Your SlideShare is downloading. ×
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria  Conventional e Unconventional
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Relazione progetto psicofisica: La memorizzazione tra immagine pubblicitaria Conventional e Unconventional

106

Published on

Questo esperimento, pur considerando il dislivello cognitivo legato all’esposizione indiretta dei soggetti al veicolo non convenzionale, vuole verificare che la memorizzazione delle immagini delle …

Questo esperimento, pur considerando il dislivello cognitivo legato all’esposizione indiretta dei soggetti al veicolo non convenzionale, vuole verificare che la memorizzazione delle immagini delle pubblicità che sfruttano mezzi non convenzionali è maggiore rispetto a quella delle classiche pubblicità diffuse attraverso i media di comunicazione di massa.

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
106
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna1Università degli Studi di Milano BicoccaCorso di Laurea in Teoria e Tecnologia della Comunicazionea.a. 2012/2013Progetto di Psicofisica e PercezioneLa memorizzazione tra immagine pubblicitariaConventional e UnconventionalRealizzato da: Anna Bollella, Simone Forte, Egle Loliva1. Abstract......................................................................................................................................................22. Introduzione………………………………………………………………………………………………………………23. Materiali, metodi e Procedure...........................................................................................................43.1 Soggetti............................................................................................................................................................... 43.3 Materiali............................................................................................................................................................. 43.4 Metodo – Signal Detection Theory............................................................................................................ 54. Risultati.....................................................................................................................................................74.1 Dati....................................................................................................................................................................... 74.2 Probabilità ........................................................................................................................................................ 94.3 Matrice z - Probit...........................................................................................................................................114.4 «d’», «c» e «β»................................................................................................................................................135. Discussione............................................................................................................................................ 145.1 Analisi delle immagini ................................................................................................................................146. Conclusioni............................................................................................................................................ 15
  • 2. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna21.AbstractNon esistono immagini pubblicitarie “ingenue”. Tutte hanno insito nella loro stessa naturalo scopo di imprimersi nella mente del proprio destinatario-consumatore e condurloall’“acquisto” (reale o metaforico che sia).Ciononostante, la presenza di tattiche differenti in metodologie ed efficacia è indubbia, edè esattamente da tale eterogeneità che la nostra ipotesi iniziale prende forma.Questo esperimento, infatti, pur considerando il dislivello cognitivo legato all’esposizioneindiretta dei soggetti al veicolo non convenzionale, vuole verificare che lamemorizzazione delle immagini delle pubblicità che sfruttano mezzi nonconvenzionali è maggiore rispetto a quella delle classiche pubblicità diffuseattraverso i media di comunicazione di massa.Basandoci sugli studi di Lionel Standing che nel 1973 avevano dimostrato la grandeportata della memoria visiva, abbiamo impiegato il metodo statistico della detezione delsegnale per vagliare la veridicità della nostra ipotesi.Sono stati presi in esame20soggetti, a ognuno dei quali è stata mostrata dapprima unasequenza di 40 immagini di pubblicità convenzionali e successivamente una secondaserie di 40 slide, con 20 spot già mostrati e 20 spot mai visti.Durante la visualizzazione eraloro richiesto di rispondere con un “si” nel caso in cui