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La Riforma Sanitaria Americana

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Cenni sul sistema sanitario americano, punti chiave della riforma sanitaria, riforma sanitaria e nuovi media.

Cenni sul sistema sanitario americano, punti chiave della riforma sanitaria, riforma sanitaria e nuovi media.

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  • 1. La Riforma Sanitaria Americana A cura di Antoni Conteddu
  • 2. Parte Prima Cenni sul sistema sanitario americano2
  • 3. Cenni storici La peculiarità del sistema sanitario americano è quella di essere un “non sistema”: il modello americano non è accostabile a nessuna delle esperienze maturate nell‟ultimo secolo nei paesi industrializzati A cavallo tra „800 e „900 i paesi europei si attrezzano per garantire forme di assistenza sanitaria regolate dallo Stato, mentre negli USA si impone l‟idea di uno Stato che, in nome del liberismo classico, deve mantenere un basso profilo nel governo dell‟economia e del welfare Da allora, il sistema sanitario americano si caratterizza per una forte presenza del settore privato, sia sul versante del finanziamento, tramite le assicurazioni, sia su quello dell‟offerta e della produzione dei servizi. È presente, seppur in misura inferiore, una componente assicurativa pubblica, finanziata dal Governo federale e statale 3
  • 4. Il settore privato Il canale più diffuso di assicurazione privata è quello basato sull‟impiego: tanto più grande è l‟impresa, tanto maggiore è la probabilità che il datore di lavoro offra ai dipendenti questo tipo di benefit. Generalmente imprese ed istituzioni iscrivono i propri dipendenti ad una HMO (HealthMaintenanceOrganization, ovvero “Organizzazione per il mantenimento della salute”) Le HMO sono imprese for profit che forniscono ai propri clienti un‟insieme di prestazioni (ambulatoriali, specialistiche, ospedaliere) a fronte di una quota fissa prepagata annualmente. Il limite per il cliente è quello di doversi avvalere di un ridotto numero di medici di famiglia e di strutture specialistiche ed ospedaliere convenzionate Questo trend nella gestione dell‟assistenza sanitaria prende il nome di Managed Care (“Assistenza Controllata”) 4
  • 5. Il ruolo del Pubblico La componente assicurativa pubblica si snoda principalmente attraverso Medicare e Medicaid Medicare è il programma assicurativo pubblico per anziani (over 65), nonché l‟unico piano assistenziale uniforme sul territorio. Universalistico, perché indipendente dal reddito, Medicare copre anche invalidi ed individui affetti da patologia renale permanente o da sclerosi laterale amiotrofica under 65 Medicaid è un programma gestito dai singoli Stati (con un contributo federale che copre il 60% delle spese) e rivolto ad alcune fasce selezionate di popolazione (poveri, famiglie con bambini, donne in gravidanza, anziani e disabili). I requisiti per accedere a 5 Medicaid sono comunque molto rigidi
  • 6. Ripartizione delle opzioni assicurative • Assicurazioni private tramite datore di lavoro 67,9% (59,7%) • Assicurazioni stipulate individualmente (9,1%) • Iscritti a Medicare (13,6%) 27,0% • Iscritti a Medicaid (12,9%) • Iscritti al Military health care (3,6%) 15,8% • Nessuna copertura assicurativa6
