Calendario salvetti

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  • 1. La Forneria Salvetti opera nel settore della panificazione e pasticceria da oltre un secolo e vanta una tradizione maturata attraverso anni di esperienza nel settore. Di generazione in generazione l’attività familiare viene tramandata con passione ed amore...Nata alla fine dellOttocento come realtà di paese, la Forneria Salvetti ha continuato irresistibile. La farina di castagne è impiegata nella manifattura dei “castagnotti”,la sua attività durante il XX secolo grazie ad un trasferimento di segreti e tradizioni biscotti dal gusto forte ed austero; del “pane di schelt”, alimento della cucinatramandati da padre in figlio. La gestione è proseguita nel corso degli anni con povera; dei “grissini di castagne e noci”, dallinconfondibile fragranza; della tortaun ampliamento della produzione, lo sviluppo della specializzazione nel settore a base di castagne e mele e di altre squisite ricette.ed una ramificazione della sua struttura di vendita sul territorio. Negli ultimi anni lo sforzo dellAzienda si è inoltre rivolto ad altri settori comeIl campo coltivato direttamente dalla famiglia Salvetti Lattaccamento alla propria Terra ha quello della pasticceria artigianale e della pasta fresca; ecco così, da un lato, lenei pressi della forneria di Malonno spinto la Famiglia Salvetti ad appro- prelibatezze di stagione, come i panettoni, le colombe e le torte artigianali, e fondire il legame con le sue origini ri- dallaltro i “casoncelli” camuni, le tagliatelle con farina di castagne o con farina cercandone una concreta espressione di segale, e tante altre specialità. Il tutto con un occhio di riguardo al rispetto nel lavoro quotidiano. Lidea che la delle tradizioni e alla cultura qualità di un alimento sia il risultato di della propria Terra. una scelta accurata delle materie prime, La continua ricerca di inno- costituisce una “filosofia” che applicata, vazione e qualità dei pro- giorno dopo giorno, ha originato nuove dotti, fanno della Forneria ricette e nuovi sapori contraddistinti Salvetti una realtà ormai dallimpiego di ingredienti genuini. consolidata nel panorama La conoscenza dei segreti e delle arti locale e regionale. La sua della “panificazione popolare” trova opera ha ottenuto ricono- applicazione in una ricca varietà di scimenti da parte di Slow prodotti territoriali principe dei quali è Food, nellAtlante Bresciano il pane di segale, realizzato seguendo dei Sapori e dallAccademia il metodo antico e il cui sapore è in grado della Cucina Italiana. di rievocare ricordi e sensazioni della vita contadina di un tempo. La farina “de Il rinnovato interno seghél” è inoltre alla base dei “frollini alla della Forneria Salvetti di Malonno segale” e di altre specialità nostrane. Fra i dolci tipici spicca per la sua leggendaria I negozi di Malonno e di Vezza dOglio sono stati ultimamente poten- origine camuna e la sua alta digeribilità ziati con linserimento della caffetteria per offrire un servizio più la “spongada”, dal caratteristico profumo completo alla nostra clientela che desidera concedersi una piacevole pausa, gustando deliziosi pasticcini seguiti da un buon caffè. Per il terzo anno consecutivo la Forneria Salvetti di Malonno mi ha affidato, riem- Il pittore Lino Rizza nasce a Piamborno (BS) piendomi di gioia, la realizzazione di il 20 febbraio 1942. Dopo aver frequentato questo Lunario destinato a tutti i buon- lIstituto Magistrale “Gambara di Brescia” gustai dei suoi deliziosi prodotti terri- insegna per alcuni anni nelle scuole elemen- toriali. Con passione ho lavorato al fine tari della Valle Camonica. Diplomatosi nel di sfornare dei testi che possano fregiar- 1967 presso lIstituto dArte “Savoldo” di Bre- si dellambizioso titolo di “Lünare dela scia, lanno successivo si dedica completa- Al Camonega” e per questo ho deciso mente, da professionista, alla pittura che, di arricchire la mia opera pubblicando fin dalla scuola media, aveva esercitato con anche poesie e scritti di autori camuni infinita passione. Sposatosi nel 1970 con e bresciani caratterizzati da una profon- Giovanna Mari, si trasferisce con la moglie da sensibilità verso le tradizioni del no- in una baita, sulla montagna di Pescarzo di stro mondo contadino. Un sincero rin- Capo di Ponte, rinvigorendo ancor di più il graziamento permettetemi di dedi- legame con gli usi e le tradizioni della terra carlo, di tutto cuore, alla carissima Gio- camuna. Lino Rizza scompare a Piamborno vanna Mari, che con grande spirito di il 4 Luglio 2009 al termine di unesistenza collaborazione, mi ha permesso di im- improntata a trasformare in emozionanti preziosire il “Lünare” con le emozionan- immagini pittoriche gli aspetti più caratteri- ti, inedite, bozze firmate dallamico pit- Il “Lünare dela Al Camonica 2011” stici della Valle Camonica. tore e artista Lino Rizza, vivo fra noi è dedicato alla memoria Per ulteriori approfondimenti visitate il sito: ogni girono nella voce delle sue opere. dellArtista Pittore Lino Rizza www.linorizza.it Germano Melotti Foto: Renato TagazziniGermano Melotti oltre ad aver realizzato i testi di questo DALLAUTORE“Lünare 2011” è autore dei libri etnografici “Su su pastori”, Un ringraziamento particolare a Voi gentili lettori e a tutti gli anziani della Valle“Anima Monni” e del canzoniere “Canta con Germano”. Egli Camonica che mi hanno trasmesso le loro memorie.ha inoltre prodotto i due CD di musica tradizionale: “La us dela Ringrazio inoltre per la collaborazione: la Forneria Salvetti che ha promossoValcamonega” e “Osteria de la Cantada” dove si possono questopera, Rosangela Salvetti che ha svolto il lavoro di ricerca delle ricette, lAssociazione Impronta Camuna, “Nonno Berto”, Renato Tagazzini per le fotografie,ascoltare brani tradizionali e sue originali composizioni. Sara Polonioli, mia moglie Daniela e i divulgatori di questo Lunario 2011 a mezzoNegoziante di prodotti tipici in quel di Monno (BS) è da 25 anni stampa, radio e televisione.costantemente impegnato nellanimare fiere, sagre e programmitrasmessi in diretta da Tele Boario, Antenna 3 e T Sat, in prima INVITO A COLLABORAREserata. Attualmente sta inoltre prodigandosi per fondare una In previsione della futura composizione del Lunario 2012 lautore è sempre dispo- nibile ad ascoltare consigli, suggerimenti e puntualizzazioni. Chi ritenesse di avere“Casa della tessitura a telaio a mano” nel suo paese natale. materiale documentario, fotografico o artistico utile per integrare i testi o leUlteriori informazioni sulle sue attività di fisarmonicista illustrazioni del prossimo lavoro è pregato di comunicarlo, preferibilmente entropopolare ed etnografo locale si possono ottenere incon- il 31 Agosto 2011, al seguente indirizzo di posta elettronica:trando lautore a Monno nel suo negozio “La butiga del paìs”, mano@germanoilcantastorie.it - scrivendo allindirizzo: Germano Melotti, viavisitando il sito www.germanoilcantastorie.it oppure Roma 6, 25040 Monno (Bs) - telefondando allautore al n. 0364.779405 oppuretelefonando al numero di cellulare: 349.3981228. presentandosi presso i punti vendita della Forneria Salvetti.
