Hip Hop Culture

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  • Ciao a tutti!
    qualcuno potrebbe spiegarmi xkè sul sito la mia presentazione di power point è totalmente cambiata???il carattere del testo è diverso,nn c'è l'audio e le slide nn scorrono come le avevo impostate...help meeeeee!!!please!!!!!
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Hip Hop Culture

  1. 1. Origini L'hip hop si divide in hold school e new style; hold school, o vecchia scuola, rappresenta le origini dell‘ hip hop, mentre il new style è uno stile in continua evoluzione molto più fluido e con libera interpretazione. L'Hip Hop è un un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità afroamericane e latino americane del Bronx, quartiere di New York, agli inizi degli anni 1970. DJ Kool Herc , un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari dj a New York durante il 1972-1975 e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae e quelli funk, rock e disco, notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri dj notarono, inoltr,e che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l'uso del mixer audio e del doppio giradischi. All'interno di una atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi quot;avversariquot; svilupparono velocemente altre tecniche di missaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati. Come in Jamaica, questi elementi erano accompagnati da dei performer che parlavano mentre suonava la musica; inizialmente furono chiamati MCs (dall'inglese Masters of Ceremonies, maestri di cerimonie) e, più tardi, rapper. I primi rapper si focalizzavano sull'introduzione di sé stessi, del DJ e degli altri addetti ai lavori, ma presto le loro performance si svilupparono fino a comprendere improvvisazioni e semplici beat four-count assieme a piccoli cori. Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. Va ricordato che la musica hip hop è cresciuta stabilmente nella popolarità, ed alla fine degli anni 1970 iniziò a diventare la principale forza artistica che si stava espandendo negli Stati Uniti. Negli anni 1980, gli aspetti di
  2. 2. Le sue forme… Breaki Writing ng Djing Mcing Beatbox ing
  3. 3. Breaking Il b-boying (conosciuto come Breaking o Breakdance) è uno stile dinamico di Danza. Il termine breakdancer (spesso contratto in breaker) si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui break dei pezzi selezionati. Il breaking è uno dei maggiori elementi della cultura hip hop, comunemente associato anche se diverso da, quot;poppingquot;, quot;lockingquot;, quot;hittingquot;, quot;tickingquot;, quot;boogalooquot; ed altri stili di ballo funk sviluppatisi indipendentemente a New York durante il XX secolo. Era comune durante gli anni 1980 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basket, marciapiedi e simili, esibirsi in show di breakdance per un pubblico anche vasto. La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance e che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi, ma, generalmente, si balla quot;per terraquot;. La breakdance si diffonde dall'america all'europa, poi in tutto il mondo. La gara piu importante dalla
  4. 4. Writing Nei tempi passati, i graffiti ricoprivano un speciale significato tra gli elementi della cultura hip hop e si tratta di una forma d'arte esistente già dagli anni 1950, pur essendosi sviluppata in maniera decisiva solo nei tardi anni 1960 per fiorire durante la decade successiva. I Graffiti, nella cultura hip hop, diventarono un modo per etichettare una crew o una gang, e fu utilizzato soprattutto in tal senso negli anni 1970 nella metropolitana di New York, espandendosi più tardi agli altri muri della città. La prima forma di graffiti nella metro era un veloce marchio fatto con vernice spray, detto tag, che presto si sviluppò in grandi ed elaborate calligrafie, complete di effetti di colore, ombreggiature, eccetera. Con il passare del tempo, i graffiti si svilupparono artisticamente e cominciarono a definire fortemente l'aspetto delle aree urbane. Nel 1976, artisti dei graffiti quali Lee Quinones iniziarono a dipingere interi murales con elaborate tecniche. Il libro Subway Art (New York: Henry Holt & Co, 1984) ed il programma TV Style Wars (andato in onda per la prima volta su PBS del 1984) furono tra le prime vie che seguì