  • 7. I costi economici La spesa sanitaria USA ha rappresentato, nel 2004, il 15,3% del PIL. Spesa di gran lunga superiore a quella di ogni altro paese (gli immediati “inseguitori” sono molto distanziati: Norvegia, 9,1% del PIL; Svizzera, 11,6% del PIL). Stesso dicasi per la spesa sanitaria pro-capite (6410 US$, contro i 5912 US$ della Norvegia ed i 5694 US$ della Svizzera) Secondo stime governative, tale spesa è destinata a lievitare del 6-7% l‟anno, per raggiungere nel 2014 il livello di 11.045 US$pro-capite (un costo equivalente ad un salario minimo, la metà dello stipendio di un impiegato) ed il 18,7% come percentuale del PIL Il 34% degli adulti americani (età 19-64 anni) riferisce di aver avuto nel corso dell‟ultimo anno problemi di pagamento di conti sanitari 7
  • 8. La frammentazione del sistema sanitario Le ragioni dello sproporzionato costo della sanità americana sono riconducibili a due principali ordini di problemi:1. Gli alti prezzi dei prodotti e dei servizi sanitari2. L‟estrema frammentazione del sistema sanitario La forte parcellizzazione degli attori sulla scena del sistema sanitario e la netta prevalenza del settore privato nel versante assicurativo e in quello della produzione dei servizi, da una parte non consentono di attuare politiche pubbliche nazionali di controllo della spesa, dall‟altra impediscono di dare al sistema un assetto organizzato e complessivo 8
  • 9. Assicurazioni ed imprese La crescita incontrollata della spesa sanitaria e gli oneri assicurativi a carico delle imprese ingenerano una forte tendenza a ridurre o a eliminare il benefit assicurativo. Cosa che sta regolarmente avvenendo, soprattutto presso le piccole e medie imprese Molte compagnie hanno deciso di tagliare il benefit, e quelle che continuano ad erogarlo hanno messo in atto varie strategie per contenere drasticamente i conti:1. Far partecipare il dipendente alla spesa per l‟acquisto della polizza2. Offrire polizze assicurative con elevati livelli di 9
  • 10. I non-assicurati Americani completamente privi di copertura assicurativa: 2000 2006 • 39,8 • 47 milioni milioni 10
  • 11. Un problema trasversale Il problema della mancata copertura assistenziale tocca non soltanto gli strati più poveri della popolazione, ma investe anche il ceto medio, il cuore della società americana. Il vuoto nell‟assistenza sanitaria interessa trasversalmente tutti gli strati socio-economici Facendo riferimento agli indicatori più comunemente usati per misurare lo stato di salute delle popolazioni, si nota che gli USA sono superati da tutti i paesi industrialmente più avanzati È il segno che i livelli di iniquità (sociale) ed inefficienza (economica) del sistema hanno raggiunto una soglia non più tollerabile 11
  • 12. HealthInequalities Interessi lobbies assicurative Restrizioni Costo programmi prodotti/servizi assicurativi sanitari pubblici Inadempienza Disparità socio- datori di lavoro economicheFrammentazione Iniquità/inefficienza Differenze opzioni del sistema razziali assicurative sanitario 12
  • 13. Riferimenti bibliografici della sezioneDi Novi, C.2008 Un Viaggio nel Sistema Sanitario Americano, Web: http://www.coripe.unito.it/files/5_2_dinovi.pdf (consultato ilFirreri, R. 03/12/09)2006 Cenni sul sitema sanitario americano, Web: http://www2.consiglio.regione.lombardia.it/wai/PALCO/istituzione/Maciocco, documenti/cenni_viaggioUSA_IIIcomm06.pdf (consultato ilG. 03/12/09)2008 Politica, salute e sistemi sanitari, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma. 13
  • 14. Parte Seconda Punti chiave della riforma sanitaria14
  • 15. Cronologia • La Camera dei Rappresentanti approva il pacchetto di riforma con una maggioranza07/11/2009 risicatissima (220 voti contro 215) • Il Senato mette insieme i 60 voti di maggioranza necessari ad autorizzare il19/12/2009 dibattito sulla riforma sanitaria •??/??/2010 definitivo 15
