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Aziende e il Web 2.0: cambiare il modo di pensare
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Aziende e il Web 2.0: cambiare il modo di pensare

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Come cambia la comunicazione aziendale con l'evoluzione del Web che sconvolge, e a volte rovescia i flussi comunicativi tra l'azienda e i suoi interlocutori? Una breve (?) escursione nei fenomeni che …

Come cambia la comunicazione aziendale con l'evoluzione del Web che sconvolge, e a volte rovescia i flussi comunicativi tra l'azienda e i suoi interlocutori? Una breve (?) escursione nei fenomeni che cambiano non solo un profilo professionale, quello del corporate communication manager, ma anche e soprattutto il suo approccio culturale nei confronti degli stakeholders.

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  • 1. Web 2.0, cambiare il modo di pensare Milano, 28.2.2008 Antonio Pavolini – antoniocontent@yahoo.it
  • 2. Che cos’è il Web 2.0?
  • 3.
    • … il web fatto dall’utente - UGC
    • … social networking
    • … nuovi fenomeni di massa
    • … artisti indipendenti
    • … evoluzione tecnologica
    • … il web personalizzato dall’utente
    Definizione di Web 2.0
  • 4. Con cosa ha a che fare il Web 2.0 (mind map su flipchart)‏
  • 5. Web 2.0: in cosa è nuovo
    • Applicazioni Web, non Siti Web
    • UGC : User Generated Content
    • La pervasività orizzontale (sul web)‏
    • La pervasività verticale (sui device)‏
    • RSS Syndacation = Time to knowledge
    • Fruizione asincrona
    • “ Coda lunga”
  • 6. Applicazioni UGC, non siti Web 1.0 Web 2.0
  • 7. Pervasività orizzontale Web 1.0 Web 2.0 branded content bc branded content bc
  • 8. Pervasività verticale Web 1.0 Web 2.0
  • 9. RSS: Really Simple Syndacation
    • informazioni business-critical…
    • … al momento giusto…
    • … al target considerato
  • 10. Vi ricorda qualcosa? " Knowledge Management is a set of practices aimed at delivering the right information to the right people at the right time in order to take the right decision"
  • 11. RSS = Time to Knowledge! =
  • 12. Fruizione Asincrona
    • Controllo totale dei contenuti (cosa voglio, quando voglio, come voglio, dove voglio)‏
    • Uso dei tempi morti
    • Uso efficiente della banda
    • Interazione efficiente con il creatore del contenuto
    • Archiviazione automatica
  • 13. La coda lunga
  • 14. La coda lunga e la distribuzione
  • 15. User Generated Content: il sorpasso Source: Online video watch, June 2007
  • 16. L’ultimo studio sugli UGC
  • 17. The cluetrain manifesto (1999)‏
    • Le tesi principali
    • Grazie alla rete, è iniziata una gigantesca conversazione globale
    • Le persone hanno moltiplicato esponenzialmente la capacità e la velocità nel condividere la conoscenza
    • I mercati sono più intelligenti . Le aziende che non si adatteranno sono destinate a scomparire
  • 18. Mainstream vs Conversational
    • Dal messaggio “blindato” top-down…
    • … al messaggio “discutibile” top-down-top-down-top…, nell’ambito di una “ corporate policy ” blindata ma concordata “ ex tunc ” con gli interlocutori
    • La chiave della credibilità è la trasparenza
    • Conversare con le persone dell’azienda , non con un marchio
    • Le persone dell’azienda sono trasparenti prima ancora di essere “social-responsible”.
  • 19. Rinunciare a vendere sogni?
