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LA CAPACITA’ INNOVATIVA DELLEIMPRESE: UNA STIMAIndice di capacità innovativa (depositi / base manifatturiera provinciale)1...
LA CAPACITA’ ATTRATTIVADELLE PROVINCEPREMESSA•Se è vero che le imprese sono libere di depositare i loro brevettidove megli...
UNA STIMA DELLA CAPACITA’ ATTRATTIVA DELLE 4 PROVINCEIndice di attrattività (depositi da altre province / depositi)    A l...
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1. PROVENIENZA DEGLI INVENTORI                          Distribuzione brevetti                  per provenienza del primo ...
UN COMMENTO:L’INNOVAZIONE NEI LUOGHI La capacità brevettuale appare nel complesso non elevata e  con specificità territor...
2. IL RAPPORTO IMPRESE /PRIVATI2008          23,0           2010 Impresa                                25,8              ...
UN COMMENTO:INVENTORI ED IMPRESE La percentuale di inventori “privati” si mantiene nell’ordine del  25% circa Dove innov...
74,2  C. ATTIVITÀ MANIFATTURIERE                                                          77,6   E. FORNITURA DI ACQUA […]...
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4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /1                         2008         industrie a medio-alta            ...
4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /2                         2009     industrie a medio-                    ...
4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /3                            2010     industrie a medio-                 ...
UN COMMENTO:IL LIVELLO TECNOLOGICO (OECD)E’ soprattutto l’industria a media tecnologia a brevettare.La presenza dell’ind...
5. DISTRETTUALITA’ DELLE IMPRESE                                       29%                               201027%          ...
6. QUALI DISTRETTI? /1              7%         2008         7%                            Comet Pordenone   13%           ...
6. QUALI DISTRETTI? /2               3%          5%              2009    17%                      Comet Pordenone         ...
6. QUALI DISTRETTI? /3                          2010          9% 2%    7%                       Comet Pordenone           ...
UN COMMENTO:L’INNOVAZIONE NEI DISTRETTIA prima vista nei distretti del FVG si brevetta molto: circa il 30% dei brevetti d...
DISTRETTI E LIVELLO    TECNOLOGICO DELLE    IMPRESE                                                    DISTRETTO          ...
DISTRETTI E MERCATI DI SBOCCO                                                                DISTRETTO                    ...
7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /1        ANNO 2008                   v.a.        %        Attrezzature industriali     ...
7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /2    ANNO 2009                                 v.a.        %    Arredamento            ...
7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /3       ANNO 2010                           v.a.        %       Arredamento            ...
UN COMMENTO:I MERCATI FORTI Arredamento Attrezzature e impianti industriali Edilizia / serramenti Idraulica / clima / ...
UN COMMENTO: ALCUNI SEGNALI DEBOLI /1 BIOTECNOLOGIE: imprese (BIOALTER, BIOFARMA, BIODIVERSITY) e  applicazioni (biopaper...
UN COMMENTO:ALCUNI SEGNALI DEBOLI /2ENERGIE RINNOVABILI + TRATTAMENTO RIFIUTI + IDRAULICA / CLIMA /RISCALDAMENTO; tre com...
UN COMMENTO: ALCUNI SEGNALI DEBOLI /3 APPLICAZIONI TECNOLOGICHE ALL’INDUSTRIA TRADIZIONALE:  ARREDAMENTO / DESIGN:    m...
