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POF 2010 2011

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    • 1. 2010-2011 Il POF è il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell’Istituto BATTISTI descrive ciò che il BATTISTI offre agli studenti e alle loro famiglie
    • 2. ISTITUTO TECNICO “CESARE BATTISTI” FANO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA anno scolastico 2010/2011 Presentazione al Collegio dei docenti del 11/05/2011 24/10/11
    • 3. STRUTTURA DEL POF
      • Presentazione dell’Istituto
      • GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO per l’a.s. 2010/11
      • PRIMA PARTE: La logica della qualità
      • SECONDA PARTE : La riforma della scuola superiore
      • TERZA PARTE : Gli indirizzi di studio e le scelte di autonomia
      • QUARTA PARTE : I progetti e le attività dell’Istituto
      • QUINTA PARTE: Comunicazione e relazioni esterne
      • SESTA PARTE: Ricerca e innovazione metodologico- didattica
      • SETTIMA PARTE : La qualità dell’ambiente scolastico
      24/10/11
    • 4. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
      • Le scelte strategiche e l’autonomia didattica e organizzativa
      • L’Organigramma
      • La partecipazione degli studenti e dei genitori
      • La valutazione dell’apprendimento e del comportamento (Vedi diapositive successive)
      • I criteri di svolgimento degli scrutini
      • L’aggiornamento del personale
      24/10/11
    • 5. 24/10/11 POF ISTITUTO BATTISTI 2010.2011 L'OFFERTA FORMATIVA DEL BATTISTI L’offerta dell’Istituto BATTISTI è sintetizzata nel POF (Piano dell’Offerta Formativa). Il POF rappresenta il “progetto unitario” della scuola e si sviluppa secondo un processo che si articola ciclicamente in 4 fasi. 1 PLAN L’istituto pianifica la propria offerta formativa in funzione degli obiettivi che si è posto per l’a.s. in corso. 2 DO L’istituto realizza le attività e i progetti pianificati. 3 CHECK L’istituto effettua il monitoraggio e la valutazione delle attività e dei progetti realizzati. 4 ACT L’istituto, sulla base dei risultati del “check”, individua le azioni di miglioramento da introdurre nella pianificazione per l’a.s. successivo. Il coordinamento dell’intera procedura del POF è affidato alla “Funzione Strumentale POF”, insegnante nominato a tale scopo dal Collegio dei Docenti. Il POF dell’Istituto Battisti si articola nei CORSI e nei PROGETTI: ognuna delle due voci è trattata in un omonimo capitolo del presente documento. Le risorse umane dell’istituto assumono una struttura organizzativa che è funzionale alla realizzazione del POF, come descritto nel capitolo PERSONE del presente documento.
    • 6. 24/10/11 POF I STITUTO battisti 2010.2011 P.O.F. Progetti Corsi CORSI Si tratta dei diversi percorsi di studio attualmente offerti dall’istituto. Costituiscono la parte del POF più stabile nel tempo (offerta “curricolare”) in quanto assoggettata agli ordinamenti nazionali stabiliti dal Ministero dell’Istruzione. Pur nell’ambito di tali vincoli, il BATTISTI esprime la propria autonomia didattica organizzando i docenti in Gruppi Disciplinari incaricati di definire la “programmazione di istituto” per ogni materia insegnata nella nostra scuola. Queste scelte didattiche sono sintetizzate nei quadri orari descrittivi dei vari corsi di studio, all’interno del capitolo “I CORSI” del presente documento. PROGETTI Si tratta di quelle attività che integrano ed arricchiscono l’offerta formativa “curricolare” rivolta agli alunni; forniscono servizi direttamente rivolti all’utenza o, comunque, necessari al funzionamento dell’istituto; promuovono la formazione e l’aggiornamento del personale dell’istituto. I progetti sono l’espressione più diretta dell’autonomia del BATTISTI e delineano l’identità culturale della nostra scuola oltre che la specificità della sua offerta. I progetti sono descritti in questo POF all’interno del capitolo denominato “I PROGETTI”.
    • 7. 24/10/11 POF ISTITUTO BATTISTI 2010.2011 LE PERSONE La struttura organizzativa delle risorse umane dell’Istituto Battisti schematizzata nell’organigramma della pagina seguente, è funzionale alla realizzazione del POF nelle sue due componenti fondamentali dei CORSI e dei PROGETTI. L’offerta più specificatamente “curricolare” (CORSI) è supportata da docenti con incarichi di Coordinamento Didattico L’arricchimento dell’offerta formativa (PROGETTI) è supportato dai docenti Referenti di progetto L’intera attività formativa della scuola è poi coordinata dalle Funzioni Strumentali , insegnanti nominati dal Collegio dei Docenti come responsabili di macro-aree di intervento del POF ai quali fanno riferimento i docenti coordinatori o i referenti di progetto che operano su tematiche affini. Le Funzioni Strumentali rivestono un ruolo “ponte” tra il corpo docenti e la dirigenza. Infine, le figure con una responsabilità più diretta di supporto al Dirigente Scolastico sono i Collaboratori del Dirigente ai quali è affidato l’ufficio di vicepresidenza. L’organigramma della pagina seguente riproduce in maniera dettagliata la struttura sopra esposta e rappresenta quindi l’“ossatura" dell’intero POF.
