COMUNE DI MOSCIANO SANT'ANGELO Mosciano Sant'Angelo 13 maggio 2006 Enio Di Benedictis Pasquale Di Edoardo Maurizio Antonel...
IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO <ul><li>Che cos’è il compostaggio domestico?
Cosa c’è nella pattumiera?
I rifiuti da compostare
I rifiuti da non compostare
I rifiuti da compostare con attenzione
Quanto compost si produce?
La qualità e le caratteristiche
Utilizzo del compost </li></ul>
 
IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Compostare significa trasformare il materiale organico di scarto in compost,   secondo processi ...
 
 
I RIFIUTI DA COMPOSTARE <ul><li>Rifiuti dell’orto e del giardino (cascami dell’orto, steli, foglie, fiori appassiti, radic...
Rifiuti di cucina (resti della preparazione e pulitura delle verdure, bucce dei frutti e delle patate, i fondi del tè e ca...
COSA NON COMPOSTARE <ul><li>Plastica e materiali contenenti plastica;
Oggetti con parti in metallo;
Vetro;
Cicche di sigarette;
Legno verniciato;
Calcinacci;
Batterie;
Vernici e residui di prodotti chimici;
Olio esausto;
Tessili, etc. </li></ul>
DA COMPOSTARE CON CAUTELA <ul><li>Ossa, pelli e legno non sminuzzati sono di lenta e difficile decomposizione. Usare con c...
Carta e cartone sono di lenta decomposizione specialmente se asciutti. Attenzione all’inchiostro.
I tessuti di fibre naturali e la lana sono biodegradabili, ma spesso sono tinti con coloranti sintetici.
Resti di carne, pesce e cibi cotti se inseriti in grandi quantità attirano gli insetti;
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13-05-2006 - Il compostaggio domestico

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13-05-2006 - Il compostaggio domestico

