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  • 1. Astroemagazine______________________________________________________________________34 SITO DEL MESE a cura di Luca Zanchetta ristrutturare radicalmente il celeberrimo z.luca81@libero.it THE NCG / IC catalogo e di dare consistenza fisica ad PROJECT ogni elemento che lo compone. Il suoThe NCG / IC Project Ora un nuovo progetto, con i medesimi obiettivi, è in corso, nel tentativo di nome è "The NCG / IC Project". Ma se nessuno ha mai ottenuto risultati diHome Page. rilievo, perché dovrebbe ottenerli oraL a catalogazione degli astri costituisce da sempre uno degli ambiti più importanti dellattivitàastronomica. Complessi archivi dedicati aspecifiche categorie di oggetti celesti sonoancora oggi uno degli strumenti piùutilizzati nelle osservazioni professionali,grazie allunitarietà dei dati ed alla grandequantità dinformazioni riconducibili aduna semplice sigla che essi forniscono;prova ne è la vastissima quantità didatabase e survey della volta stellata oggidisponibili ed accessibili, grazie adinternet, anche agli astrofili.Per questultimi, in particolare, i grandicataloghi stellari e di oggetti deboli deisecoli scorsi rivestono un ruoloassolutamente indispensabile; cosasarebbe, in effetti, lattività amatorialecontemporanea senza il contributo digrandi astronomi del passato qualiMessier, Herschel o Dreyer?Il catalogo Ngc stillato da questultimo,con i suoi due supplementi IC, si èrivelato fonte quasi inesauribile displendide osservazioni per buona partedella comunità astrofila (ed anche per ilsottoscritto); agli osservatori più attentinon saranno tuttavia sfuggite le notevolidiscrepanze rilevabili fra quanto indicatodal catalogo e quanto osservabile in cielo.Errori di Dreyer? Analizzando la storiadella creazione di questo archivio si puòben capire come le cose non stiano così...Gli errori sono infatti da attribuire allamole di informazioni che il grandeastronomo ha dovuto passare in rassegnadurante la compilazione, spesso affetti daimprecisioni ed inesattezze. Fonte dei datifurono le innumerevoli scoperte del e XIXe XX secolo, spesso compiute daastronomi non professionisti o pocoavvezzi alla precisione. Taluneosservazioni non furono inoltre maicollegate con esattezza ad un oggettodeep-sky, e quindi semplicementetrascritte da archivi in uso allepoca.Nel corso degli anni molti studiosi hannocercato di "pulire" questo splendidostrumento osservativo dagli errori che loaffliggono, senza però ottenere risultatiparticolarmente brillanti ed introducendo,talora, ulteriori imprecisioni edincongruenze. Fig.1 – Linsolita impostazione grafica del sito www.ngcic.com appare evidente, specialmente per quanto concerne lindice generale
  • 2. Astroemagazine______________________________________________________________________35questo progetto? A distinguerlo da ogni disponibili presso la pagina web prima "NGC / IC Catalogues", "NGC / ICaltro tentativo di revisione del New ancora della sua consultazione. Puzzles", "Corrected NGC / IC", "NGC /General Catalogue precedente è la Di grande interesse, data la quantità di dati IC Image Archive", "Public NGC / ICmetodologia adottata, di impostazione storici proposti, certamente non reperibili Database" e "Published Papers"; nelprettamente storica; può sembrare ovunque, è anche la sezione denominata secondo "Observing Lists", "Enter/Viewincredibile, ma nessuno aveva sinora "Historical Perspective"; qui possiamo Observation" e "Observing Listcercato di ricostruire, grazie agli archivi trovare informazioni sia sulla storia del Generator".originali, quali oggetti fossero realmente catalogo, sia sul suo autore, oltre ad Nella sostanza, "NGC / IC Catalogues",stati osservati! Tutti gli osservatori approfondimenti relativi alle precedenti "NGC / IC Image Archive" e "Public NGCavevano semplicemente confrontato i dati correzioni dellNgc e sul perché si renda / IC Database" presentano contenuti moltoNgc con moderne osservazioni della volta sempre più necessaria una sua revisione. simili, limitandosi a dare una diversastellata, alla ricerca di uneventuale Certamente molto utile anche quanto prospettiva ai medesimi dati in archivio.corrispondenza nella posizione; inutile esposto in "Data Library And Archive", Particolarmente approfondito e di facilesottolineare la banalità di un simile dove gli autori della "NCG / IC Project consultazione, è comunque senza dubbio ilmetodo. Home Page" hanno scelto di offrire al primo tra questi; cliccando sul relativo pubblico alcuni tra i più famosi cataloghi collegamento, ecco che ci appare una di galassie; tra questi, da segnalare Abell, finestra attraverso cui abbiamo accesso aTHE NCG / IC Csgr ed Ucas. tre database, stillati rispettivamente per gliPROJECT HOME PAGE oggetti Ngc, Ic I ed Ic II. Scelta la categoria di riferimento, non resta cheIl team che compie questa complessa LE RISORSE selezionare il gruppo nel quale rientraanalisi storico-astronomica è costituito da Le risorse propriamente definite di questoricercatori professionisti e astronomi loggetto che ci interessa e quindi premere sito possono essere raccolte essenzialmente invio. Apparirà allora il database vero edilettanti, in prevalenza residenti in in due gruppi: i cataloghi astronomici ed iAmerica settentrionale, che si dedicano a proprio, nel quale possiamo optare per uno database di osservazioni. Nel primo tra i cento oggetti presenti nel gruppoquestattività come dei veri astrofili: possiamo inserire gli elementi denominatisenzobblighi, nel tempo libero, per purapassione. Questaspetto, purtroppo, puòportare a tempi di attuazione del progettopiuttosto lunghi, nellordine di una decinadanni; per ovviare a ciò è nata "The NCG /IC Project Home Page", contropartevirtuale on-line del progetto. La suafunzione primaria è quella di fornire alpubblico un costante aggiornamento sullostato dei lavori.La pagina iniziale è disponibile pressolindirizzo www.ngcic.com, ed èparticolarmente ben curata, sia sottolaspetto estetico, sia sotto quelloorganizzativo: davvero originalelimpostazione a tabella data allindicegenerale, che consente un accesso rapidoed immediato alle varie funzioni, senzaprodurre sgradevoli duplicità allinterno disotto-menù. Una mappa del sito, qui nonpresente, sarebbe comunque stata di aiutoal fine di dare una perfetta organicità aicontenuti esposti.Interessante anche la breve presentazionedel programma e la bacheca deiriconoscimenti ottenuti cui, da questomese, andrà ad aggiungersi il nostro"AstroeMagazine Web Site of the MonthAward".UTILITÀTornando al menù principale, si puòrimanere disorientati dalla grande quantitàdi elementi che lo compongono; in realtàmolte sono utilità secondarie, per purinteressanti, collaterali al programma veroe proprio.In questo novero si collocano elementicome i tradizionali "Whats New", "TeamMember Credits" o "Referring Web Sites";il primo in particolare, data la dinamicitàdel sito ed i frequenti aggiornamenti cui èsottoposto, è consigliabile visitarlo ad ogninuovo accesso, in modo da trarne Fig.2 - Laccesso al database di NGC / IC Project è totalmente libero e fornisce unaunorganica ed aggiornata sintesi dei dati grande quantità di dati, relativi agli oggetti del catalogo Ngc ed Ic. Qui è presentata,
  • 3. 36________________________________________________________________________ Ottobre_2000 http://www.ngcic.com/mission .htm "E-Mail List": http://www.ngcic.com/emailist .htm "NGC / IC Catalogues": http://www.ngcic.com/ngcicca t.htm "Referring Web Sites": http://www.ngcic.com/referer. htm "Web Sites Of Interest": http://www.ngcic.com/website s.htm "Enter / View Observation": http://www.ngcic.com/entvueo bs.htm "Observing List Generator": http://www.ngcic.com/oblstge n.htm "Data Library And Archive": http://www.ngcic.com/library. htm "Team Member Credits": http://www.ngcic.com/credits. htmFig.3 - Del progetto NGC / IC sono fatti partecipi anche astrofili esterni al team vero e proprio, chesenza alcun impegno possono inviare le proprie osservazioni relativamente a specifici oggetti delprofondo cielo. Un esempio è costituito da questa pagina, contenente alcune notazioni su Ngc 2423richiesto; la procedura può sembrare tipologia di oggetti osservati, la loroarticolata, ma nella pratica si rivela luminosità o altro ancora.assolutamente intuitiva, rapida e di grande Scopo di tutto questo è fornire alla plateautilità nella gestione delle informazioni. degli astrofili informazioni di base relativePer ogni oggetto deep-sky vengono poi ad oggetti non ancora indagati dai membriofferti numerosi dati sulle caratteristiche dellNCG / IC Project, e relativamente aifisiche, la posizione ed altro ancora, quali anche le più semplici osservazioniaccompagnate da splendide illustrazioni possono rivelarsi indispensabili. Tramitetratte dalla Digitalized Sky Survey (DSS). "Enter / View Observation" è possibileInteressante anche la pagina degli "NGC / operare in prima persona, inserendo nelIC Puzzles", ancora in fase di costruzione, database le proprie rilevazioni; innella quale vengono proposti alternativa, è possibile semplicementeapprofondimenti di grande interesse su visualizzare il contributo di altri utentispecifici elementi dei cataloghi Ngc e Ic, esterni. Luca Zanchetta è nato nel 1981 avisti attraverso lo scambio di mail fra i Treviso, dove vive e studia.partecipanti al progetto, che hanno portato Laureando in giurisprudenza pressoad attribuire una precisa consistenza fisica INFINE... la locale sezione delluniversità dial soggetto indagato. Infine "Corrected Infine, se siete interessati ad un seria ed Padova, da anni si interessa di fisicaNGC / IC" espone le versioni proposte dai attiva collaborazione, potete consultare la ed astronomia, con particolarevari membri dellNGC / IC Project per pagina "E-Mail List" o "Team Member attenzione verso i processi evolutivirisolvere le incertezze circa la Credits" e contattare privatamente uno dei delle stelle, le supernove ed i buchilocalizzazione di specifici oggetti, mentre membri del progetto. Coordinatore delle neri. La sua attività osservativa,"Published Papers" raccoglie le attività e ideatore del progetto è il Dottor svolta anche presso l Associazionepubblicazioni disponibili, o che a breve tali Harold G. Corwin Jr. Astrofilisaranno, connesse allattività del team. (hgcjr@ipac.caltech.edu); webmaster è TrevigianiDi grandissima utilità, anche larchivio Bob Erdmann (bobe@ngcic.org). (A.A.T.), èosservativo di Steve Gottlieb, presentato in rivolta soprattutto alloordine tematico presso "Observing Lists" o BIBLIOGRAFIA WEB studio visualeaccessibile tramite un articolato form nella "The NCG / IC Project Home Page":sezione "Observing List Generator". di oggetti del http://www.ngcic.com profondo cielo.Grazie a questultimo si può dare origine a "Whats New":liste con specifici requisiti come, ad http://www.ngcic.com/whatsnew.htmesempio, la costellazione di riferimento, la "Project Mission":
  • 4. Astroemagazine______________________________________________________________________37 RECENSIONE SOFTWAREASTROPHOTOGRAPHY FOR THE AMATEUR di Marco Galluccio marcogalluccio@libero.it pesso in astronomia i programmi più semplici sonoS anche quelli più utili. Anche nel caso di ASTROPHOTOGRAPHY ciò è vero. Si tratta di una piccola utility freewarescaricabile da Internet.Essa è in grado di dare risposta ad uno dei più "misteriosi"quesiti per lastrofilo, soprattutto alle prime armi: il tempo diposa!A tutti infatti sarà capitato di effettuare decine (se noncentinaia!) di pose, anche su uno stesso soggetto, perscoprire poi di avere speso ore della propria esistenzasoltanto per sprecare rullini.ASTROPHOTOGRAPHY è un software sviluppatoappositamente per aiutare, o almeno cercare di farlo, coluiche si appresta a fotografare un oggetto celeste.Lautore tiene a sottolineare che il programma, realizzatodallUniversità di Cambridge, è molto essenziale ma non per Fig.1 e 2 – Due schermate del software Astrophotographyquesto di secondaria importanza.Altro vantaggio del programma è la dimensione: una voltascaricato, infatti, il freeware occupa poco più di 800 KB delnostro Hard Disk.Lanciando il file eseguibile, appaiono 3 sezioni:INTRODUCTION FOR NEW USERS, CALCULATEEXPOSURES e CALCULATE OPTICAL PARAMETERS.La prima è la "meno utile" di tutte poiché forniscesemplicemente informazioni sullutilizzo del software.Gli altri due menu invece, si rivelano interessanti e moltosemplici da usare.Cliccando su CALCULATE EXPOSURES, comparirà unwizard grazie al quale verremo guidati fino allottenimentocompleto del tempo di esposizione.Alla voce BRIGHTNESS è necessario inserire lamagnitudine delloggetto celeste da fotografare. Non solo èpossibile inserire il valore manualmente, ma sono giàpresenti numerosi valori standard che indicano in manieraalmeno orientativa la luminosità delloggetto. lunghezza focale e apertura, in riferimento alla macchinaIn corrispondenza di FILM SPEED, la sensibilità della fotografica.pellicola. Poi ancora il difetto di reciprocità su Cliccando nuovamente su NEXT, ci verrà mostrata laRECIPROCITY FAILURE. schermata finale in cui, oltre al riepilogo di tutti i datiAlla voce FILTER FACTOR è necessario inserire uno dei inseriti nel wizard, verranno indicate le seguenti voci:valori standard indicati, associati a particolari tipi di filtri. FIELD OF VIEW ovvero il campo visivo di cielo copertoInfine, alla voce F/RATIO, si inserisce il rapporto focale dallo strumento, MOON IMAGE SIZE cioè il diametro indello strumento. millimetri occupato dalla Luna sulla pellicola e JUPITEREd è a questo punto che entra in gioco laltra sezione di IMAGE SIZE, il diametro occupato dal pianeta Giove.ASTROPHOTOGRAPHY: CALCULATE OPTICAL Questa interessante quanto utilissima utility che èPARAMETERS. ASTROPHOTOGRAPHY è reperibile sul sito:Dalla precedente voce F/RATIO è infatti possibile accedere http://www.covingtoninnovations.com/astrodirettamente al calcolo dei parametri ottici del propriostrumento. Il programma prevede, oltre naturalmente al ⊗telescopio, fotocamera singola, metodo afocale, uso della Marco Galluccio è nato a Catania nellente di barlow, fuoco diretto e proiezione delloculare e così 1982 ed è iscritto presso la facoltà divia. Ingegneria Meccanica della stessa città.Una volta scelto da questo primo menu il metodo che si E astrofilo dalletà di 10 anni e possiedeprevede di utilizzare, cliccando sul pulsante NEXT due telescopi, di cui il più utilizzato è uncomparirà una nuova schermata in cui dovranno essere riflettore 114/900. I suoi principali interessi sono: Sole, Luna, pianeti einseriti diametro e focale, nel caso del telescopio e/o Iridium Flares.
  • 5. Astroemagazine______________________________________________________________________38 ASTROCHATSerate in satelliti gi giove, largomento comunque non è stato approfondito visto che non era poi così semplice. Detto questo si è continuato a parlare di giove dicendo che su di esso spirano venti fortissimi a velocità altissime aChat confronto di quelli terrestri e visto che i venti sono causati, almeno sulla terra, dalla differenza di temperatura che è provocata dal riscaldamento del sole visto che su giove linfluenza del sole è minore che sulla terra il problema che per molto tempo ha afflitto i planetologi era il perchè ditra a s tro fi l i questi fortissimi venti. La risposta più probabile a cui si è arrivati è che su giove la differenza di temperatura cè ma non è causata dal calore solare ma dal calore interno del pianeta stesso, infatti si a cura di Saverio Cammarata Iss su Irc sospetta che giove abbia una temperatura interna di 3000°K. Il problema ora è: questo calore come fa ad essereSerata del 4 Ottobre 2000 allinterno di giove? che cosa lo provoca? La risposta più probabile a questaltro quesito è che quandoArgomento trattato: Giove giove si sia formato il calore dovuto alla compressione deiLa serata allinizio è stata un pò "turbolenta" a causa della gas, che ora formano il pianeta, si sia conservato al suopresenza di due ragazzi che non avevano molta voglia di interno e che ora lo sta irraggiando a poco a poco.parlare seriamente e dicevano solo cretinate ed insulti, per Detto questo si è anche parlato del piccolo anello chefortuna dopo non poco tempo e dopo qualche "minaccia" da possiede e che è stato scoperto solo quando delle sondeparte del moderatore della serata tutto ha iniziato ad andare automatiche sono andate ad osservarlo da vicino, visto cheper il verso giusto e la discussione è iniziata regolarmente. per la sua scarsa luminosità viene soffocato da quella delgiove è il pianeta più grande del Sistema Solare, ha un pianeta stesso.periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 12 anni alla Sulle cause che possono aver determinato la formazione didistanza di 780 milioni di Km mentre la sua rotazione questo anello si è detto che probabilmente è formato dal gasintorno al proprio asse è molto veloce appena, 10 ore, per e dalle polveri che ogni tanto espelle il suo stesso satellitequesto ci appare schiacciato ai poli anche con losservazione naturale Io, lunico corpo dopo la terra ad avere attività didiretta al telescopio, lo schiacciamento è talmente alto che il tipo vulcanico.diametro polare è di circa Detto questo si è detto che lattività vulcanica di questo134000 Km contro i 147000 di quello equatoriale. satellite è legata alla grande forza gravitazionale cheIl nucleo del pianeta si pensa sia composto da idrogeno esercita giove su di esso e che essa riesca a riscaldaremetallico fluido un materiale conduttore che genera il suo talmente i suoi strati più interni fino al punto di generareforte campo magnetico, anche se questa è solo un ipotesi, attività di tipo vulcanico.visto che avere informazioni sullinterno di questi pianeti Dopo questo intervento vista anche lora già tarda si è decisonon è così semplice, cosa più sicura invece è la di chiudere la discussione.composizione degli strati più superficiali del pianeta i cuidati su di essa ci sono stati inviati dalla sonda suicida, chedopo essersi staccata dalla sonda madre, la sonda Galileo, siè lanciata nella sua atmosfera, infatti Serata del 11 Ottobre 2000degli strati più superficiali conosciamo con precisione lacomposizione e la temperatura. Argomento trattato: I sistemi binariGiove ha un campo magnetico 12 volte maggiore di quello La serata è iniziata puntualmente allora prefissata e finterrestre dallinizio il numero di partecipanti è stato abbastanzamentre il suo asse di rotazione è inclinato di soli 3° contro i elevato, ma lasciamo stare queste sciocchezze ed iniziamo a23° di quello terrestre, le peculiarità superficiali di questo parlare seriamente di queste particolari sistemi di stelle."gigante" sono le caratteristiche bande equatoriali, che molti I sistemi binari, come vengono chiamati oggi, o stelleastrofili che possiedono un telescopio hanno visto almeno doppie,una volta con grande meraviglia per la loro bellezza, e come venivano chiamati in antichità, sono delle stelle chevortici, decisamente più difficili da osservare con telescopi orbitano luna attorno laltra, in questo caso il sistema èamatoriali, che si formano e si dileguano col tempo semplice, quando invece ci sono 3 o più stelle si parla dimodificando continuamente laspetto del pianeta; non tutti i sistemi multipli.vortici però durano poco come per esempio la grande Detto questo uno dei partecipanti ha fatto una domandamacchia rossa, un vortice che dura da centinaia di anni molto pertinente nonché complessa. La domanda era questa:e che tenderà a scomparire fra 200-300 anni secondo le "Sapete per caso come si misura la distanza tra una stella estatistiche e che già, secondo alcuni, sembra essersi laltra in unaffievolito un pò. sistema binario?", Purtroppo le nostre conoscenze, essendoArrivati a questo punto si è fatta una piccola parentesi e si è solo degli appassionati, non sono a questi livelli, infatti,detta una piccola curiosità che riguarda giove e che è stata dopo questa domanda si è aperta una discussione fatta didaiuto per la fisica: il primo valore della velocità della luce idee ed ipotesi che potessero dare una risposta a quella bellaè stato calcolato grazie alle eclissi che avvengono tra i vati domanda; questa parte della serata è durata almeno 20
  • 6. Astroemagazine______________________________________________________________________39minuti ma visto che di ciò che è stato detto in questo tempo Dopo aver risposto si è parlato un altro pò degli anellinon ho alcuna certezza ho deciso di non riportarvela. dicendo che uno dei quesiti che spesso viene posto è qualeDopo questo periodo un pò incerto si è incominciato sia la causa delle divisioni che vi sono tra gli anelli.nuovamente a parlare di sistemi binari dicendo solo cose La risposta non è tanto semplice ma semplificando un pò sicerte. può dire che queste divisioni, famosa quella di Cassini, sonoLe stelle doppie possono essere di due tipi, parliamo solo di causate da interazioni gravitazionali che avvengono tra istelle doppie visto che il sistema è più semplice che in vari corpi maggiori del sistema di Saturno e che creanoquelli multipli, stele doppie nate nella stessa nube proto- delle zone in cui il gas e la polvere tendono a non andarci ostellare e quindi gemelle con la stessa età, e quelle che si in cui tutta la polvere che vi si trova cade su uno dei corpisono unite in seguito dopo essersi incontrate ed essere maggiori, per esempio la causa maggiore della divisione dientrate in interazione gravitazionale tra loro diventando un Cassini è il satellite Mimas.sistema legato gravitazionalmente, comunque questo Dopo aver finito la parentesi sugli anelli di questo stupendosecondo tipo pianeta da discussione si è nuovamente spostata verso ilè più difficile che si trovi perchè i parametri affinché due pianeta, di cui si è detto che, come giove, presenta lestelle in moto relativo fra di loro si riescano ad unire in un caratteristiche bande equatoriali, anche se di colore moltosistema stabile sono scarse visto che la velocità ed altri più tenue, a causa dei diversi elementi che li compongono, efattori non devono superare certi margini. che anche saturno sua atmosfera mostra la presenza di moltiEsistono quattro tipi di sistemi binari: quelli visuali, quelli vortici causati sempre dal calore interno del pianta (vedi laspettroscopici, quelli fotometrici e quelli interferometrici. serata su giove), unica caratteristica che lo distingue da tuttiQuelle visuali sono quelle che si possono riconoscere con è la velocità dei suoi venti, che può arrivare fino a 1800tecniche visuali e in questo campo gli astrofili ne hanno Km/h. A questo punto si è parlato brevemente dellastudiato e trovate tante; quelle spettrografiche vengono possibilità di trovare vita sul satellite di Saturno, titano, matrovate studiando le righe spettrali di una stella considerata visto che largomento si è poco approfondito non vi riportodoppia; niente di questa parte della serata.quelle fotometriche vengono studiate, come dice la parola La discussione si è chiusa definitivamente alle ore 23,45.stessa, con tecniche fotometriche e questo metodo è usatoper lo più con le binarie ad eclisse; lultimo metodo è quello La serata del 25 Ottobre dedicata ai telescopi è statainterferometrico e con questo metodo vengono studiati annullata per dei problemi che ora non sto a citare ma nonquesti sistemi in base alle reciproche influenze preoccupatevi perchè sarà fatta in qualche altra sera. Colgogravitazionali che esse stesse provocano. loccasione per ricordarvi che dal mese di Novembre leDetto questo si è deciso di chiudere la serata. serate a tema sul canale #astronomia si terranno non più il Mercoledì ma il Giovedì. Per maggiori informazioni http://astrofili.org/~chat/Serata del 18 Ottobre 2000Argomento trattato: Saturno Saverio Cammarata Su IRC "Iss"La serata allinizio è stata un pò disturbata da qualchepartecipante che aveva poca voglia di parlare ma dopo poco ⊗tempo e dopo lintervento del moderatore tutto si è risoltoper il meglio.Detto questo si è iniziato a parlare seriamente di saturnodicendo che esso è il sesto pianeta del sistema solare e sitrova ad una distanza media dal sole di circa 1,4 miliardi dikme riceve dal sole una quantità di energia pari a quasi unnovantesimo di quella che riceve la terra.Saturno appartiene al gruppo di pianeti detto gassosoappunto perchè per la maggior parte è costituito da gas manonostante ciò si pensa che esso al suo interno abbia unpiccolo nucleo di natura rocciosa, poi si pensa abbia unostrato di idrogeno metallico uno superiore di idrogenoliquido e alla fine latmosfera che noi possiamo osservare.Mentre si parlava di questo uno dei partecipanti ha chiesto Cammarata Saverio è nato nel 1982 e vive a Randazzo(CT)se si sapeva il perchè saturno avesse gli anelli e come si alle pendici dellEtna sotto un cielo stupendo. Fin da piccolo sifossero formati. è interessato alle scienze in genere ma già alletà di 12 anniLa risposta data è stata che il perchè dellesistenza degli cominciava a mostrare interesse per i fenomeni celesti. Ora daanelli non è ancora pienamente capita comunque lipotesi qualche anno si interessa allastronomia in modo un pò piùpiù sostenuta dice che allorigine gli anelli non esistessero e serio ed è articolista di astroemagazine non che suo promoter.che si siano formati in seguito quando uno dei corpi cheruotava attorno a lui si è frantumato forse a causa di unviolento urtocon un altro dei vari corpi minori del sistema di saturno.
