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Antonia zanin presto a casa. un progetto pilota per il recupero del'autonomia
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  • 1. Cambia la tua idea del possibile : abitare in autonomia 2007 - 2010 • DOMUS PERSONA, FIERA DI TRIESTE 15-18 APRILE 2010 1
  • 2. LE SINERGIE CON IL PROGETTO “PRESTO A CASA: UN PROGETTO PILOTA PER IL RECUPERO DELL’AUTONOMIA” 2
  • 3. Abitare in autonomia Cambia la tua idea Presto a casa del possibile 3
  • 4. Il collegamento tra i due progetti segue il filo di queste parole/concetto • Innovazione istituzionale • Innovazione tecnologica • Rete / sistema • Cultura / conoscenza • Persona / unicità • Casa / autonomia • Professionalità • Mercato / impresa 4
  • 5. Innovazione istituzionale Persona / unicità Rete / sistema •Persona idea • Progetto sperimentale fra enti e persone 5
  • 6. Innovazione istituzionale Persona / unicità Rete / sistema “Cambia la tua idea del possibile : abitare in autonomia” è un progetto sperimentale triennale della Provincia di Trieste, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e realizzato in collaborazione con i Comuni di Trieste, di Muggia, di Duino-Aurisina e l’Azienda Sanitaria Triestina 6
  • 7. Premessa C’è una molteplicità di proposte dei servizi sociali e sanitari correlate al target e alle specifiche tipologie di disabilità. I tre Ambiti Comunali indirizzano molte risorse istituzionali principalmente verso progetti di presa in carico per persone aventi gravi limitazioni di autonomia, finalizzati alla realizzazione o incentivazione di abitazioni assistite, di case albergo, di comunità alloggio con nuove modalità organizzative, perseguendo una valida rete di sostegno integrato alle famiglie, promuovendo e sostenendo forme di rappresentanza dei disabili e/o dei loro familiari. 7
  • 8. tuttavia si rileva come il sistema comunitario fatichi ad organizzare quotidianamente risposte a nuovi bisogni dei cittadini disabili che, risulta, stiano via via diversificando e ampliandosi. 8
  • 9. Perciò, con il progetto “Cambia la tua idea del possibile: abitare in autonomia” è stato ritenuto di prendere in considerazione e sostenere la tematica dell’autonomia abitativa di giovani persone disabili con handicap fisico medio-grave, non già prese in carico con progetti personalizzati, che hanno manifestato la volontà di andare a vivere da sole, ma che presentano o avvertono ostacoli di carattere oggettivo o soggettivo al desiderio di staccarsi dal nucleo originario. 9
  • 10. Unicità / Persona Autonomia Innovazione tecnologica il Progetto sperimentale è orientato in particolare verso percorsi inerenti ipotesi diversificate di soluzioni residenziali più vicine alle aspettative di vita indipendente ed alla partecipazione diretta degli interessati che vogliono promuovere se stessi cogliendo una opportunità straordinaria con metodologie innovative. 10
  • 11. Risultati attesi a) * Realizzare programmi personalizzati di supporto e accompagnamento per un tempo stabilito mettendo in atto un approccio “imprenditoriale” che si differenzi dall’assistenzialismo, con il fine di rendere protagoniste le persone direttamente interessate, attivando primi interventi atti a sviluppare soluzioni abitative che vadano nella direzione di superare e/o prevenire situazioni di rischio di graduale isolamento ed emarginazione presso la famiglia di origine e/o il domicilio privato. 11
  • 12. Rete Innovazione istituzionale Cultura / Conoscenza Persona unicità b) * Sperimentare un modello di domiciliarità intesa in senso ampio, valorizzando risorse personali, famigliari, amicali, dei servizi pubblici e dei servizi del privato e del mercato. Si è ritenuto ad esempio che sia consolidabile come buona pratica l’elaborazione di un modello di progettazioni per abitazioni possibili basato sulla consulenza mirata di professionisti oltre che in ambito sociale - sanitario, in ambito giuridico, tecnologico, edile/immobiliare. Tecnologia domotica (Presto a casa) 12
  • 13. Persona idea Professioni Mercato / Impresa Il Progetto personalizzato prevede che la persona che ha aderito al progetto sperimentale interistituzionale sondate le esigenze particolari : - metta a confronto le proprie aspettative di vita indipendente - trovi assieme al gruppo di operatori di supporto le modalità più opportune per dialogare con gli enti, le organizzazioni, i servizi, i professionisti e gli artigiani di diverse competenze che si occupano di “abitazione”, aprendo la strada - per sé e, così, per altre persone per realizzare il personale progetto su basi solide e concrete. 13
  • 14. Innovazione istituzionale Rete Professioni Casa autonomia Il Progetto si articola su due livelli contemporaneamente a) * Realizza programmi personalizzati di supporto e accompagnamento per un tempo stabilito con l’attivazione di prime azioni atte a sviluppare soluzioni abitative più vicine alle aspettative di vita indipendente. 14