riconoscessero un’immagine giàvista, e con un “no” nel caso contrario. Medesimo procedimento è stato attuato per ungruppo di immagini non convenzionaliugualmente strutturato.Terminata la somministrazioneciascun soggetto è stato invitato a identificare quale, tratutte le immagini mostrate, lo avesse “colpito” maggiormente.Considerando che la base di partenza,riscontrata da Standing, era pari al 73% di feedbackpositivi da parte dei soggetti sottoposti a esperimenti di questo genere, la fusione tral’ampiezza della memoria visiva e l’elevata comunicabilità tipica delle immaginipubblicitarie si è rivelata la miscela perfetta in grado di fruttare una percentuale dimemorizzazione media approssimata al 94%.Meno significativa, invece, è risultata essere la differenza mnemonica tra pubblicitàconvenzionali e pubblicità non convenzionali, il che ci ha condotti a smentire l’ipotesiiniziale da noi formulata e a spostare la nostra lente di indagine alla ricerca di un fattorediverso da quello “estetico” tale da giustificare l’enorme potenziale di coinvolgimentofondamentodelle tecniche unconventional.2.IntroduzioneGli occhi sono il “centro privilegiato” della nostra memoria. Come comprovato dagli studi diLionel Standingpressola Bishop’sUnivesity in Canada, infatti, la principale componente deimeccanismi umani di memorizzazione è quella visiva; questo perché qui è presente ilmaggior numero di ricettori sensoriali del nostro corpo.Nel 1973Standing fece visualizzare a un campione di soggetti 10.000 diapositivefotografiche, ognuna mostrata a intervalli di 5secondi per un periodo di tempo di 5 giorni.Al termine del quinto giorno fu scelto un campione casuale di 160 immagini (tra quelle giàosservate) che i ricercatori accoppiarono con altrettante immagini inedite; compito delsoggetto era quello di individuare, per ogni coppia, l’immagine già vista.La percentuale di immagini ricordate era molto alta e pari al 73%.Il nostro obiettivo è quello di utilizzare la base di questi studi per verificare se, nel casospecifico dell’immagine pubblicitaria, la memorizzazione vari a seconda dell’utilizzo ditecniche convenzionali o non convenzionali, favorendo il ricordo delle pubblicità non
  • 3. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna3convenzionali.La pubblicità convenzionale è quella volta a promuovere un prodotto, servizio o messaggiosociale, attraverso l’impiego di media tradizionali quali riviste, cartelloni, spot televisivi oradiofonici, etc.Le pubblicità non convenzionali, invece, si riferiscono a tutta quella gammadi strategie alternative messe in atto da enti e aziende per rompere la barriera diindifferenza e assuefazione che le classiche metodologie di promozione hannoinesorabilmente innalzato tra sé e il proprio consumatore. Le tecniche non convenzionali, ilpiù delle volte, sfruttano l’ambiente circostante (tecniche ambient) come se fosse ungrande set pubblicitario i cui attori ossia i destinatari del messaggio, sono inconsapevoli.Img.1: Esempio di immagine pubblicitaria convenzionaleImg.2: Esempio di immaginepubblicitaria non convenzionale
  • 4. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna43.Materiali, metodi e Procedure3.1 SoggettiL’esperimento è stato sottoposto a 20 soggetti di età compresa tra i 20 e i 50 anni (media32 anni), suddivisi in egual misura tra maschi e femmine,conun’istruzione che va dallalicenza media alla laurea magistrale. Ai soggetti è stata mostrata dapprima la serie delleimmagini pubblicitarie convenzionali e poi quella delle non convenzionali, ottenendo cosìdue gruppi sperimentali:Gruppo A – ConventionalGruppo B – Unconventional3.2 ProceduraA ogni soggetto è stata presentata una sequenza di 40 immagini pubblicitariemostrate peruna durata di 5 secondi e intervallate da una schermata nera. Successivamente è statasottoposta al soggetto una seconda serie di 40 slide, di cui 20 con spot già mostrati e 20con spot mai visti, chiedendogli contemporaneamente di rispondere con un “si” nel caso incui riconoscesse un’immagine già vista, e con un “no” nel caso contrario.Al termine della somministrazione dei test è stata posta a ciascun soggetto un’ulterioredomanda volta a identificarequale, tra tutte le immagini mostrate, lo avesse “colpito”maggiormente.3.3 MaterialiLe 120 immagini selezionate sono state scelte cercando di rispettare non solo i criteri piùrappresentativi delle tecniche convenzionali e non convenzionali, ma anche cercando diequilibrare le une e le altre in base al prodotto o servizio pubblicizzato. Sono stateindividuate, quindi, 6 categorie merceologiche rappresentate in egual misura in entrambi igruppi:- abbigliamento;- automobili;- film e telefilm;- prodotti;- servizi;- sociale.Le immagini, infine, sono state portate tutte allo stesso formato: 600x800 pixel.
