Enti Locali e Finanza Etica: insieme verso un nuovo welfare
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Enti Locali e Finanza Etica: insieme verso un nuovo welfare

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Una raccolta di storie di collaborazione virtuosa tra Enti Locali e Finanza Etica. Dall'asset building al microcredito, dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla cooperazione sociale e ...

Una raccolta di storie di collaborazione virtuosa tra Enti Locali e Finanza Etica. Dall'asset building al microcredito, dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla cooperazione sociale e ancora, housing sociale, legalità e molto altro ancora.

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  • 1. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.12 Pagina 1 Enti Locali e Finanza Etica: insieme verso un nuovo welfare L’INTERESSE PIÙ ALTO È QUELLO DI TUTTI 1 N. 1 | 2012
  • 2. INDICE EDITORIALE Enti Locali e Finanza Etica: un’alleanza da rafforzare………………………………………………… 3 per costruire un nuovo welfare | Ugo Biggeri AREA NORD OVEST 5 Agriforest - Il verde pubblico come risorsa a Torino …………………………………………………… 5 Asset Building - Banca Etica e la Provincia di Torino sperimentano nuove forme di welfare civile…………………………………………………………………………………………………………………… 6 Comune di Malegno - Energia (pulita) a scuola ………………………………………………………………… Settimo Rottaro - Il rispetto per l’ambiente inizia al parco giochi ……………… 8 9 Progetto “Si può fare” - Provincia di La Spezia, Legacoop, Confcooperative e Banca Etica insieme ai servizi sociali e sanitari per favorire l’inserimento lavorativo delle persone fragili ……………………………… 10 AREA NORD EST 12 AIM di Vicenza e Banca Etica - Pannelli fotovoltaici su scuole e discariche …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 12 Sole per tutti - A Modena la prima cooperativa ad azionariato popolare per il fotovoltaico sul tetto della scuola ………………………………………………………… 13 Banca Etica e le Farmacie Comunali di Padova Progetto di Marketing Sociale …………………………………………………………………………………………………………… 14 Regione Veneto e Banca Etica - Insieme per aiutare i migranti a diventare imprenditori nei Paesi d’origine ……………………………………………………………………… 16 AREA CENTRO 17 Carbonia Iglesias - Microcredito in Sardegna con la Provincia di Carbonia Iglesias ……………………………………………………………………………………………………………………………………… 17 Sardegna al Sole - Comune di Loceri e Banca Etica insieme per la sostenibilità energetica delle strutture pubbliche …………………………………… 18 Le mani per vivere insieme - Edilizia sostenibile e housing sociale: autocostruzione a Senigallia ……………………………………………………………………………………… 20 AREA SUD 22 Banca Etica e gli enti locali del Sud alleati per la lotta all’impoverimento, il diritto alla casa, la legalità e l’avvio di microimprese ……………………………………………… 22 Supporto agli Enti locali per lo sviluppo territoriale e l’infrastrutturazione sociale ………………………………………………………………………………………………………………… 25 CRONACHE DI UNA PARTNERSHIP COSTRUTTIVA 27 BANCA ETICA IN CIFRE 29 In copertina: Casa Famiglia “Casa Betania” a Roma - aperta dalla Cooperativa Sociale “L’Accoglienza” finanziata da Banca Etica. Foto © Rocco Rorandelli / TerraProject
  • 3. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.12 Pagina 3 EDITORIALE Enti Locali e Finanza Etica: un’alleanza da rafforzare per costruire un nuovo welfare di Ugo Biggeri Presidente di Banca Popolare Etica Banca Etica è una banca nata dal terzo settore e dai suoi volontari, ma prima ancora di ottenere le autorizzazioni a operare come banca ha ricevuto l’appoggio pionieristico di molti enti locali. Comuni, Province e Regioni che sono diventati soci perché hanno compreso il valore potenziale di una banca che nasce da una spinta popolare e che è dedicata a dare credito alle reti sociali, all’economia civile, a tutte quelle realtà che rafforzano l’idea di cittadinanza e il valore delle relazioni tra le persone. Una banca che, per mantenere questo suo impegno, pubblica sul web tutti i finanziamenti erogati: l’unica in Italia e una delle pochissime al mondo. Dopo 13 anni di attività possiamo dire che Banca Etica ha mantenuto le promesse lavorando soprattutto con il mondo non profit ma non solo. È una banca cooperativa in attivo dalla nascita e che reinveste gli utili per migliorare sempre le proprie attività: +24% di crediti erogati nel 2011 a favore di cooperative sociali, associa- zioni, enti non profit e srl attivi in servizi cruciali per il bene comune: dalla gestione di asili nido e centri di accoglienza per persone non autosufficienti, all’erogazione di servizi per l’ambiente, come la raccolta differenziata o la gestione di parchi cittadini, fino al finanziamento di impianti ad energia rinnovabile sugli edifici pubblici. Nel corso degli anni con alcuni Enti Locali si sono potute sviluppare delle innovative collaborazioni nel campo del microcredito, dell’educazione finanziaria e dell’asset building, dell’housing sociale o dell’autocostruzione, di nuove forme di welfare partecipato. Alcune di queste iniziative sono descritte in questo fascicolo; tutte consentono agli enti pubblici di “moltiplicare” in qualche modo le scarse risorse disponibili per i servizi alla cittadinanza. Sempre più spesso Banca Etica si trova a svolgere un altro ruolo cruciale per il mantenimento dei servizi esistenti: quello di anticipare ai soggetti che erogano pre- stazioni sociali per conto dell’ente pubblico i contributi che purtroppo vengono erogati con ritardi crescenti. In un momento come quello che stiamo vivendo in cui i tagli alle risorse degli enti locali sembrano inevitabili, strumenti finanziari innovativi come quelli della finanza etica possono aiutare a creare forme di mutualità locale per un nuovo welfare. Una sfida che appare ancora più importante, se si pensa a quegli Enti Locali rimasti a loro volta vittima della speculazione finanziaria selvaggia che innescato la crisi che stiamo vivendo. In questo difficile cammino, in cui il Terzo Settore stesso dovrà reinventarsi, il ruolo degli Enti Locali è fondamentale sia in termini di semplificazioni normative sia in termini di supporto all’innovazione e sia, crediamo, nel consentire, attraverso la partecipazione al capitale sociale ad esperienze fondamentali in questo campo come quelle di Banca Etica, di poter continuare a crescere e fare innovazione sociale. 3
  • 4. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.12 Pagina 4 ENTI LOCALI SOCI DI DI BANCA ETICA R E O C I R E E • S Gorizia Brescia Verona Trieste Venezia Pavia Cremona Mantova Parma O C I Alessandria N Ferrara O C I La Spezia Imperia Abruzzo 2 Comuni 2 Province Trentino Alto Adige 9 Comuni Ravenna Forlì - Cesena Massa Carrara Lucca E • S Bologna Genova G I O R E Modena Valle D’Aosta Il Comune di Aosta La Regione autonoma N E • S Reggio Emilia Savona Piemonte 27 Comuni 5 Province La Regione Friuli Venezia Giulia 5 Comuni 2 Province La Regione Lecco Vercelli Torino Veneto 48 Comuni 4 Province Prato Firenze Lazio 8 Comuni 1 Province La Regione Arezzo •R E I ON E • S G G I O E • S I OC A L’Aquila Liguria 5 Comuni 4 Province N Macerata R E Livorno O C I N E • S Caserta O C I Sassari G I O R E R E E • S Foggia Potenza Taranto R E O C I R E E • S O C I 4 N G I O la regione socia Siracusa Ragusa E • S la provincia socia N G I O Vibo Valentia Campania 7 Comuni 2 Province Molise 1 Comune Sicilia 2 Comuni 2 Province Salerno il comune socio Calabria 4 Comuni 1 Provincia La Regione Puglia 14 Comuni 3 Province La Regione Toscana 32 Comuni 6 Province La Regione N G I O Basilicata 1 Provincia Sardegna 4 Comuni 1 Provincia Lombardia 70 Comuni 5 Province Pescara Umbria 3 Comuni Marche 5 Comuni 1 Province La Regione Roma O C I R E Emilia Romagna 53 Comuni 7 Province La Regione Varese Biella Novara G I O E • S N G I O GLI ENTI SOCI DI BANCA ETICA N G I O Brindisi O C I
  • 5. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.12 Pagina 5 AREA NORD OVEST A La Cooperativa Agriforest gestisce un ampio spazio verde al confine tra la città di Torino e nell’immediatezza della collina della città. La cooperativa – cliente di Banca Etica dal 2004 – conta oggi 16 soci; 30 lavoratori impiegati nella manutenzione del verde e 10 Il verde pubblico impiegati nella struttura pubblica che offre bar, ristorante, gelacome risorsa teria e aule di educazione ambientale. Agriforest rappresenta un’esperienza molto significativa per l’ima Torino pegno a favore dell’educazione ambientale rivolta al pubblico generico e in modo speciale ai ragazzi delle scuole elementari e medie della città di Torino e della cintura metropolitana (I e II cintura). La cooperativa agricola è stata fondata nel 1979 da Renzo Minetti (attuale vicepresidente), e da altri 5 soci attivi nel campo del “verde” e della manutenzione dei parchi pubblici torinesi. Non a caso Torino, è una delle prime città d’Italia per estensione del verde pubblico e per numero di piante attualmente presente nel tessuto urbano e sub-urbano (circa 29.000 piante presenti). L’investimento di un milione e mezzo di euro, finanziato da Banca Etica con la fidejussione del Comune di Torino ha permesso di recuperare dei fabbricati settecenteschi (Villa Anglesio) fatiscenti e abbandonati da molti anni, e di adibire i locali ad uso privato in un contesto pubblico, in quanto i tre corpi immobiliari (casa del custode, attuale laboratorio del miele gestito