    • Con l’uso dei conversational media l’azienda non rinuncia alle leve emotive esercitate dalla propria immagine
    • Semmai, rende più trasparente il fatto stesso di farne uso , garantendo il cliente rispetto al rischio di un loro abuso
  • 20. Essere nei Social Networks
  • 21. Le applicazioni più popolari 2.0
    • Caratteristiche
    • Gestisce in un ambiente unico, sicuro e user-friendly le relazioni in rete degli utenti in rete in modo “ ricco ”, con una miriade di applicazioni aperte e sviluppate continuamente da terze parti
    • Può incorporare tutti gli altri servizi in un “luogo” unico , ed è il principale candidato a diventare il social network centrale
    • Applicazioni aziendali
    • Campagne
    • Recensioni Prodotti
    • Fan club
    • Concorsi
    • Sondaggi
  • 22. Le applicazioni più popolari 2.0
    • Caratteristiche
    • Il principale social network basato sul video sharing
    • Accetta UGC ma anche branded content
    • La sua natura onnivora fa sì che ogni video pubblicato abbia un numero di accessi che nessun altro sistema simile è in grado di garantire
    • La principale issue è legata alla gestione dei diritti digitali
    • Applicazioni aziendali
    • Repository naturale di contenuti branded content , se l’azienda accetta:
    • la logica conversazionale (e con essa la messa in discussione delle leve emotive e razionali della propria immagine)‏
    • la rinuncia all’approccio hollywoodiano
  • 23. Le applicazioni più popolari 2.0
    • Caratteristiche
    • Il principale social network basato sul photo sharing
    • Gli account pro (a pagamento) “ mantengono ” la gran massa di account basic
    • Ha nei gruppi tematici la sua forza principale
    • Applicazioni aziendali
    • concorsi
    • creazione e moderazioni gruppi legati a un prodotto/servizio
  • 24. Le applicazioni più popolari 2.0
    • Caratteristiche
    • Il principale social network basato sul buzz marketing
    • Questionari su prodotti/ servizi
    • Feedback sui prodotti/servizi testati
    • Report su come si è svolta l’azione di passaparola
    • Partecipare a una campagna comporta vantaggi per gli utenti
    • Applicazioni aziendali
    • Buzz marketing
    • Rilevazione elementi qualitativi attraverso report e feedback (conseguente risparmio su sondaggi qualitativi e focus group)‏
    • Beta testing
  • 25. Le applicazioni più popolari 2.0
    • Caratteristiche
    • Il principale social network basato sul microblogging
    • Messaggi di solo testo inviati su multipiattaforma (SMS, IM, Web) in tempo reale , al costo della connessione
    • Ha nei widget il punto di forza
    • Applicazioni aziendali
    • Sistema di alert meno invasivo e costoso di un SMS
    • Campagne e promozioni last-minute personalizzate
    • Annunci tecnici
  • 26. I blog sono social network!
  • 27. Something more about 2.0
  • 28. Web 2.0 e comunicazione aziendale
  • 29. Pervasività sul Web della comunicazione aziendale Web 1.0 brand brand campagna offline accessi online
  • 30. Pervasività sul Web della comunicazione aziendale Web 2.0 brand Social networks branded content corporate blog
  • 31. Wikinomics
  • 32. Community Management
    • Stabilire lo scopo
    • Stabilire la policy
    • Condividere la policy con la community
    • Conoscere gli utenti (per esempio, profilandoli)‏
    • Gestire la relazione con gli utenti
    • Sfruttare i vantaggi della fruizione asincrona …
    • … per creare eventi sincroni !
  • 33. Gli strumenti: Corporate Blogging
  • 34. Definizione di Blog
  • 35. Anatomia di un blog
    • A - Post
    • B - Link
    • C - Archivi
    • D - Articoli recenti
    • E - Barra di ricerca
    • F – Blogroll
    • G –Ads
    • H - Syndacation
  • 36. Definizione di Corporate Blog
  • 37. Ambiti e contesti
  • 38. The Zerfass Analysis
  • 39. A proposito di CEO blogs
  • 40. Case Study 1 – Ducati Desmoblog
  • 41. Case Study 2 – Fiat Bravo (layout)‏
  • 42. Case Study 2 – Fiat Bravo (policy)‏
  • 43. Case Study 2 – Fiat Bravo (about)‏
  • 44. Case Study 3 – Microsoft (Blog Dir.)‏
  • 45. Case Study 3 – Microsoft (SPoint)‏
  • 46. Riflessioni sul caso Microsoft
    • Hanno usato la propria piattaforma , la stessa che è sul mercato
    • Parlano le persone , non il marchio
    • La percezione generale dell’azienda sta cambiando
    • (Source: John Cass, 2007)‏
  • 47. Ancora sulla strategia di Microsoft (bloggers relations)‏
    • Effettua un monitoraggio costante di forum, blog, podcast, social networks e altre community
    • Usa i propri blog per sondare il clima, gestire le issues , anticipare le crisi
    • Invita i blogger più influenti a eventi blogger-tailored nel mondo reale
    • Accredita i blogger più influenti ai propri eventi per la stampa
  • 48. Trasparenza + apertura = credibilità
    • Fact: 3000 dipendenti Sun hanno il loro blog
  • 49. Blog, issues management & crisis communication: chi si è fatto male
  • 50. A proposito di credibilità
  • 51. Sempre a proposito di credibilità
  • 52. Farsi molto male: i fake blog
  • 53. Gli strumenti: Corporate Podcasting
  • 54. Capire il Podcasting dall’esterno
  • 55. La provocazione
    • “ Sono stupefatto di come ci sia chi non capisca ancora che, tra cinque anni, la gente riderà pensando alla televisione che era solita guardare”
    • Bill Gates, 27 gennaio 2007, World Economic Forum, Davos
  • 56.  
