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Bilancio Sociale 2009 AREA Science Park
 

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    Bilancio Sociale 2009 AREA Science Park Bilancio Sociale 2009 AREA Science Park Document Transcript

    • 2009 K N O W L E D GE I S A NE T W O R K CONSORZIO PER L’AREA DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DI TRIESTE BILANCIO SOCIALE Piedi e cuore in FVG, cervello e business in tutto il mondo
    • BILANCIO SOCIALE 2009 CONSORZIO PER L’AREA DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DI TRIESTE
    • bilancio sociale 2009 indice INTRODUZIONE 5 3.3 IMPRESE ESTERNE AL PARCO 50 3.3.1 INFORMAZIONI GENERALI 50 1. IDENTITà 7 3.3.2 AZIONI E RISULTATI 50 1 AREA SCIENCE PARK E IL CONSORZIO 8 a) Sviluppo e competitività delle imprese del FVG 50 2 L’ATTIVITÀ DI AREA 10 a.1) Utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche e brevettuali per la valutazione della proprietà intellettuale 50 3 LA VISION E LA MISSION 12 a.2) Innovation Network per lo sviluppo di progetti di innovazione di prodotto, processo e gestionali 52 4 I VALORI 14 a.3) Sostegno a filiere di produzione innovative: Domotica 56 a.4) Collaborazione internazionale per lo sviluppo di progetti di innovazione 58 2. RELAZIONE SOCIALE 17 b) Il Trasferimento Tecnologico a livello nazionale 60 1 LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER 18 c) Analisi dei fabbisogni e formazione alle imprese 62 2 STRUMENTI DI DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER 21 3.3.3 STRATEGIE 63 2.1 AREA: CLIMA ORGANIZZATIVO E QUALITÀ DELLA VITA LAVORATIVA 21 a) Trasferimento tecnologico sul territorio nazionale 63 2.2 INSEDIATI IN AREA SCIENCE PARK: L’INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION 23 b) Trasferimento tecnologico nell’Euroregione e a livello internazionale 64 2.3 LE AZIENDE REGIONALI: LE SCHEDE DI FEEDBACK 24 3.4 LA RICERCA 65 2.4 RAPPORTI CON GLI ALTRI STAKEHOLDER 26 3.4.1 INFORMAZIONI GENERALI 65 3 ANALISI DELLE ATTIVITÀ RIVOLTE AGLI STAKEHOLDER 26 3.4.2 AZIONI E RISULTATI 65 3.1 RISORSE UMANE DI AREA 26 a) Networking territoriale per il sistema regionale della ricerca (CER) 65 3.1.1 INFORMAZIONI GENERALI 27 b) Valorizzazione dell’attività di ricerca 68 3.1.2 AZIONI E RISULTATI 30 c) Percorsi formativi: il personale di Pubbliche Amministrazioni e enti di ricerca 69 a) Applicazione del nuovo sistema di valutazione delle performance 30 3.4.3 STRATEGIE 70 b) Predisposizione del piano formativo biennale e attivazione di attività formativa in e-learning 32 3.5 AMBIENTE 72 c) Azioni per il miglioramento del clima aziendale 33 3.5.1 INFORMAZIONI GENERALI 72 3.1.3 STRATEGIE 34 3.5.2 AZIONI E RISULTATI 73 a) Le competenze distintive 34 a) ENERPLAN 73 b) L’approccio integrato per la valorizzazione delle imprese in tempo di crisi 36 b) ACCESS 78 c) Il metodo RSA per la valutazione del profilo strategico di AREA 38 c) Impianti solari già realizzati 78 3.2 IL PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO (PST) 40 d) Formazione sull’uso efficiente dell’energia 78 3.2.1 INFORMAZIONI GENERALI 40 3.5.3 STRATEGIE 79 3.2.2 AZIONI E RISULTATI 42 3.6 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 80 a) Analisi comparativa della solidità economica e finanziaria delle aziende insediate in AREA 42 b) Rapid Strategic Assessment (RSA) 44 3. RICLASSIFICAZIONE DEI DATI CONTABILI E CALCOLO DEL VALORE AGGIUNTO 83 c) Premio Innovazione 3L/3T 46 1 DATI DI BILANCIO 84 d) Mostra interattiva “I prodotti di AREA dal 1978 ad oggi” 47 2 ANALISI DEI PROVENTI E DEL VALORE AGGIUNTO 86 e) Business Day 47 2.1 PROVENTI E CONTRIBUTI 86 f) Analisi dei fabbisogni e iniziative formative per le imprese insediate 47 2.2 RICAVI DERIVANTI DA ATTIVITÀ PROGETTUALI 88 3.2.3 STRATEGIE 48 2.3 AUTONOMIA FINANZIARIA e AUTONOMIA ECONOMICA 89 a) La gestione del Parco Scientifico e Tecnologico 48 2.4 ANALISI DEL VALORE AGGIUNTO PER GLI STAKEHOLDER INTERNI 90 b) Nuova valutazione degli insediamenti 48 APPENDICE A: ELENCO DELLE IMPRESE INSEDIATE 95 c) Lo sviluppo del parco e le azioni di riposizionamento geografico 48 APPENDICE B: ELENCO DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA 103 3
    • bilancio sociale 2009 INTRODUZIONE Il Bilancio Sociale è uno strumento di rendicontazione e dialogo attraverso il quale si Il Bilancio Sociale 2009 è costituito da tre sezioni fondamentali: fornisce ai portatori di interesse (stakeholder) un quadro trasparente della cultura e dei valori che guidano il Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste, evidenziando nel 1. IDENTITÀ - esprime l’assetto istituzionale e organizzativo dell’Ente, la missione, i valori contempo le politiche, i risultati e le ricadute socio-economiche delle attività svolte. di riferimento, gli obiettivi strategici. Presenta il Consorzio e le sue attività, per condividere I destinatari del Bilancio Sociale, gli stakeholder, sono tutti coloro che, anche senza con gli stakeholder i programmi e le strategie a breve e a lungo termine. avere rapporti giuridici diretti, sono comunque coinvolti o interessati all’attività dell’Ente (dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e più in generale la collettività, ricomprendendo 2. RELAZIONE SOCIALE - descrive il sistema delle relazioni sociali e gli effetti dell’attività in essa ambiente e generazioni future)1. svolta verso le diverse categorie di stakeholder. Espone le politiche dell’Ente e verifica attraverso fatti, dati e comparazioni la coerenza delle azioni del Consorzio con gli I principali obiettivi del Bilancio Sociale sono: impegni assunti nei confronti dei portatori di interesse. • fornire agli stakeholder un quadro complessivo delle performance dell’Ente, aprendo un processo interattivo di comunicazione sociale; 3. RICLASSIFICAZIONE DEI DATI CONTABILI E CALCOLO DEL VALORE AGGIUNTO - collega il • fornire informazioni utili sulla qualità dell’attività dell’Ente per ampliare e migliorare Bilancio Sociale ai dati di contabilità economica e finanziaria, fornendo un’interpretazione - anche sotto il profilo etico-sociale - le conoscenze e le possibilità di valutazione e di sociale della performance del periodo che non traspare dal bilancio d’esercizio. Ha il scelta degli stakeholder. compito di evidenziare l’effetto economico-finanziario che l’attività ha prodotto sugli stakeholder, mostrando le fasi della creazione di ricchezza. In particolare ciò significa: • dare conto dell’identità e del sistema di valori di riferimento assunti dall’Ente; Il Bilancio Sociale è integrato, come negli anni precedenti, dal Bilancio del Capitale • esporre gli obiettivi di miglioramento che l’Ente si impegna a perseguire; Intellettuale e dal Profilo Dinamico delle Attività. Questi tre strumenti, con il Bilancio • rappresentare il valore aggiunto creato e la sua ripartizione; economico/finanziario, permettono di interpretare le attività ed i risultati da punti di • fornire indicazioni sulle interazioni fra l’Ente e l’ambiente nel quale esso opera. vista differenti e complementari. (1) Una definizione più evoluta degli stakeholder considera un rapporto bidirezionale fra una qualsiasi istituzione ed dà sia di quanto l’istituzione riceve come ritorni che possono essere: crescita di conoscenza, d’immagine, di i relativi stakeholder; ciò significa definirli non solo come portatori di interessi e di diritti, ma anche di doveri. motivazione al miglioramento, ritorni economici ed occupazionali; Quest’ultima definizione composta notevoli conseguenze: - In funzione dell’intensità delle singole relazioni bidirezionali, fatti salvi gli obblighi di legge, si possono definire sa - Si ampliano il tipo ed il numero degli stakeholder: ad esempio con le generazioni future si debbono considerare strategia di comunicazione e di coinvolgimento sia, più in generale, di sviluppo dell’istituzione stessa. anche quelle passate ed assumono nuovo valore le scienze che le studiano e le valorizzano (responsabilità non solo Nel presente documento in genere si utilizza la definizione standard degli stakeholder, un un’applicazione della verso il presente e il futuro, ma anche verso il passato); definizione evoluta è stata utilizzata per delineare lo scenario decennale dell’ente riportato nel documento “Vision” - Si possono classificare le relazioni fra l’istituzione ed i suoi singoli stakeholder in funzione sia di quanto l’istituzione che con i suoi allegati, accompagna la revisione dello Statuto (giugno 2010). 5
    • bilancio sociale 2009 1. IDENTITà L’INSIEmE DEI fATToRI CHE DETERmINANo IL PRofILo DELL’ENTE, LA SUA CAPACITà DI SCEgLIERE gLI oBBIETTIVI, DI REALIzzARLI E DI RAPPoRTARSI CoN gLI STAkEHoLDER. 7
    • bilancio sociale 2009 1 aREa scIENcE paRk E Il cONsORZIO AREA Science Park è il primo parco scientifico e tecnologico multisettoriale nato Nello stesso decreto legislativo, prendendo atto della rilevanza “del polo scientifico in Italia. e tecnologico del friuli Venezia giulia e delle sue relazioni con l’estero”, ad AREA Il Parco si estende su due campus che sorgono nei pressi di Trieste, città che viene affidato il compito di coordinare la rete degli Enti di ricerca e degli atenei negli ultimi decenni si è distinta per la particolare vivacità nell’ambito della ricerca, aventi sede in friuli Venezia giulia. divenendo un luogo di confronto per scienziati provenienti da tutto il mondo. AREA Science Park nasce nel 1978 (legge n. 546/77 attuata con D.P.R. del 6 marzo Negli ultimi anni AREA ha sviluppato competenze distintive nel trasferimento 1978, n. 102) con l’obiettivo ambizioso e lungimirante di creare una struttura che tecnologico, nella gestione della ricerca e impresa mediante l’innovazione sia favorisca il contatto e lo sviluppo comune di scienza e impresa. tecnologica sia innovativa nella relativa formazione mediante tecnologie originali Il compito di gestire il parco viene affidato al Consorzio obbligatorio per l’impianto, a livello internazionale; molte di queste metodologie sono applicate anche agli la gestione e lo sviluppo dell’Area per la ricerca scientifica e tecnologica della insediati del Parco che negli ultimi tre anni, periodo di forte crisi ha consuntivato provincia di Trieste, istituito con il D.P.R. 6 marzo 1978 n. 102. i seguenti risultati: Nel corso degli anni il Consorzio ha favorito la crescita del Parco scientifico e tecnologico, con il progressivo insediamento di PmI high-tech e di numerosi laboratori, fra i quali alcuni istituti di ricerca nazionali ed internazionali di grande rilevanza: 2007 2008 2009 Parco di area (TS) - L’International Center for genetic Engineering and Biotecnology (ICgEB), avviato nel 1988 sotto l’egida dell’UNIDo e oggi completamente autonomo; Totale insediati 87 83 85 - La Sincrotrone SpA, per la realizzazione della macchina di luce di sincrotrone, di cui: costituita nel 1986; - L’International Center of Science (ICS), retto dall’UNIDo, nel 1989; enti di ricerca 22 19 17 - Il Consorzio di Biomedicina molecolare (CBm), nato nel 2004, con lo scopo di imprese 65 64 68 coordinare il Distretto Tecnologico di Biomedicina molecolare del friuli Venezia giulia; - Alcune Unità operative del CNR. di cui: enti e imprese uscite 8 12 11 Negli anni ’90 il Consorzio assume nuove competenze per la valorizzazione dei risultati della ricerca, dell’innovazione (trasferimento tecnologico) e per lo sviluppo imprese entrate 11 8 13 imprenditoriale. In considerazione del rilievo scientifico e tecnologico che il Parco andava Unità personale 2.209 2.439 2.537 (+15 %) assumendo, nel settembre del 1999 il Consorzio diventa Ente di ricerca nazionale, sotto il diretto controllo del mIUR, e cambia nome in “Consorzio per l’AREA di Fatturato consolidato (M€)* 143,1 154,9 176.5 (+ 23 %) ricerca scientifica e tecnologica di Trieste”, di seguito per brevità AREA. • Dati riferiti all’esercizio precedente Tab. 1 – Andamento Parco 2007-2009 9
    • bilancio sociale 2009 2 l’aTTIvITà DI aREa Le attività di AREA sono nate con un ambito regionale. Lo sviluppo di competenze b) Formazione avanzata distintive ha ampliato la loro applicazione a livello nazionale fornendo ritorni, anche economici ed occupazionali, al territorio di origine: il friuli Venezia giulia. AREA: • Gestisce programmi di alta formazione post-universitaria e promuove iniziative Le principali aree di attività del Consorzio sono: di formazione superiore, proponendo e realizzando attività di formazione imprenditoriale, di “management” dell’innovazione per il personale della Pubblica Amministrazione, per gli enti di ricerca e le imprese; • Sostiene la formazione di tecnici e ricercatori attraverso l’assegnazione o il co- a) Trasferimento tecnologico finanziamento di borse e assegni di ricerca e di dottorato, anche a favore delle Società, Centri e Istituti insediati in AREA Science Park; Comprende le seguenti attività: • Favorisce la mobilità internazionale dei ricercatori e la mobilità di personale tra • Ricerca finalizzata allo sviluppo e alla diffusione di nuove metodologie per la istituti di ricerca e imprese, anche attraverso stage di laureandi e dottorandi e valorizzazione dell’innovazione tecnologica ed organizzativa; tesi sperimentali realizzate in azienda. • Elaborazione di scenari tecnologici e di business; • Scouting delle idee innovative e valutazione delle capacità scientifiche e manageriali per il loro sviluppo; c) Networking internazionale • Valorizzazione della proprietà intellettuale; • Valutazione delle imprese (loro missione ed obiettivi, strategie per conseguirli, Le strategie di AREA sono: mercati e concorrenti, organizzazione, situazione economica e finanziaria, piani • Lo sviluppo dell’Ente nel Mezzogiorno e nell’Est europeo (la nuova Europa) per operativi), il trasferimento delle metodologie di formazione e governo di nuovi poli e distretti • Pianificazione e gestione dei progetti di trasferimento tecnologico e di sviluppo (capacity building) soprattutto con la formazione di broker tecnologici; imprenditoriale; • La selezione e la valorizzazione di idee e imprese innovative nel settore dell’energia e • Selezione e sviluppo di start-up e spin-off; del risparmio energetico e la realizzazione di LID (laboratori – ImpiantiDimostrativi) • Trasferimento della metodologia alle amministrazioni pubbliche (PA), a agenzie in Italia e all’Estero; ed Enti per il supporto alla Ricerca e all’innovazione a livello nazionale. • Accordi extra UE su richiesta della PA di riferimento per AREA e soltanto nel caso in cui le richieste di impegno del personale di AREA siano molto ridotte e i ritorni economici ed occupazionali siano significativi. d) Sviluppo del Parco Scientifico e Tecnologico AREA si occupa del Parco sia attraverso la gestione dei servizi e delle strutture esistenti sia attraverso la realizzazione di nuovi edifici e nuovi impianti. Promuove, inoltre, l’insediamento di laboratori di ricerca (pubblici e privati) e di imprese ad alta intensità di conoscenza, anche di nuova costituzione. Per valorizzare gli insediamenti del Parco Scientifico, Consorzio AREA applica e trasferisce le sue metodologie innovative, favorisce opportunità di sinergia e collaborazione tra centri, istituti e società che operano in campi scientifici e tecnologici di indirizzo comune o strettamente interconnessi. Svolge, infine, attività di consulenza per gli insediati con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dei loro prodotti/mercati. 11
    • bilancio sociale 2009 3 la vIsION E la mIssION La Vision nel tempo si è adattata alle mutate esigenze degli stakeholder, ai risultati La valorizzazione delle proprie competenze distintive ha consentito ad AREA di raggiunti ed alle politiche relative alla ricerca ed all’innovazione. ottenere una discreta performance negli ultimi esercizi. oggi AREA si propone di “essere riferimento internazionale del Trasferimento Tecnologico e dell’innovazione organizzativa per la gestione, strategica ed In particolare negli ultimi 3 anni, nonostante il periodo di crisi e la riduzione dei operativa,di ricerca ed impresa”. finanziamenti statali e regionali: a) Sono cresciute le entrate correnti; La Mission che ne consegue è “accrescere la competitività e l’attrattività dei territori di riferimento” mediante: • La valorizzazione di ricerca ed impresa; • La formazione per lo sviluppo d’impresa e per la gestione di ricerca ed innovazione; 2007 2008 ∆% 2009 ∆% • La promozione di reti di eccellenza scientifiche ed imprenditoriali”. entrate correnti 17.888.878 19.511.682 + 9,1 % 20.258.965 + 3,8 % La mission si realizza mediante lo sviluppo di competenze distintive rese esplicite da metodologie innovative che l’Ente è impegnato a sviluppare e che Spese correnti 16.681.885 17.871.601 + 7,1 % 19.639.042 + 9,9 % riguardano2: • Il trasferimento tecnologico, nelle sue diverse componenti e dimensioni; risultato Finanziario corrente 1.206.993 1.640.081 + 35,9 % 619.924 - 62,2 % • La formazione, in particolare quella imprenditoriale e manageriale, per ricerca e innovazione; • La gestione di parchi, distretti, consorzi e reti internazionali fra ricerca e impresa. Tab. 2 – gestione finanziaria corrente 2007-2009 L’attività di ricerca, sviluppo ed applicazione delle suddette metodologie distintive N.B.: Nel 2009 le spese correnti sono aumentate più delle entrate correnti comprende la valutazione di idee, progetti, risultati, organizzazioni e persone, per l’assunzione a progetto (e la relativa formazione) di personale dedicato secondo lo schema sotto riportato: principalmente all’iniziativa Basilicata Innovazione (accordo con la Regione Basilicata sottoscritto il 6.5.2009 con finanziamento triennale di 9,8 Mil. €) e per l’impostazione del piano energia dell’Ente. (Enerplan). VISION essere riferimento internazionale del Trasferimento Tecnologico e b) Risulta in costante aumento l’autonomia finanziaria (entrate correnti totali sul dell’innovazione organizzativa per la gestione, strategica ed operativa,di ricerca ed impresa contributo di funzionamento ordinario statale), passata progressivamente da 1,09 nel 2007 a 1,30 nel 2008 e 1,49 nell’ultimo anno; MISSION c) Il rapporto tra entrate e spesa del personale risulta superiore all’analogo competitività ed attrattività dei territori mediante: • Valorizzazione di ricerca e impresa indicatore degli enti di ricerca confrontabili per dimensioni. • Formazione per il management di sviluppo e innovazione • Promozione di reti di eccellenza scientifica ed imprenditoriale 4,0 COMPETENZE DISTINTIVE 3,5 Trasferimento Tecnologico: Formazione di: Gestione: VALUTAZIONE di: • Scenari tecnologici e di business; • Imprenditori; • Parchi; 3,0 • IDEE 2,5 • Scouting; • Business manager; • Distretti; • PROGETTI • Progetti; • Pubblica Amm. per: • Consorzi; 2,0 • RISULTATI • Start up; • R&D e Innovation • Reti di ricerca e impresa; • PERSONE management; 1,5 • ORGANIZZAZIONI • Spin-off; • Business management; • ... 1,0 • Proprietà intellettuale; • ... • ... 0,5 fig. 1: La valutazione come strumento di gestione e crescita delle competenze distintive 0 Area TS Ente 1 Ente 2 Ente 3 Ente 4 Ente 5 Ente 6 Ente 7 Ente 8 Ente 9 Media Enti (2) Le competenze distintive sono quelle che caratterizzano un’organizzazione e sono difficili da formare e da copiare. In quanto “rare” possono essere diffuse e valorizzate in ambito nazionale ed internazionale (con ritorni economici fig. 2: Rapporto entrate/spesa del personale. Confronto fra Enti di ricerca con meno di 200 dipendenti ed occupazionali). (dati da rendiconti 2008) 13
    • bilancio sociale 2009 4 I valORI Per l’attuazione della mission è necessario considerare i valori che guidano l’Ente, poiché sono strettamente connessi con il “clima dell’organizzazione” e incidono sul raggiungimento degli obiettivi. I valori hanno certamente rilevanza interna, determinando i comportamenti, ma anche esterna, influenzando “empaticamente” chi entra in contatto con l’azienda. In particolare, i valori definiscono doveri e responsabilità nei rapporti fra l’Ente e i suoi stakeholder e costituiscono i parametri per valutare la correttezza delle scelte effettuate e le modalità della loro attuazione. I principali valori emersi dall’analisi della cultura organizzativa dell’Ente, effettuata nel 2006, sono stati confermati negli anni successivi e sono: fIDUcIA Affidamento nelle capacità, nel senso di responsabilità e nelle competenze RISPETTO professionali. MERITOcRAZIA Salvaguardia delle diversità come patrimonio aziendale. Valorizzazione dell’impegno, Rispetto dell’integrità fisica, della capacità e culturale e morale delle competenze applicate. degli individui. LAVORO TRASPARENZA DI SqUADRA Chiara comunicazione delle strategie e degli obiettivi. favorire il lavoro di gruppo Rapporto bi-direzionale e il senso di appartenenza nella reciproca trasmissione alla struttura. cORRETTEZZA di informazioni. Adozione di parametri equanimi. Rispetto delle regole e della parola data. Coerenza tra quello che si dice e quello che si fa. fig. 3: I principali valori di AREA 15
    • bilancio sociale 2009 2. RElaZIONE sOcIalE CoNTIENE LA DESCRIzIoNE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEI RISULTATI oTTENUTI DALL’ENTE IN RELAzIoNE ALLE CATEgoRIE DI STAkEHoLDER 17
    • bilancio sociale 2009 1 la mappa DEglI sTakEhOlDER Il concetto di stakeholder (portatori d’interesse) indica tutti i soggetti coinvolti L’importanza della collettività è testimoniata anche dallo sforzo compiuto per o più semplicemente interessati all’attività dell’Ente e in grado, direttamente o migliorare la comunicazione e trasparenza. In quest’ottica vanno interpretati, ad indirettamente, di influenzarne gli esiti. esempio: gli stakeholder del Consorzio sono rappresentati nella seguente figura: • L’open Day, evento con cui AREA Science Park si apre alla comunità, contribuendo alla divulgazione e diffusione della cultura scientifica; • La selezione e la diffusione dei risultati innovativi, sviluppati dagli insediati del Consorzio, classificati secondo l’interesse per i 3T (T1: Territorio nazionale e in particolare la Regione fVg; T2: Trieste e, per estensione, comunità ed enti del IL PARcO territorio; T3: Te, cioè i singoli cittadini). Il concetto base è che ai 3T si deve ScIENTIfIcO E informazione e si chiede supporto per trasformare i risultati in prodotti di TEcNOLOGIcO successo sul mercato; • Il Business Day, giornata dedicata alla conoscenza reciproca e al confronto diretto tra le aziende insediate e le realtà industriali e scientifiche esterne, con lo Paragrafo 3.2 scopo di far nascere nuove opportunità di business. Il dialogo con tutti gli stakeholder è stato attivato e migliorato attraverso 4 LE RISORSE LE IMPRESE strumenti di pianificazione e controllo complementari, rappresentati nello schema UMANE ESTERNE seguente: AL PARcO Paragrafo 3.1 cONSORZIO Paragrafo 3.3 per l’AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste LA PUBBLIcA LA RIcERcA AMMINISTRAZIONE Paragrafo 3.6 Paragrafo 3.4 L’AMBIENTE Paragrafo 3.5 fig. 4: gli stakeholder La collettività, non indicata esplicitamente nello schema, costituisce in realtà lo stakeholder principale di una Amministrazione Pubblica quale AREA che, attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica ed organizzativa con il conseguente sviluppo economico, punta ad incrementare la qualità della vita. Quindi nel presente TqM: ottimizzazione dei processi organizzativi Bilancio capitale Intellettuale: valutazione del capitale umano, strutturale e relazionale bilancio, non si tratta di una vera assenza ma, al contrario, di un approccio Bilancio Sociale: valore aggiunto per gli stakeholders descrittivo maggiormente analitico che meglio rende conto del modo in cui si PDA: risorse e risultati suddivisi tra le 8 “missioni possibili”per Università ed Enti di Ricerca crea valore per la collettività. fig. 5: gli strumenti di pianificazione e controllo complementari 19
    • bilancio sociale 2009 2 sTRUmENTI DI DIalOgO cON glI sTakEhOlDER In particolare: • Il Bilancio del capitale Intellettuale fornisce informazioni sulle risorse immateriali dell’organizzazione, ossia quell’insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono elementi essenziali nel processo di creazione del valore che né il bilancio d’esercizio né il bilancio sociale sono in grado di evidenziare. • Il Profilo Dinamico delle Attività è stato sviluppato dal Consorzio nel 2007 in 2.1 aREa: clIma ORgaNIZZaTIvO E qUalITà DElla vITa lavORaTIva forma originale e consolidato nel 2008 per analizzare la propria missione, differente e distinta da quelle di enti di ricerca e imprese insediate nel Parco. Il PDA evidenzia le attività svolte e i relativi costi, rapportandoli alla propria capacità di ottenere una quota di autofinanziamento attraverso i progetti vinti e le prestazioni verso terzi. Il clima di un’organizzazione o di un gruppo influisce sulla qualità della vita • Il Bilancio Economico, non richiesto a un Ente pubblico, è stato introdotto come lavorativa e sulla produttività delle persone ed è soggetto a mutamenti che possono complemento del bilancio finanziario, per poter considerare l’affidabilità avere origine sia interna che esterna. La diagnosi di clima è uno dei punti di economico-finanziaria dell’Ente sotto molteplici punti di vista. partenza per intervenire con azioni di miglioramento. In particolare, in un periodo di crisi come l’attuale, lo stato patrimoniale serve per Anche quest’anno, per il personale di AREA, è proseguita l’attività di monitoraggio valutare l’effetto della diversificazione delle fonti di finanziamento rispetto all’impiego del clima con le modalità previste nell’anno precedente, sia per gli strumenti delle risorse disponibili, e il cash-flow permette di prevedere l’eventuale necessità (il questionario denominato “clima e dintorni”) sia per il metodo di rilevazione, di risorse aggiuntive correlate alla velocità delle spese ed al loro contenimento. articolato in raccolta dei dati, analisi e restituzione a tutti i dipendenti e collaboratori. Tutta l’attività è stata affidata a professionisti esterni all’ente. La compilazione del questionario, volontaria e resa anonima con l’adozione di tutte le possibili cautele, è avvenuta in una sala riservata dell’Ente nella quale i dipendenti e i collaboratori sono stati invitati a confluire. Durante la compilazione la persona incaricata della rilevazione rimaneva a disposizione per eventuali chiarimenti. Il questionario è stato strutturato in 8 sezioni: - Le prime cinque sezioni (lavoro, benessere, comunicazione, organizzazione e relazioni sociali) hanno permesso di esprimere il grado di accordo, in una scala da 1 (minimo accordo) a 5 (massimo accordo), rispetto a una serie di affermazioni; - La sezione mIgLIoRAmENTo, dedicata all’orientamento nei confronti del miglioramento; - La sezione CommENTI LIBERI, dove il personale poteva inserire giudizi e commenti; - La sezione foRmAzIoNE, destinata a rilevare le preferenze sulle attività formative. Hanno compilato il questionario 117 soggetti su una popolazione teorica di 132, confermando quindi l’elevato tasso di partecipazione all’iniziativa già registrato negli anni precedenti (88%). In estrema sintesi: Le relazioni sociali si confermano mediamente buone, per quanto riguarda i rapporti sia con i colleghi sia con i superiori. Il supporto sociale è elevato, così come il senso di appartenenza all’organizzazione e soprattutto al piccolo gruppo. Il lavoro presenta caratteristiche percepite come molto positive: la possibilità di imparare cose nuove, l’autonomia organizzativa e la possibilità di interagire in un ambiente giovane e internazionale. AREA si conferma come un contesto nel quale le persone percepiscono un buon livello di benessere, consapevoli di lavorare in un’organizzazione che, pur subendo fortissime trasformazioni in questo tempo di crisi, è percepita come prestigiosa e apprezzata all’esterno. 21
