Lezioni Di Scenotecnica2

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2 dispensa di scenotecnica ad uso degli allievi di Maria Adele Cipolla

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Lezioni Di Scenotecnica2

  1. 1. Elementi di scenotecnica 2 Docente: Maria Adele Cipolla
  2. 2. 26) Pertica per avvolgere gli elementi
  3. 3. 27) Piano rotante
  4. 4. 28) Portellone
  5. 5. 29) Comando del sipario
  6. 6. 30) Siparietto o Sipario di tulle
  7. 7. Sipario di tulle in lavorazione
  8. 8. 31) Binario del ciclorama
  9. 9. 32) Proscenio
  10. 10. PROSCENIO (Avanscena o Ribalta) Parte del palcoscenico che si frappone tra l'orchestra e i sipari. Contiene la ribalta luci e serve principalmente per prendere gli applausi a sipario chiuso. Palco di proscenio
  11. 11. 33) Piano del palcoscenico
  12. 12. L’area del palcoscenico viene comunemente divisa in zone: 1) Fondo scena destro 2) Fondo scena centrale 3) Fondo scena sinistro 4) Centro scena destro 5) Centro scena centrale 6) Centro scena sinistro 7) Avanscena destro 8) Avanscena centrale 9) Avanscena sinistro
  13. 13. 34) Arlecchino
  14. 14. 35) Corda dei contrappesi
  15. 15. CONTRAPPESO: Macchinario per il sollevamento di parti scenografiche pesanti, come ad esempio fondali, telettoni, etc. BURATTINO : Elemento in legno rotondo che aiuta il piegamento del fondale.
  16. 16. Mantegna (... / ...): robusta trave ancorata in genere alla perete laterale del palscosecnico, in genere di legno, alla quale legare le corde che sostengono il materiale al di sopra della scena.
  17. 17. Tiro: sistema di sostegno mediante corde per l'attacco in soffitta di qualsiasi elemento scenografico o americana. Per il sollevamento di una struttura si opera come segue: calate delle corde dalla graticcia, sulla verticale dell'oggetto da sollevare, le si legano ad esso. Le altre estremità verranno fatte scorrere sui rocchetti, sistemati a varie distanze l'uno dall'altro, e calate sul palcoscenico o sul ballatoio laterale, da dove verranno tese fino al sollevamento dell'oggetto ad altezza voluta. Tramite un particolare nodo, le corde verranno fissate ad un mantegna. ...una serie di tiri che salgono in graticcia
  18. 18. TIRI IN in 1° e 2°: Sistema di corde legate in vari punti del fondale per piegarlo verso la graticcia in modo tale da traguardarlo.
  19. 19. TIRI IN in 3° e 4°: Sistema di corde legate in vari punti del fondale per piegarlo verso la graticcia in modo tale da traguardarlo.
  20. 20. Rocchetto (spool / poulie): rullo in legno, teflon o metallo, di diametro intorno ai 5 - 10 cm, largo quanto lo spazio tra le travi calpestabili della graticcia e assicurato ad esse, libero di ruotare su un perno metallico o montato su cuscinetto a sfere. Una larga scanalatura permette che le corde vi scorrano attorno senza uscirne. ...ripreso dalla graticcia. Sullo sfondo, 14 metri più sotto, il pavimento del palcoscenico.
  21. 21. CORDE Sono di materiali diversi a seconda delle funzioni: in canapa per il sollevamento di telette, telettoni e mezzi principali; in acciaio per il sollevamento di parti di costruzioni particolarmente pesanti.
  22. 22. CIOCCHETTO (Zucchetti) Elemento in legno a forma di oliva con un foro verticale per permettere il passaggio della corda di canapa, serve per rendere quest'ultima pesante e agevolarne la discesa verso il palcoscenico.
  23. 23. 36) Tappeto di copertura
  24. 24. Altri elementi scenografici
  25. 25. Quinta (velour, leg, tormentor / pendrillon): elemento scenotecnico in tela libera, appeso in soffitta o fissata ad una struttura portante (quinta armata) assicurata al piano del palcoscenico, disposto simmetricamente in uno o più ordini e delimitante lateralmente il palcoscenico. Può essere di colore unico (in genere nero) o dipinto scenograficamente. Molti si chiedono da dove derivi tale nome. Dal dizionario Sabatini - Colletti: forse dall'antico significato di "casa di campagna" (port. quinta "podere, villa", dallo spagnolo "quinta": pagamento di un quinto del reddito fondiario) perché spesso rappresentavano interni di abitazioni . quinta armata
  26. 26. Visione posteriore di due quinte, tenute insieme da un cardino che passa attraverso degli appigli in ferro.
