Presentazione milazzo rifiuti 19 oct 2013

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Presentazione milazzo rifiuti 19 oct 2013

  1. 1. Qualche info sui materiali post-consumo ● Antonio Zanotto, Commissione parallela ambiente, PhD in chimica dei nanomateriali
  2. 2. Produzione legislativa sui RIFIUTI M5S – SICILIA ● INTERROGAZIONE PARLAMENTARE (risposta scritta) 17 gennaio N. 164 - Informazioni sullo stato attuale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Palermo e sui progetti futuri. ● MOZIONE 1 febbraio N. 35 - Iniziative per una tassazione più equa sui rifiuti. ● MOZIONE 10 marzo N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei rifiuti indifferenziati in Sicilia. ● MOZIONE 18 aprile N. 100 - Misure urgenti sull'emergenza rifiuti nel Comune e nella Provincia di Palermo ● Dlgs. 23 settembre N. 565 - Divieto del monouso non biodegradabile 
  3. 3. Definizione di rifiuto “rifiuto”: qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l'obbligo di disfarsi; Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006
  4. 4. Rifiuto Organico "rifiuto organico" rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dall’industria alimentare raccolti in modo differenziato; Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006
  5. 5. Digestione aerobica - Compostaggio ● ● ● Decomposizione e dell'umificazione di un misto di materie organiche (residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in presenza di ossigeno. Processo biologico aerobico controllato che produce una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali verdi, legnosi o animali mediante l'azione di batteri e funghi. Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell'aratura. Il suo utilizzo, con l'apporto di sostanza organica, migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell'azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.
  6. 6. Per avere un buon compost, bisogna ricordarsi che sono gli organismi decompositori del suolo a produrlo. Essi, per vivere, hanno bisogno di tre parametri: ● ● ● nutrienti equilibrati composti da un misto di materie carboniose (brune-dure-secche) e di materie azotate (verdi-molli-umide) umidità che proviene dalle materie azotate (umide) ed eventualmente dall'acqua piovana o apportata manualmente aria che si infiltra attraverso la porosità prodotta dalla presenza delle sostanze carboniose strutturanti (dure) I residui organici compostabili sono: ● ● rifiuti azotati: scarti vegetali, di giardino (tagli di siepi, erba del prato...), foglie verdi, rifiuti domestici (frazione umida), limitando i residui di origine animale e mischiandoli bene a quelli di origine vegetale. È così possibile diminuire del 30-40 % la quantità di spazzatura; inoltre molti comuni italiani prevedono una riduzione della tassa sui rifiuti per coloro che dimostrano di praticare il compostaggio; rifiuti carboniosi: rami derivanti dalla potatura (meglio se sminuzzati con un biotrituratore, altrimenti risulteranno poco aggredibili da parte dei microrganismi), foglie secche, paglia (si terranno da parte accuratamente queste materie e le si mischierà man mano ai rifiuti azotati che si produrranno di giorno in giorno); ● fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci, lettiere biodegradabili di animali erbivori; ● carta, evitando quella stampata (anche se oggigiorno i giornali non contengono più sostanze tossiche) e, soprattutto, quella patinata. ● pezzi di cartone (fungono anche da rifugio ai lombrichi); ● pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), ecc. ● 2 o 3 volte all'anno bisogna rigirare il materiale per riattivare il processo di compostaggio. ● ● ● È fondamentale mantenere il giusto grado d'umidità del materiale, altrimenti il processo sarà rallentato se è troppo secco o troppo umido, inoltre in quest'ultimo caso avverranno putrefazioni indesiderate (processo anaerobico). Per asciugare un cumulo troppo umido si attua un rivoltamento del materiale, per inumidirlo si versa dell'acqua. Il tempo di maturazione del compost è variabile a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di prodotto che si vuole ottenere. Un compost di qualità mediocre può provocare sgradevoli odori ed essere causa di sovracosti importanti. È dunque indispensabile che il processo di compostaggio sia bene rispettato e seguito. Il compost possiede peso specifico di circa 350-400 kg/m3.[1]
  7. 7. Digestione anaerobica ● ● Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per digestione anaerobica si intende la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi in condizioni di assenza di ossigeno. Si tratta di un processo alternativo al compostaggio, che è al contrario strettamente aerobico.
