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Alberto AntonelloQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?...
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prezzati per questo … anche quando cercheremo un nuovo lavoro e un potenziale da-tore di lavoro valuterà la nostra reputaz...
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Giuliano IacobelliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista...
I socialmedia sono uno strumento potente ma anche un arma a doppiotaglio: un altroaspetto a cui fare attenzione è il parti...
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Se avete tante cose da dire fate *anche* un blog, facendo attenzione ad aggregarein questo spazio anche tutte le vostre is...
Antonio ProcenteseQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista...
sociale e lʼindividuazione delle varie STRONG TIE e WEAK TIE nonché lʼanalisi deiGATE KEEPERS virtuali e reali del proprio...
GOODWILL:        - In questa fase in cui il professionista è diventato a sua volta un Gate Kee-pers, la sua capacità disti...
Paolo PugniQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Riteng...
Si rischia di pensare di essere in mezzo ad una piazza affollata e invece trovarsi neldeserto.Eʼ opportuno considerare nel...
Marina RipoliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Oggi...
Esperienze di marketing personale 2
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10 post, 17 interviste inedite, 1 template originale, 15 QR code da scoprire in un ebook

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Transcript of "Esperienze di marketing personale 2"

  1. 1. Esperienzedi marketing personale 2 Una raccolta di post e di interviste di Stefano Principato con il prezioso contributo di:Alberto Antonello, Davide Basile, Virginia Busato, Giosuè DeCarli, Francesco Maria deFeo, Francesco Fascinato, Paola Frateschi, Federico Gargiani, Adriano Gasparri, Giuliano Iacobelli, Mirko Lalli, Antonio Procentese, Paolo Pugni, Marina Ripoli, Paola Santoro, Sasà Tomasello, Emanuela Zaccone.
  2. 2. Il viaggio continua Una seconda nuova raccolta: 10 post tratti dal mio blog, 17 interviste inedite, 15 QR code per video tutti da sco- prire. Inoltre un template originale da scaricare per progettare e scrivere il tuo piano di marketing personale. 17 nuove interviste che raccontano ancora il marketing personale attraverso lʼesperienze dirette di professionistie consulenti, preziosi e stimolanti contributi che ho raccolto appositamente.Questo 2° ebook è, quindi, il completamento di quasi un anno di lavoro ed insieme alprimo “Esperienze di marketing personale” offre una raccolta di spunti e riflessioniutili per un migliore approccio alla propria promozione e alla valorizzazione delle pro-prie competenze.Un grazie di cuore a Alberto, Davide, Virginia, Giosuè, Francesco Maria, Francesco,Paola, Federico, Adriano, Giuliano, Mirko, Antonio, Paolo, Marina, Paola, Sasà eEmanuela per la loro disponibilità, cortesia ed il loro prezioso contributo di know howe passione.Buona lettura. Stefano Principatohttp://www.slideshare.net/araknes/esperienze-di-marketing-personale-5242343 Es p er ie nz e di m a r k et i ng p e rs o na l e 2
  3. 3. Personal Business Plan: fatti e numeri in una slideUna slide-wall che ho utilizzato in aula per introdurre i cambiamenti nello scenario elutilizzo di un approccio personale al business. Es p er ie nz e di m a r k et i ng p e rs o na l e 3
  4. 4. 10 consigli per la vostra promozione10 utili suggerimenti per la vostra promozione mutuati ed adattati da quelli dedicati allapubblicità da Bill Bernbach, una leggenda della pubblicità classica.1. Andate alla essenza del vostro prodotto/servizio. In termini più semplici lʼessenzaè il suo vantaggio base. E deve essere tangibile e memorabile.2. Se possibile, rendete il vostro prodotto/servizio un attore della scena, non solo unoggetto di scena.3. Immagini e testi deveno essere perfettamente integrati.4. La vostra promozione deve avere vitalità. Quando la vostra promozione ha unapropria personalità, diventa più convincente.5. Non usate trucchi.6. Dite la verità. In primo luogo, è una grande trovata. In secondo luogo, si va in pa-radiso. In terzo luogo, si muove il business perché persone hanno fiducia.7. Sforzatevi di essere rilevanti.8. Siate semplici.9. Lʼidea sicura vi può uccidere. Dovete avere coraggio.10. Cercate di risaltare. Se la vostra promozione passa inosservata, è stato temposprecato. Esperienze di marketing personale 4
  5. 5. E tu come insegni? 4 approcci diversi alla conoscenza4 modi di insegnare, 4 approcci diversi alla conoscenza e al rapporto con gli “allievi”.4 orientamenti che focalizzano lʼattenzione su aspetti diversi, spesso però com-plementari.Una riflessione notturna, maturata dopo tanti anni di incontri in aula in cui non è sem-pre facile capire con quale stile e con quali contenuti trasmettere qualcosa di utilealle persone che incontri.Anche perché il concetto di utilità e di utilizzo della conoscenza è molto soggettivo,specialmente nella formazione professionale e manageriale.E allora hai la necessità di mixare i 4 approcci e di utilizzare modalità diverse anchenella stessa lezione.Inoltre chi svolge una attività di consulenza o comunque lavora con la conoscenza haspesso la necessità in qualche modo di “insegnare” ai suoi clienti anche quando nonè in aula.E allora le competenze necessarie tecniche e di know how spesso non bastano.Diventi in qualche modo anche tu insegnante, educatore e motivatore per favorire lacomprensione, lʼadesione e la necessità delle attività che suggerisci come consu-lente. Esperienze di marketing personale 5
  6. 6. Le competenze poi dellʼinsegnare si sono molto estese anche in virtù dellʼuso sem-pre più intenso delle nuove tecnologie.Ed ecco allora il “Networked Teacher” inteso come complesso di sistemi, tecnichee processi di relazione e di interconnessione che chi si occupa di educazione e diconoscenza deve acquisire ed utilizzare.Che cosa ne pensate? Quali modalità usate in genere? Esperienze di marketing personale 6
  7. 7. La formula del personal branding in una slideAdoro la sintesi. Per questo ho provato a riassumere visivamente il concetto del per-sonal branding attraverso i suoi elementi fondanti in una slide. Esperienze di marketing personale 7
  8. 8. 49 domande per il tuo personal brandUna libera traduzione ed una riorganizzazione di 49 domande a cui rispondere dauno stimolante post tratto da Personal Branding Blog.1. Quali sono i tuoi obiettivi?2. Hai scritto un piano per raggiungerli?3. Hai già iniziato a perseguirli?4. Dove vuoi essere tra 1, 5, 10, anni da oggi?5. Quali sono le grandi idee che hai in mente? Ne hai?6. Hai “un fuoco che ti brucia dentro”? Credi fortemente in ciò che fai? Sei pronto acombattere con energia e determinazione?7. Se non ce lʼhai, come potresti accenderlo?8. Ti piace il tuo lavoro?9. Sei convinto e motivato nel tuo lavoro?10. In quale tipo di società lavori? Visionaria o dinosauro?11. Hai già un personal brand?12. Qual è il tuo personal brand?13. Come stai promuovendo il tuo personal brand?14. Quali persone di successo ammiri e usi a modello?15. Cosa vuoi offrire al mondo di veramente tuo?16. Credi di poter creare il tuo futuro? Sei convinto di poter creare il tuo futuro? Esperienze di marketing personale 8
  9. 9. 17. Che cosa ti rende indispensabile?18. In quali modi fornisci valore?19. Come ti differenzi?20. Perché tu sei il migliore?21. Perché qualcuno dovrebbe ascoltarti?22. Come puoi comunicare il tuo valore?23. Preferisci precedere o seguire la folla?24. Che cosa significa lo status quo per te?25. Ti piace provare cose nuove?26. Quali cose nuove stai imparando?27. Cosa ne pensi?28. Quando è stata lultima volta che hai fallito?29. Quando è stata lultima volta che hai provato qualcosa di nuovo?30. Quando è stata lultima volta che hai letto un libro?31. Quali sono le tendenze della nuova economia?32. Come puoi posizionarti rispetto a queste tendenze?33. Sei rintracciabile su Google, Bing o Yahoo?34. Cosa trovi su di te quando ti cerchi su Google?35. Il tuo nome è il primo in prima pagina su Google?36. Stai monitorando il web con Google Alerts?37. Quando hai una domanda, cerchi la risposta su Google?38. Quante connessioni e relazioni virtuali hai?39. Sei in rete con gli influenzatori (del tuo settore/mercato)?40. Hai già un blog? Esperienze di marketing personale 9
  10. 10. 41. Pensi di creare un blog?42. Segui almeno 20 blog nel tuo campo specifico?43. Lasci un tuo commento sui blog un paio di volte a settimana?44. Quando è stata lultima volta che hai scritto qualcosa su qualcuno con cui eri indisaccordo?45. Hai mai chiesto di essere un autore-ospite in un blog di primo piano?46. Puoi fare il nome di 5 social networks dicendo anche come funzionano?47. Pensi di scrivere un eBook su qualcosa in cui sei esperto?48. Ti è stato detto no nellultimo mese? Se non è successo, vuol dire che non haiavuto sufficienti occasioni.49. Quanto tempo ti ci vuole per agire?Ora è il tuo turno. Prova a rispondere e, se vuoi, ne parliamo. Esperienze di marketing personale 10
  11. 11. Perché qualcuno dovrebbe diventare un tuo cliente?Una domanda semplice. Una risposta non facile come sembra.Se hai una già risposta pronta chiara, diretta, convincente e che, soprattutto, fun-ziona con i tuoi potenziali clienti puoi anche smettere di leggere questo post.Se non è così potresti avere un problema. Anche perché il motivo (o i motivi di pre-ferenza, ma non più di 2, massimo 3) dovrebbe essere espresso verbalmente in 10secondi, cioè nel tempo di attenzione che ci viene concesso quando rispondiamo do-mande come “Di che cosa ti occupi?” o “Che lavoro fai?”.Poi potresti avere altri 20/30 secondi a disposizione per spiegare ulteriormente la tuaattività, ma solo se superi il primo scoglio e agganci linterlocutore tanto da fargli chie-dere “interessante, vorrei saperne di più”.Molti usano espressioni generiche e vaghe come qualità, esperienza, competenza.Tutti ne parlano, pochi le ascoltano, pochissimi sanno cosa siano in concreto.Essere specifici e diretti può fare la differenza.Avere un chiaro e forte motivo (o motivi) di preferenza può permetterti di ottenereattenzione, di essere più facilmente ricordato, di riuscire a differenziarti sul mercatodalla tua concorrenza.Come arrivare a tale risultato?Eʼ necessario imparare ad essere sintetici e a focalizzarsi sui reali punti di forzadella tua offerta validi ed importanti per i clienti ai quali ti rivolgi.Un utile esercizio può essere provare a rispondere a 5 domande e poi esercitarsinella sintesi come descritto nel “Scrivere il piano di marketing personale”.1. Quali problemi sei in grado di risolvere? Esperienze di marketing personale 11
