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Astroemagazine n8
 

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    Astroemagazine n8 Astroemagazine n8 Document Transcript

    • Astroemagazine the first italian astronomical e-zine Giugno 2000 n° 8 P HEMU ’97 Rare coreografie in cielo I Parte BIOASTRONOMIA La storia del SETISul web: http:// astrofili.org/astroemag 2° StarParty a Campigna LE AURORE RADIOASTRONOMIA SHUTTLE Un’altra visione La missione STS-101 dell’Universo (2 parte)Astroemagazine n°8 – Giugno 2000 Home Planet FLUSSI FREDDI, VENTI Serate in Chat ENERGETICI E JETS NOAA Space Environment in oggetti stellari giovani Center Home Page http://astrofili.org/astroemag
    • 2 AstroemagazineAstroemagazine n° 8In copertina:Phemu 97. Europa eclissato daCallisto in una immagine di the first italian astronomical e-zinecomputer-art realizzata da n° 8 – Giugno 2000Salvatore Pluchino dell’OAINE-mail: pluchino@tiscalinet.itDirettore responsabile:Fabio De Sicot EDITORIALECoordinatore Generale:Ippolito Forni Cari lettori,Direttore tecnico e WebMaster:Trisciani Damiano innanzi tutto un grazie da parte di tutta la redazione e da coloro che partecipano al progetto per aver accolto il ritorno di astroemagazine conGrafica PDF e Webmaster: tanto affetto.Salvatore Pluchino Il nuovo staff e le collaborazioni provenienti da più parti ci hanno permessoPromoters: di tornare online con unenorme dose di grinta, voglia di fare e passione.Salvatore Pluchino, Marco GalluccioCuratore News: Grazie allutilizzo del formato PDF abbiamo potuto creare un magazineLuca Zanchetta facilmente scaricabile da rete, da poter leggere offline con tutta tranquillità, sul monitor o su carta e sono ancora molte le sorprese che vi attendono in questo numero e nei prossimi numeri.Redazione articolisti:Fabio De Sicot, Ippolito Forni, SalvatorePluchino, Marco Galluccio, Luca Zanchetta, Oltre alla continuazione di serie precedenti, sono presenti su questoMirko Sotgiu, Saverio Cammarata, numero i primi articoli di serie completamente nuove che viFederica Pirovano, Tony Scamato, accompagneranno anche nei prossimi mesiRoberto Baldini, Roberto Benatti, AntonioCatapano, Giovanni Fratarcangeli, Luca Non voglio dunque trattenervi troppo su questa pagina e, ringraziandoviIzzo ancora, vi invito a tuffarvi nella lettura!Hanno collaborato a questo numero: questoMassimo Barbieri, Saverio Cammarata, Cieli sereniPaola Cannata, Ippolito Forni, MarcoGalluccio, Alessandro Gambaro, SalvatorePluchino, Tony Scarmato, Mirko Sotgiu, La redazioneLuca ZanchettaSu Internet:http://astrofili.org/astroemagE-Mail: jolek@libero.itGrafica e impaginazione:Salvatore Pluchinopluchino@tiscalinet.it Astroemagazine
    • 3 Sommario OGGETTO DEL MESE SISTEMA SOLARE BIOASTRONOMIA Phemu97 La storia del SETI Rare coreografie in di Ippolito Forni pag. 28 28 cielo N G C 3 7 8 3 : Una g a la s s ia Prima parte pag. 13 13 RADIOASTRONOMIA RADIOASTRONOMIA es plos iva pag. 4 di Salvatore Pluchino di Luca Zanchetta Un’altra visione ASTROFILI dell’universo FOTO DEL MESE 2 ° STA R P A R TY A CAMPIGNA di Paola Cannata pag. 17 17 ASTROFISICA Seconda parte di Salvatore Pluchino Le foto del mese di Giugno dalla Bacheca dell’astrofilo pag. 30 pag. 6 di Mirko Sotgiu ATTIVITA’ SOLARE Le aurore di Alessandro Gambaro SITO DEL MESE pag. 34 FLUSSI FREDDI NOAA VENTI ENERGETICI E JETS in oggetti stellari giovani ASTRONAUTICA Space Environment di Tony Scarmato pag. 19 Center pag. 8 di Luca Zanchetta RECENSIONE SOFTWARE Home Planet La missione dello NEWS di Marco Galluccio pag. 24 SHUTTLE STS -101 Le ultime news astronomiche di Saverio Cammarata dallItalia e dal mondo SERATE IN CHAT pag. 25 pag. 40 pag. 11 di Saverio Cammarata RECENSIONI LIBRI di Massimo Barbieri pag. 43 43 Astroemagazine
    • 4 OGGETTO DEL MESE N GC 3 7 8 3 : U na ga la ssia e splosiva A cura di Luca Zanchetta z.luca81@libero.it Caratteristiche fisiche: Tipologia oggetto: galassia di Seyfert tipo 1 (galassia attiva) Dettaglio interessante: Catalogazione: Ngc 3783 Tipologia oggetto: buco nero gigante attivo (con disco di Dimensioni angolari (in primi darco): 1,9 x 1,7 accrescimento) Magnitudine apparente: 11,7 Catalogazione: assente Frequenza di emissione elettromagnetica: raggi X Note speciali: poderoso vento di particelle Elaborazione grafica dei dati rilevati dallo spettrometro HETG del satellite Chandra. Evidenti le righe di emissione di numerosi elementi chimici ionizzati, anche pesanti quali ferro e silicio, presenti nel disco di accrescimento del buco nero. Descrizione: Gli istanti finali della vita degli astri sono daImmagine tratta dal database della "Digitalized Sky Survey" ricondurre per definizione stessa, non solo nella realtà fisica,(DSS). Al centro, nel riquadro, è indicata la piccola galassia ma anche nellimmaginario collettivo, a fenomeni catastrofici eattiva, compresa in un campo stellare ampio circa due gradi. violenti; perfettamente calzante con tale concezione, loggetto che questo mese vi proponiamo, risulta essere uno tra i più Posizione: esotici mai osservati. Costellazione: Centauro Le Seyfert si distinguono dalle altre categorie di galassie per Coordinate equatoriali: RA: 11 39 00.0; Dec: -37 45 00.0 una peculiare attività, tanto intensa da poterle definire una Caratteristiche di osservabilità: non visibile dallemisfero nord sorta di "anello mancante" che congiunga sistemi ordinari e quasar, attività espressa sotto forma di violente emissioni, sia elettromagnetiche, sia di materia. Oltre ad essere intensamente Immagine ripresa dallosservatorio orbitale Chandra nella banda X. Il punto centrale è loggetto in NGC 3783; le linee oblique incidenti sono artefatti indotti dallo spettrometro di bordo. Astroemagazine
    • 5 Cartina per l’identificazione di NGC 3783emittenti nelle alte frequenze dello spettro, queste strutture strumento, che ha consentito di indagare con una precisionecelesti sono infatti caratterizzate da getti di particelle stupefacente la struttura dellastro collassato, nonché la genesielementari, simili al vento del nostro sole, emessi verticalmente delle formazioni ad esso legate.dai poli galattici, e più precisamente da un buco nero Concludendo, non va tuttavia trascurata neancheipermassiccio presente nel nucleo. losservazione amatoriale al telescopio, che, data lelevataGrazie alleccezionale risoluzione ottenuta dal satellite NASA luminosità superficiale delloggetto può regalare, a dispettoChandra del progetto grandi osservatori, andato a colmare il delle ridotte dimensioni apparenti, qualche splendidavuoto lasciato dal defunto Compton, rientrato distruttivamente emozione, pur riservata ai pochi fortunati esploratoriin atmosfera lo scorso quattro giugno dopo nove anni di dellemisfero australe.gloriosa attività, è stato possibile osservare lintenso vento diparticelle prodotto dal disco di accrescimento, in rotazioneattorno al buco nero in NGC 3783 sopra presentato. Lanalisispettrometrica, effettuata dai ricercatori delluniversità dellaPennsylvania, ha permesso, oltre che la rilevazione degli Luca Zanchetta è nato nel 1981 a Treviso, doveelementi chimici presenti nel disco, anche di misurare la vive e studia. Da anni si interessa di fisica edvelocità di eiezione dei getti polari, stimata in valori prossimi a astronomia, con particolare attenzione verso lequella della luce stessa. dinamiche del collasso stellare; partecipa La straordinarietà dellesperienza condotta, oltre che allattività dellA.A.T. (Associazione Astrofili Trevigiani), ed è contattabile al seguente indirizzoda ricondurre allosservazione delle velocità relativistiche internet: z.luca81@libero.itraggiunte, è dovuta alleccezionale risoluzione angolare dello Astroemagazine
    • 6 FOTO DEL MESE by Bacheca dell’Astrofilo http://www.astrofili.org/bacheca/ di Mirko Sotgiu mirko@gsi.it M31 Galassia di Andromeda Marco Donati dudo97@yahoo.com località Palazzo al Piano (SI) strumento Rifrattore apocromatico ZEN 150mm F6.5Via Lattea a Las PalmasMarco Lorenzilorenzi@mail.dex-net.comcon un obiettivo Fujica 28mm f/4.esposizione di 20 minuti su FujiNPH 400 Astroemagazine
    • 7 IC2118 La Testa della Strega (Witch Head Nebula) Marco Lorenzi e Luca Zaggia lorenzi@mail.dex-net.com Immagine realizzata allisola di La Palma (Islas Canarias) nel Febbraio 1999 con un obiettivo Nikon 300mm f/4,5. Somma di due esposizioni di 25 minuti luna su Kodak PJM-2 non ipersensibilizzata.Un IRIDIUM FlareFoto di Marco Gallucciomarcogalluccio@libero.it Astroemagazine
    • 8 SITO DEL MESE NCenter A page OAhome Space Environment di Luca Zanchetta z.luca81@libero.it n questo bizzarro periodo primaverile,I buona parte degli astrofili italiani è inpiena attività ed in trepidante attesa acausa del ritorno nei cieli del nostroPaese di uno dei più spettacolari eventila natura sappia offrire: l’aurora boreale.Si, avete capito bene, per coloro i qualinon siano ancora stati raggiunti dallanotizia (e credo siano oramai rimastiben pochi), lo scorso venerdì 7 aprile trale ore 01:00 e le ore 03:40 circa,un’aurora boreale dintensitànotevolissima si è resa visibile sin dallemedie basse latitudini, come giàavvenuto nel lontano (perlomenorispetto alle capacità dattesa di ogniastrofilo che si rispetti) 13 marzo 1989.La straordinarietà di questo fenomeno èstrettamente collegata all’undecennaleciclo dell’attività solare la quale,aumentando costantemente nei giorni e Laurora dello scorso Aprile ripresa a Varese, presso losservatorio G. V.nei mesi a venire, culminerà con un Schiapparelli; fotografia Salvatore Funamassimo previsto dalla NASA per i mesicentrali del 2001; ma non basta, poiché, riguardanti vastissimi campi della fisica I dati vengono forniti in un grafico adate le particolari condizioni fisiche solare, e delle interazioni dell’astro del colonne, di comprensione assolutamenteattuali della nostra stella, fenomeni simili giorno con la magnetosfera terrestre. intuitiva, nel quale in ordinata sono esposti i valori relativi all’intensitànon sono immuni dal ripetersi.Cosa centra questo con il sito del mese? L’indice Pk dell’indice Pk, mentre in ascissa è Da segnalare, tra i tanti servizi offerti, vi inserito il tempo, e nella fattispecie gliBeh, nulla a parte il fatto che diretta è la rilevazione in tempo reale dell’indice ultimi tre giorni di rilevazione dei dati.conseguenza di questi eventi è la di attività solare; questo servizio riveste L’indice Pk, oscillando all’interno ditempesta, non geomagnetica ma di un ruolo assolutamente centrale in valori compresi tra 0 e 9, consente dirichieste di informazione, dalla quale quanto definisce, avvalendosi di una rete individuare con immediatezza quale sia,viene tuttora subissato il sito del NOAA, di magnetometri terrestri sparsi fra o sia stata, la probabilità di poterl’organizzazione deputata alla raccolta e Meanook, Glenlea, Saint Johns e Ottawa osservare un drappo aurorale.allelaborazione dei dati pervenuti dagli (in Canada), Sitka (in Alaska), Newport, Esemplificando, al valore di quattro puntiosservatori solari; e proprio di tale sito (nello stato di Washington), viene attribuito il ruolo di linea ditratteremo in questo numero. La home Fredericksburg (in Virginia), Boulder (in demarcazione tra un’attività normalepage è particolarmente ben curata, di Colorado) e Fresno (in California), la (barra gialla), ed una attività intensafacile consultazione, ed è in grado di probabilità di poter osservare un’aurora (barra rossa); un eventuale valore dioffrire, attraverso una non comune sia nel nostro emisfero, sia in quello nove punti prefigurerebbe una elevatacapacità espositiva, data la complessità australe. probabilità di poter assistere addelle tematiche trattate, informazioni Astroemagazine
    • 9 poi ancora su “Auroral activity estimates”, è possibile accedere ad un database contente delle splendide mappe polari, le quali espongono graficamente l’intensità energetica ed il livello medio di attività rilevata, nonché l’estensione geografica, dell’ovale aurorale. Attraverso lutilizzo di differenti tonalità di colore, viene attribuita ad ogni singola porzione del modello la rispettiva intensità di flusso magnetico equivalente del vento in arrivo, sulla base di una banda di valori oscillanti fra 0 e 10 erg · cm^-2 · s^-1. Un indicatore rosso segnala inoltre la longitudine geocentrica del sole, ossia, allincirca, la direzione di provenienza del vento di particelle incidente. Queste carte sono frutto dei dati rilevati Grafico dellindice di attività eliosferica Pk; in rosso sono evidenziati i picchi dai magnetometri di bordo del satellite di attivita per valori superiori a quattro punti. in orbita polare terrestre NOAA-POES, in grado di effettuare un passaggio al di sopra dei poli geografici ogni cinquanta minuti circa, e di trasmettere a terra i un’aurora estesa anche a latitudini quegli osservatori particolarmente dati raccolti per la successiva geomagnetiche piuttosto basse, qual è il desiderosi di compiere un attivo elaborazione e pubblicazione. La mappa caso del nostro Paese. Questo grafico, monitoraggio aurorale. per ogni singolo emisfero viene quindi soggetto a costanti aggiornamenti aggiornata ogni ora e mezza circa (il automatici effettuati ad intervalli temporali di quindici minuti circa, si Le mappe polari tempo indicato è in T.U.), con il notevole pregio, rispetto ad un semplice grafico, propone, per la sua dinamicità e Parallelamente a quanto sinora esposto, di saper rendere visivamente anche le completezza, quale uno dei più validi partendo dalla pagina iniziale del NOAA, alterazioni regionali degli effetti prodotti strumenti attualmente a disposizione di e cliccando su “Latest space weather”, e dalle propaggini dellatmosfera solare sul nostro pianeta. Altre utilità A corollario di tutto ciò, si pongono una serie di utilità minori ma non meno importanti, quali i dati aggiornati circa il flusso elettromagnetico in raggi X, o lintensità relativa del vento particellare ad alta energia. Infine, fondamentalmente rivolte ad un utenza meno specializzata, rubriche quali "Education and Outreach" o "Solar Images", la raccolta di immagini del sole in H-alfa cui si può accedere attraverso la pagina "Todays Space Weather", o ancora la guida alle maggiori attività di monitoraggio del sole a livello mondiale, disponibile come link cliccando su "Geomangetic Data" e " Kp, ap, Ap, Cp and C9". ConclusioniMappa polare dellemisfero nord, acquisita il giorno 14 maggio 2000 dal satellite NOAA- L’uso comparato di questi eccezionali 15. E evidente il livello di attività medio alto presente al momento dellosservazione. strumenti di analisi ed indagine delle Astroemagazine
    • 10interazioni fra vento solare emagnetosfera terrestre, inseriti in rete Bibliografia webaffinché tutti ne possano disporre -NOAA home page: http://sec.noaa.gov/ -Global geomagnetic activities:liberamente, costituisce senz’altro http://www.gfz- -NOAA auroral activity estimates: potsdam.de/pb2/pb23/niemegk/kp_indexun’opera di tutto rispetto, specialmente http://sec.noaa.gov/pmap/index.htmlse considerato il suo ruolo di elemento -Space Environment Center:di raccordo tra l’attività dei professionisti -NOAA three days estimated Kp index: http://sec.noaa.gov/sec.htmle quella degli amatori, quest’ultimi http://sec.noaa.gov/rt_plots/kp_3d.cgisempre alla costante, ed a volte nonfacile, ricerca di informazioni precise ed -NOAA relative intensities of energeticautorevoli. particels: Luca Zanchetta è nato nel 1981 aConsiglio a tutti, non solamente ai http://sec.noaa.gov/tiger/index.html Treviso, dove vive e studia. Da anni“fissati” delle aurore, di tenere questo si interessa di fisica ed astronomia, -NOAA solar images:sito in seria considerazione, in particolar http://sec.noaa.gov/solar_images/ImageInde con particolare attenzione verso lemodo ora che il sole sembra dinamiche del collasso stellare; x.cgi partecipa allattività dellA.A.T.improvvisamente tornato, dopo un lungo (Associazione Astrofili Trevigiani),oblio, ad essere per molti un oggetto -NOAA X-ay flux: ed è contattabile al seguenteinteressante, anche se controllato ed http://sec.noaa.gov/rt_plots/xray_1m.cgi indirizzo internet:osservato, perché no, nottetempo. z.luca81@libero.itUn sentito grazie da parte dellaredazione agli autori del sito del NOAA edello Space Environment Center. Astroemagazine Per collaborare ... Nato per divulgare lastronomia, ma anche per dimostrare la possibilità degli astrofili che in maniera gratuita e autogestita riescono a produrre una rivista elettronica che non ha nulla da invidiare a quelle cartacee. Cosa serve per entrare nella redazione di Astroemagazine? q Competenza astronomica e/o scientifica generale q Passione per lastronomia q Tanta voglia :-) q La Consapevolezza che questa scelta ti cambierà la vita :-() Quali sono le condizioni? Scrivere uno o più articoli ogni 1-2 mesi, oppure se possiedi particolari doti grafiche o di impaginazione HTML puoi dare una mano alla realizzazione tecnica del sito. Come posso partecipare? Rivolgersi al Direttore Fabio De Sicot scrivendo all’indirizzo jolek@astrofili.org Se non vuoi prenderti limpegno di unirti al gruppo in modo continuo, puoi partecipare ugualmente inviandoci il tuo articolo collegandoti sul web alla pagina http://www.astrofili.org/astroemag/collaborare.htm. Astroemagazine
