal movimento, diffondendo pratiche di mappatura informativa del territorio e delleistituzioni e creando luoghi non istituzionalizzati per lo scambio di informazioni e opinioni trai cittadini. Il progetto di aggregare gli utenti del web riproduce, in un contesto completamentediverso, la strategia praticata in passato dai partiti di massa che cercavano di allargare la lorobase con la creazione di associazioni collaterali, in grado di offrire servizi e luoghi d’incontroe socialità, per coinvolgere anche i settori della popolazione poco interessati alla politica.Fino al 2011 la maggior parte dei Meetup si concentrava soprattutto al Nord e nella “zonarossa”. Nell’ultimo anno nuovi gruppi sono sorti soprattutto nelle regioni meridionali, creandouna distribuzione geografica più equilibrata su tutto il territorio nazionale.Le problematicheafferenti allacomunicazioneattraverso i meetuprisiedono nelle“politichedemocratiche delweb”. Le regole dellamoderazione sul weble detta chi mette inRete una determinatapiattaforma o sito.Funziona così ovunque, e funziona così anche sul sito di Grillo. Se qualcuno sulla rete deiMeetup o nei commenti sul blog di Grillo evidenzia argomenti, domande e pubblica risposteai post non in linea con le idee del movimento, i suddetti post non compaiono. Abbiamo fattopersonalmente una prova, postando sul blog di Grillo determinati temi scomodi e il commentonon veniva approvato.3.1.4 – GLI INFLUENCER.Come abbiamo più volte ribadito nei paragrafi precedenti, il Blog di Beppe Grillo resta lostrumento fondamentale di comunicazione del movimento. Dietro a uno strumento tantoefficiente c’è una personalità che decide cosa viene pubblicato. Al disotto di ogni postpubblicato c’è una area per i commenti, ma in realtà Grillo non interviene, non ribadisce, nonFigura 16 – I Meetup, lo strumento di comunicazione con partecipazione piùinnovativo utilizzato dal movimentoFigura 16 – I Meetup, lo strumento di comunicazione con partecipazione piùinnovativo utilizzato dal movimento
  • 20LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013dà risposte. Questo modo di agire risponde ad una nozione di Marketing piuttosto chiara che èquella dell’influencer, di cui Casaleggio è uno dei maggiori teorici. Scrive in un articoloCasaleggio: “quando si accede alla Rete per avereuninformazione, si accede a una informazione che disolito è integrata dallinfluencer o è creata direttamentedallinfluencer”9. Linfluencer (Fig.17) è considerato daCasaleggio un asset aziendale: senza linfluencer non sipuò vendere. Una statistica molto interessante riguardail comportamento delle mamme odierne che utilizzano ilweb: il 96 % di tutte le mamme online che effettuano unacquisto negli Stati Uniti, è influenzato dalle opinioni dialtre mamme online che sono le mamme on-lineinfluencer. Se si analizza con attenzione il sistema didiffusione online del fenomeno Beppe Grillo, è facile constatare quanto questa strategia risultiefficace adattata al contesto del blog. Il marketing digitale, in fondo, parte da questo assunto:il web 2.0 ha dato al consumatore la possibilità di prendere la parola e influiredirettamente sulle scelte delle aziende attraverso la capacità di produrre e condividereinformazioni. In rete, allora, sulla base di meccanismi sociali e semiotici, nascono degliutenti che vengono ritenuti autorevoli e attendibili e che dunque sono in grado di esercitareun’influenza sulle abitudini dei consumatori. In pratica, nel blog di Grillo, gli influencerdanno vita alle conversazioni nei Meetup: il 10% dei contenuti è creato degli utenti, e larestante