Astroemagazine n8

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Astroemagazine n8

  1. 1. Astroemagazine the first italian astronomical e-zine Giugno 2000 n° 8 P HEMU ’97 Rare coreografie in cielo I Parte BIOASTRONOMIA La storia del SETISul web: http:// astrofili.org/astroemag 2° StarParty a Campigna LE AURORE RADIOASTRONOMIA SHUTTLE Un’altra visione La missione STS-101 dell’Universo (2 parte)Astroemagazine n°8 – Giugno 2000 Home Planet FLUSSI FREDDI, VENTI Serate in Chat ENERGETICI E JETS NOAA Space Environment in oggetti stellari giovani Center Home Page http://astrofili.org/astroemag
  2. 2. 2 AstroemagazineAstroemagazine n° 8In copertina:Phemu 97. Europa eclissato daCallisto in una immagine di the first italian astronomical e-zinecomputer-art realizzata da n° 8 – Giugno 2000Salvatore Pluchino dell’OAINE-mail: pluchino@tiscalinet.itDirettore responsabile:Fabio De Sicot EDITORIALECoordinatore Generale:Ippolito Forni Cari lettori,Direttore tecnico e WebMaster:Trisciani Damiano innanzi tutto un grazie da parte di tutta la redazione e da coloro che partecipano al progetto per aver accolto il ritorno di astroemagazine conGrafica PDF e Webmaster: tanto affetto.Salvatore Pluchino Il nuovo staff e le collaborazioni provenienti da più parti ci hanno permessoPromoters: di tornare online con unenorme dose di grinta, voglia di fare e passione.Salvatore Pluchino, Marco GalluccioCuratore News: Grazie allutilizzo del formato PDF abbiamo potuto creare un magazineLuca Zanchetta facilmente scaricabile da rete, da poter leggere offline con tutta tranquillità, sul monitor o su carta e sono ancora molte le sorprese che vi attendono in questo numero e nei prossimi numeri.Redazione articolisti:Fabio De Sicot, Ippolito Forni, SalvatorePluchino, Marco Galluccio, Luca Zanchetta, Oltre alla continuazione di serie precedenti, sono presenti su questoMirko Sotgiu, Saverio Cammarata, numero i primi articoli di serie completamente nuove che viFederica Pirovano, Tony Scamato, accompagneranno anche nei prossimi mesiRoberto Baldini, Roberto Benatti, AntonioCatapano, Giovanni Fratarcangeli, Luca Non voglio dunque trattenervi troppo su questa pagina e, ringraziandoviIzzo ancora, vi invito a tuffarvi nella lettura!Hanno collaborato a questo numero: questoMassimo Barbieri, Saverio Cammarata, Cieli sereniPaola Cannata, Ippolito Forni, MarcoGalluccio, Alessandro Gambaro, SalvatorePluchino, Tony Scarmato, Mirko Sotgiu, La redazioneLuca ZanchettaSu Internet:http://astrofili.org/astroemagE-Mail: jolek@libero.itGrafica e impaginazione:Salvatore Pluchinopluchino@tiscalinet.it Astroemagazine
  3. 3. 3 Sommario OGGETTO DEL MESE SISTEMA SOLARE BIOASTRONOMIA Phemu97 La storia del SETI Rare coreografie in di Ippolito Forni pag. 28 28 cielo N G C 3 7 8 3 : Una g a la s s ia Prima parte pag. 13 13 RADIOASTRONOMIA RADIOASTRONOMIA es plos iva pag. 4 di Salvatore Pluchino di Luca Zanchetta Un’altra visione ASTROFILI dell’universo FOTO DEL MESE 2 ° STA R P A R TY A CAMPIGNA di Paola Cannata pag. 17 17 ASTROFISICA Seconda parte di Salvatore Pluchino Le foto del mese di Giugno dalla Bacheca dell’astrofilo pag. 30 pag. 6 di Mirko Sotgiu ATTIVITA’ SOLARE Le aurore di Alessandro Gambaro SITO DEL MESE pag. 34 FLUSSI FREDDI NOAA VENTI ENERGETICI E JETS in oggetti stellari giovani ASTRONAUTICA Space Environment di Tony Scarmato pag. 19 Center pag. 8 di Luca Zanchetta RECENSIONE SOFTWARE Home Planet La missione dello NEWS di Marco Galluccio pag. 24 SHUTTLE STS -101 Le ultime news astronomiche di Saverio Cammarata dallItalia e dal mondo SERATE IN CHAT pag. 25 pag. 40 pag. 11 di Saverio Cammarata RECENSIONI LIBRI di Massimo Barbieri pag. 43 43 Astroemagazine
  4. 4. 4 OGGETTO DEL MESE N GC 3 7 8 3 : U na ga la ssia e splosiva A cura di Luca Zanchetta z.luca81@libero.it Caratteristiche fisiche: Tipologia oggetto: galassia di Seyfert tipo 1 (galassia attiva) Dettaglio interessante: Catalogazione: Ngc 3783 Tipologia oggetto: buco nero gigante attivo (con disco di Dimensioni angolari (in primi darco): 1,9 x 1,7 accrescimento) Magnitudine apparente: 11,7 Catalogazione: assente Frequenza di emissione elettromagnetica: raggi X Note speciali: poderoso vento di particelle Elaborazione grafica dei dati rilevati dallo spettrometro HETG del satellite Chandra. Evidenti le righe di emissione di numerosi elementi chimici ionizzati, anche pesanti quali ferro e silicio, presenti nel disco di accrescimento del buco nero. Descrizione: Gli istanti finali della vita degli astri sono daImmagine tratta dal database della "Digitalized Sky Survey" ricondurre per definizione stessa, non solo nella realtà fisica,(DSS). Al centro, nel riquadro, è indicata la piccola galassia ma anche nellimmaginario collettivo, a fenomeni catastrofici eattiva, compresa in un campo stellare ampio circa due gradi. violenti; perfettamente calzante con tale concezione, loggetto che questo mese vi proponiamo, risulta essere uno tra i più Posizione: esotici mai osservati. Costellazione: Centauro Le Seyfert si distinguono dalle altre categorie di galassie per Coordinate equatoriali: RA: 11 39 00.0; Dec: -37 45 00.0 una peculiare attività, tanto intensa da poterle definire una Caratteristiche di osservabilità: non visibile dallemisfero nord sorta di "anello mancante" che congiunga sistemi ordinari e quasar, attività espressa sotto forma di violente emissioni, sia elettromagnetiche, sia di materia. Oltre ad essere intensamente Immagine ripresa dallosservatorio orbitale Chandra nella banda X. Il punto centrale è loggetto in NGC 3783; le linee oblique incidenti sono artefatti indotti dallo spettrometro di bordo. Astroemagazine
  5. 5. 5 Cartina per l’identificazione di NGC 3783emittenti nelle alte frequenze dello spettro, queste strutture strumento, che ha consentito di indagare con una precisionecelesti sono infatti caratterizzate da getti di particelle stupefacente la struttura dellastro collassato, nonché la genesielementari, simili al vento del nostro sole, emessi verticalmente delle formazioni ad esso legate.dai poli galattici, e più precisamente da un buco nero Concludendo, non va tuttavia trascurata neancheipermassiccio presente nel nucleo. losservazione amatoriale al telescopio, che, data lelevataGrazie alleccezionale risoluzione ottenuta dal satellite NASA luminosità superficiale delloggetto può regalare, a dispettoChandra del progetto grandi osservatori, andato a colmare il delle ridotte dimensioni apparenti, qualche splendidavuoto lasciato dal defunto Compton, rientrato distruttivamente emozione, pur riservata ai pochi fortunati esploratoriin atmosfera lo scorso quattro giugno dopo nove anni di dellemisfero australe.gloriosa attività, è stato possibile osservare lintenso vento diparticelle prodotto dal disco di accrescimento, in rotazioneattorno al buco nero in NGC 3783 sopra presentato. Lanalisispettrometrica, effettuata dai ricercatori delluniversità dellaPennsylvania, ha permesso, oltre che la rilevazione degli Luca Zanchetta è nato nel 1981 a Treviso, doveelementi chimici presenti nel disco, anche di misurare la vive e studia. Da anni si interessa di fisica edvelocità di eiezione dei getti polari, stimata in valori prossimi a astronomia, con particolare attenzione verso lequella della luce stessa. dinamiche del collasso stellare; partecipa La straordinarietà dellesperienza condotta, oltre che allattività dellA.A.T. (Associazione Astrofili Trevigiani), ed è contattabile al seguente indirizzoda ricondurre allosservazione delle velocità relativistiche internet: z.luca81@libero.itraggiunte, è dovuta alleccezionale risoluzione angolare dello Astroemagazine
