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Intervista EprExpo - 2012
 

Intervista EprExpo - 2012

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Intervista per EPREXPO 2012

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    Intervista EprExpo - 2012 Intervista EprExpo - 2012 Document Transcript

    • …oggi parliamo con… Ing. Antonio Fumagalli, Responsabile Progetti Innovativi U.S.C. Sistemi informativi e Organizzativi A. O. Ospedali Riuniti di BergamoLe aziende sanitarie italiane sono pronte per l’e‐health? Quali sono le barriere più difficili?Per approfondire il tema della maturità nelle Aziende Sanitarie italiane rispetto alla ‘sanità digitale’proviamo a ripercorrere velocemente la storia dell’informatizzazione in questo ambito. L’introduzionedi sistemi informatici in sanità nasce per necessità nella diagnostica, sia per immagini sia in laboratorio,ove la mole di dati ed informazioni prodotta rende indispensabile la presenza di strumenti software,portando peraltro alla nascita dei primi standard di comunicazione informatica tra le applicazioni.Successivamente, l’importanza di attribuire i risultati al paziente corretto porta ad ‘agganciare’ i dati adun riferimento anagrafico univoco all’interno dell’Azienda: nasce il concetto di ‘anagrafica centralizzata’.Questi sforzi iniziali, che hanno comportato notevoli investimenti, non sono sufficienti per parlare di ‘e‐health’: infatti, se si traguarda un modello di adozione per l’informatica sanitaria ampiamente diffusocome quello di HIMSS, si può notare che questo è solamente lo stadio iniziale.Come proseguire verso una sanità digitale ??? Sicuramente attuando progetti, con investimenti che nonnecessariamente portano ad un immediato ritorno economico, volti ad implementare gli altri strumentiinformatici che concorrono a digitalizzare i processi operativi e clinici presenti in una azienda sanitaria.Si comincia con l’introdurre il sistema di farmacoprescrizione informatizzata per gestire l’interopercorso farmacologico ed il sistema per la gestione del percorso trasfusionale, entrambi accompagnatida meccanismi sicuri di identificazione certa del paziente e di tracciabilità su tutti gli elementi coinvolti.Questo passaggio porta ad un primo e fondamentale cambiamento nelle procedure eseguitequotidianamente che, mediate ora dallo strumento informatico, portano ad una revisione di queiprocessi ormai consolidati legati allo strumento cartaceo ed alla ‘non necessità’ di registrazione deglieventi clinici contestualmente al momento in cui questi occorrono: se non c’è una prescrizioneelettronica completamente e chiaramente definita in termini di farmaco, posologia e via disomministrazione non sarà possibile allestire un preparato medicinale e successivamentesomministrarlo al paziente.
    • È fondamentale, poi, condividere i documenti clinici che i sistemi diagnostici e operativi producono: pertendere ad un’azienda sanitaria ‘paperless’ si passa al successivo stadio di gestione introducendo unrepository clinico aziendale per i documenti. Se questo elemento viene implementato si dovrà ancorauna volta prevedere il cambiamento nel modo con cui gli attori sanitari si approcciano alladocumentazione: i primi elementi del fascicolo sanitario elettronico del paziente sono stati attivati masaranno consultabili solo attraverso lo strumento informatico.Proseguendo in questo modo si dovranno attivare tutti gli strumenti che consentano la registrazione deldato, ove questo viene generato e la sua consultazione ove è necessario: sistemi informatizzati per‘richiesta esami e prestazioni’, sistemi per la consultazione delle immagini e dei tracciati digitalidirettamente sul luogo di cura, sistemi di ‘’supporto alle decisioni’ e via continuando fino ad arrivare adun sistema di EPR basato su un repository di dati strutturati che possa rendere disponibili tutte leinformazioni per i percorsi di ‘outcome clinico’.In generale le barriere che dovranno essere superate sono quelle legate alla flessibilità delcomportamento umano che si troverà ad agire in un contesto