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Siel2007 Tutorial Fini
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Siel2007 Tutorial Fini

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  • Le CdP sono gruppi di persone che svolgono una attività affine ed interagiscono tar loro in modo informale. Si sviluppano attraverso un processo di socializzazione finalizzato alla condivisione delle esperienze e delle pratiche lavorative. Le CdP sono una comunità di professionisti che emettono in condivisione un patrimonio di conoscenze attraverso un processo sociale di apprendimento reciproco: producono e condividono conoscenza. Le CdP si basano sull’assunto che l’apprendimento è un processo sociale e non esclusivamente individuale. Perché sono così importanti per il KM? Le CdP sono fondamentali per l’organizzazione che apprende in quanto sono in possesso di un patrimonio di conoscenza tacita di expertise che non si trova nei libri. Questa conoscenza deve diventare esplicita. Ed ecco che le tecnologie diventano importanti, entrano in gioco con la loro capacità di comunicare e condividere conoscenza, informazioni. Le tecnologie (pc,www) non sono le uniche necessarie, occorre creare modelli organizzativi che consentano la creazione di CdP e formare gli individui in modo che l’ambiente tecnologico divenga il luogo di socializzazione. Le conoscenze si esplicitano attraverso una comunicazione scritta, attraverso strumenti sincroni o asincroni
  • Transcript

    • 1. Tutorial Sie-l 2007 la prospettiva del Web 2.0 Antonio Fini Università di Firenze www.fininformatica.it [email_address] Luglio 2007 Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
    • 2. Sommario
      • Il Web 2.0
      • Formal & Informal learning
      • Proviamo qualche tool
      • Un esempio di comunità online
    • 3. Cos’è il Web 2.0
      • Avete già sentito parlare del Web 2.0?
      • Avete visto/sentito parlare di questa copertina di Time?
    • 4. Il Web 2.0
      • Da Google Zietgeist : “define web 2.0” al 2° posto nelle ricerche nel 2006
      • Un termine controverso
        • Anche Berners-Lee ne prende le distanze …
      • Un approccio tecnico-superficiale
        • Ajax
        • Look “gommoso”
        • “ ma non c’è niente di nuovo, è pur sempre HTTP+HTML!”
      • Perché solo il Web?
        • Skype è 2.0?
        • I podcast, iTunes?
      • Un altro nome?
        • Forse sarebbe opportuno ma …ormai è tardi!!!
        • Per tutti è Web 2.0!
    • 5. Utenti 2.0
      • Sono cambiati gli utenti!!
      • Erano lettori …
      • … ora sono anche autori
      • O è solo un ritorno alle origini?
        • Il web “originale” di Berners-Lee era read-write e collaborativo!
      • Ma anche “prima” c’erano i siti personali!
        • Già! Ma chi erano i proprietari? Quasi sempre tecnici…
        • Ora l’authoring sul Web è accessibile praticamente a tutti
          • Blogger
          • Google Page Creator
    • 6. Definiamo il web 2.0?
      • Non serve una definizione!
      • E’ una fase storica che stiamo vivendo
      • In Internet (non solo web…) convivono servizi e applicazioni old-style e novità significative
      • Allora perché “2.0”?
        • Abbiamo bisogno di “classificare”
        • È un comodo termine-ombrello
          • Breve, sintetico
          • Efficace nel comunicare un cambiamento
      • Nell’ articolo originale di O’Reilly:
        • Contrapposizione di applicazioni, siti, concetti
          • Britannica Online vs Wikipedia
          • Pubblicazione vs Partecipazione
          • Siti personali vs Blog
    • 7. La galassia 2.0
    • 8. Alcuni elementi caratteristici / 1
      • Web come piattaforma o sistema operativo
        • Spostare le applicazioni dal desktop al Web
        • Proseguimento della pre-esistente tendenza del Web a incorporare gli servizi Internet
          • Webmail
          • Newsreader
        • Riedizione del network computing
        • Esempi:
          • GoogleDocs
          • Gliffy
          • Zoho
      • L’utente-autore e i social software
        • Facilità di scrittura
        • Strumenti sociali, non individuali
          • Blog
          • Wiki
          • Condivisione foto / video / slide / musica / …
        • Obiezione: cose simili c’erano anche prima
          • OK, però ora posso bloggare in pochi secondi anche mentre sto tenendo una lezione
      Ritorno al desktop!