  6. 6. 6 FOTO DEL MESE by Bacheca dell’Astrofilo http://www.astrofili.org/bacheca/ di Mirko Sotgiu mirko@gsi.it M31 Galassia di Andromeda Marco Donati dudo97@yahoo.com località Palazzo al Piano (SI) strumento Rifrattore apocromatico ZEN 150mm F6.5Via Lattea a Las PalmasMarco Lorenzilorenzi@mail.dex-net.comcon un obiettivo Fujica 28mm f/4.esposizione di 20 minuti su FujiNPH 400 Astroemagazine
  7. 7. 7 IC2118 La Testa della Strega (Witch Head Nebula) Marco Lorenzi e Luca Zaggia lorenzi@mail.dex-net.com Immagine realizzata allisola di La Palma (Islas Canarias) nel Febbraio 1999 con un obiettivo Nikon 300mm f/4,5. Somma di due esposizioni di 25 minuti luna su Kodak PJM-2 non ipersensibilizzata.Un IRIDIUM FlareFoto di Marco Gallucciomarcogalluccio@libero.it Astroemagazine
  8. 8. 8 SITO DEL MESE NCenter A page OAhome Space Environment di Luca Zanchetta z.luca81@libero.it n questo bizzarro periodo primaverile,I buona parte degli astrofili italiani è inpiena attività ed in trepidante attesa acausa del ritorno nei cieli del nostroPaese di uno dei più spettacolari eventila natura sappia offrire: l’aurora boreale.Si, avete capito bene, per coloro i qualinon siano ancora stati raggiunti dallanotizia (e credo siano oramai rimastiben pochi), lo scorso venerdì 7 aprile trale ore 01:00 e le ore 03:40 circa,un’aurora boreale dintensitànotevolissima si è resa visibile sin dallemedie basse latitudini, come giàavvenuto nel lontano (perlomenorispetto alle capacità dattesa di ogniastrofilo che si rispetti) 13 marzo 1989.La straordinarietà di questo fenomeno èstrettamente collegata all’undecennaleciclo dell’attività solare la quale,aumentando costantemente nei giorni e Laurora dello scorso Aprile ripresa a Varese, presso losservatorio G. V.nei mesi a venire, culminerà con un Schiapparelli; fotografia Salvatore Funamassimo previsto dalla NASA per i mesicentrali del 2001; ma non basta, poiché, riguardanti vastissimi campi della fisica I dati vengono forniti in un grafico adate le particolari condizioni fisiche solare, e delle interazioni dell’astro del colonne, di comprensione assolutamenteattuali della nostra stella, fenomeni simili giorno con la magnetosfera terrestre. intuitiva, nel quale in ordinata sono esposti i valori relativi all’intensitànon sono immuni dal ripetersi.Cosa centra questo con il sito del mese? L’indice Pk dell’indice Pk, mentre in ascissa è Da segnalare, tra i tanti servizi offerti, vi inserito il tempo, e nella fattispecie gliBeh, nulla a parte il fatto che diretta è la rilevazione in tempo reale dell’indice ultimi tre giorni di rilevazione dei dati.conseguenza di questi eventi è la di attività solare; questo servizio riveste L’indice Pk, oscillando all’interno ditempesta, non geomagnetica ma di un ruolo assolutamente centrale in valori compresi tra 0 e 9, consente dirichieste di informazione, dalla quale quanto definisce, avvalendosi di una rete individuare con immediatezza quale sia,viene tuttora subissato il sito del NOAA, di magnetometri terrestri sparsi fra o sia stata, la probabilità di poterl’organizzazione deputata alla raccolta e Meanook, Glenlea, Saint Johns e Ottawa osservare un drappo aurorale.allelaborazione dei dati pervenuti dagli (in Canada), Sitka (in Alaska), Newport, Esemplificando, al valore di quattro puntiosservatori solari; e proprio di tale sito (nello stato di Washington), viene attribuito il ruolo di linea ditratteremo in questo numero. La home Fredericksburg (in Virginia), Boulder (in demarcazione tra un’attività normalepage è particolarmente ben curata, di Colorado) e Fresno (in California), la (barra gialla), ed una attività intensafacile consultazione, ed è in grado di probabilità di poter osservare un’aurora (barra rossa); un eventuale valore dioffrire, attraverso una non comune sia nel nostro emisfero, sia in quello nove punti prefigurerebbe una elevatacapacità espositiva, data la complessità australe. probabilità di poter assistere addelle tematiche trattate, informazioni Astroemagazine
  9. 9. 9 poi ancora su “Auroral activity estimates”, è possibile accedere ad un database contente delle splendide mappe polari, le quali espongono graficamente l’intensità energetica ed il livello medio di attività rilevata, nonché l’estensione geografica, dell’ovale aurorale. Attraverso lutilizzo di differenti tonalità di colore, viene attribuita ad ogni singola porzione del modello la rispettiva intensità di flusso magnetico equivalente del vento in arrivo, sulla base di una banda di valori oscillanti fra 0 e 10 erg · cm^-2 · s^-1. Un indicatore rosso segnala inoltre la longitudine geocentrica del sole, ossia, allincirca, la direzione di provenienza del vento di particelle incidente. Queste carte sono frutto dei dati rilevati Grafico dellindice di attività eliosferica Pk; in rosso sono evidenziati i picchi dai magnetometri di bordo del satellite di attivita per valori superiori a quattro punti. in orbita polare terrestre NOAA-POES, in grado di effettuare un passaggio al di sopra dei poli geografici ogni cinquanta minuti circa, e di trasmettere a terra i un’aurora estesa anche a latitudini quegli osservatori particolarmente dati raccolti per la successiva geomagnetiche piuttosto basse, qual è il desiderosi di compiere un attivo elaborazione e pubblicazione. La mappa caso del nostro Paese. Questo grafico, monitoraggio aurorale. per ogni singolo emisfero viene quindi soggetto a costanti aggiornamenti aggiornata ogni ora e mezza circa (il automatici effettuati ad intervalli temporali di quindici minuti circa, si Le mappe polari tempo indicato è in T.U.), con il notevole pregio, rispetto ad un semplice grafico, propone, per la sua dinamicità e Parallelamente a quanto sinora esposto, di saper rendere visivamente anche le completezza, quale uno dei più validi partendo dalla pagina iniziale del NOAA, alterazioni regionali degli effetti prodotti strumenti attualmente a disposizione di e cliccando su “Latest space weather”, e dalle propaggini dellatmosfera solare sul nostro pianeta. Altre utilità A corollario di tutto ciò, si pongono una serie di utilità minori ma non meno importanti, quali i dati aggiornati circa il flusso elettromagnetico in raggi X, o lintensità relativa del vento particellare ad alta energia. Infine, fondamentalmente rivolte ad un utenza meno specializzata, rubriche quali "Education and Outreach" o "Solar Images", la raccolta di immagini del sole in H-alfa cui si può accedere attraverso la pagina "Todays Space Weather", o ancora la guida alle maggiori attività di monitoraggio del sole a livello mondiale, disponibile come link cliccando su "Geomangetic Data" e " Kp, ap, Ap, Cp and C9". ConclusioniMappa polare dellemisfero nord, acquisita il giorno 14 maggio 2000 dal satellite NOAA- L’uso comparato di questi eccezionali 15. E evidente il livello di attività medio alto presente al momento dellosservazione. strumenti di analisi ed indagine delle Astroemagazine