  • 2. Le storie di noni Le strìe del ReòltLe tradisiù del mes Una volta mia nonna Mea si svegliò pre-Che tempo farà stissimo per consegnare il grano macinato presso le contrade. Fatto un tratto diLavvento dellanno nuovo assume lo stesso valoresimbolico di una nuova nascita in famiglia: come verso strada sentì il campanile suonare dueil bimbo si accentrano le attenzioni di tutti e ognuno rintocchi e comprese di essersi messa informula fervidi auspici di serenità e di pace, così anche cammino troppo presto, ingannata dalil tempo nuovo è oggetto di unattenta osservazione. chiarore fatto dalla luna piena. Subito siSoprattutto i primi dodici giorni di Gennaio rappresen- preoccupò molto sapendo di dover pas-terebbero, secondo il credo popolare, una sintesi delle sare, presso la località Marcadec, sotto ilcondizioni che andranno a verificarsi nei dodici mesi portico abitato dalle streghe. Impu-dellanno. gnando con una mano la coda dellasino e con laltra la corona del rosario, trovò ilLe ragazze da salare coraggio di oltrepassare quel luogo ma-I giovanotti passavano di stalla in stalla, a Capodanno, ledetto. Questa storia vera ci insegnamettendo sulla testa delle ragazze camune una man- come, con la forza della fede, si possaciata di sale affinché si conservassero buone per tutto vincere la paura (dai racconti di Sandrolanno. Salvetti). Menà la lüna Orto e costellazioni La luna, oltre ad effettuare un movimento rotatorio intorno Se te vègnet a Vèza... alla Terra, ha un movimento “oscillatorio” ossia si alza dalla linea La chiesa parrocchiale di Vezza dOglio merita sicuramente una visita essendo dellorizzonte fino a raggiungere in 14 giorni il suo punto uno scrigno prezioso di tesori artistici. La dedicazione al Vescovo Martino di Tours massimo più alto nel cielo, da sud a nord. In questa fase, detta di luna ascendente, essa attraversa i segni zodiacali del Sagit- ricorda i legami della Valle Camonica con le leggendarie imprese di Carlo Magno. tario, del Capricorno, dellAcquario, dei Pesci, dellAriete e del Allinterno spicca limponente soasa lignea dellaltare maggiore, a due ordini Toro. Successivamente torna ad invertire il movimento per architettonici sovrapposti, attribuita alla scuola delledolese Giovanni Domenico tornare ad abbassarsi verso lorizzonte, da nord a sud, dando vita alla fase detta discendente che interessa le costellazioni Ramus. Laltare maggiore è un pregevole lavoro, eseguito nel 1775, dagli scultori dai Gemelli fino allo Scorpione. Quando la luna è nella fase Fantoni di Rovetta (Bg). chiamata ascendente, le piante sono più rigogliose e forti nelle parti superiori. È preferibile tagliare rami da innesto e la frutta raccolta si conserva meglio. In luna discendente è meglio seminare e trapiantare in quanto le piante crescono meglio.
  • 3. Le storie di noni El bigaröl e la crusLe tradisiù del mes U n a d o n n a , r i m a s t a ve d ov a , commissionò ad un falegname laEl tocarel croce di legno da mettere al cimiteroIn Valle di Saviore era in uso a Carnevale la pratica del ove era sepolto il suo povero marito.Tocarel ossia della questua del latte effettuata da un Giunta presso la tomba iniziò a dire:gruppo di bambini in memoria dei poveri morti. In molti “Caro Battista quanto mi manchi...paesi il pubblico offriva ai gruppi mascherati e ai com- vorrei sempre rimanere qui, tanto timedianti “la regalìa” ossia del cibo che veniva consumato amo!”.nelle ultime ore prima dellarrivo della Quaresima. Nel frattempo, inginocchiatasi, piantò la croce nel terreno. Quando fece perLe giostre alzarsi sentì una forza che la tratteneva.Le “giostre” erano delle rappresentazioni teatrali, a ca- Aveva in verità infilzato con la crocerattere drammatico. Gli attori si esibivano nelle stalle il grembiule che indossava e, noncon il volto coperto da un fazzoletto che, fermato sotto rendendosene conto, morì sul colpoil cappello, scendeva a coprire la faccia. Gli intermezzi per lo spavento.erano allietati dalla musica dei suonatori di fisarmonica.Al termine si aprivano le danze e i festeggiamenti checontinuavano fino a notte tarda. Se te vègnet a Osem... A Ossimo Superiore merita una visita il Museo Etnografico “Ossimo-Borno di Vallecamonica”, dedicato alla cultura materiale, che trova spazio nella ex casa Menà la lüna parrocchiale. Camminando per i diversi ambienti si riscopre latmosfera di un Lorto e lo zodiaco tempo ormai perduto, intriso di sani valori e di tanta solidarietà. A poca distanza In campagna, ma anche nellorto, i giorni propizi per le è possibile visitare il Parco Archeologico Anvoia. foglie si hanno quando la luna si trova nei segni dei Pesci, Rinomato prodotto di questa terra è la “patata San Carlo”, varietà di forma del Cancro e dello Scorpione. I giorni da fiore coincidono tondeggiante, a pasta bianca, le cui storia è stata racchiusa in un libro curato con la luna in Gemelli, Bilancia o Acquario. Quelli a favore dei frutti si trovano con la luna in Ariete, Leone o Sagittario. da Marco Cuter e Gian Carlo Zerla. I giorni propizi per le radici si hanno con la luna in Toro, Vergine o Capricorno. Il periodo migliore per estirpare le erbacce primaverili è nei giorni in cui la luna si trova in Capricorno.