    • 8. POF I STITUTO BATTISTI 2010.2011 Dirigente Scolastico prof. Franchini Giuseppe Progettazione (docenti responsabili dei progetti nell’ambito delle 7 aree di progettazione ) A1. Recupero • Recupero e sostegno • Inserimento alunni stranieri A2. Accoglienza • Accoglienza nuovi alunni • Accoglienza scuole medie A3. Orientamento • Orientamento classi prime e seconde • Riorientamento • Orientamento per l’Esame di Stato • Orientamento in uscita A4. Educazione • Educazione alla legalità • Educazione ambientale • Educazione alla salute • Educazione stradale • Educazione allo sport A5. Potenziamento • Certificazioni linguistiche e informatiche • Olimpiadi e gare disciplinari • Potenziamento curricolare • Potenziamento extra-curricolare • Laboratori artistici • Redazione giornalino di istituto A6. Mobilità • Viaggi e visite di istruzione • Progetti internazionali • Scambi A7. Programmazione • Programmazione didattica e progettazione formativa
      • Staff di Presidenza
      • 1. Collaboratori del Dirigente
      • (ufficio di Vicepresidenza)
      • • Prof. Piergiorgio Giorgi
      • Prof.ssa Maria Allegrezza
      • 2. Funzioni Strumentali (insegnanti con ruolo “ponte” tra il corpo docente e la dirigenza)
      • POF: prof. Maurizio Zandri
      • BENESSERE A SCUOLA: EDUCAZIONE ALLA SALUTE: prof. Giovsanni Carnaroli, prof .ssa ElisaValentini
      • ORIENTAMENTO IN ENTRATA: prof. Roberto Gattei
      • ORIENTAMENTO IN USCITA: prof.ssa Folchi
      • • ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: prof. Carlo Fiscaletti
      • VALUTAZIONE E MONITORAGGIO: prof.ssa Rosarita Saudelli
      Coordinamento Didattico (docenti con incarichi organizzativi nelle attività più direttamente connesse alla didattica curricolare) 1. Coordinatori dei Consigli di Classe 2. Segretari dei Consigli di Classe 3. Coordinatori dei Gruppi Disciplinari 4. Coordinatori dei Dipartimenti 5. Responsabili dei laboratori
    • 9. Valutazione dell’apprendimento e del comportamento 24/10/11
      • CRITERI DELLO SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI A.S. 2010-2011
      • Il profitto viene misurato sugli obiettivi disciplinari e trasversali (conoscenze, capacità e competenze) fissati dalla programmazione del Consiglio di classe.
      • Nella valutazione finale dello studente verrà preso in esame il livello iniziale di ciascuno, la progressione nell’apprendimento e il processo di maturazione intellettuale.
      • Concorre alla valutazione complessiva dello studente, la votazione sul comportamento, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe.
      • Concorrono per la valutazione finale gli esiti delle verifiche dei corsi di recupero; saranno valutati i progressi realizzati, ma anche l’impegno dimostrato e la frequenza effettiva agli interventi stessi.
      •   Saranno valutate le potenzialità di recupero delle carenze nella/e disciplina/e insufficienti ai fini della eventuale decisione di “Sospensione del giudizio” con attribuzione di Debito/i Formativo/i
      • Gli elementi di giudizio di cui sopra saranno valutati collegialmente dal Consiglio di classe nel contesto di eventuali situazioni personali che si ritiene abbiano inciso sul rendimento scolastico.
    • 10. Valutazione dell’apprendimento e del comportamento 24/10/11
      • CRITERI per la VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
      • A.S. 2010-2011
      •   La valutazione del comportamento si esprime in decimi ed è espressa dal Consiglio di classe collegialmente (incide nella determinazione della media dei voti);
      •   Sono ammessi alla classe successiva gli alunni con voto di comportamento non inferiore a sei decimi (6/10);
      •   Per l’ammissione all’esame di Stato il voto di comportamento non deve risultare inferiore a 6/10;
      •   Il Collegio dei docenti ha approvato i criteri di cui alla tabella allegata per l’assegnazione del voto di condotta;
      • Il Consiglio di classe nell’assegnazione del voto di condotta tiene conto del contesto e della situazione personale di ciascuno studente;
      •   Il Consiglio di classe valuta il LIVELLO di espressione dei comportamenti dello studente con riferimento agli INDICATORI della tabella e alla presenza di sanzioni disciplinari;
      •   La valutazione insufficiente del comportamento deve essere MOTIVATA e DEBITAMENTE VERBALIZZATA in sede di scrutinio.