  • 5. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna5Img. 3: Esempio di pubblicità non convenzionale, categoria “Film e Telefilm”Img.4: Esempio di pubblicitàconvenzionale, categoria “Film e Telefilm”3.4Metodo – SignalDetectionTheoryQuesto esperimento si basa sulla teoria della detezione del segnale(SignalDetectionTheory) eassume, quindi, l’esistenza di un processo sensoriale e di unprocesso di decisione. Il segnale quando presente è immerso in un rumore di fondocontinuo, l’osservatore deve quindi attuare un processo di decisione per distinguere ilsegnale dal rumore.
  • 6. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna6Quattro possibili risultati:N: Solo rumoreSN: Segnale sovrapposto al rumoreYes: Il soggetto risponde sìNo: Il soggetto risponde noLa distanza tra la distribuzione del rumore (N) e la distribuzione del segnale + rumore (SN)rappresenta la sensibilità dell’osservatore a discriminare il segnale dal rumore di fondo.Questa sensibilità del sistema viene espressa tramite un indice chiamato «d’».La SDT assume che l’osservatore risponda “Sì, il segnale è presente” se la sensazione(oppure lo stato di eccitazione del sistema sensoriale) è superiore a un certo valore «c», e“No” negli altri casi.Il valore «c» è il criterio di decisione stabilito dall’osservatore che può aggiustarlo permassimizzare il numero di risposte corrette.Il bias «β» (errore sistematico) è una misura strettamente correlata al criterio di decisioneche corrisponde al rapporto dei valori della PDF del rumore (N) e della PDF del segnalepiù rumore (SN) nel punto «c».STIMULUSRESPONSE“Yes” “No”PRESENT (SN)(SIGNAL + NOISE)P{“Yes” | SN}(H)P{“No” | SN}(M)ABSENCE (N)(NOISE)P{“Yes” | N}(FA)P{“No” | N}(CR)Nel caso specifico del nostro esperimento:
  • 7. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna7H = Hit--> Il soggetto identifica l’immagine come vista ed è veroM = Miss --> Il soggetto risponde “no” quando c’è un’immagine vistaFA= False Alarm--> Il soggetto risponde “sì” quando non c’è un’immagine vistaCR= CorrectRejection--> Il soggetto identifica l’immagine come non vista ed è vero4.Risultati4.1 DatiGruppo A–ConventionalSoggetto 01 Yes NoSN 20 0N 2 18Soggetto 02 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 03 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 04 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 05 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 06 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 07 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 08 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 09 Yes NoSoggetto 11 Yes NoSN 15 5N 7 13Soggetto 12 Yes NoSN 13 7N 5 15Soggetto 13 Yes NoSN 15 5N 6 14Soggetto 14 Yes NoSN 13 7N 5 15Soggetto 15 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 16 Yes NoSN 19 1N 1 19Soggetto 17 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 18 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 19 Yes No
  • 8. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna8SN 18 2N 0 20Soggetto 10 Yes NoSN 13 7N 5 15SN 20 0N 0 20Soggetto 20 Yes NoSN 20 0N 0 20Gruppo B–UnconventionalSoggetto 01 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 02 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 03 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 04 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 05 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 06 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 07 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 08 Yes NoSN 18 2N 0 20Soggetto 09 Yes NoSN 19 1N 2 18Soggetto 11 Yes NoSN 19 1N 2 18Soggetto 12 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 13 Yes NoSN 19 1N 2 18Soggetto 14 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 15 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 16 Yes NoSN 19 1N 0 20Soggetto 17 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 18 Yes NoSN 20 0N 0 20Soggetto 19 Yes NoSN 20 0N 0 20
  • 9. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna9Soggetto 10 Yes NoSN 19 1N 1 19Soggetto 20 Yes NoSN 20 0N 0 204.2 ProbabilitàGruppo A – ConventionalSoggetto 01 Yes NoSN 0,99N 0,1Soggetto 02 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 03 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 04 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 05 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 06 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 07 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 08 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 09 Yes NoSN 0,9N 0,01Soggetto 10 Yes NoSoggetto 11 Yes NoSN 0,75N 0,35Soggetto 12 Yes NoSN 0,65N 0,25Soggetto 13 Yes NoSN 0,75N 0,3Soggetto 14 Yes NoSN 0,65N 0,25Soggetto 15 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 16 Yes NoSN 0,95N 0,05Soggetto 17 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 18 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 19 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 20 Yes No
