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Bilancio Sociale 2008
 

Bilancio Sociale 2008

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    Bilancio Sociale 2008 Bilancio Sociale 2008 Document Transcript

    • 2008 K N O W L E D GE I S A NE T W O R K CONSORZIO PER L’AREA DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DI TRIESTE BILANCIO SOCIALE
    • bilancio sociale 2008 consoRZio PeR l’aRea Di RiceRca scienTiFica e TecnoloGica Di TRiesTe
    • indice INTRODUZIONE 4 1. IDENTITÀ 7 1.1 AREA SCIENCE PARK E IL CONSORZIO 8 1.2 L’ATTIVITÀ DEL CONSORZIO 10 1.3 LA VISION E LA MISSION 12 1.4 I VALORI 12 2. RELAZIONE SOCIALE 15 2.1 LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER 16 2.2 LE RISORSE UMANE DEL CONSORZIO 18 2.2.1 INFORMAZIONI GENERALI 18 2.2.2 RISULTATI 21 a) Analisi e riorganizzazione dei processi aziendali, obiettivi e competenze 21 b) Azioni per il miglioramento del clima aziendale 22 2.2.3 STRATEGIE 23 2.3 IL PARCO SCIENTIFICO 26 2.3.1 INFORMAZIONI GENERALI 26 2.3.2 RISULTATI 30 a) Analisi comparativa della solidità economica e finanziaria delle aziende insediate in AREA Science Park 30 b) Valorizzazione dei risultati degli insediati 34 c) Formazione per le imprese del parco scientifico 35 2.3.3 STRATEGIE 36 2.4 IMPRESE ESTERNE AL PARCO 38 2.4.1 INFORMAZIONI GENERALI 38 2.4.2 RISULTATI 39 a) Creazione di nuove imprese 39 b) Sviluppo competitivo 40 c) Formazione alle imprese 46 d) Assistenza e consulenza individuale 46
    • bilancio sociale 2.4.3 STRATEGIE 48 2.5 LA RICERCA 50 2.5.1 INFORMAZIONI GENERALI 50 2.5.2 RISULTATI 50 a) Networking territoriale per il sistema regionale della ricerca (CER) 50 b) Valorizzazione dell’attività di ricerca 52 c) Percorsi formativi per l’aggiornamento e la specializzazione del personale degli EPR 53 2.5.3 STRATEGIE 54 2.6 L’AMBIENTE 56 2.6.1 INFORMAZIONI GENERALI 56 2.6.2 RISULTATI 56 2.6.3 STRATEGIE 57 2.7 STRUMENTI DI DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER 58 2.7.1 CLIMA ORGANIZZATIVO E QUALITÀ DELLA VITA LAVORATIVA 58 2.7.2 IL MIGLIORAMENTO CONTINUO: “LA CATENA DI SAN GIUSTO” 60 2.7.3 RAPPORTI CON LE AZIENDE INSEDIATE 61 a) Unità Operativa Sviluppo del Parco e Customer Care 61 b) I rapporti personali 61 2.7.4 L’OPINIONE DELLE AZIENDE INSEDIATE 62 2.7.6 L’OPINIONE DELLE IMPRESE REGIONALI 63 3. RICLASSIFICAZIONE DEI DATI CONTABILI E CALCOLO DEL VALORE AGGIUNTO 65 3.1 DATI DI BILANCIO 66 3.2 ANALISI DEI PROVENTI E DEL VALORE AGGIUNTO 67 3.2.1 PROVENTI E CONTRIBUTI 67 3.2.2 RICAVI DERIVANTI DA ATTIVITÀ PROGETTUALI 69 3.2.3 AUTONOMIA FINANZIARIA e AUTONOMIA ECONOMICA 70 3.2.4 ANALISI DEL VALORE AGGIUNTO PER GLI STAKEHOLDER INTERNI 71 APPENDICE A 76 APPENDICE B 83 3
    • iNtrODuZiONe Il Bilancio Sociale è uno strumento di rendicontazione e dialogo attraverso il quale si fornisce ai portatori di interesse (stakeholder) un quadro trasparente della cultura e dei valori che guidano il Consorzio per l’AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, evidenziando nel contempo le politiche, i risultati e le ricadute socio-economiche delle attività svolte. I destinatari del Bilancio Sociale, gli stakeholder, sono tutti coloro che, anche senza avere rapporti giuridici diretti, sono comunque coinvolti o interessati all’attività dell’Ente (dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e più in generale la collettività, ricomprendendo in essa ambiente e generazioni future). I principali obiettivi del Bilancio Sociale sono: • fornire agli stakeholder un quadro complessivo delle performance dell’Ente, aprendo un processo interattivo di comunicazione sociale; • fornire informazioni utili sulla qualità dell’attività dell’Ente per ampliare e migliorare, anche sotto il profilo etico-sociale, le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta degli stakeholder. In particolare ciò significa: • dare conto dell’identità e del sistema di valori di riferimento assunti dall’Ente; • esporre gli obiettivi di miglioramento che l’Ente si impegna a perseguire; • rappresentare il valore aggiunto creato e la sua ripartizione; • fornire indicazioni sulle interazioni fra l’Ente e l’ambiente nel quale essa opera.
    • bilancio sociale Il Bilancio Sociale 2008 è costituito da tre sezioni fondamentali: 1. IdENTITà - esprime l’assetto istituzionale e organizzativo dell’Ente, la missione, i valori di riferimento, gli obiettivi strategici; permette di comprendere la complessità del Consorzio e delle sue attività per condividere con gli stakeholder i programmi e le strategie a breve e a lungo termine. 2. RELAZIONE SOCIALE - descrive il sistema delle relazioni sociali e gli effetti dell’attività svolta verso le diverse categorie di stakeholder; espone le politiche dell’Ente ed il ruolo che ogni categoria riveste per il Consorzio, verificando attraverso fatti, dati e comparazioni la coerenza con gli impegni assunti nei loro confronti. 3. RICLASSIFICAZIONE dEI dATI CONTABILI E CALCOLO dEL VALORE AGGIUNTO - àncora il Bilancio Sociale ai dati contabili, sia di contabilità economica che di contabilità finanziaria. Fornisce un’interpretazione sociale della performance del periodo, che non traspare dal bilancio d’esercizio. Ha il compito di evidenziare l’effetto economico-finanziario che l’attività ha prodotto sugli stakeholder, mostrando le fasi della creazione di ricchezza. Il Bilancio Sociale è integrato, come negli anni precedenti, dal Bilancio del Capitale Intellettuale e dal Profilo Dinamico delle Attività. Questi tre strumenti, con il Bilancio economico/finanziario, permettono di interpretare le attività ed i risultati da punti di vista differenti e complementari. 5
    • bilancio sociale 1. iDeNtitÀ INSIEME DI CONDIZIONI CHE RIFLETTONO IL MODO DI ESSERE DELL’ENTE, LA SUA CAPACITÀ DI SCEGLIERE GLI OBIETTIVI, DI REALIZZARLI E DI RAPPORTARSI CON GLI STAKEHOLDER. 7
    • 1.1 area scieNce ParK e il suO cONsOrZiO AREA Science Park è un parco scientifico e tecnologico multisettoriale, in cui operano aziende ed istituti pubblici e privati attivi nell’ambito della ricerca, dell’innovazione, della formazione e dei servizi qualificati. I settori sono: - energia e ambiente; - scienze della vita; - informatica; - elettronica e telecomunicazioni; - fisica, materiali e nanotecnologie; - consulenza per lo sviluppo imprenditoriale delle PMI e della P.A. Il Parco si estende su due campus che sorgono nei pressi di Trieste, città che negli ultimi decenni si è distinta per la particolare vivacità nell’ambito della ricerca, divenendo un luogo di confronto per scienziati provenienti da tutto il mondo. A Gorizia si sta realizzando il primo nucleo di un terzo campus che sarà avviato nel 2009. AREA Science Park nasce alla fine degli anni ’70 (legge n. 546/77) con l’obiettivo ambizioso e lungimirante di creare una struttura che favorisca il contatto e lo sviluppo comune di scienza e impresa. Il compito di gestire il parco viene affidato al Consorzio obbligatorio per l’impianto, la gestione e lo sviluppo dell’Area per la ricerca scientifica e tecnologica della provincia di Trieste istituito con il D.P.R. 6 marzo 1978 n. 102. Nel corso degli anni il Consorzio ha favorito la crescita del Parco scientifico e tecnologico, con il progressivo insediamento di numerosi laboratori, fra i quali alcuni istituti di ricerca nazionali ed internazionali di grande rilevanza quali: • l’International Center for Genetic Engineering and Biotecnology (ICGEB), avviato nel 1988 sotto l’egida dell’UNIDO e oggi completamente autonomo; • la Sincrotrone SpA, per la realizzazione della macchina di luce di sincrotrone, costituita nel 1986;
    • bilancio sociale • l’International Center of Science (ICS), retto dall’UNIDO nel 1989; • Il CBM, nato nel 2004, con lo scopo di coordinare il Distretto Tecnologico di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia, costituito tramite un Accordo di Programma sottoscritto e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. A fine 2008 AREA Science Park ospita 83 centri di ricerca e aziende in cui sono occupati 2.439 persone fra ricercatori, tecnici e addetti ai servizi, incluso il personale del Consorzio. In considerazione del forte sviluppo degli anni ‘80 e ’90 e del rilievo scientifico che il parco andava assumendo, nel settembre del 1999 il Consorzio diventa Ente di ricerca. Nello stesso decreto legislativo, prendendo atto della rilevanza “del polo scientifico e tecnologico del Friuli Venezia Giulia e delle sue relazioni con l’estero”, al Consorzio, che cambia nome in “Consorzio per l’AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste”, viene affidato il compito di coordinare annualmente la conferenza degli Enti di Ricerca nazionali e internazionali che ricevono contributi dallo Stato ed aventi sede in Regione. Viene inoltre indicato, tra i compiti specifici del Consorzio, “la valorizzazione, lo sviluppo precompetitivo e il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca svolta dalla propria rete scientifica”. A partire da quegli anni, infatti, accanto alle tradizionali attività di sviluppo del Parco scientifico, decolla l’attività di trasferimento tecnologico per il supporto alle imprese di tutta la regione, si sviluppa la capacità di gestione strategica ed operativa della formazione e si amplia notevolmente il panorama delle relazioni con l’estero e la partecipazione ai programmi di ricerca europea. Nel 2004 al Consorzio viene affidato il compito di coordinare la rete degli enti di ricerca e degli atenei aventi sede in Friuli Venezia Giulia. A fine 2008 gli addetti del Consorzio sono 112 e l’attività(1) produce ricavi per circa 23 milioni di euro. (1) Si sottolinea che il presente Bilancio Sociale si riferisce esclusivamente alle attività del Consorzio e non alle singole realtà del Parco (imprese e centri di ricerca insediati), che sono considerati stakeholder. 9
    • 1.2 l’attiVitÀ Del cONsOrZiO Il Consorzio per l’AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, nato per gestire il Parco scientifico, negli anni ha ampliato e diversificato la sua sfera d’azione. Oggi, oltre a garantire la manutenzione e lo sviluppo del Parco, il Consorzio è divenuto uno dei principali attori del sistema ricerca/impresa del Friuli Venezia Giulia e uno dei più attivi promotori del trasferimento tecnologico a livello nazionale. Il Consorzio focalizza le proprie attività negli ambiti che ritiene prioritari per il perseguimento della propria missione, cioè: a) Trasferimento tecnologico L’attività di trasferimento tecnologico è finalizzata a favorire lo sviluppo e la competitività delle imprese attraverso il collegamento fra il mondo industriale e quello scientifico. Nell’ambito di tale attività il Consorzio sviluppa e consolida i rapporti con l’apparato economico e produttivo regionale e cura le ricadute delle attività di ricerca sul territorio. Promuove il collegamento fra il mercato, le Università e le altre istituzioni scientifiche della regione per la valorizzazione, lo sviluppo e il trasferimento dei risultati della ricerca; fornisce assistenza nella scelta di partner industriali e nella stesura e realizzazione di progetti di collaborazione ricerca - industria. Sviluppa collaborazioni con le istituzioni, nazionali ed internazionali, preposte allo sviluppo scientifico e tecnologico ed alla diffusione dell’innovazione. Fornisce assistenza e servizi a centri di ricerca e imprese per il reperimento di informazioni brevettuali e documentazioni di carattere tecnico, scientifico ed economico. b) Formazione avanzata Il Consorzio gestisce programmi di alta formazione post-universitaria e promuove iniziative di formazione superiore; nell’ambito di tale attività propone e realizza attività di formazione imprenditoriale, di “management” ed innovazione per il personale della Pubblica Amministrazione, per gli enti di ricerca e le imprese, privilegiando i settori tecnologici di preminente o potenziale sviluppo del settore produttivo regionale. Sostiene la formazione di tecnici e ricercatori attraverso l’assegnazione o il co-finanziamento di borse e assegni di ricerca e di dottorato, anche a favore delle Società, Centri e Istituti insediati in AREA Science Park. Negli ultimi anni numerose sono state le iniziative atte a favorire la mobilità internazionale dei ricercatori e la mobilità di personale tra istituti di ricerca e imprese, anche attraverso stage di laureandi e dottorandi e tesi sperimentali realizzate in azienda.
    • bilancio sociale c) Networking internazionale Il ruolo internazionale del Consorzio ha assunto in questi ultimi anni una propria rilevanza, in quanto la possibilità dell’industria di innovare e competere sul mercato globale dipende in misura crescente dalla capacità degli operatori territoriali dell’innovazione di creare e gestire reti tra l’industria, i centri di R&ST, le università, le istituzioni finanziarie e le autorità territoriali. L’orientamento strategico del Consorzio consiste nell’attivare reti interfunzionali e partenariati tecno-industriali e nello sviluppo di progetti di livello internazionale per la gestione di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. I principali obiettivi sono: • creare reti e partenariati nazionali e internazionali strutturati, multidisciplinari e interfunzionali, autorevoli e stabili, quale condizione fondamentale, da un lato, ad inserire il Consorzio in un circuito virtuoso di progetti di ricerca e innovazione, dall’altro, a favorire lo sviluppo e l’internazionalizzazione di imprese ed enti di ricerca territoriali; • rafforzare e ampliare la rete delle relazioni istituzionali del Consorzio a livello nazionale e internazionale, nonché la sua rappresentatività istituzionale. d) Sviluppo del Parco Scientifico Il Consorzio si occupa del Parco sia attraverso la gestione dei servizi e delle strutture esistenti sia attraverso la realizzazione di nuovi edifici e nuovi impianti. Promuove, inoltre, l’insediamento di laboratori (pubblici e privati) di ricerca e di imprese ad alta intensità di conoscenza, anche di nuova costituzione. Per valorizzare gli insediamenti del Parco, favorisce opportunità di sinergia e collaborazione tra centri, istituti e società che operano in campi scientifici e tecnologici di indirizzo comune o strettamente interconnessi. Svolge attività di consulenza per gli insediati con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dei loro prodotti/mercati. 11
    • 1.3 la VisiON e la MissiON La vision del Consorzio per l’AREA ricerca scientifica e tecnologica di Trieste è: • essere riferimento regionale, nazionale ed internazionale per il trasferimento tecnologico e per l’elaborazione di strategie per l’innovazione; • sviluppare un sistema nazionale ed internazionale di relazioni per contribuire alla realizzazione di una rete strutturata di punti di eccellenza. La mission è accrescere la competitività e l’attrattività del territorio mediante: • Il sostegno allo sviluppo imprenditoriale; • La diffusione di: - prodotti, processi, metodi e servizi innovativi; - conoscenze e competenze distintive. 1.4 i ValOri Per l’attuazione della mission è necessario considerare i valori che guidano l’Ente, poiché sono strettamente connessi con il “clima dell’organizzazione” e incidono sul raggiungimento degli obiettivi. I valori hanno certamente influenza interna, determinando i comportamenti, ma anche esterna influenzando “empaticamente” chi entra in contatto con l’azienda. In particolare, i valori definiscono doveri e responsabilità nei rapporti fra l’Ente e i suoi stakeholder e costituiscono i parametri per valutare la correttezza delle scelte effettuate e le modalità della loro attuazione. I principali valori emersi dall’analisi della cultura organizzativa dell’Ente, effettuata nel 2006, sono stati confermati negli anni successivi e sono descritti qui di seguito.
    • bilancio sociale 2 FidUciA Affidamento nelle capacità, nel senso di responsabilità e nelle competenze professionali. 1 RiSpetto 3 Salvaguardia delle diversità meRitocRAZiA come patrimonio aziendale. Valorizzazione dell’impegno Rispetto dell’integrità fisica, e della capacità. culturale e morale degli individui. 6 4 tRASpARenZA LAVoRo di SQUAdRA Chiara comunicazione delle strategie Favorire il lavoro di gruppo e degli obiettivi. e il senso di appartenenza Rapporto bi-direzionale alla struttura. nella reciproca trasmissione di informazioni. 5 coRRetteZZA Adozione di parametri equanimi. Rispetto delle regole e della parola data. Coerenza tra quello che si dice e quello che si fa. 13
    • bilancio sociale 2. relaZiONe sOciale CONTIENE LA DESCRIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEI RISULTATI OTTENUTI DALL’ENTE IN RELAZIONE ALLE CATEGORIE DI STAKEHOLDER 15
    • 2.1 la MaPPa DeGli staKeHOlDer Il concetto di stakeholder (portatori d’interesse) indica tutti i soggetti coinvolti o più semplicemente interessati all’attività dell’Ente e in grado, direttamente o indirettamente, di influenzarne gli esiti. Gli stakeholder del Consorzio sono rappresentati nella seguente figura: 112 persone tra 83 insediati 225 aziende coinvolte; dipendenti e collaboratori con 2.439 addetti 253 interventi di innovazione - Tutti coloro che prestano - I centri, le imprese - imprese che usufruiscono lavoro alle dipendenze e i laboratori residenti dell’attività di trasferimento o in collaborazione in AreA science Park tecnologico con il consorzio iL pARco ScientiFico Le RiSoRSe Le impReSe UmAne eSteRne AL pARco conSoRZio per l’AReA di ricerca scientifica e tecnologica di trieste L’AmBiente LA RiceRcA 81.176 m2 di superficie 44 centri di ricerca utile (Padriciano e Basovizza) - enti di ricerca nazionali e - contesto nel quale internazionali aventi sede AreA science Park svolge la propria e strutture operative in FVG azione (di cui 48.903 m2 a verde) coordinati dal consorzio Si noti che la collettività, non presente esplicitamente tra gli stakeholder, costituisce invece “lo” stakeholder di una amministrazione pubblica quale AREA Science Park. Attraverso la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione di prodotto e di processo, come pure attraverso lo sviluppo economico ad essi conseguente, il Consorzio punta ad incrementare la qualità della vita dell’intera collettività. Quindi, non di assenza di uno stakeholder si deve parlare ma, al contrario, di un approccio descrittivo maggiormente analitico che meglio renda conto del modo in cui si crea valore per la collettività.