dall’Associazione Propolis; bar ristorante con 80 posti coperti più altrettanti posti all’aperto d’estate; locale gelateria e aule didattiche) sono inseriti all’interno di un interessante parco pubblico cittadino, Parco del Nobile. L’avventura parte dall’aprile 2006, data di approvazione della Concessione a favore della cooperativa agricola dei vasti terreni e dei fabbricati (complessivamente circa 1.000 mq coperti adibiti a varie attività descritte). La durata della Concessione è trentennale al canone annuo di € 5.400, in questo modo una vasta area pubblica di verde con annessi fabbricati adibiti ad uso pubblico/privato è stata riqualificata dal Comune di Torino a “costo zero”. Il Comune successivamente, nel 2009, ha rilasciato a Banca Etica la garanzia fideiussoria collaterale all’operazione di mutuo chirografario (per 25 anni). La cooperativa mantiene fede a tutti gli impegni finanziari con precisione e imprenditorialità, nonostante il periodo particolarmente difficile per la cooperazione sociale e la cooperazione in genere per la crisi finanziaria, i tagli degli Enti pubblici al bilancio che toccano in particolare le voci “verde”, scuole e trasporti, oltre ai “servizi per la persona”. Agriforest assume e ha assunto persone disabili; ha ospitato persone appartenenti all’etnia rom e dunque, pur non essendo ufficialmente una cooperativa sociale di tipo B, è un esempio di imprenditorialità sociale applicata al mondo agricolo ed economico della città. Banca Etica ha finanziato i lavori a condizioni di particolare favore e con un’attenzione alla realtà all’epoca non riscontrabile presso nessun altro istituto di credito italiano. Agriforest 5 Veduta di Torino
  • 6. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.12 Pagina 6 AREA NORD OVEST Fragili Orizzonti è il nome dato al programma di contrasto alla vulnerabilità sociale avviato nel 20051 dalla Provincia di Torino. L’obiettivo primario del Programma è quello di confrontarsi con il fenomeno della “vulnerabilità sociale”, proponendo azioni specifiche di sosteBanca Etica gno al credito e al risparmio dei cittadini. Tali azioni si sono concree la Provincia tizzate rispettivamente nella sperimentazione del microcredito individuale e dell’Asset Building: due misure innovative pensate come di Torino integrative rispetto alle tradizionali politiche di sostegno al reddito. La sperimentano sperimentazione è stata avviata operativamente nel 2007-2008. Atnuove forme tualmente è prorogata fino alla fine di del 2012, e coinvolge 9 territori consortili della Provincia di Torino. di welfare civile L’espressione Asset Building all’interno della sperimentazione di “Fragili Orizzonti” indica la realizzazione di un percorso di risparmio integrato e finalizzato alla costruzione di un patrimonio individuale o familiare. Per ogni euro messo da parte dalle famiglie la Provincia ne aggiunge un altro fino a un massimo di € 1500 per nucleo familiare. Banca Etica, in quanto partner progettuale si è occupata dell’elaborazione di un possibile modello operativo da sperimentare nella provincia di Torino, attraverso una ricerca sul campo, valutando in particolar modo le sperimentazioni più consolidate negli Stati Uniti e in Canada2. Come partner finanziario Banca Etica si occupa, invece, dell’apertura e della gestione dei c/c, dell’erogazione a fine percorso, dell’accompagnamento individuale e del corso di formazione che si compone di 5 incontri collettivi in cui si affrontano l’analisi del concetto di consumo e di risparmio, l’analisi dei comportamenti e delle abitudini quotidiane e domestiche, e infine, i concetti base della finanza in generale e della finanza etica in particolare. Accanto allo sviluppo dei moduli formativi è previsto, inoltre, un sistema di accompagnamento personale che mira all’analisi puntuale delle abitudini di spesa di ciascun beneficiario grazie alla compilazione mensile di schede di bilancio familiare. Le tipologie di target inizialmente individuate sono state quattro: giovani studenti, famiglie con figli piccoli, donne iscritte al CPI e persone con problemi ai denti in cura presso l’Asl. Il 2010, a causa del perdurare della crisi e delle sue conseguenze, ha visto l’ingresso di una nuova tipologia di beneficiari: nuclei conosciuti o in carico ai servizi sociali. Asset Building 1 Cfr. Estratto del verbale dell’adunanza LXIX, del 25 ottobre del 2005, avente per oggetto l’approvazione del programma triennale delle politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale e alla povertà, Prot. N. 399755/2005, p. 3. Per maggiori  informazioni su tutto il Programma cfr. il sito http://www.provincia.torino.it/sportellosociale/vulpov. 2 Per un approfondimento sul tema vedi il report Assets building: costruzione di risorse per una progettualità personale e collettiva, (a cura di Banca Popolare Etica), Provincia di Torino, Assessorato solidarietà sociale- Politiche giovanili - programmazione sanitaria, Torino, Novembre 2007. 6
  • 7. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 7 SPECIALE COLLABORAZIONI CON ENTI LOCALI Un investimento progettuale su ambiti della quot inv vestimento p progettuale ambiti quotidianità come la casa, la fam tidianità famiglia, miglia, l’istruzione, la sal nel l’is is struzione, struzione l salute p alute potrebbe apportare un buon aiuto nel miglioramento pp l o l dell benessere delle famiglie o dei singoli. e ll l Il progetto di Asset Building vuole agire in tal se senso, proponen un percor di percorso getto ndo rso prog e enso, proponendo S S EGNO SOSTEGNO AL RISPARMIO FINALIZ ISPA M FINALIZZATO E IN EG A MI ZZA INTEGRATO. La Pro Provincia di Toriino rovinciia Torino con Ba Banca Eti anca Etica, tica, il Consorzio Intercomunale dei Consorz Intercomunale C rzio erco Servizi Soc o assis Servizi Socio-assistenziali 38 ervizi erv Socio-assistenziali ste C.I.S.S. 38 d Cuorg di Cuorgnè, rgnè, DAN DANNO UN CONT NNO CONTRIBUTO TRIBUTO AL TUO RISPARMIO. RIS SPARMIO. PROGRAMMA FRAGILI ORIZZONTI ASSET BUILDING - RISPARMIA E RADDOPPIA Da febbraio 2010 fino a Novembre 2010 c i cittadini residenti nei comuni cittadini dell’am mbito del dell’ambito territoriale d CISS 38 posson d no possono presentare la domanda ale presso lo sportello socia del Ciss 38. sociale Modalità di contatto: SPORTE SPORTELLO DI INFORMAZ ELLO INFORMAZIONE SOCIALE C.I.S 38 ZIONE C.I.S.S. S.S. Via Ivrea, 100 Ivrea a, 10082 Cuorgnè C tel.: 800.030.717 800.030.717 numero verde gratuito dai telefoni fissi del territorio territorio tel.: 0124 - 65.79.04 0124 dal LUNEDÌ al VENERDÌ LUNEDÌ dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e 0 e dalle o 14:00 alle ore 16 16:00 ore 6:00 www.cis www.ciss38.it ss38.it http://www.provincia.torino.it/sportello_sociale/site http://www.provincia.torino.it/sportello_sociale/site n l Il manifesto del Programma Fragili Orizzonti (grafica Riccardo Gagliarducci) AREA NORD OVEST Per quanto riguarda la finalizzazione del risparmio è interessante fare una diversificazione per target, dal momento che la tipologia di persone coinvolte determinava l’ambito delle finalizzazioni. Le famiglie con figli hanno quasi tutte orientato il proprio risparmio per fare un intervento in casa (arredo, acquisto cameretta figli, o abbattimento mutuo) e per destinarlo ai figli attraverso un deposito a loro intestato. Gli studenti, dal canto loro, hanno dedicato la maggior parte dei propri risparmi a proseguire il loro percorso formativo all’università, e in parte per acquistare strumentazione di supporto, quale pc o macchine fotografiche. In alcuni casi è stato dedicato anche per la patente e/o acquisto auto. I nuclei in cura presso l’Asl hanno tutti risparmiato per potersi permettere l’acquisto della protesi. Infine il nuovo gruppo di beneficiari legati ai servizi sociali, per quanto non abbiano ancora terminato la sperimentazione, sembrano orientati a risparmiare per spese legate alla casa. La sperimentazione dell’Asset Building, in quanto misura di sostegno al risparmio, si configura a tutti gli effetti come politica di contrasto alla vulnerabilità sociale e di promozione della famiglia. Ha permesso di ragionare sul nucleo familiare in termini di asset, cioè come un vero e proprio bene. Questo significa dedicare alla famiglia risorse e investimenti. Il progetto ha fatto emergere chiaramente l’importanza della tutela del risparmio familiare da parte dei pubblici poteri, in aggiunta alla tutela del risparmio individuale. Infine, anche se con più difficoltà, si è affermata anche la dimensione collettiva del risparmio che vada oltre la sfera individuale e personale. Percorsi di risparmio collettivo finalizzati ad esempio all’autocostruzione, o all’acquisto di impianti fotovoltaici o semplicemente di mezzi di trasporto in condivisione, contribuiscono ulteriormente alla valorizzazione dei legami privati in un’ottica di interesse pubblico. La sperimentazione della Provincia di Torino, la prima su territorio italiano, ha portato frutti fuori confini arrivando fino al Comune di Venezia, il quale, sulla scia del territorio torinese, ha avviato nell’anno 2009 una sperimentazione analoga. CONDIZIONI • Risparmiare fino a € 1500 in un tempo massimo di un anno • Finalizzare il risparmio • Rapporto di integrazione 1:1 • Apertura di un c/c tecnico presso Banca Etica a costo 0 sul quale versare il risparmio e ricevere integrazione • Compilazione di schede di bilancio mensili; • Partecipazione a incontri collettivi di formazione • Certificare l’“investimento” effettuato ALCUNI DATI • 182 beneficiari, così suddivisi: > 28 ragazzi (tra i 18 e i 25) > 128 famiglie con bimbi piccoli > 3 donne iscritte al centro per l’impiego > 11 nuclei in cura odontoiatrica presso ASL > 12 nuclei seguiti dai servizi sociali • Dei 182 beneficiari > 144 hanno già concluso il percorso > 9 hanno abbandonato > 29 sono in fase di completamento • Totale integrazione: € 173.061 7
