201290171205C - Anno XXXVII - Settimanale 06/02/2012 - Tariffa R.O.C. - Poste Italiane S.p.A. -Sped. abb. post. D.L. 353/2...
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FISCO & SOCIETÀ                                                                a cura di Valter Selvi                     ...
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LAVORO & PREVIDENZA  Le dichiarazioni devono essere inviate all’INPS solo tramite procedure elettroniche; per questo l’Ent...
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Prima pagina–    l’esistenza di una sede d’affari, cioè di un luogo                        effettiva appartenenza. Il conc...
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Vi segnalo un mio articolo sui temi del rapporto di lavoro, delle relazioni industriali e dell’organizzazione del lavoro pubblicato sulla rivista Consulenza di Buffetti Editore n. 5 2012.

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  1. 1. 201290171205C - Anno XXXVII - Settimanale 06/02/2012 - Tariffa R.O.C. - Poste Italiane S.p.A. -Sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) Art. 1, comma 1, DCB-Roma - Contiene I.P. Stabile organizzazione Soggettività passiva tributaria della stabile organizzazione Imposte dirette Capital Gains e affrancamento delle plusvalenze latenti Tributi locali Accatastamento dei fabbricati rurali e imposta municipale sugli immobili Rapporto di lavoro Trattamento economico e normativo dei Quadri aziendali T.F.R. e Rivalutazione monetaria I coefficienti di Dicembre 2011 LE NUOVE PENSIONI (inserto staccabile) Sistema di calcolo retributivo e contributivo - Soggetti esclusi dalle nuove regole - Requisiti di età - Pensione anticipata - Coefficienti di trasformazione del montante contributivo - Lavori usuranti - Disciplina della totalizzazione - Contributo di solidarietà - Quesiti EDITORE 5
  2. 2. Commercio Naviga il catalogo Buffetti Editore su www.buffetti.ite somministrazionedi alimenti e bevande A. Marinelli - C. Nicolao Pagine 530 Euro 38,00 Chiarezza di esposizione e completezza di argomentazioni, fanno di questo testo un punto di riferimento per la qualificazione professionale degli operatori del settore. Il manuale ripropone la funzionale divisione per aree tematiche: – Area legislativa di base: attività commerciali e normativa; nozioni di diritto, legislazione fiscale e del lavoro, competenze regionali. – Area gestionale: start up, cenni di marketing e di amministrazione aziendale. – Area tecnica: salute, sicurezza e merceologia alimentare. – Conservazione e preparazione degli alimenti. Il volume è aggiornato con tutte le novità del 2012 ed in particolare: Cod. 975620060 – libertà di impresa e semplificazioni; – limitazioni all’uso del contante e segnalazione fiscale per gli acquisti; – riforma delle pensioni; – riforma dell’apprendistato; – regime dei contribuenti minimi; ne izio 2 Ed 01 – novità in materia di IVA. 2 Il volume è raccomandato, in modo particolare, a tutti coloro che intendono avviare l’impresa e agli operatori già in attività ai fini dell’aggiornamento e della riqualificazione professionale. Nei punti vendita Buffetti, nelle migliori librerie e on-line su www.buffetti.itEDITORE
  3. 3. Apprendistato Naviga il catalogo Buffetti Editore su www.buffetti.itLE NOVITÀ E LE REGOLE DEL NUOVO TESTO UNICO Edoardo Mancini Pagine 140 Euro 16,00 Il D.Lgs. n. 167 del 14 settembre scorso, riordina l’intera materia in modo sistematico per chiarire e rendere maggiormente fruibile un contratto di lavoro che può configurarsi, per il Legislatore, come un utile strumento di lotta alla disoccupazione e, per il datore di lavoro e lavoratore, un importante veicolo per saldare attitudini e competenze. L’autore, segue l’intero iter procedurale del rapporto di lavoro – dalla costituzione all’estinzione – passando per l’esame e l’individuazione: – delle tipologie di apprendistato; – degli aspetti legati alla formazione; – dei soggetti che possono accedere al contratto, – degli obblighi del datore di lavoro, – delle sanzioni previste dalle norme vigenti. Tabelle semplificative, approfondimenti e riferimenti Cod. 905420010 a casi pratici, completano l’opera rendendola particolarmente interessante ed utile non solo a professionisti e aziende, ma anche a non addeti ai lavori chiamati a misurarsi con tale tipo di contratto di lavoro. ità Nov 12 20 Nei punti vendita Buffetti, nelle migliori librerie e on-line su www.buffetti.itEDITORE
  4. 4. Contribuenti minimi Naviga il catalogo Buffetti Editore su www.buffetti.it A. Bettagno - G. Modolo Pagine 260 Euro 23,00 Dal 1° gennaio 2012, sono in vigore le nuove regole per l’adozione del regime dei Contribuenti Minimi. Partendo dalla norma istituiva (legge n. 244/2007), gli autori analizzano gli interventi normativi e di prassi che hanno modificato le condizioni di accesso e permanenza all’interno del regime, guidando – in modo chiaro e preciso – il lettore alla comprensione delle procedure e degli adempimenti. In particolare, il testo chiarisce i seguenti aspetti: – l’individuazione dei soggetti che possono applicare il «regime agevolato dei nuovi contribuenti minimi» o «regime del vantaggio»; – gli aspetti fiscali di determinazione del reddito; – le agevolazioni IVA e gli adempimenti collegati agli acquisti intracomunitari e al regime del «reverse charge»; – le modalità da seguire per la corretta uscita Cod. 905320010 dal regime agevolato e l’eventuale recupero dell’IVA; – le regole e gli adempimenti per i soggetti che decidono di applicare il «regime degli ex contribuenti minimi». ità Nov 12 Chiarezza di esposizione e facilità di consultazione 20 sono le caratteristiche vincenti di questo libro che – grazie ad una grafica molto intuitiva – riesce a rispondere con autorevolezza a dubbi e perplessità del lettore. Nei punti vendita Buffetti, nelle migliori librerie e on-line su www.buffetti.itEDITORE
  5. 5. Servizio Abbonati: Anno XXXVII - Settimanale 06-02-2012 Tel. 06 23195.466 - Fax 06 23195.490 Tariffa R.O.C.: Poste Italiane S.p.A. E-MAIL: consulenza@buffetti.it Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 Questo numero è stato chiuso in redazione il 25/01/2012 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB - Roma Su Consulenza on-line (sito www.buffetti.it) è possibile trovare tutte le notizie e gli approfondimenti correlati agli articoli di interesse.NOTIZIE FLASH Fisco & Società .............................................................................................................................................................. 2 Lavoro & Previdenza .................................................................................................................................................... 4FISCO & SOCIETÀ Prima pagina Soggettività passiva della stabile organizzazione di Marco Thione .................................................................... 8 Imposte dirette Capital Gains e affrancamento delle plusvalenze latenti di Stefano Setti ........................................................... 16 Tributi locali Accatastamento dei fabbricati rurali e imposta municipale sugli immobili di Salvatore Servidio ................ 20 Panorama di Giurisprudenza tributaria a cura di Carmelo Grimaldi .................................................. 25LAVORO & PREVIDENZA Speciale LE NUOVE PENSIONI (inserto staccabile) di Aldo Forte Prima pagina La «decertificazione» di Luigi e Roberto Caiazza ................................................................................................ 35 Indice Rapporto di lavoro Il trattamento normativo ed economico dei Quadri di Giuseppe Luongo ........................................................ 38 Previdenza L’INPGI ha indicato i valori previdenziali per il 2012 di Lavinia Guglielmotti ............................................... 41 Accertamento tecnico preventivo obbligatorio per le controversie previdenziali di Raffaele Cirillo ............ 44 T.F.R. Trattamento di fine rapporto - Tasso di rivalutazione di Dicembre 2011 di Nevio Bianchi e Pierpaolo Perrone 49 Rivalutazione monetaria La rivalutazione dei crediti di lavoro di Paolo Rossi ............................................................................................. 51DOCUMENTAZIONE .............................................................................................................................................................. 55ADEMPIMENTI & SCADENZE - 16 Febbraio 2012 .......................................................................................................... 