    • 9. Alcuni elementi caratteristici / 2
      • Folksonomy
        • Il potere alle masse : classificare l’informazione dal basso, in modo non strutturato
        • Opposto a tassonomie
        • Tag , tagging , taggare , tagclouds
        • Social bookmarking
          • del.icio.us
        • Non solo social bookmarking
          • I tag sono ovunque
        • Folksonomy o folksonomie o folksonomia o folksonomies?
          • Ehhh…nessuno è perfetto…
      • Social Networking
        • Six degrees of separation …
        • Connettersi per… molti motivi…
        • Molti modi per connettersi
          • Anche IM, VoIP
        • Nuovi standard: FOAF
        • mySpace, LinkedIn
    • 10. Alcuni elementi caratteristici / 3
      • I contenuti
        • L’unità informativa del Web non è più la pagina
          • Anche conseguenza dell’organizzazione cronologica dei blog
        • Microcontenuti
        • Aggregazione
          • feed RSS
          • WebTop : home page personali componibili
        • Riuso
          • Flussi di microcontenuti riutilizzabili
          • API anche da siti commerciali
        • In una parola: mashup
        • Esempi:
          • Amazon, Google
            • Zontube (Amazon + YouTube)
            • Fotoland (Google Maps + Flickr)
            • Ti lascio usare alcuni miei dati, non tutti…
          • Una novità suggestiva
            • Yahoo Pipes
      La hit parade del web 2.0!
    • 11. Le tecnologie
      • Niente di particolarmente nuovo
      • Alcune tecnologie ricorrenti
        • AJAX
          • Javascript + XML
          • Rich Internet Application
          • E’ iniziato tutto con Gmail …
        • RSS
          • Il filo conduttore dei flussi informativi del Web
          • Un concetto semplicissimo:
            • La syndication dei contenuti
            • Rimanere aggiornati sulle “novità”
    • 12. RSS: approfondimento
      • RDF Site Summary
      • Really Simple Syndication
      • Un formato XML per distribuire informazioni
      • Ricevere le novità dai siti senza visitarli
    • 13. Web 2.0 per apprendere
      • La “ persona dell’anno ” è anche, implicitamente, un learner , anzi un lifelong learner
      • Usa Google e Wikipedia come strumenti per apprendere
      • Contribuisce a costruire la conoscenza attraverso le reti a cui appartiene
        • Blog
          • Commenti, trackback
        • RSS
          • Mi tengo aggiornato su…
        • Condivisione
          • Documenti (wiki, web office, foto, video, …)
          • Risorse (social bookmarking e RSS)
            • Mi può interessare conoscere quali sono le fonti degli altri colleghi, amici, compagni di studi, …
      • Impara da tutte queste fonti
        • Può selezionarle, filtrarle, commentarle, riprenderle, espanderle, …
      • Però:
        • Ha il problema di selezionarle, filtrarle, …
        • È sempre più vittima del’ Information overload
      • I social software sono anche potenti filtri informativi!