  • 4. Le storie di noni La Dona del ZöcLe tradisiù del mes La Dona del Zöc è una vecchia me-Croci di latte di calce e segatura gera che ama far paura ai malcapitatiUn tempo ci si sposava a Carnevale. Nei paesi della contadini della Valle Camonica. Simontagna camuna la notte precedente alle nozze si racconta a tal proposito che unausava segnare con i “frissèi” (croci fatte col latte di calce) famiglia della Valle di Saviore sentìle mura dellabitazione dellex fidanzata e si realizzava un rumore di zoccoli provenire dallaun sentiero di segatura e crusca che congiungeva la strada che portava alla loro cascina.casa del “piantà” a quella della novella sposa. Di giorno Il padrone uscì a controllare ma in-invece si appendeva alla porta dellabbandonato una spiegabilmente non vide anima viva.ghirlanda e ivi si faceva festa canzonandolo. Unaltra volta un uomo trovò laLa compagnia del Pés moglie intenta a cospargersi con unLultimo giorno di Carnevale girava per le stalle, dopo unguento magico che la fece sparirecena, una compagnia incaricata di pesare la gente allistante. Egli decise di fare la stessamediante la stadera. Questusanza aveva lo scopo di cosa e si ritrovò a un convegno diverificare quanto fossero aumentate le persone dopo streghe al Tonale presieduto dallaaver mangiato abbondanti dosi di calsoncelli nostrani. Signora del Gioco. Si risvegliò la mattina, al suono dellAve Maria, Menà la lüna appollaiato sopra un larice. Alcuni consigli per i lavori nell orto... Il concime andrebbe dato alle piante in luna piena. Le fasi lunari non hanno invece rilevanza per vangare, zap- Se te vègnet a Malòn... pare e fresare il terreno. È determinante preservare la salubrità del suolo, coltivando ad anni alterni, nella stessa Se vai a Malonno non tralasciare la visita alla chiesa Parrocchiale dei Santi aiuola, verdure la cui parte commestibile si sviluppa sopra Faustino e Giovita. Interessante al suo interno è la tela attribuita al Tintoretto e sotto il suolo. Dove questanno piantate pomodori, il e la pala dellaltare maggiore firmata da Giulio Quaglia. prossimo anno metterete cipolle, rape o patate. Proprio queste ultime sono importanti per migliorare la situazione La chiesa è tuttora utilizzata per celebrare la messa domenicale e nelle solennità. di terreni utilizzati per la prima volta dopo anni dincuria. In occasione del Triduo dei Morti è allestito un imponente apparato ligneo Si devono trapiantare in luna crescente le piante da fiore denominato “macchina”, costellato da una miriade di candele votive. e tutti gli ortaggi dei quali si consumano le parti che crescono sopra il suolo. In luna calante invece si trapian- tano le carote.
  • 5. Le storie di noni Le ballerine caprineLe tradisiù del mes Un uomo di Malonno sentì provenireIl martinaz da una stalla, situata vicino al PalazzoÈ di Saviore lantica tradizione che prevede, nella notte del Martinengo, della musica e dei canti.Venerdì Santo, lannuncio urlato da due cori alternati di Incuriosito vi entrò e vide una compa-giovanotti, dei nomi delle nuove coppie di fidanzati del gnia di ballerini che danzava allegra-paese. Lidillio è consacrato mediante il suono dei corni chesi diffonde dai monti fino al paese dove le ragazze fanno mente. Osservando meglio si accorsecapolino alla finestra, curiose di ascoltare quale cavaliere che le donne erano fredde come ilsia loro toccato in sorte. Ecco cosa si cantava: “Sta primaera, marmo ed avevano i piedi di capra.sopra la tera - Ghè una scèta, bela bela - Chèla? Chèla? - Lè Cercò allora di fuggire ma udì una vocela Maria - Daghela a chi? - Al Batistì! - E per non falà... Al camì sussurrare: “Didal, didal, i vivi e i mortide la sò ca!” non ballano mia an gual” (Didal, didal,Le uova benefiche i vivi e i morti non ballano in modoLe uova deposte il Venerdì Santo venivano benedette e uguale). Giunto a casa si mise a letto econsumate il giorno di Pasqua. Esse, secondo la tradizione, dopo qualche giorno morì per lo spa-erano poste nel buco della ciambella pasquale adorna dirametti dulivo e decorata con dei cerchietti impressi me- vento subito quella sera (dai ricordi didiante limpiego del ditale. Sandro Salvetti). Menà la lüna Se te vègnet a Esen... Come coltivare patate e carote Effettuare la semina delle patate in luna calante. È essen- Se vai a Esine ferma il passo davanti alla chiesa di Santa Maria che ha il titolo di ziale rispettare delle rotazioni ampie ed evitare ristagni monumento nazionale. Edificata fra il 1460 e il 1485, al suo interno si possono idrici e la bagnatura delle foglie. Le patate da seme sono ammirare gli splendidi affreschi eseguiti da Pietro da Cemmo e dalla sua bottega. di piccole dimensioni ed è consigliabile farle germogliare esponendole al sole prima dellinterramento. Non è op- Sopra laltare campeggia un Cristo Pantacrator in mandorla circondato da portuno utilizzare sostanza organica mal compostata a imperatori, santi, apostoli, martiri, profeti e monaci per un totale di 72 personaggi. stretto contatto della coltivazione. La carota ama essere Se durante la visita culturale ti venisse un certo appetito … puoi assaggiare le seminata vicino alle cipolle e allaglio in quanto essi specialità nostrane proposte nei diversi ristoranti come quello, ad esempio, della fungono da repellente per la mosca che lattacca. Per ridurre il tempo di germinazione si possono tenere i semi “Cantina” gestito dallamico Giacomo con passione e dedizione. in un tessuto inumidito. Durante le innaffiature è meglio non bagnare le foglie. Effettuare la semina in luna calante. Similmente fate per i diradamenti e la raccolta.
