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La presunta morte dello spazio pubblico americano

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Saggio critico di ricerca sullo spazio pubblico americano, dalla sua identità alla sua presunta morte. Focus sulle categorie di spazio pubblico a Manhattan.

Saggio critico di ricerca sullo spazio pubblico americano, dalla sua identità alla sua presunta morte. Focus sulle categorie di spazio pubblico a Manhattan.

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  • 1. la presunta morte dello spazio pubblico americano02La ‘presunta’ morte dellospazio pubblico in America “Going public today means going on air.” Paolo CarpignanoLo spazio pubblico e ‘la su a fin e’ , per lo meno spesso un luogo di ricreazione e divertimento, 1presunta, rappresentano da qualche anno un talvolta accessibile a pochi o espressione di una per un breve excursus sull’identità dello spazio pubblico dall’antichità atema diffuso di aspro dibattito tra i critici e gli determinata parte politica, che non è disposta a oggi si rimanda al capitolo successivostorici dell’architettura, alcuni dei quali hanno sopportare il rischio di ventuali disordini.visto nella figura dei c ent r i co mmerc ia li un Queste visioni di spazio pubblico, 2‘nuovo pubblico’, basato sulla logica del consumo completamente agli antipodi, corrispondono Secondo William H.White,e del divertimento. Questo tipo di spazi diventa molto da vicino alla distinzione di Lefebvre gli ‘undesiderables’ sonosempre più di carattere ‘pseu d o -p u b b lico’, tra spazio rappresentativo - spazio rappresentati, dal punto di vistaproprio a causa della forte dipendenza dalle vissuto, appropriato - e rappresentazion i soprattutto dei privati gestori della plazas di New York, non solo darisorse di investimento private e dalla presenza di spazio - spazio pianificato, controllato, senzatetto, spacciatori e scippatori, madi un e l evato g ra d o d i co nt ro llo e di ordinato -. Spesso lo spazio pubblico prende talvolta anche da teenagers, anziani,sor ve g l i a n za, sempre più lontano dall’idea orgine dal secondo tipo di spazio, ma non ‘hippies’, musicisti e venditori di stradademocratica di spazio pubblico che fin dai tempi appena la cittadinanza comincia a prenderne 3antichi aveva caratterizzato i luoghi accessibili a possesso attraverso l’utilizzo, diventa del primo La definizione è tratta dal testo ditutti della città1. tipo. Inoltre gli spazi pubblici spesso sono anche Richard Sennett ‘ The Consc ienc eL’affermazione provocatoria che evoca la spazi per la rappresentazione di se stessi of the Eye: The desig n andfine dello spazio pubblico mira forse ad una o di categorie intere, dove movimenti culturali o soc ial life of c ities’, pubblicator i fl e s s i o n e circa le p rat ic h e p o lit iche politici possono prendere avvio. dalla Faber and Faber, nel 1991, al cuie l e st rate gie gover n at ive attuali Tutto ciò spinge dunque ad affermare che gli interno egli sottolinea lo scarso livellomesse in atto al fine di esercitare un controllo spazi pubblici rappresentano senza dubbio di socializzazione e socialità presente nella plazas di New York, spessomateriale e sociale sugli spazi collettivi, ma luoghi essenziali per lo sviluppo d i collocate frontalmente rispetto a moltiapre anche un dibattito circa le d ifferenti una vita democratica, al di là della mera famosi edifici per uffici‘vi s i o n i ’ riguardanti la natura e lo scopo di uno politica istituzionale, verso una politica dei fatti.spazio pubblico, quotidianamente in conflitto Dall’antica agorà ad oggi, lo spazio pubbliconella società contemporanea. Gli ultimi tragici è sempre stato un ibrido tra politica eeventi legati al terrorismo globale hanno acuito commercio, ma nell’età contemporaneal’importanza e l’urgenza di tale dissertazione, i soggetti pianificatori, specie nella societàspecialmente nel continente americano, a New americana, hanno via via creato spazi sempreYork più ancora che in altre metropoli degli Stati più basati sulla volontà di una maggioreUniti. sicurezza rispetto invece all’interazione sociale,Sempre più scomodi sono i personaggi sempre più verso la spettacolarizzazion e ecosiddetti ‘ u n d esid erab les’ 2, la paura l’intrattenimento rispetto al confronto.dei quali rappresenta un sintomo di un altro Uno dei risultati di questo tipo di pianificazioneproblema più profondo: la p a u ra d i c iò che è stato proprio quello di generare ‘sp a z ino n s i co n o s c e, delle parti di città che non pubblici morti ’ 3, capaci di incoraggiare ilsono governate da enti di fiducia o che non consumo attraverso spazi ‘spettacolari’ pensatiappartengono alla routine quotidiana ritenuta per vendere e vendersi , ma incapaci d isicura. Lo spazio pubblico diventa per queste gestire il bisogno di collettività se n zafigure un rifugio, un luogo senza costrizioni, ricorrere a ordine, sor veglianza eun modo per rimanere invisibili agli occhi controllo, nel nome di comfort e guadagno.della società formale; per altri invece è molto L’obiettivo di tali strategie è proprio quello di 61
  • 2. la presunta morte dello spazio1 puntare ad una omogeneizzazione del spazio verame nte d e m oc rat i co’ : questa p u b b lico, degli spettatori, attraverso una citazione di Davis del 1992 spiega in pochefigura 1 progressiva ‘disneyficazione’ dei luoghi, volta semplici parole la preoccupazione di moltiLa strada, uno dei spazi pubblici ancoratra i più vivi d’America alla creazione di spazi attentamente pianificati critici nel vedere la progressiva trasformazione e pronti per essere venduti. delle città in fortezze sorvegliate. A queste osservazioni si aggiugne la posizione Ma al contrario dell’esito negativo dipinto4 di due critici americani, Michael Sorkin e all’interno del testo ‘ Va r i at i on s on aPer comprendere il nuovo mondo dei Margaret Craw ford, entrambi convinti Theme Par k : t h e New Am e r i ca ncosiddetti parchi tematici risulta utile City and the e n d of Pu b l i c Sp a c e ’, la che il declino dello spazio pubblico sia statola lettura del testo ‘ Va r i ati o n s on a provocato nel tempo da una privatizzazione ricerca che Margaret Crawford intraprendeT heme Par k : th e N ew A m e r i ca nC i ty an d th e e n d o f Pu b l i c selva g g ia e che il costituirsi di una nuova successivamente tenta di ripensare i concetti diS pa ce’, di Michael Sorkin, pubblicato dimensione, ‘Cyburbia’, una nuova città ‘spazio’, di ‘pubblico’ e di ‘identità’, alla ricercadalla Hill and Wang, New York, nel costituita da uno spazio vasto, invisibile di una risposta c h e p rove n ga d a g l i s p a z i1992 e concettuale in cui il classico concetto di di tutti i gior n i. prossimità svanisce, stia spazzando via il ruolo Lo spazio cosidetto di tutti i giorni si rivela quindi5Citazione da Margaret Crawford in e l’esistenza dello spazio pubblico nella sua essere lo spazio della vita quotidiana del singolo‘ Variat ions o n a T h e m e Pa r k : accezione più fisica e concreta. e della collettività: rappresenta quindi ‘ l othe N ew A me r i ca n C i ty an d t h e Gli sviluppi tecnologici hanno quindi trasformato schermo attrave rs o i l q u a l e l a s oc i etàend of Pub l i c Sp a c e ’, di Michael la natura dello spazio pubblico, tramutandolo proietta le s u e l u c i e l e s u e om b re , l eSorkin, pubblicato dalla Hill and Wang, in uno sp azio elettronico e creando una sue voragini e l e s u e s u p e r fi c i , i l s u oNew York, nel 1992 ‘n azio n e c ibernetica’. potere e la s u a d e b ol ez za ’ 6. I media oggi sono lo spazio pubblico per Una città da osservare attraverso le ‘rotte’6Citazione tratta dal testo di Henry eccellenza, e questa è la ragione per cui disegnate dai percorsi quotidiani dei cittadini,Lefebvre: ‘C r i ti q u e o f eve r yd ay lo spazio pubblico è destinato a sparire: i risultato dell’interazione tra l’uomo e la città;l i fe’, pubblicato da Verso, Londra, nel ta lk sh ows sono diventati le nuove è quindi così che il concetto di ‘spazio’ si1991 p iazze d i discussione, comodamente associa irreversibilmente a quello di ‘tempo’, accessibili dal proprio spazio privato. Uno imponendo l’inclusione, all’interno della ricerca spazio completamente a-georgrafico, in cui i del significato dello spazio pubblico, dei r i t m i luoghi tradizionali costituiti dalle strade, dalle urbani, dei ‘ p atte r n ’ generati dal tragitto piazze, dai cortili e dai parchi scompaiono, casa-lavoro, dei riti del divertimento urbano e per fare spazio ad una città costruita come dei gesti ripet i t i vi l e gat i a l con s u m o e un ‘t h eme park’ 4, con l’intero mondo allo scambio. conosciuto al suo interno, simulando la vita reale e con essa i suoi rapporti sociali. ‘Il La nuova esortazione rimane quella di r i tor n o mo n d o d el centro commerciale - che allo spazio p u b b l i co m ate r i a l e, ad un n o n r isp etta alcun conf ine, non più vivere urbano più autentico, basato appunto limitato d a ll’ imperativo del consumo sulla prossimi tà fi s i ca e sul movimento - è d iventato il mondo reale.’ 5 libero. ‘L a co n seguenza universale delle La città in fon d o a l t ro n on è c h e c ro c iate ve rso la sicurezza totale l’espressione d e l n ost ro b i s og n o d i n ella c ittà è la distruzione di qualsiasi collettività. 62
  • 3. la presunta morte dello spazio pubblico americanopubblico americano 63
  • 4. la presunta morte dello spazio pubblico americano02Il problema dello spaziopubblico a Manhattan “City is not so much as a landscape of open spaces.” Lawrence HalprinParlare di spazio pubblico a Manhattan può É infatti nei primi decenni del XX secolo che 1sembrare quasi un o ssimo ro, ma in fondo New York sperimentò un nuovo genere di città, Citazione tratta dal testo: ‘U rban open spac es’, della Cooper Hewittaltro non è che discutere di ciò che compone il basata sulle necessità e sulla gratificazione Museum, pubblicato da Rizzoli, Newpa e s a g g i o d e g li sp a zi a p er t i. della popolazione, che a sua volta cominciava York, nel 1981Con i loro v u ot i legano le parti di città: a delinearsi con il termine di ‘massa’: unstrade, passaggi, passeggiate, boulevards, diverso concetto di ‘pubblico’ si faceva 2mercati, piazze, centri commerciali sotterranei, strada nella ‘città degli af fari ’ , in cui Così venne definita l’utenza dellaparcheggi, gallerie, ‘triangoli’, parchi, parchi la realizzazione di spazi collettivi andava stazione da una delle riviste delgiochi, waterfront, sedi di binari, tetti, colline, spostandosi verso la progettazione di nuovi tempo: nel 1904 un cronista del ‘Railroad G azette’ definisce lavalli, autostrade, ponti e punti di interscambio. piacevoli spazi per il tempo libero e p e r stazione di Grand Central come il luogoSono questi gli spazi che la gente comune utilizza la promozione commerciale, grazie ad in cui ‘tutto è stato sac rificatoe che permettono di socializzare gli uni con gli ambienti esteticamente seducenti ed efficienti. alle comodità del pubblicoaltri: gli spazi in cui la gente si in co nt ra, si Due esempi fra tutti, quello di Central Par k , il v iag g iante’.di ve rte e p a r tec ip a ad una vita comune. parco pensato per lo svago e la circolazione libera 3In fondo la città altro non è che una del flusso di gente, e quello di Grand Centra l , ‘Portare il negozio alla‘co re o g raf i a ’ d i sp azi, un ordine al la stazione più importante di Manhattan, gente’ fu proprio il motto di Frankmovimento attraverso il quale noi ci spostiamo una ‘mini-città autosuf f iciente’ per il W.Woolworth in un intervista dele viviamo le nostre vite urbane. La struttura cosiddetto popolo vaggiante 2, una struttura 1913.del sistema degli spazi aperti ha un legame ‘maestosa’ e ‘sublime’.indelebile con la città e i suoi abitanti: griglie, La campagna per lanciare un processo didiagonali, circoli, strade curve, ogni tipologia costruzione di ‘luoghi di comodo’ in tuttadi strada ha la sua influenza sulla qualità dello la città fece leva anche sull’osservazione dellespostamento della popolazione nella città, abitudini al consumo della popolazione; moltideterminando anche ciò che esse stesse fanno imprenditori, fra i quali uno dei più illustrie come agiscono. fu F rank W. Woolworth, ‘portaron oA questi s p a z i ar t ific ia li poi si aggiungono i negozi alla gente’ 3, nelle zone e neglii l u o g h i n at urali, che ancora ricordano le incroci in cui più vi era flusso di passanti. Leorigini del territorio su cui poi si è espansa la strade si trasformarono quindi in un brulicarecittà nei secoli: ogni città è infatti nata dal suo di attività commerciali e di servizi al pubblico,stesso ambiente naturale, dal paesaggio che volti alla seduzione e all’acquisto dellala circonda o che l’ha circondata in passato, fiducia dei cittadini-compratori. Anche loelemento questo che più di qualsiasi altro skyline diventa una ‘f inzione cosmetica ’,fattore ha influenzato le sue caratteristiche, la una silhouette fatta di grattacieli luminosi esua essenza e la sua personalità 1. ammalianti: la città trasforma definitivamente il suo linguaggio per convertire ogni strada eAnalizzare tali spazi però significa però prima ogni spazio pubblico in un’immensa vetrin a.di tutto associarvi il termine ‘pubblico’ e E ancora oggi osserviamo i riflessi di questocompredere quali significati porta con sè e da processo di costruzione di un vero edove deriva. proprio ‘pubblico’. 65
  • 5. la presunta morte dello storia dellospazio pubblicospazio pubblico americano di mannahatta
  • 6. storia dello spazio pubblico
  • 7. la presunta morte dello spazio pubblico americanodi mannahatta02.1Storia dello spazio pubbliconello sviluppo di ‘Mannahatta’ “It is difficult to design a space that will not attract people. What is remarkable is how often this has been accomplished.” William H. WhytePer poter parlare di spazio pubblico in qualsiasi miste. La differenza tra queste due civiltà e i 1sua accezione bisogna avere in mente il loro spazi pubblici è visibile grazie al differente Citazione tratta dal testo: ‘Public S pac e’, di Stephen Carr, Marksignificato e la storia che questo termine approccio della popolazione latina, la quale Francis, leanne G.Rivlin, Andrew M.porta con sè; al fine poi di poter dibattere di introdusse una vera e propria pianificazione Stone, pubblicato dalla Cambridgespa z i o p u b b lico amer ican o è altrettanto urbana basata sull’integrazione dello spazio University Press, Cambridge, nel 1992necessario osservare l’evoluzione dello spazio pubblico all’interno delle città; questa fu inoltrepubblico europeo e la sua trasformazione oltre capace di comprendere l’importanza della 2oceano. qualità dei luoghi per la collettività e della Citazione tratta dal testo: ‘ TheIn una sintesi efficace è possibile ripercorrere possibilità di fare da contenitore per elementi City in Histor y : Its O rig ins, Its Transformations, and Itsle principale tappe attraverso le quali le diverse simbolici religiosi e civici, al fine di esercitare Prospec ts’, di Lewis Mumfordsocietà nel tempo hanno costruito lo spazio quasi un potere di controllo sulla cittadinanza. pubblicato da Harcourt, Brace &aperto pubblico, il quale si è spesso manifestato Nei tempi buii medioevali, si ebbe un calo World, New York, nel 1961come un vero e proprio sp ec c h io d ei tempi. di attenzione per tutto ciò che riguardava la vita pubblica e le strade divennero uno dei 3 principali luoghi utilizzanti dalla popolazione Citazione dal testo ‘ S toria dellaLa nascita e l’evoluzione dello spazio pubblico delle città, seguendo però una logica utilitaristica c ittà. L’età moderna’, di Donatella Calabi, pubblicato da Marsilio, Venezia,si fonda sulla pianificazione delle antiche città e funzionale, senza alcuna cura per il dettaglio nel 2001dell’Europa e, ripercorrendone la storia a ritroso, o l’abbellimento. Fu però proprio in questi anniè possibile risalire fino all’epoca degli antichi che lo spazio delle strade assunse un aspettogreci, passando per il Barocco, il Rinascimento e positivo, quello cioè di essere davvero apertol’Impero Romano, per rintracciare i primi luoghi a tutti, poichè ogni cittadino era uguale all’altrocollettivi. ed erano tutti uomini liberi. 2La culla della civiltà, la società delle p oleis Durante il Rinascimento, le città, specie quellegre ch e , ha dato origine a quello che può italiane, rifioriscono e spunta tra l’annoveroessere considerato il vero e proprio primo degli spazi pubblici urbani la figura dellaspazio pubblico della storia della civiltà umana: piazza, come espressione urbana di qualità al ’a cro p o l i, uno spazio fortificato eretto imitazione dell’eleganza classica antica e comesulla cima di una collina caratterizzato da ‘organismo compiuto con criteri d ifunzioni religiose, politiche e legate all’attività regolarità e decoro’ 3.commerciale. Le funzioni relative al commercio e allo scambioDurante l’evoluzione della società greca, lo vengono invece spostate verso l’esterno delspazio dedicato all’’incontro quotidiano e alle centro storico. L’esigenza di un nuovo decororiunioni formali e informali’ 1 passa dall’acropoli urbano e di linee prospettiche per l’espansioneall’a go rà : quest’ultima si rivela essere, oltre delle città ebbero come conseguenza nuoviche collocazione per il mercato, anche uno dei interventi di rettificazione dei reticoli medioevaliluoghi accessibili a tutti, non solo a coloro che al e l’invenzione dei portici nelle principali cittàtempo erano considerati cittadini. europee.La società degli antichi romani, invece, costituì L’avvento dell’assolutismo seicentescocome nucleo cittadino il fo ro, spazio chiuso, porta con sè, oltre alle innumerevoli guerre,semi-chiuso o aperto, con al suo interno funzioni alcuni importanti processi di urbanizzazione 69