  8. 8. Impianto di depurazione e biodigestione
  9. 9. Biogas ● ● ● ● Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte, 50% - 80%, metano) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell'agroindustria. Per cogenerazione in loco → corrente elettrica + CO2
  10. 10. SIMPATICA CRONOSTORIA ● ● ● 31 dicembre 2012 fine della gestione straordinaria dei rifiuti regionale in cui era stata disposta con finanziamento EX OPCM la costruzione e la gestione di 8 impianti di compostaggio, risultato... 5 bandi di gara emessi di cui 2 andati deserti e 3 semplicemente scaduti... 31 marzo 2013 Ritorno in gestione straordinaria con Nomina del commissario straordinario al direttore del dipartimento acqua e rifiuti 30 settembre Commissariamento dei comuni che ancora non avevano costituito le SRR, Nomina del commissario ad un dirigente ATO che dovrebbe costituire il 5% della nuova SRR
  11. 11. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attuale I cittadini siciliani producono 2.610.000 tonnellate l'anno, per un totale di 517 Kg/anno pro capite La quota di rifiuti differenziata è pari a 49 Kg/anno pro capite (media italiana di 189 Kg/anno pro capite). Il costo medio di conferimento in discarica è di circa 100 euro per tonnellata per un totale di 261 milioni (oltre a spese di trasporto, manutenzione di compattatori ai cassonetti, pulizia, ecc.) Dati ISPRA 2012
  12. 12. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attuale CONSIDERATO che l'attuale tariffazione a metratura dell'abitazione: a) penalizza il cittadino virtuoso che produce pochi rifiuti indifferenziati ed avvia al riciclo l'umido ed i materiali secchi recuperati. b) penalizza le grandi strutture turistiche stagionali c) produce elevati costi perché non incentiva la riduzione, il recupero ed il riciclo dei materiali post-consumo; d) è in palese contrasto con la direttiva europea 2008/98/CE, con il Decreto Legislativo n.205/2010, con la legge regionale n. 9/2010 e con il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani;
  13. 13. NUOVA TASSAZIONE SUI RIFIUTI presentata il 1° febbraio 2013 Scorporare la tassa RSU dalla TARES Implementare la raccolta domiciliare finanziandola con i risparmi della riduzione dei rifiuti e con gli introiti della cessione dei materiali recuperati Sistema di tassazione per gli RSU: PAY X BAG, premiale per i cittadini virtuosi che separano alla fonte l'umido ed i materiali secchi post-consumo, e penalizzante per i cittadini che producono indiscriminatamente Residuo Solido Urbano Indifferenziato
  14. 14. Stato attuale della raccolta e smaltimento dei rifiuti D. Lgs. n.152/2006 - parte 4°- art. 205, comma 1, 1 bis, 1 ter, modif. dal D. Lgs. 205/2010 art. 21 in cui si stabilisce che entro il 31/12/2012 si sarebbe dovuti arrivare al 65% di RACCOLTA DIFFERENZIATA I cittadini finora hanno pagato: ✗ i mancati valori, in termini di penale, di R.D. imposti per legge, ✗ il costo del conferimento in discarica di materiale non differenziato, ✗ i costi della mancata raccolta differenziata e vendita di imballaggi, vetro, plastica, metalli..., ✗ i costi dovuti alla saturazione delle discariche ed alla eliminazione di discariche abusive, ✗ i costi derivanti dalla cattiva immagine enfatizzata dai media ai danni del turismo e dell'economia di esportazione, ✗ i costi in termini di energia non prodotta derivante dal recupero dei gas tramite biodigestione dei soli rifiuti organici differenziata, ✗ i costi sopportati per la progettazione, costruzione e non utilizzo di impianti funzionali e mai entrati in funzione oltre i costi di progettazione di impianti mai realizzati;