61Direttore Responsabile: Sergio Milocco L’abbonamento alla rivista decorre dalla data di ricezione dell’importo - Modalità diSegreteria di Redazione: Simona Brizzi pagamento: a) tramite cedola di sottoscrizione presso i Centri Servizio Buffetti; b) con versamento su c/c postale n. 68954007 intestato a Gruppo Buffetti S.p.A. -Coordinamento Scientifico: Abbonamenti - Via Francesco Antolisei, 10 - 00173 Roma; c) con assegnoFisco & Società - Valter Selvi (Dottore commercialista) bancario/circolare non trasferibile, barrato, intestato a Gruppo Buffetti S.p.A.; d) conLavoro & Previdenza - David Trotti (Consulente del lavoro) bonifico bancario a favore di Gruppo Buffetti S.p.A. - Via Francesco Antolisei, n. 10. -Collaboratori: Gianfranco Antico; Bruno Benelli; Annamaria Bettagno; Nevio 00173 Roma - c/o Monte Paschi di Siena - ag. 500 Milano - IBAN: IT89Q 01030 01600Bianchi; Carmine Bonaccorso; Luigi Caiazza; Aldo Forte; Fabio Carrirolo; 000007000152.Alessandra Gerbaldi; Carmelo Grimaldi; Vittorio Liguori; Giuseppe Maccarone; IVA assolta dalll’Editore ai sensi dell’art. 74, 1° comma, lett. c), D.P.R. 633/1972 eLuca Miele; Giancarlo Modolo; Roberto Moro Visconti; Pietro Panizzi; Rocchina succ. modif.Staiano; Roberto Vitale.Editore: Gruppo Buffetti S.p.A. - Registrazione presso il Tribunale Civile di Roma, I contenuti ed i pareri espressi negli articoli devono considerarsi opinioni personalin. 16437 del 7 luglio 1976 degli autori e come tali non impegnano la Direzione della rivista e il Gruppo Buffetti S.p.A. Il materiale consegnato o inviato dai collaboratori non viene restituito.Redazione e Direzione: Via Francesco Antolisei, 10 - 00173 Roma - Tel. 06 231951- Fax 06 23195.490 Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compensoStudio grafico: Graficando s.c. a r.l., Via Raf Vallone, 5 - 00173 Roma previsto dall’art. 688, comma 4, della L. 22 aprile 1941, n. 633 ovvero tra SIAE, AIEStampa: Arti Grafiche Picene S.r.l., Via Vaccareccia, 57 - 00040 Pomezia (RM) e CNA, CONFARTIGIANATO, CASA CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESER-Distribuzione: «Consulenza» è in vendita in abbonamento CENTI il 18 dicembre 2000. Le riproduzioni di uso differente da quello personale potranno avvenire solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata dagli aventiAbbonamenti: Annuale € 270,00 diritto/dall’autore. Rinnovo € 210,00 I periodici Buffetti sono prodotti in un sistema di qualità certificato UNI EN ISO 9001.Consulenza n. 5/2012 1
  6. 6. FISCO & SOCIETÀ a cura di Valter Selvi ACCERTAMENTO SPESOMETRO: ULTERIORI CHIARIMENTI SULLA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI IVA Sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate sono disponibili ulteriori risposte fornite in relazione a quesiti in materia di comunicazione all’anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferio- re a 3.000 euro: – rapporti continuativi tra imprese: la presenza di acquisti ripetuti, effettuati nel corso dell’anno presso uno stesso fornitore, non è necessariamente indice della presenza di contratti collegati, che comportano l’obbli- go di verificare l’eventuale superamento della soglia di rilevanza con riferimento all’importo complessivo e non alla singola fornitura; le diverse forniture devono difatti essere collegate da un contratto;Notizie Flash – autotrasportatori: per gli autotrasportatori iscritti al relativo albo, che possono annotare a norma dell’art. 74, comma 4, del D.P.R. n. 633/1972, le fatture emesse entro il trimestre solare successivo a quello della loro emissione, la comunicazione può essere fatta in relazione al momento in cui le fatture sono registrate; – esercizio di due attività con contabilità separata: in questi casi la fattura del fornitore che contiene costi pro- miscui ad entrambe le attività deve essere comunicata sommando le due registrazioni compilando un detta- glio unico, quando l’importo sulla base del quale si verifica il superamento della soglia è il totale della fattu- ra al netto di eventuali voci fuori campo IVA; – contratti di leasing e noleggio: l’esonero dalla comunicazione riguarda i soli prestatori, quindi le società di leasing e noleggio; per i soggetti utilizzatori permane l’obbligo di comunicazione per lo «spesometro». ADEMPIMENTI ISTAT - INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER IL MESE DI DICEMBRE 2011 Con proprio comunicato del 16 gennaio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 21 gennaio 2012, l’ISTAT ha reso noto l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo al mese di dicembre 2011, ai sensi dell’art. 81 della legge n. 392/1978 (disciplina delle locazioni di immobili urbani) ed ai sensi dell’art. 54 della legge n. 449/1997 (misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (ISTAT - Comunicato 16 gennaio 2012) ANTIRICICLAGGIO IL MINFINANZE FA IL PUNTO SULLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROCEDIMENTI SANZIONATORI ANTIRICICLAGGIO Il Ministero dell’economia e delle finanze, dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la Circ. n. 2 del 16 gennaio 2012 avente ad oggetto «Disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio (D.Lgs. 27 novembre 2007, n. 131)», fa il punto sulle disposizioni recate dal D.L. n. 201/2011, che hanno por- tato a 1.000 euro il limite all’uso di contanti e di titoli al portatore, ed in particolare sulle sanzionabilità, a par- tire dal prossimo 1° febbraio 2012, delle violazioni al nuovo limite; sanzioni che, come noto, dal 1° settembre 2011 sono applicate attraverso gli uffici territoriali del Ministero dell’economia e delle finanze. Nel definire il quadro normativo generale, la circolare ricorda che i prelievi/versamenti di contante sopra soglia sul proprio conto corrente o libretto postale nominativo, non costituiscono automaticamente violazione del- l’art. 49 del D.Lgs. n. 231/2007. Nella circolare viene poi descritta la procedura per l’applicazione delle sanzioni in oggetto, articolata in cinque fasi: 1) contestazione della violazione, da parte del Ministero dell’economia e delle finanze o della Guardia di Finanza, da effettuarsi entro 90 giorni dal protocollo di arrivo della segnalazione completa; 2 Consulenza n. 5/2012
  7. 7. FISCO & SOCIETÀ 2) istruttoria, nel corso della quale il soggetto cui la violazione è stata contestata ha la possibilità di inviare memorie difensive scritte entro i 30 giorni dalla notifica e/o chiedere di essere ricevuto in audizione dalla Ragioneria territoriale competente; 3) decretazione della sanzione (o, in alternativa, proscioglimento nel merito o archiviazione per motivi proce- durali); 4) notifica del provvedimento sanzionatorio, entro 5 anni dal momento della avvenuta notifica della contesta- zione agli autori delle violazioni; 5) esecuzione, che prevede l’inoltro di una lettera di sollecito al pagamento della sanzione prima dell’eventua- le iscrizione a ruolo delle somme dovute tramite Equitalia. Per quanto riguarda il contenzioso, la circolare ricorda che il ricorso in opposizione avverso il decreto sanzio- natorio si propone davanti al Tribunale del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla notificazione del decreto (60 giorni se l’interessato risiede all’estero). (C.M. 16 gennaio 2012, n. 2, prot. 0004154) Notizie Flash IMPOSTE INDIRETTETASSA SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE PER I TELEFONI CELLULARI Anche a seguito dell’entrata in vigore del Codice delle comunicazioni elettroniche di cui al D.Lgs. n. 256/2003 è rimasto in vigore, nonostante l’abrogazione dell’art. 318 del D.P.R. n. 156/1973, l’onere del pagamento della tassa di concessione governativa per la telefonia mobile in tutte quelle ipotesi in cui venga rilasciato all’utente il documento attestante la sua condizione di abbonato. È questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate nella Ris. n. 9/E del 18 gennaio 2012, nella quale è stato altresì precisato che la qualificazione di Amministrazione pubblica non esclude detti soggetti dall’obbligo del pagamento della tassa sulle concessioni governative ai sensi dell’art. 21 della tariffa allegata al D.P.R. n. 641/1972. (R.M. 18 gennaio 2012, n. 9/E) MODULISTICAAPPROVATI IN VIA DEFINITIVA LA DICHIARAZIONE IVA, IL CUD, IL MOD. 730 E LE DICHIARAZIONIDEI SOSTITUTI D’IMPOSTA Con provvedimenti direttoriali del 16 gennaio 2012 l’Agenzia delle entrate ha approvato in via definitiva i seguenti modelli di dichiarazione da presentare nell’anno 2012, con le relative istruzioni: – dichiarazione annuale IVA mod. IVA/2012; – dichiarazione per il fallimento o la liquidazione coatta amministrativa, mod. IVA 74-bis; – schema di certificazione unica mod. CUD 2012 (lo stesso provvedimento ha definito le modalità di certifi- cazione dei redditi diversi di natura finanziaria); – dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche mod. 730/2012, da pre- sentare nell’anno 2012 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale; – mod. 770/2012 - Semplificato; – mod. 770/2012 - Ordinario. (Agenzia delle entrate - Provv. 16 gennaio 2012) SERVIZI TELEMATICIRILASCIO DI AGGIORNAMENTI SOFTWARE Sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate, nella sezione Software, è disponibile la versione 2.2.2 del 19 gennaio 2012 del modulo di controllo relativo alle comunicazioni da enti esterni (dati sui contratti e premi delle assi- curazioni).Consulenza n. 5/2012 3