  12. 12. 2. Quali vantaggi ci sono ad usufruire delle tua offerta?3. Quale soluzione offri al tuo Cliente?4. In che cosa migliori il business o la vita dei tuoi clienti?5. Che cosa i tuoi concorrenti non fanno?Perchè quindi i tuoi clienti dovrebbero scegliere Te?Prova a rispondere e se vuoi ne parliamo. Esperienze di marketing personale 12
  13. 13. Come definire i propri obiettivi: 14 caratteristiche necessarieTutti abbiamo degli obiettivi, qualcuno in modo più chiaro, qualcuno meno.Obiettivi personali, professionali, familiari: in ogni ambito ed aspetto della nostra vitaè lecito, spesso necessario, avere degli obiettivi, dei traguardi da raggiungere.Normalmente gli obiettivi sono fissati in qualche angolo della nostra mente.Nel marketing personale e professionale, però, è necessario ed opportuno fissarli periscritto nel nostro piano per poterli definire e chiarire e successivamente misurare everificare, anche perchè, come si dice in modo erudito: verba volant, scripta manent.Tre acronimi aiutano a definire le 14 caratteristiche necessarie alla definizione di unoo più obiettivi.Il primo è un modo tradizionale, ma spesso dimenticato, per definire e scrivere degliobiettivi: il metodo SMART.Ogni obiettivo quindi deve, o dovrebbe, essere:1. specifico2. misurabile3. realizzabile (in inglese achievable)4. realistico5. fissato nel tempo (in inglese time-related).Un secondo acronimo PURE aiuta ulteriormente:6. formulato nel modo giusto, in senso affermativo (in inglese positively stated)7. comprensibile (in inglese understood)8. rilevante9. eticamente corretto.Infine il terzo CLEAR:10. impegnativo, sfidante (in inglese challenging)11. legale Esperienze di marketing personale 13
  14. 14. 12. eco-compatibile (in inglese environmentally sound)13. condiviso (in inglese agree)14. registrato, scritto.Se 14 sono troppi, un quarto acronimo semplifica la vita e definisce la regola base nu-mero 1: KISS: Keep it simple, stupid!A parte la loro formulazione, tra i vari motivi che non permettono la realizzazione deipropri obiettivi, sette sono ritenuti generalmente maggiormente incidenti:1. la discontinuità e la mancanza di resistenza nel tempo;2. la scarsa convinzione e un atteggiamento generalmente poco coraggioso;3. leccessiva razionalizzazione che porta a cercare scuse continue;4. il non imparare dagli errori passati;5. la mancanza di disciplina e di focalizzazione sugli obiettivi;6. la scarsa autostima e poca fiducia in se stessi;7. un atteggiamento fatalistico e non responsabile.Che cosa ne pensate? Esperienze di marketing personale 14
  15. 15. Lavori con la conoscenza? Quale conoscenza vendi?Know-How è un termine inglese il cui significato letterale è "sapere come". Rappre-senta di solito linsieme di conoscenze, esperienze e abilità in uno specifico settore.Viene tradotto in italiano con "conoscenza, capacità ed abilità" accumulate da unapersona, da unimpresa, da un Paese.In campo economico cedere know-how significa "vendere" conoscenze, competenzetecnico-scientifiche nonché esperienza.Sono know-how, quindi, i pareri e le consulenze tecniche e scientifiche fornite da li-beri professionisti.Ho provato a classificare 4 tipologie di conoscenza spesse confuse o sovrappostecon il know-how.1. La conoscenza teorica ovvero so che cosa è come concetto, modello o teoria;2. La conoscenza pratica ossia conosco come funziona o come inserire la cono-scenza in un sistema già consolidato di saperi;3. La conoscenza tecnica ovvero la capacità di usare la conoscenza per raggiun-gere degli obiettivi prefissati;4. La conoscenza professionale o la capacità di usare la conoscenza per generarevalore in termini di business. Esperienze di marketing personale 15
  16. 16. I quattro tipi di conoscenza sono diversi tra loro e possono essere considerati deglisteps progressivi da sviluppare ed implementare via via con lʼesperienza professio-nale e la formazione specifica.Ad esempio posso conoscere che cosa è un piano di marketing, sapere come an-drebbe formulato, saper scrivere ed implementare un efficace piano di marketingper la mia azienda ed infine saper insegnare ad altri come riuscire a farlo in modoottimale per la loro specifica attività.Normalmente ciascun professionista sviluppa un proprio know how specifico,spesso settoriale, che cerca poi di collocare sul libero mercato. Un professionistaserio cerca di vendere il proprio know how sforzandosi di differenziarsi dai competi-tors ad esempio illustrando la propria capacità di problem solving.La crisi attuale economica ha accentuato comportamenti di sconfinamento con pro-fessionisti che cercano di allargare il proprio business invadendo aree di compe-tenze non proprie e vantando know how e capacità possedute spesso solo intermini di conoscenza teorica.Con la diffusione dei social network e la possibilità per ogni persona di condividerele proprie opinioni ed esperienze assistiamo ad un vero e proprio bombardamentoon line di opinioni, pareri e consigli di esperti e sedicenti tali.Ho definito questo fenomeno come lo sviluppo dellʼarea degli spacciatori di cono-scenza, in quanto queste persone cercano di vantare competenze ed esperienze inrealtà molto poco approfondite e vissute su una reale esperienza professionale.Questo fenomeno inoltre genera meccanismi di confusione, spiazzamento e distor-sione della già complicata competizione concorrenziale.Come riconoscere lo spacciatore di conoscenza dallʼonesto e corretto lavoratoreprofessionista del know how?Dalla mia esperienza ecco alcuni sintomi che possono rivelarlo.1. Lʼassoluta certezza nelle sue affermazioni e valutazioni.2. Spesso è presente una nota di arroganza e di disprezzo per le opinioni diversedalla sue.3. Eʼ sempre autoreferenziale o cita i classici studi a memoria.4. Usa il ragionamento astratto.5. Lo stile del linguaggio è molto tecnico e ricco di tecnicismi in modo da renderloscarsamente comprensibile.6. Tende a complicare ogni aspetto pragmatico e a fare infiniti distinguo verbali. Esperienze di marketing personale 16
  17. 17. 7. Il suo pensiero segue uno svolgimento assolutamente lineare. Di fronte ad inter-ruzioni o cambiamenti di piano logico perde il filo ed il senso del discorso.8. Se è in aula proietta senza sosta centinaia di slides fitte fitte di testo che regolar-mente legge in modo monotono.9. Se gli chiedete degli esempi pratici cambia discorso o porta casi classici di multi-nazionali, come da manuale, per impressionare.10. Se gli chiedete come potete usare concretamente nella vostra realtà le cono-scenze vi dirà che bisogna studiarci sopra attentamente e che serve un incarico uf-ficiale a pagamento per farlo.Conoscete degli spacciatori di conoscenza? Cosa ne pensate? Esperienze di marketing personale 17
  18. 18. Lalfabeto del personal branding21 parole chiave, ordinate alfabeticamente, per comprendere i concetti ed il processodel personal branding.Eccole sinteticamente:Ascolto: lattività prioritaria prima, durante, dopo. Ovvero sempre.Blog: la tua casa, il tuo punto di partenza on line.Contenuti: gli strumenti più potenti per diventare visibili e costruire una solida repu-tazione.Dialogo: il vero valore aggiunto della comunicazione.Esperienze: il tuo patrimonio professionale e personale.Facebook: gli americani dicono "Fish Where the Fish Are".Google: sul web tu non sei tu, sei quello che dice Google.Humour: un tocco di ironia e di leggerezza senza mai prendersi troppo sul serio.Innovazione: come atteggiamento mentale, come voglia di continuare ad apprenderee sperimentare.Linkedin: il più professionale dei social network. Esperienze di marketing personale 18
  19. 19. Misura: ogni attività per capire, valutare, migliorare.Network: costruisci e cura la tua rete di relazioni.Obiettivi: che tipo di professionista sei o vuoi essere? Dove vuoi arrivare?Passioni: cosa ti entusiasma? Come le tue passioni possono aiutarti nel tuo lavoro?Come trasferire lʼentusiasmo e la motivazione nel tuo quotidiano?Qualità: le tue abilità, competenze, talenti.Reputazione: il fine ultimo del personal branding ovvero la costruzione di una solidareputazione professionale.Strategia: per andare per dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? Lescelte fondamentali per sviluppare il tuo business.Tempo: non ci sono ricette magiche; ci vuole pazienza, costanza e perseveranza.Utilità: del tuo lavoro non solo economica, ma anche sociale.Valore: delle tuo essere professionista e i tuoi valori da condividere.Zero (budget): per svolgere attività di personal branding non servono grandi budget.Molto più utili sono la voglia di mettersi in gioco, un pizzico di creatività e lo sviluppodi una "giusta" strategia. Esperienze di marketing personale 19
