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Percorsi di energia_vol1
 

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Analisi e articoli su tematiche di energia

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    Percorsi di energia_vol1 Percorsi di energia_vol1 Document Transcript

    • B2corporatePERCORSI DI ENERGIAE-Book da un trimestre di articoli Energy su B2C
    • _______________________________________________________________________________________  Note di pubblicazionePubblicato a Ottobre, 2011B2Corporate.com, ItalyCover Design: Gianluca AbbiatiLayout & Editing: Gianluca AbbiatiIdea and Concept: Estor Assi e Luca VanzulliCurato e scritto da: Estor AssiNato nel Dicembre 2001, BCorporate distribuisce informazioni utili edinnovative rivolte a tutti i professionisti, consulenti e componenti del mondodelle PMI.Il nostro obbiettivo è supportare il lavoro della nostra community diprofessionisti con articoli, e-book, modelli, software ed altre risorsescritte e realizzate da professionisti di lunga e provata esperienza nei lorosettori.ISBN: NON DISPONIBILEVersione: Ottobre, 2011Questo E-Book non è coperto da DRM. Ogni copia è distribuitagratuitamente previa registrazione sul sito http://www.b2corporate.com _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 2
    • _______________________________________________________________________________________  SommarioAcronimi ...................................................................................................4Introduzione: B2C LANCIA LA NUOVA SEZIONE ENERGIA......................5Intervista a Estor, lesperto della nostra nuova sezione dedicata allEnergia.................................................................................................................6Nuova sezione Energia: ecco la Buca dei suggerimenti (da riempire dienergia).....................................................................................................9Efficienza energetica: un processo continuo! (Parte 1).............................12L’efficienza energetica è un’opportunità strategica per la competitività (2aparte) ......................................................................................................15Energia! Dimmi che efficienza fai e ti dirò chi sei : una conferma peresclusione...............................................................................................18Consumi energetici? Per ora guardiamo avanti .......................................20Cogenerazione: 2 decreti firmati per l’efficienza energetica......................23Energia: quota rinnovabili uguale per tutti! ...............................................26Piccola cogenerazione e PMI : un esempio in soldoni (e qualcheavvertenza) .............................................................................................29Conclusioni .............................................................................................34 _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 3
    • _______________________________________________________________________________________  AcronimiCAR: Cogenerazione ad Alto RendimentoCHP: Combined Heat and Power (cioè cogenerazione)COP: Coefficient of PerformanceESCO: Energy Service CompanyEU : European UnionGD: Generazione DistribuitaIEA: International Energy AgencyMOL: Margine Operativo LordoPES: Primary Energy SavingPIL: Prodotto Interno LordoPMI : Piccola e Media ImpresaRES: Renewables Energy SourceSUV: Sport Utility VehicleTEE: Titoli di Efficienza Energetica (cioè Certificati Bianchi) _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 4
    • _______________________________________________________________________________________  Introduzione: B2Corporate lancia lanuova sezione energia14 giugno 2011Recentemente, il tema dell’energia nelle sue più svariate forme è oggettodi grandissima attenzione da parte sia della pubblica opinione che delleimprese. Quali opportunità e minacce, costi e benefici in funzione dellescelte di approvvigionamento? Come soddisfare domanda di energia infuturo? Quali i costi diretti e indiretti? Quali analisi di convenienza prima diintraprendere un progetto energetico?Ecco perché B2C ha deciso di introdurre una nuova sezione dedicata alletematiche dell’energia.Il focus, tra i tanti possibili per un settore così ampio e complesso ,metterà in evidenza la piccola e media impresa: vogliamo affrontare quegliaspetti che, tramite un opportuno sistema di gestione dei propri aspettienergetici, possono liberare risorse economiche verso altri obiettivistrategici, fondamentali nella ricerca di vantaggio competitivo.Enormi potenziali di margine nascosto sono legati allottimizzazione degliusi finali, all’efficienza delle scelte impiantistiche, alla negoziazione delleforniture di approvvigionamento, e spesso con intensità di capitalerelativamente modesta.Ci assisterà con regolarità un esperto che presenteremo a breve e che,dopo una carriera trascorsa dapprima nelle più prestigiose aziendenazionali del settore, quindi in una multinazionale di consulenzaingegneristica, si divide oggi tra la libera professione e lo start up di unalinea Energy nell’ambito di una società di ingegneria affermata nelletematiche di ambiente e sicurezza.Nel nostro prossimo intervento daremo il benvenuto al nostro Esperto diEnergia con un’intervista! _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 5
    • _______________________________________________________________________________________  Intervista a Estor, lesperto della nostranuova sezione dedicata allEnergia16 Giugno 2011Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo che annunciava il lancio diuna nuova sezione di www.b2corporate.com dedicata interamente almondo dellEnergia, tema attualissimo ed oggetto recentemente di grandidiscussioni. Intanto nella sezione forum abbiamo aperto una nuova areaEnergy. Presto altre grandi novità!Oggi andiamo a conoscere Estor, il nuovo esperto di B2C, che ci guiderànel frizzante mondo dellEnergia; ecco cosa gli abbiamo chiesto.B2corporate: Ciao Estor, ci racconti chi sei?Estor: Ci provo. Ho sempre lavorato nell’energia: cominciai più di vent’annifa, inserito nel team che sviluppava i simulatori delle centralitermoelettriche Enel. Poi ho partecipato ampiamente alla Ricerca diSistema, istituita a cavallo della liberalizzazione con il compito di studiare letematiche energetiche di interesse per il Paese, e a diversi progettiinternazionali sulla generazione distribuita (GD, ndr).In corrispondenza di questo spostamento di focale, mi sono sempre piùspesso occupato di assistenza ad aziende dove l’energia è uno strumento,non il prodotto core business. Inevitabilmente, assieme alla GD, cui fannoriferimento rinnovabili e cogenerazione, lo studio dei profili di carico diaggregazioni non macroscopiche e l’efficienza energetica sono diventatealtre mie tematiche principali.Tre anni fa sono passato ad una multinazionale di ingegneria, dovericoprivo il ruolo di Technical Manager di una BU energy piuttosto nutrita:sono stato chiamato ad occuparmi un po’ di tutte le tematiche precedenti _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 6