    • 11 NEWS21/06/2000 Luniverso in 3D http://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=1&cid=1&oid=20 405 by AstroeMagazineE giunta a compimento la più grande survey di galassie maicondotta. I dati raccolti sono stati elaborati in una mappatridimensionale delluniverso visibile, la quale, contenendo più 19/06/2000 Novità sulle magnetardi 100000 galassie, ha posto in evidenza come la bassa densità Il rilevamento di righe di emissione nei raggi gamma, effettuatodi materia del cosmo non possa portare ad un Big Crunch; un dallo RXTE su di una rara classe di stelle note in quantoaltro indizio, quindi, a favore della teoria delluniverso aperto. intensamente emettenti in tale zona spettrale, suggerisce la lorohttp://www.mso.anu.edu.au/2dFGRS/Public/AAS-June2000/ by natura sia quella di magnetar, stelle di neutroni in rapidaAstroeMagazine rotazione, dotate di uno spaventoso campo magnetico. ftp://pao.gsfc.nasa.gov/pub/PAO/Releases/2000/00-61.htm by 21/06/2000 Al centro della Via Lattea Lattea AstroeMagazineA lungo gli astronomi si sono chiesti cosa vi fosse oltre lacortina di polveri che circonda il nucleo della Via Lattea, 18/06/2000 Piccoli problemi sulla NEARinvano. Con lavvento dei telescopi operanti nellinfrarosso, tale A causa di un eccessivo flusso energetico, uno dei sei strumentiproblema ha trovato soluzione; le recenti osservazioni condotte scientifici di bordo della sonda è stato temporaneamentedal telescopio spaziale europeo ISO, hanno permesso di disattivato. La missione in orbita attorno allasteroide Erosrisolvere in stelle le zone centrali della nostra galassia, rivelando procede, ad ogni modo, correttamente.una popolazione di oltre 100000 stelle sinora mai osservate. http://near.jhuapl.edu/news/flash/00jun07.html byhttp://spdext.estec.esa.nl/content/news/index.cfm?aid=18&cid=4 AstroeMagazine1&oid=20040 by AstroeMagazine 17/06/2000 Il mare di Europa 17/06/2000 21/06/2000 Presenza di acqua su Marte! Un recente studio indica la possibile esistenza, sulla lunaScienziati NASA ritengono di aver trovato prove di presenza di medicea, di discrete quantità dacqua liquida nei pressi dellaacqua sulla superficie di Marte, sotto forma di "sorgenti" (piu` superficie. Lo spessore della calotta ghiacciata potrebbe, quindi,che altro essudazioni di acqua fangosa, probabilmente a non essere sufficiente a bloccare del tutto la luce solare,carattere stagionale) sul fondo della Valles Mariner. (MIRKO) apportando un notevole contributo al possibile sviluppo dellahttp://news.bbc.co.uk/hi/english/sci/tech/newsid_799000/79955 vita. http://www.spaceviews.com/2000/06/08c.html by2.stm by Astrofili.org AstroeMagazine 20/06/2000 Bolide diruno nei cieli dell Italia 17/06/2000 Novità su alfa UMicentrale ! Limpiego di un nuovo tipo di telescopio, ha permesso diAlla ITalian Superbolide Network (ITASN) sono giunte alcune indagare a fondo la natura della Stella Polare; ne è emersa insegnalazioni di un bolide diurno osservato alle 13:35 TU del 18 modo distinto, oltre ad un diametro di ben 46 soli, la natura,giugno 2000. Il bolide, di colore rossastro e con una scia di circa seppur insolita, di variabile Cefeide.20 gradi, e stato osservato sia dalla Toscana che dallEmilia.Un http://www.usno.navy.mil/pao/press/npoi0607.html bybolide diurno e un evento abbastanza raro e vale la pena AstroeMagazineraccogliere il maggior numero di osservazioni possibile perceracre di detrminarne la traiettoria, come gia successo per il 15/06/2000 Ancora Chandra...bolide del 22 marzo 2000. Ancora sorprese da Chandra, questa volta impegnato con unahttp://www.fis.unipr.it/~albino/ITASN/ by Damiano nebulosa planetaria! Di essa, il satellite è riuscito a cogliere uno dei dettagli più elusivi, sino ad ora mai osservato: la bolla di gas 20/06/2000 Coppie di stelle morte ad altissima temperatura, contenente elementi chimici in salitaRecenti studi, suggeriscono la possibilità che molti dei buchi dal nucleo, che circonda ogni astro morente di medieneri posti nei nuclei galattici, siano in realtà una coppia di astri dimensioni, dopo linizio della fase espansiva.legati gravitazionalmente. http://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060600pne.hhttp://uc.rutgers.edu/medrel/viewArticle.phtml?ArticleID=640 tml by AstroeMagazineby AstroeMagazine 15/06/2000 Mercurio dal suolo20/06/2000 Da Chandra Per la prima volta un telescopio terrestre è riuscito a catturareRecenti immagini della galassia Perseus A ottenute dettagli della superficie di Mercurio, nel lato non esplorato, neldallosservatorio orbitale, ne rivelano lorigine. Questa galassia 1974-75, dalla sonda Mariner 10.supergigante si sarebbe evoluta inghiottendone altre minori http://www.bu.edu/news/releases/2000/5-26-mercury.htm byentrate nel suo campo gravitazionale; la prova sarebbe data da AstroeMagazineemissioni nelle alte frequenze dello spettro, causate dal fluire dimateriale da una galassia minore. 15/06/2000 Osservazioni congiuntehttp://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060700pers. Coordinando le potenzialità di HST, Chandra e vari telescopihtml by AstroeMagazine terrestri, un team di astronomi è riuscito, per la prima volta, a scorgere un brillamento levarsi da una stella diversa dalla nostra. 19/06/2000 Ulysses continua... Lo studio di questi flares, della stessa natura di quelli prodottiLo scorso 14 giugno, lagenzia spaziale europea ha deciso di dal sole, aiuterà a comprendere meglio le interazioni fra il gasstanziare nuovi finanziamenti in favore della sonda Ulysses il eliosferico ed i relativi campi magnetici.cui compito è di indagare il sole alle elevate latitudini. La http://www.colorado.edu/NewsServices/NewsReleases/2000/70missione verrà prolungata per altri due anni e nove mesi. 6.html by AstroeMagazine Astroemagazine
    • 12 Un altro successo del telescopio spaziale nel campo dei buchi 15/06/2000 Formidabile Chandra neri: recenti dati ottenuti da "Hubble" suggeriscono che la formazione dei buchi neri presenti nel nucleo, non anticipiNel cuore di Pictor A, galassia radioemittente, Chandra ha quella dei dischi galattici, contrariamente a quanto sinorarilevato la presenza di intense emissioni X, provenienti dalle ipotizzato.vicinanze di un buco nero. La radiazione è originata da una http://oposite.stsci.edu/pubinfo/pr/2000/22/index.html bysorgente puntiforme, posta alla sommità di un immane getto di AstroeMagazinemateria, ampio più di otto volte il diametro della Via Latteaespulso dalle vicinanze dellastro milioni di anni fa. 10/06/2000 Dall Hubble Space Telescopehttp://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060600pic.ht Novità sui buchi neri supermassicci: l"Hubble Space Telescope"ml by AstroeMagazine ha ripreso immani bolle di gas in espansione, emesse da astri collassati. http://oposite.stsci.edu/pubinfo/pr/2000/21/index.html 14/06/2000 Articolo su "Piu veloce della luce" by AstroeMagazineUn altro articolo in Inglese che parla degli esperimenti delDOTT A. Ranfagni, riguardo la possibilita, in alcune precise 10/06/2000 Dopo nove anni di gloriosa attività, edcircostanze di poter superare la velocira della luce!. insostituibile produzione scientifica, il celeberrimo Comptonhttp://focus.aps.org/v5/st23.html by AstroeMagazine Gamma Ray Observatory (CGRO), è stato condotto, lo scorso quattro giugno, in atmosfera per un rientro distruttivo. 13/06/2000 Plutone oscilla!!! http://cossc.gsfc.nasa.gov/cossc/reentry.html AstroeMagazine byMisurazioni condotte mediante il satellite europeo ISO, hannorivelato la presenza di periodiche fluttuazioni nel sistemaPlutone-Caronte, che fanno ipotizzare una disomogeneità 08/06/2000 AURORA ?crostale del nono pianeta. Stasera 8 Giugno occhi aperti, e arrivata la tempesta magneticahttp://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=18&cid=41&oid= del flare solare di due giorni fa. Porebbe esserci un Aurora19705 by AstroeMagazine visibile alle nostre latitudini ! http://www.geocities.com/agambaros/Aurora02.htm by 13/06/2000 Dalla NEAR... DamianoIndagini condotte dalla sonda NEAR (Near Earth AsteroidRendezvous), fanno ipotizzare che lasteroide Eros altro non sia 07/06/2000 Eccezzionale video dalla sondache un primordiale residuo della formazione del sistema solare,scampato allaggregazione planetaria. Analisi chimiche ne SOHOrivelano inoltre laffinità alle condriti meteoritiche. Il giorno 6 Giugno ce stato un grande flare, (una specie dihttp://www.jhuapl.edu/public/pr/000530.htm by esplosione) naturalmente osservata dalla sonda, vi segnaloAstroeMagazine questo bellissimo sito sempre aggiornato dove scaricare il video dell esplosione, affrettatevi perche sara presto soppiantato da un nuovo filmato. http://lasco-www.nrl.navy.mil/rtmovies.html 11/06/2000 Ultimissime da IO by DamianoAncora sorprese dalla Galileo, questa volta alle prese con Io;sulla superficie della luna medicea, sono stati individuati nuovifenomeni geologici eruttivi, alcuni dei quali dotati di uno strano 07/06/2000 Parte la costruzione del telescopioandamento pulsante. http://galileo.jpl.nasa.gov/ by orbitale europeo PlankAstroeMagazine L istituto di ricerca spaziale danese (DSRI), ha ricevuto l incarico di costruire le componenti principali del telescopio 10/06/2000 Probabile Aurora Boreale orbitale europeo Plank, il cui compito sarà quello di indagare l universo in radiazione di fondo. Lancio previsto per il 2007.Nella giornata del 10 Giugno arrivera sulla Terra un ondata di http://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=1&cid=1&oid=19particelle emesse dal Sole in un grosso flare di qualche giorno 925 by AstroeMagazinefa. State allerta ci potrebbe essere un Aurora anche da noi !http://www.spaceweather.com/ by Damiano 05/06/2000 Eventi: LEONIDS PLAY, for 5 tapes 10/06/2000 Per la prima volta, dopo oltre cinquantanni di PRESENTAZIONE MONDIALE: il 12/6 al Congresso "Semplice e Complesso" dellINFMeeting verrà presentata ladibattiti, è stato possibile condurre unosservazione diretta circa composizione LEONIDS PLAY, for 5 tapes di M.Messieriil trasferimento di energia dal vento solare alla magnetosfera (commissione dellIstituto Nazionale di ricerca per la Fisicaterrestre, e di qui allatmosfera. http://www-istp.gsfc.nasa.gov/ della Materia, su un oggetto sonoro concreto fornito dallaby AstroeMagazine NASA) LEONIDS PLAY, for 5 tapes (prima esecuzione assoluta - 12/6 ore 9,00 - Porto Antico, Sala Tramontana, EXPO 10/06/2000 Il satellite Nasa "IMAGE" (Imager for - ) http://astrofili.org/eventi/leonidsplay/ by Astrofili.orgMagnetopause to Aurora Global Exploration) ha per la primavolta permesso di rilevare le fluttuazioni del plasmamagnetosferico terrestre, in relazione alle variazioni dintensità 01/06/2000 Più veloce della luce Ricercatori americani e di Firenze sono riusciti a superare ildel vento solare. http://pluto.space.swri.edu/IMAGE/ by limite di 300 mila km a secondoAstroeMagazine http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/univ/luce/luce.h tml by Staff 10/06/2000 Ancora dall Hubble Space HubbleTelescope Astroemagazine
    • 13 SISTEMA SOLARE - CCDPHEMU 97Rare coreografie in cieloL’osservazione dei Fenomeni Mutui Galileiani e la CampagnaPhemu ’97 all’Osservatorio Astronomico I.Newton di Scicli (RG) Prima Parte di Salvatore Pluchino pluchino@tiscalinet.it O gni sei anni la danza dei satelliti medicei attorno a Giove ci regala una coreografia di notevole rarità. E’ con questo periodo che ci si presenta l’opportunità di osservare i fenomeni mutui che avvengono tra i quattro satelliti scoperti da Galileo nel 1610. La danza di ogni singolo satellite ha qualcosa in comune con una a noi molto familiare, infatti tutti e quattro i medicei rivolgono costantemente al pianeta la stessa faccia proprio come fa la Luna con la Terra. Ma tale danza è davvero così simile a quella del nostro satellite naturale ? Soltanto in parte, infatti il sistema Terra-Luna se paragonato a quello Gioviano è relativamente semplice. Per poter descrivere analiticamente il moto della Luna attorno alla Terra, attingiamo alle Teorie sul Sistema dei Due Corpi, e già ci accorgiamo quanto difficile sia poter considerare tutti gli elementi in gioco. Adesso immaginiamoci di voler descrivere un sistema dove non sono più due i corpi in gioco, ma sicuramente molti di più. In questi casi diventa estremamente complesso il processo che ci permette di descrivere più o meno accuratamente il moto dei corpi in orbita. Il Sistema Gioviano viene spesso paragonato ad un sistema solare in piccolo, infatti, come avviene tra i pianeti del Sistema Solare, il moto molto veloce di questi satelliti viene di continuo perturbato dal Sole, da Giove stesso, dalle mutue interazioni generate dalle Fig.1 – Fotomontaggio di un phemu dove Europa è eclissato da Callisto, loro masse, nonché dal “relativamente” entrambi satelliti di Giove. Immagine di S.Pluchino. vicino Saturno. Lo studio del moto dei satelliti Galileiani 1612 e da S.Mayer due anni più tardi. osservazione di un’eclisse di J1 che gli iniziò già dalle loro prime osservazioni, Nel 1668 fecero la comparsa le prime permise di ottenere un valore infatti, Galileo nel Marzo del 1610, aveva tavole di predizione delle eclissi dei incredibilmente accurato della velocità stabilito che il loro moto attorno a Giove satelliti da parte di Giove, e a tal della luce. Le pubblicazioni delle tavole fosse circolare. Le prime tavole sul loro proposito ricordiamo l’esperimento che per le predizioni del moto dei satelliti e moto furono fatte dallo stesso Galileo nel fece Roemer nel 1675 grazie ad una sua di eventuali eclissi, si fecero sempre più Astroemagazine
    • 14precise fin quando questi “tabulati veloci e numerose forze perturbatrici), campagna per tutti gli astronomi nonempirici” non vennero rimpiazzati da per gli studi che vengono compiuti sulla professionisti che hanno volutonuovi, dedotti stavolta dalle teorie ricerca di piccoli effetti gravitazionali non partecipare con le loro osservazioni.matematiche che via via si andavano ancora messi del tutto in chiaro edsviluppando sul moto dei satelliti. Le ancora per lo studio dei problemi legati Avendo a disposizione una tale mole diprime tra queste, in ordine di tempo, alla risonanza. dati osservativi, molte teorie vennero dasono dovute a Bailly, Lagrange (1766) e quel momento fittate direttamente supiù tardi a Laplace (1788). Seguirono Negli ultimi decenni nacque l’esigenza di questi. Ci si rese subito conto chenumerosi lavori di verifica basati su coordinare le osservazioni sui phemu sfortunatamente queste osservazioniqueste teorie ed effettuati da parte di organizzando vere e proprie campagne includevano normalmente anche deglinumerosi astronomi. Soltanto nel 1910 osservative. Il Bureau des Longitudes di errori sistematici, così si è capitaSampson pubblica le sue tavole basate Parigi nella persona di Jean-Eudes Arlot l’importanza di sviluppare diversi tipi disu di una sua nuova teoria che tuttavia ha organizzato fin dal 1973, in osservazione per tali fenomeni.venne pubblicata soltanto nel 1921. Nel occasione di questi eventi, le Campagne Qualunque sia il metodo utilizzato per la1977 questa teoria venne ripresa da Osservative Phemu, anche se la prima raccolta dei dati, si ha a che fare conLieske e messa in prova da Arlot nel vera e propria campagna fu la PHEMU osservazioni di tipo astrometrico1982 su 8856 osservazioni fotografiche ‘79 poiché prima di tale data si parlava consistenti nella misura, ad un datomolto più accurate queste ultime rispetto soltanto d’osservazioni fatte con mezzi intervallo di tempo, di una certa quantitàalle vecchie osservazioni visuali delle relativamente semplici. L’Italia si è fisica. Nel nostro caso specifico si misuraeclissi. Quest’ultimo lavoro è alla base sempre impegnata in tali campagne con il flusso luminoso che ci giungedelle effemeridi pubblicate nel notevoli apporti osservativi. Ricordiamo dall’oggetto osservato, quindi si parla di“Connaissance des Temps” ed usate per già le prime pubblicazioni di curve UVB fotometria. Vi sono a questo punto dueil calcolo dei cosiddetti “fenomeni di 3 eclissi mutue nel 1974 di C.Blanco e diversi tipi di osservazione possibile:mutui”. S.Catalano dell’Osservatorio AstrofisicoOggigiorno l’importanza degli studi che dell’Università di Catania su delle - L’osservazione regolare chevengono effettuati su questi particolari osservazioni compiute nel 1973. consiste nella misura di unafenomeni è data soprattutto dalla Nell’ultima campagna, la Phemu ’97, la quantità fisica, come ad esempio unrichiesta di sempre più accurate Sezione Pianeti e la Sezione Occultazioni flusso di luce rapportato ad unposizioni dei satelliti non solo in vista della UAI rispettivamente nelle persone certo istante di tempo e riferito addelle missioni spaziali ma anche, data la di Paolo Tanga e Claudio Costa, hanno una scala assoluta.natura del sistema gioviano (con moti coordinato nazionalmente tale Fig. 2 Accuratezza Astrometrica delle osservazioni dei satelliti Galileiani Astroemagazine