        • More signal, less noise
    • 14. Formale e informale Si apprende la maggior parte di quello che serve per il lavoro in modo informale . Tuttavia le organizzazioni (aziende, enti, …) spendono la maggior parte dei fondi per la formazione in iniziative formali . La maggior parte dell’apprendimento è naturale e informale © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 15. Lo spettro dell’apprendimento Formal Si va dove va il bus Informal Si va dove si vuole © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 16. L’apprendimento formale Formal Learning Il Formale è ottimo se il bus va nella nostra stessa direzione e se si ha tempo per l’intero percorso… Esempi : workshop, corsi, lezioni, seminari. © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 17. Informale - rapido Rapid Informal Learning Il Rapid Informal Learning è come guidare un’auto. E’ costoso ma si va dove si vuole, rapidamente. Esempi : Chiedere aiuto a un collega, cercare, selezionare, osservare, conversare, trial-and-error. © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 18. Informale - profondo Deep Informal Learning Il Deep Informal Learning è come viaggiare in bicicletta. Decidi dove andare, ovunque, vai al tuo ritmo, ti fermi a osservare il paesaggio e ad aiutare gli altri. Esempi : Riflessione, mentoring, storytelling, modeling, connecting. © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 19. Tipico mix di formazione aziendale Mix ottimale © 2006 Internet Time Group LLC, Berkeley, California
    • 20. Il web 2.0 “incoraggia” il cambiamento
    • 21. Due visioni a confronto
      • Paradigma tradizionale
      • CMS e piattaforme (VLE)
      • Centratura sull’istituzione
        • Controllo accessi, ruoli asimmetrici
      • Comunità di studenti
      • Separazione studio-resto della vita
      • Strumenti selezionati
      • Focus sugli “standard”
      • Contenuti costruiti, chiusi
      • Learning object
      • Paradigma emergente
      • Ambienti personali (PLE)
      • Centratura sul soggetto
        • Autonomia, simmetria
      • Comunità aperte (studenti, amici, ecc.)
      • Integrazione diversi momenti della vita
      • Strumenti illimitati
      • Focus sui “connettori” (servizi aggregabili)
      • Contenuti aperti, dinamici, co-costruiti
      • Everything is learning
      Le tecnologie sono finalizzate a supportare il processo. Funzione contenitiva. Le tecnologie si ampliano con l’evoluzione del web e si rinnovano al variare delle esigenze di chi le usa
    • 22. Verso l’e-learning 2.0 La tecnologia come risorsa per aggregare
    • 23. Proviamo alcuni tool 2.0 (Open Source e/o servizi gratuiti)
      • CMS/LMS (non 2.0…)
        • Drupal, Joomla, Moodle, ecc. ecc. ecc.
          • Versioni di prova su OpenSourceCMS
      • Blog
        • Blogger
          • Creiamo un blog personale su Blogger
        • Per chi vuole fare da sé:
          • Wordpress
      • Wiki
        • Pbwiki
          • Creiamo un wiki del gruppo su PBWiki
      • RSS
        • Google Reader
          • Vediamo un esempio di aggregatore RSS
      • Groupware (mailing list, discussioni, condivisione file)
        • Google Groups
          • Creiamo un gruppo su Google Groups
      • Online Office (testo, fogli elettronici, grafica)
        • GoogleDocs , Zoho , Gliffy
          • Scriviamo insieme un riassunto della giornata?
      • Instant Messaging e VoIP
        • Skype
          • Scambiamoci i nickname Skype
      • Calendario
        • Google Calendar
      • Social Bookmarking
        • Del.icio.us e Diigo
          • Condividiamo i siti preferiti?
      • Social Networking professionale
        • LinkedIN
          • Contatti professionali in rete
      • Home page personalizzate
        • Google, Protopage
          • Tutto in una pagina?
      • Foto e immagini
        • Flickr
          • Le nostre foto sul web
      • Podcast, audio-Video
        • YouTube
        • iTunes
          • Non di solo testo…
      • Tool personali
        • Personal Wiki (Wikipad)
    • 24. Personal Learning Environment
      • Sistemi aperti, interconnessi, mashup di strumenti hw/sw
      • Controllati e gestiti dall’utente , non-istituzionali
      • Alcune ispirazioni:
        • Lifelong learning
        • E-portfolio
        • Blog
        • Presentation / CV tool
        • Telling stories
        • Conversations
      • Tecnologie principali:
        • RSS
        • Web Service
      • Non un’applicazione, piuttosto una filosofia, un approccio
      Scott Wilson – CETIS – 2005 http://www.cetis.ac.uk/members/scott
    • 25. Un esempio di comunità online, tra formal e informal
      • Laboratorio di Tecnologie dell’Educazione
      • Facoltà di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, dei processi culturali e Formativi
      • www.scform.unifi.it/ lte
    • 26. Perché una comunità?