parte (90%) è inserito da soggetti che influenzano il dibattito, fino a far esplodere unfenomeno comunicativo che va ben oltre le aspettative di un semplice sito. Sono quindi gliinfluencer il motore di una “macchina” apparentemente così perfetta e efficiente.3.1.5 – WEB TV: “LA COSA”.La Cosa TV è un canale interamente online appositamente creato per la campagna elettoraledel Movimento 5 stelle e che ha trasmesso in diretta streaming tutti gli incontri dello TsunamiTour. La “Cosa Tv” è quindi uno spazio on air, a costo zero e nasce soprattutto in rispostacritica ai talk show delle televisioni generaliste, promuovendo una strategia di comunicazioneche sfrutta le possibilità offerte da internet per diffondere i principi della politica attiva delMovimento 5 Stelle. Nonostante le dirette non siano perfette sotto il profilo acustico, essendo9http://www.casaleggio.it/2009/06/gli_influencer.phpFigura 17 – Simbolo degli Influencer
  • 21LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013lo staff formato da tecnici volontari non professionali, “La Cosa tv” ha ricevuto un forteconsenso da parte degli utenti e, nonostante sia un canale certamente di parte, si definisceaperto alle voci discordanti sull’attività politica di Grillo.Interviste ed informazioni sempre aggiornate relative alle mobilitazioni del Movimento sono adisposizione degli utenti, che possono contare su una logica di palinsesto assolutamenteinnovativa: una programmazione che parte dal basso.L’impostazione del canale permette una visualizzazione dei video condivisi dai sostenitori delmovimento attraverso luoghi di proprietà del M5S (il sito, gli spazi sui social media, il canaleyoutube). Gli utenti cosi hanno “acceso” ai canali ufficiali di comunicazione del movimento24 ore su 24. Attraverso l’utilizzo di un canale d’impatto, e in forte crescita10, Grillo continuaa puntare sull’interazione dei mezzi a sua disposizione. Ogni evento del M5S viene trasmessoal pubblico attraverso:• Diretta video dal palco su “la Cosa Tv”;• Diretta fotografica sui social network;• Commenti prima e dopo l’evento;In questo modo il Movimento 5 stelle ha garantito la fruibilità di un qualsiasi comizio-eventoa un pubblico molto più vasto rispetto ai partecipanti dei suoi eventi fisici, e ha svincolato icittadini dalla “diretta” dell’evento (un video di Youtube può essere visionato anche asettimane di distanza). Tale effetto moltiplicatore, tipico del Marketing virale, è stato garantitoda altri due elementi politicamente corretti:• E’ stato realizzato con soldi non pubblici (dunque la comunicazione non è percepitacome spreco).• Essendo tutto “apparentemente” gratuito, sembra essere il frutto di entusiasmo evolontariato (ma c’è molto, molto di più dietro una organizzazione così perfetta).3.2 - LUOGHI FISICI: DAL WEB ALLE PIAZZE.Dal 2005, oltre al palco, il suo mezzo d’informazione è diventato il web. Il suo successo non è10Allinterno della piattaforma terrestre lascolto si è frammentato: laudience dei canali generalisti è scesadall82,18% del 2007 al 61,65% del 2012, mentre crescono le emittenti digitali, da unaudience dello 0.50% del2007 all11.67% del 2012. Daltronde siamo il mercato con più canali digitali in Europa, (118 contro 79 dellaGran Bretagna), ma anche quello in cui i canali pay hanno perso il maggior numero di abbonati (circa un milionenellultimo anno, -10%), Fondazione Rosselli, Istituto di Economia dei Media L’INDUSTRIA DELLACOMUNICAZIONE IN ITALIA TREDICESIMO RAPPORTO IEM Gli investimenti pubblici nell’industriaculturale e delle telecomunicazioni, Barca F. (2012).
