Lostday [Andò]

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Lostday [Andò]

  1. 1. Dalla parte dei fan. Tra pratiche di consumo e produzione Romana Andò
  2. 2. Dalla parte delle audience <ul><li>Perché Lost è un fenomeno di successo non solo televisivo? </li></ul><ul><li>Cosa garantisce oggi il successo di un contenuto mediale? </li></ul><ul><li>Di cosa parliamo quando parliamo di fan e cosa dobbiamo imparare dalla loro esperienza? </li></ul><ul><li>Cosa possono/devono imparare i produttori? </li></ul>
  3. 3. <ul><li>“ Un programma con un alto livello di coinvolgimento risulterebbe un investimento migliore rispetto ad un programma con indici di ascolto più alti ma con un interessamento superficiale del pubblico” (Jenkins 2008). </li></ul>Il futuro dell’intrattenimento
  4. 4. Come cambia il consumatore <ul><li>Mentre i vecchi consumatori erano visti come passivi, i nuovi consumatori sono attivi . </li></ul><ul><li>Mentre i vecchi consumatori erano prevedibili e stavano dove gli ordinavi, i nuovi consumatori si spostano, mostrando una fedeltà in declino nei confronti dei network o dei media .  </li></ul><ul><li>Se i vecchi consumatori erano individui isolati, i nuovi consumatori sono maggiormente connessi tra loro . </li></ul><ul><li>Se il lavoro dei consumatori mediali un tempo era silenzioso e invisibile, i nuovi utenti sono rumorosi e pubblici (Jenkins 2006). </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Il fandom è un fenomeno sociale dotato di riconoscibilità e non più isolato (no subcultura) </li></ul><ul><li>Il fandom è un comportamento diffuso, (almeno nelle sue manifestazioni di base) e pervasivo </li></ul><ul><li>Il fandom si appoggia alle tecnologie e alle logiche di partecipazione, condivisione, creazione di contenuti (web 2.0) </li></ul><ul><li>Il fandom si basa sulla ridefinizione del rapporto tra consumatore e prodotto consumato, in termini di fedeltà e partecipazione basate sull’ economia affettiva (Jenkins 2006). </li></ul>Il consumatore è sempre più un fan …
  6. 6. <ul><li>“ Social interaction ” (Baym): interviene sulle dimensioni individuali e sociali del soggetto (costruzione identitaria e gestione delle relazioni sociali) </li></ul><ul><li>“ Network culture ” (Jenkins): ridefinisce e implementa il rapporto tra tecnologie, contenuti e media literacy </li></ul><ul><li>“ Lovemarks ” (Robins): contraddistinto da impegno, empatia e passione in grado di generare nelle audience una “lealtà al di là della ragione” </li></ul>Milano 10/02/09 Marinelli-Andò Perché studiare il fandom? Pagina … perché il fandom è
  7. 7. <ul><li>Cosa significa per aziende e creativi concedere al pubblico un ruolo più attivo nella progettazione, distribuzione e promozione dei contenuti mediali? </li></ul>Chi ha paura dei fan?
  8. 8. Fan e/o consumatori attivi <ul><li>I consumatori oggi giocano un ruolo attivo nell’espandere (spreading) contenuti, piuttosto che essere passivi vettori di contenuti mediali o di media virali. </li></ul><ul><li>“ In questo modello, i consumatori non sono semplicemente “ospiti” o “portatori” di idee esterne a loro, ma piuttosto proteggono ‘dal basso’ (grassroots) i materiali che sono personalmente e socialmente significativi per loro. Hanno filtrato i contenuti che ritengono di scarsa rilevanza per la loro comunità, focalizzando la loro attenzione sui materiali che ritengono avere una rilevanza particolare in questo nuovo contesto &quot;. (Jenkins 2009) </li></ul>
  9. 9. If doesn’t spread it’s dead <ul><li>“ Il concetto di spreadability descrive come le proprietà degli ambienti mediali, i testi, il pubblico ed i modelli di business lavorano insieme per consentire la circolazione semplice e diffusa di contenuti reciprocamente significativi all'interno di una cultura di rete.&quot; </li></ul><ul><li>(Jenkins 2009) </li></ul>
  10. 10. Cosa è spreadable? <ul><li>È chiaro che non tutti i contenuti mediali e non tutti i materiali sono spreadable allo stesso modo . </li></ul><ul><li>Non si tratta semplicemente di una questione di ‘bontà’ o ‘interesse’ dei contenuti – non scambiamo ogni frammento di informazione interessante nè ogni video intelligente. </li></ul><ul><li>Il contenuto non è spreadable in base ad una valutazione individuale del suo valore, ma in relazione al suo valore sociale percepito all’interno di una comunità o di un gruppo . </li></ul>
  11. 11. <ul><li>e allora … </li></ul>

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