  8. 8. LAVORO & PREVIDENZA a cura di Bruno Benelli PREVIDENZA CITTADINI E PENSIONATI ALL’ESTERO: PER I PAGAMENTI CI VUOLE IL CODICE FISCALE Per pagare le pensioni ai cittadini residenti all’estero occorre conoscere il codice fiscale. L’Agenzia delle entrate ha precisato che nel caso di erogazione di una prestazione una tantum, quale il paga- mento all’erede di ratei di pensione o quote di tredicesima non riscosse, si può prescindere dall’indicazione del codice fiscale del beneficiario qualora questo sia residente all’estero e sprovvisto del suddetto codice. Qualora ne siano sprovvisti, gli interessati possono richiedere il codice alla rappresentanza diplomatico-consolare ita- liana del Paese di residenza; se ciò non fosse praticabile per oggettive difficoltà del richiedente la prestazione, l’INPS al fine di dare seguito, con urgenza, ai propri adempimenti, può richiedere l’attribuzione del codice fiscale all’ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. Sulla base delle informazioni inviateNotizie Flash dall’INPS, l’ufficio dell’Agenzia delle entrate che riceve la domanda ricerca il soggetto negli archivi dell’anagra- fe tributaria, anche per dati anagrafici parziali, al fine di verificare se esiste già un codice fiscale riferibile al medesimo soggetto, ma con dati difformi da quelli conosciuti dall’Istituto e, verificata la ricorrenza delle con- dizioni previste dalla normativa vigente, rilascia il codice fiscale e ne effettua la trasmissione alla struttura INPS che lo ha richiesto. (INPS - Mess. n. 24530 /2011) CITTADINI E PENSIONATI ALL’ESTERO: I SISTEMI PER ATTESTARE L’ESISTENZA IN VITA Le norme dettate dall’INPS ai titolari di pensione italiana residenti all’estero sulle modalità di invio del certifi- cato di esistenza in vita hanno subito suscitato apprensioni e creato difficoltà. L’attuale attività di verifica del- l’esistenza in vita è fondata sulla richiesta di attestazioni del pensionato avallate da «testimoni attendibili», cioè autorità legittimate, quali i funzionari di Rappresentanze diplomatiche italiane e di Autorità locali, individua- te preventivamente da Citibank e indicate ai pensionati nell’opuscolo «Domande Frequenti» inviato a novem- bre. La necessità di individuare ulteriori figure di soggetti che a livello locale effettuino l’autenticazione delle attestazioni di esistenza in vita è emersa da numerose segnalazioni di difficoltà incontrate dai pensionati nel- l’assolvere all’adempimento loro richiesto. Per superare le difficoltà, l’INPS ora afferma che è possibile include- re tra i testimoni accettabili le seguenti figure: 1) Notary Public in ciascuno degli Stati Uniti d’America; 2) General Practitioner del National Health Service nel Regno Unito. Nel caso in cui il pensionato si trovi in grave stato di infermità fisica o mentale o se si tratti di pensionati disa- bili che risiedono in istituti di riposo o sanitari, pubblici o privati, o di pensionati reclusi in istituti di detenzio- ne, è necessario contattare il servizio di assistenza di Citibank, che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza. Questo modulo dovrà essere compilato e sottoscritto da uno dei seguenti soggetti attestanti e restituito alla citata banca Citi unitamente alla documentazione supplementare e cioè: 1) un funzionario dell’istituto (pubblico o privato) in cui risiede il pensionato; 2) il medico responsabile delle cure del pensionato; 3) il rappresentante o il tutore legale del pensionato. Da febbraio 2012 tutti i nuovi pensionati riceveranno un modulo di certificazione di esistenza in vita nel mese in cui sarà loro corrisposto il loro primo pagamento pensionistico. Durante il periodo in cui la certificazione di esistenza in vita sarà condotta la banca continuerà ad eseguire i pagamenti ai nuovi pensionati. (INPS - Mess. n. 1044 del 18 gennaio 2012) CONSULENTI DEL LAVORO E PROFESSIONISTI ABILITATI: CONVENZIONI INPS PER SERVIZI TELEMATICI Ogni anno le persone titolari di assegno per invalidità civile, di indennità di accompagnamento, di pensioni sociali e di assegni sociali devono comunicare all’INPS (modelli Icric - As - Ps) se svolgono lavori (indicando- ne il reddito ricavato) o se non ricoverati a titolo gratuito. 4 Consulenza n. 5/2012
  9. 9. LAVORO & PREVIDENZA Le dichiarazioni devono essere inviate all’INPS solo tramite procedure elettroniche; per questo l’Ente di previ- denza deve firmare convenzioni per il servizio di raccolta e di trasmissione delle dichiarazioni di responsabi- lità al fine dell’erogazione di prestazioni assistenziali per gli anni 2011, 2012 e 2013. I Direttori provinciali sono autorizzati alla sottoscrizione delle singole convenzioni, con i soggetti compresi tra quelli abilitati all’assistenza fiscale. A livello centrale l’INPS stipulerà convenzioni con le associazioni professionali esclusivamente quando la fat- turazione all’Istituto è prevista a livello accentrato. In caso contrario, i singoli soggetti abilitati dovranno stipu- lare autonome convenzioni presso le Direzioni provinciali dell’INPS, territorialmente competenti. Le associazioni professionali di cui sopra sono: 1) Consiglio nazionale Consulenti del lavoro; 2) Istituto nazionale Revisori contabili; 3) Associazione nazionale Commercialisti; 4) Le associazioni dei Consulenti tributari: Ancit - Ancot - Int - Lapet. Il professionista deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) abilitazione alla certificazione del reddito; Notizie Flash b) iscrizione nel Registro delle chiavi pubbliche degli utenti del «fisco telematico» del Dipartimento delle Entrate del Ministero Economia e Finanze e dunque il possesso di un certificato di autenticazione Entratel; c) possesso di un certificato per la firma digitale in corso di validità emesso da una delle seguenti autorità di certificazione: «Agenzia delle entrate», «InfoCamere», «Actalis», «Postecom», «Cnipa»; tale certificato verrà utilizzato per la firma dei file da inviare; d) possesso di un qualsiasi Pin per l’accesso ai servizi telematici INPS. (INPS - Circ. n. 159/2011)CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E ULTERIORE LAVORO Anche ai lavoratori legati all’azienda da contratti di solidarietà difensiva possono essere chieste prestazioni oltre l’orario di lavoro, ma ciò solo per rispondere alla richieste di mercato in maniera tempestiva per fare fronte alle fluttuazioni delle richieste. In questi casi le aziende possono richiamare in servizio lavoratori per farsi trovare pronte a fisiologici aumenti dell’attività produttiva o commerciale. Le eventuali previsioni in tal senso conte- nute nei contratti in discorso non devono quindi avere necessariamente carattere di eccezionalità e urgenza. Queste ipotesi – sottolinea il Ministero del lavoro – determinano anche un risparmio per la finanza pubblica, dato che il D.L. n. 148/1993 dispone nei casi di prestazione oltre l’orario ridotto (lavoro che può essere ordina- rio o straordinario) una corrispondente riduzione del trattamento di integrazione salariale con il conseguente pagamento di maggiori contributi a carico dell’azienda. (Ministero del lavoro - Nota n. 621 del 16 gennaio 2012)INCENTIVI PER L’ASSUNZIONE DI DISOCCUPATI E ISCRITTI NELLE LISTE DI MOBILITÀ Da novembre 2011 è attivo presso l’INPS il nuovo procedimento telematico finalizzato all’applicazione degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi o iscritti nelle liste di mobilità. In que- sto modo i sistemi informativi rendono immediatamente fruibili i benefici sulla base di quanto dichiarato dal datore di lavoro (o dal suo rappresentante) nei moduli on-line. Gli uffici perciò hanno solo un’attività di veri- fica a posteriori circa l’effettiva sussistenza dei presupposti cui sono subordinati i benefici. Le Sedi devono verificare in capo al lavoratore il requisito della durata della disoccupazione e della integrazio- ne salariale o della iscrizione nelle liste di mobilità ed effettueranno tutti gli altri controlli ritenuti necessari nel caso concreto per confermare l’incentivo già riconosciuto dai sistemi informativi centrali. Se, a seguito dell’attività di verifica, l’operatore stabilisce che non c’è diritto all’incentivo dovrà comunicare ciò all’azienda mediante la funzionalità contatti del Fascicolo elettronico aziendale. Contestualmente, nel caso in cui il codice autorizzazione si riferisse esclusivamente al lavoratore (ovvero ai lavoratori) oggetto di verifica negativa, l’operatore avrà cura di eliminare il codice autorizzazione dalla posizio- ne contributiva interessata. Se il datore di lavoro ha già iniziato a fruire dell’incentivo mediante esposizione su Uniemens dei codici tipo contribuzione agevolati, la sede inviterà l’azienda ad effettuare le necessarie regolarizzazioni. Quando l’istruttoria automatica si conclude con il diniego dell’incentivo, la Sede, d’ufficio o su istanza dell’a- zienda, può ovviamente avviare un procedimento di riesame e concluderlo confermando, annullando o modi- ficando la decisione precedente.Consulenza n. 5/2012 5