    • 15 Fig. 3 Declinazione giovicentrica di Terra e Sole negli anni 1997, 2003, 2009 e 2015 con un clock da sincronizzare ad una km per il metodo fotografico e al- L’osservazione del fenomeno che scala temporale assoluta. sensazionale valore di ben 8 km per consiste nella determinazione Per l’osservazione dei Phemu, possono osservazioni effettuate in siti ottimi e con dell’istante di tempo quando una essere seguiti alcuni metodi d’indagine: fotometri fotoelettrici utilizzando delle certa quantità fisica ha un ben osservazioni visuali, fotografiche, modellizzazioni della superficie determinato valore (solitamente un fotometriche e CCD. Ovviamente dal tipo satellitare. massimo o un minimo in riferimento di osservazione scelta, dipenderà ad una quantità variabile). l’accuratezza astrometrica ottenuta cheIn ogni caso entrambi i due tipi di andrà dai 1000 Km circa per leosservazione richiedono la correlazione osservazioni visuali, a poco più di 500N oi al Newton Observatory, abbiamo utilizzato per le nostre osservazionidei Phemu una camera CCD. Già nella campionamento di soli 256 livelli. Il risultato ottenuto con questo sistema fu, a suo tempo, molto convincente. stessi, e quando la declinazione giovicentrica del Sole diventa zero, si verificano delle eclissi mutue.precedente campagna Phemu’91, alcuni Ma prima di addentrarci nei dettagli Questi particolari eventi possonoosservatori avevano avuto alcune tecnici del nostro operato, andiamo a accadere nell’arco di alcuni mesi, comeesperienze con l’osservazione CCD di tali vedere cosa è un phemu.Ogni sei anni, ad esempio in questa campagna dove glifenomeni conseguendo un notevole la Terra e il Sole passano attraverso il eventi si sono verificati dal Giugno 1996successo date le particolari piano equatoriale di Giove che all’Aprile del 1998. Ciò avviene anchecaratteristiche che i CCD vantano in corrisponde al comune piano orbitale dei per il fatto che i satelliti Galileiani hannocampo fotometrico. Già nella campagna satelliti galileiani. In questo momento, dimensioni pressoché simili e che le loroPhemu ’85, fu utilizzata una camera quando la declinazione giovicentrica orbite hanno delle inclinazioni moltovideo con sensore bidimensionale, che della Terra diventa zero, si verificano piccole. Durante la campagna Phemuutilizzava tubi Vidicon e un delle occultazioni mutue fra i satelliti ’97, ben 468 eventi si sono verificati e Fig.3 – Geometria degli Eventi mutui tra i satelliti galileiani Astroemagazine
    • 16 perturbazioni, i calcoli necessari alle posizioni sono relativamente semplici, ovvero per ciascuna congiunzione geocentrica o eliocentrica, si avrà un phemu. Però ciò non avviene “così semplicemente” nella realtà, infatti, le numerose perturbazioni studiate grazie a varie teorie devono essere prese in considerazione. Oggi grazie ai computers, i calcoli per le posizioni possono essere eseguiti senza grossi errori, ma nonostante ciò, tra calcolo ed osservazione possono esserci importanti differenze, ed è proprio lo studio di queste differenze che ci permette di poter convalidare le teorie sul moto di questi corpi celesti. I satelliti non hanno atmosfera e dunque l’accuratezza astrometrica delle osservazioni di questi eventi può raggiungere livelli molto alti. In più, l’analisi di queste curve di luce può dare informazioni di un certo valore sulla superficie dei satelliti, soprattutto nei casi in cui tali superfici siano interessate da fenomeni particolarmente mutevoli (ad esempio l’attività vulcanica su Io, ecc.). La riduzione di questo tipo di osservazioni consiste nel fittaggio di un modello della curva di luce sui dati osservativi, deducendone parametri come l’istante di massimo dell’evento, la distanza minima apparente tra i satelliti coinvolti e la riflettività delle superfici dei satelliti stessi. Infatti, alcune curve di luce non simmetriche, ci danno informazioni sulla natura della superficie del satellite, dato che il disco apparente di questo non è assolutamente ad albedo uniforme. Ma l’analisi delle curve è soltanto l’ultimo dei passi da compiere nello studio di un phemu, infatti prima Fig. 5 – Geometrie dei diversi tipi di phemu viene l’osservazione, bisogna immagazzinare i dati, dunque ridurli efortunatamente i più interessanti sono parziale, totale o anulare (come per la poi analizzarli. Nelle prossime puntateavvenuti lontano dalla data di Luna). Nel caso delle eclissi, può vedremo ciascuna di queste fasi più incongiunzione tra Giove ed il Sole. Tra verificarsi anche soltanto la fase di particolare.questi 208 presentano un flusso di penombra, ma questo tipo di evento èmagnitudine maggiore di 0.20, e 390 si molto difficile da essere osservato. Se ilsono verificati a più di 20 arcosecondi di moto dei satelliti è circolare e senzadistanza dal limbo di Giove. Un’occultazione avviene Salvatore Pluchino è nato a Scicli (Rg) nel 1973 e studia Fisica all’Uni-quando la distanza apparente tra i due versità di Catania. E’ proprietàrio dell’OAIN (Osservatorio Astronomicosatelliti è più piccola della somma dei I.Newton) di Scicli dove si occupa principalmente di CCD e di Radioastro- nomia. E’ uno dei redattori e il WebMaster PDF di Astroemagazine.raggi apparenti. Il fenomeno può essere Astroemagazine
    • 17ASTROFILI 2° Star Party di macchina) la nostra maratona osservativa ci ha portato a scambi di esperienza e di opinioni con altri astrofili, la possibilità NUOVO ORIONE di fare un tour tra i vari strumenti posizionati nel parco, il piacere della collaborazione con persone provenienti da gran parte dItalia. La nostra strumentazione ( 2 binocoli 10x50 Tasco e Paim Antares Tombcat+ telescopio C90 Celestron) ha superato a Campigna brillantemente la prova su campo e la parte osservativa ci ha regalato meraviglie indescrivibili a parole. Abbiamo potuto osservare lo Scorpione di Paola Cannata nella sua Cari amici, siamo rientrati da poco dallo splendido Star interezza con il Party di Nuovo Orione. Che dire... E stata una suo ammasso globulare M4, la Nebulosa Velo nel Cigno, M27 Zona circumpolare bellissima esperienza, sicuramente da ripetere. nella Volpetta, M13 in Ercole, Ob. 50 mm,f/1,7 con Il posto scelto ha passato a pieni voti il nostro giudizio, M31 e M32 in Andromeda, posa di 30 minuti a anche gli alberghi convenzionati meritano una lode per stelle doppie come Albireo, partire dalle 23:45 la cordialità e la pazienza dimostrate verso i nostri orari Mizar ed Alcor T.U. su pellicola poco convenzionali! (tranquillamente visibili ad 200 ISO. Direi che anche lorganizzazione è stata buona e soprattutto non vincolante. Una nota di merito agli occhio nudo), varie meteore e, come ciliegina sulla torta, la Autori: organizzatori per la scelta del parco osservativo, situato MIR ha attraversato il cielo da Davide Nava e a 1490 m., sul Passo della Calla a Campigna (Fo) che Sud verso Nord intorno alle Paola Cannata ci ha regalato un cielo splendido dove la magnitudine si aggirava intorno a 6.5/ 7 , veramente uno spettacolo! A parte i "soliti" inconvenienti tipo corrente che salta e 02.00 circa regalandoci un bel flare di 10 secondi di qualche "bagliore nel buio" (il parcheggio era magnitudine -1/-2. Ultimi non per ordine dimportanza, praticamente di fianco al parco osservativo e ogni tanto losservazione del Sole che ha mostrato qualcuno si dimenticava di spegnere i fari della delle belle macchie a conferma della sua attività e losservazione diurna di Giove. Si è tentato di osservare la cometa Linear verso le 03.30 ma con scarsi risultati, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Insomma, a parte i ritmi biologici completamente sballati, è stato uno splendido fine settimana, durante il quale oltre alle risate, abbiamo potuto allargare il nostro bagaglio culturale, conoscere persone in gamba, rivedere amici e soprattutto osservare le meraviglie del cielo, lontani dallinquinamento luminoso. Per tutto questo e perLa foto degli "irriducibili": Ore 5.30 gli ultimi a lasciare il campo di battaglia. Da sinistra,DanieleCrudeli, Paolo Colona, Damiano Trisciani (lalieno), Mauro Ugolini, Giovanni Greatti, Davide altro ancora, Paola,Nava. Davide e Giovanni a nome del GAB vogliono Astroemagazine
    • 18ringraziare: NuovoOrione, Gruppo AstrofiliM13 di Scandicci, Prof.Battistini, Plinio Camaiti,Paolo Colona, MarcoDonati, Daniele Crudeli,Lido Prosperi, DamianoTrisciani, Fox Volpini etutti quanti hanno presoparte alla manifestazione.Da parte mia voglioringraziare infinitamenteDavide e Giovanni, per laloro fiducia e per la lorodisponibilità , senza i qualinon avrei potuto farequesta meravigliosaesperienza e grazie aiquali ho potuto entrare afar parte di un gruppomeraviglioso e unito comeil nostro. Un particolare Paolo Colona e Giovanni Greatti osservano Vega alle 5.30 del mattino, notare ilringraziamento a Paolo goniometro sulla montatura del rifrattore...Colona per il mini tourdella prima sera, per la Paola Cannata ha 28 anni,è fisioterapista; è responsabile delladisponibilità e per i girini! sezione Luna del G.A.B (g_a_b@mail.xoom.it).,gli piaccionoGrazie ancora a tutti e un molto gli Star Party,osserva il nostro satellite naturale con unaugurio di tanti, tanti cieli piccolo rifrattore di 60 mm dalla terrazza di casa,quando puòsereni. visto che le ore del giorno non gli bastano mai... :-) Astroemagazine Come scrivere un articolo per Astroemagazine? q L articolo va redatto in formato testo, con un programma di scrittura come notepad o word. q All interno dell articolo deve essere specificato il titolo, lautore, la propria e-mail, eventuali links di approfondimento ed eventuali riferimenti bibliografici e fotografici (vedi esempio sul nostro sito web). q Chi scrive larticolo, si deve occupare anche della ricerca delle immagini e deve specificare nellarticolo dove metterle e con quale didascalia (vedi esempio sul nostro sito web). q I documenti cosi prodotti vanno zippati in un unico file e spediti al Coordinatore generale di Astroemagazine Ippolito Forni all’indirizzo ip.forni@isiline.it Inutile dire di non postare articoli copiati o coperti da diritto dautore o editore. La Redazione Astroemagazine
    • 19ASTROFISICA FLUSSI FREDDI, collimata da assomigliare ai getti delle galassie attive. Da quando furono fatte le prime scoperte, sono stati proposti diversi modelli, e molti autori hanno VENTI ENERGETICI E fatto una lunga serie di osservazioni per cercare di capire il fenomeno. JETS I passi più importanti sono stati fatti a seguito delle osservazioni dell’ HST, ma l’origine dei getti molecolari non è ancora ben chiara anche se i modelli in oggetti stellari giovani proposti sono in buon accordo con le di Tony Scarmato toniscarmato@interfree.it osservazioni. Purtroppo, un modello che spieghi tutto ciò che si osserva non è statoPremessa galassie sono formate da stelle, che sono i principali oggetti che emettono ancora proposto ed in particolare non si riesce a spiegare il processo fisicoL o studio dei fenomeni astrofisici ha riservato continuamente dellesorprese, soprattutto da quando la e stimolano la materia ad emettere luce, quello che bisogna capire bene è che riesce a collimare i flussi di materia su grande scala. come nascono le stelle all’interno diradioastronomia e i telescopi spaziali, una galassia, definendone la strutturahanno potuto sondare i misteri piùlontani del nostro universo. sia fisica che chimica. Perdita di massa delle stelle di Negli ultimi 20 anni, l’astrofisica stellare ha prodotto notevoli sforzi per pre-sequenza principale pre-sequenza poter spiegare alcuni fenomeni che si Le osservazioni fatte nel 1983 da sono presentati agli osservatori delle MUNDT & FRIEND di oggetti regioni di formazione stellare. Infatti, galattici stellari nella fase di pre- in queste regioni è stato scoperto un sequenza principale, hanno mostrato nuovo fenomeno, che fino al 1980 era che queste stelle perdono massa sotto stato osservato solo su scala forma di getti bipolari. Un modello extragalattica e sembra interessare grafico che descrive molto bene la diversi tipi di oggetti stellari. formazione di una stella è stato. Il Si tratta dei getti stellari, cioè modello proposto da Snell e altri, lo si Foto Hubble Telescope emissione di materia a velocità elevata può osservare nella figura che segueLo studio del cosmo ha seguito una di forma geometrica bipolare moltostrada molto tortuosa tralasciando,fino a qualche anno fa, di osservare ecapire alcuni fenomeni, cheinteressano principalmente la nostragalassia.Infatti, gli astrofisici si sonointeressati ai fenomeni extragalattici,cercando di capire l’evoluzionedell’universo fin dai primi istantidella sua vita, convinti che lastruttura della nostra galassia fossestata compresa dettagliatamente.L’astrofisica stellare ha prodotto cosìdiversi modelli di evoluzione stellareche, in linea generale, produconorisultati teorici in accordo con leosservazioni.Accettando, quindi, questi modelli,l’astrofisica extragalattica haestrapolato i concetti studiando ifenomeni cosmologici in base airisultati ottenuti su scala galattica.Considerando, però, che ciò che noiosserviamo è luce, la quale trasportale informazioni relative all’oggettoda cui essa proviene, e siccome le La nebulosa di Orione è una zona di intensa formazione stellare (foto Antonio Scamato) Astroemagazine
    • 20 Calcolo della massa e della lunghezza d’onda di JEANS Per il calcolo della massa di JEANS di una nube di gas, si parte dal presupposto che se non sono presenti effetti gravitazionali dovuti alla presenza di masse esterne e/o interne alla distribuzione di gas, il problema si riduce ad analizzare la velocità del suono nel sistema. Si può dimostrare che, se si considera la variazione del potenziale gravitazionale dovuta alla fluttuazione di densità δρ, la velocità di propagazione dell’onda di densità dipende dal numero d’onda K ed è immaginaria per ogni numero d’onda K<Kj.L’instabilità gravitazionale che ne consegue è stata scoperta da JEANS, ed essenzialmente, può essere riassunta nel suo principio: se la lunghezza d’onda λ della perturbazione è Modello proposto da Snell per spiegare l’osservazione dell’oggetto L1551. Il disco di maggiore della lunghezza di JEANS accrescimento oscura la stella al centro e il flusso di CO è guidato da un vento stellare λj dove allora la distribuzione di gas in cui sono immersi gli oggetti HH (Herbig-Haro). collassa. Essenzialmente, questo criterio diceE’ quindi molto importante conoscere L’instabilità è dovuta al fatto che le che, perturbazioni di densità conle condizioni fisiche e chimiche varie parti della stella core (nucleo lunghezza d’onda maggiore delladurante la prima fase dell’evoluzione centrale), inviluppo (strato di materia lunghezza d’onda di JEANS vengonostellare per poter intuire qual’ è il costituita in prevalenza da idrogeno amplificate fino a produrre unameccanismo che determina la che avvolge il core) e l’atmosfera instabilità di tipo gravitazionale.formazione dei getti stellari. stellare (parte più esterna) sono L’instabilità si crea perché quando èInfatti, queste stelle di pre-sequenza, soggette a processi fisici e chimici presente un’onda di pressione ècioè nella loro prima fase della vita, che sottopongono la stella a continue richiesta una spesa di energiasono instabili e cercano di raggiungere implosioni ed espansioni. proporzionale alla velocità del suono.l’equilibrio termodinamico, cioè la Infatti, come già accennato, le stelle Allo stesso tempo ciò è in relazionesequenza principale dove vivono nascono perché le nubi interstellari, con l’energia potenziale . Quando il“tranquillamente” per un tempo che costituite per il 95% da H, elio e da criterio di JEANS è soddisfatto ildipende dalla loro massa. Infatti, la polvere (piccole particelle solide con sistema può spontaneamente andareluminosità di una stella è raggi di circa 10^-4 cm dette anche verso uno stato di bassa energiaproporzionale ad una potenza della grani), sono “costrette” a collassare potenziale, ma ciò, per il teorema delmassa secondo la relazione L~M^1,73. sotto la forza della loro gravità, in viriale comporta un aumento di seguito ad una instabilità che si crea energia cinetica e quindi diPerciò, più grande è la massa della all’interno della nube. temperatura che causa unastella, maggiore è la luminosità, cioè JEANS ha calcolato che una produzione di energia termica lal’energia emessa per unità di tempo distribuzione di gas di densità ρ in quale viene emessa.nella banda visibile dello spettro cui si propagano delle onde di Questo processo porta il sistema aelettromagnetico (3600<λ<8000 Å). perturbazione (cioè variazioni collassare essendo il tempo diQuesto significa che, nello stesso spaziali e temporali di densità) con raffreddamento (dovuto all’emissionetempo, una stella massiccia dissipa più una certa lunghezza d’onda λ, di energia termica) minore del tempoenergia rispetto ad una stella con una tenderà ad “amplificare” le onde se la di caduta libera del sistema.massa più piccola. sua massa è maggiore di una massa Il collasso procede fino a quandoPer la relazione di Einstein che lega la critica Mj detta massa di JEANS, non interviene una fonte di energia lamassa all’energia, cioè se la lunghezza d’onda λ delle quale si oppone al collasso stesso E = mc2 onde è maggiore di λj che è la della materia che cade verso ilciò significa perdere massa, cioè lunghezza d’onda di JEANS. centro. A causa della caduta divivere di meno sulla sequenza materia la pressione al centro delprincipale. core aumenta rapidamente e di conseguenza aumenta la temperatura. Astroemagazine
