Ma sono davvero nativi digitali?

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Intervento a HItechSchool - Bassano del Grappa - 11/4/2014

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Ma sono davvero nativi digitali?

  1. 1. Ma sono davvero Nativi Digitali? Antonio Fini Dottore di ricerca Dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Arcola-Ameglia (SP)
  2. 2. 2 di 19 Una premessa
  3. 3. 3 di 19 Tecnologie e scuola. Dove siamo?http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gartner_Hype_Cycle.svg Gartner Hype Cycle – grafico di Jeremy Kemp.
  4. 4. 4 di 19 L’eterno supplizio
  5. 5. 5 di 19 Da bravo DS, ecco la circolare! Le cosiddette "tecnologie dell'educazione" non hanno ancora avuto nella scuola l'effetto innovatore, e talvolta dirompente, che essi hanno esercitato in altri settori della comunicazione e della vita sociale. Senza alcuna aprioristica esaltazione, ma anche senza ingiustificate diffidenze e allarmismi, i nuovi mezzi (….) devono essere considerati per quello che essi sono, cioè strumenti dell'azione didattica che facilitano i processi conoscitivi, pur senza presumere di surrogare all'insostituibile rapporto personale adulto giovane una mediazione puramente artificiale ed estrinseca. I nuovi mezzi vanno, quindi, considerati come i continuatori, a livello tecnologico più avanzato, dei tradizionali sussidi didattici, alla stessa stregua cioè del manuale scolastico o degli altri più modesti strumenti didattici, dal quaderno degli appunti alla tavola nera o ai cartelloni murali. Certamente la maggiore complessità dei nuovi strumenti e la necessità di disporre anche di cognizioni tecniche e pratiche per il loro uso apre un nuovo capitolo nel costume della comunicazione a fini di insegnamento. Le cosiddette "tecnologie dell'educazione" non hanno ancora avuto nella scuola l'effetto innovatore, e talvolta dirompente, che essi hanno esercitato in altri settori della comunicazione e della vita sociale. Senza alcuna aprioristica esaltazione, ma anche senza ingiustificate diffidenze e allarmismi, i nuovi mezzi (….) devono essere considerati per quello che essi sono, cioè strumenti dell'azione didattica che facilitano i processi conoscitivi, pur senza presumere di surrogare all'insostituibile rapporto personale adulto giovane una mediazione puramente artificiale ed estrinseca. I nuovi mezzi vanno, quindi, considerati come i continuatori, a livello tecnologico più avanzato, dei tradizionali sussidi didattici, alla stessa stregua cioè del manuale scolastico o degli altri più modesti strumenti didattici, dal quaderno degli appunti alla tavola nera o ai cartelloni murali. Certamente la maggiore complessità dei nuovi strumenti e la necessità di disporre anche di cognizioni tecniche e pratiche per il loro uso apre un nuovo capitolo nel costume della comunicazione a fini di insegnamento. Anno scolastico ___/____?
  6. 6. 6 di 19 Ora possiamo iniziare… Focus sui nostri allievi La domanda è: sono davvero nativi digitali? Forse sì e forse no Ma, perché ci interessa?
  7. 7. 7 di 19 Si! http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2011/04/07/5-myths-about-digital-natives/
  8. 8. 8 di 19 Ma anche No!
  9. 9. 9 di 19 Il pericolo Stereotipo Pregiudizio
  10. 10. 10 di 19 La competenza…
  11. 11. 11 di 19 …Digitale
  12. 12. 12 di 19 Dimensioni multiple La competenza digitale nella scuola. Modelli e strumenti per valutarla e svilupparla Antonio Calvani, Antonio Fini, Maria Ranieri Erickson, Trento, 2010
  13. 13. 13 di 19 Quanto sono competenti? La competenza digitale nella scuola - Modelli, strumenti, ricerche Antonio Calvani, Antonio Fini, Maria Ranieri Rivista della Società Italiana di Ricerca Didattica 5. 9-21 12-2010 Test web-based Anno 2009 1056 alunni 34 scuole Età media 15
  14. 14. 14 di 19 Perché è importante DIGITAL DIVIDE
  15. 15. 15 di 19 Cittadinanza Cittadinanza Digitale: un arcobaleno di diritti e opportunità Fiorella De Cindio, Leonardo Sonnante, Andrea Trentini http://mondodigitale.aicanet.net/2012-2/public/04_de_cindio.pdf
  16. 16. 16 di 19 Quale scuola per i nativi digitali? http://expositions.bnf.fr/utopie/grand/3_95b1.htm
  17. 17. 17 di 19 Oltre le insidie dell’ovviohttp://www.slideshare.net/MariaRanieri1/nativi-digitali-vs-immigrati-digitali-mito-o-realt Maria Ranieri – Università di Firenze
  18. 18. 18 di 19 Torniamo alla circolare del 1971! …. è auspicabile che gli insegnanti stessi, con iniziative da attuare preferibilmente a livello di singoli istituti, promuovano attività di aggiornamento, dibattito, sperimentazione, volte ad affrontare le nuove situazioni derivanti dalla generalizzazione dei vari modi comunicativo informativi, evitando rinunce fatalistiche o abdicazioni traumatizzanti: al contrario assumendo essi stessi il compito di inserire questi portati dei moderni avanzamenti tecnico scientifici nel quadro dei valori e dei comportamenti culturali collaudati dalla nostra tradizione. …. è auspicabile che gli insegnanti stessi, con iniziative da attuare preferibilmente a livello di singoli istituti, promuovano attività di aggiornamento, dibattito, sperimentazione, volte ad affrontare le nuove situazioni derivanti dalla generalizzazione dei vari modi comunicativo informativi, evitando rinunce fatalistiche o abdicazioni traumatizzanti: al contrario assumendo essi stessi il compito di inserire questi portati dei moderni avanzamenti tecnico scientifici nel quadro dei valori e dei comportamenti culturali collaudati dalla nostra tradizione.
  19. 19. 19 di 19 Grazie! antonio.fini@gmail.com Non dimenticate di visitare Bricks!

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