  10. 10. LAVORO & PREVIDENZA L’INPS interviene anche sull’incentivo per l’assunzione/trasformazione a tempo pieno e indeterminato dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, titolari di indennità ordinaria di mobilità, e pari al 50% dell’indennità residua, ricordando che da novembre 2011 non possono più essere utilizzati nel flusso Uniemens i codici «L400» e «L401». I datori di lavoro devono esporre l’incentivo nel flusso Uniemens con le seguenti modalità: – in corrispondenza dell’elemento <Incentivo> della sezione individuale dell’Uniemens, nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere valorizzata la nuova causale Mobi; – nell’elemento <CodEnteFinanziatore> andrà indicato sempre lo Stato; – nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> andrà indicato l’importo del beneficio spettante per il mese corren- te; nell’elemento <ImportoArrIncentivo> l’importo del beneficio spettante per periodi pregressi. La procedura di elaborazione del DM virtuale valorizzerà: – nel quadro «BC» il codice statistico «Mobi» in corrispondenza del quale sarà indicato il numero dei lavora- tori per i quali si percepisce l’incentivo; – nel Quadro D i codici «L400» e «L401», per indicare rispettivamente il totale del beneficio corrente e arre- trato.Notizie Flash (INPS - Mess. n. 742 del 13 gennaio 2011) INVALIDI CIVILI RICOVERATI: CONVENZIONI INPS-REGIONI La legge n. 106/2011 prevede per gli enti di previdenza e assistenza obbligatoria la possibilità di attivare appo- site convenzioni per avere in via telematica dati e informazioni che le pubbliche amministrazioni hanno per obblighi istituzionali, al fine di ridurre gli adempimenti dei cittadini e delle imprese, di rafforzare il contrasto alle evasioni e alle frodi fiscali, nonché per accertare la sussistenza e l’esatta misura delle prestazioni previden- ziali, assistenziali e di sostegno al reddito. Su questa base l’INPS ha approvato lo schema di convenzione che potrà essere sottoscritto dai Direttori regio- nali con le Regioni per la comunicazione dello stato di ricovero dei soggetti titolari di talune prestazioni assi- stenziali, quali in particolare l’indennità di accompagnamento, l’indennità di frequenza, l’assegno sociale e l’as- segno sociale sostitutivo di invalidità civile, con esso incompatibili. Lo stato di ricovero può incidere sulla continuità dei benefici in argomento, in quanto la sua sussistenza impedisce di riconoscere l’indennità di accompagnamento nei casi di ricovero a titolo gratuito e l’indennità mensile di frequenza per i minori invalidi in tutti i casi di ricovero, ponendosi anche come elemento ostati- vo per l’erogazione dell’assegno sociale e dell’assegno sociale sostitutivo di invalidità civile nella loro misura intera. Lo schema di convenzione prevede la messa a disposizione/trasmissione telematica da parte della Regione, direttamente o tramite l’Asl territorialmente competente, delle informazioni relative allo stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, di indennità di frequenza e di assegno sociale e di assegno sociale sostitutivo di invalidità civile la cui acquisizione consentirà all’INPS di verificare la correttezza dei diritti. La fornitura avrà ad oggetto i dati personali che consentono la corretta identificazione dei soggetti ricoverati e i periodi di ricovero pari o superiori a 30 giorni consecutivi, con la indicazione del regime di ricovero e del relativo ambito assistenziale, dell’Asl che eroga la prestazione e delle date di ingresso e di dimissioni dalla strut- tura. (INPS - Mess. n. 330 del 5 gennaio 2011) MOBILITÀ E PENSIONE C’è posto per altri 677 lavoratori in mobilità, anche se vanno oltre il plafond dei 10 mila stabilito della legge n. 220/2010, per acquistare il diritto a pensione senza soluzione di continuità con i periodi indennizzati dall’INPS. Lo ha stabilito un decreto interministeriale lavoro/economia, con il quale si concede il prolunga- mento dell’intervento di tutela del reddito con esclusione della contribuzione figurativa in favore degli interes- sati che nel 2011 non rientrano nel contingente dei 10 mila unità salvati dalla legge anche se hanno maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento dal 1° gennaio 2011 e comunque entro il periodo in cui riscuotono le prestazioni indennitarie. Il prolungamento è concesso per un numero di mensilità non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data calcolata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza delle pen- sioni vigenti prima della entrata in vigore della citata legge e la data delle nuove decorrenze dettate dalle norme successive. (Ministeri lavoro ed economia - D.M. n. 63655 del 5 gennaio 2012) 6 Consulenza n. 5/2012
  11. 11. LAVORO & PREVIDENZAPROFESSIONISTI: INPS ANCHE SE LA CASSA ESCLUDE L’OBBLIGO CONTRIBUTIVO Il professionista pensionato che continua a lavorare e sui redditi ricavati dall’attività non è tenuto a pagare i contributi alla propria cassa di previdenza (in quanto i regolamenti interni della categoria non prevedono l’ob- bligatorietà del versamento, oppure lo prevedono come facoltà rilasciata alla scelta dell’interessato), è comun- que tenuto a pagare i contributi alla gestione separata INPS. Lo annuncia l’INPS che, nell’ambito delle operazioni di verifica delle posizioni contributive, denominata PoseidOne, ha inviato le diffide di pagamento ai soggetti che hanno dichiarato redditi da arti e professioni nel quadro RE del modello UNICO PF anno 2006, periodo di imposta 2005 per le seguenti attività: studi legali, studi di architettura, ingegneria e ingegneria integrata, commercialisti, ragionieri, attività professionali para- mediche. Quando le singole Casse prevedono l’iscrizione facoltativa, la mancata iscrizione del soggetto interessato non è però elemento sufficiente per far scattare l’obbligo contributivo INPS alla gestione separata. Poiché l’obbligo è strettamente legato alla volontà del contribuente stesso e alle disposizioni che regolamentano le modalità di iscrizione delle Casse stesse, il contribuente potrà esplicitare anche ora per allora la sua scelta, chiedendo alla Cassa di categoria di poter versare la contribuzione omessa. Notizie Flash Se però la Cassa esclude la possibilità di iscrizione alla Cassa per alcune tipologie di professionisti, rimane con- fermato l’obbligo contributivo alla gestione INPS. Risultato? Se il professionista, che ha ricevuto l’accertamento di pagare i contributi INPS, espliciti la sua volontà di pagare la contribuzione alla propria Cassa di appartenenza, gli uffici INPS devono annullare l’accertamento con motivazione. Ovviamente devono previamente acquisire la documentazione dalla quale risulti il pagamen- to. Se invece la Cassa esclude che in quel caso nasca l’obbligo assicurativo, allora l’accertamento INPS è valido e l’interessato deve pagare. (INPS - Mess. n. 709 del 12 gennaio 2012) RAPPORTO DI LAVOROIL DURC NON È AUTOCERTIFICABILE: CI VOGLIONO LE DICHIARAZIONI INPS - INAIL - CASSE EDILI La legge n. 183/2011 ha stabilito che «le informazioni relative alla regolarità contributiva sono acquisite dall’uf- ficio» ma questa novità non riguarda il particolare regime del documento unico di regolarità contributiva (Durc) che, a detta del Ministero del lavoro, è assolutamente insostituibile. La persona infatti può autocertifi- care stati, qualità, fatti che sono a se medesima riferiti o di sicura conoscenza. In questo settore non può farsi rientrare la certificazione della regolarità contributiva che, attenzione, non è solo una mera attestazione che è stata versata un somma a titolo di contributo, ma è una «attestazione dell’Istituto previdenziale circa la corret- tezza della posizione contributiva di una realtà aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dalla applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali». Queste valutazioni devono far capo a un organismo tecnico (INPS, INAIL, Casse edili) e non possono essere sostitui- te da autodichiarazioni. (Ministero del lavoro - Nota n. 619 del 16 gennaio 2012)Consulenza n. 5/2012 7