    • 11. 24/10/11 GRIGLIA DELLA CONDOTTA Voto Descrittori 10 Frequenza costante e puntualità; Ottima socializzazione; Interesse e partecipazione attiva alle lezioni, con ruolo trainante; Rispetto degli altri; Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; Scrupoloso rispetto del Regolamento d’Istituto e collaborazione con le Istituzioni. 9 Frequenza costante; Equilibrio nei rapporti con gli altri; Buona partecipazione alle lezioni; Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe; Costante adempimento dei doveri scolastici; Adeguato rispetto del regolamento d’Istituto. 8 Frequenza regolare; Discreta attenzione e regolare partecipazione alle attività scolastiche; Discreto contributo al regolare svolgimento delle lezioni; Partecipazione al funzionamento del gruppo classe; Svolgimento quasi sempre preciso dei compiti assegnati; Osservazione regolare delle norme scolastiche. 7 Frequenza quasi regolare; Sufficienti attenzione e partecipazione alle attività scolastiche; Modesta partecipazione al funzionamento del gruppo classe; Svolgimento non sempre preciso dei compiti assegnati; Osservazione non sempre regolare delle norme scolastiche. 6 Frequenza irregolare; ritardo nelle giustificazioni di assenze ed entrate posticipate; Assenze di massa e ripetute, scarsa puntualità nel rispetto dell’orario scolastico; Funzione non costruttiva all’interno del gruppo classe; Disturbo delle attività di lezione anche con note sul registro di classe; Saltuario svolgimento dei doveri scolastici; Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto. 5 Assenze frequenti e non giustificate; ritardi e uscite anticipate non giustificate; Comportamento scorretto nei rapporti con insegnanti, compagni e personale ATA; Assiduo disturbo delle lezioni con note sul registro di classe ripetute; Funzione negativa nel gruppo classe; Mancato rispetto del Regolamento d’Istituto. 4 Reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o che mettono in pericolo l’incolumità delle persone; Casi di recidiva di atti di violenza grave o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale.
    • 12. VALUTAZIONE IN DECIMI 24/10/11 Voto in decimi Conoscenze Competenze Capacità Comportamento 10-9 Ottimo-eccellente Complete, coordinate, ampliate con approfondimenti autonomi. Affronta autonomamente anche compiti complessi, applicando le conoscenze e le procedure in modo corretto e creativo Comunica in modo proprio, efficace ed articolato. Organizza in modo autonomo le conoscenze, stabilisce relazioni tra ambiti pluridisciplinari, documenta e analizza il proprio lavoro in modo critico, cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove. Partecipazione : costruttiva Impegno : notevole; Metodo : elaborativo 8 Buono Complete, approfondite e coordinate Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, pur con qualche incertezza in nuovi contesti Comunica in modo chiaro ed appropriato. In modo autonomo sa organizzare e analizzare le conoscenze acquisite ; compie anche alcuni collegamenti e sa valutare in modo abbastanza personale. Partecipazione : attiva; Impegno : notevole Metodo : organizzato 7 Discreto Complete, ma non approfondite Esegue correttamente compiti semplici ; sa applicare i contenuti e le procedure anche in compiti più complessi pur con alcune incertezze Comunica in modo adeguato, anche se semplice. Non ha piena autonomia, ma è un diligente ed affidabile esecutore ; coglie gli aspetti essenziali, ma incontra difficoltà nei collegamenti. Se aiutato effettua valutazioni parziali e non approfondite. Partecipazione : recettiva   Impegno : soddisfacente   Metodo : organizzato 6 Sufficiente Complessivamente accettabili, ma non estese e/o profonde Esegue semplici compiti senza errori sostanziali ; affronta compiti più complessi con incertezza Comunica in modo semplice e non del tutto adeguato. Coglie gli aspetti fondamentali, ma le sue analisi sono lacunose Partecipazione : dispersiva; Impegno : discontinuo Metodo : superficiale
    • 13. 24/10/11 Voto in decimi Conoscenze Competenze Capacità Comportamento 5 Mediocre Superficiali, incerte e non del tutto complete Applica le conoscenze minime senza commettere gravi errori, ma talvolta con imprecisioni Comunica in modo non sempre coerente e appropriato. Analizza con difficoltà temi, questioni e problemi. Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze e sulla loro base effettua semplici valutazioni. Partecipazione : dispersiva   Impegno : discontinuo; Metodo : superficiale 4 Gravemente insufficiente Frammentarie e piuttosto superficiali Riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell’esecuzione   Comunica in modo stentato ed improprio. Ha difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali, quindi le analisi e sintesi sono parziali ed imprecise.  Soltanto se guidato e sollecitato, effettua qualche semplice valutazione. Partecipazione : opportunistica e saltuaria; Impegno : debole Metodo : ripetitivo, mnemonico 3 Assolutamente insufficiente Molto scarse e gravemente lacunose Non riesce ad applicare le conoscenze neppure in compiti semplici. Comunica in modo molto stentato, con errori che talora oscurano il significato. Non sa effettuare le analisi e le sintesi più elementari. Partecipazione : quasi nulla; Impegno : molto scarso;Metodo : disorganizzato 1-2 Molto insufficiente Nessuna Nessuna Comunica in modo stentato con errori che oscurano il significato. Non riesce ad applicare neppure le più elementari conoscenze. Partecipazione : nulla; Impegno : inesistente; Metodo : estremamente disorganizzato