  • 8. storia dello spazio pubblico1figura 1 e molteplici interventi urbani, oltre ad il parco.Mappa storica di Central Park del 1875 amp lia menti, boulevards, ponti e Nasce quindi un ‘ p a r k m ove m e nt ’ , analogocirca disegnata da Oscar Hinrichs n u ove ma estose piazze, fino ad arrivare agli a quello inglese, con l’obiettivo di ‘moralizzare’4 ottocenteschi ‘passages’ e alle diagonali i cittadini newyorkesi e con la conseguenza nonCitazione tratta dal testo: ‘ Pu b l ic che in molte città europee tagliarono il tessuto detta di aumentare i valori fondiari delle realsp ace : th e m a n a ge m e nt storico compatto, per questioni igieniche e estate. Al fine di portare a compimento il primod i men sion ’, di Matthew Carmona, soprattutto economiche. grande spazio pubblico americano, C e nt ra lClaudio de Magalhäes and Leo E’ proprio in questi ultimi tre secoli che, Park, furono demoliti dal 1850 in poi moltiHammond,pubblicato da Routledge, oltreoceano, i nuovi conquistatori dalla Spagna, isolati, dalla 59esima alla 110ma strada e dallaNew York, nel 2008 dall’Inghilterra e dalla Francia portano con quinta all’ottava avenue, come da progetto di sé la tradizione dei propri spazi pubblici e li Law Olmstead e Calvert Vaux, dando così inizio5 ripropongono nel Nuovo Mondo: questi alla progettazione di una serie di parchi sparsiRiferimento al testo: ‘ T h e c u l t u re s spazi però presto si evolvono in nuove per la città.o f cit ies’, di Sharon Zukin , pubblicato t ip o lo g ie, seppur partendo dai prototipi Uno di questi è l’attuale Br ya nt Pa r k , situatoda Blackwell Publishing, Oxford, nel della piazza centrale spagnola, della piazza nella Midtown Manhattan, che nasce come1995 d’armi francese e dal concetto di ‘common nucleo verde circondato da sedute, al fine di land’ inglese4. Ecco quindi che alcune città del ospitare l’esposizione del 1853, e diventa dopo6 sudovest, quali New Orleans, Los Angeles e la Seconda Guerra Civile, un vero e proprioDefinizione di ‘pacification by Baltimore, progettano la loro forma urbana parco pubblico, ospitando su di un lato la sedecappuccino’ data dallo studioso D av i d sulla base di piazze centrali, mentre le città del principale della New York Public Library.Har vey nell’articolo intitolato ‘ I l nordest si rivelano contaminate dalla tradizione La storia di questo spazio rappresenta moltod i ritto a lla c i ttà ’, pubblicato sulla inglese di introdurre nello spazio urbano ampie chiaramente e sinteticamente la storia deglirivista ‘lettera nternazionale’: aree comuni, di origine militare. Alcune piazze spazi pubblici di Manhattan: dopo i tagli negli“Per descrivere la situazione attuale, coloniali ancora esistono, ma la maggiorparte anni sessanta dovuti alla crisi post-industriale,la sociologa urbana Sharon Zukin haconiato l’espressione «pacification sono state cancellate pian piano che le città Bryant Park venne invaso da i cosiddettiby cappuccino» che ben descrive americane si espandevano nel XIX secolo. ‘undesirable s ’, i senzatetto e gli spacciatorila tendenza recente che vorrebbe della città, e venne salvato dalla ‘ Br ya nt Pa r kopporre alla monotonia, al grigiore Restoration C or p orat i on ’, un’associazionee all’incoerenza dell’architettura L’immigrazione e la rapida urbanizzazione, di carattere pri vato che cominciò ad occuparsisuburbana, che domina ancora nonostante l’abbondanza di terreno disponibile dei tempi di ‘bonifica’ e della gestione del parcovasti tratti di territorio, una “nuova per l’espansione, comportano la cessione delle stesso.urbanistica”, p ro p o n e n d o inven d ita a p rez z i st ra c c i at i aree pubbliche e i piani basati sulla griglia Come la sociologa Sh a ron Z u k i n afferma5,va r i st ili d i vi ta comu nita r i e portano ad un processo specultativo veloce e la strategia che venne messa in atto furaffin at i, i n gra d o d i s o dd i sfa re facile. In questo contesto assume particolare quella della cosiddetta ‘ p a c i fi cat i on byi sog n i d i q u a lu n q u e c i tta d i n o.” rilevanza la strada, che diventa uno spazio cappuccino’ 6, tramite la quale gli impiegati pubblico privilegiato e che comincia ad intergire della zona reclamarono l’utilizzo del parco in con il contesto che ha attorno, fino al momento libertà e sicurezza, sulla base di un processo di in cui, intorno ai primi del Novecento, subentra controllo della diversità, che a sua volta ha le l’auto; l’attenzione quindi si sposta su quello sue fondamenta su di una determinata visione che diventerà l’elemento paesag gistico di consumo della società. Questa tattica porta d ’ec c elleza per New York e non solo, alla creazione di uno s p a z i o e s c l u s i vo, 70
  • 9. la presunta morte dello spazio pubblico americanodi mannahatta2 3senza una chiusura fisica tramite recinzioni, newyorkese si stava identificando con unoma attraverso un d isp osit iv i d i cont rollo spazio di carattere meramente commercial e .soci a l e e l’utilizzo di prestabiliti simboliculturali, quali ristoranti e attività di alto livello Nel 1916 la ‘Commission on Buildi n go la presenza di maxischermi molto costosi Districts and Restrictions’ adotta laper la proiezione di film all’aperto. O ancora ‘New York Building Ordinance’ con l’obiettivola presenza di reti wireless sponsorizzate e il di riscattare proprie le strade di Manhattandesign studiato appositamente per evitare che che, con l’espandersi della città in verticale,le panchine presenti diventino luogo di bivacco ormai rappresentavano vicoli bui, privi di lucee riposo prolungato. e aria e zone a rischio per la popolazione. Tale provvedimento tentava di proteggere gli investimenti dei grandi imprenditori, ma alloIl coraggioso piano basato su di una rigida stesso tempo voleva dimostrarsi come strumentogriglia proposto nel 1807 e approvato nel 1 811 a favore della salute della cittadinanza: il pri m o- i l C o m m i s s i o n ers’ Plan - ha avuto quindi vero zoning d’America.come conseguenza quello di massimizzare le Lo scarso successo dell’iniziativa però costringerendite derivate dalla vendita dei terreni e di ad un altro piano di zoning, che introduce unconcedere ben pochi respiri per la costruzione nuovo strumento operativo, quello legato aidi spazi pubblici e parchi, fatta eccezione per un cosiddetti P.O.P.S. - i ‘privately owne dprimo progetto di un ‘p ara d e g ro u n d ’ tra la public spaces’ - , spazi aperti al pubblico23esima e la 24esima strada e per uno spazio creati da investitori privati in cambio di un indiceper il mercato, poi sostituiti nel 1853 dall’idea di edificabilità maggiorato.della realizzazione di Central Park. Inizialmente di qualità insufficiente, proprioNel frattempo però la parte più commerciale a causa del poco interesse del privato nelladella città, quella di origine colonica, nel sud gestione e manutenzione di un luogo pubblicodell’isola, evolve e rimpiazza i pochi spazi non remunerativo, questi spazi sono catalogaticollettivi esistenti al tempo con luoghi legati in determinate tipologie - quali ad esempioal commercio e agli affari, quali banche e l’ ‘arcade’, la ‘plaza’, il ‘covere dcompagnie assicurative. Le aree mercatali pedestrian space’ o il ‘through bl oc k figura 2vengono spinte verso l’esterno e le st rade galleria’ 7 - e, grazie al lavoro di Willia m Bryant Park prima del recupero da parte della ‘Bryant Park Restorationsi trasformano dei principali spazi pubblici, H.Why te 8 , vengono via via implementati Corporation’ospitando vetrine, negozi, insegne e stores, attraverso un design sempre più attento, w w w.br yantpark.orgdestinati in alcuni casi a diventare famosi - è dettato da alcune linee guida circa gli elementi figura 3il caso del grande magazzino Macy’s nato nel di design, quali le alberature, le sedute, i cafè, Bryant Park dopo il recupero da1857 -. le sculture e le fontane, proibendo l’utilizzo di parte della ‘Bryant Park RestorationPiù a nord, invece, la Midtown Manhattan questi spazi come lotti per parcheggi o per lo Corporation’si stava trasformando nel d ist retto scarico/carico merci. w w w.br yantpark.orgde l l ’ i nt ratte nimento e del figura 4di ve rt i m e nto , legando la sua immagine ‘Commissioner ’s G rid plan forindissolubilmente ai teatri e alle promenade Contemporaneamente agli inizi del Novecento, Manhattan’ del 1807, qualche annocommerciali: sempre più lo spazio pubblico nelle Midtown Manhattan, si andava sviluppando prima della sua adozione nel 1811 71
  • 10. storia dello spazio pubblico5 6figura 5 un quartiere dedicato al divertimento e La crisi delle istituzioni pubbliche e la difficoltàGarden Plaza dentro all’IBM Building al all’intrattenimento, dapprima ospitando teatri di agire di fronte ad una realtà complessa e vastan. 590 di Madison Avenue e attività ludiche, evolvendosi poi in un centro come quella newyorkese hanno costretto lefigura 6 commerciale all’aria aperta: è il caso di Times autorità a ricorrere a p a r t n e rs h i p p u b b li co-Times Square e le sue insegne accesea tutte le ore del giorno e della notte S q u a re, semplice incrocio dalle potenzialità privato per sopperire alle mancanze statali. legate alla presenza della metropolitana, che in Progressivamente gli attori protagonisti delle poco tempo diventa il sito tra i più visitati dai trasformazioni legate allo spazio pubblico turisti e non solo. sono quindi cambiati e aumentati: dalle organizzazioni no-profit e dagli assistence7 Il piano di zoning del 1916 permette che providers ai co-manager e ai distretti creatiPer una conoscenza approfondita e un lo slargo venga sommerso letteralmente di ad hoc - i cosiddetti BID, dei quali fanno parteelenco esaustivo degli spazi che fannoparte dei P.O.P.S. realizzati fino ad oggi in seg n e p ubblicitarie, cambiando per impreditori e proprietari d’aree commercialiconsultare il sito: sempre l’immagine della ‘piazza’, che diviene che si autotassano col fine di migliorare le areehtt p://w w w.nyc . gov/htm l / così il simb olo del mercato dinamico pubbliche limitrofe di cui però assumono poi ild cp/ ht ml/p r i v/p r i v.s htm l amer ican o; Times Square diventa così una controllo -, il bisogno di spazio pubblico è ormai commistione di spazio pubblico e privato allo quasi completamente affidato a tali compagnie8 stesso tempo, uno spazio civico e commerciale. private o semi-private, senza l’esistenza delleW illiam H.W hy te (1917-1999) è Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’intera quali però la quasi totalità dei neighborhoodsconsiderato il mentore del programma‘Project for Public Spaces’, grazie ai area subisce però un declino e perde la cittadini si ritroverebbe oggi in avanzato stato disuoi studi sul comportamento umano sua reputazione, diventando il rifugio di degrado sociale e anche economico.in ambito urbano. Durante il suo prostitute e spacciatori; dopo diversi tentativi E’ chiaro però che la proprietà privata della areelavoro per la New York City Planning di ‘rigenerazione urbana’ negli Sessanta e pubbliche e in generale di carattere collettivoCommission si incuriosì su come Settanta, finalmente nel 1992 nasce il ‘ Times porta con sè problematiche legate al cont rol l opotessero funzionare i nuovi spazi S q u a re Bu siness Improement District ’ sociale, alla necessità di d i s p os i t i vi d idella città e cominciò a studiare le - BID- 9 che ha come obiettivo la riqualificazione sicurezza e ha come conseguenza una certadinamiche dei flussi pedonali. Il suotesto di riferimento è: ‘ T h e s oc i a l e l’inserimento di nuove funzioni e nuove omogeneità n e l d e s i g n d e g l i e le m e nt il i fe of sm a l l u r b a n s p a c e s’, fonti di guadagno. Vi si trasferiscono il Planet che ne fanno parte, il tutto costruendo quindiPorject for public spaces, New York, Hollywood restaurant, il Madam Tussaud’s un paradosso evidente che da adito ad accesi1980 museum, il Warner Bross studio tour, l’MTV dibattiti internazionali. store e tante altre catene che vogliono ottenere9 la massima visibilità in città.Sito di riferimento: Il paragone tra l’epoca contemporanea e quella inhttp://www.timessquarenyc.org/ Questo successo che Times Square riscuote oggi cui l’Impero Rom a n o vide una crisi profonda giorno è stato raggiunto passando attraverso della sua società dopo la morte di Augusto non un alto costo sociale: il controllo costante del è poi del tutto così azzardata: il nodo chiave comportamento e dell’utilizzo dello spazio risiede nel progressivo sbilanciamento tra vita pubblico, anche e soprattutto attraverso simboli pubblica e privata. e oggetti, ha fatto sì che oggi sia ritenuto il Così come nell’Età Augustea la società romana luogo peggiore in cui un vero newyorkese possa si riempiva di riti legati alla res publica, che via trovarsi durante ogni ora del giorno e della via si facevano sempre più obblighi e sempre notte. meno venivano recepiti dalla popolazione 72
  • 11. la presunta morte dello spazio pubblico americanodi mannahatta7 8come rituali spontanei, allo stesso modo la vita Il paragone con lo spazio pubblico europeo, figura 7pubblica dei nostri tempi sembra sempre più in particolare quello pre-moderno, ricco di Immagine del cortile interno della Lever House di Gordon Bunshaft alfatta di fo rm a lità e rego le e sono sempre attività, mix funzionale, significati e simboli, numero 390 di Park Avenuepiù labili i confini tra la vita comunitaria e quella mette in risalto come lo spazio collettivo a New figura 8intima. York abbia subito un progressivo declino, che Design del porticato della hall dellaQuesta sensazione comune sembra essere ha costretto la città stessa a volgere verso una Lever House di Gordon Bunshaft almolto marcata soprattutto nella so cietà privatizzazione sempre più diffusa dello stesso, numero 390 di Park Avenuea me ri ca n a, in cui la posizione e il valore anche attraverso legislazioni ad hoc.assegnato all’aspetto della vita individuale Questo però viene anche spiegato dallainfluenza la percezione delle aree pubbliche. storica mancanza di finanziamenti da parte figura 9L’americano medio, infatti, per motivazioni di delle autorità statali, rispetto invece ai fondi Design del porticato della hall dellanatura religiosa e legate al contesto lavorativo, messi a disposizione dalle iniziative private. Lever House di Gordon Bunshaftsembra molto più attirato dalla ‘r ic erca Sempre di più questi luoghi, nella metropoli al numero 390 di Park Avenuede l l a p ro p ri a p erso n a lità ’ 10 che alla vita considerata l’ombelico del mondo, si allaccianocollettiva: questa visione è legata in proporzione al commercio e alla rete del divertimento eall’abbandono degli spazi vuoti pubblici ed dell’intrattenimento globali, con l’obiettivoentrambi questi aspetti hanno portato a far sì di massimizzare rendite e soddisfazioneche questi ultimi siano ormai per la maggior dell’utenza.parte privi di significato. Questo paradigma della vita contemporanea a New York rappresenta il f iltro attraverso ilNella Grande Mela i professionisti che più sono quale analizzare, osservare e comprendere lacostretti ad avere a che fare con la riflessione Grande Mela e i suoi spazi pubblici.sullo spazio pubblico sono proprio gli architettiprotagonisti della progettazione della cittàdensa: un esempio fra tutti fu la costruzionedella L eve r H o u se da parte dell’architettoG o rd o n Bu n s h aft sulla Park Avenue, il cuipiano terra è organizzato come uno spaziopubblico aperto con le stesse peculiarità di unapiazza e di un cortile allo stesso tempo, sul cuilato nord si erige una torre.Seppur risultando quindi uno spazio permeabileper i cittadini, di fatto costituisce meramenteun luogo di passaggio, u n o sp a zio p u b blico‘mo rto ’ , u n lu ogo p r ivo d i u t ilizzoeffett i vo, senza attività differenti e mix 10culturale, caratteristiche invece di uno spazio Il pensiero qui espresso è tartto dalcollettivo di successo. testo di Richard Sennett, ‘The fall of public man’, pubblicato dalla W.W.Norton, New York, nel 1992 73
  • 12. la presunta morte dellola res pubblicaspazio pubblico della grande americano mela
  • 13. la res publica contemporanea
