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  • 1. http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3966Centri antiviolenza sulle donne: aumentano le richieste di aiutoNel 2009 sono state 2.897 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza dellEmilia-RomagnaBOLOGNA, 7 MAR 2010 - Nel 2009 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenzadellEmilia-Romagna sono state 2.897, più del 2008 in coerenza con una tendenza di crescitacostante degli ultimi anni. Delle donne che hanno chiesto aiuto nel 2009, 1.607 sono italiane e 1.290straniere, mentre quelle ospitate sono 312 (di cui 116 minori).I dati sono stati diffusi in vista dell8 Marzo, giornata internazionale della donna, dalCoordinamento dei centri antiviolenza dell Emilia-Romagna, costituito da dieci associazioni: LaCittà delle Donne di Piacenza, Nondasola-Donne insieme contro la violenza Onlus di ReggioEmilia, Linea Rosa Onlus di Ravenna, Casa delle Donne contro la violenza Onlus di Modena, Casadelle Donne per non subire violenza Onlus di Bologna, Demetra Donne in aiuto Onlus di Lugo,SOS Donna Onlus di Faenza, Rompi il Silenzio Onlus di Rimini, Centro Antiviolenza Onlus diParma, Centro Donna Giustizia di Ferrara. Secondo la presidente del coordinamento, AntonellaOriani, la crescita del numero delle donne che si rivolgono ai centri anti-violenza degli ultimi anni èlegata anche al rilievo che i mass media danno a questo tema, cosa che induce le vittime a rompereil silenzio molto più che in passato.Ma sempre dai media arriva uninsidia, ed è "il deterioramento dell immagine pubblicafemminile costantemente veicolato a livello nazionale". "In passato si è fatto molto sul piano dei
  • 2. diritti e forse le nuove generazioni danno tutto per scontato, ma qui si deve lottare per non tornareindietro", spiega Oriani, che si riferisce pure al "generale arretramento delle politiche a favore delledonne, anche se in Emilia-Romagna la situazione è migliore". La necessità di non abbassare laguardia non significhi però che "le attività condotte dai centri antiviolenza negli anni non abbianoportato a risultati più che soddisfacenti", sottolinea Oriani. Per il 2010 il Coordinamento prevede lapertura di nove sportelli lavoro nei centri, oltre che attività formative per le operatrici e azioni disensibilizzazione.