  • 16. Obiettivo L‟obiettivo fondamentale del provvedimento legislativo è quello aumentare la copertura assicurativa della popolazione americana, ovvero di ridurre il numero di persone non assicurate che ha recentemente raggiunto – anche a causa della disastrosa crisi economica che ha moltiplicato il numero dei disoccupati e, di conseguenza, anche quello dei non assicurati – la cifra record di 50 milioni (Maciocco, 2009) 16
  • 17. Principali investimenti 345 miliardi di dollari saranno finalizzati a rafforzare il ruolo protettivo di Medicaid, il programma assicurativo pubblico che tutela alcune categorie di poveri. È stata innalzata la soglia di reddito per poter avere diritto all‟assistenza e allargata la tipologia dei soggetti eleggibili: potranno essere assistiti anche gli adulti senza minori a carico (Maciocco, 2009) 461 miliardi di dollari saranno finalizzati a erogare sussidi per l‟acquisto di polizze assicurative a favore di famiglie a basso e medio reddito.Ad esempio, riceverà il sussidio una famiglia di 4 persone con un reddito annuo inferiore a 88.000 $ (Maciocco, 2009) 17
  • 18. Principali provvedimenti Proibizione nei confronti delle assicurazioni sanitarie di rifiutare la copertura assicurativa o di imporre tariffe molto elevate a causa di condizioni di salute pre-esistenti del soggetto richiedente Irrogazione di una multa alle imprese con più di 50 dipendenti che non assicurano i lavoratori Istituzione in ogni stato di una sorta di borsa delle assicurazioni che dovrebbe consentire ai cittadini e alle imprese di mettere a confronto le offerte delle diverse compagnie e di acquistare le polizze più convenienti riduzione delle tasse per le piccole imprese che stipuleranno polizze assicurative per i dipendenti Abolizione del divieto d‟importazione di farmaci stranieri, che spesso costano una frazione di quelli made in Usa 18
  • 19. Limiti, deroghe e compromessi La riforma non garantisce una protezione medica a tutti i 47 milioni di cittadini dimenticati, bensì a poco più di 30 milioni Concede deroghe a ciascuno dei 50 stati, per esempio sull‟aborto, le cui spese potrebbero essere escluse dall‟assicurazione È aperta ad altri compromessi perché la Camera e il Senato dovranno unificare le due diverse versioni 19
  • 20. Riferimenti bibliografici della sezioneAquaro, A.20/12/2009 Sanità, si sblocca la riforma di Obama, Web: http://www.repubblica.it (consultato il 02/01/10)Caretto, E.24/12/2009 Sanità Usa: riforma imperfetta,ma Obama non poteva fare di più, Web: http://www.corriere.it (consultato il 02/01/10)Maciocco,G.19/10/2009 Sanità americana. La riforma dimezzata, Web:Platero, M. http://www.saluteinternazionale.info (consultato il 23/11/09)22/11/2009 Riforma sanitaria, Obama vince di misura, Web: http://www.ilsole24ore.com (consultato il 23/11/09) 20
  • 21. Parte Terza Riforma sanitaria e nuovi media21
  • 22. The lessonofelections Quando ci si interroga sul ruolo dei nuovi media nelle campagne di salute pubblica, non si può prescindere dalle dinamiche che hanno portato all‟elezione di BarackObama come 44esimo presidente degli Stati Uniti (Abroms& Lefebvre, 2009) La strategia elettorale di Obama si è distinta per la capacità di raggiungere, coinvolgere ed ispirare i propri destinatari. Gli alti livelli di coinvolgimento pubblico sono testimoniati dal numero record di persone propostesi come volontari durante la cavalcata elettorale (Swanson, 2008), e dai 750 milioni di dollari raggranellati con attività di 22 fundraising, 500 dei quali solo online