    • 14. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO a.s. 2010/2011
      • APPLICAZIONE DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE IN FUNZIONE DELLE SCELTE AUTONOME DI INNOVAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA
      • attraverso
      • IL RILANCIO DEL RUOLO DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI quali articolazioni del COLLEGIO DEI DOCENTI PER:
      • - LA RIDEFINIZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE PER DISCIPLINA /INDIRIZZO , IN FUNZIONE DEI RISULTATI DI APPRENDIMENTO DECLINATI PER CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE CON RIFERIMENTO AI NUOVI PROFILI
      • LA RIDEFINIZIONE DELLE METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO IN FUNZIONE DEI NUOVI OBIETTIVI ;
      • ( incentivazione della didattica attiva e laboratoriale)
      • L’APPLICAZIONE DELLE QUOTE DI AUTONOMIA E FLESSIBILITA’ PER LA PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI E L’IDENTITA’ DELL’OFFERTA DELL’ISTITUTO;
      • L’ELABORAZIONE DI UNA EFFETTIVA PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE PER DISCIPLINA E PER CLASSE CON VERIFICHE CONCORDATE SU OBIETTIVI COMUNI ANCHE CON RIFERIMENTO AI CORSI DI RECUPERO;
      • L’AVVIO DELLA RIFORMA PER DELINEARE UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA (CONTENUTI E METODI) DELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO;
    • 15. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO a.s. 2010/2011
      • 2. APPLICAZIONE DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE IN FUNZIONE DELL’EFFICACIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA
      • Attraverso
      • L’ISTITUZIONE DI “ COMITATI TECNICO-SCIENTIFICI ” CON FUNZIONI CONSULTIVE PER L’ORGANIZZAZIONE DELLE AREE DI INDIRIZZO E L’UTILIZZO DELLE QUOTE DI AUTONOMIA E FLESSIBILITA’, APERTI A ESPERTI ESTERNI
      • L’ADOZIONE DI NUOVI STRUMENTI DI INFORMAZIONE DA PARTE DEI CONSIGLI DI CLASSE PER IL COORDINATORE DELLE RISORSE MULTIMEDIALI E PER LE COMMISSIONI ORARIO RIGUARDO ALL’UTILIZZO DI LABORATORI INFORMATICI ;
    • 16. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO PER L’A.S. 2010/2011
      • APPLICAZIONE DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE IN FUNZIONE DI UNA RINNOVATA ATTENZIONE AL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA /STUDENTE
      • PROGRAMMARE A LIVELLO INDIVIDUALE E COLLEGIALE (Consiglio di classe) modalità, spazi e tempi per far comprendere il valore delle regole.
      • APPLICAZIONE RIGOROSA DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO(star bene con se stessi, con gli altri e con le istituzioni), ma anche aiutare i giovani a capire se stessi.
              • attraverso
      • MAGGIORE RIGORE EDUCATIVO (FAR RISPETTARE LE REGOLE)
      • PERCEPIRE LE INSICUREZZE
      • FARE EMERGERE LE DIFFICOLTA’ DI RELAZIONE FRA ADOLESCENTI E FRA QUESTI E GLI ADULTI
      • SOLLECITARE OGNI FORMA DI COMUNICAZIONE E DI ESPRESSIONE PERSONALE
      • INCENTIVARE NELLA DIDATTICA FORME DI PARTECIPAZIONE ATTIVA
      • REALIZZARE PROGETTI CHE STIMOLINO LA RIFLESSIONE SULLE EMOZIONI
      • E SOPRATTUTTO “ASCOLTARE”………………………..
      • Valutare se opportuno individuare FIGURE STRUMENTALI che si dedichino a questi aspetti come supporto agli studenti, ma anche ai Consigli di classe e ai docenti
      24/10/11 24/10/11
    • 17. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO PER L’A.S. 2010/2011
      • MIGLIORARE L’EFFICACIA DEI CORSI DI RECUPERO
      • attraverso
      • La condivisione nei dipartimenti disciplinari degli obiettivi minimi per classe e la definizione di ipotesi “standard”di interventi di recupero (partendo dalle esperienze realizzate, creare un “archivio” corsi)
      • L’ATTIVAZIONE DI CORSI DI AGGIORNAMENTO SULLA DIDATTICA “BREVE” E DEL “RECUPERO”Maggiore responsabilizzazione dei risultati per il docente che tiene il corso:
      • - controllo rigoroso della frequenza degli alunni segnalati;
      • -autocontrollo del risultato (verifiche sufficienti/studenti che hanno frequentato) e analisi delle difficoltà e problemi per il miglioramento.