    • bilancio sociale L’importanza che la collettività riveste nelle politiche del Consorzio è testimoniato anche dallo sforzo compiuto per migliorare comunicazione e trasparenza. In quest’ottica vanno interpretati: • l’Open Day, evento con cui AREA Science Park ed il suo Consorzio si aprono alla comunità, contribuendo con un momento di festa alla divulgazione e diffusione della cultura scientifica; • la selezione e la diffusione dei risultati innovativi, sviluppati dagli insediati del Consorzio nel 2008, classificati secondo l’interesse per i 3T (T1: Territorio nazionale, con particolare riferimento alla Regione FVG; T2: Trieste e, per estensione, comunità ed Enti del Territorio; T3: te, cioè i singoli cittadini). Il concetto base è che ai 3T si deve informazione e si chiede supporto per trasformare i risultati in prodotti di successo sul mercato; • il Buniness-Day, giornata dedicata alla conoscenza reciproca e al confronto diretto tra le aziende insediate e le realtà industriali e scientifiche esterne con lo scopo di far nascere nuove opportunità di business. Il dialogo con tutti gli stakeholder è stato attivato e migliorato attraverso 4 strumenti di pianificazione e controllo complementari rappresentati nello schema seguente: BILANCIO ECONOMICO-FINANZIARIO E PIANO TRIENNALE ATTIVITÀ DEL CONSORZIO BILANCIO DEL CAPITALE INTELLETTUALE BILANCIO PROFILO DINAMICO SOCIALE DELLE ATTIVITÀ (PDA) Nel 2008 si sono consolidati gli strumenti introdotti l’anno precedente: il Bilancio del Capitale Intellettuale e il PDA - Profilo Dinamico delle Attività. Il Bilancio del Capitale Intellettuale fornisce informazioni sulle risorse immateriali dell’organizzazione, ossia quell’insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono elementi essenziali nel processo di creazione del valore che né il bilancio d’esercizio né il bilancio sociale sono in grado di evidenziare. Il PDA è stato sviluppato dal Consorzio nel 2007 in forma originale e consolidato nel 2008 per analizzare la propria missione, differente e distinta da quelle di enti di ricerca e imprese insediate nel Parco. Il PDA evidenzia le attività svolte e i relativi costi, rapportandoli alla propria capacità di ottenere una quota di autofinanziamento attraverso i progetti vinti e le prestazioni verso terzi. 17
    • 2.2 le risOrse uMaNe Del cONsOrZiO Le risorse umane rappresentano uno stakeholder di particolare rilevanza poiché la crescita e lo sviluppo dell’Ente possono essere realizzati solo attraverso personale motivato, consapevole e competente. Nel corso degli ultimi anni il Consorzio, partendo dall’analisi del clima aziendale, ha investito molte risorse in un percorso di cambiamento teso al miglioramento del benessere organizzativo e dell’ambiente di lavoro. Tale processo si è concretizzato, nel corso del 2008, nell’elaborazione di un innovativo modello di valutazione delle prestazioni basato sulla condivisione degli obiettivi strategici e sulla valorizzazione delle competenze professionali. 2.2.1 iNFOrMaZiONi GeNerali Nel corso del 2008 e con l’inizio del 2009, è arrivato a conclusione un processo che è durato 4 anni volto ad orientare la cultura organizzativa da una visione funzionale tipica della PA ad una basata sui processi, quindi su obiettivi, e caratterizzata da un forte incremento del lavoro collaborativo e trasversale. Per arrivare a questo risultato è stata potenziata l’attività di formazione rivolta a tutto il personale e sono stati gradualmente avviati appositi strumenti organizzativi: i team trasversali, la mappatura dei processi e delle competenze ed infine nuovi strumenti di valutazione basati sulle competenze trasversali. Questo percorso ha consentito di anticipare le leggi che tra il 2008 e il 2009 hanno disciplinato l’organizzazione nelle PA, consentendo di raggiungere obiettivi di semplificazione organizzativa, di incremento delle attività rivolte al cliente/ utente finale rispetto a quelle di staff, e di migliore efficienza ed efficacia, come testimoniato dai risultati di bilancio del 2008 e dalle analisi di clima aziendale che rilevano un progressivo e costante miglioramento. Conseguentemente il Consorzio è passato da un’articolazione in otto Servizi a quella attuale, basata su sette Servizi di cui due operativi (cioè impegnati direttamente con gli stakeholder), due con funzioni di supporto e tre con funzioni miste, che nello schema seguente sono ulteriormente differenziati a seconda della prevalenza dell’una o dell’altra. La riduzione del numero di Servizi è stata determinata dall’applicazione di una norma di legge tesa all’incremento dell’efficienza di tutta la Pubblica Amministrazione. Inoltre si è realizzato il decremento del numero di addetti alle attività di supporto in favore delle attività operative .
    • bilancio sociale TRASFERIMENTO TECNOLOGICO (n° addetti = 27) SERVIZI OPERATIVI FORMAZIONE (n° addetti = 21) SERVIZI PREVALENTEMENTE OPERATIVI INSEDIAMENTI E SISTEMI INFORMATIVI (n° addetti = 14) LEGALE, BILANCIO, SISTEMI DIREZIONE APPROVIGIONAMENTI CONTROLLO INFORMATIVI GENERALE E RISORSE UMANE DI GESTIONE (14 addetti) (13 addetti) (15 persone) (8 addetti) SERVIZI DI SUPPORTO SERVIZI PREVALENTEMENTE DI SUPPORTO Una conseguenza della ristrutturazione è anche stata l’incorporazione nella Direzione Generale di alcune funzioni operative relative alle iniziative europee e alla competitività internazionale, portando l’unità tra quelle miste. Il personale in forza presso il Consorzio al 31/12/2008 ammonta a 112 unità (di cui 3 distaccati presso Innovation Factory), pari al numero degli addetti 2007, ma diversamente ripartito dal punto di vista dell’inquadramento tra dipendenti (a tempo indeterminato e determinato) e collaboratori coordinati e continuativi, come evidenziato nella tabella di seguito. 140 € 55.000 Totale Totale Totale € 52.232 116 112 112 € 50.000 120 € 48.888 € 45.000 100 € 41.686 46 38 31 € 40.000 80 -17,4% -18,4% € 35.000 60 € 30.000 40 70 +5,7% 74 +9,4% 81 € 25.000 20 € 20.000 0 € 15.000 2006 2007 2008 2005 2006 2007 Consistenza Collaboratori dipendenti 9 € 160.000 8 € 140.000 7 € 120.000 6 € 100.000 5 € 80.000 8,2 150 4 € 60.000 3 100 100 4,8 € 40.000 19 2 3,5 1 € 20.000
    • I grafici seguenti mostrano la distribuzione del personale in base al titolo di studio, all’età e al sesso. Come si può notare, l’attività altamente specialistica svolta dall’Ente richiede la presenza in forte misura di personale laureato che risulti in possesso di elevata specializzazione; inoltre circa il 65% del personale ha meno di 45 anni. SCUOLA DELL’OBBLIGO LICENZA MEDIA SUPERIORE LAUREA SPECIALIZZAZIONE 4% 31% 52% 13% TITOLI DI STUDIO n° 30 26 25 23 20 17 17 15 11 9 10 7 5 2 0 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 >60 FASCE D’ETÀ Nei seguenti grafici si illustra la suddivisione per genere delle principali posizioni all’interno del Consorzio. Si registra un’elevata percentuale di presenza maschile (71%) nella fascia dirigenziale, mentre per le altre figure chiave dell’organizzazione (capiufficio e coordinatori) la distribuzione è più equilibrata. Per quanto riguarda i dipendenti e i collaboratori coordinati e continuativi la presenza femminile è particolarmente elevata (67%). Globalmente la percentuale femminile risulta pari a circa il 60%. 80% 71% MASCHI 58% 67% 70% 40% FEMMINE 60% 50% MASCHI 40% 60% 50% 42% 40% 33% FEMMINE 60% 30% 29% 20% 10% 0% DIRIGENTI CAPIUFFICIO COORDINATORI COORDINA DIPENDENTI E COLLABORATORI COLLABORA
    • bilancio sociale 2.2.2 risultati Il Consorzio è attento alla crescita professionale e alla fidelizzazione del personale. Purtroppo la politica delle assunzioni negli ultimi anni è stata pesantemente condizionata dalla politiche pubbliche di contenimento generalizzato della spesa, tra cui la tendenza alla progressiva riduzione degli organici, che si scontra frontalmente con le esigenze di un Ente che cresce e amplia gamma e quantità di interventi. Pertanto la dotazione organica vigente, quasi completamente satura dopo le assunzioni in ruolo predette, rimane assolutamente insufficiente a garantire lo svolgimento dei molteplici compiti acquisiti, negli anni, dal Consorzio. Tali funzioni esigerebbero un ampliamento strutturale non inferiore alle 20 unità che sarebbe senz’altro sostenibile sotto il profilo economico dato che il Consorzio, ormai da anni, ha stabilmente dimostrato di essere in grado di procurarsi finanziamenti da terzi in misura superiore ai contributi ordinari dello Stato. La sostanziale impossibilità di acquisire risorse umane in forma stabile determina una grave perdita in termini di esperienza e professionalità, poiché risorse esperte spesso lasciano il Consorzio per una collocazione più stabile. Negli ultimi anni il Consorzio si è impegnato a migliorare struttura organizzativa e clima aziendale, al fine di garantire maggior efficacia ed efficienza dei processi lavorativi. In particolare sono state messe in atto le seguenti attività: a) Analisi e riorganizzazione dei processi aziendali, obiettivi e competenze Nel corso del biennio 2006-2007 il Consorzio ha, attraverso un gruppo di lavoro trasversale, mappato analiticamente processi organizzativi e responsabilità all’interno dell’Ente. La mappatura dei processi ha svolto un ruolo di particolare importanza perché ha consentito di formalizzare sotto il profilo organizzativo il passaggio verso una cultura tesa ai risultati; per poter definire un processo deve infatti esistere un cliente e un prodotto ben identificati. Il lavoro ha consentito di mappare 10 macroprocessi a partire da 100 processi inizialmente individuati. La mappatura dei processi è stata realizzata con due fondamentali finalità: • reingegnerizzazione dei processi per semplificare e limitare le duplicazioni; • individuazione degli owner dei processi, attraverso una piena responsabilizzazione. Su queste basi il Consorzio ha provveduto alla propria riorganizzazione e alla diffusione di una nuova cultura organizzativa basata su tre principi: • focalizzazione delle azioni sul cliente e sull’utente finale; • integrazione delle competenze dei vari Servizi per ottimizzare i risultati delle azioni; • valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati per valorizzare il merito. 21
    • Successivamente si è ritenuto necessario, attraverso una intensa attività bottom - up che ha coinvolto quasi i 2/3 di tutto il personale, mappare anche il sistema delle competenze per ottimizzare il presidio dei processi e il sistema di valutazione. Tale lavoro,svolto nel 2008, ha prodotto un catalogo delle competenze suddiviso come di seguito indicato: • competenze generali: competenze di base di varia natura, che devono essere possedute indistintamente da tutto il personale; • competenze specialistiche: competenze tecniche proprie di una struttura organizzativa e dei ruoli professionali in essa presenti o previsti; • competenze trasversali: competenze attinenti la managerialità e/o il comportamento organizzativo che l’organizzazione valuta rilevanti per il proprio successo e che devono essere possedute trasversalmente in tutte le strutture. La mappatura delle competenze consente di: • gestire i gap di competenze con la formazione; • ottimizzare la mobilità interna; • avere un quadro preciso, aggiornato periodicamente, sui ruoli professionali necessari alla gestione dei processi, articolati nelle varie attività, funzionale al sistema di selezione; • garantire un maggior grado di trasparenza e obiettività nella valutazione del personale attraverso la condivisione del risultato tra valutatore e valutato e l’introduzione di un percorso di miglioramento della prestazione. Tale sistema che dà un forte impulso alla meritocrazia, ha permesso all’organizzazione di lavorare su obiettivi definiti, condivisi e trasparenti valorizzando l’impegno e le capacità dei singoli e dei gruppi di lavoro. b) Azioni per il miglioramento del clima aziendale Il benessere di un’organizzazione si misura anche attraverso i servizi che accompagnano il personale nell’affrontare la vita di ogni giorno. Per la sua rilevanza, anche con riguardo alle pari opportunità, si segnala che dal 2006 è stato avviato un asilo nido aziendale predisposto per accogliere 15 bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi. Sulla stessa linea, nel corso del 2008, è stato elaborato ed approvato un nuovo Regolamento sull’orario di lavoro e di servizio. Le modifiche più importanti riguardano: - l’estensione della flessibilità, in entrata ed in uscita, per garantire una migliore conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze familiari e personali; - la possibilità di terminare la prestazione giornaliera, dopo un minimo di ore di lavoro, nel rispetto del tetto complessivo settimanale dell’orario; - la maggiore tutela del rispetto della pausa obbligatoria per il recupero psico-fisico dopo il numero di ore di lavoro previsto dalla normativa in vigore. Gli effetti immediati sono stati, oltre alla semplificazione nella gestione della rilevazione delle presenze, il rientro dal part- time di alcuni dipendenti.
    • bilancio sociale 2.2.3 strateGie Per la crescita del personale e dell’Ente le principali strategie sono: a) Gestione aziendale Gli obiettivi organizzativi interni per il triennio 2009-2011 sono: • continuare a perseguire l’efficienza e lo snellimento dei processi amministrativi che devono avere come focus il cliente e l’utente finale, non il solo rispetto delle norme; • sviluppare un presidio attento e rigoroso dell’organizzazione interna, dei suoi costi e ricavi, entrambi correlati ai risultati raggiunti; • rafforzare la collaborazione tra Servizi, anche attraverso un adeguato sistema di valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati trasversali ad essi. b) Sviluppo del modello per competenze Come già illustrato, nel corso del 2008 è stato avviato il processo di mappatura delle competenze specialistiche e trasversali del Consorzio impostato secondo lo schema seguente: OBIETTIVI STRATEGICI AMBITO dEI PROFILI MANAGERIALI dIRIGENZIALI COMPETENZE TRASVERSALI AMBITO REALIZZATIVE dEI PROFILI OBIETTIVI dI BASE SPECIALISTICI OPERATIVI dI BASE EVOLUTE COMPETENZE SPECIALISTICHE 23
    • Le prossime evoluzioni di tale modello saranno basate, nell’arco del piano 2009- 2011, su tre livelli: • Livello organizzativo del Consorzio: segmentazione delle competenze specialistiche e trasversali in competenze distintive, abilitanti e standard secondo lo schema seguente: COMPETENZE COMPETENZE SPECIALISTICHE TRASVERSALI COMPETENZE dISTINTIVE COMPETENZE ATTUALMENTE ABILITANTI COMPETENZE STANdARd Competenze distintive sono quelle che caratterizzano l’organizzazione e sono difficili da formare e da copiare. Sono anche quelle che servono per il suo successo nel breve, medio e lungo termine. Obiettivo dell’organizzazione è mantenerle ed accrescerle. Competenze standard sono quelle più facilmente reperibili all’esterno dell’organizzazione e che possono, quindi, essere esternalizzate con vantaggi economici ed organizzativi. Competenze attualmente abilitanti sono quelle che servono all’organizzazione per il successo nel breve e (parzialmente) nel medio termine. Obiettivo dell’organizzazione è mantenerle e poi riconvertirle, oppure trasferirle all’esterno a clienti che le valorizzano come distintive. • Livello delle singole persone: rielaborazione ed analisi delle schede delle competenze personali con il profilo richiesto ed i “gap” da colmare con la formazione e/o le azioni di mobilità. • Livello di sistema: mantenere aggiornato il modello definito delle competenze e sperimentare nuovi metodi di valutazione (“top-down”, “bottom up”, misti, con l’utilizzo della “fuzzy logic” ecc.)
