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La comunità scolastica

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prof.ssa Asole maria Antonietta

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  • 1. La comunitàLa comunitàscolasticascolasticaa.s.2012/2013
  • 2. La comunità scolasticaLa comunità scolasticaLa scuola è una comunità ovvero un certo numero dipersone che condivide spazi e tempo e come ognicomunità per avere una civile e pacifica convivenza sibasa su regole che devono essere condivise e rispettate datutti. Per comprendere al meglio che cos’è la scuola e acosa serve proviamo a mettere dei punti fermi ovveroquali sono queste regole e chi le stabilisce? La Costituzione DPR 31/06/74 n.416 modificato dal Dlgs 16/04/94n.297 Regolamento d’Istituto Lo statuto degli studenti e delle studentesse Patto di Lisbona
  • 3. La Costituzione ARTT. 9-La Costituzione ARTT. 9-3434 Istruzione scolastica obbligatoria L’assolvimento dell’obbligo scolastico La scuola è uguale per tutti La parità scolastica La laicità dell’insegnamento La libertà di docenza
  • 4. LoLo statuto degli studenti e dellestatuto degli studenti e dellestudentessestudentesseD.P.R. n. 249 del 24 Giugno1998( G.U. n. 175 del 29 Luglio1998 )
  • 5. Art. 1  - Vita della comunitàscolastica1. La scuola è luogo di formazione e di educazionemediante lo studio, lacquisizione delleconoscenze e lo sviluppo della coscienza critica2. La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, diesperienza sociale, informata ai valoridemocratici e  volta alla crescita della persona intutte le sue dimensioni . In essa ognuno, con paridignità e nella diversità dei ruoli, opera pergarantire la formazione alla cittadinanza, larealizzazione del diritto allo studio, lo sviluppodelle potenzialità di ciascuno e il recupero dellesituazioni di svantaggio
  • 6. 3.  La comunità scolastica, interagendo con la più ampiacomunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suoprogetto e la sua azione educativa sulla qualità dellerelazioni insegnante - studente, contribuisce allosviluppo della personalità dei giovani, anche attraversoleducazione alla consapevolezza e alla valorizzazionedellidentità di genere, del loro senso di responsabilità edella loro autonomia individuale e persegue ilraggiungimento di obiettivi culturali  e professionaliadeguati allevoluzione delle conoscenze eallinserimento nella vita attiva.4.  La vita della comunità scolastica si basa sulla libertàdi espressione, di pensiero, di coscienza e di religione,sul rispetto reciproco di tutte le persone che lacompongono, quale che sia la loro età e condizione, nelripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
  • 7. Art. 2Art. 2 -- DirittiDiritti1.  Lo studente ha diritto ad una formazione culturale eprofessionale2.  La comunità scolastica promuove la solidarietà tra isuoi componenti e tutela il diritto dello studente allariservatezza.3.  Lo studente ha diritto di essere informato sulledecisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.4.  Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva eresponsabile alla vita della scuola.5.  Gli studenti hanno diritto ad essere consultati edesprimere pareri su aspetti organizzativi rilevanti.6.  Gli studenti hanno diritto alla libertà diapprendimento.
  • 8. 7.   Gli studentistranieri hannodiritto al rispettodella vitaculturale ereligiosa dellacomunità allaqualeappartengono.
  • 9. 8.   La scuola si impegna a porre progressivamente in esserele condizioni per assicurare:                                                 a) un ambiente favorevole alla crescita integrale dellapersona e un servizio educativo-didattico di qualità;b) offerte formative aggiuntive e integrative, anchemediante il sostegno di iniziative liberamente assuntedagli studenti e dalle loro associazioni;c)   iniziative concrete per il recupero di situazioni diritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e ilrecupero della dispersione scolastica;d)  la salubrità e la sicurezza degli ambienti, chedebbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche conhandicap;e)   la disponibilità di unadeguata strumentazionetecnologica;f)   servizi di sostegno e promozione della salute e diassistenza psicologica.
  • 10. 9.   La scuola garantisce e disciplina nel proprioregolamento lesercizio del diritto di riunione edi assemblea degli studenti, a livello di classe,di corso e di istituto.10. Il diritto di associazioni .