    • bilancio sociale 2009 2.2 insediati in area science park: l’indagine di customer satisfaction Nonostante la sensibile crescita dimensionale, i miglioramenti ottenuti nella Anche per il 2009 si è effettuata l’indagine di Customer Satisfaction tra i responsabili comunicazione sono confermati anche quest’anno: AREA si distingue come delle aziende e dei centri insediati in AREA Science Park. Sono stati rilevati i un luogo dove le relazioni interpersonali sono facilitate dall’ampia disponibilità giudizi di chi opera all’interno del Parco in relazione all’attività svolta da AREA e in di ascolto che le persone hanno maturato e dagli stili di leadership improntati merito alle linee generali seguite dall’Ente. all’attenzione nei confronti dei collaboratori. L’indagine è stata condotta mediante un sondaggio on line con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview) indirizzato a tutti i responsabili delle aziende e dei centri insediati. Sono stati compilati in tutto 55 questionari. 2010 3,24 Il riscontro su molti dei servizi offerti dal Consorzio agli insediati si è rivelato 2009 ORGANIZZAZIONE 3,37 migliore rispetto a quanto rilevato nel 2008. Un generale innalzamento del 3,05 livello di soddisfazione viene confermato dal dato relativo al giudizio complessivo 2008 3,35 dell’esperienza all’interno di AREA Science Park. La quota di giudizi positivi COMUNICAZIONE 3,40 aumenta leggermente, anche se in sostanza si può considerare stabile da tre anni 2,9 a questa parte. Permane una minore soddisfazione degli insediati nel campus di Basovizza (come rilevato nel 2008). 3,52 A fronte della diffusa percezione di stabilità del grado di qualità dei servizi offerti, BENESSERE 3,67 più di 1 persona su 4 ravvisa un ulteriore progresso: un’importante indicazione del 3,26 proseguimento del trend positivo della performance. I dati mettono in evidenza anche un rilevante miglioramento del processo di 3,62 LAVORO integrazione degli insediati nel sistema di AREA Science Park. Oggi, l’83% degli 3,78 3,49 intervistati percepisce la propria presenza nei campus come un’opportunità di trarre benefici collaborando con le altre aziende o centri di ricerca, ovvero con 3,74 il Consorzio. Soltanto 3 anni fa tale percentuale era risultata inferiore di 20 punti RELAZIONI SOCIALI 3,83 e l’anno scorso di 13. Il trend relativo a questo indicatore è quindi chiaramente 3,54 positivo. Soltanto l’11% dei rispondenti limita il senso del proprio insediamento alla sola ubicazione fisica; si tratta prevalentemente di realtà di dimensioni molto contenute. Tab. 3 – Confronto tra sezioni anni precedenti (media 1-5) Vengono poi espresse alcune esigenze orientate ad incrementare i benefici per gli insediati. Le richieste più frequenti riguardano il rafforzamento delle sinergie Si ritiene che il decremento, anche se minimo, rispetto al 2008, sia dovuto a operative tra gli insediati e l’accesso ai finanziamenti. Il primo punto registra una molteplicità di cause fra le quali una successiva analisi ha individuato come l’interesse soprattutto delle aziende e dei centri di dimensioni più contenute; al principali: contrario, all’argomento dei finanziamenti sono più sensibili i soggetti più grandi. Si mostra importante anche il bisogno di potenziare lo scambio di informazioni e - L’incertezza della stabilità del proprio lavoro, dovuta al persistere del blocco cresce l’interesse per le borse di studio. della pianta organica anche a fronte di una continua crescita delle capacità di Si riduce notevolmente, invece, la quota di rispondenti che ritiene siano le singole autofinanziamento dell’Ente (come già detto, l’autonomia finanziaria intesa come aziende o centri a dover potenziare la propria attività in modo autonomo (effetto rapporto fra le entrate correnti totali e il contributo dello Stato al funzionamento crisi?). ordinario e passato da 1,09 nel 2007 a 1,49 nel 2009); - I ritardi, superiori agli anni precedenti, dei finanziamenti pubblici a livello Le principali azioni conseguenti l’indagine sono: regionale e nazionale con conseguenti tensioni per la ricerca di fonti alternative di - Rafforzamento dell’Unità Operativa Sviluppo del Parco scientifico e Customer Care, finanziamento; istituita nel 2008. I suoi compiti sono quelli di pianificare e coordinare le attività di - La ristrutturazione organizzativa che porta alla focalizzazione delle attività con tutti i Servizi per gli insediati, presidiando la qualità e la tempestività nell’erogazione l’assunzione rapida di nuove competenze in nuove aree geografiche (est Europa, dei servizi. L’unità ha inoltre l’obiettivo di favorire l’aggregazione degli Insediati per Mezzogiorno) e in nuove discipline prioritarie (settore energia e risparmio energetico). cluster tecnologici, coordinando le iniziative comuni e lo scambio di conoscenze opportunità tra i componenti del cluster stesso, in particolare tra soggetti pubblici Le azioni conseguenti i risultati dell’indagine sono illustrate al paragrafo 3.1 e privati; successivo. - Il bilancio del progetto RSA (Rapid Strategic Assesment) per sostenere la crescita degli insediati mediante l’analisi di 18 indicatori; 23
    • bilancio sociale 2009 - L’analisi della solidità economica e finanziaria delle aziende insediate e dei loro Analoga iniziativa è consolidata per rivelare il grado di soddisfazione di imprese, enti partner, con lo strumento moRE di modefinance; di ricerca e amministrazioni pubbliche regionali e nazionali che hanno usufruito di - Il censimento e la valorizzazione dei risultati raggiunti (iniziativa 3L/3T); corsi di formazione erogati da AREA. - La mostra multimediale sui prodotti di AREA; - Il Business Day; Nel 2009, complessivamente 279 persone hanno partecipato ad attività formative - Attività di formazione per ridurre i gap di management rilevati. organizzata dal servizio formazione, Progettazione e gestione Progetti. Dei 263 partecipanti che hanno compilato il questionario finale di valutazione, ben 253 Queste iniziative saranno descritte sinteticamente al paragrafo 3.2 successivo. (pari al 96% degli utenti) si sono dichiarati molto soddisfatti dell’attività formativa a cui hanno partecipato. I dati di monitoraggio e validazione elaborati al termine delle attività formative sono riassunti nella seguente tabella, che evidenzia risultati del tutto positivi su una scala Likert a 4 livelli (dove 1 = scarso; 4 = ottimo) per tutte le principali categorie sottoposte a valutazione da parte degli utenti. 2.3 lE aZIENDE REgIONalI: lE schEDE DI fEEDback RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE SULLE ATTIVITÀ FORMATIVE Anche nel 2009 è stata sottoposta alle aziende clienti una scheda di feedback, per valutare la soddisfazione delle imprese regionali che hanno usufruito dell’attività di trasferimento tecnologico. L’elaborazione dei risultati ottenuti ha prodotto un panorama molto positivo e praticamente costante rispetto l’anno successivo (la soddisfazione complessiva nel 2008 era 9,16). RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DELLE IMPRESE PUNTEGGI Tab. 5 – Rilevazione della soddisfazione sulle attività formative Tab. 4 – Rilevazione della soddisfazione delle imprese 25
    • bilancio sociale 2009 2.4 RappORTI cON glI alTRI sTakEhOlDER 3.1.1 INfORmaZIONI gENERalI Alle imprese, a livello nazionale e internazionale, sono richiesti di feedback come Nel 2009 si è concluso un processo che nel corso degli ultimi anni ha trasformato per le analoghe imprese regionali. Tali strumenti di verifica del rapporto con AREA l’orientamento della cultura organizzativa da una visione funzionale (tipica della sono in corso di estensione per le imprese (e gli enti di ricerca) della Basilicata, Pubblica Amministrazione) ad una basata su processi e obiettivi, caratterizzata da dove AREA ha stabilito una nuova sede. un forte incremento del lavoro collaborativo e trasversale. Per arrivare a questo risultato è stata potenziata l’attività di formazione rivolta a tutto il personale e Con gli enti di ricerca del friuli Venezia giulia, AREA, che è responsabile del sono stati gradualmente avviati i primi, essenziali, strumenti organizzativi: i team loro coordinamento, sta interagendo con la diffusione di alcune sue metodologie trasversali, la mappatura dei processi e delle competenze e i nuovi strumenti di originali come il Bilancio del Capitale Intellettuale e il Profilo Dinamico delle Attività valutazione basati sulle competenze trasversali. (PDA). Questo percorso ha consentito di anticipare le leggi che tra il 2008 e il 2009 Dei rapporti specifici con tutti gli stakeholder (attività, risultati e strategie) si tratterà hanno disciplinato l’organizzazione nelle PA, consentendo di raggiungere obiettivi nei paragrafi successivi. di semplificazione organizzativa, di incremento delle attività rivolte al cliente/utente finale rispetto a quelle di staff, e di migliore efficienza ed efficacia. Attualmente, AREA è articolato in sette servizi (tra cui la Direzione generale) di cui due operativi (cioè impegnati direttamente con gli stakeholder), due con funzioni di supporto e tre con funzioni miste, che nello schema seguente sono ulteriormente differenziati a seconda della prevalenza dell’una o dell’altra. 3 aNalIsI DEllE aTTIvITà RIvOlTE aglI sTakEhOlDER 3.1 RIsORsE UmaNE DI aREa Le persone di AREA rappresentano uno stakeholder di particolare rilevanza poiché la crescita e lo sviluppo dell’Ente possono essere realizzati solo attraverso personale motivato, consapevole e competente. Nel corso degli ultimi anni AREA, ha investito molte risorse in un percorso di cambiamento teso a migliorare le competenze, l’organizzazione e l’ambiente di lavoro. Tale processo, partito dall’analisi del clima aziendale, si è concretizzato nel 2008 nell’elaborazione di un innovativo modello di valutazione delle prestazioni basato sulla condivisione degli obiettivi strategici e sulla valorizzazione delle competenze professionali. fig. 6: Articolazione servizi AREA Nel 2009 la “in - house company” denominata Innovation factory ha ampliato, su delega di AREA, le sue competenze iniziali che erano focalizzate sulla nascita e sullo sviluppo di start – up e spin – off. 27
    • bilancio sociale 2009 La nuova missione aggiuntiva prevede il supporto alla competitività delle imprese, I grafici seguenti mostrano la distribuzione del personale in base al titolo di studio, nonché la collaborazione alle iniziative per il trasferimento delle competenze all’età e al sesso. Come si può notare, l’attività svolta dall’Ente richiede la presenza distintive di AREA nel mezzogiorno. in forte misura di personale laureato e in possesso di elevata specializzazione; inoltre, circa il 66% del personale ha meno di 45 anni. Il primo obiettivo conseguito nel giugno 2009 è stato l’avvio del progetto Basilicata Innovazione, che prevede la formazione di una trentina di broker tecnologici dedicati alla valorizzazione di idee e imprese in Basilicata. Come conseguenza di 5% 35 32 11 % tali programmi il personale di Innovation factory è passato da 8 a 45 addetti, di cui 29 9 dipendenti (4 a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato) e 36 collaboratori 30 Scuola a progetto. In Basilicata Innovazione a dicembre 2009 erano in formazione 25 25 21 30 % dell’obbligo addetti. 20 20 Lic. media Il personale in forza presso AREA (esclusa l’iniziativa Basilicata Innovazione) al superiore 31/12/2009 ammonta a 125, in aumento rispetto al 2008 e diversamente ripartito 15 11 Laurea dal punto di vista dell’inquadramento tra dipendenti (a tempo indeterminato e 10 7 determinato) e collaboratori coordinati e continuativi, come evidenziato nella Specializzazione 5 2 3 tabella di seguito. 0 54 % 24 - 29 30 - 34 35 - 39 40 - 44 45 - 49 50 - 54 55 - 59 > 60 FASCE D’ETà fig. 8: Titolo di studio e fasce d’età 140 TOTALE 125 Nei seguenti grafici si illustra la suddivisione per genere delle principali posizioni 120 all’interno di AREA. TOTALE 112 TOTALE 112 COLLABORATORI 21 Si registra un’elevata percentuale di presenza maschile (71%) nella fascia -29,0 % dirigenziale e nelle figure di responsabilità (61%). Per quanto riguarda i dipendenti 100 COLLABORATORI e i collaboratori coordinati e continuativi, la presenza femminile è particolarmente COLLABORATORI 31 38 -18,4 % rilevante (61%). 80 80 71 60 70 39 % DIPENDENTI 61 61 104 60 Maschi 50 50 DIPENDENTI 40 DIPENDENTI +9,4 % +28,4 % 50 81 39 39 Femmine 74 40 29 30 20 20 10 0 0 61 % 2007 2008 2009 Dirigenti Capiufficio Coordinatori Dipendenti e di servizio collaboratori fig. 7: Composizione del personale al 31/12/2009 fig. 9: Pari opportunità suddivisa per ruolo e complessiva 29
    • bilancio sociale relazione 2009 3.1.2 aZIONI E RIsUlTaTI AREA è attenta alla crescita professionale e alla fidelizzazione del personale. Stabiliti i parametri di valutazione e il livello atteso, la valutazione delle singole Purtroppo la strategia delle assunzioni negli ultimi anni è stata pesantemente risorse umane viene operata su un triplice livello: condizionata dalle politiche pubbliche di contenimento della spesa, in pieno contrasto con le esigenze di un Ente che cresce e amplia gamma e quantità di interventi. Pertanto, la dotazione organica vigente, quasi completamente satura, rimane IL PROFILO PROFESSIONALE DI COMPETENZA assolutamente insufficiente a garantire lo svolgimento dei molteplici compiti acquisiti, negli anni, da AREA. Tali funzioni esigerebbero un ampliamento strutturale PUNTEGGIO 1 2 3 4 5 non inferiore alle 30 unità: una crescita che sarebbe senz’altro sostenibile sotto il profilo economico, dato che il Consorzio ha ormai da anni dimostrato di essere in grado di procurarsi finanziamenti da terzi in misura superiore ai contributi ordinari COMPETENZE dello Stato. GENERALI La sostanziale impossibilità di acquisire risorse umane in forma stabile determina una grave perdita in termini di esperienza e professionalità, poiché risorse esperte spesso lasciano AREA per una collocazione più duratura e più stabile. POSIZIONE COMPETENZE Negli ultimi anni AREA si è impegnato a migliorare struttura organizzativa e SPECIALISTICHE ORGANIZZATIVA clima aziendale, al fine di garantire maggior efficacia ed efficienza dei processi APPLICATE lavorativi. In particolare, sono state messe in atto le seguenti attività: a) Applicazione del nuovo sistema di valutazione COMPETENZE delle performance TRASVERSALI APPLICATE La valutazione delle prestazioni è uno strumento fondamentale per il funzionamento di ciascun sistema: qualunque pianificazione risulta inefficace se non si misurano e controllano gli indicatori che esprimono il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione evidenzia la differenza tra il PROfILO ATTESO e le cOMPETENZE POSSEDUTE dalla persona titolare della posizione ogni sistema di valutazione delle prestazioni deve prevedere: • La definizione, a priori, degli obiettivi da raggiungere e dei comportamenti attesi; fig. 10: Il profilo professionale di competenza • La definizione di criteri certi e trasparenti per la misurazione del livello di raggiungimento degli obiettivi e dei comportamenti attesi; Il ciclo della valutazione si chiude con la realizzazione dei colloqui di feedback • La presenza di momenti strutturati di coinvolgimento del valutato. tra valutatore e valutato. Valutare non significa giudicare, come spesso si tende a credere. La valutazione deve essere uno strumento posto in mano alla dirigenza Il sistema di valutazione delle performance del personale è basato sui seguenti per far crescere la professionalità dei propri collaboratori, aumentando l’efficienza indicatori: complessiva del sistema. Il colloquio di feedback non è, quindi, la pagella • Obiettivi (strategici e di servizio) assegnati ai dirigenti dei Servizi; assegnata al collaboratore, ma un momento di sintesi dell’attività svolta in un • Key Performance Indicators (KPI): indicatori di efficienza e di efficacia assegnati intero periodo lavorativo, momento conclusivo di frequenti e proficui incontri sulle a ciascun dirigente di Servizio a seguito dell’analisi dei processi e sintetizzati nel attività realizzate nell’arco dell’anno, nel corso del quale vengono analizzate, in PDA, nel Bilancio del Capitale Intellettuale, nel bilancio economico e finanziario; maniera costruttiva, le aree di eccellenza e le eventuali aree di miglioramento. • Competenze Trasversali: valutazione dei comportamenti nelle situazioni di lavoro La scheda di valutazione è uno strumento che serve a misurare i progressi, a in relazione ai livelli attesi (solo per il personale non dirigente); determinare la misura dell’eventuale incentivo economico correlato alla prestazione • Competenze Generali e Specialistiche: valutazione delle conoscenze e delle e a individuare, grazie a una puntuale analisi, un piano formativo individuale capacità applicate negli specifici settori di riferimento, al fine di individuare i adeguato al reale contesto lavorativo e alle azioni strategiche dell’ente. gap da colmare con formazione mirata (solo per il personale non dirigente e i collaboratori) (3). (3) Il sistema delle competenze segue questo tipo di classificazione: competenze generali - competenze di base di varia natura, non specificamente caratterizzanti una professionalità, che devono essere possedute da tutto il personale; competenze specialistiche - competenze tecniche proprie di una struttura organizzativa e dei ruoli professionali in essa presenti o previsti; competenze trasversali - competenze attinenti la managerialità e/o il comportamento organizzativo che l’organizzazione valuta rilevanti per il proprio successo e che devono essere possedute trasversalmente in tutte le strutture. 31
    • bilancio sociale 2009 e sulle indicazioni della Direzione generale e dei dirigenti dei Servizi. Il sistema adottato in AREA prevede valutazioni con periodicità almeno Per quanto riguarda l’analisi delle competenze generali e specialistiche possedute semestrale. A garanzia della trasparenza e della correttezza del processo, prima dal personale, sono state prese in considerazione solo le competenze che della condivisione dei risultati con il personale è prevista una fase di verifica e avevano registrato gap particolarmente elevati (ovvero differenza tra valore atteso omogeneizzazione del metro di valutazione utilizzato dai responsabili dei servizi, e e risultato di almeno due punti). Dopo aver individuato gruppi di persone con avviene attraverso un’analisi statistica delle valutazioni operate secondo lo schema necessità omogenee, è stato organizzato un piano formativo di interesse diffuso e di seguito riportato: trasversale. Nel piano formativo erano emerse esigenze sulle seguenti tematiche: - Applicazione degli strumenti di marketing operativo ai progetti del Servizio; - Capacità di costruire il budget relativo alle iniziative o ai progetti gestiti; Valutazione da parte del dirigente condivisione del - Conoscenza dell’organizzazione, dei processi e delle attività dell’Ente. piano di miglioramento Raccolta dati nel software gestionale con i dirigenti Per rispondere a richieste formative sempre più diffuse, alla fine del 2009 l’Ente ha deciso di utilizzare, in via sperimentale, una nuova tipologia di percorso in Processo di omogeneizzazione modalità di e-learning, che ha assicurato qualità di contenuti, efficacia di intervento delle valutazioni operato Individuazione dei margini e possibilità di fruizione direttamente presso gli uffici, con conseguenti rilevanti dall’Ufficio Organizzazione di miglioramento economie di spesa. Risorse Umane c) Azioni per il miglioramento del clima aziendale condivisione Analisi ed elaborazione • Asilo nido aziendale della valutazione dei gap Presso AREA operano molti uomini e donne che si trovano a dover conciliare la con il personale passione per il lavoro e il ruolo di genitori. Alle loro esigenze AREA ha dedicato la realizzazione dell’Asilo Nido interaziendale “Sabrina mancardi” - “I cuccioli della fig. 11: Sistema delle valutazioni scienza”, inaugurato nell’ottobre 2005. Con la sua realizzazione, AREA ha voluto fornire un segno concreto del sostegno, della tutela e della cura che volge al AREA ha iniziato ad applicare il nuovo sistema di valutazione delle performance proprio personale e del valore che attribuisce alle proprie risorse umane. L’asilo nei primi mesi del 2009, dopo averne diffuso gli obiettivi e le modalità attraverso Nido è predisposto per accogliere 15 bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi. un intenso ciclo di formazione del personale. La struttura si caratterizza per un’architettura e un allestimento in cui la scelta di Questo sistema di valutazione delle prestazioni, in linea con le direttive innovative forme e colori crea un ambiente adatto all’infanzia e al benessere del bambino. in materia di ottimizzazione della produttività, di efficienza e di trasparenza Nell’adiacente area verde è stato realizzato un parco giochi attrezzato di 200 metri delle pubbliche amministrazioni, dettate dal recente D. lgs 27 ottobre 2009, n. quadrati alberati, ombreggiati e ad uso esclusivo dei bambini, dotato anche di 150, dovrà essere necessariamente aggiornato, nel corso dei prossimi anni, per due zone rivestite in gomma smorza cadute, utilizzabili per il gioco anche dopo la adempiere a nuovi obblighi di legge in tema di valutazione e per rispondere a pioggia. nuove esigenze della collettività. Tuttavia, in tempi di crisi come l’attuale, tale sistema non è sufficiente perché • Palestra non del tutto adatto a cogliere i valori essenziali e le rapide mutazioni dei processi mantenersi in forma restando in azienda non è uno slogan pubblicitario, ma una organizzativi causati dai forti cambiamenti ricorrenti. filosofia aziendale nata negli USA, dove già negli anni ‘90 numerose aziende con Perciò, da inizio 2009, AREA ha avviato l’analisi delle competenze distintive almeno 50 dipendenti avevano adottato programmi per il miglioramento della con lo scopo di focalizzare l’organizzazione su quanto è essenziale per la sua salute. Tale iniziativa ha trovato ampia diffusione in tutto il mondo, e non solo in crescita. Il sistema degli obiettivi (a più livelli organizzativi), dal 2009, si basa aziende private, ma anche in Enti pubblici. sulla valorizzazione di dette competenze e sarà ulteriormente implementato nel I principali benefici, rilevati in iniziative analoghe, sono: benessere fisico e prossimo futuro. motivazione per le persone, riduzione dei costi sanitari e riduzione di assenteismo per l’organizzazione. b) Predisposizione del piano formativo biennale Con questa filosofia si è pensato di adibire a “Sala fitness”, per il personale che e attivazione di attività formativa in e-learning opera presso AREA, un apposito locale del nuovo Centro Direzionale nel campus di Padriciano. L’esito del processo di valutazione delle prestazioni può essere utilizzato, oltre che per l’erogazione di incentivi di tipo motivazionale e possibilmente economico, • Arte e scienza in AREA anche per la definizione di un piano formativo che miri a far corrispondere il livello Con sponsorizzazioni prevalentemente esterne AREA ha allestito nel 2009 due mostre: di competenza professionale del personale alle reali esigenze dell’ente, in linea - I Messaggeri della Scienza (sculture in marmo) e i Lunghi Spiritelli con le strategie individuate. dell’Innovazione (sculture in legno) di giovanni Borgarello. - 100 metri di Arte Digitale: opere digitali a cura di vari autori di fama Nel dicembre 2009 è stato realizzato il primo piano formativo elaborato sulla base internazionale stampate su tela ed esposte nel campus di Padriciano. delle valutazioni dei gap sulle competenze specialistiche, nonché sull’analisi del Buona parte delle opere d’arte sono restate nel campus di Padriciano. è intenzione clima aziendale (il cui questionario prevedeva alcune domande sulla formazione) di AREA di continuare, nel rispetto dei propri bilanci, con questa attività che 33
    • bilancio sociale 2009 3.1.3 strategie Gli obiettivi organizzativi interni per il triennio 2010-2012 sono così enunciabili: Per acquisire focalizzazione sui fattori essenziali per la crescita dell’Ente, • Consolidare e accrescere all’interno di AREA le competenze distintive e flessibilità sull’adattamento alle mutevoli situazioni ambientali e l’acquisizione di terziarizzare le competenze standard; nuove fonti di finanziamento si è ritenuto indispensabile l’avvio dell’analisi de della • Continuare a perseguire l’efficienza e lo snellimento dei processi amministrativi valorizzazione delle competenze distintive. che devono avere come focus il cliente finale e non solo il rispetto delle norme; • Sviluppare un presidio attento e rigoroso dell’organizzazione interna, dei suoi In particolare le evoluzioni del modello delle competenze, nell’arco del piano costi e ricavi, entrambi correlati ai risultati raggiunti; 2010-2012, riguardano tre distinti livelli di intervento. • Rafforzare la collaborazione tra Servizi, anche attraverso un adeguato sistema di valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati trasversali ad essi. Livello I. A livello organizzativo di AREA, segmentazione delle competenze specialistiche e trasversali in competenze distintive, abilitanti e standard a) Le competenze distintive secondo lo schema seguente. Come già indicato nel precedente paragrafo 3.1.2, nell’ambito dell’intervento COMPETENZE COMPETENZE di riorganizzazione è stato attivato, nel corso del 2008, un progetto finalizzato a SPECIALISTICHE TRASVERSALI introdurre in AREA la mappatura delle competenze specialistiche e trasversali, per supportare le politiche di gestione del personale e lo sviluppo dell’organizzazione per processi. COMPETENZE DISTINTIVE OBIETTIVI STRATEGICI COMPETENZE ATTUALMENTE ABILITANTI AMBITO DEI PROFILI COMPETENZE MANAGERIALI STANDARD DIRIGENZIALI COMPETENZE TRASVERSALI Fig. 13: Segmentazione delle competenze specialistiche e trasversali AMBITO REALIZZATIVE DEI PROFILI OBIETTIVI Le competenze distintive sono quelle che caratterizzano l’organizzazione e DI BASE SPECIALISTICI OPERATIVI sono difficili da formare e da copiare. Sono anche quelle indispensabili per il suo successo nel breve, medio e lungo termine. Obiettivo dell’organizzazione è mantenerle e accrescerle per trasferirle con giusti ritorni in termini economici ed occupazionali. DI BASE EVOLUTE Le competenze standard sono quelle più facilmente reperibili all’esterno dell’organizzazione e che possono, quindi, essere dismesse con vantaggi economici ed organizzativi. COMPETENZE SPECIALISTICHE Le competenze attualmente abilitanti sono quelle che servono all’organizzazione per il successo nel breve e (parzialmente) nel medio termine. Obiettivo dell’organizzazione è mantenerle e poi riconvertirle, oppure trasferirle all’esterno a Fig. 12: Modello di mappatura delle competenze clienti che le valorizzano come distintive. 35