  1. 1. COMUNE DI MOSCIANO SANT'ANGELO Mosciano Sant'Angelo 13 maggio 2006 Enio Di Benedictis Pasquale Di Edoardo Maurizio Antonelli Ezio Di Bonaventura Sergio Shu La TERRA RINGRAZIA Provincia di Teramo
  2. 2. IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO <ul><li>Che cos’è il compostaggio domestico?
  3. 3. Cosa c’è nella pattumiera?
  4. 4. I rifiuti da compostare
  5. 5. I rifiuti da non compostare
  6. 6. I rifiuti da compostare con attenzione
  7. 7. Quanto compost si produce?
  8. 8. La qualità e le caratteristiche
  9. 9. Utilizzo del compost </li></ul>
  10. 11. IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Compostare significa trasformare il materiale organico di scarto in compost, secondo processi naturali di decomposizione, sostenuti da microrganismi, funghi e microinvertebrati presenti nel suolo e nell’ambiente circostante. Il compostaggio domestico è un processo che riproduce (in condizioni controllate) la trasformazione naturale (biodegradazione) dei rifiuti organici. Il prodotto che si ottiene è il “compost”, una sostanza adatta a migliorare la fertilità dei terreni, orti e giardini.
  11. 14. I RIFIUTI DA COMPOSTARE <ul><li>Rifiuti dell’orto e del giardino (cascami dell’orto, steli, foglie, fiori appassiti, radici, terra di vasi, sfalci d’erba);
  12. 15. Rifiuti di cucina (resti della preparazione e pulitura delle verdure, bucce dei frutti e delle patate, i fondi del tè e caffè, gusci d’uovo, resti di animali e pesce) </li></ul>N.B.: Evitare piante infestate. Alcune piante come il lauro, la magnolia, gli aghi di conifere, il pioppio, la quercia, la betulla e la noce.
  13. 16. COSA NON COMPOSTARE <ul><li>Plastica e materiali contenenti plastica;
  14. 17. Oggetti con parti in metallo;
  15. 18. Vetro;
  16. 19. Cicche di sigarette;
  17. 20. Legno verniciato;
  18. 21. Calcinacci;
  19. 22. Batterie;
  20. 23. Vernici e residui di prodotti chimici;
  21. 24. Olio esausto;
  22. 25. Tessili, etc. </li></ul>
  23. 26. DA COMPOSTARE CON CAUTELA <ul><li>Ossa, pelli e legno non sminuzzati sono di lenta e difficile decomposizione. Usare con cautela.
  24. 27. Carta e cartone sono di lenta decomposizione specialmente se asciutti. Attenzione all’inchiostro.
  25. 28. I tessuti di fibre naturali e la lana sono biodegradabili, ma spesso sono tinti con coloranti sintetici.
  26. 29. Resti di carne, pesce e cibi cotti se inseriti in grandi quantità attirano gli insetti;
  27. 30. Per motivi igienici sono da evitare le feci di animali domestici, che possono contenere germi patogeni ed uova di parassiti;
  28. 31. Bucce di agrumi, ricoperte di uno strato ceroso, sono di lenta decomposizione;
  29. 32. Parti di piante attaccate da parassiti. </li></ul>
  30. 33. QUANTO COMPOST SI PRODUCE Ogni persona produce mediamente 50-60 Kg/anno di rifiuti organici di cucina utilizzabili per il compostaggio domestico. A questi si aggiungono i rifiuti da giardino che corrispondono indicativamente a 3-4 Kg per metro quadrato di superficie verde. Pertanto una famiglia media di tre persone con un giardino di 200 metri quadrati produce in un anno da 700 a 1000 Kg di scarto organico compostabile. Indicativamente per ogni 1000 Kg di rifiuto introdotto si ottengono 300-400 Kg di compost dopo sette - otto mesi.
  31. 34. METODI DI COMPOSTAGGIO Cumulo all’aperto E’ il sistema più semplice, ricorda la letamaia o &quot;massa&quot; fatta dagli agricoltori. Consiste nell’accumulare lo scarto organico sopra a un fondo, protetto, ad esempio con reti, per evitare l’accesso di animali. Si sceglie tale metodo quando si hanno adeguati spazi di terreno libero ed ingenti quantitativi di materiale da compostare. Cumulo in compostiera La compostiera è un contenitore atto ad ospitare il cumulo dei rifiuti organici, che solitamente ha forme varie (esagonale, cilindrico, troncoconico) e capienze altrettanto varie (da 200 a oltre mille litri). Si sceglie quando la quantità da compostare è ridotta e c’è poco spazio esterno a disposizione.
  32. 35. 5 REGOLE D'ORO <ul><li>IL LUOGO ADATTO
  33. 36. PREPARAZIONE DEL FONDO
  34. 37. BUONA MISCELAZIONE
  35. 38. GARANTIRE L’AERAZIONE
  36. 39. LA GIUSTA UMIDITA’ </li></ul>IL PROCESSO VA SEGUITO CON CONTINUITA’
  37. 40. IL LUOGO ADATTO <ul><li>La compostiera deve essere riparata dal sole e dalla pioggia.
  38. 41. Collocata in un luogo accessibile.
  39. 42. Accanto alla compostiera prevedere uno spazio per la raccolta dei materiali secchi (ramaglie, foglie, etc.). </li></ul><ul><li>Ideale sarebbe posizionare la compostiera sotto l’ombra di un albero caducifoglie ( caratterizzato da un ciclo stagionale che prevede la perdita di tutte le foglie all'inizio della stagione fredda), perché d’inverno lascia passare i raggi solari accelerando i processi biologici, mentre d’estate non lascia essiccare eccessivamente i materiali. </li></ul>