      24/10/11
    • 18. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO PER L’A.S. 2010/2011
      • VALORIZZARE OGNI FORMA DI “ECCELLENZA”
      • attraverso
      • MOMENTI DI CONDIVISIONE E PUBBLICIZZAZIONE DEL MERITO
      • CONCORSI E PREMIAZIONI DEI RISULTATI MIGLIORI IN ATTIVITA’ PROMOSSE DALLA SCUOLA
      • PARTECIPAZIONE A CONCORSI PROMOSSI A LIVELLO NAZIONALE, REGIONALE,PROVINCIALE
      • SVILUPPO NEGLI STUDENTI DICAPACITA’ ARTISTICHE, SPORTIVE, CREATIVE.
      • INCENTIVAZIONE DELL’INTERVENTO COLLABORATIVO DEGLI STUDENTI MIGLIORI A FAVORE DELLA CLASSE (ANCHE ATTRAVERSO LA CREAZIONE DELLA FIGURA DELLO STUDENTE TUTOR), PREMIANDONE I RISULTATI DI PROFITTO E COMPORTAMENTO.
      24/10/11 24/10/11
    • 19. GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO PER L’A.S. 2010/2011
      • Armonizzare i comportamenti VALUTATIVI dei docenti (quali e quante prove, tipologie di prove per obiettivo…) e darne evidenza negli STRUMENTI DOCUMENTALI (REGISTRO DEL DOCENTE ) E NEL SITO (GRAFICI ETC.)
      • Armonizzare i comportamenti dei docenti circa:
      • la corretta compilazione del Registro di Classe.
      24/10/11
    • 20. PRIMA PARTE LA LOGICA DELLA QUALITA ’
      • LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA per l’a.s. 2010/2011 sono monitorate dall’ AU.MI ( AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO)
      • La logica dell’orientamento verso la
      • QUALITA’
      • presuppone UN ATTEGGIAMENTO VOLTO A :
      • Migliorare costantemente i risultati della “missione istituzionale”;
      • Realizzare la soddisfazione dei bisogni dei “Portatori di Interesse”.
      • Progettare la Certificazione di Istituto
      24/10/11
    • 21.
      • EFFETTI :
        • PROGRAMMAZIONE e CONTROLLO DI TUTTE LE ATTIVITA’
        • RESPONSABILIZZAZIONE DI TUTTI I SOGGETTI NEL PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI
        • RILEVAZIONE DELLE ‘NON CONFORMITA’’
        • INDIVIDUAZIONE DELLE “AZIONI CORRETTIVE ”
      LA LOGICA DELLA QUALITA’ 24/10/11
    • 22. LA LOGICA DELLA QUALITA’
      • IL SISTEMA QUALITA’ INTERESSA OGNI AMBITO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA, MA PONE L’ACCENTO SULLA SUA “MISSIONE ISTITUZIONALE”, QUELLA VOLTA AL:
      • “ PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA, FORMAZIONE CULTURALE E PROFESSIONALE DELL’INDIVIDUO PER IL SUO MIGLIORE INSERIMENTO NELLA SOCIETA’”
      24/10/11
    • 23. MONITORAGGIO EFFICACIA CORSI DI RECUPERO
    • 24. SECONDA PARTE RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE AL “BATTISTI”
      • I PIANI PROVINCIALI E REGIONALI NON INCLUDONO I NUOVI INDIRIZZI PREVISTI DALLA RIFORMA: gli indirizzi che confluiscono direttamente in quelli di nuovo ordinamento possono essere attivati come SONO DETERMINATI dai nuovi quadri orari.
      • Per l’ISTRUZIONE TECNICA la confluenza è diretta e stabilita dal Ministero (Settore economico ).
    • 25. LA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE AL “BATTISTI”
      • I CRITERI CHE SARANNO APPLICATI NELL’UTILIZZO DELLE QUOTE DI AUTONOMIA E FLESSIBILITA’ SONO :
      • MASSIMA ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
      • DIALOGO CON IL TERRITORIO E LE SUE VOCAZIONI
      • COMPATIBILITA’ DEI CRITERI DI CUI SOPRA CON LA FORMAZIONE DELLE CATTEDRE AL FINE DI ESCLUDERE SITUAZIONI DI SOPRANNUMERARIETA’
    • 26. I caratteri generali e comuni
      • Riduzione del monte ore settimanale: 32 ORE PER CIASCUN
      • ANNO
      • Risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità e
      • conoscenze
      • (raccomandazione del Parlamento Europeo su Quadro europeo dei titoli
      • e delle qualifiche – EQF)
      • Articolazione dei percorsi in due bienni e un quinto anno
      • Obbligo di frequenza per almeno ¾ (cfr circolare per i richiami
      • di legge)
      La Riforma Scuola Superiore: Istruzione Tecnica
    • 27.