  • 22LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013però soltanto figlio del web 2.0. Il comico genovese è un uomo da palcoscenico, unincantatore di folle. Di fatto è stato l’unico a riappropriarsi delle piazze, arringando le folleper ore, sudando e urlando a squarciagola. Il suo linguaggio diretto, dal tono sarcastico ecrudo può essere anche violento (io ok tu non ok). In Italia lo hanno accusato di tutto:populismo, demagogia, qualunquismo.Da alcuni anni ormai, Grillo riempie le piazze, mischiando irriverenza, ironia e rabbia sociale.Rilancia messaggi che già in parte erano appannaggio del movimento lombardo di Bossi. Icomizi risultano spesso essere un vero e proprio show gratuito: ma anche il voto è libero egratuito. “Dentro i monologhi di Grillo c’è una scintilla che un numero considerevole dipersone, diverse per generazione, provenienza politica ed estrazione sociali, ha colto: le paroledel comico stanno alimentando la speranza di una politica diversa”, è così che GianluigiParagone, giornalista di Libero, descrive Grillo, aggiungendo “Le piazze che si riempionosotto l’effigie del 5 stelle sono piazze che parlano un linguaggio nuovo. Quindi sono piazzeinedite. Riproporre foto d’epoca di quando Togliatti faceva il tutto esaurito equivale a nonaver capito la novità delle piazze grilline: queste sono piazze interattive, sono piazze checontinuano in un luogo fisico un dialogo cominciato in rete”.11Sin dai tempi del V-Day si è realizzato un salto di qualità del movimento, che ha dimostrato lepotenzialità operative della rete e dei Meetup anche fuori dal web, con una giornata dimanifestazioni a livello nazionale. La prima il 26 giugno 2007 da Grillo davanti al parlamentoeuropeo, manifestazione che denunciava la presenza nel parlamento italiano di venticinquedeputati condannati in via definitiva.Il primo V-Day, organizzato nel settembre successivo (8 settembre 2007) proseguiva lacampagna Parlamento pulito, con una piazza Maggiore a Bologna gremita di oltre 150.000persone. A rafforzare la potenza di quella protesta, messa in piedi dal comico genovese, sisvolsero in parallelo collegamenti video da Bologna con altre 179 piazze italiane,collegamenti che (in modo strategico) fungevano da ulteriore “megafono” nonché“amplificatore” di protesta.Grillo ha trovato la chiave per avvicinare al movimento cittadini appartenenti a partizionipolitiche differenti, accomunati dalla rabbia nei confronti delle istituzioni corrotte: per fare ciòsottolinea a gran voce l’assenza di bandiere o altri tipi di vessilli politici. “E’ questa la nostravittoria, il nostro successo: siamo solo teste, senza bandiere”.In tutte le piazze si raccolgono le firme per tre proposte di legge d’iniziativa popolare:11Paragone G. (2013), Libero, Paragone: "Occhio, le piazze di Grillo sono diverse da tutte le altre", 21 marzo.