  • 57.  
  • 58. Che cos’è il Podcasting?
  • 59.
    Definizione di Podcasting
  • 60. Con cosa ha a che fare il podcasting (mind map su flipchart)‏
  • 61. Gli equivoci sul podcasting
    • “ Podcasting =download di file multimediali da Internet”
    • “ Podcasting=Webcasting”
    • “ Podcasting=Solo su iPod”
    • “ Podcasting as The next big thing”
    • “ Podcasting as an ‘Internet fad’”
  • 62. Definizione di Podcasting
    • Una nuova modalità di distribuzione di contenuti multimediali
    • Come funziona?
    • Dal punto di vista del fruitore
    • Dal punto di vista del creatore
    • Dal punto di vista della tecnologia
  • 63. L’esperienza del fruitore
  • 64. L’esperienza del fruitore
    • Di cosa abbiamo bisogno
    • Un computer
    • Un collegamento ad Internet
    • Un lettore portatile
  • 65. L’Aggregatore ITunes Juice
  • 66. Inseguiamo i nostri interessi
  • 67. Inseguiamo i nostri interessi
  • 68. Scegliamo il contenuto
  • 69. Scegliamo il contenuto
  • 70. Vantaggi del fruitore
    • Controllo totale dei contenuti
    • Fruizione asincrona
    • Portabilità
    • Uso dei tempi morti
    • Uso efficiente della banda
    • Interazione con il creatore (blog)‏
  • 71.  
  • 72. Capire il Podcasting dall’interno
  • 73. La tecnologia
  • 74. La tecnologia
    • Quello che esisteva già…
  • 75. La tecnologia
    • … e l’unica cosa che non esisteva ancora
  • 76. L’invenzione di Dave Winer +
  • 77. L’invenzione di Dave Winer
  • 78. L’invenzione di Dave Winer
  • 79. Podcasting!
  • 80. Definizione Completa
  • 81. Podcasting vs Streaming
    • Podcasting
    • Libera scelta e gestione del contenuto
    • Syndacation
    • Uso efficiente del tempo
    • Uso efficiente della banda
    • Fruizione in differita
    • Assenza di Costi di distribuzione
    • Utenti in contemporanea senza limiti
    • Community
    • Interazione “differita” con i fruitori (per ora)‏
    • Streaming
    • Libera scelta e gestione del contenuto
    • Uso inefficiente del tempo
    • Uso inefficiente della banda
    • Fruizione in diretta
    • Costi di distribuzione
    • Utenti in contemporanea limitati
    • Community
    • Interazione diretta con i fruitori
  • 82. Podcasting Insider: evoluzione Ottobre 2004/Febbraio 2008
  • 83. Che cosa è successo finora
  • 84. Podcasts are here to stay
  • 85. Podcasts are here to stay
  • 86. Intuizioni ed errori
    • Intuizioni
    • La SIAE rilascerà le licenze per il podcasting
    • L’MP3, anche se non è il codec più efficiente, non sarà spodestato da altri codec (come AAC)‏
    • Il podcasting aiuterà gli artisti indipendenti
    • Il podcasting realizza il media on demand nel modo più efficace ed efficiente
    • Errori
    • Il podcast è la radio del futuro (o “la radio fai-da-te”)‏
    • I podcast dei mainstream media uccideranno i podcast indipendenti
    • Il problema del diritto d’autore ucciderà il podcasting
    • Il podcast video ucciderà il podcast audio
    • Il podcasting indipendente è frutto dell’entusiasmo dei pionieri, non maturerà mai
  • 87. Trends & issues
  • 88. Podcast e mainstream media
    • Trasmettere i propri programmi regolari in podcasting: un rischio o una opportunità per radio e TV “di flusso”?
    • Rischi
    • Affrontare il nodo del DRM – in via di risoluzione
    • ?
    • ?
    • ?