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Inventori e innovatori in FVG: risultati di uno studio empirico nel triennio 2008-2010

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Inventori e innovatori in FVG: risultati di uno studio empirico nel triennio 2008-2010
Guido Bortoluzzi
Docente di Management of Innovation Università degli Studi di Trieste

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Inventori e innovatori in FVG: risultati di uno studio empirico nel triennio 2008-2010

  1. 1. Inventori e innovatori in FVG: risultati di uno studio empirico nel triennio 2008-2010 Guido Bortoluzzi DEAMS - Bruno de Finetti Università degli Studi di Trieste guido.bortoluzzi@econ.units.it28/06/2011 - PMI e innovazione: barriere e strategie per superarle - AREA Science Park
  2. 2. IL PUNTO DI PARTENZADi invenzioni made in Friuli Venezia Giulia ce nesarebbero molte da raccontare, perché ibrevetti depositati nel solo 2010 presso varieCamere di Commercio della Regione sono 328.Pochi, tanti? Difficile da dire. Sono pochi seconfrontati con il Veneto, che lanno scorso hamesso nella sua bacheca ben 1262 innovazioni;molti se il paragone, invece, si fa con il TrentinoAlto Adige che se nel 2009 aveva sfornato 73brevetti, nel 2010 ne ha portati a casa soltanto51 (Silvia Zanardi, giornalista).«Sono numeri da prendere con le pinze. Non èdetto che un brevetto venga depositato nellaCamera di Commercio della sua città diorigine. A ben guardare, infatti, sorprende chea Trieste, nel 2010, siano state registrate solo 7 IL PICCOLOinvenzioni, contro le 6 del 2009» (Ercole Bonini, 26 Febbraio 2011studio Bonini di Vicenza).
  3. 3. ANDIAMO A VERIFICARE…Brevetti depositati in Friuli Venezia Giulia nel periodo 2001-2010 per Provincia di Deposito1. Il trend complessivo è molto buono fino al 2008 per poi calare del 20% circa nell’ultimobiennio;2a. UDINE: trend altalenante ma complessivamente POSITIVO nell’intero decennio;2b. PORDENONE: trend STABILE fino al 2008, poi la caduta;2c. GORIZIA: trend (per quanto possibile parlare di trend) sostanzialmente STABILE;2d. TRIESTE: trend in forte DECLINO e pericolosamente asintotico. C’è da preoccuparsi?
  4. 4. LA PROVENIENZA DEGLIINVENTORIPREMESSA:•“Non è detto che un brevetto venga depositato nella Cameradi Commercio della sua città di origine” (E. Bonini)IL PROCESSO DI STIMA:•Ricerca dei depositi effettuati sull’intero territorio nazionale daimprese e privati nel periodo 2001-2010 per I quali almeno unodei depositanti ha sede in Friuli Venezia Giulia. Si vuolesostanzialmente rispondere alla domanda:quanti brevetti vengono depositati da imprese e privati cittadiniche hanno sede in Friuli Venezia Giulia?
  5. 5. LA PROVENIENZA DEGLIINVENTORI: COSA EMERGE?Brevetti depositati da inventori del Friuli Venezia Giulia nel periodo 2001-2010 su tutto ilterritorio nazionale1. Nel complesso la capacità innovativa degli inventori del F.V.G. appare inferioreall’attrattività dello stesso territorio per i depositanti (ovvero, si deposita più diquanto si brevetti);2. La capacità innovativa degli inventori ed imprenditori regionali si mantienesostanzialmente stabile fino al 2008 e poi risente della crisi (soprattutto nel 2009)3. Udine e Trieste recuperano meglio di Pordenone nel 20104. La situazione di Trieste appare meno drammatica di quanto potesse sembrare
  6. 6. LA CAPACITA’ INNOVATIVADELLE IMPRESEPREMESSA:•Le imprese brevettano più dei privati cittadini•Sono soprattutto le imprese manifatturiere a depositare domandedi brevettoIL PROCESSO DI STIMA:•Il numero dei depositi può essere “relativizzato” e parametrato allacomponente manifatturiera di ciascun territorio (utilizzando il datoufficiale ISTAT, 8° censimento dell’Industria e dei Servizi, 2001) perrispondere alla domanda:quanti brevetti vengono depositati dalle imprese manifatturiere diciascuna provincia ogni 100 imprese esistenti sul medesimoterritorio?
  7. 7. LA CAPACITA’ INNOVATIVA DELLEIMPRESE: UNA STIMAIndice di capacità innovativa (depositi / base manifatturiera provinciale)1. In media, nel periodo 2001-2010 per ogni 100 imprese manifatturiere presenti sul territorio sono stati 2,57 brevetti2a. PORDENONE: 3,122b. TRIESTE: 2,732c. UDINE: 2,352d. GORIZIA: 1,67
  8. 8. LA CAPACITA’ ATTRATTIVADELLE PROVINCEPREMESSA•Se è vero che le imprese sono libere di depositare i loro brevettidove meglio credono, è anche vero che i depositi tendono aconcentrarsi in alcune province. Tradizionalmente in quelle piùdotate di servizi di supporto.IL PROCESSO DI STIMA•Abbiamo calcolato un “indice di attrattività” per ciascuna delle 4province che misura la percentuale di depositi provenienti dasoggetti privati e imprese provenienti da province diverse da quelladi deposito. L’intento è di dare una risposte a domande comequesta:ogni 100 depositi effettuati nella provincia di Trieste, quanti di questiprovengono da imprese/privati aventi di altra provincia?