    • bilancio sociale 2009 Livello II. A livello delle singole persone, rielaborazione ed analisi delle Nella parte sinistra dello schema si indica l’approccio integrato che si basa schede delle competenze personali con il profilo richiesto e i gap da sull’analisi preliminare della sostenibilità economica-finanziaria di un’impresa colmare con la formazione e/o le azioni di mobilità. (metodo moRE-modefinance) per definire i fabbisogni di innovazione tecnologica e/o organizzativa. Livello III. A livello di sistema, costante aggiornamento del modello definito Per l’innovazione tecnologica il primo passo è la raccolta di tutti i dati che delle competenze e sperimentazione di nuovi metodi di valutazione permettono di valutare il rischio dell’imprenditore e l’impatto sul mercato. Per (“top-down”, “bottom up”, misti, con l’utilizzo della “fuzzy logic” ecc.). tale scopo si utilizza la Scheda Innovazione PPmS (Prodotto, Processo, metodo e servizio) che indica anche le aree di intervento delle altre metodologie sia per b) L’approccio integrato per la valorizzazione delle imprese una migliore stima di rischio e mercato sia per definire le priorità nel supporto in tempo di crisi tecnologico all’impresa. Analogamente, per l’innovazione di tipo organizzativo, la metodologia cardine è Nel 2009 si è avviata una prima analisi delle competenze distintive dei servizi: l’analisi RSA (Rapid Strategic Assessment – crf. Par. 3.2.2, punto b) che permette Trasferimento Tecnologico, formazione e gestione del Parco Scientifico. di definire i punti di forza e di miglioramento di un’impresa ed i servizi più appropriati per la sua crescita. In particolare, l’analisi delle competenze del trasferimento tecnologico, ha Nella parte sinistra della fig. 3 si riporta lo schema delle attività di trasferimento consentito di elaborare “un’ approccio integrato per la valorizzazione delle imprese tecnologico di AREA ulteriormente suddivise nelle principali metodologie che lo in tempo di crisi”. Un analogo strumento è in sviluppo per Università, Centri di realizzano. Ricerca ed Enti pubblici. Le metodologie segnate in colore giallo sono quelle derivate dalle competenze distintive che AREA ha sviluppato in proprio, quelle in arancio derivano da competenze distintive che AREA ha fatto proprie con benchmasrking internazionale Nella figura seguente si riporta lo schema essenziale. e le caselle in bianco indicano le metodologie che AREA utilizza al livello noto della “conoscenza”. SCHEDE INNOVAZIONE PPMS METODOLOGIE PER LA VALORIZZAZIONE D’IMPRESA (prodotti,processi, metodologie e servizi) (Trasferimento Tecnologico) Metodologie delle competenze distintive MiT industrial Liaison Program * scientifico / Road map tecnologogiche * tecnologici Market Reserch * marketing • Analisi stato arte e concorrenza data Monitor * Innovazione scenari tecnologica • Trasferimento Tecnologico e sviluppo innovativo Explorer SRIC-BI * • Valorizzazione PI Scan SRIC-BI * Vantage Point * di business • Spin off iP Score * • Formazione tecnologica MORE / modeFinance per cluster industrial ** • Nuovi mercati Sister ** università • Reti e partnership arGo mappa delle competenze ** scouting • Finanziamenti pubblici innovation Network ** Servizi per le imprese impresa Sostenibilità • Gestione progetti di innovazione tecnologica Metodologia 144 per lo sviluppo di impresa* economico Bench Profile (su singola azienda) ** finanziaria di • Consulenza e formazione imprenditoriale/manageriale MORE / modeFinance su singola azienda ** un’impresa Metodi di sintesi delle informazioni desk analysis per impostazione TT (MORE modeFinance) • Rete internazionale (SRI, MIT, Case Western Reserve Le barriere all’ingresso La scelta del modello di business University) nazionale (MIB, RSA,modeFinance ...) La definizione della catena del valore innovation Factory ** start up - spin off Per: Business Plan • Obiettivi b/m/I termine regionali • Business model e business plan Nazionali pubblici Ue • Approccio al mercato/concorrenti finanziamenti Innovazione extraUe (USa) strategico / • Strutture organizzative aziende organizzativa • Piani operativi (sviluppo, produzione e vendite) Venture Capitalist privati B-Miner ** gestione progetti Albo degli esperti ** di TT Punti di forza e di miglioramento PatLib * scouting iP Metodi di valorizzazione ** valorizzazione ANALISI RSA enterprise europe Network * (rapid Strtegic assessment) networking Metodologia 144 per internazionalizzazione* fig. 14: Approccio integrato dei servizi con le Competenze Distintive 37
    • bilancio sociale 2009 c) Il metodo RSA per la valutazione del profilo strategico di AREA Nel secondo semestre del 2009, il modello RSA (Rapid Strategic Assessment) sviluppato per la valutazione delle imprese è stato ripensato ed adattato per renderlo applicabile ad AREA. Sarà testato agli inizi del 2010 e sarà poi generalizzato e reso fruibile a tutti gli enti pubblici della regione fVg e, successivamente, sarà reso disponibile a livello nazionale per le PA e per gli Enti di Ricerca. gli scopi di RSA/AREA sono: VOTI E GIUDIZI CORRISPONDENTI TiPi di GiUdizi • Valutare la situazione attuale nei suoi aspetti più importanti; • Individuare i punti di forza da valorizzare e le criticità da eliminare; 0 1 ------- 5 • Suggerire le azioni di miglioramento possibili nel breve, medio e lungo termine. 1. DEFINIRE (ed esprimere) 1.a La categoria X è definita ed espressa in modo ... RSA/AREA è suddiviso in 6 aree prioritarie: obiettivi, strategie, analisi del settore, 1.a Come viene definita la categoria X? Molto generico ------- Molto chiaro organizzazione, piani economico finanziari e piani operativi. Non definito 1.b Che tipo di processo 1.b Il processo di definizione è di tipo ... per definire la categoria X? La tab. 6 riporta parte di un sistema tabellare che può essere utilizzato per la Molto ben strutturato e sistematico, 1.c ... casuale ------- valutazione delle 18 categorie. Per ogni categoria si propongono quattro tipi di condiviso a più livelli organizzativi, proattivo giudizio: Definire, Comunicare, monitorare, migliorare (De, Co, mo, mi), in coerenza 2 . COMUNICARE 2.a La forma di comunicazione ai clienti (1) interni ed esterni è di tipo: con i criteri della Qualità Totale (Plan, Do, Check, Act). 2.a Come (in che forma con che mezzi) Molto generica, saltuaria, Molto ben pianificata a livello di singoli servizi non differenziata per cliente ------- o di Unità Operativa e di vertice; correttamente Nelle colonne successive della tabella, si esprimono i giudizi in forma numerica e viene comunicata la categoria X? e per media differenziata a livello di media e clienti Forme di comunicazione verbale (scale di 6 termini). non esistenti, I quattro tipi di giudizio (De, Co, mo, mi) sono ancora suddivisi ciascuno in due 2.b Che tipo di processo né programmate, 2.b il processo di comunicazione è di tipo: per definire la categoria X? del tutto saltuarie livelli di valutazione (colonne da 3 e seguenti). Quindi lo schema complessivo risulta: Molto ben strutturato e sistematico, 1. Primo livello di valutazione 2.c ... casuale ------- condiviso a più livelli organizzativi, proattivo a. Come viene Definita (De) la categoria X? b. Come viene Comunicata (Co)? 3. MONITORARE 3.a il monitoraggio avviene: c. In che tempi viene monitorata (mo)? 3.a Con che intervallo avviene Più volte all’anno, secondo un piano prestabilito d. Con che metodi si migliora (mi)? il monitoraggio? in modo saltuario ------- e anticipando le situazioni critiche Monitoraggio 2. Secondo livello di valutazione: 3.b Che tipo di processo di fatto inesistente 3.b il processo di monitoraggio è del tipo: - Che tipo di processi sono utilizzati per De Co, mo, mi di X? per monitorare la categoria X? è possibile, ovviamente, aggiungere livelli di valutazione che si ritengono prioritari o, per alcune categorie, eliminare livelli che non si ritengono importanti. 3.c ... casuale ------- Molto ben strutturato e sistematico, condiviso a più livelli organizzativi, proattivo - Con la tabella completa, si ottiene il profilo di valutazione di ogni categoria. 4. MIGLIORARE 4.a Si cerca il miglioramento con: è rimesso poi alla sensibilità di ogni valutatore la sintesi del giudizio sulle categorie e l’ultima sintesi sulle 6 aree. 4.a Con che metodo si migliora Metodologia “ad hoc” e nuove metodologie (R & S), Metodi volontaristici ------- con pianificazione annuale “top down” - Siccome, tuttavia, hanno significato sia i giudizi espressi, sia il valutatore la categoria X? ed in modo saltuario e “bottom up”, benchmarking strutturato e continuo che li esprime, le ultime righe della tabella richiedono una autovalutazione Nessun metodo del valutatore relativa al suo grado di conoscenza delle categorie in esame. 4.b Che tipo di processo né processo 4.b il processo di miglioramento è di tipo: per migliorare la categoria X? Molto ben strutturato e sistematico, 4.c ... casuale ------- condiviso a più livelli organizzativi, proattivo Ritengo di conoscere le caratteristiche Per niente ------- in modo ottimo della categoria X ... o ------- 5 Tab. 6: Tabella di valutazione delle categorie 39
    • bilancio sociale 2009 3.2 Il paRcO scIENTIfIcO E TEcNOlOgIcO (psT) 3.2.1 INfORmaZIONI gENERalI Il primo insediamento in AREA Science Park risale al 1982, mentre la fase di I settori in cui operano i centri e le aziende insediate in AREA Science Park sono crescita più intensa del Parco Scientifico e Tecnologico si registra a partire dalla raggruppati nei seguenti 5 cluster di base: fine degli anni ’80 con l’avvio del Laboratorio di Luce di Sincrotrone ELETTRA e dell’ICgEB - International Centre for genetic Engineering and Biotechnology. • ScIENZE DELLA VITA (biotecnologie per l’alimentare, farmaci e vaccini, Al 31/12/2009 risultano attivi 85 insediamenti così suddivisi: 17 soggetti pubblici diagnostica, tecnologie biomediche); o privati senza fini di lucro e 68 imprese (di cui 9 presso il Polo di Pordenone e • fISIcA, MATERIALI E NANOTEcNOLOGIE (fisica e analisi dei materiali, nuovi 1 presso il comprensorio di gorizia). In particolare, nel corso del 2009 sono stati materiali, compositi); approvati 13 nuovi insediamenti. • INfORMATIcA, ELETTRONIcA, TELEcOMUNIcAZIONI (comunicazioni mobili, La necessità di adeguare la qualità degli insediamenti al rispetto degli standard sistemi e servizi di infomobilità, radiolocalizzazione satellitare, automazione); richiesti per l’ingresso e la permanenza nel Parco (coerenza con le strategie • ENERGIA E AMBIENTE (energie alternative, energie da fonti rinnovabili, di sviluppo e valorizzazione, valore potenziale di ogni iniziativa scientifica e monitoraggio territoriale, bonifica suoli, ecologia marina); imprenditoriale) ha portato nel corso del 2009 all’uscita di 11 aziende. • SERVIZI qUALIfIcATI (divulgazione e promozione scientifica, consulenza e formazione, servizi di trasferimento tecnologico). 7% 12 % 100 9% 90 80 Ambiente e Energia 70 Scienze della vita 60 50 Informatica, Elettronica e Telecomunicazioni 40 Fisica, Materiali e Nanotecnologie 30 31 % Servizi Qualificati 20 41 % 10 0 Tab. 8 – Settori -10 AREA Science Park è una realtà in costante crescita con 2.537 addetti (inclusi i -20 125 del Consorzio), di cui il 56% impegnati in attività di R&S. 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Si tratta di un ambiente particolarmente giovane (il 61% del personale del Parco Entrate 11 8 9 9 8 11 5 11 8 13 è al di sotto del 40 anni) e culturalmente qualificato (il 74% possiede una laurea Uscite -2 -2 -3 -5 -6 -6 -3 -8 -12 -11 o un PhD). Si noti che, a partire dal 1995, il numero di occupati è costantemente Totale 59 65 71 75 77 82 84 87 83 85 cresciuto, fino a raddoppiare, a causa dell’effetto combinato dell’espansione fisica del Parco, dell’impatto dei progetti comunitari (che ha favorito lo sviluppo dei Tab. 7 – Insediamenti centri di ricerca insediati) e della crescita delle aziende in numero e dimensioni. 41
    • bilancio sociale 2009 16 % dell’andamento delle imprese di AREA Science Park nel triennio 2005-2007. è OCCUPATI 6% stato quindi utilizzato il modello per il calcolo del rating finanziario storico per 3000 valutare la solidità economico-finanziaria di ogni singola impresa (secondo la scala Ricercatori internazionale AAA-D) e per confrontare l’andamento dei settori industriali presenti 2500 nel Parco con le aziende analoghe a livello nazionale e internazione. 22 % Tecnici 2000 Sono stati quindi presentati i primi risultati aggregati ottenuti dall’analisi ed è stata offerta la possibilità a ciascuna azienda insediata di ottenere il proprio credit 1500 Amministrativi report personalizzato e di richiedere la valutazione di alcuni loro clienti, fornitori 1000 Altro o partner. Inoltre, è stato reso disponibile il confronto 2007-2008 della distribuzione del 500 56 % rating medio delle aziende insediate in AREA Science Park, con i principali indici 0 che lo compongono (debt/equità, RoE, RoA…). 1989 1993 1997 2001 2005 2009 40% 6% 26 % 18 % 25 % 35% Altro Regione FVG 30% 20 % PhD Italia 25% Laurea Estero 20% Diploma scuola superiore 15% 48 % 57 % 10% Tab. 9 – Tipologia degli occupati insediati nel parco 5% L’opportunità di creare un sistema unico di supporto alla nascita di nuove imprese 0% innovative e alla crescita delle PmI del friuli Venezia giulia ha fatto porre le basi AAA AA A BBB BB B CCC CC C D per un accordo quadro tra il Consorzio, friulia SpA e BIC Incubatori fVg SpA. SANE BILANCIATE VULNERABILI RISCHIOSE L’accordo prevede, oltre alla creazione di detto sistema, la possibilità per le imprese insediate nell’Incubatore BIC, e che presentino i necessari requisiti, di accedere allo “status” di “soggetto operante in regime di convenzione con il Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste” e ai relativi benefici e servizi Sane – come già accade per le imprese insediate presso il Polo di Pordenone. 70 Bilanciate 60 Vulnerabili 3.2.2 aZIONI E RIsUlTaTI 50 Rischiose 40 Nel corso del 2009 è stata ulteriormente rafforzata la gamma di servizi messi a disposizione delle aziende insediate in AREA Science Park, per supportarle nella 30 loro crescita dimensionale, qualitativa e relazionale. 20 Le principali attività sono: 10 a) Analisi comparativa della solidità economica e finanziaria delle aziende insediate in AREA 0 Nel corso del 2009 è proseguita l’attività, avviata nel 2008 e affidata a modefinance 2007 2008 Srl (azienda nata all’interno di Innovation factory di AREA Science Park), di analisi Tab. 10 – Distribuzione del rating (2007-2008) 43
    • bilancio sociale 2009 b) Rapid Strategic Assessment (RSA) Per ognuno dei 18 indicatori è stata utilizzata una scala di misura da 1 a 5. Sulla base di questa valutazione sono state individuate 6 best practices; i risultati Al fine di sostenere la crescita manageriale delle imprese insediate, AREA Science complessivi sono riportati nello schema seguente: Park ha avviato nel mese di luglio 2009 un intervento con la gBeS Srl e strutturato in due fasi: • fASE 1 (luglio – dicembre 2009), dedicata ad un totale di 24 organizzazioni Distribuzione score raggiunto RSA AREA 2009 particolarmente rappresentative, nella quale è stato definito il profilo di business (scala 1-5) (5 = Molto alto / 1 = Molto basso) di ogni azienda partecipante; in questa fase sono stati identificati i punti di forza e di debolezza e le aree di miglioramento per ciascuna azienda, secondo i 54 % Azienda 1 4,28 seguenti 3 passaggi: Azienda 2 3,93 - Raccolta informazioni sulle aziende in base ad uno schema prestabilito; - Incontri di metà giornata con gli imprenditori; Azienda 3 3,89 - Elaborazione del profilo business e individuazione delle aree di miglioramento. 36 % Azienda 4 3,84 • fASE 2 (gennaio - luglio 2010), finalizzata all’individuazione di una strategia Azienda 5 3,73 appropriata di crescita attraverso l’impostazione di una metodologia di lavoro Azienda 6 3,52 personalizzata per ciascuna azienda. Azienda 7 3,49 Azienda 8 3,43 In particolare, nella fASE 1,si è valutato il profilo di ogni azienda attraverso 6 Azienda 9 3,43 dimensioni ritenute strategiche e 18 indicatori strutturati per voci di business plan Azienda 10 3,42 (vedere schema di seguito riportato): 5% 5% MED (22 Aziende) 3,09 < 2- 3- 4 Tab. 11 – Distribuzione score raggiunto e rsa area 2009 OBIETTIVI Il 55% delle Aziende analizzate presenta uno score superiore a 3, con una Missione Opportunità Capitali valutazione media complessiva pari a 3,09. Tuttavia, nelle aree “Definizione e obiettivi / t necessari strategia” e “Piano economico-finanziario” la media dei risultati non raggiunge un valore adeguato. ANALISI DI Il profilo sintetico medio delle aziende valutate e il seguente: Segmentazione Canali distributivi Core mercato e competences concorrenti OBIETTIVI STRUTTURA 5 Profilo Caratteristiche Disegno manager chiave 4 imprenditori e azionisti dell’organizzazione PIANO OPERATIVO 3 DEFINIZIONE STRATEGICA DEFINIZIONE 2 Finalità Hp base del piano strategico Allineamento obbiettivi b / t e ml / t 1 PIANO ECONOMICO PIANO ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIO DEL SETTORE Conto economico e Controllo di gestione e KPI di business Stato patrimoniale rendiconto finanziario Best Practice STRUTTURA PIANO ORGANIZZATIVA Media Piano di vendita e Piano di produzione e Sviluppo prodotto e Key Success Factors Key Buying Factors Supply Chain fig. 15: Profilo di business (fase 1) fig. 16: Profilo sintetico medio 45
    • bilancio sociale 2009 Le tre T sono quindi intese come soggetti in grado di contribuire attivamente al OBIETTIVI aNaLiSi SeTTore orGaNizzazioNe STraTeGia PiaNo ECONOMICO-FINANZ. PiaNo OPERATIVO successo di un’innovazione sul mercato. In sostanza sono gli stakeholder portatori 5 di interessi, di diritti e di doveri verso i risultati della ricerca. La prima edizione del Premio ha visto oltre 100 prodotti partecipanti, 54 dei quali selezionati per essere pubblicati e concorrere alla competizione finale. I 4 riconoscimenti, valutati da una giuria di esperti nazionali di innovazione, sono stati assegnati a 13 prodotti sviluppati da società private ma anche da centri di ricerca pubblici, tra i quali compaiono la Sincrotrone Trieste e l’ICgEB. Contestualmente al Premio Innovazione è stata realizzata, a cura del Consorzio, la 3 pubblicazione “2008 Innovazione 3L/3T”, che ha voluto dare visibilità e valore alle attività e ai risultati prodotti dai centri e dalle società insediate in AREA Science Park, ed è stato il risultato concreto dell’azione di mappatura dei prodotti, processi 2 e servizi innovativi intrapresa nel 2008. d) Mostra interattiva “I prodotti di AREA dal 1978 ad oggi” 1 In occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Consorzio, nell’edificio C1 del Campus di Padriciano è stata realizzata una mostra interattiva denominata “I prodotti di AREA dal 1978 ad oggi”, nella quale è stata data ampia visibilità alle 0 tecnologie e ai prodotti più significativi realizzati dagli insediati negli anni. Svil. Prod. e Supply chain Missione & Obiet. LT anal. opportunità capitali Segment. Mrcato Canali distribuzione core competences idea imprenditoriale Manager chiave disegno organizzazione Strategia ipot. a sostegno strategia Allineam. Obiet. B e ml/t Analisi CE / SP Contr. gestione & Cash Flow KPI business Piano Vendite e KSF Piano PRODUZ. e KBF e) Business Day Il Business Day è stato ideato per mettere in luce e far conoscere all’esterno i risultati e le tecnologie di punta sviluppati da centri e imprese insediate nel Parco. Si tratta di un appuntamento annuale dedicato a incontri di business one-to-one Tab. 12 – Profilo medio dei 18 parametri con imprenditori, manager e operatori del sistema dell’innovazione. Il 2 ottobre 2009 si è svolta la seconda edizione dell’evento, che ha visto la L’analisi di dettaglio Sono così individuabili i punti di forza e, soprattutto, di miglioramento per l’insieme partecipazione di 46 tra aziende e centri del parco e di 190 imprese e istituzioni delle 18 categorie delle aziende esaminate. Il diagramma serve anche per pianificare corsi di esterne, per oltre 700 incontri ‘one to one’. La partecipazione è stata molto permette di evidenziare formazione focalizzati sulle carenze evidenti. diversificata sia da un punto di vista dimensionale che geografico, vedendo la le aree dove perseguire presenza di piccole e grandi imprese dei principali settori tecnologici, provenienti miglioramenti strutturali Alla conclusione della fASE 1 si è potuto riscontrate un buon livello di riconoscimento prevalentemente dal territorio nazionale (84%) ma anche dall’estero (16%). della metodologia utilizzata da parte delle imprese aderenti all’iniziativa, un La giornata ha visto inoltre in calendario anche 47 incontri e visite al sistema Best practice soddisfacente tasso di adesione alla fASE 2 (gennaio – luglio 2010) e la richiesta AREA Science Park da parte di aziende e soggetti istituzionali interessati a conoscerne di estendere l’analisi ad altri insediati. articolazione e attività. Da una rilevazione successiva all’evento si è riscontrato un livello Media di soddisfazione pari a 4,1. per gli insediati e pari a 3,9 per gli esterni (scala 1 -5). c) Premio Innovazione 3L/3T NoTA: Dati parziali f) Analisi dei fabbisogni e iniziative formative per le imprese su un campione parziale di 19 Aziende su 24 Si tratta di un premio, istituito dal Consorzio, nato per valorizzare i migliori prodotti insediate tecnologici ideati o varati nel 2008 da imprese e centri di ricerca operanti in AREA Science Park. In particolare, con l’istituzione del Premio, AREA ha voluto porre Al fine di valorizzare gli investimenti in attività di formazione per le imprese l’attenzione sui risultati, frutto delle attività di ricerca e sviluppo, finalizzati a portare insediate nel Parco, dal 2008 AREA offre un servizio di analisi dei fabbisogni sul mercato innovazioni tangibili, in grado di migliorare il lavoro e la vita di tutti. formativi attraverso interviste strutturate realizzate con frequenza periodica con i Alla base del Premio c’è l’idea che ogni innovazione, a seconda del proprio Livello responsabili di laboratorio o i referenti aziendali. I dati e le osservazioni raccolte di sviluppo (3L): permettono di rilevare puntualmente le esigenze dei centri e delle imprese insediate. Le organizzazioni hanno infatti la possibilità di segnalare temi e contenuti “Early Bird” (innovazione potenziale in fase di sviluppo); di interesse che possono essere condivisi tra più realtà. Il beneficio immediato “To Be” (innovazione potenziale in fase di industrializzazione); che ne deriva è la possibilità di accedere a corsi in house e su misura. Inoltre, il “In the Market” (innovazione reale in fase di lancio sul mercato); contatto e lo scambio di informazioni tra i partecipanti alle attività di formazione spesso favoriscono la creazione di network tra gli stessi insediati. possa avere diversi contributi dalle cosiddette 3T: Le attività formative sono rivolte principalmente ai temi di Innovazione e trasferimento tecnologico, management e organizzazione per la competitività, comunicazione e Territorio (la regione friuli venezia giulia e, per estensione, il territorio nazionale); negoziazione, finanza e controllo di gestione e internazionalizzazione e marketing. Trieste (inteso come comunità o enti del territorio); In quanto ente di formazione accreditato presso la Regione friuli Venezia giulia, Te (singoli cittadini). il Consorzio è in grado di abbattere i costi relativi alla progettazione e erogazione 47
    • bilancio sociale 2009 degli interventi stessi, attraverso l’attivazione di canali di finanziamento specifici Il campus di Basovizza rappresenta la principale area di possibile espansione (ad esempio, il fondo Sociale Europeo, altri fondi strutturali, Progetti o Programmi edilizia del Consorzio in quanto il vigente Piano Regolatore Comunale, permette la Quadro dell’Unione Europea legati alla formazione). realizzazione nel prossimo decennio di nuovi laboratori e strutture per la ricerca Nel corso del 2009 sono stati approvati dalla Regione Autonoma friuli Venezia per ulteriori 42.000 m2. Al fine di permettere tale sviluppo edificatorio sono stati giulia 7 corsi, per un totale di 760 ore di formazione in aula, interamente appaltati i lavori per la realizzazione delle opere di Urbanizzazione già previste finanziati nell’ambito del fondo Sociale Europeo, Programma operativo obiettivo nello stesso PRPC. Tali opere, i cui lavori sono stati completati nel mese di giugno 2 – Competitività Regionale e occupazione 2007-2013. Ai corsi finanziati, 2009, consistono nel potenziamento della viabilità secondaria VmS, nella creazione avviati nel 2009, hanno partecipato in totale 20 occupati in imprese insediate. di parcheggi ad uso pubblico, nella realizzazione di una centrale tecnologica Complessivamente, nel corso dell’anno il Servizio formazione, Progettazione e comprensoriale e di un primo tratto di cunicolo tecnologico per la distribuzione gestione Progetti del Consorzio ha formulato proposte formative ad hoc, coperte dei servizi di rete (gas, elettricità, climatizzazione, rete dati ecc). da finanziamento e a pagamento, che hanno coinvolto nel 2009 un totale di 71 occupati nelle diverse realtà insediate. Tutte queste proposte sono state progettate Per quanto riguarda il comprensorio di Padriciano il piano regolatore comunale sulla base delle indicazioni ricevute e dei fabbisogni formativi riscontrati nelle prevedeva ancora un’ulteriore area di espansione di circa 90 ettari contigua imprese del Parco durante le visite presso le stesse. all’attuale Campus. Il Consiglio di Amministrazione di AREA Science Park nel dicembre 2008 ha deliberato di rinunciare a quest’ultima area di espansione nella sua interezza, richiedendo al Comune di Trieste l’inserimento nel Piano Struttura di un’opzione su una porzione ridotta compresa tra i 10 e i 13 ettari. Si intende procedere pertanto procedere sia sfruttando la capacità edificatoria esistente nel comprensorio di Basovizza, sia diversificando la propria presenza sul 3.2.3 territorio regionale utilizzando, ove possibile, edifici e strutture esistenti attraverso sTRaTEgIE azioni di recupero. Dall’inizio del 2009 è operativo TechnoAREA gorizia, il polo tecnologico isontino di AREA Science Park. Il polo ha sede nel rinnovato padiglione A dell’Autoporto a) La gestione del Parco Scientifico e Tecnologico di gorizia su una superficie iniziale di circa 1.800 mq, pari a circa il 58% della superficie totale. Attualmente si sta analizzando un possibile ampliamento nei Lo sviluppo del Parco scientifico è stato il primo obiettivo del Consorzio all’atto locali situati presso la SpA BIC fVg fronte di una domanda ancora da certificare della sua costituzione. Nel corso del 2009 è proseguita la strategia, avviata nel da parte delle imprese e di un supporto concreto delle PA locali.. 2008, di perseguire la “qualità” degli insediati, privilegiando i risultati ottenuti, con conseguente sostegno alle realtà maggiormente virtuose. Un obiettivo realizzato Pertanto le strategie dei prossimi anni sono: assumendo un atteggiamento di maggior rigore nei confronti degli insediati • Realizzare un nuovo campus in Trieste rinunciando ad una futura espansione e facendo dipendere il rinnovo dell’insediamento, che è sempre temporaneo sul Carso (i 90 Ha contigui al Campus di Padriciano); (tipicamente tre anni), dalla presentazione e valutazione dei risultati dell’attività • Verificare la sostenibilità e la crescita del nuovo Polo di Gorizia; svolta e da un programma di attività per il successivo periodo. • Contribuire alla crescita del Polo di Pordenone; • Perseguire ulteriori sinergie con Friuli Innovazione e con Agemont; b) Nuova valutazione degli insediamenti • Caratterizzare le sedi del Parco con energie alternative, innovazioni in domotica ed ergonomia. Nel corso del 2010 verrà sviluppato un modello per il calcolo di un rating “complessivo” che prenderà in considerazione, oltre ai due rating già calcolati (moRE/modefinance e RSA), altre variabili, tra le quali il rating economico finanziario “previsionale“, la regolarità dei pagamenti, l’interazione dell’azienda con le altre aziende del Parco e più in generale con il territorio. L’attività di ricerca metodologica ha portato, negli anni, allo sviluppo di nuove metodologie per valorizzare l’innovazione tecnologica e quella organizzativa. Il trasferimento di tali metodologie agli insediati, iniziato negli scorsi anni, sarà ulteriormente sviluppato nel 2010. c) Lo sviluppo del Parco e le azioni di riposizionamento geografico AREA Science Park dispone di strutture per attività di ricerca, distribuite nei due campus di Padriciano e Basovizza, per complessivi 81.176 m2. Tale valore comprende i 28.000 m2 dedicati al laboratorio di luce di Sincrotrone e i 46.680 m2 destinati agli altri laboratori (di cui 36.876 m2 a Padriciano e 16.300 m2 a Basovizza. Nel 2010 la disponibilità complessiva di superfici aumenterà fino a 89.369 m2 con il completamento nel campus di Basovizza dell’edificio Q2. 49