  20. 20. Scrivere il piano di marketing personaleScrivere bene un piano di marketing personale è tanto importante quanto il fatto cheabbia un contenuto valido.E un dato di fatto che buoni concetti espressi male passano inosservati, mentregrande attenzione ottengono idee mediocri espresse in modo efficace.Essere sintetici, oggi, è un must per alcune ragioni importanti.Prima di tutto per una questione di chiarezza: più le parole sono scelte con cura menoce ne sono di inutili.In secondo luogo per usare bene lattenzione di chi legge: siamo tutti abituati a ma-cinare grandi quantità di informazioni e non sempre abbiamo il tempo di distinguerequelle utili da quelle che non lo sono."Poche e sentite parole" sono senzaltro preferibili a periodi contorti e verbosi, chehanno lunico sicuro effetto di distrarre e spostare lattenzione altrove oltre che a dareun vago sentore di mancanza di rispetto.La sintesi è un risultato, non un dono. Voltaire affermava "Ti scrivo una lettera lungaperchè non ho tempo di scriverne una breve".La sintesi, nella scrittura, è un processo che richiede attenzione ed impegno. Di se-guito alcune delle tecniche di cui si è parlato per essere più efficaci nella scritturaprofessionale e nella compilazione del nostro modello di piano di marketing perso-nale:1. Usa frasi brevi.2. Usa attacchi brevi.3. Usa una lingua robusta.4. Sii positivo, non negativo.5. Evita il passivo.6. Elimina ogni parola superflua.dal Manuale di stile del “Kansas City Star” di Ernest Hemingway.1. Non usare mai metafore, similitudini altre figure retoriche che sei abituato a ve-dere sulla stampa.2. Non usare mai una parola lunga se ce nʼè una più corta.3. Se puoi tagliare una parola tagliala sempre.4. Non usare mai la forma passiva quando puoi usare quella attiva.5. Non usare mai una parola straniera, un termine scientifico o una espressione ger-gale quando cʼè un equivalente nella lingua quotidiana.dal saggio "Politics and the English language" di George Orwell. Esperienze di marketing personale 20
  21. 21. Le 17 interviste Le interviste sono state pubblicate in ordine alfabeticoEsperienze di marketing personale 21
  22. 22. Alberto AntonelloQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Se con la parola strutturato intediamo conoscere le regole (scritte e non scritte) degliambienti / degli strumenti in cui/con cui ci si trova ad operare, direi che limportanzaè fondamentale.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Le strategie sono sempre adeguate allambiente, di base ritengo fondamentale esseresempre informati, confrontarsi quotidianamente (online e offline) con persone chehanno unoccupazione affine alla mia.Lauto formazione continua è basilare. Nel mio settore poi è importante gestire di-versi canali di comunicazione, prestare attenzione a tante piccole cose, avere al-meno un pò di attenzione per tutti, parlare in diversi canali e per ognuno adeguare gliargomenti, i registri linguistici e i toni di conversazione. Unaffascinante occupazione.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Il confine tra una buona promozione personale e leccesso di autoreferenzialità è “Lautosempre labile, essere coerente con i propri principi di base credo alla lunga possasempre pagare. formazioneSe posso focalizzare la mia attenzione su una piccola cosa direi che occorre evitare continua è basilare”assolutamente di cavalcare con eccesso lultima moda del momento, si rischia di di-ventare pedanti, qualunquisti e nessuno ti sta ad ascoltare.Allo stesso modo non bisogna prestare ascolto solo ai cosidetti guru o agli opinion lea-ders dei settore.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Dire sempre la verità, saper ascoltare le persone, interpretare le situazioni, to-gliersi di dosso i clichés e i luoghi comuni, copiare sapientemente dagli altri, ma conun certo garbo, ricontestualizzando ogni volta e a senso quello che si è andati a “ru-bare”.Poi partiamo dal punto iniziale, conoscere gli ambienti e le regole, cercando di ri-spettarle il più possibile.Essere educati ma saper anche osare, non avere il timore di sbagliare e se que-sto avvenisse, beh nessuno è perfetto! Esperienze di marketing personale 22
  23. 23. Mi chiamo Alberto Antonello, ho trentanni e vivo a Padova.Sono laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi su MTV.Attualmente sono libero professionista e lavoro con aziende come web strategist,content manager e media analyst, ho un passato da giornalista online, cool hunter ecopywriter.Sono inoltre impegnato anche come DJ, sound designer, organizzatore di eventi e al-lenatore di pallacanestro. Ho ideato e sviluppato il progetto Soundscape, un modelloformativo dedicato alla Media Education.Link:Il mio BLOG: http://www.soundscape.itIl mio FACEBOOK: http://www.facebook.com/albiantonelloLa mia fonte di ispirazione: http://www.youngdigitallab.com Esperienze di marketing personale 23
  24. 24. Davide BasileQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Secondo me, con la diffusione sempre più capillare di internet e del web, e con lacontemporanea proliferazione di social network, blog, microblog e simili, è fonda-mentale gestire la propria reputazione online anche semplicemente perché altri-menti si rischia di “sdoppiarsi”, di vivere due (o più) vite parallele, di dare online unaimpressione che le persone non avrebbero conoscendoci di persona… e questo è unproblema anche senza considerare le eventuali conseguenze in ambito professio-nale.Ovvio poi che se si gestisce bene la propria reputazione online, se si è equilibrati edunificati tra online e offline, questo porterà benefici (quasi sicuramente) anche a li-vello professionale.È pratica sempre più diffusa, infatti, (e a brevissimo diverrà imprescindibile) quella dicercare informazioni online su possibili fornitori, candidati, partner e clienti, ed è fon-damentale fare in modo che queste informazioni rispecchino ciò che veramentesiamo e facciano trasparire le nostre conoscenze e competenze. “DifferenziareQuali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione? i contenutiIl mio primo e fondamentale strumento di promozione personale (negli anni è dive- in base allanuto un poʼ il mio vero CV) è il mio blog (kawakumi.com) che negli anni mi ha portato piattaforma enotorietà, contatti, colloqui di lavoro e anche proposte professionali. allʼutenza cheGestisco poi account personali sui più importanti social network e simili: da Linke- ospita”dIN a Facebook, da Twitter a Friendfeed, da Flickr a YouTube, sforzandomi sempredi differenziare i contenuti in base alla piattaforma e allʼutenza che ospita.Ritengo poi fondamentale anche la gestione dei rapporti virtuali “non pubblici”:quindi cerco di rispondere sempre alle mail e ai messaggi che in tanti mi scrivono at-traverso il blog o i social chiedendomi informazioni, suggerimenti, indicazioni.Credo sia un buon modo per spargere semi che prima o poi porteranno (direttamenteo indirettamente) frutti.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?A mio parere sono 3 sono le regole fondamentali per gestire al meglio la propria re-putazione online:- Non fingere di essere chi non si è.- Non fare false promesse (o comunque non comunicare “overpromising”).- Non essere né troppo invadente né troppo assente. Esperienze di marketing personale 24
  25. 25. Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Cercare iniziative inerenti la propria attività o aspirazione e prendervi parte, inserirsiin network relativi al proprio ambito professionale, condividere contenuti interessantiper il proprio settore, leggere e commentare siti e blog affini, non tirarsi mai indietrodinanzi alla possibilità di esprimere la propria opinione.Per dirla in una sola parola: PARTECIPARE.Davide Basile, meglio conosciuto in rete come kawakumi,Davide è laureato in Economia Aziendale allʼUniversità Federico II di Napoli, e si oc-cupa, per lavoro e soprattutto per passione, di marketing digitale, social media e web2.0.Pregi: è Napoletano. Difetti: è Napoletano.Link:http://www.kawakumi.comhttp://twitter.com/kawakumihttp://www.linkedin.com/in/davidebasile Esperienze di marketing personale 25
  26. 26. Virginia BusatoQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Personalmente ritengo che un approccio strutturato aggiunga moltissime frecceallarco di un professionista.La mia passione è il marketing interculturale perciò mi viene naturale adottare un ap-proccio strutturato ad ogni contesto io mi affacci, ma anche un professionista in am-biti completamente diversi dai miei potrebbe fare un salto di qualità se cominciassead adottare un piano di marketing personale.Questo è vero soprattutto in questo momento in cui i mezzi a disposizione sono nu-merosi ed accessibili a tutti, sicuramente era più complicato qualche anno fa, oggi nonci sono più scuse, se non quella che si ha poco tempo a disposizione.Sono consapevole che le giornate sono sempre strapiene di impegni, ma se non ci “Il web puòsi prende il tempo per fermarsi e fare un passo indietro per guardare dallesterno a davvero buttarche punto si è e dove si vuole andare (nonchè a come si vuole andare), allora si è de- giù barrierestinati a correre come i criceti nella ruota della propria gabbietta, e la sensazione che esistenti nellane deriva non può essere appagante, e i risultati di sicuro estremamente limitati. realtà e cheIl punto è che il mondo oggi viaggia ad una velocità ben maggiore che in passato prima(anche un recente passato, non parliamo di 20-30 anni fa), e se non ci si conforma sembravano insormontabil”ai nuovi mezzi di comunicazione e visibilità si è destinati a scomparire facilmente,soppiantati magari da figure meno competenti della nostra allatto pratico ma in gradodi farsi notare e trovare da fette di mercato maggiori.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Come autrice i miei libri sono un importante strumento di promozione, ma i tempi nelmondo cartaceo sono dilatati rispetto al web, perciò lavoro su più aspetti per pro-muovere me stessa e le mie competenze.Da una parte i libri e gli articoli sulle riviste cartacee, dallaltra lavoro al mio sito ed aicontributi online che posso offrire, dalle presentazioni su Slideshare agli interventinei forum dei gruppi a cui sono iscritta su Linkedin agli aggiornamenti su altri businessnetwork.Fino ad ora ho dedicato per necessità un tempo inferiore ai miei desideri per la pro-mozione online, ma a brevissimo la farò diventare una assoluta priorità, perchè i ri-sultati interessanti li ho avuti proprio in quei momenti in cui ho dedicato costanza allapartecipazione della vita comunitaria sul web.Per fare un esempio, sono stata invitata a tenere una lezione di due ore ad un centi-naio di studenti dellUniversità Cattolica di Milano dopo solo un paio di settimane cheero entrata in contatto attraverso Linkedin con un Professore della Cattolica; senzaquesto percorso di contatto online non avrei saputo come entrare in un contesto comequello della Cattolica, ed è stato incredibile come si sia sviluppato tutto senza nean-che vedersi in faccia e ad una velocità notevole.Dalla mia esperienza posso dire che il web può davvero buttar giù barriere esistenti Esperienze di marketing personale 26