    • bilancio sociale c) Processo di definizione degli obiettivi ll sistema per la definizione degli obiettivi è stato perfezionato nel 2008 sulla base della sperimentazione dei due anni precedenti Le azioni previste nel triennio sono la semplificazione degli obiettivi, la loro diffusione a più livelli organizzativi e la loro correlazione con le competenze, in particolare con quelle distintive. d) Completamento della riorganizzazione con le funzioni: “pianificazione strategica e iniziative europee” e “competitività internazionale” La necessità di diversificare le fonti di finanziamento attuali con la valorizzazione dei propri punti di forza richiede uno sforzo coordinato fra tutti i Servizi dell’Ente. Per garantire tale coordinamento, dall’inizio del 2009, si sono rese attive le due unità operative alle dirette dipendenze del Direttore Generale: • “Pianificazione strategica e iniziative europee” avente come compiti: - l’impostazione dello sviluppo delle reti regionali, nazionali ed europee; - la conseguente promozione dell’Ente, del Parco e delle imprese territoriali. In particolare, il focus delle attività europee si concentrerà sull’Euroregione. • “Competitività internazionale” i cui compiti sono: - coordinamento della gestione degli accordi con i partner scientifici ed imprenditoriali; - coordinamento delle attività di “marketing” dei punti di forza del Consorzio. Con l’obiettivo di diversificare le proprie fonti di finanziamento e di valorizzare le proprie competenze distintive, il Consorzio ha avviato anche una serie di trattative con alcune Regioni del Mezzogiorno interessate ad applicare nei propri territori gli strumenti di trasferimento tecnologico adottati da anni in Friuli Venezia Giulia. 25
    • 2.3 il ParcO scieNtiFicO 2.3.1 iNFOrMaZiONi GeNerali Il primo insediamento di un laboratorio di ricerca e sviluppo nel Parco Scientifico risale al 1982, mentre negli anni 1987 – 1988 con l’avvio del Laboratorio di Luce di Sincrotrone e del Centro di Ingegneria Genetica inizia una fase di crescita sempre più veloce nel numero di laboratori e di imprese che si insediano nel Parco, fino a raggiungere il massimo di 87 insediati nel 2007. Attualmente il Parco ospita 83 aziende e centri di ricerca: 74 insediati nei 2 campus di Padriciano e Basovizza, 9 insediati del Polo Tecnologico di Pordenone(2). L’insediamento nel Parco Scientifico avviene attraverso la presentazione di un programma di attività, generalmente di durata triennale, che viene valutato da una commissione di esperti. Recentemente il Consiglio di Amministrazione ha approvato una revisione dei criteri per la valutazione dei progetti di insediamento, che devono rispondere a determinati requisiti tra i quali la coerenza con le strategie di sviluppo e valorizzazione del Parco Scientifico, il valore tecnico di ogni iniziativa scientifico ed imprenditoriale. La necessità di adeguare la qualità degli insediamenti al rispetto di questi standard e la fisiologica conclusione dell’attività di ricerca e sviluppo di alcuni Insediati, ha portato nel corso del 2008 all’uscita di 12 aziende. Nel corso dell’anno sono stati approvati 8 nuovi insediamenti. L’obiettivo del prossimo triennio sarà la qualità e non la quantità degli insediamenti. La crescita nel tempo degli insediamenti nel Parco è indicata nella figura seguente:
    • bilancio sociale RelaZione Insediamenti 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 -10 -20 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Entrate 11 8 9 9 8 11 5 11 8 Uscite -2 -2 -3 -5 -6 -6 -3 -8 -12 Totale 59 65 71 75 77 82 84 87 83 (2) Per l’elenco delle aziende insediate si veda l’APPENDICE A. 27
    • I settori in cui operano i centri e le aziende del Parco Scientifico possono essere raggruppati in 5 cluster fondamentali: • ENERGIA E AMBIENTE (energie alternative, energie da fonti rinnovabili, monitoraggio territoriale, bonifica di suoli, ecologia marina); • SCIENZE dELLA VITA (biotecnologie per l’agroalimentare, farmaci e vaccini, diagnostica, tecnologie biomediche); • INFORMATICA, ELETTRONICA, TELECOMUNICAZIONI (comunicazioni mobili, sistemi e servizi di infomobilità, radiolocalizzazione satellitare, automazione); • FISICA, MATERIALI E NANOTECNOLOGIE (fisica e analisi dei materiali, nuovi materiali, compositi); • SERVIZI QUALIFICATI (divulgazione e promozione scientifica, consulenza e formazione, servizi di trasferimento tecnologico). 6% 7% 14 % Fisica, Materiali e Nanotecnologie Servizi Qualificati 31 % Ambienti e Energia Scienze della Vita Informatica, Elettronica e Telecomunicazioni 42 % Il posizionamento nella catena del valore, da ricerca di base a produzione, delle attività svolte nel Parco Scientifico dagli insediati è rappresentata nel grafico seguente. Enti e grandi imprese che hanno nel Parco un proprio laboratorio di R&S occupano i settori della ricerca di base e della ricerca industriale, mentre le numerose piccole imprese high tech svolgono nel Parco attività di ricerca e sviluppo, ma anche di progettazione e di produzione. dati al 31.12.2008 Ricerca di base Ricerca Industriale Sviluppo Precompet. Progettazione/ Produzione Hi Tech Produzione di Beni e/o servizi Aziende e centri insediati 13 37 18 12 3
    • bilancio sociale Gli insediati nel Parco Scientifico sono una realtà in costante crescita con 2.439 addetti (inclusi i 112 del Consorzio), di cui il 54% impegnati in attività di ricerca e sviluppo. Si tratta di un ambiente particolarmente giovane (il 58% del personale del Parco è al di sotto dei 40 anni) e culturalmente qualificato (il 73% possiede una laurea o un PhD). Si noti che, a partire dal 1995, il numero degli occupati è costantemente cresciuto, fino a raddoppiare, a causa dell’effetto combinato dell’espansione fisica del Parco, dell’impatto dei progetti comunitari (che ha favorito lo sviluppo dei Centri di Ricerca insediati) e della crescita delle aziende in numero o dimensioni. Nonostante la lieve flessione del numero di insediati, anche nel 2008 permane il problema della carenza di spazi per nuovi insediamenti e per l’espansione degli attuali. Ciò ha confermato la necessità: - di accelerare la costruzione di nuovi edifici; - di adottare una rigorosa selezione, in funzione dei risultati, sia degli insediamenti, sia del prolungamento dei contratti di locazione già in atto; - di prendere in esame nuove opportunità in aree geografiche diverse come, Pordenone, Gorizia e nuovi insediamenti a Trieste. I grafici successivi indicano rispettivamente: - l’andamento degli occupati nel Parco; - la loro tipologia; - il loro livello di istruzione; - la loro provenienza geografica. 7% 17 % 3000 2500 Ricercatori 2000 Tecnici Occupati 1500 1000 Amministrativi 22 % 500 Altro 0 1988 1992 1996 2000 2004 2008 Anno 54 % Evoluzione e tipologia degli occupati nel Parco Scientifico 21 % 16 % 49 % 26 % Laurea Regione FVG Phd 6% Italia diploma scuola superiore Estero Altro 24 % 58 % Livello di istruzione e provenienza degli addetti del Parco Scientifico 29
    • 2.3.2 risultati a) Analisi comparativa della solidità economica e finanziaria delle aziende insediate in AREA Science Park Nel corso del 2008 è stato affidato a modeFinance, realtà nata all’interno del Parco e che si occupa di rating aziendale, l’incarico di svolgere un’analisi dell’andamento delle imprese di AREA Science Park nel triennio 2005-2007 allo scopo di valorizzarne l’attività e i relativi risultati. Sono stati analizzati i bilanci di 60 aziende all’interno del Parco ed è stato selezionato un campione di imprese italiane e della Regione Friuli Venezia Giulia operanti in settori coerenti con quelli nei quali operano le aziende insediate in AREA Science Park e sono stati analizzati i loro 38.259 bilanci. Dall’analisi del leverage (rapporto tra i debiti totali e il patrimonio netto) si osserva un preoccupante ricorso al capitale di terzi da parte delle aziende insediate rispetto a quelle del campione di riferimento. In particolare è preoccupante il trend AREA SCIENCE PARK crescente dell’indebitamento, in contro tendenza a quello delle aziende operanti FVG in FVG. Questo dato influenzerà, come si osserverà in seguito, la rischiosità delle ITALIA aziende in termini di solvibilità. 5 7,00% 4,8 4,6 6,50% 4,4 4,2 4 6,00% 3,8 3,6 5,50% 3,4 3,2 3 5,00% 2005 2006 2007 2005 2006 2007 Trend Leverage (analisi basata sui valori mediani) Trend ROI (analisi basata sui valori mediani)
    • bilancio sociale A fronte di un maggiore rischio affrontato dalle aziende di AREA Science Park (leverage maggiore), si riscontra una maggiore redditività sia in termini di ROI che di ROE; soprattutto la remunerazione del capitale dei soci è maggiore, raggiungendo differenze di oltre 5%. 11,00% AREA SCIENCE PARK FVG 10,00% ITALIA 9,00% 8,00% 7,00% 6,00% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 2005 2006 2007 Trend ROE (analisi basata sui valori mediani) Lo studio ha infine previsto il calcolo di un rating finanziario delle aziende coinvolte nell’analisi. Esso ha lo scopo di misurare la capacità del singolo soggetto di far fronte ai propri impegni patrimoniali, quindi di pagare i propri debiti. È stata analizzata una serie di rapporti patrimoniali, economici ed economico/ patrimoniali che, opportunamente pesati, hanno originato un valore sintetico espresso in una scala alfabetica discendente dal valore massimo AAA al valore minimo D: cLAsse FAMIGLIA GIUdIzIo dI rATInG dI rATInG AAA struttura finanziaria estremamente affidabile AA Investimento struttura finanziaria molto affidabile A sicuro struttura finanziaria affidabile BBB struttura finanziaria adeguata ma potrebbe risentire nel caso eventi sfavorevoli gravi BB struttura finanziaria sufficiente ma potrebbe risentire nel caso eventi sfavorevoli B Investimento a rischio struttura finanziaria vulnerabile a cambiamenti nei parametri fondamentali ccc struttura finanziaria presenta pericolosi disequilibri cc struttura finanziaria mostra segnali di alta vulnerabilità e facilmente soggetta a rischi nel caso eventi sfavorevoli Investimento c ad alto rischio struttura finanziaria mostra segnali di debolezza patologica con scarsa possibilità di far fronte ai propri impegni d struttura finanziaria è prossima al default 31
    • AREA SCIENCE PARK 40,00% FVG 35,00% ITALIA 30,00% 25,00% 20,00% 15,00% 10,00% 5,00% 0,00% AAA AA A BBB BB B CCC CC C D Distribuzione media dei rating In questo grafico si presenta una distribuzione di rating media negli anni (una media semplice, non ponderata) che evidenzia le differenze tra aziende di AREA Science Park e dei peer groups ITALIA e FVG. Un maggiore indebitamento (ovvero una più scarsa capitalizzazione) delle aziende insediate in AREA Science Park comporta una maggiore rischiosità e quindi una peggiore valutazione in termini di rating. La differenza è comunque mitigata da una maggiore redditività delle aziende AREA Science Park. Nella lettura dei risultati si deve tener conto che il rating esprime abbastanza bene la situazione di una società nel corso della sua normale attività. Esso invece è meno rappresentativo nel caso in cui si stia valutando un’impresa in fase di start- up, come nel caso di molti insediati in AREA Science Park. È da ricordare, inoltre, che il rating viene calcolato sui dati di bilancio presentati dalle aziende e non è in grado di esprimere le potenzialità dei prodotti appena sviluppati o in corso di sviluppo da parte delle piccole imprese. SEDE FUORI AREA SCIENCE PARK 0,2% SEDE IN AREA SCIENCE PARK 0,18% 0,16% 0,14% 0,12% 0,1% 0,08% 0,06% 0,04% 0,02% 0,00% A BBB BB B CCC CC C D Confronto tra le aziende insediate con sede legale in AREA Science Park o fuori
    • bilancio sociale Separando la popolazione delle aziende analizzate (tutte insediate in AREA Science Park) tra quelle che hanno e quelle che non hanno sede operativa in AREA Science Park, si rileva che quest’ultime presentano un profilo di rischio minore. Questa griglia identifica le cause del peggior profilo di rischio presentato dalle società insediate che hanno anche sede operativa in AREA Science Park. A fronte di un maggiore indebitamento, infatti, producono anche margini minori. LeVerAGe roI roe sede FUorI AreA scIence PArK 4,63 % 7,40 % 14,29 % sede In AreA scIence PArK 4,70 % 5,45 % 3,59 % 33
    • b) Valorizzazione dei risultati degli insediati Anche nel 2008 l’Ente ha proseguito nella messa a punto di una gamma di servizi per rispondere meglio alle esigenze, manifestate dagli insediati, relative ad informazione ed orientamento nell’ambito della gestione aziendale, alla valorizzazione dei risultati e alla visibilità dell’attività di ricerca ed imprenditoriale. A tal scopo sono state introdotte le seguenti iniziative: • Schede prodotto e premio 3L / 3T Nel luglio del 2008 per dare visibilità e valore alle attività ed ai risultati prodotti dai centri e società presenti nel Parco, si è deciso di procedere ad una mappatura dei prodotti, processi e servizi innovativi ideati o varati nel corso dell’anno. Successivamente per valorizzare il potenziale tecnologico di tali imprese, ma anche per informare e chiedere supporto all’opinione pubblica, istituzioni e investitori è stata varata la prima edizione del premio “Innovazione 3L/3T”. Come già detto, la filosofia del premio risiede innanzitutto nell’impatto che le innovazioni introdotte possono avere sulle cosiddette 3T: Territorio (in particolare la Regione FVG); Trieste (e, per estensione, le comunità e gli enti del territorio) e Te (singoli cittadini).Tenendo conto di questi aspetti, il Premio è stato suddiviso in tre categorie (3L) determinate dal grado di prossimità dell’innovazione al mercato: innovazione potenziale in fase di verifica tecnologica e di business “early bird”; innovazione potenziale con industrializzazione in corso “to be”; innovazione reale con avvio su un primo mercato “in the market”. I prodotti giudicati trasferibili sono 54. • technoLine technoLine è un catalogo on-line che presenta il quadro complessivo della struttura tecnico economica del Parco, catalogando le strutture al servizio della ricerca e dell’innovazione, le strumentazioni e gli impianti specializzati, le tecnologie trasferibili, i prodotti e i processi offerti dal Parco scientifico. Il sistema costituisce un importante mezzo di attivazione delle sinergie e delle collaborazioni tra le aziende e i centri insediati nel Parco, di promozione del raccordo ricerca-industria, a livello nazionale ed internazionale, di produzione di una più ampia e strutturata offerta di tecnologie, prodotti e servizi al sistema economico e produttivo, di più efficace condivisione di iniziative di promozione e marketing e, infine, di condivisione di risorse umane e strumentali, anche in funzione della partecipazione a progetti di ricerca scientifica e di sviluppo industriale. technoLine è accessibile direttamente dal sito web di AREA Science Park o all’indirizzo www.technoline.area.trieste.it. • Business day Conoscenza reciproca e confronto diretto per far nascere nuove opportunità di business. Questa è stata la filosofia che ha spinto AREA Science Park a ideare e organizzare, per la prima volta, l’evento ‘Business DAY’ (B* DAY) svoltosi il 9 maggio 2008 a Padriciano. Il B*DAY è stata una giornata dedicata ad incontri bilaterali tra i centri di ricerca, le aziende insediate e realtà industriali e scientifiche esterne. Un’occasione che ha consentito ai responsabili dei centri e società del Parco di far conoscere le loro competenze, i loro prodotti e le loro attività ad una settantina di imprese provenienti da settori molto diversi. All’evento hanno partecipato 30 insediati (26 imprese e 4 centri di ricerca) coinvolti in circa 120 incontri con imprese esterne al Parco. Da una rilevazione successiva all’evento si è riscontrata una buona soddisfazione media (3,9 su 5) dei partecipanti.
    • bilancio sociale c) Formazione per le imprese del Parco Scientifico Nel 2008 è stato attivato un servizio di analisi dei fabbisogni formativi che attraverso interviste strutturate, con frequenza periodica, condotte dai progettisti del Consorzio con i responsabili di laboratorio o i referenti aziendali, ha il compito di effettuare una rilevazione puntuale dei fabbisogni formativi delle aziende insediate. Tale attività permette sia l’individuazione delle tematiche di interesse degli insediati sia la progettazione esecutiva di dettaglio per i corsi proposti a catalogo al fine di definire il livello di approfondimento dei contenuti e di specializzazione in un’ottica di personalizzazione dell’offerta formativa rispetto al target di riferimento. Il ruolo svolto dagli Uffici del Consorzio non è solo quello di fornire un servizio di consulenza, di organizzazione ed erogazione di attività formative ma anche di abbattere i costi relativi alle attività stesse attraverso finanziamenti specifici ottenibili dal Fondo Sociale Europeo, legge 236/92, e da altri fondi nazionali e regionali. Nel 2008 è inoltre proseguita l’erogazione di borse di formazione finanziate con fondi del Consorzio. Complessivamente sono state gestite 16 borse, avviate al termine del 2007, di cui 14 a favore dei tenant del Parco Scientifico e due per lo sviluppo del progetto 144, presso il Servizio Trasferimento Tecnologico. È stata inoltre avviata l’assegnazione di 21 nuove borse per attività di ricerca, specializzazione o aggiornamento, da fruirsi presso le realtà insediate nei comprensori regionali di AREA Science Park di cui 14 riservate a PMI e 7 riservate a Grandi Imprese e Centri di ricerca pubblici, il cui avvio e sviluppo avverrà a partire dai primi mesi del 2009. 35
    • 2.3.3 strateGie a) La gestione del Parco Scientifico e Tecnologico Lo sviluppo del Parco Scientifico è stato il primo obiettivo del Consorzio alla sua costituzione nel 1978. Oggi questo obiettivo permane, ma il focus si sposta dallo sviluppo quantitativo a quello qualitativo perseguendo la filosofia sintetizzabile nello slogan “dalla quantità alla qualità degli insediati”. Ciò si realizza assumendo un atteggiamento di maggior rigore nei confronti degli insediati e facendo dipendere il rinnovo dell’insediamento, che è sempre temporaneo (tipicamente triennale), dalla presentazione e valutazione dei risultati dell’attività svolta e da un programma di attività per il successivo periodo. In sostanza si vogliono privilegiare le aziende e i centri che presentano risultati rilevanti, con conseguente sostegno alle realtà maggiormente virtuose. b) Le attività di comunicazione e divulgazione scientifica L’obiettivo del Consorzio è quello di differenziare l’attività di comunicazione e di divulgazione scientifica per i diversi tipi di “stakeholder”. Per quanto riguarda lo stakeholder “Parco Scientifico” le linee strategiche per il prossimo triennio sono: • contribuire a valorizzare i risultati degli insediati nel Parco; • contribuire alla formazione di una “corporate identity” del Consorzio e, distintamente, del Parco Scientifico e Tecnologico a livello nazionale ed internazionale.
    • bilancio sociale 37
    • 2.4 iMPrese esterNe al ParcO 2.4.1 iNFOrMaZiONi GeNerali L’attività di trasferimento tecnologico e diffusione dell’innovazione ha lo scopo di contribuire a rafforzare il potenziale competitivo delle imprese. Il Consorzio ha nel tempo creato un raccordo – ora divenuto stabile – tra il mondo della ricerca ed il sistema imprenditoriale, attraverso la valorizzazione dei risultati della ricerca, la promozione di attività volte allo sviluppo delle aziende ed attraverso il sostegno alla creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.
    • bilancio sociale 2.4.2 risultati a) Creazione di nuove imprese La creazione di una nuova impresa presuppone sia un potenziale di mercato di una innovazione, sia il potenziale imprenditoriale di chi vuole portarla sul mercato con il giusto profitto. Dal 2006 il Consorzio affida il ruolo di incubatore d’impresa alla controllata Innovation Factory, scegliendo di adottare un approccio originale che cura con attenzione il cosiddetto “primo miglio”: la delicata fase iniziale del percorso che conduce a una start-up, durante la quale occorre confezionare il prodotto per il mercato e, contemporaneamente, sviluppare le capacità imprenditoriali. Il business plan diventa così un primo punto di arrivo di un percorso che consente all’aspirante imprenditore di realizzare tutte le verifiche tecnologiche, commerciali, legali ed economiche necessarie per fondare un’impresa con basi realmente solide e buone prospettive di successo: in altri termini di passare «dal business dream al business plan». Tuttavia un business plan, per quanto certificato, non è sufficiente per avviare la nuova impresa. Occorre anche un primo ordine di mercato. Le proposte di impresa ad alto contenuto tecnologico provengono da: • ricercatori interessati a valorizzare i propri risultati • giovani desiderosi di valorizzare un’idea d’impresa innovativa • imprenditori intenzionati a diversificare l’attività attraverso una nuova impresa La valutazione delle idee passa attraverso un’istruttoria iniziale approfondita che, se positivamente conclusa, viene proposta al Comitato tecnico–scientifico. Questo esamina l’idea e discute con il proponente il piano di attività propedeutiche alla nascita dell’impresa. Terminata la selezione, i futuri imprenditori lavorano come un «gruppo di sviluppo»: grazie all’assistenza e ai servizi forniti dall’incubatore si realizzano “passo a passo” tutte le necessarie attività preliminari, compresa la formazione. A sostenibilità economica e autonomia operativa raggiunte, si definisce la creazione della nuova impresa: Innovation Factory partecipa alla sua costituzione con una quota di minoranza e concorda con il neo-imprenditore i meccanismi di way-out più opportuni. Gli apporti economici di Innovation Factory vengono convertiti in quote societarie, in modo tale che all’imprenditore spetti la quota di maggioranza assoluta dell’impresa. Questo percorso di sostegno dura al massimo 3 anni. rIsULTATI 2008 Idee imprenditoriali valutate 14 Progetti di impresa sottoposti al comitato tecnico 2 nuovi gruppi di sviluppo inseriti 1 Totale gruppi di sviluppo supportati 5 nuove imprese costituite 1 39
    • Il sostegno alle potenziali nuove imprese passa anche attraverso la promozione delle attività dei gruppi di sviluppo, la definizione di strategie di comunicazione, la messa in rete con contatti nazionali ed internazionali del Consorzio, per consentire di aumentare la loro visibilità e di avviare una rete di rapporti scientifici, istituzionali e commerciali utili. La nascita di nuove imprese si realizza non solo attraverso un’attività strutturata di incubazione di imprese, ma anche come naturale conseguenza dei progetti di innovazione portati avanti sul territorio, che possono fornire gli strumenti per trasformare una buona idea in un vero e proprio business. Così è successo grazie all’iniziativa Ergonomia FVG, che si è proposta di sviluppare la competitività della produzione industriale del Friuli Venezia Giulia fornendo linee guida e soluzioni progettuali in grado di migliorare la qualità della vita, la sicurezza, il comfort, l’efficienza del lavoro. Uponachair srl nasce in questo contesto dall’idea di un giovane progettista web con una forte passione per il legno e con un sogno: realizzare una seduta, basata sui concetti di comfort ed eco design, rivolta alle persone che trascorrono svariate ore al giorno davanti ad un pc, proprio come lui. b) Sviluppo competitivo L’attività punta a fornire alle imprese conoscenze, competenze, consulenze e servizi per sviluppare innovazioni tecnologiche ed organizzative che abbiano ricadute positive sulla crescita delle imprese. Le attività realizzate nel 2008 a favore della competitività delle imprese hanno riguardato: 1. la diffusione delle informazioni tecnico-scientifiche e brevettuali, basi indispensabili per intraprendere in maniera consapevole qualunque percorso di innovazione; 2. l’avvio e lo sviluppo di progetti di innovazione in collaborazione con la Ricerca; 3. il supporto alla creazione di nuove filiere di produzione e alla diversificazione produttiva; 4. la crescita dimensionale, qualitativa e relazionale delle piccole e medie imprese; 5. l’avvio di collaborazioni tecnologico-commerciale a livello internazionale, per lo sviluppo di progetti di innovazione. • Utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche Le imprese traggono grande beneficio dall’allargamento delle fonti di informazione tecnico-scientifica. La conoscenza ricavabile dai brevetti è notevole e risponde a differenti necessità: verificare le antecedenze di un’idea, ricercare opportunità di partnership, monitorare la concorrenza, prevedere le tendenze di sviluppo di un settore, verificare l’utilizzabilità di soluzioni tecniche protette da brevetti scaduti. L’Ufficio Studi e PatLib FVG di AREA Science Park, nodo della rete dei centri di informazione brevettuale, costituiti in accordo tra lo European Patent Office e le autorità brevettuali nazionali dei paesi membri EPO, svolge ricerche brevettuali e documentali e fornisce copia dei brevetti di interesse dei richiedenti, utilizzando banche dati predisposte da EPO e dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, oltre che database brevettuali, documentali ed economici reperibili sul mercato; realizza inoltre prodotti e servizi di informazione e documentazione tecnica, scientifica e brevettuale, report e dossier sullo stato dell’arte e del mercato.