    • _______________________________________________________________________________________  e non solo, incluso un certo ritorno ai grossi impianti (specie nellenumerose trasferte nei paesi ex sovietici, esperienza professionalepreziosissima).B2corporate: Piuttosto eclettico, dunque…Estor: Sì, abbastanza. Infatti questo dal 2011 mi ha spinto a propormicome consulente free lance. Ora, tra le altre cose, aiuto una società diingegneria, attiva in Ambiente e Sicurezza, a sviluppare una Business Unitdedicata ad Energy.B2corporate: Di cosa ti occuperai in B2C?Estor: Sul sito si respira una curiosità intellettuale molto viva (giusto lascorsa settimana come sai ho fatto capolino nel vostro forum), ed ilnumero di visite è notevole: un successo che credo deponga a favore dicome state portando avanti il progetto B2C. Stando al taglio d’insieme diB2C, mi sembra coerente dedicare molta attenzione alla piccola e mediaimpresa: mi piacerebbe sottolineare gli enormi potenziali di competitivitàche stanno dietro all’ottimizzazione degli usi finali, all’efficienza delle scelteimpiantistiche, alla negoziazione delle forniture di approvvigionamento.Sono spesso opzioni ad intensità di capitale relativamente pocoimpegnativa, eppure con risonanza molto minore rispetto all’opzionerinnovabili. Ma cercherò di tenere la visuale più larga possibile, perchépenso sia difficile farsi capire su certi temi se prima non si introducequalche premessa su come è fatto un sistema energetico complessivo.B2corporate: Qualche scetticismo sulle rinnovabili?Estor: Al contrario, io spero diventino sempre più importanti. Ma trovo chebisognerebbe toglier di torno qualche concezione un po’ troppo poetica…farei attenzione ad assumere certe posizioni, un po’ ingenue, che finisconoper diventare un boomerang. Mi spiace sentire i soliti fautori del complotto _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 7
    • _______________________________________________________________________________________  a tutti i costi pensare che, se non ci fossero cattive volontà, oggi saremmogià tutti tranquillamente alimentati da sole e vento. Non è così.B2corporate: Estor non è il tuo vero nome…Estor: Vero, ma non perché debba nascondere qualcosa. Piuttosto, mipiace l’idea di sentirmi un po’ più libero di essere informale, collaterale,asistematico e magari un po’ letterario. Che non vuol dire scriverecorbellerie (non intenzionalmente, almeno).B2corporate: In bocca al lupoEstor: Crepi. Grazie a voi per l’invito _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 8
    • _______________________________________________________________________________________  Nuova sezione Energia: ecco la Buca deisuggerimenti (da riempire di energia)22 giugno 2011Una sera, attorno ad un tavolino più ingombro di birre medie che di laptop,l’ipotesi di una sezione energy è comparsa così, senza uno studio difattibilità a sostenerla. Quando mai un’idea si accende partendo dalledifficoltà? Ma nei giorni successivi, passando da brainstormingpermanente a contributi via via più strutturati, l’idea non traballava. Cosìeccola messa allo scoperto prima del previsto.Nell’intervista ho anticipato qualcosa sui temi e sul taglio. Ma il desiderio dicondividere esperienza con un buon numero di persone interessate, purmantenendo coerenza con lo spazio in cui si è inseriti, fa parte dello spiritocon cui si popola uno spazio web.Allora mi rivolgo di primo acchito a chi già frequenta B2C e passa daquesto thread: dato il numero di visite ricevuto dall’intervista in questipochi giorni, si tratta di un campione rappresentativo, che vorrei lasciassespunti sui propri interessi, aspettative, warning.Come ad un tavolo di poker chi apre la mano posta almeno un cip, traccioqualche linea del quadro. Sarò soprattutto tematico, ma i suggerimenti sucome vorreste la struttura della sezione sono acclamati:1. La priorità sono i temi riguardanti le PMI: in coerenza con le linee di B2C,nonché cronicamente attuale in Italia.2. Per le PMI l’energia è questione rilevante quanto per le grandi imprese,anche se può obiettarsi che: a) i processi produttivi a forte incidenza energetica sono più spesso quelli eseguiti a ciclo continuo, il quale è più spesso appannaggio di aziende di una certa dimensione; _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 9
    • _______________________________________________________________________________________   b) le grandi imprese hanno spesso più respiro per occuparsi dei propri problemi energeticiIn realtà, la correlazione tra intensità energetica (consumo/fatturato) etaglia di impresa non è per nulla univoca. Inoltre creare un proprio sistemadi gestione energetica non è necessariamente costoso, anzi dovrebbeessere fatto sempre in modo economicamente sostenibile e vantaggioso:la UNI 16001 incoraggia qualunque organizzazione a dotarsi di un propriosistema di gestione energetica, con sforzi proporzionati alle propriecaratteristiche.3. Per tutte le PMI, l’energia è uno strumento; per qualcuna può esserciattività marginale di produzione, per poche è il core business. Quindi gli usifinali e l’efficienza energetica sono senz’altro di interesse per tutti, cosìcome sono sugli scudi rinnovabili e cogenerazione. Questo tuttavia nonsignifica chiuderci nei capannoni, anzi, lo sguardo deve levarsi anchemolto a monte: come funzionano i mercati dell’energia, come vienestabilito l’equilibrio tra chi preleva energia da una rete e chi la introduce,che lavoro svolge il sistema energetico: rete e mercato sono il palco su cuisuona un’orchestra in cui ogni impianto è uno strumento, con il suo timbroe la sua estensione: quando la PMI prova a negoziare i suoiapprovvigionamenti, o decide se autoprodurre o no, si confronta conquesti elementi.Fatevi vivi, con energia lasciando commenti o suggerimenti su eventualiargomenti da trattare e approfondire.EstorEd ecco alcuni commenti postati dagli utenti nei giorni successivi: Matteo (22 giugno 2011) Sicuramente fare luce sui continui cambiamenti della normativa. Complimenti e in bocca al lupo! _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 10