  27. 27. nella realtà e che prima sembravano insormontabili. Certo è che occorre mettere adisposizione di chi ci vede le prove delle nostre competenze, non basta un affasci-nante profilo su Linkedin: chiunque può scaricarsi le mie presentazioni, o leggerei miei articoli, addirittura prendere un capitolo del mio primo libro gratis dal mio sito,può quindi verificare cosa dico e come lo dico prima di "ingaggiarmi", è un po comeavere la possibilità di "testare" il prodotto prima di acquistarlo, una garanzia parziale “Non sidi quello che avrai alla fine.Vale sempre la regola aurea: prima di avere bisogna dare, e molto. compra la fiduciaQual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Forzare troppo per avere un risultato in tempi brevissimi: allinizio ingenuamente degli altri,anche io pensavo che avrei potuto crearmi un network in quattro rapide mosse, ma occorreè unillusione. dimostrare di meritarsela”Non si compra la fiducia degli altri, occorre dimostrare di meritarsela, e occorre daremoltissimo per poi avere in cambio un pochino, ma passo passo le cose crescono.Fa un po sorridere perchè sembra che tutto si muova in fretta sul web, ma la fiducianon è una creazione del web, è un valore reale che non nasce dal nulla e non si nutredi chiacchiere, solo i fatti e la costanza portano risultati.Come diceva Henry Ford "You cant build a reputation on what you are going to do".Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Studiare! Studiare come funzionano le dinamiche attuali, io non sono un geniac-cio delle nuove tecnologie, anzi, ma mi sono (e continuo perchè è un percorso senzafine) documentata su cosa funziona oggigiorno, e così scopri che cè Slideshare sucui puoi pubblicare documenti e presentazioni che tutti possono visionare, o millealtre applicazioni e siti (Youtube, Myspace, ecc.), e vedi se possono fare al caso tuo.Non bisogna fermarsi di fronte al timore che non si sa nulla di tutto ciò e chenon se ne capisce nemmeno nulla: ad esempio Twitter per me è ancora un illustresconosciuto, anche se mi rendo conto che potrebbe essere uno strumento utile allamia promozione, perciò mi sono ripromessa di "studiarlo" e mi dico che se sono riu-scita ad imparare il cinese alluniversità magari ce la farò anche questa volta.Cè molto materiale disponibile che può aiutare a capire il web 2.0, basta prendersila briga di informarsi dedicandogli tempo e attenzione ed avere lumiltà di imparareciò che cè di nuovo. Il futuro non è più quello di una volta...Virginia Busato, classe 1976, consegue una laurea come Interprete e Traduttore inlingua cinese presso la sede trevigiana dellʼUniversità Cà Foscari di Venezia, ed in-traprende una carriera allʼinsegna dei viaggi in Estremo Oriente per aziende del vi-centino.Un pizzico di follia la porta ad avventurarsi, mentre già lavora, attraverso unaseconda laurea nel 2006 in Lingue ed Istituzioni Economiche e Giuridiche dellʼAsiaOrientale sempre presso lʼUniversità Cà Foscari.Eʼ autrice del libro “Conoscere i cinesi – Tutto quello che cʼè da sapere sui nuovi pro- Esperienze di marketing personale 27
  28. 28. tagonisti della scena mondiale”, edito da Franco Angeli nel 2006 e a Gennaio 2011esce il suo secondo libro incentrato sul management interculturale ed il marketingverso la Cina, “Come vendere il riso ai cinesi”.Cura la rubrica online “Come vendere il riso ai cinesi” che tratta le corrette dinamicheper un efficace approccio commerciale e di vendita verso i Cinesi sul sito www.il-commercialethesalesman.com.Parallelamente studia metodologie di motivazione e pratiche di self-help (dato cheper gestire contemporaneamente lavoro, casa, famiglia nonché studio e passioneper la scrittura ne ha un gran bisogno in prima persona).di Voce e teatro delle emozioni.Link:http://www.conoscereicinesi.ithttp://it.linkedin.com/in/virginiabusatohttp://www.slideshare.net/virginiabusato Esperienze di marketing personale 28
  29. 29. Giosuè De CarliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Se sei già il primo nel tuo settore, puoi permetterti di vivere di rendita, il mercato la-vora per te.Diventa invece importantissimo se non sei ancora affermato o vuoi accrescereil tuo business.Nel mercato globale della turbolenza costante, delleccesso di offerta, della mancanzadi tempo e attenzione, si accentua la divaricazione fra brand e prezzo: o sali o scendi,e, dato che il tuo brand sei tu, non ci sono alternative che lavorare sul personal bran-ding.Spero comunque che anche in Italia venga presto superato il primo freno allo svi-luppo del marketing personale, cioè la comprensione: come è già stato osservato, ilprimo ad avere problemi di brand è proprio il personal branding.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Vedo il marketing personale come un percorso più che una serie di strumenti, unaserie di tappe, una costante serie di piccoli passi verso una meta.Ho anchio come molti un blog e una Fanpage, ma non li considero il mio canale prin- “il marketingcipale. personaleI miei potenziali clienti usano ancora poco Internet per relazionarsi per cui sono molto comeincentrato sui canali tradizionali, sul networking vis-a-vis dove mi sento perfettamentea mio agio e posso dare il meglio di me. un percorso più che unaAnche qui ho alcune linee guida: serie di strumenti”a) focalizzato sul target, diversificato negli ambientib) conoscere prima la persona, poi il il clientec) creazione ex-novo di un network relazionale.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Uno degli errori più comuni ma abbastanza semplice da evitare on-line è la verbosità,cioè: la mancanza di sintesi, le ripetizioni inutili di medesimi concetti, laccumulo di det-tagli superflui, le deviazioni ingiustificate, insomma tutte quelle scorie che "sporcano"il messaggio.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?Primo:avere un motivo valido per essere visibili, offrire valore vero (anche se un po ecces-siva, mi piace ricordare unespressione di Tom Peters "You cant brand a crap!")Secondo:allinizio soprattutto, farsi aiutare da amici e colleghi, clienti e fornitori per capire comesiamo percepiti, i nostri punti di forza e debolezza (lo specchio umano a volte ci re- Esperienze di marketing personale 29
  30. 30. stituisce più verità di quello artificiale)Terzo:sfrondare, togliere le caratteristiche secondarie (no more features), un po come "lartedel levare" di MichelangeloQuarto:dedicare del tempo per diventare più creativi (cè del metodo in questo, non sologenio)Quinto:trovare ben precise fonti a cui attingere il coraggio per uscire dagli schemi e rimanerci.Giosuè De Carli, dopo anni di lavoro come venditore e sales manager, ho decisoche volevo lavorare divertendomi. Come? Unendo una grande e apprezzata pas-sione (formazione, coaching) alle mie esperienze e competenze (marketing, vendite),ottengo una intima soddisfazione (vedere le persone accanto raggiungere i loro obiet-tivi).Per questo collaborano con studi, associazioni di categoria ed enti: per aiutare le per-sone a vendere meglio e a farsi comprare a caro prezzo.Link:http://www.vinco-vinci.ithttp://www.diventareindispensabili.ithttp://it.linkedin.com/in/giosuedecarli Esperienze di marketing personale 30
  31. 31. Francesco Maria de FeoQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Ogni professionista dovrebbe, per non commettere lʼerrore del calzolaio che gira conle scarpe bucate, costantemente ripensare al proprio approccio lavorativo.Ho avuto il piacere di frequentare il corso di Marketing Personale ed allʼ inizio, con lapresunzione di fare marketing per gli altri, non ho intuito quanto invece fosse impor-tante riflettere ed essere cliente di se stessi, per relazionarsi in modo efficace conclienti e colleghi.Essere preparati, inoltre, non è solo un obbligo professionale, ma anche una formadi tutela nei confronti dei committenti che frequentemente abusano del loro potere “Esserenegoziale per svalutare ed approfittarsi del lavoro del professionista.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione? preparati,Pur essendo un assiduo frequentatore del web ed in particolare dei social media, inoltre, non ècredo soprattutto nel valore e nel potere dei rapporti costruiti in questi anni di pro- solo un obbligofessione. Ho spesso lavorato grazie al passaparola dei miei Clienti. professionale, ma anche unaCredo inoltre nellʼimportanza della formazione, della partecipazione ad eventi e nelconfronto fra colleghi. forma di tutela nei confrontiIl marketing per me è una passione, nel lavoro ci metto tutto me stesso, un mix di en- dei committenti”tusiasmo e formazione tecnica.Mi rendo conto che oggi tutto questo non basta, accanto alla conoscenza ed allacompetenza ci vuole una grande capacità di ascolto e di sentire lʼaltro profon-damente.Amo sempre dire che nel rapporto con gli altri ci sono tre fasi: il sentito, il vissuto e ilconnesso; considerazione che mi deriva dal mio expertise maturato nel campo delwellness marketing.Punto sulla mia capacità creativa di generare nuove idee di business, sulla concre-tezza del mio supporto e sullʼefficacia del direct marketing.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Lʼ errore più grande, probabilmente commesso anche da me, credo sia quello dellasovraesposizione.Eʼ preferibile farsi conoscere attraverso punti chiave e ben raccontati, piuttosto chedare un marasma di informazioni inutili.Occorre, inoltre, coordinare i mezzi di comunicazione con gli obiettivi che si intendonoperseguire, evitando comunque il mush up selvaggio fra vita professionale e privata. Esperienze di marketing personale 31