    • bilancio sociale Il numero di ricerche svolte dall’Ufficio Studi e Patlib nel 2008 e la ripartizione per tipologia di utenti sono riportati nella seguente tabella: UTenTe n. rIcercHe ricerca 27 Industria 50 Altri utenti (enti, associazioni, privati...) 52 totale 129 • Avvio e sviluppo di progetti di innovazione Dal 1996 il personale del Consorzio lavora sul territorio con un’azione “porta a porta” per verificare ed analizzare i fabbisogni delle imprese in termini di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Sulla base delle esigenze espresse dall’impresa si punta a definire un progetto di innovazione specifico: il personale del Consorzio delinea insieme all’impresa le fasi necessarie alla realizzazione del progetto, corredate di obiettivi, tempistica, costi, fasi di verifica e controllo dei risultati. Le problematiche vengono analizzate e valutate dal punto di vista tecnico, attivati i contatti con i partner tecnici e gli esperti delle materie interessate, integrati tutti gli strumenti e i servizi a disposizione, in un percorso a 360° di sviluppo del progetto. In alcuni casi è possibile avvalersi del sostegno economico alla fase di avvio del progetto. Negli altri è possibile ottenere sostegno per la formalizzazione dei progetti, per la successiva presentazione di domande di finanziamento. Per fare questo il Consorzio conta su una struttura di servizio alle aziende, creata nel 2003: Innovation Network®. Essa è costituita da un insieme di centri specializzati in innovazione di settore (agro- industria, energia, ingegneria d’impresa, legno-arredo, cantieristica e nautica, plastica, nuovi materiali), presente in modo diffuso su tutto il territorio regionale presso le strutture imprenditoriali di riferimento (associazioni imprenditoriali, aree industriali, distretti produttivi). Molti servizi possono essere attivati lungo il percorso di adozione dell’innovazione. Innovare un prodotto significa ad esempio migliorarne le prestazioni o conferirgli nuove funzionalità che permettano di soddisfare meglio i bisogni del cliente. Per fare ciò è possibile ricorrere all’impiego di un nuovo materiale, che ne migliori le prestazioni meccaniche, la stabilità, la resistenza al calore, la durata etc. Sul versante della ricerca di materiali innovativi, anche nel 2008 AREA Science Park ha fornito intensa assistenza e numerosi servizi alle aziende attraverso il MaTechPointFVG. L’obiettivo è quello di presentare quanto di innovativo emerge a livello internazionale nel campo dei materiali ed evidenziare applicazioni innovative per materiali consolidati, da trasferire da un settore produttivo ad un altro. Sui materiali di interesse sono stati sviluppati approfondimenti sui vincoli tecnici, economici e produttivi e fornita assistenza per la risoluzione di problematiche specifiche, per la realizzazione di studi di fattibilità, per il coordinamento di brainstorming creativi, finalizzati al miglioramento funzionale ed estetico dei prodotti. 41
    • Alcuni risultati del lavoro sui materiali innovativi svolto da MaTechPoint FVG nel 2008 descrIzIone n. Incontri personalizzati con aziende 56 Interventi (brief di progetto, definizione degli obiettivi tecnici, dei vincoli economici e di produzione) 49 Progetti di ricerca avviati 5 L’innovazione passa anche attraverso la realizzazione di prodotti orientati alla comodità, al confort, al benessere del consumatore finale. Le imprese che sviluppano prodotti che si interfacciano con l’essere umano - in particolare nei settori arredamento, intrattenimento, sanità - dimostrano un forte interesse a capire come applicare i principi dell’ergonomia nei loro prodotti, allo scopo di differenziarli e renderli sempre più rispondenti ai desideri del consumatore. Per questo il Consorzio ha operato nel 2008 per offrire alle aziende regionali il supporto di competenze di eccellenza, attraverso il progetto Ergonomia FVG. Sempre a seguito di un’azione forte sul territorio, realizzata attraverso visite e sopralluoghi agli stabilimenti produttivi e alle linee di produzione, sono state eseguite analisi della rispondenza delle produzioni ai principi ergonomici, individuate le migliori soluzioni nel rispetto del design, definiti e portati a termine interventi di innovazione, sensibilizzati i produttori sui principi ergonomici da applicare, anche attraverso sessioni formative dedicate ai settori di maggior interesse in FVG. I risultati di questa attività per il 2008 possono essere cosi sintetizzati: Alcune attività del progetto Ergonomia FVG realizzate nel 2008 descrIzIone n. sopralluoghi agli stabilimenti produttivi e alle linee 25 Prodotti esaminati 36 Interventi di innovazione (definizione degli obiettivi tecnici, dei vincoli economici e di produzione) 20 Innovazioni di prodotto realizzate 18 Brevetti depositati 5 Marchi depositati 1 nuove imprese create 1
    • bilancio sociale Di seguito una stima delle ricadute ad un anno dall’inizio del progetto, fornita dalle imprese che hanno partecipato all’iniziativa Ergonomia FVG: • un incremento del fatturato di circa il 6% pari a 4.765.800 € • un incremento degli occupati di oltre il 3% pari a 11 nuovi posti di lavoro • investimenti previsti per lo sviluppo di progetti di innovazione: - per acquisizione macchinari, impianti e attrezzature 256.000 € - per consulenze e servizi reali: 135.000 € - per sviluppo di nuovi prodotti: 160.000 € • Creazione di nuove filiere di produzione e diversificazione produttiva In un contesto di finanziamenti alla ricerca limitati e di produzioni industriali interessate a nuove opportunità di mercato, promuovere lo sviluppo economico del territorio significa anche creare sinergie tra soggetti istituzionali, scientifici ed industriali attorno a progetti di innovazione condivisi, che possano agire da ‘moltiplicatore economico’ per le imprese. Dal 2007 il Consorzio ha concentrato la propria attenzione sulla domotica: la scienza che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita in casa e più in generale negli ambienti dove l’uomo soggiorna (ospedali, navi, strutture sanitarie, di intrattenimento, etc.). Allo stato attuale il settore è uno tra i pochi in crescita ed esistono buone potenzialità per la produzione locale di inserirsi in questo mercato. Per questo il Consorzio lo ha selezionato come strategico ed ha perseguito attraverso il progetto Domotica FVG anche nel 2008 l’obiettivo di creare opportunità per le aziende regionali di sviluppare prodotti e servizi nel settore, integrando nuove soluzioni ed applicazioni anche nei prodotti “tradizionali”, da innovare grazie all’introduzione di nuove funzionalità e all’acquisizione di nuove performance. 171 aziende e centri di ricerca regionali ed extraregionale hanno partecipato all’iniziativa nel 2008, consentendo di predisporre 63 schede descrittive di prodotti, processi e metodologie innovativi potenzialmente trasferibili. Le schede raccolgono le informazioni sulla tecnologia disponibile (descrizione, stadio di sviluppo, applicazioni realizzate, ulteriori sviluppi possibili, vantaggi su altre soluzioni di mercati esistenti) e costituiscono la base di informazioni a supporto dell’attività di trasferimento tecnologico e della diversificazione della tecnologia in ambito domotico. Da questo insieme di dati e informazioni sono emersi nel 2008: • 21 interventi di innovazione • 13 progetti di trasferimento tecnologico • 2 progetti multidisciplinari Inoltre, consapevole delle potenzialità della domotica in ambito assistenziale, il Consorzio ha avviato un progetto multidisciplinare per sperimentare un modello innovativo di domicilio temporaneo per utenti con disabilità fisica causata da gravi incidenti. Il progetto “Presto a Casa” è stato approvato nell’ambito del bando emesso nel 2008 dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno dei progetti di innovazione nel settore della salute e della protezione sociale, con partner il Comune di Trieste, l’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) e il sostegno della Provincia di Trieste. Le tecnologie domotiche serviranno a facilitare il raggiungimento di una nuova indipendenza all’interno dell’ambiente domestico. Verranno attrezzati due appartamenti del patrimonio immobiliare ATER Trieste con tecnologie, arredi tecnici e particolari soluzioni progettuali e costruttive in grado di facilitare l’accesso e rendere fruibili gli spazi anche a chi deve fare i conti con un’autonomia limitata. Sempre nel 2008 il Consorzio ha fornito il supporto scientifico e organizzativo per l’allestimento della Quality Life House: una casa domotica di 500 mq, dotata di tutti 43
    • gli ambienti, che ha riscontrato grande successo di pubblico e stampa all’interno della fiera Innovaction di Udine, visitata da 45.000 persone. La casa dimostrativa aveva lo scopo di presentare soluzioni disponibili, prodotti o prototipi funzionanti, per il miglioramento della qualità della vita in ambiente domestico, dando visibilità a soluzioni innovative provenienti da aziende della regione. Il Consorzio ha definito le specifiche per la realizzazione della casa domotica, esaminato 108 proposte tecniche, selezionato le soluzioni tecnologiche per l’esposizione all’interno dello casa. La Quality Life House ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su come la domotica sia importante per migliorare la qualità di vita dell’abitare. A supporto di quanto sopra, il Consorzio ha dato il suo contributo all’iniziativa della Fondazione Snaidero Questions @bout home che coniuga le fasi iniziali dello sviluppo di nuovi prodotti, cioè la fase creativa e la verifica di fattibilità. Un gruppo di lavoro interdisciplinare è stato chiamato a generare idee da tradurre in soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita in casa. Le idee sono nate dal Creative Team, giovani di formazione diversa (tecnologie, design, sociologia, marketing, architettura), provenienti da centri di ricerca e università europee. Il processo creativo è scaturito dallo studio multidisciplinare di vari temi (sicurezza, salute, comfort) e dall’analisi dei bisogni/aspettative delle persone. Le idee su cui si è lavorato riguardano problemi quali: prevenire i rischi di caduta degli anziani soli, migliorare la sicurezza degli ipovedenti in cucina, aiutare i pazienti che necessitano di medicine in diversi momenti della giornata, ottimizzare il ciclo di differenziazione dei rifiuti, ottimizzare spazi non utilizzati. Il progetto prevede il coinvolgimento di aziende interessate a sviluppare le idee migliori e a validarle dal punto di vista tecnologico/di mercato. • Crescita dimensionale, qualitativa e relazionale Nel 2008 il Consorzio ha delineato una nuova opportunità di crescita per le imprese regionali, attraverso il Progetto 144. L’obiettivo è quello di far crescere 12 imprese che nell’arco di 3 anni, partendo da 3-5 milioni di € di fatturato pervengano ad un fatturato di almeno 12 milioni €/anno. Messa a punto con l’Entrepreneurship Center del MIT di Boston, l’iniziativa consiste nel promuovere e supportare lo sviluppo di una nuova cultura di impresa finalizzata alla crescita, attraverso l’acquisizione di nuovi metodi di gestione e di presenza sui mercati internazionali. Il tutto attraverso un programma di attività di formazione, coaching e consulenza strategica, cucita sulle caratteristiche ed esigenze della singola impresa e sulle potenzialità di crescita di ciascun imprenditore. Attraverso una prima fase di confronto con gli imprenditori sono state selezionate una ventina di imprese che hanno partecipato alle prime 3 diverse sessioni di formazione e coaching su aspetti legati alla gestione strategica d’impresa (marketing imprenditoriale, leadership, gestione delle risorse umane, vendite). A corredo sessioni di lavoro one–to–one tra le imprese e i personal coach, per delineare gli aspetti specifici sui quali intervenire e la migliore strategia da adottare. • Collaborazioni internazionali per lo sviluppo di progetti di innovazione Per fornire assistenza alle imprese sulla legislazione ed i programmi europei, permettere di individuare potenziali partner internazionali e accedere a nuovi mercati ed a nuove cooperazioni scientifiche e tecnologiche, dal 2008 il Consorzio partecipa alla rete Enterprise Europe Network – la più grande rete per l’assistenza alle PMI voluta dalla Commissione Europea con oltre 500 organizzazioni aderenti, in 40 paesi. Friend Europe è il Consorzio che raggruppa 11 partner operanti nel Triveneto quali referenti regionali della rete europea Enterprise Europe Network. AREA Science Park ospita lo sportello regionale della rete, con competenza territoriale per il Friuli Venezia Giulia. Le attività riguardano in particolare la valutazione dei fabbisogni tecnologici, la predisposizione di richieste e offerte di
    • bilancio sociale tecnologie, la promozione di prodotti e processi in ambito europeo, l’individuazione di partner, l’assistenza per la partecipazione a eventi di intermediazione tecnologica e missioni all’estero, nonché l’assistenza alla negoziazione di accordi di trasferimento tecnologico. I risultati di questi primi mesi di attività per il 2008 possono essere cosi sintetizzati: Alcune attività e realizzate nel 2008 dal progetto Friend Europe Audit tecnologici 24 supporto all’accesso a progetti europei 11 Accordi di partnership siglati 3 eventi organizzati 3 Partecipanti 96 Risultati complessivi attività con le imprese al 31.12.2008 Aziende coinvolte 2699 Interventi di innovazione realizzati 1630 Brevetti depositati dalle imprese 93 crescita del fatturato + 7,72 % crescita occupazionale + 5,47 % Risultati attività con le imprese per il solo anno 2008 Aziende coinvolte 225 Interventi di innovazione realizzati 253 Brevetti depositati dalle imprese 13 crescita del fatturato + 5,97 % crescita occupazionale + 4,17 % 45
    • c) Formazione alle imprese Il Consorzio offre alle imprese regionali un servizio strutturato, che inizia con l’analisi dei fabbisogni, esplicita le aree di miglioramento dell’imprenditore e dell’azienda, le traduce in bisogni formativi e successivamente individua quale percorso formativo risponda meglio alle necessità evidenziate. Le attività formative promosse dal Consorzio si concentrano in aree tematiche ritenute strategiche per l’azienda ed hanno l’obiettivo di: • promuove la gestione manageriale e la diffusione della cultura manageriale presso le micro e PMI; • sviluppare conoscenza sui processi di internazionalizzazione per supportare l’ingresso ai mercati internazionali; • promuove le opportunità anche finanziarie che l’Unione Europea, lo Stato e l’Amministrazione regionale mettono a disposizione delle micro e PMI; • diffonde buone prassi in materia di gestione dell’innovazione; • promuove modalità manageriali per la gestione efficace delle risorse umane. Il destinatario delle iniziative, non è solo il personale delle PMI, ma è anche l’imprenditore che generalmente non ha molto tempo e risorse da investire nella formazione. Soprattutto in un momento storico come quello attuale, in cui le problematiche delle piccole imprese sono più legate alla sopravvivenza che allo sviluppo, la formazione non viene considerata una leva strategica d’impresa. Nel corso dell’anno 2008 il Consorzio ha instaurato con le Organizzazioni datoriali collaborazioni finalizzate a far emergere esigenze comuni in termini di formazione e raggruppando gli interessi formativi di micro realtà produttive per risoluzione di problematiche settoriali. Per venire incontro alle difficoltà degli imprenditori, spesso, come nel caso della micro impresa artigiana, si è cercato di rendere massimamente fruibile la formazione “portandola” all’imprenditore, sia sotto il profilo della più comoda ubicazione, che dal punto di vista dei tempi di erogazione, rimodulandone di volta in volta l’articolazione secondo le esigenze dell’aula. Nel corso dell’anno 2008 sono stati erogati 70 corsi per un totale di 680 destinatari. I costi per la realizzazione delle attività formative sono stati abbattuti utilizzando finanziamenti FSE e Regionali. d) Assistenza e consulenza individuale Una delle priorità strategiche del Consorzio è quella di promuovere il collegamento delle istituzioni scientifiche regionali con le realtà socio-economiche e produttive del territorio, cercando tra l’altro di favorire la partecipazione congiunta di enti di ricerca e delle aziende della regione ai programmi di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea. Tale compito viene svolto attraverso le attività dello Sportello Regionale APRE Friuli Venezia Giulia Trieste dell’Ufficio Coordinamento e Internazionalizzazione degli Enti di Ricerca regionali di AREA Science Park. A tal fine lo Sportello di Trieste offre: 1. informazione sulle possibilità di finanziamento e sulle opportunità di cooperazione scientifica e tecnologica esistenti a livello europeo; 2. assistenza a favore di imprese, università, centri di ricerca e altri organismi interessati a partecipare ai programmi europei di ricerca e sviluppo; 3. formazione sul Programma Quadro della Ricerca Europea destinata al personale di imprese, università e centri di ricerca.
    • bilancio sociale Nel corso del 2008 lo Sportello APRE ha svolto un’intensa attività di consulenza individuale, al fine di illustrare orientamenti e contenuti dei Work Programme e dei relativi bandi. Con particolare riferimento ai progetti di ricerca, i settori scientifici di prevalente interesse sono stati quelli relativi a Salute e Biotecnologie, Energia e Nanotecnologie, Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni. Con il 2008 si sono inoltre intensificate le richieste di informazione sul tema specifico People, in particolare per le azioni ITN e le borse Marie Curie per la mobilità intra ed extra europea. Con riferimento agli strumenti utilizzati e alla tempistica, l’assistenza viene effettuata, oltre che via e-mail e tramite informative mirate, soprattutto attraverso incontri individuali. Le richieste di consulenza via e-mail vengono soddisfatte in un tempo medio di due giornate lavorative, mentre gli incontri individuali vengono fissati solitamente entro cinque giorni lavorativi dal momento in cui perviene la richiesta. Riassumendo in termini quantitativi, si fa presente che nel 2008 lo Sportello ha ricevuto 262 richieste di consulenza sul Programma Quadro, di cui 51 soddisfatte attraverso incontri individuali e 211 soddisfatte tramite consulenze e-mail. L’attività del 2008 si è potenziata anche da un punto di vista qualitativo. Infatti, tramite un’analisi dell’impatto delle consulenze realizzate, si desume che 30 delle organizzazioni, che hanno fruito di una consulenza nel corso del 2008, hanno effettivamente presentato una proposta di progetto alla Commissione Europea e, di queste, per ora 3 sono state finanziate. 47
    • 2.4.3 strateGie L’esperienza e la visibilità raggiunta dal Consorzio a livello nazionale con le metodologie di valorizzazione dell’innovazione hanno aperto la strada a nuove opportunità di collaborazione con Enti interessati ad avviare, con rapidità ed efficacia, analoghe iniziative di sviluppo dei rispettivi territori. a) Trasferimento tecnologico su territorio nazionale In linea con l’indicazione del Piano strategico triennale, il Consorzio ha avviato un’azione di diffusione sul territorio nazionale delle metodologie di gestione dell’innovazione e di trasferimento tecnologico. Tale attività viene sviluppata in collaborazione con partner che dispongono di proprie reti territoriali (Parchi scientifici, consorzi...), con associazioni di categoria e con amministrazioni regionali. L’iniziativa, in particolare, punta a promuovere la dimensione nazionale del Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste soprattutto al Sud, dove, nel medio termine e con il sostegno del Ministero e della Regione FVG, si desidera strutturare una o più sedi per fornire agli operatori locali gli strumenti necessari a promuovere la crescita territoriale valorizzando i risultati della ricerca. Gli obiettivi sono: • incrementare l’innovazione presso aziende già esistenti; • promuovere la nascita di nuove imprese ad alto tasso di conoscenza; • formare e diffondere la professione del “broker tecnologico”; • diffondere le metodologie di gestione strategica ed operativa della formazione imprenditoriale; • promuovere collaborazioni di tipo imprenditoriale e scientifico fra il Mezzogiorno ed il Friuli Venezia Giulia. b) Formazione Nel prossimo triennio, le attività del Consorzio saranno focalizzate sulla formazione imprenditoriale e sulla gestione, strategica ed operativa, di ricerca, innovazione e trasferimento. Anche queste attività saranno rivolte principalmente, ma non esclusivamente, al territorio regionale, al Mezzogiorno e all’Euroregione. Nell’anno 2008 la nuova programmazione degli interventi attuativi del Programma Operativo Regionale 2007-2013, che rappresenta un’importante fonte di finanziamento delle attività di formazione, ha subito un ritardo. Conseguentemente, l’orientamento del Consorzio è stato: • crescita delle iniziative di alta formazione a livello europeo (monitoraggio e partecipazione ai bandi UE) e nazionale (con particolare riferimento alle aree del Centro-Sud Italia); • maggior sviluppo di attività previste dal Piano Operativo Nazionale, attraverso la realizzazione di progetti rivolti alle regioni dell’ex Obiettivo 1.