  • 14. la presunta morte dello spazio pubblico americanodella grande mela02.2La ‘res publica’della Grande Mela “You can measure the health of a city by the vitality and energy of its streets and public open spaces.” William H. WhyteE’ comune pensare che lo spazio pubblico spazio pubblico all’interno o di fronte all’edificio 1 Tale definizione di spazio pubblicoabbia d ete rmin ate caratter ist iche : da essi stessi costruito2. Questi pochi esempi è tratta dall’introduzione al testo:solitamente è una p ro p r ietà p u b b lica, dimostrano come il concetto di spazio pubblico ‘D esig ns on the Public : The Private Lives of New York’snon privata, ed è aperta e ac c essib ile a sia f lessibile e come i suoi limiti possano Public S pac es’ di Kristine F.tutt i, spazio all’interno del quale nessuno può dimostrarsi in fondo labili. La condizione fisica Miller, pubblicato dalla University of Minnesota Press, Minneapolis, nelessere escluso. Spesso, inoltre, viene associato che caratterizza gli spazi pubblici quindi racconta 2007.a qualche i m p o r tante evento c ivico , assai poco circa la loro identità rispetto a quanto 2dove una gran parte della popolazione può possono fare le ‘costellazione di idee, l e Per la comprensione del meccanismoconvergere al fine di celebrare o di protestare, azioni e l’ambiente circostante’ 3. e della storia della costruzione dei P.O.P.S. si rimanda al testo ‘Privatelya seconda delle esigenze del sentire comune1. Il ruolo dello spazio pubblico all’interno della O wned Public S pac e: The NewUn luogo, infine, in cui poter potersi fare sentire vita della comunità risulta quindi fondamentale, York City Experienc e’, pubblicato dal New York City Department,e allo stesso tempo un luogo in cui essere a prescindere dalla sua forma fisica. alla consultazione del sito ufficialeascoltati. Le sue caratteristiche rimangono attaccate al h t t p : / / w w w. n y c . g o v / h t m l / dc p/html/priv /priv.shtml. senso più profondo che il termine porta con sè:In una città poliedrica come N ew Yo r k City, l’obiettivo dello spazio pubblico è costituire una 3 Citazione dal testo: ‘D esig ns onla maggiorparte di queste caratteristiche ‘risposta democratica e signif icati va the Public : The Private Livespuò venire a mancare, senza per questo ai bisogni umani ’ 4. of New York’s Public S pac es’negare la certezza di trovarsi di fronte ad un di Kristine F. Miller, pubblicato dalla University of Minnesota Press,luogo pubblico; gli spazi pubblici si rivelano Ne deriva un’osservazione della città complessa Minneapolis, nel 2007il più delle volte p o co ‘sp o ntan ei ’, poichè e fatta di dettagli: New York come insieme d i 4caratterizzati da un codice di comportamento microcittà, riconoscibili e separate le une Citazione tratta dal testo: ‘Publicassai poco flessibile e da p rec ise regole , dalle altre da confini e limiti sociali, economici e S pac e’, di Stephen Carr, Mark Francis, leanne G.Rivlin, Andrew M.anche non dette. Uno degli esempi più evidenti fisici. Lo spazio pubblico progettato, un Stone, pubblicato dalla Cambridgeche riguarda questa categoria di spazi è quello esempio per tutti quello di Central Park, contro University Press, Cambridge, nel 1992di C i t y H a l l, lo spazio centrale sia a livello uno spazio pubblico informale, che sigeografico che politico della città, rec intato sviluppa sulle strade, nei lotti -pochi- vacanti e alda un’alta cancellata per motivi di sicurezza, il di fuori di file interminabili di negozi: una pratica,cui accesso è limitato; mentre Times S q uare, quella che si appropria dei ‘sidewalks’, cheal contrario, è invaso da turisti e passanti, anche rende differente ogni neighborhood, che sise altro non è che un in c ro c io d i v ie, per contamina continuamente con i basamenti degligiunta non esclusivamente pedonali. Vi è poi edifici e che in fondo è il simbolo di una genuinaun’altra categoria di spazi pubblici che mette espressione di ciò che è pubblico e democratico.in discussione l’affermazione secondo la qualequesti ultimi debbano essere di proprietà di un Quest’ultima definizione è la chiave che puòorgano pubblico al fine di essere accessibili e guidare l’analisi di tutti quegli spazi della Citycollettivi: è quella dei P.O.P.S - i ‘p r ivately che contribuiscono a fornire un supporto eow n e d p u b l i c sp ac es’ -, una serie di spazi, uno sfogo per la collettività, luoghi spesso n onfigli della ‘New York City Zoning Resolution’ canonici e comunque distanti dalla culturadel 1961, più o meno ristretti, appartenenti europea, attraverso i quali però è possibilea privati che, in cambio di un aumento di leggere l’identità, o meglio le ident i tà ,volumetria sullo stesso lotto, forniscono uno dell’eterogenea popolazione di questa città. 77
  • 15. la res publica contemporanea02.3Public Space Map natural VS artificialUna possibile classificazione_Spazi Pubblici Naturali01_ Parchi a scala territoriale02_ Parchi a scala urbana03_ Parchi a scala di quartiere04_ Parchi da ‘taschino’05_ Giardini collettiviSpazi Pubblici Artificiali01_ Centri commerciali02_ Piazze03_ Piazze aziendali04_ Atrii e gallerie05_ Parchi giochi06_ Mercati07_ MarciapiediNatural Public Space01_ Territorial parks02_ Urban parks03_ Neighborhoods parks04_ Vest pocket parks05_ Community gardensArtificial Public Space01_ Shopping malls02_ Squares03_ Plazas04_ Atrium and arcades05_ Playgrounds06_ Markets07_ Sidewalks5 All’interno delle città contemporanee, sempre forse più dalle attività che svolgiamo nel nostroCitazione tratta dal testo: più dense e affollate, gli spazi pubblici sono tempo libero che dal nostro lavoro.‘ F UN ! Leis u re and theL an d scap e ’, d i Tra c y M et z , diventati componenti essenziali, la cui principale Riuscire quindi a proporre una classificazionepub b licato d a N A I P u bl is h e rs , funzione è quella di rappresentare utili elementi esauriente del sistema complesso diRotterd a m , n e l 2002 al fine di costituire ambienti urbani salutari e spazio pubblico presente a New York, sostenibili. Con l’aumento delle ore lavorative passando attraverso l’identità dei differenti e la riduzione delle pause dall’attività che si neighborhoods ch ela compongono, rischia svolge tutti i giorni, il bisogno di aree di in qualsiasi modo di risultare inappropriato o sfo go p u b b lico aumenta continuamente e la parziale o comunque assai poco esauriente. presenza sul territorio di spazi dedicati al tempo Una delle classificazioni possibili potrebbe libero aumenta notevolmente la qualità delle quindi essere legata all’a s p etto fu n z i on a l e, aree urbane. o meglio relativo alla destinazione d’uso, Come Trac y Metz sottolinea, all’interno degli spazi, tenendo quindi in considerazione del suo testo ‘F UN! Leisure and the la miriade di attività che connotano le vite L an d scap e’ 5, la nostra identità sociale deriva quotidiane dei cittadini newyorkesi. 78
  • 16. la presunta morte dello spazio pubblico americanodella grande melaa matter of scaleClassificazione proposta_Pocket spaces - Neighborhood spaces - Urban spaces - Territorial spaces -Spazi a piccola scala Spazi a media scala Spazi a grande scala Spazi a grandissima scala01_ Parchi tascabili 01_ Piazze aziendali 01_ Piazze urbane 01_ Parchi a scala territoriale02_ Giardini collettivi 02_ Parchi a scala di quartiere 02_ Parchi urbani 02_ Piazze a scala territoriale03_ Atrii e gallerie 03_ Parchi giochi 01_ Urban Squares 01_ Territorial Parks04_ Mercati 01_ Plazas 02_ Urban Parks 02_ Territorial Squares01_ Vest pocket parks 02_ Neighborhoods parks02_ Community gardens 03_ Playgrounds03_ Atrium and arcades04_ MarketsUn’altra via per la suddivisione in categorie inseriscono all’ interno del territo r i opotrebbe invece essere rappresentata dal in scale dif ferenti, a seconda del tipo efatto re ‘ n at u ralità ’: in una città in cui la del livello urbano che essi influenzano e da cuiparola densità si rivela essere la caratteristica sono influenzati. Non vi sono, secondo questapreponderante, la p resen za d i elem enti visione, grandi differenze tra spazi pubblicinat u ra l i e d i su o lo n o n min era lizzato naturali e artificiali, poichè entrambi possonorappresenta oggi una grande risorsa per il agire in maniera efficace per la comunitàgoverno del territorio newyorkese e rappresenta e rappresentare nodi chiave del percorsoinoltre per i cittadini un elemento qualificante il quotidiano.contesto in cui vivono. Le sottocategorie rimangono immutate,Una terza, ma non ultima, via infine, qui ma rientrano in una visione d’ insie m eproposta, può essere rappresentata da strategica volta all’individuazione del bacinoun’analisi secondo il principio della scala: di utenza e dell’importanza della co-esiste n zala dimensione e l’importanza esercitata dai di dif ferenti livelli di spazio pubbl i coluoghi determinano la loro stessa identità e li allo stesso tempo. 79
  • 17. la presunta morte dellospazio pubblico pocket spaces americano
  • 18. pocket
  • 19. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.4.1Vest Pocket Parks “The midtown park may be defined as a small park - yet big enough in essence to reaffirm the dignity of the human being.” Robert L. ZionI ‘ Ve st Po cket Pa r ks’, anche noti come mini- di risultare quindi atti spontan e i 1 Whitney North Seymour, Jr., ’S mallparks, sono spazi urbani aperti connotati da letteralmente ‘infilati’ nelle rimanenze: la figura U rban S pac es:The Philosophy,dimensioni molto ridotte, che spesso coincidono dei ‘giardini tascabili’ rimanda quindi a quella di D esig n, S oc iolog y and Politic s of Vest-Poc ket Parks and O thercon un lotto vacante o più in generale con piccoli vuoti che sostengono la città densa e le S mall U rban S pac es’, New Yorks pa z i ra cch i usi su t re lat i d a ed if ici; pratiche sociali urbane. University Press, New York, 1969essi hanno come obiettivo quello di coprire il 2fabbisogno di verde e di spazio pubblico nelle I dati sono tratti dall’articolo del 14 maggio 2010 pubblicato sulimmediate vicinanze e sono rivolti soprattutto Nati a New York nel 1964, e descritti nel libro sito http://mall.lampnet.alla popolazione dell’isolato di cui fanno parte. curato dal primo presidente della New York Park org / di Julian R . Peterson e di G iampiero S pinelli, intitolato Association Inc., Whitney North Seymour, Jr.1, i ‘G iardini tascabili - Harlem primi tre giardini tascabili furono realizzati tra il 1965: i primi poc ket-park’Il nome trae origine non solo dalle dimensioni 1964 e il 1965; due sono ancora esistenti e adridotte di questi inserimenti, ma anche dal essi ne vennero aggiunti altri tre tra il 1994 e ilfatto che si presentano come ‘infilati a 1996, ‘infilati’ nel blocco della 128th Street dipo ste ri o ri ’ all’interno di un blocco urbano e Harlem e risultavano tra loro collegati dal nastrodirettamente affacciati sul nastro costituito dai del marciapiede che circonda l’isolato.marciapiedi. Proprio Harlem, come molte altre cittàEssi costituiscono un utile rifugio dalla nordamericane, negli anni ’60 fu teatro diconfusione circostante della città e offrono molteplici lotte, i cui protagonisti erano glispazi per il riposo, per possibili eventi e talvolta afroamericani del quartiere alla conquistaanche piccole aree gioco. Molte di queste dei propri diritti, che esprimevano la propriaaree sono il risultato del lavoro di g r u ppi e ribellione contro il dominio dei bianchi e ia ss o ci a z i o n i di q u ar t iere, d i ist it u z ioni sopprusi della polizia attraverso aspre rivolte,pr ivate o d i fo n d a zio n i che tentano di talvolta anche di massa. In particolare a Newriappropriarsi di spazi inutilizzati ai fini del York il lungo periodo di governo da partemiglioramento della comunità. Inoltre tali spazi Robert Moses, peraltro in un primo tempospesso risultano molto più facili da realizzare privo di cariche elettive, aveva determinatoche da gestire, anche a causa del successivo situazioni esplosive in alcuni quartieri dellacattivo design, dell’inutilizzo o della mancanza città; Moses, sostenendo e facendosi direttodi manutenzione. promotore attraverso agenzie create a questoLa possibile valenza ecologica dei parchi da scopo, del gigantesco sviluppo del sistema pontitaschino è ridotta a causa delle dimensioni, ma e di autostrade (highway, parkway, expressway)la presenza puntuale di questi ultimi all’interno che attraversano il territorio della City e dellodella griglia di Manhattan consente a ciascun Stato di New York, aveva inoltre contribuito allaabitante di avere a poca distanza dalla propria costruzione speculativa dei più grandi quartieriabitazione uno spazio di sfogo che evita loro di popolari della città.spostarsi in auto o tramite mezzi. Il capitolo all’interno del testo prima citatoLa principale caratteristica di questi spazi è scritto da Julian Peterson sui ‘ Vest-Pocketquella di n o n e ssere stat i p ro g ra mmati Parks in Harlem’ 2 racconta in manieraa l l’ i nte rn o del p ia n o d ella c ittà e dettagliata la storia di questi primi e nuovi spazi 83
  • 20. pocket1figura 1 pubblici utilizzati come luoghi di ricreazione di progettazione appoggiato alle comunitàUna delle prime aree riservate a ‘Vest per bambini - come il ‘tot park’ oggi non locali, Lindsay assunse nuovi designers siaPocket Park’ nel quartiere di Harlem. più esistente - , per teen-ager e per adulti: per il progetto dei nuovi parchi che per la il racconto appassionato cita anche tutto sistemazione degli spazi esistenti, devastati dal3 l’impegno necessario alla realizzazione dei vandalismo.Dati e citazioni tratti dal testo ‘ Th e piccoli parchi, supervisionati dal comitato diAmerica n C i ty: w h at wor ks ,w hat does n ’t ’, di Alexander Garvin, volontari presieduto da Mr. Seymour e con Lindsay decise poi di utilizzare i giardini tascabilipubblicato da McGraw Hill, New York, l’impegno della Rev. Linette Williamson, della per accogliere eventi pubblici, manifestazioninel 2002 Christ Community Church di Harlem, da parte e celebrazioni, che lui stesso chiamò dei singoli cittadini della comunità, volontari ‘happenings ’, e ciò diede il via negli anni costruttori e organizzatori dei lavori. ad altre pratiche quali lo svolgimento di picnic festivi, celebrazioni di matrimoni, concerti Ormai la popolazione da tempo era e proiezione di film: tali eventi proseguono consapevole del fatto che i parchi non erano più tuttora ed ebbero nel tempo però come in grado di rappresentare gli unici strumenti con conseguenza un progressivo deterioramento i quali combattere il crimine, la delinquenza e le di tali spazi, per i quali non furono e non sono malattie contagiose e con l’elezione del sindaco a disposizione grandi finanziamenti da parte di New York, nel 1966, J ohn Lindsay e del dell’ente pubblico3. suo commissario per i parchi Thomas P.F. Rimane comunque indubbia la valenza sociale Hov in g, viene intrapreso un nuovo programma di questi piccoli spazi, che vantano inoltre verso la creazione dei ‘parchi tascabili’ appunto. alcuni esempi di notevole qualità e che Come lo stesso Hoving ebbe modo di spiegare, richiedono investimenti privati ingenti per lafigura 2 - 3Green a cre Pa r k - foto dal sito era ormai tempo di liberarsi delle prigioni loro manutenzione, quali ad esempio Paleyhttp://www.pps.org/ d ’asfa lto p rodotte f ino a qualche anno Park o Greenacre Park. p r ima d a Moses: basandosi su di un lavoro2 3 84
  • 21. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces total area: 3.780 feet Paley ParkArchitetto/Designers_ Zion and BreenCollocazione_ 5 East 53rd Street in New York City 90 feetDatazione_ 1967Dimensioni_ 13 m x 31 mSuperficie_ 400 m2Cliente_ William S. Paley Foundation 42 feetPaley Park rappresenta uno dei più famosi l’inserimento di alcuna barriera visiva o fisica tra 4 Dati e citazioni tratti dall’articoloe di successo ‘vest p o c ket p a r k ’ di esso e il marciapiede4. ‘In Midtown Manhattan aM a n h atta n, a due passi dalla Midtown ricca Il parco fu commissionato da William Paley, S mall Park Located Where the People A re’, di Walter F. Wagnerdi negozi e musei e dalla vita commerciale che fu anche il curatore dell’intero processo Jr., pubblicato su Architectural Record,frenetica e inarrestabile della Grande Mela. di progettazione dello stesso, e completato agosto 1967, Vol 142 n.9, p117. nel 1967: i designers Zion and Bree n e 5Ciò nonostante questo piccolo fazzoletto riesce Associates si occuparono del progetto dei Riferimenti alla tesi ‘A lla ric erca delle piazze nella capitalea fornire alla popolazione, agli impiegati, ai quasi 400 metri quadrati di spaz i o del g rattac ielo. Manhattan:lavoratori, ai turisti e ai passanti in genere un of ferto dalla S.Paley Foundation, un’analisi deg li spazi public i contemporanei ’, di Elisa Ravazzoli,luogo di tranquillità e sp ezza la ro u t ine di dimostrando la facilità con pochi elementi di rel. Silvia Gaddoni, a.a. 2005/2006,suo n i e i m mag in i d ella v ita u r bana rendere un luogo nel cuore della città una sorta Università degli studi di Bologna.new yo rke s e , soprattutto grazie alla famosa di oasi di relax e pace.cascata. Spesso inoltre il parco diventa luogo perQuest’ultima risulta essere la vera e propria artisti di strada e musicisti, che si esibisconoprotagonista dell’area, circondata da 17 di fronte all’ingresso, rendendo l’atmosferapiantumazioni e da una moltitudine di sedie e ancora più accogliente e romantica. In alcunetavolini, che vengono continuamente spostati interviste e all’interno dei video realizzato daproprio per godere in misura maggiore della William H.White risulta che questo piccolofonte di acqua, profumi e respiro del piccolo parco rappresenta ormai un punto fermo per laparco. popolazione, in cui parlare, discutere, rilassarsi,Il suono dello scroscio dell’acqua della piccola trascorrere le pause pranzo e fare conoscenzeca s cata , d i circa 9 met r i, separa questo nuove, cosa che lo rende ormai indispensabile5.piccolo paradiso dal resto del frastuono dellacittà senza che però si renda necessario 85
  • 22. pocket
  • 23. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.4.2Giardini collettivi “It’s My Park and I Want to Make It Better.” Dennis DugganNell’autunno del 1998 New York City annuncia di tali spazi, quali ad esempio la riduzione 1 Il ‘ Trust for Public Land’ èun piano di vendita di parte di tutti quei terreni della tendenza al crimine, l’abbellimento del un’organizzazione nazionale, nonprofitnon ancora costruiti che nel tempo la città territorio e la pulizia delle strade, procurano e per la conservazione del paesaggio che ha come obiettivo quello diaveva trasformato nei cosiddetti ‘co mmu nity benefici anche al governo stesso, che vede un preservare il territorio, al fine diga rd e n s ’, giardini collettivi, mantenuti e aumento della qualità della vita, e quindi della permettere alla popolazione di godere di parchi, giardini, aree rurali, sitigestiti dai cittadini volontari con lo scopo di soddisfazione civica,senza alcun dispendio di storici e spazi naturali in genereripristinare un contatto con la natura e di dotare energia e finanziamenti. Pertanto l’esistenza 2la città di nuovi spazi verdi e di nuove oasi di di tali spazi consente alla città di New York di I dati sono tratti dalla pubblicazionerelax. fornire un’ulteriore tipologia di spa z i o da parte della ‘ Trust for Public Land’ relativa ai community gardensTale operazione avrebbe cancellato 114 dei pubblico aperto, risorsa ormai scars a; e alla loro gestione, accessibile sul sito700 giardini esistenti, permettendo a eventuali in altre città americane la consapevolezza di tali dell’associazione http://w w w.tpl. org /compratori di trasformarli in appartamenti, carenze ha portato i governi locali all apresa diparcheggi o negozi multipiano, o semplicemente coscienza e di responsabilità verso le gestionefacendoli ritornare ad un stato di abbandono e e la manutenzione, come nei casi di Boston,noncuranza. ‘ T h e Tr u st fo r P u b lic L and’ 1, Chicago o Seattle.diverse associazioni non p rofit, gruppi spontaneie semplici amanti dei giardini si oppongonoal piano di vendita di tali spazi, non solo per I ‘community gardens’ nascono negli anniimpedirne la distruzione ma anche per rendere Settanta quando i cittadini cominciano a sentiremanifesta l’esistenza di tali oasi cittadine: la il desiderio di sbarazzarsi dei lotti vacantirisonanza mediatica della vicenda permise rimasti, completamente sommersi dai rifiutiquindi alle associazioni di raccogliere fondi e di della città, di proprietà della città stessa;acquisire parte di questi terreni vacanti, molto le prime rivolte per l’appropriazione di tali spaziimportanti per le comunità di cui fanno parte, nascono nei quartieri più degradati della città,sfogo e sostegno per la vita quotidiana dei come quelli del Lower East Side o dell’areacittadini locali. di Bedford-Stuy vesant in Brooklyn.Ma i rimanenti lotti, ancora parte del patrimonio Molti di questi lotti vennero nel tempo cedutidel governo, sono co nt in u amente in alla città in seguito alla mancata retribuzionebi b l i co t ra l a ven d ita e la c essione, delle tasse da parte dei proprietari stessi. Lesoprattutto a causa dell’assenza di un vero e cifre che riguardano questo fenomeno di lottiproprio piano volto alla loro tutela e come atti vacanti sfiorano le 10.000 unità e ad oggi solospontanei non vi sono linee guida statali che mille di queste sono state convertite in 700stabiliscano regole. giardini dalle associazioni di volontari2.Il contributo che questi giardini offrono alla Molte associazione negli anni si sono occupatecittà di New York è ormai diventato di notevole del supporto ai volontari dei communityimportanza e rappresenta l’eq u ivalente gardens: tra queste una delle più importanti èdei ‘ p a rch i ta scab ili ’, gest ito però la GreenThumb, che dal 1978 fornisce unda vo l o nta ri e semp lic i c ittadini, valido aiuto attraverso la costituzione di gruppitalvolta anche inesperti: le ricadute positive finalizzati all’insegnamento delle tecniche di 87