  • 7. Astroemagazine______________________________________________________________________40 OSSERVAZIONIOS S ER V AR E I DOMI Il più appariscente canale di lava sulla Luna è costituto dalla Vallis Schroteri, localiz- Il domo di zata appena a nord del cratere Aristarchus. Evidentemente, Kies anche la lava stessa nel corso delle eruzioni av- venute sulla luna comin- ciò a raffred- darsi, diminu- di Raffaello Lena e Piergiovanni Salimbeni endo di conse- guenza la sua flui- dità. Quando duranteI n questo terzo articolo vogliamo presentare ai lettori un interessante e semplice domo lunare localizzato nei pressidel cratere Kies. uneruzione la lava divenne tanto viscosa daLa presenza di questo domo è riportata anche nella tavola53 dellAtlante del Rukl, atlante che consigliamo a tutti gliastrofili desiderosi di approfondire le osservazioni lunari.Tutti voi avrete osservato, almeno per una volta, il cratereKies che appare notevolmente degradato anche per la non riuscire a scorrere, questasuccessiva intrusione delle lave del Mare Nubium. si accumulò vicino alla bocca eruttiva e formò dei rilievi aLe dimensioni del cratere Kies sono di 44 Km e sarà facile cupola detti domi lavici. I disegni che presentiamoindividuare, anche con strumenti di piccola apertura, i resti mostrano, in maniera dettagliata, la forma del domo e deldelle pareti di questa antichissima struttura. cratere Kies (Fig1,3) e saranno di aiuto per lo studio diIl domo è localizzato appena ad ovest di Kies e risulta questo domo.facilmente osservabile anche per le sue dimensioni di 17km. Il domo appare di forma circolare e con un alto profilo.In serate dal seeing medio sarà, inoltre, possibileosservare con relativa facilità il craterino postoalla sua sommità. Come è stato già descritto,sulla luna ha avuto luogo principalmenteil vulcanismo da spaccatura, coneffusione di lava molto fluida,attraverso le fessure prodottea seguito della formazionedei bacini lunari. Lo scor-rimento stesso della lavaè stato in grado di pro-durre dei canali,che si originaronodallerosione ter-mica della stes-sa lava. Fig.1 In alto - Massimo Cicognani - 15 febbraio 2000, 21.30 UT- Cassegrain 41 cm f/17 a 284-460x, seeing III Antoniadi. Fig.2 Fondo pagina - Francesco Badalotti - immagine del 13 aprile 2000 19:15 UT. Immagine ottenuta con una telecamera videosys accoppiata ad uno SCT di 250 mm di diametro a f/10.
  • 8. Astroemagazine______________________________________________________________________41 Si noterà che spesso le immagini ottenute dalle sonde vengono prese con angoli di illuminazione non ideali per lindividuazione di queste antiche strutture geologiche. Riteniamo , di conseguenza, che lo studio e la ricerca dei domi può rappresentare, come già anticipato nei numeri precedenti di questa rubrica, un campo di azione particolarmente fertile per lastrofilo motivato. Per ulteriori approfondimenti si consultino le attività del nostro gruppo alla pagina web http://digilander.iol.it/gibbidomine o i riferimenti in bibliografia. Bibliografia -Strolling Astronomer, The three domes in Rima Birt region Pg Salimbeni, R. Lena. G. Mengoli, E. Douglass, G. Santacana, 2000, n. 2 Vol 42. - I domi lunari Nuovo Orione,Numero 093 di FEB 2000- Pagine040-043Fig 3 - Guido Santacana - 25 maggio 1999, 1:37 UT SCT 200 - Osservare le rimae lunarimm f/10 a 444 x seeing 4 (Alpo scala). Nuovo Orione, Numero 100 di SETT 2000- Pagine 050- 055Presentiamo pure, per gli opportuni confronti, un frameottenuto da Badalotti con luso di una telecamera accoppiata -Disegnare il paesaggio Lunaread uno Schmidt-Cassegrain da 25 cm ad f/10 (Fig.2). Nuovo Orione , Numero 089 di OTT 99 - Pagine 052-057I disegni ottenuti da Santacana e Cicognani appaiono moltodettagliati e riportano correttamente le caratteristiche -Reports sul GLR group http://digilander.iol.it/gibbidominesalienti di questa regione. Particolarmente interessanti sono ⊗i 5 craterini riportati da Cicognani allinterno del grandecratere di Kies. Si osservi pure come varia la visibilità deldomo relativamente al variare delle condizioni diilluminazione. Particolarmente significativo è, infatti, ilconfronto con un frame ottenuto dal Lunar Orbiter chemostra la stessa regione (Fig.4). Raffaello Lena , insieme a Piergiovanni Salimbeni, ha fondato il Geological Lunar Researches Group un gruppo di studio lunare che si avvale della parte cipazione di astrofili italiani ed esteri. Il campo di azione del GLR group è lo studio dei domi lunari, caratteristiche geologiche e interpretazioni di presunte anomalie (TLP). Ha pubblicato articoli per Coelum, Nuovo Orione, Astronomia UAI e, recentemente, collabora con lALPO con la quale ha in corso di pubblicazione una serie di articoli. Chiunque può partecipare alle attività GLR. Sito web GLR http://digilander.iol.it/gibbidomineFig 4 - Frame ottenuto dal lunar orbiter IV. E evidente unadiverso angolo solare della regione di Kies.
  • 9. Astroemagazine______________________________________________________________________42 TECNICAAppunti di... rosse) , mentre altre (violetto) vengono invece deviate di piu. Infatti, si afferma che lindice di rifrazione dipende dalla lunghezza donda della radiazione incidente.Ottica Da cio risulta che , in un telescopio in cui lobbiettivo sia composto da una lente singola, le frequenze rosse vanno a fuoco piu lontano (dallobiettivo) delle frequenze violette : e il fenomeno noto come dipersione,che causa Astronomica l"aberrazione cromatica"che e stata tra i primi ostacoli che ci si e trovati ad affrontare in tema di ottiche astronomiche (vedi Fig.2).Seconda Parte di Riccardo Renzi rikimag@tin.itC ome si e visto, la luce visibile risulta fisicamente composta da un "pacchetto" di onde elettromagnetiche; quella che noi , o per meglio direi nostri occhi, percepiamo come luce bianca e in realtaeffetto della sovrapposizione delle frequenze dei vari colori- corrispondendo ad ogni colore una certa frequenza (olunghezza donda).Quando il treno di onde elettromagnetiche che compone laluce visibile, si trova ad attraversare un mezzo diverso Fig.2dallaria (ma il discorso si applica anche al passaggio dalvuoto allaria) come un vetro ad esempio, esso subisce un In pratica, succede che in un telescopio a rifrazionerallentamento,in misura dipendente da una proprieta del totalmente non corretto per questa aberrazione (e il caso delmezzo trasparente stesso: lindice di rifrazione. rifrattore a lente singola rappresentato in figura 2) diventaSe il vetro risulta inclinato, rispetto alla normale allonda impossibile ottenere nel fuoco unimmagine decente, datoincidente, questultima subira allinterno di esso una che le varie frequenze vanno a fuoco in punti diversi,deviazione con un angolo dipendente dallindice di corrispondendo ad ogni posizione unimmagine diversa dirifrazione (per brevita *n*): quindi, a mezzi trasparenti di ciascun colore (vedi Fig.4)differente composizione chimica (e quindi con *n* Si noti poi, che essendo dissimili le focali risultanti per ildifferente) corrisponderanno angoli diversi di deviazione fuoco di ciascuna frequenza, si introduce unaltradella radiazione luminosa (vedi Fig.1) aberrazione, detta "cromatica di grandezza": ovvero, le immagini rosse risultano piu grandi delle violette, dato che questultime risultano da una focale inferiore. Lincapacita di concentrare tutto il fronte donda incidente in un unico fuoco, renderebbe in teoria inutilizzabili in campo astronomico gli obiettivi composti da una singola lente.Eppure, nel diciassettesimo secolo, furono utilizzati telescopi a lente singola di diametro interessante, fino e oltre i venti cm. di diametro. Cio fu reso possibile allungando paurosamente la lunghezza focale degli obiettivi: in tal modo, utilizzando lenti convergenti di potenza quasi nulla, si riduceva il fenomeno della dispersione a livelli tollerabili. Tuttavia, rapporti focali intorno a f/300 erano allordine del giorno, proviamoci quindi ad immaginare la comoditaFig.1 dellobiettivo di cui sopra da 20 cm, con una focale di 60 mt.!Tanto maggiore sara *n*, tanto piu il fronte donda Ottimi obiettivi di questo tipo furono prodotti in Italia dalincidente risultera deviato, a parita di inclinazione del Campani, di Napoli; ebbe lintuizione di lavorare delle lentifascio luminoso (o del vetro il che e lo stesso) dal passaggio a menisco convergente, dato che la produzione di grandinel vetro ottico. lenti piano-convesse o bi-convesse con quei rapporti focaliSappiamo tuttavia che il fronte donda luminoso proveniente sarebbe ancora oggi una sfida tecnologica non indifferente., per ipotesi, da una stella, risulta composto dalla somma di La soluzione piu immediata per risolvere il problemavarie frequenze (=colori); le quali frequenze,al passaggio dellaberrazione cromatica fu quella di accantonare glinel vetro ottico subiscono in diversa misura il processo di obiettivi a lenti per sostituirli con degli specchi.Il primo arifrazione, e alcune vengono deviate di meno (frequenze
  • 10. Astroemagazine______________________________________________________________________43 uguale; ovvero, il secondo prisma deve necessariamente (in questo caso) avere un maggior indice di rifrazione del primo, dato che lavora con raggi luminosi gia piegati. Tale combinazione di prismi e detta acromatica,dato che si riescono a far coincidere i fuochi di piu frequenze, e si ottiene usando per un prisma il vetro ottico detto "crown", a minor indice di rifrazione, e per laltro il vetro ottico detto "flint", ad alto indice di rifrazione. Trasferiamo il discorso di cui sopra ad un moderno rifrattore acromatico: il cui obiettivo,a due lenti di crown e flint, possiamo interpretare composto da uninfinita di prismi acromatici come quelli di cui abbiamo parlato in precedenza (vedi Fig.5).Dollond, non essendo un chimico, dovette arrangiarsi con i materiali che aveva, comunque inFig.3 linea di principio linvenzione dellobiettivo acromatico e sua.Fig.4 Fig.5prendere liniziativa fu Newton, che ideo il "suo" telescopio Fu tuttavia merito di Fraunhofer, laver gettato le basiseguito a breve dal Cassegrain. chimico-matematiche per la realizzazione di rifrattoriNewton stesso scopri lo spettro solare tramite la dispersione acromatici quali oggi li conosciamo.In base ai suoi calcoli,della luce attraverso prismi di vetro (vedi Fig.3): e si egli stesso costrui e fece costruire autentici gioielli, che traconvinse erroneamente che non fosse possibile annullare laltro monopolizzarono o quasi in campo astronomico nellaberrazione cromatica negli obiettivi a rifrazione. 19° secolo (fino allavvento dei grandi riflettori, con specchiTuttavia un ottico geniale,linglese Dollond, riusci ad ideare in vetro+pellicola dargento).prima e a costruire poi un obiettivo acromatico con lenti di State pur certi, e quasi sicuro che il vostro piccolo e amatovetro ed acqua.Vediamo di capire come fece,almeno in linea rifrattore sia proprio di tipo Fraunhofer!di principio. Ho scritto amato non a caso.E opinione dello scrivente che iSupponiamo di avere un prisma, e lasciamo che un raggio di rifrattori siano gli strumenti piu godibili per locchio di chiluce lo attraversi : essa risultera dispersa nei colori li usa, dando unimmagine piu definita, calma, in unafondamentali dello spettro solare (vedi Fig.3).Tuttavia, per parola, piu bella.comodita poniamo che essa risulti composta di soli due Locchio con essi gode, e non e un caso: sta proprio nellcolori: rosso e blu.Cosi, al di la del prisma avremo i nostri "interpretazione" dellonda luminosa da parte delle lenti,labravi raggi luminosi rossi e blu, che divergeranno tra di loro superiorita di esse rispetto agli specchi.in base alle leggi della rifrazione. A questo punto mi sembra doveroso precisare che nonA questo punto, poniamo sul cammino dei raggi luminosi vendo rifrattori, e che anzi per la maggior parte del temporossi e blu uscenti dal prisma un altro prisma, messo pero al ho utilizzato dei riflettori....Ma rammento con nostalgia lecontrario dellaltro, in modo che i raggi luminosi diventino mie osservazioni col Vixen 102, o col Pentax 75 SDHF,convergenti fra loro (vedi Fig.4). strumenti tutto sommato piccoli ma davvero divertenti.E facile intuire che affinche i raggi luminosi rossi e blu Dicevamo dell"interpretazione" dellonda luminosa da partepossano convergere in un medesimo piano focale, sia delle lenti: quando essa si trova ad attraversare lobiettivo dinecessario che lindice di rifrazione dei due prismi non sia un rifrattore, puo capitare che incontri sulla superficie una
  • 11. 44________________________________________________________________________ Ottobre_2000deformazione , tipo un avvallamento di una certa quantita, lenti.Ma per essi vale anche unaltrapari per esempio alla metadi una lunghezza donda considerazione:ovvero,che essendo strumenti delite essi(lambda/2). Sembrerebbe trattarsi di un errore notevole, in non vengono curati maniacalmente solo per il cromatismo,questo caso, tale da inficiare la resa ottica del telescopio. ma anche per tutte le altre aberrazioni.Tuttavia,al passaggio attraverso il vetro ,a causa della Una considerazione e tuttavia dobbligo a questo puntorifrazione, lerrore si riduce della meta. (anche se tutto sto discorso esula un poco da un contesto diSi provi ad immaginare il percorso dellonda incidente, e la ottica): la enorme differenza di prezzo, a parita disua riemersione dallobiettivo, e si riuscira facilmente a diametro, tra rifrattori e riflettori commerciali, per la quale avisualizzare il principio (fig.5). parita di spesa la situazione pare riequilibrarsi, addirittura aQuindi, un errore superficiale di lambda/2 sulle lenti di un vantaggio dei telescopi a riflessione in termini di prezzo-rifrattore provoca un disturbo sul piano focale pari a : prestazioni.lambda/2 x 0.5 = lambda/4 , ovvero una correzione ottica Ovvero, con la spesa necessaria ad acquistare un buonancora buona.Cosa accade quando lo stesso errore di rifrattore da 10cm. , si puo accedere ad uno Schmidt-lambda/2 lo ritroviamo sulla superficie di un obiettivo a Cassegrain da 20cm.; che non di rado, quando il seeing lospecchio? consentira, sara capace di regalarci ottime immagini, ancheImmaginiamo questa volta di avere lo stesso errore superiori di quelle del rifrattore da 10cm.precedente, ma sulla superfice concava di uno specchio Il quale continua in parte, e bene dirlo, a soffrire di unparabolico. residuo di cromatismo: dato che con soli due vetri, diE facile intuire che londa incidente si trova a percorrere qualita "normale" ovvero crown e flint, non e possibiledue volte la superfice "erronea" ; in un senso (dalle stelle correggere la dispersione di tutte le lunghezze dondaallo specchio) e nellaltro (dallo specchio al fuoco visibili.strumentale) (vedi Fig.6). Il disturbo che ne risulta, o "spettro secondario", e un alone violetto-bluastro intorno alle stelle piu luminose,al pianeta Giove o al bordo lunare, oltre ad un ipotizzato (ma non verificato dallo scrivente) calo di contrasto sui particolari lunari e planetari. Il discorso si allungherebbe allinfinito,e dato che fiumi di parole sono stati scritti sull importanza di questo residuo cromatico nei piccoli rifrattori amatoriali, non e mia intenzione aggiungerne molte altre.. se non una raccomandazione: attenzione ai rifrattori acromatici che presentano uno spettro secondario di colore giallo-verde, o comunque diverso dal classico blu-violetto: a mio parere, confutabilissimo, siamo in presenza di veri e propri errori nella progettazione dellottica.E ce ne sono , in giro, di questi gioielli.... E se laberrazione cromatica rappresenta il principale problema ottico dei telescopi a rifrazione, o almeno quello di piu complicata soluzione, per i telescopi riflettori questo non invidiabile primato spetta allaberrazione sferica. Che e presente anche nei rifrattori, ma in essi da meno fastidio, dati i rapporti focali minori e la presenza di piu superfici ottiche che consentono al progettista maggioreFig.6 liberta di correggere questo difetto. Ne parleremo in dettaglio,nella prossima puntata.Lerrore risultante, sul piano focale , sara quindi ⊗raddoppiato dalla riflessione.Se uno specchio ha una lavorazione media pari a lambda/2 ,avra una correzione ottica sul piano focale di lambda/2 x 2,ovvero di un lambda : praticamente, un fondo di bicchiere.Da cio discende che per avere la stessa qualita ottica unospecchio deve essere lavorato con una precisione quadruplache non un obiettivo a lenti : cio che a livello commercialeben difficilmente puo accadere, e probabilmente da questoderiva la migliore qualita delle immagini dei rifrattori Riccardo Renzi nasce a Firenze, il 19 ottobre 1966,portando inamatoriali, rispetto ai riflettori di pari classe.Altri fattori famiglia tanta felicita e una bella alluvione;cresciuto tracome il tubo chiuso e lassenza di ostruzione giocano un minerali e fossili, piccolo chimico e meccano, ha scopertoruolo importante,ma non a mio parere determinante come la nellAstronomia la passione della vita.Quando non armeggiamaggiore precisione di lavorazione delle superfici ottiche. tra telescopi, ccd e computer, probabilmente lavora (dirigePer non parlare poi degli ultramoderni rifrattori una ditta produttrice di metalli preziosi) o si sbatte perapocromatici, che spingono ai limiti della perfezione la lassociazione, di cui e orgoglioso fondatore: il "Gruppocorrezione cromatica : cio tramite lutilizzo di vetri a astrofili M13". ....O gioca con sua figlia, la stella piu luminosa di tutte.dispersione ultrabassa e ad obiettivi a due, tre o piu
  • 12. Astroemagazine______________________________________________________________________45 TECNICAStoria e Tecnica deiTelescopi Riflettori - Parte IIdi Andrea Tasselli atasselli@hotmail.com6. LAvvento degli Specchi in I vantaggi dellargentatura di specchi con substrato in vetroVetro nell800 rispetto agli specchi in speculum erano enormi. InnanzituttoCome si e visto nella prima parte di questo articolo, i la riflettivita dellargento rispetto allo speculum etelescopi riflettori fino alla prima meta dell800 furono enormemente maggiore, con valori intorno al 99% in largacostruiti in una lega di stagno e rame simile al bronzo parte dello spettro visibile. Unulteriore vantaggio consistedenominata "speculum". Luso di questa lega comportava nelluso di un substrato in vetro, molto piu leggero, a paripesanti problemi di ossidazione della parte riflettente con un dimensioni, di uno realizzato in speculum. Sebbene anchemanutenzione quindi piu onerosa, una notevole massa per largento sia molto sensibile allossidazione, la rimozioneunita di area riflettente e, soprattutto, una riflettivita al dello strato ossidato e una operazione abbastanza semplicemassimo pari al 67% per superficie riflettente e quindi una che si realizza usando un bagno di agenti chimici e del tuttoefficienza luminosa neanche comparabile con i migliori ininfluente sulla figura dello specchio. Al contrario, neglirifrattori dellepoca. Questa situazione doveva cambiare con specchi in bronzo (speculum) il processo comportava lalinvenzione della argentatura di superfici di vetro, rifigurazione completa dello specchio stesso, operazioneinizialmente per applicazione decorative (fu mostrata la questa lunga, laboriosa e non scevra di pericoli per laprima volta al pubblico allEsposizione Universale di qualita ottica finale.Londra del 1851). Questo processo fu successivamente La prima applicazione in campo astronomico non dovetteraffinato dal chimico tedesco Liebig nel 1856. tardare molto. Infatti sia Steinheil che Foucault utilizzarono per primi largentatura degli specchi in vetro per applicazioni in campo astronomico-ottico. Il contributo di Foucault risulta però essere il piu importante perche non solo produsse una serie di riflettori newtoniani di taglie medie (fino a 80 cm, come mostrato in Figura 1), ma perche introdusse il primo metodo scientifico di determinazione della qualita delle superfici riflettenti di estrema sensibilita, noto variamente come test di Foucault o a lama di coltello ("knife edge test"). Con questo test fu finalmente possibile (almeno in principio) produrre e controllare la forma finale di specchi che potessero rivaleggiare o superare la qualita ottica dei migliori rifrattori dellepoca. Sebbene il metodo di Foucault sia sostanzialmente qualitativo esso e estremamente sensibile ad una serie di difetti ottici e principalmente al piu serio di tutti dal punto di vista della resa ottica al centro del campo visivo inquadrato, ovvero laberrazione sferica. Con una serie di tecniche di riduzione e anche possibile estrapolare delle informazioni quantitative sulle aberrazioni presenti sul fronte donda. E importante comunque sottolineare che con lintroduzione di tale test esisteva finalmente una maniera rigorosa e estremamente sensibile per verificare la resa ottica di uno strumento senza essere obbligati alla verifica "in situ" per mezzo dello "star test". 7. I Telescopi con Specchi in Vetro fino allo Hale di Monte Palomar Sebbene nella seconda meta dell800 i grandi rifrattori acromatici ebbero il loro ultimo momento di gloria culminando con i rifrattori da 36 pollici (91 cm) di Lick e da 40 (101 cm) di Yerkes di Alvan Clark, soprattutto per lenfasi posta sullindagine planetaria, i riflettoriFig 1 - Newtoniano da 80 cm di Foucault continuarono a svilupparsi senza però raggiungere le
