Monitoraggio collaborativo e democratizzazione dell'informazione di fonte pubblica

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L'ampia diffusione del citizen journalism e delle tecnologie mobili ha promosso la nascita di una nuova forma di attivismo digitale. Si tratta di sperimentazioni volte a sfruttare i dati pubblici e il potere della testimonianza visiva dei cittadini per documentare brogli elettorali, episodi di corruzione nel settore pubblico, violazioni di diritti umani e gestire emergenze umanitarie in caso di terremoti, catastrofi naturali e disastri.


In the latest years the wide proliferation of citizen journalism and mobile communication technologies has promoted the germination of a new shape of digital activism which is able to bring about advantages to long lasting democracies as well as to transitional phase and authoritarian Countries. We’re talking about projects intended to capitalize on the power of multitudes of occasional witnesses to demonstrate infringements of human rights, acts of violence or corruption in public sector, vote-rigging and other weighty abuses of authority or power, to manage humanitarian emergencies by natural catastrophes and disasters.

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Monitoraggio collaborativo e democratizzazione dell'informazione di fonte pubblica

  1. 1. Dott.ssa Barbara CoccagnaUniversità degli Studi di Milano 1
  2. 2. La diffusione di telefoni cellulari e connessioniwireless ha favorito la nascita di una forma diattivismo digitale che utilizza web e telefoniamobile per raccogliere e diffondere informazioni Esso combina trasparenza e tecnologie come armiper il controllo del settore pubblico e a fini diresistenza elettronica 2
  3. 3. 2) dati a titolo1)dati di fonte pubblica originario C) solo A) solo dati di monitoraggio fonte pubblica collaborativo degli utenti B) monitoraggio D) dati pubblici a collaborativo a integrazione del integrazione dei monitoraggio dati pubblici collaborativo 3
  4. 4. Fine generale ObiettiviDemocratizzazione Combattere la corruzionedell’informazione pubblicaSensibilizzazione dei Difendere diritti e libertàcittadini sulle politiche di fondamentaligoverno Promuovere la solidarietàStrumento di pressione socialecontro politiche opache e Portare allo scopertocorrotte brogli elettorali, reati eRafforzamento del senso cattiva gestione dellecivico e dell’inclusione risorse pubblichesociale 4
  5. 5. (1) Reporting delle violazioni dei dirittiumani 5
  6. 6. Monitoraggio collaborativo per documentare leviolazioni dei diritti umaniSfruttamento delle tecnologie mobili con beneficisotto il profilo spaziale e temporaleNecessità di adottare accorgimenti e cautele pergarantire l’irrintracciabilità del reporter 6
  7. 7. 14,7 milioni di abitanti Tasso di penetrazione di internet dello 0.5% nel 2010 Libertà di espressione sotto lo stretto controllo del Governo Reale di Cambogia che pone in essere varie forme di censura Art. 31 della Costituzione del Regno di Cambogia sancisce la libertà di espressione ma non viene rispettaatoFonte dati: Internet World Stats, 2010, http://www.internetworldstats.com/asia.htm#kh 7
  8. 8. Il Rapporto annuale di Amnesty International 2011documenta che le maggiori problematiche sonosgomberi forzati e dispute sulla terraMigliaia di persone hanno subito espropri inrelazione a concessioni accordate a società privateDecine di attivisti sono stati processati per averdifeso il diritto all’alloggio o aver protestato controgli sgomberi forzati 8
  9. 9. Realizzato nel 2009 dalla ONG “CentroCambogiano per i diritti umani”Evocativo della sua missione già nel nome che inKhmer significa “diritti”Mira a promuovere la collaborazione tra leorganizzazioni della società civile che si occupanodi diritti umaniL’obiettivo è di avviare una campagna disensibilizzazione per incoraggiare la popolazione atestimoniare i crimini perpetrati nel Paese 9