  32. 32. Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Oggi occorre “distinguersi per non estinguersi” e “fare gioco di squadra”.A mio avviso queste sono le componenti hardware su cui poi far poggiare la propriacomunicazione online.Francesco Maria de Feo. Laureato in Economia presso lʼUniversità di Salerno, suc-cessivamente specializzato in Marketing, Comunicazione e Relazioni Pubbliche,presso il Centro Studi Cogno & Associati di Roma.Matura la propria competenza come Brand Awareness e Direct Marketer sia nel set-tore privato dellʼITC che in quello pubblico nel campo del marketing applicato alla ri-cerca.Fautore del fare Businessing, forma mentis che vede il marketing quale leva strate-gica e non fine dellʼagire nel mercato, per sviluppare business attraverso la pianifi-cazione di relazioni, lo sharing di informazioni chiave, e lʼattuazione di azionicongiunte fra imprese.E fondatore dei Cultural Gourmet, del pay for BiZ e promuove lItalian Marketing As-sociation.Crea la Nazionale Italiana di Marketing con lo scopo di stimolare i propri colleghi adun confronto aperto reso oggi possibile grazie ai nuovo mezzi di comunicazione.Tre le principali aree di competenza:1)Marketing2) Relazioni Pubbliche3) Business Development.Link:http://www.fullcomma.comhttp://www.nazionaleitalianamarketing.comhttp://www.bodyfly.com Esperienze di marketing personale 32
  33. 33. Francesco FascinatoQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Ritengo sia fondamentale e sono convinto che lo sarà sempre di più anche in futuro.Limportanza di questo approccio non sta soltanto nellaumento della concorrenza equindi nel bisogno di differenziarsi; il punto principale, a mio parere, risiede nella sem-pre maggior ricerca e nel bisogno da parte di aziende e privati, di servizi specifici, diqualità e altamente specializzati.Indispensabile diventa, a questo punto, comunicare in modo onesto-autentico ecompleto la propria offerta.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Nella mia esperienza (legata anche al contesto geografico) ho notato che risulta in-dispensabile lattenzione al contatto umano. “Le relazioniRapportarsi continuamente con le persone faccia a faccia, con pazienza e capacitàdi ascolto cercando di mettersi nei panni dellinterlocutore. sono tutto ePer ciò che riguarda la sfera virtuale, mi sto approcciando a questo "Ambiente" pro-gressivamente e in modo mirato senza esagerare; ho imparato molto e sto tuttora non solo ora... per me lo sono sempre state”imparando da persone che svolgono attività simili (ma non solo) e che grazie alla retesfruttano le relazioni per proporre specifiche competenze e capacità.Personalmente gestisco un blog informativo che mi aiuta nel miglioramento come os-servatore e "scrittore"; la pagina personale di FB è stata una scoperta alla quale sonoarrivato relativamente tardi perchè prima ho voluto comprendere i motivi duso che mispingevano allutilizzo. I risultati qualitativi sono soddisfacenti!Le relazioni sono tutto e non solo ora... per me lo sono sempre state.Mi sto approcciando anche a twitter ma ha bisogno di tempo e per ora è in fase di stu-dio...Per concludere ritengo LinkedIn un business network di altissima qualità e con enormipotenzialità; a mio parere si tratta di una conferma.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Lautoreferenzialità senza ombra di dubbio. Se siamo davvero bravi e competentilasciamolo dire agli altri... sembra quasi unappello e forse in fondo lo è!Poi attenzione alla presenza compulsiva... non serve essere iper-presenti.Per dirla alla Godin : "Fare meno per farlo meglio".Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?Secondo me e anche in base alla mia esperienza personale, lumiltà viene prima diogni altra cosa.Poi, senza ombra di dubbio risultano importanti la capacità di ascolto e condivi- Esperienze di marketing personale 33
  34. 34. sione, laggiornamento continuo e lo studio (anche di discipline che sembrano lontanedal nostro ambito!), coltivare le relazioni e infine avere molta pazienza perchè ognicosa ha un tempo di maturazione e si sà... il frutto maturo ha sempre un gusto mi-gliore!Francesco Fascinato, Classe 83 e percorso travagliato... perito chimico poco con-vinto, mi iscrivo allUniversità per studiare Marketing e Gestione delle Imprese.Visual merchandiser visionario e appassionato di comunicazione, web e marketingstrategico.Co-fondatore di Progetto Qore di Style, associazione di professionisti che opera nelcampo della comunicazione del punto vendita (visual merchandising, startup, bran-ding e comunicazione integrata).La Vita è una Palestra e per allenarsi bene si devono vivere le relazioni...Link:http://www.facebook.com/FrancescoFascinatohttp://qoredistyle.blogspot.com/http://it.linkedin.com/pub/francesco-fascinato/23/a4a/214 Esperienze di marketing personale 34
  35. 35. Paola FrateschiQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Avere un approccio strutturato al marketing personale può essere molto utile soprat-tutto per chi affronta cambiamenti lavorativi e nuove sfide del mercato.Spesso per differenziarsi e dare un valore aggiunto alla propria professionalità di-viene importante darsi una strategia, configurare degli obiettivi e perseguirli inmodo coerente. Sono però anche dellʼidea che al giorno dʼoggi è difficile pianificaretutto e quindi alcuni aspetti della propria proposta necessariamente sono legati allacreatività e allʼoriginalità.Il mio approccio parte sempre da unʼanalisi puntuale della situazione, una definizionedegli obiettivi e dei mezzi per raggiungerli, senza tralasciare la componente intuitivaper me molto importante. Inoltre mi piace affrontare il lavoro in unʼottica di problemsolving.In questʼultimi anni sono passata da un approccio tradizionale allʼattività di marke-ting/comunicazione ad uno più improntato su valori di solito meno considerati quali:dialogo, condivisione, reputazione. Ho reimpostato le mie priorità professionali edho deciso di dedicarmi prevalentemente a ciò che mi interessa ed appassiona. “Acquisire e scambiareQuali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione? competenze per poiPersonalmente utilizzo una strategia multimediale attraverso una presenza onlinequotidiana su più piattaforme, blog personale (di recente realizzazione) profilo su FB, esercitarle nelTwitter, Friendfeed ed altri social network. Attraverso questi canali mi inserisco nella contestoconversazione per tutto ciò che riguarda i social media, la comunicazione 2.0 ed il professionale”(web)marketing 3.0.La mia strategia di self marketing avviene per lo più sui social network e non è fina-lizzata alla ricerca di clienti ma ad una crescita personale.Lʼessere costantemente attiva sui social media mi dà la possibilità di approfondire inreal- time le tematiche di cui mi occupo ossia il new marketing e la comunicazione,di acquisire e scambiare competenze per poi esercitarle nel contesto professionale.Riuscire a crearsi una reputazione online può essere una conseguenza di questo la-voro di continua ricerca e di investimento su se stessi. Eʼ chiaro che tutto ciò richiedetempo, impegno e passione, tre elementi di grande importanza per costruire unabuona strategia di self marketing.La rete inoltre, attraverso le continue interazioni e condivisione di contenuti, facilita lanascita di nuovi contatti che possono trasformarsi in amicizie professionali, collabo-razioni e vere e proprie sinergie per portare avanti nuovi progetti. Questa è in effettiunʼaltra grande chance dellʼessere presenti nella conversazione sociale.Qualè a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Un errore da evitare secondo me è quello di presentarsi in maniera auto referenziale,è decisamente meglio avere un approccio paritetico con gli altri. Non credo molto neiguru e sinceramente apprezzo maggiormente chi si presenta con semplicità per dare Esperienze di marketing personale 35
  36. 36. il proprio contributo.Un errore simile è proporsi in maniera troppo commerciale, cercando solo di affermaree vendere la propria professionalità in modo 1.0.Infine è da evitare assolutamente la mancanza di coerenza, i profili sul web devonocorrispondere a ciò che si è nella vita reale, anche in questo caso la rete non per-dona.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Per prima cosa non aver paura di iniziare, cominciare a crearsi una propria immagineper piccoli passi, sperimentando ed affrontando nel modo giusto anche gli sbagli. Inquesto caso è necessario saper ascoltare e tenere in considerazione le critichealtrui, per intraprendere le giuste azioni correttive.Un altro consiglio è di approfondire sempre ciò che ci appassiona per dare un proprioapporto personale alla conversazione. Se gli altri riterranno interessante ciò che sidice in rete finiremo con il crearci una buona reputazione.Essere considerati molto pertinenti in un certo settore può creare delle ottimepossibilità anche nella vita reale.Per gli aspetti più pratici il consiglio è di rispettare una “seo-coerenza” della propriapresenza in rete: si deve essere trovati per ciò che si intende proporre.Inoltre può essere utile specializzarsi in un settore di nicchia, che come dimostrala “long-tail”, consente una maggiore conversione dei propri obiettivi.Un ultimo suggerimento personale: sui social network non si è ciò che si dice di es-sere, bensì quello che gli altri percepiscono di noi attraverso le nostre interazioni,quindi bisogna essere sempre se stessi!Paola Frateschi, laurea in scienze politiche, diversi corsi di specializzazione post-lau-rea sul marketing, numerose collaborazioni ed attività come libera professionista e di-pendente presso aziende, attualmente lavoro in Arte & Tecnica e mi occupo di webmarketing, seo e social media marketing.Link:Su Twitter come prinet2000: http://twitter.com/#!/prinet2000Blog Insocialmedia: http://www.insocialmedia.itAzienda: http://www.arte-tecnica.it Esperienze di marketing personale 36