    • Opportunità
    • Trovare nuovi pubblici grazie alla fruizione non lineare
    • Pubblicità più mirata
    • Differenziarsi dagli altri broadcasters
    • Buttare nella spazzatura altri, costosissimi e inefficienti modelli di business del “media on demand”
  • 89. Podcast e diritto d’autore
    • Le licenze SIAE per trasmettere in podcasting contenuto protetto da diritto d’autore (come la musica) esistono
    • I podcaster indipendenti hanno ormai largamente adottato le licenze creative commons per i contenuti prodotti autonomamente
  • 90. Podcast e diritto d’autore
  • 91. Podsafe Music
  • 92. La fruizione asincrona: il Podcasting come “fenomeno nel fenomeno”
  • 93. I protagonisti MySKY AppleTV iPhone TiVO
  • 94. Chi sono i podcasters oggi
  • 95. I podcasters oggi
    • Audiobloggers (Podcast come “Reality Show Individuale”)‏
    • Reali portatori di competenze professionali (architetti, avvocati, notai)‏
    • Appassionati che esprimono interessi verticali (non solo di “serie A”)‏
    • Gruppi (intrattenimento goliardico)‏
    • Emuli di format preesistenti (radio e tv)‏
    • Gruppi di pressione o movimenti politici ad alta alfabetizzazione informatica (Skypecast Meetup)‏
    • Movimenti per la digital democracy (Web 2.0, Fon, BarCamp)‏
    • Organizzazioni no profit (Amisnet)‏
    • Reti di controinformazione con modello distribuito (Indymedia, Arcoiris)‏
    • Singoli Citizen Journalists (One day in Baghdad)‏
    • Laboratori di creazione visiva o sonora (Arteradio)‏
    • Professori Universitari (lezioni)‏
    • Esperti di Marketing che intendono sperimentare il mezzo (Mauro Lupi)‏
    • PodJays (Podcast musicali – Rockcast Italia, Nightpassage)‏
    • Singoli operatori della comunicazione che intendono autopromuoversi (Massimo Polidoro)‏
    • Mainstream media per trovare altri pubblici (RAI, Mediaset, Radio Networks)‏
    • Aziende
  • 96. Podcasting: Applicazioni di Business
  • 97.
    • Modelli di Business basati sui Podcast (come creare un business a partire dai podcast)
    2. Usare i Podcast come Strumenti Aziendali (come utilizzare i podcast per aiutare una azienda a conseguire i propri obiettivi di business)‏ Facciamo chiarezza
  • 98. Modelli di business
  • 99. Modelli di Business
    • Modelli di distribuzione: Podcast con raccolta pubblicitaria
    E’ interessante notare che, secondo un recente articolo di MediaWeek , gli inserzionisti sono ben più propensi ad investire nei podcast realizzati dai mainstream media che da produttori indipendenti, che non possono contare su un marchio riconoscibile Esempi di “Media-branded podcasts”: Disney e ESPN . Secondo MediaWeek, in questo contesto le stesse radio tradizionali potrebbero cominciare a vedere nella produzione dei podcast la possibilità di allargare la base della propria raccolta pubblicitaria , e conseguentemente una nuova fonte di reddito.
  • 100. Modelli di Business
    • Modelli di distribuzione
    I modelli di distribuzione si fondano sulla capacità di generare valore attraverso la distribuzione dei podcast esistenti su supporti diversi rispetto al sistema attualmente prevalente (computer+Ipod). Lo sviluppo di nuove piattaforme hardware e software , permette di introdurre tutte le funzionalità base (syndacation, download e ascolto) su supporti di più immediata fruibilità.
  • 101. Modelli di Business
    • Modelli di distribuzione
    • Radiofonia analogica via etere (Esempi: KYOU)‏
    • Piattaforme ad hoc per ricezione su telefoni cellulari (Esempi: Pod2Mod, MobilCast)‏
    • Funzionalità di Podcasting su Set Top Box
  • 102. Modelli di Business
    • Modelli di gestione: Piattaforme di podcasting per utenti e/o podcasters
    Il modello di gestione comporta la realizzazione di una piattaforma (normalmente ospitata su una applicazione 2.0) in grado di erogare il servizio di gestione completa del podcasting per chi intenda produrne, e di facilitare l’accesso per chi intenda fruirne. Esempi: Odeo, Podshow, Podnova, Blip.tv, Podomatic, etc. Gli interlocutori commerciali sono ovviamente gli inserzionisti oltre ai podcaster stessi (cui è possibile offrire vari pacchetti di servizi a pagamento).