  10. 10. 12
  11. 11. Circa 26 milioni di abitanti Tasso di penetrazione di internet del 49,7 % nel 2011 Uno dei Paesi più repressivi al mondo nei confronti della libertà di espressione online Quadro desolante per quanto riguarda i diritti umani: pene corporali brutali sui detenuti, dispute sulla terra, arresti di manifestanti e attivistiFonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/middle.htm#sa 13
  12. 12. 14
  13. 13. Realizzato nel 2011 da Amnesty InternationalTrasparenza come strumento disensibilizzazione dei cittadini e di pressione neiconfronti del GovernoRicostruisce le informazioni sulle violazionigrazie al mapping collaborativoUtilizza la piattaforma Ushahidi 15
  14. 14. Conoscenza ricostruita attraverso lesegnalazioni degli utentiViolazioni localizzate su una mappa epresentate in una timeline temporaleContribuzione al progetto con 60 rapporti(provenienti dagli Stati Uniti e, in misuraminore, dall’Arabia Saudita) 16
  15. 15. (2) Monitoraggio della corruzione nelsettore pubblico 17
  16. 16. Progetti che sfruttano il crowdsourcing perportare alla luce casi di corruzione checoinvolgono esponenti del settore pubblicoTransparency International pubblica annualmenteil Corruption Perceptions Index (CPI)CPI 2011: 182 Paesi con un punteggio da 0(massima corruzione) a 10 (assenza di corruzione)Tra i Paesi con un più elevato CPI figuranoSomalia, Corea del Nord, Afghanistan, Birmania 18
  17. 17. 1. 189.000.000 di abitanti Tasso di penetrazione di internet al di sotto degli standard globali: 10,2% nel 2011 Telefonia mobile in forte crescita: oltre il 70% della popolazione nel 2011 Art. 19 della Costituzione: riconosce la libertà di parola e di espressione Ratifica nel maggio 2011 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzioneFonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/asia.htm #in 19
  18. 18. Ostacoli all’accesso ad internet: limitiinfrastrutturali, alti costi di connessone, scarsaalfabetizzazione informatica, marcato divideurbano-ruraleInformation Technology (Amendment) Act 2008:misure in materia di censura elettronica emonitoraggio dei contenuti attraverso il ComputerEmergency Response Team (Cert-In)Indice di percezione della corruzione CPI 2011: 3,1 20
  19. 19. I paid a BribeReportingdelpagamentodi tangenti afunzionaripubblici 21
  20. 20. Ideato nel 2010 da Janaagraha, un’associazioneno profit con sede in BangaloreOffre una visione d’insieme del fenomenoattraverso tre sezioni: i paid a bribe, i didn’t paid abribe, i didn’t have to paid a bribeHa suscitato un grande interesse, anche a livellointernazionaleHa registrato una partecipazione imprevedibileper un Paese come l’India 22
  21. 21. 23
  22. 22. Le segnalazioni vengono effettuate mediante lacompilazione di un modulo onlineAl fine di evitare ritorsioni e rischi per i cittadininon vengono chiesti né l’identificazione deldenunciante né il nominativo del funzionarioI report sono pubblicati nella versione integrale,senza alcuna intermediazione 24
  23. 23. Rivelano un quadro complessivodello status quo: i dipartimentipiù corrotti, gli espedientiutilizzati per estorcere letangenti, le città con unmaggiore tasso di corruzione 25
  24. 24. Figura 6.7 – Schema tratto dal sito ipaidabribe 26
  25. 25. Sito in lingua ingleseScarsa penetrazione di internet tra le fasce piùpovere della popolazioneAssenza di qualsiasi verifica sull’attendibilità eautenticità dei contenuti pubblicati 27
  26. 26. 138,7 milioni di abitanti Tasso di penetrazione di internet del 44,3% nel 2011 Art. 24 e 29 della Costituzione del 1993: libertà di informare e di informarsi Consolidata storia di controllo e censura dei media da parte del Governo Censura preventiva per modellare lo spazio informazionale Corruzione pubblica: CPI 2011 di 2,4Fonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/europa2.htm#ru 28