  • 15. Cultura / Conoscenza Comunità sensibilizzazione Innovazione tecnologica b) * Rende protagoniste/testimonial le persone direttamente interessate che hanno aderito ad un patto con Provincia, Comuni, Azienda Sanitaria accettando di sperimentarsi quali soggetti attivi in processi di cambiamento nella comunità, perseguendo un modello di domiciliarità in senso ampio, che riguardi se stessi e in prospettiva altre persone in analoghe situazioni. 15
  • 16. Esempi di alcune specifiche azioni : L’Équipe di regia del progetto coordinata dalla Provincia, costituita da responsabili di servizi di Comuni e dell’Azienda Sanitaria territoriale sta operando assieme al gruppo di giovani persone, nella organizzazione e realizzazione di azioni ed interventi informativi, promozionali al cambiamento e di sensibilizzazione presso soggetti ed organizzazioni delle reti pubbliche e private che per proprie finalità, competenze, interessi si occupano a vario titolo di “fare, dare, pensare casa”. Conoscenza Sensibilizzazione 16
  • 17. Ed è proprio il reperimento della struttura abitativa adeguata “liberamente” scelta e voluta il principale ostacolo difficoltà da parte del territorio provinciale di proporre/reperire soluzioni abitative. 17
  • 18. Esempi di aspetti critici emersi che stanno impedendo, rallentando o ostacolando la realizzazione dei progetti personalizzati. 18
  • 19. a) * la messa in pratica dell’assegnazione della casa da parte dell’edilizia pubblica, che si è rivelata pressoché “impossibile” a causa delle condizioni strutturali (interni ed esterni) degli appartamenti offerti inadeguati per una persona con limiti all’autonomia personale (es. costretta su sedia a ruote). 19
  • 20. b) * la ricerca e il reperimento sul mercato privato di appartamenti accessibili e funzionali alla persona disabile gravemente impedita nella mobilità. 20
  • 21. c) * l’esistenza di procedure (e prassi) regolamentari, amministrative, temporali; di sistemi di comunicazione, di approcci culturali e tecnologici che non tengono conto (e/o non ne sono a conoscenza) delle difficoltà delle persone che si scontrano con contesti ambientali (interni ed esterni all’abitazione) ove sussistono problemi di inaccessibilità, che si traducono in gravi limiti alla loro libertà di movimento. ( es. edilizia pubblica; tempi per assegnazione contributo pro abbattimento barriere architettoniche) 21
  • 22. Innovazione istituzionale (strategie politiche) “sistema” tra diverse direzioni regionali E’ avviata quindi la proposta di intervenire con modifiche legislative nel settore regionale dell’edilizia pubblica e convenzionata e anche il lavoro con tavoli di discussione con Ordini professionali e artigianali e con le agenzie immobiliari. 22
  • 23. Cultura Conoscenza Comunità Innovazione tecnologica Esempio In occasione di incontri avvenuti con referenti della F.I.A.I.P., che rappresenta la maggior parte delle agenzie immobiliari che operano sul territorio provinciale, si è convenuto sull’importanza di agire sulla “comunicazione” tra l’agenzia e l’utenza disabile utilizzando un linguaggio condiviso e trasparente. 23
  • 24. Si è stabilito, con la collaborazione di TriesteAbile (centro informativo integrato) e con il CUPH - Comitato Unitario Provinciale Handicappati, di organizzare momenti formativi e informativi per chi si relaziona con i potenziali acquirenti o locatari disabili, venendo così incontro alla richiesta della Federazione provinciale delle agenzie immobiliari. 24
  • 25. Obiettivi Condivisi con le agenzie immobiliari  Agevolare l'accesso al mercato immobiliare alle persone con disabilità  Migliorarne l'informazione (specifica)  Condividere una terminologia comune  Sensibilizzare l’agente immobiliare a comprendere le esigenze del cliente disabile  Proporre una classificazione sul livello di accessibilità  Informare sulle principali normative inerenti il superamento delle barriere architettoniche Professionalità Conoscenza Mercato 25
  • 26. Il traguardo ideale: Design For All 26
  • 27. terminologia comune • Barriere architettoniche • Fruibilità • Accessibilità • Adattabilità 27
  • 28. Cosa sono le barriere? “Gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare per coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea” 28
  • 29. Quali sono le barriere? Scale e rampe troppo pendenti 29
  • 30. Quali sono le barriere? Ascensore (dimensione, porta e pulsantiera) 30
  • 31. Quali sono le barriere? Porte e finestre (larghezza,disposizione, peso e difficoltà di apertura) 31
  • 32. Quali sono le barriere? Spazi interni (passaggi stretti e dimensione ambienti) 32
  • 33. Quali sono le barriere? Strada (larghezza marciapiedi, gradini e pendenza) 33
  • 34. Cosa vuol dire accessibilità? – E’ “la possibilità di raggiungere l’edificio o le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di tutti gli spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia” 34