  • 11. Art. 3Art. 3--DoveriDoveri1. Gli studenti sono tenuti a frequentareregolarmente i corsi e ad assolvereassiduamente agli impegni di studio.2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confrontidel capo di istituto, dei docenti, del personaletutto della scuola e dei loro compagni lo stessorispetto, anche formale, che chiedono per sestessi.3. Nellesercizio dei loro diritti enelladempimento dei loro doveri gli studentisono tenuti a mantenere un comportamentocorretto e coerente con i principi di cui allart. 1
  • 12. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare ledisposizioni organizzative e di sicurezzadettate dai regolamenti dei singoli istituti.5. Gli studenti sono tenuti a utilizzarecorrettamente le strutture, i macchinari e isussidi didattici e a comportarsi nella vitascolastica in modo di non arrecare danni alpatrimonio della scuola.6. Gli studenti condividono la responsabilità direndere accogliente lambiente scolastico eaverne cura come importante fattore di qualitàdella vita della scuola. 
  • 13. 44 -- DisciplinaDisciplina  1. I regolamenti delle singole istituzioni scolasticheindividuano  i comportamenti che configuranomancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencatinellarticolo 3, al corretto svolgimento dei rapportiallinterno della comunità scolastica e alle situazionispecifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni,gli organi competenti ad irrogarle e il relativoprocedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2.      I provvedimento disciplinari hanno finalitàeducativa e tendono a rafforzamento del senso diresponsabilità e al ripristino di rapporti correttiallinterno della comunità scolastica. 3.      La responsabilità disciplinare e personale. Nessunopuò essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza esserestato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.Nessuna infrazione disciplinare connessa alcomportamento può influire sulla valutazione delprofitto.
  • 14.  4.      In nessun caso può essere sanzionata, nédirettamente né indirettamente, la libera espressione diopinioni correttamente manifestata e non lesivadellaltrui personalità. 5.      Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionatealla infrazione disciplinare e ispirate, per quantopossibile, al principio della riparazione del danno. Essetengono conto della situazione personale dello studente.Allo studente è sempre offerta la possibilità diconvertirle in attività in favore della comunitàscolastica. 6.      Le sanzioni e i provvedimenti che comportanoallontanamento dalla comunità scolastica sono sempreadottate da un organo collegiale 7.      Il temporaneo allontanamento dello studente dallacomunità scolastica può essere disposto solo in caso digravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi nonsuperiori ai quindici giorni.
  • 15.  8.      Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, perquanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoigenitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. 9.      Lallontanamento dello studente dalla comunitàscolastica può essere disposto anche quando siano staticommessi reati o vi sia pericolo per lincolumità delle persone.In tal caso la durata dellallontanamento è commisurata allagravità del reato ovvero al permanere della situazione dipericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma8. 10. Nei casi in cui lautorità giudiziaria, i servizi sociali o lasituazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stessostudente sconsiglino il rientro  nella comunità scolastica diappartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anchenel corso danno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commessedurante le sessioni desame sono inflitte dalla commissione diesame e sono applicabili anche ai candidati esterni. 
  • 16. ImpugnazioniImpugnazioni1.      Per lirrogazione delle sanzioni di cui allarticolo 4,comma 7, e per i relativi ricorsi si applicano ledisposizioni di cui allarticolo 328, commi 2 e 4, deldecreto legislativo 16 febbraio 1994, n 297.2.      Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle dicui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte deglistudenti nella scuola secondaria superiore e da parte deigenitori nella scuola media, entro quindici giorni dallacomunicazione della loro irrogazione, ad un appositoorgano di garanzia interno alla scuola, istituito edisciplinato dai regolamenti delle singole istituzioniscolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentantedegli studenti nella scuola secondaria superiore e deigenitori nella scuola media.
  • 17. 3.      Lorgano di garanzia di cui al comma 2 decide, surichiesta degli studenti della scuola in meritoallapplicazione del presente regolamento.4.      Il dirigente dellAmministrazione scolasticaperiferica decide in via definitiva sui reclami propostidagli studenti della scuola secondaria superiore o dachiunque vi abbia interesse, contro le violazione delpresente regolamento, anche contenute nei regolamentidegli istituti. La decisione assunta previo parerevincolante di un organo di garanzia composto per lascuola secondaria superiore da due studenti, da tredocenti e da un genitore designati dal consigliod’istituto, e presieduto dal presidente del consigliod’istituto.