  40. 43. IL FONDO <ul><li>Posizionare la compostiera sul terreno, al fine di ricevere parte di microrganismi utili dal processo.
  41. 44. Zappare il terreno, in modo da favorire ai microrganismi di raggiungere il cumulo.
  42. 45. Mettere la rete metallica, al fine di evitare la presenza di animali indesiderati.
  43. 46. Realizzare uno strato di drenaggio di 3-4 centimetri di spessore, che può essere realizzato con rametti secchi di diverso diametro. I rami con diametro maggiore sono sistemati sul fondo, quelli con diametro più piccolo sono posti sugli strati successivi.
  44. 47. Per costruire il fondo si possono utilizzare anche paglia, segatura, cartone, compost già pronto.
  45. 48. Triturare i materiali lignei perché facilita il processo di decomposizione. </li></ul>
  46. 49. MISCELAZIONE <ul><li>Alternare strati di scarti verdi (scarti freschi dell’orto, sfalci verdi, scarti di cucina, etc) e strati di scarti marroni (ramaglie, paglia, foglie secche, cartone trucioli, etc.).
  47. 50. Le operazioni di rivoltamento vanno iniziate dopo circa 2 mesi dal momento dell’attivazione della compostiera e vanno programmate almeno una volta al mese.
  48. 51. Mescolare bene con l’aiuto di un forcone, ogni 20 cm circa.
  49. 52. Bagnare durante la formazione del riempimento della compostiera. Il materiale non deve essere fradicio: stringendone un poco nel pugno, non gocciolerà, ma lascerà bagnato il palmo della mano.
  50. 53. Alimentare la compostiera costantemente. </li></ul>
  51. 54. AERAZIONE I processi decompositivi che si ottengono con il compostaggio sono di tipo aerobico, richiedono cioè l’ossigeno, che è utilizzato dai microrganismi per svolgere le reazioni di bio-ossidazione. La continua presenza di ossigeno è garantita dalla giusta miscelazione di scarti verdi e marroni. Il ricambio di aria è anche garantito dai rivoltamenti. La presenza di ossigeno consente di evitare la formazione di cattivi odori, una maggiore igenizzazione ed il conseguimento di più efficienti condizioni per la costituzione di compost.
  52. 55. GIUSTA UMIDITÀ L’acqua è una fonte di vita per tutti i microrganismi del compost, senza un tenore di umidità adeguato, le reazioni di bio-ossidazione non potrebbero aver luogo. Occorre che il cumulo di rifiuti sia umido, per cui è consigliabile innaffiare il materiale durante il riempimento della compostiera. Questa operazione non è necessaria se i rifiuti sono già umidi perché si sono messi nella compostiera in prevalenza materiali ricchi di acqua quali ad esempio erba appena tagliata, fiori, residui alimentari. Evitare che il cumulo sia ricco di acqua, perché l’acqua rende pesanti i rifiuti, quindi li compattano troppo impedendo l’ingresso di aria, quindi di ossigeno. Prova del pugno.
  53. 56. INCONVENIENTI Inconveniente: Cattivi odori Causa: Eccesso di rifiuti verdi e/o assenza di ossigeno Soluzione: Aggiungere alla miscela una certa quantità di rifiuti marroni e rivoltare bene il cumulo per una riossigenazione.
  54. 57. INCONVENIENTI Inconveniente: Biodegradazione lenta Causa: Troppi rifiuti marroni Soluzione: Aggiungere scarti verdi e rivoltare.
  55. 58. INCONVENIENTI Inconveniente: Presenza di moscerini Causa: Sono attirati da materiale fresco rovesciato sul cumulo a diretto contatto con l’aria Soluzione: Coprire il materiale fresco con altro materiale già posto nella compostiera.
  56. 59. INCONVENIENTI Inconveniente: Presenza di topi o altri animali Causa: Sono attirati da scarti animali Soluzione: Immettere nella miscela quantità di scarti di origine animale e coprirli immediatamente con altro materiale.
  57. 60. Una volta che gli scarti hanno riempito i 2/3 il volume della compostiera e dopo che sono passati 4 mesi dall’inizio dell’attività di compostaggio. QUANDO È PRONTO IL COMPOST
  58. 61. Compost fresco (2-4 mesi) Prodotto igenizzato, ma ancora in corso di trasformazione biologica. Utilizzabile in pieno campo ad una certa distanza dalla semina o dalle radici. Compost pronto (4-8 mesi) Prodotto igenizzato e stabilizzato in cui l’attività biologica non produce più calore. È possibile utilizzarlo subito prima della semina o del trapianto. Compost maturo (8-12 mesi) Prodotto con una quantità di humus superiore. La fase di umificazione si è conclusa. Il terriccio si può utilizzare a contatto diretto con le radici anche in periodi vegetali delicati. TEMPI DEL COMPOSTAGGIO
  59. 66. TESTI E IMMAGINI DI QUESTA PRESENTAZIONE SONO STATE PRESE DAL MATERIALE DEL CORSO SUL COMPOSTAGGIO ORGANIZZATO DALLA Dott.ssa Pina Piccirilli dell'Osservatorio Provinciale dei Rifiuti Scuola Verde di Isola del Gran Sasso
  60. 67. Istruttori Ambientali del comune di MOSCIANO SANT'ANGELO Enio Di Benedictis 348-6729187 Pasquale Di Edoardo 348-4421558 Maurizio Antonelli 328-9727636 Ezio Di Bonaventura 328-9455692 Sergio Shu 328-3167543

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