    • 21Quando questa raggiunge un valore aumenta, poiché il raggio della nube alcuni parametri importanti del ventodell’ordine di 20x10^6 °K, produce diminuisce. stellare, come la massa e la velocità.l’innesco delle reazioni nucleari. La conseguenza di ciò è che, se la Inoltre, le nubi vengono trasformateA loro volta queste producono una protostella ruota molto velocemente, fisicamente dal vento stellare, perciò,radiazione che nella sua l’accelerazione centrifuga può esso gioca un ruolo molto importantepropagazione è accompagnata da una bilanciare o addirittura superare per l’evoluzione delle nubi e , quindi,pressione, detta appunto pressione di l’accelerazione gravitazionale sulla per la formazione stellare.radiazione, che è proporzionale alla superficie stellare, per cui ladensità del flusso.La radiazione tenderà a scaldare la temperatura al centro del core non raggiunge il valore critico poiché il Interazioni tra il vento stellarestella che emetterà collasso può essere fermato prima. e il mezzo interstellareapprossimativamente come un corpo Il problema sta quindi nel dissipare Le misure effettuate alla lunghezzanero secondo la nota legge di anche momento angolare. Un modo d’onda radio si 21.13 cm per laPLANCK. per fare ciò è perdere massa. Fino al radiazione emessa dall’atomo diA seconda dello stato della materia 1981 i modelli di evoluzione stellare idrogeno, hanno fornito sicuredella stella, l’energia proveniente dal proposti (IBEN 1970) prevedevano informazioni sul valore della densitàcore sarà dissipata o immagazzinata che le stelle perdessero massa a causa di idrogeno neutro n(HI), nei dintorniall’interno della stella. del vento stellare emesso con del Sole, che è circa 1 atomo perPerciò l’evoluzione termica e simmetria sferica per l’interazione centimetro cubo.dinamica della protostella sarà del flusso di radiazione con L’effettivo spessore di questo gas ècaratterizzata da quattro processi; l’atmosfera stellare. Il vento stellare definito come il rapporto tra lacontrazione, espansione, è costituito da protoni (le particelle colonna di densità N(HI) di H neutroriscaldamento e raffreddamento. più massicce) e da elettroni. Il tasso in un centimetro quadrato di sezioneQuesti processi hanno tempi di massa persa dM per anno, secondo e n(HI), (SPITZER 1978).caratteristici il cui confronto ci dirà questi modelli (CASTOR, WEAVER La maggior parte del mezzose la stella è in espansione o in & McGRay 1975), sta in un interstellare, circa il 95%, è risultatocontrazione. intervallo tra 10-5 – 10-7 Mo /anno essere costituito da idrogeno neutroIl tempo di caduta libera dipende (Mo=masse solari). ed elio. La temperatura cinetica deglidall’inverso della radice quadrata La velocità del vento risulta intorno a atomi delle nubi interstellari èdella densità, mentre quello di 2000 Km/sec belle vicinanze della mediamente di 90 °K. Per le nubiespansione dipende dall’inverso della stella (10 ^13 cm). La luminosità del più dense, cioè opache , e quindi inradice quadrata della temperatura. vento meccanica Ev=4x10^- grado di assorbire più del 50% deiI tempi di riscaldamento e 1(Mo/anno x Km^2/sec^2), con un fotoni emessi dalla sorgente immersaraffreddamento dipendono momento uguale a 2x10^-4 in esse, generalmente una stellarispettivamente dalla differenza tra Λ (Mo/anno x Km/sec). giovane, la misura della emissione(tasso di perdita di energia) e Γ Ora, l’interazione tra il vento stellare dovuta alle molecole di CO, a 0.26(guadagno di energia). Da queste e il mezzo interstellare produce cm, mostra che il gas si trova ad unaconsiderazioni si intuisce che la stella emissione di radiazione infrarossa. temperatura di ~30 °K, per le nubiper sopravvivere deve combattere Questa è dovuta a processi d’urto tra che circondano e regioni HII e circacontro la gravità quando questa i protoni e le molecole che 10 °K per le nubi scure.prevale sull’agitazione termica, costituiscono le nubi. Nella tabella che segue sono riportatimentre deve dissipare energia quando L’analisi dello spettro di questa i parametri del gas interstellare.la temperatura diventa tale da radiazione permette di conoscere Come si può notare l’intervallo delleprodurre l’espansione della stella.Bilanciare la gravità e dissipare PARAMETRI GAS INTERSTELLAREenergia non sono i soli problemi che Densità media r=3X10^-24 (gm/cm^3)una stella deve risolvere per DENSITA TIPICA DELLE PARTICELLE:raggiungere l’equilibrio Idrogeno neutro delle nubi diffuse n(HI)=20/cm^3termodinamico. Idrogeno neutro tra le nubi n(HI)=0.1/cm^3Infatti, in generale, le nubi Idrogeno neutro nelle nubi molecolari n(H)=10^3-10^6/cm^3interstellari possono ruotare. Inpresenza di una rotazione uniforme TEMPERATURE TIPICHE:vale ancora il criterio di JEANS, e, in Nubi diffuse di HI 80 °Kpiù, se le nubi interagiscono in modo HI tra le nubi 6000 °Ksignificativo con masse interne o HII nelle regioni fotoionizzate 8000 °Kesterne sia gravitazionalmente cheradiativamente, il momento angolare VELOCITA DEL SUONO ISOTERMICA:deve essere conservato. Regioni (nubi) di HI a 80 °K Vs=0.7 (Km/sec)Ciò implica che se si conserva anche Regioni di HII gas a 8000 °K Vs=10 (Km/sec)la massa, la velocità di rotazione Campo magnetico B=2.5 x 10^-6 (Gauss) Effettivo spessore strato di HI 250 (Parsec) Astroemagazine
    • 22 radiazione a tutte le lunghezze d’onda. Osservazioni, interpretazioni Ne consegue che il e modelli di interazione tra il <<colore>> delle stelle viene alterato. vento e il mezzo interstellare L’ interazione tra il vento stellare e il E’ lo stesso mezzo interstellare è un processo fenomeno per cui il d’urto che trasferisce energia Sole quando si trova meccanica alle molecole che all’orizzonte esso compongono le nubi. La radiazione diventa rosso. che viene emessa è infrarossa come Le radiazioni emes- hanno messo in evidenza le se attraverso i osservazioni fatte già nel 1982 da processi qui analiz- SNELL & KAIFU. zati producono im- Queste osservazioni hanno eviden- portanti informazio- ziato la struttura della materia ni sul tipo di stella circumstellare e interstellare, la che riscalda e Sferoide in rotazione attorno all’asse z, con ωr velocità di interazione tra il vento e il mezzo e la ionizza le nubi rotazione. presenza di getti molecolari. È stato interstellari. scoperto che la emissione delletemperature varia di molto, tra 60 e Per quanto riguarda molecole di CO è quella più intensa e8000 °K, dipendentemente dal fatto l’interazione tra il vento stellare e il quindi quella meglio osservabile. Iche mentre le nubi diffuse si trovano materiale circostante alla stella, la getti molecolari scoperti, hanno lamolto lontano dagli oggetti stellari sua <<presenza>> può essere rilevata caratteristica (ma non tutti di essere(oltre 1 parsec), le regioni di HI e HII in diversi modi. bipolari. Questa proprietà è statasono interne alle nubi cioè sono Già nel 1985 LADA ha effettuato dedotta dallo spostamento dopplerregioni circumstellari che si trovano delle osservazioni che hanno (BLUESHIFT o REDSHIFT) osser-entro 10^16 cm dalla stella immersa mostrato che le stelle giovani sono vato nello spettro di emissione deinella nube. circondate da un disco diCome abbiamo già detto, questi accrescimento che sta vicino allaoggetti sono di recente formazione. stella entro i 10^13 cm.La loro temperatura superficiale è Recentemente il telescopio spazialemolto alta (> 10000 °K). In queste Hubble ha potuto fotografare questicondizioni si ha emissione di fotoni dischi di accrescimento. L’origine diultravioletti ad una lunghezza d’onda questo disco può essere spiegatadi 912 Å. come segue. La nube che ha datoA questa lunghezza d’onda origine alla protostella può esserecorrisponde un’energia per i fotoni pensata come uno sferoide inche è superiore a 13.6 eV rotazione.(elettronvolt) che è l’energia di prima Se lo sferoide collassa ed è inionizzazione dell’atomo di idrogeno. rotazione uniforme, esso siL’emissioni da queste regioni è stata appiattisce poiché la velocità diosservata a diverse lunghezze d’onda rotazione aumenta, per lache includono le righe di BALMER, conservazione del momentoil continuo di BALMER, l’emissione angolare. Quando la protostella ènel continuo, l’infrarosso, le radio calda e possiede un’alta luminosità, Flusso attorno alla sorgentefrequenze comprese quelle dovute intorno ad essa si è formato un disco L1551-IRS5alla ricombinazione dell’atomo di << piatto>> che le ruota attorno con lobi di CO che si propagano inidrogeno. Le regioni HII sono molto velocità differenziale cioè che direzioni opposte e perpendicolarifrequenti intorno alle stelle di tipo OI aumenta andando verso il centro. rispetto al piano equatoriale della(O primo), essendo molto luminose Questo disco continuando a stella. Il blueshift corrisponde alnell’ultravioletto. Poiché le stelle di collassare (a simmetria cilindrica) fa lobo che si avvicina all’osservatore etipo OI sono di recente formazione, cadere massa sulla stella, per questo il redshift al lobo che si allontana.la regione che le avvolge contiene sia è detto disco di accrescimento. Per spiegare questo tipo di geometriaidrogeno neutro e ionizzato che L’osservazione di questi dischi si può fare riferimento a diversi tipipolvere e molecole tipo CO, NH3, circumstellari e la considerazione che di modelli, ma purtroppo sono tuttiche costituivano la nube che ha dato le nubi interstellari hanno un campo incompleti, cioè non in accordo conorigine alla stella. magnetico, ha suggerito l’idea di le osservazioni. Uno dei modelli piùCome abbiamo già detto, la polvere è sviluppare modelli più complicati per interessanti che descrive la nascita diformata da grani che hanno spiegare l’interazione tra il vento e il una stella e la formazione dei getti didimensioni di circa 10^-4 cm. Questi mezzo interstellare. materia è quello proposto dagrani assorbono e diffondono la Norman, Colin e Pudritz. Questi Astroemagazine
    • 23 infrarossa. E presente anche basata sulla presenza di un disco emissione ottica da un getto intorno alla protostella, che altamente collimato emergente dal riuscirebbe a collimare il vento disco CS e che si propaga nel lobo stellare. Strutture di questo tipo sono blushiftato. state osservate attorno ad ORIONE Secondo alcuni autori le stelle, per KL IRc2 (LESTER 1985). eliminare gli eccessi del momento Nel 1981 CANTO’ aveva trovato angolare, producono un vento che il flusso associato con R equatoriale durante il collasso. Il MONOCEROTIS ha il suo asse vento formerebbe un disco in approssimativamente perpendicolare espansione che assomiglia ad un ad una nube molecolare di forma flusso bipolare. toroidale (ciambella) di dimensioni Questo modello, però, non spiega circumstellari. (~ 10^13 cm).Protostella con oggetti HH in una zona l’osservazione di ORIONE B, un Come abbiamo già accennato idi formazione stellare a 1500 anni luce(foto VLT). Si possono notare i getti oggetto che si trova nella nebulosa di modelli più interessanti e completibipolari. ORIONE, i cui getti sono stati risolti sono quelli di UCCIDA, SHIBATA anche otticamente, in cui i lobi di CO (1985), PUDRITZ (1986), COLIN,autori hanno suggerito che un disco sono diretti parallelamente all’asse PUDRITZ & NORMAN (1986).molecolare ruotante e in più del flusso del vento, mentre nel Questi autori hanno suggerito che unmagnetizzato ha l’energia rotazionale modello di HARTMAN e disco molecolare ruotante e in piùin relazione con la forma di un flusso MacGREGOR, risulta che i lobi si magnetizzato ha l’energia rotazionalebipolare. propagano perpendicolarmente. in relazione con la forma di un flusso Questo modello risolve simulta- Sono invece a favore di questa bipolare.neamente il problema della collima- interpretazione le osservazioni di Rzione dei getti e quello della MONOCEROTIS in cui si osservadissipazione del momento angolare. una struttura circumstellare che puòNon spiegano invece il fatto che gas essere spiegata con un modello diad alta velocità sia stato trovato in vento equatoriale in espansioneuna cavità che sembra essere stata (JONES HERBIG 1982). Il modellopulita dal vento stellare. proposto da SNELL nel 1982 per spiegare l’osservazione di L 1551, èInoltre, l’osservazione di L 1551 hamesso in evidenza che processi dicollimazione su scala diversa sonopresenti anche nello stesso oggettooltre che in oggetti diversi.In questa figura è evidente il flussoattorno alla sorgente L1551-IRS5(SNELL-KAIFU).E’ chiaramente presente emissioneblu e redshiftata proveniente da lobidi CO (12) altamente collimati. Ilflusso blushiftato è coincidente congli oggetti Herbig-Haro HH 28 e HH29, il cui moto proprio è indicato daivettori.La nebulosità indicata con HH 102 èper la maggior parte una nebulosa diriflessione. Un disco di gas denso R Monocerotis ripresa da Antonio Scarmato con un telescopio SC da 203 mmappare perpendicolare al flussobipolare di CO e avvolge la sorgente Astroemagazine la prima astro e-zine italiana Visitaci su Internet all’indirizzo http://astrofili.org/astroemagazine Astroemagazine
    • 24 RECENSIONE SOFTWARE Home Planet di Marco Galluccio marcogalluccio@libero.itHome Planet è un freeware (distanza, fase, lunazioni ecc.). Si e direzione.facilmente reperibile nella grande possono visualizzare coordinate,rete, qualità che lo rende già un posizioni nel cielo e nel sistema Infine la sezione SATELLITE permetteprogramma interessante ed solare di tutti i pianeti. E disponibile di gestire un database di satellitiabbordabile. anche la modalità planetario, che artificiali, di ottenerne dettagli, e diEsso permette di visualizzare rende possibile avere un quadro visualizzarne la posizione in orbita.comodamente sul proprio computer dinsieme del cielo o solo una parte Il software, ricordiamole aree illuminate e non dal Sole, in con la comoda modalità TELESCOPE. completamente gratuito, èqualunque parte del mondo ed in Ancora nella stessa sezione, è disponibile al sito:qualunque momento. Ma questo è disponibile un vastissimo database di http://www.fourmilab.ch/ancora nulla. Il programma si oggetti celesti. Vi è poi una curiosastruttura inoltre su tre sezioni menu: opzione grazie alla quale è possibile Marco Galluccio è nato a Catania nelDISPLAY (la più ricca e utile), "osservare" la Terra dal Sole o dalla 1982. Ha concluso lultimo anno di liceo scientifico e si prepara a frequentareANIMATE e SATELLITE. Luna. luniversità. E astrofilo dalletà di 10 anni e possiede due telescopi, di cui ilLa sezione DISPLAY permette La sezione ANIMATE è diretta più utilizzato è un riflettore 114/900. Iinnanzi tutto di avere esclusivamente allanimazione del suoi principali interessi sono: Sole, Luna, pianeti e Iridium Flares.immediatamente ed in tempo reale ciclo di illuminazione terrestre, di cuidiverse informazioni su Luna e Sole si può ad esempio scegliere velocità Il planisfero terrestre come viene mostrato in una schermata del software Home-Planet. E’ visibile la luna e la linea che divide il giorno dalla notte. Astroemagazine
    • 25 ASTRO-CHAT ASTRO-S er at e in CHAT interferometria ha creato un pò di confusione, visto che solo pochi partecipanti ne conoscevano il significato, infatti è stato necessario tra astrofili spiegare che linterferometria è un metodo già usato in radioastronomia e dal VLT dellESO che consiste nel di Saverio Cammarata su IRC: Iss raccogliere immagini con più telescopi e, tramite un computer, unirla in una sola immagine che, naturalmente, avràRecensione serata del 22 parlare del metodo astrometrico e di unaltissima qualità e definizione. quello spettrografico usati per trovare i Concluso il discorso sulla scoperta deiMaggio pianeti extrasolari. pianeti extrasolari si è cominciato aArgomento trattato Per primo si è parlato del metodo parlare delle nebulose protosolari"I pianeti extrasolari" astrometrico; di questo si è detto che è dicendo che sono quelle nubi, residue di un metodo che consiste nel controllare il una formazione stellare, che portano allaLa discussione è iniziata alle ore 22.10 moto proprio della stella che, di norma, formazione di pianeti attorno alla stella.con soli 10 minuti di ritardo dovrebbe essere, entro certi limiti, di tipo Delle nebulose protosolari si è detto chesul programma. rettilineo uniforme, solo che se attorno vengono scoperte con i satellitiLa domanda che ha dato il via alla alla stella orbita un pianeta il moto di allinfrarosso, come lIRAS e lISO, vistodiscussione è stata: "ma i pianeti extra questultima non sarà più rettilineo ma che la materia "fredda" emettesolari hanno a che fare con la ricerca sarà un moto a zigzag a causa del principalmente in questa banda nelloSETI?" questa domanda, un pò fuori pianeta che tira la stella; naturalmente le spettro. Il principio e che se si trova unaargomento, ha portato uno dei distorsioni da misurare sono di pochi nebulosa protosolare attorno ad unapartecipanti a dire che la vita può secondi darco! stella oltre alla normale emissione dellaesistere solo su corpi freddi come i Dopo si è parlato dellaltra tecnica e cioè stella stessa nelle varie bande sipianeti, ma visto che largomento della quella spettrografica, di questa tecnica si aggiunge una insolita emissioneserata non era la vita extraterrestre la è detto che sfrutta leffetto doppler infrarossa che porta ad ipotizzare laparentesi è stata chiusa in pochi istanti. meglio conosciuto in astronomia come presenza di una nube di materia cheDopo è stato detto che i pianeti redshift. orbita attorno alla stella.extrasolari scoperti fino ad oggi sono 27; Infatti se un pianeta orbita attorno ad Dopo questa spiegazione si è anchementre uno dei partecipanti faceva una stella il suo redshift si sposterà ora detto che le nebulose protosolariquesta considerazione è stato chiesto se verso il rosso, la stella viene tirata in possono essere osservate visualmentei pianeti extrasolari vengono scoperti direzione opposta a quella della terra, visto che sono oggetti piuttosto estesi,visualmente, cioè, se vengono visti con i ora verso il blu, la stella viene tirata come esempio si è nominata la nebulosatelescopi. Con questa domanda si entrati verso la terra, dopo periodi di tempo protosolare che si trova attorno a betanel vivo della discussione, infatti, si è regolari; questa tecnica naturalmente pictoris e che è stata fotografatacominciato a parlare di come vengono può essere solo usata nei casi in cui la eclissando artificialmente la luce dellascoperti i pianeti extrasolari. terra non si trovi perpendicolarmente stella.Come prima cosa si è reso noto che allasse stella-pianeta perchè, in questi Con questo alle 23.15, dopo oltre un oraquesti lontani pianeti non possono casi il redshift della stella non varia. dallinizio della serata, si è deciso diessere osservati come facciamo con un Dopo aver finito di spiegare come si chiudere la serata visto che si era già inpianeta del nostro sistema solare e che trovano i pianeti extrasolari si è precisato ritardo sul programma di ben 15 minuti.può solo essere intuita la loro presenza. che possono essere trovati solo pianetiPer cominciare si è detto che la tecnica con una massa poco più piccola a quella Recensione serata del 29che si avvicina di più a "vedere" il pianeta di Giove perchè solo pianeti di questaè quella per cui si osserva una massa possono far variare in modo Maggiodiminuzione della luminosità della stella considerevole il moto di una stella. Argomento trattatodopo periodi di tempo regolari, il Alla fine di questo discorso si è anche "Levoluzione stellare"problema è che molto raramente capita detto che le missioni spaziali condi poter osservare una diminuzione di lintento di trovare pianeti extrasolari La serata è iniziata con 11 minuti diluminosità della stella attorno alla quale sono tante e tutte useranno 4 o più ritardo sul programma, ritardo classicosi trova un pianeta quindi bisogna usare telescopi spaziali che lavorano in ormai delle serate sul canalealtri metodi. Si è così cominciato a interferometria ottica. La parola #astronomia, che comunque permette a Astroemagazine