  10. 10. 10interazioni fra vento solare emagnetosfera terrestre, inseriti in rete Bibliografia webaffinché tutti ne possano disporre -NOAA home page: http://sec.noaa.gov/ -Global geomagnetic activities:liberamente, costituisce senz’altro http://www.gfz- -NOAA auroral activity estimates: potsdam.de/pb2/pb23/niemegk/kp_indexun’opera di tutto rispetto, specialmente http://sec.noaa.gov/pmap/index.htmlse considerato il suo ruolo di elemento -Space Environment Center:di raccordo tra l’attività dei professionisti -NOAA three days estimated Kp index: http://sec.noaa.gov/sec.htmle quella degli amatori, quest’ultimi http://sec.noaa.gov/rt_plots/kp_3d.cgisempre alla costante, ed a volte nonfacile, ricerca di informazioni precise ed -NOAA relative intensities of energeticautorevoli. particels: Luca Zanchetta è nato nel 1981 aConsiglio a tutti, non solamente ai http://sec.noaa.gov/tiger/index.html Treviso, dove vive e studia. Da anni“fissati” delle aurore, di tenere questo si interessa di fisica ed astronomia, -NOAA solar images:sito in seria considerazione, in particolar http://sec.noaa.gov/solar_images/ImageInde con particolare attenzione verso lemodo ora che il sole sembra dinamiche del collasso stellare; x.cgi partecipa allattività dellA.A.T.improvvisamente tornato, dopo un lungo (Associazione Astrofili Trevigiani),oblio, ad essere per molti un oggetto -NOAA X-ay flux: ed è contattabile al seguenteinteressante, anche se controllato ed http://sec.noaa.gov/rt_plots/xray_1m.cgi indirizzo internet:osservato, perché no, nottetempo. z.luca81@libero.itUn sentito grazie da parte dellaredazione agli autori del sito del NOAA edello Space Environment Center. Astroemagazine Per collaborare ... Nato per divulgare lastronomia, ma anche per dimostrare la possibilità degli astrofili che in maniera gratuita e autogestita riescono a produrre una rivista elettronica che non ha nulla da invidiare a quelle cartacee. Cosa serve per entrare nella redazione di Astroemagazine? q Competenza astronomica e/o scientifica generale q Passione per lastronomia q Tanta voglia :-) q La Consapevolezza che questa scelta ti cambierà la vita :-() Quali sono le condizioni? Scrivere uno o più articoli ogni 1-2 mesi, oppure se possiedi particolari doti grafiche o di impaginazione HTML puoi dare una mano alla realizzazione tecnica del sito. Come posso partecipare? Rivolgersi al Direttore Fabio De Sicot scrivendo all’indirizzo jolek@astrofili.org Se non vuoi prenderti limpegno di unirti al gruppo in modo continuo, puoi partecipare ugualmente inviandoci il tuo articolo collegandoti sul web alla pagina http://www.astrofili.org/astroemag/collaborare.htm. Astroemagazine
  11. 11. 11 NEWS21/06/2000 Luniverso in 3D http://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=1&cid=1&oid=20 405 by AstroeMagazineE giunta a compimento la più grande survey di galassie maicondotta. I dati raccolti sono stati elaborati in una mappatridimensionale delluniverso visibile, la quale, contenendo più 19/06/2000 Novità sulle magnetardi 100000 galassie, ha posto in evidenza come la bassa densità Il rilevamento di righe di emissione nei raggi gamma, effettuatodi materia del cosmo non possa portare ad un Big Crunch; un dallo RXTE su di una rara classe di stelle note in quantoaltro indizio, quindi, a favore della teoria delluniverso aperto. intensamente emettenti in tale zona spettrale, suggerisce la lorohttp://www.mso.anu.edu.au/2dFGRS/Public/AAS-June2000/ by natura sia quella di magnetar, stelle di neutroni in rapidaAstroeMagazine rotazione, dotate di uno spaventoso campo magnetico. ftp://pao.gsfc.nasa.gov/pub/PAO/Releases/2000/00-61.htm by 21/06/2000 Al centro della Via Lattea Lattea AstroeMagazineA lungo gli astronomi si sono chiesti cosa vi fosse oltre lacortina di polveri che circonda il nucleo della Via Lattea, 18/06/2000 Piccoli problemi sulla NEARinvano. Con lavvento dei telescopi operanti nellinfrarosso, tale A causa di un eccessivo flusso energetico, uno dei sei strumentiproblema ha trovato soluzione; le recenti osservazioni condotte scientifici di bordo della sonda è stato temporaneamentedal telescopio spaziale europeo ISO, hanno permesso di disattivato. La missione in orbita attorno allasteroide Erosrisolvere in stelle le zone centrali della nostra galassia, rivelando procede, ad ogni modo, correttamente.una popolazione di oltre 100000 stelle sinora mai osservate. http://near.jhuapl.edu/news/flash/00jun07.html byhttp://spdext.estec.esa.nl/content/news/index.cfm?aid=18&cid=4 AstroeMagazine1&oid=20040 by AstroeMagazine 17/06/2000 Il mare di Europa 17/06/2000 21/06/2000 Presenza di acqua su Marte! Un recente studio indica la possibile esistenza, sulla lunaScienziati NASA ritengono di aver trovato prove di presenza di medicea, di discrete quantità dacqua liquida nei pressi dellaacqua sulla superficie di Marte, sotto forma di "sorgenti" (piu` superficie. Lo spessore della calotta ghiacciata potrebbe, quindi,che altro essudazioni di acqua fangosa, probabilmente a non essere sufficiente a bloccare del tutto la luce solare,carattere stagionale) sul fondo della Valles Mariner. (MIRKO) apportando un notevole contributo al possibile sviluppo dellahttp://news.bbc.co.uk/hi/english/sci/tech/newsid_799000/79955 vita. http://www.spaceviews.com/2000/06/08c.html by2.stm by Astrofili.org AstroeMagazine 20/06/2000 Bolide diruno nei cieli dell Italia 17/06/2000 Novità su alfa UMicentrale ! Limpiego di un nuovo tipo di telescopio, ha permesso diAlla ITalian Superbolide Network (ITASN) sono giunte alcune indagare a fondo la natura della Stella Polare; ne è emersa insegnalazioni di un bolide diurno osservato alle 13:35 TU del 18 modo distinto, oltre ad un diametro di ben 46 soli, la natura,giugno 2000. Il bolide, di colore rossastro e con una scia di circa seppur insolita, di variabile Cefeide.20 gradi, e stato osservato sia dalla Toscana che dallEmilia.Un http://www.usno.navy.mil/pao/press/npoi0607.html bybolide diurno e un evento abbastanza raro e vale la pena AstroeMagazineraccogliere il maggior numero di osservazioni possibile perceracre di detrminarne la traiettoria, come gia successo per il 15/06/2000 Ancora Chandra...bolide del 22 marzo 2000. Ancora sorprese da Chandra, questa volta impegnato con unahttp://www.fis.unipr.it/~albino/ITASN/ by Damiano nebulosa planetaria! Di essa, il satellite è riuscito a cogliere uno dei dettagli più elusivi, sino ad ora mai osservato: la bolla di gas 20/06/2000 Coppie di stelle morte ad altissima temperatura, contenente elementi chimici in salitaRecenti studi, suggeriscono la possibilità che molti dei buchi dal nucleo, che circonda ogni astro morente di medieneri posti nei nuclei galattici, siano in realtà una coppia di astri dimensioni, dopo linizio della fase espansiva.legati gravitazionalmente. http://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060600pne.hhttp://uc.rutgers.edu/medrel/viewArticle.phtml?ArticleID=640 tml by AstroeMagazineby AstroeMagazine 15/06/2000 Mercurio dal suolo20/06/2000 Da Chandra Per la prima volta un telescopio terrestre è riuscito a catturareRecenti immagini della galassia Perseus A ottenute dettagli della superficie di Mercurio, nel lato non esplorato, neldallosservatorio orbitale, ne rivelano lorigine. Questa galassia 1974-75, dalla sonda Mariner 10.supergigante si sarebbe evoluta inghiottendone altre minori http://www.bu.edu/news/releases/2000/5-26-mercury.htm byentrate nel suo campo gravitazionale; la prova sarebbe data da AstroeMagazineemissioni nelle alte frequenze dello spettro, causate dal fluire dimateriale da una galassia minore. 