  • 35. Differenza tra accessibilità e fruibilità – Per accessibilità si intende il mero rispetto della normativa vigente. – Per fruibilità si intende la possibilità di accedere sempre in condizioni di totale autonomia e di comodità. Esempi: servoscala, rampa con pendenza 8% Innovazione istituzionale – collaborazioni Innovazione tecnologica 35
  • 36. Differenza tra accessibilità autonoma e condizionata Per accessibilità autonoma si intende la possibilità per il disabile di raggiungere autonomamente (senza aiuto di terzi) e liberamente tutti i luoghi interessati. Per accessibilità condizionata si intende la necessità per il disabile di ricorrere all’aiuto di un accompagnatore per il superamento di lievi ostacoli. 36
  • 37. Cosa vuol dire adattabilità? È “la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale” Professioni Artigiani Mercato / Impresa 37
  • 38. Accessibile Adattabile Fruibile 38
  • 39. Attualmente l’accessibilità non è universale: …a diversa disabilità corrisponde diverso significato della barriera… ma …alcuni elementi sono fondamentali per l’accessibilità. 39
  • 40. attuali difficoltà per la ricerca della casa 40
  • 41. attuali difficoltà per la ricerca della casa  difficoltà a riconoscere i bisogni e le esigenze delle persone con disabilità  inserzioni pubblicitarie inadeguate “luminoso, adatto a persona amante tranquillità, soggiorno con cucina a vista, camera, bagno, buone condizioni, adatto a coppia o singolo, posto auto”  mancanza di indicazioni sulla presenza o assenza di barriere architettoniche Conoscenza Sensibilizzazione Cultura Tecnologia 41
  • 42. elementi da valutare quando si acquista o affitta una casa 42
  • 43. Il cliente lo stabile i locali abitativi Idee Professioni Innovazione tecnologica gli spazi esterni Mercato / Impresa Conoscenza Prevenzione il parcheggio 43
  • 44. Lo stabile Sono qui considerati: • l’ingresso • i vani comuni • l’ascensore 44
  • 45. Lo stabile - l’ingresso • larghezza portone • senso e facilità apertura • tipo e posizione della maniglia • cordolo / gradini antistanti • altezza pulsantiera citofono 45
  • 46. Lo stabile - i vani comuni • spazio di movimento vani comuni: atrio, corridoi, cantine, contatori, ecc. • accesso all’ascensore: gradini, raccordi interni, ostacoli vari • vano scala: dimensioni rampe e pianerottolo • pulsanti luce scala e sua temporizzazione • presenza di eventuali tappeti 46
  • 47. Lo stabile - l’ascensore • tipologia: sviluppo rispetto l’accesso • porte a scorrimento o basculanti • dimensioni: larghezza porte, profondità cabina • pulsantiere • piano di fermata • auto-livellamento cabina 47
  • 48. I locali abitativi Sono qui considerati: • eventuali scalini interni • eventuali raccordi fra diverse stanze • dimensioni delle stanze • ampiezza porte • manovrabilità interna • caratteristiche infissi • posizione sanitari e possibilità di inserire particolari ausili (maniglioni, sedie doccia, sollevatori vasca ecc.) • Dimensioni e adattabilità bagno (vasca, piatto doccia) 48
  • 49. Gli spazi esterni Sono qui considerati: • conformazione degli spazi esterni • presenza di vicoli / cortili interni • presenza di passi carrabili • eventuali raccordi con la strada adiacente • presenza di ostacoli, presenza di gradini/marciapiedi • larghezza marciapiedi • strada in pendenza 49
  • 50. Il parcheggio Sono qui considerati: • eventuali parcheggi condominiali e loro ubicazione • eventuali box o garage e loro ubicazione • tipologia della porta del box • dimensione del posto auto • struttura del parcheggio (pettine, parallelo) • collegamenti con lo stabile • presenza di ostacoli: gradini/marciapiedi, griglie metalliche a pavimento 50
  • 51. principali domande del cliente con disabilità 51
  • 52. 52
  • 53. Tenere presente che: • Una larghezza inferiore ai 60 cm. (larghezza minima di una sedia a rotelle per adulto), è sicuramente non accessibile. • Considerando che in media l’altezza della seduta di una sedia a rotelle è circa 50 cm, si deve considerare che tutto ciò che è sopra i 110 cm (pulsantiera, finestre, ecc.) è da considerarsi non accessibile. 53
  • 54. legenda accessibilità 54
  • 55. Una proposta di standard (legenda) del gruppo di regia del progetto “Cambia la tua idea del possibile : abitare in autonomia” Mercato Comunicazione A+ = Accessibilità autonoma A = Accessibilità condizionata A = Non accessibile 55
  • 56. principali normative 56
  • 57. L’abbattimento delle barriere  DPR 384 – 1978  DPR 503 – 1996  Legge 13 – 9 gennaio 1989  D.M. 236 del 1989 57
  • 58. PROGETTO “CAMBIA LA TUA IDEA DEL POSSIBILE: ABITARE IN AUTONOMIA” 2010 Dott.ssa Antonia Zanin Area Servizi alla Comunità e alla Persona P.O. Politiche e progetti di promozione sociale Tel. 0403798411-423 – fax 040 3798545 AMBITI DEI COMUNI DI TRIESTE, DI MUGGIA, DI DUINO-AURISINA E AZIENDA SANITARIA TERRITORIALE 58

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