  37. 37. Federico GargianiQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Quanto può essere importante? Direi tanto, non solo per chi fa marketing legato alweb come me, ma in ogni ambito lavorativo.Se un libero professionista, oggi, non riesce a trovarsi una sua brand identity diventadifficoltoso poi accaparrarsi il cliente.Per fortuna che oggi ci sono i social media: questi hanno evoluto lapproccio almarketing personale permettendo a ognuno di noi di auto-promuoversi.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Per quanto riguarda il self marketing (a mio avviso una disciplina alla portata ditutti) e il come promuoversi rispondo: i social media.Facebook, Linkedin, Foursquare, Google, ma utilizzo prevalentemente Twitter, è lo “Dare per poistrumento principale con il quale interagisco con altre persone e condivido i miei pen- ricevere”sieri su argomenti legati al marketing e alla comunicazione 2.0.E diventato a tutti gli effetti il mio "mini-blog", il quale mi è servito anche a divulgareil selfbranding: la mia immagine e reputazione.Lo strumento che utilizzo? Diciamo "il modo in cui scrivo e mi espongo alle persone",cerco di dare sempre un impronta differente dagli altri e crearmi dei valori unici e ri-levanti.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Si, lerrore da evitare nella propria promozione online è:1. il non confrontarsi con i competitors: molti ancor oggi, inconsciamente allaprime armi ci cascano per poi accorgersene al momento opportuno della reale im-portanza.2. "carpire" i contenuti e idee altrui.Questi sono a mio avviso 2 errori molto diffusi e da evitare, dei quali molti "non esperti"sono in habituè commettere.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?Il suggerimento che sento di dare a tutti è essere attenti e seguire il mercato e quellodi condividere: dare per poi ricevere.La condivisione è un ottimo fondamento per costruirsi un brand di categoria e di suc-cesso. Esperienze di marketing personale 37
  38. 38. Per fare questo, cosa devi fare? Beh, iniziare con lo scrivere sui forum (inserisci unabreve descrizione del tuo lavoro e di te stesso e un link al tuo sito sulla firma, ove pos-sibile) oppure aprirsi un blog (a seconda dei casi), realizzare dei video virali e an-cora usare tutti i social network che hai a disposizione e che ti sembrano piuattinenti...poi? darsi da fare!Segui un tuo aspirante modello su di uno dei suoi profili, cè sempre qualcuno che nesa piu di te! (Non si finisce mai di imparare!)Ultima cosa: mi raccomando non dimenticare la formazione.E il tuo vero investimento personale e coltivalo bene! ;)Federico GargianiSEO, Keyword Advertising e Social Media Marketing Specialist. Lo puoi seguire sulsuo sito personale e sui profili nei principali social network mondiali.Link:http://federicogargiani.tel/http://it.linkedin.com/in/federicogargianihttp://twitter.com/websurfer99 Esperienze di marketing personale 38
  39. 39. Adriano GasparriQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Internet non è più una rivoluzione, ormai è una cultura: in questo senso divente-remo vecchi parlando di innovazione, oggi non si può solo dire che è una nuova op-portunità di business, lo potevamo dire 10 anni fa; oggi Internet è una realtàconsolidata e già ci sono aziende che ne stanno beneficiando creando new business.Per quanto riguarda me non esiste una distinzione tra lʼoffline e lʼonline sono en-trambe sfaccettature inscindibili della stessa medaglia che si integrano e coesi-stono reciprocamente; la rete ha amplificato le dinamiche di collaborazione tra lepersone, la rete è globale ma comprende le sue peculiarità locali.Cʼè un abisso tra la conoscenza e lʼamicizia vera allʼinterno dei social network a voltesi innesta un circolo virtuoso … si incontrano le persone della rete fuori dalla rete …ed è qui secondo me che cʼè la “prova del 9_ dallʼinterazione a pelle e dal faccia afaccia cʼè il momento di verità se tutto quello che hai scritto e comunicato online cor-risponde o meno a quello che sei offline.Il consulente vende se stesso tramite la reputazione e la fiducia che si è co-struito nel tempo, pertanto ciò che semina raccoglie.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Internet non è (solo) un mezzo di comunicazione ma una metastruttura della vita dellepersone - intesa come unʼespressione del modo di vivere - colma di esperienze me-morabili e aperta ad un cambiamento sociale.Il mio approccio non è strettamente tecnologico, ma ampiamente strategico:voglio poter sentirmi parte integrante della Community a cui partecipo e voglio capirecome accrescere la mia Cultura Digitale utilizzando questi strumenti: uso principal-mente Twitter per il social e Google per il search.Lʼaltro giorno un amico mi ha chiesto: appena ti connetti qualʼè la prima pagina webche apri? Senza pensarci neanche un secondo ho risposto con enfasi …. Twitter! Nelsenso che la sequenza fissa (in ordine di importanza) delle tab di Firefox che tengosempre aperte sono Twitter, Gmail, GReader, Facebook, FriendFeed. Sono convintoche oggi su Twitter scorre la vera forza dei Social Media, non a caso è il mio socialnetwork di riferimento.A volte lo do per scontato, ma forse non lo è … nel web sociale tutto è cercabile,confrontabile, comparabile, commentabile e tu non sei tu ma sei quello chedice Google. Se vuoi cercare quello che è successo ieri vai su Google, se vuoi cer-care quello che succede ora vai su Twitter, se vuoi cercare quello che sta per succe-dere vai su FriendFeed.Se scriviamo sui nostri blog … se pubblichiamo i nostri twitt … se ci impegnamo a col-laborare utilizzando questi strumenti, tutto questo ci permetterà di plasmare un nostroweb basato sui nostri interessi e sulle nostre esigenze, indirettamente saremo ap- Esperienze di marketing personale 39
  40. 40. prezzati per questo … anche quando cercheremo un nuovo lavoro e un potenziale da-tore di lavoro valuterà la nostra reputazione sul web in base a quello che abbiamoscritto negli anni e al rapporto che abbiamo con i nostri amici nei vari network.Stare “sul pezzo” per me vuole dire portare costantemente valore aggiunto, garantireun livello elevato di proattività e propositività ai progetti: essere sempre pronto a re-cepire i continui stimoli provenienti dalla rete ed elaborare i dati grezzi per trasfor-marli in informazioni strutturate, questo processo mentale richiede uno sforzonotevole, implica una capacità di “zoommare” dal generale al particolare e viceversaripetutamente e compulsivamente durante la giornata.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line? “Se vuoi cercare quelloLa sovraesposizione, che in questo periodo storico del web sociale, vivono gli in- che è successo ierifluencer.Condivido con molta cura i miei UGC selezionati in ogni singola parola e i miei UGE vai su Google,esplicativi in ogni singolo link, i contenuti che rilascio non rimanangono in superficie se vuoi cercarema si infiltrano sottopelle … filtro molte informazioni e collaboro solo in conversazioni quello cheche meritano, il filtro a cui mi riferisco non è quello dei software ma quello delle per-sone. succede ora vai su Twitter,Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità? se vuoi cercareLavorare con Internet signifca lavorare con le persone: lʼutente è la piattaforma. quello che sta per succedereEʼ stato sempre spontaneo e naturale per me vivere in questo mondo … è la passione vai su FriendFeed”per quello che faccio che mi da la carica per affrontare tutte le ore ed il tempo dedi-cato ad ascoltare, coinvolgere e agire.Ci vuole anche una buona dose di coraggio per mantenere sempre in equilibrio le di-namiche delle relazioni con le persone ed garantire un approccio “problem solving”ai progetti web, tutto ciò mi ha permesso di imparare veramente tanto.Qualsiasi saranno gli sviluppi tecnologici il valore della propria rete sociale è un qual-cosa di inestimabile, pertanto la comunicazione, a qualsiasi livello, dovrebbe essereprogettata per far sì che la spinta creativa sia retta da una forte base strategica.Occorre analizzare bene tutte le dinamiche ed andare più a fondo nei comportamentidelle persone, leggendo tra le righe di un messaggio velato che si presta a più inter-pretazioni, è un poʼ come se nella mia testa ci fosse un Social CRM e grazie al gradodi relazione che ho con le persone del mio network nel medio/lungo periodo avessila percezione del sentiment delle diverse micro-sfere e sotto gruppi di persone.Leggo tutto il flusso di UGC che crea il mio contatto e mi ricordo tutto di quello chescrive, non mi sfugge niente … spesso parlando offline con una persona che seguoonline le cito e ri-contestualizzzo un contenuto che ha pubblicato nel passato anchelontano. Esperienze di marketing personale 40
  41. 41. Mi sono abituato a fare collegamenti incrociati tra vari social network e tra varie per-sone, scovare le informazioni che fanno diventare fatti le precenti supposizioni e svi-luppare proiezioni riguardo le evoluzioni delle situazioni: il Marketing Intelligence ci“sguazza” tra i social media, cʼè poco da fare.Adriano Gasparri: Nato e cresciuto negli uffici marketing ora sta vedendo il marke-ting dei servizi in agenzia, dopo aver “visto” il marketing dei beni industriali in unamultinazionale e dopo aver “visto” il marketing dei beni di consumo in una PMI.Da diversi anni immerso nel web sociale, realizza strategie di web marketing per ga-rantire la spinta propulsiva nellʼindicizzazione dei motori di ricerca.Crea contenuti per community verticali e alimenta la conversazione nei social media,realizza strategie di social media marketing per progetti digitali.Appassionato da sempre di Linux e portatore dei valori della cultura Open Source estato uno dei fondatori del Civitanova Marche Linux User Group.Grande ascoltatore di musica elettronica.Link:My Corporate Blog http://www.e-xtrategy.netMy Personal Blog http://www.4everyoung.it Esperienze di marketing personale 41