  27. 27. Progetto in lingua russa ideato dal blogger AlexeiNavalny nel 2011Obiettivo: portare allo scoperto gli illeciti nelsettore degli appalti pubbliciCivic engagement per passare al vaglio i bandi digara e i capitolati di appalto del settore pubblico 29
  28. 28. 30
  29. 29. Compilazione di un modulo online e/oapplicazione mobileInserimento del link al bando di gara, conl’indicazione specifica delle sospette illegalitàL’appalto pubblico deve avere una scadenza noninferiore alle 3/4 settimane per consentirel’intervento degli amministratori del sito presso ilsettore interessato 31
  30. 30. (3) Monitoring delle consultazionielettorali 32
  31. 31. Voti multipliGravi irregolaritàCompravendite di votiAzioni di intimidazione nei confronti degli elettoriEpisodi di violenzaIngaggio di teppisti che monitorano i voti 33
  32. 32. Circa 155 milioni di abitanti Terra dalle grandi contraddizioni Tasso di penetrazione di internet 29% della popolazione nel 2011 Paese giovane con il 70% della popolazione al di sotto dei 35 anni Penetrazione capillare della telefonia mobile (7,3 milioni di utenti nel 2010) Assenza di strategie di censura elettronicaFonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/africa.htm#ng 34
  33. 33. Marcato divide urbano rurale con vaste zonesoggette a frequenti interruzioni della correnteelettricaAlti costi di connessioneElezioni del 2007 svoltesi tra disordini, frodi,gravi irregolarità e violenti conflittiElevato livello di corruzione 35
  34. 34. ReclaimNaijaReportingdelleelezioni inNigeria 36
  35. 35. Ideato nel 2010 da una rete di organizzazioni dellasocietà civilePiattaforma per denunciare brogli elettorali eirregolaritàSemplificazione dell’accesso alla documentazionerelativa alle consultazioni elettoraliRicostruzione dinamica e in tempo reale deiproblemi legati alle consultazioni elettorali 37
  36. 36. Per garantire lamassima diffusioneanche tra le fasce piùpovere dellapopolazione si puntasulla telefonia mobile,con segnalazioniconsentite in 4 linguelocali (Hausa, Igbo,Yoruba e Pidgin) 38
  37. 37. 36,7 milioni di abitanti Tasso di penetrazione di internet del 9,3% nel 2011 Internet users concentrati per il 95% nella capitale Khartoum Settore delle telecomunicazioni regolato dalla National Telecommunication Corporation (NTC) Art. 39 della Costituzione ad Interim del 2005: libertà di stampa e di manifestazione del pensiero 39Fonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/africa.htm#sd
  38. 38. Mancato rispetto dell’art. 39 della CostituzioneCensura di contenuti ritenuti offensivi della moralità edell’ordine sociale (pornografia, alcool, giocod’azzardo) o che consentono navigazione anonima,aggiramento di filtri censori, traduzioneAttività censoria viene intensificata durante i periodielettoraliForte tensione, gravi irregolarità e brogli elettoralidurante le elezioni 40
  39. 39. Sudan VoteMonitorReportingdelle elezionipolitichedell’aprile2009 e delsuccessivoreferendumdel gennaio2010 41
  40. 40. Ideato nel 2009 da Fareed Zain e dal Sudan Vote forResearch and PolicyPortato avanti grazie alla collaborazione di numeroseorganizzazioni della società civileIn lingua araba e ingleseSegnalazioni dei cittadini via email, tramite smsoppure attraverso un modulo online da compilare informa anonimaPossibilità di allegare foto e video di documentazione 42
  41. 41. Blocco del sito Sudan VoteMonitor per sei giorniBlocco del sito Youtubedopo la diffusione di unvideo che denunciavabrogli elettorali emostrava funzionarielettorali intenti ariempire di schede le urne 43
  42. 42. Partecipazione significativa dei cittadini: 2.272visitatori il primo giorno di lancio del sito e 89segnalazioni il secondo giorno delle elezioniMonitoraggio costante di ciascun seggio elettoraleAggiramento della scarsa penetrazione di internetnel Paese mediante lo sfruttamento dellatelefonia mobile e l’implementazione di un smsshort code service (collaborazione con ZainTelecom of Sudan e il provider internazionaleClickatell) 44