    • _______________________________________________________________________________________   Alfredo (22 giugno 2011) Analisi di costi benefici ecc penso siano argomenti ancora molto tabù. Indicare anche sinteticamente step da seguire per ottimizzare, migliorare lefficienza energetica in azienda sono altri argomenti interessanti. Bruno (22 giugno 2011) Opportunità, rischi, swot analysis delle varie fonti alternative di energia! Complimenti! Aladino (22 giugno 2011) Competenze, professionalità, eventuali calendari eventi, corsi, eventi, fiere per questo mercato che sembra dare per il futuro ottimi sbocchi professionali. Moni (22 giugno 2011) Confronti fra nazioni e opportunità da sfruttare in termini di energia, statistiche, ecc Carlo (22 giugno 2011) Il tema dellefficienza energetica e dei risparmi dei consumi è un tema che interessa molte aziende! Cè scarsa sensibilità sul tema di come risparmiare energia! Fabrizio (25 giugno 2011) Spero continuate nella vostra cultura di associare argomenti di energia al modellini di excel pratici e finalizzati a dare spunti nelle analisi economico finanziarie. In bocca al lupo Pino (26 giugno 2011) Analisi economico finanziarie con excel e applicazioni in campo energetico Pistrino Guido (29 giugno 2011) Ma quando inizia a partite la sezione? _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 11
    • _______________________________________________________________________________________  Efficienza energetica: un processocontinuo! (Parte 1)6 luglio 2011La raccolta di suggerimenti lanciata nel mio precedente articolo pensolasci pochi dubbi: efficienza energetica sugli scudi, seguita ad una certadistanza dalle rinnovabili (che poi tra i due temi c’è una certa interazione,visto che per raggiungere l’obiettivo del 17% di consumo energia primariada rinnovabili al 2020, sarà necessario sfruttare il più possibile il potenzialedell’efficienza energetica, cioè abbassare il denominatore, che è ilconsumo complessivo di energia primaria).Un suggerimento direi metodologico (tipo “vabbè ma quando partite?”) miha fatto pensare che fosse l’ora di cominciare a preparare qualcosa.E di fatto l’Italia ha storicamente una forte dipendenza dall’ import dienergia primaria, che, se oggi vale oltre l’85%, comunque una quindicinadi anni fa era già sopra l’80%. L’insieme dell’EU 27 nello stesso intervallodi tempo è passato da poco più del 45% a circa il 55% (analisi di datiEurostat su energy dependance).Essendo per l’Italia un limite strutturale, siamo storicamente stati costretti auna forte attenzione verso l’efficienza energetica; tuttavia negli ultimi anni ilsuo perseguimento mostra segni di flessione.Vorrei richiamare un parametro detto intensità energetica, definita come ilrapporto tra la quantità di energia primaria consumata da un’interaNazione ed il suo PIL; ad esempio può esprimersi indicando quantetonnellate di petrolio equivalente (tep) vengono consumate per 1 milione dieuro di prodotto interno lordo.Nel 1995, l’Italia era seconda nella classifica delle intensità energetiche tra iPaesi EU27, con 150 tep/M€, rispetto ad una media EU27 pari a 208tep/M€ (cioè aveva il secondo valore più basso). _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 12
    • _______________________________________________________________________________________  Oggi l’Italia ha perso posizioni, se nel 2008 è quinta con 142 tep/M€ (datiEurostat su intensity of the economy). La media EU27 inoltre è scesamolto più di quanto non sia migliorata l’Italia (167 tep/M€). E la posizioneche l’Italia occupa deve molto al passato: riposare sugli allori, significaperdere terreno rispetto agli indici di riferimento continuamente inprogresso.Sono chiamati in causa tutti i settori e, tra questi, l’industria è tenuta amantenere viva l’attenzione, data in generale la più forte incidenza relativadei costi energetici che non per il settore civile.Questo nonostante a livello assoluto il settore civile sia riconosciuto averemaggiori margini di miglioramento, vuoi per la maggiore dimensione delsettore civile, che include residenziale e terziario, vuoi perché per il civile siè fatta viva solo più tardi la disponibilità di nuove tecnologie energeticheefficienti e a prezzi sostenibili.In ogni caso, una questione veramente importante da puntualizzare è che:a) l’effetto istantaneo dell’efficienza energetica è solo il primo degli impattiad essa associati (che tra l’altro è di un’incidenza sul margine operativolordo ben maggiore del risparmio sui costi, in percentuale):b) nel medio periodo gli effetti espansivi possono essere ben piùpronunciati.Per a) farò semplicemente l’esempio che segue, mentre per b) continuol’articolo alla prossima puntata.Ecco l’esempio, spero di chiarezza sufficiente, che già ho più o menoanticipato in una discussione nel forum: Poniamo 100 il fatturato di un’azienda. Consideriamo tutti i costi di produzione, e supponiamo resti un margine operativo pari a 10. Ora immaginiamo che tra i costi operativi (che da quanto detto assommano a 90), 15 siano i costi energetici. Per un intervento di _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 13
    • _______________________________________________________________________________________   efficienza energetica supponiamo a pari produzione, di risparmiare il 10% sui costi energetici, cioè 1.5. Bene, il risultato si trasferisce completamente sul margine operativo lordo, portandolo a 11.5: il beneficio sul MOL è stato del 15%, e potrebbe, a seconda delle scelte strategiche dell’azienda, trasferirsi su una capacità di offerta immediatamente più competitiva, oppure su investimenti ammortabili, quindi con un beneficio netto ancora più marcato. Chiaramente la leva appena esemplificata è maggiore per quei settori con meno margine. Tipico è il caso dei prodotti a bassa finitura (grezzi e semilavorati) e con un mercato molto competitivo.Continua… _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 14