15/06/2000 Osservazioni congiuntehttp://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060700pers. Coordinando le potenzialità di HST, Chandra e vari telescopihtml by AstroeMagazine terrestri, un team di astronomi è riuscito, per la prima volta, a scorgere un brillamento levarsi da una stella diversa dalla nostra. 19/06/2000 Ulysses continua... Lo studio di questi flares, della stessa natura di quelli prodottiLo scorso 14 giugno, lagenzia spaziale europea ha deciso di dal sole, aiuterà a comprendere meglio le interazioni fra il gasstanziare nuovi finanziamenti in favore della sonda Ulysses il eliosferico ed i relativi campi magnetici.cui compito è di indagare il sole alle elevate latitudini. La http://www.colorado.edu/NewsServices/NewsReleases/2000/70missione verrà prolungata per altri due anni e nove mesi. 6.html by AstroeMagazine Astroemagazine
  12. 12. 12 Un altro successo del telescopio spaziale nel campo dei buchi 15/06/2000 Formidabile Chandra neri: recenti dati ottenuti da "Hubble" suggeriscono che la formazione dei buchi neri presenti nel nucleo, non anticipiNel cuore di Pictor A, galassia radioemittente, Chandra ha quella dei dischi galattici, contrariamente a quanto sinorarilevato la presenza di intense emissioni X, provenienti dalle ipotizzato.vicinanze di un buco nero. La radiazione è originata da una http://oposite.stsci.edu/pubinfo/pr/2000/22/index.html bysorgente puntiforme, posta alla sommità di un immane getto di AstroeMagazinemateria, ampio più di otto volte il diametro della Via Latteaespulso dalle vicinanze dellastro milioni di anni fa. 10/06/2000 Dall Hubble Space Telescopehttp://chandra.harvard.edu/press/00_releases/press_060600pic.ht Novità sui buchi neri supermassicci: l"Hubble Space Telescope"ml by AstroeMagazine ha ripreso immani bolle di gas in espansione, emesse da astri collassati. http://oposite.stsci.edu/pubinfo/pr/2000/21/index.html 14/06/2000 Articolo su "Piu veloce della luce" by AstroeMagazineUn altro articolo in Inglese che parla degli esperimenti delDOTT A. Ranfagni, riguardo la possibilita, in alcune precise 10/06/2000 Dopo nove anni di gloriosa attività, edcircostanze di poter superare la velocira della luce!. insostituibile produzione scientifica, il celeberrimo Comptonhttp://focus.aps.org/v5/st23.html by AstroeMagazine Gamma Ray Observatory (CGRO), è stato condotto, lo scorso quattro giugno, in atmosfera per un rientro distruttivo. 13/06/2000 Plutone oscilla!!! http://cossc.gsfc.nasa.gov/cossc/reentry.html AstroeMagazine byMisurazioni condotte mediante il satellite europeo ISO, hannorivelato la presenza di periodiche fluttuazioni nel sistemaPlutone-Caronte, che fanno ipotizzare una disomogeneità 08/06/2000 AURORA ?crostale del nono pianeta. Stasera 8 Giugno occhi aperti, e arrivata la tempesta magneticahttp://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=18&cid=41&oid= del flare solare di due giorni fa. Porebbe esserci un Aurora19705 by AstroeMagazine visibile alle nostre latitudini ! http://www.geocities.com/agambaros/Aurora02.htm by 13/06/2000 Dalla NEAR... DamianoIndagini condotte dalla sonda NEAR (Near Earth AsteroidRendezvous), fanno ipotizzare che lasteroide Eros altro non sia 07/06/2000 Eccezzionale video dalla sondache un primordiale residuo della formazione del sistema solare,scampato allaggregazione planetaria. Analisi chimiche ne SOHOrivelano inoltre laffinità alle condriti meteoritiche. Il giorno 6 Giugno ce stato un grande flare, (una specie dihttp://www.jhuapl.edu/public/pr/000530.htm by esplosione) naturalmente osservata dalla sonda, vi segnaloAstroeMagazine questo bellissimo sito sempre aggiornato dove scaricare il video dell esplosione, affrettatevi perche sara presto soppiantato da un nuovo filmato. http://lasco-www.nrl.navy.mil/rtmovies.html 11/06/2000 Ultimissime da IO by DamianoAncora sorprese dalla Galileo, questa volta alle prese con Io;sulla superficie della luna medicea, sono stati individuati nuovifenomeni geologici eruttivi, alcuni dei quali dotati di uno strano 07/06/2000 Parte la costruzione del telescopioandamento pulsante. http://galileo.jpl.nasa.gov/ by orbitale europeo PlankAstroeMagazine L istituto di ricerca spaziale danese (DSRI), ha ricevuto l incarico di costruire le componenti principali del telescopio 10/06/2000 Probabile Aurora Boreale orbitale europeo Plank, il cui compito sarà quello di indagare l universo in radiazione di fondo. Lancio previsto per il 2007.Nella giornata del 10 Giugno arrivera sulla Terra un ondata di http://sci.esa.int/content/news/index.cfm?aid=1&cid=1&oid=19particelle emesse dal Sole in un grosso flare di qualche giorno 925 by AstroeMagazinefa. State allerta ci potrebbe essere un Aurora anche da noi !http://www.spaceweather.com/ by Damiano 05/06/2000 Eventi: LEONIDS PLAY, for 5 tapes 10/06/2000 Per la prima volta, dopo oltre cinquantanni di PRESENTAZIONE MONDIALE: il 12/6 al Congresso "Semplice e Complesso" dellINFMeeting verrà presentata ladibattiti, è stato possibile condurre unosservazione diretta circa composizione LEONIDS PLAY, for 5 tapes di M.Messieriil trasferimento di energia dal vento solare alla magnetosfera (commissione dellIstituto Nazionale di ricerca per la Fisicaterrestre, e di qui allatmosfera. http://www-istp.gsfc.nasa.gov/ della Materia, su un oggetto sonoro concreto fornito dallaby AstroeMagazine NASA) LEONIDS PLAY, for 5 tapes (prima esecuzione assoluta - 12/6 ore 9,00 - Porto Antico, Sala Tramontana, EXPO 10/06/2000 Il satellite Nasa "IMAGE" (Imager for - ) http://astrofili.org/eventi/leonidsplay/ by Astrofili.orgMagnetopause to Aurora Global Exploration) ha per la primavolta permesso di rilevare le fluttuazioni del plasmamagnetosferico terrestre, in relazione alle variazioni dintensità 01/06/2000 Più veloce della luce Ricercatori americani e di Firenze sono riusciti a superare ildel vento solare. http://pluto.space.swri.edu/IMAGE/ by limite di 300 mila km a secondoAstroeMagazine http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/univ/luce/luce.h tml by Staff 10/06/2000 Ancora dall Hubble Space HubbleTelescope Astroemagazine