  43. 43. Lancio del sito due/tre settimane prima delleelezioniReperimento fondi per campagna di diffusione delprogetto tra la popolazioneCreazione di una rete di collaborazione con leorganizzazioni della società civile, nazionali edinternazionaliOrganizzazione di attività formative per i cittadini 45
  44. 44. 7,09 milioni di abitanti Tasso di penetrazione di internet del 48,8%, nel 2011 Non ci sono restrizioni governative in materia di accesso a internet L’Access to Public Information Act del 2000 e succ. mod. consente il libero accesso alle informazioni pubbliche ma spesso non viene rispettato Elevato livello di corruzione nel settore pubblico (CPI 2011: 3,3) Brogli elettorali e gravi irregolarità nelle votazioni costituiscono un grave problema sociale 46Fonte dati: Internet World Stats, 2011, http://www.internetworldstats.com/europa.htm#bg
  45. 45. For FairElectionsReportingdelle elezionipolitichepresidenzialisvoltesi il 23ottobre 2011in Bulgaria 47
  46. 46. Ideato nel 2011 dall’Institute for publicEnvironment DevelopmentBasato sulla piattaforma UshahidiIn lingua bulgara, inglese e franceseSegnalazioni dei cittadini via email, Twitter,oppure attraverso un modulo online da compilarein forma anonimaSegnalazioni indicate come verificate seconfermate da più fonti o se supportate damateriale multimediale 48
  47. 47. (4) Volontariato virale al servizio dellasolidarietà sociale 49
  48. 48. Paradigma della trasparenza al servizio dellasolidarietà socialeInedite collaborazioni tra soccorritori e vittimeche utilizzano i telefoni cellulari per fornire datisul campoFenomeno interessante sotto il profilo delmodello operativo 50
  49. 49. Primo rudimentale esperimento nel 2005,allorché l’uragano Katrina si è abbattuto negli StatiUnitiIl progetto People Finder è sorto, grazieall’iniziativa di un gruppo di volontari, peraggregare in un unico database messaggi e avvisidispersi nel webL’attività è stata implementata con lacollaborazione di oltre 3.000 volontari 51
  50. 50. Poche ore dopo il terremoto di Haiti del 12gennaio 2010, da Boston un gruppo di volontariha avviato una potente infrastrutturacollaborativaSi è proceduto all’estrazione di informazioni vitalida Twitter, alla traduzione di messaggi dal creoloall’inglese, a geolocalizzare le personeintrappolate sotto le macerieI dati aggregati sono stati trasmessi via Skype alleorganizzazioni ufficiali 52
  51. 51. 53
  52. 52. 54
  53. 53. (5) Crime Mapping 55
  54. 54. Utilizzo delle tecnologie per la trasparenza al finedi prevenire crimini, migliorare le condizioni divita delle collettività locali e incrementare il livellodi sicurezza urbanaAggregazione di database delle Forze dell’Ordine,di dati ricostruiti attraverso il monitoraggiocollaborativo e di mappe geograficheConsentire la comprensione intuitiva di unfenomeno attraverso la mappatura dinamica 56
  55. 55. Il primo prototipo di crime mapping è statorealizzato da Adrian Holovaty nel 2005ChicagoCrime è il mapping mashup che harivoluzionato il mondo della visualizzazione deidatiChiuso nel 2008 è stato sostituito da EveryBlockche ha aggiunto nuove funzionalità e unamaggiore interattività con gli utenti 57
  56. 56. Sito emblematico della mappatura collaborativadella criminalitàNasce per mappare la criminalità in Brasile conl’ambizioso progetto di estendersi a tutto ilmondoIdeato da Basco Furtado, professoredell’Università di FortalezaMira a creare uno spazio collaborativo di grandetrasparenza, per rompere la logica del monopoliodelle informazioni da parte dei Governi 58
  57. 57. Si contano 246.364 fatti criminosi e oltre 10.000utenti brasiliani registratiMira a creare uno spazio collaborativo di grandetrasparenza, per rompere la logica del monopoliodelle informazioni da parte dei GoverniSi propone di prevenire il diffuso fenomeno dellamancata denuncia dei crimini alle autorità (50% e70% per i l furto) 59