  • 24. pocket1figura 1 - 2 giardinaggio e di design del verde, così come gli elementi presenti all’interno dei giardiniAlcuni ‘community gardens’ in Harlem quelle di costruzione vera e propria delle strutture lasciano trasparire i diversi usi e le differentie nel Lower East Side all’interno di tali giardini. L’esempio che più di attività che vengono svolte quotidianamente. tutti ha fornito negli anni un valido orizzonte3 di successo è quello della trasformazione Non è quindi un caso osservare che il proliferareIl riferimento implicito è verso la d i Br ya nt Park: allo stesso modo infatti i di tali giardini riguardi soprattutto q u a r t i e r iriqualificazione del quartiere del sostenitori dei community gardens affermanoVillage e di Chelsea, nella parte ovest della città tra i p i ù p op ol a r i e p op ol os i ,dell’isola, riqualificato e convertito di poter ravvivare e risanare le aree attorno ad spesso urbanizzati densamente attraverso altia spazio per artisti, i quali però con essi proprio grazie alla loro esistenza e buonal’aumento dei costi legati agli alloggi si condomini -come nel caso dell’area del Lowersono poi conseguentemente trasferiti manutenzione. Una delle teorie fondanti East Side di Manhattan- o aree di degrado ea Long Island City, a est dell’isola di l’esistenza di tali giardini consiste nell’affermare segregazione razziale -come è stata fino a pocoManhattan. la necessità da parte dell’uomo, anche quello tempo fa l’esteso quartiere di Harlem, ancora cittadino, di vivere circandato dalle piante, dalla oggi tutto da riqualificare e pressochè distaccato natura, in un spazio particolarmente consono dal resto dei servizi della città-. allo stabilirsi di nuove relazioni, una nuova so c ia lità t ra vicini di casa, f ino a quel Qui più che in altri quartieri, in cui la logica mo mento r itenuti semplici passanti. della speculazione ha preso il sopravvento e la riqualificazione ha spesso portato ad I giardini inoltre sono uno sfondo idoneo per interventi volti allo sfruttamento terriero per molteplici attività legate all’identità di quartiere: un maggiore rendimento economico dei lotti3, dalla semplice pachina che diventa spazio la necessità manifestata dai cittadini è proprio per la conversazione agli oggetti necessari quella di sentirsi padroni di alcune aree, anche all’organizzazione di matrimoni, feste, turni di se ridotte, che consentano loro di vivero uno sorveglianza notturna, corsi di musica, esibizioni spazio aper to a l te r n at i vo a q u e l l o e spazi per le attività del dopo-scuola, anche della strada.2 88
  • 25. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces total area: 15.300 feet 6th and B gardenArchitetto/Designers_ volontari e giardinieri - Trust for Public Land 17Collocazione_ 6th Street & B Avenue in New York City 0 fe etDatazione_ 1982Dimensioni_ 30 m x 50 mSuperficie_ 1500 m2Cliente_ 6th Street A-B Block Association t fee 90Fino al periodo coloniale, il sito era occupato 1982 una commissione dell’associazione ‘6th 4 Tutte le informazioni qui contenuteda una palude di sale, fornendo riparo a diverse Street and A-B blocks’ presentò una petizione sono tratte dal sito della comunitàvarietà di uccelli acquatici. Dopo essere stata al comune attraverso l’associazione ‘Green stessa, che si è occupata tra le altre cose di rintracciare i datioppotunamente risata, l’area, attorno al 1845, Thumb’ per ottenre un contratto di locazione. storici relativi al lotto, http://vide la comparsa dei primi edifici ad alloggi per Davanti alla minaccia di trasformazione dei w w w.6bgarden.org /commercianti. Con il 1890, infatti, il Lower East lotti in parcheggi, i membri ‘amici’ del giardinoSide era diventato la casa di centinaia di migliaia elaborarono un piano vero e proprio di disegnodi immigrati, densamente concentrati in umidi del suolo. Entro l’aprile del 1984, Green Thumbappartamenti senza luce nè aria o spazio verde. aveva emesso un contratto di locazione di unNel 1960 il movimento verso le aree esterne alla anno e i membri del Giardino cominciarono acittà dei nuclei famigliari ha iniziato a modificare piantare arbusti ornamentali e alberi.il quartiere, convertendo le abitazioni in alloggi Negli anni il Giardino dovette affrontare diverseper studenti, persone a basso reddito di lavoro, peripezie, contro la volontà da parte del Comunee immagrati di orgine latina4. di venedere il lotto a privati, intenzionati alla realizzazione di alloggi.Alla fine degli anni ‘70 e primi ‘80, l’angolotra la Sixth Street e l’Avenue B si deteriorò Al suo interno oggi contiene un’area di attivitàprogressivamente, lasciando edifici vuoti, dei bambini, progettata dal Children’s Researchusati come tiro a segno da tossicodipendenti. Group e del ‘University Center of The CityVennero quindi rimossi gli edifici da sei dei University of New York’: attualmente duecentolotti presenti per motivi di sicurezza, estetica e bambini utilizzano il giardino settimanalmente.inutilità del terreno pieno di detriti. Vedendo i Il contributo che questo giardino offre allalotti vacanti come un’importante opportunità comunità locale è insostituibile e rappresentadi ripristinare possibili aree a verde per una inoltre una forma di espressione popolarecomunità del tutto sovradimensionata, nel spontanea e genuina. 89
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  • 27. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.4.3Atrii e GallerieIn secondo piano anche rispetto ai piccoli spazi progetto di spazio pubblico più all’aperto, si optò 1 Citazione tratta dal testo ‘Philippubblici che appartengono alla categoria dei invece per una grande hall chiusa, riparata e Johnson, Life and Work’, di Franz‘pocket public spaces’, la tipologia degli atrii soprattutto attrezzata di servizi igienici e negozi. Schulze, pubblicato dalla University of Chicago Press, nel 1994e delle gallerie si presenta come curiosa e La grande hall, alta circa sette piani contro ipeculiare: una categoria di sp azio c h iuso, trentasette dell’intero edificio, ospita, dopoma aperto al pubblico, ancora poco noto, nato non poche controversie, una statua chiamatacon la Zoning Resolution del 1961 che diede ‘Spirit of Communications’, la quale sembravita ai P.O.P.S. - Privetely Owned Public Spaces racchiusa forzatamente all’interno dello spazio-. Molti di questi spazi sono ancora poco noti, stesso. Nel progetto originale Johnson si trovama da anni ormai costellano la città e offrono costretto dai regolamenti edilizi della Zoningun riparo, assai gradito nei giorni di pioggia, Resolution ad attrezzare la hall al piano terra, inanche se d e l i mitato sp esso d a o rari e vista della trasformazione della stessa in spaziorest ri z i o n i, a passanti, impiegati e turisti, pubblico; di conseguenza propone di allargarefornendo sedute e tavolini al coperto. la hall, sottraendo spazio aperto pubblico alAlcuni di questi spazi però, associati al nome di lotto, trasformandolo in una maggior cubaturaimportanti aziende sul territorio, sono divenuti interna, al fine di ospitare anche una galleria perpopolari e per essi sono stati investiti e vengono negozi. L’ingresso venne inoltre concepito cometuttora ingenti fondi privati, sia per il design un’enorme arcata alta 116 piedi, fiancheggiatainiziale che per la successiva manutenzione. da aperture laterali al fine di ricreare la sensazione di un porticato1. SuccessivamenteAlcuni importanti esempi sono costituiti da: vennero apportate ulteriori modifiche,l ’at ri o d e l l a Tr u mp Tower, la Sony passando attraverso il consenso della pubblicaP l a za , i l L i n coln Center At r iu m e l’ IBM amministrazione come previsto dalla ZoningAt ri u m . Resolution, che ridussero lo spazio dedicato ai pedoni e implementarono quello relativo aiIl primo è situato al di sotto dell’alto edificio negozi,sostenendo l’importanza per il pubblicodella Tru m p Tower e si presenta rivestito in di usufruire di uno spazio pubblico di maggiormarmo rosa e adornato da elementi in ottone e qualità, seppur di dimensioni notevolmenteda specchi: composto da una hall che si affaccia ridotte.direttamente sulla Fifth Avenue e da un atrio acinque piani, l’elemento più spettacolare che lo Il nuovo David R ubenstein Atrium pressocompone è costituito da una cascata, attorniata il Lincoln Center è uno spazio arioso ricco dida cafè e negozi e arricchita da un piccolo ponte luce e di musica soffusa, che comprende al suopedonale che ne attraversa la piscina. interno anche le biglietterie per l’ingresso al grande complesso culturale; la varietà di attività,La seconda invece, la S o ny P la za, situata a sua la presenza di tavolini, di una connessionevolta a pochi passi dall’IBM Building, si trova ai internet e di servizi igienici arricchisce l’area conpiedi del famoso edificio degli ex headquarters l’intento di favorire una maggiore socialità.della AT&T, progettato da Philip Johnson, dalla La struttura è stata così chiamata in onoreforma chiaramente riconoscibile: dopo un primo del finanziere filantropo, e vice presidente 91
  • 28. pocket1 2figura 1 - 2 del Lincoln Center, David Rubenstein, in ormai oggi essere annoverati tra gli spaziDavid Rubenstein Atrium nei pressi delLincoln Center riconoscimento dei suoi 7,16 milioni di euro pubblici di maggior qualità, ma sorge spontanea investiti. Il design riflette il resto dei materiali la questione etica del considerare spazifigura 3 utilizzati in tutto il Lincoln Center e fornisce sottoposti a regole di comportamento, a orariTrump Tower Atrium un ambiente aperto, accessibile e invitante. prestabiliti e a un severo controllo di sicurezza L’Atrium è inoltre il primo certificato LEED, come spazi pubblici genuini. porprio per essere una costruzione ‘verde’ nel campus di Lincoln Center. Esso dispone infatti di due giardini verticali, una fontana che va Certo è che l’intervento privato in molti casi ha da pavimento a soffitto, un muro ricoperto di salvato alcuni quartieri della città dall’essere schermi con le informazioni sulle prestazioni, completamente privi di ritagli urbani dedicati al utilizzato anche per presentazioni video, riposo, alla sosta e alla socializzazione. un’installazione artistica olandese e sedici La prerplessità ancora molto evidente, corpi illuminanti che portano la luce naturale soprattutto dal punto di vista della cultura degli all’interno dell’atrio. spazi pubblici europei, è quella di a s s oc i a re ormai quasi ob b l i gator i a m e nte l ’ i d e a Infine, l’ultimo, l’IBM Atrium, che si trova di collettivi tà e d i vi ta l i tà u r b a n a a accanto alla Sony Plaza e allo spazio legato alla quella della l og i ca d e l com m e rc i o e Trump Tower, è uno spazio chiuso, dalla vicenda del negozio, ‘e d u ca n d o’ e r ron a m e nte travagliata, costituito da elementi comuni agli la folla di ute nt i a l con s u m o o, p e r atrii con l’aggiunta però della presenza di una lo meno, al l ’a s s oc i a z i on e d e l l ’ id e a modesta quantità di verde. del consumo a q u e l l a d e l l o sta re i n luogo pubbl i co, q u a s i com e s e q u e sto L’esperienza dei P.O.P.S. ha innegabilmente potesse cost i t u i re i l p e d a g g i o d a contribuito alla creazione di spazi che possono pagare per il s u o u t i li z zo.3 92
  • 29. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces IBM AtriumArchitetto/Designers_ Edward Larrabee Barnes - Zion and Breen landscape architectsCollocazione_ angolo fra 57th Street e madison AvenueDatazione_ 1983Dimensioni_ 20 m x 40 mSuperficie_ 1200 m2Cliente_ The International Business Machines CorporationLa vicenda che coinvolge la costruzione dell’atrio stessi designers che si occuparono del progetto 2-3 Dati e racconto storico tratti dal testoè emblematica circa le problematiche che di Paley Park, Zion e Breen, a ideare una selva in ‘D esig ns on the Public : Thespesso si sono dovute affrontare proprio al fine uno spazio interno, composta da venti cespugli Private Lives of New York’s Public S pac es’ di Kristine F.di applicare la regolamentazione della Zoning di piante di bambù e largamente apprezzata ed Miller, pubblicato dalla University ofResolution del 1961 e ben evidenzia come utilizzata proprio per il suo aspetto riflessivo Minnesota Press, Minneapolis, nel 2007diversi fattori possano influire notevolmente e selvaggio; il risultato particolarmente felicesulla relazione tra la città e il suo governo e deriva anche dal fatto che i progettisti sil’iniziativa privata, sottolineando come i P.O.P.S. appoggiarono alla consulenza del ‘public spaceconsentano alla cittadinanza un accesso fisico guru of Manhattan’ William H.White3.allo spazio, ma non politico2. In seguito ad un compromesso, il complessoQuando negli anni ‘90 l’IBM cedette la torre delle piante di bambù venne notevolmentedegli uffici, assieme a questi dovette vendere diradato e ciò modificò per sempre l’atmosfera.anche lo spaizo pubblico sottostante; Mr. Le conseguenze di questo evento resero noteMinskoff, l’acquirente, poco dopo decise di al pubblico come in fondo l’IBM Atrium nontrasformare l’atrio in uno spazio espositivo per potesse essere considerato un vero e proprioopere d’arte contemporanea. Questa fu una spazio pubblico: la legislazione che dovevadelle discussioni più accese circa tale tipologia proteggerlo non fu in grado di garantire aidi spazio pubblico, poichè tale decisione cittadini l’esistenza di uno spazio perfettamentecomportò il cambiamento di quello che era funzionante, di fronte alle pressioni deiconsiderato fino a quel momento uno degli proprietari privati.spazi di maggior successo della città, grazie Come può un programma di creazion esoprattutto alla presenza di diverse piante di di spazio pubblico non comprede rebambù, di notevole altezza, elementi esotici e nel proprio iter il coinvolgimento d e iper questo altamente caratterizzanti di questa cittadini - o per lo meno del loro punto‘oasi in una giungla di grattacieli’. Furono gli di vista- ? 93
  • 30. pocket
  • 31. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.4.4MercatiUno spazio a l ter n at ivo ma che racchiude e curiosi, in cerca di rarità o semplicemente 1 Tutte le informazioni relativeun’interessante carica di condivisione e di ottimi affari; uno dei più famosi tra questi, il all’associazione del Flea Market sonodi interazione tra i cittadini newyorkesi è ‘Hell’s Kitchen F lea Market ’ 1, si colloca presenti sul sito http://w w w. hellskitc henfleamarket.com/rappresentata dai mercat i: a volte itineranti, al 112 West della 25th Street (tra la 6a e la 7aaltre volte localizzati in luoghi ben definiti Avenue) e rimane aperto per tutto il week end,e riconoscibili della città, questi ultimi all’interno di un antico garage, costuituendorappresentano un lu o go info r male di una piazza, in cui migliaia di aspiranti acquirentii nco nt ro e s o c ia lizzazio n e e offrono la passeggiano sorseggiando caffè, aspettandoloro attività a favore della r iv ita lizzazio ne di di incontrare anime affini o semplicemente dia l cu n e a re e , specie quelle che si collocano condividere qualche storia metropolitana con ia nord dell’isola o nei quartieri del Bronx, del veterani del mercato.Queens e di Brooklyn.Settimanalmente forniscono uno spazio Nel secondo caso, invece, i ‘Green Market s ’aperto a tutti, s ep p u r legato a lla lo gica sono veri mercati all’aperto principalmentedel co m m e rcio , in grado di raccogliere ortof rutticoli, che si collocano però neiutenti provenienti da diverse aree della città punti più strategici della città, connotandolie facilitando l’interazione. Spesso infatti i e fornendo loro un ulteriore forte elementomercati vengono organizzati in spazi attrezzati identitario.della città, piazze che durante l’assenza di L’associazione ‘Green Markets’ è stataquesti rimangono comunque spazio pubblico a fondata nel 1976 con la duplice missionedisposizione di tutti; altre volte invece vengono di promuovere l’agricoltura regionale,convertiti vasti parcheggi in mercati del fine privilegiando la formazione di aziende d isettimana, al cui interno si stabilisce un vero e piccole dimensioni prevalentemente aproprio universo di scambi e baratti stimolanti gestione familiare, e contemporaneamentee dinamici. quella di assicurare ai cittadini newyorkesi l’accesso diretto a cibi più freschi e genuini,Le due principali tipologie di mercati presenti alimentando proprio lo sviluppo e l’agricolturain Manhattan sono costituite dai cosiddetti della regione e non quella estera.‘Fle a M a rket s’ e dai ‘Green Mar kets’: Ciò consente dunque ai produttori di ortaggientrambe le categorie in un primo tempo poco e agli allevatori di proporre i loro prodottiistituzionalizzate godono oggi di riconoscimenti giornalieri agli abitanti della City; i principaliufficiali, soprattutto grazie alla costituzione di acquirenti che quotidianamente visitano talivere e proprie asso c iazio n i a ga ra nzia mercati sono proprio alcuni dei più famosi chefde l l a l oro e sisten za e in p ro mozione della città, che si recano appositamente neie d i f f u s i o n e d ella co n o sc en za degli punti selezionati in cui tali mercati si svolgono,ste s s i . al fine di assicurare ai loro clienti prodotti di miglior qualità.I primi, i ‘ F l e a Mar ket s’, rappresentano verie propri m e rcat in i d elle p u lc i, lu oghi Il tutto ebbe inizio con 12 contadini appostatica ratte ri st i ci sov raffo llat i d i o g getti in un parcheggio all’angolo tra la 59th Street 95