  13. 13. 13 SISTEMA SOLARE - CCDPHEMU 97Rare coreografie in cieloL’osservazione dei Fenomeni Mutui Galileiani e la CampagnaPhemu ’97 all’Osservatorio Astronomico I.Newton di Scicli (RG) Prima Parte di Salvatore Pluchino pluchino@tiscalinet.it O gni sei anni la danza dei satelliti medicei attorno a Giove ci regala una coreografia di notevole rarità. E’ con questo periodo che ci si presenta l’opportunità di osservare i fenomeni mutui che avvengono tra i quattro satelliti scoperti da Galileo nel 1610. La danza di ogni singolo satellite ha qualcosa in comune con una a noi molto familiare, infatti tutti e quattro i medicei rivolgono costantemente al pianeta la stessa faccia proprio come fa la Luna con la Terra. Ma tale danza è davvero così simile a quella del nostro satellite naturale ? Soltanto in parte, infatti il sistema Terra-Luna se paragonato a quello Gioviano è relativamente semplice. Per poter descrivere analiticamente il moto della Luna attorno alla Terra, attingiamo alle Teorie sul Sistema dei Due Corpi, e già ci accorgiamo quanto difficile sia poter considerare tutti gli elementi in gioco. Adesso immaginiamoci di voler descrivere un sistema dove non sono più due i corpi in gioco, ma sicuramente molti di più. In questi casi diventa estremamente complesso il processo che ci permette di descrivere più o meno accuratamente il moto dei corpi in orbita. Il Sistema Gioviano viene spesso paragonato ad un sistema solare in piccolo, infatti, come avviene tra i pianeti del Sistema Solare, il moto molto veloce di questi satelliti viene di continuo perturbato dal Sole, da Giove stesso, dalle mutue interazioni generate dalle Fig.1 – Fotomontaggio di un phemu dove Europa è eclissato da Callisto, loro masse, nonché dal “relativamente” entrambi satelliti di Giove. Immagine di S.Pluchino. vicino Saturno. Lo studio del moto dei satelliti Galileiani 1612 e da S.Mayer due anni più tardi. osservazione di un’eclisse di J1 che gli iniziò già dalle loro prime osservazioni, Nel 1668 fecero la comparsa le prime permise di ottenere un valore infatti, Galileo nel Marzo del 1610, aveva tavole di predizione delle eclissi dei incredibilmente accurato della velocità stabilito che il loro moto attorno a Giove satelliti da parte di Giove, e a tal della luce. Le pubblicazioni delle tavole fosse circolare. Le prime tavole sul loro proposito ricordiamo l’esperimento che per le predizioni del moto dei satelliti e moto furono fatte dallo stesso Galileo nel fece Roemer nel 1675 grazie ad una sua di eventuali eclissi, si fecero sempre più Astroemagazine
  14. 14. 14precise fin quando questi “tabulati veloci e numerose forze perturbatrici), campagna per tutti gli astronomi nonempirici” non vennero rimpiazzati da per gli studi che vengono compiuti sulla professionisti che hanno volutonuovi, dedotti stavolta dalle teorie ricerca di piccoli effetti gravitazionali non partecipare con le loro osservazioni.matematiche che via via si andavano ancora messi del tutto in chiaro edsviluppando sul moto dei satelliti. Le ancora per lo studio dei problemi legati Avendo a disposizione una tale mole diprime tra queste, in ordine di tempo, alla risonanza. dati osservativi, molte teorie vennero dasono dovute a Bailly, Lagrange (1766) e quel momento fittate direttamente supiù tardi a Laplace (1788). Seguirono Negli ultimi decenni nacque l’esigenza di questi. Ci si rese subito conto chenumerosi lavori di verifica basati su coordinare le osservazioni sui phemu sfortunatamente queste osservazioniqueste teorie ed effettuati da parte di organizzando vere e proprie campagne includevano normalmente anche deglinumerosi astronomi. Soltanto nel 1910 osservative. Il Bureau des Longitudes di errori sistematici, così si è capitaSampson pubblica le sue tavole basate Parigi nella persona di Jean-Eudes Arlot l’importanza di sviluppare diversi tipi disu di una sua nuova teoria che tuttavia ha organizzato fin dal 1973, in osservazione per tali fenomeni.venne pubblicata soltanto nel 1921. Nel occasione di questi eventi, le Campagne Qualunque sia il metodo utilizzato per la1977 questa teoria venne ripresa da Osservative Phemu, anche se la prima raccolta dei dati, si ha a che fare conLieske e messa in prova da Arlot nel vera e propria campagna fu la PHEMU osservazioni di tipo astrometrico1982 su 8856 osservazioni fotografiche ‘79 poiché prima di tale data si parlava consistenti nella misura, ad un datomolto più accurate queste ultime rispetto soltanto d’osservazioni fatte con mezzi intervallo di tempo, di una certa quantitàalle vecchie osservazioni visuali delle relativamente semplici. L’Italia si è fisica. Nel nostro caso specifico si misuraeclissi. Quest’ultimo lavoro è alla base sempre impegnata in tali campagne con il flusso luminoso che ci giungedelle effemeridi pubblicate nel notevoli apporti osservativi. Ricordiamo dall’oggetto osservato, quindi si parla di“Connaissance des Temps” ed usate per già le prime pubblicazioni di curve UVB fotometria. Vi sono a questo punto dueil calcolo dei cosiddetti “fenomeni di 3 eclissi mutue nel 1974 di C.Blanco e diversi tipi di osservazione possibile:mutui”. S.Catalano dell’Osservatorio AstrofisicoOggigiorno l’importanza degli studi che dell’Università di Catania su delle - L’osservazione regolare chevengono effettuati su questi particolari osservazioni compiute nel 1973. consiste nella misura di unafenomeni è data soprattutto dalla Nell’ultima campagna, la Phemu ’97, la quantità fisica, come ad esempio unrichiesta di sempre più accurate Sezione Pianeti e la Sezione Occultazioni flusso di luce rapportato ad unposizioni dei satelliti non solo in vista della UAI rispettivamente nelle persone certo istante di tempo e riferito addelle missioni spaziali ma anche, data la di Paolo Tanga e Claudio Costa, hanno una scala assoluta.natura del sistema gioviano (con moti coordinato nazionalmente tale Fig. 2 Accuratezza Astrometrica delle osservazioni dei satelliti Galileiani Astroemagazine
  15. 15. 15 Fig. 3 Declinazione giovicentrica di Terra e Sole negli anni 1997, 2003, 2009 e 2015 con un clock da sincronizzare ad una km per il metodo fotografico e al- L’osservazione del fenomeno che scala temporale assoluta. sensazionale valore di ben 8 km per consiste nella determinazione Per l’osservazione dei Phemu, possono osservazioni effettuate in siti ottimi e con dell’istante di tempo quando una essere seguiti alcuni metodi d’indagine: fotometri fotoelettrici utilizzando delle certa quantità fisica ha un ben osservazioni visuali, fotografiche, modellizzazioni della superficie determinato valore (solitamente un fotometriche e CCD. Ovviamente dal tipo satellitare. massimo o un minimo in riferimento di osservazione scelta, dipenderà ad una quantità variabile). l’accuratezza astrometrica ottenuta cheIn ogni caso entrambi i due tipi di andrà dai 1000 Km circa per leosservazione richiedono la correlazione osservazioni visuali, a poco più di 500N oi al Newton Observatory, abbiamo utilizzato per le nostre osservazionidei Phemu una camera CCD. Già nella campionamento di soli 256 livelli. Il risultato ottenuto con questo sistema fu, a suo tempo, molto convincente. stessi, e quando la declinazione giovicentrica del Sole diventa zero, si verificano delle eclissi mutue.precedente campagna Phemu’91, alcuni Ma prima di addentrarci nei dettagli Questi particolari eventi possonoosservatori avevano avuto alcune tecnici del nostro operato, andiamo a accadere nell’arco di alcuni mesi, comeesperienze con l’osservazione CCD di tali vedere cosa è un phemu.Ogni sei anni, ad esempio in questa campagna dove glifenomeni conseguendo un notevole la Terra e il Sole passano attraverso il eventi si sono verificati dal Giugno 1996successo date le particolari piano equatoriale di Giove che all’Aprile del 1998. Ciò avviene anchecaratteristiche che i CCD vantano in corrisponde al comune piano orbitale dei per il fatto che i satelliti Galileiani hannocampo fotometrico. Già nella campagna satelliti galileiani. In questo momento, dimensioni pressoché simili e che le loroPhemu ’85, fu utilizzata una camera quando la declinazione giovicentrica orbite hanno delle inclinazioni moltovideo con sensore bidimensionale, che della Terra diventa zero, si verificano piccole. Durante la campagna Phemuutilizzava tubi Vidicon e un delle occultazioni mutue fra i satelliti ’97, ben 468 eventi si sono verificati e Fig.3 – Geometria degli Eventi mutui tra i satelliti galileiani Astroemagazine