  • 23LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013• Divieto della candidatura al parlamento dei condannati;• Limite di mandato a due legislature;• Elezione dei parlamentari con la preferenza diretta, con abolizione del sistema delleliste bloccate decise dai partiti.Grazie agli attivisti l’8 settembre 2007 vengono raccolte in una sola sera 350.000 firme.Il movimento passa quindi a un nuovo stadio, spostando la mobilitazione della Rete allapiazza, luogo e simbolo tradizionale di tutte le battaglie politiche: uno spazio in cui leopinioni e le proteste individuali diventano pubbliche. Il movimento diventa in questo modovisibile fisicamente, ed entra direttamente nell’arena politica cercando di utilizzare gli spaziconcessi dalla legge d’iniziativa popolare dal basso.Le giornate di manifestazione del movimento sono state una delle prime mobilitazionipolitiche in Italia a utilizzare come mezzo di diffusione principale internet e i suoi numerosiservizi gratuiti, gestiti in modo spontaneo dai cittadini. Il Blog ha svolto la funzione dicoordinamento centrale interagendo con l’azione e le iniziative dei Meetup. L’uso della Rete èstato indispensabile per il superamento della mancanza d’informazione da parte dei mediatradizionali, che non hanno dato alcuna notizia della mobilitazione nei giorni precedenti:nessun titolo sui giornali e nessun servizio in tv. Il Movimento esce dalla Rete ed è riuscito amettere in discussione l’onnipotenza della televisione, ponendo con evidenza l’incisività cheil peso di internet ha via via acquisito nel determinare orientamenti e scelte di massa. E’ ormaievidente il cambiamento della natura della mobilitazione e del movimento che la propone.Un secondo V-Day viene organizzato contro la casta dei giornalisti il 25 aprile 2008. In oltrequattrocento piazze vengono raccolte le firme per tre referendum:• Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria• Abolizione ordine dei giornalisti;• Abolizione il testo unico Gasparri sulla comunicazione;Il primo giorno vengono raccolte 300.000 firme, che, nei giorni successivi, diventano1.350.000. La manifestazione si svolge a Torino a Piazza San Carlo dove Grillo solidarizzacon il movimento NO TAV della Val di Susa.I due V- Day permettono al movimento di ottenere per la prima volta una significativa
  • 24LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013visibilità nel sistema mediatico nazionale e pressol’opinione pubblica, mostrando tutte le capacitàd’iniziativa anche al di fuori della Rete.3.2.1 - TSUNAMI TOURLo Tsunami Tour rappresenta la massimaespressione (a livello comunicativo) di unacampagna elettorale travolgente e irriverente. In40 giorni, alla guida di un semplice camper,Grillo ha divulgato la sue idee in 77 piazzeitaliane. Lo tsunami tour ha convinto il 30% degliitaliani a dare il voto al Movimento 5 Stelle.Prodotto dalla Todos Contentos y yo tambien, ilviaggio di Grillo per convincere gli Italiani avotare il cambiamento, è diventato un roadmovie. Il documentario, proiettato nelle sale cinematografiche ad aprile, già da fine mese èstato distribuito allestero, nei principali paesi europei e negli Stati Uniti. Lo slogan è unaboutade: Tsunami Tour - Un comico vi seppellirà (Fig. 18). L’impatto considerevole che haavuto una iniziativa di questo genere lascia trasparire il successo di una non politica fatta digesti e parole che racchiudono un solo messaggio: la travolgente verve di Grillo unita alsarcasmo del comico è riuscita a travolgere l’Italia.Lo tsunami tour (Fig. 19) arriva in un periodo di profonda crisi per la politica italiana: ilcittadino si sente abbandonato dalle istituzioni e l’iniziativa di viaggiare su un camper (mezzoFigura 18 – Locandina del documentario “Tsunami Tour”Figura 19 – L’arrivo di Grillo in una delle piazze dello Tsunami Tour.