  • 8. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 8 AREA NORD OVEST Malegno è un piccolo Comune delle Provincia di Brescia (Valle Camonica) con circa 2.200 abitanti. È socio di Banca Etica con 30 azioni e Banca Etica ha recentemente erogato un finanziamento di€ 52.900 per permettere l’installazione di un impianto fotovoltaico di kW 19,80 sul tetto della scuola elementare: un impianto che permetterà alla scuola di abbattere i costi della bolletta consumando energia pulita. Energia (pulita) Il Comune di Malegno – che ha ottenuto certificazione ISO 14001 e cera scuola tificazione ambientale EMAS – è un ottimo esempio del tipo di progetti locali che Banca Etica intende sostenere. Melegno, infatti, storicamente esprime un forte interesse alle tematiche ambientali. In collaborazione con altri 4 Comuni limitrofi ha sviluppato il progetto Sviluppo Sostenibile dell’Altopiano del Sole: un’iniziativa che impegna le amministrazioni locali a orientare le forniture di beni dei Comuni verso prodotti realizzati con materiale riciclato, diminuendo così le risorse necessarie per la loro produzione e riducendo quindi anche i costi a carico dell’ente. Il costo sopportato da un Comune, infatti, non è solo quello derivante dal prezzo di un bene, ma anche le spese di manutenzione e per lo smaltimento al termine dell’utilizzo. Per questo è importante modificare i propri approvvigionamenti di beni e servizi attraverso l’impiego di prodotti che, per le modalità di costruzione, siano meno dannosi per l’ambiente durante l’intero ciclo di vita. Con questa iniziativa i cinque Comuni intendono innescare processi di sviluppo economico dell’Altopiano del Sole, sia nella direzione della realizzazione di filiere produttive innovative, sia verso forme di turismo di carattere sostenibile, al fine di inserire il territorio in circuiti turistici diversi, orientati a una maggiore attenzione all’ambiente. L’Altopiano del Sole ha intrapreso questo percorso attraverso attività di formazione dei propri dipendenti e con campagne di sensibilizzazione rivolte ai fornitori del territorio e della collettività in generale. Il tutto è stato reso possibile grazie a un finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia (Ob. 2 Misura 3.5, Sottomisura A), la quale ha premiato l’iniziativa dell’Altopiano. Comune di Malegno Veduta di Melegno (BS) 8
  • 9. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 9 AREA NORD OVEST Il Comune di Settimo Rottaro si trova a circa 60 km da Torino, nelle vicinanze di Ivrea. È un piccolo paese di circa 600 abitanti che fa dell’armonia del paesaggio e della campagna in cui è immerso un punto di forza. Il rispetto per In quest’ottica nel 2007 l’amministrazione comunale decise di install’ambiente inizia lare un impianto fotovoltaico della potenza di 27 kWp su tettoie e pensiline presenti all’interno di un parco cittadino, con annesso parco al parco giochi giochi e area mercatale. Con l’impianto, che Banca Etica ha finanziato a inizio 2008 per un importo di € 290.000 (su € 322.000 di spesa complessiva), viene alimentata l’illuminazione pubblica del parco stesso e la casetta del custode. L’energia eccedente è venduta alla rete. Il finanziamento è stato chiesto a Banca Etica dall’allora sindaco Francesco Comotto, che nel presentare l’iniziativa ai suoi concittadini ha scelto Banca Etica per dare maggiore coerenza e valenza sociale all’investimento. Certamente un’iniziativa di questo genere portata avanti da un Ente pubblico, soprattutto in una piccola comunità, ha carattere di esempio e di stimolo per le persone coinvolte. Settimo Rottaro Alcune immagini del parco cittadino di Settimo Rottaro (TO) e dell'impianto fotovoltaico finanziato da Banca Etica 9
  • 10. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 10 AREA NORD OVEST Il Progetto “Si può fare” promosso dalla Provincia di La Spezia è dedicato all’inserimento nel mercato del lavoro di persone fragili a causa di disabilità, tossicodipendenza, detenzione nel circuito penale extracarcerario. È l’attuazione della Delibera della Regione Liguria n. 1932 del 2009 che ha introdotto una sperimentazione in questo settore, chiedendo che gli interventi fossero supportati da partenariato locali Provincia fra i servizi sociali e socio-sanitari di ASL, Comuni e Ministero Giustidi La Spezia, zia, le Associazioni di Categoria e Sindacali e il Terzo Settore. Legacoop, A La Spezia si è candidata un’Associazione temporanea d’impresa fra Confcooperative LegaCoop e Confcooperative che sul territorio vantavano già esperienze di collaborazione di notevole successo in vari progetti dedicati e Banca Etica alla formazione e all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate insieme ai servizi nel mercato del lavoro. sociali e sanitari Attorno ai due soggetti gestori si è costituito un partenariato che comprende – oltre alle Centrali Cooperative e all’Ente di Formazione Isforper favorire coop in qualità di partner tecnico – i diversi servizi territoriali presenti l’inserimento nel Tavolo Inclusione Sociale, istituito dalla Provincia nel 2008 per lavorativo delle creare uno strumento di collaborazione fra i diversi attori del sistema socio-sanitario e l’ambito delle imprese (sociali e non) e i settori della persone fragili Formazione Professionale e dei Servizi all’Impiego Provinciali. Al partenariato partecipa anche Banca Etica. L’Assessore alla Formazione Professionale della Provincia, Paola Sisti, è stata la promotrice di questa forma innovativa di lavoro di rete, che al momento ha consentito di incrementare fortemente il livello di integrazione fra i soggetti e i margini di efficienza ed efficacia delle azioni: «È sicuramente una delle esperienze me- Progetto “Si può fare” 10
  • 11. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 11 AREA NORD OVEST glio riuscite in questi anni. Grazie alla forte cooperazione fra i Soggetti del Tavolo, abbiamo dato risposte di qualità a tutti i settori dello svantaggio sociale, evitando frammentazioni, sprechi di risorse e approcci assistenzialistici. Il Progetto “Si può fare” è stata la prima occasione in cui il Tavolo si è sperimentato non solo come soggetto di programmazione, ma come soggetto attuatore e i risultati stanno andando ben oltre le aspettative. Abbiamo fortemente creduto in questo modello, ma anche i diversi soggetti chiamati a collaborare hanno mostrato di crederci altrettanto». Sergio Pinazzi, referente per il Progetto per conto del capofila LegaCoop, ritiene che uno dei punti di forza del Progetto – oltre alla forte rete fra i soggetti – sia la sua versatilità di risposte: «Abbiamo messo in campo un mix di strumenti, che fossero progressivamente adatti alle diverse tipologie di svantaggio e ai diversi livelli di autonomia raggiunti dai soggetti: dai laboratori ai tirocini, dalle attestazioni di competenza agli incentivi alle stabilizzazioni a tempo indeterminato, includendo anche la creazione d’impresa assistita da consulenze sul business plan, incentivi allo start-up e microcredito agevolato». Il percorso di Creazione d’Impresa prevede un ruolo specifico per Banca Etica. Riccardo Tavelli, referente progettuale per conto di Confcooperative, ci spiega come sia avvenuto il coinvolgimento di Banca Etica: «Abbiamo ritenuto che fosse importante coinvolgere Banca Etica sia per le sue competenze tecniche in merito alla validazione dei Business Plan che sarebbero scaturiti dall’azione di creazione d’impresa, sia per valorizzare ancor di più – attraverso l’erogazione dei microcrediti all’impresa – la sua presenza sul territorio spezzino, nel quale sono già attive importantissime iniziative di microcredito alle famiglie, finanziamento di progetti sociali etc.». Banca Etica, infatti, in esito ai percorsi di creazione d’impresa, può supportare le neo-nate Cooperative Sociali – dove andranno a inserirsi alcuni destinatari del Progetto – con un Microcredito sino a € 25.000. Il Progetto – che si concluderà a maggio 2012 ed è partito a luglio 2011 – ha visto coinvolti soggetti provenienti dalle tre aree di svantaggio previste dalla Delibera Regionale e ha realizzato sino ad oggi i seguenti risultati, coinvolgendo circa 70 persone: • 35 tirocini attivati di cui 9 con attestazione di competenza • 7 stabilizzazioni a tempo indeterminato già avvenute e 3 da effettuarsi a breve • 2 laboratori per un totale di 10 utenti • 2 percorsi di creazione d’impresa (9 utenti in tutto). Vedute di La Spezia 11