    • bilancio sociale 2009 3.3 ImpREsE EsTERNE al paRcO parte della rete europea Patlib di Centri di Informazione Brevettuale accreditati European Patent office (EPo) e le sue ricerche riguardano i temi più diversi: dalla farmacologia all’informatica, dall’elettronica alla meccanica, dall’edilizia alla componentistica, dall’energia ai materiali, dall’agricoltura al settore alimentare. I vantaggi per le imprese: • Servendosi di una ricerca di anteriorità, possono verificare che le proprie idee 3.3.1 INfORmaZIONI gENERalI siano originali, prima di chiederne la protezione con una domanda di brevetto; • Prima di immettere sul mercato un prodotto, possono verificare che abbia caratteristiche nuove rispetto ai prodotti esistenti; • Possono sapere in quale direzione si stanno muovendo i propri competitor, AREA si caratterizza con un’originale coesistenza di esperienze di Amministrazione servendosi di un monitoraggio della concorrenza; Pubblica della Ricerca e di esperienze di gestione imprenditoriale. Quest’ultima • Possono accertare l’eventuale esistenza di brevetti che potrebbero ostacolare è stata introdotta da manager di formazione industriale inseriti alla fine degli l’attività aziendale in determinate situazioni; anni ’80. Il risultato è una capacità di interpretare il mondo della ricerca e quello • Se si trovano davanti alla possibilità di acquistare un brevetto in licenza, possono dell’impresa per: verificarne lo stato legale prima di accettare; • Se ricercano soluzioni liberamente utilizzabili, possono verificare i brevetti già - Realizzare le connessioni necessarie al trasferimento delle idee innovative sul scaduti; mercato; • Se stanno predisponendo un piano strategico, possono verificare lo stato dell’arte - Sviluppare metodologie innovative di gestione strategica e operativa di scienza, nel campo tecnologico di riferimento e sapere chi investe in R&S prima di impresa e dei loro rapporti; prendere decisioni in merito a investimenti futuri; - finalizzare tali rapporti con azioni di trasferimento tecnologico efficaci allo • Se sono interessate a caratterizzare la propria azienda o un proprio prodotto con sviluppo di prodotti per mercati internazionali; un elemento distintivo strategico - che in qualità di marchio contribuisca alla sua - Sviluppare la formazione per la crescita d’impresa e il management dell’innovazione identificazione competitiva - possono verificare in via preventiva che tale sia tecnologica sia organizzativa. elemento sia nuovo e univoco. Per sottolineare la sua valenza imprenditoriale, dal 2009 AREA è iscritta all’Unione Industriali di Trieste. UTeNTe N. ricercHe ricerca 49 3.3.2 aZIONI E RIsUlTaTI industria 39 altri utenti (enti, associazioni, privati...) 45 a) Sviluppo e competitività delle imprese del FVG TOTALE 133 Le attività realizzate nel 2009 a favore dello sviluppo e della competitività delle imprese del friuli Venezia giulia hanno riguardato in particolare: Tab. 13 – Ricerche svolte nel 2009 in friuli Venezia giulia e ripartizione per tipologia utenti - L’utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche e brevettuali per la gestione della proprietà intellettuale; - Lo sviluppo di progetti di innovazione in collaborazione con il mondo della ricerca; Nel luglio del 2009 è stato inoltre istituito un gruppo di lavoro per la valutazione - Il sostegno a filiere di produzione innovative; preliminare delle attività inerenti la politica brevettuale dell’Ente. Questa - Le collaborazioni tecnologico-commerciali a livello internazionale, per lo sviluppo commissione rende il proprio parere sull’opportunità di sostenere attività di di progetti di innovazione. brevettazione, qualora queste si rivelino di interesse e di convenienza per AREA. a.1) Utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche e brevettuali per la valutazione della proprietà intellettuale Secondo gli studi dello European Patent office, oltre il 30% degli investimenti europei in R&S porta alla riscoperta di processi/prodotti già noti e brevettati, con uno spreco stimato in circa 30 miliardi di Euro. L’Ufficio Studi e Patlib è un’iniziativa di AREA Science Park che offre un importante contributo di conoscenza, realizzando ricerche documentali e brevettuali. fa 51
    • bilancio sociale 2009 Lungo il percorso di adozione dell’innovazione molti servizi possono essere attivati 1477 16 % a favore delle aziende intervenendo su aspetti del prodotto (es. utilizzo di materiali 1500 1355 1215 innovativi, studio degli aspetti ergonomici), del processo o sull’innovazione 1250 Imprese strategico - organizzativa aziendale. Alcune iniziative si rivolgono alla pluralità 1039 1000 delle aziende, altre vengono progettate per specifici settori, che rappresentano 849 Ricerca vocazioni produttive peculiari del territorio. N. progressivo interventi 750 660 6% 452 Servizi Si ricordano in particolare: 500 312 210 250 124 Altro 33 22 % 56 % > Materiali innovativi 0 Innovare un prodotto significa migliorarne le prestazioni o conferirgli nuove 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 funzionalità che permettano di soddisfare meglio i bisogni del cliente e del mercato. Sul versante della ricerca di materiali innovativi, anche nel 2009 AREA ha fornito Tab. 14 – Interventi dell’ufficio Studi e Patlib Tab. 15 – Utenti dell’ufficio Studi e Patlib intensa assistenza e numerosi servizi alle aziende, presentando quanto emerge a di AREA Science Park (1999 - 2009) di AREA Science Park (1999 - 2009) livello internazionale nel campo dei materiali e delle loro applicazioni innovative. La voce altro indica quanti si presentano “in proprio”; si tratta prevalentemente Sulle tematiche proposte, riguardanti tutti i settori produttivi regionali, sono stati di privati o comunque inventori che, pur lavorando in imprese o istituzioni di diversa natura, intendono brevettare in proprio dei trovati che hanno messo sviluppati approfondimenti sui vincoli tecnici, economici e produttivi e fornita a punto con le proprie risorse. assistenza per la risoluzione di problematiche specifiche, per la realizzazione di studi di fattibilità, per il coordinamento di brainstorming creativi, finalizzati al miglioramento funzionale ed estetico dei prodotti. Sul versante del monitoraggio delle tecnologie e dei loro trend di sviluppo, nel 2009 si è rafforzata la collaborazione tra AREA Science Park e SBI - Strategic Nel panorama industriale attuale è in atto una vera e propria revisione del processo Business Insights, leader internazionale del settore business intelligence, di pianificazione strategica dell’innovazione di prodotto: il parametro fondamentale permettendo così a microimprese, PmI, Università e centri di ricerca del friuli è rappresentato dall’efficienza energetica. La scelta dei materiali diventa così Venezia giulia di usufruire a costo zero di report e analisi su trend e tecnologie una componente di valore aggiunto irrinunciabile nella progettazione di prodotti emergenti e innovative. La diffusione dei report e delle mappe tecnologiche è stata “globalmente efficienti”, realizzati con materiali che richiedono meno energia nella favorita dalla pubblicazione di una newsletter mensile, da schede informative e loro produzione e trasformazione, in grado di ridurre anche il costo energetico del da incontri in cui sono state illustrate le caratteristiche delle Technology Roadmap fine vita del prodotto. Alcune delle soluzioni innovative per la riduzione dei costi di e i vantaggi che possono derivare dal loro utilizzo. L’attività svolta ha dato la produzione e il risparmio di energia sono state illustrate alle aziende nel corso di possibilità a imprenditori e ricercatori del territorio regionale di consultare e di un workshop organizzato presso Confindustria Udine dal titolo “materiali innovativi ricevere alcune centinaia di report e di articoli specialistici. Tra i settori tecnologici per risparmiare energia”. più richiesti, le energie rinnovabili, i nuovi materiali e le diverse applicazioni di nano e biotecnologie. a.2) Innovation Network per lo sviluppo di progetti di innovazione di prodotto, processo e gestionali deScrizioNe N. Dal 1996 AREA lavora sul territorio con un’azione “porta a porta” per verificare e incontri personalizzati con aziende 42 analizzare i fabbisogni delle imprese in termini di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Sulla base delle esigenze espresse si punta a definire un progetto di Interventi (brief di progetto, definizione degli obiettivi 31 tecnici, dei vincoli economici e di produzione) innovazione specifico, delineando insieme all’impresa le fasi necessarie alla sua realizzazione, corredate di obiettivi, tempistica, costi, fasi di verifica e controllo dei Progetti di ricerca avviati 13 risultati. Le problematiche vengono analizzate e valutate dal punto di vista tecnico, attivati i contatti con i partner tecnici e gli esperti delle materie interessate, integrati tutti gli strumenti e i servizi a disposizione, in un percorso di sviluppo del progetto Tab. 16 – Risultati 2009 dell’attività di ricerca sui materiali a 360°. è inoltre possibile ottenere supporto tecnico per la formalizzazione dei progetti e per la successiva presentazione di domande di finanziamento. ove le dotazioni finanziarie dei diversi progetti lo prevedano e lo consentano, è possibile avvalersi del sostegno economico alla fase di avvio del progetto. Per offrire questo servizio alle aziende, dal 2003 AREA si avvale di Innovation Network, una realtà costituita da un insieme di centri specializzati in innovazione di settore (agro-industria, energia, ingegneria d’impresa, legno-arredo, cantieristica e nautica, plastica, nuovi materiali), presente in modo diffuso su tutto il territorio regionale presso le strutture imprenditoriali di riferimento (associazioni imprenditoriali, aree industriali, distretti produttivi), dotata di figure professionali tecniche. 53
    • bilancio sociale 2009 > Ergonomia iniziative, contribuendo a superare l’inerzia iniziale che spesso frena l’innovazione L’innovazione passa anche attraverso la realizzazione di prodotti maggiormente nelle imprese. Complessivamente sono state contattate tutte le 184 imprese del orientati alla comodità, al comfort, al benessere del consumatore finale. Sempre distretto; le prime 28 visite hanno portato all’avvio di 12 progetti di innovazione a seguito di un’azione forte sul territorio, realizzata attraverso visite e sopralluoghi che hanno comportato l’esaurimento del budget disponibile. Di seguito riportiamo agli stabilimenti produttivi, è stata analizzata la rispondenza delle attuali produzioni alcune ricadute a seguito degli interventi realizzati, stimate dai 12 imprenditori per industriali ai migliori criteri di comfort ed ergonomia, raccolte e classificate le i quali sono stati attivati gli interventi di consulenza: esigenze delle aziende, redatte proposte per lo sviluppo di progetti di innovazione in impresa, organizzati visite e seminari per la sensibilizzazione e diffusione dei principi dell’ergonomia applicata. Le analisi effettuate hanno riguardato in particolare le sedute, le impugnature ed i veicoli operativi. deScrizioNe A beneficiarne sono stati diversi settori del tessuto imprenditoriale regionale: arredo, medicale, alimentare, nautica, trasporti, coltelleria, hobbistica, utensili per Investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, 1.396 mila euro (in percentuale sul fatturato complessivo giardinaggio, ecologia. Nel 2009, a seguito di questa attività, sono stati ideati: un investimenti immateriali: delle 12 aziende: 11,17 %) cuscino posturale di nuova concezione, una pedana antifatica, nuovi pensili da cucina, un tavolo allungabile multifunzione, nuove impugnature per cassonetti delle immondizie, migliorie per una macchina da caffè per uso non professionale, investimenti stimati per innovazioni di prodotto: 1.055 mila euro una nuova macchina lavapavimenti uomo a bordo. Dai microspazi agli abitacoli, dalle calzature all’arredamento, dagli strumenti di lavoro a quelli per il tempo libero, l’auspicio è che l’ergonomia si integri stabilmente con il design, partendo investimenti per progetti di ricerca: 92 mila euro dai bisogni dell’uomo, dalle sue caratteristiche fisiche e psichiche, in un progetto ampio di benessere e di adattamento alla persona. investimenti stimati in organizzazione aziendale: 160 mila euro I risultati di questa attività per il 2009 possono essere cosi sintetizzati: Brevetti che le imprese intendono depositare 9 brevetti in seguito agli interventi conclusi: incremento di fatturato stimato dai 12 imprenditori 4 milioni 215 mila euro deScrizioNe N. grazie agli interventi di animazione Maniago: (pari al 33,75 % del fatturato complessivo) Sopralluoghi agli stabilimenti produttivi e alle linee 22 Nuovi posti di lavoro generati grazie agli interventi 16 (pari al 14 % rispetto al totale dei 117 occupati di animazione Maniago: presso le 12 imprese Prodotti esaminati 26 Interventi di innovazione (definizione degli obiettivi 18 Tab. 18 – Ricadute a seguito di interventi realizzati tecnici, dei vincoli economici e di produzione) innovazioni di prodotto realizzate 16 > Nautica e subfornitura navale Negli anni più recenti AREA ha concentrato la propria attenzione anche a Brevetti depositati 5 supporto delle imprese della nautica e della subfornitura navale, settori di rilievo Marchi depositati 2 nell’economia regionale, attraverso la realizzazione di studi di settore e l’avvio di un centro di trasferimento tecnologico dedicato, con sede a monfalcone (go). In questo contesto, il progetto Economia del mare si pone l’obiettivo di migliorare i Tab. 17 – Risultati attività ergonomia metodi di lavoro delle attività di supporto alle imprese del settore navale e nautico, in particolare attraverso: > Iniziative Maniago (PN) Con un accordo di collaborazione tra AREA e ASDI maniago - Agenzia per lo • Una maggiore sistematicità nella raccolta e nell’analisi delle esigenze delle imprese Sviluppo del Distretto Industriale del Coltello, si è proposto di fornire alle aziende del settore della cantieristica, della nautica e della subfornitura navale in termini del settore del coltello e del metallo della provincia di Pordenone nuove opportunità di ricerca e innovazione; per sviluppare percorsi di innovazione. L’iniziativa ha coinvolto aziende attive nella • La messa a punto di metodi di condivisione delle esigenze e di valutazione degli produzione di forbici per viticoltura, ortofloricoltura e giardinaggio, di attrezzi per interventi di assistenza all’adozione di innovazione; l’edilizia, di coltelli da cucina e sportivi, di lame per industria alimentare, di coltelli • L’avvio di azioni mirate all’adozione d’innovazione di prodotto e di processo da professionali e di cavatappi, nonché aziende del settore trattamenti superficiali, parte delle PmI; lavorazione metalli, carpenteria e manutenzione impianti. A fronte di investimenti • Un più stretto raccordo tra le esigenze delle imprese e le strutture operanti nel molto marginali da parte delle aziende (non superiori a 1500 euro per azienda) settore della ricerca; l’iniziativa ha permesso la realizzazione di quegli studi di fattibilità indispensabili • Il trasferimento dei risultati delle ricerche realizzate alle PMI, previa verifica e per valutare in via preventiva la sostenibilità tecnica e economica di nuove valutazione della loro applicabilità. 55
    • bilancio sociale 2009 Nel 2009 questo filone di intervento si approfondisce con la realizzazione di uno - Il sistema ricerca, che consente di sviluppare l’innovazione di prodotti e processi studio di settore condotto a livello internazionale. Lo studio “I Cluster Nautici del sistema domotico attraverso l’integrazione di tecnologie e metodi di prossima Internazionali”, pubblicato da franco Angeli, analizza le caratteristiche e le generazione; direzioni di evoluzione di alcuni dei principali distretti nautici esistenti a livello - La componente industriale, che oltre a guidare l’innovazione dei sistemi grazie mondiale (Toscana, Nuova zelanda, florida del Sud, Inghilterra del Sud-Est e alla conoscenza del mercato e dei bisogni utente, realizza nuovi prodotti e li Bretagna), dei quali vengono comparate le modalità di governance e le politiche diffonde, anche a livello internazionale, grazie alla rete commerciale. pubbliche e private di sostegno allo sviluppo. I risultati dello studio sostengono e confermano la costituzione del Distretto Tecnologico Regionale Navale e Nautico Nel 2009 hanno partecipato all’iniziativa 92 aziende e centri di ricerca regionali (DITENAVE), avvenuta nell’aprile del 2009, cui AREA partecipa. Prosegue inoltre la ed extraregionali, consentendo di predisporre 27 nuove schede descrittive di partecipazione di AREA nel Consorzio per l’Alta Ricerca Navale RINAVE, assieme prodotti, processi e metodologie innovativi potenzialmente trasferibili. Le schede a fincantieri Spa e alle università regionali, soggetto attivo nella promozione di raccolgono le informazioni sulla tecnologia disponibile (descrizione, stadio di progetti di ricerca nei campi dell’architettura e dell’ingegneria navale e nautica. sviluppo, applicazioni realizzate, ulteriori sviluppi possibili, vantaggi su altre Nel 2009,AREA offre al Consorzio anche il supporto gestionale - amministrativo ai soluzioni di mercati esistenti) e costituiscono la base di informazioni a supporto progetti di ricerca. In totale RINAVE ha avviato 10 progetti, di cui 5 conclusi nel dell’attività di trasferimento tecnologico e della diversificazione della tecnologia in 2009. ambito domotico. AREA è partner del progetto Slimport: la nuova frontiera della logistica portuale Da questo insieme di dati e informazioni sono emersi nel 2009: e intermodale, che rientra nel ristretto numero di eccellenti iniziative finanziate nel 2009 dal ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del Programma • 9 interventi di innovazione; Industria 2015 – mobilità. • 9 idee per progetti di trasferimento tecnologico; Slimport sviluppa un insieme di prodotti e servizi innovativi da applicare al mercato • 3 progetti multidisciplinari; della logistica e della sicurezza per l’intermodalità portuale, cioè per il trasporto di • 5 messe a punto di piani progetto per lo sviluppo di iniziative di trasferimento persone e merci integrato fra nave, treno e veicoli su gomma. Assieme ad AREA tecnologico; più di 40 partner industriali e scientifici e 10 tra porti e interporti di altrettante • 3 messe a punto di piani progetto per lo sviluppo di progetti comuni a più regioni italiane. imprese; • 1 progettazione di iniziative multidisciplinari. > Innovazione Gestionale Nel campo dell’innovazione gestionale, nel 2009 AREA lancia, in collaborazione Alcune attività di rilievo dell’iniziativa Domotica fVg sono: con l’Enterpreneureal Centre del mIT di Boston, Progetto 144, un’iniziativa che promuove lo sviluppo di una nuova cultura di impresa attraverso l’analisi - Progetto “Presto a casa” dell’innovazione strategico-organizzativa e l’acquisizione di nuovi metodi di Consapevole delle potenzialità della domotica in ambito assistenziale, AREA ha gestione. proseguito la sperimentazione di modelli innovativi di domicilio temporaneo, in Il tutto attraverso un programma di formazione, accompagnamento e consulenza particolare per utenti con disabilità fisica causata da gravi incidenti. Una fase strategica, cucito sulle caratteristiche ed esigenze della singola impresa. molto delicata che deve attraversare il paziente politraumatizzato è quella del Le imprese aderenti hanno partecipato nel 2009 a 2 sessioni di formazione e recupero delle funzioni e dell’autosufficienza. Terminato il periodo di riabilitazione coaching su aspetti legati alla gestione strategico/organizzativa. A corredo, incontri ospedaliera, il rientro fra le mura domestiche può essere molto duro e di lavoro one–to–one tra le imprese e i personal coach, per delineare gli aspetti problematico, a causa delle subentrate disabilità fisiche e sensoriali e delle mutate sui quali intervenire e la migliore strategia da adottare. Un approccio integrato per necessità. Le nuove tecnologie di informatizzazione e automazione di contesti lo sviluppo e il consolidamento delle piccole e medie imprese, anche in periodi di abitativi domestici possono venire incontro, aiutando a riacquisire l’indipendenza. crisi economica e di contrazione dei mercati. Il progetto Presto a casa vede tra i sostenitori il Comune di Trieste (capofila), l’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) e la Provincia di Trieste. a.3) Sostegno a filiere di produzione innovative: Domotica Il gruppo di lavoro ha identificato nel corso del 2009 il profilo dell’utente finale delle abitazioni sperimentali (due appartamenti del patrimonio ATER), effettuando Dal 2007 AREA ha avviato l’iniziativa “Domotica fVg”, la scienza che si occupa sopralluoghi e analisi, anche presso analoghe strutture operative in regione e fuori dello studio delle tecnologie per migliorare la qualità della vita in casa e più in regione. AREA ha fornito contributi tecnici nella definizione degli adeguamenti generale negli ambienti dove l’uomo soggiorna (ospedali, navi, strutture sanitarie, edili, strutturali ed impiantistici in stretta collaborazione con i progettisti dell’ATER. di intrattenimento, ecc.). Il progetto integra le competenze di tutti i poli scientifici Rilevante l’impegno per individuare competenze e fornitori di tecnologie per gli e tecnologici del friuli Venezia giulia (Agemont Spa, friuli Innovazione, Polo allestimenti interni, tramite un’analisi di mercato sulle tecnologie domotiche, gli Tecnologico di Pordenone) e vede la collaborazione della Rino Snaidero Spa e ausili informatici e gli arredi tecnici fissi e mobili disponibili. della fondazione Scientifica Rino Snaidero. - fiera Domus Persona L’obiettivo è sviluppare e rafforzare aggregazioni tra partner scientifici, strutture di Sempre nel 2009 AREA ha fornito supporto tecnico-scientifico e organizzativo ricerca e realtà industriali per la realizzazione di una rete di collaborazioni atta a per l’allestimento della fiera Domus Persona, un evento espositivo e culturale promuovere l’innovazione tecnologica e lo sviluppo socio-economico del territorio pensato per favorire una migliore qualità della vita in casa attraverso l’incontro regionale, in particolare: tra i bisogni e i desideri delle persone anziane o con disabilità e le conoscenze dell’amministrazione pubblica e delle imprese private. Un’iniziativa della fiera di 57
    • bilancio sociale 2009 Trieste e della Regione Autonoma friuli Venezia giulia, con prima edizione prevista predisposizione di richieste e offerte di tecnologie, la promozione di prodotti e nell’aprile 2010. processi innovativi in ambito europeo, l’individuazione di partner internazionali, l’assistenza per la partecipazione a eventi di intermediazione tecnologica e missioni - Studio Edifici Ecoefficienti all’estero, nonché l’assistenza al raggiungimento di accordi di trasferimento Nel filone degli studi energetici per l’ottimizzazione dei contesti abitativi si inserisce tecnologico. invece lo studio “Edifici Ecoefficienti” realizzato con la collaborazione del Centro Nel 2009 l’Ente ha rafforzato la propria attività di diffusione dei servizi della di Ecologia Teorica ed Applicata (CETA) di gorizia, con l’obiettivo di fornire utili e rete organizzando eventi locali, informativi e di approfondimento, su tematiche pratici strumenti per i tecnici del settore, ma anche interessanti spunti di riflessione specifiche che hanno coinvolto imprese e operatori del mondo accademico. per i non addetti, al fine di promuovere l’uso razionale dell’energia e la sostenibilità Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’ICT, dell’energia e dei ambientale. materiali eco-sostenibili, assistendo le imprese nella partecipazione a eventi di Lo studio illustra lo stato dell’arte della politica energetica nazionale e il ruolo degli partenariato e a fiere tecnologiche internazionali per l’attivazione di progetti di attori interessati alla promozione dell’ecoefficienza. Espone una panoramica dei ricerca congiunti e per accordi di trasferimento tecnologico. Tra gli eventi più più diffusi marchi di certificazione esistenti in Italia e confronta i principali materiali interessanti si evidenziano: future match at Cebit, evento di brokeraggio nel costruttivi convenzionali con quelli impiegati in bioedilizia, fino a descrivere quelli settore ICT organizzato nell’ambito della Fiera di Hannover, Solarexpo a Verona, innovativi e sperimentali, volti non solo al risparmio energetico ma anche alla la fiera dedicata al settore delle tecnologie solari, ITN –Infrastructure Telematics sostenibilità ambientale. Descrive quindi i principali impianti di produzione del & Navigation di Torino, evento di brokeraggio dedicato all’info mobilità. grazie calore, di trattamento dell’aria e elettrici, con particolare attenzione all’integrazione all’assistenza fornita ai clienti nell’evidenziare esigenze di acquisizione di know architettonica, ai sistemi di gestione e di automatizzazione: l’involucro e gli how dall’esterno e di potenzialità di offerta di prodotti innovativi, sono stati attivati 6 impianti in esso contenuti descrivono l’edificio e ne caratterizzano quindi il livello accordi di partnership, alcuni riguardanti progetti congiunti da candidare al Settimo di ecoefficienza. Programma Quadro di Ricerca Europeo, altri inerenti accordi di cooperazione “Edifici ecoefficienti” presenta anche i principali strumenti di diagnosi energetica, tecnico-commerciale. i più importanti provvedimenti in materia e le misure di sostegno all’ecoefficienza. La pubblicazione è stata presentata alle aziende regionali e distribuita in occasione di incontri presso le associazioni degli industriali delle province di Udine e Pordenone. riSULaTi 2009 - questions @bout home Con l’iniziativa questions @bout home, di cui è capofila la Rino Snaidero Scientific audit tecnologici 27 foundation, si è lavorato invece per coniugare fase creativa e verifica di fattibilità, le fasi iniziali che caratterizzano lo sviluppo di nuovi prodotti. Supporto all’accesso a progetti europei 18 Un gruppo di lavoro interdisciplinare è stato chiamato a generare idee da tradurre in soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita in casa. Il Creative Team Accordi di partnership siglati 7 era composto da giovani di formazione diversa (tecnologie, design, sociologia, marketing, architettura), provenienti da centri di ricerca e università europee. Il eventi organizzati 6 processo creativo è scaturito dallo studio multidisciplinare di vari temi (sicurezza, Partecipanti 192 salute, comfort) e dall’analisi dei bisogni/aspettative delle persone. Nel 2009 AREA ha fornito supporto alle attività del Creative Team tramite il coinvolgimento del gruppo di giovani ricercatori in attività di formazione e Tab. 19 – Risultati 2009 informazione tecnico-scientifica. In quest’ambito è stato organizzato un workshop dedicato al tema dell’Ergonomia Applicata (“Ergonomia per il miglioramento La partecipazione a STARNETregio intende contribuire, invece, al rafforzamento della qualità della vita: la testimonianza ed esperienza del prof. Antonio Dal dei tre distretti della navalmeccanica e della nautica localizzati in friuli Venezia monte”). è stata assegnata una borsa di formazione per lo svolgimento di attività giulia, Slovenia e Croazia, per favorirne lo sviluppo in termini di innovazione e di ricerca scientifica multidisciplinare e sono stati realizzati ulteriori incontri di competitività. approfondimento con aziende potenzialmente interessate a sviluppare le idee di Nel 2009, STARNETregio ha individuato i fabbisogni di ricerca, di sviluppo prodotti, in particolare correlati all’assunzione di medicinali da parte di persone tecnologico e di innovazione espressi dalle realtà appartenenti ai tre distretti con disabili. l’obiettivo di definire un’agenda congiunta per il miglior coordinamento delle politiche di innovazione delle aree territoriali coinvolte a sostegno del settore a.4) Collaborazione internazionale per lo sviluppo di progetti dell’economia del mare. di innovazione A seguito di un’azione di concertazione internazionale sono state individuate le seguenti aree di possibile collaborazione a medio termine: condivisione di Per fornire assistenza alle imprese sulla legislazione e i programmi europei, infrastrutture, mobilità delle risorse umane, studi di mercato e azioni promozionali per individuare potenziali partner internazionali e accedere a nuovi mercati congiunte; formazione specializzata, reti di finanza per la crescita aziendale, ed a nuove cooperazioni scientifiche e tecnologiche, AREA partecipa alla rete disponibilità di competenze, risultati e soluzioni tecnologiche, servizi per Enterprise Europe Network – la più grande rete per l’assistenza alle PmI voluta l’innovazione, creazione di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza. dalla Commissione Europea, con oltre 550 organizzazioni aderenti in 45 paesi. Le attività riguardano in particolare la valutazione dei fabbisogni tecnologici, la 59