  • 6. Petàfia de Macc È questo il mese dedicato alla Madon- na e molte donne lo ricordano por- La somessa di curiùs tando dei fiori alle “santelle” mariane Losteria di Pierolino sparse per le contrade camune, Arturo Cozzaglio così descriveva un angolo di Terra espressione tangibile della pietà po- camuna nellanno 1895: “Malonno, Lava, Loritto, sulla polare presente in Valle Camonica. sinistra, Zazza e Garda sulla destra, stanno nei boschi A Maggio fioriscono i matrimoni che ed offrono alla valle chiese e campanili che sorgono rallegrano le borgate di frizzante vi- sul grigio delle ardesie. Tutto il paesaggio è tranquillo vacità. In quel di Monno si usano fare e grandioso, e lOglio divaga pel piano con bianche le serenate ai novelli sposi mentre in parabole. Le casupole si spargono solitarie pel prato altri paesi vi è ancora talvolta la tradi- con mandre e pastori. Chi non ricorda quel povero zione di ostacolare, con mille espe- Pierolino che ivi teneva modestissima osteria? Af- dienti, lentrata della sposa in chiesa faccendato alle sue semplicissime cene di orzo e di o di impedire la sua uscita dal paese. castrato e che salutava il giorno morente pregando Fra le date rilevanti è da segnalare requie ai suoi morti e mormorando Ave Maria...” quella di martedì 3 Maggio legata alla semina dei legumi e al suo condizio- Le virtù delle radici dellortica namento del tempo per i quaranta Le radici dellortica sono un efficace toccasana contro i dolori provocati dai calcoli e dal mal di giorni successivi secondo il detto che gola, inoltre puliscono perfettamente i vetri e ingrassano velocemente i polli. Esse possono sostituire dice: “Se l plöf l dé de il luppolo nella fabbricazione della birra e furono impiegate per produrre tele, funi e carta. Santa Crùs el vè qua- Il numero 40 nella tradizione ranta dé piovùs!” (se Il numero 40 è il simbolo della prova, delliniziazione, della rinascita spirituale e del castigo. Nella piove il giorno di Santa bibbia sono 40 i giorni e le notti di pioggia del Diluvio, i giorni trascorsi da Gesù nel deserto, gli Croce seguono qua- anni durante i quali la manna sfamò i figli dIsraele. Nella tradizione popolare il detto “menà ranta giorni di pioggia). quarantina” indica un periodo di 40 giorni durante il quale il tempo rimane quasi costantemente bello o brutto. In questo mese esso inizia il 3 Maggio e si conclude lundici Giugno. Le storie di noni Il tesoro sepoltoLe tradisiù del mes Si racconta in Valtellina che un tempo i Maghèt della Valfurva (bizzarre creature simili a follettiLe erbe dello Yeti dellAdamello dispettosi e cattivi) lavoravano incessantemente,Il detto: “De macc lè bù ogni erbacc” (a Maggio è buona sotto il comando di un orco malvagio che li co-qualsiasi erba) ricorda la buona abitudine che avevano stringeva a cavare loro di cui era avido.i nostri avi di raccogliere Egli lo faceva portare nella sua caverna in Valca-ed impiegare le erbe of- monica che sfortunatamente, una volta riempita,ficinali che crescevano venne sepolta da una grossa frana. Da alloraspontaneamente nelle dellorco e del suo oro non si seppe più nulla.radure prative o aggrap-pate alle pareti rocciose.Similmente faceva “lOmdel Bosc” (luomo delbosco) personaggio dellamitologia camuna chesapeva vivere in sintonia Se te vègnet a Bièn...con la natura. Se passi per Bienno ricordati di visitare la chiesa di Santa Maria Annunciata, uno dei più impor- tanti monumenti del Rinascimento nazionale. Stupendi gli affreschi eseguiti da Pietro da Menà la lüna Cemmo e da Girolamo Romanino. Preziosa è I consigli per lorto inoltre la pala di Giovanni Mauro della Rovere Linflusso che la luna ha sui succhi vegetali viene sfruttato detto il Fiamminghino. per ottenere un rapido sviluppo dei rampicanti e delle Ledificio si colloca nellEcomuseo del Vaso Ré piante a crescita lenta. In luna crescente si seminano cereali, fiori, ortaggi da frutto e da foglia eccetto quelli e della Valle dei Magli, altre accattivanti mete che vanno in semenza come lattuga e spinaci. È utile per i vostri itinerari turistico-culturali. inoltre raccogliere ortaggi da frutto e radice. In fase di luna calante si effettua la semina e il trapianto di ortaggi da radice e dei bulbi. Infine è consigliabile raccogliere frutta e verdura a bulbo (cipolla e aglio), vendemmiare e mietere.
  • 7. Petàfia de Zügn A Giugno in Alta Valle si falcia il primo taglio del fieno. Per una buona essica- La somessa di curiùs zione si cerca di indovinare che tempo I muretti riflettenti farà seguendo le previsioni televisive, I muri a secco che sostengono le pendici dei monti ascoltando il ripresentarsi dei dolori fisici, guardando il volo degli uccelli, testimoniano il duro lavoro eseguito dai nostri an- ripassando i proverbi e risparmiando tenati per ottenere le terre coltivabili, poi sfruttate dalla falce la malefica erba della man- di generazione in generazione. Oltre allevidente dragola. È questo un mese pieno di funzione di sostegno dei terrazzamenti essi avrebbero solennità religiose contemplando le feste dellAscensione, della Pentecoste la capacità di fare riverbero alla luce accelerando la e del Corpus Domini. Particolarmente maturazione dei frutti. Alcuni saggi sostenevano che foriera di buoni auspici è la giornata tale potere sarebbe intensificato se i muretti fossero dellAscensione che per non incorrere costruiti in forma semicircolare, impiegando materiale in unannata povera di frutti, si spera riflettente. Ora tali soluzioni servirebbero, nella serena. Fra gli eventi celesti è da segna- lare leclissi totale di luna (dalla durata maggioranza dei casi, a portare a maturazione i frutti di unora e 40 minuti), visibile anche in delle sterpaglie. Europa la sera di mercoledì 15 Giugno. Le fanciulle rapite dai pagani Martedì 21 Giugno si avrà invece il sol- stizio destate. Nel medesimo periodo Racconta un nonno del modo che si teneva di transizione, nella notte che anticipa nellandare in processione in alcuni