  58. 58. Obbligo di registrazione con indirizzo email validoIndicazione obbligatoria di un testimoneInvio di foto, video o link ad altre fonti diinformazioneAttivazione di un network deputato allacostruzione di un modello di reputazioneStampa e Agenzie governative con funzioni dicertificatori e dotate di un elevato livello dicredibilità 60
  59. 59. 61
  60. 60. (1) Il concetto di testimonianza visiva(2) La conoscenza come processo di costruzione sociale(3) Utilizzo di telefonia mobile 62
  61. 61. (4) Costruzione collaborativa dell’attendibilità delle fonti(5) Diffusione virale della conoscenza(6) Utilizzo di strumenti semplici e obsoleti(7) Adozione di una struttura aperta 63
  62. 62. Testimonianza 64
  63. 63. Cittadini come testimoni occasionali di qualsiasieventoDiffusione pervasiva in tutto il mondo di telefonicellulariMonitoraggio in tempo reale di ogni fenomenoDiffusione immediata, su scala globale, di foto evideo di documentazioneCondivisione virale nei social media 65
  64. 64. La costruzione sociale della conoscenza 66
  65. 65. (a) Raccolta dei dati(b) Aggregazione dei dati tratti da fonti diverse(c) Contestualizzazione dell’informazione nellospazio e nel tempo(d) Integrazione progressiva e aggiornamentocostante dei dati da parte della collettività 67
  66. 66. Chiamata telefonicaMessaggi di testoEmailTwitter/social networkCompilazione di unmodulo online 68
  67. 67. Per coinvolgere quante più persone possibili iprogetti aggregano tutti gli strumenti dicomunicazione disponibiliLa prevalenza di uno strumento è legata alcontesto sociale ed economicoI progetti, di regola, consentono l’allegazionedi foto e video a supporto dell’eventosegnalato 69
  68. 68. Le informazioni vengono trasformate inconoscenza significativa e usabileAggregazione delle informazioni tratte da fontidiverseAggregazione delle segnalazioni e dei dati di fontepubblica (open data e data base pubblici)Hacking dei dati pubblici: estrazione dei dati dallebanche dati istituzionali 70
  69. 69. L’aggregazione delle informazioni consentel’analisi dei dati 71
  70. 70. Tendenza a colmare lelacune del settorepubblicoEstrazione di informazionidai siti web istituzionaliMessa online dei datipubblici con accattivantirappresentazioni graficheFormati strutturati eaperti in un’ottica diriutilizzo
  71. 71. Visibilità intesa come possibilità di interrogare einterpretare datiMolte informazioni disponibili online sfuggono allaimmediata comprensione dei cittadini, come quellerelative ai bilanci pubbliciMolti database istituzionali, pur essendo disponibili ecomprensibili, non sono interrogabili 75
  72. 72. Tendenza ad associare le informazioni a unluogo geografico precisoMapping mashup per contestualizzare unfenomeno nello spazio e nel tempo esemplificare l’interrogazione dei datiImmediata e intuitiva percezione di unaccadimento e del suo andamento nel tempoTrasmissione di un’idea di forza all’Autorità 78
  73. 73. 81
  74. 74. Flusso di integrazione costante ad opera dellacollettivitàPossibilità di apportare al progetto contributiminori, quali l’integrazione e l’aggiornamentodei dati o l’invio di materiale multimediale 82
  75. 75. Utilizzo di telefonia mobile 83
  76. 76. Sono lo strumento di comunicazione più diffuso al mondo Circa 6 miliardi di abbonamenti nel 2011 Molto adatti a consentire una partecipazione amplificata Si caratterizzano per basso costo e semplicità di utilizzoFonte dei dati: ITU International Telecommunication Union, “The World in ICT 2011” , http://www.itu.int/ITU-D/ict/facts/2011/material/ICTFactsFigures2011.pdf 84
  77. 77. Anche i più economici dispongono di unatelecamera per inviare foto e video didocumentazionePossono operare senza una connessione ainternet e resistere a eventuali attacchi censoriSemplificano il mapping in base a un criteriogeograficoRiducono il tempo tra la rilevazione di un abuso equello della sua ricezione da parte di terzi 85