  • 25LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013di trasporto popolare, in contrapposizione con le auto blu e i viaggi in aereo in prima classe dicui i politici sono abituati ad usufruire) accomuna l’immagine di Grillo a quella di semplicecittadino. Grillo arriva a destinazione: sale su una sedia o una panchina e inizia a gridare aicittadini. Si rivolge al pubblico in maniera semplice, diretta, mostrando il suo sdegno sinceronei confronti di una politica che emargina il popolo e predilige i benefit e le agevolazioni adpersonam. Parla con un megafono, e la scelta non è casuale. Il megafono è un apparecchioacustico che concentra e dirige un suono, una voce in una determinata direzione e quindi laamplifica; Grillo vuole dirigere le proprie emozioni verso una sola direzione: quella deicittadini. Il megafono inoltre richiama in maniera semplicistica le lotte nelle piazze in cui, lostrumento di amplificazione vocale, diventa emblematico nella rappresentazione dellaprotesta.La gestualità del comico/attore lascia trasparire dei chiari segnali comunicativi studiati atavolino: il protendersi verso il pubblico, i toni della voce carichi e pregnanti di sgomentoaccompagnati da una perfetta mimica facciale. La dott.ssa Paola Fenzi, psicologa esperta inlinguaggio del corpo, in una intervista rilasciata al canale web del Sole 24 ore, descrive laprossemica utilizzata da Grillo in una tappa dello tsunami tour: evidenzia un solo momento incui al comico genovese sfugge il controllo delle sue azioni quando, per il paio di volte, mettela mano all’altezza dello stomaco, battendo su di esso con forza. Questo, secondo ladottoressa sta a significare che Grillo in quel momento condivide un sentimento sincero con isuoi elettori. Inoltre, in alcuni momenti dopo lo spettacolo, lo si vede protendersi fuori dalfurgone, e mandare con una mano un bacio ad un elettore che gli dice di volergli bene. Ilcomico risponde dicendogli a voce che anche lui gliene vuole, ma in effetti il suo corpo stacomunicando altro: lui è dentro il furgone, si protende solo con la parte superiore del busto, equando qualcuno gli rivolge un saluto o un gesto d’affetto lui sale un gradino, ritraendosiindietro verso l’interno del camper, e il suo sguardo sfugge all’attenzione,. Spesso, quando ilcomico si rivolge a qualcuno (un giornalista, un interlocutore) raggiunge una distanza intima,rafforzata dal fatto che tende a toccare il suo interlocutore per cercare appunto di trasmettereconfidenza/intimità. E’ importante quindi ricordare che gli atteggiamenti del comico sonoriconducibili a lezioni basilari delle scuole per attori.La campagna elettorale si conclude con il ritorno del comico genovese a Bologna e con lapubblicazione sul blog dei costi che il movimento ha sostenuto. La scelta della trasparenza èun elemento chiave della campagna politica di Grillo: rendere disponibile al pubblico quelliche sono i costi della politica è una novità assoluta. A un mese dalle elezioni, Beppe Grillo ha
  • 26LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013pubblicato sul suo blog il rendiconto delle spese dello Tsunami Tour, la campagna elettoraleon the road del Movimento 5 Stelle: i fondi provengono da micro donazioni di quasi 28mila privati. Secondo i dati diffusi, il Movimento ha raccolto 774.208,05 euro grazie allemicro donazioni volontarie. Sul sito è stata pubblicata la lista dei donatori con accanto ilrelativo contributo. Nella maggior parte dei casi si tratta di cifre modeste, 10, 20, 50 euro.Quasi niente che vada oltre le poche centinaia di euro. Il Movimento è riuscito a sostenere lacampagna elettorale senza finanziamenti pubblici. Lo Tsunami Tour inoltre è costato moltomeno rispetto alla cifra raccolta: 348.506,49 euro. " La differenza - si legge sul blog- saràdevoluta ai terremotati dell Emilia Romagna.". Ma ecco le spese dello Tsunami Tour. Alxuniesempi: il palco di San Giovanni a Roma, per la giornata conclusiva della campagnaelettorale è costato 52.009,00 euro. Sono stati spesi 59.562,47 in manifesti elettorali, 50.000euro in pubblicità su Google e ben 140.749,23 in