      • Il LTE è di fatto una comunità!
      • Chi sono i partecipanti?
        • Staff
        • Collaboratori
        • Partecipanti ai corsi
          • Docenti
          • Studenti
          • Ex-studenti ( Alumni )
        • Altri.. (studiosi, ospiti, dottorandi, ecc.)
      • Esigenze:
        • Mantenere i contatti!
          • Il corso è finito, e ora? Mi raccomando, sentiamoci…
        • Condividere e collaborare
        • Avere un ambiente “personale” ma anche “sociale”
        • Uscire dai confini della “piattaforma e-learning”
        • Gestire il proprio apprendimento informale, oltre e dopo il “corso”
        • Un e-portfolio da affiancare alla piattaforma istituzionale
        • Supporto tecnologico per una comunità di pratiche
      LTE Staff Collaboratori Corsisti Ex-corsisti Docenti Altri
    • 27. Bridging formal and informal…
      • Una ipotesi di lavoro:
        • Formal
          • Amministrazione e gestione dei corsi
            • Moodle
        • Informal
          • Blog, e-portfolio, narrazioni, social networking
            • Elgg
    • 28. LTEver si basa su Elgg Dave Tosh - 2005 http:// elgg.net / dtosh / weblog /398.html
      • Open Source
      • Tecnologie:
        • Php/mySQL
        • RSS
        • FOAF
        • OpenID
      • Main Site: elgg.org
      • Esperienze simili:
      • Athabasca Univ . (Canada)
      • Alpen-Adria Univ. (Austria)
      • Univ . Of Brighton (GB)
    • 29. LTEver www.lte-unifi.net/elgg
    • 30. Le funzioni di LTEver
      • Blog
        • Spazio web personale utilizzabile liberamente per riflessioni e racconti
        • Aggregatore automatico di altri blog personali
        • Supporto per podcasting/video/foto sharing
      • Cruscotto (dashboard)
        • Una “vetrina” o pagina web totalmente personalizzabile con appositi elementi ( widget )
      • File
        • Un archivio personale di file liberamente condivisibili
      • Risorse RSS
        • Aggancio a fonti esterne via RSS
      • Profilo
        • Ogni parola inserita in ogni campo diventa automaticamente un tag , utilizzabile per “collegarsi” ad altri
      • Network
        • La propria “rete” di contatti
        • Le proprie comunità
          • Ogni utente può creare comunità aperte e/o chiuse
        • Ogni utente può invitare amici e colleghi
      Plugin: Elgg è estendibile!
    • 31. Caratteristiche fondamentali
      • Uno spazio personale liberamente gestibile
      • Controllo totalmente affidato all’utente
      • Nessun ruolo privilegiato (eccetto un admin)
      • Privacy e sicurezza
        • Ogni elemento (ad es. un post del blog, un file o un campo del profilo) è soggetto al:
          • Controllo di accesso
            • Pubblico: tutti possono vedere il dato
            • Utenti loggati: solo gli altri utenti di LTEver
            • Privato: solo l’utente ha accesso
            • Comunità/gruppo di accesso: liberamente definibili…
        • Il livello di accesso è sempre stabilito dall’utente
      • Comunità e gruppi di utenti
        • Ogni utente può creare nuove comunità
          • Accesso libero / controllato
    • 32. Proviamo anche Elgg…
    • 33. Il blog
    • 34. Il cruscotto
    • 35. I file
    • 36. Le risorse RSS
    • 37. Il profilo
    • 38. Il network