    • 26quasi tutti i partecipanti di arrivare prima Per trattare la morte di una stella stata: " I metodi principali diche si cominci a parlare, così da bisogna fare prima una precisazione: non astrofotografia sono 3: fotografia inpermettergli di prendere parte a tutta la tutte le stelle finiscono la loro esistenza parallelo, fotografia a fuoco diretto eserata. nello stesso modo, infatti, tutto dipende fotografia per proiezione da oculare". PerLa discussione è iniziata dicendo come dalla massa iniziale della stella, prima si è parlato della fotografia innascono le stelle, cosa che può sembrare purtroppo per motivi di tempo è stato parallelo.semplice, ma che in effetti non lo è. La possibile sono trattare la morte di una Di questa tecnica si è detto che è unaprima frase della serata è stata "Le stelle stella di piccola massa, cioè compresa delle tecniche più semplici, si fa per dire,nascono da un ammasso di polveri e gas tra o,1 e 4 masse solari, ma nelle da attuare, infatti, consiste ne montare lache, per qualche motivo ancora poco prossime serate sarà trattata anche macchina fotografica, che deve esserecompreso, cominciano a contrarsi", da levoluzione delle stelle di grande massa. una reflex con obbiettivo compreso tra iaffermazione si è iniziato a parlare per Per la stelle di piccola massa si è detto 50 e i 300 mm, in parallelo sulpiù di 20 minuti dei possibili motivi che che quando finiscono il loro combustibile, telescopio. Questa tecnica fotograficapossano causare questa contrazione lidrogeno, si espandono ed entrano serve soprattutto a fare delle bellissimeiniziale. nella fase di gigante rossa, il sole in foto a grande campo della via lattea eCome causa più probabile si è questa fase sarà così grande da delle costellazioni; naturalmente le fotomenzionata quella per cui questa inghiottire Mercurio e Venere! vengono fate perchè con esse si ottienecontrazione iniziale della nube proto- Dopo questa fase la stella espelle i suoi una definizione maggiore e unastellare possa essere causata strati più esterni dando vita ad una magnitudine limite molto superiore vistodallesplosione di una supernova nelle nebulosa planetaria, come M57 nella che le pose possono arrivare anche aisue vicinanze. Questa esplosione costellazione della Lira, mentre il nucleo 30-45 minuti, il problema è che già dopocauserebbe delle onde durto che, si contrae fino ad arrivare allo stato di il quarto dora continuare la posa diventacolpendo la nube, favorirebbero materia degenere in cui un solo cucchiaio difficile per una serie di fattori come motoallinterno di questultima la formazione di materia pesa migliaia di tonnellate! orario imperfetto e stanchezza perdi zone in cui la densità è maggiore e In conclusione si è spiegato che la questo si consiglia di trovare unaquindi che esercitano una forza di materia si dice allo stato degenere posizione comoda prima di iniziare unaattrazione gravitazionale maggiore sulle quando gli atomi si trovano lunga posa!altre molecole della nube. Le molecole "impacchettati" così strettamente che gli Con questa tecnica si ha un dupliceche si trovino nelle vicinanze di queste elettroni non possono muoversi vantaggio infatti il telescopio fa sia dazone più dense sarebbero attratte da liberamente nel materiale del nucleo supporto stabile alla macchina dandogli ilesse facendole diventare sempre più stellare; la conseguenza è che in questo moto equatoriale ma, visto che locularegrandi; quando la massa diventa stato la pressione è data solo dalla del telescopio rimane libero si può usaresufficiente queste zone a più alta densità densità del gas e non anche dalla sua questultimo come telescopio guida.cominciano a contrarsi fino al punto di temperatura, come avviene normalmente. Il telescopio guida serve a correggere lepermettere laccensione della fornace Detto ciò la discussione si è chiusa, visto piccole imperfezioni del moto orario;termonucleare. Detto questo si è che erano le ore 23.25 e che i questo si fa puntando una stella, più ocontinuato dicendo che le stelle giovani partecipanti cominciavano a diminuire. meno al centro dellarea da fotografare,sono poco luminose a causa del gas e e cercare di mantenerla al centrodelle polveri che le circondano e che sarà delloculare per tutta la posa, per far ciòspazzato via col tempo dal vento stellare Recensione serata del 5 si può essere aiutati da unoculare ache manda un qualsiasi stella. Come Giugno reticolo illuminato.esempi di stelle circondate ancora dalla Argomento trattato Dopo aver finito di parlare di questanube da cui sono nate si sono "Astrofotografia" tecnica si stava per passare allamenzionate le stelle di M45 o Pleiadi, nel prossima quando è stata sollevata unaToro, e M42 o grande nebulosa di Orione La serata è iniziata alle ore 22.23 più in questione generale dellastrofotografia enella costellazione omonima, una delle ritardo del solito a causa di qualche cioè quella dello seeing e della pellicolapiù grandi zone di formazione stellare problema iniziale dovuto alla confusione da usare, visto che la cosa eradella nostra galassia. creata da qualche partecipante poco interessante si è deciso di lasciar stare,Dopo si è detto che le stelle passano serio. per il momento, le altre tecniche e dicirca il 90% della loro esistenza nella La discussione a preso il via definendo parlare di questi due problemi.sequenza principale e questo è il periodo come prima cosa che in questa serata si Del seeing si è detto che è moltoin cui la loro vita è calma e regolare; i doveva parlare di fotografia fatta con importante per lastrofotografia, infatti, siproblemi cominciano quando le stelle fotocamere e non astrofotografia con il vogliono avere buoni risultati ci deveescono dalla sequenza principale e si CCD. La frase con cui è partita la serata è essere il cielo sereno e soprattutto viavvicinano alla loro morte. deve essere quiete atmosferica, per Astroemagazine
    • 27questo è consigliabile fare le foto in separate?", alle domande è stata subito ha preso un ritmo che possiamoinverno e non in estate visto che in data una risposta. considerare uguale a quello attuale, 1mminverno vi è una minore escursione Il raffreddamento delluniverso non è la ogni anno luce.termica e meno umidità. causa della sua espansione ma viceversa Superata questa complicata fase iIl problema del seeing non è da è una conseguenza, mentre, per quanto partecipanti si sono diretti verso un altrosottovalutare infatti se cattivo le riguarda le forze si sono cominciate a dilemma che assilla chiunque studia ifotografie vengono poco definite, e con dividere a partire da 10^-43 secondi primi istanti di vita delluniverso: perchèuna magnitudine limite molto minore dopo la nascita delluniverso; la prima è nella lotta tra materia ed antimateria haperchè la luce viene diffusa su una stata la forza di gravità seguita dalla vinto la materia?superficie più ampia; senza considerare forza nucleare forte, da quella nucleare Il problema è più complicato di ciò cheche mantenere una stella al centro debole e da quella elettromagnetica. sembra, infatti, quando la temperaturadelloculare del telescopio guida diventa Dopo aver risposto a questa domanda delluniverso primordiale è scesapiù difficile visto che limmagine è più lattenzione dei partecipanti si è spostata abbastanza de permettere la creazionemossa. verso la nascita vera è propria delle prime particelle ha permesso ancheDopo si è parlato del dilemma che assale delluniverso che, secondo le teorie più la formazione delle prime antiparticelle; ilogni astrofilo: pellicola a colori o in accreditate, è avvenuta da una grande fatto è che le particelle(protoni, neutroni,bianco e nero? esplosione detta Big Bang. Si è detto che elettroni) e le antiparticelle(antiprotoni,Su questo problema vi sono state varie quando luniverso è nato e quindi la sua antineutroni, positroni) venivano createopinioni ma tirando le somme si può dire età era di qualche istante, anche se nello stesso numero e quindi subito dopoche la pellicola in bianco e nero resta sarebbe meglio dire t che tende a zero, la loro formazione ogni particella ed ognisempre una delle migliori scelte ma oggi aveva una dimensione che secondo le antiparticella si dovevano annichilare trasul mercato si possono trovare anche moderne teorie quantistiche era di soli di loro trasformandosi in energia pura, ilvarie pellicole a colori la cui qualità non 10^-35 metri! comunque non si è che però non è successo infatti esistiamopuò essere sottovalutata. parlato nello specifico di questo, visto noi fatti di materia.Mentre si parlava delle pellicole si è che se ne era già parlato nella Come risposta a questo "grandenominata la tecnica fotografica della discussione del 27 Marzo fatta sullo dilemma" ogni partecipante ha volutotricromia, pose fotografiche con filtri di stesso argomento. rispondere a modo suo ed è iniziata unacolori diversi, che però non è stata Avendo accennato a come sia nato serie di ipotesi e strane teorie, comeapprofondita considerata anche la sua luniverso si è iniziato a parlare dei primi sintesi di quello che è stato detto,difficile esecuzione. istanti di vita delluniverso che sono comunque, si può dire che, secondoAppena finito di parlare delle pellicole si caratterizzati da numeri molto piccoli. alcuni, la materia è più stabileè deciso di chiudere la serata visto che Come detto prima a 10^-43 secondi, dellantimateria e quindi questa sarebbelora era già tarda, abbiamo finito alle detto tempo di Planck, si cominciano a la causa della sua sopraffazione da parte23.45! separare le forze fondamentali della materia. delluniverso, a 10^-34 secondi inizia Dellantimateria si è anche detto che è lespansione inflazionaria, 10^-32 stata prodotta per poco tempo e inRecensione serata del 12 secondi finisce la fase dellespansione piccole quantità nei laboratori di fisicaGiugno inflazionaria. Buona parte della durante alcuni esperimenti e che è stataArgomento trattato discussione è stata poi dedicata, infatti, trovata anche negli strati più alti della"La nascita delluniverso proprio a questa fase di espansione nostra atmosfera. Su questultima delluniverso detta inflazionaria. La affermazione, io come autore(parte 2ª)" particolarità di questo periodo della vita dellarticolo, non mi pronuncio ma visto delluniverso è che dopo ogni 10^-34 che è stato detto durante la serata mi èLa serata è iniziata alle 22.13, come al secondi le dimensioni delluniverso si sembrato giusto farvelo sapere.solito, con un pò di ritardo sul duplicavano, questo siqnifica che Appena avrò altre notizie in proposito veprogramma . luniverso è stato vittima di una lo farò sapere.La discussione è iniziata quando uno dei progressione geometrica che in pochi La serata si è conclusa alle 23.30.partecipanti ha fatto una domanda istanti lha fatto espandere di un fattoreabbastanza specifica e coincisa: "è stata pari a 2^100 circa uguale a 10^30!lespansione delluniverso a causare il Questo periodo della sua vita in cuisuo raffreddamento o viceversa è stato il lespansione è stata così veloce, oggi èsuo raffreddamento a causare considerata una delle principali cause dellespansione? e ancora, quando le forze fatto che la radiazione cosmica di fondofondamentali delluniverso, che prima arrivi quasi uniforme da tutte le parti delerano riunite in ununica forza, si sono cielo. Dopo questo periodo lespansione Astroemagazine
    • 28 BIOASTRONOMIA SE T I Dunque, se non possiamo andarliLA STORIA DEL a cercare, come possiamo venire a sapere della loro esistenza? Potremmo cercare qualcosa che loro abbiano creato, qualcosa di indiscutibilmente artificiale che sia giunto fino a noi, e questa prova possono essere le onde radio. I primi a ipotizzare una ricerca di questo tipo furono Giuseppi Cocconi e Philip Morrison, della Cornell University, che nel 1959 di Ippolito Forni ip.forni@isiline.it pubblicarono un ormai famoso articolo su Nature, allinterno del quale suggerirono agli astronomiMolti di voi lettori avranno Nonostante questa velocità possa sembrare elevata per i "canoni di puntare i loro radiotelescopi verso le stelle di classe solare esentito parlare del SETI. Alcuni terrestri" diventa obbrobrio-di voi, spero molti, avranno lo cercare eventuali segnali samente lenta nei viaggi provenienti da civiltà ET allascreen saver SETI@home sul interstellari, in quanto perproprio computer, visto il film frequenza di 1420 MHz. Questa è raggiungere la stella più vicina, la linea di emissione radioContact o letto dei libri a alla modesta distanza di 4,3 anniriguardo. dellidrogeno neutro ed è luce (circa 40.000 miliardi di estremamente importante inQuesto articolo è, però, più kilometri), impiegherebbe più dirivolto a chi sa poco o nulla del radioastronomia in quanto 70.000 anni. permette di studiare lestensioneSETI e vuole scoprire comequesta ricerca sia nata. ed il moto della nostra galassia. Infatti, negli enormi spazi che esistono fra le stelle non vi èSETI è lacronimo di Search for completamente il vuoto, bensì viExtraTerrestrial Intelligence, sono alcuni atomi di idrogeno.ricerca di intelligenza Una civiltà con sempliciextraterrestre. rudementi di radioastronomiaPensando a quale possa essere il avrebbe già scoperto questamiglior sistema per riuscire a emissione radio e sarebbe quindiscoprire se siamo soli già in possesso di ricevitorinelluniverso o no, siamo dedicati allanalisi di questaobbligati a fare alcune frequenza.considerazioni. Non abbiamo Unaltra qualità che unisce lamesso ancora piede sul suolo frequenza dellidrogeno allemarziano e le sonde spaziali si frequenze "vicine", da 1 a 10sono inoltrate solo poco oltre i GHz, è la presenza di rumore diconfini del sistema solare. Ci fondo delluniverso a intensitàrendiamo quindi conto che estremamente bassa. Questocompiere questa ricerca in prima permetterebbe comunicazioni apersona o sfruttando delle sonde, Giuseppe Cocconi lunghe distanze, facilmentecome è stato fatto per i pianeti del riconoscibili.nostro sistema solare è, per il Nel caso, dunque, la civiltà ETmomento, impossibile. Ciò a volesse trasmettere un segnalecausa del fatto che le distanze da facilmente riconoscibile adcoprire per una missione unaltra potenziale civiltà è moltointerstellare sono proibitive, o probabile che userebbe lameglio, non sarebbero attuabili frequenza a 1420 MHz, che per lanel breve periodo ed infatti risulta sua importanza, sarebbe un segnoevidente osservando i limiti di ciò di riconoscimento universale.che siamo riusciti a costruire finoad ora. La massima velocità mairaggiunta da un oggetto di Poco tempo dopo, allinizio deglifabbrica umana nello spazio, la anni 60, un giovane Frank Drakesonda Voyager I, che attualmente decise di andare a lavorare alsi trova oltre lorbita di plutone, NRAO a Green Bank. Il suo Philip Morrison progetto fu quello di puntare ilsta viaggiando a 62.272 km/h. Astroemagazine