  42. 42. Giuliano IacobelliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Direi fondamentale, creare un brand intorno alla propria persona oggi è una priorità.Per quello che ho potuto osservare il mondo del lavoro sta subendo tanto linfluenzadei nuovi strumenti della rete, in particolare di quello sociale, circa il 70% delle com-pagnie americane si rivolge ai social network per le sue assunzioni, lattenzione si èspostata decisamente verso il web.Dal classico CV sarà la cosidetta Social Reputation a farci da biglietto da visita.In questo scenario, data la complessità e la grandezza delle strutture sociali sul web,un approccio strutturato è necessario per farsi cogliere impreparati. E un pro-cesso che deve essere ragionato e coltivato nel tempo, una social reputation validanon nasce dalloggi al domani ma è anche vero che la rete è democratica e se seibravo le soddisfazioni arrivano.Penso che indipendentemente dal tipo di carriera che si vuole intraprendere, da di-pendente o da libero professionista che sia, stiamo andando verso un mondo di im-prenditori di se stessi. “Il valoreQuali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Gli strumenti che uso di più per mettermi in mostra sono il mio blog personale, il mio dellaaccount Twitter (@Giuliano84), un profilo privato ed una pagina pubblica di Face-book. partecipazione è inestimabile”Linkedin è più un punto di riferimento ma che tengo più aggiornato che posso. Tendoa diversificare i contenuti in base ai canali di comunicazione, uso il blog per par-lare delle realtà a cui mi interesso e di cui sono appassionato, la pagina pubblica diFacebook per condividere risorse e link, laccount Twitter per interagire con nuovepersone ogni giorno.Mi dedico tantissimo al networking online ma ancora di più a quello offline, il valoredella partecipazione è inestimabile.Al momento utilizzo il mio blog come piattaforma base di conversazione da cui fac-cio declinare i miei social media abituali: facebook, twitter, linkedin, friendfeed, deli-cious, flickr, youtube, slideshare e anobii.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Innanzitutto non essere troppo narcisisti e non parlare solo di se stessi, il bilancia-mento 80-20 è una buona soluzione, quindi diciamo che di tutta la mia attività onlinesolo il 20% mi fa effettivamente "immagine".Credo però che nel restante 80 ci sia il vero valore del proprio lavoro di marketing, èquello che fa crescere la tua social reputation.Come nella vita reale credo che a nessuno vada di ascoltare una persona che parlasolo di se stessa e di quanto è brava. Esperienze di marketing personale 42
  43. 43. I socialmedia sono uno strumento potente ma anche un arma a doppiotaglio: un altroaspetto a cui fare attenzione è il partire subito con più canali e attività senza valutareil tempo che sia ha a disposizione per seguirli, spesso questo si traduce con profili ab-bandonati, blog desolati e pagine di Linkedin con quattro righe di descrizione.In questo caso gli strumenti sociali ti si rivoltano contro.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?Non credo di conoscere tutti i segreti del personal branding e di saper dire come sifa ma posso dirvi cosa mi sembra stia funzionando nel settore che mi riguarda (web,socialmedia, startup).Cominciate con un blog personale, il mio ha solo 6 mesi e già mi ha dato tante sod-disfazioni ed un ottima visibilità.Lobiettivo è cercare di diventare una fonte di informazioni per il settore che vi ri-guarda.Programmate i tempi da dedicare alla cura della vostra presenza e alla crea-zione di contenuti da condividere con il resto della rete.Siate socievoli e umili, cercate di invitare i vostri lettori a commentare e rispondete atutti i messaggi.Partecipate agli eventi geek della vostra città e se non ci siete già, iniziate ad esplo-rare Twitter.Come accennavo prima la rete è democratica e se ti impegni e ti dai da fare i risul-tati arrivano: ad Aprile 2010 quasi non "esistevo" online, a Novembre 2010 ho avutolonore di essere su Nova24 (inserto tecnologico del Sole24Ore) con tanto di foto :)Giuliano Iacobelli, Ingegnere Informatico 26enne innamorato di internet e dei so-cial media. Mi piace tutto cioʼ che eʼ innovazione su web, seguo i think-flow dei ven-ture capital, le nuove startup che nascono, e resto incantato di fronte alla continuaevoluzione del mondo della comunicazione e di come le tecnologie e internet influ-scono su esso.Adoro la moda italiana e ascolto musica hiphop in qualsiasi momento la giornata melo permetta!Link:http://giulianoiacobelli.comhttp://ibiqi.comhttp://www.twittelp.com/ Esperienze di marketing personale 43
  44. 44. Mirko LalliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?E ovviamente fondamentale un approccio meditato nella gestione del proprio posi-zionamento, non solo per un professionista della comunicazione, ma anche per quelliche hanno una rete sociale molto estesa e di conseguenza molti contatti con moltepersone.Oggi la ricerca di informazioni su una persona passa quasi esclusivamente peril web, nel 99% dei casi passa per Google.Limmagine di una persona è cioè la somma dei frammenti e delle informazioni sullapersona stessa che sono indicizzati da Google e dagli altri motori di ricerca.Una gestione accurata dei propri profili sui Social Media, ad esempio, diventa conte-nuto rilevante correlato alla persona e sicuramente contribuisce allimmagine gene-rale e alla valorizzazione della personalità.Esistono però due approcci: uno molto strategico, pensato in termini temporali pre-cisi e con un ben definito piano editoriale, laltro approccio è quello empirico, creativo,destrutturato e intuitivo che va a riempire quegli spazi con contenuti differenti e ap-parentemente con meno coerenza interna. “Per chi non viQuali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?La mia unica strategia è di condividere contenuti rispettando i linguaggi e le conoscemodalità di ogni singolo canale. personalmenteIl mio obiettivo non è la promozione personale, ma condividere le informazioni su ar- voi sietegomenti che, per mille ragioni, possono essere interessanti per me. i vostri contenuti”Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Credo che il più grande errore sia quello di essere sempre e comunque autoreferen-ziali.E come parlare, parlare, parlare senza prendere mai fiato per ascoltare quello chegli altri dicono o rispondono alle tue parole.Credo inoltre che dei profili troppo costruiti possano apparire a volte un pò troppo"perfetti", costruiti ad-hoc appunto, non riflettere la vita vera della persona e per que-sto, personalmente, mi fanno sentire un po odore di bruciato, di trasparenza non per-fetta...Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibiltà?Evitate di essere in tutti i social network se poi non avete contenuti da condividere.Ricordatevi che per chi non vi conosce personalmente voi siete i vostri contenuti. Esperienze di marketing personale 44
  45. 45. Se avete tante cose da dire fate *anche* un blog, facendo attenzione ad aggregarein questo spazio anche tutte le vostre istanze social, in modo da creare un circolovirtuoso tra tutti i vostri canali di comunicazione online.Mirko Lalli, è Responsabile Marketing e Comunicazione di Fondazione Sistema To-scana e dei brand www.intoscana.it, il portale ufficiale della Toscana, e Festival dellaCreatività di Firenze.Esperto di comunicazione e marketing digitale è lʼideatore e il coordinatore dei pro-getti di marketing non convenzionale sul web e i Social Media.Mirko Lalli ha sempre lavorato nel campo delle nuove tecnologie e della comunica-zione, coniugando la formazione umanistica, lʼesperienza di marketing, con la pas-sione per il mondo Internet e i Nuovi Media; prima dellʼesperienza attuale ha lavoratonel Gruppo GIUNTI, dopo una lunga esperienza come consulente.Ha recentemente coordinato il progetto “ToscanaLab” (www.toscanalab.it), è nellatask-force della campagna di marketing e promozione turistica della Regione Toscana“Voglio Vivere Così“, per la quale ha ideato la Digital Strategy coordinando anche leattività di web-marketing e i lavori del “Socialmedia Team”.Insegna nel Master in Social Media Marketing dellʼUniversità IULM di Milano e dal-lʼedizione 2010 oltre a far parte del corpo docente è membro del Comitato Scientifico.- Docente nel Master in Comunicazione dʼImpresa dellʼUniversità di Siena- Membro consiglio direttivo del WOMMI (Word of Mouth Marketing Italia)- Vice Presidente ToscanaIN- Membro del Comitato Innovazione Turismo del Ministero del TurismoLink:http://blog.intoscana.it/intoscanatrepuntozero/http://www.facebook.com/mirkolallihttp://it.linkedin.com/in/mirkolalli Esperienze di marketing personale 45
  46. 46. Antonio ProcenteseQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Con lʼavvento di internet e dellʼera della digitalizzazione la presenza sul web per iprofessionisti è una NECESSITAʼ per due motivi fondamentali:- Tu sei quello che la rete dice di essere- La nascita dei modelli organizzativi, sociali, economici aperti e peer-produced.Dalla prima considerazione possiamo comprendere lʼimportanza di gestire al megliola propria immagine, il proprio “personal brand” on line lasciando un segno, una trac-cia indelebile della propria esistenza.Dal secondo paradigma è facilmente intuibile il valore potenziale delle infinità di re-lazioni che la rete ci consente di creare e gestire. “IlIn un mercato delle libere professioni dove le relazioni costituiscono un “intangibile as-sets” strategico per ogni professionista si comprende bene lʼutilità, le potenzialità e leopportunità che possano derivare da una corretta gestione della propria presenza professionistasul world wide web. deve trovareAllʼinterno di questo mondo il professionista deve trovare il suo spazio, la sua di- il suo spazio,mensione, il suo POSIZIONAMENTO. la sua dimensione,Mi piace definire il PROFESSIONISTA 2.0 lʼenclosures moderno perché ha la ne-cessità nellʼinfinito spazio web di “recintare”, presiedere informazioni, cultura e co- il suo posiziona- mento”noscenze specifiche.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?ATTIVITAʼ OBIETTIVO STRUMENTI STRATEGIA Social Riconoscibilità Gestione Condivisione presso dei propri profili contenuti di terzi gli stakeholders sui social network sui social network di riferimento Accreditarsi presso Blog, Note, Gruppi, Creazione contenutiProfessional una community Fan Page propri (Opinion Leaders)Queste attività sono utili ai fini di una corretta gestione della brand awareness e delweb sentiment.STRATEGIE DI SVILUPPO E IMPLEMENTAZIONE:Potenziamento Soft Skills: Coerenza, Conoscenza, Curiosità, Cuore, Motivazione,Empatia, Consapevolezza di sé, Generosità, Apertura Mentale, Attitudine al nuovo,Gestione della diversità, Tolleranza e in generale tutte quelle competenze sociali ne-cessarie alla propria professione.Analisi del proprio Network virtuale e reale: mediante lo studio del proprio “reticolato” Esperienze di marketing personale 46