  78. 78. Prevalgono strumenti obsoleti come chiamatevocali e messaggi di testoGli sms sono molto utilizzati perché economici,alla portata di tutti e utilizzabili senzaconnessione a internetMolto diffuso è FrontlineSMS 86
  79. 79. Costruzione collaborativadell’attendibilità delle fonti 87
  80. 80. Il rischio di procurare inutili allarmismi edisinformazione è molto altoNei progetti di collaborazione distribuital’assenza di una struttura gerarchica deputataal controllo suscita dubbi e perplessitàLe garanzie offerte da un’istituzione prepostavengono sostituite da quelle del processodecentrato di verifica 88
  81. 81. Maggiore capacità degli utenti di riconosceregli indicatori di credibilitàIncrocio tra varie fonti di datiFoto e video di documentazioneLink ai media tradizionaliConferma da parte di più utentiPossibilità per gli utenti di votare la credibilità 89
  82. 82. Si registra la tendenza a portare a conoscenzadel pubblico i processi di verificaUtilizzo di colori e simboli che consentono dicapire con immediatezza quali sono i contenutipiù affidabili Assegnazione ai report di “bollini” dellacredibilità 90
  83. 83. Informazioni sulla verifica dell’attendibilità del reportPulsanti pervotare lacredibilità
  84. 84. Diffusione virale della conoscenza 92
  85. 85. Utilizzo di strumenti deputatialla diffusione virale del sapereTendenza a dotare il progetto diun account nei social networkpiù diffusiSfruttamento del passaparolavirale mediante la condivisionedi contenuti da parte degliutentiUtilizzo massiccio di Twitter 93
  86. 86. Strumenti semplici e obsoleti 94
  87. 87. Gli strumenti di comunicazione non diventanointeressanti a livello sociale finché non sononoiosi a livello tecnologicoL’utilizzo di strumenti economici e flessibili, giàdiffusi tra la popolazione, elimina molte barriereall’accessoTecnologie complesse di ultima generazionerendono più difficile la collaborazione distribuita 95
  88. 88. Sorto in Kenia, nel 2008, per il tracciamentovisuale, su una mappa, dei disordini e delleviolenze verificatisi durante le elezioniIl passaparola virtuale è rimbalzato da un blogall’altro e, in poco tempo, è riuscito a reclutareafricani residenti in ogni parte del mondo 97
  89. 89. Strumento semplice, flessibile e capace disfruttare gli strumenti diffusi tra la popolazioneTecnologie a basso costoSoftware open sourceAggregazione di tutti gli strumenti dicomunicazione online e offlineReplicato in tutto il mondo per gestire qualsiasitipo di emergenza 98
  90. 90. I risultati di uno studio condotto dalla HarvardUniversity documentano la maggiore efficacia diUshahidi rispetto ai media tradizionali: Profilo temporale: notizie arrivate prima Profilo geografico: area più estesa Profilo quantitativo: maggior numero di episodiFonte: URL: http://irevolution.net/2008/10/23/mapping-kenyas-election-violence 100
  91. 91. «Di africano c’è soprattutto l’abitudine di fare a meno di tutto. (…) Se fosse nato a New York Ushahidi ci avrebbe messo sei mesi solo per uscire nella sua prima versione. Avrebbe dovuto da subito essere scaricabile su iPhone, avere una grafica ricercata, presentarsi immediatamente come un prodotto finito. A noi invece bastava che fosse pronto in fretta e potesse dialogare con i cellulari che ormai sono diffusi in tutti i villaggi» Ory OkollohFonte: R. LUNA (a cura di), Internet è un dono di Dio, Wired Book, Skira, Milano, 2010 101
  92. 92. Una struttura aperta 102
  93. 93. (1) Software open source(2) Open data(3) Libera riutilizzabilità dei contenuti (pubblicodominio o licenze creative commons) 103
  94. 94. Utilizzo di strumenti flessibili e diffusi tra i cittadiniCreazione di una rete sociale distribuita grazie alletecnologie mobiliImportanza della semplicità per accedere allaconoscenza collettivaPromozione dell’innovazione attraverso l’aperturaCreazione di valore attraverso la ricombinazione dielementi già esistenti 104
  95. 95. barbaracoccagna@gmail.com 105

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