  • 13. 46________________________________________________________________________ Ottobre_2000 (f/7 - f/6 gia ai primi del 900) con conseguente maggiore efficienza luminosa e una perfetta acromaticita. E tale superiorita e rimasta sino ai giorni nostri. 7.1 LOpera di George Ritchey George Ritchey fu uno dei piu grandi costruttori di telescopi di tutti i tempi e probabilmente il piu grande del ventesimo secolo. Le sue realizzazioni furono tali da lasciare unimpronta definitiva sulle costruzioni ottiche astronomiche fino ai giorni nostri ed in questo la sua opera si puo assimilare a quella di unaltro grande ottico ovvero William Herschel. La sua opera si intreccia strettamente con quella di G.E.Hale, direttore dellasservatorio di Yerkes e il piu influente astronomo della sua epoca. Fu Hale infatti a commissionare un riflettore in configurazione Cassegrain a Ritchey (a sua volta influenzato dallopera di Draper) per losservatorio di Yerkes, allora equipaggiato con il telescopio piu "potente" dellepoca, lAlvan Clark da 40 pollici. Egli (Hale) si rendeva pienamente conto che le capacita potenziali del riflettore erano inerentemente piu elevate di quelle del rifrattore acromatico per lindagine astrofisica ed cosmologica (anche se allora il termine nonFig 2 - Telescopio da 36" di Common aveva lo stesso senso di adesso) per mezzo delle lastre fotografiche. Il riflettore progettato da Ritchey era un 60 cm di aperturadimensioni di quelli di Lord Rosse o di Melbourne. Dal che aveva le seguenti caratteristiche, che lo pongono a buon1867 in poi la tecnologia dei riflettori sara interamente diritto come il primo dei telescopi veramente moderni,dominata dallargentatura su vetro che permette unelevata possedendone tutte le qualita e caratteristiche (mentreefficienza luminosa anche con due o tre riflessioni. Il piu quello di Common lo fu si in quanto a risultati prodotti masignificativo dei telescopi pre-900 fu il newtoniano non certo per caratteristiche tecnologiche):costruito da Common da 36 pollici (91 cm) perlosservatorio di Crossley in Inghilterra nel 1879 e Configurazione Ottica: Cassegrainsuccessivamente reinstallato e riconfigurato a Lick nel Substrato: Vetro ottico1900. Primario: f/3.9Il primario di questo telescopio venne lavorato a f/5.8, un Fuoco Cassegrain: f/12notevole progresso dal f/7.5 del primario del telescopio di Struttura: A trave, completamente ventilatoMelbourne. In questo senso tale telescopio puo essere Montatura: Equatorialeconsiderato il primo vero telescopio riflettore moderno.Questo non solo in luce dellalta efficienza luminosa alfuoco newtoniano (dato il rapporto focale di f/5.8) ma anchedella grande messe di risultati scientifici resi possibili daquesto telescopio, principalmente ad opera di Keeler.Lutilizzo di lastre fotografiche e di uno spettrografo dicampo permise di rivelare nebulose fino allora mai viste(grazie alla capacita accumulatrice delle lastre fotografiche)e ottenere degli spettri nellultravioletto di deboli nebulosead emissione.Questo ci porta ad affrontare il tema dei rilevatori il cuisviluppo, insieme alle dimensioni e le aperture relative, estato ed e determinante nella storia dello sviluppotecnologico degli strumenti dindagine astronomica. Infattifintanto che locchio umano rimase il principale "rilevatore"i rifrattori con le loro basse aperture relative (f/19 - f/25)dovute essenzialmente ai requisiti di acromaticita esupportati da un batteria di oculari rimasero attori a pienotitolo sulla "scena" dellindagine astronomica (anche in lucedellenfasi posta allindagine planetaria). Quando, alla finedell800 e nei primi anni del 900, lindagine si sposto versotemi di astrofisica e cosmologia e il rilevatore delezionedivenne la lastra fotografica (via via sempre piu efficiente eveloce) la scelta inevitabilmente cadde sui riflettori, i qualipotevano gia vantare delle aperture relative molto piu alte Fig 3 - Cassegrain da 24" di Ritchey
  • 14. Astroemagazine______________________________________________________________________47Ritchey era ben avvertito della necessita di primari "veloci" che offriva migliori garanzie di robustezza rispetto allaper la fotografia dello spazio profondo e con il suo 60 cm da montatura alla tedesca usata precedentemente da Ritcheyf/3.9 realizzo un primato storico ineguagliato fino al per il 24".primario del telescopio di Mt.Palomar. Fu proprio per Complessivamente il telescopio da 60" di Ritcheyqueste qualita fotografiche che questo telescopio con 4 ore permetteva ben tre modalita di fuoco, Newton, Cassegraindi esposizione (allora le velocita delle emulsioni (in due modalita, fotografica e spettrografica) e coudefotografiche erano molto basse rispetto a quelle di adesso) (attraverso lalbero cavo del moto orario) con apertureprodusse unimmagine di M31 con una quantita di dettagli relative di f/5, (f16 e f/20) e f/30. Mai prima di allora eramai resa prima dallora in un telescopio di quelle dimensioni stato costruito un telescopio cosi versatile e questae che non erano visibili otticamente neanche con il rifrattore impostazione (con leventuale aggiunta di un fuocoda 40" con una apertura 2.2 volte maggiore. Nasmyth) venne a considerarsi come lo standard diArmato di questi risultati fu facile per Hale convincere i riferimento per i telescopi successivi.finanziatori che un telescopio di piu grandi dimensioni era Il telescopio fu finito e ebbe la sua prima luce nel 1908 enecessario e che questo dovesse essere un riflettore e che segno non solo lo spartiacque tra il prima ed il dopo nellainfine questo dovesse essere commissionato a Ritchey. Hale tecnologia dei telescopi riflettori ma anche la fine definitivasi procuro per questo progetto un grezzo da 60 pollici (152 delluso dei rifrattori per la ricerca astronomica, almeno alcm) presso le officine ottiche St.Gobain di Parigi dallo massimo livello. Infatti questo non era solo superiore alspessore di 20 cm. rifrattore da 40" di Yerkes dal punto di vista della resaIl lavoro di Ritchey per questo telescopio si puo a ragione fotografica (aveva comunque una area 2.25 volte piudefinire storico (e anche qui il paragone va immediatamente grande) ma anche in resa visuale sui pianeti si mostroal W. Herschel). Egli introdusse sia nelle lavorazioni delle decisamente superiore al piu grande dei rifrattori di Alvanottiche che nella fase di controllo della figura finale che Clark.infine nellimpostazione della configurazione ottica e Dal punto di vista della qualita ottica complessiva il 60"meccanica una quantita di innovazioni e di migliorie da far aveva una risoluzione fotografica di 1.03 arcosecondi,diventare questo telescopio il prototipo per tutti i successivi valore allora ineguagliabile per telescopi di quella taglia etelescopi da li a cinquantanni. che diventera la pietra di paragone per gli sviluppiSe fino ad allora la fase di asferizzazione dello specchio era successivi dei telescopi riflettori. Dopo numerosiconsistita nel rimuovere il materiale ai bordi in modo che la ammodernamenti questo telescopio e ancora in funzionesezione sferica e la sezione paraboloidale avessero uguale oggi, 83 anni dopo la sua prima luce.altezza ed uguale curvatura rispetto al vertice delparaboloide, Ritchey realizzo che scegliendo la sezionesferica che avesse uguale tangente ai bordi dello specchiodella sezione paraboloidale si otteneva la minor rimozione Gia anticipando il successo del 60" Hale ordino nel 1906di materiale possibile e si evitava di asportare del materialesui bordi, cosa sempre pericolosa per la possibilita di crearedei bordi ribattutti (o, in inglese, TDE) che costringerebbe adover rifigurare da zero lo specchio. Lunico"inconveniente" che si incontra con questa procedura e chela sfera avra un raggio di curvatura leggermente maggiore edi conseguenza una focale leggermente piu lunga che nelcaso di una sfera ad egual raggio di curvatura al vertice. Peril 60", avendo Ritchey prudenzialmente scelto un valore dif/5 per il primario, la differenza nei raggi risulta essere dello0.125% con effetti minimi sulla lunghezza focale delsistema. Una notevole ulteriore convenienza di questometodo e che la massima rimozione di materiale avviene alcentro, dove la qualita ottica puo essere anche inferiore alrichiesto perche o oscurata dal secondario o perche leeventuali zone avranno unarea piccola rispetto al totalecomplessivo e cosi il suo contributo negativo sulla qualitatotale dellottica.Dal punto di vista dei test ottici, Ritchey utilizzoestensivamente il test di Foucault con maschere zonali everifiche delle differenze di raggio tra centro e zoneperiferiche (qualcosa di simile fu anche fatto da Rosse) maintrodusse anche un test di autocollimazione al fuocoprimario a doppio passaggio costruendo uno specchio pianodi qualita sufficientemente alta da non inficiare il teststesso. Un tale specchio piano era gia un impresa di rilievoin se stessa.Dal punto di vista della meccanica Ritchey adotto e usoestensivamente il concetto delle leve astatiche introdotto daLassel, come da allora praticamente tutti i telescopi di un Fig 4 - Il 60" di Ritchey installato a Mt. Wilsoncerto diametro. La montatura adottata fu quella a forcella
  • 15. 48________________________________________________________________________ Ottobre_2000 unimmagine di Vega venne ritenuta pienamente soddisfacente ed in linea con le attese. Insieme questi due telescopi rivoluzionarono lastronomia. Con essi Hubble e Humanson riuscirono a risolvere e a misurare periodo e luminosita di alcune cefeidi in Andromeda e altre galassie vicine cosi da poter determinare con accuratezza la loro distanza e provare definitivamente che esse non appartenevano alla Via Lattea. Questo successivamente porto Hubble a postulare la legge di espansione delluniverso, nel 1929, basandosi sulle osservazioni degli spostamenti verso il rosso delle galassie. Successivamente a questi telescopi che rappresentano per molti versi il maggiore contributo dato da Ritchey allottica astronomica egli torno a Parigi dove lavoro sulle idee inizialmente formulate da Rosse a riguardo degli specchi cellulari e costrui due grezzi da 30" come dimostrativi. Nello stesso periodo venne in contatto con Chretien e si convinse dellutilita delle forme aplanatiche delle ottiche Cassegrain, forma successivamente nota appunto come Ritchey-Chretien o RC. Questa concezione si rifaceva al notevole lavoro teorico di Schwarzshild del 1905 che analizzo in maniera rigorsa e dalle fondamenta i principi ottici delle aberrazioni di campo dei telescopi riflettori con una stesura che si puo ormai ben definire come definitiva. Successivamente ed alloscuro della teoria di Schwarzshild, Chretien sviluppo diverse idee sulla linea delineata da Schwarzshild per la correzione delle aberrazioni di campo quali il coma e lastigmatismo. Questo perche i tempi richiedevano ormai di utilizzare le lastre fotografiche come il principale ed ilFig 5 - Il Telescopio da 100" Hooker di Ritchey piu proficuo rilevatore per lindagine astronomica.un grezzo monolitico da 100 pollici di diametro (254 cm) in Conseguentemente questo requisito doveva portare avetro crown alla St.Gobain. Data lenorme quantita di vetro ottiche sempre piu veloci per rendere i tempi di esposizione(4.2 tonnellate) si dovettero usare tre crogioli separati e accettabili, cosa ben recepita anche da Ritchey. Ma lequesto produsse delle bolle nelle zone in cui i tre flussi di ottiche molto veloci hanno come conseguenza quella divetro liquido si incontravano. Allinizio Ritchey si rifiuto di rendere il campo inquadrato sempre piu affetto dallelavorare tale grezzo per paura di rotture durante la aberrazioni di campo quali il coma e lastigmatismo (inlavorazione di sgrezzatura. Altri grezzi furono quindi fusi misura minore) che seriamente compromettono, se presentima o si ruppero od erano troppo sottili. Infine, avuta in maniera elevata, lindagine fotometrica. In altre parole ilassicurazione che le bolle presenti erano ininfluenti per la campo inquadrato privo di aberrazioni risulta essere sempreresistenza del grezzo, Ritchey intraprese la lavorazione piu piccolo in funzione del diametro del primario delottica del primario. Questa duro cinque anni e segui telescopio che del rapporto focale dello stesso. Inoltre, lesostanzialmente le stesse procedure usate per il 60". In non elevate velocita anche delle migliori lastre disponibiliaggiunta ai test di Foucault, Ritchey aggiunse come test (max 160 ASA) e la bassissima efficienza quantica (1-2%)quantitativo uno eseguito con la maschera di Hartmann. rendevano ogni esposizione molto preziosa in termini diSeguendo le linee di configurazione ottica tracciate da se risorse utilizzate (tempo del telescopio). Per queste ragionimedesimo, Ritchey costrui il telescopio da 100" con un avere un campo corretto il piu grande possibile era (ed efuoco Newton da f/5.1, uno Cassegrain da f/16 ed uno anche adesso seppure in misura minore) una caratteristicacoude da f/30. Oltre allutilizzo delle leve astatiche per il estremamente interessante per un telescopio impiegato persupporto del primario venne scelta una montatura a culla lindagine del cielo profondo.allinglese che, sebbene non consentisse lispezione delle La concezione del telescopio di RC si basa nel renderezone polari garantiva una maggiore rigidita e aplanatico un "normale" Cassegrain, ovvero correggeremaneggevolezza. Complessivamente si puo dire che il simultaneamente per laberrazione sferica che per il coma.telescopio da 100" (Hooker) non fu altro che unestensione Partendo dalla teoria sviluppata da Schwarzshild si ottienedei concetti cosi brillantemente realizzati da Ritchey per il che le forme da imporre al primario e al secondario deviano60" di Mt.Wilson. anche considerevolmente (per telescopi veloci) dalle formeLa prima luce per lo Hooker avvenne nel 1917 e provato su canoniche imposte da Descartes. In pratica per ottiche lenteGiove sembro rivelarsi un disastro. Ne Hale ne gli altri la differenza e piccola ed il vantaggio di costruire dei RCastronomi presenti erano pero abituati a lavorare con un minimo se non nullo mentre tanto piu lottica e veloce tantoprimario cosi grande e con conseguente grande inerzia piu la forma di Cassegrain si avvantaggia della soluzione ditermica (dovuta al basso coefficiente di conduzione termica RC.del vetro ottico utilizzato). Infatti, verso la mattina pero Mosso da questi concetti Ritchey torno negli USA nel 1930 e costrui il primo telescopio nella forma RC per lUS Naval
  • 16. Astroemagazine______________________________________________________________________49Observatory. Questo telescopio, da un metro di apertura,stabili per diversi decenni a venire il limite tecnologico deitelescopi riflettori. Questo telescopio aveva un incredibilerapporto focale per un fuoco Cassegrain, ben f/6.5, con unprimario che lavorava a f/4 e capace di restituire un campoaplanatico (corretto sia per il coma che per laberrazionesferica) di ben 1.5 gradi. Poiche un telescopio RC non haun primario corretto per laberrazione sferica e quindi non etestabile con uno specchio piano in autocollimazione egli fucostretto a lavorare principalmente con maschere zonali alcentro di curvatura. Nonostante i notevoli problemi dicollimazione di questo telescopio (dovuti alla sua formaestremamente spinta in velocita) esso rappresenta un passoveramente notevole in quanto rappresenta il primotelescopio costruito con forme che non fossero quelleprescritte da Descartes piu di 300 anni prima! Il telescopiofu finito nel 1934 e con esso praticamente fini anche lacarriera di Ritchey che si ritiro nel 1936.7.2 Gli altri telescopi prima di PalomarIn seguito allopera pionieristica di Ritchey segui, come era Fig 6 - Il Primario di Monte Palomargia successo prima nella storia dei telescopi, unopera diconsolidamento. Le aperture raggiunte da Ritchey e Hale circa 9 anni (!) per raffreddarsi a temperatura controllata.con il 100" Hooker non vennero pero eguagliate. I piu Evidentemente unaltro approccio era necessario. Sia Peaseimportanti telescopi tra la prima e la seconda guerra che Ritchey avevano gia sperimentato dei grezzi a nidomondiale furono Il Victoria (72", primario a f/5), il Perkins dape (anche detti cellulari) che riducevano sensibilmente la(69", primario a f/4.3), il Dunlap (74", primario a f/4.9) e il massa per unita di superficie e questa fu la soluzionepiu grande di tutti, il McDonald (82", primario a f/4). Il piu adottata per Mt.Polomar (vedi Figura 7).notevole avanzamento tecnologico presentato da questi Con questa soluzione il grezzo del primario fu portato da 40strumenti fu lintroduzione del Pyrex (vetro di borosilicati) a circa 20 tonnellate mentre lo spessore utile del substratonei riflettori di Dunlap e McDonald, con un coefficiente di passo a 12 cm. Il progetto di Pease prevedeva luso diespansione ed una conducibilita termica molto piu nervature per irrigidire la struttura e inserti cilindrici comefavorevole del vetro ottico usato da Ritchey per i suoi sedi per i sistemi di supporto del primario. Inoltre, data latelescopi. Quello dellinerzia termica dei grandi specchi maggiore superficie disponibile per unita di massa lamonolitici era il principale problema con cui si era scontrato capacita di scambio termico era molto maggiore di unRitchey e che doveva essere risolto se si fosse voluto analogo grezzo monolitico.passare a diametri ancora piu grandi, come fu per iltelescopio da 200" di Monte Palomar. Per il materiale del substrato furono considerati sia il Pyrex (vetro di borosilicati) che il quarzo fuso e fu avviata una serie di attivita sperimentali per sviluppare la tecnologia8. Il Telescopio "Hale" di Mt.Palomar necessaria alla creazione di un grezzo cosi grande. Le proveNonostante i brillanti risultati raggiunti con il 100" Hooker, sperimentali con il quarzo fuso non diedero i risultati speratiche stabilirono la supremazia degli Stati Uniti nella ricerca ed anche per il costo del programma questa strada venneastrofisica negli anni a venire, Hale era intenzionato a far abbandonata. La fusione e la costruzione del grezzo fucostruire un telescopio ancora piu grande per riuscire a affidata alla ditta Corning nel 1931 che utilizzo una tipo dirisolvere in galassie ancora piu lontane le variabili cefeidi e Pyrex ad alto contenuto di silicio ottenendo un coefficientestabilire con maggiore accuratezza la velocita di recessione di dilatazione termica solo tre-quattro volte inferiore adelle galassie. Il nuovo telescopio dove essere uno quella del quarzo, invece delle normali cinque-sei volte.strumento "definitivo" in questo senso e quindi tutti gli Numerosi grezzi di dimensioni minori furono fusi, fino adaspetti relativi sia alla qualita ottica sia quelli relativi alla un diametro di 120", come dimostratori della tecnologia perscelta della struttura meccanica che infine quelli relativi alla il 200". Il primo grezzo da 200" fu fuso nel marzo 1934 mascelta del sito dovevano essere analizzati il piu fu considerato inaccettabile a causa della rottura degliaccuratamente possibile in base alle esperienze raccolte fino inserti di materiale inerte nel grezzo stesso. Il secondoad allora. grezzo, preparato nel dicembre del 1934, riusci inveceIn base alle esperienze pregresse e lottima resa dello perfettamente e dopo 8 mesi di raffreddamento eHooker, ci si oriento ovviamente verso lo schema rinvenimento fu considerato "lavorabile". Il grezzo fuimpiegato da Ritchey. Il primario, dopo aver considerato quindi trasportato per ferrovia fino a Los Angeles e da liuna proposta ardita di Pease di impiego di un grezzo da con un convoglio speciale fino al Monte Palomar, dove300" di diametro, si volse, e non senza rischi, verso uno da sarebbero avvenute le lavorazioni. La fase piu rischiosa del200" (508 cm), che rappresentava comunque un raddoppio progetto era finita. Hale mori nel 1939 e non vide il "suo"nelle dimensioni fino ad allora sperimentate. Un grezzo del telescopio operativo ma certamente fu assicurato sullatipo monolitico come quello usato per il 100" era buona riuscita dellintero progetto dai risultati raggiunti conimpensabile. Assumendo luso del Pyrex, fu stimato che il la preparazione del grezzo.grezzo avrebbe pesato 40 tonnellate e avrebbe impiegato