  12. 12. Prima pagina SOGGETTIVITÀ PASSIVA DELLA STABILE ORGANIZZAZIONE di Marco ThioneFisco & Società La stabile organizzazione è La Cassazione (Sent. n. 16106 nozione di stabile organiz- un istituto di diritto tributa- zazione, verrà approfondita rio che collega ad uno Stato del 22 luglio 2011), offre innovativi la recente posizione inter- il reddito derivante da spunti interpretativi pretativa della Cassazione un’attività d’impresa eserci- in materia di soggettività passiva evidenziandone i profili tata sul suo territorio da un tributaria della stabile innovativi e le rilevanti soggetto economico non potenziali conseguenze sul residente, mediante una organizzazione, ricordando piano operativo. struttura dipendente ivi agli «addetti ai lavori» come localizzata in via perma- siffatte tematiche siano lungi LA STABILE nente. Secondo il T.U.I.R., dal costituire argomenti «d’élite», ORGANIZZAZIONE: il reddito di una stabile CRITERI DISTINTIVI organizzazione di una rappresentando, invece, un Fino alla riforma del T.U.I.R. società o ente non residente imprescindibile profilo giuridico intervenuta ad opera del è considerato reddito d’im- per numerosi gruppi, anche D.Lgs. n. 344/2003, il nostro presa e, in quanto tale, ordinamento tributario non viene determinato in base di medie dimensioni, da cui contemplava la nozione di alle relative disposizioni. possono derivare significative «stabile organizzazione» (1); Dall’esistenza di una stabile conseguenze pratiche pertanto, l’unico riferimento organizzazione sul territo- era costituito dalla definizio- rio nazionale discendono ne contenuta nel Modello di effetti anche con riferimento ad altri comparti impo- Convenzione OCSE. In particolare, nell’ambito del sitivi, tra i quali l’IRAP e l’IVA. Il presente lavoro, citato Modello la «permanent establishment» rileva ai prescindendo dall’esame dei profili definitori di fini dell’art. 7, paragrafo 1, secondo cui se l’impresa di carattere sostanziale in materia di permanent establi- uno Stato contraente svolge la propria attività nell’altro shment, ha lo scopo di approfondire, anche alle luce Stato contraente per mezzo di una stabile organizza- di una recente pronuncia della Corte di Cassazione zione ivi situata, gli utili da essa conseguiti sono impo- (Sent. n. 16106 del 22 luglio 2011), una specifica nibili, oltre che nello Stato di residenza, anche nello tematica, ovvero la soggettività passiva tributaria Stato della fonte, ma unicamente nella misura in cui della stabile organizzazione. Le varie soluzioni inter- siano attribuibili alla stabile organizzazione stessa. pretative sull’argomento hanno importanti riflessi L’art. 5 del Modello stabilisce gli elementi necessari per per gli «addetti ai lavori», specie con riferimento ai la configurazione di una stabile organizzazione. possibili percorsi accertativi e ai connessi profili Secondo l’OCSE, in estrema sintesi, sono necessarie tre penali-tributari. Dopo aver brevemente ripercorso la condizioni: (1) L’attuale art. 162 del T.U.I.R., che contiene la nozione di stabile organizzazione, ricalca sostanzialmente il testo dell’art. 5 del Modello di convenzione OCSE, discostandosene solo per alcuni aspetti. Il medesimo articolo fa, comunque, salva la clausola dell’art. 169 T.U.I.R. (peraltro rinunciabile dall’interessato), secondo cui le disposizioni dello Testo Unico si applicano, se più favorevoli al contribuente, anche in deroga agli accordi internazionali contro la doppia imposizione. La disposizione in parola, conseguentemente, opera limitata- mente ai casi che non siano disciplinati da una Convenzione, ferma restando, appunto, la possibilità del contribuente di invocarne l’ap- plicazione qualora in concreto più vantaggiosa. 8 Consulenza n. 5/2012
  13. 13. Prima pagina– l’esistenza di una sede d’affari, cioè di un luogo effettiva appartenenza. Il concetto di «stabile orga- (locali o magazzino o, in certi casi, macchinari ed nizzazione» è nettamente distinto rispetto a quello di attrezzi); esterovestizione. La branch rileva ai fini del diritto– il fatto che tale sede di affari sia fissa (cioè situata interno, in quanto consente di far integrare il pre- in un sito determinato e caratterizzata da un supposto di imposta ad un’attività economica svolta certo grado di permanenza); da un non residente nel nostro Paese, in modo da– lo svolgimento dell’attività d’impresa per mezzo separare l’attività imponibile in Italia da quella este- di tale sede. ra. La stabile organizzazione rappresenta, pertanto,Prescindendo in questa sede, considerate le finalità un centro di imputazione di situazioni giuridiche,perseguite da chi scrive, dall’esame degli elementi ma non un soggetto autonomo residente. Appaiono,sostanziali, appare opportuno evidenziare, invece, i pertanto, evidenti le differenze rispetto al fenomeno dell’esterovestizione; in quest’ultimo caso, infatti, Fisco & Societàcriteri distintivi della stabile organizzazione rispettoalle altre forme di internazionalizzazione dell’impre- viene in evidenza un soggetto giuridico autonomosa. Tali considerazioni, infatti, appaiono funzionali residente, di fatto, in un determinato Paese, ma che,ad introdurre il tema della soggettività passiva tribu- fittiziamente, viene fatto risultare residente altrove.taria della stabile organizzazione. A tal proposito, si Nel caso di una stabile organizzazione, invece, ilrileva che l’inserimento in un mercato straniero da sistema evasivo può concretizzarsi nelle seguentiparte di un’impresa di altro Stato può avvenire, possibili alternative:essenzialmente, attraverso le seguenti formule alter- – un soggetto di diritto estero, la cui residenzanative, con riflessi fiscali del tutto differenti: fiscale all’estero corrisponde alla realtà sostanzia-– costituzione di una controllata («subsidiary»), la le, occulta una sede fissa d’affari nel nostro Paese; quale rappresenta un’entità del tutto distinta – un soggetto residente in Italia, occulta l’esistenza dalla struttura originaria, dotata di completa di una stabile organizzazione estera (branch), al autonomia giuridica, costituita e controllata fine di evitare che il reddito prodotto dalla mede- dalla società madre; sima venga tassato in Italia (3).– costituzione di una filiale/stabile organizzazione L’Amministrazione finanziaria avrà, dunque, il com- («branch» o «permanent establishment»), sede pito di «palesare» l’esistenza del «centro di imputa- secondaria con rappresentanza stabile, ma priva zione fiscale» non dichiarato raccogliendo gli ele- di autonomia giuridica. menti probatori per la configurabilità di una stabileNel primo caso (subsidiary) stabilire la residenza organizzazione. Quest’ultima, dunque, rappresenta ilall’estero significa sottrarsi al principio del «world «ramo» di una «pianta», ove, fuor di metafora, lawide taxation». Qualora la residenza estera sia mera- pianta rappresenta una società di diritto autonomo lamente formale e artatamente finalizzata a ridurre l’o- cui residenza fiscale non viene messa in discussionenere fiscale, ubicando la sede fiscale in un Paese a dall’Amministrazione. Diversamente, una societàregime fiscale più favorevole, si realizza un’ipotesi di esterovestita rappresenta una «pianta» con «radici»«esterovestizione», ovvero un fenomeno dissociativo fittizie, in quanto la reale residenza fiscale è, di fatto,fra residenza formale e residenza sostanziale [sia di altrove ubicata (4).una persona fisica che di una persona giuridica (2)], Ciò posto, la presenza di una stabile organizzazioneposto in essere al fine di beneficiare di un regime in Italia, in relazione ai vari comparti impositivi,fiscale più vantaggioso rispetto a quello del Paese di comporta le seguenti conseguenze:(2) Appare opportuno evidenziare che l’esterovestizione delle persone fisiche, benché abbia la stessa genesi concettuale rispetto all’estero- vestizione delle persone giuridiche, è disciplinata da norme di settore del tutto differenti ed autonome.(3) Cfr. sul punto la Circolare del Comando Generale della Guardia di Finanza n. 1/2008, «Istruzioni sull’attività di verifica», Vol. III, Parte VI, Capitolo 7, par. 4, pag. 139, ove testualmente si legge: «Le forme evasive più pericolose che interessano l’istituto della stabile organiz- zazione sono individuabili, principalmente, nelle situazioni in cui: un’impresa estera operi in Italia attraverso una stabile organizzazione non formalmente costituita e, pertanto, sconosciuta come tale all’Amministrazione finanziaria; un’impresa residente fiscalmente in Italia disponga all’estero di stabili organizzazioni non dichiarate».(4) Il linguaggio metaforico proposto è già stato utilizzato da chi scrive in altri precedenti interventi. Sia consentito il rinvio a M. Grazioli, M. THIONE, «L’esterovestizione societaria. Caratteristiche distintive del fenomeno e riflessi penali-tributari», in Il Fisco n. 31 del 2 agosto 2010, pag. 1-4994, ove espressamente si legge: «Il linguaggio metaforico sopra proposto non costituisce un semplice espediente espositivo, ma viene, altresì, utilizzato dagli stessi «addetti ai lavori» attraverso gli, ormai, consolidati inglesismi di «branch» (ossia, tradotto, «ramo», «succursale») e «subsidiary» (ossia, tradotto, «consociata», «controllata»)».Consulenza n. 5/2012 9