  15. 15. 10-OTT-2013 - DISPOSIZIONE COMMISSARIALE N° 857 ATTUAZIONE PIANIFICAZIONE REGIONALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI BIODEGRADABILI DA COLLOCARE IN DISCARICA (R.U.B.) E OBBLIGO DI PRETRATT. - ARTT 5 E 7 DEL D.LGS. 36/2003 D. Lgs Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 Art. 24 - Contributo per lo smaltimento di rifiuti in discarica. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: ● a) 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(1999); ● b) 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(2001); ● c) 35% a partire dal sesto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto(2003). La normativa nazionale pone precisi obiettivi di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lvo 152/06 e articolo 1, comma 1108, della Legge 296/2006 - Finanziaria 2007): ● almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006 (art. 205 D.Lvo 152/06); ● almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008 (art. 205 D.Lvo 152/06); ● almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012 (art. 205 D.Lvo 152/06). <10 %
  16. 16. 10-OTT-2013 PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI GIUGNO ‘12 OPCM n. 3887 del 9 luglio 2010 “Immediati interventi per fronteggiare la situazione di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Siciliana” ex art. 2: provvede a: incrementare ... la raccolta differenziata almeno di carta, plastica, vetro e metalli, al fine di conseguire, entro il 31 dicembre 2011, l’obiettivo del 35 % di raccolta differenziata...; ex art. 4, comma 1: a disporre la progettazione, la realizzazione e la gestione, con il sistema della finanza di progetto, degli impianti di termovalorizzazione individuati nel piano regionale di gestione dei rifiuti…”;
  17. 17. Interrogazione 17 gennaio 2013 ● ● ● ● ● Un resoconto sullo stato della Progettazione e Autorizzazione degli impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti a valle della raccolta differenziata (impianti di selezione e discariche) e di quelli destinati al trattamento del materiale proveniente dalla raccolta differenziata (impianti di compostaggio e selezione e trattamento del secco) specificando le tempistiche per la realizzazione ed i costi presunti; Le azioni che il Governo regionale sta promuovendo per il pronto ripristino della gestione ordinaria, da parte degli organi regionali competenti, delle attività inerenti al ciclo dei rifiuti, superando definitivamente l'attuale gestione commissariale, che consente di gestire appalti di decine di milioni di euro in deroga al D.LGS.163/2006 ss.mm.ii. 'Con Disposizione Commissariale n.56 del 30.05.2012 (ex O.P.C.M. 3887/2010) è stata autorizzata, ai sensi dell'art.9 dell'O.P.C.M.3887, la deroga degli artt.53 e 122 del D.Lgs.163/2006 e ss.mm.ii. per garantire un immediato affidamento delle esecuzione delle opere necessarie al fine di fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09.07.2010.'; Le motivazioni dell'insufficiente livello di servizio fornito da riguardante la riduzione, raccolta, riuso, riciclo e smaltimento Rifiuti; le previsioni nel prossimo futuro per evitare l'emergenza sanitaria e soprattutto lo stato emergenziale della raccolta rifiuti; Informazioni precise sull'autonomia residua delle discariche attualmente autorizzate al conferimento dei rifiuti;
  18. 18. Mozione 18 aprile 2013 IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE: - a promuovere azioni volte a ripristinare la gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti da parte degli organi competenti superando la gestione commissariale - a giustificare l'insufficiente livello di servizio riguardante riduzione, raccolta, riuso, riciclo e smaltimento rifiuti  - a fornire informazioni dettagliate e precise sullo stato delle strutture nonché sui tempi di realizzazione degli impianti di compostaggio e di depurazione  - ad attivarsi per la messa in opera degli impianti di selezione multimateriale e raccolta