Consulenza legale/tributaria. Il camper ècostato 4.782,85 euro, lo streaming 10.540,84, Hardware-Parabola / connessione satellitare3.634,84 euro.Risulta con chiarezza l’intento di Grillo di accorciare le distanze (a livellocomunicativo/emozionale) con il pubblico attraverso una politica di totale trasparenza, senzamai lasciare nulla al caso.3.2.2 - RELAZIONI CON I MEDIA“Credo che la tv tolga gradimento e punti: è solo immagine, non voce, ed è sempredeleteria”Era inevitabile che dopo il successo elettorale l’interesse della stampa e delle televisioninazionali si sarebbe concentrato sul M5S, vero trionfatore delle elezioni, e sui suoi neoparlamentari, in genere giovani, sconosciuti e qualche volta pure imbarazzanti. SecondoGrillo è in atto un vero e proprio complotto dei media italiani volto a screditare gliappartenenti al movimento. Le probabilità di una tale affermazione risultano avvalorate dallestorie “da scoop” che riguardano molti dei rappresentanti del movimento: la loro “formazionepolitica” parte da blog e siti internet che, in maniera inequivocabilmente seria, trattano diimprobabili manovre di sette e associazioni segrete per impossessarsi del controllo dell’interopianeta, oltre alle inverosimili operazioni dei servizi segreti volte a distruggere la reputazionedell’Italia (molto gettonate la Cia Statunitense e il Mossad Israeliano).Le problematiche relative agli appartenenti al movimento non devono però servire a deviareda quelli che sono giudizi obiettivi nei confronti dell’informazione italiana. La posizionedell’Italia nella classifica che concerne la libertà di stampa è sempre stata inquietante:
  • 27LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013l’appartenenza delle maggiori testate a soggetti impegnati nella politica (come SilvioBerlusconi) rendono poco credibili le informazioni divulgate dalle testate giornalistiche dimaggiore impatto e dalle reti televisive.Il problema dell’informazione italiana è dovuto all’inesistenza di editori puri, svincolati dalledinamiche politiche: quasi tutti i media sono di proprietà di imprenditori che hanno altrove iloro core business e si servono della stampa e delle televisioni come mezzo di pressione per leloro attività collaterali.L’affermazione che in Italia molte notizie importanti scompaiano dai media, mentre altre diminore importanza, vengono reiterate fino allo sfinimento, non è campata in aria. Ciò fadedurre che le informazioni del M5S sono plausibilmente scomode, e vengono accantonateper evitare pubblicità gratuita al movimento che (fino ad oggi) non possiede canali televisivi otestate accreditate. Il problema si complica nel momento in cui le stesse testate giornalistichenazionali modificano le notiziea discapito del movimento.Prendiamo ad esempio lafamosa intervista a BeppeGrillo di Stefan Faris,giornalista del Time, dal titolo“Italy’s Beppe Grillo: meet therogue comedian turnedkingmaker”12. Il corriere.it hariportato sul sito l’intervista al comico genovese, intitolando l’articolo: “Se falliamo noiviolenza in strada”. Tale titolo, fuorviante e non in linea con i toni dell’intervista di Faris, èstato considerato dallo stesso giornalista statunitense “una citazione fuori contesto. Grillo èstato chiaro: lui vede se stesso come un’alternativa alla violenza”. Nel testo integrale Grillo,infatti, stava chiarendo la sua visione del movimento 5 stelle che, anzi, previene la violenzaincanalando la rabbia del paese all’interno del dibattito democratico. Il Corriere, in questomodo, ha posto un accento maggiore su una specifica parte del testo, incanalando l’attenzionesulla frase “Se falliamo noi violenza in strada”, in modo tale da distorcere l’informazioneeffettiva. Dopo l’intervista pubblicata sul sito del quotidiano italiano, a seguito di unintervento di Faris sul blog di Beppe Grillo, volto a precisare l’errata traduzione delcorriere.it, il corriere ha riportato il testo originale di Faris effettuando una smentita sulla12Faris S., (2013), world.time.com, Italy’s Beppe Grillo: Meet the Rogue Comedian Turned Kingmaker, 7 marzo.Figura 20 – Il tweet di Faris sul blog del M5S.