  14. 14. Prima pagina – il reddito d’impresa derivante dalle attività eser- – sotto il profilo dell’IVA, la presenza di una bran- citate per il tramite dell’entità considerata è con- ch assume rilievo essenzialmente in relazione alla siderato prodotto in Italia; definizione della territorialità di talune presta- – sono applicabili le disposizioni del T.U.I.R., a zioni di servizi, ai fini dell’individuazione del mente delle quali la determinazione del reddito soggetto sul quale gravano gli obblighi imposti complessivo di società ed enti commerciali non nel particolare comparto impositivo (6). residenti, ad eccezione delle società semplici, avviene attraverso un apposito conto dei profitti IL RECENTE CASO GIURISPRUDENZIALE e delle perdite relativo alla gestione della stabile La controversia, sfociata nella Sent. n. 16106 del 22 organizzazione ed alle altre attività produttive di luglio 2011 della Corte di Cassazione, Sez. tributaria redditi imponibili in Italia (artt. 151 e 152 del (7), nasce dal ricorso presentato dalla società ALFA D.P.R. n. 917/1986); avverso l’avviso d’accertamento con cui l’UfficioFisco & Società – scattano obblighi contabili e dichiarativi, ai sensi aveva recuperato a tassazione costi sostenuti per il degli artt. 4, comma 2, e 14, comma 5, del D.P.R. pagamento di royalties (per la concessione di licenze n. 600/1973; per l’utilizzazione di brevetti) ad altre società estere – il valore della produzione derivante dall’esercizio del gruppo (con sede in Germania e Austria), tutte di attività commerciali, esercitata nel territorio controllate dalla holding estera BETA. Quest’ultima, dello Stato per un periodo non inferiore ai tre in forza del possesso della totalità delle relative mesi, diviene assoggettabile ad IRAP, secondo quote, controllava anche, interamente, il contribuen- quanto previsto dall’art. 12, comma 2, del D.Lgs. te ricorrente ALFA, secondo la struttura societaria n. 446/1997 (5); esemplificata nello schema n. 1 (8). STRUTTURA SOCIETARIA BETA (holding estera controllante) ALFA SOCIETÀ ESTERE (contribuente destinatario con sede in Germania e Austria dell’avviso di accertamento) ALFA paga le royalties alle società estere del gruppo a fronte dello sfruttamento di beni immateriali L’Amministrazione, sulla base degli elementi sostan- ruolo di stabile organizzazione italiana del gruppo. ziali raccolti in fase istruttoria, ha ritenuto che ALFA, Conseguentemente, è derivata l’indeducibilità delle ancorché autonoma persona giuridica, svolgesse il somme versate a titolo di royalties in favore delle (5) Art. 12, comma 2, del D.Lgs. n. 446/1997: «Nei confronti dei soggetti passivi non residenti nel territorio dello Stato si considera prodotto nel territorio della regione il valore derivante dall’esercizio di attività commerciali, di arti o professioni o da attività non commerciali eser- citate nel territorio stesso per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabili organizzazioni, base fissa o ufficio, ovvero deri- vante da imprese agricole esercitate nel territorio stesso». (6) Per esaustivi approfondimenti in materia cfr. M. BARGAGLI, «La territorialità nei rapporti con la stabile organizzazione», in Guida alla Fatturazione n. 4/2010, pag. 25 e ss. (7) Per un breve esame della pronuncia cfr. A. RUSSO, «Se è stabile organizzazione l’accertamento va all’italiana», in Fisco Oggi, rivista tele- matica Agenzia delle entrate, martedì 13 settembre 2011, nonché il commento di P. TURIS, in Il Fisco n. 33 del 2011, pag. 1-5378. (8) La struttura societaria riportata nello schema costituisce un’esemplificazione ai fini illustrativi ed è stata ricavata dagli elementi cono- scitivi tratti dalla sentenza in esame. 10 Consulenza n. 5/2012
  15. 15. Prima paginasocietà estere, in applicazione dell’art. 12, paragrafi 5 essere contestate, in ogni caso, al soggetto non resi-e 4, delle Convenzioni contro le doppie imposizioni dente. In altre parole, secondo tale impostazione,vigenti tra Italia e Germania, nonché tra Italia e qualora un soggetto non residente eserciti nel territo-Austria, ratificate rispettivamente con legge n. 459 rio dello Stato un’attività di impresa attraverso unadel 1992 e legge n. 762 del 1984. In particolare, la stabile organizzazione (nel caso di specie coincidentecitata disposizione deroga alla regola dell’imponibi- con una società di capitali residente e, come tale,lità dei «canoni» nello Stato di residenza del conce- dotata di autonoma soggettività) la pretesa impositi-dente «nel caso in cui il beneficiario effettivo dei cano- va, per i redditi prodotti nel territorio dello Stato tra-ni, residente in uno Stato contraente, eserciti nell’altro mite quella stabile organizzazione, può essere esclusi-Stato contraente dal quale provengono i canoni (...) vamente esercitata nei diretti confronti del soggettoattività industriale o commerciale per mezzo di una di diritto estero. Avverso la decisione di appello,stabile organizzazione ivi situata», disponendo che, l’Agenzia ha proposto ricorso per Cassazione censu- Fisco & Società«in tal caso, i canoni sono imponibili in detto altro rando la decisione impugnata (9). In particolare,Stato contraente secondo la propria legislazione inter- salvo i casi di simulazione della società o di interposi-na». Pertanto, confluendo le royalties nel reddito zione fittizia, l’Amministrazione ritiene che, allor-d’impresa di società estera dotata di stabile organiz- quando un soggetto non residente produca redditi dizazione in Italia, tale componente reddituale non impresa nel territorio dello Stato avvalendosi di unapoteva essere considerata costo deducibile per la stabile organizzazione corrispondente con unabranch nazionale (ALFA). L’Agenzia ha, così, emesso società commerciale residente dotata di personalitàun avviso di accertamento nei confronti di ALFA, giuridica che abbia presentato autonoma dichiarazio-rettificando la sua dichiarazione con recupero a tas- ne dei redditi, sia legittimo effettuare l’accertamentosazione dei costi ritenuti indebitamente dedotti. di maggior imponibile attraverso la rettifica della medesima dichiarazione presentata dal soggetto resi-Le ragioni del Fisco e del contribuente dente, quest’ultimo riqualificato come branch delLa società ricorrente contrastava l’accertamento rile- soggetto di diritto estero.vando che, in presenza di una stabile organizzazionedi un soggetto estero nel territorio dello Stato, le vio- La soluzione della Suprema Cortelazioni tributarie eventualmente commesse avrebbe- La Corte ritiene non condivisibile l’assunto dei giudiciro dovuto essere contestate esclusivamente al sogget- di merito secondo cui, nel caso di redditi prodotti nelto non residente, del quale il contribuente era stato territorio dello Stato da parte di un non residente tra-ritenuto stabile organizzazione. Oltre a tale conside- mite una stabile organizzazione, la pretesa impositivarazione, per così dire, «pregiudiziale», ossia attinente dell’Amministrazione può essere esclusivamente eser-il difetto di «soggettività passiva» rispetto alla pretesa citata nei diretti confronti del soggetto estero. Secondoimpositiva, il contribuente negava la sussistenza degli i giudici di legittimità, infatti, l’accertamento di mag-elementi sostanziali idonei a qualificare la società gior imponibile può essere legittimamente effettuato aALFA quale permanent establishment del soggetto carico della società italiana, qualificata come stabilenon residente. La Commissione tributaria regionale, organizzazione del soggetto estero, attraverso la rettifi-dopo il primo grado favorevole all’Agenzia, sposava ca della dichiarazione dei redditi che il soggetto resi-le ragioni del contribuente sia in riferimento all’in- dente (in quanto dotato di personalità giuridica distin-sussistenza degli elementi di fatto atti a qualificare ta da quella del soggetto non residente) ha presentatoALFA quale stabile organizzazione della società este- autonomamente. La Corte, a sostegno della propriara, sia in relazione alla questione della soggettività impostazione interpretativa, richiama proprie le consi-fiscale. In merito a tale secondo profilo, i giudici derazioni elaborate con la Sent. n. 3889 del 15 febbraioregionali hanno rilevato che, nel caso in cui ALFA 2008 (10), relativamente alla soggettività tributariapotesse essere considerata branch di una società este- della stabile organizzazione ai fini IVA. In tale pronun-ra, le violazioni tributarie accertate avrebbero dovuto cia si afferma che dal complesso della disciplina nor-(9) Rilevando la violazione e falsa applicazione del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 20, comma 1, lett. e), art. 87, comma 1, lett. a) e d), art. 112 e art. 113, commi 1 e 2, (nel testo vigente anteriormente al 1° gennaio 2004); D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 1, art. 4, comma 2, e art. 14, comma 4.(10) Ulteriore riferimento operato dalla Corte è costituito dalla Sent. n. 6799 del 6 aprile 2004 (ud. del 28 ottobre 2003) della C. Cass., Sez. tributaria.Consulenza n. 5/2012 11