  • 17. 50________________________________________________________________________ Ottobre_2000Il progetto del telescopio "Hale" prevedeva un primario Correttore di Coma al Fuoco Primario, portandolo tra f/3.6lavorato a f/3.3 che stabiliva un record per lasfericita e f/6.2 a seconda delle impostazioni.richiesta per un primario cosi grande. La differenza tra sferae paraboloide, date le dimensioni ed il rapporto focale era La montatura fu scelta come diretta modifica di quella dellotroppo elevata (0.136 mm) per essere corretta solo con la Hooker e detta "a ferro di cavallo" per permettere laccessolucidatura e quindi si scelse di alternare fasi di lucidatura a al polo pur mantenendo le caratteristiche di rigidezza difasi di molatura fine e condurre dei test di controllo della quella a culla. Il telescopio divenne operativo nei primi mesifigura dopo ogni fase di lucidatura. I metodi utilizzati per il del 1950, 11 anni dopo la morte di colui che la volle incontrollo della figura furono quelli di Ritchey con maschere primo luogo, G.E.Hale. Questo telescopio rappresento ilzonali e controllo della differenza dei raggi tra sfera e culmine dellavanzamento tecnologico relativo allotticaparaboloide. Un test di autocollimazione non fu eseguito per stronomica ed il momento piu alto della supremaziaovvia mancanza di uno specchio piano di tali dimensioni e scientifica degli USA in questo campo.della qualita necessaria.Oltre alle sopracitate dimensioni e velocita del primario,unaltra importante innovazione fu lintroduzione, su scalamai effettuata prima, dellalluminatura in sostituzionedellargentatura finallora utilizzata. Oltre alla ben maggioreriflettivita nellultravioletto lo strato duro di ossido dialluminio traslucido che si forma offre una protezione benmaggiore allannerimento dellargento. Per alluminare lospecchio fu costruito sul sito una camera ad alto vuotodedicata.Dopo linstallazione sul telescopio nel 1947 si prosegui siacon i test ottici sia con la delicata e lunga procedura diregistrazione del sistema di supporto. Questo comprendeva36 sottosistemi indipendenti alloggiati nelle cave delprimario e svolgevano sia funzioni di supporto laterale chedi supporto assiale. Il primario era stato lasciato, dopo lafase di lucidatura finale con un leggero bordo rialzato("Turned Up Edge"), cosa questa tipica nelle lavorazioniottiche per evitare il ben piu grave pericolo di bordoribattuto che avrebbe costretto alla completa rilucidatura ditutto lo specchio, nella speranza che il peso stesso avrebbecompensato tale difetto in funzionamento. Tale cosa non fue quindi si dovette provvedere rimuovere il primario nelmaggio del 1949 e rilavorare zonalmente il bordo. La cosanon richiese piu di 9 ore di lavoro ma distribuite su sei mesidi tempo data la cura estremamente elevata che si mise neitest ottici.Il sistema di supporto della gabbia del secondario (per laprima volta un telescopio era cosi grande da poter ospitare Fig 7 - Vista dinsieme di Mt.Palomar, da Porter,unosservatore direttamente nella cella di supporto delsecondario, unaltra innovazione introdotta a Mt. Palomar)fu realizzato a traliccio aperto con ladozione di un Dal punto di vista delle prestazioni il 200" di Mt. Palomaringegnoso sistema di compensazione ideato dal francese fu un successo ma a detta di alcuni non un successoSerrurier che imponenva spostamenti laterali (frecce) uguali clamoroso. Una foto presa poco dopo la sua prima luce diper tutte le condizioni di osservazione sia al primario che al NGC147 risolse chiaramente le stelle piu luminose esecondario impedendo quindi il movimento laterale di uno mostro immagini stellari la piu piccola delle quali aveva undei due rispetto allaltro, cosa questa che avrebbe prodotto diametro di 0.5 secondi darco. La stessa galassia ripresadel coma nellimmagine. Il sistema funzionava cosi bene dallo Hooker non era risolvibile che con lastre molto virateche in ogni posizione del tubo ottico la posizione del fuoco sul rosso.non variava dalla sua posizione media che di 35 micrometri! Le indagini sulla qualita ottica resa dal sistema rivelaronoIl coma per decentramento del secondario rispetto al che il 57% della luce raccolta veniva concentrata in unprimario e il problema numero uno nella progettazione diametro di 0.5 arcosecondi ed il 95% entro 1 arcosecondo.meccanica di un sistema Cassegrain essendo la sensibilita La risoluzione teorica del telescopio e ovviamente moltoallo spostamento dellottica (per valori alti del rapporto superiore a questi valori e pari a circa 0.05 secondi darco afocale del primario) di pochi centesimi di millimetro. 500 nm.Complessivamente il telescopio "Hale" di Monte Palomar Laggiunta di un correttore di campo (sostanzialmente per ilha le seguenti caratteristiche di configurazione ottica che coma) fu uno degli altri aspetti innovativi dello Hale. Dataoggi potremmo dire "classica": la sua geometria ottica (f/3.3) il fuoco primario aveva unPrimario a f/3.3 campo lineare privo di aberrazioni molto piccolo, pari a 12Fuoco Cassegrain a f/16 mm di diametro, e che quindi poneva serie limitazione adFuoco Coude a f/30 attraverso asse polare per mezzo di un uso estensivo del fuoco primario, cosa ritenutaspecchio rotante necessaria per le emulsioni dellepoca. Col correttore (di
  • 18. Astroemagazine______________________________________________________________________51Ross) installato il campo lineare privo di coma crebbe dicirca 12 volte ma a spese di una crescita dellaberrazionesferica che venne pero ritenuta il male minore e comunqueaccettabile.9. Gli altri Telescopi da Mt.Palomarfino ai primi anni 80Uno dei primi progetti seguiti allo Hale di Mt.Palomar fuanche il piu grande di tutti, ovvero il telescopio da 6 metridella USSR sul Monte Pasthukhov nel Caucaso. Il progettoiniziale fu realizzato da Maksutov gia nel 1951, chepropose un primario parabolico a f/4, quindi leggermentemeno difficile da asfericizzare del primario di Mt.Palomar(si ricorda che lasfericita e funzione lineare del diametro equadratica dellapertura relativa). Inizialmente Maksutov,che era interessato alle applicazioni della tecnologia delmetallo in sostituzione di quella del vetro per i substratiottici, propose un primario in metallo (scelte possibili eranoacciaio inox, alluminio e berillio). Questo perche laconducibilita termica dei metalli elencati e decisamentepiu grande di quella dei vetri utilizzati in ottica. La sceltacomunque venne fatto per un primario monolitico in unvetro molto simile al Pyrex e dallo spessore di 65 cm. Lamassa in gioco era quindi enorme e la piu grande maiutilizzata per la costruzione di grezzi singoli.La fusione fu realizzata tra il 1963 ed il 1968 ed il grezzopesava ben 42.7 tonnellate (!). La lavorazione iniziosucessivamente e si avvalse di test di Hartmann e test Fig 8. Telescopio russo da 6 m di aperturainterferometrici per rilievi quantitativi. Il valore finale della Il telescopio russo quindi anticipo un trend progettuale chequalita ottica era solo leggermente inferiore a quella solo nellultimo decennio e stato pienamente adattato dalrealizzata per il primario di Mt.Palomar. Dopo le prime mondo occidentale.prove in sito un secondo grezzo fu fuso e lavorato a piu alta Unaltro progetto notevole dei primi anni 60 e il telescopioprecisione ed installato in maniera definitiva sul telescopio. da 3 metri di Lick. Questo fu realizzato usando il grezzo diData la grande massa, il coefficiente di dilatazione e la 3 metri fuso per le prove tecnologiche di Mt.Palomar. Datorelativamente alta inerzia termica del vetro utilizzati se il suo basso spessore non fu possibile lavorarlo a piu di f/5paragonati con il quarzo, impedivano che miglioramenti e quindi la sua configurazione ottica si allinea agli altrieffettivi fossero raggiunti operando sulla forma geometrica telescopi dei primi decenni del ventesimo secolo, come ildel primario. Era intenzione di sostituire questo secondo 60" ed il 100". Di notevole questo telescopio (rispetto aprimario con unaltro in vetro ceramico (con coefficiente di quelli precedenti) ha nelluso estensivo della test con ladilatazione vicino allo zero) noto come Astro-Sitall ma maschera di Hartmann che venne fatto e nella qualita finalesembra che i problemi di fusione di un cosi grande grezzo dellottica. Test strumentali condotti al fuoco primariomonolitico siano insuperabili, almeno con la tecnologia rilevarono una concentrazione del fascio luminoso incidentedisponibile nel 1980. pari al 70% in 0.35 arcosecondi, 95% in 0.68 arcosecondiComplessivamente, rispetto alle intenzioni, il telescopio ed il 97% in 1.35 arcosecondi. Questo risultato defini lo(della LOMO) fu un semi fallimento se paragonato alle standard di qualita per tutta una classe di telescopiprestazioni dello Hale. Da quanto risulta agli operatori gli successivi, requisito pari all80% del fascio luminosoaspetti che limitano questo telescopio sono i seguenti: incidente concentrato in circa 0.4 arcosecondi. 1. Lalta inerzia termica del primario Sempre nei primi anni 60 uno studio effettuato da Bowen 2. I problemi relativi al condizionamento della sui requisiti strumentali richiesti alle architetture ottiche dei turbolenza allinterno della cupola telescopi influenzo ed in pratica determino le 3. La scelta del sito, risultata non allaltezza del configurazione ottiche dei telescopi fino a praticamente i seeing sperato giorni nostri.Se dal punto di vista dellottica il telescopio da 6 metri fu un Partendo da considerazione di pura efficienza strumentale emezzo fallimento (parzialmente compensato dalle sue basando sul ben noto principio che sebbene la velocita dimaggiori dimensioni rispetto allo Hale), dal punto di vista accumulazione dei foto su di un sensore e determinato dalladella meccanica fu talmente innovativo da rimanere come apertura relativa, la quantita massima di informazioni (nelesempio per molti anni a seguire anche e soprattutto nel senso di magnitudine limite) che si possono estrarre da unmondo occidentale. Questo telescopio impiegava per la dato segnale e funzione della lunghezza focale (per un datoprima volta in quelle dimensioni (e anche a causa di quelle diametro). Da questa analisi emerse quella che vennedimensioni) una montatura di tipo alt-azimutale, molto piu definita "geometria dei telescopi alla Bowen", ovveroindicata per le masse in gioco. Infatti la struttura risulta telescopi aventi rapporti focali pari a f/3, f/8 e f/30 al fuocomolto piu compatta e simmetrica rispetto alla gravita di una primario, al fuoco Cassegrain e al fuoco coude.qualunque delle montature equatoriali (si veda la Figura 9).
  • 19. 52________________________________________________________________________ Ottobre_2000Lostruzione centrale tipica di questo concetto di telescopio vantaggio nelluso di questi materiali per il substrato e,e dellordine dello 30-35% e consente la presenza di una come gia detto, nel molto minore coefficiente di dilatazionegabbia al fuoco primario. Dato che lo studio usci in un termico e nella generale minore inerzia termica a parita diperiodo di transizione tra lastre fotografiche (eventualmente massa e superficie. Questo soluzione ha effettivamenteipersensibilizzate) e una nuova generazione di fotorilevatori riportato in auge il grezzo monolitico in sostituzione delcome fotodiodi, fotomoltiplicatori e spettrografi echelle, i sistema cellulare adottato per lo Hale ed il 3 metri di Lick,rapporti focali (specialmente al fuoco Cassegrain e coude) consentendo dei risparmi di costo. Come conseguenzascelti era particolarmente indicati anche per luso di questi negativa vi e pero una tendenza ad un peggioramento nellarilevatori. sensibilita al seeing locale, sempre a causa della massaNegli anni successivi (diciamo dalla meta degli anni 60 alla relativamente grande di questi primari.prima meta degli anni 80) furono messi in funzione tuttauna serie di telescopi fortemente influenzati dalleindicazioni date da Bowen e di apertura compresa tra i 3.5 ei 4.2 metri. Lesperienza di Mt.Palomar si era cristallizzatanella convinzione molto diffusa che 5 metri fossero il limitenaturale della apertura oltre il quale nessun rilevanteguadagno vera da spettarsi a causa del seeing. Nuovi sitiosservativi e nuove tecnologie cambieranno per semprequesta convinzione gia a partire dalla prima meta deglianni 80.Ritornando ai telescopi costruiti tra gli anni sessanta e glianni ottanta, si possono rilevare le seguenti linee diconfigurazione ottica:1) Telescopi in configurazione Cassegrain "classica", ovvero conprimario paraboloide e secondario iperboloide, seguenti loschema di Bowen. La motivazione di questa configurazione ottica,tutto sommato "conservativa" se paragonata allo schemaaplanatico di Ritchey-Cretien, si basano sulla disponibilita di unfuoco primario per la ripresa diretta. Dato lalto rapporto focaleal primario, configurazioni ottiche come queste e dallapertura di3-4 metri, risentono pesantemente del coma di campo. Il campocon coma pari od inferiore ad 1 arcosecondo (piuttosto liberalesecondo gli standard odierni) e, per un telescopio da 3.5 metri diapertura e alla Bowen, di 96 arcosecondi, cioe circa due diametrigioviani (!). Il campo lineare con aberrazioni accettabili risultaquindi essere di circa 5 millimetri, limitando enormemente lafacilita duso di un siffatto fuoco. Naturalmente, dato linteresseper la ripresa al fuoco primario, si possono utilizzare deicorrettori di campo che pero, nella maggior parte delle volte,introducono altre aberrazioni. Un vantaggio di questa soluzione eche il fuoco coude e praticamente aplanatico, contrariamente al Fig 9 - Il William Herschel TelescopeRC.2) Telescopi RC. Lovvio vantaggio di questa soluzione e nella I primari di questi telescopi sono compresi tra f/3.8aplaniticita di questa soluzione, consentendo con le geometri in (Canada-France Hawaian Telescope) e f/2.5 (WHT), quindigioco un campo aplanatico di 0.5 gradi o piu al fuoco Cassegrain. in sostanziale rispetto delle linee guida delineate da Bowen.La soluzione RC e inoltre vantaggiosa per la costruzione di Le montature sono tutte ancora equatoriali, con la vistosacorrettori di campo al fuoco primario, anche se il vantaggio con eccezione del WHT, il seconda grande telescopio ad usareostruzioni del secondario intorno al 30% non e poi cosi grande.. la montatura Alt-Azimutale. Complessivamente questoIl fuoco coude, come detto in precedenza, soffre di un significativo periodo e stato, dal punto di vista delle ottiche e dellecoma di campo. meccaniche, sostanzialmente "conservativo" in quanto lo3) Telescopi Quasi-RC. Consistono in unottimizzazione dellaforma da dare agli specchi primari e secondario in modo da sviluppo tumultuoso delle tecnologie digitali ha avuto larendere la combinazione di correttore di campo + spianatore parte del leone nella scelta dellallocazione delle risorse eottimizzata per il fuoco Cassegrain. La maggiore asfericita nellattenzione dei ricercatori. Nondimeno questarichiesta inoltre migliora le condizioni per la costruzione di un concentrazione sui rilevatori e sulle tecnologie digitali hacorrettore al fuoco primario.Il fuoco coude e leggermente piu permesso effettivamente di preparare il terreno per loaffetto da coma di campo della soluzione RC normale. sviluppo delle nuove tecnologie ottiche e meccaniche degliTra il 1967 (Issac Newton Telescope alle Canarie) ed il anni 90, di cui parleremo nel prossimo articolo.1988 (William Herschel Telescope, sempre alle Canarie) Bibliografia:furono costruiti in occidente nove telescopi nella classe tra 3 "Reflecting Telescope Optics - Vol.I" di Raymond H.e 4.2 metri, essendo il piu grande proprio il WHT, lultimo Wilson, Springer Verlagad entrare in servizio. La maggiore innovazione tecnologica "Lunettes et Telescopes" di D.A. Couder, Blanchard Parigie stata nelladozione massiccia o del quarzo (anche in ⊗versione ULE) o dei vetri ceramici (Cervit, Zerodur). Il Andrea Tasselli è nato a Roma nel 1962 e si è laureato in Ingegneria Nucleare allUniversità di Roma "La Sapienza". Si dedica principalmente allosservazione visuale degli oggetti del profondo cielo. Si occupa di ottica astronomica e di autocostruzione da diversi anni.
  • 20. Astroemagazine______________________________________________________________________53 BIOASTRONOMIA l’RNA ritrovati ribozimi che utilizzavano lenergia di un gruppo trifosfato (parente stretto dellATP), proprio come avviene nelle nostre cellule. Va considerato, come prova indiziaria, anche il fatto che, nelle cellule, a presenziare la sintesi delle proteine sono particolari organelli, i ribosomi, costituiti in gran parte proprio da RNA. Ma come si è formato RNA in grado di autoriprodursi? ‘tuttofare’ Lipotesi più semplice presume che i nucleotidi dellRNA si siano formati quando reazioni chimiche dirette portarono al legame del ribosio con le basi azotate e il fosfato. I ribonucleotidi così prodotti, poi, si unirono a formare polimeri, almeno uno dei quali risultò capace di di Piter Cardone picard.treuno@tiscalinet.it regolare la propria riproduzione. Purtroppo, in mancanza di enzimi è difficilissi-A bbiamo lasciato, nello scorso numero, gli scienziati di mezzomondo alle prese con il seguente assillo: mo produrre ribosio. Questo può essere prodotto facilmente per reazione tra molecole di formaldeide, ma si forma una miscela di zuccheri in cui il ribosio èè nato prima luovo (le proteine) o la gallina (il sempre un prodotto secondario. Inoltre, i tentativi fatti diDNA)? Per aggirare lostacolo delluovo e della gallina, sintetizzare nucleotidi direttamente dai loro componenti insi è cominciato a considerare preponderante, nel "brodo" condizioni prebiotiche hanno portato a nucleosidi rini-primordiale, il ruolo dell RNA: questo acido nucleico ci (ribosio e una base purinica - adenina o guaninaavrebbe avuto il compito di catalizzare tutte le reazioni - privi però del gruppo fosfato), ma non, in mancanza di en-indispensabili alla sopravvivenza del "Progenitore", zimi, a nucleosidi pirimidinici (ribosio e citosina o uracile).divenendo poi in grado di formare le proteine unen- Si può supporre, ritornando al "filone" della superficiedo più amminoacidi. Per far ciò, lRNA avrebbe do- solida, che fossero presenti superfici inorganiche fungentivuto svolgere almeno due compiti che oggi non gli da catalizzatori in grado di assicurare la formazione sol-spettano più, e cioè quello di duplicare sé stesso tanto dei nucleotidi corretti e poi la loro polimerizzazione,senza scomodare le proteine e quello di presiedere ad ma finora nessun substra- to si è rivelato ideale.ogni step della sintesi proteica (in pratica, avrebbe do- Più difficile è capire comevuto essere contemporaneamente uovo e gallina! ). lRNA potrebbe aver comin-Lipotesi del "mondo ad RNA", rispetto a quella del ciato a duplicarsi senza lausi-"mondo a DNA" (quella del "mondo a proteine", lio delle proteine. In alcuni espe-come abbiamo visto, è da scartare) ha diversi punti a rimenti in cui oligonucleotidi veni-suo favore, vano mescolati a nucleotidi liberi,tra i quali si osservava che questi ultimi siil fatto che disponevano sugli oligonucleotidii ribonucleotidi e si univano tra loro formando nuovidellRNA sono oligonucleotidi (ciòpiù facili da produr- riesce solo conre rispetto ai disossi- nucleotidiribonucleotidi del DNA; destro-questi ultimi, però, sono giri",più stabili in soluzione mentre èacquosa, per cui è plausi- probabile che, nel brodo prebioticobile immaginare che il fossero presenti miscele raceme, cioèDNA sia intervenuto formate da isomeri destrogiri e levo-successivamente giri); non si è mai riusciti, però, a cos-e, essendone tituire un oligonucleotide comple-più adatto, ab- mentare ad uno di partenza senzabia da quel momento assunto il ruolo di "archivio" le proteine. Come si vede,genetico e, quindi, di fulcro della riproduzione. questa teoria sulla nascita dellaAltro punto a favore sta nella scoperta, nel vita ha i suoi pro ed i suoi contro, ma1983, dei ribozimi (enzimi formati da finora nessuna delle due correnti di pen-RNA, diversi, quindi, dagli enzimi che si siero è riuscita a prevalere.trovano nei viventi, costituiti da sequenze di amminoacidi,cioè proteine): queste molecole sono in grado di tagliare ecucire tra loro frammenti di RNA; partendo, poi, da misceledi corte sequenze di nucleotidi (oligonucleotidi) che siriteneva fossero presenti nel "brodo" primordiale, sono statiFig.1 - Questo modello di molecola di RNA del protozoo Tetrahymena piriformis mostra regioni "appaiate" (costituite, cioè, da duefilamenti complementari uniti a formare una doppia elica - tratti rossi -) che danno alla molecola una forma tridimensionale, complicatada ulteriori interazioni (regioni in blu), che rendono capace questa molecola di "tagliare via" una parte inutile. E proprio questaoperazione di taglio che rende questo RNA simile ad un enzima. Limmagine è tratta da "Le Scienze" n° 221, 01/1997.
  • 21. 54________________________________________________________________________ Ottobre_2000LE BOCCHE IDROTERMALI Archeobatteri; questi, che in condizioni in cui la temperatura supera abbondantemente i 100°C siUna ventina di anni fa, nei fondali a largo delle Galapagos, riproducono in maniera ottimale (sono termofili ovennero scoperte alcune strutture che vennero paragonate a ipertermofili), utilizzano vari composti inorganici (zolfo,"bocche idrotermali"; si tratta di spaccature del fondale a ferro, idrogeno, metano, ecc.; si tratta, quindi, di organismicontatto, in profondità, con rocce calde o magma; da queste chemioautotrofi, cioè non fotosintetici) prodottifessure della crosta penetra acqua di mare, che si riscalda e dallinterazione dellacqua marina con il magma o le rocceviene "eruttata" con violenza dalla bocca. calde, ricavando energia dalla donazione degli elettroni dei composti summenzionati (ridotti) ai composti ossidati disciolti nellacqua di mare. E stato visto che la concentrazione di batteri cresce, passando dalla parete esterna allinterna di questi "camini neri", dal 40% ad oltre il 90%! Per completare il discorso sulla catena alimentare e lecosistema mantenuto da queste strutture, cè da dire che la fauna presente è molto particolare; dai batteri, di cui si nutrono organismi progressivamente più grandi, si arriva fino a vermi tubolari giganti (oltre 3 m), invertebrati quali molluschi e crostacei (anchessi abbastanza particolari) ed i vertebrati che si nutrono di questi ultimi. Il tutto molto lontano dalla fonte di luce più prossima! Secondo i sostenitori della teoria dellorigine della vita nelleFig.2 - Schema (sezione) di una bocca idrotermale bocche idrotermali, la vita, in questi luoghi, si sarebbe potuta formare per diversi ordini di motivi, tra i quali: laQuesti luoghi, inospitali per la maggior parte degli esseri protezione dagli impatti di corpi extraterrestri in superficieviventi, sono invece il fulcro di un ecosistema molto ben (siamo vicino alle dorsali sottomarine formate dallincontrosviluppato ed indipendente da apporti esterni alle bocche; di zolle tettoniche); la possibilità che il calore geotermicosono presenti, infatti, come produttori primari (terminologia che le alimenta abbia facilitato le reazioni tra molecolein uso in Ecologia con la quale si identificano gli organismi primordiali, portando a strutture molecolari più complesse;alla base della catena alimentare), colonie di batteri ed LA CHIMICA DELLE BOCCHE IDROTERMALI In questo approfondimento si mostra chiaramente come queste strutture possano sconvolgere lomeostasi di un sistema quale il fondale oceanico apportando e rimuovendo nuovi materiali; è stato infatti osservato che vengono rimossi ioni quali magnesio e solfato e vi è lapporto di elio (che viene utilizzato come marcatore negli studi sulle correnti generate da queste strutture), manganese, ferro, idrogeno, anidride carbonica, zolfo, ecc.