  19. 19. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● ● Incompatibilità fra gestione della raccolta, gestione dello smaltimento e gestione del riciclaggio Semplificazione delle procedure per l'impiantistica del riciclo ● Divieto di smaltimento dei rifiuti riusabili, riciclabili, e non trattati. ● E' espressamente vietato: 1. inviare ad incenerimento o gassificazione qualsiasi tipo di rifiuto urbano indifferenziato 2. smaltire in discarica rifiuti urbani indifferenziati senza prima aver ricavato beni o materiali atti al riuso, al riciclaggio, al recupero di materia; 3. smaltire in discarica rifiuti contenenti sostanze putrescibili non sottoposte a stabilizzazione biologica, comprese le biomasse agricole Compostabili;
  20. 20. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● Tariffa puntuale ● Tassa sul vuoto a perdere ● Piani di razionalizzazione della filiera alimentare e dei rifiuti organici ● Centri per il riuso e Centri di raccolta per il Riciclo ● Ruolo del volontariato e della coop sociale ● Indicazioni per la gestione della raccolta differenziata dei materiali postconsumo
  21. 21. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● Nell'ambito delle mense aziendali, universitarie, scolastiche di vario ordine e grado è possibile migliorare le fasi di preparazione e somministrazione dei pasti. ● EcoSagre ● Piena attuazione dei Green Power Procurement = Certificati verdi ● Sostituzione delle cassette per ortofrutta monouso con quelle riciclabili (Es. mercato ortofrutticolo) oppure doppio prezzo per disincentivare l'uso della plastica, scorporando il prezzo dell'imballaggio. ● Divieto dell'uso di opuscoli pubblicitari nelle cassette di posta privata ● Attività informative verso i consumatori sulle buone pratiche ambientali
  22. 22. GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE ORA NON AVETE PIÙ SCUSE POTETE INIZIARE A FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Antonio Zanotto, Commissioni parallele ambiente PhD in chimica dei nanomateriali
  23. 23. Qualche info sui materiali post-consumo ● Antonio Zanotto, Commissione parallela ambiente, PhD in chimica dei nanomateriali
  24. 24. Produzione legislativa sui RIFIUTI M5S – SICILIA ● INTERROGAZIONE PARLAMENTARE (risposta scritta) 17 gennaio N. 164 - Informazioni sullo stato attuale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Palermo e sui progetti futuri. ● MOZIONE 1 febbraio N. 35 - Iniziative per una tassazione più equa sui rifiuti. ● MOZIONE 10 marzo N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei rifiuti indifferenziati in Sicilia. ● MOZIONE 18 aprile N. 100 - Misure urgenti sull'emergenza rifiuti nel Comune e nella Provincia di Palermo ● Dlgs. 23 settembre N. 565 - Divieto del monouso non biodegradabile 
  25. 25. Definizione di rifiuto “rifiuto”: qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l'obbligo di disfarsi; Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006
  26. 26. Rifiuto Organico "rifiuto organico" rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dall’industria alimentare raccolti in modo differenziato; Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006
  27. 27. Digestione aerobica - Compostaggio ● ● ● Decomposizione e dell'umificazione di un misto di materie organiche (residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in presenza di ossigeno. Processo biologico aerobico controllato che produce una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali verdi, legnosi o animali mediante l'azione di batteri e funghi. Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell'aratura. Il suo utilizzo, con l'apporto di sostanza organica, migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell'azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.