  16. 16. Prima pagina mativa in materia di IVA (in particolare, dalla disposi- enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridi- zione contenuta nell’art. 17, comma 4, del D.P.R. n. ca, non residenti nel territorio dello Stato; 633/1972) si ricava che, quando ricorrono il requisito – la limitazione del reddito imponibile di detti enti oggettivo dell’esercizio abituale di un’attività commer- a quello prodotto nel territorio dello Stato; ciale (previsto dall’art. 4 del decreto medesimo) e quel- – che si considerano prodotti nel territorio dello lo territoriale della stabilità in Italia di un’organizzazio- Stato i redditi di impresa derivanti da attività eser- ne del soggetto non residente, gli obblighi e i diritti citate tramite stabili organizzazioni ivi stabilite; relativi alle operazioni effettuate da o nei confronti – la separazione contabile della stabile organizza- della stabile organizzazione non possono essere adem- zione «così identificandone la consistenza quale piuti o esercitati, nei modi ordinari, dal soggetto non entità, rilevante a fini tributari interni per la residente, direttamente o tramite un suo rappresentan- determinazione del reddito d’impresa prodotto in te fiscale. La stabile organizzazione nello Stato, infatti, Italia da soggetto non residente, costituendola inFisco & Società in quanto obbligata al pagamento ed alla rivalsa del- “massa separata” al fine di garantire, da un lato, l’imposta, oltre che al rispetto dei doveri formali di fat- che nessuna parte di esso sfugga all’imposizione turazione delle operazioni attive e di registrazione delle nazionale e, dall’altro, che da questa non sia col- fatture passive, costituisce in tal caso l’unico centro di pito anche reddito privo di collegamento con il imputazione fiscale delle operazioni riferibili al sogget- territorio dello Stato». to non residente; la branch, inoltre, rappresenta anche I giudici di legittimità, inoltre, valutano le richiamate la sola legittimata a presentare la dichiarazione annuale disposizioni normative anche alla luce di quanto pre- (nella quale vanno determinate l’imposta dovuta o l’ec- visto dal D.P.R. n. 600/1973. In particolare: cedenza da computare in detrazione nell’anno succes- sivo) e a formulare l’eventuale richiesta di rimborso. La – ai sensi dell’art. 1, comma 1, la soggettività di stabile organizzazione, pertanto, viene riconosciuta diritto tributario deriva dall’assoggettamento dalla Corte quale autonomo centro d’imputazione di stesso all’imposta (13); rapporti tributari riferibili al soggetto non residente, – l’art. 4, comma 1, stabilisce che la dichiarazione «così indubitabilmente riconoscendo alla stabile orga- dei soggetti all’imposta sul reddito delle persone nizzazione, soggettività fiscale di diritto interno in rela- giuridiche deve indicare i dati e gli elementi neces- zione ai rapporti inerenti al soggetto non residente» sari per l’individuazione del contribuente (14); (11). La Cassazione, consapevole che le precedenti pro- – l’art. 4, comma 2, precisa che le società e gli enti nunce riguardavano l’IVA e non l’imposizione diretta, non residenti nel territorio dello Stato devono precisa che «attesa la sostanziale unitarietà, quanto agli indicare l’indirizzo della stabile organizzazione aspetti strutturali, della nozione di stabile organizzazio- nel territorio stesso e, in ogni caso, le generalità e ne (…), il criterio, seppure elaborato in relazione a con- l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i troversie in materia di IVA, è estendibile al campo delle rapporti tributari (15). imposte dirette». Secondo la Suprema Corte, l’imposta- Tale previsione normativa, evidenziando come l’ap- zione interpretativa proposta trova riscontro anche nel plicazione dell’imposta sul reddito di impresa prodot- sistema normativo disciplinante il comparto delle to da una società non residente attraverso una stabile imposte dirette, il quale prevede: organizzazione nel territorio dello Stato debba avveni- – la soggezione a IRPEG (12) delle società e degli re, a carico della società non residente, attraverso un (11) Il presente virgolettato, nonché quelli seguenti, costituiscono stralcio della Sent. n. 16106/2011. (12) Cfr. art. 87, comma 1, lett. d), del D.P.R. n. 917 del 1986, nel testo anteriore al 1° gennaio 2004, applicabile ratione temporis. (13) Art. 1, comma 1, D.P.R. n. 600/1973: «Ogni soggetto passivo deve dichiarare annualmente i redditi posseduti anche se non ne consegue alcun debito d’imposta. I soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili, di cui al successivo art. 13, devono presentare la dichiarazione anche in mancanza di redditi». (14) Art. 4, comma 1, D.P.R. n. 600/1973: «La dichiarazione dei soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, oltre quanto stabilito nel secondo comma dell’art. 1, deve indicare i dati e gli elementi necessari per l’individuazione del contribuente e di almeno un rappresen- tante, per la determinazione dei redditi e delle imposte dovute, nonché per l’effettuazione dei controlli e gli altri elementi, esclusi quelli che l’Amministrazione finanziaria è in grado di acquisire direttamente, richiesti nel modello di dichiarazione di cui all’art. 8, primo comma, primo periodo». (15) Art. 4, comma 2, D.P.R. n. 600/1973: «Le società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato devono inoltre indicare l’indirizzo della stabile organizzazione nel territorio stesso, in quanto vi sia, e in ogni caso le generalità e l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari». 12 Consulenza n. 5/2012
  17. 17. Prima paginarapporto che intercorra tra l’Amministrazione finan- società residente munita di personalità giuridica, «il cri-ziaria e la sua (ben identificata) stabile organizzazione terio trova ulteriore conforto nel rilievo che in tal caso,nel territorio dello Stato, «offre specifica rispondenza per le precipue caratteristiche del sistema legale descrittoalla definizione giurisprudenziale della stabile organiz- in precedenza, l’accertamento non può che risolversizazione nel territorio dello Stato, quale autonomo cen- nella rettifica della dichiarazione di detto soggettotro d’imputazione di rapporti tributari riferibili a sog- (ancorché per la parte afferente al reddito del soggettogetto non residente, abilitato all’effettuazione degli non residente di cui costituisce stabile organizzazione)».adempimenti correlativamente prescritti dalla legge e In conclusione, la Corte ritiene che la «strada» accer-dotato di legittimazione sostanziale in merito ai rap- tativa da seguire non sia quella che passa dalla casaporti tributari inerenti al soggetto non residente, già madre, ma dalla partecipata italiana, attraverso laenucleata con riferimento alla disciplina IVA». rettifica del reddito d’impresa evidenziato nellaLa Cassazione individua un’ulteriore conferma della dichiarazione di quest’ultima, in quanto la società Fisco & Societàcorrettezza della propria tesi nell’esigenza, comune italiana «rappresenta» (utilizzando una semplifica-all’imposizione IVA quanto a quella delle imposte zione terminologica) la capogruppo estera nei rap-dirette, a che i redditi prodotti dai soggetti non residenti porti con l’Amministrazione italiana. Il Fisco può,ed imponibili nello Stato siano, in questo, agevolmente dunque, indirizzare la propria pretesa impositiva e laidentificabili e controllabili. Conseguentemente, «la propria azione accertatrice nei confronti della perso-nozione di stabile organizzazione non è (…) incompati- na giuridica nazionale che sia nel contempo stabilebile con la personalità giuridica di cui la stessa sia even- organizzazione del soggetto non residente. Una taletualmente fornita e non è, dunque, possibile dubitare impostazione interpretativa, sebbene sia rafforzatadell’attribuibilità ad una società del ruolo, palese od nel caso in cui la stabile organizzazione sia unaocculto, di stabile organizzazione materiale di soggetto società residente dotata di personalità giuridica,non