    • 29 Negli anni 70 la ricerca SETI ricerca sistematica ed eseguita riscosse un buon interesse con i mezzi adeguati, di un allinterno della NASA che segnale ET. La ricezione delle cominciò ad esaminare possibili onde radio veniva eseguita vie per la realizzazione di un attraverso il DSN (Deep Space proprio progetto. Network) di Pasadena per una Fu effettuato uno studio molto copertura dellintera volta celeste, accurato riguardo alla possibilità mentre sarebbero stati utilizzati i di costruire un osservatorio dalle radiotelescopi più potenti del enormi capacità, dedicato mondo per una simultanea ricerca unicamente alla ricerca SETI. puntata alle 1000 stelle di classe Tale progetto, conosciuto come il solare più vicine a noi. Dopo solo progetto Cyclops, non fu mai un anno, il congresso americano realizzato sia per la maestosità tagliò tutti i fondi per continuare dellimpresa, un elevatissimo la ricerca. I dollari per le Frank Drake numero di antenne disposte su di attrezzature davanguardia eranoradiotelescopio verso determinate un cerchio dal diametro di 16 ormai stati spesi e solo il 0.1%stelle al fine di scoprire kilometri, che per il suo lunico delle analisi previste erano stateevcentuali segnali di chiara fine, il SETI. eseguite.origine artificiale. Le stelle erano Nonostante il progetto fosse un La ricerca per dare risposta adsolo 2: Tau Ceti e Epsilon po "megalomane", il materiale una delle domande fondamentaliErinadi. Tramontata la prima, tecnico contenuto allinterno del delluomo, ovvero, "siamo soli?"lantenna veniva puntata verso la report fu di grande aiuto per la era stata bloccata da politici allaseconda. La frequenza scelta da realizzazione del futuro progetto ricerca di una facile pubblicità.Drake era 1420 MHz, non a causa SETI della NASA. Risulta chiaro da questo velocedellarticolo di Cocconi e Dopo tante polemiche, studi, ore resoconto storico, che non si puòMorrison, ma per il semplice fatto di lavoro e progettazione, il certo accusare il SETI di non averche allora al NRAO esistevano NASA SETI partì nel 1992, il suo trovato niente dopo 40 anni digià ricevitori per lo studio della budget consisteva di 12 milioni di ricerca, poichè progetti con buonelinea demissione dellidrogeno e dollari allanno, una piccolissima possibilità di successo sono natiquindi non era costretto a percentuale del budget della solo recentemente, e saranno ilchiedere ulteriori fondi per la NASA. Anche se non aveva nulla tema del prossimo articolo sulcostruzione di apparecchi a che vedere con le potenzialità SETI di Astroemag.dedicati. Il progetto era assai del Cyclops, la ricerca fu portata avanti con strumenti Ippolito Forni è nato a Cuneo nel 1979. Lamodesto e non durò molto: incredibilmente allavanguardia e nascita della sua passione per lastronomia silanalisi veniva fatta solo sui 1420 perde nella nebulosità dei ricordi di bambinoMHz ed il target erano solo 2 con le migliori menti americane e in quanto da sempre è stato affascinato dallestelle. Si trattava, comunque, straniere. stelle. Più avanti negli anni la sua passione sidellinizio vero e proprio della Finalmente era cominciata una è focalizzata nellastronautica e nel SETI.ricerca SETI. Nonostante il breve, Negli ultimi anni ha partecipato a diversima decisamente pioneristico meeting a livello nazionale ed internazionalelavoro di Drake non trovò riguardanti queste due aree. Attualmentesegnali, la ricerca affascinò molti frequenta il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale.astronomi nel mondo.Nellimmediato furono gliastronomi russi a portare avantiricerche simili e furono prestoaccompagnati daaltri astronomi in altre parti delmondo che utilizzarono il tempolibero dei loro radiotelescopi, perpuntare nelle direzioni concessedalla posizione dellantenna inquel momento. Non si trattava diprogetti organizzatisistematicamente: non eranosintonizzati alle frequenzemilgiori, non utilizzavano iricevitori adatti e non puntavanonelle zone di cielo piùinteressanti. Come sarebbe dovuto apparire il Cyclops una volta ultimato Astroemagazine
    • 30 RADIOASTRONOMIA U n vis ione alt e r nat iva de ll’U nive r s o di Salvatore Pluchino pluchino@tiscalinet.it Seconda PuntataU n po’ di tempo fa, ho letto un libro che è stato da sempre considerato un punto di riferimento tra itesti italiani di Radio Astronomiaamatoriale.Sto parlando del testo “Elementi ditecnica radioastronomica”, Ed.Radioelettroniche, scritto dal Dott.Gianfranco Sinigaglia, una grandefigura nel panorama radio-astronomico italiano.Fu docente all’istituto di Fisicadell’Università di Bologna, nonchérealizzatore insieme ad alcuni altridel Radiotelescopio di Medicina(Bo).La prima cosa che mi colpì, fu unpasso riportato nell’introduzione, trale prime pagine, e per cercare ditrasmettervi quello che provai nelleggerlo, lo riporto per intero:“…affacciati alla finestra credevamo discoprire un nuovo universo, abbiamoimpiegato anni per capire che suldavanzale c’era un gatto, il nuovouniverso eravamo noi riflessicapovolti nel suo occhio …”.Questa breve citazione vuolesemplicemente farci intendere che Fig.1 – Il radiotelescopio presso l’IRA di Noto (Sr)molte volte, quello che cerchiamo ci evoluzione della tecnica (figlia lunghe come nel caso delle ondesta già davanti , e manca solo di diretta della scienza), è stato radio lunghe.trovare la giusta chiave per capirlo. possibile estendere i nostri studi Le barriere che si sono interposte traMi ricollego per un attimo a ciò che anche alla radiazione gamma, X, noi e la scoperta di questi altri tipi diavevo scritto nella puntata scorsa a ultravioletta, infrarossa e radio. radiazioni celesti sono stateproposito della nostra visione Come forse ricorderete, su una fondamentalmente di due tipi: unadell’universo. Tutto ciò che adesso illustrazione dell’articolo sul numero tecnico-scientifica, legata alpossiamo percepire attraverso nuovi 7 di Astroemagazine, facevo notare progresso che ha riguardato i nuovistrumenti di indagine, come i come la radiazione visibile fosse una tipi di rivelatori usati per questeradiotelescopi, è da sempre esistito. piccolissima fetta rispetto a tutto nuove frequenze e ai metodi perRiprendendo la similitudine con il l’intero spettro elettromagnetico. rendere comprensibili i dati ricevuti;panorama ritratto su un quadro, è Infatti la parte ottica dello spettro è e l’altra naturale data dall’opacitàcome se per millenni avessimo incredibilmente limitata, e se dell’atmosfera a determinateguardato il cielo che ci sovrasta volessimo prendere come unità di frequenze (di questo argomento si èsoltanto in “bianco e nero”, non misura la dinamica spettrale del già accennato nella scorsa puntata).curanti di quanta altra energia ci nostro occhio, tale parte ottica è Immedesimiamoci per un attimo neiarrivava sotto altre lunghezze d’onda estesa tra il 30% in meno e il 30% in radioastronomi che iniziarono pera noi invisibili. Cercheremo adesso di più delle lunghezze d’onda a cui sono primi a registrare le informazioni chefare una panoramica delle radiazioni sensibili i nostri occhi. Le altre ci giungevano dagli oggetti celesti inche ci provengono dagli oggetti finestre di frequenza, invece altre frequenze.celesti. Come abbiamo detto abbracciano lunghezze d’onda che Inizialmente alcune scoperte legatel’astronomia tradizionale si è limitata sono anche milioni di volte più corte alla serendipità piuttosto che a delleallo studio della luce visibile, detta di quelle del visibile (caso delle formulazioni che teorizzavanopiù propriamente “radiazione ottica”, radiazioni gamma cortissime), fino a l’esistenza di un dato oggetto,adesso grazie alla notevole centinaia di milioni di volte più spinsero i radioastronomi a “sondare” Astroemagazine
    • 31il cielo per la prima volta alla ricerca ammettiamo che nelle 24 ore siano che rappresenta la prova evidente deldelle sorgenti più energetiche, ed una passate per il nostro zenit ben tre big bang. Anche di questo parleremovolta intercettate si cercò di ottenere radiosorgenti, sul nostro diagramma meglio più avanti. Per adesso èquanto più informazione possibile vedremo una traccia simile a quella importante fissare bene il concetto diper registrare tali segnali. in figura 2. Qui in un diagramma “segnale” che ci porterà aNella prima parte della storia della cartesiano, con l’ascissa dei tempi e comprendere il complesso tipo diradioastronomia, non si videro mai l’ordinata delle intensità, è stato approccio che il radioastronomo hadelle vere e proprie immagini, questeinfatti sono una grande novità degliultimi decenni. Per arrivare ad unaimmagine, i radioastronomi lavoranoper lungo tempo, analizzando esintetizzando i dati sottoforma didiverse tonalità cromatiche (è quelloche in gergo si chiama immagine infalsi colori). Un tempo, ma ancheadesso non è assolutamenteinfrequente vederne l’uso, siacquisivano i dati ed in tempo realequesti venivano registrati su unnastro di carta scorrevole tramite unpennino semimovibile. Con il temposi passò dunque alle strisce di cartaperforata che facevano da precursoridel mondo dell’informazione digitaleper poi giungere quasi ai giorni nostricon mezzi di immagazzinamento deidati di tipo magnetico o ottico.Nonostante il progresso deglistrumenti per registrazione dei datisia stato enorme, alla base ilprincipio rimane tutt’oggi invariato,il radiotelescopio puntando l’oggettone acquisisce l’energia sottoforma diradiazioni elettromagnetiche e taleenergia viene correlata con il tempo.Facciamo un esempio semplice:supponiamo di porre unradiotelescopio, e dunque unaantenna, su una superficie orizzontale Fig.2 – Passaggio di alcune radiosorgenti per il meridiano dello strumento.lasciando che punti lo zenit. Ciò è un Il diagramma porta sulle ascisse i tempi e sulle ordinate le intensità. Dalpo’ quello che succede con il più tracciato appare evidente come la presenza del rumore di fondo introducagrande radiotelescopio del mondo, un offset verticale a tutta l’intensità del segnale. Gli istanti iniziali e finaliquello di Arecibo che tra l’altro sta della misurazione sono rispettivamente t(i) e t(f), mentre i massimi registratiattivamente lavorando al progetto in occasione del passaggio delle tre radiosorgenti sono stati rispettivamenteSETI. Supponiamo di voler registrare max(a), max(b) e max(c). Appare evidente anche il profilo simile ad una24 ore su 24 l’uscita del ricevitore gaussiana per ogni passaggio allo zenit di una radiosorgente. (Immagine dicollegato a quest’antenna. Il metodo Salvatore Plachino – Copyright © 2000 )di registrazione utilizzato da noipotrà essere quello della striscia di possibile graficare l’intensità del con il cosmo.carta millimetrata su cui scrive un segnale ricevuto in relazione Ricollegandoci all’esperimento dipennino, o anche un registratore all’istante temporale in cui è stato prima che vedeva l’orientamento deldigitale che permette di monitorare in registrato. Si noti che tra i segnali di radiotelescopio verso lo zenit,tempo reale su un display il livello una radiosorgente e l’altra, non si è aggiungiamo che questo tipo didel segnale. Ciò che alla fine avremo avuto un annullamento dell’intensità osservazione radio del cosmo ènei due casi è un diagramma x-y di ricevuta, e ciò è dovuto a diverse proficuo solo per una parte del cielo,tipo cartesiano dove sull’asse delle x cause: primo tra tutti è il rumore infatti come è immaginabile, unavremo i tempi e su quello delle y strumentale che esamineremo più radiotelescopio che rimane fisso allal’intensità del segnale ricevuto (vedi avanti nel corso di queste puntate, ma base, può soltanto aspettare chel’esempio della figura 2). Se vi è anche il cosiddetto “rumore l’oggetto da “osservare” si trovi allo cosmico” che ci giunge dallo spazio e zenit grazie alla rotazione terrestre e Astroemagazine
    • 32questo porta ad avere una piccola del rumore, lo rende attaccabile da In realtà limmagine del cielo chefinestra temporale entro cui tale tecniche specifiche che lavorano per vediamo è quella della parte dioggetto passa sopra lantenna. Tale annullarlo, ma spesso le sorgenti dei universo la cui temperatura generametodo è molto dispendioso in disturbi sono da ricercarsi nelle radiazioni visibili. Allora studiando iltermini di tempo osservativo e viene nostre attrezzature elettroniche, cielo alle varie lunghezze donda, looggi solo usato dai radioastronomi comunque torneremo più avanti ad guarderemo alle varie temperature.che operano ad Arecibo. Infatti, analizzare concretamente i vari tipi di Come è possibile vedere nella seriequello di Arecibo è lunico rumore legati allosservazione del di immagini di Giove della figura 4,radiotelescopio al mondo che giace cielo in radio. Una caratteristica laspetto con cui il pianeta gigante sidentro un cratere di un vulcano importante del segnale è la quantità presenta sotto varie lunghezze dondaspento e che dato il suo notevole di informazioni che trasporta con se, è molto vario. Voglio inoltre metterediametro (circa 300 metri) può e ciò è strettamente legato alla in risalto il tipo di colorazione dellelavorare soltanto in modalità fissa. frequenza del segnale stesso e immagini mostrate in Fig.4, sonoGrazie ad un basculaggio dello dunque allenergia che lo tutte e tre in falsi colori, ovvero accompagna. Classifichiamo le onde tramite una legge arbitraria, gli in base alla loro energia e quindi astronomi hanno assegnato colori frequenza; iniziamo analizzando le diversi alle varie intensità di radiazioni più lunghe di quelle della radiazione elettromagnetica a quella luce visibile che fanno parte del data frequenza. E impressionante campo infrarosso. Questi raggi vedere come Giove si possa mostrare hanno lunghezze donda comprese in più forme a secondo della tra quelle della luce rossa (ovvero frequenza osservata. Lo vediamo 700 nanometri) e lunghezze donda nellinfrarosso (a), e nelle onde radio di un millimetro circa. Parleremo di queste radiazioni poiché sono laFig. 3 – Il radiotelescopio di Arecibo premessa che ci porta dritta dritta con riflettore primario fisso alle onde radio. Nella nostra vita quotidiana, identifichiamospecchio secondario comunque è generalmente la radiazione infrarossapossibile osservare, anche se entro con quella calorica, pensate adcerti limiti, oggetti fuori dallasse esempio ai raggi che ci pervengonoprincipale del riflettore primario. Ma da un filamento incandescente di unaprocediamo per ordine, iniziamo con lampadina. Paradossalmente, inveceil capire a cosa ci riferiamo quando per gli astronomi, la radiazionein radioastronomia parliamo di infrarossa è limpronta digitale degli"segnale". E un termine un po oggetti più freddi delluniverso.improprio dato il nostro modo di Infatti, per noi la temperatura a cuipensare, infatti per segnale noi arriva un filamento (alcune centinaiaintendiamo un mezzo della di gradi) può sembrarci altissima, macomunicazione sia che esso possa è fredda se paragonata alleessere visivo che acustico. In temperature cosmiche visto che unaradioastronomia è qualcosa di simile, stella media ha una temperaturaovvero è la certezza che un oggetto superficiale di migliaia di gradi e leabbia emesso un qualche tipo di nebulose di gas incandescente hannoenergia e che questultima dopo aver temperature nellordine di alcuniattraversato distanze cosmiche e aver milioni di gradi. In realtà lasubito deviazioni gravitazionali o radiazione infrarossa è emessa dagliassorbimenti da parte di mezzi oggetti che si trovano a temperaturaopachi, finalmente giunge a noi ambiente, infatti tutti gli oggettirendendosi evidente e quindi emettono radiazioni di qualche tipo emisurabile. Allantitesi del concetto generalizzando possiamo dire chedi segnale, vi è quello di rumore, ma più bassa è la temperatura, maggiorequesto giudizio è molto è la lunghezza donda della"antropomorfico" e tende ad oscurare radiazione emessa. Arriviamomolte volte la natura del rumore finalmente al nostro campo radio,stesso. Il rumore ricevuto altro non è infatti oggetti che si trovano ache radiazioni elettromagnetiche che temperature più fredde, fino al Fig.4 – Giove a diverse lunghezzeviaggiano attraverso vie simili a raggiungimento dello zero assoluto d’onda: (a) 4,8 ìm N ASA, (b) 6 cmquelle del "segnale utile". In generale (range dai 15° ai -273°C), emettono Cambridge, (c) 20 cm VLAdefiniremo rumore tutto ciò che onde la cui lunghezza è moltodisturba il ricercatore nella stima e maggiore di quella infrarossa e con lunghezza donda via vianella misurazione del segnale stesso. quindi sconfinano nella finestra delle maggiore (b,c) il che vuol dire conLa componente casuale o "random" onde radio. temperatura via via minore. Si noti Astroemagazine
    • 33come limmagine infrarossa sia piùsimile a quella ottica di quanto non losiano le altre due in radio. Ciò èdovuto essenzialmente al fatto che laradiazione infrarossa è indice ditemperature molto vicine a quellemostrate dalla finestra ottica(soprattutto nel rosso).Da tutto quello che abbiamo vistoemerge che lanalisi a diverselunghezze donda delluniverso cimostra dettagli inaspettati ed insoliti.Tramite lastronomia infrarossa eradio, siamo riusciti a vedere nuvolefredde di polvere nello spazio dove visono delle regioni di formazionestellare altrimenti invisibili alle altrelunghezze donda.Grazie allesplorazione infrarossadelluniverso siamo in grado di potervedere i primi stadi evolutivi delle Fig.5 – Telescopio radio-infrarosso di 11 m al Kitt Peak in Arizonastelle.Allontanandoci di poco dalla mm). Questo grazie a molti fattori, alle frequenze osservate sarebberadiazione infrarossa, entriamo nel intanto ha una superficie molto come la nebbia per un guidatore.dominio delle onde radio, il confine accurata, inoltre la cupola (insolita Nella prossima puntata capiremonon è molto ben definito tanto che gli per un telescopio di questo tipo) lo meglio come un radiotelescopiostrumenti che vengono usati per lo protegge dalle distorsioni per il vento "vede" il cielo. A presto.studio di queste frequenze di e per il Sole, infatti vedremo più"passaggio", sono a volte ibridi di avanti che uno dei problemi dei Salvatore Pluchino studia Fisicaaltre soluzioni tecniche. grandi strumenti radioastronomici è all’Università di Catania. E’ proprietàrioAd esempio, la figura 5 mostra un appunto la deformazione delle dell’OAIN (Osservatorio Astronomicotelescopio molto particolare. E un superfici dei riflettori dovuta I.Newton) di Scicli (RG) dove si occupapotente radiotelescopio che può essenzialmente al loro peso. Inoltre principalmente di CCD e di Radio-spingersi allosservazione questo osservatorio è collocato a ben astronomia. E’ uno dei redattori nonché ildellinfrarosso nel suo confine più 2000 metri sopra il livello del mare, WebMaster PDF di Astroemagazine.vicino con le radio onde (oltre i 2 evitando molto vapore acqueo che Astroemagazine