paesi camuni: la festa di San Giovanni Battista, la bri- “Una volta i Pagani rapirono alcune fanciulle mentre na, la pioggia e la rugiada acquisireb- camminavano dietro agli uomini durante il rito delle bero virtù speciali e benefiche. rogazioni. Da allora gli uomini hanno preferito mar- La sera di martedì 28 Giugno per antica consuetudine si prepara una bottiglia ciare seguendo le ragazze, per tenerle bene riempita con dellacqua e della chiara sottocchio. Questa costumanza era osservata anche duovo affinché il contenuto acquisi- dai contadini al ritorno dai campi quando, seguendo sca, durante la notte, la forma di un le fanciulle lungo la strada, vigilavano contro ogni veliero denominato “Barca di San Pietro”. pericolo”. Le storie di noni Il serpente dall’anello d’oroLe tradisiù del mes Cè in Valle Camonica un luogo chia-Il Corpus Domini mato Androla dove, in gallerie pro-Listituzione della solennità cattolica del Corpus Domini si fonde e paurose, vive un serpentedeve ad una suora che a Liegi, nel 1246, desiderò celebrare dallanello doro al quale nessuno hail mistero dellEucarestia in una festa slegata dal clima di mai osato avvicinarsi.mestizia tipico della Settimana Santa. Pochi anni dopo, nel1263, un sacerdote mise in discussione il valore della cele- Si narra che un coraggioso pastorebrazione eucaristica. Egli, durante la santa messa, assistette provò a catturarlo per impossessarsial sanguinamento dellOstia benedetta che stava per con- del prezioso amuleto, ma venne uc-sacrare. ciso dal suo sguardo malefico.Il sole benefico Nei boschi di Pezzo invece, a mezza-In Valle Camonica, durante la processione del Corpus Domini, notte, appariva un punto bianco chesi spargevano fiori ed erbe aromatiche e si rivestivano le ingrandendosi assumeva laspettocontrade con arbusti di diverse qualità. La gente procedeva prima di una fata e poi di una vecchiaa capo scoperto in quanto si credeva che in quel giorno i strega dagli occhi di brace.raggi del sole fossero benefici e non potessero offendere.Alcune di queste tradizioni sono rimaste in uso tuttora.Il burro dellAsensaI nostri avi sostenevano che il burro prodotto il giornodellAscensione avesse il privilegio di conservarsi tutto lanno. Se te vègnet a Brè... A Breno merita certamente una visita la chiesa dedicata ai Santi Maurizio e Compagni, ex parrocchiale del paese. Edificata nel 1500 sui ruderi di un primitivo castello, venne più volte ristrutturata senza deturpare i caratteri stilistici originali. Menà la lüna Gli affreschi del presbiterio sono stati eseguiti nel 1780 da Ludovico Gallina. Le raffigurazioni lunari Fra i più antichi ritrovamenti associabili ad una misurazione Dammirevole fattura è la scultura del “Compianto del Cristo morto”, opera di del tempo lunare cè la Venere di Laussel o Venere con fama internazionale eseguita da Beniamino Simoni. cornucopia, databile al 23.000 a.C. Lincisione rappresenta Se ti viene appetito ricordati di provare la rinomata salsiccia di castrato brenese una donna che stringe un corno sul quale sono presenti e le locali spongade. Al tempo della transumanza puoi assaggiare i formaggi tredici tacche, indicanti probabilmente altrettante luna- zioni. A Luzzana (BG) è stata ritrovata invece una pietra dalpe in occasione della festa paesana denominata: Malga in Piazza. che riporta alcune incisioni, databili al 4.000 a.C., raffigu- ranti un triplice sole attorniato da quattro lune incavate.
  • 8. Le storie di noni Il passerotto miracolosoLe tradisiù del mes Un pastorello un giorno, in com- pagnia della sua capra, decise diIl pane che si conserva arrampicarsi per primo fin sullaIl pane sfornato e benedetto il 25 Luglio (giorno intito- vetta del Pizzo Badile. Ma lalato a San Giacomo) si attribuiva il potere di conservarsi montagna si vendicò con chi avevatutto lanno. violato la sua cima e avvolse ilIn alcuni paesi camuni, sempre in tale data, i pastori malcapitato nella “ghèba”, ossiaandavano allalpe per visitare le proprie mandrie e nella nebbia più fitta. Egli allora siverificare quanto latte producessero. raccomandò alla protezione della Regina del Cielo che miracolosa- mente gli inviò in guida un pas- serotto. Luccellino, svolazzando sempre più in basso, lo condusse Menà la lüna a casa ed egli in segno di devo- Influssi lunari sulle coltivazioni zione fece erigere un capitello La luna gira attorno alla Terra seguendo unorbita ellittica, dedicato alla Madonna. quando è allapogeo essa è alla massima distanza dalla terra mentre se si trova al perigeo è a quella minima. Condizionare i lavori degli orti in relazione alle fasi lunari Se te vègnet a Cervè... ha dei sicuri effetti sulle colture che desideriamo far crescere. Per chi viene a Cerveno è consigliabile fare una visita al famoso Santuario della La regola generale è la seguente: con la luna crescente Via Crucis, detto “dele capèle”, che si inserisce nella tradizione lombardo- abbiamo uno sviluppo delle estremità delle piante verso lalto (foglie, germogli, linfa) mentre con quella calante piemontese dei Sacri Monti. assistiamo ad uno sviluppo delle estremità che crescono I gruppi scultorei, in legno e in gesso, contano un totale di 198 statue (completate verso il basso (radici, tuberi). Solitamente è consigliabile fra il 1752 e il 1764), realizzate per la maggior parte da Beniamino Simoni. potare una pianta in fase di luna calante. Irrigate il vostro Il complesso artistico è stato recentemente candidato a far parte del patrimonio orto solo quando è necessario e soprattutto nei giorni da foglia. Bagnate raramente nei giorni da fiore. È buona cosa UNESCO. Scherzosamente, in Valle Camonica, quando una persona non è troppo togliere le erbe infestanti in luna calante. È da ricordare bella si paragona il suo volto a quello dei visi dei personaggi popolari intagliati che le dodici ore precedenti e successive alle Eclissi e ai nel legno. Perigei sono inadatte a qualsiasi lavoro agricolo e per questo vengono definite a “riposo”.