    • bilancio sociale 2009 SynBIOsis è un progetto di networking internazionale che mira a collegare e la realizzazione di percorsi di formazione specialistica, nonché l’allestimento e valorizzare le infrastrutture di ricerca di interesse europeo, attive e in fase di della sede entro marzo 2010. Sono già state visitate dagli operatori 52 aziende costituzione, nei settori delle nano e delle biotecnologie in friuli Venezia giulia locali, 32 della provincia di matera e 20 della provincia di Potenza. e nella regione ceca della moravia del Sud, aumentandone l’impatto territoriale I settori riguardano: attraverso azioni di studio, di definizione e di implementazione di programmi congiunti di sviluppo nelle rispettive aree geografiche coinvolte. 4% 10 % Nel progetto i partner regionali, sotto il coordinamento di AREA, hanno il compito di contribuire alla creazione degli indirizzi di sviluppo del costituendo distretto 4% tecnologico biotech ceco, attuando altresì azioni strategiche di collegamento operativo. Il risultato finale sarà una piattaforma transregionale di collaborazione per 6% Automazione industriale trasferire esperienza e buone prassi per integrare le strutture di R&S nell’economia regionale e per ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti, migliorandone la Metalmeccanico performance e incrementandone l’efficienza. Materiali Servizi RISULTATI ATTIVITà coN Le iMPreSe aL 31.12.2009 51 % 25 % Mobile aziende coinvolte 2.813 Agroalimentare interventi di innovazione realizzati 1.783 Brevetti depositati dalle imprese** 112 Tab. 21 – Settori di intervento crescita del fatturato** + 7,73 % crescita occupazionale** + 5,87 % gli incontri hanno fatto emergere i primi temi di potenziale interesse delle aziende per l’impostazione di studi di fattibilità e progetti di ricerca. Tab. 20 – Risultati attività con le imprese al 31.12.2009 **feedback al 31 dicembre 2009 fornito da un campione di imprese a seguito degli interventi di innovazione Ulteriori accordi di collaborazione e iniziative hanno caratterizzato l’attività nel 2009: • Progetti a sostegno delle imprese del territorio della provincia di Belluno in b) Il Trasferimento Tecnologico a livello nazionale collaborazione con la locale confindustria, con un intervento strategico denominato “Road mapping tecnologico: nuovi percorsi di discontinuità In linea con la strategia di ampliamento sul territorio nazionale delle attività di tecnologica”. L’intento è stato quello di far emergere progetti di innovazione da piccole trasferimento tecnologico prevista dal Piano Triennale, nel 2009 si è lavorato e medie imprese, grazie a un’attività di animazione sul territorio, e di mettere intensamente alla costruzione di una rete di contatti finalizzati all’impostazione a disposizione di particolari settori economici e cluster di imprese (energia, ICT, di programmi in varie regioni italiane, da svolgersi in collaborazione con partner edilizia) le informazioni necessarie a valutare gli scenari tecnologici e di mercato, che dispongono di proprie reti territoriali e con radicamento locale nelle aree cogliere le opportunità di diversificazione, delineare le strategie anticrisi e i d’interesse. modelli di business utili a favorire riposizionamento e rilancio delle aziende; La collaudata esperienza nelle iniziative che coinvolgono in maniera sinergica il • Un protocollo d’intesa tra AREA e confindustria Reggio calabria - sotto l’egida mondo della ricerca e i diversi sistemi produttivi costituisce la base per proporre della Confindustria Nazionale - per la realizzazione di un Centro Regionale con successo un sistema integrato di attività e servizi, anche al di fuori del contesto per l’innovazione ed il Trasferimento Tecnologico, che ha costituito la base nel regionale. In analogia con quanto realizzato in friuli Venezia giulia, vengono avviate 2009 per la preparazione di un accordo quadro tra le Regioni fVg e Calabria, iniziative di sviluppo in diversi contesti territoriali, opportunamente adattate alle attualmente in via di definizione; caratteristiche locali e alle situazioni economiche e sociali specifiche. • Un protocollo d’intesa con il Comune di Messina, la Provincia, l’Università e i locali dipartimenti del CNR per la definizione di una cabina di regia in vista della Il 2009 ha visto l’avvio della prima importante iniziativa nel Sud Italia, e cioè del realizzazione di un Polo Tecnologico locale specializzato nei settori idrogeno ed progetto Basilicata Innovazione. A seguito delle attività promozionali e progettuali energie rinnovabili, cantieristica e trasportistica navale, ambiente e bioedilizia; svolte negli anni precedenti, a maggio è stata stipulata con la Regione Basilicata • Attività di networking finalizzata alla costituzione della società Napoli Attiva, una convenzione che prevede la realizzazione di un programma di trasferimento tra AREA e l’Università federico II. Napoli Attiva si candiderà ad essere uno tecnologico e diffusione dell’innovazione nella regione con finanziamento su base dei nodi della rete denominata “Campania Innovazione”, promossa dalla Regione triennale, rinnovabile. Campania attraverso la sua società in house “Città della Scienza”, per favorire Le attività del 2009 hanno riguardato la costituzione della struttura operativa con l’innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di nuove idee di business l’allestimento della sede, la selezione delle prime 30 unità di personale entro ottobre per le imprese campane. 61
    • bilancio sociale 2009 3.3.3 sTRaTEgIE c) Analisi dei fabbisogni e formazione alle imprese a) Trasferimento tecnologico sul territorio nazionale AREA ha attivato svariati interventi formativi con l’obiettivo di favorire lo sviluppo Con la sottoscrizione formale della convenzione con la Regione Basilicata (maggio della cultura organizzativa e manageriale delle imprese regionali e incrementare il 2009), la strategia di espansione sul territorio nazionale e in particolare verso le potenziale occupazionale delle risorse umane del territorio. regioni del mezzogiorno d’Italia ha raggiunto un primo risultato concreto. In particolare, alle imprese regionali viene offerta l’opportunità di collaborare Il progetto Basilicata Innovazione è stato affidato ad AREA per il triennio 2010- all’analisi dei fabbisogni formativi, individuando eventuali gap e esigenze 2012 (prorogabile per un successivo triennio per altri 13.460.000 euro) con un specifiche, a seguito di uno o più colloqui di approfondimento. Sulla base dei dati ammontare complessivo di risorse da gestire pari a 9.800.000 euro. e delle osservazioni raccolte in azienda, vengono progettati e realizzati percorsi Il progetto, già illustrato in precedenza, prevede di mettere a disposizione di formazione avanzata per imprenditori, manager e figure chiave nei processi del sistema degli stakeholder della regione Basilicata, in primis le imprese, le aziendali, sfruttando, ove possibile, specifici finanziamenti alla formazione. esperienze sviluppate da AREA nell’ambito del trasferimento tecnologico. In linea con l’attività di analisi dei fabbisogni alle imprese e con le collaborazioni istituite nelle precedenti annualità con le organizzazioni datoriali della regione, l’Ufficio Progettazione e gestione Progetti di formazione per le Imprese ha RIScHI E OPPORTUNITà predisposto un articolato piano di attività sul campo finalizzate a far emergere esigenze comuni in termini di formazione per le imprese del comparto dell’Economia del mare, raggruppando gli interessi delle realtà produttive locali per la risoluzione competizione di problematiche settoriali. L’analisi dei fabbisogni formativi e di innovazione e la RIcHIESTE realizzazione dell’osservatorio per le competenze del comparto marittimo regionale BASILIcATA alimenterà la progettualità formativa delle successive tre annualità attraverso IMPRESE Innovazione l’individuazione precisa dei fabbisogni e la selezione delle buone prassi. Con SOLUZIONI questa finalità sono state previste azioni di mappatura dei fabbisogni regionali, Mercati creazione di globalizzati nuove imprese analisi di scenario nazionale e internazionale, analisi previsionali sullo sviluppo OBIETTIVI del comparto, indagini individuali su specifiche esigenze formative, attività di benchmarking. Sviluppo Nel corso del 2009, a seguito di oltre 300 contatti agli sportelli dell’Ufficio formazione complessi locale Progettazione e gestione Progetti di formazione per le Imprese, sono stati realizzati delle tecnologie SERVIZI 17 corsi di formazione a pagamento, di durata variabile tra le 8 e le 40 ore, finalizzati allo sviluppo delle competenze gestionali e manageriali, fondamentali Valorizzazione Trasferimento per garantire la competitività delle imprese e l’occupabilità del capitale umano del Incrementare dei risultati tecnologico della ricerca territorio regionale. gli interventi formativi hanno coinvolto 106 partecipanti, cui si il numero di imprese, sono aggiunti i 23 iscritti ai 2 corsi di formazione a pagamento per imprese attivati il tasso di conoscenza, di innovazione, nell’ambito del programma f.I.R.m. – formazione per gli Imprenditori Regionali di produttività Marketing e e i manager sui temi della lean production e del marketing come strategie internazionalizzazione e di competitività d’impresa. Sono stati realizzati, inoltre, 6 corsi post laurea, per un totale di 460 ore di formazione erogate a 79 laureati, interamente finanziati dal fondo Sociale Europeo e strettamente connessi ai temi della gestione strategica dell’innovazione. fig. 17: modello di intervento per il progetto basilicata Inoltre, in partenariato con enti di formazione, scuole, università, centri di ricerca e imprese della regione, AREA ha risposto all’avviso della Direzione Centrale Basilicata Innovazione quale modello di riferimento per le successive iniziative Istruzione, formazione e Cultura della Regione Autonoma fVg, e partecipa con di AREA Science Park nel Sud Italia. alcune delle sue competenze distintive alla gestione dei tre poli formativi regionali Il raggiungimento dei risultati previsti dal progetto, fin dalle fasi iniziali, potranno (Economia del mare, ICT, Industria meccanica ed Aeronautica). costituire un utile punto di riferimento per altre amministrazioni pubbliche e/o Nel corso del prossimo triennio il Servizio formazione estenderà i suoi interventi in private delle regioni limitrofe. Al fine di potenziare tali effetti sarà importante definire ambito nazionale, in stretto collegamento con il Servizio Trasferimento Tecnologico, chiari obiettivi di riconoscibilità del modello in un contesto più ampio e diverso iniziando dal progetto con la Regione Basilicata. da quello tipico della Pubblica Amministrazione. In altri termini, bisognerà porre la giusta attenzione al “posizionamento del brand”, senza rinunciare al prestigio istituzionale ma evitando che questo finisca per relegare l’iniziativa a un contesto tipico, e per certi versi limitante, di struttura pubblica di ricerca e innovazione. 63
    • bilancio sociale 2009 3.4 la RIcERca Basilicata Innovazione quale strumento di sperimentazione, consolidamento e diffusione delle competenze distintive. Con l’avvio di un’iniziativa da realizzare ex novo su un nuovo territorio e con una nuova rete di stakeholder AREA sta sperimentando e migliorando ulteriormente il modello delle competenze distintive dei propri servizi. Potranno così configurarsi importanti economie di apprendimento e consolidamento del capitale strutturale e relazionale secondo un modello di “learning by interacting”. Sarà dunque importante capitalizzare tale opportunità fin dalla predisposizione del piano formativo di inserimento in organico delle risorse umane neo assunte in loco (learning by teaching). 3.4.1 INfORmaZIONI gENERalI b) Trasferimento tecnologico nell’Euroregione e a livello I contributi possibili di AREA alla ricerca nazionale sono di tipo metodologico e internazionale comprendono: • Metodologie di pianificazione strategica della ricerca come il Bilancio del Per valorizzare prioritariamente le competenze distintive a livello nazionale e nei Capitale intellettuale e il PDA (Profilo Dinamico delle Attività) e l’individuazione limiti delle risorse di AREA, troppo ridotte rispetto alle opportunità, le strategie di delle competenze distintive e il metodo RSA (Rapid Strategic Assessment); AREA sono così sintetizzabili: • Metodologie per la gestione operativa come lo strumento MORE-modeFinance, - Limitare al livello nazionale , in particolare nel mezzogiorno, il trasferimento delle le schede di innovazione PPmS (prodotto, processo, metodo, servizio) e tutto il metodologie derivate dalle proprie competenze distintive per la valorizzazione compendio di strumenti dell’approccio integrato (crf. Par. 3.1.3 punto b) valido dei risultati della ricerca; sia per la ricerca sia per l’impresa; - focalizzare verso l’Est europeo il trasferimento delle metodologie di formazione • Metodologie per lo sviluppo di centri e parchi scientifici e tecnologici (Capacity e di governo dei nuovi poli scientifici e tecnologici (capacity builiding); Building). - Accordi extra EU soltanto nel caso che gli impegni del personale di AREA siano molto ridotti e i ritorni economici e occupazionali siano significativi. La strategia di AREA è suddivisa in tre fasi temporali: • Sviluppare nuove metodologie e testarle al proprio interno e con gli insediati del A livello “World-Wide”, AREA ha avviato la mappatura dei parchi scientifici che Parco; sono clienti potenziali delle sue competenze distintive. Con il supporto di IASP • Standardizzarle e applicarle a livello Regione FVG; (International Association Science Parks) ha stabilito i primi contatti diretti con • Estendere l’applicazione a livello nazionale ed internazionale. enti pubblici intenzionati a creare nuovi parchi e con parchi scientifici esistenti che richiedono servizi avanzati. Per rafforzare e integrare la capacità di azione dei centri di ricerca presenti nella Sono in fase di discussione collaborazioni per la realizzazione di nuovi progetti regione, promuovendo maggiori sinergie tra gli stessi e favorendo le collaborazioni negli Stati Uniti, in oriente e in Africa. a livello internazionale, è stato istituito, il Coordinamento degli Enti di Ricerca ovviamente, queste attività saranno sviluppate in funzione delle risorse umane (CER), con il sostegno della Regione Autonoma friuli Venezia giulia, del ministero e economiche disponibili e residuali rispetto alle priorità costituite da: Regione degli Affari Esteri e del ministero dell’Università e della Ricerca. Il Consorzio per fVg, mezzogiorno, Euroregione. Le attività eventualmente svolte in questi Paesi l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste ha il compito di coordinare le dovranno rafforzare il networking di competenze e fornire risorse per aumentare attività del Network, che a fine 2009 raggruppa 52 istituzioni scientifiche.(4) l’impatto delle attività (e dei risultati) sul territorio nazionale. 3.4.2 aZIONI E RIsUlTaTI a) Networking territoriale per il sistema regionale della ricerca (CER) finalità del CER è rafforzare e integrare la capacità di azione dei centri di ricerca presenti nella regione, promuovendo maggiori sinergie tra gli stessi e favorendo le collaborazioni a livello internazionale. Nello specifico il Network si pone i seguenti obiettivi: • Contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca e di valorizzazione del territorio; • Attivare fund raising per nuovi progetti di ricerca; • Diffondere e valorizzare la ricerca scientifica, i suoi risultati e le conseguenti ricadute; (4) Per l’elenco degli EPR si veda l’APPENDICE B. 65
    • bilancio sociale 2009 • Favorire il dialogo tra la comunità scientifica e la società civile, promuovendo di ricerca in Italia e all’estero. Nel corso del 2009, il Centro Servizi EURAXESS iniziative di divulgazione scientifica; di AREA, congiuntamente con la Fondazione CRUI e l’Università degli Studi • Promuovere e stimolare la mobilità internazionale dei ricercatori, soprattutto in di Camerino, ha sviluppato il portale nazionale EURAXESS (www.euraxess.it). entrata; Inoltre, al fine di monitorare la capacità di attrazione internazionale di capitale • Istituire una International House, per l’accoglienza di ricercatori stranieri. umano da parte del Sistema scientifico del Friuli Venezia Giulia, AREA in collaborazione con il CER ha svolto, anche nel 2009, l’indagine “La Mobilità In particolare, per realizzare gli obiettivi concordati, il Coordinamento comprende della Conoscenza” sui flussi di mobilità di studenti, ricercatori e scienziati che le seguenti macro attività: giungono annualmente dall’estero presso i centri di ricerca della regione. • Valorizzazione della ricerca e del potenziale scientifico, economico e di In termini quantitativi, nel 2009 lo Sportello APRE FVG Trieste ed il Centro conoscenza presente nella regione Friuli Venezia Giulia a fini economici, EURAXESS hanno complessivamente realizzato 18 tra incontri e seminari formativi industriali e sociali. Al fine di far emergere le potenzialità e la capacità e soddisfatto 327 richieste di consulenza, di cui 55 attraverso incontri individuali di competere sul mercato, AREA nel corso del 2009 ha sviluppato, e 272 tramite consulenze e-mail. congiuntamente con le Autorità regionali, il modello di Mappatura del Sistema scientifico regionale. Qui di seguito vengono riportati sinteticamente i dati e i servizi più significativi Il modello nel corso dell’anno è stato testato dalle istituzioni di ricerca facenti riferiti agli ultimi anni di attività del Coordinamento: parte del Comitato Strategico del CER e dai quattro parchi scientifici regionali. Nella fattispecie, la mappatura, che verrà completata nel corso del 2010, riguarderà il capitale intellettuale e il profilo dinamico delle attività (PDA) degli enti afferenti al Coordinamento. I risultati, attesi nella seconda metà del 2010, costituiranno un supporto per la costruzione da parte della Regione di un DATI, SERVIZI E PROGETTI 2007 2008 2009 sistema di accreditamento delle istituzioni scientifiche pubbliche e private presenti sul territorio. N° istituzioni partecipanti al Coordinamento 42 44 53 Inoltre, al fine di favorire la partecipazione degli enti del Coordinamento ai Programmi di ricerca europei, lo Sportello APRE Friuli Venezia Giulia Trieste, N° interventi di assistenza 248 262 327 anche per il 2009, ha messo a disposizione dei centri del CER i propri servizi di informazione, assistenza e formazione sulle opportunità di finanziamento N° eventi di divulgazione scientifica e workshop formativi 16 16 18 * nell’ambito del VII PQ , in linea con una delle priorità strategiche del Consorzio, ovvero quella di promuovere il collegamento delle istituzioni scientifiche Servizi per promuovere la partecipazione al VII PQ Sportello APRE FVG Trieste Sportello APRE FVG Trieste Sportello APRE FVG Trieste regionali con le realtà socio-economiche e produttive del territorio, cercando EURAXESS Service Centre; Assistenza per ricercatori in mobilità internazionale Centro di Mobilità ERA-MORE EURAXESS service Centre tra l’altro di favorire la partecipazione congiunta di enti di ricerca e di aziende Welcome Office Trieste della regione ai programmi di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Talents Talents TALENTS for an International House Europea. Lo Sportello APRE di Trieste offre: International House International House A. Informazione sulle possibilità di finanziamento e sulle opportunità di Iniziative per il territorio Bilancio del capitale Bilancio del capitale Bilancio del capitale intangibile e Profilo cooperazione scientifica e tecnologica esistenti a livello europeo; Dinamico delle Attività, intangibile e Profilo intangibile e Profilo B. Assistenza a favore di imprese, università, centri di ricerca e altri organismi Dinamico delle Attività, Dinamico delle Attività, Mappatura CER interessati a partecipare ai programmi europei di ricerca e sviluppo; (sperimentazione) (sperimentazione) C. Formazione sul Programma Quadro della Ricerca Europea destinata al personale di imprese, università e centri di ricerca. Tab. 22 – Dati e servizi dell’attività di coordinamento L’assistenza viene effettuata, oltre che via e-mail e tramite informative mirate, * Di cui 12 workshop formativi e 6 eventi di divulgazione scientifica soprattutto attraverso incontri individuali. Le richieste di consulenza via e-mail vengono soddisfatte in un tempo medio di due giornate lavorative, mentre gli incontri individuali vengono fissati solitamente entro cinque giorni lavorativi • International House. Tra gli obiettivi del Coordinamento rientra inoltre la dal momento in cui perviene la richiesta. realizzazione di un’International House, centro internazionale di accoglienza, Riassumendo in termini quantitativi, nel 2009 lo Sportello ha ricevuto risposto formazione e interscambio culturale rivolto a scienziati affermati e giovani a 327 richieste di consulenza sul Programma Quadro, pervenute da enti ricercatori provenienti dall’estero. In particolare la gestione “integrata” di pubblici di ricerca e soggetti privati. servizi di accoglienza per ricercatori e studenti stranieri è stata avviata a Rispetto al 2008, nel corso del quale lo Sportello aveva soddisfatto 262 richieste maggio 2009 tramite l’istituzione del Welcome Office Trieste, che si avvale di assistenza, nel 2009 lo Sportello ha incrementato del 24.8% l’assistenza di due strumenti: un sito web in lingua inglese, dedicato alle tematiche pre- individuale. arrival (www.welcomeoffice.trieste.it), e un ufficio d’accoglienza in centro città, presso i locali dell’ERDiSU, per offrire informazioni e assistenza in loco. • Rafforzamento del ruolo e della visibilità nazionale ed internazionale dei centri Inoltre, da giugno 2009 si è lavorato per la realizzazione del Welcome Office presenti nel Friuli Venezia Giulia. In tale ambito, il Coordinamento usufruisce Friuli Venezia Giulia, che vedrà l’istituzione di un ufficio d’accoglienza a Udine dell’assistenza del Centro Servizi EURAXESS di AREA, che ha l’obiettivo di e l’estensione delle informazioni contenute sul sito web al sistema scientifico offrire ai ricercatori consulenza personalizzata e informazioni su opportunità udinese, a partire da giugno 2010. 67
    • bilancio sociale 2009 b) Valorizzazione dell’attività di ricerca necessarie, con programmi di formazione specialistica e un’ampia fase di “learning by doing”, sostenuta da esperienze sul campo, con il tutoraggio dello staff di AREA supporta gli enti pubblici di ricerca nella valorizzazione dei propri risultati. Le AREA. modalità di organizzazione del trasferimento tecnologico sperimentate e consolidate Sono stati inoltre predisposti gli accordi di collaborazione con i principali enti in Friuli Venezia Giulia e lo svolgimento di numerosi progetti di valorizzazione di ricerca del territorio con l’obiettivo di inquadrare - in termini economici, di dei risultati della ricerca (493 al 31 dicembre 2009) hanno sostenuto nel 2009 proprietà intellettuale e di responsabilità - i percorsi di valorizzazione da sviluppare una domanda crescente di servizi a supporto di queste attività, anche a livello congiuntamente. nazionale. Il portafoglio progetti ha raggiunto dimensioni tali da non permettere lo svolgimento di tutti i relativi programmi di valorizzazione con le risorse a c) Percorsi formativi: il personale di Pubbliche Amministrazioni disposizione. Pertanto è stata avviata una revisione delle procedure per ridurre i e enti di ricerca tempi di analisi e selezione delle idee innovative. Nella tabella sono riportati i principali risultati raggiunti in Friuli Venezia Giulia. Le attività di formazione rivolte al personale di pubbliche amministrazioni e istituti pubblici di ricerca hanno assunto per AREA un rilievo nazionale. Dal 1997 vengono gestiti programmi di alta formazione focalizzati sulla qualificazione delle risorse umane nel settore del trasferimento tecnologico e dell’innovazione, mettendo a disposizione un know-how specifico, coinvolgendo da un lato i professionisti RISULTATI 2009 AL 31-12-2008 2009 AL 31-12-2009 del settore che hanno realizzato il modello di trasferimento tecnologico di AREA, dall’altro un network di docenti altamente qualificati con competenze in project management, valutazione degli investimenti, accesso ai finanziamenti per Ricercatori visitati 298 22 320 l’innovazione. Risultati della ricerca individuali 235 22 257 In particolare, nel 2005 il Consorzio ha creato “Innovation Campus”, la prima Scuola di trasferimento tecnologico, con la quale AREA offre un servizio di Attività di valorizzazione avviate 427 66 493 formazione continua e un laboratorio di confronto e supporto agli operatori e alle agenzie nazionali e internazionali del settore, attraverso corsi di alta formazione, Brevetti Italia 40 7 47 approfondimenti su singole aree specialistiche, affiancamento e consulenza su Brevetti deposito internazionale progetti operativi di trasferimento tecnologico e innovazione. 24 1 25 All’interno di Innovation Campus nel 2009 sono state realizzate diverse rilevanti (di cui 18 sono estensioni di brevetti italiani) iniziative. Brevetti depositati dalla ricerca 46 8 54 In primo luogo è stata avviata, a novembre 2009, la prima edizione del Master Partnership 27 10 37 universitario di II livello in Innovation and Knowledge Transfer – Master MIT, gestito in collaborazione con MIP – Politecnico di Milano e NETVAL – Network per la Valorizzazione della Ricerca Universitaria. Il Master rappresenta l’evoluzione del Tab. 23 – Risultati 2009 Corso di alta formazione per Broker dell’Innovazione, del quale sono state realizzate con successo due edizioni negli anni passati. In secondo luogo, nel mese di aprile Le partnership in FVG in corso nel 2009 coinvolgono 7 enti regionali: Università 2009 si è costituita l’Associazione Italiana Broker Tecnologici (A.I.B.T.) alla quale degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trieste, Istituto Nazionale di AREA partecipa in qualità di socio fondatore. Scopo principale dell’iniziativa è Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Scuola Internazionale Superiore quello di raggruppare quanti svolgono professionalmente l’attività di “broker di Studi Avanzati (SISSA), Sincrotrone Trieste scpa, INFN – Sezione di Trieste; tecnologico”, al fine di rappresentarne gli interessi collettivi in Italia e all’estero, Fondazione Carlo e Dirce Callerio Onlus. consolidando i risultati raggiunti nella gestione e nello sviluppo delle attività della Il processo di valorizzazione è caratterizzato dai seguenti aspetti: Scuola Innovation Campus relativamente alla qualificazione dei professionisti del • Attività di analisi e valutazione dei risultati, per individuarne le potenzialità di settore, alla codificazione delle procedure adottate nelle attività di trasferimento applicazione e trasferimento al mercato; tecnologico ed alla creazione di networking. • Individuazione, per i risultati dalle maggiori potenzialità, di un percorso di Infine, a novembre 2009, è stato avviato un programma per la formazione tecnica e trasferimento ad imprese come ad esempio, depositi di domande di brevetto, manageriale del personale dell’Industrial Park di Nova Gradiška LTD, impegnato convalide delle prestazioni delle tecnologie, allestimento di prototipi, analisi di nella gestione dell’incubatore BISC – Business Innovation Service Center. I business, ecc.); moduli formativi vengono erogati in lingua inglese e comprendono un percorso • Supporto nelle fasi di cessione delle tecnologie sviluppate e/o di instaurazione di di base comune a tutti partecipanti e, successivamente, l’attivazione di percorsi partnership. specialistici personalizzati. Accanto ai progetti della Scuola Innovation Campus, è proseguito, durante il 2009, I risultati suscettibili di costituire la base per l’offerta di prodotti e servizi al mercato, il progetto Karma@pa (Knowledge, accompagnamento, ricerca, monitoraggio e tramite lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, sono valutati tramite la società assistenza per la pubblica amministrazione) finanziato dal MIUR, che ha visto in-house Innovation Factory. Nel 2009 sono stati 3 i casi sottoposti a questo tipo AREA Science Park in partenariato con il Censis e la London School of Economics. di valutazione e percorso. La formazione è stata focalizzata sull’aggiornamento professionale del personale A livello nazionale, sulla base degli schemi e delle procedure già adottate in Friuli dipendente di diverse tipologie di Amministrazioni ed Enti pubblici (per un totale di Venezia Giulia, ha preso il via l’attività presso il sistema Ricerca della regione 76 enti) residenti nelle regioni dell’ex Obiettivo 1, al fine di favorire la loro capacità Basilicata. Nel 2009 sono state selezionate e formate le figure professionali di attuare la programmazione, la progettazione, la gestione e la valutazione di 69