  28. 28. Per avere un buon compost, bisogna ricordarsi che sono gli organismi decompositori del suolo a produrlo. Essi, per vivere, hanno bisogno di tre parametri: ● ● ● nutrienti equilibrati composti da un misto di materie carboniose (brune-dure-secche) e di materie azotate (verdi-molli-umide) umidità che proviene dalle materie azotate (umide) ed eventualmente dall'acqua piovana o apportata manualmente aria che si infiltra attraverso la porosità prodotta dalla presenza delle sostanze carboniose strutturanti (dure) I residui organici compostabili sono: ● ● rifiuti azotati: scarti vegetali, di giardino (tagli di siepi, erba del prato...), foglie verdi, rifiuti domestici (frazione umida), limitando i residui di origine animale e mischiandoli bene a quelli di origine vegetale. È così possibile diminuire del 30-40 % la quantità di spazzatura; inoltre molti comuni italiani prevedono una riduzione della tassa sui rifiuti per coloro che dimostrano di praticare il compostaggio; rifiuti carboniosi: rami derivanti dalla potatura (meglio se sminuzzati con un biotrituratore, altrimenti risulteranno poco aggredibili da parte dei microrganismi), foglie secche, paglia (si terranno da parte accuratamente queste materie e le si mischierà man mano ai rifiuti azotati che si produrranno di giorno in giorno); ● fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci, lettiere biodegradabili di animali erbivori; ● carta, evitando quella stampata (anche se oggigiorno i giornali non contengono più sostanze tossiche) e, soprattutto, quella patinata. ● pezzi di cartone (fungono anche da rifugio ai lombrichi); ● pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), ecc. ● 2 o 3 volte all'anno bisogna rigirare il materiale per riattivare il processo di compostaggio. ● ● ● È fondamentale mantenere il giusto grado d'umidità del materiale, altrimenti il processo sarà rallentato se è troppo secco o troppo umido, inoltre in quest'ultimo caso avverranno putrefazioni indesiderate (processo anaerobico). Per asciugare un cumulo troppo umido si attua un rivoltamento del materiale, per inumidirlo si versa dell'acqua. Il tempo di maturazione del compost è variabile a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di prodotto che si vuole ottenere. Un compost di qualità mediocre può provocare sgradevoli odori ed essere causa di sovracosti importanti. È dunque indispensabile che il processo di compostaggio sia bene rispettato e seguito. Il compost possiede peso specifico di circa 350-400 kg/m3.[1]
  29. 29. ● ● Digestione anaerobica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per digestione anaerobica si intende la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi in condizioni di assenza di ossigeno. Si tratta di un processo alternativo al compostaggio, che è al contrario strettamente aerobico.
  30. 30. Impianto di depurazione e biodigestione
  31. 31. Biogas ● ● ● ● Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte, 50% - 80%, metano) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell'agroindustria. Per cogenerazione in loco → corrente elettrica + CO2
  32. 32. SIMPATICA CRONOSTORIA ● ● ● 31 dicembre 2012 fine della gestione straordinaria dei rifiuti regionale in cui era stata disposta con finanziamento EX OPCM la costruzione e la gestione di 8 impianti di compostaggio, risultato... 5 bandi di gara emessi di cui 2 andati deserti e 3 semplicemente scaduti... 31 marzo 2013 Ritorno in gestione straordinaria con Nomina del commissario straordinario al direttore del dipartimento acqua e rifiuti 30 settembre Commissariamento dei comuni che ancora non avevano costituito le SRR, Nomina del commissario ad un dirigente ATO che dovrebbe costituire il 5% della nuova SRR
  33. 33. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attuale I cittadini siciliani producono 2.610.000 tonnellate l'anno, per un totale di 517 Kg/anno pro capite La quota di rifiuti differenziata è pari a 49 Kg/anno pro capite (media italiana di 189 Kg/anno pro capite). Il costo medio di conferimento in discarica è di circa 100 euro per tonnellata per un totale di 261 milioni (oltre a spese di trasporto, manutenzione di compattatori ai cassonetti, pulizia, ecc.) Dati ISPRA 2012