  • 9. Petàfia de Aóst Ad Agosto la montagna camuna bru- lica di gitanti. Sui prati, allora dei pasti, La somessa di curiùs sono molti ad allargare le tovaglie e Le strane luci sui campanili a banchettare come facevano un Per gli antichi camuni i temporali erano lespressione del tempo i contadini nei momenti di raduno dei demoni che di cresta in cresta seminavano de- pausa. Ed è in questoccasione che si vastazione e terrore. Dai monasteri uscivano allora i frati più assaporano, come non mai, il pane santi per benedire il tempo e maledire gli spiriti, al rintocco unito al salame, alla pancetta e al for- della campana della cappella. Le donne accendevano candele maggio locale. e recitavano orazioni per i poveri morti. Nei tempi addietro La natura offre i suoi prodotti sponta- durante i temporali vi furono frequenti avvistamenti di lumi misteriosi sopra il campanile di Saviore e sui monti di Vione, nei fra i quali primeggiano i funghi e Temù e Lecanù. i frutti del sottobosco. Le chiesette alpine fanno sentire la propria voce L’erba dei camosci tramite il caratteristico squillo delle Le foglie dellerba camosera (ranuncolo dei ghiacci) pestate campane che si fonde con quello dei e ridotte in poltiglia si applicavano per uso esterno nel ri- campanacci mossi dalle mucche al chiamare il sangue in superficie, alleggerendo la pressione pascolo. interna. A tal proposito un proverbio camuno dice: “Erba Ogni giorno nella Camosera, ciapa el sanc e tral en tera” (lerba dei camosci Valle è un susse- prende il sangue e lo getta a terra). guirsi di sagre ed I cani che non pivano eventi... animati da Un mandriano, mentre faceva pascolare le sue mucche, vide dei villeggianti timorosi di transitare tanta gente ope- sul sentiero che passava lungo il prato. Per rassicurarli pensò bene di dire loro in un idioma tutto rosa nel fare vo- suo: “Passite, passite che i cani non pivano!”. lontariato e nel Le virtù dei sambuchi donare vitalità alle Un valido rimedio per alleviare gli effetti dei piedi gonfi è quello di fare un decotto di foglie di sambuco. incantevoli borgate Per porre invece sollievo al fastidio provocato in bocca dalla consumazione dei frutti immaturi, vestite a festa. chiamato dentesina, è consigliabile masticare dellacetosella o sciogliervi alcuni granelli di sale. Le storie di noni Le dita ardentiLe tradisiù del mes Le anime confinate, destinate a rimanere in purgatorio fin quando hanno scontato la loroIl giorno del ritorno pena, vanno in processione, la notte, quandoIl giorno di San Bar- nevica. Esse si fanno luce con le loro dita chetolomeo, che cade ardono come candele, quale penitenza permercoledì 24 Agosto, aver allungato le mani sulla roba degli altri.per antica tradizione, Un pastore provò a passare in mezzo a lorodefinisce il termine ma, caduto a terra, rimase impietrito per pa-ufficiale della stagio- recchie ore. Si racconta che nella pianura delne dellalpeggio e il Badetto, molti anni or sono, tali entità com-progressivo inizio di parvero sotto forma di globi di fuoco che siquella delle transu- scontravano fra loro, mandando scintille damanze, secondo il ogni lato. Per guadagnare il paradiso si narra che le anime confinate debbano spaccare grossi ciocchi di legna sul luogo doveproverbio che dice: hanno commesso il peccato. Chi guarda vede solo labbattersi e lalzarsi delle“de san Bartolomé scuri e sente leco dei colpi ripercossi.vache a turnandré”...Dopo tale data le leggendarie apparizioni delle entitàmitologiche, legate al bosco, aumentavano considere- Se te vègnet a Temö...volmente in quanto esse acquisivano nuovamente il La chiesetta a 1860 metri daltezzapieno ed incontrastato rapporto col mondo naturale Oltre a fare una bellissima passeggiata sui monti di Temù, puoi prendere spuntodalta quota. per visitare, a 1860 metri di altezza, la chiesetta di Santa Giulia. Costruita alle falde degli speroni di Casola e Castablo, essa richiama le fattezze di una baita montana. La sua fondazione è ricollegabile al monastero di San Salvatore a Menà la lüna Brescia, istituito nel 753 ai piedi del castello. Distrutta da una valanga, venne Gli influssi lunari sul corpo umano ricostruita dalla fede popolare e dalla tenacia dellallora parroco di Pontagna La luna influisce anche sul nostro corpo. È consigliabile don Gianni Donati, un sacerdote che sapeva elevarsi nello spirito scalando le andare dal dentista nei giorni antecedenti la luna nuova cime. La chiesetta è aperta in occasione della festa di Santa Giulia che si tiene (preferibilmente se passante in Ariete, Toro o Cancro). ogni anno il 16 Agosto. Anche le cure e le pulizie della pelle sono molto efficaci se fatte in luna calante (preferibilmente passante nei segni dAria quali Gemelli, Bilancia e Acquario).
  • 10. Petàfia de Setèmber “A Settembre il ramo deve pendere” sentenzia un vecchio proverbio ed La somessa di curiùs infatti con la stagione autunnale inizia Le porte della Valle Camonica il tempo della raccolta dei frutti ma- Narra il Morandini che gli antichi camuni, risalendo turati in estate. Le mucche ritornano dalla Valtellina e discendendo al lago di Iseo, bat- dagli alpeggi, ormai avari derba alpe- tezzarono la prima contrada che incontrarono, stre, e le prime spolverate di neve valicando il passo dellAprica, col nome di Pisogneto imbiancano le cime più alte. e lultima col nome di Pisogne. Molte contrade festeggiano in questo A quel tempo abitavano le nostre montagne esseri mese la natività di Maria Bambina per dalle forme erculee che si rifugiavano in cunicoli la quale si organizzano fra laltro, ogni sotterranei e si cibavano di erbe e radici selvatiche. anno: falò, fiaccolate e fuochi Essi sarebbero stati ammansiti grazie allopera di dartificio. Le belle statuine esposte San Carlo Borromeo. nelle chiese, sono per tradizione dette Gli incontri alla scala “vestite” essendo costituite da unintelaiatura coperta da preziose Quando marito e moglie lavoravano insieme nella fasce ricamate dalle quali emerge solo panetteria... si diceva che lunico posto per amo- il delicato viso. reggiare fosse la scala in quanto la mattina lui saliva Venerdì 23 Settembre il Sole entra in per andare a dormire e lei scendeva a lavorare! (dai Bilancia dando inizio allAutunno e ai ricordi di Alessandro Salvetti). suoi riti agrari incentrati sulla prepa- La magia della Pervinca razione del terreno per laccogli- La pervinca era unerba considerata sacra a Venere. A mento del seme. Monno si metteva un rametto di pervinca (peddrècola) fra le labbra degli angioletti, ossia dei bambini morti nei primi anni di vita. Tale gesto aveva una valenza positiva e beneaugurante per una rinascita serena nellaldilà. Le storie di noni Lapparizione nel lagoLe tradisiù del mes C’era una volta un mendico che si fermò a chiedere lelemosina a due mammeIl falò di Pontagna impegnate a cullare i propri figlioli.Nella frazione di Pontagna si tiene ogni anno la sera del Una lo scacciò mentre la seconda offrìsette Settembre il tradizionale falò della vigilia, lotto la al viandante lunica pagnotta che