  • 12. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 12 AREA NORD EST I pannelli fotovoltaici sui tetti di una ventina di scuole comunali e sulla discarica di Monte Crocetta sono uno dei risultati più significativi della collaborazione tra Banca Etica e l’AIM (Aziende Industriali Municipali Vicenza spa) di Vicenza. L’azienda municipalizzata è oggi una holding cui fanno capo una ventina di aziende che gestiscono l’erogazione di gas, elettricità; illumiPannelli fotovoltaici nazione pubblica; calore; telecomunicazioni; igiene urbana; trasporto su scuole e pubblico e parcheggi in tutta la città di Vicenza e in molti Comuni lidiscariche mitrofi. La holding è interamente di proprietà del Comune di Vicenza che a sua volta è socio storico di Banca Etica. AIM si è avvicinata a Banca Etica nel 2009 per ottenere il finanziamento necessario per installare impianti fotovoltaici su diversi immobili di proprietà del Comune di Vicenza. In particolare sono stati installati un impianto fotovoltaico sopra l’immobile della discarica di Monte Crocetta, e ulteriori impianti fotovoltaici sopra una ventina di scuole comunali. Di recente Banca Etica ha finanziato anche esigenze di liquidità operative. Gli impianti fotovoltaici permettono a tutta la cittadinanza di respirare un’aria più pulita, mentre le strutture scolastiche del comune si vedono alleggerire la bolletta elettrica di circa € 1.000 l’anno per ciascun istituto. Con l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili il Comune di Vicenza e l’AIM hanno dato una testimonianza di attenzione all’ambiente, al risparmio energetico e all’utilizzo responsabile dell’energia. Con le linee autoliquidanti e di scoperto di c/c, l’AIM fa fronte alle temporanee esigenze di liquidità per pagamenti correnti, in attesa di ricevere i flussi d’incasso delle bollette e delle utenze. La scelta di installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole fatta a Vicenza qualche anno fa era una vera innovazione per l’epoca. Ora sta diventando un elemento di attenzione massima per molti enti pubblici e locali. Si susseguono in tutta Italia iniziative, nuovi progetti e soluzioni alternative per poter installare impianti a utilizzo di fonti rinnovabili, con l’intento di coinvolgere e far partecipare all’investimento anche privati e realtà giuridiche e sociali del territorio. AIM di Vicenza e Banca Etica Veduta di Vicenza I FINANZIAMENTI EROGATI DA BANCA ETICA AD AIM ANNO 2009 ANNO 2011 • Mutuo chirografario di € 250.000 a 7 anni, per l’installazione di un impianto fotovoltaico sull’immobile della discarica di Monte Crocetta di proprietà del Comune di Vicenza; finanziato il 100% del costo • Mutuo chirografario di € 2.000.000 a 7 anni, per la “solarizzazione” di circa 20 scuole comunali con l’installazione di impianti fotovoltaici di 20 kWp cadauno; finanziato il 100% del costo • Scoperto di c/c di € 750.000 a revoca, per elasticità di cassa • Scoperto di c/c di € 2.000.000 a revoca, per anticipo flussi bollettazione 12
  • 13. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 13 AREA NORD EST Dammi tre parole: sole, scuola e sinergia. Ovvero “Sole per tutti”, la prima cooperativa ad azionariato popolare per la costruzione del tetto fotovoltaico sulla Scuola elementare “Saliceto Panaro” di Modena. Scopo della cooperativa, costituitasi il 20 luglio 2011, è la riqualificaA Modena la prima zione dell’edificio scolastico e l’installazione di un impianto solare focooperativa ad tovoltaico di 1.960 metri quadrati che provvederà completamente al fabbisogno energetico della scuola. Il nuovo impianto prevede anche azionariato l’installazione di uno strato di coibentazione termica di 12 centimetri. popolare per il Questa soluzione tecnica contribuirà al benessere dei piccoli studenti, fotovoltaico sul permetterà un risparmio annuo di circa il 30% sul consumo di energia per il riscaldamento e il condizionamento della struttura aumentetto della scuola tando la classe energetica dell’edificio stesso. L’investimento pluriennale del progetto è pari a circa € 450.000. Di questi € 184.500 sono stati raccolti, nel giro di un mese, tramite la sottoscrizione di 738 quote per un totale di 49 cittadini. Il massimo delle quote, dal valore di 250 euro cadauna, che ciascun soggetto maggiorenne può avere, è 40. Il vantaggio economico per i soci cooperatori è pari al 3,2% annuo netto (come minimo) corrisposto dal 2° anno fino al 20° anno, anno di conclusione del progetto. La rendita finanziaria e il funzionamento dell’impianto possono essere monitorati o grazie all’assemblea annuale di bilancio, oppure, in maniera più puntuale, tramite il sito internet di cui ogni socio ha login e password. La differenza rispetto alle quote sarà coperta da un mutuo a tasso fisso di Banca Etica. Ma Banca Etica non partecipa al progetto solo con capitale economico ma addirittura con capitale umano. Infatti, diversi soci di Banca Etica sono diventati soci della cooperativa. Simona Arletti, Assessore all‘Ambiente del Comune di Modena, afferma che «la cooperativa solare è un progetto sperimentale, unico in Italia, che ha suscitato l’immediato interesse di genitori, insegnanti e cittadini». La soddisfazione aumenta nel constatare che è stato un vero e proprio lavoro di squadra tra Amministrazione, cittadini e i numerosi soggetti coinvolti. L’intento è estendere la sperimentazione ad altri edifici scolastici, non solo per una questione di etica ambientale, ma anche per migliorare il benessere delle scuole, grazie al miglioramento dell’efficienza energetica. In definitiva i benefici sono molteplici: i soci aderenti si vedono remunerata la quota di adesione, il comune ne riceve un grande beneficio in termini di abbattimento della bolletta energetica e riqualificazione degli immobili, la scuola riceve qualche contributo in più da finalizzare all’ampliamento dell’offerta formativa, qualche artigiano e installatore locale riceve commesse e lavoro. Insomma, in piccola scala si tratta di un vero progetto di sviluppo locale, cittadinanza attiva, socialità per il bene comune. Il funzionamento e la produzione dell’impianto sono garantiti alla cooperativa da apposite polizze assicurative per tutti i 20 anni successivi all’installazione. Diversi sono i promotori dell’iniziativa: accanto all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Modena c’è anche la Direzione didattica X Circolo, con la collaborazione di LegaCoop, Banca Etica, Centro del Risparmio Energetico Domotecnica e Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena. Questo progetto rientra nel più ampio filone degli acquisti collettivi di energia alternativa, che in altre parole possono essere visti e sviluppati come veri e propri progetti di asset building collettivi! Sole per tutti 13 La scuola elementare “Saliceto Panaro” di Modena
  • 14. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 14 AREA NORD EST A settembre 2004 Banca Etica, assieme ai partner Pharmacoop Srl, Coop Adriatica e Coopersviluppo Spa, si è aggiudicata il bando di gara per l’acquisizione del 75% del capitale sociale della Società Farmacie Comunali di Padova SpA. Un intervento che è nato dalla volontà di partecipare attivamente ai processi di privatizzazione dei servizi pubblici proprio per salvaguardare e incentivare la “socialità” delle farmacie comunali. La banca è sempre stata convinta che i processi di privatizzazione non sono di natura meramente economica, bensì toccano nel profondo sia Progetto di la relazione tra pubblico e privato, sia la questione del valore dei serMarketing Sociale vizi e del controllo dei cittadini. Per questo, alla luce di un processo già deciso e avviato di privatizzazione, è nato un progetto che si proponeva l’obiettivo di garantire il controllo delle farmacie da parte della società civile, evitando così una gestione puramente “privatistica” di un servizio che noi continuiamo a ritenere “pubblico”. Ancor oggi la funzione di Banca Etica in questo contesto è prevalentemente di garante rispetto al perseguimento degli obiettivi fissati nella “Carta Etica”, che esplicita quei valori e criteri per una gestione sociale delle farmacie, il cui rispetto è stato considerato condizione necessaria per qualsiasi ipotesi gestionale/imprenditoriale. Tale codice non si limita a indicare i valori di riferimento, ma cerca di declinarli operativamente (assistenza e prevenzione alle fasce deboli della popolazione, collaborazione con le organizzazioni della società civile, ecc…). Banca Etica e le Farmacie Comunali di Padova È un progetto innovativo a livello nazionale che si propone di sviluppare un’attività in cui coesistono in sinergia gestione economica e sostenibilità sociosanitaria, con particolare attenzione all’ambiente e alla professionalità dei 28 operatori impiegati nelle 6 farmacie nel Comune di Padova (www.padovafarmacie.it). “ESPAÇO ESPERANÇA” Progetto di sostegno alla Comunità Brasiliana Grazie ad un progetto di cooperazione internazion ale, con il tuo acquisto n di Padova, stai contribue elle farmacie comunali ndo ad aiutare la popola zione di Contagem, una de Belo Horizonte, capita cittá satellite della granle dello stato di Minas G erais in Brasile. Il proge (Luogo della Speranza) p tto “Espaço Esperança” rivilegia l’area della salu te. Il motto é: ”Semplici centrale dell’azione sarà tà e continuità”. Il tema : “Fraternità e salute pub blica, perché la salute si progetto investe quindi n diffonda sulla Terra”. Il ella formazione di person e, gruppi, associazioni, p provocazione nella politi er essere una voce e una ca e nella societá. Continua il sostegno alla formazione di operatori s ocio-sanitari popolari. Il parare le persone all’uso corso consiste nel predella medicina popolare e delle conoscenze tradiz diagnosi delle malattie ionali