    • 34 ATTIVITA’ SOLARELa magnetosfera e le tempestemagneticheI l campo magnetico terrestre esercita unimportante influenza sulle particelle elettricamentecariche che si muovono nello spaziointerplanetario in vicinanza della Le auroreTerra. Queste particelle provengono di Gambaro Alessandro agambaros@libero.itda due fonti: i raggi cosmici, cioè glielettroni, i protoni e i nuclei degli elementi più pesanti macchie colorate che percorrono il cielo alle alteche vengono a velocità prossime a quella della luce da latitudini. Esse sono causate dal fatto che elettroni eregione remote della Galassia, e le particelle del "vento protoni immessi nella magnetosfera dal vento solare sonosolare", emesse continuamente dal Sole. In un campo "incanalati" dalle linee di forza ed in vicinanza dei polimagnetico le particelle cariche seguono traiettorie ad magnetici urtano gli strati superiori dellatmosfera,elica, che si "arrotolano" su cilindri immaginari aventi provocando lemissione di luce da parte degli atomi alleper asse le linee di forza del campo; il raggio di questi frequenze loro caratteristiche. In particolare intorno aicilindri dipende dallenergia iniziale delle particelle (oltre 400 km gli atomi di ossigeno si illuminano con un coloreche dallintensità del campo) e se questo raggio è molto verde, mentre verso i 1000 km le molecole ionizzate diminore delle dimensioni della Terra, le particelle non azoto sono blu e gli atomi di ossigeno emettono nelpossono "urtare" direttamente la superficie terrestre, ma rosso. Tutti questi colori sono spesso visibili nelle regionivengono catturate dal campo e costrette a muoversi in con alte latitudini mentre nelle nostre medie latitudiniesso almeno per qualche tempo. Questo fatto dà origine sembrano prevalere nettamente le aurore rosse.ad una estesa zona intorno al nostro pianeta, detta Il polo nord magnetico è situato nel nordest del Canadamagnetosfera, in cui il campo magnetico riesce a (105°W e 79°N) mentre quello sud a largo delle coste"intrappolare" grandi quantità di particelle cariche, la dellAntartide (138°E e 64°S)loro energia e concentrazione dipendono in modocomplesso dalla distanza dalla Terra e dalla latitudine Quando e dove guardarerispetto ai poli magnetici. Fino a poco tempo fa non cera modo di prevedereCome fu scoperto nel 1958 in seguito al lancio dei primo unaurora. Si doveva semplicemente sprecare molte oresatelliti che avevano a bordo contatori di particelle (del sotto le stelle e sperare di essere fortunati. Oggi però sitipo dei Geiger), le zone della magnetosfera di maggiore può fare di meglio. Le aurore sono più o meno sempredensità di particelle sono due grandi "cinture" chiamate presenti nei cieli delle zone che hanno una elevatafasce di Van Allen: la prima, originata principalmente dai latitudine. Unaurora è normalmente confinata in dueraggi cosmici si estende tra i 2500 e i 5000 km di quota; larghi e sottili ovali che circondano i poli magneticila seconda, connessa maggiormente al vento solare, va terrestri, a nord e a sud. Si può parlare di due tipi di10000 a 50000 km circa, con un massimo di intensità di aurore. Il "statistical oval" è la posizione media19000 km dalla Terra. dellaurora dato un determinato livello di attivitàLintensità di flusso delle particelle nelle fasce è migliaia magnetica. L"instantaneous oval" è invece la posizionedi volte maggiore di quella normale prodotta dalla dellaurora in un momento. Il statistical oval può essereradiazione cosmica a bassa quota e, se non schermata, usato per stimare la probabilità di visibilità delle aurorecostituisce un pericolo notevole per lorganismo umano. da un particolare sito.A una distanza superiore ai 100000 km, invece, A complicare ulteriormente la materia cè il fatto chelintensità cala in modo rilevante, e si ha la cosiddetta lattività delle aurore è spasmodica e imprevedibile, emagnetopausa, la regione al confine fra la zona dominata spesso culmina in un periodo di spettacolare attivitàdal campo magnetico terrestre e quella, più estesa, dove chiamata substorm che solitamente si formano attorno lail vento solare può fluire quasi indisturbato. mezzanotte locale. Gli archi aurorali sono due (auroraQuando sul Sole si verificano fenomeni di attività boreale ed aurora australe) a circa 110 km di altezza eimprovvisa e violenta, come i brillamenti, vengono centrati intorno ai poli magnetici. La Terra ruota sottoemesse grandi quantità di raggi X, che disturbano la questi aloni intorno allasse terrestre. Questo significa cheionosfera aumentando di molto il numero di atomi certe località con una elevata latitudine magneticaionizzati e di particelle ad alta energia, che impiegano, a laurora è quasi sempre visibile. Nellemisfero nordsecondo della velocità del vento solare, circa un paio di compare dopo il tramonto e arriva da nord, avanza versogiorni per arrivare in prossimità della Terra. Questa sud, raggiunge la massima intensità verso la mezzanottecorrente di particelle viene frenata e deviata dal campo locale e prima dellalba si indebolisce ritornando versoterrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto. A nord.queste "tempeste magnetiche", facilmente rilevabili Nelle regioni temperate (chiamate zone di "middleanche in superficie, è poi associato lo spettacolare latitude") come quelle italiane si trovano quasi semprefenomeno delle aurore polari, le effimere strisce e molto lontane dalla fascia media delle aurore e restano Astroemagazine
    • 35spesso sempre invisibili. Quando le aurore compaiono (CME) dirette verso la Terra. Una schiera di osservatorisono, per gli abitanti dellemisfero boreale, appena sopra controllano questi eventi costantemente. Il Sole emette illorizzonte nord. Siccome gli ovali si estendo verso vento solare che è costituito principalmente da elettroni elequatore durante la mezzanotte astronomica, questa è protoni che interagiscono con il campo magneticolora migliore per tentare le osservazioni per noi abitanti terrestre accendendo le aurore. Una CME può rendere ildelle zone temperate. vento solare molto più denso e veloce (circa 500 km alRicordiamo che la mezzanotte locale dipende dalla secondo) con una vampata che si abbatte sulladistanza in gradi rispetto al meridiano di riferimento (15° magnetosfera terrestre che accendono aurore intense.per il TMEC) e dalla presenza o meno dellora legale. Limmagine qui sotto mostra proprio laccelerazione delMilano ha una longitudine di circa 9°: quindi dista 6 ° dal vento solare, registrata dalla sonda ACE, provocata dallameridiano di riferimento che equivalgono a 24 minuti, CME del 6/6/2000minuti da sottrarre allorologio chesegna lora solare. I minuti passanoa 84 (60 + 24) se è in vigore loralegale. Quindi per gli abitanti chehanno lo stesso meridiano diMilano la mezzanotte locale è alle0h 24m solari (23 24 UT cioè delTempo Universale), mentre quandoè in vigore lorario estivo lamezzanotte locale è alle 1h 24legali (22 24 UT).Durante le tempeste magnetiche la fascia dellaurora si Una tipica CME emette una massa pari a 1 milione diespande verso le regioni verso lequatore e si rendono ben milione di Kg di materia con una energia liberati pari avisibili anche da noi. Nelle rarissime tempeste di grande 1025 Joules. Questo spaventoso numero significa che aintensità e molto lunghe la fascia giunge fino ai tropici e tutti i reattori nucleari della Terra non basterebbero ungli abitanti delle regioni midnorthen possono osservare milione di anni per produrre una simile quantità diunaurora verso sud. energia. Questa intensificazione del vento solare impiegaCome già accennato oggi gli osservatori delle aurore per raggiungere al Terra circa 48 ore, a seconda dellasono aiutati dalla tecnologica e dai mezzi di velocità di avvicinamento.comunicazione; le tempeste magnetiche sono spessoprevedibili con un anticipo di un paio di giorni. Letempeste magnetiche sono provocate dai Flare solari Come prevedere le aurore monitorandocomposti da raggi X e dalle Coronal Mass Ejection lattività solare Come già accennato, oggi molti strumenti consentono di monitorare continuamente la nostra stella, strumenti sofisticati e alla portata solo di osservatori astronomici e centri di ricerca o addirittura a bordo di satelliti artificiali in orbita intorno alla Terra. Ma anche gli appassionati del cielo possono entrare in possesso di molti dati anche in tempo reale grazie allevento di Internet che ho portato una vera e propria rivoluzione anche nel campo dellastronomia amatoriale. Il primo aiuto viene dalla sonda SOHO (Solar and Heliosferic Observatory) che riprende costantemente il Sole da punto strategico e in varie lunghezze donda. Le immagini più spettacolari sono riprese dallo strumento LASCO che consentono di studiare le CME e la corona solare. I Flare solari sono classificati in base dalla loro energia in raggi X Astroemagazine
    • 36liberata. I Flare sono classificati dal SEC (SpaceEnvironment Servicies) in base alla grandezza del picco Quando il fronte del vento solare colpisce la Terra sidintensità (I) misurati dai satelliti in orbita terrestre nella possono avvertire dei fortissimi disturbi magneticilarghezza di banda compresa tra 0.1 e 0.8 Nm. rilevabili dai satelliti GOES e mostrati in questo grafico:In particolare: Classe: Picco (Watt/ Metro quadro): B I < 10.0e-06 C 10.0e-06 < I < 10.0e-05 M 10.0e-05 < I < 10.0e-04 X I > 10.0e-04 (Nota: 10.0e-04 = 0.0001)I Flares di classe C sono comuni, quelli di classe M sonopiù rari e grandi, mentre quelli di classe X sono moltomeno comuni e sono gli eventi di maggior rilievo.Un Flare di classe X è subito evidenziato dal seguentegrafico che mostra una intensa emissione poco dopo ilmezzogiorno del 6 giugno, seguito da un altro Flare ilgiorno 7. La linea blu e soprattutto quella rossa sono incominciate a impazzire dopo il mezzogiorno del 8 giugno, circa 48 ore dopo il Flare di raggi X e la CME. Lo strumento segnala in un arco temporale molto ridotto delle variazioni anche fuori della propria scala. Proprio in quelle ore si è registrato un brusco aumento dellattività dellaurora stimata dal seguente grafico:Una CME può essere rilevata poco dopo anche da unflusso anomale di protoni che vengono spinti dal frontedel vento solare in avvicinamento. La riga rossa indicaproprio un aumento del flusso dei protoni di dimensioniminori (MeV > 10) Questo grafico rileva la previsione di tempeste magnetiche. Le probabilità di una tempesta magnetica sono stimanti in base allindice K. Se il livello è attivo K=4, se cè una minor storm K=5, se infine K>6 cè una major or severe storm ( importante o violenta tempesta). Il "K index" è un indice quasi logaritmico con base pari a 3 ore, e misura lattività magnetica comparata con una curva ottenuta in giorno di quiete. Lindice varia tra 0 e 9 e misura la deviazione dei componenti orizzontali più disturbati di un campo magnetico. Proviamo a vedere, con gli stessi strumenti, lattività solare associata allaurora della notte tra il 6 e il 7 aprile del 2000, quando è stata avvista anche in Italia; attività che è non è stata scatenata principalmente da un Flare di classe X: Astroemagazine
    • 37 Lo spettacolo che hanno assistito pochi temerari è visibile al seguente indirizzo in unimmagine ripresa dal Centro Geofisico Prealpino di Varese: http://www.astrogeo.va.it/astronom/aurora/aurora2.jpg Tutti questi grafici, aggiornati in tempo reale, si possono trovare raggruppati in questa pagina: www.geocities.com/agambaros/Aurora02.htm Nella stessa pagina si trovano nel frame verticale di sinistra la stima dellaurora rilevabile dal SEC con gli strumenti a bordo dei satelliti NOAA, unimmagine in luce bianca del Sole e lultima immagine proveniente dallo strumento LASCO della SOHO. Nel primo frame di destra sono riportati i grafici dellattività solare che sono stati appena analizzati. Nel secondo frame cè una pagina dellAuroral Activity Observation Network dove sono riportate le segnalazioni in tempo reale da parte di astrofili di tutto il mondo che hanno avvistato aurore, con una descrizione sintetica del fenomeno, durata, posizione geografica e commento. Nel terzo frame cè infine lultimo bollettino emesso dal SEC con un report dettagliato dellattività solare, delle previsioni di tale attività Infine cè previsione dellattività aurorale, su tre giorni alle medie ed altre altitudini con la percentuale di assistere ad unattività normale, elevata e molto intensa. Caratteristiche di unaurora Le aurore dispiegano colori e forma svariatissimi tanto da potere affermare che non se ne osservano due uguali. Nessuna fotografia riesce però a riprodurre latmosfera quasi magica che provoca lapparire di unaurora con la sua luce diafana e i colori e lestensione continuamente mutevoli. Spesso linizio di unaurora è annunciato da un bagliore presso lorizzonte nord che, col passare dei minuti, si alza assumendo la forma di un arco. In seguito larco perde la sua semplice curvatura, con lapparire di pieghe, come in un drappeggio. Col trascorrere dei minuti, la sua luce gradatamente si attenua, fino a confondersi col chiarore del fondo del cielo. Le aurore sono più brillanti della luce zodiacale; la loro intensità luminosa è paragonabile a quella della parte più intensa della Via Lattea, ma questo è solo unindicazione di massima, estremamente variabile da aurora a aurora. Alle volte sono appena percettibili a occhio nudo, lo "strumento" migliore per la loro osservazione, mentre talvolta divengono così impressionanti da generare timori nel pubblico. Losservazione delle aurore richiede un cielo buio, lontano dallinquinamento luminoso, in quanto la semplice illuminazione stradale può essere sufficiente per impedirne la visione. Una stranezza riportata da alcuni osservatori concerne la testimonianza di rumori simili a fischi, uditi durante la loro osservazione. La loro fotografia è affrontabile con qualsiasi macchina, purché dotata di posa B. Talvolta ne appaiono di così brillanti che per la loro registrazione su pellicola di media sensibilità e diaframma f/2.8 basta unesposizione di 1/15 di secondo. In ogni casso non Astroemagazine
    • 38conviene superare i 30-45 secondi di posa poiché le Ma ecco il colpo di scena: Goingtonight. Questa giovaneaurore si muovono nel cielo; vale sicuramente la pena di società toscana permetteva la spedizione di SMS ai treusare pellicole a colori. gestori, la creazione di gruppi di utenti che funzionavanoLe aurore possono essere osservate in varie forme. Ci da veri e proprie newsletter o mailing list unidirezionali.sono bagliori; archi, con o senza raggi; bande, più diffuse Il punto forte di questo servizio è che si può mantenere lae irregolari; drappeggi o cortine composte da raggi molto privacy del numero del telefono. Quindi io possolunghi; singoli raggi o nastri; corone o sistemi di radianti iscrivermi a Goingtonight, essere visibile o meno aglidi raggi convergenti allo zenit; superfici, che sono altri utenti e rendermi inseribile o meno in gruppi creatichiazze diffuse, talvolta pulsanti; aurore fiammeggianti, da altre persone. Questo consente di creare una listacomposte da fogli di luce in rapido movimento; e archi anche molto numerosa senza divulgare i numerifantasma, i quali possono persistere per molto tempo telefonici, cosa che può giustamente far arricciare il nasodopo che lo spettacolo principale è terminato. e ostacolare una lista di notevoli dimensioni composta da persone che non si conoscono personalmente Forma ma solo per via telematica. Un utente, dopo la registrazione a Goingtonight, è individuato da Archi, bande, macchie, veli, raggi un nickname e dalla sua città. Con questi due Struttura dati è associato un numero di telefono che Omogenea, striata, radiale resta totalmente invisibile. Comportamento Per iscriversi ad Aurora Alert è molto semplice, basta puntare il proprio broswer al Calma, pulsante, tremolante, ardente seguente URL: Luminosità www.goingtonight.it , compilare un semplice 0 (visibile solo con strumenti) form, rendere attivo il servizio inserendo il 1 (simile alla Via Lattea ed è visibile solo un colore codice di sicurezza che viene spedito via bianco) SMS, e compiere due veloci operazioni spiegate nella mia pagina 2 (come i cirri illuminati dalla Luna, colori appena www.geocities.com/agambaros/Aurora01.htm visibili e normalmente tendenti al giallo verde) . E doveroso ricordare che per "alimentare" i 3 (come luminose nubi illuminate dalla Luna, colori numero dei crediti dei messaggi che si evidenti) possono spedire è indispensabile segnalare 4 (molto luminosa, colori netti ed effimeri) nella form di adesione i seguenti dati in un apposito campo: agambaros e Milano. A questo punto potete spedire il vostro nickname e la vostra città al seguente indirizzo:Aurora Alert agambaros@libero.itAurora Alert è raggiungibile al seguente indirizzo: Io, che sono il gestore del servizio, vi inserirò nel miowww.geocities.com/agambaros/Aurora01.htm gruppo AUR e vi invierò un SMS di conferma. A questoLidea di Aurora Alert è nata frequentando i newsgroup e punto tocca a voi a crearvi un gruppo AUR, inserendo ile Mailing list di astronomia allinizio di maggio del nominativi dei partecipanti che ricevete da una email.2000. La mia intenzione, e mi sono accorto che altri Sarete inoltre aggiornati quotidianamente dellattivitàavevo la mia stessa esigenza, era quella di trovare un solare con linoltro di vari bollettini recuperati sul Web, emodo di comunicare in tempo reale con altri appassionati di eventuale avvisi di allerta causati da bruschi aumentidi astronomia e creare quindi una sorta di vigilanza dellattività solare.sempre attiva. La posta elettronica e il Web è In caso di avvistamenti di aurore, sarete svegliatisicuramente il mezzo più rapido ed economico ma poco dallarrivo di un SMS. Questo SMS può essere inviato siatrasportabile perché vincolato ad un desktop PC e dalla da Internet, sia da un SMS spedito da un cellulare di unopresenza di una connessione telefonica. Il telefonino dei componenti del gruppo. Questo rende la reteinvece lo possiamo tranquillamente tenere presso di noi. distribuita e decentrata, senza problemi di privacy. IlGli SMS rappresentano un sistema di comunicazione tra i gestore, per assicurare che tutti i componenti del gruppoGSM che ha una praticità sconvolgente e quasi tutti siano informati via SMS, rispedirà un messaggio dismanettano abbondantemente con la minuscola tastiera conferma, in quanto tiene il gruppo AUR sempredel cellulare per comunicare con questo mezzo ibrido tra aggiornato con i nuovi ingressi.posta elettronica e telefonata.Il problema però era quello di creare una lista didistribuzione per avvertire contemporaneamente piùpersone con lo stesso messaggio. Ancora Internet veniva Storia e curiosità sulle aurore polariin nostro soccorso in quanto esistono diversi servizi Le aurore devono essere state osservate già in tempigratuito per la spedizioni di SMS anche a più persone molto antichi, essendo spesso estremamente spettacolari.contemporaneamente. Non tutti però consentivano la E attestato in modo certo che limperatore romanospedizione ai tre gestori telefonici (TIM, Omnitel e Tiberio, che regno dal 14 al 37 d.C., inviò una volta iWind), ora si aggiunto anche Blu. suoi pompieri al porto di Ostia avendo osservato, da Astroemagazine