  • 22. 53________________________________________________________________________ Ottobre_2000 Fig.3 - Nella pagina precedente in basso: Nella figura in alto è rappresentato il sistema geochimico alla base dellecosistema sostenuto dalle bocche idrotermali. Importante, per la chimica di questo ecosistema, è anche il fallout (la ricaduta) dei composti inorganici dalla "nube" emessa dai camini neri. Fig.4 – A sinistra: La foto di un camino nero. Fig.5 – A destra: la foto di una colonia di vermi tubolari giganti, fauna tipica di questo ecosistema. Fig.6 – Asinistra: In questa figura si rappresenta la spinta energetica data dalle bocche che, per il contatto del magma o delle rocce calde con lacqua di mare, sprigionano una nube di vapore ricca in minerali ridotti e metalli; questi materiali, come "brina", si accumulano, poi, ai lati della bocca. Allossidazione di questi materiali pensano poi colonie di batteri chemioautotrofi (capaci, cioè, di produrre da soli il nutrimento ad essi necessario), ricavandone energia. Fig.7 – A destra: la foto di una colonia di batteri al microscopio elettronico a scansione; questi microrgansimi rappresentano il primo anello della catena alimentare che si basa sullapporto energetico fornito dalle bocche idrotermali.la scoperta di una particolare classe di microorganismi, gli - se possibile, sia anche assente lossigeno (quasi tutteArcheobatteri, comuni, come già detto, in luoghi in cui: condizioni soddisfatte dalle bocche idrotermali- la temperatura sfiora (o è superiore) quella di ebollizione sottomarine).dellacqua;- si è in presenza di alte concentrazioni di sali; Alcuni studiosi accettano di buon grado questa teoria,è abbondantemente presente zolfo; mentre altri pensano che le bocche idrotermali abbiano- ci sia una certa acidità; ospitato la vita solo successivamente alla sua origine; altri ancora, invece (è il caso del più volte citato Miller), rigettano con forza questa teoria chiamando in causa una
  • 23. 6________________________________________________________________________ Ottobre_2000non longeva vita delle bocche (durano qualche decina dianni, prima di chiudersi), o appellandosi al fatto chetemperature anche di 200-300°C dovrebbero distruggere lemolecole biologiche. I sostenitori della teoria rispondono aMiller che, qualche miliardo di anni fa, con ogni probabilitàle bocche idrotermali sottomarine (e superficiali) eranocentinaia di volte più numerose delle attuali, rendendo menostringente il fattore "durata", e controbattono alle obiezionisulla temperatura con un ragionamento simile a quello cheabbiamo già visto a proposito degli impatti di corpiextraterrestri.Questa teoria ha numerosi sostenitori, ed è, come vedremo,uno dei punti di forza delle ipotesi sulla presenza della vitain altri luoghi del Sistema Solare, come sui satellitigalileiani di Giove (eccetto Io).UN AIUTO SPAZIALEQuesta ipotesi, già accennata diverse volte nel corso dellarubrica, prevede che la facilità della sintesi di molecoleorganiche anche complesse nellambiente interplanetario,abbia potuto avere effetti sullorigine della vita sulla Terra(si dibatte ancora se tali effetti abbiano potuto forzarla inuna determinata direzione). Questo "aiuto" potrebbe essere Fig.8 – La cometa Weststato fornito al pianeta in numerosi modi, tra i quali gliimpatti diretti di corpi contenenti materiale organico (ipotesi di materiale che ci piovono sulla testa ogni annogià analizzata) e il passaggio del nostro pianeta attraverso (attualmente, escludendo le meteoriti, piovono sulla Terra,nubi di polveri interplanetarie. ogni anno, oltre 30000 tonnellate di polveri, appartenentiQuesto secondo scenario è stato proposto per aggirare il alla "nube zodiacale"; è ovvio, quindi, pensare che, qualcheproblema della distruzione di materiale organico portato da miliardo di anni fa, tale quantità fosse migliaia di voltemeteoriti o nuclei cometari ad opera del calore sviluppato superiore), si conclude che, nel primo miliardo di anni, sidal passaggio in atmosfera e/o dagli impatti, e prevede che sia "paracadutata" sulla Terra una notevole quantità dila Terra, nel suo peregrinare attorno al Sole, abbia raccolto materiale organico.come un aspirapolvere quantità enormi di polveri, che non Consideriamo ora, a grandi linee, la quantità di materialesi distruggono in atmosfera; se si ammette che una certa proveniente dalle meteoriti, che, attualmente, rappresentapercentuale di queste polveri contenga materiale organico circa un centesimo di quella delle polveri; guardando alla(in media il contenuto di carbonio sfiora il 10%, con punte Luna (sulla Terra le tracce di impatti di meteoriti di medieanche del 50%) e si moltiplica tale quantità per le tonnellate dimensioni, come i crateri di circa 100 metri, non durano mg/100g Rapporto tra la quantità relativa di amminoacidi Composto Media su trovata nellesperimento di Miller e nella meteorite di vari campioni Murchison Idrocarburi alifatici 2.3 Amminoacido Esperimento Meteorite Idrocarburi aromatici 2.1 di Miller di Murchison Acidi carbossilici 30 Glicina * 8 8 Alcoli 1.1 Alanina * 8 8 Aldeidi 1.1 Valina * 6 4 Chetoni 1.6 Norvalina 6 6 Ammine primarie 1.1 Isovalina 4 4 Urea 2.5 Prolina * 6 2 Amminoacidi 1.6 Acido pipecolico 2 1 Acido aspartico * 6 6 Basi azotate Acido glutammico 6 4 Purine 1.2 N-etilglicina 4 6 Pirimidine 0.05 N-metilalanina 4 4 Le quantità dei singoli amminoacidi sono espresse in valori relativi (*) Amminoacidi che entrano a far parte delle proteine "biologiche" La tabella in alto a sinistra mostra i risultati di diverse analisi effettuate sul materiale estratto dai resti della meteorite di Murchison, caduta in Australia il 28 settembre del 1969. Nella tabella a destra, invece, si riporta un confronto tra il materiale organico estratto dalla meteorite di Murchison e quello che S.L. Miller trovò nel pallone in cui aveva fatto svolgere il suo esperimento. Entrambe le che qualche migliaio di anni), si può concludere che nel
  • 24. Astroemagazine_______________________________________________________________________7fatidico primo miliardo di anni la craterizzazione del radiazioni UV solari sulle molecole e sulle polverisatellite avveniva ad un ritmo migliaia di volte superiore cometarie.allattuale (due dati statistici(3): Questa "disgregazione fotochimica" operata dal Sole è1- sommando tutti i crateri, dal più piccolo al più grande, importante anche perché, scindendo le molecole, producetrovati sui pianeti interni, si deve supporre che a formarli specie chimiche in grado di reagire tra loro formandoabbia concorso un numero di meteoriti tale da costituire composti più complessi. Sulle tre comete di cui ci stiamoqualche punto percentuale delle meteoriti che si trovano occupando (la Hale-Bopp è risultata ricca anche di una serieoggi nella fascia degli asteroidi; impressionante di composti dello zolfo) sono stati ritrovati2- per craterizzare allo stesso livello della Luna tutti i composti organici quali letano (C2H6), la formaldeidepianeti interni sarebbe occorso circa il 50% dei costituenti (HCHO), lacido formico (HCOOH), lacido aceticoattuali della fascia degli asteroidi; un bel po di materia, (CH3COOH), lacetaldeide (CH3CHO), il metanoloeh?). (CH3OH), lacetilene (C2H2), il cianuro di metile (CH3CN)Tra le meteoriti, quelle che trasportano un buon "bagaglio" e la formammide (NH2CHO), oltre al già citato acidodi sostanze organiche (in media, intorno al 7%) sono le cianidrico; insomma, cè tutto quello di cui "Il Biochimico"condriti carbonacee (o carboniose), meteoriti litoidi ha avuto bisogno per dare libero sfogo alla Sua fantasia,contenenti sferule (dette condrule) costituite da silicati di compresa la fonte di energia (gli UV solari).ferro e di magnesio; queste meteoriti rappresentano, tra tutte Ritornando alla frequenza dei crateri lunari, una ventina diquelle che cadono sulla Terra, una quota di circa il 5%. anni fa è stato stimato in 1017 tonnellate il materialeUna rappresentante di questa classe di meteoriti è la ben cometario caduto sulla Terra primordiale; basandosi sui datinota meteorite di Murchison, caduta in Australia nel 1969, della Halley (circa il 10% del materiale di questa cometa èdalla quale sono stati recuperati più di 200 kg di materiale. di tipo organico), i lettori di buona volontà possono da soliLe analisi chimiche di questa meteorite hanno stabilito un ricavare la quantità di composti organici piovuta dal cielo econtenuto di carbonio del 2% e di azoto dello 0.16%; sommarla a quella proveniente dalle meteoriti e dalleimportante è che, in questa meteorite, furono identificati una polveri: tanta tanta!trentina di amminoacidi. Altri due studi confermerebbero che lo spazio è un luogoI contestatori di tali risultati (sostanzialmente chi credeva in molto adatto alla sintesi di molecole biologiche. Il primo èuna contaminazione da materiale terrestre) furono un esperimento francese(4) che si è occupato delle reazionisconfessati da diverse "prove", tra le quali il fatto che tra alcuni radicali (-CN e -CH) e vari atomi e molecole (O2,furono trovati anche amminoacidi non "biologici", non NH3, vari idrocarburi ed acetilene, comunissimi non solopresenti cioè in proteine terrestri, ed il fatto che le miscele sulle comete, ma anche nelle nubi interstellari) adi amminoacidi erano quasi racemiche (miscele al 50% temperature solo di qualche grado superiori allo zerocirca degli enantiomeri D ed L), mentre sulla Terra vi sono assoluto. E stato osservato che è possibile la formazione disolo enantiomeri L (si rimanda al paragrafo "Un po di molecole complesse a bassa temperatura a partire anche dabiochimica", nella prima parte di questo articolo - molecole neutre, poco reattive, e non solo da specieAstroEmagazine n° 9). Oltre agli amminoacidi, poi, furono molecolari più reattive, come ioni e radicali liberi; ciòritrovati diversi composti biologici (si pensi, ad esempio, potrebbe far rivedere tutte le teorie sulla velocità dellealle basi azotate, componenti degli acidi nucleici). reazioni chimiche in relazione alla temperatura.A questi dati vanno aggiunti quelli sulla composizione Nel secondo caso, invece, più che di un esperimento si trattachimica delle comete. Prendiamo, ad esempio, tre delle di ipotesi basate su dati osservativi(5); alcuni astronomicomete più famose: la Halley, che passa sopra le nostre teste hanno scoperto, in una regione della nebulosa di Orioneda più di due millenni, ed il duo Hyakutake - Hale-Bopp, le sede di intensa formazione stellare (simile al Sistema Solareultime due grandi comete venute a farci visita. primordiale), radiazioni elettromagnetiche polarizzateIl nucleo di una cometa è un agglomerato poco coerente di circolarmente. Come già detto nel paragrafo "Un po dighiacci volatili e polveri (a tal proposito, è celebre il biochimica", la luce polarizzata è una radiazionemodello della "palla di neve sporca" di Fred Whipple). I elettromagnetica nella quale il vettore elettrico, invece dighiacci volatili (che, alle adatte condizioni, passano propagarsi in tutte le direzioni, si propaga in un solo pianodirettamente dallo stato solido a quello di vapore, cioè perpendicolarmente alla direzione del moto; ebbene, nelsublimano) sono composti per la maggior parte da acqua, caso della luce polarizzata circolarmente, la vibrazione inpoi da anidride carbonica (CO2), metano (CH4), questo piano ruota costantemente, come le lancette di unammoniaca (NH3), acido cianidrico (HCN); la maggior orologio, con il procedere del moto (un po come una vite inparte di queste molecole è intrappolata allinterno di un pezzo di legno)."gabbie" tridimensionali formate dalle molecole dacqua Consideriamo ora due fatti: primo, le radiazionisolida, e vi rimangono finché questa non sublima, ultraviolette, come abbiamo avuto modo di dire più volte,liberandole. possono essere abbastanza energetiche da "rompere" iLe polveri, invece, sono formate da silicati di ferro e legami chimici; secondo, gli amminoacidi assorbonomagnesio, oltre che da un polimero organico simile a quello radiazioni elettromagnetiche nel campo dellultravioletto. Iche si ritrova in alcune condriti. I ghiacci e le polveri danno due isomeri ottici di un amminoacido possono assorbireorigine alla fenomenologia osservata al passaggio al perielio diversamente la radiazione polarizzata circolarmente se ladi questi oggetti, la coda delle comete. lunghezza donda di questultima è vicina a quella dellaQuesta è dovuta allazione della "pressione di radiazione", banda di assorbimento dellamminoacido stesso. Si haesercitata dai fotoni solari sul materiale cometario, e del quindi che, attraversando una miscela racemica (formata alcampo magnetico interplanetario, entrambi fenomeni che 50% da stereoisomeri L ed al 50% da D), una radiazioneagiscono sulle particelle cariche (ioni, quali CO+, CO2+, UV polarizzata circolarmente può indurre la distruzione diH2O+, ecc.), formate a loro volta dallazione delle una buona parte delle molecole che ruotano il piano della
  • 25. 8________________________________________________________________________ Ottobre_2000luce polarizzata nella stessa direzione del suo vettore conto", successivamente, che non era poi tanto disonorevoleelettrico e che, per quanto già detto, assorbono più cooperare, "coevolvere", ma che anzi si trattava di unaefficientemente tale radiazione rispetto allaltro strategia vincente.stereoisomero. Sfortunatamente, la pace deve essere durata pochissimo,Alcuni calcoli mostrano che, se nel Sistema Solare in visto che i complicati aggregati di molecole che si andavanoformazione ci fosse stato un periodo di emissione di luce formando erano più efficienti di altri nellaccaparrarsipolarizzata circolarmente in senso orario, si sarebbe potuta nutrimento, energia, nel replicarsi: ecco quindi una nuovaregistrare, nello spazio interplanetario, unabbondanza di battaglia sulla strada verso lorigine del "Progenitore", conamminoacidi levogiri, rispetto ai destrogiri (la quota di altri vincitori ed altri sconfitti.stereoisomeri D sarebbe infatti stata un tantino decurtata), Questo scenario veniva, di tanto in tanto, modificato adella stessa entità di quella osservata negli amminoacidi favore di alcuni o di altri da variazioni ambientali cherinvenuti nella meteorite di Murchison. contribuivano a selezionare, di volta in volta, i complessiAncora qualche dato, questa volta a proposito delle più più adatti alle condizioni del momento, che quindi "sivolte citate nubi interstellari. In queste accozzaglie di gas e riproducevano" con maggior successo. Alla fine, questapolveri si stima sia racchiuso, sotto forma di PAH, gli strenue lotta (che continua tuttora, sia a livello molecolareidrocarburi policiclici aromatici resi famosi dal meteorite che a livello di organismo, e che ha il nome dimarziano ALH84001, oltre il 20% del carbonio dellintera "evoluzione") deve aver portato ad un "qualcosa" chegalassia. Con un esperimento (6) di sintesi organica in possedeva tutte le caratteristiche comuni ad ogni esserecondizioni simili (temperatura, pressione, composizione vivente: il "Progenitore", lultimo antenato comune di tuttichimica e irradiazione UV) a quelle regnanti nelle nubi, gli abitanti del pianeta.partendo da ghiaccio dacqua contenente PAH si sono Alla luce di tutto quello che abbiamo analizzato in questeprodotte molecole complesse quali alcoli, eteri, chetoni, pagine, secondo i più ottimisti, il "fenomeno vita" altro nonammine e composti chinonici; questi ultimi, già trovati sarebbe che un passaggio obbligato dellevoluzionequando si è accennato alla composizione dellatmosfera chimico-fisica sia delle molecole che piovevano dal cielo aprimordiale, sono molto rappresentati nelle strutture cavallo di comete e asteroidi, sia di quelle che si formavanocellulari e sono coinvolti nei processi di trasferimento degli sulla Terra grazie proprio alle condizioni che ai primordi vielettroni che si hanno durante la fotosintesi e la regnavano.fosforilazione ossidativa (un processo, questultimo, dal "La comparsa spontanea di un organismo unicellulare daquale le cellule eucariote ricavano gran parte della loro una casuale combinazione di composti chimici è probabileenergia). Se pensiamo che il Sistema Solare, e quindi la quanto il montaggio di un Boeing 747 ad opera di unTerra, si è formato dalla condensazione di una di queste tornado che attraversi un deposito di rottami".nubi... Questa frase, pronunciata da Fred Hoyle, astronomoTutti insieme, questi dati danno per certo larrivo sul nostro britannico, può sembrare molto plausibile, per non direpianeta di materiale organico sintetizzato nellambiente indiscutibilmente vera, ma, allo stato attuale della ricerca,interplanetario. Un po più dibattuto, invece, è il ruolo che pare proprio che quel tornado abbia prima montato ilqueste molecole hanno avuto nello sviluppo della vita sulla Boeing, e poi lo abbia anche riempito di passeggeri!Terra. Le varie correnti di pensiero ne ipotizzano: Riferimentia) un ruolo diretto (dallevoluzione chimica di queste (3) Le Scienze, 105, 05/1977: "I crateri nel Sistema Solare".molecole si è originato il "Progenitore"); (4) M.N.R.A.S., 268, 335.b) un ruolo indiretto, "di indirizzo" (le molecole in (5) Science, 281, 672. (6) Science, 283, 1135-1138; 1996.questione avrebbero in qualche modo "condizionato" Piter Cardonelevoluzione molecolare, "forzandone" la svolta verso lavita); ⊗c) un ruolo intermedio (avrebbero partecipato, conmolecole complesse già evolute indipendentemente sulla Piter Piter Cardone e nato a Pompei (NA) il 21 marzoTerra, alla comparsa del "Progenitore"). del 1972; laureando in Scienze Biologiche, possiede un newton 76/700 ed un binocolo 10x50, oltre ad una fedeleCONCLUSIONI reflex meccanica. Si interessa principalmente di bioastronomia, planetologia e sciami meteoriciCome è già stato detto in precedenza, il fatto che unipotesi E socio e webmaster del Grupposia più plausibile di unaltra non esclude questultima. Vista Astrofili Alnitak (http://gaa.la moltitudine di ambienti e di modi in cui è possibile che si astrofili.org), oltre che responsabile della sezione Corpiproduca "qualcosa" di somigliante ad un processo vitale, Minori dello stesso gruppo. Fasembra plausibile che, dei tre punti summenzionati, gli parte dello SCIS (Servizio per laultimi due siano i più degni di considerazione. Con molta Cultura e lInformazioneprobabilità, non sapremo mai come sono effettivamente Scientifica), occupandosi inandate le cose, ma, personalmente, mi piace pensare ad uno particolare della neonata Sezionescenario (ne abbiamo già parlato nel paragrafo "Dalla non- Biomedica, ospitata sul sito delvita alla vita") nel quale molecole organiche complesse di GAA.origine terrestre ed extraterrestre siano state costrette, in unprimo tempo, a "combattersi", senza esclusione di colpi,onde mantenere alto lonore della selezione naturale; ilontani discendenti di questa guerra devono essersi "resi
  • 26. Astroemagazine______________________________________________________________________59 ASTRONAUTICA STS-92 di Saverio Cammarata logo IL VOLO DI ASSEMBLAGGIO 3A Dati missione Shuttle: Discovery Lancio: 11 Ottobre 2000 Finestra di lancio: 5 minuti Aggancio con lISS: 13 Ottobre 2000 Numero EVA: 4 Distacco: 20 Ottobre 2000 Atterraggio: 24 Ottobre 2000 Durata missione: 12 giorni, 21 ore, 42 minuti Altitudine dellorbita: 177 miglia nautiche Inclinazione dellorbita: 51.6°Sullo sfondo un fotomontaggio: Nella parte bassa un’immagine in computer grafica dellattuale configurazione della stazione spaziale,nella parte alta invece una splendida immagine della partenza dello Shuttle che anche questa volta è avvenuta nel migliore dei modianche se un pò in ritardo. Nel riquadro subito sopra, l’equipaggio (vedi nota pagina successiva).
  • 27. 60________________________________________________________________________ Ottobre_2000Riquadro in basso nella pagina precedente: Lequipaggio della che dovranno essere efficienti al massimo delle loromissione STS-92 nella consueta foto che precede ogni missione possibilità per permettere un perfetto aggancio tra lo shuttledello shuttle, con il logo della missione e un modellino della e la stazione spaziale, infatti, in questo genere di operazionistazione spaziale. In primo piano, con i caschi in mano possiamo niente può essere lasciato al caso.vedere il pilota Pamela Ann Melroy e il comandante Brian Duffy,dietro si trovano i specialisti di missione che sono da sinistra a Oltre al controllo dei sistemi di aggancio è stata fatta ladestra: Michael Lopez-Alegria, Peter J.K. Wisoff, Leroy Chiao, verifica di tutte le tutte spaziali che saranno usate durante leWilliam S. McArthur Jr. e Koichi Wakata" attività extraveiculari. È Stato anche controllato il grande braccio robotico dello shuttle che sarà molto importante per poter unire il modulo Z1 al resto della stazione.La missione in breve Nel frattempo nel centro di controllo a terra si è preparata laDopo la partenza che è slittata di alcuni giorni a causa delle stazione allarrivo dellequipaggio grazie ai sistemi checattive condizioni di tempo nella zona della piattaforma di possono essere manovrati anche a distanza.lancio, lo shuttle è finalmente partito e il lavoro degliastronauti ha potuto avere inizio. Lintera missione è stata Venerdì 13dedicata allinstallazione del modulo Z1. Tutta la mattina è stata dedicata alla preparazione delloIl modulo è la casa di 4 giroscopi che conferiranno alla shuttle per il rendezvous alla stazione spaziale.stazione il primo "senso di equilibrio", alcuni Arrivati in prossimità di questultima il comandante ha presoequipaggiamenti di comunicazione nonché dei convertitori il controllo manuale dello shuttle e lo ha pilotato affinché sidi energia solare, raccolta dai futuri pannelli solari, in allineasse perfettamente con la stazione e raggiungesse tuttienergia elettrica. Lequipaggio ha attaccato il modulo i parametri di velocità ed angolo necessari ad un perfettousando il braccio robotico dello shuttle, e dopo gli aggancio.astronauti nel corso di 4 passeggiate spaziali hanno Dopo questo momento di tensione ed un perfetto agganciocollegato i cavi elettrici che portano lenergia e i fili dei tutto lequipaggio si è potuto prendere il suo meritato riposo,controlli computerizzati. che nei prossimi giorni sarà cosa alquanto rara.Questo importante pezzo della stazione sarà argomento didiscussione anche nelle prossime missioni, infatti, moltialtri moduli saranno agganciati a questo a partire dallaprima serie di pannelli solari che verranno installati nellaprossima missione dello shuttle prevista per il mese diNovembre 2000. Fig.5 - Gli ultimi istanti delle manovre di aggancio tra lo shuttle e la stazione spaziale Sabato 14 Questo è stato forse il giorno più importante della missione, infatti, nella mattina è stato sollevato il modulo Z1 dal vanoFig.4 - In questa immagine realizzata in computer grafica si cargo dello shuttle ed è stato agganciato al resto dellapossono notare tutti i moduli della stazione già installati e viene stazione spaziale grazie al grande braccio meccanico chemesso in evidenza il nuovo modulo Z1 (il pezzo più chiaro) possiede lo shuttle. La manovra è stata abbastanza delicata anche per il fatto cheLa missione giorno per giorno il modulo Unity, al quale si è agganciato lo Z1, prima della manovra vera e propria ha subito una serie di controlli deiMercoledì 11 sistemi per evitare che qualcosa andasse storto.Il lancio anche se è avvenuto con parecchi giorni di ritardo Ad aggancio avvenuto i due astronauti Leroy Chiao eper cause legate alle condizioni meteorologiche è avvenuto William S. McArthur Jr. hanno cominciato una verificaperfettamente come da manuale. completa delle loro tutte spaziali ed hanno iniziato aDopo il lancio tutti i membri dellequipaggio hanno potuto preparare la camera dello shuttle che gli permetterà trariposarsi un pò dopo lo stress del lancio e dopo tutti i giorni qualche ora di uscire nello spazio aperto ed iniziare la lorodattesa che di certo sono stato tutto tranne che rilassanti. attività extraveiculare (da ora in poi EVA anche per noi).Giovedì 12 Domenica 15In questa giornata oltre a qualche momento di riposo si sono Come potete vedere anche di domenica per gli astronautisucceduti ad un ritmo incalzante vari controlli sui sistemi non cè riposo, infatti, oggi è stata effettuata la prima delle 4 EVA programmate.