  • 32. pocket1figura 1 e la 2nd Avenue; oggi invece la rete si è 2Foto scattata nel famoso Green Marketdi Union Square notevolmente espansa ed è diventata la rete p iù co mp lessa e vasta del Paese, graziefigura 2Mappa dei principali Green Markets ai su o i 51 mercati, forniti da oltre 200della città azien d e, che a loro volta coltivano ben 30 mila ettari di terreni. Il lato positivo di tale tendenza si trova dunque2 nell’asp etto educativo e salutareIl sito in questione è http : / / w w w. d ell’esp er ienza: da un lato dunque i piùg row nyc.o rg /o u r ma r ket s. Piùin generale l’associazione GrowNYC è giovani e i meno giovani allo stesso tempoun’associazione no-profit che si occupa comprendono l’importanza e la ricchezza didi generare programmi ambientali alfine di trasformare le comunità, isolato risorse che il resto della regione fuori dallaper isolato, migliorandone la qualità Grande Mela possiede e dall’altro si cerca didella vita e con l’obiettivo di garantireun ambiente più sano e pulito per le migliorare la qualità culinaria dei cibi americani.generazioni future Ogni mercato poi possiede caratteristiche e prodotti differenti, a partire dalle dimensioni dello stesso: vi sono mercati presenti un solo giorno alla settimana e altri ormai quasi stabili come quello ormai famosissimo di Union S q u a re, presente quattro giorni alla settimana, con ben 80 p roduttori presenti. A prescindere dalla dimensione comunque, ogni mercato cerca di rappresentare un ta ssello importante per la comunità e u n p u nto di riferimento, anche dal p u nto d i v ista sociale: tali mercati infatti rappresentano ormai un punto di ritrovo tra vicini di casa e non, i cui scambiare due chiacchiere, scambiarsi ricette e consigli, assistere a dimostrazioni di cucina, parlare con chef o apprendere dagli agricoltori locali. Inoltre nuove associazioni si sono sviluppate attorno a queste attività proprio con l’obiettivo, in vero spirito newyorkese, di migliorarne le prestazioni e i servizi, trasformandolo in un vero e proprio business. Ogni ‘green market’ risulta quindi schedato e l’elenco dei mercati presenti e degli agricoltori è accessibile al pubblico tramite il sito relativo all’associazione GrowNYC2 . 96
  • 33. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces total area: 33.000 feet Zuccotti Market ParkArchitetto/Designers_ Cooper, Robertson & PartnersCollocazione_ angolo fra Broadway e Liberty Street 270 feetDatazione_ 1960 - rinnovo design: 2006Dimensioni_ 35 m x 90 m 83 feSuperficie_ 3100 m2 etCliente_ Brookfield PropertiesZuccotti Park, in precedenza chiamata L ib erty Attualmente, il parco è caratterizzato da unaP l a za Pa rk, è una piccola piazza di circa grande varietà di alberi, da marciapiedi in33.000 piedi quadrati (3.100 m2), nella Lower granito, tavoli e posti a sedere, ed illuminatoManhattan a New York City. da luci lineari posizionate diagonalmente,Situata tra Broadway e la Liberty Street, che dall’effetto particolare. Il parco ospita ancheconduce direttamente a Ground Zero, è di due sculture: una denominata ‘Joie de Vivre’proprietà della Bro o k field P ro p er t ies; il in acciaio rosso di Mark di Suvero e un’altraparco è stato realizzato alla fine del 1960. chiamata ‘Double Check’, che rappresenta unIn breve tempo comunque è diventato popolare, uomo d’affari di bronzo, seduto su una panchina,grazie alla sua posizione in mezzo ai grattacieli, opera di John Seward Johnson.come rifugio e uno dei p o c h i sp a zi p u b blicide l l a D ow ntown Ma n h attan. Una volta posto sotto il World Trade Center,In seguito agli attacchi dell’11 settembre, dopo un trasferimento, il Green Market d iil parco/piazza ha subito un intervento di Liberty Plaza continua a servire famiglie,riqualificazione, visti i danni riportati dai detriti. pendolari e visitatori che si trovano nel distretto finanziario. ‘Red Jacket Orchards’ offre fruttiL’1 giugno 2006, il parco ha riaperto dopo una di bosco, succhi di frutta e prodotti di sidro dicompleta ristrutturazione costata ben 5,78 specialità, Meredith’s Bread invece pane fresco,milioni di euro, su progetto della Co o per, crostate, marmellate e torte salate, mentre vi èRo b e rt s o n & Pa r t n ers. In seguito è stato una grande scelta di prodotti presso le azienderibattezzato Zuccotti Park in onore di John agricole Migliorelli.Zuccotti, il presidente di Brookfield Properties,che ha quindi investito r iso rse p r ivate perl a ri q u a l i f i ca zio n e dello spazio pubblico inquestione. 97
  • 34. la presunta morte dellospazio pubblico neighborhood americano spaces
  • 35. neighborhood
  • 36. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.5.1Piazze aziendali “A network of urban places that one day has an impact on the city as dramatic as Central Park.” Jerold KaydenDopo il n u ovo p ia n o d i zo n in g d el 19 61, di gradini presenti alla possibilità di organizzarsi 1 Riferimento al testo di William H.la città di New York tentò di incrementare il in gruppi o di rimanere in disparte o a presenza Whyte, ‘The S oc ial life of S mallnumero dei suoi spazi pubblici, attraverso la di sedie non fisse. E ancora la presenza di U rban U rban S pac es’, pubblicato dalla Project for Public Spaces, Newconcessione di 10 piedi quadrati di superficie altri preziosi elementi quali l’illuminazione, la York, nel 1980commerciale in cambio di un solo metro ventilazione, le alberature e i giochi d’acqua 2quadro di spazio pubblico, costruito e gestito e la posizione di venditori di strada legati alla Jerold Hayden, professoredall’investitore privato stesso: nascono i distribuzione di cibarie e bevande. Gli studi associato di pianificazione urbana ad Harvard, del New York’s Departmentcosiddetti P.O.P.S . - Pr ivate O wned condotti da White riportano le carenze degli of City Planning e della Municipal ArtP u b l i c S p a ce s -, fazzoletti di terra che spazi costruiti fino ad allora e divengono così Society, autore del testo ‘Privately owned public spac e: the Newlegalmente sono di proprietà privata, ma che in breve tempo utili linee guida per l a York City experienc e’, pubblicatorisultano gratuitamente accessibili al pubblico. New York City Planning Commission, dalla New York City Department of City Planning, the Municipal Art Society ofIn totale, dal 1972, vengono construiti secondo fornendo ai progettisti dello spazio pubblico New York, New York, nel 2000questo meccanismo 82 a c r i d i suolo dei P.O.P.S. riferimenti e dati, sintetizzati spessode st i n ato a s p azio p u b b lico, tra i più cari in diagrammi, al fine di applicare alla realtà leal mondo, ma tuttora ad essere effettivamente osservazioni relative alle soluzioni più efficaciutilizzati restano in pochi; alcuni di questi spazi, fino a quel momento progettate e realizzate ininfatti, vedono nel tempo un successo rilevante, New York.legato soprattutto all’utilizzo degli stessi daparte di impiegati e lavoratori in genere, che Recentemente, inoltre, la ricerca portata avantiaffollano i pochi piedi quadrati specialmente dal professore J erold Hayden 2 ha tentatonelle ore della breve pausa pranzo americana. di definire e valutare i successi e gli insuccessiAltri invece subiscono rapidamente un d eclino ottenuti dalle 503 aree a P.O.P.S. della città,e diventano semplicemente luoghi attraverso i situate in 320 edifici, al fine di raggiungerequali camminare, diretti verso un’altra meta. una conclusione circa le conseguenze di tale operazione, che dura ormai da cinquant’anni.W ill ia m H .Wh ite 1, nei suoi studi circa la Queste aree nacquero infatti come ‘piccol evita sociale presente per le strade newyorkesi, stanze’ il cui obiettivo era proprio quello dianalizza il ruolo e i meccanismi sociali fornire luce, aria e verde a quartieri residenzialipresenti all’interno delle cosiddette ‘p lazas’, e commerciali ad altà densità della città.studiando non solo i movimenti dei flussi di I P.O.P.S. sono costituiti da differenti tipologiefruitori delle stesse, grazie a registrazioni e di spazio, ma tra tutte le categorie sono senzapostazioni privilegiate per l’osservazione, ma dubbio predominanti le piazze, detteanche indagando in prima persona attraverso ‘aziendali ’ proprio per il loro collegamentodialoghi e questionari diretti. con la presenza di edifici destinati ad uffici.Ciò che risulta dalle sue rivoluzionarie indagini è Una delle osservazioni che derivano dal lavorol’emergere di determinate caratteristiche proprie di Hayden è proprio quella di cominciaredi questi spazi, capaci di attirare l’attenzione a considerare questi spazi non com ee l’utilizzo quotidiano dei cittadini, verso la singoli punti dispersi nella grigl i acostituzione di un d esig n d i su c c esso; dalle di Manhattan, ma come una vera esedute alle diagonali più battute, dalla forma propria rete, catalogata in un database,agli elementi di ombreggiamento, dal numero anch’esso accessibile al pubblico, al fine di poter 101
  • 37. neighborhood1 2 facilmente individuare lo spazio pubblico più piccola cascata d’acqua e il trattamento delle vicino. superfici a mattone a vista. Senza questi ultimi La definizione di una plaza standard la plaza non avrebbe più lo stesso significato riportata da Hayden stesso recita così: deve ormai ‘storico’ attribuitogli dalla popolazione essere un’area aperta, continua, di almeno che quotidianamente vi fa visita. 230 o 250 metri quadrati di ampiezza, con profondità non inferiore ai 3 metri ed estesa per Si può quindi affermare che la presenza di queste almeno 15 metri. Il 70% degli edifici costruiti piccole porzioni di spazio pubblico disseminate dal 1966 al 1975 e che usufruirono del bonus in Manhattan abbia nel tempo migliorato la si dotarono di plazas: il costo di realizzazione qualità dello spazio pubblico complessivo, al tempo infatti era modesto e in cambio si costituendo ormai una memoria storica del otteneva un ritorno d’immagine ed economico, secolo appena trascorso e fornendo soprattutto legato al bonus appunto, notevole. Tali plazas concretamente l u og h i d i s osta e p e r i l vengono in un secondo tempo differenziate riposo gratu i t i, alquanto scarseggianti in in base alla destinazione di utenza a cui sono città: certo è che spesso le plazas sono state rivolte: nascono quindi le categorie di plazas, associate alla commercializzazione sia di merci u r b a n p la zas e residential plazas. Le vere e proprie e sia dell’immagine del privato prime non richiedono particolari dettagli nel costruttore, quasi una sorta di p u b b l i c i tà design delle stesse, mentre le seconde devono implicita dello stesso. rispecchiare canoni più elevati, quali ad esempio l’orientamento, le sedute e le alberature. Le ultime invece, le residential plaza, hanno Infine, molti di coloro che svilupparono tali come finalità quella di invogliare un numero spazi grazie al bonus plaza applicarono nel maggiore della popolazione, proponendosi tempo a tali spazi d i s p os i t i vi d i e s c l u s ion e3 come ‘belle stanze all’aperto’ e pretendono sociale, attraverso la disposizione e il controllo dunque il posizionamento di un arredo urbano della sicurezza dell’area; quest’ultimo aspetto, di qualità e legato alla funzione residenziale. quello cioè della sicurezza in ambito pubblico, si è particolarmente acuito in seguito agli eventi legati all 9/11 e ha causato e causa tuttora una Ad oggi la maggiorparte dell’opinione pubblica sorta di ‘grande fratello urbano’ generalizzato efigura 1 continua a ritenere che questi spazi non siano diffuso, presente quindi anche all’interno delleIntervento di riqualificazione di un stati capaci di donare alla città un apporto plazas, gestite e sotto la responsabilità di privati.lotto adibito a parcheggio in Dumbo significativo, se non in alcuni casi, come quellofigura 2 ad esempio di Lincoln Plaza - in figura -.Lincoln Plaza, uno tra i P.O.P.S. più Ed è proprio l’attenzione al design ripostaapprezzati della città dal progettista M.Paul Friedberg a salvare la reputazione di questa piaaza: come lo stessofigura 3 New York Times afferma, infatti, in un articoloSimbolo della rete dei P.O.P.S., affisso del settembre 2007, l’identità del luogoall’entrata e all’uscita degli spazipubblici della città coincide con la presenza di determinati oggetti di arredo urbano, quali l’inserimento di una 102
  • 38. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces Seagram PlazaArchitetto/Designers_ Ludwig Mies van der RoheCollocazione_ 375 Park AvenueDatazione_ 1958Dimensioni_ 30 m x 60 mSuperficie_ 1800 m2Cliente_ Seagram CompanyIl Seagram Building, e la Lever House che sedute informali della piazza, che altrimenti 3 La stessa Jane Jacobs sostienelo precede di sei anni e si erge in fronte ad sarebbe rimasta sprovvista di qualunque in un articolo intitolato ‘Downtownesso, si colloca sulla Park Avenue ed è forse il arredo. Ad ogni modo la decisione di progettare is for people’ del 1958: ‘La gente non parcheggia per Park Avenue..progetto che impostò maggiormente lo stile una plaza da parte di Mies van der Rohe Gli impiegati degli uffici e i visitatoriarchitettonico per i successivi grattacieli di segue la scia intrapresa dagli esperime nt i che continuamente affollano questi edifici preferiscono, di solito, passareNew York. La sagoma del Seagram si staglia del Rockefeller Center e della Leve r per Lexington o Madison. Dando perproprio su quella Park Avenue considerata House stessa, ma rappresenta comunque scontato che il cliente ha sempre ragione, è chiaro che Lexington epoco adatta al passeggio3 e vista come ‘la un prototipo di spazio che fu poi nei decenni Madison devono avere qualcosa checompiuta realizzazione della città die grattacieli successivi largamente motivo di ispirazione. Park Avenue non ha.’preconizzata da Le Corbusier’4. 4 Il Seagram Building è stato anche il sito di un Tratto da Vincent Scully, ‘ The death of the street ’ in ‘Perspecta’ delMies van der Rohe decise fin da subito di definire complesso studio da parte di William H . 1963uno spazio urbano aperto di fronte all’edificio e Why te , il sociologo americano che analizzòaffrontò il problema del dislivello tra la Lexington i risultati delle conseguenze della Zoninge la Park Avenue tramite l’inserimento di alcuni Resolution, di cui il Seagram approfittò.gradini, che staccano quindi la piazza dal resto Il film, prodotto in collaborazione con ladel contesto in maniera pacata ed elegante. Municipal Art Society di New York, registra i modelli di socializzazione quotidiana delleNei suoi schizzi datati al 1955 infatti le idee circa persone intorno alla piazza e mostra l’effettivola piazza sono già molto chiare: pavimentazione utilizzo dello spazio, forse anche più vario dia lastroni, alberi disposti lateralmente, bassi quello originariamente pensato dall’architetto.muri perpendicolari alla Avenue che separano La plaza del Seagram rimane comunque unola plaza dalle strade e alcune sculture. I muri degli spazi pubblici di mag gior succe s s olaterali in particolare divennero nel tempo le di Manhattan. 103
  • 39. neighborhood