della salute, nella e nell’uso di medicine n aturali preparate con fog corteccie. lie, radici, fiori, frutti e Le erbe e le piante brasil iane sono una medicina e un dono della natura e di Von Matius, botanico ted Dio per curare la gente. esco, scrive: “Le piante b rasiliane non solo curano Infine il progetto permett , ma fanno miracoli”. e di sostenere iniziative o rientate alla sanità, nutri loro famiglie (allattamen zione dei bambini e delle to materno, educazione igienico-sanitaria, sensi ni, al controllo del peso bilizzare alle vaccinaziodei bambini e alle visite pediatriche.), permetton bambini da morte prema o di salvare molte vite d tura. i Le Farmacie Comunali d i Padova contribuiscono e partecipano anche al p Agenda”. rogetto “World Social Nel settembre del 2000, i n occasione del Vertice d el Millennio convocato da der mondiali si sono imp lle Nazioni Unite, i leaegnati a liberare ogni ess ere umano dalla “condizi della povertà estrema” e one abietta e disumana d a “rendere il diritto allo sviluppo una realtà per o ampia gamma di impegn gni individuo”. Questa i, nota come gli Obiettiv i di Sviluppo del Millenn Development Goals), inc io (MDGs – Millenium lude non solo interventi c ontro il degrado ambienta genere e l’HIV/AIDS, ma / le, le diseguaglianze di prevede anche una serie di iniziative per garantire primaria, all’assistenza m l’accesso all’ istruzione edica ed all’acqua potab ile. Il percorso, promosso da lla Fondazione Fontana o nlus, si ripropone di svilu getti e azioni, attiva per i ppare una rete di sogl raggiungimento degli O tto Obiettivi e si ispira all nio che collabora con pae a Campagna del Millensi di tutto il mondo per aiu tare individui e società ci propri governanti degli im vili a chiedere conto ai pegni presi verso gli Obie ttivi di Sviluppo del Mille entro il 2015! nnio: stop alla povertà t L’anno scolastico 2010/2 011 del World Social Age nda ha avuto come ogget TE, GENERE, DIVERSITA’ to l’Obiettivo 5, “SALU– Migliorare la salute ma terna”. Le Farmacie Comunali di Padova hanno partecipat o attivamente al progetto rivolte agli insegnanti de sia in attività formative lle scuole superiori di Pa dova, sia ospitando in alc itinerante delle opere pro une farmacie la mostra dotte dagli studenti delle scuole superiori artistich nel progetto, intitolata l’a e di Padova coinvolte ttesa fragile. 14 - Coop. Soc. Onlus - gipsi @gipsi.net FONDAZIONE FONTANA O NLUS PADOVA - Via F.S. Orolog io, 3 - 35129 Padova - Te l e fax: (+39) 049-807.93 TRENTO - Via Herrsching .91 , 24 int.3 - 38040 Ravina Tel e fax: (+39) 0461 - 39. www.worldsocialagenda 00.92 .org www.fondazionefo ntana.org per info sulla tua Farmac ia Comunale visita il sito www.padovafarmacie.it Grafica - impaginazione: G IPSI Alcune immagini tratte dal calendario 2012 delle Farmacie Comunali di Padova.
  • 15. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 15 AREA NORD EST Punti fondamentali che individuano la mission del progetto farmaetica, e sui quali si fondano le finalità operative della “Carta Etica” sono: 1. La farmacia quale centro cittadino di educazione sanitaria e promotrice di salute e benessere. 2. La logica strategica che privilegia il servizio alla comunità rispetto al business. 3. Il servizio gestito nella logica della professionalità seguendo criteri di sana gestione ed efficienza operativa. 4. La farmacia quale anello della catena sanitaria in collaborazione, sul territorio, con le categorie e le associazioni di farmacisti. Il progetto di Marketing Sociale, affidato a Banca Etica, valorizza la “socialità” di Farmacie Comunali, coinvolgendo la società civile padovana in una serie di iniziative rivolte alle fasce di popolazione a più alto rischio di emarginazione. In particolare le Farmacie Comunali di Padova sostengono e partecipano: • Il progetto “ESPAÇO ESPERANÇA”: un progetto di cooperazione internazionale nei confronti della popolazione di Contagem, una città satellite della grande Belo Horizonte, capitale dello stato di Minas Gerais in Brasile. Con un contributo di € 8.000 annui, vengono formati operatori socio-sanitari popolari che utilizzano la medicina popolare e naturale nella cura delle persone povere. Il progetto inoltre permette di sostenere iniziative orientate alla sanità, nutrizione dei bambini e delle loro famiglie (allattamento materno, educazione igienico-sanitaria, sensibilizzare alle vaccinazioni, al controllo del peso dei bambini e alle visite pediatriche), permettono di salvare molte vite di bambini da morte prematura. Alcuni farmacisti padovani hanno anche visitato i luoghi del progetto sperimentando e lavorando con alcuni operatori socio-sanitari del luogo. • Il progetto World Social Agenda: dal 2009 gli operatori delle Farmacie partecipano in attività formative rivolte agli insegnanti e agli studenti sui temi degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Per esempio il 2011 ha visto il coinvolgimento di 2 farmaciste nel progetto SALUTE, GENERE, DIVERSITÀ - Migliorare la salute materna (www.worldsocialagenda.org). Infine, dalla collaborazione tra Banca Etica, la società civile e Farmacie Comunali SpA, sta prendendo piede il progetto di gestione, tramite una cooperativa sociale, di un servizio sanitario in ambiti non sufficientemente serviti dal SSN (odontoiatria, ginecologia, fisioterapia) a prezzi calmierati, su un immobile di proprietà di Farmacie Comunali di Padova. Obiettivo del progetto è quello di rispondere ai bisogni del territorio (in particolar modo delle fasce più deboli della popolazione, in situazione di povertà o di marginalità) e ai bisogni del Terzo Settore, alla ricerca di ambiti innovativi di intervento (vedi cooperative sociali che operano nell’ambito sanitario). 15
  • 16. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 16 AREA NORD EST La Regione del Veneto, unitamente al partenariato pubblico-privato costituito all’interno del progetto Su.Pa., Successful Paths, co-finanziato dall’Unione Europea e in collaborazione con Banca Popolare Etica, ha promosso l’attuazione di uno strumento finanziario a favore della creazione d’impresa dei migranti nei loro Paesi di origine. L’intervento si identifica come un’avanguardia a livello europeo nella promozione delle Insieme per aiutare i politiche di co-sviluppo e ha richiesto un forte impegno sia in termini di armigranti a diventare chitettura finanziaria, sia di cooperazione istituzionale, per poter superare imprenditori nei le numerose criticità prodotte dal carattere innovativo. Il progetto Su.Pa. Paesi d’origine (Successful paths, supporting human and economic capital of migrants) è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del “Programma tematico di cooperazione con i Paesi terzi nelle aree della migrazione e dell’asilo”. Banca Etica è tra i partner dell’iniziativa. Il progetto si propone di sostenere i percorsi di “ritorno produttivo” dei migranti senegalesi nel proprio Paese di origine, in particolare nella Regione di Kaolack. A tal fine Su.Pa. intende: • rafforzare la cooperazione istituzionale nel campo dell’immigrazione tra le Regioni di origine e di destinazione coinvolte nel progetto; • sradicare le difficoltà che presenta l’accesso al credito per i migranti; • promuovere percorsi innovativi per sostenere il ritorno del capitale umano ed economico in Senegal. Il progetto mira a risolvere alcuni problemi specifici: • mancanza di politiche dirette al supporto del ritorno di capitale umano ed economico nel Senegal attraverso strumenti adeguati; • cooperazione istituzionale insoddisfacente fra Regioni di partenza e di arrivo dei migranti coinvolte nel progetto; • barriere all’autoimprenditorialità e alla cultura d’impresa, mancanza di riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite e, in alcuni casi, discriminazione da parte degli operatori economici; • mancanza di un adeguato partenariato pubblico-privato che raccolga i principali operatori, capace di generare condizioni ideali di supporto alle iniziative economiche dei migranti nei Paesi di partenza; • difficoltà nell’accesso al credito, mancanza di fiducia nelle relazioni con il sistema bancario, mancanza delle garanzie creditizie necessarie alla partenza di nuove imprese; • spreco di risorse economiche nei Paesi di origine e di destinazione dovuto all’alto costo del servizio di trasferimento delle rimesse. Regione Veneto e Banca Etica I PARTNER Leader: Regione del Veneto Altri Partner: Regione di Kaolack (Senegal), Regione Marche (Italia), Regione del Veneto - Sede di Bruxelles, ANAEM - Agence Nationale de l’Accueil des Etrangers et des Migrations (Francia), Veneto Lavoro, CONFESEN, Banca Popolare Etica. I BENEFICIARI Il principale gruppo di beneficiari è costituito dagli aspiranti imprenditori che fanno parte delle comunità di migranti e dalle associazioni di migranti in Veneto, Marche e Francia, e dalle comunità in Senegal destinatarie delle rimesse. Il progetto però porterà benefici all’intera comunità di migranti che vivono nei territori di arrivo delle rimesse, in particolar modo sotto l’aspetto della creazione di strumenti finanziari nuovi che mirano a diminuire i costi che gravano sul flusso delle rimesse dall’Italia al Senegal. Il progetto è indirizzato anche alla comunità degli operatori finanziari che operano in Italia, Francia e nell’area dell’intervento in Senegal. Per tutte le informazioni e approfondimenti si rimanda al blog del progetto. 16