pos-sagra di Santa Maria Nascente e il nove la tradizionale sedeva. Immediatamente, dove era se-fiera paesana, frequentata dalla gente di tutta lalta Valle duta la prima mamma, la terra sprofondòCamonica. creando il lago che oggi si chiama Moro.La sagra di Maria Bambina ad Edolo In alcune notti, chi scruta nel fondo delleEdolo per la sagra di Santa Maria Nascente si veste a sue acque può vedere le sembianze difesta con mercatini, bancarelle, falò e fuochi dartificio. una donna intenta a cullare il suoFra le proposte religiose, particolarmente sentita è la bambino.funzione pomeridiana, tenuta presso la Pieve, che pre-vede il bacio dei bimbi alla statuetta “vestita” di santaMaria Bambina. Se te vègnet a Mon... La tessitura a pelorzo Il caratteristico borgo camuno offre la possibilità, unica in Valle Camonica, di Menà la lüna vedere allopera una tessadra che, come una volta, lavora nella propria casa Proverbi lunari realizzando per passione: tappeti, centrotavola, borse e altri contenitori. La Vi sono molti proverbi e modi di dire che riguardano la produzione viene ottenuta impiegando un antico telaio ligneo a mano, di tipo luna: “La lüna plena la vè a cena” (la luna piena compare orizzontale. Luso di fettucce di stoffa colorate caratterizza il lavoro e richiama allorizzonte allora di cena), “el baca la lüna” (sente linflusso della luna, ossia è lunatico), “el venerdé el mena alla mente latavica tecnica di tessitura chiamata a “pelorzo” tramite la quale i miga lüna” (al venerdì non si verifica linfluenza nostri avi, fin dal medioevo, realizzavano coperte e teli ad uso agricolo. dellattrazione lunare), “la lègna la va taiada en fì de lüna” Sempre a Monno puoi assaggiare, nei tipici risotoranti, i prelibati gnocchi di (la legna da ardere va tagliata in fine di luna), “el vè zö da patate crude e i calsoncelli con ripieno di patate e formaggio stagionato. La la lüna” (scende dalla luna, non è consapevole di cosa stia facendo), “serenada al ciar de lüna” (serenata al chiaro locale pro loco inoltre organizza ad Ottobre “La sesta sagra della patata”, appun- lunare). Oggi poi sono molto di moda anche le manife- tamento che attrae numerosi buongustai da tutta la Valle Camonica. stazioni sportive effettuate nelle notti di luna piena quale la famosa “Caspolada al chiaro di luna” che si organizza a Vezza dOglio.
  • 11. Petàfia de Utùer Ottobre è il mese nel quale la natura si veste di infiniti colori. La somessa di curiùs I castagneti, introdotti da noi attorno Piove, governo ladro! allanno Mille dalloperosità monaca- Questa espressione sarebbe nata in coincidenza le, offrono il loro prezioso frutto che, dellentrata in vigore della tassa sul sale. Il Governo durante i secoli, ha evitato a moltissi- pesava sempre nei giorni di pioggia in quanto il ma gente di morire di fame. sale, bagnandosi, pesava di più e di conseguenza Essiccata, bollita, arrostita o ridotta le entrate fiscali aumentavano oltre il dovuto. in farina (quale ingrediente per pane, La ciambella portafortuna polenta e biscotti) la castagna è uno Uno dei dolci tipici della tradizione camuno- fra i prodotti territoriali più apprezzati. bresciana è senza dubbio il Bussolà, ciambella ca- Ingrediente principale per le famose salinga imparentata con il “bisulaàn” tipico del “migole”, ideate nelle borgate di Ma- Cremonese e del Mantovano. Gli ingredienti sono lonno, e della “papa de schèlt” cuci- quelli della cucina povera: farina bianca, zucchero, nata in molti paesi della Valle dellOglio. lievito, scorza di un limone, burro, uova e sale. La granella zuccherata che ha in superficie, per una Al trenta Ottobre finisce lora legale vecchia credenza, sarebbe apportatrice di fortunati e quindi si deve tirare indietro le lan- eventi per chi la degusta. cette di unora. Una fucina di notai Vione conta circa 740 abitanti ed ha due frazioni: Cané e Stadolina. I centri storici di queste borgate presentano ancora angoli caratteristici dove sembra che il tempo si sia fermato. Dal XV secolo furono attive delle scuole di grammatica latina molto rinomate e frequentate. In quattro secoli Vione produsse 142 sacerdoti, 99 monaci e 76 pubblici notai. Particolarmente interessanti e degne di visita sono la Parrocchiale di San Remigio e il Santuario della Madonna di Cortaiolo (del 1577). Molto apprezzata è la tradizionale sagra dei Calsù, tipico piatto del luogo. Vione fa parte dellUnione dei Comuni dellAlta Valle Camonica, realtà sorta il 30 ottobre del 2000. Le storie di noni Lantico paese camuno di RosalinaLe tradisiù del mes Un tempo lontano, in alta Valle Ca-Le giornate del patrimonio culturale camuno monica esisteva un paese chiamatoPiù che di una tradizione, si tratta di un appuntamento Rosalina. Purtroppo un malauguratofisso con gli eventi e le manifestazioni che nel mese di giorno, forse a causa di una grossaOttobre il Distretto Culturale di Valle Camonica propone frana o di unalluvione, del borgoin tutti i paesi in occasione delle giornate chiamate DEL non rimase traccia.BENE E DEL BELLO. Ogni borgo propone quello che di Scavando, si riuscì a recuperare solopiù bello e caratteristico può offrire e la scelta spazia una botte piena dolio salvata da undalle numerose visite guidate a tema artistico alla rie-vocazione di usi e costumanze antiche. enorme masso che cadendole vicino,Per informazioni: www.delbeneedelbello.it preservò il contenitore dalla distru- zione.Le settimane della Gastronomia Camuna Fu per questo motivo che gli abitantiIl Gruppo dei ristoratori della Valle Camonica invita da scampati al pericolo, quando rifon-dieci anni a questa parte ad apprezzare la nostra gastro- darono il nuovo paese, lo ribattez-nomia territoriale, basata su prodotti semplici e genuinicome può essere la segale, coltivata e lavorata con la zarono col nome di Vezza dOglio.passione di un tempo. Accanto ai menù proposti neinumerosi ristoranti e agriturismi, aderenti alliniziativa,sono organizzate visite a vigneti, caseifici e allevamentioltre ad una vasta gamma di altre opportunità di svago Se te vègnet a Viù...culinario-culturale. Ulteriori informazioni si trovano in Il “Cristal” www.gastronomiabresciana.it Per lappassionato cultore della storia e delle tradizioni del nostro passato a Vione cè lopportunità di fare una visita al Museo Etnografico el Zuf, frutto Menà la lüna dellopera di tanti offerenti e della competenza dello storico, nonché poeta camuno, Dino Marino Tognali. Quando imbottigliare La tradizione lunare consiglia di imbottigliare al primo Salendo per la magnifica Valle di Cane è consigliabile fare una tappa presso la quarto, in fase di luna crescente, per ottenere vini frizzanti. cava di marmo posta a 1800 metri di altitudine e dismessa dal 1964. È opportuno inoltre imbottigliare in fase di luna calante, Qui, le baracche degli operai sono state ricostruite e riconvertite in osservatori e precisamente allultimo quarto, per i vini a lungo invec- chiamento. In generale il tempo ideale per imbottigliare faunistici. è comunque quello coincidente con la prima luna nuova di primavera.