    • bilancio sociale 49
    • 2.5 la ricerca 2.5.1 iNFOrMaZiONi GeNerali Per rafforzare e integrare la capacità di azione dei centri di ricerca presenti nella regione, promuovendo maggiori sinergie tra gli stessi e favorendo le collaborazioni a livello internazionale, è stato istituito, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Università e della Ricerca, il Coordinamento degli Enti di Ricerca (CER). Il Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste ha il compito di coordinare le attività del Network, che a fine 2008 raggruppa 44 istituzioni scientifiche.(3) 2.5.2 risultati a) Networking territoriale per il sistema regionale della ricerca (CER) Finalità del CER è rafforzare e integrare la capacità di azione dei centri di ricerca presenti nella regione, promuovendo maggiori sinergie tra gli stessi e favorendo le collaborazioni a livello internazionale. Il Network si pone una serie di obiettivi specifici: • contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca e di valorizzazione del territorio; • attivare fund raising per nuovi progetti di ricerca; • diffondere e valorizzare la ricerca scientifica, i suoi risultati e le conseguenti ricadute; • favorire il dialogo tra la comunità scientifica e la società civile, promuovendo iniziative di divulgazione scientifica; • promuovere e stimolare la mobilità internazionale dei ricercatori, soprattutto in entrata; Il perseguimento degli obiettivi avviene attraverso la realizzazione di alcune attività: • sviluppo di progetti congiunti a beneficio del Sistema regionale della ricerca; • monitoraggio sui flussi di mobilità di ricercatori/studenti in entrata sul territorio e studi sugli strumenti per rafforzare la capacità di attrazione delle istituzioni scientifiche regionali; • informazione, consulenza e formazione sui programmi europei di ricerca; • newsletter periodiche e mailing mirate su specifiche tematiche di interesse delle istituzioni scientifiche regionali; • comunicazione nella scienza (Open days, science café, etc.); • workshop ed eventi di divulgazione per la comunità scientifica e imprenditoriale; • tavoli tematici per ottimizzare e migliore la qualità dei servizi offerti dai centri di ricerca del Network per l’accoglienza e l’attrazione di ricercatori stranieri. (3) Per l’elenco degli EPR si veda l’APPENDICE B.
    • bilancio sociale Il sistema regionale della ricerca si avvale, inoltre, di servizi erogati dal Consorzio in rete con istituzioni pubbliche italiane ed europee, in particolare : • Sportello APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) Friuli Venezia Giulia – Trieste. Si occupa della promozione dei programmi di ricerca europei presso gli enti e le aziende del territorio, fornendo informazioni, assistenza personalizzata e formazione ad hoc. • Centro Servizi Euraxess di AREA Science Park. Ha l’obiettivo di offrire ai ricercatori assistenza personalizzata e informazioni su opportunità di ricerca in Italia e all’estero. In particolare, nel corso del 2008, il Centro ha realizzato un’analisi sulla condizione degli studenti e dei ricercatori stranieri presenti in Regione. Tale indagine è servita come base per la pubblicazione “Mobilità di studenti e ricercatori: analisi di modelli organizzativi e processi di internazionalizzazione”, edita nel novembre 2008. Nella tabella seguente si riportano, in sintesi, i dati più significativi relativi agli ultimi tre anni di attività del Coordinamento: descrIzIone 2006 2007 2008 n° istituzioni partecipanti al coordinamento 42 42 44 n° interventi di assistenza 210 248 262 n° eventi di divulgazione scientifica 19 16 16 servizi per promuovere la partecipazione al VII PQ sportello APre FVG Trieste sportello APre FVG Trieste sportello APre FVG Trieste Assistenza per ricercatori in mobilità internazionale centro di Mobilità centro di Mobilità euraxess erA-More erA-More services centre Talents Talents Talents International House International House Iniziative per il territorio Bilancio del capitale Bilancio del capitale Intangibile e Profilo Intangibile e Profilo dinamico delle Attività dinamico delle Attività 51
    • Oltre alle attività di assistenza a sportello sopra illustrate, il Coordinamento ha sviluppato tre importanti linee di attività per la valorizzazione del capitale umano e la competitività del territorio: TALENTS. Conclusasi nel 2008, è stata un’azione rivolta all’attrazione di scienziati, sia giovani che esperti, da integrare in progetti di ricerca, per la costituzione di una rete regionale dell’innovazione volta a sviluppare la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. Inoltre è stato promosso il trasferimento delle conoscenze innovative acquisite dai centri di ricerca e di trasferimento tecnologico. INTERNATIONAL HOUSE. Questa iniziativa, che si svilupperà ulteriormente nei prossimi anni, nasce dall’idea di potenziare il sistema della ricerca regionale attraverso il rafforzamento della capacità di attrazione internazionale dei centri di ricerca del CER nei confronti di risorse umane qualificate e attraverso il sostegno alla mobilità di studenti e ricercatori degli EPR regionali presso istituzioni universitarie estere, a condizione che questi rientrino a fine periodo, garantendo così una ricaduta sul territorio. La maggior attrattività internazionale del sistema regionale della ricerca è realizzato sia attraverso una migliore valorizzazione delle potenzialità scientifiche e tecnologiche del territorio, sia mediante il miglioramento della qualità del soggiorno dei ricercatori stranieri ospiti delle istituzioni scientifiche regionali. Infine, nell’ottica di far emergere l’insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono elementi essenziali nel processo di creazione del valore dei centri di ricerca regionali, il Coordinamento promuove l’adozione di due strumenti di rilevazione, adottati o sviluppati dal Consorzio, e tra loro complementari: il BILANCIO dEL CAPITALE INTELLETTUALE Ed IL PROFILO dINAMICO dELLE ATTIVITà. Lo scopo è lo sviluppo di un set completo ed integrato di indicatori in grado di mappare e valutare il potenziale di R&S presente in regione. Ciò anche al fine di permettere alle Autorità pubbliche competenti di ottimizzare l’uso delle risorse disponibili in funzione delle proprie politiche di ricerca, innovazione e formazione e per valorizzare, in chiave di sviluppo territoriale, le molteplici sinergie possibili. Su questi temi nel corso del 2008, alcune istituzioni del Coordinamento regionale hanno elaborato in via sperimentale una prima edizione, sia del Bilancio del Capitale Intellettuale, sia del Profilo Dinamico delle Attività. A seguito di tale sperimentazione il Coordinamento, in accordo con le Autorità regionali, realizzerà nel 2009 un’indagine per mappare le Istituzioni scientifiche regionali, sotto il profilo delle risorse umane e del capitale intangibile. b) Valorizzazione dell’attività di ricerca Trasformare un risultato della ricerca in un prodotto per il mercato, capace di generare ritorni economici: con questo obiettivo il Consorzio lavora dal 2001 a fianco dei ricercatori regionali, con un progetto dedicato a valorizzare i risultati e le competenze del sistema-ricerca del Friuli Venezia Giulia: il Progetto Sister Liason Office. Un’attività che ha contribuito a creare le premesse per la crescita dei 4 liaison office regionali: quelli dell’Università di Trieste, di Udine, della SISSA e del Laboratorio di Luce di Sincrotrone Elettra. È un progetto per la valorizzazione della ricerca regionale ed è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il programma di attività è finalizzato a favorire lo sviluppo di sbocchi applicativi dei risultati della ricerca, a cogliere i vantaggi derivanti dallo sviluppo di una cultura più attenta ai fenomeni del mercato e a potenziare l’opportunità di conseguire ritorni economici, attivando interventi di valorizzazione dei risultati della ricerca, mediante il trasferimento tecnologico e la creazione di nuove imprese ad alto contenuto di tecnologia.
    • bilancio sociale L’obiettivo del progetto è l’ottimizzazione delle modalità operative delle attività di trasferimento tecnologico e delle interazioni tra il Consorzio, gli EPR e le aziende al fine di massimizzare l’impatto dei risultati della ricerca. Inoltre, per avvicinare all’utilizzo ed alla conoscenza dei brevetti i ricercatori, gli operatori industriali e tutti coloro che possono trarre beneficio dall’allargamento delle proprie fonti di informazione tecnico-scientifica, il Consorzio ha creato l’Ufficio Studi e PatLib, nome che identifica una rete di centri di informazione brevettuale presenti in tutta Europa. La conoscenza ricavabile dai brevetti è enorme e versatile e può rispondere alle esigenze più diverse: dalla verifica delle antecedenze di un’idea all’individuazione di tecnologie innovative, dalla ricerca di opportunità di partnership al monitoraggio della concorrenza, dalla previsione delle tendenze di sviluppo di singoli settori, alla verifica dell’utilizzabilità di soluzioni tecniche protette da brevetti ormai scaduti. Risultati attività di Valorizzazione della ricerca - 2008 Gruppi di ricerca intervistati 298 Interventi di valorizzazione 427 risultati della ricerca individuati 235 Brevetti depositati dalla ricerca 46 Accordi di collaborazione con imprese 27 spin - off 15 c) Percorsi formativi per l’aggiornamento e la specializzazione del personale degli EPR Le attività di formazione del personale delle Università e degli EPR realizzate dal Consorzio hanno superato i confini regionali, assumendo rilievo nazionale. Nell’ambito della formazione integrativa per gli Enti Pubblici, il Consorzio è in grado di mettere a disposizione un Know-how specifico, da un lato attraverso i professionisti nel settore che hanno realizzato il modello di Trasferimento Tecnologico del Consorzio e, dall’altro, mediante un network di docenti altamente qualificati con competenze in project management, valutazione degli investimenti, accesso ai finanziamenti per l’innovazione. Attraverso i contatti con queste professionalità d’eccellenza, il Consorzio, dal 1997, gestisce programmi di alta formazione e promuove iniziative di formazione superiore in particolare sul fronte della qualificazione delle risorse umane nel cluster del Trasferimento tecnologico e dell’innovazione. Nel 2005 il Consorzio ha creato la Scuola del trasferimento tecnologico “Innovation Campus”. Una iniziativa che si pone l’obiettivo di offrire un servizio di formazione continua ed un laboratorio di confronto e supporto agli operatori e alle agenzie nazionali e internazionali del settore, attraverso corsi di alta formazione, approfondimenti su singole aree specialistiche, affiancamento e consulenza su temi e progetti operativi di innovazione e trasferimento tecnologico. Con questa Scuola l’Ente ha voluto aprire il suo patrimonio di esperienza a tutti gli operatori del trasferimento tecnologico. Nel 2006/2007 e nel 2008 sono state realizzate 53
    • le prime due edizioni del corso di alta formazione per “Broker dell’innovazione”. Il Progetto Karma@P.A. - Knowledge, Accompagnamento, Ricerca, Monitoraggio e Assistenza per la Pubblica Amministrazione, dispiegatosi nel corso del 2008, ha interessato il personale di diverse Amministrazioni Pubbliche sul territorio nazionale, quali Università, Istituti di ricerca, Regioni, Comuni, proponendo una serie di azioni tese a valorizzare e a mettere in comune le conoscenze derivanti da precedenti attività formative cui questi avevano preso parte (3.500 studenti, in totale). Il Consorzio ha dato il suo apporto attraverso la fornitura di contenuti e news per il portale www.karma-pa.it e per la newsletter; una serie di interviste a “key player” regionali della R&D; la realizzazione di una sessione di “Formazione integrativa” che ha interessato un gruppo selezionato di 50 studenti e si è svolta a Trieste, Napoli e Palermo nel periodo ottobre-dicembre 2008, per un totale di 11 giornate. Nel corso delle diverse sessioni, sono stati in un primo momento illustrati il ruolo e i meccanismi di funzionamento dei vari elementi della “filiera dell’innovazione” nel Friuli Venezia Giulia e, successivamente, a Napoli e a Palermo, sono state fornite l’assistenza e le nozioni di project management agli studenti che, divisi, in 10 gruppi, sono stati impegnati nella predisposizione di altrettanti Project work. 2.5.3 strateGie La mobilità internazionale dei ricercatori continuerà a rappresentare un elemento importante degli interventi di formazione e qualificazione del capitale umano. Tali interventi richiedono la messa a punto di azioni sinergiche a livello territoriale. Per tale ragione, nel prossimo triennio si continuerà a rafforzare le attività svolte da Coordinamento degli Enti di Ricerca. Le principali azioni che ne conseguono sono: • redazione di newsletter periodica e mailing mirate su specifiche tematiche di interesse delle istituzioni scientifiche regionali; • informazione, consulenza e formazione sui programmi europei di ricerca; • realizzazione di workshop ed eventi di divulgazione per la comunità scientifica e imprenditoriale; • divulgazione scientifica (Open days, testimonianze nelle scuole, visite ai laboratori di ricerca); • supporto a proposte di legge e contributo ad iniziative regionali/nazionali volte a migliorare la condizione dei ricercatori; • sviluppo di progetti congiunti a beneficio del sistema regionale della ricerca; • attività di monitoraggio sui flussi di mobilità di ricercatori/studenti in entrata sul territorio e studi sugli strumenti per rafforzare la capacità di attrazione delle istituzioni scientifiche regionali.
    • bilancio sociale 55
    • 2.6 l’aMbieNte 2.6.1 iNFOrMaZiONi GeNerali Sin dai primi interventi avviati negli anni ottanta, lo sviluppo di AREA Science Park è sempre stato caratterizzato da un attento rispetto dell’ambiente. I due campus di Padriciano e Basovizza, sono stati oggetto, nel tempo, di una serie di azioni e interventi per la tutela, il recupero e la valorizzazione delle aree destinate a verde. 2.6.2 risultati Il Consorzio ha avviato una serie di programmi sperimentali volti a garantire lo sviluppo del Parco Scientifico nel rispetto della natura e delle fonti energetiche in linea con le più recenti Direttive Comunitarie. Si citano: • Progetti con energia alternativa - Progetto per la costruzione della nuova sede della Scuola Internazionale nel Campus di Basovizza - La progettazione preliminare di questa nuova sede, prevede la realizzazione di un edificio in cui è previsto l’utilizzo di un impianto con sonde geotermiche verticali, interrate a fino a profondità di 100-150 metri. Tale soluzione consentirà di sfruttare la capacità termica del sottosuolo per il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici, senza l’impiego di combustibili, permettendo, a fronte di un maggiore investimento iniziale, la riduzione delle emissioni inquinanti e dei costi per il fabbisogno energetico. L’impianto a sonde, collegato a pompe di calore dedicate, oltre che alla produzione di acqua per il riscaldamento invernale, alla climatizzazione estiva, sarà connesso ad un impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Il progetto è stato rinviato per mancanza di cofinanziamenti regionali. - AREA Science Park - Marine technology Porto Vecchio - Il progetto partecipa al concorso bandito dall’Autorità Portuale i cui risultati sono attesi nei primi mesi del 2009. Marine technology Porto Vecchio vuole essere un ambiente per lo sviluppo di iniziative industriali high tech, di ricerca e sviluppo, di progettazione, di trasmissione delle competenze tradizionali e di formazione connesse al mare, alla portualità, alla nautica ed alla cantieristica. Una particolare cura sarà data all’aspetto tecnologico e di “sostenibilità ambientale” degli edifici, con soluzioni studiate per contenere il fabbisogno energetico, ad esempio valutando applicazioni innovative per l’utilizzo dell’energia fotovoltaica e geotermica, ricorrendo a teleriscaldamento, pannelli solari, recupero energetico, pompe di calore ecc.. Queste installazioni tecnologiche saranno anche un “laboratorio” aperto alla sperimentazione e alla visita di ricercatori e pubblico.