    • _______________________________________________________________________________________  L’efficienza energetica è un’opportunitàstrategica per la competitività (2a parte)10 luglio 2011Nei giorni scorsi ho introdotto la prima parte dellarticolo focalizzato sultema dellefficienza energetica, oggi propongo la seconda parte. Richiamol’attenzione su un punto: quando le aziende energetiche accusano rincaridei costi di produzione, in genere hanno buone possibilità di ribaltare irincari sui Clienti che, invece, non possono fare lo stesso così agevolmente.D’altronde, mal comune mezzo gaudio: una difficoltà comune calata inuno scenario competitivo può diventare una chance: trasferendosidirettamente sugli utili aziendali, il risparmio associato all’efficienzaenergetica libera risorse economiche verso opportunità diimplementazione strategica.Richiamerei l’attenzione su un aspetto che suona per certi versiparadossale: non necessariamente l’efficienza energetica porta risultati diminor consumo assoluto; anzi, a livello macroscopico e di medio-lungotermine può incoraggiare l’incremento dei consumi. Questo risultato vasotto il nome di postulato di Khazzoom-Brookes1, dai due economisti chenegli anni ‘80 lo espressero separatamente; tuttavia se ne aveva contezzagià nell’Ottocento.La spiegazione del postulato riguarda proprio la competitività, ecco treesempi (il terzo senz’altro un po’ provocatorio):                                                                                                                          1 Alcuni riferimenti essenziali:• Khazzoom, J. Daniel (1987). "Energy Saving Resulting from the Adoption of More Efficient Appliances." TheEnergy Journal 8(4): 85-89• Brookes, Leonard (1990). "Energy Efficiency and Economic Fallacies." Energy Policy, March: 783-785.• W.S. Jevons: “The Coal Question: An Inquiry Concerning the Progress of the Nation and the ProbableExhaustion of Our Coal Mines”, Mac Millan, Londra 1865   _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 15
    • _______________________________________________________________________________________  1. A livello puntuale: si pensi ad uno stabilimento produttivo che, acquisito un vantaggio sui costi di produzione, aumenti i suoi ordini più di quanto ha ridotto il consumo energetico per unità di prodotto (consumo specifico).2. A livello macroscopico: a metà Ottocento, il consumo specifico di carbone per produrre acciaio si ridusse drasticamente, in trent’anni di miglioramento dei processi produttivi. Questo consegnò all’acciaio il definitivo successo come materiale da costruzione e l’ impatto macroscopico fu di un aumento enorme del consumo di carbone (può essere di due–tre ordini di grandezza) sia a monte che a valle del prodotto acciaio, dato che quest’ultimo invase il mondo permettendo costruzioni prima impossibili e per molti versi innanzando le possibilità di tenore di vita materiale per la comunità.3. Gli ultimi quarant’anni di progresso tecnologico del settore automobilistico, nell’efficienza dei motori, nell’aerodinamica delle forme delle automobili e nella leggerezza dei materiali, sembra abbiano avuto il risultato di rendere proponibile la penetrazione smodata dei SUV: rispetto ai primi due, questo è un esempio sui cui risultati immagino si possano trovare molti spunti controversi….La norma UNI CEI 16001 e la gestione del proprio sistema energeticoLa norma UNI CEI 16001 traccia delle linee guida per le organizzazioni chevogliano perseguire l’efficienza energetica; è lo standard europeo per isistemi di gestione energetica, e somiglia strutturalmente a normeanaloghe, adottando la medesima metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act); invita qualunque organizzazione ad instaurare un sistema la cuiprofondità di applicazione sia confacente alle proprie caratteristiche, senzaporre obiettivi assoluti e quantitativi.In questo senso si coglie l’invito a qualunque impresa, a definire e gestireun proprio sistema energetico: anche dove le bollette energetichedovessero incidere meno su margini e fatturato, l’invito è quello di attuarecomunque quegli interventi capaci di dare benefici con impegni di capitalenullo o limitato: esempio sempre calzante la diffusione dei comportamenti _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 16
    • _______________________________________________________________________________________  virtuosi in azienda. Il miglioramento dell’efficienza energetica deve essereun processo continuo, basato su un confronto reiterato con obiettivi edindicatori di riferimento:Figura 1: il ciclo di gestione del sistema energetico secondo la norma UNI 16001 (tratto daldocumento ufficiale)La norma UNI 16001 invita a sfruttare, nel caso di coesistenza di piùsistemi di gestione (qualità, ambiente, etc.) la sinergia derivante dallasimilitudine strutturale delle rispettive norme. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 17
    • _______________________________________________________________________________________  Energia! Dimmi che efficienza fai e ti diròchi sei : una conferma per esclusione20 luglio 2011Sto assistendo da poco una società di ingegneria, 40 persone e attiva inAmbiente e Sicurezza, a sviluppare il settore Energy. Definite le nostreproposte di partenza, abbiamo definito un target di clientela.Mettere a fuoco il giusto target mostra aspetti abbastanza delicati, datoche bisogna quantomeno azzeccare una soglia ed un range:• la soglia può essere quella dei consumi energetici, in valore assoluto:abbastanza grandi da rendere conveniente per quel soggetto spenderequalcosa in studi dedicati.• il range è quello di intensità energetica, cioè di incidenza relativa: secome intuitivo, è meglio non dedicare il proprio sforzo di marketing a unsoggetto per cui l’energia non conta molto, paradossalmente è quasialtrettanto in salita offrire assistenza ad un soggetto dalla produzione moltoenergivora (a meno di non avere la fortuna di capitare proprio al momentogiusto …).A proposito dell’ultimo punto, l’ esperienza che racconto l’ho fatta con loStrategic Sourcing Manager di un’azienda che, solo in Italia, fattura nelrange 500-1000M€ con spese energetiche annue sui 200M€, per giuntaben ripartite tra termico ed elettrico. In più i processi tipicamente siprotraggono a ciclo continuo (24ore/7giorni).Mi racconta dei loro stabilimenti: sul maggiore la cogenerazione è ormai abudget, si farà, tempo di ultimare gli studi. Mostra qualche curiositàsull’assistenza a gara e a realizzazione; se però gli sciorino l’assistenza nelcaso volessero ricorrere a finanziamenti, beh abitualmente usano 100%capitale proprio; e se volessero assistenza nel farlo in terzietà con unaESCO ? No, hanno le capacità per gestirsi da soli l’impianto… gli lancio lo _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 18