  9. 9. UNA STIMA DELLA CAPACITA’ ATTRATTIVA DELLE 4 PROVINCEIndice di attrattività (depositi da altre province / depositi) A livello generale emerge un quadro tripartito: -ALTISSIMA attrattività per la provincia di UDINE -MEDIO-BASSA a PORDENONE e GORIZIA -BASSA a TRIESTE
  10. 10. L’ANALISI QUALI-QUANTITATIVANEL PERIODO 2008-2010 DATASET 757 brevetti depositati su tutto il territorio nazionale da imprese e privati (di cui almeno uno residente in Friuli Venezia Giulia) nel triennio 2008-2010 ATTRIBUZIONE di descrittori di approssimazione al fine di individuare e stimare:  Depositi effettuati da imprese / privati  Settori di appartenenza delle imprese (ATECO – NACE)  Appartenenza a un distretto delle imprese  Livello tecnologico delle imprese (OECD)  Mercato di destinazione di ciascuna invenzione
  11. 11. 1. PROVENIENZA DEGLI INVENTORI Distribuzione brevetti per provenienza del primo richiedente 2008 2009 2010 53,5 47,7 42,9 38,6 35,9 28,1 13,8 11,8 13,8 4,5 4,8 4,6 UD PN TS GO
  12. 12. UN COMMENTO:L’INNOVAZIONE NEI LUOGHI La capacità brevettuale appare nel complesso non elevata e con specificità territoriali. Esempio: ATECO M (attività professionali, scientifiche e tecniche)  TRIESTE (significativa): mercato target medico / farmaceutico;  UDINE (modesta): arredamento; informatica e telecomunicazioni; trattamento dei rifiuti  PORDENONE (scarsa): edilizia, idraulica / climatizzazione / riscaldamento  GORIZIA (assente)
  13. 13. 2. IL RAPPORTO IMPRESE /PRIVATI2008 23,0 2010 Impresa 25,8 Impresa Privato Privato 77,0 74,2 2009 25,7 Impresa Privato 74,3
  14. 14. UN COMMENTO:INVENTORI ED IMPRESE La percentuale di inventori “privati” si mantiene nell’ordine del 25% circa Dove innovano?  Soprattutto nei settori tradizionali (abbigliamento; arredamento)  senza però dimenticare il medico/farmaceutico (da un lettino per massoterapia fino ad una camera ipobarica smontabile…)  l’energetico (eolico, solare termico, idrogeno, finanche un dispositivo portatile energetico biologico)  e il trattamento dei rifiuti (processo di trasformazione da aria inquinata in aria salubre nelle emissioni industriali con il sistema " depurator 100 ”)
  15. 15. 74,2 C. ATTIVITÀ MANIFATTURIERE 77,6 E. FORNITURA DI ACQUA […] 79,4 ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO F. COSTRUZIONI 2008 7,1 2,7 0,6 0,5 6,8 5,2 IMPRESE DEPOSITANTI 2009G. COMMERCIO ALLINGROSSO E 1,3 AL DETTAGLIO […] 1,4 1,0 2010 3. PRINCIPALI COMPARTI DELLE J. SERVIZI DI INFORMAZIONE E 1,9 COMUNICAZIONE 0,5 1,5 12,7 M. ATTIVITÀ PROFESSIONALI, 8,3 SCIENTIFICHE E TECNICHE 11,9
  16. 16. UN COMMENTO: I SETTORIDI ATTIVITA’ DELLE IMPRESE  Prevale largamente il manifatturiero di tipo B2B con la sola eccezione dell’industria del mobile  All’interno del manifatturiero sono soprattutto la meccanica specializzata (FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA) e la subfornitura meccanica a tenere le redini della brevettazione (FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO)