  • 17. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 17 AREA CENTRO Ha preso l’avvio di recente il programma di microcredito voluto dalla Provincia di Carbonia Iglesias e realizzato in collaborazione con Banca Popolare Etica per favorire l’occupazione e l’avvio di piccole imprese nel territorio. La provincia conta 130 mila abitanti e 30 mila disoccupati ed è una di quelle che maggiormente ha subito la crisi finanziaria, diventando la provincia italiana con il più basso PIL pro capite. Microcredito Per contribuire a fronteggiare questa difficile situazione la Provincia in Sardegna con ha deciso di ricorrere al microcredito e di disporre un fondo di garanla Provincia di zia di € 145.000. Banca Etica erogherà prestiti per un valore complesCarbonia Iglesias sivo pari al doppio del fondo di garanzia stanziato dalla provincia nel primo anno di applicazione del protocollo di intesa (il moltiplicatore è dunque inizialmente di 1 a 2 per un totale di € 290.000 erogabili), per poi arrivare a un moltiplicatore di 1 a 3 nel secondo anno e di 1 a 4 nel terzo anno. I prestiti avranno un importo compreso tra i 5.000 e i 15.000 € da rimborsare in un massimo di 7 anni a condizioni agevolate. Potranno accedervi giovani tra i 18 e i 36 anni, donne e persone svantaggiate che abbiano un’idea imprenditoriale, le competenze per realizzarla, ma siano prive di quelle garanzie patrimoniali necessarie per accedere a prestiti bancari tradizionali. Il carattere innovativo del microcredito sta nel fatto che non si interviene con una forma di assistenzialismo, ma dando alle persone un’opportunità per rimettersi in gioco e per mettere a frutto le proprie capacità e competenze. Per questo uno degli elementi chiave del progetto sta nell’accompagnamento che viene offerto ai beneficiari che potranno contare su un servizio di assistenza sia nella fase preliminare di presentazione della domanda e predisposizione del progetto di impresa, sia nella fase successiva di start-up e consolidamento dell’attività. Nello spirito della mission di Banca Etica particolare attenzione sarà dedicata al finanziamento dei progetti micro-imprenditoriali che abbiano una chiara vocazione sociale: servizi di assistenza all’infanzia, agli anziani o alle persone svantaggiate. L’esperienza di Banca Etica sul territorio nazionale dimostra infatti come gli investimenti in questi settori siano in grado di avviare un circolo virtuoso a beneficio di tutto il territorio coinvolto. Carbonia Iglesias Firma della convenzione tra Banca Etica e Provincia di Carbonia Iglesias 17
  • 18. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 18 AREA CENTRO Sole, mare, turisti, vacanza. Per molti la Sardegna è questo. Ma il sole della Sardegna è anche molto altro: nel bel mezzo dell’estate 2008 è nato uno dei più importanti progetti di produzione di energia rinnovabile della Sardegna grazie a un piccolo comune, Loceri, di 1.300 abitanti, una banca giovane, nata nel 1999 e un’idea di sviluppo responsabile ed economicamente sostenibile. In anni in cui il fotovoltaico ancora non aveva conquistato lo spazio che ha oggi, il comune di Loceri ha investito € 706.541 per l’installazione di impianti fotovoltaici nel suo territorio e ha posto le basi per la nascita di un gruppo d’acquisto di impianti fotovoltaici denominato “Sarinsieme per degna al Sole”. Il progetto ha visto l’erogazione da parte di Banca Etica di un finanla sostenibilità ziamento a favore del Comune di Loceri per oltre € 700,000 finalizzaenergetica to all’installazione di 5 impianti fotovoltaici su strutture pubbliche delle strutture (scuola media, scuola elementare, piscina comunale, il campo sportivo, Palazzo del Comune di Loceri). pubbliche Grazie al progetto che Banca Etica ha portato avanti insieme al Comune sono stati concessi altri 20 finanziamenti per impianti fotovoltaici installati da cittadini ed aziende. Questi ultimi hanno goduto di un tasso più vantaggioso rispetto a quello di mercato ma soprattutto è stato messo a loro disposizione uno sportello di orientamento presso gli uffici del Comune per offrire al cittadino informazioni su aspetti tecnici, normativi e finanziari. Un ser- Sardegna al Sole Comune di Loceri e Banca Etica 18
  • 19. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 19 AREA CENTRO Veduta di Loceri (OG) vizio innovativo che ha garantito l’orientamento tecnico, finanziario e assicurativo e un servizio d’intermediazione per la presentazione delle domande di partecipazione al bando della regione Sardegna per il finanziamento a fondo perduto del 20% dell’impianto fotovoltaico. «Per Banca Etica quello di Loceri è stato un importante investimento sia dal punto di vista ambientale che finanziario nel settore delle energie rinnovabili. Un investimento realizzato proprio nell’anno in cui abbiamo aperto il nostro primo ufficio sull’Isola, con la presenza di un banchiere ambulante. Siamo nati per sostenere uno sviluppo della persona e dell’ambiente armonioso e responsabile e siamo lieti che il nostro arrivo in Sardegna sia stato accompagnato dallo nascita di un progetto così importante» racconta il direttore generale di Banca Etica, Mario Crosta. «Siamo contenti anche dell’innovazione che questo progetto ha rappresentato. Ci sono altre esperienze di gruppi d’acquisto ma la novità a Loceri è stata rappresentata dal fatto che l’ente locale è diventato protagonista del proprio territorio e ha segnato il passo, diventando capofila di altri Comuni per la realizzazione di impianti. È anche centrale, e culturalmente vincente, l’incentivo ai cittadini a partecipare. Banca Etica è intervenuta mettendo a disposizione le risorse finanziarie che sono diventate complementari all’utilizzo dei contributi statali e regionali e che sono necessarie per permettere al cittadino di realizzare l’impianto».  19
  • 20. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 20 AREA CENTRO Le mani per vivere insieme Edilizia sostenibile e housing sociale : autocostruzione a Senigallia Il Comune di Senigallia ha aderito al progetto “Le mani per vivere insieme” promosso dalla Provincia di Ancona nell’ambito del Piano regionale di edilizia residenziale per il triennio 2006/2008. Il progetto prevede la realizzazione di 20 alloggi ad alta efficienza energetica in località Cesano di Senigallia, attraverso il metodo dell’autocostruzione, di cui il 50% riservato a cittadini extracomunitari. Il Consorzio Abn a&b Network Sociale Perugia e il Consorzio Solidarietà, Cooperativa Sociale ONLUS di Senigallia, sono i soggetti che coordinano il programma di autocostruzione, assumendo il ruolo tecnico e organizzativo nell’individuazione degli autocostruttori, nella progettazione e nella direzione dei lavori necessari alla realizzazione delle unità immobiliari in autocostruzione. CHE COS’È L’AUTOCOSTRUZIONE Per autocostruzione si intende quel processo edilizio attraverso il quale le persone si costruiscono parte della casa con le proprie mani risparmiando su gran parte dei costi di manodopera e sul profitto dell’imprenditore, riducendo pertanto il costo complessivo di costruzione degli alloggi. Ogni autocostruttore si impegna a dedicare, nell’arco della durata del progetto, parte del proprio tempo libero o di quello dei propri familiari a lavorare in cantiere, secondo le vigenti norme edili di sicurezza e sotto la guida di professionisti ed esperti del settore. COSA VERRÀ REALIZZATO Veduta di Senigallia (AN) La superficie fondiaria è di mq 2.990 e la superficie utile lorda edificabile è di mq 2.247. La tipologia edilizia è costituita da case abbinate a schiera. Gli alloggi realizzabili sono 20, con caratteristiche di bioedilizia e risparmio energetico. Gli alloggi sono finalizzati alla residenza primaria e non possono essere né locati né alienati fino al 26 giugno 2020.  Il mutuo per l’acquisto e la costruzione delle case è concesso da Banca Etica. I beneficiari inizieranno a pagare le rate a lavori terminati, così da non dover pagare contemporaneamente la rata del mutuo e il canone di fitto nell’abitazione in cui attualmente alloggiano. Il Consorzio ha scelto Banca Etica per la sua esperienza e la sua finalità sociale. Entrambi i Consorzi tutor del progetto sono soci di Banca Etica. La Cooperativa Edilizia “Le mani per vivere insieme” è stata costituita nel luglio del 2010 ed è composta da 13 uomini e 7 donne di varie nazionalità ed etnie di cui: 4 Operai, 2 Artigiani, 2 Impiegati, 2 Infermieri, 2 Poliziotti, 1 Cameriera, 1 Carabiniere, 1 Casalinga, 1 Commerciante, 1 Elettricista, 1 Operatrice Sanitaria, 1 Parrucchiera, 1 Pizzaiolo. Il Consiglio di Amministrazione ha avuto solo l’incombenza del raggiungimento dei 20 soci necessari all’avvio del progetto, poi, lo scorso mese di marzo, conclusasi la procedura, si è data la possibilità agli 20