      • Maggiori spazi di autonomia per le scuole
      • Raccordo più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni
      • Inserimento di nuovi modelli organizzativi
      • (Dipartimenti disciplinari )
      • Stage e alternanza scuola-lavoro
      • Al quinto anno una disciplina non linguistica studiata in lingua straniera (CLIL)
      I caratteri generali e comuni La Riforma Scuola Superiore: Istruzione Tecnica
    • 28. La Riforma scuola Superiore: un impianto con spazi “aperti”…… Autonomia e flessibilità OPZIONI Con organico aggiuntivo ( in attesa emanazione elenco discipline) INSEGNAMENTI FACOLTATIVI Con organico assegnato e risorse di bilancio ISTRUZIONE TECNICA Il Regolamento Ministeriale fa distinzione tra “AUTONOMIA” e “FLESSIBILITA’” AUTONOMIA: Dalla classe 1° alla 5° : 20% delle ore complessive annue VINCOLO: L’orario in ciascuna disciplina non può essere ridotto oltre il 20% FLESSIBILITA’: Classi 3° e 4°: 30% delle ore complessive dell’Area di indirizzo Classe 5°: 35% delle ore complessive dell’Area di indirizzo
    • 29.
      • Costruire l’ IDENTITA’ dell’ISTITUTO SCOLASTICO
      La Riforma Scuola Superiore: un impianto con spazi “aperti” AUTONOMIA E FLESSIBILITA’ per: Margine di “manovra” ISTRUZIONE TECNICA PRIMO BIENNIO Circa 6 ore su 32 settimanali SECONDO BIENNIO Circa 11 ore su 32 settimanali CLASSE 5° Circa 11 ore su 32 settimanali
    • 30. LA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE AL “CESARE BATTISTI”
      • FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA:
      • LE ORE DI LEZIONE SONO PER TUTTI GLI INDIRIZZI E PER TUTTE LE CLASSI (NUOVO E VECCHIO ORDINAMENTO) DI 60 MINUTI
    • 31. TERZA PARTE: INDIRIZZI DI STUDIO E SCELTE DI AUTONOMIA
      • Nell’a.s.2010/2011 SARANNO ATTIVI:
      • INDIRIZZI DI STUDIO DI NUOVO ORDINAMENTO -RIFORMA SCUOLA SUPERIORE (CLASSI PRIME)
      • E
      • INDIRIZZI DI STUDIO DEL VECCHIO ORDINAMENTO (CLASSI DALLA 2° ALL 5°)
      24/10/11
    • 32. Indirizzi DI NUOVO ORDINAMENTO all’Istituto “ BATTISTI” ISTRUZIONE TECNICA SETTORE ECONOMICO: AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING e l’ articolazione in : SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI ( triennio) TURISMO
    • 33. TERZA PARTE: INDIRIZZI DI STUDIO E SCELTE AUTONOMIA (VECCHIO ORDINAMENTO)
      • FLESSIBILITA’ DIDATTICO-ORGANIZZATIVA
      • Le scelte sono state operate dai gruppi disciplinari per i diversi indirizzi di studio di vecchio ordinamento (dalle classi 2° alle 5°)e confermate dai singoli Consigli di classe- Settembre 2010)
      • 1. ARTICOLAZIONE MODULARE DEL MONTE ORE
      • 2. ARTICOLAZIONE FLESSIBILE DEL GRUPPO CLASSE
      • 3. DIVERSA DISTRIBUZIONE TEMPORALE DEL MONTE ORE
      • 4. COMPENSAZIONE ORARIA FRA LE DISCIPLINE
      • 5. MODULI DI RACCORDO / AREE DI PROGETTO
      • 6. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
      24/10/11
    • 34. TERZA PARTE :INDIRIZZI DI STUDIO (vecchio ordinamento) e scelte di autonomia
      • LA RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE PREVEDE CHE LE CLASSI dalla seconda alla quarta DEL VECCHIO ORDINAMENTO SIANO RICONDOTTE A 32 ORE
    • 35. TERZA PARTE: INDIRIZZI DI STUDIO(vecchio ordinamento) E SCELTE DI AUTONOMIA
      • INDIRIZZO IGEA
      • Realizzazione di attività progettuali interdisciplinari e AREE DI PROGETTO
      24/10/11 INDIRIZZO MERCURIO Aree di progetto e attività interdisciplinari INDIRIZZO TURISTICO Aree di progetto e attività interdisciplinari
    • 36. TERZA PARTE: INDIRIZZI DI STUDIO E SCELTE AUTONOMIA 24/10/11
      • INDIRIZZI SIRIO
      • PROSECUZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE di forme di flessibilità didattico-organizzativa: valutazione di organizzazione modulare classi Terze, superando il gruppo classe
      • TUTOR DI CORSO
    • 37.