    • 39Roma, una luce rossa in cielo che risultò poi essere non Link utiliincendio bensì unaurora boreale. Aurora Alert:Il primo uso del termine aurora fu dovuto al filosofo www.geocities.com/agambaros/Aurora01.htmfrancese Gassedi dopo uno splendido spettacolo aurorale Aurora Live:del 12/11/1621. La prima descrizione veramente buona www.geocities.com/agambaros/Aurora02.htmdi unaurora fu fornita da Gesner, di Zurigo, per laurora Space Weather Bureau:del 27/12/1560. www.spaceweaher.comIl primo suggerimento dellesistenza di unassociazione Space Environment Laboratory:fra aurore polari e scariche elettriche fu fotto forse da http://sec.noaa.gov/pmap/Halley quando, nel 1716, ipotizzò che le luci delle aurore Solar activity/geophysical phenomena - Astro Alert:potrebbero essere legate a scariche associate al campo www.skypub.com/news/astroalert/astroalert.htmlmagnetico terrestre. Il primo suggerimento di una The Exploration of the Earths Magnetosphere:connessione fra aurore polari ed effetti magnetici fu fatto www-spof.gsfc.nasa.gov/Education/Intro.htmlda Hjorter nel 1741. Glossario:Il primo suggerimento di un legame fra aurore e www-spof.gsfc.nasa.gov/Education/gloss.htmlfenomeni connessi alle macchie solari fu fatto da Loomisdi Yale nel 1970. Lassociazione col sole fu definita conmaggiore abbondanza di particolari dallastronomo Bibliografiaitaliano Donati nel 1872, dopo il grande speccolo Il Guinness dellAstronomia, Patrick Mooreaurorale del 4-5 febbraio. Nel 1896 Birkeland riprodusse Corso di Astronomia, Fabbri Editoreaurore in miniatura usando un elettromagnete sferico e Sky & Telescope, Vol 99, No 3un fascio di raggio catodici. Nel 1929 Chapman e Ferraro www-spof.gsfc.nasa.gov/Education/Intro.htmlsuggerirono che la causa delle aurore fosse il plasma www.spaceweather.comsolare.Aurore particolarmente brillanti si verificano di tanto in Autore: Gambaro Alessandrotanto. Fra i molti casi documentati ci sono le aurore del e-mail: agambaros@libero.it24-25 ottobre 1870, del 4-5 febbraio 1842 e del 25-26 www.geocities.com/agambarosgennaio 1938. Nel 1909 unaurora fu vista da Singapore(alla latitudine di 1° 25N). Recentemente in Italia sonoda ricordare le aurore del 13-14 marzo 1989 e del 6-7aprile del 2000. Astroemagazine
    • 40 ASTRONAUTICA La missione dello SHUTTLE STS-101 di Saverio Cammarata chrisada@comune.randazzo.ct.itI DATI DELLA MISSIONEVolo di assemblaggio: Iss-2A.2aNavetta spaziale usata: Space Shuttle AtlantisLancio: avvenuto alle ore 5.11 del 19/5/2000Finestra di lancio: 5 minutiAggancio alla Stazione Saziale: avvenuto alle 23.31 del20/5/2000Inizio dellEVA: alle ore 20.48 del 21/5/2000; durata 6ore e 44 minutiDistacco dalla Stazione Spaziale: avvenuto alle 16.03del 26/5/2000Durata della missione: 9 giorni, 20 ore e 9 minutiAtterraggio: avvenuto alle ore 1.20 del 28/5/2000EQUIPAGGIOEQUIPAGGIO Mary Ellen Weber: Specialista di missione1 russo e 6 americani Jeffrey N. Williams: Specialista di missioneJames D. Halsell: Comandante della missione James S. Voss: Specialista di missioneScott J. Horowitz: Pilota Susan J. Helms: specialista di missione Astroemagazine
    • 41Yuri Vladimirovich Usachev: Specialista di missioneOBBIETTIVI Giorno 22/23 Lattività extraveicolare finisce alle ore 3.33.Portare materiale utile, preparare lISS allarrivo dello Dopo lapertura dei vari boccaporti lequipaggio entraZvezda service module, riportare lISS allorbita di 230- nella Stazione Spaziale alle 19.00.250 miglia. Come prima cosa viene sistemato il sistema diFare diventare lISS abitabile: monitorare il CO2, la ventilazione dellISS indispensabile per permettere alpressione dellaria, ripristinare i filtri dellaria, gli futuro equipaggio di rimanere per un periodo di tempoestintori del Zarya e i rivelatori di fumo. più lungo su di essa.Sistemare il sistema di alimentazione elettrico a Vengono installate 2 nuove batterie il nuovo estintorebatterie del Zarya, lunità di memoria del Sistema di automatico eTelemetria Radio e i sistemi di comunicazione. viene data energia al sistema di comunicazionePortare dellacqua, pellicole e videocassette per la precedentemente installato.documentazione, oggetti d’uso personale edequipaggiamento di primo soccorso. Giorno 24 Continua la manutenzione della Stazione Saziale e viene effettuata la prima delle tre correzioni di orbitaLA MISSIONE GIORNO PER GIORNO che avranno lo scopo di riportare lISS allaltitudine diGiorno 19 230-250 miglia.Come da programma il lancio è avvenuto alle ore 5.11 Viene installata la 3ª nuova batteria e viene controllatodalla rampa di lancio 39A di Cape Canaveral. dal centro di controllo di Mosca il funzionamento delleIl lancio è avvenuto in maniera perfetta, come da 2 batterie installate ieri che per fortuna funzionanomanuale, dopo 8 minuti lo shuttle era già in orbita. perfettamente; il controllo della terza è avvenuto un pòDopo lo stress del lancio vi è stato un periodo di riposo in ritardo a causa di qualche piccolo problema subitoper gli astronauti. risolto naturalmente. Vengono installati 10 rivelatori di fumo sullo Zarya edGiorno 20 eseguita la seconda correzione di orbita.Il periodo precedente allaggancio con lISS è stato tutto Dopo aver configurato il computer per il nuovo sistemadedicato al controllo dei sistemi di aggancio. di comunicazione vengonoJeff Williams e Jim Voss, i due astronauti che il giorno portati a bordo attrezzature per il computer e per ildopo avrebbero compiuto la quinta passeggiata per la primo soccorso.costruzione della Stazione Spaziale, hanno controllato Inizia linstallazione della quarta ed ultima batteria.il loro equipaggiamento aiutati da Horowitz, colui checoordinerà lEVA dalla cabina dicontrollo dello shuttleLaggancio avviene in perfettoorario alle ore 23.31 senza alcunproblema.Lequipaggio ha a disposizionequalche ora di riposo ed ancoraqualche ora per definire gli ultimidettagli dellEVAGiorno 21Lattività extraveicolare inizia alle20:48, come da programma, perdurare 6 ore e 30 minuti durante iquali è stata preparata la StazioneSpaziale a ricevere il modulo diservizio Russo Zvezda, è statasistemata lantenna per il sistema dicomunicazione, installata unamacchina fotografica esterna emontati vari corrimano esterni allastazione spaziale che aiuteranno imovimenti degli altri astronautidurante le altre missioniextraveicolari. Lastronauta Jeffrey N. Williams, specialista di missione, fa uso di un corrimano esterno della Stazione Spaziale Internazionale durante la sua attività extraveicolare (EVA) del 21 Maggio. Astroemagazine
    • 42 Immagine in computer grafica della stazione spaziale nella sua attuale configurazioneGiorno 25 Giorno 28Viene completata linstallazione della quarta batteria, Latterraggio avviene alle ore 1.20 in maniera perfetta.ed immagazzinato altro materiale utile per il futuro Dai dati che arrivano dalla Stazione Spaziale apprendeequipaggio dellISS. che tutto funziona perfettamente: la missione è riuscitaDopo aver completato la configurazione del sistema di perfettamente!!telemetria radio viene eseguita la terza ed ultimacorrezione orbitale: ora la Stazione Spaziale è inposizione perfetta per aspettare lo Zvezda che verrà Cammarata Saveriolanciato a luglio dalla base di lancio Russa. Su IRC: IssVengono portati a bordo 48 galloni di acqua.Giorno 26Dopo un po di meritato riposo ci si prepara al distaccoche è avvenuto alle ore 16.03.Giorno 27La giornata è dedicata a prepararsi allatterraggio. Sicontrollano i sistemi dello shuttle e comincia lamanovra che lo porterà nella giusta posizione didiscesa. Astroemagazine
    • 43 RECENSIONI LIBRI recensioni di Massimo Barbieri barbieri.ma@libero.it modello di universo evolutivo Di fondamentale importanza risulta proposto da Friedmann e4 lintroduzione della spettroscopia confermato da Hubble. nello studio delle galassie e delle Il capitolo successivo illustra i stelle, di cui oggi conosciamo la principi fondamentali della fisica alla struttura interna e levoluzione. base dellevoluzione cosmica, la Un argomento ormai immancabile teoria quantistica, la termodinamica e nei testi di divulgazione astronomica la legge di gravità. e trattato ampiamente anche in Nel terzo capitolo lAutore descrive questo volume, riguarda lorigine e le fasi evolutive più importanti della levoluzione delluniverso. storia delluniverso. Il modello standard è costituito dalla Lultimo capitolo tratta dellorigine teoria del Big Bang, che tuttavia delle galassie, dellevoluzione stellare "sebbene abbia tre importanti prove e del nostro sistema solare. osservative a suo favore (espansione Al libro è allegato un floppy disk che delluniverso, la radiazione fossile e contiene un divertente gioco per labbondanza cosmica di deuterio e scoprire i misteri delluniverso. elio), non è esente da problemi", quali quelli dellorizzonte cosmico e dellasimmetria tra poli magnetici eLorigine delluniverso cariche elettriche. La teoria dellinflazione fornisce unadi Pietro Greco soluzione solo al primo problema maEditori Riuniti, 1998, non spiega lesistenza di monopoli125 pp., Lit. 12000 magnetici. Un altro importante tema trattatoIl problema dellorigine delluniverso riguarda la materia oscura. LAutriceè uno dei temi più affascinanti e propone che si tratti di materiacomplessi della moderna cosmologia. barionica e non di neutrini (particelleAllo stato attuale non si conosce in prive di cariche e dotate di massache modo e perché sia nato praticamente nulla), comeluniverso, tuttavia ci sono alcune sostengono molti ricercatori.ipotesi scientifiche attendibili. I tentativi di determinare i neutriniIl modello standard della cosmologia emessi dal sole non hanno finoraprevede lesistenza di una singolarità avuto successo, in quanto "gli attualiiniziale, ossia un punto in cui la rivelatori catturano solo i neutrinidensità di materia, la temperatura e la elettronici".curvatura dellotendono allinfinito. spazio-tempo Una vita tra le stelle Altri interessanti argomenti di Margherita Hack riguardano le onde gravitazionali e laQuesta singolarità è stata teoria dellambiplasma di Alfven.probabilmente generata da una Di Renzo Editore, 1995, pp. 112, Lit. 20000 Gli astrofisici suppongono che lefluttuazione quantistica del vuoto, onde gravitazionali siano generate dache "lungi dallessere il luogo del Il libro di Margherita Hack, nota una "brusca variazione di massa" enulla, è uno spazio brulicante di scienziata e divulgatrice di fama potrebbero essere rilevate, permateria e antimateria". esempio, durante la distruzione diIl libro di Pietro Greco, giornalista internazionale, appartiene alla collana "I Dialoghi" e nasce da una supernova. Il problema riguardascientifico dellUnità e vicedirettore unintervista con la giornalista la difficoltà nella misura delle ondedel master in Comunicazione della Fiorella Operto. gravitazionali, perché molto deboli.scienza della Scuola internazione Non si tratta però di unautobiografia, La teoria dellambiplasma di Alfvensuperiore di studi avanzati (Sissa) di anche se nel capitolo introduttivo si propone come alternativa alTrieste, ripercorre le tappe modello del Big Bang. Loriginedellevoluzione cosmica, a partire dal lAutrice racconta brevemente la sua vita, bensì di un saggio delle galassie è spiegata in baseBig Bang fino allera della sullevoluzione dellastrofisica e sul allazione di campi magnetici moltonucleosintesi e della creazione della progresso della tecnologia che ha intensi e non semplicemente dallamateria. permesso la realizzazione di satelliti forza di gravità.Il volume è suddiviso in quattro per uso astronomico, di potenti Tuttavia i campi elettromagneticicapitoli, nel primo dei quali lAutore misurati sino ad oggi sono moltofornisce alcuni elementi di storia telescopi terrestri con specchi fino a 8 m di diametro e di telescopi deboli e pertanto "non sufficienti adella cosmologia, dallidea diuniverso statico di Aristotele fino al spaziali (HST). Astroemagazine
    • 44produrre gli effetti ipotizzati da e intergalattici. allequipaggio disturbi di carattereAlfven". LAutore cerca di rispondere psicologico e fisiologico, dovutiIl libro si conclude con una sezione allinterrogativo:"i viaggi interstellari allassenza di peso, alla presenza didedicata allastronomia in Italia e su sono o saranno mai veramente pericolose radiazioni ionizzantialcuni consigli su come diventare possibili?", esaminando i diversi (raggi cosmici) e al confinamento inastronomo. problemi che luomo dovrà affrontare spazi ristretti (sindrome del per raggiungere questo obiettivo. solipsismo). Le immense distanze che comportano In questo caso soltanto le generazioni questi viaggi sono senza dubbio un future arriveranno a destinazione, dal problema: Proxima Centauri, il momento che il viaggio interstellare sistema stellare più vicino al Sole, avrebbe una durata di decine o distante da noi 4,3 anni luce, sarebbe centinaia di anni. raggiunto dalla sonda Voyager 1 in Il capitolo 4 ("Ai confini della 80000 anni, un tempo assolutamente fantascienza") è forse quello che proibitivo. maggiormente colpisce il lettore Si impone pertanto la ricerca di nuovi mentre sta sfogliando velocemente il sistemi di propulsione, in grado di far libro prima dellacquisto. viaggiare una navicella spaziale Alcuni temi trattati, tra cui il motore almeno al 10% della velocità della a curvatura (quello adottato luce. dallastronave Enterprise), i cunicoli Le tecniche di propulsione (nucleare, spazio-temporali, il teletrasporto e la ionica, ad antimateria, ramjet, vele teoria dei tachioni (particelle in grado spaziali, effetto fionda di viaggiare a velocità superiori a gravitazionale) sono oggetto del quelle della luce), rendono possibile capitolo 2. un viaggio interstellare, ma solo sulla Un ulteriore problema nasce per i carta. voli con equipaggio umano (capitolo Lultimo capitolo tratta dei progettiViaggi interstellari 3): la tecnologia attuale non consente delle missioni "pre-stellari" la realizzazione di viaggi interstellari (Daedalus, TAU, FOCAL) e delleLavventura delluomo nel veloci e quindi lequipaggio della prime sonde esploratrici (Pioneer 10cosmo tra realtà e navicella dovrebbe essere ibernato a - e 11, Voyager 1 e 2).fantascienza 130° C fino al raggiungimento dellobiettivo. Purtroppo anche in In conclusione i viaggi interstellari saranno possibili in un prossimodi Mario Menichella questo caso solo un progresso della futuro, quando nello stato diEditore Cuen, Napoli, 1999 criobiologia renderà possibile lo stato avanzamento della tecnologia si158 pp., Lit. 15000. fisiologico di "animazione sospesa" verificherà un breakthrough, ovvero nelluomo. "un evento dirompente nella fisicaMario Menichella, giovane Unaltra soluzione è costituita dalle della propulsione, e cioè linvenzioneastrofisico e brillante divulgatore cosiddette "arche spaziali", ovvero di un dispositivo o di un metodoscientifico, affronta in questo breve gigantesche astronavi che possono propulsivo rivoluzionario, in grado disaggio uno dei temi più affascinanti e ospitare centinaia di persone ma nelle superare i vari limiti insiti nei sisteminel contempo meno trattati quali si deve ricreare lo stesso attuali".dellastronautica: i viaggi interstellari "habitat" della Terra per evitare Astroemagazine la prima astro e-zine italiana Visitaci su Internet all’indirizzo http://astrofili.org/astroemagazine Astroemagazine