  17. 17. 4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /1 2008 industrie a medio-alta tecnologia 5% 1% industrie a medio-bassa 6% tecnologia industrie a bassa 9% tecnologia 47% servizi tecnologici ad elevata conoscenza 12% industrie ad alta tecnologia servizi di mercato ad elevata conoscenza altri servizi 20%
  18. 18. 4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /2 2009 industrie a medio- bassa tecnologia 4% 1% industrie a medio- 5% alta tecnologia 8% industrie a bassa 34% tecnologia servizi tecnologici ad elevata conoscenza 18% industrie ad alta tecnologia servizi di mercato ad elevata conoscenza altri servizi 30%
  19. 19. 4. LIVELLO TECNOLOGICO DELLEIMPRESE DEPOSITANTI /3 2010 industrie a medio- alta tecnologia 4% 1% 1% industrie a medio- 12% bassa tecnologia industrie a bassa 37% tecnologia servizi tecnologici ad 15% elevata conoscenza industrie ad alta tecnologia servizi di mercato ad elevata conoscenza servizi finanziari ad 30% elevata conoscenza
  20. 20. UN COMMENTO:IL LIVELLO TECNOLOGICO (OECD)E’ soprattutto l’industria a media tecnologia a brevettare.La presenza dell’industria ad alta tecnologia risulta limitata e la sua capacità brevettuale è di molto inferiore a quella dell’industria a bassa tecnologiaImprese manifatturiere come fabbriche della conoscenza
  21. 21. 5. DISTRETTUALITA’ DELLE IMPRESE 29% 201027% 2008 23% NON 20% NON distrettuali distrettuali distrettuali distrettuali 77% 80% 71% 73% 34% 2009 26% NON distrettuali distrettuali 74% 66%
  22. 22. 6. QUALI DISTRETTI? /1 7% 2008 7% Comet Pordenone 13% Legno-Arredo Livenza Coltello Maniago Sedia Manzano 73%
  23. 23. 6. QUALI DISTRETTI? /2 3% 5% 2009 17% Comet Pordenone Legno-Arredo Livenza Sedia Manzano 52% Caffé Trieste Coltello Maniago 23%
  24. 24. 6. QUALI DISTRETTI? /3 2010 9% 2% 7% Comet Pordenone Legno-Arredo Livenza Coltello Maniago 56% Sedia Manzano 26% Caffé Trieste
  25. 25. UN COMMENTO:L’INNOVAZIONE NEI DISTRETTIA prima vista nei distretti del FVG si brevetta molto: circa il 30% dei brevetti depositati da imprese manifatturiere nel triennio 2008-2010 appartiene ad un’impresa distrettualeSi, ma quali distretti?  Meccanica di Pordenone (moltissimo)  Legno-Arredo dell’Alto Livenza (abbastanza)  Modesto negli altri
  26. 26. DISTRETTI E LIVELLO TECNOLOGICO DELLE IMPRESE DISTRETTO Legno- Arredo Comet Coltello Sedia Caffé OECD Livenza Pordenone Maniago Manzano Trieste Totaleindustrie ad alta tecnologia 0 0 1 0 2 3industrie a medio-alta tecnologia 2 46 1 0 0 49industrie a medio-bassatecnologia 0 31 5 0 0 36industrie a bassa tecnologia 24 0 0 14 1 39
  27. 27. DISTRETTI E MERCATI DI SBOCCO DISTRETTO Legno- Arredo Comet Coltello Sedia Caffé Livenza Pordenone Maniago Manzano Trieste TotaleAbbigliamento / pelletteria / calzature 0 1 0 1 0 2 Agroalimentare 0 1 1 1 3 6 Arredamento 22 5 0 8 0 35 Articoli per la casa 0 0 4 1 0 5 Attrezzature industriali 3 18 0 0 0 21 Attrezzature sportive 0 2 2 0 0 4 Automotive 0 1 0 0 0 1 Edilizia / serramenti 1 8 0 1 0 10 Elettrodomestico 0 13 0 0 0 13 Elettronica 0 3 0 0 0 3 Energetico 0 2 0 0 0 2 Idraulica / clima / riscaldamento 0 12 0 2 0 14 Ingegneria civile 0 1 0 0 0 1 Macchine agricole 0 1 0 0 0 1 n.c. 0 2 0 0 0 2 Packaging 0 1 0 0 0 1 Sicurezza 0 2 0 0 0 2 Tessile 0 3 0 0 0 3 Trattamento rifiuti 0 1 0 0 0 1 TOTALE 26 77 7 14 3 127