      • I PROGETTI per:
      QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11 A3 - Orientarsi nelle scelte di studi professionali A4 - Approfondire le le conoscenze e le competenze A1 – Migliorare l’apprendimento e ridurre la dispersione scolastica A2 - Personalizzare e arricchire il curriculum
    • 38. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • A 1.1. CORSI DI RECUPERO E SOSTEGNO
      • Potenziamento del piano degli interventi di recupero e sostegno. Si articola in:
      • CORSI DI RECUPERO ESTIVI finalizzati a favorire il recupero delle lacune nelle materie che prevedono DEBITI FORMATIVI (durata: di norma 10 ore)
      • CORSI DI RECUPERO POMERIDIANI da svolgere nell’intero anno scolastico (anche per classi parallele)
      • AFFIDAMENTO DEI CORSI : in prevalenza al DOCENTE DELLA CLASSE, in subordine al docente di classe parallela; in ultima analisi a docente esterno
      24/10/11 A1- per …. Migliorare l’apprendimento e ridurre la dispersione scolastica
    • 39. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • A 1.2. Interventi di RECUPERO per “classi aperte”;
      • A 1.3. Interventi PERSONALIZZATI IN ITINERE
      24/10/11 A1- per …. Migliorare l’apprendimento e ridurre la Dispersione scolastica
    • 40. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • A 1.4. PROMUOVERE IL METODO D I STUDIO (workshop, cooperative learning etc )
      • A 1.5. ALFABETIZZAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI E PROGETTO INTERAZIONE
      • A.1.6. SOSTEGNO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
      24/10/11 A1- per …. Migliorare l’apprendimento e ridurre la dispersione scolastica
    • 41. SECONDA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11 A2 – per .… Arricchire il curriculum di studi
      • I CORSI INTEGRATIVI FACOLTATIVI
    • 42. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • ACCOGLIENZA:
      • conoscere, apprezzare e sentire l’ambiente scolastico il più possibile “vicino”
      • RI-ORIENTAMENTO : (tutte le classi del biennio)
      • Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica
      • Aiutare gli allievi a riflettere sulla scelta scolastica effettuata.
      • Prevedere il ruolo dello psicologo
      • Incentivare i rapporti fra i consigli di classe
      • Evitare inserimento di più di due allievi per classe
      24/10/11 A3- Accoglienza e ri-orientamento
    • 43.
      • IL PROGETTO ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO E PROFESSIONALE:
      • azioni
      • Sondaggio sugli studenti (ottobre) ;
      • Collaborazione progetti Job center;
      • Incontri con professionisti:prospettive per diplomati e laureati;
      • Giornata dell’università’:incontro con le facoltà
      QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11 A3- per …. Orientarsi nelle scelte di studio e professionali
    • 44. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11
      • I PROGETTI DI APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO :
      • LA GIORNATA DELLA MATEMATICA
      • LE AREE DI PROGETTO
      • PROGETTO CERTIFICAZIONE LINGUISTICA
      A4- per …. Approfondire le conoscenze e le competenze
    • 45. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • A 4. ACQUISIRE LA Patente Europea del Computer attraverso il CENTRO ECDL dell’Istituto
      • ACQUISIRE la Certificazione delle competenze in Lingua straniera .
      • Lingue: Inglese, Francese, Tedesco,Spagnolo.
      24/10/11 A4- per …. Approfondire le conoscenze e le competenze
    • 46. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11 GLI STAGE E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO prosecuzione delle esperienze di STAGE ESTIVI per gli studenti delle classi quarte A4- per …. Approfondire le conoscenze e le competenze
    • 47. QUARTA PARTE:PROGETTI E ATTIVITA’ DELL’ISTITUTO
      • SI PROPONE DI DARE MAGGIORE ORGANICITA’AI PROGETTI DA REALIZZARE DURANTE L’ANNO NELLE CLASSI :a partire dall’a.s. 2010/2011 si dovrebbero annualmente individuare una o due tematiche verso le quali far convergere le proposte di attuazione dei progetti nelle classi.
      • LE PROPOSTE SARANNO FORMULATE DAI RESPONSABILI DI INDIRIZZO E DALLE FIGURE STRUMENTALI, nonché dai docenti che vogliano far parte della Commissione. Si partirà dalle relazioni a consuntivo dei progetti svolti.
    • 48. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • C) I PROGETTI per:
      24/10/11 C1. “LA QUALITA’ DELLA VITA” C2.” LA CREATIVITA’, LE ESPRESSIONI ARTISTICHE E CORPOREE” C3. “LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE” C4. “ATTIVITA’ INTEGRATIVE “(FACOLTATIVE)
    • 49.