  27. 27. TIRONE Barra in legno o ferro, normalmente estensibile, con all'estremità superiore un gancio e a quella inferiore una squadretta. Serve per sostenere una quinta o un elemento scenico armato o costruito. Ve ne sono di diverse misure, da cm 100 a cm 450.
  28. 28. SCROSCIA (Squadra) Ha la stessa funzione del tirone, con la differenza che è fissata direttamente al fianco tramite cerniere.
  29. 29. Parti Aeree (di Soffitta) : TELETTA - A PANNEGGIO : elemento scenico in stoffa ricca (normalmente in panno o velluto) in tinta unita. E' solitamente usata ai lati del palcoscenico per traguardare. - DIPINTA : elemento scenico in tela avente disegni riguardanti la scenografia. - ARMATA : fianco armato che per necessità di cambio viene portato in soffitta). ELETTONI Ha medesime funzioni delle telette, ma di dimensioni maggiori.
  30. 30. QUINTA: Nome generico che indica uno spazio tra telette, code di fondale, fianchi, che serve normalmente all'entrata e all'uscita di scena degli artisti. TRAGUARDARE: Nascondere alla vista del pubblico sia sul palcoscenico che in soffitta le parti che non costituiscono la scenografia dell'atto in corso.
  31. 31. Periacti (periaktoi /...): strutture sceniche a tre lati, dipinti con diversi motivi, per originare, ruotandoli nei cambi scena, tre ambientazioni diverse.
  32. 32. - ARMATO: elemento scenografico costituito da una tela dipinta e da un telaio in legno che rende rigida la parte dipinta. - COSTRUITO : elemento scenografico tridimensionale costruito prevalentemente in legno e dipinto. - CARRELLATO : elemento scenico, generalmente costruito, dotato di ruote o di un carro per agevolare lo spostamento durante i cambi d'atto o di scena. FIANCO
  33. 33. PARAPETTATA: Termine scenotecnico che indica l'insieme di fianchi armati collegati tra loro in maniera continua, in modo da chiudere completamente i tre lati dello scenario. (Es.: stanza).
  34. 34. SPEZZATO Elemento scenico di dimensioni ridotte, armato o costruito.
  35. 35. RIVA Elemento scenico, armato o costruito, posto in senso orizzontale rispetto al fondale. Ha profilo genericamente variato, con il duplice scopo di alzare la linea dell'orizzonte e di schermare alla vista del pubblico eventuali apparecchi di illuminazione posti sul piano del palcoscenico. Può essere di diverse dimensioni e quando non supera l'altezza di 1 metro viene chiamata rivetta .
  36. 36. FONDINO Normalmente è uno spezzato armato di forma rettangolare usato per traguardare porte e finestre.
  37. 37. CENTINA Elemento strutturale a forma di semiellisse o semicerchio. Serve per costruire, ad esempio, parti alte degli archi, oppure come supporto per la realizzazione di colonne o alberi.
  38. 38. ZOPPO : ha le stesse funzioni del principale, ma differenzia da esso in quanto ha una coda più corta delle altre- MEZZO PRINCIPALE : ha stesse funzioni del principale, ma con dimensioni ridotte, soprattutto in larghezza. PRINCIPALE: Elemento scenografico a due o più code che per esigenze scenografiche può essere in tela o armato.
  39. 39. MEZZE ARMATURE : Elemento scenico appeso in graticcia avente la parte superiore armata e la parte inferiore in sola tela.
  40. 40. PRATICABILI: Elementi scenotecnici, calpestabili, che servono a creare vari livelli rispetto al piano palcoscenico. Con misure costanti (TaS: 1 20cmx240cm, con sottomultipli; altri teatri: 100cmx200cm, con sottomultipli) e altezze progressive (TaS: alzata 15 cm; altri teatri: 20 cm), hanno varie denominazioni: gabbia, torretta (composta da due americane e tre cavalle), cuneo, triangolo, tarima, mezzo praticabile, praticabile carrellato, scivolo, zampa d'oca.
