Rapine e truffe ai bancomat, come difendersi?

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Come difendersi in caso di rapine e truffe ai bancomat. L'esperto, Paolo Sansone, dispensa importanti consigli.

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Rapine e truffe ai bancomat, come difendersi?

  1. 1. Rapine e truffe ai bancomat, come difendersi? Guida scritta da SuperMoney (www.supermoney.eu), confronta le migliori offerte di assicurazioni, mutui, prestiti, conti correnti, energia e telefonia
  2. 2. È di qualche giorno fa la notizia, a Parigi, di un turista accerchiato e derubato al bancomat da un gruppo di ragazzini. In Italia qual è la situazione delle truffe ai bancomat? • Secondo quanto dichiarato a «La Stampa» dal tenente colonnello Massimiliano Sole, in Italia questo tipo di episodi sono meno diffusi. Al contrario, da noi prevale l’utilizzo di stratagemmi per truffare chi preleva al bancomat. • Un metodo per ovviare a questi inconvenienti potrebbe essere quello di informarsi sui sistemi di pagamenti online più sicuri come Paypal e sulle relative offerte delle migliori carte di credito collegate ad esso.
  3. 3. Cosa si può fare concretamente per evitare di essere derubati? • Innanzitutto su tutti i bancomat c’è scritto di digitare il codice segreto facendo attenzione di non essere osservati: non è solo una frase di circostanza ma un consiglio prezioso. • Per evitare occhi indiscreti o eventuali telecamere nascoste basta tenere una mano a copertura di quella che digita il pin, ad esempio. Inoltre è sempre una buona regola diffidare di chiunque si avvicini allo sportello bancomat mentre si sta prelevando. • In più, un altro consiglio che si può dare è quello di non conservare mai il codice segreto vicino alla carta: potreste camuffarlo all’interno di un numero di telefono, in modo da poterlo recuperare facilmente se lo dimenticate.
  4. 4. Prima mi ha incuriosito, quali sono gli stratagemmi che attuano i malintenzionati? • Sempre il colonnello Sole, a La Stampa, ha raccontato che i malintenzionati possono usare inganni veramente complessi. Per cercare di limitare i danni potrebbe essere utile informarsi sulle carte prepagate e sulle offerte delle migliori carte di credito. • Uno dei metodi prevede, ad esempio, che una donna insospettabile si avvicini per vedere il codice, mentre una seconda persona fa scivolare una banconota a terra e finge sia caduta a chi sta prelevando; se il malcapitato si china a raccoglierla un complice si avvicina al bancomat e sostituisce la tessera con un'altra identica: in questo modo i ladri riescono a ottenere sia carta sia pin.
  5. 5. Alcuni malviventi però agiscono direttamente sul bancomat, come possiamo difenderci in questi casi? • La tecnica di manomissione più frequente è quello di bloccare il foro da cui esce il denaro con uno strumento metallico: così chi prova a prelevare non vedrà uscire le banconote e si allontanerà, permettendo ai ladri di recuperare i soldi. • Per difendersi da queste truffe è necessario porre la massima attenzione allo sportello: se notiamo che la tastiera appare strana oppure se nella bocchetta di erogazione del denaro vedete oggetti in metallo o plastica, lo sportello bancomat potrebbe essere stato manomesso. • È bene informarsi sulle carte di credito che offrono sistemi di sicurezza maggiori, magari confrontando le offerte di Visa con quelle di MasterCard, Paypal e così via, per trovare la soluzione che più si adatta alle nostre esigenze.
  6. 6. Quali altri metodi vengono utilizzati per truffare i consumatori, anche non allo sportello bancomat? • Uno dei più diffusi è lo skimmer: si tratta di un lettore che cattura i dati della banda magnetica con la semplice "strisciata" della carta di credito su di esso. Lo skimmer è diverso dal normale lettore (P.O.S.) e per eseguire questo genere di frodi è necessario che il malintenzionato entri in possesso, anche solo per alcuni istanti, della carta di credito del cliente, possibilmente lontano dalla sua vista. • Per appropriarsi invece del codice PIN, che non è in alcun modo ricavabile dalla banda magnetica, i truffatori utilizzano generalmente una microtelecamera nascosta, che filma la sequenza digitata dal proprietario della carta. • In rete invece è diffuso lo sniffing: esperti di pirateria informatica intercettano le coordinate di pagamento fatte con le carte di credito, utilizzando poi le stesse tracce per fare ulteriori acquisti all'insaputa del vero proprietario.

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