  • 21. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 21 AREA CENTRO autocostruttori di autogestirsi. Nella prima assemblea, infatti, i nuovi soci hanno eletto le persone che faranno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione. Tutti i soci, per “autocostruirsi” la casa, dovranno lavorare nel cantiere sotto la guida di personale specializzato che metterà a loro disposizione materiale studiato appositamente per persone non competenti. Dopo tanto lavoro preparatorio finalmente il 21 agosto 2011 è stato inaugurato il cantiere. Pur tra mille difficoltà legate alla sperimentalità del progetto i lavori procedono alacremente con grande soddisfazione anzitutto dei soci della cooperativa, del Consorzio Solidarietà e del Consorzio ABN (che in qualità di soggetti tutor accompagnano il percorso) e degli amministratori pubblici che hanno creduto e investito su questo progetto. UN PROGETTO INNOVATIVO E REPLICABILE! “Le mani per vivere insieme” è un progetto di autocostruzione cooperante finalizzato a rispondere alle esigenze di costruzione e gestione del proprio habitat (non esclusivamente di realizzazione della casa) attraverso l’erogazione di lavoro manuale e organizzativo, riducendo molto la sequenza di deleghe e mediazioni che caratterizzano il ciclo della costruzione abituale (committenza, utenza, progettista, impresa) ed il costo complessivo dell’intervento. Ma non solo. Il progetto è anche co-finanziato con il fondo ministeriale per l’inclusione sociale degli immigrati e gli alloggi sono destinati sia a cittadini italiani, sia a cittadini stranieri regolarmente residenti. Poiché l’integrazione dei cittadini immigrati è un processo complesso, difficile e non scontato, il cantiere di autocostruzione non si limiterà alla mera edificazione delle case, ma lavorerà anche alla costruzione delle relazioni fiduciarie tra le persone appartenenti a culture diverse in modo da rendere possibile una convivenza interetnica basata su una forte coesione sociale. Il progetto rappresenta anche una risposta al caro abitazione che frena o addirittura impedisce l’acquisto di una casa. Una delegazione del Comune di Arezzo, interessata a replicare l’esperienza in terra toscana, ha visitato il cantiere. «L’attenzione verso l’autocostruzione di altre amministrazioni e ora anche dei media nazionali – afferma la presidente Casagrande – ci fa piacere ma, allo stesso tempo, non ci sorprende. “Le mani per vivere insieme” è un progetto originale che, coniugando coesione sociale e integrazione multiculturale, vuole dare una risposta innovativa, solidale e di qualità ai temi dell’abitazione e del diritto alla casa, evitando la marginalizzazione delle fasce più deboli della popolazione e costruendo una vera e propria comunità» (la citazione è tratta da www.anconatoday.it). 21 Il progetto dell’autocostruzione “Le mani per vivere insieme”
  • 22. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 22 AREA SUD L’operatività di Banca Etica al Sud si è sin dalle origini contraddistinta per un forte approccio progettuale. Gli Enti Locali sono stati tra gli interlocutori privilegiati, anche, in virtù del forte coinvolgimento e radicamento che i soci della Banca Etica organizzati sul territorio hanno garantito. L’idea che la Finanza Etica debba essere in grado di produrre una risposta forte alle specifiche esigenze territoriali ha portato a riflettere alleati per la lotta sul ruolo che un istituto come Banca Etica può svolgere per promuoall’impoverimento, vere occasioni di sviluppo locale e di sostegno alle politiche di welfare. Alla base di ogni intervento c’è stata la convinzione che un possibile riil diritto alla casa, scatto del Sud può avvenire a partire dalla rivisitazione di politiche la legalità e l’avvio pubbliche incentrate esclusivamente su forme di assistenzialismo. di microimprese Le aree in cui Banca Etica è intervenuta in collaborazione con diversi Enti Locali del Mezzogiorno sono state: il contrasto all’impoverimento, il disagio abitativo, l’emersione dal lavoro nero, il supporto all’imprenditoria femminile e lo start-up di impresa. Lo strumento maggiormente utilizzato è stato quello del microcredito sia per rispondere ad esigenze socioassistenziali, sia per supportare la nascita e il consolidamento di nuove imprese. L’elemento che accomuna tutte queste esperienze è il modello operativo che prevede la presenza dell’Ente pubblico che costituisce un fondo di garanzia, di un altro soggetto radicato territorialmente che svolge un’attività di selezione e di accompagnamento e di Banca Etica che eroga il finanziamento e ne segue il rientro. A partire dal 1999 sono stati avviati progetti di microcredito socio-assistenziale con la Regione Puglia, la Regione Calabria, la Provincia di Potenza, il Comune di Lamezia Terme e il Comune di Putignano. Banca Etica e gli enti locali del Sud Progetto “Puglia Aperta e Solidale” - l'esperienza delle A.S.I.A (Agenzie Sociali di Intermediazione Abitativa) 22
  • 23. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 23 AREA SUD Progetto A.S.I.A. per il diritto alla casa degli immigrati Regione Puglia 2011 Destinatari Azioni Cittadini stranieri, immigrati, residenti Sostegno alla locazione e alla manutenzione straordinaria di alloggi 300.000 € di cui 30.000 € a valere sul Fondo di garanzia per progetti di microcredito in Italia di Etica Sgr Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato Agenzie Sociali per l’Intermediazione Abitativa min 1.000 € max 2.500 € 12 25.000 € Fondo di garanzia Progetto “Credito Etico” Provincia di Potenza 2005 Fondo di garanzia Destinatari Azioni Lavoratori precari, anche immigrati: atipici, cassaintegrati, in mobilità o lavoratori autonomi, residenti nella provincia di Potenza Spese derivanti da situazioni d’emergenza che condizionano la qualità della vita Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 500.000€ Fondazione Antiusura Interesse Uomo di Potenza max 5.000 € max 10.000 € per i lavoratori autonomi 15 100.000 € Progetto AMICA (Azione Microcredito Calabria) Fondazione Calabria Etica 2007 Destinatari Azioni Lavoratori a basso reddito, neoassunti, giovani, anche stranieri, famiglie, pensionati Spese derivanti da situazioni d’emergenza che condizionano la qualità della vita Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 30.000 € Caritas diocesane min 1.000 € max 5.000 € 10 75.000 € Programma di microcredito “Solidarietà” Comune di Lamezia Terme 2009 Destinatari Azioni Famiglie, giovani, donne, lavoratori atipici Spese derivanti da situazioni d’emergenza che condizionano la qualità della vita Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 150.000 € Caritas diocesane e cooperative sociali convenzionate con il Comune min 1.000 € max 20.000 € 10 200.000 € Progetto di microcredito Comune di Putignano 2011 Destinatari Azioni Residenti in temporanea difficoltà economica Spese derivanti da situazioni d’emergenza che condizionano la qualità della vita Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 30.000 € Caritas diocesane, organizzazioni di volontariato territoriali min 1.000 € max 5.000€ 3 in istruttoria 10.000 € 23
  • 24. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 24 AREA SUD I progetti di microcredito imprenditoriale avviati al Sud: Progetto “Comunità che guardano al futuro” del Gruppo di Azione Locale Molise verso il 2000-2005 convenzione esaurita Destinatari Azioni Imprese singole e associate nei settori: servizi alla comunità locale, servizi per l’accoglienza e l’animazione turistica, commercio e pubblici esercizi di prossimità, artigianato di prossimità Microprogetti aziendali selezionati nell’ambito di un bando Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 200.000 € 60.000 € fondo interesse Gal Molise per accompagn., selezione, formazione pre avvio attività max 30.000 € 10 250.000 € Progetto AMICA (Azione Microcredito Calabria) Fondazione Calabria Etica 2007 Destinatari Azioni Giovani imprenditori (ditte individuali); cooperative ed enti non profit Creazione e consolidamento di microimprese Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 70.000 € Caritas diocesane min 5.000 € max 15.000 € 10 150.000 € Programma di microimpresa Comune di Lamezia Terme 2009 Destinatari Azioni Imprese anche a titolo individuale Start-up e consolidamento aziendale Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 200.000 € Organizzazioni e liberi professionisti convenzionati min 5.000 € max 25.000 € 11 150.000 € Progetto “Diamo Credito alle Donne” Provincia di Foggia 2005 Destinatari Imprese femminili come definite dalla L. 215/1992 con sede legale e attività prevalente in provincia di Foggia 24 Azioni Start-up e consolidamento aziendale Fondo di garanzia Soggetto territoriale Importo erogabile n. Finanz. al 2/2012 Credito erogato 200.000 € Comitato misto locale max 15.000 € 20 300.000 €