  • 23. Elezioni e nuovi media Tra i molteplici fattori che hanno contribuito alla vittoria di Obama (inclusa la composizione demografica del proprio elettorato), si distingue un massiccio utilizzo dei nuovi media, intesi come media basati sull‟uso delle tecnologie informatiche (Abroms, Schiavo & Lefebvre, 2008) Nelle elezioni presidenziali del 2008 internet, social networks, live-streaming video e blog hanno giocato un ruolo significativo rispetto al passato. L‟uso del Web da parte dei candidati non era circoscritto al canonico sito personale: ciascuno di essi aveva un proprio profilo su Facebook ed un canale su YouTube (Robertson, Vatrapu&Medina, 2009) Queste tecnologie sono state usate per guadagnare sostenitori e mobilitarli secondo modalità che non hanno precedenti nell‟ambito delle campagne politiche 23
  • 24. Elezioni e nuovi media (2) Nel 2008, si vengono a creare le condizioni perché una parte – anche consistente – della discussione politica possa trasferirsi online: il Web è da tempo assurto a nuovo “luogo” della sfera pubblica (Dahlgren, 2005), ed il suo uso a scopi politici tra i cittadini va consolidandosiPercentuale di adulti americani che riferiscono di usare internet per ottenerenews ed informazioni riguardanti le campagne politiche (Smith &Raine, 2008)2000 16% 2004 31% 2008 40% 24
  • 25. Government 2.0 Oggi è in atto un tentativo di estendere il modus operandi della campagna alla governance stessa (Tapscott, 2009), adottando un modello nel quale i cittadini contribuiscono con le proprie idee al processo di decision-making, ed i funzionari pubblici – grazie ad Internet – sollecitano l‟intervento dei cittadini a costo zero, fornendo loro informazioni di background e spazi di discussione online. Ed attivando, nel contempo, meccanismi di feedback (Tapscott, 2009) e pratiche di ascolto attivo (Binotto, 2008) L‟obiettivo, nelle intenzioni, è di attivare una comunicazione proattiva (Lalli, 2008) tra soggetti istituzionali e cittadini, prendendo perciò le distanze dal paradigma “telegrafico” della comunicazione (Lalli, 2001) 25
  • 26. Empowerment, advocacy, nuovi media Il profilo del cittadino coinvolto in queste pratiche di democrazia partecipativa “internet-enabled” (Tapscott, 2009), è quello di un attore sociale razionale, determinato a ritagliarsi un ruolo attivo nei processi di sviluppo delle politiche pubbliche “I felt „empowered‟ for the first time in my life”, afferma una supporter di Obama riferendosi alla propria esperienza nella campagna elettorale del 2008 (Harfoush, 2009) Questa affermazione sottolinea, indirettamente, l‟urgenza – nonché l‟opportunità – di estendere le pratiche di empowerment ed advocacy anche al contesto post- elettorale, e di usare i nuovi media come facilitatori della cooperazione tra istituzioni e società civile nella definizione delle politiche pubbliche, soprattutto se eticamente controverse (ad es. i problemi sanitari) 26
  • 27. Le tappe della cooperazioneAdvocacy: uso strategico di informazioni ed altre risorse (economiche,politiche, ecc.) per modificare decisioni politiche e comportamenticollettivi ed individuali allo scopo di migliorare la salute di singoli ocomunità (Stefanini, 2005) Empowerment: appropriazione collettiva delle scelte possibili (Lalli, 2008), costruzione di ambienti cooperativi (Ambrosini, 2005), di spazi di condivisione e partecipazione – sia online che offline – che permettano agli attori sociali di associarsi in reti e strutture Accesso ai nuovi media (social networks, blog, live-streaming video, websites) e loro uso strategico per esercitare pressione sui decisori chiave (Wallack & Dorfman, 1996) Cooperazione tra istituzioni e società civile nella definizione delle politiche pubbliche (riforma del sistema sanitario) 27