  • 28. Astroemagazine______________________________________________________________________61Questa sezione di lavoro nello spazio è stata eseguita da Nelle 6 ore e 48 minuti di EVA sono stati completati anche iLeroy Chiao e Bill McArthur ed ha avuto una durata collegamenti della porta PMA-3 e sono state eseguite anchecomplessiva di 6 ore e 28 minuti nei quali i due astronauti delle altre manovre per rialzare lorbita della stazione.hanno connesso elettricamente il nuovo modulo al restodella stazione.Nello specifico sono stati connessi 10 cavi elettrici,installate 2 antenne per comunicazione e montate 2 cassetteper gli attrezzi allesterno della stazione che aiuteranno gliastronauti nelle prossime attività extraveiculari.Oltre a questi due astronauti che hanno lavorato allesternodella navetta vi è stato anche laiuto dallinterno da parte diKoichi Wakata che per tutto il tempo ha manovrato ilgrande braccio robotico dello shuttle aiutando i movimentidei compagni fuori.Lunedì 16Altra giornata di intenso lavoro per gli astronauti a causadella seconda EVA eseguita oggi dagli astronauti JeffWisoff e Mike Lopez-Alegria aiutati come al solito daKoichi Wakata che ha manovrato il braccio robotico dello Fig. 7 - Uno degli astronauti mentre lavoro alle connessioni dei cavi elettrici della stazione spaziale.shuttle. In questa sezione di lavoro extraveiculare duratacirca 7 ore gli astronauti hanno installato la PMA-3, unaporta pressurizzata per laggancio alla ISS da parte di altri Mercoledì 18veicoli spaziali. La porta è stata connessa tramite 2 cavi per Oggi si è svolta lultima delle 4 EVA programmate nellaalimentazione elettrica e controllo computerizzato allo quale gli astronauti Jeff Wisoff e Mike Lopez-AlegriaUnity mentre il nuovo modulo Z1 è stato predisposto per hanno lavorato per 6 ore e 56 minuti.larrivo con lSTS-97 della prima grande sezione di pannelli In questa passeggiata spaziale sono state completate moltesolari. Il pilota e il comandante alla fine della giornata delle operazioni iniziate nei giorni scorsi ed ora la stazione èlavorativa in attività extraveiculare hanno condotto una pronta a ricevere i nuovi pannelli solari che la renderàcorrezione di rotta che ha alzato lorbita della stazione. energeticamente autonoma cosa importantissima per il primo equipaggio che occuperà la stazione spaziale. Durante la giornata è stata eseguita lultima delle 3 correzioni di altitudine da parte del comandante e del pilota della missione, in totale nelle tre manovre la stazione si è alzata di 5 miglia nautiche.Fig.6 - Un degli astronauti a lavoro vicino al vano cargo delloshuttle, è visibile il grande braccio robotico che veniva controllatoda Wakata.Martedì 17 Fig.8 - I due astronauti Wisoff e Lopez-Alegria a lavoro nelle vicinanze del modulo Zvezda. É visibile anche il braccio roboticoContinua il lavoro per costruire la stazione spaziale ed dello shuttle.anche oggi gli astronauti Leroy Chiao e Bill McArthur sonousciti allesterno della navetta spaziale per lennesima EVAaiutati da Wakata e Lopez-Alegria allinterno dello shuttle Giovedì 19con le manovre del grande braccio robotico. Finito il lavoro allesterno della stazione che ha portato viaIn questa attività extraveiculare i due astronauti due agli astronauti ben 4 giorni di duro lavoro, comincia ilconvertitori di energia elettrica chiamati DDCUs che lavoro allinterno della stazione stessa.convertiranno in energia elettrica la luce solare raccolta dai Nella giornata sono state completate le connessioni tra ilfuturi pannelli solari che arriveranno sulla stazione intorno nuovo modulo e il resto della stazione lavorando dentro ilallinizio di Dicembre 2000. modulo Unity e Zarya. Sono stati eseguiti anche i primi test sui giroscopi, Control Moment Gyros, situati allinterno del Z1 e che serviranno a
  • 29. 62________________________________________________________________________ Ottobre_2000rendere più stabile lorbita della stazione soprattutto ora che (IMMAGINE: art_station.jpg ; ALLINEAMENTO:alla fineil 2 Novembre 2000, secondo il programma, il primo dellarticolo; DIDASCALIA:"Immagine in computer graficaequipaggio stabile della stazione arriverà a bordo. dellattuale configurazione della stazione spaziale.") Saverio Cammarata Su IRC "Iss" Cammarata Saverio è nato nel 1982 e vive a Randazzo(CT) alle pendici dellEtna sotto un cielo stupendo. Fin da piccolo si è interessato alle scienze in genere ma già alletà di 12 anni cominciava a mostrare interesse per i fenomeni celesti. Ora da qualche anno si interessa allastronomia in modo un pò più serio ed è articolista di astroemagazine non che suo promoter.Fig.10 - Fotografia reale della stazione spaziale. Il modulo inbasso è il Z1 facilmente riconoscibile per la sua antenna.Venerdì 20Finito tutto il lavoro programmato gli astronauti si sonopreparati a lasciare la stazione spaziale, infatti, dopo unbreve periodo di riposo il comandante e il pilota delloshuttle hanno eseguito un perfetto distacco dalla stazione esi sono allontanati dalla stazione.Fig.11 - Fotografia eseguita da uno degli astronauti da uno deglioblò dello shuttle poco dopo il distacco dalla stazione spaziale.Sabato 21Dopo un bel periodo di riposo che ha aiutato senza dubbiogli astronauti a scaricarsi dalla fatica delle dure giornate dilavoro sulla stazione spaziale ci si prepara allatterraggiocon il controllo di tutti i sistemi che sono indispensabiliaffinché questa manovra, delicata ma ormai bensperimentata, riesca al maglio.Domenica 22/Martedì 24In questi giorni gli astronauti sono rimasti nello spazio acausa delle avverse condizioni del tempo a terra che nonhanno permesso di effettuare regolarmente latterraggio nelgiorno programmato. Nella notte di giorno 24 lo shuttle èfelicemente arrivato a terra.
  • 30. 63_____________________________________________________________________________ OttobreC ari amici della CCD Gallery, bentrovati in questa nostra terza puntata della “rubrica digitale” di Astroemagazine. Abbiamo accoltocon tanto piacere le vostre lettere ed ivostri commenti su questa nuova rubrica eci ha fatto molto piacere che anche voi(come noi) guardiate questo “angoloCCD” non solo come il posto dove poterpubblicare le vostre immagini ma anche esoprattutto quello in cui scrivere le vostreesperienze e dare modo così di discuternesulle modalità ed i risultati insieme adaltri.Questo mese, troveremo un utilissimo a cura di Salvatore Pluchino pluchino@tiscalinet.itarticolo scritto da M.Facchini sul e Mauro Facchini m.facchini@iol.itpretrattamento delle immagini, leggetelocon cura senza sottovalutare l’importanzadi molte nozioni che a volte sembrerebbero in collaborazione congià di “nostra proprietà” ed invece …Vi ricordiamo che potete inviare le vostreimmagini o i vostri testi all’indirizzoccdgallery@astrofili.orgVi aspettiamo!! spiegare le foto sono ottenute tramite una sovrapposizione della fotografia Buona lettura. vecchia macchina fotografica digitale (una successiva. Nikon Coolpix 300 con sensore da 300.000 Il mio è un metodo di ripresa molto pocoGabriele Profita ci ha inviato un pixel). "ortodosso", poiché per ottenere le mieinteressante esperienza di fotomosaico, Impariamo a scattare le fotografie riprese accosto semplicemente lobbiettivopubblichiamo di seguito il suo articolo. necessarie a comporre un mosaico della mia fotocamera digitale alloculare Per prima cosa bisogna capire come del telescopio: questo procedimentoIl Mosaico CCD bisogna scattare le immagini per un mosaico: presuppone quindi laccostamento delle lenti dellobbiettivo e a quelle delloculare,di Gabriele Profita gaprofit@tin.it scattiamo molte fotografie, non importa se alcune vengono male, alla fineU na delle tecniche più usate dagli astroimager per ottenere riprese agrande campo nonostante le ridotte utilizzeremo solo le migliori; le fotografie chedimensioni del sensore CCD è il mosaico; scattiamo devono esseretuttavia questa tecnica non è utilizzata fatte in modo tale che ogniunicamente per riprese a grande campo: si immagine riprenda unapossono fare infatti riprese ad piccola parteingrandimenti molto forti anche di un dellimmagine precedente.singolo cratere lunare per poi crearne un (fig.1)mosaico ed ottenere un immagine Non importa se i bordinettamente più dettagliata di quella che si dellimmagine non sonosarebbe ottenuta con una singola ripresa a definiti a causa dellecampo maggiore. deformazioni che puòIl mosaico non è però una tecnica che può creare loculare, laessere definita unesclusiva dei CCD, può turbolenza atmosferica, ilessere infatti adottata anche nelle normali coma o altri fattori, in Il pannello Strumenti di Photoshopfotografie, nel caso che vi andrò a quanto queste imperfezioni verranno eliminate dalla e ciò provoca inevitabilmente una sorta di effetto "fish-eye" (la lente della fotocamera è già di per sé un grandangolo). Poiché questo è lunico metodo di ripresa che posso adottare, cerco di sfruttare al meglio il mosaico per ottenere immagini quanto più dettagliate possibili. Iniziamo a creare il mosaico Entriamo in Photoshop e apriamo tutte le immagini che abbiamo scattato, cercando di limitarci ad una ventina per non rallentare eccessivamente il computer e creiamo una nuova immagine che abbia dimensioni appropriate a contenere tutte le altre, quindi almeno 2000x2000 (anche se questo dipende dalla risoluzione delle immagini che abbiamo ripreso, nel mio caso le immagini "base" erano inFig.1 640x480).
  • 31. Ottobre____________________________________________________________________________64CCD GalleryFig.2 – Il pannello con i livelliCominciamo a spostare le immagini cheriteniamo valide nella nuova finestrafacendo "copia-incolla" nel seguentemodo:1- Selezioniamo la finestra dellimmagineda spostare. Fig.3 – L’assemblaggio2- Premiamo Ctrl + A per selezionarelintera immagine. Il processo di cancellazione non è uno dei3- Premiamo ora Ctrl + C per copiare Le rifiniture finali più facili, infatti bisogna fare in modo chelimmagine Una operazione importante al fine di nessuna parte nera o con colori errati4- Infine selezioniamo la finestra di ottenere unimmagine finale migliore divenga visibile a seguito delladestinazione e con Ctrl + V incolliamo possibile, è quella di confrontare livelli che cancellazione di un livello superiore.limmagine. presentano la stessa caratteristica Per cancellare in modo correttoSe avrete eseguito correttamente superficiale e di scegliere quale ci selezioniamo una gomma sfumata di mediequestoperazione vi ritroverete con tanti conviene eliminare e quale tenere dimensioni e sfumiamo tutti i bordi, inlivelli quante sono le immagini che avrete (naturalmente terremo limmagine con modo da non rendere evidente il "taglio"incollato Fig.2 In questo modo cercheremo maggiori dettagli). ed eseguiamo la stessa operazione su tutti idi abbozzare una prima immagine dellaLuna; per allineare correttamente le varieimmagini, selezioniamo il livello che sitrova sopra tutti gli altri, e dal menu livellidiminuiamo la sua opacità in modo dapoter vedere attraverso, il livello inferiore.A questo punto prendiamo lo strumentosposta (Shift + V) e clicchiamo tenendopremuto il pulsante del mouse su uncratere piuttosto piccolo che possa essereusato come riferimento (nel caso diimmagini non lunari sarà molto piùsemplice operare con una stella),trasciniamo ora limmagine in modo taleda far combaciare il cratere del livellosuperiore con quello inferiore.Nel caso in cui non coincidesseperfettamente può darsi che una delleimmagini sia ruotata rispetto allaltra:procederemo quindi alla rotazione eallineamento con i tasti Ctrl + T edeseguendo quindi loperazione con ilmouse.A questo punto dovrete aver ottenuto unimmagine simile a quella in Fig.3(IMMAGINE frames.jpg) (magari conuna vignettatura minore!), noterete cheogni livello si sovrappone per una piccola Fig.4 – Il mosaico è ulteriormente rifinito.parte che va quindi eliminata.
  • 32. Astroemagazine______________________________________________________________________65CCD Gallerylivelli tranne lultimo. E con vostrasorpresa ed in poco tempo avrete creato unfantastico mosaico lunare! (Fig.4)Ovviamente non sempre è così semplice,anche perché può capitare che un livellosia troppo scuro o troppo chiaro, oppureche tendasensibilmenteverso il rosso:a questo rime-dieremo rego-lando la tona-lità e la satu-razione di quel-lunico livello che presenta le anomalie. Infine selimmagine finale appare poco contrastatao con pochi dettagli, applicheremo primaun filtro luminosità/contrasto ed in seguitocon una leggera maschera di contrasto.Ora non ci resta che unire i livel-li e salvare limmagine (dopo averscritto su di essa tutti i dati neces-sari), per ritenerci veramente sod-disfatti di aver creato il nostroprimo mosaico lunare.Fig. 5 – Sullo sfondo:Fotomosaico Lunare diGariele Profita.
  • 33. Ottobre____________________________________________________________________________66CCD GalleryCondizioni metereologiche permettendo,le notti di questo autunno ci hannoregalato davvero belle sorprese intermini di immagini planetarie e nonsolo.Avete anche voi eseguito delle foto disoggetti planetari? Volete inviarcele evederle pubblicate su queste pagine?O ancora ,meglio avete portato atermine un processo di elaborazione chevi ha consentito di ottenere dellefantastiche immagini?Scriveteci e mandate le immagini e lenote descrittive all’indirizzo e-mailccdgallery@astrofili.org.Vi aspettiamo numerosi!! Fig.1 e 2 – Giove . Immagini di Riccardo RenziNon c’è che dire, il nostro amicoRiccardo Renzi ha davvero fatto uneccellente lavoro sul “gigante” delSistema Solare.A destra, in alto: Giove in una immaginedi fine Ottobre ripresa da RiccardoRenzi. Entrambe le immagini sono stateriprese con una camera CCDStarlightXpress Hx- 516; TelescopioCG-11 Celestron; Uso di una lente diBarlow 2x de-luxe Vixen, con tubo diprolunga per una focale risultante diF/40. Quadricromia LR(G)B, seeingbuono a momenti ottimo.La foto di Saturno è anch’essa diRiccardo Renzi. E’ notevole la ricchezza Fig. 3 –Saturno, immagine di Riccardo Renzi.di dettagli sia sul disco che sul sistemadi anelli. Si intravede la divisione diEncke! Complimenti!Sistema ottico e di acquisizione identicoa quello usato per le due immagini diGiove precedenti.Concludiamo la carrellata di immaginicon tre bellissime riprese di MauroFacchini dell’Osservatorio di Cavezzo.Qui a destra dall’alto: Marte, Giove eSaturno, ripresi l’anno scorso.Le immagini sono state fatte con unrifrattore acromatico da 150mm F/15 eproiezione oculate Erfle da 28mm.Inviateci le vostreimmagini planetarie eDeep-Sky all’indirizzo:ccdgallery@astrofili.org
  • 34. Astroemagazine______________________________________________________________________67CCD Gallery DOS. È una svolta. Agli inizi degli anni 90 entra in scena unaltro personaggio, maImmagini CCD, americano di nome Richard Berry. Esso distribuisce al mondo e in maniera libera i sorgenti di un programma di elaborazione - AIP, Astronomical Image Processing - che R ipre sa , Pre tra tta me nto sarà la base per molti programmatori e astroimager italiani. La combinazione di questi due eventi e lentrata in servizio nel e d El a b o ra z i o ne 1994 della nostra camera CCD ERG110, autocostruita allinterno dellosservatorio di Cavezzo ci permette di aquisire una serie di conoscenze e di esperienze uniche. di Mauro Facchini m.facchini@iol.it I concetti descritti nel libro di Buil e nei libri scritti dal Berry sono stati da acquisiti in modo totale, come la somma di immagini, la media, il corretto pretrattamento - Dark e Flat - e il non inventare quello che non esiste; essi sono diventati un punto fermo. In pratica pretratta la quasi totalità delle immagini acquisite. La Digitalizzazione La luce - segnale analogico - che colpisce il sensore CCD viene da questo trasformata in un segnale elettrico e in seguito grazie allelettronica convertito in una serie di numeri discreti - digitalizzazione -. Questi numeri rappresentano con una certa precisione il flusso luminoso che colpisce il CCD per un dato periodo di esposizione. La precisione viene definita a priori dalla capacità del CCD e dalla elettronica di controllo. Praticamente non serve a nulla avere il miglior CCD sul mercato con conferma di informazioni avute, e che allaIntroduzione prova dei fatti si sono rilevate inesatte e prestazioni - esoteriche - e poi abbinargli una elettronica non adeguata.Questo articolo nasce con lo scopo di hanno prodotto risultati contrastanti. Possiamo paragonare la capacità di unaiutare a chiarire quei concetti, e passaggi, singolo pixel come un secchio cheche sono alla base della ripresa diimmagini astronomiche tramite camera Un pò di Storia raccoglie lacqua, esso ha delle dimesioni fisiche che si riassumono semplicementeCCD. Gli stessi concetti, e una parte delle A metà degli anni 80 un astronomo e come diametro, altezza e efficienza neloperazioni basilari di filtratura sono astrofilo francese di nome Cristian Buil contenere e riversare il liquido in un altroapplicabili a qualunque altra immagine getta le basi per poter diffondere questo contenitore per il conteggio.digitale. tipo di ripresa fra gli astrofili di tutto il Il diametro più è grande e maggiore sarà laNon che operativamente il pretrattamento mondo, scrive un libro di successo - CCD sensibilità alla luce. Quà le scuole disia una operazione difficoltosa, ma Astronomy-, immette in commercio una pensiero di dividono in due filoni, ilimprovvisazione e la superficialità con serie di camere con prestazioni sostenitori del pixel piccolo - altacui improvvisati astroimager hanno assolutamente incredibili e un programma risoluzione spaziale, ma, esposizioniesternato - il come si fa - ha fatto sì che di elaborazioni derivato da omologhi lunghe e bassa sensibilità e i fautori delconcetti "basilari" venissero ignorati presso losservatorio del Pic Du Midì di pixel grosso - bassa risoluzione spaziale,completamente. nome - MiPS, Microcomputer Image ma, esposizioni corte e alta sensibilità eAffermazioni del tipo - non ce bisogno del Processing System - ma funzionante su PC capacità . Non esiste il pixel piccolo condark, il flat non serve, ecc..- e laver di fascia bassa e con sistema operativocreduto che tutto fosse facile da fare con ilCCD ha portato a una disinformazionedigitale. Ancora oggi a distanza di anni econ una letteratura ormai completa e allaportata di chiunque vi sono astrofili alleprese con la ripresa del Dark e del Flat.La conferma di quanto esposto sopra la siè avuta in questi anni, dove fra vari StarParty, incontri, o richieste di delucidazionia livello personale puntualmente siritornava sullargomento Dark, Flat.A volte sono astrofili che giustamentevolendo iniziare con il piede giusto sirivolgono chiedendo chiarimenti, altri chesperimentate idee sbagliate chiedono Fig.1 - La digitalizzazione (immagine)