che, seppur supportato da un sistemaveloce e ricco di informazioni, dovrà seguire la logica che è insita negli strumenti software.Quali sono i passi necessari per rendere effettiva la cartella clinica elettronica nelle struttureospedaliere italiane?Esistono sul mercato decine di soluzioni informatiche, alcune delle quali offrono un’ampia copertura deipercorsi clinici sia generali sia specialistici: sembrerebbe sufficiente selezionare in base alle funzionalitàofferte o ai moduli di cui questi sono composti.In realtà, il primo passo che deve essere mosso in modo deciso (se si vuole iniziare il lungo percorso diintroduzione dell’EPR) e con una forte convinzione (se si vuole introdurre l’innovazione nei percorsi dicura, non sempre indolore) è quello di abbracciare l’idea che la digitalizzazione sia una levafondamentale per il continuo miglioramento dei processi e dei risultati che un’Azienda deve fornire aisuoi particolari clienti, cioè a quei cittadini che la sceglieranno convinti di trovare in quel luogo ed in queiprofessionisti le migliori risposte ai loro problemi. Solo un ‘impegno’ forte da parte dei ‘decisoriaziendali’ unito ad una visione strategica complessiva può dare l’avvio ad un progetto così coinvolgentee che lancia una sfida lunga e difficile.Operata la scelta verso la sanità digitale si dovrà governare il cammino che renderà attive le funzionalitàconsiderate ‘chiave’ per l’Azienda: un ‘Gruppo Esecutivo’ nominato dalla Direzione Aziendale verràdelegato, con ampi margini di decisione, alla scelta dei percorsi di implementazione e configurazionedella soluzione software per soddisfare ed attuare le revisioni organizzative. Questo gruppo in generalecomposto dal CIO, da un responsabile clinico ed un responsabile infermieristico si farà carico di tutti gliaspetti formativi, di comunicazione e di gestione del cambiamento che il progetto EPR porta con sé,evidenziando alla Direzione Aziendale le criticità nonché sottoponendo gli stati di avanzamento delprogetto.Definiti gli elementi gestionali si passa alla fase esecutiva del progetto EPR: i temi da trattarespazieranno dall’integrazione fra i sistemi software acquisiti e quelli in essere, alla scelta della migliorsequenza di attivazione dei moduli per fornire vantaggi immediatamente tangibili agli utenti, al favoriregli obiettivi della Direzione Aziendale, alle valutazioni di natura tecnologica per supportare un sistemacosì ‘critico’, sino ad affrontare le delicate questioni legate alle politiche di gestione dei dati e deidocumenti clinici (Privacy).Però, l’elemento più critico (ancora una volta) risiederà nell’affrontare e vincere la resistenza alcambiamento che è tipica del genere umano se questi non intravede un vantaggio immediato epersonale nell’introduzione di una qualsiasi novità.
    • Il passo più difficile sarà, quindi, trovare il giusto bilanciamento fra la corrente di pensiero centripeta,che vorrebbe un sistema EPR unico ed uniforme a livello aziendale, rispetto a quella centrifuga che vedenella massima personalizzazione e specializzazione l’unico vantaggio dell’utilizzo di uno strumentoinformatico.L’esperienza ha sicuramente dimostrato la necessità di una specializzazione, soprattutto per lepatologie croniche che seguono il paziente per tutta la sua storia clinica ed umana.Per contro, la costruzione di una cartella base aziendale che possa contenere gli elementi comuni ègrandemente riconosciuta come elemento di successo nella realizzazione di un sistema EPR poichéfornisce dati ed informazioni di utilizzo clinico generale che pongono veramente il paziente al centro delsistema.Quali soluzioni tecnologiche possono essere introdotte e con quali funzionalità?La costruzione di un EPR è un percorso lungo che passa per l’integrazione e la condivisione delleinformazioni prodotte dalle molteplici fonti applicative.Il presidio dei processi, attuato con strumenti tecnologici ormai ampiamente disponibili, dovrà esseredifferente per modalità, tempi di risposta e garanzie di servizio in funzione del luogo e degli eventi che lìaccadono.Alcuni esempi di