  • 28. Nuovi media e riforma sanitaria La campagna elettorale di Obama, come si è visto, ha settato un nuovo standard, col quale ogni futura campagna di comunicazione dovrà necessariamente misurarsi. Non deve quindi sorprendere che la quasi totalità delle comunicazioni inerenti la riforma sanitaria passi per i nuovi media, o meglio, per un loro mix inclusivo (Abroms& Lefebvre, 2009) Websites della campagna Comunicazion e riforma sanitaria Social Youtube networks 28
  • 29. Nuovi media e riforma sanitaria (2) Comprehensive media mix Websites Streaming Social networks video White House MyBO Health Organizing Facebook Twitter YouTube Reform for America Reality Health Care Chech Action Center29
  • 30. Nuovi media e riforma sanitaria (3) Attraverso l‟uso integrato dei nuovi media sembra realizzarsi un vecchio adagio della comunicazione sulla salute, secondo cui il pubblico va raggiunto in tempi diversi, da fonti diverse ed in ambienti diversi (McGuire, 1984) Trova inoltre riscontro la tesi che la costruzione delle idee nella sfera pubblica online inneschi routine di visualizzazione e navigazione che trascendono le singole applicazioni (ad es. passare senza soluzione di continuità da Facebook a YouTube, da un blog ad un sito web) e modalità informative (testuali, video, grafiche), per restituire un‟impressione complessiva di coinvolgimento civico (Robertson, Vatrapu&Medina, 2009) 30
  • 31. Nuovi media e riforma sanitaria (4) pro contro• Consentono ai comunicatori • Parte dell‟audience di di confezionare messaggi riferimento potrebbe essere su misura sprovvista dell‟accesso ad• Consentono alle istituzioni internet (digital divide) di ricevere un feedback dai • Necessitano di cittadini aggiornamenti costanti• Producono sia • Chiunque può mettere comunicazione di massa (a informazioni su internet, fini informativi) che accurate o meno (problemi interazione interpersonale di credibilità) (a fini relazionali)Fonte: MakingHealthCommunicationPrograms Work, U.S.DepartmentofHealth&HumanServices 31
  • 32. www.healthreform.gov È il fulcro della strategia comunicativa che fa da sfondo all‟avanzamento della riforma sanitaria. Si propone come “contenitore” generalista di informazioni provenienti sia dai soggetti istituzionali che dai destinatari stessi della comunicazione. Da accesso a contenuti testuali e video Il tenore enunciativo qui adottato dall‟amministrazione Obama oscilla con accortezza tra due degli stilemi individuati da Binotto (2008): il buono e l‟amico Il buono • Persuade il cittadino della bontà – e dell‟urgenza – della riforma sanitaria L‟amico • Sollecita il supporto dei cittadini per una riforma entro l‟anno solare • Da spazio a “ciò che dice la gente” sulla riforma 32
  • 33. www.healthreform.gov (destinatari) Il buono • Cittadini/e • Opinione pubblica L‟amico • Cittadini/e • Stakeholders I destinatari non vanno qui intesi come meri “riceventi” della comunicazione, ma come partner alla pari delle istituzioni (Dervin, 1989). La stessa definizione dei temi sanitari dovrebbe essere frutto di un‟elaborazione congiunta tra gli attori sociali coinvolti (Binotto, 2008), da realizzarsi attraverso pratiche di advocacy ed ascolto attivo 33
  • 34. www.healthreform.gov (stakeholders) Il sito documenta con particolare enfasi il dialogo instauratosi con gli stakeholders, dedicandogli un‟intera sezione. Qui è possibile reperire blogs e materiale filmato di alcune delle 3000 Community Discussions tenutesi in tutti gli Stati uniti Dalla sezione “Forums” del sito www.healthreform.gov • “La riforma del sistema sanitario è una delle priorità del Presidente Obama per il 2009. Tuttavia, prima di approvare una riforma complessiva del sistema sanitario, il Presidente ritiene importante che ognuno possa prendere la parola nel processo in atto [...]. L‟obiettivo è di coinvolgere il popolo Americano, di ascoltare le sue preoccupazioni, e di generare idee che possano aiutare a ridurre i costi esorbitanti dell‟assistenza sanitaria, e ad estendere la copertura sanitaria a tutti gli americani”. Ritornano le parole chiave “coinvolgimento” ed “ascolto”, delle quali si è già ampliamente discusso. Tra gli stakeholders coinvolti, gli Americani delle zone rurali, i titolari delle piccole imprese, i rappresentanti della comunità medica e i Gruppi di Donne 34