    • _______________________________________________________________________________________  studio di fattibilità per il secondo stabilimento, ma ci stanno giàpensando… passiamo agli audit: praticamente l’efficienza è la loro linfavitale, addirittura trovo un cosa che non mi capita mai: i loro stabilimentisono divisi in centri di consumo strumentati , ciascuno con unresponsabile che ha come motivo principale della sua occupazione di farela performance energetica del suo centro di consumo (di solito in un auditla suddivisione dei consumi per utenze finisci per stimarla mettendoassieme quel che c’è con il collante dell’esperienza: qui mi trovo davanti agente che internamente, periodicamente e con registrazioni strumentali rifàil punto della situazione energetica).Per tirare le somme : una conferma (se non una lezione) che, in un settorecompetitivo, un soggetto grosso ed energivoro deve essere attento einternamente competente: la prova che lo sia è che è ancora vivo.Di soggetti che cominciano la tiritera dell’ ”io? tutto a posto”, ne ho giàincontrati parecchi e, non si mai, per tenere contatto gli ho lanciato che glimanderò un articolo che ho preparato per una rivista nazionale del settoresulla procedura di audit energetico, appena esce. Ma l’esperienza mi fapensare che questi artigliati lo siano davvero…Apparentemente i lettori di B2C potrebbero dire: “ma a noi che ci frega?”:credo che l’esempio della dinamica giocata dall’energia in funzione deltipo di azienda sia molto interessante, come lo sarebbe il paragone con laditta Brambilla in un capannone brianzolo (ne ho viste). Ma l’articolodiventerebbe troppo lungo… buone vacanze (anche se non è escluso chequalche capatina la faccia anche in agosto) _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 19
    • _______________________________________________________________________________________  Consumi energetici? Per ora guardiamoavanti6 settembre 2011Non è un bel quadro quello cui abbiamo assistito dalle nostre località divacanza; ed è ancora difficile capire le prossime evoluzioni. Vale perl’economia in generale, e quindi a maggior ragione per l’energia, chespesso si comporta come un suo sottoinsieme.Quindi, vuoi per non tornare d’emblée in redazione con pezzi di dettaglio,vuoi perché quando è difficile guardare vicino, a volte non resta cheguardare lontano, voglio richiamare alcune previsioni di massima su comeil settore energy dovrebbe evolversi di qui al 2030.Mi capiranno coloro che, con Maynard Keynes, tenderebbero ad obiettare:“ Nel lungo periodo? Siamo tutti morti ”; o ancora chi eccepirà che leprevisioni a lungo, non risentendo delle fluttuazioni, sono azzeccate, sì; maa meno di quei cataclismi che sarebbero la cosa più utile da prevedere (“Ilcigno nero” di Nassim N. Taleb).Di fatto mi rifaccio all’outlook che Thomas Liebi, capo economista diSwisscanto, ha riassunto su Quotidiano Energia del 29 agosto, con fortispunti tratti dagli ultimi aggiustamenti di Energy Outlook( http://www.iea.org/weo ).Fisso dei punti:1. Nel 2010 la domanda globale di energia è cresciuta del 5,6% (mai così negli ultimi 40 anni). Ma i paesi Ocse incrementano del 3,5%, mentre in Cina l’incremento supera l’11%. Alla Cina sono da attribuire più del 20% dei consumi mondiali di energia, con gli USA ormai al secondo posto. I Paesi emergenti in generale non fermeranno questo trend, prodotto delle crescite demografica e di reddito pro capite. Invero la _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 20
    • _______________________________________________________________________________________   stessa Cina sta iniziando il processo di flessione dell’intensità energetica (in breve il rapporto tep/PIL, concetto che ho già introdotto in un precedente articolo), tipico dei Paesi che raggiungono un certo livello di sviluppo e si rivolgono più al terziario che non all’industria pesante (ed energivora) tipica dei primi stadi di crescita.2. Il nucleare è tutt’altro che morto, nonostante Fukushima: sarà effettiva la sua contrazione nei Paesi di più consolidato sviluppo, ma a livello mondiale la sua quota percentuale di produzione resterà a livelli simili ad oggi e forse superiori.3. Eolico e solare proseguiranno la loro fase di espansione (in pieno secondo tratto della curva logistica); eppure la loro produzione complessiva nel 2030 raggiungerà grosso modo il 5 per cento dei consumi energetici (poco più sommando anche le biomasse).4. La produzione di gas da fonti non convenzionali (shale gas) è diventata economicamente redditizia. Gli USA ne hanno sestuplicato la produzione in 5 anni, causando un abbassamento generale del prezzo del gas. La sinergia tra sfruttabilità dello shale gas e sviluppo del trasporto di gas in forma liquefatta (GNL), quest’ultimo destinato ad un tasso di crescita doppio rispetto alla produzione mondiale di gas, sta avvicinando il commercio del gas naturale ad un vero modello di mercato, dotato di liquidità e svincolo dall’ancoraggio di prezzo ad indici esterni. Le riserve non convenzionali di gas sono peraltro stimate sufficienti per altri 30 anni.5. Questa maggiore disponibilità di mercato del gas potrebbe infastidire molto la supremazia del carbone, che comunque difficilmente abdicherà dal suo ruolo di fonte fondamentale. Questo resterà particolarmente vero in Cina ed India (la Cina consuma oggi metà del carbone mondiale, il quale comunque rappresenta il 30% del consumo energetico mondiale). Anche questi Paesi dovranno però guardare abbastanza a breve a problemi di sostenibilità ambientale, incoraggiati sia da regole di commercio globale che in prima analisi da un prezzo dell’esercizio a carbone destinato a ridurre buona parte delle sue prerogative di competitività. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 21
    • _______________________________________________________________________________________  Queste previsioni non ravvisano tutto sommato nulla di sconvolgente: ilsettore dell’energia si accompagna ai trend generali di sviluppo,seguendoli o dando loro opportunità in quanto strumento; si muovefacendo progressi e con un ruolo fondamentale di scienza e tecnologia,ma anche di legislazione e consapevolezza; l’efficienza energetica è uncombustibile in più, e questo comincia finalmente a risuonare più spesso.Ancora a livello arretrato invece è la consapevolezza del potenziale deicomportamenti energetici: questi sono spesso ed erroneamente identificaticon l’efficienza energetica tout court, mentre crearsi un bisogno materialeinutile per poi soddisfarlo in modo efficiente è efficienza, sì: ma non ècomportamento virtuoso. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 22