      • C1. “GIOVANI E QUALITA’ DELLA VITA”:
      • EDUCAZIONE ALLA SALUTE
      • UNO SCOLARO PER AMICO
      • SCUOLA-LABORATORIO-AMBIENTE
      • ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
      • STAGE ESTIVO
      • TUTELA DEGLI ANIMALI
      • AREA A RISCIO ED A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO
      • CONSUMI RESPONSABILI
      • ACCOGLIENZA
      • ITALIANO PER STRANIERI
      QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO 24/10/11
    • 50. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • C2. LA CREATIVITA’ , LE ESPRESSIONI ARTISTICHE E CORPOREE
      • PERFORMANCE TEATRALE” DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO”
      • SPORT E FILOSOFIA
      • OLIMPIADI DELLA MATEMATICA
      • ATTIVITA’ SPORTIVE
      • QUOTIDIANO IN CLASSE
      • “ FANO VISTA DAGLI STRANIERI”
      • MOSTRA SU GOETHE
      • CINEMA E RISORGIMENTO
      • GARA NAZIONALE MERCURIO
      • MOSTRA FOTOGRAFICA DEL LIDO
      • PROGETTO BIBLIOTECA
      24/10/11
    • 51. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • C3. LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE
      • - PROGETTO VIENNA
      • - SOGGIORNI LINGUISTICI
      • - PROGETTO GEMELLAGGI
      • .
      24/10/11
    • 52.
      • C4. ATTIVITÀ INTEGRATIVE (facoltative)
      • PROGETTO PER PATENTINO CICLOMOTORE
      • PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER
      • PATENTINO LINGUISTICO EUROPEO
      24/10/11
    • 53. QUARTA PARTE: PROGETTI E ATTIVITA’ ISTITUTO
      • LE ATTIVITA’ SPORTIVE DELL’ISTITUTO:
      • C entro Sportivo Scolastico
      • Torneo di Calcetto maschile/femminile ; Torneo di Pallavolo;Badminton
      • Tennis da Tavolo; Torneo di Pallacanestro.
      • Partecipazione a “giochi sportivi studenteschi”: Atletica leggera,
      • Corsa campestre .
      • Tornei interni di Istituto in orario pomeridiano.
      24/10/11
    • 54. QUINTA PARTE : COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE
      • Prosecuzione del lavoro di aggiornamento del nuovo SITO WEB DI ISTITUTO
      • ( crescita continua dei contatti giornalieri nell’ultimo anno)
      • “ ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ CON LA SCUOLA MEDIA”: prosecuzione delle iniziative realizzate; miglioramento delle azioni per accrescere la conoscenza ai genitori e studenti del POF di Istituto; estendere le iniziative di apertura della scuola al territorio;incentivare incontri con i genitori e con i docenti della Scuola Media; estendere la partecipazione di nostri studenti alle attività di orientamento; proseguire con gli “STAGE ;incrementare i rapporti di collaborazione e conoscenza con le scuole medie di Fano
      • MIGLIORAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE AI CONSIGLI DI CLASSE
      • TUTORAGGIO INFORMATICO STUDENTESCO nelle scuole primarie del territorio (STUDENTI ex MERCURIO)
      • INIZIATIVE CULTURALI – EVENTI E MOSTRE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
      24/10/11
    • 55. QUINTA PARTE : COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE 24/10/11 IL GIORNALE DELLA SCUOLA POTENZIARE SITO WEB
    • 56. SESTA PARTE: RICERCA E INNOVAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA
      • ESPERIENZE DI SPERIMENTAZIONE DIDATTICA.
      • AVVERTENZA:TUTTI I PROGETTI DA VALUTARE IN RELAZIONE AL COSTO
      24/10/11
    • 57. SETTIMA PARTE : LA QUALITA’ DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
      • IL PROGETTO:”TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’AMBIENTE SCOLASTICO”:- RILANCIO del progetto esistente con modifiche di miglioramento riguardo alle responsabilità dei soggetti coinvolti , AL CONTROLLO STRETTO DEI RISULTATI ; OTTIMIZZAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI DI LAVORO, DIMINUIRE I RISCHI E I PERICOLI nello svolgimento delle attività (Tutela e salute dell’ambiente-D.L.81/2008 e D.L. 106/2009) .
      • LA BIBLIOTECA DI ISTITUTO: estensione dei servizi e di progetti di educazione alla ricerca e di promozione alla lettura rivolti alle classi dell’Istituto;gestione degli accordi di rete.
      • OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO PER L’IMPIEGO OTTIMALE DELLE RISORSE INFORMATICHE (proposte di nuovi investimenti laboratori informatici;procedure organizzative per migliorare l’utilizzo delle strutture)
      24/10/11
    • 58. SETTIMA PARTE : LA QUALITA’ DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
      • IMPIEGO OTTIMALE DELLE RISORSE INFORMATICHE
      • Obiettivi per il 2010/11:
      • Aggiornamento continuo del software;
      • Mantenimento della qualità funzionale dell’hardware
      • Mantenimento standard richiesti da AICA
      • Miglioramento della rete wireless con potenziamento segnale aule
      • Creazione di un “cestino rete” per la rete dei laboratori informatici
      24/10/11

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