  • 35. www.healthreform.gov (reports) La funzione prettamente informativa e, se vogliamo, didascalica del sito è espletata dalla sezione “Reports”, nella quale è possibile reperire documenti stilati dalla Casa Bianca e dall‟HHS (U.S. DepartmentofHealth and HumanServices), riguardanti perlopiù le disuguaglianze nella salute ed i costi spropositati dell‟attuale sistema sanitario Trattandosi di materiale redatto dall‟establishment politico (Casa Bianca) o da sue dirette derivazioni (HHS), il contenuto non è contro-argomentativo, quanto piuttosto incline a rafforzare la definizione “istituzionale” del problema 35
  • 36. HealthInsuranceReform Reality Check Sito concepito per screditare i falsi miti che hanno rischiato di far deviare il dibattito sulla riforma sanitaria nel binario della disinformazione. Voci autorevoli dell‟amministrazione Obama si alternano in brevi clip per passare al vaglio della realtà (da qui l‟espressione “Reality Chech”) le illazioni avanzate dai detrattori della riforma Headline del sito www.whitehouse.gov/realitychech • “Get the facts about the stability and security you get from health insurance reform”. A dispetto del contesto informale nel quale sono – volutamente – colti alcuni soggetti istituzionali, è evidente l‟ansia di connotare l‟emittente di una certa credibilità, tenendosi però a debita distanza da toni prescrittivi 36
  • 37. Organizingfor America Nel 2008, ad insediamento avvenuto, Obama ha annunciato che l‟infrastruttura online della campagna elettorale sarebbe stata riutilizzata per creare un nuovo gruppo, chiamato Organizingfor America (OFA), il quale avrebbe dato un seguito alla missione di advocacy della “base” (Harfoush, 2009) OFA aiuta a mobilitare i sostenitori per promuovere l‟agenda del Presidente. Molteplici le iniziative introdotte per alimentare l‟attivismo delle comunità: Scrivere ai membri del SottoporreChiamare i membri del Congresso per sollecitarli domande/commenti a Ricercare un evento vicinoCongresso per dire loro ad appoggiare la riforma proposito della riforma a sé “da che parte si sta” sanitaria sanitaria “Twittare” il proprio Scrivere una lettera Condividere le iniziative Senatore/Rappresentante all‟editore del giornale dell‟OFA via e- alla Camera della propria comunità mail/Facebook/Twitter 37
  • 38. Youtube I video sono stati tra gli strumenti più efficaci della campagna elettorale di Obama, perché hanno saputo fare leva su due caratteristiche fondamentali dell‟ex Governatore dell‟Illinois: l‟eloquenza ed il carisma (Harfoush, 2009) Youtube ha garantito ai contenuti video della campagna elettorale una visibilità ed una distribuzione pari a quelle di un grande network televisivo, a costo zero. Ha garantito agli utenti un volume di contenuti pressoché illimitato, accessibile on demand 24 ore al giorno, tutti i giorni (Harfoush,2009). C‟è ragione di credere che la stessa formula possa essere applicata con altrettanta efficacia al tema della salute (Abroms& Lefebvre, 2009) 38