  34. 34. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attuale CONSIDERATO che l'attuale tariffazione a metratura dell'abitazione: a) penalizza il cittadino virtuoso che produce pochi rifiuti indifferenziati ed avvia al riciclo l'umido ed i materiali secchi recuperati. b) penalizza le grandi strutture turistiche stagionali c) produce elevati costi perché non incentiva la riduzione, il recupero ed il riciclo dei materiali post-consumo; d) è in palese contrasto con la direttiva europea 2008/98/CE, con il Decreto Legislativo n.205/2010, con la legge regionale n. 9/2010 e con il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani;
  35. 35. NUOVA TASSAZIONE SUI RIFIUTI presentata il 1° febbraio 2013 Scorporare la tassa RSU dalla TARES Implementare la raccolta domiciliare finanziandola con i risparmi della riduzione dei rifiuti e con gli introiti della cessione dei materiali recuperati Sistema di tassazione per gli RSU: PAY X BAG, premiale per i cittadini virtuosi che separano alla fonte l'umido ed i materiali secchi post-consumo, e penalizzante per i cittadini che producono indiscriminatamente Residuo Solido Urbano Indifferenziato
  36. 36. Stato attuale della raccolta e smaltimento dei rifiuti D. Lgs. n.152/2006 - parte 4°- art. 205, comma 1, 1 bis, 1 ter, modif. dal D. Lgs. 205/2010 art. 21 in cui si stabilisce che entro il 31/12/2012 si sarebbe dovuti arrivare al 65% di RACCOLTA DIFFERENZIATA I cittadini finora hanno pagato: ✗ i mancati valori, in termini di penale, di R.D. imposti per legge, ✗ il costo del conferimento in discarica di materiale non differenziato, ✗ i costi della mancata raccolta differenziata e vendita di imballaggi, vetro, plastica, metalli..., ✗ i costi dovuti alla saturazione delle discariche ed alla eliminazione di discariche abusive, ✗ i costi derivanti dalla cattiva immagine enfatizzata dai media ai danni del turismo e dell'economia di esportazione, ✗ i costi in termini di energia non prodotta derivante dal recupero dei gas tramite biodigestione dei soli rifiuti organici differenziata, ✗ i costi sopportati per la progettazione, costruzione e non utilizzo di impianti funzionali e mai entrati in funzione oltre i costi di progettazione di impianti mai realizzati;
  37. 37. 10-OTT-2013 - DISPOSIZIONE COMMISSARIALE N° 857 ATTUAZIONE PIANIFICAZIONE REGIONALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI BIODEGRADABILI DA COLLOCARE IN DISCARICA (R.U.B.) E OBBLIGO DI PRETRATT. - ARTT 5 E 7 DEL D.LGS. 36/2003 D. Lgs Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 Art. 24 - Contributo per lo smaltimento di rifiuti in discarica. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: ● a) 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(1999); ● b) 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(2001); ● c) 35% a partire dal sesto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto(2003). La normativa nazionale pone precisi obiettivi di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lvo 152/06 e articolo 1, comma 1108, della Legge 296/2006 - Finanziaria 2007): ● almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006 (art. 205 D.Lvo 152/06); ● almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008 (art. 205 D.Lvo 152/06); ● almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007); ● almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012 (art. 205 D.Lvo 152/06). <10 %
  38. 38. 10-OTT-2013 PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI GIUGNO ‘12 OPCM n. 3887 del 9 luglio 2010 “Immediati interventi per fronteggiare la situazione di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Siciliana” ex art. 2: provvede a: incrementare ... la raccolta differenziata almeno di carta, plastica, vetro e metalli, al fine di conseguire, entro il 31 dicembre 2011, l’obiettivo del 35 % di raccolta differenziata...; ex art. 4, comma 1: a disporre la progettazione, la realizzazione e la gestione, con il sistema della finanza di progetto, degli impianti di termovalorizzazione individuati nel piano regionale di gestione dei rifiuti…”;