  • 35. Ottobre____________________________________________________________________________68CCD Gallerytutti i pregi di quello grosso eviceversa, corto avremo una matrice di numeri 2) Rumore Elettronico o Bias Frame.bisogna scegliere in funzione di quelloche si vole fare - pianeti o profondo cielo- e che tipo di telescopio e lunghezzafocale si ha. Una osservazioneinteressante che conferma quanto detto lasi può verificare leggendo le specifichedelle varie camere CCD in commercio. Sehanno pixel piccoli come le varie HiSIS,Starlight, LISAA (CCD Kodak, Sony,Texas, ecc), che vanno dai 6,4 micron ai 9micron, la digitalizzazione non arriva maia 16 bit (65535 livelli), ma si ferma a 12,14 o 15, altrimenti con camere che Fig.3 - Rappresentazione combinata matrice numerica e immagine relativapossiedono pixel dellordine dei 18, 24, 27micron, ST6, APOGEE (CCD Kodak,Texas, Thomson, EEV, SiTE, ecc.),abbiamo i fatidici 16 bit (65535 livelli),nel caso di camere con sensori - scientifici(CCD EEV, SiTE), è possibile superare i16 bit.Camere specificatamente professionali enon tutte alla portata degli astrofili perlalto costo.Le nostre prime camere CCD sono stateper molti lST4 a 8 bit, ossia le immaginirisultanti contenevano 256 livelli (28), ela Lynx che poteva digitalizzare a 12 bit, Fig.4 e 5 - Immagine di Rumore Termico o Dark Frame (sinistra) e immagine di Rumoreossia 4096 livelli, (212), poi quasi in Elettronico o Bias (destra)contemporanea arrivarono le HiSIS (214)a 16384 livelli e lST6 (216) a 65535livelli. Recentemente SBIG ST7 e ST8, le memorizzata sul PC che assomiglierebbe È il rumore prodotto dallelettronica dellaStarlight e le APOGE LISAA. a 14 bit, alla pagina di un foglio di carta a quadretti camera CCD, esso è indipendente dallaossia 16384 livelli. largo 600x400 quadretti dove allinterno di temperatura ed è costante. ogni cella vi sia scritto un valore numerico. Questo rumore lo troviamo in tutte le immagini, nel Dark, nel Flat, e ovviamenteLimmagine grezza I rumori nelle immagini dei nostri oggetti. Anche la ripresa di questa particolare La rappresentazione della nostra immagine immagine non presenta problemi, visto che non contiene solo linformazione luminosa non esiste una esposizione tipo. La si può delloggetto, ma tutta una serie di valori ottenere esponendo con il minor tempo di numerici sommati a quelli - buoni - che esposizione disponibile nel programma di nulla hanno a che vedere. controllo, oppure se la camera prevede già 1) Rumore Termico o Dark Frame. questa possibilità . Parliamo di - rumore termico - del CCD, Fra i rumori è quello meno invasivo, nel come tutti i componenti elettronici per pretrattamento esso viene sempre rimosso. funzionare ha bisogno di corrente, ma far Sempre lastrofilo Buil nel suo libro CCD circolare corrente significa scaldare e ciò Astronomy esponeva un metodo per porta a produrre rumore che andrà a utilizzare un Dark con un tempo diFig.2 – L’immagine grezza sommarsi alla nostra immagine. Si cerca di esposizione differente dallimmagine e ovviare a ciò raffreddando il CCD, infatti sappiamo benissimo come ciò non siaRiflettendo sui livelli di digitalizzazione ogni camera possiede al suo interno unpossiamo intuire come limmagine corretto. Ciò presuppone la ripresa e dispositivo chiamato cella di - Peltier -, che lutilizzo dellimmagine di Bias. In praticacontenente maggiori livelli ha la possibilità a contatto con il CCD permette lestrazionedi discernere allinterno del segnale se il programma di elaborazione mette a del calore. Esso va dissipato attraverso disposizione la funzione di "Darkluminoso "dettagli" altrimenti non alette di raffreddamento - dissipazione inrilevabili. Optimization" dovremo utilizzare oltre al aria -, oppure con ventilazione forzata. Si dark esposto differentemente ancheÈ anche limmagine più importante; ci possono montare più dispositivi in cascatamostra che cosa abbiamo ripreso!. limmagine di Bias. Sarà il programma che per ottenere una estrazione del calore calcolerà un coefficente ottimale diOvvio che anche il resto della camera CCD maggiore e far raggiungere al CCDdeve essere allaltezza, altrimenti si corre il moltiplicazione o di divisione da applicare temperature nettamente inferiori allo zero. al nostro Dark per poterlo utilizzare nellarischio di avere sì un motore da formula 1 Il metodo migliore, anche se un po piùmontato su una utilitaria. Le prestazioni sottrazione. complesso rimane la dissipazione tramite 3) Disuniformità di campo o Flat Field.non possono proprio definirsi equivalenti. liquido a contatto con la massa radiante.Una volta acquisita limmagine essa verrà Il CCD è costituito da tanti elementi È noto che più si raffredda un componente sensibili che a prima vista possonomemorizzata sul nostro computer come e minore sarà lagitazione termica di esso.una serie di numeri. Questi numeri - sembrare uguali. Ciò è vero per le loro In pratica si cerca di limitare il moto degli dimensioni fisiche, ma non lo è per quantomatrice - saranno disposti come la struttura elettroni che altrimenti produrrebberodel nostro CCD. Per esempio se noi riguarda la sensibilità alla radiazione rumore. Una riduzione della temperatura di luminosa.avessimo un CCD che ha come dimesione circa 5 gradi porta mediamente ad un600 pixel per il lato lungo e 400 per il lato Questa disuniformità può compromettere dimezzamento del rumore. certi campi di applicazione, vedi la
  • 36. Astroemagazine______________________________________________________________________69CCD Galleryfotometria, dove fare misure di luminosità questo dovuto al fatto che linformazione è effettuare riprese molto lunghe. Anche nele confronti richiede luniformità di ogni ancora poca rispetto alla somma dei caso di esposizioni corte da sommaresingolo pixel dellimmagine. Mentre per la rumori. successivamente comparirebbe unaripresa di immagini planetarie possiamo in Se allunghiamo lesposizione avremo un rotazione di campo tale da inficiare ilcerti casi anche soprassedere, ciò non guadagno del segnale in rapporto al risultato.possibile per la ripresa di immagini di rumore e quindi avremno una immagine 3)Le ottiche perfettamente allineate eprofondo cielo, dove queste differenze migliore. pulite, stessa cosa per la meccanica chepossono portare a risultati scientificamente Il discorso si può rovesciare riprendendo sostiene le ottiche. È un punto importante,non corretti o a brutte immagini. con brevi esposizioni un oggetto molto il disallineamento e la non perfetta messaRicordo che luso maggiore che ne fanno luminoso, avremo molto segnale e poco a fuoco sono deleteri per qualsiasigli astrofili di imaging è la rimozione di rumore, quindi una immagine migliore. immagine, Pianeti o profondo cielo.quegli antiestetici aloni più o meno Vi sono poi tecniche che applicate Mentre per la meccanica e linseguimentoevidenti che non sono altro che polvere successivamente possono portare a drastici è possibile diminuire i tempi di esposizionedepositata sul vetro anteriore della camera miglioramenti del rapporto segnale rumore, e di conseguenza limitare i difetti, con leoppure direttamente sulla faccia anteriore tra di essi citiamo la media la mediana e la ottiche ciò non si può fare.del vetrino che copre il CCD. Per somma di immagini. Esse però non 4)Una messa a fuoco accurata èrimuovere la vignettatura, caduta di luce possono nulla se abbiamo immagini importante, non servirebbe a niente avereimputabile a varie cause (ottiche sporche, scadenti già dallinizio. una strumentazione perfetta e poimal alluminate, campo ridotto ecc.). riprendere immagini non a fuoco. Molto importante quando si fanno foto La ripresa delle immagini planetarie. In questo caso le lunghe focali Prima di incominciare. fanno si che il fascio luminoso verso il La ripresa dellimmagine grezza è una CCD abbia una inclinazione tale che operazione semplice, ma condizionata da cercare la miglior posizione di fuoco non tutta una serie di fattori che si sia affatto facile, essendo sembrare ripercuoteranno sul risultato finale. "sempre a fuoco". Ma non è così. A questa piccola lista si potrebbero aggiungere Possiamo incominciare facendo un breve ulteriori voci e/o considerazioni su ciò che elenco: è meglio fare. 1)La montatura del nostro telescopio deve essere sufficientemente stabile e robusta - ortogonalità degli assi di ascensione retta Riprendiamo eFig.6 - Immagine di Disuniformità di e declinazione - da poter sostenere eCampo o Flat Field sopportare nel caso di riprese sul campo pretrattiamo una certa insensibilità al vento e a tutte In fig.8, la prima immagine è, quella cheRiassunto dei rumori. quelle condizioni meteo e non che contiene linformazione; (Immagine grezzaLimmagine di fig.7 è una schematica potrebbero pregiudicare la nostra sessione o Raw image).rappresentazione di come nel segnale letto osservativa. Un inseguimento altrettanto Lunico dubbio che sorge a questo punto èdal nostro CCD si nasconda "rumore". È preciso, da poter durare per almeno un quale tempo di esposizione utilizzare. Unaomesso il Flat, in quanto come accennato paio regola fissa non esiste, ma lesperienza hasopra esso serve per riportare alla stessa di minuti. ormai insegnato che a seconda delloggettosensibilità tutti i pixel del CCD. 2)Lo stazionamento deve essere altrettanto i tempi variano dal centesimo di secondo aVi è da aggiungere che più leposizione è accurato, altrimenti non si potranno circa 2, 3 minuti, diametro e luminositàbreve più il rumore sarà predominante, dello strumento fanno il resto, un F/5 è molto più luminoso di un F/15 e di consequenza anche i tempi di esposizione. Le esposizioni brevi vanno bene per riprese di Pianeti, Luna e Sole, esposizioni intorno al minuto per ammassi globulari o aperti, mentre per nebulose o galassie possiamo utilizzare tranquillamente subito esposizioni di qualche minuto. Supponiamo di aver ripreso limmagine di una galassia con tempo di esposizione di 3 minuti. La seconda immagine è quella che contiene il rumore; (Rumore Termico o Dark Image). Supponiamo di aver ripreso limmagine di una galassia con tempo di esposizione di 3 minuti. La prima operazione da fare è di sottrarre allimmagine originale – sempre di esposizione uguale allimmagine, es. 3 minuti come sopra - limmagine di Rumore termico o dark. Così facendo abbiamo eliminato dallimmagine il rumore della nostra camera CCD. Come accennato sopra più Fig. 7 - Rappresentazione grafica dei rumori questo rumore è contenuto per merito del
  • 37. Ottobre____________________________________________________________________________70CCD Galleryraffreddamento più il segnale utile e diconseguenza il rapporto segnale rumoresarà favorevole. Occorre ricordare che sialimmagine che il dark vanno ripresi allastessa temperatura, pena unosbilanciamento dei valori dellimmaginerisultante. Facciamo un esempio numerico:Supponiamo che limmagine dopo unaesposizione di 1 minuto con CCDraffreddato a -5 gradi centigradi abbia unvalore medio di 4375 livelli, mentre larelativa immagine di Rumore Termico oDark ma sempre ripresa a -5 gradi abbia unvalore medio di 1751 livelli.Prendiamo limmagine originale e ad essasottraiamo limmagine di rumore, avremo:4375-1751=2624 livelli di segnale"utilizzabile".Supponiamo che il nostro CCD abbia unadinamica di 214 bit ossia 16384 livelli,noteremo come una volta sottratto il darkla dinamica complessiva del nostro segnalesia scesa da 4375 a 2624 livelli. Poi seconfrontiamo alla dinamica della nostra Fig.8 - Esempio di menù grafico per lautomazione del pretrattamento. Contiene anchecamera CCD (16384 livelli) la dinamica il riferimento allimmagine di Bias per la Ottimizzazione del dark.ottenuta di 2624 livelli, avremo che ilnostro segnale è soltanto un 16%. bene -, era mai possibile che fosse così rumore. Va fatto con esposizioni corte atteRicordando quanto detto sopra riguardo complicato?. a far raggiungere allimmagine una sogliaallaumento del segnale abbassando la Ciò ha portato a sperimentare vari metodi: tale che il rumore del Dark e dellatemperatura e sapendo che il rumore si Sul manuale del programma di Buil si elettronica siano il più possibile contenuto,dimezza riducendo ulteriormente la legge che è possibile ottenerlo utilizzando solo così a vremo la certezza che il nostrotemperatura di 5 gradi avremo un immagini del cielo. Il metodo consisteva Flat contenga le disuniformità del soloraddoppio del segnale passando da un 16% nel riprendere immagini di cielo poco CCD.ad un 32%. Possiamo notare come ci siano stellato e sfalsate fra di loro in maniera tale Ormai lesperienza maturata portava aampi margini per prolungare lesposizione da non aver stelle nella stessa posizione risultati certi ad ogni sessione osservativa,prima di saturare la dinamica con sulle immagini e applicare una mediana. ma rimaneva un metodo ancora dipendenteconseguente miglioramento del rapporto Oppure riprendendo il fondo cielo al dalle capacità individuali, quali scegliere isegnale rumore. tramonto. Purtroppo il metodo risulta campi di stelle da utilizzare. essere di difficile realizzazione e ottenere Allo scopo di eliminare questoLa terza immagine è quella che contiene le un buon risultato non è facile. Trovare inconveniente si acquistò un pannello didisuniformità di sensibilità alla luce del lesposizione corretta, - o troppo chiaro o plexiglas opalino di un metro di lato enostro CCD. (Disuniformità di campo o troppo buio -, la scelta della zona di cielo - dello spessore di 5 millimetri e gli fu fattaFlat Field). o troppo chiara a troppo scura -. una cornice di legno.La ripresa di questa immagine è stata ed è Inevitabilmente la rotazione della Terra ci Le dimensioni erano tali che il pannellotuttora una di quelle operazioni tra le più metteva del suo. La ripresa del profondo risultante potesse essere posizionato sullafastidiose che la figura dellastroimager cielo invece ha dato risultati molto buoni, apertura della cupola. In questo modo fudeve affrontare. In questi anni sono lunico inconveniente era il fondo cielo sufficiente illuminarlo esternamente percomparsi articoli che ne spiegavano buio. Per ottenere dinamiche accettabili si ottenere una illuminazione uniforme. Dalimportanza, e di come matematicamente dovevano fare esposizioni lunghissime, subito si utilizzò la luce proveniente da unparlando funzionasse il tutto, ma, la lacuna mediamente come le stesse immagini degli lampione distante 150 metri, e i tempi dipiù grave rimaneva - come farla -. oggetti che stavamo riprendendo. ripresa calarono ulteriormente a circa 30Ovviamente cera scritto, bastava Per riprendere il profondo cielo i tempi di secondi. Ovvio che il metodo erariprendere uno schermo illuminato esposizione sono mediamente dellordine fortemente dipendente dalla trasparenzauniformemente e voilà il gioco era fatto - dei 2, 4 minuti, e il fondo cielo non arriva a del cielo e dal proprietario della casa.facile a dirsi ma meno da realizzarsi -. Si livelli di dinamica utili per utilizzarlo come Ormai la strada era tracciata e con pochecercava di carpire il metodo dai flat, percui dopo varie prove abbiamo modifiche si arrivò al metodo definitivoprofessionisti, cercando in tutti i modi di abbandonato la soluzione. che attualmente utilizziamo e che dainterpretare le fotografie dei grandi Molto meglio, risultò la ripresa del fondo risultati ineccepibili. Lunica cosa che si ètelescopi che comparivano sulle riviste cielo in prossimità dellorizzonte, modificato è stato rendersi autonomi perriportando immagini dello strumento e sfruttando la foschia, la diffusione lilluminazione utilizzando una lampada didella cupola con limmancabile pannello atmosferica e linquinamento luminoso del forma sferica opalina del diametro di 15bianco da riprendere. comune di Cavezzo. Il metodo si rivelò cm con allinterno una lampadina con vetroLa realizzazione sembrava non presentare vincente, niente stelle e tempi accorciati a opalino da 100 Watt. Il tutto posizionato adifficoltà di sorta, ma allatto pratico ci si circa 1, 2 minuti. circa 6 metri allesterno dellosservatorio.scontrava con una realizzazione casalinga Anche così - nonostante il metodo Con tale sistema di illuminazione e su unche non realizzava la nostra immagine di funzionasse -, bisognava comunque raggio di 20 cm (specchio del diametro diFlat, ma immagini inutilizzabili. Qui ogni perdere tempo che alla fine della sessione 40 centimetri), lilluminazione pressochéastroimager si è barcamenato come ha osservativa risultava parecchio fastidioso. perfetta e uniforme.potuto, - non si sapeva proprio come farlo Il Flat risultante era buono, ma non Tale metodo indipendente da fattori umani, perfetto, contenendo una certa dose di è in funzione da ormai 4 anni e si è
  • 38. Astroemagazine______________________________________________________________________71CCD Gallerydimostrato di totale affidabilità e dark lo possiamo riprendere con un tempo gran vantaggio.ripetibilità nellottenere limmagine di Flat. per esempio di 1 minuto. È evidente il Ciò è dovuto al fatto che il CCD è unOvvio che i tempi di esposizione si sono guadagno di 2 minuti, che per una singola dispositivo ad accumulo di caricheridotti a valori di tutto relax, mediamente immagine non è una gran perdita di tempo, "lineare", ossia se in un minuto raggiungodellordine dei 5, 10 secondi. In casi ma riprendendone diverse è evidente il 100 in due minuti raggiungo 200 e così via.particolari è possibile aggiungere altrailluminazione per ridurre ulteriormente itempi di ripresa.La quarta immagine è la menoimpegnativa, contiene il rumoredellelettronica del nostro CCD.(Rumore elettronico o Bias). Vedi fig. 9.Una delle immagini più "sconosciute" è ilBias essendo formata esclusivamente darumore elettronico la troviamo in tutte leimmagini che riprendiamo e vienerimosso durate il pretrattamento. Èpossibile utilizzare il Bias per pretrattarele nostre immagini con dark di differenteesposizione come accennato sopra.In pratica se noi avessimo ripreso Fig.9 – La voce di menù dedicata alla funzione di normalizzazione del dark frame.immagini con esposizioni di 3 minuti, il Mi chiamo Mauro Facchini e faccio parte dellOss. di Cavezzo, i miei interessi sono rivolti alla elaborazione delle immagini che pratico dal 90, prima con un vecchissimo e strepitoso Ulead Photostyler, poi larrivo delle immagini a 16bit sono passato a MiPS (il piu grande) e con esso mi sono fatto le "ossa". Ora utilizzo Astroart.