  • 18. I diritti delle studentesse e degliI diritti delle studentesse e deglistudentistudenti Diritto alla privacy Diritto alla partecipazione Diritto alla libertà d’insegnamento Diritto alla libertà d’apprendimento Diritto all’istruzione Diritto alla valutazione Diritto alla libertà di riunione e associazione Diritto alla libertà di manifestare il propriopensiero
  • 19. I doveri degli studenti e delleI doveri degli studenti e dellestudentessestudentesse Regolamento d’istituto La disciplina e il voto incondotta I provvedimenti disciplinari
  • 20. La scuola aperta a tuttiLa scuola aperta a tuttia scuola è uguale per tutti?La parità scolasticaLa laicità dell’insegnamentoLa libertà di docenza
  • 21. L’obbligo dell’istruzioneL’obbligo dell’istruzioneIstruzione scolastica obbligatoriaL’assolvimento dell’obbligoscolasticoLotta alla dispersioneDiritto all’istruzione nell’UnioneEuropea
  • 22. La scuola dell’autonomiaLa scuola dell’autonomiaDal 1 settembre del 2000 tutte le istituzioni scolastiche(con un numero di alunni compresi tra i 500 e i 900)hanno acquisito personalità giuridica, cioè sonoriconosciute dallo Stato come soggetti di diritto, conrelativi diritti e doveri. Con l’autonomia si rende il sistemascolastico più flessibile; in particolare si propone di farincontrare domanda e offerta formativa; la scuola deveadeguarsi e fornire competenze in grado di soddisfare leesigenze del territorio. L’autonomia prevede:Autonomia organizzativaAutonomia patrimonialeAutonomia didatticaIl POF (Piano dell’offerta formativa)
  • 23. Autonomia organizzativaAutonomia organizzativa In base all’autonomia organizzativa ogniistituzione scolastica: Ha a disposizione un fondo per lo svolgimentodelle attività di istruzione, formazione eorientamento Possiede un organico funzionale di istituto,che viene determinato non solo rispetto alnumero degli studenti, ma anche in base aiprogetti formativi attuati nei singoli istituti Può diversificare il servizio scolastico, in mododa renderlo più efficace (calendari scolastici,orari settimanali, ecc) Deve coordinarsi con il contesto territoriale in
  • 24. Autonomia didatticaAutonomia didattica L’autonomia didattica comporta che ogni istituzionescolastica, pur rispettando gli obiettivi del sistema generalidel sistema nazionale dell’istruzione, è libera di programmaremetodologie, gli strumenti e organizzazione dei tempi diinsegnamento, a seconda delle esigenze del territorio e dellefamiglie. I presidi diventano dirigenti scolastici ovvero irappresentanti legali dell’istituto e devono: Promuovere la qualità dei processi formativi, in collegamentocon le realtà presenti nel territorio Garantire il pieno esercizio della libertà di insegnamento Favorire la cooperazione fra l’istituzione scolastica, glistudenti e le loro famiglie Procedere alla formazione delle classi e attribuire ai singolidocenti le funzioni da svolgere
  • 25. Il POF (Piano dell’offerta formativa)Il POF (Piano dell’offerta formativa) Nell’ambito dell’autonomia didattica, ogni istituto devedefinire il POF, che è il documento fondamentale checaratterizza ogni scuola ed esplicita la progettazione( che gli istituti adottano e pubblicano, è elaborato dalcollegio docenti e adottato dal Consiglio d’istituto.All’interno del POF ogni istituto: Deve individuare degli strumenti concreti di rilevazionedei bisogni del territorio e delle famiglie, ancheattraverso questionari e ricerche Può organizzare attività di sostegno e di recupero ancheper facilitare l’integrazione dei ragazzi immigrati può istituire percorsi alternativi fra diverse discipline,che possono essere aggregate per aree disciplinari
  • 26. Gli organi collegialiGli organi collegialiNel 1974 sono stati introdotti gli organicollegiali, col preciso obiettivo di allargare lapartecipazione a genitori, personale nondocente e studenti. Gli organi collegialipossono essere:– A livello di istituto– A livello distrettuale– A livello provinciale– A livello nazionaleCi occuperemo solo dei primi
  • 27. Che cosa sonoChe cosa sono Gli organi collegiali sono organismi digoverno e di gestione delle attivitàscolastiche a livello territoriale e disingolo istituto. Sono composti darappresentanti delle varie componentiinteressate e si dividono in organicollegiali territoriali e organi collegialiscolastici.