    • bilancio sociale 2009 interventi e progetti di Ricerca e Sviluppo Tecnologico. La fase finale del progetto • Scienze della Vita - Il gruppo di lavoro è finalizzato ad una maggiore integrazione ha visto un’alternanza di attività in aula e di implementazione delle competenze tra le eccellenze scientifiche, le imprese presenti sul territorio e le politiche acquisite attraverso la realizzazione di project work. Due dei dieci project work regionali per il rilancio economico del friuli Venezia giulia. realizzati hanno portato a un’intesa tra gli enti coinvolti e a una manifestazione di • Parchi Tecnologici regionali: in Regione fVg, oltre ad AREA che, come già detto, interesse per l’accoglienza del progetto tra le attività da finanziare. è un Ente di Ricerca Nazionale, sono in sviluppo tre poli territoriali con dimensioni, Infine, anche nel 2009 è stato assegnato il Premio di laurea e di dottorato di obiettivi e competenze necessariamente contenuti e dedicati al sostegno di ricerca in memoria del dott. Bernardo Nobile, creatore e primo responsabile del imprese nel territorio di competenza: Centro PATLIB di AREA, a due tesi aventi come oggetto l’una le caratteristiche • Agemont – Agenzia per la montagna – che opera nella zona carnica con 25 di alcuni materiali innovativi e l’altra l’analisi di supporti di deambulazione per addetti (dato 2008); anziani. • Friuli Innovazione, che in stretto collegamento con l’Università di Udine, con 24 addetti (dato 2008), gestisce il parco L. Danieli di Udine; • Polo di Pordenone che, con 4 addetti (dato 2008), sta sostenendo imprese del pordenonese in collaborazione convenzionata con AREA. AREA, oltre alla convenzione con il Polo di Pordenone, ha, nel 2008, firmato un 3.4.3 sTRaTEgIE accordo con Agemont per contribuire allo sviluppo delle attività di trasferimento tecnologico e di quelle connesse al settore energia. AREA ha un suo rappresentante in friuli Innovazione, di cui detiene una piccola quota azionaria e nel Polo di Pordenone. a. A livello regionale: Lo scopo del gruppo di lavoro del CER è di verificare la possibilità di ulteriori La mobilità internazionale dei ricercatori continuerà a rappresentare un elemento sinergie per accrescere la competitività dl territorio regionale analogamente a importante degli interventi di formazione e qualificazione del capitale umano. Tali quanto già fatto con l’iniziativa Domotica. interventi richiedono la messa a punto di azioni sinergiche a livello territoriale. Queste saranno realizzate tramite il Coordinamento degli Enti di ricerca del Friuli b. A livello nazionale: Venezia Giulia (CER). Nel 2009 è stato avviato lo studio per adottare la metodologia RSA (Rapid Stratecic Assesment) agli enti di ricerca. Le principali azioni che proseguiranno nel triennio includono: Nel 2010 sarà applicata ad AREA e successivamente sarà estesa ad altri enti • Studi e analisi sul sistema regionale della ricerca; interessati. • Sviluppo di progetti congiunti, con la partecipazione delle diverse realtà scientifiche, tecnologiche e produttive regionali; c. Nel 2010 si intensificheranno le azioni di trasferimento delle metodologie • Informazione, consulenza e formazione sui Programmi europei di ricerca e sviluppo; distintive per l’innovazione tecnologica ed organizzativa del Servizio Trasferimento • Workshop ed eventi di divulgazione scientifica; Tecnologico di AREA al Servizio formazione per rispondere alle richieste, sempre • Sviluppo di una International House, come già detto, per l’accoglienza, la più numerose, a livello nazionale. Analogamente, per potenziare l’offerta formativa formazione e l’interscambio culturale tra scienziati affermati e giovani ricercatori anche a livello internazionale, si selezioneranno partner pubblici e privati con i Per migliorare l’accoglienza ed il soggiorno di ricercatori stranieri sul territorio quali concludere accordi di collaborazione preferenziale. regionale, nel corso del 2009 è stato costituito il “Welcome office Trieste” (www.welcomeoffice.trieste.it) ufficio unico di accoglienza, sviluppato tra 13 istituzioni e coordinato da AREA. L’attività dell’ufficio, a partire dal 2010, verrà estesa all’intero territorio del friuli Venezia giulia. Nel 2009 l’impegno del CER per la valorizzazione del capitale umano si è rafforzato grazie alla messa a punto di un programma di mobilità internazionale, cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del TALENTS for an International House. Il programma, con durata triennale a partire dal 2010, prevede borse di studio per il perfezionamento all’estero di ricercatori del friuli Venezia giulia e viceversa. Altre azioni avviate nella seconda metà del 2009 sono i gruppi di lavoro del CER: • filiera della conoscenza – Il gruppo è chiamato a individuare un percorso formativo che metta in rete le competenze e le eccellenze presenti nelle singole istituzioni regionali; • Scienze Umanistiche – Il gruppo creato per rafforzare il dialogo fra scienze umanistiche e scienze tecnologiche; • Studi della Materia - il gruppo di lavoro vuole essere il punto di raccordo e confronto tra i vari enti attivi in questo ambito di ricerca e le politiche regionali, verificando di volta in volta le possibili nuove applicazioni nei settori strategici per l’economia regionale; 71
    • bilancio sociale 2009 3.5 Nel 2007 si è sviluppato il progetto LIDEA (Laboratorio – Impianto Dimostrativo per ambIENTE le Energie Alternative) per il quale è stato chiesto un cofinanziamento al fondo Trieste. Il progetto prevede la realizzazione di un cogeneratore da 100 kW e costruito da un motore a combustione interna, alimentato a metano, e da un motore elettrico. Il progetto approvato nel 2008 è in fase di avanzata realizzazione a dicembre 2009 e sarà reso funzionante nel 2010. Una convenzione con l’Università di Trieste assicura il personale necessario per 3.5.1 INfORmaZIONI gENERalI svolgere ricerche e sviluppare know-how su questi tipi di cogeneratori che stanno avendo ampia diffusione nel nord Europa. Sempre nel 2007, nell’iniziativa Domotica fVg, una sezione è stata dedicata alla Il rispetto dell’ambiente è, fin dalle origini, una caratteristica saliente di AREA selezione di idee innovative nel settore energia. Science Park. Più recentemente sono stati sviluppati studi e pubblicazioni in Ad oggi le idee individuate sono 13 e comprendono temi quali: cui alle problematiche del rispetto ambientale venivano collegate le necessità di • Lo sviluppo di sistemi di illuminazione con tecnologie innovative e dimensioni ridotte; risparmio energetico e di maggior utilizzo delle energie alternative. • L’applicazione di materiali isolanti innovativi e di sistemi di controllo per serramenti per il risparmio energetico; Si ricordano, ad esempio: • L’applicazione della tecnologia del solare termodinamico in serre; Ambiente: • La ricerca di nuove funzionalità per pareti modulari radianti; • Settembre 2001 – “Tecnologie di abbattimento dei composti organici volatili • La ricerca di soluzioni per l’isolamento termico di lavatrici a risparmio energetico, nella produzione di materiali plastici rinforzati”; • La realizzazione di un villaggio residenziale costituito da spazi verdi ed edifici • Ottobre 2001 – “Il fine vita dell’automobile: prospettive tecnologiche e progettati secondo criteri di sostenibilità, eco compatibilità, risparmio energetico ambientali”; e soluzioni domotiche innovative; • Ottobre 2001 – “Le tecnologie ambientali nel settore delle acque: analisi e ecc.. opportunità di sviluppo” – 1° edizione; • Ottobre 2006 – “Le tecnologie ambientali nel settore delle acque: analisi e Per 4 delle idee individuate è stato fornito un supporto nella fase di analisi opportunità di sviluppo – 2° edizione riveduta ed aggiornata”; preliminare dell’idea e nella fase di pianificazione delle attività, i progetti sono allo Energia: studio delle aziende capofila. • Dicembre 2003 – “La tecnologia fotovoltaica: stato dell’arte e potenzialità Dal 2008 è stata anche avviata l’analisi dei materiali ad alta efficienza energetica, d’impiego nei processi produttivi, i valori economici ed ambientali” – 1° edizione; richiedenti cioè meno energia nella loro produzione, trasformazione e, a fine vita, • Dicembre 2005 – “La tecnologia fotovoltaica: stato dell’arte e potenzialità nel loro riuso, riciclo o recupero. Questa attività è tutt’ora in corso e sarà estesa nel d’impiego nei processi produttivi, i valori economici ed ambientali” – 2° edizione 2010 all’iniziativa di Basilicata Innovazione. riveduta e aggiornata; • Aprile 2006 – “Energia dalle biomasse – Le tecnologie, l’impiego nei processi produttivi, i valori economici e ambientali”; • Giugno 2007 – “I biocarburanti”; • Luglio 2009 – “Edifici ecoefficienti”. Ad essi va aggiunto lo studio “Soluzioni e tecnologie innovative e d’avanguardia per la produzione ed il risparmio energetico”, finalizzato alla definizione di linee 3.5.2 aZIONI E RIsUlTaTI guida per l’individuazione delle tecnologie adottabili nella progettazione di intere strutture ed edifici. Lo studio è stato realizzato nell’ottobre 2008 nell’ambito del a) ENERPLAN Progetto Domotica fVg. L’intervento più rilevante a livello europeo è il cosiddetto “pacchetto clima-energia”, è stato organizzato inoltre un ciclo di seminari “Esperienze in Domotica. La approvato dal Parlamento Europeo a fine 2008, con il quale la UE si è posta testimonianza di chi ci ha provato” dedicati alla presentazione di applicazioni l’ambizioso insieme di obiettivi definito dalla formula “ 20/20/20”: ridurre del 20% innovative e di avanguardia nei settori della domotica e del risparmio energetico. le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e I seminari organizzati sono: aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili, il tutto entro il 2020. • “Climatizzazione geotermica: un impianto innovativo ad accumulo crioscopico”, AREA ha recepito l’indirizzo comunitario e, allo scopo di fornire il proprio contributo, presso AREA Science Park il 21 maggio 2008; ha attivato, nel 2009, un proprio Piano Energia denominato “ENERPLAN”, • “Efficienza energetica e cogenerazione: esperienze di Wärtsilä in Italia e nel mediante il quale si è tracciato un percorso di innovazione per lo sviluppo e per mondo”, presso Confindustria Udine il 16 luglio 2008; l’utilizzo di fonti rinnovabili e per il risparmio energetico. • “Comfort ambientale e riduzione dei consumi energetici: la sede di TiFS L’aspetto qualificante è il doppio ruolo svolto da AREA in quanto si intende sia Ingegneria”, presso Unione Industriali di Pordenone il 28 ottobre 2008; selezionare e sviluppare idee e imprese innovative, sia realizzare impianti e prototipi • “Edifici Ecoefficienti – Nuovi materiali e soluzioni tecnologiche innovative” (come nel progetto LIDEA) nel Parco, nella regione fVg e, successivamente, a presso Confindustria Udine il 8 luglio 2009. livello nazionale e internazionale. 73
    • bilancio sociale 2009 Nel concreto, ENERPLAN si propone di sviluppare e costruire impianti dimostrativi in grado di operare anche come laboratori di sviluppo tecnologico e sperimentazione industriale nei quali università e scuole dell’obbligo, enti di ricerca, imprese e pubbliche amministrazioni possono apprendere e confrontare i risultati tecnici, ambientali ed economici delle varie soluzioni innovative sviluppate e realizzate. Il 2009 ha visto la stesura di otto progetti di questo tipo, basati su tecnologie promettenti e particolarmente adatte ad essere impiegate nei comprensori di Padriciano e Basovizza. Si evidenzia inoltre come per alcune di queste sia stata avviata la procedura di brevettazione internazionale. L’intero piano Energia - ENERPLAN che si attuerà nel triennio 2010-2012, prevede investimenti per complessivi € 6.805.000 a copertura delle spese per opere pubbliche, per forniture, per consulenze e per personale dedicato, per attività di ricerca e divulgazione. L’intero progetto è stato approvato dal ministero dell’Ambiente e per la tutela del Territorio e del mare che contribuirà concretamente alla sua realizzazione con il cofinanziamento del 50 % dell’investimento previsto. Recupero energetico da cascame di aria esausta Questa soluzione trova applicazione negli edifici destinati ad attività particolari, ENERPLAN è articolato in otto progetti di sviluppo sperimentale, da applicare agli quali laboratori di ricerca e sviluppo e ospedali, che necessitano di un ricambio edifici dei siti del parco scientifico triestino, che verranno letteralmente “vestiti” d’aria forzato molto elevato. In situazioni di questo genere la maggior parte di tecnologie che mirano a migliorarne la gestione energetica, diventando di fatto dell’energia spesa per il riscaldamento e il raffreddamento serve a condizionare impianti pilota. l’aria. Esistono già i recuperatori ad alta/altissima efficienza, ma il funzionamento per il recupero energetico dipende dalle condizioni termo-igrometriche esterne. Il sistema proposto consente, invece, di recuperare sempre il massimo dell’energia, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. ENERPLAN LIDEA2- Laboratorio Impianto Dimostrativo Energie Alternative PdL 9 (celle fotovoltaiche) coordinamento e gestione Il Laboratorio Impianto Dimostrativo Energie Alternative prevede la realizzazione di un innovativo sistema impiantistico a celle fotovoltaiche con moduli a film sottile PdL PdL PdL PdL per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, a completamento degli 1 2 3 4 altri due impianti fotovoltaici (Sunpower e Sanyo) già installati. Nonché la realizzazione di un sistema di acquisizione ed elaborazione dati per PdL PdL PdL PdL il monitoraggio continuo delle prestazioni delle soluzioni tecniche sperimentate, 5 6 7 8 ovvero i tre impianti fotovoltaici. I tre impianti fotovoltaici installati (aventi ognuno differenti tecnologie costruttive) PdL 10 saranno quindi oggetto di un’analisi comparative volta a: comunicazione e disseminazione • determinarne l’effettiva efficienza e il rendimento energetico in condizioni di reale utilizzo, • contribuire all’individuazione della soluzione più adatta ed economicamente più conveniente per la produzione di energia elettrica mediante impianti di piccola taglia. Pompe di calore ad alta temperatura Si tratta di realizzare, in collaborazione con STP, nuovo spin-off insediato in AREA Science Park, una pompa di calore di media taglia e ad alta efficienza, in grado di produrre acqua calda a temperatura superiore a 75°C, capace di sostituire le attuali caldaie senza la necessità di rifare completamente l’impianto. Questa innovazione, che rappresenta un salto tecnologico (breakthrough), è in corso di brevetto. cappotto attivo è un sistema innovativo, anch’esso in fase di brevettatazione, per la diffusione di caldo e freddo dall’esterno all’interno di un fabbricato. oltre alla funzione di isolamento termoacustico, il cappotto permette la completa eliminazione degli impianti tradizionali di riscaldamento e raffrescamento, consentendo risparmi energetici ed economici di gran lunga superiori alle tecnologie oggi disponibili. 75
    • bilancio sociale 2009 Laboratorio/impianto di cogenerazione con microturbine a gas La sicurezza ecologica Si tratta di un laboratorio di ricerca e sviluppo per impianti di co e trigenerazione basati Sarà realizzata una stazione di monitoraggio innovativa per il controllo del territorio su microturbine alimentate a metano. Se la cogenerazione consente di produrre e la rilevazione di dati meteorologici e ambientali in modalità continua wireless. contemporaneamente energia e calore, la trigenerazione permette la produzione è prevista una piattaforma di tipo hardware e software per il monitoraggio in anche di energia frigorifera per il raffrescamento degli ambienti. L’impianto a tempo reale e remoto di dati relativi a sostanze contaminanti, inquinanti, tossiche microturbine alimentate a metano sarà confrontato con un sistema in grado di in prossimità del luogo di eventuali eventi calamitosi o situazioni di crisi. La produrre pari energia (100 kwh) basato su un motore a combustione interna stazione di monitoraggio integrata e modulare per il controllo del territorio e la alternativo, attualmente in via di completamento. L’impianto sarà l’unico in Italia rilevazione di dati meteorologici e ambientali, sarà sempre in linea e utilizzabile che, oltre a fornire caldo, freddo ed energia elettrica, funzionerà come laboratorio anche in condizioni difficili, quali la mancanza di alimentazione elettrica e/o reti nel quale confrontare in condizioni reali i due tipi di cogenerazione. Il progetto di collegamento tradizionali. Il sistema sarà in grado di trasmettere verso un ha grande potenziale applicativo per le necessità di piccole e medie imprese, ma Centro di controllo streaming video ad alta risoluzione, gestire audio half-duplex altri utilizzi sono fin da ora ipotizzabili. Per esempio, lavorando a “staffetta”, un bidirezionale, assieme a dati meteo provenienti dagli altri sensori del sistema, certo numero di cogeneratori potrebbe all’occorrenza fungere anche da gruppo di per un efficace monitoraggio di siti distribuiti sul territorio. molteplici i campi di continuità in edifici privati o pubblici, quali ospedali o scuole. applicazione: dalla protezione civile a monitoraggi di ampio utilità per il benessere del cittadino. Sistema innovativo per trigenerazione a biomassa L’obiettivo è realizzare un impianto pilota innovativo presso un’azienda viti-vinicola del friuli Venezia giulia, in modo da sfruttare in maniera completa ed efficiente le Laboratorio/impianto dimostrativo di illuminazione stradale a LED risorse energetiche che l’azienda stessa ha a disposizione, attraverso la raccolta di Sarà attuata la sperimentazione di sistemi di illuminazione stradale e, più in biomassa proveniente dai suoi terreni, rendendola completamente autosufficiente generale, di aree esterne, grazie a corpi illuminati a LED (Light Emitting Diode) dal punto di vista dei fabbisogni di energia primaria. Si vuole così favorire la di potenza (Power LED). Si prevede una fase iniziale di installazione di alcuni diffusione capillare di sistemi distribuiti di generazione di energia con nuovi punti di illuminazione per la sperimentazione e la dimostrazione all’interno dei impianti di piccola taglia, più flessibili e in grado di garantire elevata modularità, Campus di Padriciano e Basovizza del parco scientifico e, in una fase successiva, brevi tempi d’installazione, basse emissioni e alti rendimenti, con conseguente la realizzazione anche nelle zone circostanti di due “campi prova” dotati di circa riduzione dei consumi di energia primaria. ottanta punti luce ciascuno. 77
    • bilancio sociale 2009 b) ACCESS IUSES ha sviluppato un pacchetto didattico per le scuole superiori che include: - Tre manuali per gli studenti; Nel 2009 è anche stato presentato al ministero dello Sviluppo Economico il progetto - Un CD interattivo; ACCESS (Advanced Components for Competitive and high Efficiency, Small Scale - Un kit per realizzare in classe piccoli esperimenti; cogeneration) che ha come obiettivi: - Una guida per gli insegnanti, slide e video introduttivi sull’utilizzo del kit. - Lo sviluppo di innovazioni Di componenti del motore, elettronica di potenza, Tutti i materiali sono liberamente disponibili sul sito www.iuses.eu. sottosistema termico; - La sperimentazione di miscele metano e idrogeno per l’alimentazione del motore; AREA, inoltre, ha organizzato nell’autunno 2009 due corsi per 44 insegnanti delle - Lo sviluppo di un sistema esperto di tele diagnostica. scuole superiori sul tema dell’efficienza energetica e ha sviluppato una vasta Le fasi sperimentali verranno realizzate sull’impianto LIDEA. campagna di comunicazione nel mondo scolastico. Il progetto, con capofila il Centro Ricerche fIAT, con 5 partner e un costo All’inizio dell’anno scolastico 2009/2010 è stato inoltre lanciato lo European Energy complessivo di 2,73 m Euro sarà approvato nei primi mesi del 2010. Saving Award, un concorso che premierà a livello nazionale ed europeo le scuole e gli studenti che conseguiranno i maggiori risparmi energetici o che realizzeranno c) Impianti solari già realizzati il miglior video sul tema dell’energia. Sempre nel 2009, nel compresorio di Basovizza sono stati realizzati due impianti grazie a questo insieme coordinato di iniziative IUSES porterà nel breve periodo, solari fotovoltaici. e ancor più nel lungo termine, a consistenti risparmi di energia e di conseguente riduzione di emissioni di Co2. Il primo impianto, avente una potenza nominale di 15,9 kWp è stato installato sulla copertura del nuovo edificio Q2 ed è costituito da 53 pannelli con celle a silicio monocristallino a tecnologia “back connected”. Tale tecnologia, che consiste in una innovativa modalità di realizzazione degli allacciamenti tra celle, permette 3.5.3 una elevata densità delle celle rispetto alla superficie del pannello. Queste celle si caratterizzano inoltre per una notevole ampiezza dello spettro di radiazione utile che garantisce una produttività nell’arco di un periodo più ampio nel corso sTRaTEgIE dell’intera giornata. La loro istallazione è possibile anche con un basso angolo di inclinazione e, conseguentemente, a parità di superficie occupata, è possibile Le strategie di AREA nei prossimi anni si possono così sintetizzare: posare un maggior numero di pannelli più ravvicinati. L’effetto combinato di questi - Rafforzamento dello scouting e delle selezione di idee e imprese innovative nei tre fattori innovativi permette di conseguire la più elevata efficienza di conversione settori delle energie rinnovabili e del risparmio energetico; disponibile sul mercato, fino ad un valore dichiarato del 18,4%. - Contributo allo sviluppo di dette imprese secondo le norme di Innovation factory: compartecipazione alla proprietà intellettuale, eventuale partecipazione al capitale Il secondo impianto, localizzato sulla copertura della nuova centrale tecnologica sociale iniziale in misura non superiore al 25%, realizzazione di impianti del sito di Basovizza, genera una potenza massima di 17,9 kWp ed è costituito prototipo nei campus di AREA, azioni congiunte di marketing per il reperimento da 78 pannelli con celle a tecnologia “HIT” – (Heterojunction with Intrinsic di nuovi finanziamenti per consolidare R&S, selezione di imprenditori interessati Thin layer). Le celle fotovoltaiche che adottano questa tecnologia, si basano all’industrializzazione e alla commercializzazione “worldwide” delle innovazioni sull’accoppiamento di un sottile wafer di silicio monocristallino con un film di silicio di successo; amorfo ultrasottile che lo riveste. Sono realizzate mediante un sofisticato processo - Consolidamento degli accordi con il ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio produttivo che rappresenta lo stato dell’arte tecnologico attualmente presente sul e del mare, con INVITALIA e con l’Agenzia per l’Innovazione del ministero per la mercato. Tale soluzione tecnologica garantisce, rispetto alle celle solari cristalline pubblica amministrazione e l’innovazione, con lo scopo di avviare altre iniziative convenzionali, una elevata efficienza nominale (pari ad almeno il 16,6%.) in un tipo Enerplan in altre regioni italiane, in particolare nel mezzogiorno, e a livello più ampio spettro di condizioni operative, specie per quanto riguarda le condizioni internazionale. di alta temperatura. L’efficienza e le altre caratteristiche fondamentali di questi impianti fotovoltaici, verranno verificate e confrontate nell’ambito del progetto “LIDEA” di Enerplan. d) Formazione sull’uso efficiente dell’energia Durante il 2009 AREA Science Park ha promosso e coordinato il progetto IUSES – Intelligent USe of Energy at School, sviluppato nell’ambito del programma comunitario Intelligent Energy Europe da una rete di ben 15 partner europei in grado di coprire con le loro attività 14 paesi. IUSES promuove tra gli studenti e gli insegnanti delle scuole superiori un uso più efficiente dell’energia nella vita di tutti i giorni. Il progetto ha ricevuto i patrocini del ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del mare e del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 79