  16. 16. 16 perturbazioni, i calcoli necessari alle posizioni sono relativamente semplici, ovvero per ciascuna congiunzione geocentrica o eliocentrica, si avrà un phemu. Però ciò non avviene “così semplicemente” nella realtà, infatti, le numerose perturbazioni studiate grazie a varie teorie devono essere prese in considerazione. Oggi grazie ai computers, i calcoli per le posizioni possono essere eseguiti senza grossi errori, ma nonostante ciò, tra calcolo ed osservazione possono esserci importanti differenze, ed è proprio lo studio di queste differenze che ci permette di poter convalidare le teorie sul moto di questi corpi celesti. I satelliti non hanno atmosfera e dunque l’accuratezza astrometrica delle osservazioni di questi eventi può raggiungere livelli molto alti. In più, l’analisi di queste curve di luce può dare informazioni di un certo valore sulla superficie dei satelliti, soprattutto nei casi in cui tali superfici siano interessate da fenomeni particolarmente mutevoli (ad esempio l’attività vulcanica su Io, ecc.). La riduzione di questo tipo di osservazioni consiste nel fittaggio di un modello della curva di luce sui dati osservativi, deducendone parametri come l’istante di massimo dell’evento, la distanza minima apparente tra i satelliti coinvolti e la riflettività delle superfici dei satelliti stessi. Infatti, alcune curve di luce non simmetriche, ci danno informazioni sulla natura della superficie del satellite, dato che il disco apparente di questo non è assolutamente ad albedo uniforme. Ma l’analisi delle curve è soltanto l’ultimo dei passi da compiere nello studio di un phemu, infatti prima Fig. 5 – Geometrie dei diversi tipi di phemu viene l’osservazione, bisogna immagazzinare i dati, dunque ridurli efortunatamente i più interessanti sono parziale, totale o anulare (come per la poi analizzarli. Nelle prossime puntateavvenuti lontano dalla data di Luna). Nel caso delle eclissi, può vedremo ciascuna di queste fasi più incongiunzione tra Giove ed il Sole. Tra verificarsi anche soltanto la fase di particolare.questi 208 presentano un flusso di penombra, ma questo tipo di evento èmagnitudine maggiore di 0.20, e 390 si molto difficile da essere osservato. Se ilsono verificati a più di 20 arcosecondi di moto dei satelliti è circolare e senzadistanza dal limbo di Giove. Un’occultazione avviene Salvatore Pluchino è nato a Scicli (Rg) nel 1973 e studia Fisica all’Uni-quando la distanza apparente tra i due versità di Catania. E’ proprietàrio dell’OAIN (Osservatorio Astronomicosatelliti è più piccola della somma dei I.Newton) di Scicli dove si occupa principalmente di CCD e di Radioastro- nomia. E’ uno dei redattori e il WebMaster PDF di Astroemagazine.raggi apparenti. Il fenomeno può essere Astroemagazine
  17. 17. 17ASTROFILI 2° Star Party di macchina) la nostra maratona osservativa ci ha portato a scambi di esperienza e di opinioni con altri astrofili, la possibilità NUOVO ORIONE di fare un tour tra i vari strumenti posizionati nel parco, il piacere della collaborazione con persone provenienti da gran parte dItalia. La nostra strumentazione ( 2 binocoli 10x50 Tasco e Paim Antares Tombcat+ telescopio C90 Celestron) ha superato a Campigna brillantemente la prova su campo e la parte osservativa ci ha regalato meraviglie indescrivibili a parole. Abbiamo potuto osservare lo Scorpione di Paola Cannata nella sua Cari amici, siamo rientrati da poco dallo splendido Star interezza con il Party di Nuovo Orione. Che dire... E stata una suo ammasso globulare M4, la Nebulosa Velo nel Cigno, M27 Zona circumpolare bellissima esperienza, sicuramente da ripetere. nella Volpetta, M13 in Ercole, Ob. 50 mm,f/1,7 con Il posto scelto ha passato a pieni voti il nostro giudizio, M31 e M32 in Andromeda, posa di 30 minuti a anche gli alberghi convenzionati meritano una lode per stelle doppie come Albireo, partire dalle 23:45 la cordialità e la pazienza dimostrate verso i nostri orari Mizar ed Alcor T.U. su pellicola poco convenzionali! (tranquillamente visibili ad 200 ISO. Direi che anche lorganizzazione è stata buona e soprattutto non vincolante. Una nota di merito agli occhio nudo), varie meteore e, come ciliegina sulla torta, la Autori: organizzatori per la scelta del parco osservativo, situato MIR ha attraversato il cielo da Davide Nava e a 1490 m., sul Passo della Calla a Campigna (Fo) che Sud verso Nord intorno alle Paola Cannata ci ha regalato un cielo splendido dove la magnitudine si aggirava intorno a 6.5/ 7 , veramente uno spettacolo! A parte i "soliti" inconvenienti tipo corrente che salta e 02.00 circa regalandoci un bel flare di 10 secondi di qualche "bagliore nel buio" (il parcheggio era magnitudine -1/-2. Ultimi non per ordine dimportanza, praticamente di fianco al parco osservativo e ogni tanto losservazione del Sole che ha mostrato qualcuno si dimenticava di spegnere i fari della delle belle macchie a conferma della sua attività e losservazione diurna di Giove. Si è tentato di osservare la cometa Linear verso le 03.30 ma con scarsi risultati, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Insomma, a parte i ritmi biologici completamente sballati, è stato uno splendido fine settimana, durante il quale oltre alle risate, abbiamo potuto allargare il nostro bagaglio culturale, conoscere persone in gamba, rivedere amici e soprattutto osservare le meraviglie del cielo, lontani dallinquinamento luminoso. Per tutto questo e perLa foto degli "irriducibili": Ore 5.30 gli ultimi a lasciare il campo di battaglia. Da sinistra,DanieleCrudeli, Paolo Colona, Damiano Trisciani (lalieno), Mauro Ugolini, Giovanni Greatti, Davide altro ancora, Paola,Nava. Davide e Giovanni a nome del GAB vogliono Astroemagazine