  • 40. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.5.2Parchi di quartiere ‘Parks are the outward visible symbol of democracy.’ Robert MosesAi cosiddetti ‘parchi di quartiere’, che Molti di questi parchi subiscono i disagi e le 1 Il riferimento è diretto ai parchigeneralmente variano in dimensioni fino a 30 difficoltà dovute alla scarsità di investimenti da rispettivamente di Marcus Garvey Parkettari, appartengono tutti quegli spazi verdi parte degli enti pubblici, ma possono contare -Harlem- e di Tompkins Square Park -Lower East Side-all’interno della City che dal punto di vista su numerose e attive associazioni d isociale si pongono come riferimento alla scala quartiere, sempre pronte a schierarsi in difesa 2 Tratto dal sito w w w.pps.orgdel quartiere, sostenendone lo sviluppo e del proprio rifugio verde. Molti di questi gruppicostituendone un’area di sfogo naturalistica di si uniscono in vere e proprie ampie coalizioninotevole importanza. per sostenere la manutenzione del verde e perI parchi a scala di quartiere più estesi dal punto contribuire alla gestione, in compartecipazionedi vista puramente dimensionale vennero con il governo cittadino.inoltre realizzati nei quartieri di Manhattan in Spesso circondato su quattro lati dalle stradecui, a partire dagli anni ‘60, si concentrarono i di maggior servizio al quartiere, il sito di talemaggiori sforzi di recupero e riqualificazione, categoria di parco si presenta largamentequali ad esempio Harlem e il Lower East Side1. accessibile per mezzo di percorsi, mezzi diEssi possono offrire una va sta gamma di trasporto pubblici e ampi marciapiedi.stru tt u re ri creat ive, che spesso rispondono I residenti, i gruppi comunitari e i giovani localialle caratteristiche demografiche e culturali dei immaginano il parco come meta vibrante,quartieri in cui sono inseriti, con possibilità di cuore e anima del loro quartiere, in cui trovareinterazione con la natura. ispirazione quotidiana attraverso la cultura e la storia della loro comunità2.Nella maggiorparte dei casi tali parchipossiedono infatti un’a rea g io co abbastanza Vi sono diversi esempi esplicativi della posizioneestesa, protetta da apposite recinzioni, e della rilevanza di tale categoria e molti aiutanocapace spesso di costituire un’isola felice a sé a comprendere la distanza dimensionale chestante. Un altro tratto peculiare dei parchi di vi è rispetto ai ‘parchi tascabili’ e la distanzaquartiere è quello di possedere un’area più o d’azione rispetto invece ai parchi urbani.meno vasta per la ricreazione, costituita da unm a nto e rb o s o lisc io che, nelle giornate É il caso del Tompkins Square Park, undi sole, accoglie la totalità della popolazione tassello importante che mostra tutte le faccedel quartiere, quasi a trasformarlo in un di una metropoli che si è formata in pochieste n s i o n e d ell’ab ita zio n e. secoli accavallando popoli provenienti da tuttoInoltre una delle maggiori attività preferite dai il mondo. Inserito in un quartiere multietnico,newyorkesi è proprio quella di poter praticare in parte devastato dagli interventi di ediliziaattività sportive nel proprio parco di quartiere, popolare massicci, il sito venne originariamentecontando soprattutto su lla sic u rezza e donato dalla famiglia degli Stuyvesant allas ull a s o r ve g l ian za ga ra nt ita d al b acino città, con la promessa che sarebbe divenutodi u te n za d i ‘v ic in i d i casa’, fattore non uno spazio pubblico. Ci vollero numerositrascurabile in una città estesa e multiculturale investimenti prima che l’area venisse bonificatacome New York. e riqualificata, ma nel 1834 aprì le sue porte per la prima volta e l’anno successivo dotò 105
  • 41. neighborhood1figura 1 il perimetro di una recinzione in ghisa. Fu in un altro parco, più a nord, il G ra m e rc y Pa r k ,Gramercy Pa r k visto dai cancelli seguito teatro di diverse manifestazioni rispecchia le tematiche del quartiere di cuiche lo delimitano e punto di riferimento per le proteste dei fa parte, Midtown Manhattan. Circondato da cittadini appartenenti alle classi più povere e edifici adibiti ad abitazioni di lusso, ristoranti,2 disagiate e ancora in tempi recenti è stato lo alberghi, il piccolo parco rimane confinato nellaTratto dall’articolo ‘ T h e Ul t i m ate sfondo per d i mostrazioni e situazioni di sua ‘prigione metallica’, mantenendo tutto ciòNe ig h b orho o d Pa r k ’ pubblicatodal New York Times di Seth Kugel del co nflitto t ra polizia e manifestanti - che è estraneo al di fuori e consentendo solo ailuglio 2006 in p a r t ico lare nelle rimostranze degli residenti in zona di accedervi2. an n i ‘60 contro la guerra in Vietnam-. Il Parco, in co-proprietà dei residenti che abitano Il parco a quel tempo era una zona ad alta all’interno dei confini del distretto storico, è criminalità, che conteneva accampamenti di uno degli unici due parchi privati della città, sen zatetto e luoghi per lo spaccio di droga poichè di fatto preclude ad una larga fetta della illegale e per l’uso di eroina. Negli ultimi anni popolazione l’utilizzo della sua area e rimane un l’intero quartiere ha subito un processo gesto di abbellimento in uno dei quartieri dal d i ‘gent r ifi cation’ e anche il parco si è tenore di vita più alto della città. progressivamente sbarazzato dei cosiddetti ‘undesiderables’ e oggi, con i suoi parchi giochi Ecco quindi che il parco di quartiere altro non e campi da basket, campi da pallamano e scacchi è che uno spazio naturale a tale scala, che all’aperto, il parco attrae giovani famiglie, riflette la comunità del quartiere stesso, ne studenti, anziani e cani - vista la notevole area a subisce l’influenza e tenta di dare una risposta loro riservata - da tutto il quartiere. alle esigenze, senza però per questo riuscire nell’intento di costituire un spazio realmentefigura 2 - 3 Se nel caso di Tompkins Square Park, il pubblico pubblico.To mp kins Sq u a re Pa r k nel senso più ampio del termine diventa protagonista della storia e della vita dello stesso,2 3 106
  • 42. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces High LineArchitetto/Designers_ James Corner Field Operations + Diller Scofidio + RenfroCollocazione_ MeatPacking districtDatazione_ 2004Dimensioni_ 15 m x 1.8 KmSuperficie_ 27.000 m2Cliente_ Friends of the High Line and the City of New YorkLa High Line è stata costruita nel 1930, esperti in orticoltura, ingegneria, sicurezza, 3 Tratto dal sito dell’associazionecome parte di un imponente p ro getto manutenzione, arte pubblica e altre discipline. http://w w w.thehig hline.org /di i nf ra st rutt u re p u b b lico -p r ivato La costruzione del parco iniziò nel 2006.denominato ‘West Side Improvement’, che Gran parte della prima sezione della High Lineaveva come obiettivo quello di trasferire il flusso è situata nel Meatpacking District, l’anticodelle merci a 10 metri di altezza al di sopra del quartiere dei macelli e dei laboratori ditraffico stradale. lavorazione della carne che usufruivano della presenza dei treni merci sopraelevati per gestire‘ Frie n d s o f t h e Hig h L in e’, un’associazione materie prime e prodotti finiti.senza scopo di lucro, nasce nel 1999, nelmomento in cui la struttura minacciava di Negli ultimi decenni, il Meatpack i n gessere demolita; in collaborazione con la Città District ha visto una trasformazione fortunadi New York l’associazione lavorò molto al fine di tutta l’area in un quartiere per il divertimento,di preservare e mantenere la struttura come un con numerosi ristoranti, discoteche, studiparco pubblico elevato. di design e fotografia, e boutique di moda.Il progetto di recupero e riqualificazione ha L’High Line, vero e proprio oggetto lineare dalottenuto il sostegno del Comune nel 2002: la design accattivante, si inserisce nella logica delparte sud dell’infrastruttura è stato donata quartiere in maniera un po’ distaccata, attirandoal Comune dalla CSX Transportation Inc. nel spesso e volentieri curiosi. Lo spazio è stato2005. Il team di progettazione di paesaggisti, predisposto per la sosta e per il riposo, ma ilJa me s C orn er Field O p erat io n s, con percorso nel complesso, con poche stazioni pergl i a rch i tett i Diller S co fid io + Renf ro, giungere a livello del terreno, rimane un eventoha studiato la ri-creazione di un ambiente dai isolato nel bel mezzo di un quartiere occupa incaratteri naturalistici insieme ad un team di faccendo mondane e festaiole3. 107
  • 43. neighborhood
  • 44. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.5.3Parchi giochi ‘If we would have our citizens contented and law-abiding, we must not sow the seeds of discontent in childhood by denying children their birthright of play.’ Theodore Roosevelt, Playground Association of AmericaNonostante il New York City Department of Parks in calcestruzzo e legno, le distese di asfalto 1 Riferimento al testo ‘Robert Mosesand Recreation abbia fin dal diciannovesimo adornata con sabbiere e perfino i semplici and the modern c ity : thesecolo fornito la più ampia gamma possibile cestini della spazzatura1. transformation of New York’, di Hilary Ballon, pubblicato dalla Nortondi opportunità ricreative per la città, il primo Le azioni intraprese da Moses subirono & Company, New York, nel 2007playground entrò ufficialmente a fare parte comunque una dura critica, poichè, nonostante 2di un’area all’interno di un parco solamente l’aumento del numero dei playgrounds stessi, la La maggior fonte di letteratura criticanel 1 9 0 3 con l’apertura di S eward Park, il qualità delle realizzazioni e la localizzazione degli circa l’opera di Moses può essere rintracciata nel lavoro della sociologaprimo parco comunale del paese attrezzato con stessi rifletteva pienamente le priorità politiche Jane Jacobs.un’area giochi permanente. di Moses e con esse la mancanza di interesseAttraverso i significativi cambiamenti in oltre nello sviluppo qualitativo di aree pubbliche nonun secolo, nelle attrezzature e nell’aspetto remunerative2.dei campi da gioco di New York City, i progettidi palyground si sono evoluti in maniera Negli anni ‘60 un’importante innovazionecostante, mantenendo il ruolo essenziale che venne adattata ai parchi giochi, riprendendoi parchi gioco possiedono nella vitalità dei una tipologia tipicamente inglese e scandinava,quartieri urbani e continuando ad esercitare un in cui i bambini vengono lasciati liberi di giocareinfluenza particolare sullo sviluppo fisico e la in lotti vacanti, depositi a cielo aperto, spessosocializzazione dei bambini della città. con materiale da costruzione in eccesso. A New York tale esempio viene tradotto in progetti perDai primi del Novecento ,dunque, il Dipartimento nuove strutture di arrampicata, passerelle, cordeha lavorato sodo per fornire spazi di gioco che o pneumatici come altalene. L’architetto autorepotessero corrispondere alle esigen ze di di questi nuovi elemtni è Richard Dattn e r,svil u p p o e alle d ifferent i r ic h ieste progettista di numerosi parchi giochi, comedi re s i d e nt i e v isitato r i, anche della più alcuni presenti in Central Park e nel Manhattanpiccola porzione di Manhattan. Highbridge Park. Tali parchi giochi presero ilOggi il ‘Parks Department’ si occupa della nome di ‘adventure playgrounds’.manutenzione di circa mille campi da giocoin tutta la città, nei pressi delle scuole, nei Successivamente dal 1980, molti dei progettistiparchi di grandi dimensioni o situati in modo di parchi giochi del Parks Department hannoindipendente, che variano nel formato e tentato di dare una risposta alla culturaaspetto. locale, alla geografia e alla storia dei quartieri in cui i playgrounds veniveno inseriti, spessoDurante il mandato di Ro b er t Mo ses il includendo elementi in relazione con il nome onumero di campi da gioco in città crebbe da la posizione: ad esempio il J. Wright Hood1 1 9 a 7 7 7 e molti di questi impianti vennero Park a Manhattan, le attrezzature da giococostruiti durante la Depressione attraverso sono state progettate per assomigliare alprogrammi di assistenza federale. Fu proprio George Washington Bridge, che è visibile dalin questi anni che si inserirono gli elementi che punto di vista più elevato del parco lungo ilnel tempo divennero i t ratt i ca ratter istici fiume Hudson.de i p a rch i d a g io co, quali le panchine 109
  • 45. neighborhood1 2figura 1 Recentemente i parchi giochi sono diventati A tale proposito, nel 1967 venne lanciato unGiochi d’acqua nella torrida estate uno dei punti cardine delle ‘battaglie’ di esperimento nel parco della famosa Unionnewyorkese, dove i playgrounds quartiere circa la difesa dello spazio pubblico e Square, chiamato “C h e c k – a – C h i l d ”diventano luoghi di relax e riposo la garanzia, soprattutto per i più piccoli e nelle playground, progettato da R i c h a rdfigura 2 aree più disagiate, di un luogo di sfogo, che Dattner, della durata di qualche giorno,Crack Is Wack Playground, al cui possa incanalare energie verso la pratica di a riprova del fatto anche nel baricentro diinterno di trova due murales di Keith sport o l’educazione alla socialità. Manhattan fosse possibile lasciare i propri figli,Haring sotto sorveglianza di addetti, per andare a fare Sono inoltre nate nuove e molteplici iniziative qualche ora di shopping in Midtown3.3 volte alla st imolazione della fantasia deiFonte: http://w w w.nycgovparks.o rg /faciliti e s /p l aygro u n d s / più piccoli, attente alla qualità del divertimento, Negli ultimi anni, infine, i playgrounds sono e basate sull’organizzazione di eventi estivi e diventati veicolo di messaggi sempre più non, fondamentali per il buon funzionamento importanti dal punto di vista educativo, arrivando del fattore ricreazione di un quartiere. Una anche ad ospitare opere d’arte significative: è il di queste nuove iniziative, ad esempio, è caso del ‘Crack i s Wa c k Pl ayg rou n d ’ , che quella dell’ideazione di un ‘Immagination prende appunto il nome dai murales presenti al Playg ro u n d’, basato su di uno spazio ideato suo interno del celebre artista Keith Haring, dai e progettato dall’architetto David Rockwell toni accessi e giovanili, prodotti nel tentativo e finanziato dal Dipartimento: l’idea consiste di mandare un messaggio serio contro la droga nella progettazione di spazi flessibili e dedicati verso le nuove generazioni. al ‘gioco libero’, ritenuto uno degli elementi essenziali per la creazioni di menti brillanti e Così, mentre New York continua a crescere capaci di risolvere futuri problemi. e ad espandersi, la progettazione dei parchi giochi continua nella sua evoluzione: il sindaco Accessibili a tutti, ma spesso frequentati dai Bloomberg ha infatti recentemente promesso cittadini del quartiere in cui si trovano, nella l’apertura di 29 0 cor t i l i d e l l e s c u ol e nei maggiorparte dei casi i playgrounds si trovano quartieri meno abbienti, attraverso l’impiego costretti alla re cinzione, sia per motivi tecnici di 79 milioni di euro di fondi cittadini, proprio legati al pericolo delle strade che li circondano al fine di fornire una maggiore dotazione di e sia per questioni di sicurezza e controllo da playground pubblici. parte degli adulti. L’esistenza di questi spazi pubblici a scala di quartiere consente anche ad una città di dimensioni notevoli e densa come Manhattan di adottare atteg giamenti educativi t ip ic i d ei piccoli sobborghi, senza dover rinunciare alla vita metropolitana e anzi godendo della mescolanza etnica e c u lt u ra le caratteristica. 110
  • 46. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces Sara Roosevelt PlaygroundsArchitetto/Designers_ volontari e membri dell’associazioneCollocazione_ Lower East Side, da Houston Street a Canal streetDatazione_ 1934Dimensioni_ 60 m x 900 mSuperficie_ 54.000 m2Cliente_ City of New YorkSara Delano Roosevelt Park è un parco di circa pattinaggio e un perimetro di panchine e alberi7,8 acri -32.000 m2- situato nel Lower East ombreggianti.Side; intitolato a Sara Roosevelt, la madre delpresidente Franklin Delano Roosevelt, si estende Il parco stesso è un manifesto alla multiculturalitàper una lunghezza di quasi un chilometro, e alla presenza di molteplici etnie nel quartiereandando a lambire il quartiere di Chinatown. e fornisce uno spazio pubblico dinamico ad unoAttualmente il parco è gestito e mantenuto dei quartieri più ricchi di immagrati di tuttadal New York City Department of Parks and Manhattan. Nel discorso di apertura del parcoRecreation. stesso, Harry H. Schlacht, fondatore della ‘East Side Home News’, proclamò ‘la nascita di u nAperto nel 1 9 34, venne originariamente nuovo Lower East Side’.acquisito dal Comune nel 1929 allo scopo diampliare l’area tra Chrystie e Streets Forsythe Recentemente definito dal New Yorkattraverso la costruzione di alloggi a basso costo, Department of Parks and Recreation ‘un trattoma l’idea fu poi accantonata e si fece largo scintillante di verde nel mare di cemento,l’i p o te s i d e l l a co st r u zio n e d i ‘ca mpi da asfalto, ed edifici’, il Sara Roosevelt è davverogi o co e l u o g hi d i r ip o so p er mamme e uno spazio ricco di attività e il suo design haba m b i n i ’. Nel 1934 tale progetto costituiva il subito nel tempo le modifiche delle attivi tàpiù grande parco mai realizzato nel Lower East quotidiane spontanee proprie de l l aSide, fatta eccezione per Tompkins Square Park. cultura d’origine degli immigrati d e lQuattro strade vennero chiuse parzialmente posto. Si pensi ad esempio che la domenica-Hester, Broome, Rivington e Stanton Street- mattina quasi tutti i playgrounds si riempionoper ospitare sette distinte aree di gioco con di praticanti di tai chi, riuniti in folti gruppi digi o ch i s e p a rat i p er masc h i e femmine, vicini di casa.oltre a due piscine per bambini, una pista di 111
  • 47. la presunta morte dellospazio pubblico urban americano spaces
  • 48. urban
  • 49. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.6.1Piazze urbane ‘The southern part of the square has become the equivalent of the Spanish steps in Rome, where people just gather together. There is no better place for people-watching.’ Mitchell MossAlla voce piazza corrisponde un immaginario agricolo, poi cimitero, nel 1826 la Città acquista 1 La vicenda è narrata all’interno delcomune legato alle culture di tutto il mondo: è il terreno e lo trasformò in uno spazio per parate famoso testo ‘ The D eath and Lifesenza dubbio uno tra gli elementi che più hanno militari. Le strade attorno divennero quindi tra of G reat A merican Cities’ di Jane Jacobsmodificato le città europee e non e nell’ultimo le più desiderate zone residenziali della città e,secolo è stato riscoperto come uno strumento quando qualche decennio dopo, il campo venneefficace per accendere l’innescarsi di pratiche di convertito in parco, l’area acquisto maggiorsocializzazione. Spazio pubblico d’eccellenza, la pregio e valore. Nel 1889 venne costruito l’arco ,piazza americana assume per certi versi alcune il parco si espanse, si costruì la fontana e tuttadelle caratteristiche storiche europee, quali la l’area acquistò maggior fascino e decoropresenza di un disegno interno di dettaglio e di urbano.landmark, ma si modifica soprattutto nelle sue Quando però Robert Moses nel 1934 tenta direlazioni con il contesto, non più aulico e non proporre un completo rimodellamento dell’areanecessariamente chiuso da edifici. che comprendeva però un’arteria di scorrimentoLe principali piazze newyokesi degne di questo nel mezzo come prosecuzione della Fifthnome sono rappresentate da quegli spazi Avenue, si avviò una protesta durata sette annipubblici che costituiscono essi stessi i nodi capitanata da J ane J acobs e da Shir l eydi una rete a scala urbana ormai storica e Hayes 1. La controproposta di questi ultimiimmodificabile; luoghi dunque che ‘parlano’ finalizzata alla creazione di un’ampia piazzaa tutta l’isola, che attirano turisti, visitatori pavimentata centrale ebbe la meglio e dal 1959e passanti da tutti i punti della città e che Washington Square Park è rimasta chiusa alimplicano una rete di servizi e di trasporti in traffico, spezzando la circolazione de l l acostante aggiornamento. griglia. Sempre all’attenzione del governo cittadino,La posizione strategica in cui le piazze urbane oggi la piazza è sempre sotto continuanewyorkesi si collano consente loro di non manutenzione e curata da diversi progetti dinecessitare di attività specifiche al loro interno, abbellimento; completamente circondata daglipoichè spesso possono godere di un contesto edifici della NYU - New York University - , èricco e dinamico, di cui esse costituiscono il ormai parte integrante della vita studentesca dipe rn o ‘ v u o to ’. É il caso di Union Square, allievi da tutto il mondo.Madison Square, Washington Square, City HallSquare e di piazze ridotte ma pur sempre a scala Tale vicenda mette in luce come le grandi piazzeurbana come Herald Square o Federal Plaza, urbane di New York siano state spesso il fruttoche devono la loro fama alla loro collocazione di un’ardua conquista da parte di tutti ie soprattutto alle attività che hanno visto fiorire cittadini di uno spazio pubblico dalle dimensionisui loro bordi. maggiori e di come siano poi servite da sfondo per le principali manifestazioni, come cassa diWa s h i n gto n S q u a re porta con sè alcune risonanza urbana.reminescenze europee, a partire dalla presenzadell’Arco, dalla forma della piazza stessa fino Una storia analoga appartiene invece aalla grande fontana centrale: prima terreno Madison Square, anch’essa in un primo 115