  • 28LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013precedente versione da loro stessi pubblicata.13E’ comprensibile come Grillo possa sentirsi attaccato (senza una valida motivazione) da partedei giornalisti italiani. Ed è per questo che nella sua politica di diffusione delle informazioniai media, ha preferito confrontarsi solamente con le testate internazionali. Ciòpresumibilmente è anche dovuto ai suoi trascorsi sulle emittenti Rai (vedasi 1 capitolo).CONCLUSIONIIl Movimento 5 Stelle, con il 25,5%, risultato ottenuto alla Camera, ha superato ogniprevisione ottenendo una poltrona per 163 parlamentari (ad oggi 161 dopo un espulso e unadeputata dimissionaria). Si propone di assumere ruoli di rappresentanza a livello nazionale enon può limitarsi a essere un semplice “strumento” per favorire la protesta e la partecipazionediretta dei cittadini, ma è costretto a ripensare ( a seguito del flop elettorale delle comunali2013) e cambiare le sue pratiche e le sue strutture organizzative. Il rifiuto della politica comeprofessione, come impegno temporaneo e la resistenza a costruire strutture organizzative fuoridal web possono creare diverse difficoltà ad un soggetto politico che deve gestire i problemipolitici, poteri e responsabilità anche a livello nazionale. Al di là dei giudizi, positivi onegativi, riteniamo che il M5s faccia parte di un cambiamento della politica talmente grandeche non possa essere limitato alla sola Italia. I successi finora ottenuti dal movimento diBeppe Grillo segnalano, d’altra parte, una serie di questioni aperte per la democrazia italiana acui i partiti politici non sanno o non vogliono dare risposte adeguate (a quanto pare non èbastato lo stato di avanzamento della regressione politica, sociale ed economica). Gli assuntipromossi e dichiarati dal movimento viaggiano nella direzione di una nuova democrazia,attraverso la partecipazione diretta alle decisioni pubbliche espresse dai cittadini. La chiavedel successo di un movimento in progressivo miglioramento risiede nella capacità dicoinvolgere i giovani, menti aperte, disponibili ad esplorare nuove forme di comunic-azionepolitica (come si era già evidenziato in occasione delle elezioni comunali e dei referendum inparticolare quello contro la privatizzazione dell’acqua e del No al nucleare). Queste tendenzesi scontrano inevitabilmente con il forte ridimensionamento dei poteri della politica a livellonazionale, imposto dalle istituzioni europee e dai grandi gruppi che governano i mercatifinanziari.E’ diventata sempre più insoddisfacente la democrazia nostrana, limitata a una ritualerichiesta di consenso elettorale, volta a delegare i cd. “professionisti della politica” o i cd.13P.Ra. (2013), www.corriere.it, Il giornalista di «Time»: «Il titolo di Corriere.it è fuori contesto, Grillo nonminaccia violenza», 7 marzo.
  • 29LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013“tecnici” per gestire indisturbati e senza controllo le risorse e i problemi dello stato e deicittadini. Riemerge con forza in questo contesto, la questione della democrazia partecipativa,e cresce l’importanza dei movimenti e degli attori politici che sperimentano nuove praticheper aumentare la capacità di azione e dei poteri dei cittadini.E’ questa la scommessa che la politica a 5 stelle vorrebbe vincere.Questo paper didattico lo vogliamo dedicare a Don Andrea Gallo.BIBLIOGRAFIABiorcio R., Natale P., (2013), Politica a 5 stelle. Idee, storia e strategie del movimento diGrillo, Feltrinelli.Grillo B., (2013), Alta voracità. Fermiamo la politica che si sta mangiando il nostro Paese,Biblioteca Universitaria Rizzoli.Amenduni D., (2013) Dieci lezioni di comunicazione politica da parte di Beppe Grillo, il M5sed i suoi elettori, Agenzia Proforma – multimedia e comunicazione. http://www.proformaweb.it/Barca F., (2012), Fondazione Rosselli, Istituto di Economia dei Media L’industria DellaComunicazione In Italia Tredicesimo Rapporto Iem. Gli investimenti pubblici nell’industriaculturale e delle telecomunicazioni.
  • 30LacomunicazionepoliticadiBeppeGrilloedelMovimento5Stelle|24/05/2013Report Istat, (2012), Cittadini e nuove tecnologie, 20 dicembre.