    • _______________________________________________________________________________________  Cogenerazione: 2 decreti firmati perl’efficienza energetica15 settembre 2011Sono stati firmati rispettivamente il 4 agosto ed il 5 settembre, i due decretiche chiariscono alcune condizioni base per la cogenerazione in Italia:• il primo stabilisce quali siano le condizioni di riferimento e le modalità dicalcolo in base alle quali un sistema cogenerativo possa essereconsiderato CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) e come tale idoneoa godere di alcune agevolazioni previste (per una panoramica si può adesempio vedere www.gse.it , alla voce cogenerazione); la direttivaeuropea sulla cogenerazione (2004/08/CE) consentiva ai Paesi membri diusare una propria convenzione nel calcolo del risparmio energetico di unimpianto cogenerativo fino al 2010: dal 2011 si richiama all’utilizzo dellaformula del PES (Primary Energy Saving), che abbisogna di alcuni valori diriferimento, definiti mediante questo decreto.• il secondo invece definisce una serie di condizioni mediante le quali laCAR è agevolata nel conteggio dei certificati bianchi prodotti: gli stessi,usualmente conteggiati in rapporto al calcolo dell’energia primariarisparmiata, verranno calcolati per la CAR in base al PES, ma agli impiantipiù piccoli sarà dato agio di moltiplicare il risultato per un coefficiente >1(cinque scaglioni sono previsti, con coefficiente 1.4 fino ad 1MW elettricodi potenza, mentre 1.1 è concesso alla fascia 80 – 100 MWe, quartoscaglione. Il quinto scaglione sono gli impianti di taglia superiore, ai qualinon si applica nessun fattore accrescitivo).Sono da sempre acceso sostenitore della cogenerazione, in cui peraltrol’Italia del settore industriale si distingue dagli anni Sessanta; e la sostengoanche con l’impiego di fossili (in Europa Occidentale questo vuol dire gasnaturale, ma basta andare in Serbia, dove nel 2005 mi occupai di unostudio sul potenziale della cogenerazione nel Paese, per rendersi conto di _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 23
    • _______________________________________________________________________________________  come sia un buon modo di sfruttare appieno persino la lignite).Nell’immaginario di tutti i giorni, forse sarà meno appealing e più grigiadelle rinnovabili, ma certo dà risposte ad alta densità di potenza e diutilizzo, nonché di programmabilità; inoltre, entro determinate condizioni,riesce da tempo ad essere competitiva senza grossi incentivi; certo,queste condizioni sono delicate, per citare le più fondamentali:• fattori di utilizzo abbastanza elevati (uno stabilimento che faccia funzionare l’impianto di cogenerazione notte, sabati e domeniche è più idoneo)• serve un certo accoppiamento tra carichi termici ed elettrici: una domanda elettrica anche continua ma senza fabbisogno termico non dà opportunità di cogenerazione (a meno che il mio vicino non richieda calore, e questo potrebbe far pensare a consorzi e reti interne di distribuzione); il contrario è già più possibile, entro certi limiti, cioè posso pensare di vendere all’esterno le eccedenze di energia elettrica (ma in genere sarà raccomandabile che io sia utente almeno di una buona parte dell’energia elettrica prodotta). In ogni caso, ogni tipo di impianto ha i suoi rapporti di generazione elettrico/termico ideali, con flessibilità che dipendono da taglia e tecnologia. Taglia e tecnologia sono molto correlate, e la taglia come abbiamo visto non può non tenere conto della domanda locale.• volumi della domanda sopra una certa soglia: sebbene le taglie minime commercialmente realizzabili siano scese molto, comunque è innegabile il vantaggio per taglie grosse in termini specifici, quali: investimento per kW installato, efficienze, flessibilità, costi di personale e manutenzione. I provvedimenti prima citati vanno in effetti ad dare una mano alla cogenerazione di piccola taglia, meno competitiva, magari aprendo maggiori possibilità per le applicazioni su terziario e residenziale.Resta insomma che un impianto di cogenerazione non fa profitto con gliincentivi, ma in base ad una corrispondenza con la domanda termica edelettrica che va a soddisfare: studiarne bene la realizzazione è abbastanzadelicato. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 24
    • _______________________________________________________________________________________  Questi principi, che per la cogenerazione sono critici, sono basilari a benvedere per il più degli interventi sull’efficienza energetica: tra due motorielettrici vecchi, a basso rendimento, di cui uno adibito a muovere ilprocesso 8000 ore all’anno, l’altro ad azionare le pompe antincendioquando mai dovesse essercene il bisogno, la priorità di sostituzione conmodello ad alta efficienza (se a budget mi ci sta una sola sostituzione) vasicuramente al primo. Quello di emergenza beninteso, si avvii e funzionicorrettamente quando deve, ma non sarà un problema se azionando lepompe un‘ora ogni tre anni (e speriamo anche meno) avrà forti inefficienze!Mi piacerebbe tornare su questi concetti su b2c (e penso che lo farò); nelfrattempo, per chi avesse la possibilità di accedere a “tecnologie esoluzioni”, rivista specialistica del sole 24 ore, sul numero 3 del 2011 hopubblicato (con nome e cognome veri) un articolo in tema audit energetici,cui vi rimando. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 25
    • _______________________________________________________________________________________  Energia: quota rinnovabili uguale pertutti!24 settembre 2011Una sera, apprestandovi a guardare le novità su www.b2corporate.com,prima di mettervi al PC vi versate un whisky on the rocks. Immaginate lavostra sorpresa se vedeste l’whisky diventare caldissimo mentre il ghiaccio,cedendo calore, si proietta verso livelli di gelo estremo!!!Per il bilancio di primo principio un evento del genere è del tuttoammissibile, mentre è il secondo che va aggirato con degli strumenti: adesempio con un congelatore che estrae calore dall’acqua per ghiacciarla; ilcalore estratto viene espulso da alcune serpentine poste sul retro, assiemea quello derivante dal degrado dell’energia elettrica spesa proprio perquesto lavoro di inversione di flusso.Lo stesso succede per un chiller condizionatore estivo; e se vogliamo lostesso principio sfrutta il suo duale chiamato con felice analogia pompa dicalore, dato che, come la pompa solleva l’acqua, solleva il calore versolivelli più elevati di temperatura (al contrario di quanto avverrebbespontaneamente). Se poi ci pensate, la differenza è che il calore derivantedal degrado del lavoro qui fa parte dell’effetto utile: come se delcongelatore ci interessasse quel che ci dà la serpentina esterna!Un parametro fondamentale per misurare l’efficienza di questi dispositivi èil rapporto tra l’effetto utile (cioè il riscaldamento, per la pompa di calore, ilraffreddamento per chiller e congelatore) e l’effettiva spesa energetica,cioè il lavoro elettrico.Nella sua formulazione più semplice si chiama COP (Coefficient ofPerformance). Noterete che se l’effetto utile è il riscaldamento, il COP è piùalto di un punto, visto che la dissipazione del lavoro non è uno scarto maviene utilizzata. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 26