  5. 5. Djing L'hip hop non ha inventato la pratica del DJing, ma ne ha esteso i confini e le tecniche. Il primo DJ hip hop è stato Kool Herc, che creò l'hip hop attraverso l'isolamento dei break dal resto della canzone. Altri DJ come Grandmaster Flash,Grand WizardTheodore e Grandmaster Caz diedero al genere ulteriori innovazioni come l'introduzione dello scratching e del Beat juggling, tecniche appartenenti al Turntablism. Tradizionalmente il DJ utilizza due giradischi contemporaneamente, connessi ad un mixer, un amplificatore, altoparlanti, ed altri diversi pezzi dell'equipaggiamento tipico occorrente per suonare musica elettronica. Il DJ può così produrre vari giochi (detti tricks) tra i due album presenti sui giradischi. Il risultato è un suono unico, creato dalla combinazione sonora di due separate canzoni in un unico pezzo. il Dj non va quindi confuso con il produttore discografico della traccia musicale (pur essendoci una considerevole sovrapposizione tra i due ruoli).
  6. 6. MCing L'Mc (Master of Cerimonies) intrattiene il pubblico con il suo rap (espressione ritmica di rime), riprendendo le radici giamaicane del toasting. Il primo vero MC nella cultura hip hop si può definire Coke la Rock. Il rapping e l'arte dell'MCing si sono sviluppati attraverso gli anni grazie alle conquiste di artisti quali Melle Mel, kool moe dee, Schooly D, Run MC e Uno dei più importanti aspetti dell'MCing è il concetto di battle (battaglia). Le battaglie sono in buona sostanza competizioni tra due Mc a colpi di rime rap, pratica datata nei primi anni della cultura hip hop. Lo scopo di tali battaglie è di svalutare il proprio avversario e le proprie qualità liriche o personali, oltre a ricercare il favore del pubblico per la propria performance. Il livello di impressione destato nel pubblico dai competitori di tali sfide è determinato da varie forme di espressione, dall'abilità, dagli insulti utilizzati e dalla capacità di quot;muovere la follaquot;. La reazione del pubblico determina la vittoria, riconoscendo il migliore quot;poetaquot;. La maggior parte dei veri battles si svolgono nei club hip hop underground e negli eventi similari, sebbene altri si svolgano informalmente negli angoli delle strade. Molti dei più conosciuti MC esperti in questo tipo di sfide sono saliti alla ribalta grazie a battle svolti in radio più o meno locali, o producendo dischi di dissing in cui dichiarano i propri nemici. La maggior parte dei battles sono eventi pubblicitari usati per dare esposizione ai partecipanti ed acquisire quindi più fan. Sono invece meno comuni delle sfide tra MC, corrispondenti
  7. 7. Beatboxing Il Beatboxing, inventato da Doug E.Fresh, considerato da molti il quot;quinto elementoquot; dell'hip hop, è rappresentato dall'imitazione vocale delle percussioni tipiche dell'hip hop. È quindi l'arte di creare beat, rythm e più in generale melodie utilizzando solo la bocca. Il termine beatboxing è derivato dall'imitazione della prima generazione delle drum machine chiamate appunto beatbox. Questa forma d'arte ha goduto di una forte presenza soprattutto negli anni Ottanta grazie ad artisti come i Fat Boys e Biz Markie. Il Beatboxing declinò in popolarità presso i breakers alla fine degli anni Ottanta, tornando ad essere un elemento underground di questa cultura. La resurrezione è avvenuta alla fine degli anni Novanta con la release di quot;Make the Music 2000quot; di Rahzel dei Roots. Internet ha fortemente aiutato la rinascita del moderno beatboxing a livello globale grazie all'interazione dei tanti appassionati sul sito inglese Humanbeatbox.com. Il Beatboxing recentemente ha anche varcato i suoi tradizionali scopi (imitazione delle drum machine per creare beat adatti come basi) giungendo a nuove forme
  8. 8. THE END Realizzazione De Micco Gabrie

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