    • bilancio sociale 2009 3.6 la pUbblIca ammINIsTRaZIONE obiettivo prioritario di AREA nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche (PA), in particolare del mIUR al quale afferisce, è l’attuazione della propria “Missione”. Essa, come indicato nella Prima Sezione, paragrafo 3, consiste in: ricerca, sviluppo e diffusione - con priorità sul territorio nazionale – delle metodologie derivate dalle competenze distintive relative a: • Valorizzazione dei risultati della ricerca e sviluppo imprenditoriale; • Formazione per lo sviluppo d’impresa e per la gestione strategica ed operativa di ricerca e innovazione; • La promozione di reti di eccellenza scientifiche ed imprenditoriali. Nelle pagine precedenti si è dato conto delle azioni svolte e dei risultati raggiunti e delle strategie perseguite per i singoli stakeholder (che sono anche stakeholder della PA). Non si ritiene quindi necessario riprendere i singoli temi già sviluppati. Si sottolinea tuttavia che, molte metodologie di AREA possono essere utili al miglioramento dei risultati delle PA e, in particolare, per: • La valutazione di idee, progetti, risultati, comportamenti delle persone e delle organizzazioni nelle situazioni di lavoro; • La gestione di progetti di ricerca e innovazione con focus sui risultati e sui loro trasferimenti; • La collaborazione fra enti di ricerca e imprese; • L’ampliamento delle reti internazionali; • L’elaborazione di bandi per ricerca, innovazione e sviluppo d’impresa. fra le metodologie di rilievo con potenziale forte impatto per le PA, qualora la loro diffusione sia sostenuta con impegno dalle PA stesse, si segnalano, come prioritarie: • Il Bilancio del Capitale Intellettuale (cfr. Seconda Sezione, paragrafo 1); • Il Profilo Dinamico delle Attività: PDA (cfr. Seconda Sezione, paragrafo 1. Per il Bilancio del Capitale Intellettuale e per il PDA sono disponibili le pubblicazioni annuali specialistiche); • Le competenze distintive (Cfr. Seconda Sezione, paragrafo 3.1.3, punto a); • Il Rapid Strategic Assessment: RSA (Cfr Seconda Sezione, paragrafo 3.2.2, punto b). Sia queste, sia le altre metodologie saranno oggetto sia dei percorsi formativi già in atto per le PA (Cfr. paragrafo 3.4.2, punto c, paragrafo 3.4.3), sia dei nuovi corsi in preparazione per soddisfare le esigenze a livello regionale. Si considerano in particolare: • Il Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Coordinamento Enti di Ricerca - CER - (Cfr.paragrafo 3.4.2); • La Basilicata per lo sviluppo delle iniziative di formazione dei “broker tecnologici” (Cfr. paragrafo 3.3.3); • Le altre regioni italiane con le quali siano in essere nuove collaborazioni. Continuerà infine l’impegno in progetti UE, in collaborazione con i partner pubblici e privati che si focalizzano su temi inerenti la missione di AREA. 81
    • bilancio sociale 2009 3. RIclassIfIcaZIONE DEI DaTI cONTabIlI E calcOlO DEl valORE aggIUNTO QUESTA SEzIoNE è ARTICoLATA IN DUE CAPIToLI IL PRImo DEDICATo AI DATI DI BILANCIo E IL SECoNDo ALL’ANALISI DEI PRoVENTI E DEL VALoRE AggIUNTo. 83
    • bilancio sociale 2009 1 DaTI DI bIlaNcIO cONTO EcONOMIcO a) Conto economico riclassificato 2009 Il dato più significativo che emerge dall’esame del conto economico è quello riguardante il margine operativo netto, che diminuisce rispetto al 2008 a causa VAR. % 2009 incidenza % 2008 incidenza % incidenza dell’aumento dei costi del personale (+30%) dovuti al rinnovo contrattuale e 2009-2008 alla crescita numerica del personale stesso (+11,6%), dedicato principalmente all’iniziativa Basilicata Innovazione (accordo del 6 maggio 2009 con primo ricavi di vendita 6.110.320 28,64 5.641.058 24,28 4,36 finanziamento triennale di 9,8 milioni €), al finanziamento sia di Innovation factory per sostenere detta iniziativa, che prevede i pagamenti del 2010 e all’impostazione altri ricavi 15.024.640 70,43 17.102.259 73,61 - 3,18 del Piano Energia Enerplan (costo 6,8 milioni € con cofinanziamento del 50%, a VALORE DELLA PRODUZIONE 21.134.960 22.743.317 partire dal 2010, da parte del ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio del mare). consumi di materie (71.963) 0,31 (64.309) 0,27 0,04 Tale aumento, che di fatto è considerabile come un investimento per il futuro, non è compensato dalla pure notevole riduzione dei costi dei servizi pari al – 13,6%. costi per servizi (12.686.389) 54,28 (14.686.099) 61,26 - 6,98 Infine alla riduzione del margine operativo concorre anche l’incremento di imposte e tasse pari al 20,7% e l’aumento del consumo di materie: 11,9%. imposte e tasse (470.865) 2,01 (390.003) 1,63 0,39 costi del personale (6.224.086) 26,63 (4.788.006) 19,97 6,66 altri costi amministrativi (23.547) 0,10 (23.547) 0,10 0,00 MARGINE OPERATIVO LORDO 1.658.110 2.791.353 ammortamenti (2.682.451) 11,48 (2.452.032) 10,23 1,25 Svalutazione crediti 0 - 0 0,00 0,00 MARGINE OPERATIVO NETTO (1.024.342) 339.321 Proventi finanziari 16.982 0,08 44.353 0,19 - 0,11 Svalutazioni partecipazioni (2.793) 0,01 (84.458) 0,35 - 0,34 Oneri finanziari (570.478) 2,44 (255.260) 1,06 1,38 riSULTaTo GeSTioNe ordiNaria (1.580.631) 43.955 Proventi straordinari 179.587 0,84 445.350 1,92 - 1,08 oneri straordinari (254.550) 1,09 (616.668) 2,57 - 1,48 reddiTo NeTTo Pre TaX (1.655.593) (127.362) imposte reddito (386.480) (612.905) reddiTo NeTTo (2.042.073) (740.267) Totale Ricavi 21.331.530 23.233.020 Totale costi (23.373.603) (23.973.287) 85
    • bilancio sociale 2009 2 aNalIsI DEI pROvENTI E DEl valORE aggIUNTO 2.1 pROvENTI E cONTRIbUTI La voce “ricavi di vendita” riguarda i servizi offerti nell’ambito dell’attività d’impresa svolta dal Consorzio, che è costituita da: • Attività di locazione degli immobili; I contributi e i proventi, comprensivi delle poste di natura straordinaria e finanziaria, • Formazione a pagamento; possono così classificarsi: • Servizi svolti per conto di terzi. Il grafico seguente rappresenta l’incidenza delle diverse tipologie di entrate sul totale dei proventi: PROVENTI E CONTRIBUTI 2009 Contributi in conto gestione 2% - MIUR 8.337.534 - Regione FVG 0 39 % - Altri enti 6.714 Totale 8.344.248 29 % Contributi in conto capitale Contributi in conto gestione - Stato 524.565 Contributi in conto capitale - Regione FVG 1.000.000 Proventi su progetto - Altri enti 231.104 Totale 1.755.668 Ricavi di vendita Proventi su progetto Altri proventi Totale 4.623.789 Ricavi di vendita - Attività di locazione 1.947.103 - Servizi 4.163.268 8% Totale 6.110.371 22 % Altri proventi Totale 497.454 87
    • bilancio sociale 2009 2.2 RICAVI DERIVANTI DA ATTIVITÀ PROGETTUALI 2.3 AUTONOMIA FINANZIARIA E AUTONOMIA ECONOMICA Nella tabella seguente viene presentato il dettaglio dei proventi derivanti da progetti L’autonomia finanziaria è il rapporto tra le entrate proprie correnti e i contributi in finanziati, classificato per ambito tematico di afferenza. I principali enti finanziatori conto gestione ricevuti da Stato e Regione. Da tale rapporto si determina la capacità sono l’Unione Europea, lo Stato e la Regione FVG. da parte dell’Ente di garantirsi autonomamente, attraverso progetti finanziati ed attività commerciali, fondi superiori a quelli ricevuti sotto forma di contributo. L’autonomia finanziaria è cresciuta da 1,30 nel 2008 a 1,43 nel 2009. TRASFERIMENTO NETWORKING SOSTEGNO 1. Autonomia finanziaria FORMAZIONE TOTALE TECNOLOGICO INTERNAZIONALE ALLA RICERCA PROGETTO CONTRIBUTO PROGETTO CONTRIBUTO PROGETTO CONTRIBUTO PROGETTO CONTRIBUTO D4 (45 %) 13.482 Symbiosis 39.233 2006 2007 2008 2009 Friend Europe 40.713 UNIONE Entrate correnti 20.401.431 17.888.878 19.511.682 20.258.965 EUROPEA Impacts 7.525 396.954 9 % di cui Progetti 187.857 internazionali Entrate da progetto e da Parco (A) 11.748.507 9.317.193 11.023.887 11.921.430 Strategie e reti 108.144 Fondo finanziamento Ordinario (B) 8.652.924 8.571.685 8.487.795 8.337.535 D4 (44 %) 13.182 KARMA 536.046 Autonomia finanziaria (A/B) 1,36 1,09 1,30 1,43 STATO 685.520 15 % Ricerca strategica 120.000 HIS 16.292 2. Autonomia economica Sister Sostegno 465.555 Borse FSE 20.769 450.000 2007 e 2008 alla ricerca Innovation Network 755.066 Altre attività 145.099 2007 e 2008 Domotica FVG 450.654 D4 (11 %) 3.295 2006 2007 2008 2009 2007 e 2008 REGIONE Economia del mare FVG 2007 e 2008 191.890 FIRM 427.877 3.208.491 69 % Ricavi totali 23.700.669 19.811.757 23.233.020 21.331.530 Quest Home 13.939 Coordinamento EPR 240.000 di cui Presto a casa 32.000 Parco genetico FVG 6.000 Ricavi da progetto e da Parco (A) 15.047.745 11.240.072 14.745.225 12.993.995 Altro 6.346 Fondo finanziamento Ordinario (B) 8.652.924 8.571.685 8.487.795 8.337.535 ALTRO Progetto Basilicata 307.824 Altri finanziamenti 25.000 332.824 7 % Autonomia economica (A/B) 1,74 1,31 1,74 1,56 TOTALE 2.223.275 1.542.042 383.472 475.000 4.623.789 100 % L’autonomia economica è diminuita rispetto all’anno precedente principalmente per l’impostazione, come già detto, dell’iniziativa Basilicata Innovazione e di Enerplan. 89
    • bilancio sociale 2009 2.4 Vengono presentati due prospetti: 1. Il Prospetto di determinazione del valore aggiunto, in cui sono rappresentati aNalIsI DEl valORE aggIUNTO pER glI sTakEhOlDER INTERNI gli elementi di calcolo del valore aggiunto; 2. Il Prospetto di riparto del valore aggiunto, che evidenzia la quantità di ricchezza distribuita ai diversi stakeholder. La capacità di produrre valore e di soddisfare gli interessi economici dei propri principali interlocutori si misura attraverso l’analisi del Valore aggiunto. In termini tecnici, il Valore Aggiunto è l’aggregato contabile dato dalla differenza tra il valore complessivo dei ricavi (Valore globale della Produzione) e quello dei a) Prospetto di determinazione del valore aggiunto del triennio 2007-2009 costi sostenuti per l’acquisizione di beni e servizi, fatta esclusione per quelli relativi ai servizi forniti dai partecipanti al processo produttivo, definiti stakeholder interni (Personale, P.A., finanziatori, l’azienda stessa). Esso rappresenta la ricchezza creata dall’Ente a vantaggio degli stakeholder interni, che ne sono gli effettivi destinatari. 2007 2008 2009 Il Valore Aggiunto può essere proposto secondo varie dimensioni o configurazioni. Nella rappresentazione inserita in questo Bilancio è stata adottata la configurazione A) VALORE DELLA PRODUZIONE CARATTERISTICA globale netta, in cui sono imputati tutti i costi, inclusi gli ammortamenti. 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.137.378 5.493.400 6.016.988 Per la determinazione del Valore Aggiunto viene usata la seguente forma scalare, 2) Var rimanenze semil., prod. che consente di evidenziare le diverse configurazioni di risultato: 3) Var lavori in corso su ordinazione 4) altri ricavi 5.718.329 8.565.757 6.593.692 Prospetto scalare di determinazione del Valore Aggiunto VALORE GLOBALE DELLA PRODUZIONE CARATTERISTICA 10.855.707 14.059.157 12.610.680 Valore globale della produzione caratteristica B) CONSUMI INTERMEDI DELLA PRODUZIONE (-) Consumi intermedi della produzione 5) consumi di materie prime, suss. e di consumo 67.478 64.309 69.439 Valore aggiunto caratteristico lordo autogenerato 6) Costi per servizi (al netto dei costi per collaboratori ed iva) 10.691.898 12.146.072 11.045.458 (+/-) Risultato della gestione accessoria di cui costi per stakeholder 9.773.788 9.718.000 8.548.178 Valore aggiunto ordinario lordo autogenerato 7) Costi per godimento beni di terzi 23.547 23.547 23.547 (+/-) Componenti straordinari 8) Accantonamenti per rischi Valore aggiunto globale lordo autogenerato 9) altri accantonamenti (+) Contributi istituzionali 10) altri costi 152.411 182.070 270.456 VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO AUTOGENERATO - 79.627 1.643.159 1.201.780 Valore aggiunto globale lordo conseguito (-) Ammortamenti C) COMPONENTI ACCESSORI E STRAORDINARI Valore aggiunto globale netto conseguito 11) +/- Saldo gestione accessoria 68.546 146.734 96.841 ricavi accessori 68.546 146.734 100.124 - Costi accessori 3.283 VALORE AGGIUNTO ORDINARIO LORDO AUTOGENERATO - 11.081 1.789.893 1.298.621 Il Valore Aggiunto ordinario misura la ricchezza generata dalle attività dell’Ente, 12) +/- Saldo componenti straordinari - 521.697 -160.446 -28.257 caratteristiche e accessorie. Aggiungendo il saldo della gestione straordinaria ricavi straordinari 315.819 506.106 290.376 (eventi casuali, occasionali e rettifiche contabili di precedenti esercizi), si ottiene - Costi straordinari 837.516 666.552 318.633 il Valore aggiunto globale lordo. Aggiungendo a quest’ultimo i contributi in conto VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO AUTOGENERATO - 532.778 1.629.447 1.270.364 esercizio si perviene al Valore aggiunto globale lordo conseguito, che costituisce - Ammortamenti per gruppi omogenei di beni - 2.412.517 -2.452.032 -2.682.451 l’effettiva ricchezza creata e distribuita dall’Ente ai suoi stakeholder. VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO AUTOGENERATO - 2.945.295 -822.585 -1.412.087 è bene ripetere che lo schema di distribuzione del valore aggiunto riguarda + Contributi istituzionali 8.571.685 8.494.509 8.344.248 solamente gli stakeholder interni, ossia gli interlocutori che partecipano VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO CONSEGUITO 5.626.390 7.671.924 6.932.161 direttamente al processo di creazione di valore del Consorzio. Per quanto riguarda, invece, il valore distribuito agli stakeholder esterni (cioè aziende insediate, imprese, enti di ricerca e, in senso lato, ambiente), si rinvia ai capitoli precedenti e alla sintesi, relativa ai costi per servizi resi agli stakeholder esterni, riportata nella successiva Tabella C. Dalla tabella sopra riportata si nota che il valore aggiunto globale netto conseguito è diminuito di quasi del 10% nell’ultimo anno. Questo è principalmente dovuto ai minori contributi da progetto ottenuti nel corso dell’anno. 91
    • bilancio sociale 2009 b) Analisi del riparto del Valore Aggiunto Conseguito nel triennio 2007-2009 c) Analisi delle spese per servizi rivolti a Stakeholder esterni 2007 2008 2009 2007 2008 2009 A - REMUNERAZIONE DEL PERSONALE 5.475.417 5.916.340 6.963.073 A - AZIENDE INSEDIATE (*) 4.847.490 5.494.374 5.042.139 Personale non dipendente 1.334.343 1.300.220 992.839 B - IMPRESE 3.887.097 2.210.466 2.287.528 Personale dipendente 4.141.074 4.616.120 5.970.233 C - RICERCA E FORMAZIONE 1.039.201 2.013.160 1.218.511 a) remunerazioni dirette 3.219.768 3.582.644 4.642.483 TOTALE SPESE PER STAKEHOLDER ESTERNI 9.773.788 9.718.000 8.548.178 b) Remunerazioni indirette 921.306 1.033.476 1.327.749 B - REMUNERAZIONE DELLA P.A. 1.400.838 2.240.591 1.440.684 (*) alcuni servizi sono rivolti agli insediati a titolo oneroso. imposte dirette 915.354 1.002.908 795.297 Imposte indirette (IVA indetraibile) 485.484 1.237.683 645.387 Nel grafico sotto riportato si presenta l’evoluzione della distribuzione del Valore Aggiunto globale lordo Conseguito nel triennio 2007-2009. (I valori sono quelli del C - REMUNERAZIONE CAPITALE DI CREDITO 78.555 255.260 570.478 prospetto B di riparto – dati in migliaia di euro). Oneri per capitali a breve termine 1.426 oneri per capitali a lungo termine 77.129 255.260 570.478 Personale D - REMUNERAZIONE CAPITALE DI RISCHIO 0 0 0 7.000 Dividendi (utili distribuiti alla proprietà) 0 0 0 Pubblica Amministrazione 6.000 E - REMUNERAZIONE DELL’AZIENDA 1.084.097 1.711.765 640.378 5.000 Capitale di Credito +/- Variazioni riserve -1.328.420 -740.267 -2.042.073 4.000 Remunerazione Azienda + ammortamenti 2.412.517 2.452.032 2.682.451 F - LIBERALITÀ ESTERNE 3.000 2.000 VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 8.038.907 10.123.956 9.614.612 1.000 - Ammortamenti -2.412.517 -2.452.032 -2.682.451 0 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO CONSEGUITO 5.626.390 7.671.924 6.932.161 2007 2008 2009 - Remunerazione del personale: la remunerazione del personale cresce del 17,7% Il grafico seguente presenta la distribuzione delle spese per servizi sostenute a favore rispetto al 2008, sia per l’aumento del numero complessivo di addetti del Consorzio dei principali stakeholder esterni (Prospetto C – Dati in migliaia di euro). (126) dovuto al fatto che posizioni precedentemente coperte con contratti di collaborazione sono state trasformate in contratti a tempo determinato o indeterminato, Aziende insediate sia al rinnovo contrattuale. 6.000 - Remunerazione della Pubblica Amministrazione: nel 2009 scende del 36% a causa Imprese di una minore erogazione di IVA su attività istituzionale; il 2008 infatti rappresenta 5.000 un esercizio eccezionale in quanto si è conclusa la realizzazione del nuovo edificio Ricerca e Formazione direzionale. 4.000 - Remunerazione Capitale di credito: aumenta rispetto al 2009 a causa dei mutui accesi per la realizzazione di nuovi edifici. 3.000 - Remunerazione dell’Azienda: diminuisce a causa della maggiore perdita dovuta, come già illustrato, all’aumento del costo del personale. 2.000 1.000 La Tabella C illustra il valore distribuito, sotto forma di servizi, agli stakeholder esterni. 0 2007 2008 2009 93
    • bilancio sociale 2009 APPENDIcE A Elenco delle aziende insediate ACTIMEx S.R.L. Sistemi innovativi multicompositi per una migliorata biodisponibilità di principi attivi ad uso farmaceutico, veterinario, nutraceutico e cosmeceutico. ADIENNE S.R.L. Ricerca scientifica, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci di “nicchia” nel campo dell’oncoematologia e delle malattie rare. ADRIACELL ADRIACELL S.R.L. pharmaceuticals Prodotti bio-diagnostici e bio-terapeutici per il trattamento di malattie infettive e tumorali. ALPHAGENICS DIACO BIOTECHNOLOGIES S.R.L. Kit per analisi diagnostiche e prognostiche basati su tecniche molecolari per applicazioni nei settori della virologia, batteriologia, parassitologia e micologia, genetica molecolare e oncologia. AMPED S.R.L. Sistemi Sviluppo di software per l’analisi, l’elaborazione e il miglioramento della qualità di immagini e filmati per applicazioni investigative, forensi e di intelligence. A.P.E. RESEARCH S.R.L. Microscopi a sonda ad altissima risoluzione per applicazioni biologiche e biomediche, strumentazione scientifica per analisi spettroscopiche di superfici. ARCADIA SIT S.R.L. Studio, analisi, progettazione e realizzazione di sistemi per la gestione territoriale di dati genetici, biologici, medici, ambientali e relative correlazioni tra di essi con ogni altro dato incidente, attraverso tecnologie GIS. Studi territoriali e pianificazione basata su dati territoriali e tecnologie GIS. ARS SCARL - AIRBORNE REMOTE SENSING Sviluppo di sensoristica ambientale per sistemi di telerilevamento, sviluppo di prodotti innovativi nel campo del trattamento di dati telerilevati sia da satellite che da piattaforma aerea o terrestre mobile, servizi di telerilevamento aereo. ATHONET S.R.L. Sviluppa servizi e prodotti che contribuiscono all’evoluzione della rete di comunicazione mobile basata sul protocollo IP, con particolare attenzione al problema dei costi e della sicurezza. BIOTEkNA S.R.L. - BIOTEkNA LABS DI TRIESTE Strumentazioni e dispositivi elettromedicali non invasivi, basati sull’elaborazione di segnali di origine bioelettrica, per la diagnostica umana. BRACCO IMAGING S.P.A. - CRB TRIESTE Ricerca e sviluppo in campo analitico, chimico e biochimico per la realizzazione di mezzi di contrasto innovativi destinati all’imaging diagnostico in vivo. CARSO (CONSORZIO DEL CENTRO DI RICERCA AVANZATA PER L’OTTICA SPAZIALE) Dispositivi e strumenti elettro-ottici per applicazioni in ambiente spaziale e sanitario. Sistemi di visione artificiale e per il controllo industriale. CBM - CONSORZIO PER IL CENTRO DI BIOMEDICINA MOLECOLARE SCARL Gestore del distretto tecnologico regionale di biomedicina molecolare. Il distretto tecnologico di biomedicina molecolare è un sistema di innovazione territoriale fondato su una rete di enti di ricerca, aziende, enti finanziatori e strutture di servizio che ha il compito di valorizzare la proprietà intellettuale dei risultati della ricerca scientifica, attrarre aziende leader e creare imprese innovative. Il CBM del quale AREA Science Park è socio di riferimento, imposta le politiche di sviluppo del Distretto Tecnologico, ne coordina le attività, pianificando progetti di studio e ricerca e supportando la crescita di nuova imprenditoria tecnologica nei campi dell’oncologia, della cardiologia vascolare, delle neuroscienze, della epatologia e della medicina rigenerativa. 95
    • bilancio sociale 2009 CCAT - CENTRO DI COMPETENZA ED APPLICAZIONI TECNOLOGICHE - MICROSOFT S.R.L. ERGOLINES LAB S.R.L. Trasferimento di competenze tecnologiche e sviluppo prototipi per esigenze informatiche e gestionali; servizi di Prodotti e servizi innovativi mediante approccio ergonomico. Sensoristica innovativa per la misura di variabili fisiche formazione avanzata nell’information technology; telemedicina. e per il controllo di processo. Progettazione per il settore siderurgico, consumer, automotive. CETA - CENTRO DI ECOLOGIA TEORICA ED APPLICATA EURAND S.P.A. - POLyMER CONjUGATION GROUP Produzione e utilizzo energetico di biomasse; produzione ed impiego di biocarburanti; sistemi tecnologici di Tecnologie innovative di rilascio di farmaci finalizzate ad aumentare la biodisponibilità di farmaci di difficile valorizzazione delle risorse legnose forestali; studi di pianificazione energetica per le Amministrazioni Locali; assorbimento. tecnologie innovative di fitodepurazione di acque reflue. EUROCLONE S.P.A. - CENTRO RICERCHE E PRODUZIONE EUROCLONE TRIESTE LNCIB - LABORATORIO NAZIONALE DEL CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO PER LE BIOTECNOLOGIE Saggi diagnostici basati su tecniche molecolari e immunologiche (ELISA) per la rilevazione rapida di contaminanti Genomica strutturale e funzionale, bioinformatica, controllo di proliferazione cellulare e apoptosi, chimici negli alimenti e nella diagnostica veterinaria. immunobiotecnologia e oncologia molecolare. FIF - FONDAZIONE ITALIANA FEGATO ONLUS CIMTECLAB S.R.L. - LABORATORIO R&S Ricerca di base nel campo dei meccanismi molecolari che determinano le diverse funzioni del fegato, in particolare Nuovi materiali polimerici compositi e nanocompositi, analisi funzionale di materiali compositi. dei meccanismi di trasporto di anioni organici, ai fini della comprensione, della diagnosi e della cura dei danni epatici. CNR INMM - ISTITUTO DI NEUROBIOLOGIA E MEDICINA MOLECOLARE Messa a punto di Impianti cellulari immunoisolati per il rilascio locoregionale continuo di citochine in una strategia CONSORZIO PER L’INCREMENTO DEGLI STUDI E DELLE RICERCHE DEI DIPARTIMENTI terapeutica combinata antineoplastica. DI FISICA DELL’UNIVERSITà DI TRIESTE Ricerche mirate allo sviluppo di celle fotovoltaiche e all’utilizzo di nanotecnologie per l’energetica. Ricerche sulle CNR - ISTITUTO DI CRISTALLOGRAFIA - UNITà DI TRIESTE tecniche quantomeccaniche per l’ implementazione di codici per la trasmissione inviolabile di dati. Conduzione e sviluppo della Linea di Diffrazione XRD1 del Laboratorio di Luce di Sincrotrone ELETTRA e suo utilizzo sperimentale per studi di espressione, purificazione e cristallografia di proteine e ricerche sui materiali. GENETICLAB S.R.L. Società-laboratorio ad elevata specializzazione e tecnologia che opera nel settore della genetica e della biologia molecolare. Ha maturato competenze di ricerca nei processi di sviluppo e produzione di biomassa in vitro. CNR - ISTITUTO DI STRUTTURA DELLA MATERIA Ricerca nel campo della scienza dei materiali e della fisica dello stato solido (nanostruttture, superfici e materiali G&LIFE S.R.L. innovativi); progettazione di linee di luce di sincrotrone nella regione dei raggi X soffici. opera nel campo della nutrigenetica: attraverso l’analisi del dNa individuale estratto da un campione di saliva, g&life propone programmi personalizzati e percorsi alimentari su misura. I servizi g-diet e g-profile sono finalizzati ad C.RE.S. - CENTRO REGIONALE SERVIZI PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA S.P.A. un benessere a tutto tondo secondo bagaglio biologico, gusto personale e stile di vita. Servizi di consulenza per lo sviluppo di impresa e per la qualità, la sicurezza e l’ambiente. GME S.R.L. DEMUS LAB S.R.L. dispositivi elettronici e sistemi per l’automazione domestica. Analisi chimico-fisica del caffè e del processo di decaffeinizzazione, analisi di alta precisione per la garanzia del prodotto, servizi di consulenza ed ottimizzazione delle varie fasi del ciclo produttivo. HOLO 3D S.R.L. Tecnologie olografiche per la produzione di sistemi di autenticazione, anticontraffazione, antimanomissione ed DR. SCHäR S.R.L. - SCHäR R&D CENTRE antintrusione. ingredienti, formulazioni e tecnologie innovative per la produzione di alimenti dietetici privi di glutine. HEALTH ROBOTICS S.R.L. ELAD S.R.L. Sistemi robotizzati per la preparazione di farmaci iniettabili in ambito ospedaliero. Automazione e robotica per Progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi e soluzioni elettroniche avanzate analogiche applicazioni in campo biomedico. e digitali. HyDROTECH S.R.L. ELCON ELETTRONICA S.R.L. Tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue e per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti solidi civili ed dispositivi e sistemi elettronici per applicazioni di automazione industriale e nei settori automotive, avionica industriali, attività di monitoraggio ambientale. e spazio. INTERNATIONAL BIOMEDICAL SySTEMS S.P.A. - IBS R&S E PRODUZIONE ELIMOS R&D LAB Dispositivi biomedicali per il sistema cardiovascolare (Stent coronarici), di sistemi di acquisizione, elaborazione e Sistemi elettronici integrati hardware e software di elaborazione di immagini per l’automazione industriale trasferimento immagini per applicazioni mediche. e la videosorveglianza. I.C.G.E.B. - INTERNATIONAL CENTRE FOR GENETIC ENGINEERING AND BIOTECHNOLOGy EMAZE NETwORkS S.P.A.- LABORATORIO R&S Ingegneria genetica e biotecnologie per la biologia molecolare e vegetale, produzione di proteine ricombinanti Sistemi e soluzioni software per la sicurezza informatica - Valutazione delle vulnerabilità dei sistemi operativi d’interesse farmacologico e sviluppo di vaccini. (security vulnerability assessment). ICS - INTERNATIONAL CENTRE FOR SCIENCE AND HIGH TECHNOLOGy ESTECO - ENGIN SOFT TECNOLOGIE PER L’OTTIMIZZAZIONE S.R.L. Trasferimento di tecnologie e formazione nei settori chimico, ambientale e dei materiali per la crescita industriale Tecnologie e sistemi software di simulazione virtuale per l’ottimizzazione integrata della progettazione industriale. sostenibile dei paesi in via di sviluppo. 97