  • 12. Le storie di noni Il ramoscello dai frutti doroLe tradisiù del mes Narra una leggenda che in Valle Camonica viveva in una grotta un santo eremita di nome Glisente.“LOm del Signur” Ad ogni sorgere del sole una cerva gli portavaMolti ricordano la figura de lOm del Signur (luomo del un ramoscello dai frutti doro e ogni sera un lupoSignore) che passava per i prati, al termine delle lavora- lasciava sulla soglia dellantro una fascina dizioni, per raccogliere i mucchi di fieno lasciati in bene- legna secca. Così egli poteva sfamarsi e accen-ficenza dai contadini. Il giorno dei morti i fabbricieri dere, al tramonto, i falò che annunciavano il suomettevano allasta, presso la piazza, tutti i prodotti buon stato di salute. Il ramoscello che compareagricoli raccolti in paese e il ricavato veniva devoluto in questa storia è tipica espressione dei ritualialla parrocchia. di passaggio dei poteri. Esso è simbolo di rige- nerazione e dimmortalità, contenendo lanima eterna, caratteristica del vischio. Se te vègnet en Valcamonega... Nei numerosi musei, sparsi per il territorio, è condensata ed esposta la cultura materiale della Valle. La memoria storica ed artistica è rappresentata al CAMUS di Breno; la produzione di energia elettrica al MUSIL di Cedegolo; la lavorazione del ferro al museo LE FUDINE di Malegno e nel paese di Bienno; il vivere quotidiano alla CASA MUSEO di Lozio, allOSSIMO IERI di Ossimo Superiore, al ZUF di Vione e alla CASA MUSEO di Cerveno; la vita di uno scienziato valligiano al GOLGI di Corteno; le vicende belliche al MUSEO DELLA GUERRA BIANCA di Temù. A Ponte di Legno e ad Edolo sono presenti esposizioni darte sacra mentre Menà la lüna a Monno è allo studio una CASA DEL TELAIO A MANO. I misteriosi poteri lunari La luna piena ha originato molti miti e credenze legati Per informazioni sul sistema museale camuno visitare il sito: alle metamorfosi e alla rigenerazione dei poteri sopran- www.museidivallecamonica.it. naturali. È durante questo tempo che alcune persone, secondo le leggende, si trasformavano in lupi mannari e gli spiriti riuscivano ad apparire ai viventi.
  • 13. Le storie di noni La regina fermatasi in Valle CamonicaLe tradisiù del mes Molti secoli fa la Valle Camonica fu invasa da una orda di barbari capeggiati da un re crudele eI canti della Stella in Valle Camonica sanguinario.I canti della Stella sono delle nenie eseguite da un La sua sposa, giovane e bella, stufa di assisteregruppo di cantori itineranti questuanti per le contrade impotente a stragi, incendi e assalti, decise didel proprio paese, durante il periodo natalizio. In Valle fuggire portando con sé parte della corte.Camonica tale tradizione era viva soprattutto nel paese Essa trovò rifugio su unalta spianata che da queldi Cevo. momento prese il nome di Pian della Regina.In quel di Monno invece esisteuninteressante variante: i gio-vani diciottenni si ritrovano, lasera della Vigilia di Natale,presso la cella campanaria dellachiesa parrocchiale, per into- Se te vègnet a Cò de Put...nare il canto della stella “Su, su Il romanico lombardopastori” composto da ben 27 Posta su di uno sperone roccioso a strapiombo sulle acque dellOglio, la Pievestrofe. Dalle ricerche effettuate di San Siro è un vero e proprio gioiello del romanico lombardo, dellundicesimotale brano si ritrova anche nelle secolo. Dotato di pianta basilicale a tre navate, con cripta a volte a crociera,limitrofe Vallate di Bormio. ledificio custodisce al suo interno uno splendido fonte battesimale ricavato da un monolite. Nelle vicinanze, la borgata di Cemmo ha mantenuto diversi esempi darchitettura Menà la lüna medioevale che meritano una visita foriera di molte emozionanti scoperte. Particolarmente interessante è inoltre la ricca presenza dincisioni rupestri che Lasino camuno che bevve la luna Si racconta in Valle Camonica che una notte di luna piena costellano le rocce di queste borgate, viva testimonianza della presenza dei un contadino condusse il suo asino alla fontana per ab- primi abitatori della Valle dellOglio. Ormai famosa a tale proposito è la raffigu- beverarlo. Mentre la luna si rifletteva nellacqua, il conta- razione della “Rosa Camuna” divenuta poi il simbolo della Regione Lombardia dino ne ammirava lo splendore. Ad un tratto però la luna si eclissò dietro una nube e il buon uomo, non vedendola nonché la forma di uno dei più rinomati formaggi prodotti nel locale caseificio più riflessa nel fontanile, iniziò a gridare a squarciagola: di Valle Camonica. “El mè asen la beüt la lüna!”. Tornato a casa sventrò in fretta il suo asinello per cavargli la luna dalla pancia ma così facendo perse lasino e non trovò la luna!