    • _______________________________________________________________________________________  Il COP poi dipende dalla qualità della macchina, da come la si fa lavorare,dalle condizioni ambientali: se l’aria fuori è fredda e dentro le esigenzesono elevate, il compito per la pompa di calore sarà molto meno agevole.Interessante, ma mai come questo punto, che piuttosto è: • il calore prelevato dall’aria esterna viene “rigenerato” dal sole. Quindi è di tipo rinnovabile. • Il discorso vale anche con delle sonde geotermiche, con il terreno al posto dell’aria: se non chiedete troppo al terreno, che potrebbe faticare a ricaricarsi, la faccenda non cambia.Ora, quando una macchina realizza un COP = 4, significa checonsumando 1kWh elettrico ne preleva 3 dall’aria esterna, e poi li riversatutti e 4 nell’ambiente da riscaldare. Così il 75% del riscaldamento utile è ditipo rinnovabile. Una caldaia, per fare lo stesso, dovrebbe consumare4kWh di gas naturale (lasciatemi passare il rendimento al 100%), tuttofossile.Questo tipo di beneficio è riconosciuto totalmente sia dal decretonazionale sull’attuazione del piano per il raggiungimento dell’obiettivo sullefonti rinnovabili, sia a monte dalla direttiva europea.Il problema è che il confronto con la caldaia non è corretto, dato che inrealtà quel kWh elettrico che aziona la pompa di calore proviene da unacentrale termoelettrica, nella quale mediamente è stato infilatocombustibile fossile trasformato con un rendimento del 46% che,aggiungendo le perdite di trasmissione e distribuzione arriva all’uso finale a41%: quindi sono serviti quasi 2.5kWh di energia primaria, per 4kWh diriscaldamento utile, al massimo 1.5 sarebbero da considerare rinnovabile,cioè meno del 40%.Non è contento di questa sperequazione chi si occupa di caldaie, cerca dimigliorarne l’efficienza e vorrebbe più aiuto ai suoi sforzi; ma meno ancorachi fa pompe di calore ad assorbimento, che invece della sorgente _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 27
    • _______________________________________________________________________________________  elettrica usano gas, con dei COP attorno a 1.6 ma senza le perdite ditrasformazione elettriche.E anch’io resto un po’ perplesso, perché non vorrei che per centrarel’obiettivo del 17% di rinnovabili si continuasse a spingere solo sull’elettrico,distorcendo le formule di confronto, senza pensare ad aiutare l’efficienzanell’uso del gas e quella dei trasporti: sottolineo che l’Italia si è impegnataa provvedere al suo fabbisogno di energia al 2020 con almeno il 17% dafonti rinnovabili.Questo valore è complessivo (trasporti, usi elettrici, usi termici) ma i pianiprevedono che nei tre settori l’elettrico raggiunga quasi il 30%, mentre itrasporti avvicinerebbero il 10% e gli usi termici circa il 18%. In realtà ilsentire comune è che, per centrare il 17% globale, sarebbe opportunocontare un po’ meno sull’elettrico, sia dal punto di vista degli incentivieconomici che da quello della fattibilità tecnica.Estor _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 28
    • _______________________________________________________________________________________  Piccola cogenerazione e PMI : unesempio in soldoni (e qualcheavvertenza)29 settembre 2011Fin dai primi interventi pubblicati su b2c mi giunge richiesta di casi studio:eccomi allora nelle vesti del titolare di una PMI manifatturiera,monostabilimento operante a ciclo continuo, con un’accoppiata di bolletteelettrica e gas che meritino un po’ del mio tempo2.Mi chiedo se e come un impianto di cogenerazione potrebbe aiutarmi enoto che un’unità basata su motore a gas, potrebbe fare al caso: lapotenza elettrica di 1MWe3, associata ad una potenza termica attorno ad1.1 MWth, verrebbe assorbita costantemente durante le 8000 ore l’anno diesercizio.4Il rendimento di conversione elettrica è pari al 40% , contestuale aproduzione di calore in ragione del 44%. Bene, allora parto con un po’ diconfronti:1. i nuovi costi di esercizio consisterebbero in una spesa per il gas ed in una di manutenzione, quest’ultima stimata in ragione dei kWh elettrici prodotti. I costi BAU5 cioè senza cogenerazione, sono dovuti all’energia elettrica acquistata da rete e al gas per produrre calore da caldaie. Per l’impianto CHP, il gas potrebbe costare qualcosa di meno: è                                                                                                                          2 eufemismo per dire che la loro incidenza sui margini economici è tutt’altro che trascurabile; ricordo perl’ennesima volta che un risparmio in bolletta si trasferisce direttamente sulla bottom line, cioè è tutto margine.3 o meglio, 980kW, per sottolineare il rientro senza equivoci nella definizione di piccola cogenerazione, cui spettala qualifica di CAR, cioè Cogenerazione ad Alto Rendimento, senza colpo ferire.4 In un anno ci sono 8760 ore: 8000 ore ad esempio significa uno stabilimento che non ferma quasi mai, notti,sabati o festivi che siano: magari un po’ in agosto e un po’ attorno Natale, pause in cui si approfitta per lamanutenzione.5 Business As Usual, detta anche “do nothing solution” o ancora “soluzione zero”: vado avanti come ho semprefatto, senza CHP (Combined Heat and Power, cioè cogenerazione) _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 29
    • _______________________________________________________________________________________   defiscalizzato per la generazione elettrica, e maggiori quantità acquistate possono strappare qualche condizione più vantaggiosa.2. sicuramente di importanza più contenuta, in virtù del risparmio di energia primaria che faccio conseguire al sistema nazionale, può spettarmi una certa quota di certificati bianchi, o TEE6. Alla taglia sotto 1MW il risparmio di energia primaria viene, a fini degli incentivi, moltiplicato per 1.4, come da ultimo decreto. I TEE spettano ad un soggetto avente titolo (una ESCO7), col quale negozierò comunque di ricevere una certa quota del loro valore: supponiamo mi vengano alla fine 100€ per ogni tep risparmiata da parte del sistema nazionale.Vado a fare il calcolo e mi ritrovo con un risultato piuttosto eclatante, se èvero che risulta un risparmio annuo sopra il milione di euro: non mi sonoancora fatto fare delle offerte, ma so di essere attorno ad un tempo diritorno brevissimo, forse nell’ordine di un anno! Non farò qui calcoli di cashflow, NPV, IRR, attualizzazioni, ante e post tax, etc.; ma se il MOL è cosìeclatante so che mi trovo davanti ad un’opportunità da approfondire; nelfoglio sottostante questo caso è riassunto dal caso in prima colonna.Certo, il caso è piuttosto particolare: 8000 ore di processo continuo sonopiù frequenti in uno stabilimento di grosse dimensioni: proviamo asupporre un più realistico utilizzo di 6000 ore: ricalcolo, e vedo che il MOLsi è assottigliato, pur rimanendo del tutto interessante (796k€); né unavariazione al ribasso del prezzo dell’energia elettrica (-10%), pur riducendoulteriormente il MOL ed in modo più che proporzionale, fa sfumare laredditività (690k€, -13%). Provo con un aumento del 10% del prezzo delgas, e la sensibilità è ancora inferiore (-3%): intuitivo, visto che l’aumentoriguarda sia la caldaia BAU che l’impianto CHP.E poi, specie in Italia, il prezzo del gas difficilmente si muoverà in sensoopposto a quello dell’energia elettrica, controbilanciando così gli effetti divolatilità quest’ultima. Insomma, decisamente un opportunità da cogliere.                                                                                                                          6 Titoli di Efficienza Energetica.7 Energy Service Company. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 30