    • bilancio sociale • Soluzioni di risparmio energetico adottate nel nuovo edificio C1 di Padriciano Ai fini del contenimento del fabbisogno energetico derivante dagli impianti di climatizzazione (invernale ed estiva) sono stati adottati i seguenti accorgimenti impiantistici: - tutti gli impianti di condizionamento invernale ed estivo sono controllati da un sistema di supervisione DDC in grado di ottimizzare il funzionamento degli impianti in funzione delle temperature esterne riducendo al minimo gli sprechi. - è stato previsto in alcune zone dell’edificio (circa 480 m2) un impianto a pannelli radianti del tipo a soffitto: questa tipologia di impianto oltre ad offrire il comfort ideale sia in inverno che in estate attraverso la trasmissione di calore per irraggiamento è in grado di garantire un elevato risparmio sui consumi energetici, valutabile in circa il 25÷30% rispetto ai sistemi tradizionali; - le unità di trattamento aria sono dotate di recuperatore di calore a flussi incrociati con efficienza minima del 50% (viene recuperato il 50% del calore perso nell’espulsione dell’aria viziata); inoltre sono dotate di camera di by-pass del recuperatore per sfruttare il cosiddetto “free-cooling” che si può ottenere nelle mezze stagioni. Nella progettazione della parte di impiantistica di tipo elettrico, inoltre, sono stati utilizzati criteri innovativi destinati al contenimento dei consumi di energia elettrica, alla riduzione dei costi di manutenzione ed alla funzionalità impiantistica. 2.6.3 strateGie Per il prossimo triennio sono previste le seguenti attività finalizzate al risparmio energetico e allo sfruttamento di fonti rinnovabili: • LIdEA (Laboratorio e Impianto dimostrativo sull’Energia Alternativa) che prevede l’installazione di un sistema fotovoltaico integrato con un gruppo di cogenerazione costituito da un motore endotermico alimentato a metano abbinato ad un generatore elettrico e ad un sistema di potenza e di controllo dei parametri di alimentazione, prestazione e funzionamento di motore, scambiatori e scarichi, in grado di assicurare risparmi di energia e di emissioni inquinanti di almeno il 30%. Il laboratorio, oltre a permettere la migliore gestione delle fonti energetiche, costituirà una opportunità di ricerca. Sarà infatti messo a disposizione dall’Università di Trieste per effettuare sperimentazioni, simulazioni e verifiche del comportamento dinamico e dell’efficienza energetica – termica in diverse condizioni di funzionamento. • Sfruttamento dell’energia geotermica: sono stati avviati studi ed indagini preliminari per lo sfruttamento dell’energia geotermica a bassa entalpia in alternativa alle fonti tradizionali alimentate a metano. La fase di sperimentazione prevede un’indagine della natura geologica del sito e della capacità di scambiare calore con l’obiettivo di determinare l’effettiva potenza termica. Il sistema permetterà da un lato, nei mesi invernali, di estrarre calore per il riscaldamento dal sottosuolo e dall’altro, nei mesi estivi, di rinfrescare cedendo al terreno il calore estratto dagli ambienti. 57
    • 2.7 struMeNti Di DialOGO cON Gli staKeHOlDer 2.7.1 cliMa OrGaNiZZatiVO e QualitÀ Della Vita laVOratiVa Il clima di un’organizzazione o di un gruppo è soggetto a mutamenti che possono avere origine sia interna che esterna all’organizzazione o al gruppo. Il clima organizzativo influisce sulla qualità della vita lavorativa e sulla produttività delle persone. La diagnosi di clima è uno dei punti di partenza per intervenire con azioni di miglioramento. Anche quest’anno è proseguita l’attività di monitoraggio del clima con le modalità previste nell’anno precedente, sia per quanto riguarda l’uso degli strumenti (il questionario denominato “clima e dintorni”) che del metodo di rilevazione articolato in raccolta dei dati, analisi e restituzione a tutti i dipendenti e collaboratori. Tutta l’attività è stata affidata a persona esterna all’ente. Il questionario è stato strutturato in 8 sezioni: - le prime cinque sezioni (RELAZIONI SOCIALI, LAVORO, BENESSERE, COMUNICAZIONE e ORGANIZZAZIONE) hanno permesso di esprimere il grado di accordo su una scala da 1 (minimo accordo) a 5 (massimo accordo) rispetto a una serie di affermazioni afferenti ai vari temi; - la sezione MIGLIORAMENTO ha permesso di valutare il giudizio nei confronti di questo importante aspetto; - la sezione COMMENTI LIBERI; - la sezione FORMAZIONE: destinata a rilevare le preferenze sulle attività formative. Hanno compilato il questionario 105 soggetti su una popolazione di 119, confermando quindi l’elevato tasso di partecipazione all’iniziativa (88%). I principali risultati sono sintetizzati nel grafico seguente e confrontati con quelli dell’anno precedente:
    • bilancio sociale RELAZIONI 3,54 SOCIALI 3,83 3,49 LAVORO 3,78 3,26 BENESSERE 3,67 3,05 COMUNICAZIONE 3,40 2,90 ORGANIZZAZIONE 3,37 2008 2007 Le relazioni interpersonali si confermano buone, sia per quanto riguarda i rapporti con i colleghi che con i superiori. Il supporto sociale è elevato, così come il senso di appartenenza al gruppo. Le caratteristiche del lavoro sono percepite come molto positive sia per quanto riguarda la varietà dei compiti, che l’autonomia lavorativa, pur con i vincoli di un lavoro sempre legato a norme e procedure. Migliora sensibilmente la percezione di benessere rispetto alla rilevazione precedente così come la sensazione di equilibrio tra vita lavorativa e extralavorativa. Un netto progresso si osserva nella comunicazione, in particolare riguardo alle informazioni necessarie per svolgere le attività e ai chiarimenti sui risultati forniti dai responsabili, anche se è ancora elevata la richiesta di miglioramento della comunicazione tra unità operative. Dipendenti e collaboratori di Area sono consapevoli di lavorare in un’organizzazione importante e hanno registrato nei confronti dei responsabili un cambiamento nei comportamenti, ora percepiti più aderenti alla mission e alla vision dichiarata. 59
    • 2.7.2 il MiGliOraMeNtO cONtiNuO: “la cateNa Di saN GiustO” Attraverso la “Catena di San Giusto” si sono perseguiti una serie di obiettivi: favorire la riorganizzazione del Consorzio, la diffusione di una cultura di miglioramento continuo, la capacità di “team building” e lo sviluppo di una maggiore interfunzionalità fra i Servizi. Il Progetto si è sviluppato secondo uno schema che prevede la creazione di Gruppi di Lavoro (GdL) interservizio, formati da persone con competenze specifiche diverse. Ogni GdL è richiesto di affrontare un tema di organizzazione aziendale, risultato strategico e critico nelle precedenti rilevazioni della soddisfazione di clienti e dipendenti. Il tema esula volutamente dalle competenze specifiche richieste alle singole persone nelle loro attività quotidiane di lavoro. Per sviluppare le competenze richieste i singoli partecipanti sono forniti di testi che trattano il tema del loro GdL a diversi livelli di difficoltà. Ogni partecipante si impegna a leggere più libri e a farli circolare all’interno del gruppo con commenti, scritti o verbali, su quanto ritenuto rilevante per il tema in esame (questa è la base della “Catena di Sant’Antonio”, che per motivi di tipo territoriale è stata ribattezzata “Catena di San Giusto”). Le 7 tematiche trattate dai gruppi sono state marketing, project management, comunicazione interna, comunicazione esterna, risorse umane, formazione interna e del parco, formazione esterna. Nel corso del 2008 si sono svolte molteplici attività: • sperimentazione di metodologie di analisi e di negoziazione applicate nei numerosi incontri periodici di condivisione progettuale organizzati dai diversi GdL; • acquisizione di capacità di estrapolazione di concetti di organizzazione aziendale partendo dall’analisi critica di un’ampia bibliografia tecnica e socio-economica; • elaborazione e condivisione di concetti e di valori chiave quali la cultura del risultato, la creazione di valore per il cliente e per il Consorzio, la formazione continua ed il training on the job, la necessità di visione condivisa e di una forte sinergia fra i servizi, la trasparenza della comunicazione e la capacità di confronto nelle situazioni di lavoro. • selezione e formulazione di 30 suggerimenti e proposte operative per il miglioramento dell’organizzazione e del clima aziendale. Nel corso dell’assemblea plenaria, tenutasi il 16 luglio 2008 è stata presentata la sintesi dei risultati dei 7 GdL. Dopo una discussione, si è proceduto alla votazione delle proposte migliorative elaborate dai vari gruppi, individuando quelle ritenute prioritarie.
    • bilancio sociale 2.7.3 raPPOrti cON le aZieNDe iNseDiate a) Unità Operativa Sviluppo del Parco e Customer Care Per stabilire un punto di contatto continuo fra Consorzio ed Insediati, con la riorganizzazione avviata all’inizio del 2008, è stata costituita l’Unità Operativa ‘Sviluppo del Parco Scientifico e Customer Care’ con compiti di: • pianificazione e coordinamento delle attività dei Servizi dell’Ente per gli insediati; • presidio della qualità e tempestività nell’erogazione dei servizi stessi, • rilevazione delle non conformità e inadeguatezze, azione tempestiva sul Servizio/ Ufficio competente all’erogazione del servizio; • assistenza agli insediati nella definizione e nella realizzazione dei programmi di sviluppo delle loro attività e nella valorizzazione dei loro risultati; • attivazione delle più ampie forme di collaborazione e sinergia; • promozione e coordinamento per la realizzazione di programmi e progetti di ricerca, studio e sperimentazione. b) I rapporti personali Aspetto fondamentale nella gestione dei rapporti tra il Consorzio e gli Insediati è sicuramente il contatto personale, che riguarda in particolar modo tutte le persone che lavorano negli uffici del Consorzio che offrono agli insediati le varie tipologie di servizio. Nel corso del 2008 ha il via l’iniziativa “Incontri con il Presidente”, incontri informali con gli Insediati, con lo scopo di approfondire la conoscenza reciproca, valutando possibili collaborazioni e iniziative di valorizzazione dei risultati ottenuti dagli insediati stessi. Di qui è emersa l’utilità di un supporto consulenziale che sarà formalizzato nel corso del 2009. 61
    • 2.7.4 l’OPiNiONe Delle aZieNDe iNseDiate Anche nel 2008 sì è effettuata l’indagine di “Customer satisfaction” tra i responsabili delle aziende insediate. Sono stati rilevati i giudizi di chi opera all’interno del Parco, in relazione all’attività svolta dal Consorzio e in merito alle linee generali seguite dall’Ente. L’indagine quantitativa è stata condotta mediante un sondaggio online indirizzato a tutti gli insediati, ottenendo un tasso di restituzione del 71% (con un aumento delle risposte del 10% rispetto all’anno precedente). L’indagine ha preso in esame le varie strutture ed i servizi offerti dal Consorzio, verificando il livello di soddisfazione corrispondente a ciascuno di essi e valutandone la relazione con il giudizio globale sull’attività svolta dal Consorzio stesso. Il giudizio globale si conferma a livelli elevati: il 78% dei responsabili d’azienda si ritiene soddisfatto della propria presenza all’interno del Parco. Si conferma comunque una discrepanza di opinione fra gli insediati dei due campus principali: come nel 2007, infatti, i responsabili delle aziende operanti a Padriciano si dimostrano più soddisfatti rispetto a quanti operano a Basovizza. L’aspetto più significativo è costituito dalla crescita della qualità percepita dei servizi offerti dal Consorzio: quasi la metà del campione ha notato un miglioramento rispetto all’anno passato. In particolare, si nota una positiva evoluzione del giudizio relativo alle attività di promozione intraprese dal Consorzio a favore delle aziende insediate. Inoltre risulta in crescita la soddisfazione sui tempi con i quali il Consorzio risponde alle richieste degli utenti. Anche il flusso di informazioni che dal Consorzio raggiungono le singole aziende pare aver trovato un giusto equilibrio, evitando in particolare il rischio, temuto l’anno scorso, di un possibile overflow informativo. Dai dati si ricava, comunque, una crescente domanda di informazioni relative alla partecipazione a bandi con altre aziende insediate e una costante richiesta di informazioni sui finanziamenti. In conclusione, il gradimento complessivo è elevato, come la soddisfazione rispetto l’insediamento in AREA Science Park: infatti solo il 3% si dice apertamente “insoddisfatto” cui si deve aggiungere un 17% che si dichiara “né soddisfatto né insoddisfatto”, mentre un ulteriore 2% non da risposta. Tale fatto è ancor più rilevante se si tiene conto che, come già detto, nel 2008 sono stati resi più severi gli standard che consentono la permanenza degli insediati nel Parco e che hanno contribuito alla fuoriuscita di 12 aziende nell’anno.
    • bilancio sociale 2.7.5 l’OPiNiONe Delle iMPrese reGiONali Nel corso del 2008 è stata utilizzata una scheda di feedback, introdotta nel 2007, per rilevare la soddisfazione delle imprese regionali che hanno usufruito dell’attività di trasferimento tecnologico. L’elaborazione dei risultati ottenuti ha prodotto un panorama decisamente positivo e praticamente costante rispetto l’anno precedente (la soddisfazione complessiva 2007 era 9,28). I dati rilevati sono stati raggruppati per progetto, qui di seguito si riporta una sintesi (scala 1-10): RILEVAZIONE dELLA SOddISFAZIONE dELLE IMPRESE dISPONIBILITà E PROFESSIONALITà dEL PERSONALE AREA 9,5 FACILITà dI CONTATTO CON PERSONALE AREA 9,5 COMPETENZA dEGLI COINVOLTI 9,2 EFFICACIA dELL’INTERVENTO 8,3 SOddISFAZIONE COMPLESSIVA 9,16 0 6 8 10 SUFFICIENTE BUONO OTTIMA 63
    • bilancio sociale 3. riclassiFicaZiONe Dei Dati cONtabili e calcOlO Del ValOre aGGiuNtO QUESTA SEZIONE È ARTICOLATA IN DUE CAPITOLI IL PRIMO DEDICATO AI DATI DI BILANCIO E IL SECONDO ALL’ANALISI DEI PROVENTI E DEL VALORE AGGIUNTO. 65
    • 3.1 Dati Di bilaNciO conto economico a) Conto economico riclassificato 2008 2008 Peso 2007 Peso ∆ 2008-2007 ricavi di vendita 5.641.058 24,28 5.202.497 26,26 8,4 % Altri ricavi 17.102.259 73,61 14.472.958 73,05 18,2 % VALore deLLA ProdUzIone 22.743.317 19.675.455 15,6 % consumi di materie (64.309) 0,27 (67.478) 0,32 4,7 % costi per servizi (14.686.099) 61,26 (12.513.642) 59,19 17,4 % Imposte e tasse (390.003) 1,63 (354.795) 1,68 9,9 % costi del personale (4.788.006) 19,97 (4.292.995) 20,31 11,5 % Altri costi amministrativi (23.547) 0,10 (23.547) 0,11 - MArGIne oPerATIVo Lordo 2.791.353 2.422.998 15,2 % Ammortamenti (2.452.032) 10,23 (2.412.517) 11,41 1,6 % svalutazione crediti 0 - 0 0,00 MArGIne oPerATIVo neTTo 339.321 10.481 3137,4 % Proventi finanziari 44.353 0,19 9.504 0,05 366,7 % svalutazioni partecipazioni (84.458) 0,35 (735.385) 3,48 88,5 % oneri finanziari (255.260) 1,06 (77.129) 0,36 231,0 % rIsULTATo GesTIone ordInArIA 43.956 (792.529) 105,5 % Proventi straordinari 445.350 1,92 126.798 0,64 251,2 % oneri straordinari (616.668) 2,57 (102.130) 0,48 503,8 % reddITo neTTo Pre TAX (127.362) (767.861) 83,4 % Imposte reddito (612.905) (560.559) 9,3 % reddITo neTTo (740.267) (1.328.420) 44,3 % Totale ricavi 23.233.020 100 19.811.757 100 17,3 % Totale costi (23.973.288) 100 (21.140.177) 100 13,4 % Il dato più interessante che emerge dall’esame del conto economico è il margine operativo netto, che continua a crescere rispetto al 2007 (nel 2006 era negativo). Migliora inoltre il risultato di esercizio, sebbene permanga negativo.
    • bilancio sociale 3.2 aNalisi Dei PrOVeNti e Del ValOre aGGiuNtO 3.2.1 PrOVeNti e cONtributi I contributi e i proventi, comprensivi delle poste di natura straordinaria e finanziaria, possono così classificarsi: Contributi in conto gestione 2008 - MIUr 8.487.795 - regione FVG 0 - Altri enti 6.714 Totale 8.494.509 Contributi in conto capitale - stato 1.226.844 - regione FVG 1.766.797 - Altri enti 183.136 Totale 3.176.777 Proventi su progetto Totale 5.253.657 Ricavi di vendita - Attività di locazione 1.821.218 - servizi 3.819.840 Totale 5.641.058 Altri proventi Totale 667.019 67
    • La voce “ricavi di vendita” riguarda i servizi offerti nell’ambito dell’attività d’impresa svolta dal Consorzio, che è costituita da: • Attività di locazione degli immobili • Formazione a pagamento • Servizi svolti per conto di terzi Il grafico seguente rappresenta l’incidenza delle diverse tipologie di entrate sul totale dei proventi: Altri Proventi 3% ricAvi di venditA contriBUti in 25% conto cAPitAle 14% Proventi SU Progetto 23% contriBUti in conto geStione 35%
    • bilancio sociale 3.2.2 ricaVi DeriVaNti Da attiVitÀ PrOGettuali Nella tabella seguente viene presentato il dettaglio dei proventi derivanti da progetti finanziati, classificato per ambito tematico di afferenza. I principali enti finanziatori sono l’Unione Europea, lo Stato e la Regione FVG. ProGeTTo ForMAzIone neTWorKInG sosTeGno ToTALe TecnoLoGIco InTernAzIonALe ALLA rIcercA ProGeTTo conTrIBUTo ProGeTTo conTrIBUTo ProGeTTo conTrIBUTo ProGeTTo conTrIBUTo novImpresa 31.652 d4 45% 116.167 BInAsP 432.098 (38 %) Irene 29.099 novaregio 99.704 sTArneT 699.402 UnIone 1.827.931 35% eUroPeA Friend europe 66.003 IMPAcTs 2.597 Progetti 351.209 Internazionali novImpresa 51.642 d4 (44%) 113.586 (62 %) Analisi sistemi 83.462 KArMA 302.880 complessi sTATo 906.570 17% ricerca strategica 255.000 HIs 100.000 sostegno ecofinish 30.000 Borse Fse 40.341 HIco 77.326 500.000 alla ricerca sIster 263.973 Altre attività 84.479 Innovation 512.892 d4 (11%) 28.396 network reGIone domotica 409.036 FIrM 311.644 2.520.158 48% FVG coordinamento economia del mare 147.110 100.000 ePr Parco genetico Quest Home 8.400 6.000 FVG Altro 561 ToTALe 1.633.830 1.912.003 1.208.826 500.000 5.254.659 69
    • 3.2.3 autONOMia FiNaNZiaria e autONOMia ecONOMica L’autonomia finanziaria è il rapporto tra le entrate proprie correnti e i contributi in conto gestione ricevuti da Stato e Regione. Da tale rapporto si evince la capacità da parte dell’Ente di garantirsi autonomamente, attraverso progetti finanziati ed attività commerciali, fondi ampiamente superiori a quelli ricevuti sotto forma di contributo. L’autonomia finanziaria è cresciuta da 1,09 al 2007 a 1,36 nel 2008. 1. Autonomia finanziaria 2006 2007 2008 entrate correnti 20.401.431 17.888.878 19.511.682 di cui: entrate da progetto (A) 11.748.507 9.317.193 11.023.887 Fondo finanziamento ordinario (B) 8.652.924 8.571.685 8.487.795 Autonomia finanziaria (A/B) 1,36 1,09 1,30 2. Autonomia economica 2006 2007 2008 ricavi totali 23.700.669 19.811.757 23.233.020 di cui: ricavi da progetto (A) 15.047.745 11.240.072 14.745.225 Fondo finanziamento ordinario (B) 8.652.924 8.571.685 8.487.795 Autonomia economica (A/B) 1,74 1,31 1,74
    • bilancio sociale 3.2.3 aNalisi Del ValOre aGGiuNtO Per Gli staKeHOlDer iNterNi La capacità di produrre valore e di soddisfare gli interessi economici dei propri principali interlocutori si misura attraverso l’analisi del Valore aggiunto. In termini tecnici, il Valore aggiunto è l’aggregato contabile dato dalla differenza tra il valore complessivo dei ricavi (Valore Globale della Produzione) e quello dei costi sostenuti per l’acquisizione di beni e servizi, fatta esclusione per quelli relativi ai servizi forniti dai partecipanti al processo produttivo, definiti stakeholder interni (Personale, P.A., finanziatori, l’azienda stessa). Esso rappresenta la ricchezza creata dall’Ente a vantaggio degli stakeholder interni, che ne sono gli effettivi destinatari. Il Valore Aggiunto può essere proposto secondo varie dimensioni o configurazioni. Nella rappresentazione inserita in questo Bilancio è stata adottata la configurazione globale netta, in cui sono imputati tutti i costi, inclusi gli ammortamenti. Per la determinazione del Valore Aggiunto viene usata la seguente forma scalare, che consente di evidenziare le diverse configurazioni di risultato: Prospetto scalare di determinazione del valore aggiunto Valore globale della produzione caratteristica (-) Consumi intermedi della produzione Valore aggiunto caratteristico lordo (+/-) Risultato della gestione accessoria Valore aggiunto ordinario lordo (+/-) Componenti straordinari Valore aggiunto globale lordo (+) Contributi istituzionali Valore aggiunto globale lordo conseguito (-) Ammortamenti Valore aggiunto globale netto conseguito Il Valore Aggiunto Ordinario misura la ricchezza generata dalle attività dell’Ente, caratteristiche ed accessorie. Aggiungendo il saldo della gestione straordinaria (eventi casuali, occasionali e rettifiche contabili di precedenti esercizi), si ottiene il Valore aggiunto globale lordo. Aggiungendo a quest’ultimo i contributi in conto esercizio si perviene al Valore aggiunto globale lordo conseguito, che costituisce l’effettiva ricchezza creata e distribuita dall’Ente ai suoi stakeholder. È bene ripetere che lo schema di distribuzione del valore aggiunto riguarda solamente gli stakeholder interni, ossia gli interlocutori che partecipano direttamente al processo di creazione di valore del Consorzio. Per quanto riguarda, invece, il valore distribuito agli stakeholder esterni (cioè aziende insediate, imprese, enti di ricerca e, in senso lato, ambiente), si rinvia ai capitoli precedenti e alla sintesi, relativa ai costi per servizi resi agli stakeholder esterni, riportata nella successiva Tabella C. Vengono presentati due prospetti: 1. il prospetto di determinazione del valore aggiunto, in cui sono rappresentati gli elementi di calcolo del valore aggiunto; 2. il prospetto di riparto del valore aggiunto, che evidenzia la quantità di ricchezza distribuita ai diversi stakeholder. 71