  • 39. Video (tipologie) Istituzionali: Provengono direttamente da fonti governative. La maggior parte dei video ha una durata inferiore ai 5 minuti, durata ideale per permettere ai sostenitori il “forward” del video ai propri amici. 5 minuti sono un tempo ragionevole per lo spettatore, e sono sufficienti per catturare lo spirito di speranza/cambiamento/azione che permea la retorica della campagna (Harfoush, 2009) User-generated: I sostenitori sono invitati a creare e caricare i propri video. Istituzioni e cittadini condividono la responsabilità della creazione di materiale per la campagna (Harfoush, 2009). Questo mutamento comporta un importante aumento della capacità di auto- rappresentazione degli attori sociali coinvolti (Abroms& Lefebvre, 2009)39
  • 40. Riferimenti bibliografici della sezioneAA. VV.2003 MakingHealthCommunicationPrograms Work, U.S. DepartmentofHealth&HumanServicesAbroms, L., Schiavo,R.,Lefebvre, R. C.2008 New media cases: The promise and potential, inCases in Public HealthCommunication& Marketing, 2, Web http://www.casesjournal.org/volume2 (consultato ilAbroms, L. C., 23/11/09)Lefebvre, C.,2009 Obama‟sWiredCampaign: Lessonsfor Public HealthCommunication, in Journal ofHealthCommunication, 14:415–423, Taylor & FrancisAmbrosini, M. Group, LLC2005 Scelte solidali. L‟impegno per gli altri in tempi di soggettivismo, il Mulino, Bologna 40
  • 41. Binotto, M.2008 Il Buono, l‟Amico e il Simpatico. Tre modelli per la comunicazione sociale, in C. Bertolo (a cura di), Comunicazioni sociali. Ambiguità, nodi e prospettive,Dervin, B. Cleup, Padova1989 Audience aslistener and learner, teacher and confidante: TheSense-Makingapproach, in R. E. Rice e C. K. Atkin (a cura di) Public communicationcampaigns, 2, pp. 67-86,Dahlgren, P. SagePublications, Newbury Park2005 The Internet, public spheres, and politicalcommunication: Dispersion and deliberation, inPoliticalCommunication, 22 (2), pp. 147-162.Harfoush, R.2009 Yes WeDid. An inside look at how social media built the Obamabrand, New Riders, Berkeley, CA 41
  • 42. Lalli, P.2008 Arene pubbliche di comunicazione: imperativi di visibilità o battaglie di cittadinanza?, in R. Stella, M. Morcellini, P. Lalli, Spazi comunicativi contemporanei, Roma, Editori Riuniti University Press, 2008, pp. 69-90.Lalli, P.2008 Comunicazione sociale: tracce di un itinerario, in C. Bertolo (a cura di), Comunicazioni sociali. Ambiguità, nodi e prospettive, Cleup, PadovaMcGuire, W. J.1984 Public communicationas a strategyforinducinghealth- promotingbehavioralchange, in Preventive Medicine, 13(3), pp. 299–319 42
  • 43. Robertson, S.P., Vatrapu, R.K., Medina, R.2009 YouTube and Facebook: Online Video “Friends” Social Networking, in YouTube and the 2008 ElectionCycle in the UnitedStates,The Journal of Information Technology and PoliticsAnnualConference, Universityof Massachusetts Amherst, Web:Smith, A., Raine, L. http://scholarworks.umass.edu/jitpc2009/1 (consultato il 23/11/09)2008 The Internet and the 2008 Election ,Pew Internet and American Life Project,Washington, DC, Web: http://www.pewinternet.org/pdfs/PIP_2008_election.pdf (consultato il 23/11/09)Stefanini, A.2005 Advocacy, Web: http://www.marketingsociale.net/download/advoc.pdf (consultato il 04/12/09) 43
  • 44. Swanson, B.7/11/2009 Obamaran a capitalistcampaign, Web: http://online.wsj.com/article/SB122602757767707787. html (consultato il 23/11/09)Tappscott, D.2009 The ObamaExperience: RedefiningElections, Democracy, and HowtoGetThingsDone in the DigitalAge, in Harfoush, R., Yes WeDid. An inside look at how social media built the Obamabrand, New Riders, Berkeley, CAWallack, L.,Dorfman,L.1996 Media Advocacy: A StrategyforAdvancing Policy and PromotingHealth, in HealthEducation&Behavior, 23, pp. 293-317 44