  • 50. urban1figura 1 tempo campo per parate, poi convertito a piazza, Herald Square è sotto la gestione della 3 4 t hMa d ison Sq u a re Street Partn e rs h i p, uno dei tanti Bu s i n e s s accostata alla grande arteria di scorrimento che è la Broadway; nel 1847 apre anche il parco e Improvement D ist r i c t (B I D ) sparsi per la l’intervento successivo di riqualificazione viene città, che opera in circa 31 isolati circostanti.2 progettato da William Grant e da Ignatz Pilat, Quest’ultima si occupa della gestione relativaSecono la classifica stilata allievi di Frederick Law Olmstead. alla sicurezza, della pulizia -dopo essere perfinodall’organizzazione non -profit PPS - Gli elementi chiave che compongono le piazze riuscita a dotare la piazza di servizi pubblici, unaProject for Public Spaces, cone sede e urbane sono costituiti quindi dalla presenza di rarità in Manhattan-, della manutenzione delNew York elementi di decoro e dalla compresenza di una verde e organizza eventi. pavimentazione e un parco che insieme mirano Questa forma di finanziamento delle piazze è a creare un luogo tra il naturale e l’artificiale; ormai divenuta l’unica sostenibile in grado di ma una nuova generazione di spazi, fatta di mantenere questi spazi utilizzabli e in perfetta ritagli e di intersezioni, scompagina le regole sicurezza; per Madison Square allo stesso sopra descritte e genera piazze a scala urbana modo si parla della Ma d i s on Sq u a re Pa r k a partire da p iccoli fazzoletti di terreno, Conser vancy , una partnership tra pubblico- con la sola fortuna di appartenere a distretti privato costituita per occuparsi di tutelare ogni vitali e dinamici, ricchi di attrattive. modifica o accadimento nella piazza stessa e lo É il caso di Herald Square, situata stesso può essere detto di Union Square, gestita all’intersezione tra la Broadway e la Sixth dalla Union Sq u a re Pa r t n e rs h i p, a sua Avenue, è costituita da un triangolo sul quale volta composta dal BID - Business Improvementfigura 2 - 3H era ld S q u a re nella sua nuova si è formata una piccola piazza, arricchita District- e dall’ LDC -Local Developmentrisistemazione grazie al progetto da uno storico orologio e da una serie di Corporation-. Tali sforzi però consentono adi pedonalizzazione di un tratto alberature. Insieme alla Greely Square, la queste proprietà pubbliche di sopravvivere edella Broadway, chimato ‘Broadway piazza speculare anch’essa derivata dal ritaglio non solo: consentono loro di rappresentareBoulevard’ dell’intersezione delle due strade, dal 1992 alcune tra le migliori piazze d’America2.2 3 116
  • 51. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces Union SquareArchitetto/Designers_ progetto iniziale di Frederick Law Olmsted and Calvert Vaux - Michael Van Valkenburgh Associates + Architecture Research OfficeCollocazione_ 14th Street e 17th StreetDatazione_ 1815Dimensioni_ 110 m x 225 mSuperficie_ 25.000 m2Cliente_ City of New YorkUnion Square rappresenta una delle piazze a gruppi e associazioni di potersi ritrovare 3urbane più conosciute di New York, proprio per il pubblicamente. Dati tratti dall’articolo ‘Union Square Park: Developing Public Gatheringsuo definirsi d i n a mica e att iva , nel trambusto Nel 2008 Michael Van Valkenbu rg h Spaces’, di Heather Ruszczyk e Emilydella vita metropolitana, e non un rifugio dalla Associates e l’Architecture Resea rc h Grigg-SaltoCity. Si colloca, infatti, in uno degli incroci Of f ice completano la risistemazione dell’areafondamentali dell’isola, rappresentandone nord della piazza, che include un parco giochi, 4quasi un b a ri cent ro : oggi giorno circa 35 una piccola piazza e alcuni padiglioni esistenti Informazioni prese dai siti ufficialim il i o n i d i p e rson e 3 passano per la sua da riqualificare, tenendo anche conto del Green della Union Square Partnership www.fermata della metropolitana, facendone uno Market che nel frattempo si è stabilito proprio unionsquarenyc.org e dal New York Department for Parks and Recreationdei punti della rete più congestionati e quindi nella parte nord di Union Square.più sorvegliati. Dopo essere stata dichiarata ‘Natio n a l Historic Landmark’ nel 1997, la piazza èFin dal Commissioners’ Plan del 1811 lo slargo divenuto per alcuni mesi, in seguito all’attaccofu ritenuto strategico e quindi venne subito del 9/11, luogo di sfogo per i cittadini, checonvertito in ‘co mmo n la n d’, di proprietà ne hanno fatto un vero e proprio mausoleoquindi della città, e nel tempo venne abbellito temporaneo in ricordo delle vittime.attraverso la costruzione di una fontana el’inserimento di un parco. Nel 1872 vennero Il futuro della piazza è costantemente monitoratochiamati i progettisti di Central Park Fred erick e pianificato da due importanti associazioni, laLaw O l m ste d e Ca lver t Va u x per la Union Square Partnership, promotricerisistemazione del verde. Come e forse più dello sviluppo econimico della stessa, e l adelle altre piazze urbane, Union Square ha Union Square Community Coaliti on ,rappresentato nell’ultimo secolo il principale che invece si occupa di preservare le volontàpunto di incontro dei cittadini per manifestazioni originali relative alla progettazione della piazzae dimostrazioni, o anche solo per permettere e del parco4. 117
  • 52. urban
  • 53. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.6.2Parchi urbaniIl sistema di quelli che possono essere Square, Washington Square e City Hall, vi sono 1 Il sistema dei Piers è costituito daconsiderati parchi a scala urbana, la cui altri parchi a scala urbana che contribuiscono una serie di pontili, ormai quasiinfluenza cioè è risentita in tutta l’isola e i a stabilire una rete da nord a sud, se non tutti in disuso, un tempo legati al commercio via mare e oggi incui usufruitori provengono da ogni angolo di continua per lo meno connessa dal servizio fase di riqualificazione, per lo piùManhattan, risulta essere un sistema fatto di metropolitano e dalle relazioni tra i diversi attravreso interventi puntuali. I Piers costituiscono la maggiorparte delpoche grandi aree verdi, collocate però nei punti neighborhood. waterfront di Manhattan e, una voltapiù strategici della città e sparsi da nord a sud in riconvertiti, possono ospitare nuovi spazi pubblici, nuove attività - Chelseatutta Manhattan. Alcune di queste, in gran parte A riprova di ciò, due sono i parchi urbani Piers- o nuovi quartieri residenzialicollocate nella Downtown per motivi storici, che occupano la testa e la coda dell’isola: -come nel caso del Battery City Park-risalgono al XVII secolo e sono sopravvisute nei Batter y Park e Inwood Hill Park, ilsecoli grazie alla loro peculiarità di grandi aree di primo estramamente turistico ed il secondosvago e di incontro; man mano che il concetto di estramamente più selvaggio. Entrambil a n d s ca p e si faceva sempre più forte, specie racchiudono in se stessi le caratteristiche deidopo la realizzazione di Central Park, molte parchi urbani rispettivamente del sud e delenergie vennero impiegate nell’abbellimento, nord dell’isola.nella decorazione e nella progettazionedell’impianto di questi spazi e questo li rende Il primo, infatti, si presenta come uno spazioancora oggi punti di riferimento per i flussi aperto dal des ign ricco e dettagliatodegli spostamenti urbani. Ognuno di tali parchi da molti elementi di decoro e arricchito dallaesercita quindi una forte attrattiva per turisti e presenza di edifici: nato come promenade nelnon, grazie anche ad una sp ec ifica id entità XVII secolo, divenne un parco pubblico veroche li differenzia marcatamente. e proprio due secoli più tardi, ospitando non solo edifici storici, tra cui il Castle Clinton, maLa grande importanza che questi spazi anche plurimi monumenti e lapidi. Con i suoi 25hanno ottenuto negli ultimi decenni li ha acri rappresenta il parco più ampio de llatrasformati profondamente, anche attraverso Downtown M anhattan e, con i suoi pratim o d i f i ca z i o n i a p p arentemente non e le sue stazioni di collegamento con le isole,m ate ri a l i , come l’installazione di reti attira più di quattro milioni di persone all’anno.wire l e s s per la connessione internet e per la Per far sì che non vada perduta la ricchessacomunicazione istantanea; tali dispositivi infatti del paesaggio di Battery Park, ritenuto comehanno reso i parchi urbani delle vere e proprie il più antico della città, è nata anche in questoestensioni dell’ambiente casalingo, fornendo caso un’associazione non-profit, la Batterysoprattutto nei mesi estivi, delle stan ze a Conservancy, che ogni anno non solo sic i e l o a p e rto , in cui non solo rilassarsi e preoccupa della manutenzione e della pulizia,svolgere attività sportive, ma anche studiare, ma riprogetta anche nuovi utilizzi dell’area e deiincontrarsi, trascorrere il tempo dopo una edifici e attività che contiene.giornata di lavoro o organizzare un evento. Proprio la presenza di Battery Park, inOltre ai parchi che si accostano alle piazze più concomitanza con il progressivo degradofamose dell’isola, quali Union Square, Madison dell’area dei piers1 a ovest dello stesso, ha fornito 119
  • 54. urban1 2figura 1 l’elemento propulsore per la riqualifica del distanti anche più di qualche chilometro, di tuttiBatter y Par k waterfront sud-occidentale, dando vita ad un coloro disposti a muoversi pur di godere delfigura 2 lembo artificiale di residenze nel parco, sotto la paesaggio e delle attività di queste aree verdi,I nwood Hi l l Pa r k guida e tutela del paesaggio della Batter y Park essenza vitale della metropoli, anche se non Cit y Co n ser vancy , l’ennesima associazione ancora in grado di competere completamente senza scopo di lucro, principalmente composta con la scala della città, fatta di uno skyline da residenti e commercianti della zona. verticale denso e inafferabile. Diametralmente opposto, invece, l’Inwood Quest’ultima tipologia di parco rappresenta, Hill Par k si trova nella punta più a nord infine, un modello di parco urbano assai diffuso dell’isola ed è un parco pubblico a tutti nell’area nord dell’isola, le cui trasformazione g li effett i: di proprietà e sotto la gestione e tardive hanno permesso la conservazione di manutezione della municipalità di New York, il spazi aperti d i m a g g i or i d i m e n s i on i , parco rimane l’ultima foresta e palude salata quali il Fort Tr yon Pa r k , l ’ H i g h b r i d ge della città. Prima del 1916, anno della sua Park, f ino a l S. Ni c h ol a s Pa r k e a l acquisizione da parte del Dipartimento per i Morningside Pa r k , poco al di sopra del Parchi, l’area era occupata da case di campagna quartiere di Harlem. e istituzioni filantropiche; in seguito, dopo la cessione delle aree, gli edifici vennero demoliti Tale situazione è spiegata non solo da fattori di per esaltare maggiormente la natura sevaggia carattere temporale rispetto alle trasformazioni del luogo, da quel momento in poi a disposizione urbane della città, ma tengono conto anche di tutti i cittadini di Manhattan, a testimonianza dell’aspetto sociale delle stesse: i quartieri storica di un paesaggio newyorkese ormai popolari più vasti infatti si trovano nell’area completamente scomparso. a nord di Central Park e il parco urbano di Così oggi, insieme ad una fitta rete di sentieri notevoli dimensioni è storicamente sempre e p erco rsi , la foresta possiede anche una folta stato ritenuto un’ottima valvola di sfogo schiera di specie animali selvatici ed uccelli, per la popolazione, spesso poco soddisfatta della cui tutela si occupano i cosiddetti Park della sistemazione nel proprio quartiere. La Rangers, cosa che rende Inwood Hill il luogo logica del consumo e del commercio poco ha ideale in cui praticare uno degli sport preferiti toccato queste aree, che rimangono quindi dai newyokesi, il ‘bird watching’. incontaminate e che proprio per questa loro Dall’altro lato però anche l’Inwood Hill Park peculiarità attirano visitatori da tutta la città, non rinuncia alle comodità del relax più con il solo scopo di conoscere una realtà meno co mu n i e si fanno spazio tra gli arbusti le aree artificiale o di staccare completamente la spina. per picnic, per barbecue, i parchi giochi per bambini e le aree riservate ai cani: le stesse attività si inseguono lungo i parchi della città, ma attirano bacini di utenza a scale differenti. Ecco che il parco urbano diventa il parco della domenica, il parco dei turisti e dei cittadini 120
  • 55. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces Bryant ParkArchitetto/Designers_ progetto sotto la guida di Robert Moses - successiva ridisegno di Lynden MillerCollocazione_ 40th Street e 42nd StreetDatazione_ 1847Dimensioni_ 150 m x 130 mSuperficie_ 19.500 m²Cliente_ City of New YorkIl Parco nasce nel 1847 sotto il nome di dopo l’intervento di definitiva riqualificazione 2Re s e r vo i r S qu a re, per la presenza di portato avanti dalla Rockefeller Brothe rs Citazione tratta dal testo ‘Bryant Park, an out-of-town experience’, di Goldberg,serbatoio di dimensioni notevoli, in seguito F undation, sostenuto dalle ricerche del pubblicato sul New York Times nel 1992sostituito dal Crystal Palace in occasione di una sociologo W.H.White: il parco riconquistò imostra inernazionale di architettura. Dopo la cittadini, aprendo molteplici nuovi accessi e 3costruzione della N ew Yo r k P u b lic L ib rar y inserendo centinaia di sedie e tavolini movibili. Citazione tratta da ciò che scrisse il Newnel 1911 si decise di accostarvi un parco vero Per intraprendere i lavori fu necessario costituire York Times nel 1928 circa Bryant Park.proprio: Bryant Park. diverse associazioni in grado di raccogliere i fondiFin da subito poco curato e infestato da necessari, quali ad esempio la BPRC - Bryantprostitute, spacciatori di droga e senzatetto, il Park Restoration Corporation- e il cosiddettoparco situato in uno dei quartieri più importanti BID - il Bryant Park Improvement District-.della città divenne una vera e propria piaga2. Bryant Park risulta appartenere, ma ancora oggiTutti intuivano che il parco con il progetto giusto rimane interamente gestito da un’associazionesi sarebbe trasformato “da una discarica sterile non-profit privata, la Br yant Pa r kin uno dei luoghi più attraenti e di respiro della Corporation. Questo tipo di atteggiamentocittà”3. Ad aggravare la già instabile situazione da parte del governo della città è stato asubentrò l’intervento di riqualificazione portato lungo criticato -Zukin, Fainstein, Carr- secondoavanti nel 1934 da Ro b er t Mo ses: l’idea di prospettive spesso ideologiche, quali laMoses, valida in generale anche per gli altri mancanza di eterogeneità tra gli utenti dovutaparchi della città, era quella di trasformare Bryant all’immagine voluta dal privato che si occupaPark in un ‘s a nt u ar io d el r ip oso’, facendo della gestione o la presenza di attività privateperò un luogo di esclusione e inaccessibile, a ridosso della piazza, attività non spontaneeerigendo alti muri di confine e recinzioni di e legate alla logica del consumo. Viene daferro. L’intervento fu un totale insuccesso e le chiedersi però quanto New York sia basata s uviolenze e gli omicidi aumentarono. valori di proprietà pubblica e qua ntoIl Parco venne così chiuso e riaperto solamente su quelli della proprietà privata. 121
  • 56. la presunta morte dellospazio pubblico territorial americano spaces
  • 57. territorial