  18. 18. 18ringraziare: NuovoOrione, Gruppo AstrofiliM13 di Scandicci, Prof.Battistini, Plinio Camaiti,Paolo Colona, MarcoDonati, Daniele Crudeli,Lido Prosperi, DamianoTrisciani, Fox Volpini etutti quanti hanno presoparte alla manifestazione.Da parte mia voglioringraziare infinitamenteDavide e Giovanni, per laloro fiducia e per la lorodisponibilità , senza i qualinon avrei potuto farequesta meravigliosaesperienza e grazie aiquali ho potuto entrare afar parte di un gruppomeraviglioso e unito comeil nostro. Un particolare Paolo Colona e Giovanni Greatti osservano Vega alle 5.30 del mattino, notare ilringraziamento a Paolo goniometro sulla montatura del rifrattore...Colona per il mini tourdella prima sera, per la Paola Cannata ha 28 anni,è fisioterapista; è responsabile delladisponibilità e per i girini! sezione Luna del G.A.B (g_a_b@mail.xoom.it).,gli piaccionoGrazie ancora a tutti e un molto gli Star Party,osserva il nostro satellite naturale con unaugurio di tanti, tanti cieli piccolo rifrattore di 60 mm dalla terrazza di casa,quando puòsereni. visto che le ore del giorno non gli bastano mai... :-) Astroemagazine Come scrivere un articolo per Astroemagazine? q L articolo va redatto in formato testo, con un programma di scrittura come notepad o word. q All interno dell articolo deve essere specificato il titolo, lautore, la propria e-mail, eventuali links di approfondimento ed eventuali riferimenti bibliografici e fotografici (vedi esempio sul nostro sito web). q Chi scrive larticolo, si deve occupare anche della ricerca delle immagini e deve specificare nellarticolo dove metterle e con quale didascalia (vedi esempio sul nostro sito web). q I documenti cosi prodotti vanno zippati in un unico file e spediti al Coordinatore generale di Astroemagazine Ippolito Forni all’indirizzo ip.forni@isiline.it Inutile dire di non postare articoli copiati o coperti da diritto dautore o editore. La Redazione Astroemagazine
  19. 19. 19ASTROFISICA FLUSSI FREDDI, collimata da assomigliare ai getti delle galassie attive. Da quando furono fatte le prime scoperte, sono stati proposti diversi modelli, e molti autori hanno VENTI ENERGETICI E fatto una lunga serie di osservazioni per cercare di capire il fenomeno. JETS I passi più importanti sono stati fatti a seguito delle osservazioni dell’ HST, ma l’origine dei getti molecolari non è ancora ben chiara anche se i modelli in oggetti stellari giovani proposti sono in buon accordo con le di Tony Scarmato toniscarmato@interfree.it osservazioni. Purtroppo, un modello che spieghi tutto ciò che si osserva non è statoPremessa galassie sono formate da stelle, che sono i principali oggetti che emettono ancora proposto ed in particolare non si riesce a spiegare il processo fisicoL o studio dei fenomeni astrofisici ha riservato continuamente dellesorprese, soprattutto da quando la e stimolano la materia ad emettere luce, quello che bisogna capire bene è che riesce a collimare i flussi di materia su grande scala. come nascono le stelle all’interno diradioastronomia e i telescopi spaziali, una galassia, definendone la strutturahanno potuto sondare i misteri piùlontani del nostro universo. sia fisica che chimica. Perdita di massa delle stelle di Negli ultimi 20 anni, l’astrofisica stellare ha prodotto notevoli sforzi per pre-sequenza principale pre-sequenza poter spiegare alcuni fenomeni che si Le osservazioni fatte nel 1983 da sono presentati agli osservatori delle MUNDT & FRIEND di oggetti regioni di formazione stellare. Infatti, galattici stellari nella fase di pre- in queste regioni è stato scoperto un sequenza principale, hanno mostrato nuovo fenomeno, che fino al 1980 era che queste stelle perdono massa sotto stato osservato solo su scala forma di getti bipolari. Un modello extragalattica e sembra interessare grafico che descrive molto bene la diversi tipi di oggetti stellari. formazione di una stella è stato. Il Si tratta dei getti stellari, cioè modello proposto da Snell e altri, lo si Foto Hubble Telescope emissione di materia a velocità elevata può osservare nella figura che segueLo studio del cosmo ha seguito una di forma geometrica bipolare moltostrada molto tortuosa tralasciando,fino a qualche anno fa, di osservare ecapire alcuni fenomeni, cheinteressano principalmente la nostragalassia.Infatti, gli astrofisici si sonointeressati ai fenomeni extragalattici,cercando di capire l’evoluzionedell’universo fin dai primi istantidella sua vita, convinti che lastruttura della nostra galassia fossestata compresa dettagliatamente.L’astrofisica stellare ha prodotto cosìdiversi modelli di evoluzione stellareche, in linea generale, produconorisultati teorici in accordo con leosservazioni.Accettando, quindi, questi modelli,l’astrofisica extragalattica haestrapolato i concetti studiando ifenomeni cosmologici in base airisultati ottenuti su scala galattica.Considerando, però, che ciò che noiosserviamo è luce, la quale trasportale informazioni relative all’oggettoda cui essa proviene, e siccome le La nebulosa di Orione è una zona di intensa formazione stellare (foto Antonio Scamato) Astroemagazine
  20. 20. 20 Calcolo della massa e della lunghezza d’onda di JEANS Per il calcolo della massa di JEANS di una nube di gas, si parte dal presupposto che se non sono presenti effetti gravitazionali dovuti alla presenza di masse esterne e/o interne alla distribuzione di gas, il problema si riduce ad analizzare la velocità del suono nel sistema. Si può dimostrare che, se si considera la variazione del potenziale gravitazionale dovuta alla fluttuazione di densità δρ, la velocità di propagazione dell’onda di densità dipende dal numero d’onda K ed è immaginaria per ogni numero d’onda K<Kj.L’instabilità gravitazionale che ne consegue è stata scoperta da JEANS, ed essenzialmente, può essere riassunta nel suo principio: se la lunghezza d’onda λ della perturbazione è Modello proposto da Snell per spiegare l’osservazione dell’oggetto L1551. Il disco di maggiore della lunghezza di JEANS accrescimento oscura la stella al centro e il flusso di CO è guidato da un vento stellare λj dove allora la distribuzione di gas in cui sono immersi gli oggetti HH (Herbig-Haro). collassa. Essenzialmente, questo criterio diceE’ quindi molto importante conoscere L’instabilità è dovuta al fatto che le che, perturbazioni di densità conle condizioni fisiche e chimiche varie parti della stella core (nucleo lunghezza d’onda maggiore delladurante la prima fase dell’evoluzione centrale), inviluppo (strato di materia lunghezza d’onda di JEANS vengonostellare per poter intuire qual’ è il costituita in prevalenza da idrogeno amplificate fino a produrre unameccanismo che determina la che avvolge il core) e l’atmosfera instabilità di tipo gravitazionale.formazione dei getti stellari. stellare (parte più esterna) sono L’instabilità si crea perché quando èInfatti, queste stelle di pre-sequenza, soggette a processi fisici e chimici presente un’onda di pressione ècioè nella loro prima fase della vita, che sottopongono la stella a continue richiesta una spesa di energiasono instabili e cercano di raggiungere implosioni ed espansioni. proporzionale alla velocità del suono.l’equilibrio termodinamico, cioè la Infatti, come già accennato, le stelle Allo stesso tempo ciò è in relazionesequenza principale dove vivono nascono perché le nubi interstellari, con l’energia potenziale . Quando il“tranquillamente” per un tempo che costituite per il 95% da H, elio e da criterio di JEANS è soddisfatto ildipende dalla loro massa. Infatti, la polvere (piccole particelle solide con sistema può