  • 39. Astroemagazine______________________________________________________________________72 ASTROPOSTA l’ Astroposta gazine ema dei lettori a cura di Andrea Tasselli atasselli@hotmail.com e Riccardo Renzi rikimag@tin.itCara Redazione, collimazione allentandole con cio che locchio non puo fare in quanto ilComplimenti per la bellissima moderazione. sistema occhio-cervello formaAstroemagazine ben realizzata e ricca di Se, tuttavia, anche cosi non riesci a unimmagine ogni trentesimo di secondo;contenuti. Il motivo per cui vi scrivo ottenere una collimazione le camere ccd , inoltre, rendonoriguarda una mia prova di collimazione di perfetta,potrebbe significare che ad essere facilmente accessibili zone dello spettroun Maksutov-Cassegrain da 6”- scollimato sia il primario, ed allora non elettromagnetico (infrarosso,e nelle piuf/11.8(MK67 Intes).Seguendo le istruzioni resta altro che agire su di esso,tramite le sofisticate anche lUV) ,che soprattutto inriportate in un libretto per autocollimare viti presenti in culatta. Ci vuole del campo planetario portano ad immaginile ottiche,mi sono lanciato nel tempo, e molti tentativi, ma almeno nel radicalmente differenti rispetto al visibile.impresa,combinando un bel mio esemplare, una volta trovata la Posta la premessa, esistono dei sistemi (dimacello.Premetto che il telescopio era collimazione perfetta,questa si e cui a quanto pare hai gia sentito parlare)solo leggermente scollimato ma usandolo mantenuta nel tempo, e gli eventuali per migliorare la visione telescopica ,prevalentemente per osservazioni ad alta ritocchi hanno riguardato solo il tramite il filtraggio: si tende cioe arisoluzione volevo averlo perfetto.Ho secondario. Fammi sapere se hai risolto il selezionare certe frequenze al fine dipraticamente agito solamente sullo problema; se non te la senti, rivolgiti pure aumentare il contrasto dei soggettispecchio secondario riuscendo però solo allassistenza tecnica del rivenditore,che astronomici.a peggiorare la collimazione e come se se e serio sara in grado di sistemare le Sui pianeti, tramite filtri colorati saranon bastasse con l’oculare da 25mm e cose, con un minimo esborso di denaro. possibile evidenziare particolari dettagli:diagonale da 31.8mm non raggiungo più Saluti e cieli sereni per esempio, la grande macchia rossa sula messa a fuoco(che prima Riccardo Renzi Giove sara meglio evidente attraverso unraggiungevo)e per raggiungerla devo filtro blu.Tuttavia, vorrei ribadire il fattoestrarre il diagonale di circa 2- ∇∇∇ che nessun filtro potra farti vedere i3cm,figuriamoci se utilizzassi un oculare soggetti astronomici come in fotografia.da 40mm .Ho cercato di sistemare le Spettabile Redazione, Per i soggetti planetari, mi sento dicose,agendo sempre sulle viti del vorrei porvi due domande: consigliarti i filtri seguenti, scelti anche insecondario ma non si riesce piu’ a 1)Con un "Antares Saturn 114mm base al diametro del tuo telescopio:collimarlo,al massimo riesco ad avere 900mm" servono dei filtri per poter ü Giallo chiaro (numero di Wratten #8,una collimazione leggermente meglio di vedere meglio nebulose e pianeti (i colori 80% di trasmissione)quella attuale(che risulta disastrosa). delle stelle o i colori dei pianeti che ü Arancione (#21, 46%)Avete qualche suggerimento da darmi o tranne Giove vedo come dischi di luce, ü Rosso leggero (#23A, 25%)non mi resta che riportare lo strumento oculare H 12,5mm), o le immagini che ü Verde leggero (#56, 53%)all’assistenza tecnica del rivenditore? vedo in giro sono solo possibili con la ü Blu (#80A, 30%)Grazie e complimenti ancora. fotografia astronomica e locchio non Un tale set di filtri ti potra essere utile Giovanni (Milano) riesce a raccogliere bene? anche in futuro, per luso su un eventuale 2)Con un oculare più piccolo (4 o 6 mm) prossimo telescopio piu potente: Risponde potrei rischare di non riuscire a mettere a rappresenta una specie di investimento, e , Riccardo Renzi – Staff Tecnico fuoco i corpi dato che si restringe come per gli oculari, ti consiglio diDunque, caro Giovanni, credo di poterti lintervallo di messa a fuoco? rivolgerti a materiale di buona qualitaaiutare dato che ho posseduto lIntes per Mario Casalaina (Celestron,Meade, Baader), non fidarticirca un anno. Se non riesci a raggiungere quindi di filtri da 20K £ luno.il fuoco con loculare + Risponde Per quanto riguarda il profondo cielo,diagonale,dovrebbe significare che Andrea Tasselli – Staff Tecnico esistono due tipologie di filtri nebulari:agendo sulle viti di collimazione, hai (1) Caro Mario, non preoccuparti troppo ü quelli che rigettano le luci parassite,ospostato lo specchietto secondario di se alloculare del tuo "114" non riesci a LPR a banda larga o stretta (Lumiconparecchio (2-3 mm.) verso il primario.Se vedere nebulose e pianeti colorati e Deep-Sky o UHC, Meade Broadbandnon lo sai gia, ogni vite di collimazione contrastati come nelle fotografie.In effetti, o Narrowband),del secondario ,sullIntes,e circondata da non si pone mai abbastanza laccento ü i nebulari veri e propri, che hannouna molla che tiene il tutto in tensione, (parlo di noialtri divulgatori) sul fatto che una banda passante centratacon lo svantaggio pero di non rendere tra la visione telescopica diretta alloculare sullemissione dellossigeno due voltesensibile il fine corsa (come sui Meade- e le fotografie ( o a maggior ragione le ionizzato (Lumicon O-III, MeadeCelestron)per cui ce il rischio di svitare riprese CCD) ce un abisso: infatti Oxigen-III nebular filter) otroppo le viti di collimazione con risultati locchio "interpreta" londa luminosa in dellidrogeno ionizzato (Lumicon H-disastrosi(il secondario puo cadere sul maniera assai diversa da un ben differente beta)primario). Il mio consiglio e quello di ricettore quale puo essere una pellicola Mi sento di consigliarti un LPR a bandaallontanare il secondario dal primario, fotografica o un chip elettronico.In due larga se abitualmente osservi da luoghistringendo tutte e tre le viti di parole ( ma proprio due: per essere piuttosto affetti da inquinamentocollimazione; una volta arrivato a fine esaurienti occorrerebbero una serie di luminoso;in unione ad un oculare dicorsa, inquadrata una stella a medio articoli a tema) la pellicola rende visibili i focale medio lunga, tipo un 25mm, tiingrandimento, e sfocatala colori, poiche accumula sulla sua garantira ottime immagini di nebulosemoderatamente,agisci sulle viti di superfice i fotoni delle varie frequenze, estese (M42,M17,M16,M8,M20)
  • 40. Astroemagazine______________________________________________________________________73Invece , dato il diametro del tuo (2) I "114/900" hanno unottimo intervallo soddisfare. Grazie per quello che potretetelescopio, non ti consiglio di rivolgerti ad di fuoco, tale da far andare a fuoco fare.un LPR a banda stretta, che tenderebbe a praticamente ogni oculare; non ti Alessandro Senascurire troppo limmagine. consiglio tuttavia di acquistare un 4mm.,ilPer quanto riguarda i nebulari, dallH.beta cui potere risultante sarebbe troppo Risponde Gabriele Profitanon trarresti alcun vantaggio (in effetti, elevato per lottica sferica del tuo Caro Alessandro,ce dibattito tra gli astrofili sul fatto che telescopio.Un ottimo 6 mm.,magari a Roma esistono molte società di astrofili,esso serva a qualcosa: e utile solo su un ortoscopico, con barilotto filettato per fra cui alcune molto grandi come il Gruppopaio di oggetti...) mentre l O-III e un accogliere i filtri, potrebbe essere ideale Astrofili Hipparcos http://go.to/hipparcos efiltro eccezionale, che ti consiglio senza per osservazioni planetarie col tuo lAssociazione Romana Astrofili (A.R.A)indugi.Con esso, sono riuscito a vedere telescopio quando le condizioni di http://www.mclink.it/mclink/astro/ass/ass0nel cercatore 9x60 lintero velo del cigno, turbolenza lo permetteranno, essendo i 006.htm ; se vuoi veramente diventare unponendolo dietro loculare.Sulle nebulose 150x risultanti praticamente il massimo astrofilo "evoluto", ti consiglio di entrare aplanetarie e essenziale, spesso rende ingrandimento sfruttabile dal "114" (ma far parte di qualcuna di questevisibili oggetti che senza filtro alcuni esemplari da me provati, hanno associazioni:infatti nonostante questesemplicemente non si vedono. Lunica dimostrato di poter arrivare con profitto ai organizzino periodici seminari, assembleeraccomandazione che devo farti, riguardo 200x). ed uscite astronomiche, credo che perallO-III, e che esso (almeno nella Un saluto, e scrivici ancora! entrare nel vivo della cosa ti convengaversione Lumicon, che possiedo) e assai Andrea Tasselli seguirle costantemente diventandone socio.delicato: bisogna proteggerlo con ∇∇∇ Purtroppo queste associazioni sono cosìattenzione dallumidita perlomeno quando grandi, dal punto di vista degli iscritti sononon si usa, altrimenti puo deteriorarsi Cara Redazione, volevo chiedervi se più di 500, che potresti ritrovarti spaesato,irrimediabilmente. Ancora una volta, non potevate aiutarmi ad individuare corsi di infatti non tutti i soci si conoscono e per diaspettarti miracoli dalluso di questi Astronomia a Roma. Ho tantissime più si ritengono un vero e proprio gruppofiltri...Ma soprattutto lO-III potra non di domande senza risposte ed una grande scientifico.Se cerchi dei gruppi piùrado meravigliarti piacevolmente. curiosità che vorrei cominciare a compatti puoi rivolgerti al Gruppo Astrofili Romani (G.A.R.) Astroemagazine http://astrolink.mclink.it/ Il servizio arretrati di ass/gar che poi è il Sono disponibili, per chi fosse interessato, i numeri arretrati di Astroemagazine e sono ovviamente sempre “free”. gruppo al quale Collegatevi al sito internet della nostra rivista all’indirizzo: http://astroemagazine.astrofili.org e clikkate su appartengo, siamo Arretrati. Vi si renderà disponibile una lista delle pubblicazioni disponibili con i relativi links per scaricarne una unassociazione molto copia. Qui troverete solo gli ultimi numeri, quelli disponibili nelle due versioni impaginate in file “pdf” con grafica piccola rispetto alle altre professionale e stampabili ad alta risoluzione come le altre riviste cartacee del settore ed in html. Per gli altri (un ventina di iscritti), precedenti, vi invitiami a visitare il nostro sito. Elenchiamo di seguito i sommari dei numeri di cui sono disponibili le però ci conosciamo tutti copie. Numero 7 (Maggio-Giugno 2000) Numero 9 (Settembre 2000) Numero 10 (Ottobre 2000) e possiamo considerarci • Boomerang • ESO184 G82 § Almanacco Pianeti eTour deep-sky un gruppo di astrofili • Serate in chat "Materia oscura" • Il sito del SEDS § M82,,Variabili e Approfondimenti amici.Recentemente • Il futuro della bioastronomia • Osservare i domi lunari § Lattività solare e la sua influenza stiamo intraprendendo • Recensione software "Astronomy • La Supernova 2000cr in NGC sulla magnetosfera terrestre una sorta di attività di Lab" 5395 § Speciale Sole Ottobre2000 "ripasso" delle • Prime esperienze di astrofilia • Acqua su Marte § Apo autocostruito di Forghieri costellazioni, per cui • Introduzione alla • Phemu 97 SecondaParte § La relatività generale e lUniverso stiamo ripartendo dalle radioastronomia • Sorella Luna § AngloAustralianObservatory • Starparty di Capracotta § Distant Suns basi, e tu ti ritroveresti a Numero 8 (Luglio-Agosto 2000) • Getti stellari § Satellite tracker for LX200 v1.1.6 tuo agio.Naturalmente • Il 2° Star Party di Nuovo Orione • CARTES DU CIEL § Osservare i domi lunari con questo non ti sto • Le aurore • Chat § Immortalare gli Iridium Flares dicendo di evitare le • Il futuro della bioastronomia • Appunti di ottica astronomica § Appunti di Ottica astronomica grandi associazioni, ti • Un visione alternativa • Collimazione dei telescopi § Storia e Tecnica dei Telescopi voglio solo far capire i dellUniverso newtoniani Riflettori pro ed i contro: da una • Serate in chat • LA COMPARSA DELLA VITA § La comparsa della vita sulla Terra parte grandi associazioni • La storia del progetto S.E.T.I. SULLA TERRA § Missione STS-106 • PHEMU 97, rare coreografie in • Antenne verso il cielo § DigitalFoto: Flat sintetico di astrofili ed astronomi cielo. Terza puntata § CCD Mx5 a confronto con una preparazione • La missione dello shuttle STS- • Lelaborazione delle immagini § La cometa di Halley universitaria in materia, 101 al computer dallaltra una piccola • Software (Home Planet) associazione alla quale • Recensione di 3 libri però saprai sempre a chi rivolgerti per ogni dubbio,a te sta la scelta. A Roma esistono molte altre associazioni che io non conosco direttamente, per saperne di più vai al sito http://www.mclink.it/mcl ink/astro/ass/ass_laz.htm dove troverai tutti i link delle associazioni astrofili nel Lazio
  • 41. 74______________________________________________________________________ _______Ottobre RECENSIONE LIBRIRecensione eruzioni vulcaniche la causa delle estinzioni di massa del Cretaceo. Recentemente poi è stata formulata una nuova ipotesi che cerca di combinare le due idee; come spiega l’Autrice, “fu una collisione cosmica ad innescare le eruzioni di flood basalts. Dopo l’impatto di un meteorite, onde sismiche attraversarono la Terra propagando, dal livello zero, intensa energia dalla parte oppostaLibri di Massimo Barbieri barbieri.ma@libero.it del pianeta, chiamata l’antipode, e generando enormi terremoti. Alcuni scienziati suggeriscono che la collisione abbia provocato, sempre sul lato opposto della Terra, lo spostamento di materiale dal mantello verso la crosta. In questo composito scenario, l’intero pianeta sarebbe stato coinvolto nella stessa catastrofe globale con un violento impatto meteorico su un lato ed eruzioni vulcaniche sull’altro. L’ottavo capitolo è dedicato alla descrizione di quanto successe dopo la catastrofe, con un interessante paragrafo che riguarda laRecensione del libro “Catastrofi cosmiche” possibilità di collegare le altre estinzioni di massa della storia delladi Dana Desonie, Terra a collisioni cosmiche.Oscar saggi Mondadori, 1998, Il libro si conclude con capitoli relativi alle collisioni cosmiche delpp. 164, Lit. 12.000 nostro secolo, quali potranno essere le collisioni che ci riserva il futuro, come identificare e difenderci da possibili aggressori.C he cosa accadrebbe se un asteroide o una cometa colpisse la Terra? Esiste realmente la possibilità che uno di questi “bolidi” entri in collisione con il nostro pianeta e in casoaffermativo, come prevedere l’impatto ed evitare i disastrosi effettiprovocati da un enorme meteorite come quelli che portarono, piùdi 65 milioni di anni fa, all’estinzione dei dinosauri? I danniprovocati dalla cometa Shoemaker-Levy 9 sono evidenti ancheattraverso un piccolo telescopio: l’emisfero meridionale di Gioveinfatti presenta macchie scure grandi quanto o più della Terra. Checosa accadrebbe se un asteroide o una cometa colpisse la Terra?Esiste realmente la possibilità che uno di questi “bolidi” entri incollisione con il nostro pianeta e in caso affermativo, comeprevedere l’impatto ed evitare i disastrosi effetti provocati da unenorme meteorite come quelli che portarono, più di 65 milioni dianni fa, all’estinzione dei dinosauri? I danni provocati dallacometa Shoemaker-Levy 9 sono evidenti anche attraverso unpiccolo telescopio: l’emisfero meridionale di Giove infatti presentamacchie scure grandi quanto o più della Terra.Il saggio di Dana Desonie intitolato “Catastrofi cosmiche”ripercorre la storia delle collisioni sulla Terra; significativo è ilseguente brano tratto dal primo capitolo del libro che riassumealcuni importanti concetti, analizzati e approfonditi nei due capitolisuccessivi: “Attraverso il tempo le collisioni hanno plasmato ilnostro pianeta e la sua vita. Se non fosse stato per una serie diimpatti di asteroidi, oggi non ci sarebbero corpi celesti, nessunaTerra e nessuna Luna. Il nostro stesso pianeta è composto da unnumero infinito di asteroidi fusi in un solo corpo sferico. La Lunaè probabilmente figlia della Terra, generata dall’impatto di unmeteorite gigante sul nostro pianeta. Anche i gas necessari per lanascita e lo sviluppo della vita sono stati probabilmente liberati dacollisioni con comete”.Il quarto capitolo tratta della formazione e della composizione diasteroidi e comete, nonché della localizzazione di questi oggetticelesti; argomento del paragrafo successivo sono i meteoriti, inparticolare la storia del ritrovamento di alcuni di questi (Hoba,Ahrighito, Willamette).Nel sesto capitolo l’Autrice esamina la formazione dei crateri, inseguito alla collisione di un meteorite con la superficie dellaTerra,e ne descrive la violenza dell’impattoe i conseguenti effetti dell’urto. Un esempio di tale forzadistruttiva è costituito dal METEOR CRATER in Arizona, ⊗profondo 170 metri e con un diametro di circa 1200 metri,originato da un meteorite di ferro del diametro di 60 metri.Oggetto del capitolo successivo è la scomparsa dei dinosauri, lacui estinzione, insieme ai due terzi di tutte le altre specie delpianeta, è attribuita alla collisione di un meteorite gigante,avvenuta 65 milioni di anni fa, che provocò un’esplosione cheliberò più di 100 milioni di megatoni di energia. Oltre alla “teoriadell’impatto” però, esiste anche un’ alternativa, che assegna alle
  • 42. 75______________________________________________________________________ _______Ottobre ANNUNCI Le pagine degli rivolgersi allAssocia-zione Astrofili Trevigiana, Borgo Ca-vour 40, 31100 Treviso, tel. 0422 411 725. Annunci a cura della Redazione con la collaborazione LAccademia galileiana di Scienze Earth -Moon Relationship Dall8 al 10 novembre si svolgera allAc- cademia Galieiana di Scienze, Lettere e Anti a Padova la conferenza internazionale Earth-Moon della “Sezione Iniziative e Novità” di Astrofili.org Relationship, dedicata ai rapporti tra curata da Massimiliano Razzano. La Terra e la Luna. La conferenza fa parte delle iniziativeSerate tematiche presso il Planetario inizio alle ore 21. Al termine delle promosse dallAccademia perdedicate ai bambini. Per informazioni lezioni si proce-derà allosservazione celebrare i 400 anni della suaPlanetario, vicolo Baciadonne 3 - San del cielo attraverso telescopi. Sono fondazione. Il costo delliscrizioneGiovanni in Persiceto(BO) tel/fax previste due escursioni in montagna comprende anche il volume degli Atti.051827067 oppure scrivere a per losservazione del cielo nei giorni Per II programma completo e per altremailto:jolek@libero.it Martedì e 2/12/00 e 10/2/01. Per informazioni, informazioni si può consultare ii sitoVenerdì ore 21:00 Domenica ore telefonare a Michele Bini al numero Internet allindirizzo16:00 presso il Planetario, al termne 03 803 124 156, oppure consultare il http://planet.pd.astro.it/planetslearth-delle conferenze visita guidata al sito web e-mail moon/ o rivolgersi a FrancescaMuseo delle Meteoriti info@astrofilirozzano.it Rampazzi, presso lOsservatorio diIngresso 6000 (Adulti) 4000 Asiago (VI), tel. 0424 600 025, e-mail(Bambini). ∇∇∇ rampazzi@pd.astro.it ∇∇∇ LAssociazione Astrofili Trevigiani ∇∇∇ organizza la SCUOLA APERTA DIAssociazione Astronomica Monti della ASTRONOMIA Inizio il 20 ottobre alle Associazione Astrofili Bolognesi e ilTolfa (Civitavecchia) Corso di 17.30 nellAuditorium San Pio X a Gruppo Astrofili del DopolavoroAstronomia per informazioni Treviso con una conferenza del prof. Ferroviario Bologna CONFERENZEtel 0766-27219 nicoquar@tin.it, 12 Giuliano Romano su "Astronomia ASTRONOMICHE: Le conferenze silezioni teoriche a partire da settembre andina". Gli altri incontri sono il 3/11 tengono il primo venerdì sera di ognia , ogni giovedì, dalle ore 18 alle ore con "Mostri del cielo" (prof. G. mese, alle ore 21, presso la Sala20 presso la sala conferenze Favero), il 7/11 con "La materia Riunioni del Dopolavoro FerroviariodellOsservatorio Astronomico S.Pio X nascosta nelluni-verso" (prof. G. in Via Serbo 25/2, con parcheggiodi Civitavecchia. Galletta) e 11/12 con "Cosmo interno gratuito da Via StalingradoLimporto per liscirizone è di £60000 profondo" (prof. F. Bertola). Inoltre, 12, a Bologna. Sempre ad ingresso ogni primo e terzo giovedì del mese, libero. ∇∇∇ da ottobre a maggio. sempre alle Venerdì 3 novembre, il dott. Luigi 17.30, si terranno i consueti "Incontri Baldinelli dellAssociazione AstrofiliC.O.D.A.S. - Siracusa 5° Corso di con gli astrofii". Nel 10 giovedì, il Bologne-ci presenta: "LosservazioneAstronomia codas@freeweb.org prof. G. Romano terrà i "Seminari di amatoriale del cielo con i CCD"Informazioni - Sede: via Comiso, 17 - astrofisica" destinati soprattutto a Tutti i lunedì sera dopo le 21 rimaneSiracusa (Sab 17-19:30) - tel. 0931 docenti e studenti; nel 30, gli astrofili aperta a chiunque sia interessato Ta721328 -Commenti: Avrà inizio terranno lezioni di "Astronomia di sede della Associazione AstrofiliMercoledì 11 Ottobre alle ore 21:00 base" adatte a tutti. La Sezione Bolognesi che si trova in via Polesepresso la sede del CODAS il 5° Osservativa continuerà la sua at-tività 13, a Bologna.CORSO DI ASTRONOMIA, dedicato a sulluso del CCD in astronomia Per saperne di piti rivolgersi alle-quanti vogliono avvicinarsi a questa amatoriale. Nelle prime domeniche del mailmeravigliosa scienza. Il corso, della mese, da ottobre a marzo, ugualmente astrofil@iperbole.bologna.it o a! sitodurata di 2 mesi avrà cadenza alle 17.30, i prof. M. Notarangelo e G. web http:www.bo.astro.it/aablsettimanale e comprenderà incontri Mar-tinazzo terranno lezioni al oppure scrivere a AAB, C.P.teorici e pratici. "Planetario per il pubblico" su stelle e 313,40100 Bologna. galassie, con la possibilità di accedere ∇∇∇ allosservatorio astronomico e solare ∇∇∇ per losserva-zione diretta dei corpiGruppo Astrofili di Rozzano (MI) celesti. Ogni martedì alle ore 20 si Agriturismo "luva le stelle"Corso di Astronomia 2000-2001 da potrà accedere allosservazione degli Possibilità di trascorrere un week endnovembre 2000 a marzo 2001. Le oggetti celesti con il telescopio in Novembre e Dicembre pressolezioni si terranno settimanalmente dellosservatorio astronomico del questo caratterstico agriturismopresso il Centro Culturale Cascina Collegio. Lingresso a tutte queste munito di osservatorio astronomico,Grande, via Togliatti, Rozzano, con attività è libero. Per informazioni,
  • 43. 76________________________________________________________________________ Ottobre_2000con disponibilità di 6 impatti dei pianeti con le comete e gli 2000, presso i rifugi Piccole Dolomitiminiappartamenti da 3 o 4 posti letto. asteroidi, nonché ai pianeti alla Guardia (1136 m) e Campo-La struttura e munita di un extraterrestri di recente scoperta. Un grosso (1457 m), nel comune diosservatorio dotato di un telescopio ampio spazio è stato dedicato alla Recoaro Terme (VI). Per supportareriflettore Meade tipo Newton possibilità di sviluppo della vita gli astrofili nelle loro osservazioni, ildobsoniano da 16 pollici fornito di nelluniverso. Partendo dalle rifugio Piccole Dolomiti alla Guardiacollegamento video su monitor, condizioni di vita negli ambienti pin rimarrà aperto per lintera notte. Latelescopio rifrattore vixen SP 102M, osti-li della Terra si cerca di capire se partecipazione allo Star Partybinocolo stainer 15x80, materiale e come possa svilupparsi la vita su Leonidi2000 sarà libera e gratuita. Avideo e cartaceo per ogni livello. La altri mondi. Infine, unampia sezione è carico dei partecipanti vi sarannoformula e la seguente: pernottamento, dedicata allesplorazione spaziale. eventuali vitto e alloggio nelleprima colazione, degustazione vino e Prenotando il CD-ROM con unofferta strutture convenzionate o in altre diprodotti tipici la sera del sabato e di sole 10.000 lire, si potrà dare un loro gradimento. Per partecipare allopossibilità di utilizzo dell aiuto importante allANT, un Ente Star Party non sarà necessario ce-osservatorio. La cifra e di L. 50.000 a morale, senza scopi di lucro, nato a nare, pernottare o pranzare nellepersona al giorno. Bologna nel 1978 per volere del prof. strutture convenzionate. I rifugiper informazioni Franco Pannuti, direttore scientifico possono essere comodamente rag-uva.stelle@orvienet.it dellANT. Oggi lANT e presente non giunti dal centro di Recoaro Terme,"La fisica di Pianeti " - Un CD ROM solo su gran parte del territorio pren-dendo la strada che, passandoper aiutare lANT "La fisica dei nazionale, ma anche a Tirana, in per Meren-daore (711 m), porta apianeti" è un CD-ROM per la Albania. Il compito dellANT è Campogrosso (si segua la segnaleticadivulgazione astronomica la cui assistere quotidianamente i sofferenti verticale). Possono essere raggiuntirealizzazione è stata seguita dal prof. di tumore senza alcuna spesa a loro anche dal Trentino Alto Adige,Corrado Bartolini docente carico. Dal 1978 ad oggi sono ben imboccando la strada che da Roveretouniversitario di Bologna, nella veste di oltre 27.000 i pazienti che hanno porta a Valli del Pasubio e deviandocuratore scientifi co, dalla dott.ssa potuto beneficiare del suo operato, alla volta di Campogrosso, presso ilLoretta Solmi, responsabile mentre i sofferenti seguiti attualmente passo Pian delle Fugazze (accessoinformatica, e dal dott. Marco Benelli sono oltre 2000. Per avere il CD-ROM automobilistico non semprecuratore delle immagini. Si tratta di ci si pub mettere in contatto col prof. consentito). Maggiori informazioniun prodotto multimediale motto valido Corrado Bartolini allindirizzo e-mail sullo Star Party saranno date suldal punto di vista divulgativo; un bartolini@bo.astro.it o telefonare alla prossimo numero e sono reperibili alpicco lo gioiello che dovrebbe stare sede centrale dellANT, al numero sito Internetnella biblioteca di ogni appassionato 0516 199 385. http://space.tin.it/clubnet/dinbonin.del cielo. II ricavato delle sue venditeè interamente devoluto allANT, ∇∇∇ ⊗lAssociazione Nazionale Tumori. Nuova Associazione "Gruppo Italiano ∇∇∇ Ricerca Meteoriti" Si è recentemente costituito il GIRM, Gruppo ItalianoIl CD-ROM raccoglie le dispense del Ricerca Meteoriti, per il momentocorso di Fisica dei Pianeti tenuto dal costituito da 3 persone, dedicato alloprof. Bartolini, ed è stato sviluppato studio e alla ricerca delle meteoriti neldagli stessi studenti. In pochi mesi di territorio italiano. Siete stati testimonilavoro il progetto Si concretizzato in di una caduta di un bolide e aveteun moderno ausilio didattico ricco di raccolto una probabile meteorite,immagini, filmati e tabelle. Allinterno avete un sasso da anni in casa edellipertesto le numerose icone guida credete che sia una meteorite? Questono il lettore alla ricerca di immagini, e ii momento per farlo analizzare dadidascalie e filmati. Centinaia di un gruppo di esperti che invieranno icollegamenti ipertestuali permettono campioni alle varie università italianedi scorrere il testo agevolmente, per poterle studiare. Per iscriversi apassando da un argomento allaltro questo gruppo basta inviare unacon collegamenti ipertestuali fotografia formato tessera e i propripermettono di scorrere il testo dati a: Matteo Chinellato, Viaagevolmente, passan-do da un Triestina 126/A, 30030 Tesseraargomento allaltro con estre-ma Venezia, oppure allindirizzo e-maildisinvoltura. Gli argomenti trattati nel mcomemeteorite@hotmail.comCD-ROM sono numerosi. Si inizia con (ovviamente la foto va spedita vialorigine del Sistema Solare, per lettera).passare alla descrizione dei vati corpi Recoaro Terme (VI) STAR PARTYcelesti che lo compongono: dal Sole ai LEONIDI2000 Lo Star Partypianeti, dagli asteroidi alle comete. Leonidi2000 si svolgerà nella notte traNumerose pagine sono dedicate agli venerdì 17 e sabato 18 novembre