  41. 41. Praticabile (praticable, pratical / ...): vale in generale per qualsiasi superficie piana o inclinata, anche accidentata, sopraelevata sul piano del palcoscenico, che permetta agli attori di agire scenicamente su di essa. In particolare i teatri sono forniti di praticabili a misure standard di 2 x 1 m ed altezze progressive di 20, 40, 60, 80 e 100 cm, variamente componibili.
  42. 42. TAVOLONE Elemento costruito normalmente in multistrato rinforzato da traverse, usato a “tappo”, per formare il piano calpestabile del praticabile.
  43. 43. Scivolo
  44. 44. TAPPABUCHI Elemento in legno e ferro (240cmx26cm) che serve a coprire eventuali spazi tra due elementi, quali ad esempio un ponte e un praticabile, o due ponti tra loro.
  45. 45. TRAVERSALE Piano di calpestio rinforzato (240cmx120cm) che serve a collegare ad esempio due praticabili, o un ponte e un praticabile.
  46. 46. SCALE-GRADINI: Elemento scenotecnico di diversi tipi: -SCALA REALE , da 2 a 9 gradini, è normalmente usata in scena; - VOLTATESTA, scala reale che serve per raccordare una scalinata a 90°, dalla parte esterna; - QUARTABUONO , come il voltatesta, ha il raccordo a 90° dalla parte interna. - SCALA FRATINA , usata prevalentemente per servizio è nascosta al pubblico, ed ha una pedata più corta e un'alzata maggiore.
  47. 47. FAZZOLETTI Pezzi di legno compensato quadrati o rettangolari; sono utilizzati prevalentemente nelle armature per fermare le saette con i montanti.
  48. 48. OCCHIELLO: Anello in ferro con punta filettata che, avvitata ad una certa altezza dell'armatura, permette alla parte superiore del tirone l'aggancio. - CAVALLOTTO: (Grappa, Staffa) Elemento in ferro ricurvo che serve per fissare la base delle telette a terra. - FERRO DA PIEDE: Elemento in ferro sagomato che serve per fissare a terra la base dei fianchi. - VERINA (Chiavarda) : Elemento in ferro con punta filettata terminante con un anello che rende particolarmente veloce il suo avvitamento. Serve solitamente per fissare a terra tironi, cavallotti e ferri da piede. – BROCCHETTE: (Tacconi, Bollettoni) Chiodi particolari che servono soprattutto in scenografia per i fissaggi delle tele a terra per essere dipinte, oppure per fissare il pezzo scenografato al telaio o per fissare tappeti in scena – MORSETTO: Elemento in ferro dotato di due ganasce di cui una filettata; serve per bloccare due elementi. MORSETTO
  49. 49. OVALINO (Righetta): Elemento in legno che, infilata nelle tasche, serve a rinforzare e tenere tese le parti sagomate di telette, principali, etc. TAGLIA : E' un insieme di carrucole e di corde che serve per il sollevamento di pesi elevati.
  50. 50. CARRO Praticabile in legno o metallo, è dotato di ruote fisse, che permettono l'avanzamento rettilineo, o di ruote matte (piroettanti), che permettono il movimento in tutte le direzioni.
  51. 51. PORTE E FINESTRE CON MOVIMENTO AUTOMATICO 1) la porta o la finestra che deve aprirsi o chiudersi, viene dotata di un cordino di nylon fissato posteriormente, che, passando attraverso due carrucole poste sul fianco, permette il movimento. 2) la porta o la finestra che si deve chiudere dopo il passaggio del personaggio è dotata di due cordini di nylon fissati nella parte alta dei battenti della porta o finestra e, passando attraverso una serie di carrucole o occhielli, terminano legati a un piccolo contrappeso, che richiama automaticamente il battente dopo l'apertura.
  52. 52. Macchine teatrali
  53. 53. TUONO : Per ottenere il rumore del tuono: 1) un tipo di macchina è composta da una cassa armonica in legno con quattro ruote mal sagomate. Quando viene mossa più o meno velocemente, imita il rumore del tuono che viene amplificato dalla cassa e dal palcoscenico. 2) lastra in lamiera leggera appesa ad un telaio, trattenuta da due o tre cinghie. Se scossa, più o meno fortemente, produce il rumore del tuono.