    • bilancio sociale 2009 IDROSTUDI S.R.L. OVER I.T. S.R.L. Servizi, consulenze e ricerca applicata nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria con particolare riferimento Gestione informatizzata di servizi di marketing, vendita e assistenza. Progettazione e implementazione di soluzioni alla protezione idraulica del territorio e alla gestione della risorsa acqua. CRM per la gestione della clientela e il field service. INNOVATION FACTORy S.C.A R.L. PROMOSCIENCE S.R.L “Incubatore di primo miglio”, promosso e gestito da AREA Science Park, che accoglie spin-off della ricerca o Sistemi software integrati di gestione di dati e informazioni (Knowledge Management) per la divulgazione dell’industria interessati a realizzare un proprio progetto di impresa basata su nuove competenze e idee innovative. e la comunicazione tecnico-scientifica. ILLyCAFFè S.P.A. - AROMALAB PROPOSITA S.A.S. Tecniche analitiche per la determinazione di parametri oggettivi di valutazione della materia prima, il caffè verde, Sistemi software per la GDO e per il supporto alla produzione, trasformazione, tracciabilità e vendita nel settore e identificazione dei precursori chimici del gusto e dell’aroma di caffè. alimentare in particolare su dispositivi mobili e con l’utilizzo di RFID e GPS. CNR - INFM - LABORATORIO NAZIONALE TASC PROqUADRO S.R.L. Analisi di superfici con spettroscopia di fotoemissione, Auger, scattering di elettroni e fasci atomici, diffrazione Studio, ricerca, applicazione, utilizzazione e sfruttamento di tecnologie, apparati e sistemi meccanici, di raggi X, microscopia tunnel, a forza atomica ed elettronica; nuovi materiali semiconduttori e superconduttori elettromeccanici ed elettronici; esercizio di officina meccanica ed elettronica per ricerche e sperimentazione su e dispositivi microelettronici. macchine e dispositivi per la trasformazione dei materiali. INFN - ISTITUTO NAZIONALE PER LA FISICA NUCLEARE - SEZIONE DI TRIESTE PROSPERO S.R.L. Ricerca nella fisica dei nuclei, delle particelle elementari e delle interazioni fondamentali; rivelatori di particelle, Prodotti multimediali e servizi telematici di divulgazione scientifica, comunicazione pubblica e d’impresa. dispositivi microelettronici per acquisizione e gestione dei dati, tecnologie di calcolo e reti. RDS NORDEST S.R.L. INSIEL S.P.A. - CENTRO R&S PADRICIANO RDS Nordest progetta e realizza software LIMS (Laboratory Information Management System), che migliorano Soluzioni web per la gestione di procedimenti amministrativi aziendali e per la diffusione delle informazioni le prestazioni e l’efficacia delle attività svolte nei laboratori di prove attraverso una vasta gamma di moduli in ambienti Internet/Intranet. e configurazioni. ITAL TBS S.P.A. - TELEMATIC & BIOMEDICAL SERVICES Servizi di ingegneria clinica, valutazione tecnologica ed economica delle apparecchiature biomedicali, ANIBODy UNIT - ROTTAPHARM BIOTECH S.R.L. servizi di telemedicina e teleassistenza. Ricerca e Sviluppo di agenti terapeutici basati su anticorpi ricombinanti concepiti per la cura di diverse patologie fra cui quelle che colpiscono l’apparato osteoarticolare. kAIRES S.R.L. Ricerca, sviluppo e produzione di sistemi di visione artificiale per applicazioni in campo industriale, medicale e civile. SET - SISTEMI EVOLUTI PER I TRASPORTI S.R.L. ricerca e sviluppo nella sensoristica avanzata e nei sistemi elettronici. Sistemi informatici di supporto alle decisioni applicati al settore dei sistemi intelligenti di trasporto (intelligent Transport Systems). MICROGLASS S.R.L. Macchinari a microonde per l’essiccazione di materiali, nei processi industriali, mediante processo innovativo SHORELINE SOC.COOP. - SHORE-LAB RESEARCH LABORATORy FOR ENVIRONMENT di elettroradiazione. Servizi e tecnologie per la gestione, la tutela e lo sfruttamento dell’ambiente marino; allestimenti di esposizioni temporanee e centri visite; divulgazione scientifica. MODELFINANCE S.R.L. Società specializzata nell’emissione di rating per l’analisi, la valutazione economico-finanziaria e la gestione SIC - SISTEMI INFORMATIVI CLINICI S.R.L. del rischio di credito di ogni società di capitale al mondo. Ricerca e sviluppo nel settore software nonché dei sistemi strumentali ad esso inerenti e funzionali per la realizzazione di ricerca industriale, sperimentazione, progettazione e sviluppo al fine dell’utilizzo industriale MywAVE ELECTRONICS S.P.A. di programmi avanzati in ambito della sanità e la diversificazione applicativa di tali sistemi in vari ambienti Prodotti e servizi per il mercato elettronico, prevalentemente per il settore delle telecomunicazioni, in particolare anche non ospedalieri. sviluppando terminali dati di piccole dimensioni e reti di comunicazione private ad uso professionale, di emergenza e/o sicurezza a banda larga in mobilità. SICOM TEST S.R.L. Prove e misure su terminali per telecomunicazioni e certificazione di terminali GSM/GPRS/EDGE, DECT, GSM railways. ONDA COMMUNICATION S.P.A. Sviluppo tecnologico e vendita di terminali multimediali mobili e sistemi di geolocalizzazione. Integrazione SIGEA S.R.L. di tecnologie di comunicazione fisso-mobile. Soluzioni innovative di interfaccia utente. Sintesi e sviluppo di biomateriali utilizzabili nel settore cosmetico e nel campo dei presidi medico-chirurgici. ONES S.R.L. SIM 2 MULTIMEDIA S.P.A. Ricerca sviluppo e produzione di prototipi tramite sinterizzazione selettiva di polveri plastiche Sistemi di proiezione per home theatre, applicazioni professionali e cinema elettronico. ORION POwER S.R.L. SIMULwARE S.R.L. - LABORATORIO R&S L’attività consiste nella realizzazione e commercializzazione di un additivo per carburanti in grado di migliorare Tecnologie e soluzioni basate su web interattivo per il marketing, la formazione a distanza e la comunicazione qualitativamente le prestazioni del motore sia in termini d’aumento di efficienza che in termini di riduzione di emissioni aziendale. inquinanti, impiegato su tutti i tipi di motori a pistoni, siano essi a 2 o a 4 tempi, a benzina, petrolio o Diesel. 99
    • bilancio sociale 2009 SINCROTRONE TRIESTE S.C.P.A. - LABORATORIO DI LUCE DI SINCROTRONE ELETTRA TRANSPOBANk S.R.L. ELETTRA è il laboratorio di luce di sincrotrone, gestito dalla Sincrotrone Trieste Scpa, che sviluppa programmi di Progettazione e sviluppo di applicazioni ASP (web based) per la gestione e il controllo di flotte di veicoli per ricerca di base, applicata e precompetitiva in campo nazionale e internazionale, in collaborazione con università, autotrasporto; servizi informativi, editoriali e multimediali in genere, dedicati al settore dell’autotrasporto, laboratori ed enti scientifici, imprese e aziende industriali. Le caratteristiche del laboratorio permettono di dare progettazione e realizzazione di unità automotive. impulso agli studi sulle strutture biologiche, alle indagini sulla struttura dei materiali solidi e sui fenomeni dinamici che avvengono sulle superfici, alle ricerche sui superconduttori, agli studi sulla struttura dei metalli e dei materiali wEGO S.R.L. compositi. Le ricerche puntano in particolare su tre campi di avanguardia: 1) biologia strutturale: strutture di Piattaforme innovative di sviluppo software in ambiente open source web-based ad alta accessibilità basate su proteine, enzimi, virus; 2) materiali magnetici: dopo quella dei semiconduttori, rappresentano la tecnologia più internet. diffusa sul mercato, utilizzata nella creazione di supporti di memoria come hard disk dei computer, o integrata in dispositivi elettronici di uso comune; 3) nanotecnologie: microelettronica (circuiti integrati), • micromeccanica (fabbricazione di componenti di dispositivi meccanici miniaturizzati e microrobotica, utilizzabili anche in campo biomedico) SIPRO SISTEMI INTEGRATI PER L’INNOVAZIONE DI PROCESSO S.R.L. Sistemi innovativi per la gestione di applicazioni domestiche e per l’integrazione con reti di telecomunicazione per la gestione integrata delle funzioni, la sorveglianza, il controllo remoto. SISSA - LABORATORIO DI NEUROBIOLOGIA MOLECOLARE Biologia molecolare, biologia cellulare e biotecnologie applicate alle neuroscienze, per la cura delle malattie neurodegenerative. SISTEC S.R.L. Tecnologie, apparati e sistemi meccanici, elettromeccanici ed elettronici in genere. STP S.R.L. Impianti innovativi a risparmio energetico spinto, calzati sulle esigenze specifiche dell’utenza, sfruttando al meglio le risorse energetiche presenti nel sito. Geotermia a bassa, media ed alta entalpia ed in trigenerazione. SyNAPS TECHNOLOGy S.R.L. Dispositivi elettronici innovativi per applicazioni di sicurezza nei campi del controllo accessi e dell’anti-intrusione. T.&B. E ASSOCIATI S.R.L. Consulenza finanziaria e legislativa nel campo degli strumenti agevolativi della ricerca. T-CONNECT S.R.L. Applicazioni wireless su piattaforme di terza generazione (UMTS/WLAN) con funzionalità di servizio nell’area della comunicazione mobile. TECNA S.R.L. Kit immunodiagnostici per il settore agro-alimentare basati su metodologie immunochimiche e a DNA ricombinante. TECNOVIA S.R.L. Ricerca, progettazione e servizi per l’ambiente e il territorio, V.I.A. e V.A.S., ecologia del paesaggio, tecniche costruttive ecocompatibili, ingegneria naturalistica, ingegneria delle acque, verde pensile, alta formazione. TELLUS S.R.L. - LABORATORIO DI R&S Applicazioni desktop e basati su web nel settore dei Sistemi Informativi Territoriali (Geographic Information Systems) con applicazioni nella logistica, nella gestione di flotte di mezzi di trasporto e nello studio e monitoraggio del territorio. TEOREMA ENGINEERING S.R.L. Sistemi di ottimizzazione e sistemi informativi integrati per centri logistico-portuali con tecnologie wireless; servizi di formazione in campo informatico come unico centro certificato Microsoft in Friuli Venezia Giulia. THUNDERNIL S.R.L. Sviluppo, produzione e commercializzazione di stampi, strumenti e apparecchiature per la nanostrutturazione e la microstrutturazione di superfici. Sviluppo, produzione e commercializzazione di dispositivi e relative applicazioni ottenuti mediante strumenti per la nanostrutturazione e la microstrutturazione. 101
    • bilancio sociale 2009 APPENDIcE B Elenco degli Enti Pubblici di Ricerca AGEMONT, AGENZIA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA MONTAGNA L’Agenzia promuove nuove iniziative economiche per favorire la valorizzazione delle risorse umane e dei materiali dei territori montani. aGeMoNT offre un sistema integrato di servizi, dall’animazione economica al trasferimento tecnologico e all’innovazione gestionale. CBM - CONSORZIO PER IL CENTRO DI BIOMEDICINA MOLECOLARE Il CBM è una società consortile pubblico-privata, dedicata alla ricerca e alla formazione avanzata nell’ambito delle biotecnologie applicate alla medicina e coordina il Distretto Tecnologico di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia. CETA - CENTRO DI ECOLOGIA TEORICA ED APPLICATA il centro è impegnato nello studio e nella progettazione di impianti per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, svolge inoltre studi di fattibilità tecnico-economici e progettazioni di impianti dimostrativi di sistemi tecnologici innovativi. CIRMONT - CENTRO INTERNAZIONALE DI RICERCA PER LA MONTAGNA Il Centro definisce modelli innovativi di sviluppo economico, sociale ed ambientale della montagna, con particolare attenzione a ricerche tecnologiche su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi per lo sviluppo del territorio montano. CISM, - CENTRO INTERNAZIONALE DI SCIENZE MATEMATICHE Il Centro promuove il trasferimento di conoscenze da autorevoli personalità tecnico-scientifiche a giovani ricercatori e professionisti, mediante corsi avanzati e di aggiornamento professionale su argomenti di interesse attuale nelle scienze meccaniche, nelle loro diverse applicazioni ingegneristiche. CNR I.C. - ISTITUTO DI CRISTALLOGRAFIA L’Istituto svolge una attività di ricerca di base nei campi della chimica strutturale, della biologia strutturale e della scienza dei materiali. L’IC collabora nella gestione della linea di diffrazione di raggi X del Laboratorio di Luce del Sincrotrone eLeTTra. CNR ISM - ISTITUTO DI STRUTTURA DELLA MATERIA La Sezione di Trieste è nata con lo scopo di realizzare linee di luce di sincrotrone presso eLeTTra e di svolgere attività di ricerca principalmente nel campo della fisica dello stato solido, ricerca di base e applicata. CNR ISMAR – ISTITUTO DI SCIENZE MARINE La Sede di Trieste svolge attività di ricerca e studio dei processi fisici, biofisici ed ecologici legati alla circolazione oceanica che ha influenza sui cambiamenti climatici, quali lo studio dei meccanismi che regolano i cicli bio-geochimici associati alla circolazione oceanica. CNR INFM DEMOCRITOS Il Centro sviluppa attività di ricerca di simulazioni numeriche della materia attraverso nano strutture, formazione scientifica avanzata, trasferimento di tecnologie. il centro sviluppa altresì sistemi di software engineering per la simulazione numerica della materia e per il calcolo scientifico ad alte prestazioni. CNR INFM TASC L’Istituto sviluppa analisi di superfici con spettroscopia di fotoemissione, Auger, scattering di elettroni e fasci atomici, diffrazione di raggi X, microscopia tunnel, a forza atomica ed elettronica. il centro inoltre svolge una intensa attività di ricerca su nuovi materiali semiconduttori e superconduttori e su dispositivi microelettronici. COLLEGIO UNIVERSITARIO PER LE SCIENZE, “LUCIANO FONDA” Il Collegio è nato per dare la possibilità a studenti meritevoli di tutto il mondo di studiare all’Università di Trieste assegnando delle borse di studio biennali a laureati che intendano seguire i corsi di laurea magistrale in chimica, fisica e matematica. COLLEGIO DEL MONDO UNITO DELL’ADRIATICO il collegio di duino fa parte di un’organizzazione internazionale comprendente altri 11 collegi e offre agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza biennale di scambio internazionale, al termine della quale viene rilasciato un “Baccalaureato Internazionale” (IB). 103
    • bilancio sociale 2009 CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA GIUSEPPE TARTINI CSS – TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste è stato fondato nel 1903 ed è Istituto Superiore di Studi Musicali. Il il cSS svolge una attività di produzione e promozione del lavoro di ricerca, di sperimentazione e di innovazione nel Conservatorio dedica speciale attenzione allo sviluppo della cooperazione internazionale delle attività didattiche, campo delle arti performative e, in particolare, nel campo della drammaturgia e nell’uso della tecnologia nel mondo artistiche e di ricerca, orientandola prioritariamente al conseguimento di una migliore integrazione tra le diverse dello spettacolo. culture e al superamento dei divari di sviluppo. EUROMED - ISTITUTO EUROMEDITERRANEO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA jACOPO TOMADINI L’Istituto promuove e organizza attività di formazione, studio, ricerca, nel campo delle relazioni sociali ed economiche Il Conservatorio ha come fine l’istruzione musicale superiore, la promozione e l’organizzazione della ricerca artistica fra europa e Mediterraneo. L’ente è coinvolto in varie iniziative nel campo della cooperazione euro mediterranea. e scientifica, nonché la correlata attività di produzione e lo sviluppo culturale e sociale del territorio. Il Conservatorio inoltre promuove e incoraggia scambi internazionali con istituzioni scientifiche e culturali di altri Paesi. FONDAZIONE INTERNAZIONALE TRIESTE PER IL PROGRESSO E LA LIBERTà DELLE SCIENZE La Fondazione promuove il progresso, la libertà e la diffusione delle scienze nelle loro applicazioni pacifiche. Essa CONSORZIO PER L’AREA DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DI TRIESTE si propone di favorire la collaborazione delle istituzioni universitarie e di ricerca regionali con altre istituzioni AREA Science Park è uno dei principali Parchi Scientifici e Tecnologici multisettoriali a livello internazionale. Il Parco è internazionali, in particolare dei Paesi in via di sviluppo. gestito dal Consorzio, riconosciuto nel 2005 dal MIUR come Ente di Ricerca di I livello ed è l’Ente di ricerca che coordina le attività del Network cer regionale. FONDAZIONE CALLERIO La Fondazione promuove ricerche in due settori della biomedicina: oncologia e tecnologia farmaceutica avanzata. CONSORZIO FRIULI INNOVAZIONE In oncologia le ricerche sono finalizzate alla caratterizzazione del bersaglio molecolare di farmaci; nella tecnologia Il Parco è nato per favorire il collegamento tra ricerca e impresa, attraverso lo scambio di conoscenze e l’utilizzo farmaceutica studia microsistemi per la veicolazione orale di farmaci e vaccini. industriale dei risultati scientifici sviluppati dal sistema regionale della ricerca. Friuli Innovazione offre alle imprese servizi avanzati di assistenza e consulenza per la ricerca e lo sviluppo. FONDAZIONE NICOLò CANUSSIO CONSORZIO kEyMEC La Fondazione Niccolò canussio si propone di promuovere e sostenere iniziative di studio, ricerca e divulgazione il centro di innovazione, ricerca e formazione per la meccanica KeYMec, attraverso le proprie attività di ricerca e sul mondo antico, nelle sue espressioni storiche, artistiche, letterarie e culturali nel senso più ampio del termine, formazione, accompagna le aziende, principalmente del settore della meccanica, in un processo di crescita e sviluppo ricomprendendo le tracce che la civiltà greca e romana ha lasciato anche nella quotidianità del presente. tecnologico, grazie alle numerose attività di ricerca applicata e formative svolte da ricercatori e docenti provenienti dall’Università e dall’industria. FONDAZIONE SCIENTIFICA RINO SNAIDERO La Fondazione promuove la ricerca sul miglioramento della qualità della vita in casa: una “fabbrica di idee” orientata CONSORZIO PER L’INCREMENTO DEGLI STUDI E DELLE RICERCHE DEI DIPARTIMENTI DI FISICA DELL’UNIVERSITà DI TRIESTE alla ricerca tecnico-scientifica e socio-culturale capace di generare continuamente idee e valori positivi. Inoltre Il Consorzio ha tra i suoi compiti quello di contribuire al potenziamento delle scienze fisiche dell’Università di Trieste e numerose sono le attività formative e culturali, di respiro internazionale realizzate dalla Fondazione. delle altre istituzioni scientifiche cittadine (SISSA, INFN, INFM, ICPT). FONDAZIONE ITALIANA FEGATO F.I.F. CONSORZIO PER L’ALTA RICERCA NAVALE – RINAVE La fondazione mira a dare servizi d’eccellenza nella gestione delle patologie del fegato e ad implementare la ricerca Il Consorzio nasce con l’intento di valorizzare le competenze e i risultati della ricerca di base per lo sviluppo di sia a livello clinico che di base. Particolare attenzione viene data alle iniziative formative, al fine di diventare un polo applicazioni industriali nel campo navale. A tal fine il Consorzio vuole diventare un punto di incontro e di stimolo di riferimento per quanti intendono approfondire, provenendo dall’Italia e da altri Paesi, le loro conoscenze in questo all’innovazione nella filiera navale e nautica, garantendo assistenza e servizi alle imprese sul piano delle tecnologie particolare campo della medicina. e sul piano della finanza. ICGEB – THE INTERNATIONAL CENTRE FOR GENETIC ENGINEERING AND BIOTECHNOLOGy CReSM - CENTRO RADIOELETTRICO SPERIMENTALE GUGLIELMO MARCONI L’ICGEB è un centro di eccellenza per la ricerca e la formazione in biologia molecolare a beneficio dei Paesi in via Il Centro è impegnato nello sviluppo di tecnologie di misura per sistemi di radio e telecomunicazione. A tal fine sviluppa di sviluppo. I programmi di ricerca sono indirizzati a studi di biologia molecolare nel campo della biomedicina ed servizi di sperimentazione, misura, certificazione e omologazione nel campo della telefonia, delle radiocomunicazioni includono progetti di ricerca di base, virologia, immunologia, genetica molecolare umana di malattie con eredità e delle comunicazioni satellitari. mendeliana e complessa e terapia genica. CRITA - CENTRO PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN AGRICOLTURA ICS/UNIDO - INTERNATIONAL CENTRE FOR SCIENCE AND HIGH TECHNOLOGy - UNITED NATIONS INDUSTRIAL Il Centro si occupa dell’aggiornamento di un archivio onnicomprensivo delle attività di ricerca nel settore agricolo e DEVELOPMENT ORGANIZATION agroalimentare. Il CRITA favorisce così un efficace coordinamento tra i soggetti che, a livello regionale, sono impegnati L’icS è un centro per il trasferimento di tecnologie avanzate ai Paesi in via di sviluppo allo scopo di promuoverne lo nel settore agricolo e agroalimentare. sviluppo industriale sostenibile. L’ICS è attivo nei settori chimico, ambientale, dei nuovi materiali e della gestione delle tecnologie. CRO, - CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DI AVIANO Il Centro svolge ricerche dirette a migliorare la conoscenza dell’eziologia e della biologia dei tumori e l’identificazione ICTP – INTERNATIONAL CENTRE FOR THEORETICAL PHySICS di nuovi mezzi di prevenzione, di diagnosi e terapia. Il CRO assiste e cura i pazienti; attua la prevenzione oncologica, effettua insegnamento teorico e pratico e formazione permanente in oncologia. L’ICTP contribuisce al progresso degli studi e delle ricerche in fisica e in matematica, favorisce i contatti tra i ricercatori, in particolare quelli provenienti dai Paesi in via di sviluppo, promuovendo collaborazioni internazionali. CRP - CENTRO RICERCA PLAST-OPTICA Il Centro Ricerche Plast-optica (CRP) ha l’obiettivo di promuovere attività di ricerca per favorire l’accrescimento del IGA – ISTITUTO DI GENOMICA APPLICATA patrimonio di conoscenza nei campi: dell’ottica, dei sistemi di illuminazione e di comunicazione, dello stampaggio dei L’istituto promuove, attraverso l’analisi della struttura e del funzionamento dei genomi, la ricerca sulla diversità materiali plastici e delle tecnologie collegate, delle micro e nanotecnologie. genetica e sul rapporto di questa con la diversità fenotipica degli organismi viventi. 105
    • bilancio sociale 2009 INAF OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TRIESTE SCUOLA INTERNAZIONALE DI TRIESTE L’Istituto conduce ricerche in astronomia e astrofisica in stretta collaborazione con lo European Southern Observatory Istituita nel 1964 su iniziativa del Centro Internazionale di Fisica Teorica (I.C.T.P.) e dell’Associazione Italo-Americana, (eSo) per la realizzazione di grandi telescopi, e con le agenzie Spaziali italiana (aSi), europea (eSa) e Statunitense la Scuola internazionale di Trieste garantisce l’insegnamento di tutte le materie in lingua inglese per facilitare la (NaSa) comunicazione tra le differenti nazionalità. INdAM - ISTITUTO NAZIONALE DI ALTA MATEMATICA FRANCESCO SEVERI, SEZIONE DI TRIESTE SINCROTRONE TRIESTE SCPA L’Istituto promuove la formazione e il perfezionamento di ricercatori di matematica; svolge ricerca di matematica pura Il Laboratorio nazionale sviluppa programmi di ricerca di base ed applicata puntando in particolare su tre campi ed applicata, curando anche il trasferimento di conoscenze alle applicazioni tecnologiche. d’avanguardia: biologia strutturale, materiali magnetici, nanotecnologie. INFN - ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, SEZIONE DI TRIESTE SISSA - SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI L’Istituto è volto allo studio dei costituenti fondamentali della materia e svolge attività di ricerca nei campi della fisica La SISSA - prima istituzione in Italia a promuovere corsi post-laurea per il conseguimento del titolo di PhD - si è subnucleare, nucleare e astro particellare. L’INFN è impegnato nello sviluppo di rivelatori di particelle e di dispositivi specializzata nell’alta formazione e nella ricerca in matematica, fisica, scienze cognitive e neurobiologia. microelettronici per acquisizione e gestione dei dati, tecnologie di calcolo e reti. TwAS – THE ACADEMy OF SCIENCES FOR THE DEVELOPING wORLD INFORMEST – AREA STUDI E RICERCHE ISDEE L’Accademia promuove la ricerca scientifica per lo sviluppo sostenibile sia economico che sociale dei Paesi del terzo La struttura permanente di analisti dell’Area Studi e Ricerche ISDEE di Informest conta su un alto livello di esperienza mondo, cercando di migliorare le condizioni nelle quali i ricercatori operano. e di sensibilità rispetto ai mutamenti interni ai Paesi dell’Europa centrale e sud-orientale, alle loro interrelazioni e ai processi di riforma, che li hanno caratterizzati o li interessano ancora nei rispettivi percorsi di adesione all’UE e nelle UNIVERSITà DEGLI STUDI DI TRIESTE sue relazioni esterne. Finalità dell’ateneo, oltre allo svolgimento dell’insegnamento superiore, nei diversi livelli previsti dall’ordinamento universitario, sono la promozione, l’organizzazione della ricerca scientifica, la diffusione dei suoi risultati. IRCCS - BURLO GAROFOLO L’attività scientifica del Burlo si articola nelle 5 linee di ricerca approvate dal Ministero della Salute: medicina materno- UNIVERSITà DEGLI STUDI DI UDINE fetale e perinatologia; malattie croniche e tumorali ad insorgenza in età pediatrica; scienze chirurgiche pediatriche; L’Università promuove lo sviluppo e il progresso della cultura e delle scienze attraverso la ricerca, l’insegnamento e epidemiologia, prevenzione e qualità delle cure; neuroscienze dell’età evolutiva. la collaborazione scientifica con istituzioni italiane ed estere, contribuendo allo sviluppo civile, culturale, sociale ed economico del Friuli. IRCCS - EUGENIO MEDEA L’Istituto conduce attività di ricerca per prevenire le varie forme di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. È l’unico Istituto scientifico italiano riconosciuto per la ricerca e la riabilitazione nello specifico ambito dell’età evolutiva. ISIG - ISTITUTO DI SOCIOLOGIA INTERNAZIONALE DI GORIZIA L’ISIG effettua studi e ricerche a livello nazionale ed internazionale ed organizza convegni sui problemi dei rapporti tra stati, nazioni e gruppi etnici e sullo sviluppo culturale, economico e sociale delle popolazioni. LNCIB - LABORATORIO NAZIONALE DEL CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO BIOTECNOLOGIE Il laboratorio svolge attività di ricerca e sviluppo nei campi della genomica strutturale e funzionale, bioinformatica, controllo di proliferazione cellulare e apoptosi, immunobiotecnologia e oncologia molecolare. OGS - ISTITUTO NAZIONALE DI OCEANOGRAFIA E GEOFISICA SPERIMENTALE L’OGS svolge attività scientifiche per la conoscenza della Terra e delle sue risorse. L’istituto ha sviluppato avanzate conoscenze che lo rendono in grado di gestire sia la fase di acquisizione di dati geofisici in terra e in mare, che le successive fasi di valutazione e interpretazione dei risultati. POLO TECNOLOGICO DI PORDENONE La Società Consortile ha lo scopo di favorire la ricerca scientifica, applicata, lo sviluppo tecnologico, la produzione hi- tech di beni e servizi e la formazione superiore nel Parco di ricerca scientifica e tecnologica di Pordenone. RISERVA NATURALE MARINA DI MIRAMARE La Riserva si occupa della gestione di risorse ambientali marine, dell’elaborazione di piani di gestione per l’uso sostenibile della costa. La Riserva è, inoltre, molto attiva nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale. SCIENCE CENTRE IMMAGINARIO SCIENTIFICO Il Science Centre è un museo della scienza interattivo e multimediale, uno spazio di nuova concezione che propone mostre e attività volte alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica attraverso le modalità del gioco, della sperimentazione diretta e dello spettacolo. 107
    • Le fotografie a carattere tecnico di questo volume si riferiscono a prodotti innovativi realizzati nel 2008 dagli insediati di AREA Science Park. Azienda / Prodotti Actimex: c-Propoflavis, Rhodiodex, Camexin Alphagenics: Alphastrip, Alpha Real k-ras Amped: five APE: Nanolithograhy System cBM: Nanoparticelle di oro ccAT : Telemed System cimteclab: filament Winding, Nanofos e Nanoftal, Biophenolite Dr. Schaer: Ciabattine Elcon: RS514 RfID, Ecodrive, Celle di accumulazione Elimos: EP Uno Enteos: Emic Platform Ergolines: Stirrer elettromagnetici Esteco: mode fRoNTIER Euroclone: Linea Duplica, Stem cell, genprostaticprofiler Glance: Casper, Ecellence GME: Wallmod, misuratore di energia, microchip per mobili Healt Robotics: Cytocare, IV Station IBS: Numen, mar-tyN IcGEB: Pianta transgenica di cacao INfN: farm di calcolo, Rivelatori a gas Thgem ItalTBS: PHI technology Microglass: microdry, Lamir, muv Microsoft: Telemed System Over IT: gisware di geocall Promoscience: Netscience, Sharescience Proposita: Track and warm, Eye box Prospero: Caliban Rottapharm: Splint Sigea: Habut Simulware: H2o Sincrotrone: Alimentatori bipolari, Lettore di estensimetri, Centralina di monitoraggio Sissa: Ecellence, Casper Synaps: Petra Tecna: Superscreen Teorema: Sistema Informativo Integrato Wego: Simo, modi Questo documento è stato realizzato con il contributo di tutto il personale dell’Ente. Un particolare ringraziamento va ai componenti il gruppo di lavoro: Progetto grafico Stampa Alessandra Billi madi Cattaruzzi fides Croppo federica Diqual Ciro franco mia Tomad AIPEm / Udine Poligrafiche San marco giada Cadei Laura Citossi Barbara Delbello mario floreani federica milocco Cormons / go