  • 103. Web 2.0 Biz Models UGC-Based
    • Che c’entra?
  • 104. Modelli di Business 2.0
    • In Flickr i pubblicatori di fotografie UGC che aprono un account “Pro” (a pagamento) “mantengono” finanziariamente i servizi per tutti gli altri utenti che hanno account gratuiti .
    • Flickr è in utile dopo un anno dalla nascita , e i profitti continuano a salire.
  • 105. Modelli di Business 2.0
    • PodShow e Blip funzionano come Flickr…
    • … con i più i proventi della raccolta pubblicitaria .
  • 106. A proposito di ad-spending…
    • 6/12/2007 - The Boston Globe - eMarketer , a trade publication , projects ad spending on podcasts will reach $300 million , while social network ad spending is expected to rise to $2 .5 billion worldwide by 2010, from just $350 million in 2006  
    • 2/12/2007 - MediaWeek - Podcasting to Generate $400 Mil . in Ads by 2011  
  • 107. BizMod 2.0: servizi ai fruitori Web Web Web Web Client Accesso No No No No Si Aggregatore No Si Si No No Community No Si Si Si Si Ranking/ Review Si Si Si Si Si Directory Si Si Si Si Si Motore ricerca Italiano Inglese Inglese Inglese Italiano Lingua Audiocast Blip PodShow Odeo Itunes Servizi ai fruitori
  • 108. BizMod 2.0: servizi ai podcaster Web Web Web Web Client Accesso No Si No No No Statistiche No Si Si No No Servizi Promo No Si Si No No Community No Si No No No Gestione Feed No Si No No No Upload/ Mobile No No No Si No Upload/ Registr. No Si Si No Si Banner/Ads No Si No No No Upload/ Hosting Si Si Si Si Si Directory Italiano Inglese Inglese Inglese Italiano Lingua Audiocast Blip PodShow Odeo Itunes Servizi ai Podcaster
  • 109. Podcast People
  • 110. Podcast People
  • 111. Il podcasting come strumento aziendale
  • 112. Uno strumento aziendale…
    • di marketing communication
    • di comunicazione a singole comunità individuate di stakeholders (dipendenti, azionisti, stampa – VNR – influenti, etc.)‏
    • di knowledge management aziendale (es: forza vendita)‏
    • come servizio di valore aggiunto ai clienti e/o stakeholders
  • 113. Corporate Podcasting
    • Come Strumento di Marketing Communications (Feltrinelli.it)‏
  • 114. Corporate Podcasting
    • Come Strumento di Marketing Communications (General Motors - Fastlane)‏
  • 115. Corporate Podcasting
    • Come strumento di Marketing Communications (Whirlpool American Family)‏
  • 116. Corporate Podcasting
    • Come strumento di Marketing Communications (Acuvue)‏
  • 117. Corporate Podcasting
    • Come strumento di Marketing Communications (BMW)‏
  • 118. Corporate Podcasting
    • Come Strumento di Marketing Communications (Harvard Business Review - IdeaCast)‏
  • 119. Corporate Podcasting
    • Come Strumento per la forza vendita ( Keane.com )‏
  • 120. Corporate Podcasting
    • Come strumento di Investor Relations ( IBM )‏
  • 121. Corporate Podcasting
    • Training and Internal Communication: Alcatel-Lucent
  • 122. Corporate Podcasting
    • Come B2B tool – Sun Microsystems
  • 123. Corporate Podcasting
    • Come Servizio a Valore Aggiunto per i clienti ( Scuderie del Quirinale )‏
  • 124. Un segnale forte
    • Hanno regalato Ipod ai dipendenti:
    • Duke University (ricevono notizie sull’attività del campus)‏
    • Capital One University (ricevono unità di formazione ai dipendenti in podcast)‏
    • Keane (alla forza vendita)‏
  • 125. It works!
    • I primi risultati concreti in termini di obiettivi di business provengono dal mondo della consulenza
    • Bearing Point ha constatato che i propri white papers promossi attraverso il podcasting hanno un “sign up rate” del 30% contro il 10% delle tecniche di marketing tradizionali
  • 126. Da ricordare:
    • La flessibilità del podcasting, a differenza dei supporti multimediali tradizionali, ci permette di tarare tutte le caratteristiche del contenuto, (format, qualita, specifiche tecniche, etc.) in base a
    • Caratteristiche del target
    • Modalità di fruizione attesa del target
    • Aspettative del target
    • Quindi…
  • 127. Regola n.1: studiare le abitudini del target
    • Qual è la tech literacy del nostro target?