    • 1) Prospetto di determinazione del valore aggiunto del triennio 2006-2008 2006 2007 2008 A) VALORE dELLA PROdUZIONE CARATTERISTICA 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.185.172 5.137.378 5.493.400 2) Var rimanenze semil., prod. 3) Var lavori in corso su ordinazione 4) Altri ricavi 9.435.280 5.718.329 8.565.757 VALORE GLOBALE dELLA PROdUZIONE CARATTERISTICA 14.620.452 10.855.707 14.059.157 B) CONSUMI INTERMEdI dELLA PROdUZIONE 5) consumi di materie prime, suss. e di consumo 113.260 67.478 64.309 6) costi per servizi (al netto dei costi per collaboratori ed iva) 15.445.124 10.691.898 12.146.072 di cui costi per stakeholder 12.349.615 9.773.788 9.718.000 7) costi per godimento beni di terzi 35.355 23.547 23.547 8) Accantonamenti per rischi 9) Altri accantonamenti 10) Altri costi 108.122 152.411 182.070 VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORdO AUTOGENERATO -1.081.409 - 79.627 1.643.159 C) COMPONENTI ACCESSORI E STRAORdINARI 11) +/- Saldo gestione accessoria 87.070 68.546 146.734 ricavi accessori 87.070 68.546 146.734 - costi accessori VALORE AGGIUNTO ORdINARIO LORdO AUTOGENERATO - 994.339 - 11.081 1.789.893 12) +/- Saldo componenti straordinari 15.367 - 521.697 -160.446 ricavi straordinari 357.905 315.819 506.106 - costi straordinari 342.538 837.516 666.552 VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORdO AUTOGENERATO - 978.972 - 532.778 1.629.447 - Ammortamenti per gruppi omogenei di beni - 2.376.868 - 2.412.517 -2.452.032 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO AUTOGENERATO - 3.355.840 - 2.945.295 -822.585 + contributi istituzionali 8.652.925 8.571.685 8.494.509 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO CONSEGUITO 5.297.085 5.626.390 7.671.924
    • bilancio sociale 2) Prospetto di riparto del valore aggiunto conseguito dagli stakeholder interni per il triennio 2006-2008 2006 2007 2008 A - REMUNERAZIONE dEL PERSONALE 6.058.855 5.475.417 5.916.340 Personale non dipendente 1.276.870 1.334.343 1.300.220 Personale dipendente 4.781.985 4.141.074 4.616.120 a) remunerazioni dirette 3.818.875 3.219.768 3.582.644 b) remunerazioni indirette 963.110 921.306 1.033.476 B - REMUNERAZIONE dELLA P.A. 1.193.663 1.400.838 2.240.591 Imposte dirette 785.743 915.354 1.002.908 Imposte indirette (IVA indetraibile) 407.920 485.484 1.237.683 C - REMUNERAZIONE CAPITALE dI CREdITO 97.825 78.555 255.260 oneri per capitali a breve termine 2.160 1.426 oneri per capitali a lungo termine 95.665 77.129 255.260 d - REMUNERAZIONE CAPITALE dI RISCHIO 0 0 0 dividendi (utili distribuiti alla proprietà) 0 0 0 E - REMUNERAZIONE dELL’AZIENdA 323.610 1.084.097 1.711.765 +/- Variazioni riserve -2.053.258 -1.328.420 -740.267 + Ammortamenti 2.376.868 2.412.517 2.452.032 F - LIBERALITà ESTERNE VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORdO 7.673.953 8.038.907 10.123.956 - Ammortamenti -2.376.868 -2.412.517 -2.452.032 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO CONSEGUITO 5.297.085 5.626.390 7.671.924 - Remunerazione del personale: pur non essendo variato il numero complessivo di addetti del Consorzio (112) la remunerazione è cresciuta dell’8% rispetto al 2007 in quanto posizioni precedentemente coperte con contratti di collaborazione sono state trasformate in contratti a tempo determinato o indeterminato; - Remunerazione della Pubblica Amministrazione: in un anno di crisi come il 2008 il totale delle imposte è cresciuto di circa il 60% rispetto all’anno precedente ed è così suddiviso: (Stato 26,7%, Regione 34,5%, Comune 33,2% e altre imposte 5,6%) - Remunerazione Capitale di credito: si mantiene a livelli estremamente bassi (rapporto debt/equity del Consorzio 0,25%); - Remunerazione dell’Azienda è cresciuta del 57,8% ed è dovuta ad una minore perdita rispetto all’esercizio precedente durante il quale il Consorzio ha dovuto operare svalutazioni di partecipazione per 735.000 € a causa delle perdite riportate dalla Sincrotrone Trieste. 73
    • C) Analisi delle spese per servizi rivolti a Stakeholder esterni La Tabella C illustra il valore distribuito, sotto forma di servizi, agli stakeholder esterni. 2006 2007 2008 A - AZIENdE INSEdIATE 5.973.617 4.847.490 5.494.374 B - IMPRESE 4.427.541 3.887.097 2.210.466 C - RICERCA E FORMAZIONE 1.948.457 1.039.201 2.013.160 TOTALE SPESE PER STAKEHOLdER ESTERNI 12.349.615 9.773.788 9.718.000 (*) alcuni servizi sono rivolti agli insediati a titolo oneroso. Nel grafico sotto riportato si presenta l’evoluzione della distribuzione del Valore Aggiunto Globale lordo Conseguito nel triennio 2006-2008. (I valori sono quelli del prospetto B di riparto – dati in migliaia di euro). PERSONALE 7000 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 6000 CAPITALE DI CREDITO 5000 4000 REMUNERAZIONE AZIENDA 3000 2000 1000 0 2006 2007 2008
    • bilancio sociale Il grafico seguente presenta la distribuzione delle spese per servizi sostenute a favore dei principali stakeholder esterni (Prospetto C – Dati in migliaia di euro). AZIENDE INSEDIATE 6000 IMPRESE 5000 RICERCA E FORMAZIONE 4000 3000 2000 1000 0 2006 2007 2008 75
    • Appendice A Elenco delle aziende insediate Actimex S.r.l. sistemi innovativi multicompositi per una migliorata biodisponibilità di principi attivi ad uso farmaceutico, veterinario, nutraceutico e cosmeceutico. Adienne S.r.l. ricerca scientifica, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci di “nicchia” nel campo dell’oncoematologia e delle malattie rare. AdriAcell S.r.l. Prodotti bio-diagnostici e bio-terapeutici per il trattamento di malattie infettive e tumorali. AlPhAgenicS diAco BiotechnologieS S.r.l. Kit per analisi diagnostiche e prognostiche basati su tecniche molecolari per applicazioni nei settori della virologia, batteriologia, parassitologia e micologia, genetica molecolare e oncologia. AmPed S.r.l. sistemi sviluppo di software per l’analisi, l’elaborazione e il miglioramento della qualità di immagini e filmati per applicazioni investigative, forensi e di intelligence. lABorAtorio telemAticA SAnitAriA dell’AziendA oSPedAliero UniverSitAriA “oSPedAli riUniti” di trieSte Prodotti e servizi multimediali di informazione, orientamento e aggiornamento professionale in campo sanitario. A.P.e. reSeArch S.r.l. Microscopi a sonda ad altissima risoluzione per applicazioni biologiche e biomediche, strumentazione scientifica per analisi spettroscopiche di superfici. ArS ScArl - AirBorne remote SenSing sviluppo di sensoristica ambientale per sistemi di telerilevamento, sviluppo di prodotti innovativi nel campo del trattamento di dati telerilevati sia da satellite che da piattaforma aerea o terrestre mobile, servizi di telerilevamento aereo. Athonet S.r.l. sviluppa servizi e prodotti che contribuiscono all’evoluzione della rete di comunicazione mobile basata sul protocollo IP, con particolare attenzione al problema dei costi e della sicurezza. BioteknA S.r.l. - BioteknA lABS di trieSte strumentazioni e dispositivi elettromedicali non invasivi, basati sull’elaborazione di segnali di origine bioelettrica, per la diagnostica umana. BrAcco imAging S.P.A. - crB trieSte ricerca e sviluppo in campo analitico, chimico e biochimico per la realizzazione di mezzi di contrasto innovativi destinati all’imaging diagnostico in vivo. cArSo (conSorzio del centro di ricercA AvAnzAtA Per l’otticA SPAziAle) dispositivi e strumenti elettro-ottici per applicazioni in ambiente spaziale e sanitario. sistemi di visione artificiale e per il controllo industriale. cBm - conSorzio Per il centro di BiomedicinA molecolAre ScArl Gestore del distretto tecnologico regionale di biomedicina molecolare. Il distretto tecnologico di biomedicina molecolare è un sistema di innovazione territoriale fondato su una rete di enti di ricerca, aziende, enti finanziatori e strutture di servizio che ha il compito di valorizzare la proprietà intellettuale dei risultati della ricerca scientifica, attrarre aziende leader e creare imprese innovative. Il cBM del quale AreA science Park è socio di riferimento, imposta le politiche di sviluppo del distretto Tecnologico, ne coordina le attività, pianificando progetti di studio e ricerca e supportando la crescita di nuova imprenditoria tecnologica nei campi dell’oncologia, della cardiologia vascolare, delle neuroscienze, della epatologia e della medicina rigenerativa.
    • bilancio sociale ccAt - centro di comPetenzA ed APPlicAzioni tecnologiche - microSoft S.r.l. Trasferimento di competenze tecnologiche e sviluppo prototipi per esigenze informatiche e gestionali; servizi di formazione avanzata nell’information technology; telemedicina. cetA - centro di ecologiA teoricA ed APPlicAtA Produzione e utilizzo energetico di biomasse; produzione ed impiego di biocarburanti; sistemi tecnologici di valorizzazione delle risorse legnose forestali; studi di pianificazione energetica per le Amministrazioni Locali; tecnologie innovative di fitodepurazione di acque reflue. cgA - comPAgniA generAle AllUminio S.P.A. Prodotti speciali per la climatizzazione e refrigerazione, processi di produzione mediante tecnologie “roll-Bond”. lnciB - lABorAtorio nAzionAle del conSorzio interUniverSitArio Per le Biotecnologie Genomica strutturale e funzionale, bioinformatica, controllo di proliferazione cellulare e apoptosi, immunobiotecnologia e oncologia molecolare. cimteclAB S.r.l. - lABorAtorio r&S nuovi materiali polimerici compositi e nanocompositi, analisi funzionale di materiali compositi. cnr inmm - iStitUto di neUroBiologiA e medicinA molecolAre Messa a punto di Impianti cellulari immunoisolati per il rilascio locoregionale continuo di citochine in una strategia terapeutica combinata antineoplastica. cnr - iStitUto di criStAllogrAfiA - Unità di trieSte conduzione e sviluppo della Linea di diffrazione Xrd1 del Laboratorio di Luce di sincrotrone eLeTTrA e suo utilizzo sperimentale per studi di espressione, purificazione e cristallografia di proteine e ricerche sui materiali. cnr - iStitUto di StrUttUrA dellA mAteriA ricerca nel campo della scienza dei materiali e della fisica dello stato solido (nanostruttture, superfici e materiali innovativi); progettazione di linee di luce di sincrotrone nella regione dei raggi X soffici. c.re.S. - centro regionAle Servizi Per lA PiccolA e mediA indUStriA S.P.A. servizi di consulenza per lo sviluppo di impresa e per la qualità, la sicurezza e l’ambiente. cSf - centro StUdi fegAto ricerca di base nel campo della fisiologia e della patologia molecolare del fegato e allo sviluppo di applicazioni biotecnologiche utili ai fini della comprensione, della diagnosi e della cura delle patologie epatiche. demUS lAB S.r.l. Analisi chimico-fisica del caffè e del processo di decaffeinizzazione, analisi di alta precisione per la garanzia del prodotto, servizi di consulenza ed ottimizzazione delle varie fasi del ciclo produttivo. dr. Schär S.r.l. - Schär r&d centre Ingredienti, formulazioni e tecnologie innovative per la produzione di alimenti dietetici privi di glutine. elAd S.r.l. Progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi e soluzioni elettroniche avanzate analogiche e digitali. elcon elettronicA S.r.l. dispositivi e sistemi elettronici per applicazioni di automazione industriale e nei settori automotive, avionica e spazio. 77
    • elimoS r&d lAB sistemi elettronici integrati hardware e software di elaborazione di immagini per l’automazione industriale e la videosorveglianza. emAze networkS S.P.A.- lABorAtorio r&S sistemi e soluzioni software per la sicurezza informatica - Valutazione delle vulnerabilità dei sistemi operativi (security vulnerability assessment). eSteco - engin Soft tecnologie Per l’ottimizzAzione S.r.l. Tecnologie e sistemi software di simulazione virtuale per l’ottimizzazione integrata della progettazione industriale. enteoS S.r.l. sistemi wireless integrati di infomobilità e telematica destinati alla acquisizione dati e al telecontrollo di terminali remoti. ergolineS lAB S.r.l. Prodotti e servizi innovativi mediante approccio ergonomico. sensoristica innovativa per la misura di variabili fisiche e per il controllo di processo. Progettazione per il settore siderurgico, consumer, automotive. eUrAnd S.P.A. - Polymer conjUgAtion groUP Tecnologie innovative di rilascio di farmaci finalizzate ad aumentare la biodisponibilità di farmaci di difficile assorbimento. eUroclone S.P.A. - centro ricerche e ProdUzione eUroclone trieSte saggi diagnostici basati su tecniche molecolari e immunologiche (eLIsA) per la rilevazione rapida di contaminanti chimici negli alimenti e nella diagnostica veterinaria. conSorzio Per l’incremento degli StUdi e delle ricerche dei diPArtimenti di fiSicA dell’UniverSità di trieSte ricerche mirate allo sviluppo di celle fotovoltaiche e all’utilizzo di nanotecnologie per l’energetica. ricerche sulle tecniche quantomeccaniche per l’ implementazione di codici per la trasmissione inviolabile di dati. gme S.r.l. dispositivi elettronici e sistemi per l’automazione domestica. holo 3d S.r.l. Tecnologie olografiche per la produzione di sistemi di autenticazione, anticontraffazione, antimanomissione ed antintrusione. heAlth roBoticS S.r.l. sistemi robotizzati per la preparazione di farmaci iniettabili in ambito ospedaliero. Automazione e robotica per applicazioni in campo biomedico. hydrotech S.r.l. Tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue e per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti solidi civili ed industriali, attività di monitoraggio ambientale. internAtionAl BiomedicAl SyStemS S.P.A. - iBS r&S e ProdUzione dispositivi biomedicali per il sistema cardiovascolare (stent coronarici), di sistemi di acquisizione, elaborazione e trasferimento immagini per applicazioni mediche. i.c.g.e.B. - internAtionAl centre for genetic engineering And Biotechnology Ingegneria genetica e biotecnologie per la biologia molecolare e vegetale, produzione di proteine ricombinanti d’interesse farmacologico e sviluppo di vaccini.
    • bilancio sociale icS - internAtionAl centre for Science And high technology Trasferimento di tecnologie e formazione nei settori chimico, ambientale e dei materiali per la crescita industriale sostenibile dei paesi in via di sviluppo. idroStUdi S.r.l. servizi, consulenze e ricerca applicata nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria con particolare riferimento alla protezione idraulica del territorio e alla gestione della risorsa acqua. innovAtion fActory S.c.A r.l. “Incubatore di primo miglio”, promosso e gestito da AreA science Park, che accoglie spin-off della ricerca o dell’industria interessati a realizzare un proprio progetto di impresa basata su nuove competenze e idee innovative. illycAffè S.P.A. - AromAlAB Tecniche analitiche per la determinazione di parametri oggettivi di valutazione della materia prima, il caffè verde, e identificazione dei precursori chimici del gusto e dell’aroma di caffè. cnr - infm - lABorAtorio nAzionAle tASc Analisi di superfici con spettroscopia di fotoemissione, Auger, scattering di elettroni e fasci atomici, diffrazione di raggi X, microscopia tunnel, a forza atomica ed elettronica; nuovi materiali semiconduttori e superconduttori e dispositivi microelettronici. infn - iStitUto nAzionAle Per lA fiSicA nUcleAre - Sezione di trieSte ricerca nella fisica dei nuclei, delle particelle elementari e delle interazioni fondamentali; rivelatori di particelle, dispositivi microelettronici per acquisizione e gestione dei dati, tecnologie di calcolo e reti. inSiel S.P.A. - centro r&S PAdriciAno soluzioni web per la gestione di procedimenti amministrativi aziendali e per la diffusione delle informazioni in ambienti Internet/Intranet. itAl tBS S.P.A. - telemAtic & BiomedicAl ServiceS servizi di ingegneria clinica, valutazione tecnologica ed economica delle apparecchiature biomedicali, servizi di telemedicina e teleassistenza. kAireS S.r.l. ricerca, sviluppo e produzione di sistemi di visione artificiale per applicazioni in campo industriale, medicale e civile. ricerca e sviluppo nella sensoristica avanzata e nei sistemi elettronici. creSm - centro rAdioelettrico SPerimentAle “gUglielmo mArconi” Tecnologie di radiocomunicazione, comunicazione satellitare, sistemi wireless, TV digitale terrestre. microglASS S.r.l. Macchinari a microonde per l’essiccazione di materiali, nei processi industriali, mediante processo innovativo di elettroradiazione. mywAve electronicS S.P.A. Prodotti e servizi per il mercato elettronico, prevalentemente per il settore delle telecomunicazioni, in particolare sviluppando terminali dati di piccole dimensioni e reti di comunicazione private ad uso professionale, di emergenza e/o sicurezza a banda larga in mobilità. ondA commUnicAtion S.P.A. sviluppo tecnologico e vendita di terminali multimediali mobili e sistemi di geolocalizzazione. Integrazione di tecnologie di comunicazione fisso-mobile. soluzioni innovative di interfaccia utente. over i.t. S.r.l. Gestione informatizzata di servizi di marketing, vendita e assistenza. Progettazione e implementazione di soluzioni 79
    • PromoScience S.r.l sistemi software integrati di gestione di dati e informazioni (Knowledge Management) per la divulgazione e la comunicazione tecnico-scientifica. ProPoSitA S.A.S. sistemi software per la Gdo e per il supporto alla produzione, trasformazione, tracciabilità e vendita nel settore alimentare in particolare su dispositivi mobili e con l’utilizzo di rFId e GPs. ProSPero S.r.l. Prodotti multimediali e servizi telematici di divulgazione scientifica, comunicazione pubblica e d’impresa. Qid lABS Tecnologie catalitiche di controllo dell’inquinamento ambientale, di raffinazione di idrocarburi e di produzione di celle a combustibile. rAtioS S.r.l. - lo.lA. - logiStic lABorAtory soluzioni web based per la telelocalizzazione satellitare di flotte di veicoli (fleet management) nel campo dell’autotrasporto merci. AniBody Unit - rottAPhArm Biotech S.r.l. ricerca e sviluppo di agenti terapeutici basati su anticorpi ricombinanti concepiti per la cura di diverse patologie fra cui quelle che colpiscono l’apparato osteoarticolare. Set - SiStemi evolUti Per i trASPorti S.r.l. sistemi informatici di supporto alle decisioni applicati al settore dei sistemi intelligenti di trasporto (Intelligent Transport systems). Shoreline Soc.cooP. - Shore-lAB reSeArch lABorAtory for environment servizi e tecnologie per la gestione, la tutela e lo sfruttamento dell’ambiente marino; allestimenti di esposizioni temporanee e centri visite; divulgazione scientifica. Sic - SiStemi informAtivi clinici S.r.l. ricerca e sviluppo nel settore software nonché dei sistemi strumentali ad esso inerenti e funzionali per la realizzazione di ricerca industriale, sperimentazione, progettazione e sviluppo al fine dell’utilizzo industriale di programmi avanzati in ambito della sanità e la diversificazione applicativa di tali sistemi in vari ambienti anche non ospedalieri. Sicom teSt S.r.l. Prove e misure su terminali per telecomunicazioni e certificazione di terminali GsM/GPrs/edGe, decT, GsM railways. SigeA S.r.l. sintesi e sviluppo di biomateriali utilizzabili nel settore cosmetico e nel campo dei presidi medico-chirurgici. Sim 2 mUltimediA S.P.A. sistemi di proiezione per home theatre, applicazioni professionali e cinema elettronico. SimUlwAre S.r.l. - lABorAtorio r&S Tecnologie e soluzioni basate su web interattivo per il marketing, la formazione a distanza e la comunicazione aziendale.