  28. 28. 7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /1 ANNO 2008 v.a. % Attrezzature industriali 42 14,6 Arredamento 37 12,9 Edilizia / serramenti 27 9,4 Idraulica / clima / 23 8,0 riscaldamento Impiantistica industriale 17 5,9 Medico / farmaceutico 17 5,9 Agroalimentare 13 4,5 Elettrodomestico 13 4,5 Informatica 11 3,8 Elettronica 10 3,5 Energetico 10 3,5
  29. 29. 7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /2 ANNO 2009 v.a. % Arredamento 28 13,3 Attrezzature industriali 24 11,4 Edilizia / serramenti 23 11,0 Idraulica / clima / riscaldamento 19 9,0 Impiantistica industriale 14 6,7 Energetico 10 4,8 Agroalimentare 10 4,8 Ingegneria civile 8 3,8 Medico / farmaceutico 7 3,3 Abbigliamento / pelletteria / calzature 5 2,4
  30. 30. 7. I PRINCIPALI MERCATI DI SBOCCO /3 ANNO 2010 v.a. % Arredamento 47 14,2 Impiantistica industriale 36 13,8 Medico / farmaceutico 28 10,8 Attrezzature industriali 27 10,4 Edilizia / serramenti 16 6,2 Energetico 11 4,2 Agroalimentare 10 3,8 Idraulica / clima / riscaldamento 10 3,8 Elettronica 9 3,5 Informatica 8 3,1 Nautica 8 3,1
  31. 31. UN COMMENTO:I MERCATI FORTI Arredamento Attrezzature e impianti industriali Edilizia / serramenti Idraulica / clima / riscaldamento Medico / farmaceutico
  32. 32. UN COMMENTO: ALCUNI SEGNALI DEBOLI /1 BIOTECNOLOGIE: imprese (BIOALTER, BIOFARMA, BIODIVERSITY) e applicazioni (biopaper, combustione di biomassa, produzione gas da biomasse, bioreattori, biomarcatori per diagnosi della sclerosi multipla, ecc. NANOTECNOLOGIE: applicazioni per il trattamento di malattie neurodegenerative, materiali nanocompositi vari, vernici e rivestimenti, nano-sistemi lipidici liquidi ad uso zootecnico GENETICA: imprese (INTERNATIONAL CENTRE FOR GENETIC ENGINEERING AND BIOTECHNOLOGY - ICGEB) e applicazioni (agricoltura: pianta transgenica del cacao; medicina: molecole modificate a scopo terapeutico)
  33. 33. UN COMMENTO:ALCUNI SEGNALI DEBOLI /2ENERGIE RINNOVABILI + TRATTAMENTO RIFIUTI + IDRAULICA / CLIMA /RISCALDAMENTO; tre comparti che creano interessanti sinergie e generano invenzioni in misura crescente: impianto per la produzione di miscela di gas ed energia termica ed elettrica da biomassa; sistema di smaltimento rifiuti e relativo recupero energetico; sistema radiante per trasferimento e accumulo del calore medianti elementi ottenuti dal reciclo di inerti
  34. 34. UN COMMENTO: ALCUNI SEGNALI DEBOLI /3 APPLICAZIONI TECNOLOGICHE ALL’INDUSTRIA TRADIZIONALE:  ARREDAMENTO / DESIGN:  mobile componibile in materiali riciclabili (VALCUCINE)  fioriera a sviluppo verticale (IL CANTIERE)  pannello funzionale (DFORM)  ABBIGLIAMENTO / CALZATURE / PELLETTERIA:  metodo per il trattamento delle pelli (COGOLO RINALDO)  NAUTICA:  impianto navale per il recupero di energia (FINCANTIERI)  albero per una tavola a vela (I.M.A.C.)  TESSILE:  macchina da ricamo con dispositivo laser di marcatura e taglio (PROEL)  macchina e procedimento per la mercerizzazione di fili o filati (RI.TE.)

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