    • Con quale device di fruizione il nostro target ha più confidenza?
    • Quando il nostro target ha un “tempo morto?” e…
    • … quanto durano i “tempi morti” del nostro target?
  • 128. Regola n.2: studiare le aspettative del target
    • Quali sono le aspettative del nostro target in merito a:
    • Natura del contenuto
    • Qualità tecnica audio/video del contenuto
    • Qualità “autoriale” del contenuto
    • Livello di approfondimento/sintesi
  • 129. A proposito della regola n.2 Outsourced (agenzie, studi, etc.)‏ Trained In-House In-House In-House Produzione Presa Video: Camera Prosumer DV, Presa Audio: Microfono a Condensatore fascia alta Editing: Adobe Premiere Pro, Adobe Audition, DV Funzionale/Broadcast Clienti B2B Presa Video: Camera Consumer MiniDV, Presa Audio; Microfono a Condensatore fascia media Editing: Audacity, Windows Movie Maker, Premiere Elements Funzionale Addetti ai lavori (analisti, investitori, community)‏ Presa Video: Camere Digibeta Presa Audio: Microfoni Professionali Editing: Avid, FinalCut Pro, Adobe Premiere Pro, ProTools, CuBase Broadcast Clienti B2C Presa video: Camera Consumer MiniDV Presa audio: Microfono a condensatore fascia media Editing: Audacity, Windows Movie Maker, Premiere Elements Funzionale Dipendenti Strumenti Qualità Attesa Audience
  • 130. Regola n. 3: RSS = Time to Knowledge
    • Come sfruttare la tecnologia RSS per fare arrivare…
    • le informazioni business-critical…
    • … al momento giusto…
    • … al target considerato?
  • 131. Ma soprattutto: Regola n.4
    • Sfruttate il capitale
    • conoscitivo ,
    • emotivo,
    • creativo
    • già presente nella vostra azienda
  • 132. Gli strumenti: Corporate Web TV
  • 133. Distinzioni
    • Web TV (sincrona)‏
    • Video Sharing (asincrona)‏
    • IPTV (sincrona)
    • Net TV (sincrona/asincrona)‏
    • senza dimenticare…
    • Life sharing Net TV (Qik, Ustream)‏
  • 134. Dove vogliamo andare?
    • Redazione centralizzata
    • Produzione e distribuzione decentrata
    • Streaming Only
    • Bassa interattività
    • Aggregazione limitata
    • Aggregazione platform centric
    Web 1.0: Web TV Web 2.0: Net TV
    • Redazione decentrata
    • Produzione e distribuzione centralizzata su webapp
    • Streaming AND on demand
    • Alta interattività
    • Aggregazione illimitata
    • Aggregazione platform-independent (tag-based)‏
  • 135. Case Study: Infrastruttura Enel “as is” (Web TV)‏
  • 136. Case Study: Infrastruttura Enel “as it could be” (Net TV)‏
  • 137. Case Study: Infrastruttura Enel “as it could be” (Net TV)‏
  • 138. Case Study: Struttura Enel “as is” (Web TV)‏
  • 139. Case Study: Struttura Enel “as it could be” (Net TV)‏ 1 persona
  • 140. Web 2.0 e oltre
  • 141. Prove tecniche di Web 3.0
  • 142. Bibliografia essenziale
    • Chris Anderson, La Coda Lunga
    • Sergio Maistrello, La Parte Abitata della Rete ( Tecniche Nuove, 2007)
    • Doc Searles & altri, The Cluetrain Manifesto
    • Don Tapscott, Wikinomics
    • Tommaso Tessarolo , Net TV (Apogeo, 2007)‏
  • 143. Contatti
    • Antonio Pavolini
    • Email : [email_address]
    • Tel. 335.6995039
    • Podcast:
    • dueocchidastraniero.wordpress.com
    • podpower.splinder.com
    • Trasmissioni radiofoniche sul Web 2.0
    • Proxy Bar (Radio Imago)‏
    • Lo Sciame (Radio Spazio Aperto)‏
    • Blog :
    • pendodeliri.splinder.com
  • 144. Alcuni diritti riservati Questa presentazione di Antonio Pavolini è soggetta alla licenza Creative Commons riportata a fianco, che indica i relativi diritti riservati e le condizioni d’uso da parte di terzi.