percorsi che concorrono a generare dati significativi per l’EPR possono meglioevidenziare come il giusto ‘mix’ di tecnologia e servizio sia fondamentale per la soddisfazione degliutenti.All’atto di una visita ambulatoriale, la possibilità di registrare le informazioni che concorrono al referto,apponendo una firma digitale al documento elettronico, sarà soddisfatta quanto più l’applicazione saràdisponibile e veloce su postazioni di lavoro tradizionali e quanto più il sistema sarà in grado di acquisire idati fondamentali dalla strumentazione diagnostica.I pazienti inseriti in un percorso chirurgico scatenano, inconsapevolmente, i processi gestionali diallestimento per ogni atto operatorio: si inizia in magazzino con la preparazione dei kit chirurgicivalidamente supportata da un dispositivo mobile robusto ed affidabile.In sede d’intervento: all’entrata della sala operatoria con procedure di check‐in ed identificazione delpaziente effettuate su tablet medicale con lettura del braccialetto identificativo, in sala con lavisualizzazione delle immagini radiologiche su schermi a grande formato, con la registrazione videodell’atto operatorio su sistemi dedicati, tramite l’acquisizione dei dati anestesiologici su postazionemedicale con integrazione verso le pompe di infusione, con la registrazione clinica ed operativa delleprotesi impiantate direttamente in sala su postazione touch‐screen per il successivo riordino, con lasomministrazione di farmaci al termine dell’atto su dispositivo mobile e la registrazione di tutte leinformazioni nel verbale operatorio su postazione tradizionale.Quando il paziente risiede nel reparto di degenza (luogo principe per la registrazione dei dati in cartellaclinica), sarà seguito per le attività infermieristiche tramite postazioni in mobilità, siano queste sucarrello informatizzato siano queste dispositivi portatili ad uso personale come i tablet: il diario clinico,la somministrazione della terapia farmacologica e trasfusionale, le registrazioni di dati gestionali di tipoassistenziale (scale del dolore, bisogni, dispositivi medici, …) sono solo alcuni elementi informativi diquanto concorrerà alla composizione del fascicolo sanitario elettronico per il paziente.
    • La centralità del soggetto in cura richiederà, poi, la condivisione dei dati inseriti fra tutti gli attoricoinvolti: quanto prodotto dal personale infermieristico sarà preziosa fonte informativa per il personalemedico (e viceversa). La consultazione sarà sicuramente favorita dall’enorme diffusione dei dispositivimobili (smartphone) e dei tablet, anche se la registrazione sarà ancora mediata da computer tradizionalieventualmente trasportati su carrelli informatizzati.In conclusione: quali architetture informatiche renderanno possibile la diffusione dei sistemi EPR???La garanzia del servizio fornito all’utente (business continuity), fattore sempre più critico per lacomplessità delle infrastrutture che costituiscono un sistema informativo sanitario, considerando leodierne disponibilità di connettività e la rivoluzione ormai in atto per la fornitura di risorse informatichecome servizi (cloud computing) porterà nel medio periodo all’utilizzo di potenza elaborativa e di spaziper la memorizzazione delle informazioni collocati remotamente e fuori dalle Aziende stesse.Infine, la rapida obsolescenza degli strumenti informatici aziendali pone la necessità di una sempre piùravvicinata sostituzione con continui investimenti ed impatti sulla gestione del budget aziendaleassegnato ai servizi IT.Considerando che il tempo di ripristino (in caso di malfunzionamento) o sostituzione (in caso di guastoirreparabile) di una postazione di lavoro non è generalmente compatibile con le necessità operative,moderne e stabili tecnologie suggeriscono e rendono possibili gli scenari di virtualizzazione applicativa edel desktop. L’indipendenza del software dal dispositivo su cui viene utilizzato (in modo virtualizzato)consentirà il riutilizzo di postazioni di lavoro anche di non ultimissima generazione e l’introduzione dellepostazioni ‘thin‐client’.