    • _______________________________________________________________________________________  Ma spesso le cose non vanno così lisce: ammettiamo che lo stabilimentoproduca per 3500 ore8; e supponiamo anche che con 1MW mi trovi ognitanto a non andare a carico nominale, quindi con un rendimentocomplessivo leggermente deteriorato. Ancora: magari in inverno riesco adutilizzare tutto il calore perché viene in aiuto anche la domanda perriscaldamento uffici e capannone, ma in estate il processo non assorbetutto il calore prodotto. Il gas diventa un po’ più caro (minori quantità) eanche i costi O&M seguono lo stesso effetto scala. Insomma, una granparte del MOL è sfumato. Il nuovo caso, benché non strepitoso come iprecedenti, non è detto sia da accantonare, anzi. D’altra parte, altriostacoli potrebbero frapporsi, di vario tipo; vediamo qualche esempio:1) tecnici:a. se lo stabilimento richiede tutto il calore sotto forma di vapore a qualche bar, un motore a gas cogenera vapore solo per una metà abbondante (dai fumi di scarico, che sono una sorgente calda a 500°C); l’altra metà, recuperata dai sistemi di raffreddamento (acqua, olio, intercooler) è al massimo capace di fare acqua a 90-95°.b. le mie risorse sono tipicamente a tappo e, anche non fosse, non ho un tecnico preparato a gestire una centrale in casa, o almeno non fin dall’inizio “dell’avventura”2) di business:a. comunque sia, anche nel caso 8000 ore, l’iniziativa richiede di mettere sul banco un investimento, che in genere non ho da parte (e quanto le banche già mi concedono, per giunta facendosi garantire materialmente, è per il mio core business, ad esempio i semilavorati e le materie prime per il prodotto).                                                                                                                          8 che intendiamoci non sono poche: sono 16 ore di funzionamento per più di 200 giorni annui. Non ho volutoqui accennare al tipo di produzione del caso studio, proprio per poter svolgere un discorso generale, ma è ovvioche vi sono processi produttivi la cui competitività si giustifica mediante un ciclo continuo; dall’altra partepossono esservi attività che stanno in piedi con un turno dal lunedì al venerdì, per 250 gg/anno (2000 ore): èintuitivo che probabilmente si tratta di attività su cui i costi fissi (es. impianti, terreni e fabbricati) non incidono inmodo decisivo. Spesso le attività che richiedono investimenti elevati finiscono non solo per richiedere un numeroelevato di ore di produzione, ma abbisognano anche del vantaggio di scala dato da taglie di stabilimento piùimportanti.   _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 31
    • _______________________________________________________________________________________  b. l’energia non è il mio core business, bensì uno strumento: non voglio prendermi da solo tutti i rischi (malfunzionamento, variazione costi, calo della domanda).c. Ho del tempo limitato e, ridagli, devo dedicarlo al core business (perdere un accordo con una fornitura al Far East per dedicarmi ad un macchinotto ronzante?)Chiudo:1) i casi svolti valgono per qualunque caso in cui domanda termica ed elettrica inviluppano la produzione CHP: i surplus termici ed elettrici verranno integrati da caldaia e rete; viceversa la possibilità di cedere eccedenze elettriche, anche se il caso un po’ si complica. Tanti altri casi sono ipotizzabili, non ultimo quello di un rapporto termico elettrico sbilanciato che si riequilibra rivedendo altri impianti di stabilimento. Giova ricordare la possibilità di produrre freddo a partire da alimentazione di calore.2) Fare sempre attenzione all’analisi dei carichi e delle caratteristiche del cogeneratore (taglia, tipo, configurazione). Non mi affiderei totalmente al fornitore nel farmi ingegnerizzare l’impianto: farsi appoggiare da un consulente indipendente o, in alternativa, non scartare l’ipotesi di impegnare, con un compenso legato ai risultati, il fornitore o una sua società (appunto, una ESCO). Possiamo vedere come in uno dei prossimi articoli, tanto quanto potremmo toccare il tasto del finanziamento a fronte della garanzia di validità del progetto (non scomoderei troppo la locuzione “project financing”, non per queste taglie e per una PMI. Ma potremmo anche accennare di PF, di che cos’è, dei suoi fratelli minori).Per ora basta: allego i calcoli e vi saluto.e. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 32
    • _______________________________________________________________________________________  Figura 1: il foglio di calcolo relativo al caso studio discusso sulla cogenerazione da 1MW perl’industria. _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 33
    • _______________________________________________________________________________________  ConclusioniDato il successo degli articoli energy pubblicati in questi primi tre mesi emezzo (incluso l’inevitabile agosto feriale), abbiamo pensato di raccoglierliin questo ebook e di mettervelo a disposizione: se queste pillole di energiavi hanno interessato, se volete approfondire queste tematiche, sedesiderate imparare a creare modelli excel costruiti su esempi pratici, seritenete che…..allora continuate a seguire gli articoli che Estor continuerà ascrivere per www.b2corporate.com.La raccolta poi era anche per noi una raccolta di idee, come per fare ilpunto su b2cenergy subito dopo il suo start up, così promettente da farcisubito pensare ad un passo successivo: sarà forse un po’ prematuroanticipare un progetto così decisamente ambizioso, ma Estor haappoggiato con entusiasmo l’idea di lavorare ad una collana di ebook intema energy, di cui a breve contiamo di dirvi qualcosa di più.Rimanete aggiornati: registratevi su www.b2corporate.com andando alseguente link:http://www.b2corporate.com/registrati.php _______________________________________________________________________________________     PERCORSI DI ENERGIA - E-Book da un trimestre di articoli energy su B2C | 34