  54. 54. VENTO : La macchina è composta da un poligono a più facce, con due flange rialzate ed è fissato su un doppio telaio, munito di una manovella, che permette la rotazione. Appoggiandovi sopra una tela grezza pesante e fissandola da un lato al telaio, produce l'effetto del vento con la rotazione del poligono stesso.
  55. 55. PIOGGIA : Per ottenere il rumore della pioggia: 1) la macchina è composta da un telaio in legno a cassetta a forma di croce, con al centro una manovella che ne permette la rotazione. All'interno i suoi bracci sono foderati di lamiera sagomata a piacere contenenti pallini di piombo o similari. Quando la macchina è in movimento, a seconda della sua velocità, imita il rumore della pioggia o dello scroscio. 2) cilindro metallico contenente pallini e dotato di una manovella che, attraverso la rotazione, più o meno veloce, produce il suono della pioggia.
  56. 56. SAETTA : Il rumore secco e lacerante della saetta si ottiene unendo un numero a piacere di piastre rettangolari in metallo o legno duro, con dimensioni degradanti a piramide (50cmx60cm a 20cmx10cm), unite con quattro corde o catene. La piramide sollevata verso la soffitta, viene lasciata cadere di colpo al momento dell'effetto.
  57. 57. MARE : Per ottenere l'effetto del mare: 1) per mare calmo: la macchina è composta da un grande telo dipinto "a mare", con cucite piccole strisce di tela sfrangiate, fermate ma non tese ai quattro angoli, in modo da permettere il movimento di burloni (cilindri mal sagomati o serie di centine sfalsate) che, dotati di una manovella, danno l'impressione del movimento del mare.
  58. 58. Mare 2) mare in burrasca: serie di burloni più elaborati e sagomati a forma di onde di mare, dotati di manovella, appoggianti su dei telai carrellati. Oltre che al movimento dell'onda anche un leggero spostamento sinistra - destra
  59. 59. CASCATA : Per ottenere l'effetto cascata: 1) per ottenere l'effetto di una cascata o fontana, con acqua reale, si costruisce un sistema di cassette di zinco, supportate da un telaio metallico e munite di tubi di gomma per permettere il ciclo dell'acqua.
  60. 60. CASCATA : Per ottenere l'effetto cascata: 2) la macchina, mascherata lateralmente da spezzati, è composta da telai e rulli, sui quali viene applicata una tela leggera dipinta (di colore bianco, celeste e argento), che quando è in movimento produce l’effetto di caduta dell'acqua. Tale movimento è azionato dai macchinisti attraverso una maniglia nascosta. Per rendere più realistico l'effetto, vengono cucite sulla tela piccole strisce di tessuto, che muovendosi insieme alla tela danno un effetto di schiuma.
  61. 61. SACCA PER NEVE : L'effetto si ottiene con una tela forata delle dimensioni volute, con stangoni ai lati più lunghi, con delle corde viene appesa in soffitta: un lato è fisso, l’altro è mobile permettendo, tirando le corde, un movimento di alto e basso. In testa viene posta una corda, che manovrata da un macchinista, imprime un movimento laterale. Con i due movimenti si ottiene la caduta delle neve sul palcoscenico.
  62. 62. TURBINE Dl NEVE : La macchina è composta da un cilindro di diametro variabile, con un foro superiore per immettere la neve, e nel fondo una serie di pale mosse da una manovella (attualmente il ventilatore), che azionato permette la fuoriuscita della neve, provocando l'effetto del turbine.
  63. 63. VOLI : Esistono diversi tipi di volo: 1) aereo o di soffitta : viene normalmente effettuato tramite una strada che, appesa ad un'americana di soffitta, permette l'alzarsi e l'abbassarsi verticale del volo, mentre il treno innestato sulla strada permette lo spostamento orizzontale.
  64. 64. VOLI : Esistono diversi tipi di volo: 2) da terra e da palcoscenico : composto da un carro carrellato normalmente in ferro, ha un'asta verticale lunga quanto serve al volo, alla cui cima e posto un supporto doppio o triplo a forma di "c" dotato di cinture di sicurezza, dove viene legato il personaggio che deve effettuare il volo. In alcuni casi l'asta verticale è a doppio scorrimento per permettere il movimento anche in verticale.

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