  • 25. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 25 AREA SUD Supporto agli Enti Locali Un altro ambito nel quale si è orientata l’azione della banca al Sud è stato il supporto agli Enti Locali per lo sviluppo territoriale e l’infrastrutturazione sociale. Tali attività sono state realizzate, prevalentemente, attraverso L’APE, nello spirito della costruzione di un sistema integrato. per lo sviluppo territoriale e l’infrastrutturazione sociale L’APE - Agenzia per la Promozione della Cooperazione Sociale, è stata costituita l’8 marzo 2001, dai soci Drom, Coopfond e Banca Etica, a cui successivamente si è unita Sefea. L’agenzia è nata per fornire servizi riguardanti lo sviluppo e la qualificazione dell’ imprenditorialità sociale al fine di favorire l’occupazione, l’inclusione sociale, l’organizzazione del nuovo welfare, lo sviluppo di economie e sistemi locali con particolare riguardo alle aree a più forte rischio di marginalità sociale e per favorire il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Anche in ragione di ciò, l’oggetto sociale del consorzio prevede la gestione di iniziative di sviluppo, nonché lo svolgimento di attività di sostegno e finanziamento e di prestazioni di servizi a favore di cooperative e/o consorzi di cooperative sociali, costituite ai sensi della Legge 8 novembre 1991 n. 381 e imprese sociali, con lo scopo di realizzare e promuovere la loro crescita e diffusione. I soci che costituiscono L’APE possono vantare, a loro volta, una notevole esperienza nel settore dell’Impresa sociale. Il compito dell’Agenzia per lo Sviluppo della Cooperazione Sociale si può racchiudere in due filoni/compiti principali: • servizi allo sviluppo della imprenditorialità sociale; • finanza per lo sviluppo di cooperative sociali o piccole e medie imprese sociali (PMIS) e consorzi di cooperative sociali. La missione operativa dell’agenzia può pertanto essere sintetizzata in azioni di: • pre-formazione e formazione per nuovi soggetti della cooperazione sociale; • autoformazione per i soggetti e i quadri delle cooperative sociali già operanti e con particolare riguardo al Mezzogiorno; • informazione e orientamento alla imprenditorialità sociale, alla ricerca di leggi di sostegno e finanziamento, reperimento di risorse finanziarie per imprese sociali nuove o già operanti; • consulenza personalizzata alle imprese sociali vecchie e nuove; • fornitura di servizi di promozione, di sviluppo e di consolidamento delle PMIS. Rispetto ad analoghe iniziative, e per la stessa natura dei soci, l’agenzia svolge un ruolo di aiuto al reperimento e dotazione dei fabbisogni finanziari nelle forme più propriamente identificabili in: • microcredito; • linee di credito a breve e medio periodo; • prestiti partecipativi; • sottoscrizione di capitale sociale a riscatto; che si possano aggiungere e affiancare a risorse e contributi altrimenti e altrove reperiti. L’APE ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di imprese sociali, in particolare servendosi dagli strumenti messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo attraverso numerosi progetti. L’attività del consorzio si è svolta principalmente nelle regioni del Sud Italia con particolare riferimento alla Campania e alla Puglia. In queste due regioni, oltre a partecipare a numerosi progetti Equal, ha gestito la Sovvenzione Globale in partenariato con altri soggetti operanti nel terzo settore. Tuttavia, il consorzio, grazie alla rete di rapporti che ha creato nel corso della sua attività, ha preso parte a interventi messi in atto anche in altre regioni del Centro e nel Nord del Paese. 25
  • 26. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 26 AREA SUD Piccoli Sussidi Campania 4 azioni specifiche: • Azione 1 - “Qualità e consolidamento dei servizi offerti da soggetti operanti nel settore sociale“ • Azione 2 - “Aiuti alla creazione di impresa e all’autoimpiego“ • Azione 3 - “Percorsi per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati“ • Azione 4 - “Partecipazione al capitale di rischio” • 6,3 mln euro importo complessivo • 5,2 mln euro disponibili per i beneficiari Piccoli Sussidi Puglia 4 azioni specifiche: • Azione 1 - “Consolidamento delle organizzazioni operanti nell’ambito dell’inclusione sociale e lavorativa, attraverso il rafforzamento della qualità dei servizi offerti dalle stesse” • Azione 2 - “Creazione di nuove imprese operanti nel campo dell’inclusione sociale e dei servizi di cura alla persona, anche attraverso processi di spin-off, finalizzati a sostenere l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati” • Azione 3 - “Misure di accompagnamento finalizzate a consentire l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro e nelle attività di formazione di soggetti non completamente autonomi” • Azione 4 - “Partecipazione al capitale di rischio” • 9,8 mln euro importo complessivo • 8,2 mln euro disponibili per i beneficiari Nel corso del 2012 saranno attivate tre nuove iniziative progettuali: Sovvenzione Globale Puglia, Jeremie Campania e Jeremie Sicilia. 26
  • 27. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 27 BANCA ETICA E GLI ENTI LOCALI: AREA SUD CRONACHE DI UNA PARTNERSHIP COSTRUTTIVA 27
  • 28. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 28 BANCA ETICA E GLI ENTI LOCALI: CRONACHE DI UNA PARTNERSHIP COSTRUTTIVA 28
  • 29. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 29 BANCA ETICA BANCA ETICA IN CIFRE 13 anni di crescita per l’economia sociale Banca Popolare Etica è una realtà unica nel panorama bancario italiano e internazionale. È infatti la sola banca che – accanto alla trasparenza in tutti i processi – garantisce una destinazione dei finanziamenti mirata esclusivamente ad ambiti di interesse collettivo: dalla cooperazione sociale (in particolare quella legata ai servizi socio-assistenziali) alla cooperazione internazionale, dalla tutela dell’ambiente alla promozione della cultura, dalle energie rinnovabili all’agricoltura biologica. Nata nel 1999, Banca Etica opera oggi su tutto il territorio nazionale con 16 filiali e una rete di “banchieri ambulanti” e offre ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti e servizi che permettono una completa operatività bancaria (libretti di risparmio, conti correnti, bancomat, carte di credito, obbligazioni, mutui prima casa, prestiti personali, fondi d’investimento etici). Informazioni dettagliate sull’attività e sui servizi offerti sono consultabili sul sito www.bancaetica.it Sopra: sui terreni confiscati alla mafia Cooperativa sociale Lavoro e Non Solo, Corleone (PA) I soci persone fisiche di Banca Etica Società cooperative 7% Enti Pubblici 8% Aziende di credito 1% Onlus Parrocchie 27% 4% Sindacati 2% Scuole 1% Società Profit e Ditte individuali 8% Società sportive 1% Associazioni 40% Consorzi e Comitati 1% I soci persone giuridiche di Banca Etica rappresentano il 15% del capitale sociale (il restante 85% sono persone fisiche). La torta mostra la distribuzione percentuale delle diverse categorie di persone giuridiche socie. Dati 2010. 29
  • 30. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 30 BANCA ETICA I finanziamenti all’economia sociale - 2001/2011 (milioni di euro) impieghi 800,00 761,0 totale importo (mln euro) 700,00 641,0 600,00 539,0 500,00 400,00 422,0 370,0 300,00 322,4 270,0 200,00 209,0 150,0 100,00 0,00 69,0 2001 87,4 2002 2003 2004 2005 2006 anno 2007 2008 2009 2010 2011 I finanziamenti erogati da Banca Etica a favore dell’economia sociale in Italia sono cresciuti costantemente fino a sestuplicarsi. I fidi sono andati a sostegno di migliaia progetti nei quattro principali ambiti di intervento: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente, cultura e società civile. Oggi Banca Etica sta finanziando oltre 5 mila progetti in queste aree. I settori finanziati in % su totale finanziamenti erogati nel 2011 Tutela ambientale e salvaguardia dei beni culturali 3% Cooperazione allo sviluppo, commercio equo e solidale, volontariato internazionale 7% Servizi socio-sanitari, educativi, lotta all’esclusione e inserimento lavorativo 34% Qualità della vita, sport, iniziative culturali 24% Altro 15% Persone fisiche 16% 30 Distribuzione % dei finanziamenti accordati da Banca Etica per settore di intervento. Il 31% dei finanziamenti circa va a iniziative socioassistenziali, educative e di inserimento al lavoro. Il 28% a progetti per il miglioramento della qualità della vita, l’accesso allo sport e alla cultura, il 7% a iniziative di volontariato internazionale, cooperazione allo sviluppo e commercio equo e solidale. Il dato relativo all’ambiente – in cui Banca Etica è molto impegnata – risulta sottodimensionato in quanto moltissimi finanziamenti concessi a persone fisiche o giuridiche per interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica ricadono nelle voci Persone Fisiche o Servizi Socio Sanitari (erogati appunto dalle cooperative).
  • 31. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 31 CONTATTI Per conscere meglio Banca Popolare Etica mettiti in contatto con i nostri Responsabili Culturali d’Area AREA NORD EST (Emilia Romagna - esclusa la provincia di Piacenza Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto) Ivan Pesaresi presso filiale di Bologna, Viale Masini 4, int. 2/E 40126 Bologna tel. 051 444733 - cell. 366 6272007 e-mail: ipesaresi@bancaetica.com AREA NORD-OVEST (Valle D'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria e provincia di Piacenza) Alberto Hoch Via Musei 31, 25121 Brescia tel. 030 2937655 / 030 2400988 - cell. 333 6782691 e-mail: ahoch@bancaetica.com AREA CENTRO (Toscana, Umbria, Marche, Sardegna, Lazio, Abruzzo) Emiliana Renella Via Toscana 48 00185 Roma tel. 06 45403218 e-mail: erenella@bancaetica.com AREA SUD (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia) Teresa Masciopinto Via Ottavio Serena, 30 70126 Bari tel. 080 5028909 e-mail: tmasciopinto@bancaetica.com
  • 32. BE_opuREALTA_n1_12_ok 20/04/12 15.13 Pagina 32 SPECIALE COLLABORAZIONI CON ENTI LOCALI Stampato nell’aprile 2012 MV010 Stampa: Publistampa Arti Grafiche. Via N. Tommaseo 7 35131 Padova (Italy) Ph. +39 0498771111 Fax +39 0497399799 www.bancaetica.it Carta riciclata Cyclus Print 100% macero da raccolta differenziata, sbiancata senza impiego di cloro; marchi di garanzia: Angelo Blu, Nordic Swan, European Eco-label Flower e Napm; inchiostri con solventi a base vegetale.