spontaneamente andareluminosità di una stella è raggi di circa 10^-4 cm dette anche verso uno stato di bassa energiaproporzionale ad una potenza della grani), sono “costrette” a collassare potenziale, ma ciò, per il teorema delmassa secondo la relazione L~M^1,73. sotto la forza della loro gravità, in viriale comporta un aumento di seguito ad una instabilità che si crea energia cinetica e quindi diPerciò, più grande è la massa della all’interno della nube. temperatura che causa unastella, maggiore è la luminosità, cioè JEANS ha calcolato che una produzione di energia termica lal’energia emessa per unità di tempo distribuzione di gas di densità ρ in quale viene emessa.nella banda visibile dello spettro cui si propagano delle onde di Questo processo porta il sistema aelettromagnetico (3600<λ<8000 Å). perturbazione (cioè variazioni collassare essendo il tempo diQuesto significa che, nello stesso spaziali e temporali di densità) con raffreddamento (dovuto all’emissionetempo, una stella massiccia dissipa più una certa lunghezza d’onda λ, di energia termica) minore del tempoenergia rispetto ad una stella con una tenderà ad “amplificare” le onde se la di caduta libera del sistema.massa più piccola. sua massa è maggiore di una massa Il collasso procede fino a quandoPer la relazione di Einstein che lega la critica Mj detta massa di JEANS, non interviene una fonte di energia lamassa all’energia, cioè se la lunghezza d’onda λ delle quale si oppone al collasso stesso E = mc2 onde è maggiore di λj che è la della materia che cade verso ilciò significa perdere massa, cioè lunghezza d’onda di JEANS. centro. A causa della caduta divivere di meno sulla sequenza materia la pressione al centro delprincipale. core aumenta rapidamente e di conseguenza aumenta la temperatura. Astroemagazine
  21. 21. 21Quando questa raggiunge un valore aumenta, poiché il raggio della nube alcuni parametri importanti del ventodell’ordine di 20x10^6 °K, produce diminuisce. stellare, come la massa e la velocità.l’innesco delle reazioni nucleari. La conseguenza di ciò è che, se la Inoltre, le nubi vengono trasformateA loro volta queste producono una protostella ruota molto velocemente, fisicamente dal vento stellare, perciò,radiazione che nella sua l’accelerazione centrifuga può esso gioca un ruolo molto importantepropagazione è accompagnata da una bilanciare o addirittura superare per l’evoluzione delle nubi e , quindi,pressione, detta appunto pressione di l’accelerazione gravitazionale sulla per la formazione stellare.radiazione, che è proporzionale alla superficie stellare, per cui ladensità del flusso.La radiazione tenderà a scaldare la temperatura al centro del core non raggiunge il valore critico poiché il Interazioni tra il vento stellarestella che emetterà collasso può essere fermato prima. e il mezzo interstellareapprossimativamente come un corpo Il problema sta quindi nel dissipare Le misure effettuate alla lunghezzanero secondo la nota legge di anche momento angolare. Un modo d’onda radio si 21.13 cm per laPLANCK. per fare ciò è perdere massa. Fino al radiazione emessa dall’atomo diA seconda dello stato della materia 1981 i modelli di evoluzione stellare idrogeno, hanno fornito sicuredella stella, l’energia proveniente dal proposti (IBEN 1970) prevedevano informazioni sul valore della densitàcore sarà dissipata o immagazzinata che le stelle perdessero massa a causa di idrogeno neutro n(HI), nei dintorniall’interno della stella. del vento stellare emesso con del Sole, che è circa 1 atomo perPerciò l’evoluzione termica e simmetria sferica per l’interazione centimetro cubo.dinamica della protostella sarà del flusso di radiazione con L’effettivo spessore di questo gas ècaratterizzata da quattro processi; l’atmosfera stellare. Il vento stellare definito come il rapporto tra lacontrazione, espansione, è costituito da protoni (le particelle colonna di densità N(HI) di H neutroriscaldamento e raffreddamento. più massicce) e da elettroni. Il tasso in un centimetro quadrato di sezioneQuesti processi hanno tempi di massa persa dM per anno, secondo e n(HI), (SPITZER 1978).caratteristici il cui confronto ci dirà questi modelli (CASTOR, WEAVER La maggior parte del mezzose la stella è in espansione o in & McGRay 1975), sta in un interstellare, circa il 95%, è risultatocontrazione. intervallo tra 10-5 – 10-7 Mo /anno essere costituito da idrogeno neutroIl tempo di caduta libera dipende (Mo=masse solari). ed elio. La temperatura cinetica deglidall’inverso della radice quadrata La velocità del vento risulta intorno a atomi delle nubi interstellari èdella densità, mentre quello di 2000 Km/sec belle vicinanze della mediamente di 90 °K. Per le nubiespansione dipende dall’inverso della stella (10 ^13 cm). La luminosità del più dense, cioè opache , e quindi inradice quadrata della temperatura. vento meccanica Ev=4x10^- grado di assorbire più del 50% deiI tempi di riscaldamento e 1(Mo/anno x Km^2/sec^2), con un fotoni emessi dalla sorgente immersaraffreddamento dipendono momento uguale a 2x10^-4 in esse, generalmente una stellarispettivamente dalla differenza tra Λ (Mo/anno x Km/sec). giovane, la misura della emissione(tasso di perdita di energia) e Γ Ora, l’interazione tra il vento stellare dovuta alle molecole di CO, a 0.26(guadagno di energia). Da queste e il mezzo interstellare produce cm, mostra che il gas si trova ad unaconsiderazioni si intuisce che la stella emissione di radiazione infrarossa. temperatura di ~30 °K, per le nubiper sopravvivere deve combattere Questa è dovuta a processi d’urto tra che circondano e regioni HII e circacontro la gravità quando questa i protoni e le molecole che 10 °K per le nubi scure.prevale sull’agitazione termica, costituiscono le nubi. Nella tabella che segue sono riportatimentre deve dissipare energia quando L’analisi dello spettro di questa i parametri del gas interstellare.la temperatura diventa tale da radiazione permette di conoscere Come si può notare l’intervallo delleprodurre l’espansione della stella.Bilanciare la gravità e dissipare PARAMETRI GAS INTERSTELLAREenergia non sono i soli problemi che Densità media r=3X10^-24 (gm/cm^3)una stella deve risolvere per DENSITA TIPICA DELLE PARTICELLE:raggiungere l’equilibrio Idrogeno neutro delle nubi diffuse n(HI)=20/cm^3termodinamico. Idrogeno neutro tra le nubi n(HI)=0.1/cm^3Infatti, in generale, le nubi Idrogeno neutro nelle nubi molecolari n(H)=10^3-10^6/cm^3interstellari possono ruotare. Inpresenza di una rotazione uniforme TEMPERATURE TIPICHE:vale ancora il criterio di JEANS, e, in Nubi diffuse di HI 80 °Kpiù, se le nubi interagiscono in modo HI tra le nubi 6000 °Ksignificativo con masse interne o HII nelle regioni fotoionizzate 8000 °Kesterne sia gravitazionalmente cheradiativamente, il momento angolare VELOCITA DEL SUONO ISOTERMICA:deve essere conservato. Regioni (nubi) di HI a 80 °K Vs=0.7 (Km/sec)Ciò implica che se si conserva anche Regioni di HII gas a 8000 °K Vs=10 (Km/sec)la massa, la velocità di rotazione Campo magnetico B=2.5 x 10^-6 (Gauss) Effettivo spessore strato di HI 250 (Parsec) Astroemagazine

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