residente, soltanto in ragione della sua personalità appare applicabile, considerate le considerazionigiuridica». L’autonoma e piena soggettività giuridica della Suprema Corte, anche in presenza di una bran-non interferisce con l’imputazione, quale massa separa- ch italiana non dotata di autonomia patrimoniale.ta, dei rapporti fiscali riferibili al soggetto non residente:i due profili restano distinti, seppur riferibili alla mede- CONSEGUENZE «OPERATIVE» DEL NUOVOsima entità. Tali considerazioni si riflettono sul piano APPROCCIO GIURISPRUDENZIALEprocedurale/accertativo: infatti, qualora la persona giu- In controtendenza con la posizione elaborata dallaridica nazionale sia contestualmente branch di un sog- giurisprudenza di merito e con le stesse precedentigetto non residente, «nulla osta a che l’Amministrazione pronunce della Cassazione in materia (16), la sentenzafinanziaria indirizzi la propria pretesa impositiva (…) in esame apre nuovi scenari relativamente alla sogget-nei suoi diretti confronti (…) con la peculiarità che (…) tività passiva ai fini delle imposte sui redditi, nel casol’applicazione dell’imposta avverrà secondo le regole pro- in cui venga accertata la presenza in Italia di una bran-prie dell’imposta sul reddito dei soggetti non residenti». ch occulta di un soggetto non residente. La dottrinaSulla base di tali considerazioni, ne deriva che l’accerta- non ha esitato a esprimere delle perplessità in relazio-mento condotto dall’Agenzia sul reddito d’impresa ne all’utilizzo del «contesto IVA» ai fini imposte suiprodotto nello Stato da società non residente tramite redditi, espressamente affermando sul punto che «lastabile organizzazione, deve essere svolto nei confronti Cassazione (…) tralascia di precisare che (…) ai finidi quest’ultima e non nei diretti confronti della società IVA l’obbligazione tributaria della stabile organizza-non residente. Inoltre, nell’ipotesi (come il caso di spe- zione sarebbe assolta su base distinta rispetto alla posi-cie) in cui la branch del soggetto estero sia costituita da zione IVA del soggetto residente stesso» (17), con ciò(16) Sul punto si rinvia, in particolare, alla Sent. n. 7682/2002 circa il noto caso Philip Morris. Ulteriore e recente riferimento nella giurispru- denza di merito è costituito dalla Sent. n. 44 del 24 giugno 2011 (ud. del 10 giugno 2011) della Comm. trib. reg. di Ancona.(17) Così M. PENNESI, «Stabile organizzazione, risponde la partecipata», in Il Sole 24 Ore, martedì 23 agosto 2011, pag. 30. La richiamata dot- trina, inoltre, esterna ulteriori dubbi interpretativi, affermando testualmente quanto segue: «Non si comprende in punto di diritto, in assenza di un riferimento normativo nell’ambito dell’imposizione diretta, come sia possibile sostenere che l’autonoma piena soggettività giuridica (ndr: della società residente) non interferisce, invero, con l’imputazione, quale massa separata, dei rapporti fiscali riferibili ad un soggetto non residente, restando i due profili evidentemente autonomi e distinti, seppur in capo alla medesima entità». E ancora: «Come sarebbe peraltro opportuno comprendere, pena la carenza di motivazione degli atti di accertamento, i criteri di quantificazione e alloca- zione del reddito della stabile organizzazione, da intendersi sempre come fatturato (in senso lato) al netto dei relativi costi, quando la Suprema Corte indica la soluzione della cosiddetta “massa separata” in capo al soggetto non residente».Consulenza n. 5/2012 13
  18. 18. Prima pagina ribadendo il carattere di specialità delle considerazioni menti probatori idonei a dimostrare che presso la attinenti l’imposta sul valore aggiunto. La nuova tesi controllata italiana di un gruppo multinazionale sia ermeneutica dei giudici di legittimità pone, altresì, nascosta, in realtà, una branch occulta: quali le importanti dubbi in relazione alla legittimità di quegli responsabilità penali-tributarie e, soprattutto, in chi accertamenti contestati in capo al soggetto non resi- individuare le persone fisiche responsabili? (18). Il dente, anziché al soggetto residente (quest’ultimo problema ai fini penali-tributari è quello di valutare riqualificato dall’Amministrazione quale branch se è possibile, o meno, considerare presentata la occulta del soggetto estero). In tali casi, infatti, dichiarazione ovvero se questa debba essere, l’Ufficio ha proceduto a contestare al soggetto estero comunque, considerata omessa. Importanti spunti l’omessa presentazione della dichiarazione IVA e dei interpretativi sono offerti dal noto caso Philip redditi. Morris, multinazionale americana a cui il Fisco Ulteriori e conseguenti problematiche applicative nazionale contestò la presenza di una stabile orga-Fisco & Società di indubbia rilevanza appaiono emergere in ambi- nizzazione occulta «annidata» presso una società to penal-tributario. La «strada accertativa» da ulti- italiana dotata di personalità giuridica (19). Il caso mo delineata dalla Corte di Cassazione, ossia quel- citato, tuttavia, non appare, da un punto di vista la secondo cui la branch occulta deve essere conte- penale, risolutivo, atteso che il procedimento avvia- stata attraverso la rettifica del reddito della parte- to si è concluso innanzi al GIP del Tribunale di cipata, potrebbe approdare a conseguenze penali Milano (sentenza del Tribunale di Milano, 26 giu- diverse rispetto a quelle «tradizionalmente» indi- gno 2002) con una decisione di non luogo a proce- viduate in casi similari; in particolare, potrebbe dere nei confronti di tutti gli imputati «perché il non essere più contestato il reato di omessa dichia- fatto non è più previsto dalla legge come reato». razione ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000, quanto, L’originario addebito di omessa dichiarazione ex invece, il reato di dichiarazione infedele previsto e art. 1, comma 1, della previgente legge n. 516/1982 punito dall’art. 4 del medesimo decreto, come più è stato considerato abrogato a seguito dell’entrata approfonditamente delineato nei sottoparagrafi in vigore del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Il proce- seguenti. dimento proseguiva con la contestazione del nuovo delitto di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 74/2000 Le «tradizionali» conseguenze penali in caso («Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifi- di stabile organizzazione occulta ci»), reato ritenuto dalla giurisprudenza in conti- I possibili fenomeni evasivi connessi alla presenza nuità repressiva rispetto alle precedenti ipotesi di di una «stabile organizzazione occulta», come rile- frode fiscale di cui all’art. 4, n. 7), poi lett. f), della vato in precedenza, si concretizzano nel momento legge n. 516/1982. Tuttavia, secondo il Tribunale in cui (alternativamente) un soggetto di diritto este- milanese, l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 74/2000 ro (la cui residenza fiscale all’estero corrisponde alla ha determinato un fenomeno di abolitio criminis realtà sostanziale) occulta una sede fissa d’affari nel anche con riferimento a tale previsione in quanto, nostro Paese, ovvero un soggetto residente in Italia mentre il precedente art. 4, lett. f), della legge n. occulta l’esistenza di una stabile organizzazione 516/1982 puniva condotte realizzate «al fine di con- estera (branch). In entrambi i casi il fine perseguito sentire l’evasione o l’indebito rimborso di terzi», il è quello di evitare che il reddito prodotto dalla nuovo art. 3 del D.Lgs. n. 74/2000 riconduce il fine medesima venga tassato in Italia. Il caso più diffuso di evasione esclusivamente alle imposte alle quali è consiste nell’occultare da parte di una case madre tenuto lo stesso soggetto attivo del reato, cioè il sog- estera una stabile organizzazione «annidata» all’in- getto a carico del quale grava l’obbligo di presenta- terno di una società (italiana) controllata del mede- zione della dichiarazione. È, comunque, utile simo gruppo. Ipotizziamo la situazione in cui richiamare alcuni passi della sentenza del Tribunale l’Amministrazione finanziaria abbia raccolto ele- di Milano ove si rimarca che «costituisce un dato (18) È opportuno evidenziare che la giurisprudenza non ha ancora fornito chiare indicazioni sul tema. La mancanza di un orientamento giu- risprudenziale è conseguenza di svariati motivi, fra cui i non numerosissimi rilievi dell’A.F. in materia, nonché il non sfociare dei pro- cedimenti in dibattimento per eterogenee ragioni processuali (archiviazioni, per esempio). (19) Per analoghe riflessioni sul tema sia consentito il rinvio a M. GRAZIOLI, M. THIONE, «Profili penali-tributari connessi alla stabile orga- nizzazione “occulta”», in Il Fisco n. 11/2011. 14 Consulenza n. 5/2012

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