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Corso di Organizzazione aziendale lezione 1 - weber

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Slide per il corso di Organizzazione aziendale. Libro di Debora Tommasi (a cura di) Organizzazione d'azienda, G. Giappichelli Editore - Torino

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  • L'essere umano, per quanto possa essere considerato irrilevante nell'organizzazione del lavoro, è pur sempre una persona dotata d'intelletto, per cui il suo mancato coinvolgimento, almeno nell'ambito applicativo, nella elaborazione di regole, almeno parzialmente condivise, lo riduce ad una macchina che, tuttavia, a differenza di questa, porta nei processi produttivi anche il proprio bagaglio emotivo che non può essere pertanto disconosciuto.
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Corso di Organizzazione aziendale lezione 1 - weber

  1. 1. Corso di Organizzazione aziendaleUniversità degli studi di Trieste A.A. 2010/2011 Docente Antongiulio Bua mail: antongiulio(dot)bua(at)gmail(dot)com
  2. 2. Contenuti1. Il concetto di organizzazione2. Le Teorie Organizzative3. Le Teorie Classiche4. La Teoria Burocratica • I principi
  3. 3. Organizzazione ORGANIZZAZIONE Insieme compiuto di conoscenza che può spiegare e guidare il comportamento delle persone al lavoro e che le spinge al raggiungimento di risultatiprofitto, ROI, EBIT, ma anche potere, quote di mercato, dimensioni, soddisfazione delle persone…
  4. 4. Le teorie organizzative Oggetto ed obiettivi• Come, quando e perché• Spiegare e prevedere Comportamenti sia individuali che organizzativi Analisi e progettazione organizzativa
  5. 5. Quali teorie studiamo? TempoOGGI1900 …Medio Evo Le teorie più … significative storicamente,Romani teoricamente eGreci progettualmente ! Egizi Spazio Africa Asia Oceania America Europa
  6. 6. Le teorie classiche Componenti e caratteristiche comuniLe teorie classiche:1. La burocrazia (Weber – Germania, 1900)2. L’organizzazione scientifica del lavoro (Taylor – Usa, 1910)3. La scuola amministrativa (Fayol – Francia, 1920/30)Caratteristiche comuni: Ricorso alla scienza Ricerca di soluzioni ottime ed universali Enfasi sugli aspetti formali Metafora della macchina
  7. 7. La teoria burocratica – Weber Al tempo di Weber le aziende che funzionavano meglio in Prussia erano: la Pubblica Amministrazione e le Forze Armate P.A. Principi di funzionamento EstensioneFF.AA. Aziende diverse Lavoro come professione! BUROCRAZIA
  8. 8. La teoria burocratica – Weber I principiUrwick (1948), un epigono di Weber, estrasse i 21 PRINCIPI della BUROCRAZIA.I principali sono:• FORMALIZZAZIONE• AUTORITA’ LEGALE• DIVISIONE DEL LAVORO• SPECIALIZZAZIONE/COMPETENZE• AMPIEZZA DEL CONTROLLO• CARRIERA• VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE• VALORI
  9. 9. I principi: la formalizzazioneTutto deve essere scritto, standardizzato. Bisognaconoscere tutto quello che può accadere prima chel’azienda inizi a funzionare È necessario RACCOGLIERE la CONOSCENZA in un MANUALE RACCOLTA CONOSCENZA t0 t
  10. 10. I principi: la formalizzazione La gabbia organizzativa L’essere umano è irrilevante, si adatta alle regole dettate dall’organizzazione CONTROLLABILI COMPORTAMENTI PREVEDIBILIFORMALIZZARE GABBIA ORGANIZZATIVA
  11. 11. I principi: l’autorità legale AUTORITA’TRADIZIONALE CARISMATICA LEGALE“sono figlio di” e Chi comanda ha È un buon per questo carisma, ha la compromesso comando capacità di comandare È esogena,ma Esogena controllabile Endogena attraverso laDebole in quantonon si basa sulle norma da cui competenze l’autorità deriva
  12. 12. I principi: specializzazione DIVISIONE Specializzazione (Weber) DEL LAVOROPensare + Controllare + Manutenzione Manutenzione: “Fare innovazione organizzativa”. FayolRealizzare Weber non l’aveva considerata
  13. 13. I principi: l’ampiezza di controllo L’ampiezza del controllo indica il numero didipendenti del capo. Secondo Weber dovrebbe essere da 4 a 6, meglio se 5 ORGANIGRAMMA
  14. 14. La teoria burocratica – Weber I principi: la carriera CARRIERA = ANZIANITA’ Il lavoro è una professione e una carriera, fondate rispettivamente sul possesso dellaqualificazione richiesta e sulle prestazioni e/o sull’anzianità
  15. 15. I principi: la valutazione della prestazioneIl criterio con cui si valuta la prestazione è il rispetto o meno delle regole. Si valuta quanto una persona si conforma alle norme
  16. 16. I principi: i valori FEDELTA’= identificazione affettiva con l’organizzazioneVALORI OBBEDIENZA= rispetto del sistema di regole generali
  17. 17. Motivi della superiorità tecnica della burocrazia• Formalizzazione  Precisione  Univocità  Uniformità  Prevedibilità• Definizione di diritti, doveri e gerarchia  Rapidità di reazione• Divisione del lavoro e attribuzione delle posizioni  Economie di specializzazione  Crescita specialistica
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