  • 28. RappresentanzaRappresentanzaIl processo educativo nella scuola si costruisce in primoluogo nella comunicazione tra docente e studente e siarricchisce in virtù dello scambio con lintera comunitàche attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso lapartecipazione al progetto scolastico da parte dei genitoriè un contributo fondamentale. Gli Organi collegialidella scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti -prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sonotra gli strumenti che possono garantire sia il liberoconfronto fra tutte le componenti scolastiche sia ilraccordo tra scuola e territorio, in un contattosignificativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organicollegiali della scuola si riuniscono in orari noncoincidenti con quello delle lezioni
  • 29. Consiglio di classeConsiglio di classeComposizione nella scuola secondariasuperiore: tutti i docenti della classe, due rappresentanti dei genitori due rappresentanti degli studenti; presiede il dirigente scolastico o undocente, facente parte del consiglio, da luidelegato.
  • 30. Funzioni nella scuolaFunzioni nella scuolasecondaria superioresecondaria superioreIl consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolasticoo un docente,facente parte del consiglio, da lui delegatoha il compito di: formulare al collegio dei docenti proposte in ordineallazione educativa e didattica e a iniziative disperimentazione agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti,genitori ed alunni individuare eventuali strategie di recupero adozione dei libri di testo adottare, in alcuni casi, i provvedimenti disciplinari acarico degli alunni.Il c.d.c si riunisce con la sola presenza dei genitoriquando: Delibera in materia di coordinamento didattico einterdisciplinare; Decide sulla valutazione periodica e finale degli studenti
  • 31. Il consiglio d’istitutoIl consiglio d’istitutoComposizione Scuola secondaria superiore: il consiglio diistituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500alunni, è costituito da 14 componenti, di cui: 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 dei genitori degli alunni, 3 degli alunni, il dirigente scolastico;nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico eausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico;il consiglio dIstituto è presieduto da uno dei membri, elettotra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
  • 32. Funzioni delFunzioni del consiglio di istituto:consiglio di istituto: Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina leforme di autofinanziamento della scuola; Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo estabilisce come impiegare i mezzi finanziari per ilfunzionamento amministrativo e didattico. Adotta il regolamento interno d’istituto Delibera sull’acquisto, il rinnovo e la conservazione delleattrezzature tecnico scientifiche e dei sussidi didattici Criteri per la programmazione e l’attuazione delleattività parascolastiche, interscolastiche edextrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi direcupero e di sostegno, alle libere attività complementari,alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione
  • 33.  Decide in merito alla partecipazione dellistituto adattività culturali, sportive e ricreative, nonché allosvolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e deiconsigli di classe, ha potere deliberantesullorganizzazione e la programmazione della vita edellattività della scuola, nei limiti delle disponibilità dibilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni chelautonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. Inparticolare adotta il Piano dell’offerta formativaelaborato dal collegio dei docenti. Indica i criteri generali relativi alla formazione delleclassi, allassegnazione dei singoli docenti, e alcoordinamento organizzativo dei consigli diintersezione, di interclasse o di classe; Esprime parere sullandamento generale, didattico edamministrativo, stabilisce i criteri per lespletamento deiservizi amministrativi ed esercita le competenze inmateria di uso delle attrezzature e degli edificiscolastici.
  • 34. La Giunta esecutivaLa Giunta esecutiva ComposizioneLa Giunta esecutiva è composta da un docente, unimpiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da ungenitore e da uno studente. Di diritto ne fanno parte ildirigente scolastico, che la presiede, e il direttore deiservizi generali e amministrativi che ha anche funzionidi segretario della giunta stessa
  • 35. FunzioniFunzioniLa Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio dicircolo o di istituto, fermo restando il diritto diiniziativa del consiglio stesso, e cura lesecuzione dellerelative delibere. Come previsto dal Decretointerministeriale n.44 ha il compito di proporre alConsiglio di circolo/istituto il programma delle attivitàfinanziarie della istituzione scolastica, accompagnatoda unapposita relazione e dal parere di regolaritàcontabile del Collegio dei revisori.Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entroil 15 dicembre dellanno precedente quello di riferimento,sono illustrati gli obiettivi da realizzare e lutilizzodelle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsionidel Piano dellofferta formativa, nonché i risultati dellagestione in corso e quelli del precedente eserciziofinanziario.

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