  47. 47. sociale e lʼindividuazione delle varie STRONG TIE e WEAK TIE nonché lʼanalisi deiGATE KEEPERS virtuali e reali del proprio settore.Implementazione Network: tramite opportune network strategies che variano dalsemplice riconoscimento virtuale dei propri stakeholders mediante lo strumento/ fun-zione di tagging o tag alla partecipazione attiva agli eventi territoriali di settore pro-mossi da aziende, enti, organizzazioni pubbliche e/o private.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?1) Mancanza di interesse nei confronti dei bisogni e delle esigenze della propria com-munity.2) La pubblicazione costante di messaggi autoreferenziali.3) Lʼinondazione dei propri contatti di messaggi spam promozionali tramite condivi-sioni di link, messaggi in bacheca, mail private che non portino alcun beneficio, anchesolo intangibile, al proprio interlocutore.Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Non ci sono consigli o suggerimenti in assoluto validi, bisogna di volta in volta tenereben presente il contesto storico, sociale, culturale e gli elementi spazio temporali neiquali si va ad operare.In generale possiamo dire che ci sono strategie e attività da adottare e realizzarea seconda della fase del ciclo di vita del “PERSONAL BRAND” nel quale si trovail Professionista.START: - Bilancio di competenze - Definizione del proprio “core value” e del proprio “core business” - Studio ed analisi strumenti 2.0 - Creazione contatti social network e definizione strategie di comunicazioneAWARENESS: - Creazione capitale sociale (Strong Tie) - Adesione a community virtuali e reali del proprio settore (Weak Tie) - Condivisione e fruizione dei contenuti principali provenienti dai Gate Keepersinizialmente individuatiTRUST: - Diversificazione e differenziazione del proprio brand attraverso strategie diContent & Community Management - Iniziative di Network Management con lʼintento di stimolare relazioni, con-versazioni e contatti tra i propri stakeholders Esperienze di marketing personale 47
  48. 48. GOODWILL: - In questa fase in cui il professionista è diventato a sua volta un Gate Kee-pers, la sua capacità distintiva consisterà nella ideazione e realizzazione di conte-nuti propri che vengano percepiti dalla community come innovativi, nuovi, di indirizzo.In questo caso il PROFESSIONISTA 2.0 deve essere un precursore, un anticipatoredi tendenze e di conoscenze.Elementi comuni a tutte le fasi sono la COERENZA e COSTANZA nel comunicare ilproprio valore, il proprio personal brand, la propria value proposition in relazione alproprio “core value” e “core business”.Antonio Procentese – Network & Marketing 3.0 Manager. Specializzato in Content& Community Management, Marketing emozionale ed esperienziale, Social MediaStrategist. Appassionato di Social Entrepreneurship e Corporate Social Responsibi-lity. Ideatore del network generazionale InTRANSito.Link:http://it-it.facebook.com/people/Antonio-Procentese/709277485http://it.linkedin.com/pub/antonio-procentese/22/951/653http://www.facebook.com/pages/Media/101364599932310?v=wall&filter=2 Esperienze di marketing personale 48
  49. 49. Paolo PugniQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Ritengo sia fondamentale. Oggi più che mai i clienti basano sulla fiducia le loro scelte.Poiché in ultima analisi le relazioni tra aziende sono relazioni tra persone che rap-presentano le aziende, avere una reputazione affidabile e nota diventa lʼelementoche fa la differenza. “Visibilità nonAnche volendo sfruttare il passaparola, come suggerisce il nostro blog vendita refe-renziata (http://venditareferenziata.blogspot.com/), è chiaro che chi spende la propriafaccia per proporci a persone che conosce, vuole essere sicuro di non rimettercela. deve far rimaQuindi avere una credibilità affermata diventa decisivo. E il marketing personale ha con vanitàproprio questo come obiettivo. piuttosto con generosità”Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Poiché il mondo si divide ormai tra reale e virtuale, cerco di essere presente e visi-bile in entrambi.Sul web attraverso due siti principalmente, quello aziendale (http://www.adwice.it) equello personale (http://www.paolopugni.it), nei quali cerco di trasmettere elementiutili ai lettori per farci conoscere come fornitori di valore, e attraverso una serie diblog specifici.Sono convinto che sia necessario dare valore per ottenere credibilità, e per per-mettere anche ai potenziali clienti di apprezzare competenza e stile.Nel mondo reale mi rendo disponibile per interventi che possano costituire anche unavetrina professionale. Ad esempio insieme ad Happy Child, una associazione chegestisce asili nido aziendali, stiamo tenendo una serie di incontri per aziende sulla co-municazione di coppia e sul ruolo del padre.Qual è a tuo parere lerrore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?Vorrei saperlo per non compierlo io stesso! Quello che ho appreso è che è necessa-rio evitare lʼesagerazione in tutti i sensi.Da un lato non cimentarsi in più imprese di quelle che si riesce realmente a seguire,e il web può essere molto assorbente; dallʼaltro non inondare i propri contatti di se-gnalazioni e inviti alla lettura.Si finisce per essere percepiti come spam invece che come valore.Inoltre suggerirei di non sottovalutare lʼelemento promozionale: essere sul web nonvuol dire essere trovato. Esperienze di marketing personale 49
  50. 50. Si rischia di pensare di essere in mezzo ad una piazza affollata e invece trovarsi neldeserto.Eʼ opportuno considerare nella propria strategia un modo efficace per far conoscerele proprie iniziative, altrimenti….Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?Di pianificare bene, in funzione della reale disponibilità di tempo ed energie, primadi intraprendere qualunque percorso.Di considerare che cosa realmente si vuole dire e se questo ha un valore per il mer-cato.Visibilità non deve far rima con vanità piuttosto con generosità. Eʼ un servizio.La qualità di ciò che offriamo produce reputazione.Paolo Pugni, Titolare di Adwice, la cui missione è aumentare i profitti dei propri clientifacendo leva su strategie, organizzazione e soprattutto persone, Paolo ha costruitola sua esperienza ricoprendo diversi ruoli in azienda prima di iniziare la carriera con-sulenziale.Link:http://www.paolopugni.ithttp://www.adwice.ithttp://venditareferenziata.blogspot.com/ Esperienze di marketing personale 50
  51. 51. Marina RipoliQuanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?Oggi la competizione nel mondo del lavoro è più che mai aspra e ricca di ostacoli. Leoccasioni di “sfondare” si riducono col moltiplicarsi dei concorrenti con cui bisognaconfrontarsi ogni giorno.Anche lofferta lavorativa si è ridotta drasticamente negli ultimi anni, ed è di fronte aqueste difficoltà che un vero professionista non deve arrendersi.Ognuno di noi può rappresentare un prodotto sul mercato del lavoro e mandare cur-riculum non basta più, è necessario differenziarsi!Avendo chiari i propri obiettivi, bisogna ingegnarsi, inventare qualcosa di nuovo o ad- “Una regoladirittura dare vita ad un lavoro nuovo.In poche parole, puntare sul self-marketing rappresenta una strategia chiave pergenerare quel valore aggiunto necessario ad emergere. importante:Attenti però a non semplificare, anche il marketing personale sottostà a delle regole essere sempree funziona solo se utilizzato con professionalità, creatività e coerenza. me stessa!”Un approccio strutturato non solo permette di ottenere visibilità, ma soprattutto di co-struire in modo intelligente il proprio biglietto da visita, dando prova delle proprie ca-pacità e competenze.E infine, non bisogna dimenticare che un approccio strutturato significa anche un im-pegno continuo, che non si conclude con lapprodo ad una posizione lavorativa, lapropria immagine va curata sempre, anche dopo aver raggiunto i primi risultati.Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?Approntare una strategia di self marketing significa mettersi in gioco con una certadose di coraggio e una buona conoscenza di se stessi: bisogna capire realmenteciò che si vuole, dove si vuole arrivare e quale immagine vogliamo trasmettere di noistessi.La prima tappa della mia attività di promozione personale è rappresentata dunquedallindividuazione degli obiettivi da perseguire e successivamente dalla pianifica-zione delle strategie da mettere in campo. Queste ultime si basano su una regola im-portante: essere sempre me stessa!Secondo il mio punto di vista è fondamentale non ingannare mai chi ci legge o chi ciascolta.Ciò non vuol dire nemmeno sottovalutarsi (su questo lo ammetto ci sto ancora lavo-rando!), perché è importante guardare a se stessi scevri da paure e insicurezze.A questo si rimedia mettendo al primo posto la passione per quello che si fa e co-struendo nel tempo una professionalità e un background di esperienze sulle qualifare forza.A ciò si aggiunge la formazione continua, la ricerca di innovazioni e di relazioni sti-molanti.Proprio il capitale relazionale, infatti, costituisce il vero tesoro del self marketing, in-sieme alla capacità di fare Rete e allo scambio di conoscenze. Esperienze di marketing personale 51

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