  • 58. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.7.1Piazze a scala territoriale ‘Times Square quickly became New York’s agora, a place to gather to await great tidings and to celebrate them, whether a World Series or a presidential election’ James TraubDi tutte le piazze viste fino ad ora, quelle che il tratto di strada di fronte al Federall H a l l ,qui vengono considerate a scala territoriale il santuario della borsa, all’interno del qualerappresentano proprio quegli spazi che si può seguire in diretta il collasso o il decollocostituiscono i co n e e u n ver i e p ropri dell’economia mondiale, e anche luogol a n d m a rk , riconosciuti in tutto il mondo. perennemente sotto stretta sorveglianza; eLa categoria delle piazze territoriali, ad infine la Rockfeller Plaza, che da sempliceogni modo, non è stilata in base ad aspetti piazza di quartiere quale potrebbe essere,dimensionali delle stesse, ma piuttosto è legata viste le sue esigue dimensioni, è stata elettaa considerazioni circa l’influenza che questi ad un livello superiore, sempre tenendo inspazi esercitano sulla società che li circonda: considerazione l’enorme successo riscosso danon si tratta nemmeno quindi di affermare tale spazio e la ripercussione mediatica chedunque che le piazze a scala territoriale ha in tutto il mondo, acuita soprattutto sotto ilattirano utilizzatori da tutti i quartieri dell’isola periodo natalizio.e da molte altre località dello stato di New York- e degli altri stati nel mondo-. Le piazze territoriali partono quindi dall’essere ritenute frutto di espressioni peculiari e localiSi fa infatti riferimento all’influ enza della cultura newyorkese, ma è forse doverosoc u l t u ra l e e imma g in ifica che questi cominciare a considerarle invece come gliluoghi hanno posseduto e possiedono tuttora: spazi che più hanno subito l’influenza delletali piazze hanno contribuito a diffondere per trasformazioni profonde che hanno investitoil globo intero un’idea di quello che la grande l’America -e che quindi ne hanno modificatometropoli americana poteva rappresentare, la cultura-, manifesti della cult u ratentando non solo di fornire un’identità a se popolare americana materializzat i s istessi, ma anche di costruirne una per la città nella città più conosciuta e forse me n odi New York. rappresentativa di tutti gli States .Sono i luoghi delle cartoline, i punti nevralgicidella metropoli, quelli di maggiore affollamentoin gran parte turistico: sono proprio queglispazi in cui il vero newyorkese non vorrebbemai ritrovarsi nelle cosiddette rush hours!Non è quindi difficile da intuire come questepiazze a scala territoriale siano per lo più formateda i n cro ci o semp lic i sp iazzi o an corapi c co l i ri ta g li all’ inter n o d ella fittagr i g l i a n ew yor kese : gli esempi più eclatantisono rappresentati dal frequentatissima TimesSqu a re , presa letteralmente d’assalto ognigiorno da migliaia di turisti da tutto il mondo,quasi come fosse una meta di pellegrinaggio; 125
  • 59. territorial Times SquareArchitetto/Designers_ -Collocazione_ 42nd Street e 47th StreetDatazione_ 1904Dimensioni_ 25 m x 490 mSuperficie_ 12.250 m²Cliente_ City of New York1 Quello che all’apparenza, dal punto di vista spettacolo e d e l l ’ i nt ratte n i m e nto. InCitazione tratta dal testo ‘N ew Yor k . formale, altro non è che un ritaglio f ra un aggiunta, già dalla fine dell’Ottocento, New YorkL e origini d i u n m i to ’, di Wil- in c ro c io d i strade , si è nel tempo tramutato era divenuta il fulcro del mercato nazionale eliam R. Taylor, pubblicato da Marsilio,Milano, nel 1994 nell’epicentro della città e del mondo intero: un nodo importante di quello internazionale: Times Square, il cui nome d’origine era Long importante centro per gli scambi e gli affari, Acre Square, altro non è che l’ incarnazione Manhattan nel 1904 si dota presto di una rete d ei mu ta me nti av venuti nella società ferroviaria e m et rop ol i ta n a efficiente, amer ican a , e non solo, nell’ultimo secolo che passa proprio attraverso Times Square, e proprio per questo non può non essere così vicina all’allora nuova stazione ferroviaria considerata una piazza influenzata e che di Gran Central, anch’essa sulla 42th Street. influenza tutto il territorio dello stato di New York. Così come Herald Square si stava specializzando nei grandi magazzini al dettaglio, prendendo Contrariamente a quanto comunemente si anch’essa il nome dalla sede del giornale ‘New ritiene, Times Square non accadde per caso York Herald’, così Times Square si trova n e l come conseguenza della costruzione di alcuni cuore del qu a r t i e re d e l l o s p etta col o , importanti edifici, tra cui la sede del New York che a fine Ottocento si era spostato dalla vicina Times , da cui prende il nome, nel 1905; essa Union Square in cerca di maggiori spazi a prezzi fu letteralmente inventata 1: le circostanze inferiori. Specchio dunque di un quartiere e l’ambiente che favorirono la sua nascita nuovo, una ragnatela che si diramava in tutte le possono essere rintracciate nella prima cultura direzioni a partire dall’incrocio tra la Broadway consumistica degli anni ‘20 e ‘30, in quel fervore e la 42th Street appunto. derivato dall’accelerazione della produzione Nei primi anni del Novecento infatti il teatro standardizzata e dallo sviluppo frenetico si dimostrò essere un vero e proprio sistema di u n ’ in d u stria pubblicitaria, dello economico molto redditizio e trovò in quegli 126
  • 60. la presunta morte dello spazio pubblico americanospacesanni imprenditori pronti ad investirvi, non senza e max ischermi , quasi a mettere la piazza 2 Rudolph Giuliani fu sindaco di Newuna buona percentuale di rischio: ben presto, stessa in rete e in comunicazione con il resto York dal 1994 fino al 2002infatti, la cri s i d el 1929 svuota 4 teatri su del mondo.5 e costringe tutti coloro che avevano puntato Il più grande miglioramento è senza dubbio 3tutto sul quartiere dei teatri -chiamato al tempo dovuto all’investimento da parte della Walt Il successo riscosso è comunqueappunto ‘Broadway’- a ricercare una soluzione Disney Corporation di circa otto milioni di accompagnato da diverse critiche,capace di costruire una ‘città della città’, una dollari; tale coinvolgimento, unito ai risultati che vedono la mossa strategicarealtà parallela remunerativa, legata al piacere oggi visibili, portò al soprannome che alcuni di Bloomberg come un’azione demagogica e che consideranoe al divertimento. Comincia quindi il d eg rado critici - Zukin, 1995 - affibiarono alla piazza, la pedonalizzazione del tratto undel l ’ i nte ro q ua r t iere , che converte i teatri considerata la nuova ‘Disneyland’ . pagliativo non sufficiente alla riduzionein cinema legati all’ambito pornografico, che della congestione di cui è afflitta lacostruisce nuovi e appariscenti bordelli e che Dal 1992 in avanti subentra la gestione del città. Alcuni residenti inoltre ritengonopermette una prostituzione quasi legalizzata quartiere da parte della Times Squ a re l’intervento un ulteriore modo persui marciapiedi attorno a Times Square, Alliance , precedentemente chiamata ‘Times attirare turisti e non percepiscono un reale contributo allo spazio pubblicotrasformandosi in un q u a r t iere a lu c i rosse . Square Business Improvement District’ - i della cittàQuesta ‘economia semipubblica del vizio e del BID, associazioni non profit coivolte in tutte ledivertimento’ venne tollerata, pur non senza grandi trasformazioni e gestioni dei maggioripassare inosservata, proprio perchè parte spazi pubblici di new York, come visto finoraintegrante dei finanziamenti degli apparati di -: essa rappresenta una coalizione formatacontrollo e politici della città, che ricevevano tra il governo cittadino e gli imprenditoriparte dei profitti. locali, volta al miglioramento della qualità del commercio e della pulizia del quartiere.Quandò però i primi segni della nascita del buon Senza leggere fra le righe, non è difficile intuirecostume e dell’int ro d u zio n e d ella d onna come questa trasformazione abbia attiratonel l a s o ci età , a partire dal suo ingresso nei investimenti notevoli da parti di grosse aziendecentri commerciali fino alla sua comparsa negli multinazionali e come abbia definitivamentespazi pubblici, apparvero le convenzioni sociali trasformato lo slargo in un grande cartellovennero messe in crisi e fu necessaria una pubblicitario.riqualificazione dell’intero quartiere.La svolta però si ebbe solamente all’inizio degli Il 26 febbraio del 2009, il sindaco Mich a e lanni ‘80 quando alcuni sindaci decisero di Bloomberg con un grande annuncio dichiara‘ripulire’ il quartiere, più che altro spinti dalla di voler costituire una nuova plaza temporaneapressione del nuovo boom economico ed edilizio completamente dedicata ai pedoni sia in Timesdella città: R u d o lp h Giu lia n i 2 aumentò la Square che in Herald Square, collegate le unesicurezza, impose la chiusura dei cinema e alle altre da un percorso pedonale e ciclabile,dei teatri pornografici, scacciò gli spacciatori affiancato alle corsie di traffico, a sua voltae optò per una vocazione maggiormente notevolmente ridotto. Il progetto, chiamatoturistica per tutta l’area, favorendo l’apertura ‘Green lights for Midtown’ ha riscossodi grandi magazzini, la diffuzione di n eon, un enorme successo3, non senza qualchei ns e g n e d a l le d imen sio n i t itan iche polemica. 127
  • 61. territorial
  • 62. la presunta morte dello spazio pubblico americanospaces02.7.2Parchi a scala territorialeNegli ultimi anni il bisogno impellente da L’idea complessiva rimane quella di un insieme 1parte della città di New York di adottare nuove di parchi a scala territoriale, che diventano É sempre più frequente oggi aggirarsi per Central Park e trovarsi circondatimisure ed escogitare nuove strategie per una spazi complessi , sia nella comprensione da cartelli ‘Keep off the grass’ o daNew Yo rk ‘ p iù verd e’ - secondo il motto della loro organizzazione che nella gestione messaggi di divietodel piano strategico per lo sviluppo della città pratica e sociale ad essi interna: ecco perchèda attuare entro il 2030 annunciato dal sindaco negli ultimi decenni si è dovuto assistere ad 2Bloomberg - ha reso evidente la necessità di un una ‘rimodellazione’ dell’ideale originale Per assaporare una teoria affiner i p e n s a m e nto d elle r iso rse d isp o nibili che i parchi a grande scala portavano con sé. all’idea di una progettazione che segua le esigenze dell’ecosistema si rimandae così ha avviato una ri-progettazione del L’utopia di una democrazia totale , di un agli scritti di Gilles Clèmentsistema dei waterfront: il porposito è cioè liberalismo incondizionato, concretizzata dalquello di creare un sistema fatto di grandi progetto di Olmsted e Vaux, è diventata oggi figura 1parchi a scala territoriale capace di fornire alla assai scomoda e inconciliabile con la società, Sistema dei parchi a scala territorialecittà una risposta al fabbisogno di aree verdi e anch’essa apparentemente democratica: lo formato dall’unione di Central Park edi respiro, anche in senso ecologico. spazio, una volta aperto e accessibile a tutti, è della riqualificazione dei waterfrontEcco che a Central Park, lo storico progetto ai nostri giorni regolamentato e suddiv i s oche rivoluzionò e rafforzò allo stesso tempo la di ‘stanze’ , più facilmente controllabili,griglia, si unisce un filo unico attorno alla linea arricchito da numerosi campi da gioco perdelle spiagge, che , senza interruzioni, avvolge disporre di attività pre-organizzate1.l’isola grazie a nuovi collegamenti tra i parchi Ciò che gli organi di controllo vedono conche attualmente si affacciano sul fiume. La sempre maggior frequenza è l’immagine dilinea continua dei water fro nt , non ancora un parco da dover difendere dal pubblico,completamente realizzata, prevede soprattutto piuttosto che un elemento costituito proprio dalnella parte sud-orientale dell’isola una serie di suo coincidere con la gente, fatto per divenirenuovi progetti per la r iq u alifica zio n e del il simbolo della collettività per eccellenza. Dis i ste m a d e i Piers ; tali progetti puntano fronte alle sempre più pesanti minacce derivatesulla possibilità di ricavare nuovi spazi pubblici, dall’inquinamento e dal vandalismo, la sceltaattraverso la costituzione di piattaforme quasi obbligata è stata dunque quella di inserireartificiali e di aree per la pratica sportiva e il all’interno di questi sistemi verdi complessitempo libero, sull’esempio di quelle realizzate una ferrea regolamentazione, diverse barrieresulla sponda occidentale, lungo i Chelsea Piers. e di opporvi un pianificazione del paesaggio scrupolosa e dettagliata, lasciando sempreRisulta evidente quindi la costituzione di un meno respiro allo spazio non progettato2.sistema principalmente composto da due Nell’idea originale del progetto pensato dagrandi parchi a scala territoriale: Central Park, il Olmsted e Vaux per Central Park, infatti,vasto manto erboso di Manhattan, considerato coloro in pericolo e in fuga dalle malattieil grande giardino della città, contrapposto della città - inquinamento, abitazioni malsane,e allo stesso tempo affiancato da u n lungo sovraffollamento e malattie - erano proprio ispa z i o li n e a re , formato a sua volta da parchi newyorkesi che avrebbero dovuto trovare nelminori, talvolta a scala urbana, altre a scala del vasto parco un rifugio e più ancora un antidoto,quartiere. una cura. 129
  • 63. territorial Central ParkArchitetto/Designers_ Frederick Law Olmsted and Calvert VauxCollocazione_ 59th Street e 110th StreetDatazione_ 1857Dimensioni_ 850 m x 4000 mSuperficie_ 3.100.000 m²Cliente_ City of New York3 Prima della realizzazione di Central Park, la città ‘Greensward’5, vedeva il parco come un’op e ra‘There was no place within the city possedeva solamente piccoli spazi verdi con al d’arte totale , che doveva essere veicolo dilimits in which it was pleasant to walk, loro interno banali attraversamenti pedonali, concetti legati alla virtuosità della natura. Nellaor ride, or drive, or stroll’ , ClarenceCook, 1869 senza che questi solleticassero l’immaginazione mente di Olmsted, infatti, esso non doveva dei cittadini3: non si parlava certamente dei essere ricolmo di dettagli, monumenti e statue,4 benefici legati alle aree naturali della città, non doveva anzi contenere alcun elemento cheEra stato infatti proposta qualche anno poichè nessuna era grande abbastanza da ricordasse valori culturali prestabiliti.prima la realizzazione di un parco stimolare la sensazione che la città ne avesse un Il parco doveva offire ai cittadini appartenenti alungo l’East River, su di un tratto di reale vantaggio. Con i suoi 340 acri , Central qualsiasi classe e condizione una visione elevataterreno di proprietà di John Jones, Park stabilì dunque una nuova scala, quella della civiltà, slegata all’idea semplicisticama venne giudicato troppo esteso etroppo costoso ter r ito r iale , che venne battuta due anni più americana fino ad allora legata agli elementi tardi solo dal Fairmount Park di Filadelfia. naturali: un parco capace di correggere gli5 Dopo aver bocciato altre precedenti proposte4, atteggiamenti causa di disordine sociale, con laIl termine sta ad indicare un manto finalmente il governo della città accetta l’idea convinzione che un’adegua proettazione deglierboso spazi in cui l’uomo vive potessero influenzarne di costruire un ampio spazio aperto a nord dell 59th Street affidando i lavori al sopraintendente le azioni sociali6.6In fondo quest’idea non è poi così frederick Law Olmsted, fino ad allora Quando Olmsted elaborò la sua primalontana dalla teoria proposta un secolo coltivatore, giornalista ed editore; quest’ultimo pianta, solamente il 10% degli abitanti delladopo da William H.White attraverso lo non solo ebbe il merito del progetto del parco, popolazione di New York viveva al di soprastudio del design degli spazi pubblici di ma fece anche in modo da svincolare l’iter della 40th Street: il parco quindi altro nonManhattan della realizzazione dalla morsa dei politici della era che un’are a ve rd e s u b u r b a n a i n u n città, abituati fino a quel momento a mettere territorio an cora q u a s i r u ra l e e risultava le mani su tutti gli interventi della New York così molto lontano da quelli che allora erano ottocentesca. i quartieri più poveri della città, i primi che Il progetto di Olmsted e Vaux , intitolato avrebbero dovuto beneficiare degli influssi 130
  • 64. la presunta morte dello spazio pubblico americanospacespositivi del parco stesso. Central Park venne Questa vicenda rappresentò la prima vera 7comunque realizzato e aperto del 1858, non riflessione relativa ai finanziamenti della città Il commissario del Dipartimento dei Parchi, Henry J.Stern, definì Elizabethsenza polemiche; i riformisti, che in quel e stabilì il successo della prima partnership B.Rogers ‘the woman who savedmomento andavano proclamando l’importanza pubblico - privato, che da questo momento Central Park in the 20th Century’dei parchi giochi, soprattutto nelle vicinanze in avanti diventò la forma di finanziamento,di aree povere e degradate, obbligarono la gestione e manutenzione prediletta dellocittà ad inserire del progretto anche alcuni spazio pubblico newyorkese.playgrounds.Quando il progetto venne realizzato non Ancora oggi la Central Park Conservancy è stataci si era ancora resi conto dello sforzo incaricata di occuparsi della manutenzionem o n eta ri o che la città avrebbe dovuto del parco, viste le gravi difficoltà economichesostenere e nei primi decenni del Novecento del Parks Department, e lo spettro di unail parco ritrovava già in stato di abbandono. possibile privatizzazione spinge moltiFino agli anni ‘60 Central Park, e con esso tutti critici ad affermare con vigore la necessità dai parchi del sistema del verde sotto la proprietà parte della città - e più in generale di tutte le cittàdel gove rn o cittad in o p r ivo d i fondi , americane - di togliere la proprietà degli spazirimase una distesa verde, ricolma di rifiuti ad aperti pubblici dalla mani del governo cittadino,ogni angolo, dall’arredo urbano danneggiato lontano dai sicuri retaggi di una democraziae privo di un’adeguata manutenzione. ormai in bilico. Quello che è certo, però, è cheGrazie alla fondazione della Cent ra l Park nel momento in cui tali spazi a scala territorialeC o n s e r va n cy nel 1980 da parte di Elizabeth cadono facilmente nel degrado, i primi abitantiBarlow Rogers7, il parco ricevette 150 milioni a farne la spesa sono quelli appartenenti alledi dollari da enti, privati e famiglie altolocate fasce sociali più basse, disperate poi a tal puntodella città e venne trattato come un’istituzione da rappresentare un problema di cui la societàculturale vera e propria. intera non può altrettanto facilmente disfarsi. 131

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