    • bilancio sociale Sincrotrone trieSte S.c.P.A. - lABorAtorio di lUce di Sincrotrone elettrA eLeTTrA è il laboratorio di luce di sincrotrone, gestito dalla sincrotrone Trieste scpa, che sviluppa programmi di ricerca di base, applicata e precompetitiva in campo nazionale e internazionale, in collaborazione con università, laboratori ed enti scientifici, imprese e aziende industriali. Le caratteristiche del laboratorio permettono di dare impulso agli studi sulle strutture biologiche, alle indagini sulla struttura dei materiali solidi e sui fenomeni dinamici che avvengono sulle superfici, alle ricerche sui superconduttori, agli studi sulla struttura dei metalli e dei materiali compositi. Le ricerche puntano in particolare su tre campi di avanguardia: 1) biologia strutturale: strutture di proteine, enzimi, virus; 2) materiali magnetici: dopo quella dei semiconduttori, rappresentano la tecnologia più diffusa sul mercato, utilizzata nella creazione di supporti di memoria come hard disk dei computer, o integrata in dispositivi elettronici di uso comune; 3) nanotecnologie: microelettronica (circuiti integrati), • micromeccanica (fabbricazione di componenti di dispositivi meccanici miniaturizzati e microrobotica, utilizzabili anche in campo biomedico) SiPro SiStemi integrAti Per l’innovAzione di ProceSSo S.r.l. sistemi innovativi per la gestione di applicazioni domestiche e per l’integrazione con reti di telecomunicazione per la gestione integrata delle funzioni, la sorveglianza, il controllo remoto. SiSSA - lABorAtorio di neUroBiologiA molecolAre Biologia molecolare, biologia cellulare e biotecnologie applicate alle neuroscienze, per la cura delle malattie neurodegenerative. SiStec S.r.l. Tecnologie, apparati e sistemi meccanici, elettromeccanici ed elettronici in genere. SynAPS technology S.r.l. dispositivi elettronici innovativi per applicazioni di sicurezza nei campi del controllo accessi e dell’anti-intrusione. t.&B. e ASSociAti S.r.l. consulenza finanziaria e legislativa nel campo degli strumenti agevolativi della ricerca. t-connect S.r.l. Applicazioni wireless su piattaforme di terza generazione (UMTs/WLAn) con funzionalità di servizio nell’area della comunicazione mobile. tecnA S.r.l. Kit immunodiagnostici per il settore agro-alimentare basati su metodologie immunochimiche e a dnA ricombinante. tecnoviA S.r.l. ricerca, progettazione e servizi per l’ambiente e il territorio, V.I.A. e V.A.s., ecologia del paesaggio, tecniche costruttive ecocompatibili, ingegneria naturalistica, ingegneria delle acque, verde pensile, alta formazione. tellUS S.r.l. - lABorAtorio di r&S Applicazioni desktop e basati su web nel settore dei sistemi Informativi Territoriali (Geographic Information systems) con applicazioni nella logistica, nella gestione di flotte di mezzi di trasporto e nello studio e monitoraggio del territorio. tender S.r.l. servizi di prototipazione rapida basata su processi di sinterizzazione selettiva di polveri a mezzo laser per la creazione di oggetti tridimensionali solidi. 81
    • teoremA engineering S.r.l. sistemi di ottimizzazione e sistemi informativi integrati per centri logistico-portuali con tecnologie wireless; servizi di formazione in campo informatico come unico centro certificato Microsoft in Friuli Venezia Giulia. trAnSPhArmA S.A.S. ricerca e sviluppo nell’ambito della fisiologia e patologia del rene allo scopo di realizzare kit innovativi applicabili in ambito nefrologico. vdA elettronicA S.P.A. sistemi elettronici e di comunicazione per applicazioni di “Building Automation” destinate a comunità in genere (hotel, abitazioni, case di cura, case di risposo, uffici vari). wego S.r.l. Piattaforme innovative di sviluppo software in ambiente open source web-based ad alta accessibilità basate su Internet.
    • bilancio sociale Appendice B Elenco degli Enti Pubblici di Ricerca Agemont, AgenziA Per lo SvilUPPo dellA montAgnA L’Agenzia promuove nuove iniziative economiche per favorire la valorizzazione delle risorse umane e dei materiali dei territori montani. AGeMonT offre un sistema integrato di servizi, dall’animazione economica al trasferimento tecnologico e all’innovazione gestionale. centro di ecologiA teoricA ed APPlicAtA Il centro è impegnato nello studio e nella progettazione di impianti per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, svolge inoltre studi di fattibilità tecnico-economici e progettazioni di impianti dimostrativi di sistemi tecnologici innovativi. ciSm, centro internAzionAle di Scienze mAtemAtiche di Udine Il centro promuove il trasferimento di conoscenze da autorevoli personalità tecnico-scientifiche a giovani ricercatori e professionisti, mediante corsi avanzati e di aggiornamento professionale su argomenti di interesse attuale nelle scienze meccaniche, nelle loro diverse applicazioni ingegneristiche. collegio UniverSitArio Per le Scienze, “lUciAno fondA” Il collegio è nato per dare la possibilità a studenti meritevoli di tutto il mondo di studiare all’Università di Trieste assegnando delle borse di studio biennali a laureati che intendano seguire i corsi di laurea magistrale in chimica, fisica e matematica. cnr iSmAr – iStitUto di Scienze mArine La sede di Trieste svolge attività di ricerca e studio dei processi fisici, biofisici ed ecologici legati alla circolazione oceanica che ha influenza sui cambiamenti climatici, quali lo studio dei meccanismi che regolano i cicli bio-geochimici associati alla circolazione oceanica. conSorzio Per l’incremento degli StUdi e delle ricerche dei diPArtimenti di fiSicA dell’UniverSità di trieSte Il consorzio ha tra i suoi compiti quello di contribuire al potenziamento delle scienze fisiche dell’Università di Trieste e delle altre istituzioni scientifiche cittadine (sIssA, InFn, InFM, IcPT). creSm, centro rAdioelettrico SPerimentAle gUglielmo mArconi Il centro è impegnato nello sviluppo di tecnologie di misura per sistemi di radio e telecomunicazione. A tal fine sviluppa servizi di sperimentazione, misura, certificazione e omologazione nel campo della telefonia, delle radiocomunicazioni e delle comunicazioni satellitari. cSf (centro StUdi fegAto) del fondo Per lo StUdio delle mAlAttie del fegAto onlUS Il csF unisce l’attività di ricerca di base e attività clinica per lo studio di aspetti fisiologici e patologici del fegato. In particolare, l’impegno è rivolto allo studio dei meccanismi molecolari del trasporto di anioni organici e dei meccanismi di danno cellulare da bilirubina a livello cerebrale e placentare. cSS – teAtro StABile di innovAzione del friUli veneziA giUliA Il css svolge una attività di produzione e promozione del lavoro di ricerca, di sperimentazione e di innovazione nel campo delle arti performative e, in particolare, nel campo della drammaturgia e nell’uso della tecnologia nel mondo dello spettacolo. fondAzione cArlo e dirce cAllerio onlUS La Fondazione promuove ricerche in due settori della biomedicina: oncologia e tecnologia farmaceutica avanzata. In oncologia le ricerche sono finalizzate alla caratterizzazione del bersaglio molecolare di farmaci; nella tecnologia farmaceutica studia microsistemi per la veicolazione orale di farmaci e vaccini. 83
    • cBm, conSorzio Per il centro di BiomedicinA molecolAre Il cBM è una società consortile pubblico-privata, dedicata alla ricerca e alla formazione avanzata nell’ambito delle biotecnologie applicate alla medicina e coordina il distretto Tecnologico di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia. cirmont, centro internAzionAle di ricercA Per lA montAgnA Il centro definisce modelli innovativi di sviluppo economico, sociale ed ambientale della montagna, con particolare attenzione a ricerche tecnologiche su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi per lo sviluppo del territorio montano. collegio del mondo Unito dell’AdriAtico o.n.l.U.S. Il collegio di duino fa parte di un’organizzazione Internazionale comprendente altri 11 collegi e offre agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza biennale di scambio internazionale, al termine della quale viene rilasciato un “Baccalaureato Internazionale” (IB). cnr iSm, iStitUto di StrUttUrA dellA mAteriA La sezione di Trieste è nata con lo scopo di realizzare linee di luce di sincrotrone presso eLeTTrA e di svolgere attività di ricerca principalmente nel campo della fisica dello stato solido, ricerca di base e applicata. cnr i.c. - iStitUto di criStAllogrAfiA L’Istituto svolge una attività di ricerca di base nei campi della chimica strutturale, della biologia strutturale e della scienza dei materiali. L’Ic collabora nella gestione della linea di diffrazione di raggi X del Laboratorio di Luce del sincrotrone eLeTTrA. cfi conSorzio friUli innovAzione, centro di ricercA e di trASferimento tecnologico Il consorzio è nato per favorire il collegamento tra ricerca e impresa, attraverso lo scambio di conoscenze e l’utilizzo industriale dei risultati scientifici sviluppati dal sistema regionale della ricerca. Friuli Innovazione offre alle imprese servizi avanzati di assistenza e consulenza per la ricerca e lo sviluppo. critA, centro Per lA ricercA e l’innovAzione tecnologicA in AgricoltUrA Il centro si occupa dell’aggiornamento di un archivio onnicomprensivo delle attività di ricerca nel settore agricolo e agroalimentare. Favorisce così un efficace coordinamento tra i soggetti che, a livello regionale, sono impegnati nel settore agricolo e agroalimentare. cro, centro di riferimento oncologico, iStitUto nAzionAli tUmori, AviAno Il centro svolge ricerche dirette a migliorare la conoscenza dell’eziologia e della biologia dei tumori e l’identificazione di nuovi mezzi di prevenzione, di diagnosi e terapia. Inoltre assiste e cura i pazienti; attua la prevenzione oncologica, effettua insegnamento teorico e pratico e formazione permanente in oncologia. eUromed, iStitUto eUromediterrAneo L’Istituto promuove e organizza attività di formazione, studio, ricerca, nel campo delle relazioni sociali ed economiche fra europa e Mediterraneo. L’ente è coinvolto in varie iniziative nel campo della cooperazione euromediterranea. fit, fondAzione internAzionAle trieSte Per il ProgreSSo e lA liBertà delle Scienze La Fondazione promuove il progresso, la libertà e la diffusione delle scienze nelle loro applicazioni pacifiche. essa si propone di favorire la collaborazione delle istituzioni universitarie e di ricerca regionali con altre istituzioni internazionali, in particolare dei Paesi in via di sviluppo. igA, iStitUto di genomicA APPlicAtA e’ un centro internazionale di ricerca in genetica e genomica degli organismi viventi inAf/oAtS, iStitUto nAzionAle di AStrofiSicA e oSServAtorio AStronomico di trieSte L’Istituto conduce ricerche in astronomia e astrofisica in stretta collaborazione con lo european southern observatory (eso) per la realizzazione di grandi telescopi, e con le Agenzie spaziali Italiana (AsI), europea (esA) e statunitense (nAsA).
    • bilancio sociale infm democritoS, centro nAzionAle di informAzione nUmericA Il centro sviluppa attività di ricerca di simulazioni numeriche della materia attraverso nanostrutture, formazione scientifica avanzata, trasferimento di tecnologie. Il centro sviluppa altresì sistemi di software engineering per la simulazione numerica della materia e per il calcolo scientifico ad alte prestazioni. infn (iStitUto nAzionAle di fiSicA nUcleAre) - Sezione di trieSte L’Istituto è volto allo studio dei costituenti fondamentali della materia e svolge attività di ricerca nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare. L’InFn è impegnato nello sviluppo di rivelatori di particelle e di dispositivi microelettronici per acquisizione e gestione dei dati, tecnologie di calcolo e reti. irccS “eUgenio medeA” L’Istituto conduce attività di ricerca per prevenire le varie forme di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. È l’unico Istituto scientifico italiano riconosciuto per la ricerca e la riabilitazione nello specifico ambito dell’età evolutiva. iSig, iStitUto di SociologiA internAzionAle di goriziA effettua studi e ricerche a livello nazionale ed internazionale ed organizza convegni sui problemi dei rapporti tra stati,nazioni e gruppi etnici e sullo sviluppo culturale,economico e sociale delle popolazioni. ogS, iStitUto nAzionAle oceAnogrAfiA e geofiSicA SPerimentAle L’oGs svolge attività scientifiche per la conoscenza della Terra e delle sue risorse. Ha sviluppato avanzate conoscenze che lo rendono in grado di gestire sia la fase di acquisizione di dati geofisici in terra e in mare, che le successive fasi di valutazione e interpretazione dei risultati. iS, Science centre immAginArio Scientifico Il science centre è un museo della scienza interattivo e multimediale, uno spazio di nuova concezione che propone mostre e attività volte alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica attraverso le modalità del gioco, della sperimentazione diretta e dello spettacolo. Sincrotrone trieSte ScPA - lABorAtorio di lUce di Sincrotrone elettrA Il Laboratorio nazionale sviluppa programmi di ricerca di base ed applicata puntando in particolare su tre campi d’avanguardia: biologia strutturale, materiali magnetici, nanotecnologie. iSt – ScUolA internAzionAle trieSte Istituita su iniziativa del centro Internazionale di Fisica Teorica (I.c.T.P.) e dell’Associazione Italo-Americana, è un ente senza finalità di lucro. L’insegnamento di tutte le materie si svolge in lingua inglese per facilitare la comunicazione tra le differenti nazionalità. indAm, iStitUto nAzionAle di AltA mAtemAticA frAnceSco Severi L’Istituto promuove la formazione e il perfezionamento di ricercatori di matematica; svolge ricerca di matematica pura ed applicata, curando anche il trasferimento di conoscenze alle applicazioni tecnologiche. infm tASc, tecnologie AvAnzAte e nAnoScienze L’Istituto sviluppa analisi di superfici con spettroscopia di fotoemissione, Auger, scattering di elettroni e fasci atomici, diffrazione di raggi X, microscopia tunnel, a forza atomica ed elettronica. Il centro inoltre svolge una intensa attività di ricerca su nuovi materiali semiconduttori e superconduttori e su dispositivi microelettronici. irccS (iStitUto di ricovero e cUrA A cArAttere Scientifico) BUrlo gArofolo L’attività scientifica del Burlo si articola nelle 5 linee di ricerca approvate dal Ministero della salute: medicina materno- fetale e perinatologia; malattie croniche e tumorali ad insorgenza in età pediatrica; scienze chirurgiche pediatriche; epidemiologia, prevenzione e qualità delle cure; neuroscienze dell’età evolutiva. iStitUto di StUdi e docUmentAzione SUll’eUroPA comUnitAriA e l’eUroPA orientAle L’Isdee ha come scopo principale lo sviluppo della conoscenza e l’analisi dei fenomeni economici e sociali dell’area danubiano-balcanica. L’Istituto svolge quindi analisi, studi e ricerche, organizza convegni e pubblica studi e ricerche di settore. 85
    • lnciB (lABorAtorio nAzionAle del conSorzio interUniverSitArio Biotecnologie) Il laboratorio svolge attività di ricerca e sviluppo nei campi della genomica strutturale e funzionale, bioinformatica, controllo di proliferazione cellulare e apoptosi, immunobiotecnologia e oncologia molecolare. riServA nAtUrAle mArinA di mirAmAre La riserva si occupa della gestione di risorse ambientali marine, dell’elaborazione di piani di gestione per l’uso sostenibile della costa. La riserva è, inoltre, molto attiva nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale. SiSSA (ScUolA internAzionAle SUPeriore di StUdi AvAnzAti) La sIssA - prima istituzione in Italia a promuovere corsi post-laurea per il conseguimento del titolo di Phd - si è specializzata nell’alta formazione e nella ricerca in matematica, fisica, scienze cognitive e neurobiologia. UniverSità degli StUdi di trieSte Finalità dell’Ateneo, oltre allo svolgimento dell’insegnamento superiore, nei diversi livelli previsti dall’ordinamento universitario, sono la promozione, l’organizzazione della ricerca scientifica, la diffusione dei suoi risultati. UniverSità degli StUdi di Udine L’Università promuove lo sviluppo e il progresso della cultura e delle scienze attraverso la ricerca, l’insegnamento e la collaborazione scientifica con istituzioni italiane ed estere, contribuendo allo sviluppo civile, culturale, sociale ed economico del Friuli. icgeB (internAtionAl centre for genetic engineering And Biotechnology) È un centro di eccellenza per la ricerca e la formazione in biologia molecolare a beneficio dei Paesi in via di sviluppo. I programmi di ricerca sono indirizzati a studi di biologia molecolare nel campo della biomedicina ed includono progetti di ricerca di base, virologia, immunologia, genetica molecolare umana di malattie con eredità mendeliana e complessa e terapia genica. internAtionAl centre for theoreticAl PhySicS L’IcTP contribuisce al progresso degli studi e delle ricerche in fisica e in matematica, favorisce i contatti tra i ricercatori, in particolare quelli provenienti dai Paesi in via di sviluppo, promuovendo collaborazioni internazionali. icS-Unido (internAtionAl centre for Science And high technology - United nAtionS indUStriAl develoPment orgAnizAtion) È un centro per il trasferimento di tecnologie avanzate ai Paesi in via di sviluppo allo scopo di promuoverne lo sviluppo industriale sostenibile. È attivo nei settori chimico, ambientale, dei nuovi materiali e della gestione delle tecnologie. twAS – the AcAdemy of ScienceS for the develoPing world L’Accademia promuove la ricerca scientifica per lo sviluppo sostenibile sia economico che sociale dei Paesi del Terzo Mondo, cercando di migliorare le condizioni nelle quali i ricercatori operano.
    • bilancio sociale 87
    • Le fotografie a carattere tecnico di questo volume si riferiscono a prodotti innovativi realizzati nel 2008 dagli insediati di AREA Science Park. Azienda / Prodotti Actimex: c-Propoflavis, Rhodiodex, Camexin Alphagenics: Alphastrip, Alpha Real K-ras Amped: Five Ape: Nanolithograhy System cBm: Nanoparticelle di oro ccAt : Telemed System cimteclab: Filament Winding, Nanofos e Nanoftal, Biophenolite dr. Schaer: Ciabattine elcon: RS514 RFID, Ecodrive, Celle di accumulazione elimos: EP Uno enteos: Emic Platform ergolines: Stirrer elettromagnetici esteco: Mode FRONTIER euroclone: Linea Duplica, Stem cell, Genprostaticprofiler Glance: Casper, Ecellence Gme: Wallmod, Misuratore di energia, Microchip per mobili Healt Robotics: Cytocare, IV Station iBS: Numen, Mar-tyN icGeB: Pianta transgenica di cacao inFn: Farm di calcolo, Rivelatori a gas Thgem italtBS: PHI technology microglass: Microdry, Lamir, Muv microsoft: Telemed System over it: Gisware di geocall promoscience: Netscience, Sharescience proposita: Track and warm, Eye box prospero: Caliban Rottapharm: Splint Sigea: Habut Simulware: H2O Sincrotrone: Alimentatori bipolari, Lettore di estensimetri, Centralina di monitoraggio Sissa: Ecellence, Casper Synaps: Petra tecna: Superscreen teorema: Sistema Informativo Integrato Wego: Simo, Modi Questo documento è stato realizzato con il contributo di tutto il personale dell’Ente. Un particolare ringraziamento va ai componenti il gruppo di lavoro: Progetto Grafico Stampa Alessandra Billi Madi Cattaruzzi Federica Diqual Ciro Franco Ginevra Tonini AIPEM / Udine Poligrafiche San Marco Giada Cadei Fides Croppo Mario Floreani Elena Lisandro Cormons / GO