  39. 39. Interrogazione 17 gennaio 2013 ● ● ● ● ● Un resoconto sullo stato della Progettazione e Autorizzazione degli impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti a valle della raccolta differenziata (impianti di selezione e discariche) e di quelli destinati al trattamento del materiale proveniente dalla raccolta differenziata (impianti di compostaggio e selezione e trattamento del secco) specificando le tempistiche per la realizzazione ed i costi presunti; Le azioni che il Governo regionale sta promuovendo per il pronto ripristino della gestione ordinaria, da parte degli organi regionali competenti, delle attività inerenti al ciclo dei rifiuti, superando definitivamente l'attuale gestione commissariale, che consente di gestire appalti di decine di milioni di euro in deroga al D.LGS.163/2006 ss.mm.ii. 'Con Disposizione Commissariale n.56 del 30.05.2012 (ex O.P.C.M. 3887/2010) è stata autorizzata, ai sensi dell'art.9 dell'O.P.C.M.3887, la deroga degli artt.53 e 122 del D.Lgs.163/2006 e ss.mm.ii. per garantire un immediato affidamento delle esecuzione delle opere necessarie al fine di fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09.07.2010.'; Le motivazioni dell'insufficiente livello di servizio fornito da riguardante la riduzione, raccolta, riuso, riciclo e smaltimento Rifiuti; le previsioni nel prossimo futuro per evitare l'emergenza sanitaria e soprattutto lo stato emergenziale della raccolta rifiuti; Informazioni precise sull'autonomia residua delle discariche attualmente autorizzate al conferimento dei rifiuti;
  40. 40. Mozione 18 aprile 2013 IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE: - a promuovere azioni volte a ripristinare la gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti da parte degli organi competenti superando la gestione commissariale - a giustificare l'insufficiente livello di servizio riguardante riduzione, raccolta, riuso, riciclo e smaltimento rifiuti  - a fornire informazioni dettagliate e precise sullo stato delle strutture nonché sui tempi di realizzazione degli impianti di compostaggio e di depurazione  - ad attivarsi per la messa in opera degli impianti di selezione multimateriale e raccolta
  41. 41. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● ● Incompatibilità fra gestione della raccolta, gestione dello smaltimento e gestione del riciclaggio Semplificazione delle procedure per l'impiantistica del riciclo ● Divieto di smaltimento dei rifiuti riusabili, riciclabili, e non trattati. ● E' espressamente vietato: 1. inviare ad incenerimento o gassificazione qualsiasi tipo di rifiuto urbano indifferenziato 2. smaltire in discarica rifiuti urbani indifferenziati senza prima aver ricavato beni o materiali atti al riuso, al riciclaggio, al recupero di materia; 3. smaltire in discarica rifiuti contenenti sostanze putrescibili non sottoposte a stabilizzazione biologica, comprese le biomasse agricole Compostabili;
  42. 42. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● Tariffa puntuale ● Tassa sul vuoto a perdere ● Piani di razionalizzazione della filiera alimentare e dei rifiuti organici ● Centri per il riuso e Centri di raccolta per il Riciclo ● Ruolo del volontariato e della coop sociale ● Indicazioni per la gestione della raccolta differenziata dei materiali postconsumo
  43. 43. 10 marzo 2013 Modifica del PIANO GESTIONE RIFIUTI ● Nell'ambito delle mense aziendali, universitarie, scolastiche di vario ordine e grado è possibile migliorare le fasi di preparazione e somministrazione dei pasti. ● EcoSagre ● Piena attuazione dei Green Power Procurement = Certificati verdi ● Sostituzione delle cassette per ortofrutta monouso con quelle riciclabili (Es. mercato ortofrutticolo) oppure doppio prezzo per disincentivare l'uso della plastica, scorporando il prezzo dell'imballaggio. ● Divieto dell'uso di opuscoli pubblicitari nelle cassette di posta privata ● Attività informative verso i consumatori sulle buone pratiche ambientali
  44. 44. GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE ORA NON AVETE PIÙ SCUSE POTETE INIZIARE A FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Antonio Zanotto, Commissioni parallele ambiente PhD in chimica dei nanomateriali

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