  • 10. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna10SN 0,65N 0,25SN 0,99N 0,01Gruppo B – UnconventionalSoggetto 01 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 02 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 03 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 04 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 05 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 06 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 07 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 08 Yes NoSN 0,9N 0,01Soggetto 09 Yes NoSN 0,95N 0,1Soggetto 10 Yes NoSN 0,95N 0,05Soggetto 11 Yes NoSN 0,95N 0,1Soggetto 12 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 13 Yes NoSN 0,95N 0,1Soggetto 14 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 15 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 16 Yes NoSN 0,95N 0,01Soggetto 17 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 18 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 19 Yes NoSN 0,99N 0,01Soggetto 20 Yes NoSN 0,99N 0,01N.B. I valori corrispondenti a 1 e 0, sono stati sostituiti rispettivamente con 0,99 e 0,01
  • 11. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna114.3 Matrice z - ProbitGruppo A – ConventionalSoggetto 01 Yes NoSN 2,326N -1,282Soggetto 02 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 03 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 04 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 05 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 06 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 07 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 08 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 09 Yes NoSN 1,282N -2,326Soggetto 10 Yes NoSN 0,385N -0,674Soggetto 11 Yes NoSN 0,674N -0,385Soggetto 12 Yes NoSN 0,385N -0,674Soggetto 13 Yes NoSN 0,674N -0,524Soggetto 14 Yes NoSN 0,385N -0,674Soggetto 15 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 16 Yes NoSN 1,645N -1,645Soggetto 17 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 18 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 19 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 20 Yes NoSN 2,326N -2,326
  • 12. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna12Gruppo B – UnconventionalSoggetto 01 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 02 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 03 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 04 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 05 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 06 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 07 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 08 Yes NoSN 1,282N -2,326Soggetto 09 Yes NoSN 1,645N -1,282Soggetto 10 Yes NoSN 1,645N -1,645Soggetto 11 Yes NoSN 1,645N -1,282Soggetto 12 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 13 Yes NoSN 1,645N -1,282Soggetto 14 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 15 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 16 Yes NoSN 1,645N -2,326Soggetto 17 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 18 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 19 Yes NoSN 2,326N -2,326Soggetto 20 Yes NoSN 2,326N -2,326
  • 13. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna134.4«d’», «c» e «β»d’= zH − zFAc = − zH + zFA/2logβ = d’c →β =exp(d’c)CONVENZIONALISOGG. d c β01 3,608 - ,522 0,15202 3,971 0,341 3,87003 3,971 0,341 3, 704 4,653 0,000 1,00005 4,653 0,000 1,0 006 3,971 0,341 3,87007 4,653 0,000 1, 0008 3,971 0,341 3,87009 3,608 0,522 6,58510 1,060 0,145 1,16611 1,060 -0,145 0,85812 1,060 0,145 1,16613 1,199 -0,075 0,91414 1,060 0,145 1,16615 3,971 0,341 3,87016 3,290 0,000 1,00017 4,653 0,000 1,00018 4,653 0,000 1,00019 4,653 0,000 1,00020 4,653 1,000 1,000MEDIA 3,418 0,146 1,968NON CONVENZIONALISOGG. d c β01 4,653 0,000 1,00002 4,653 0,000 1,00003 4,653 0,000 1,00004 3,971 0,341 3,87005 3,971 0,341 3,87006 4,653 0,000 1,00007 4,653 0,000 1,00008 3,608 0,522 6,58509 2,926 -0,182 0,58810 3,290 0,000 1,00011 2,926 -0,182 0,58812 3,971 0,341 3,87013 2,926 -0,182 0,58814 3,971 0,341 3,87015 4,653 0,000 1,00016 3,971 0,341 3,87017 4,653 0,000 1,00018 4,653 0,000 1,00019 4,653 0,000 1,00020 4,653 1,000 1,000MEDIA 4,103 0,134 1,935Considerando le variabili alla base del metodo della SignalDetectionTheoryi risultatiottenuti dimostrano che i soggetti esaminati, in entrambi i gruppi sperimentali, nonadottano né una strategia di anticipazione né di perseverazione (il valore di cè prossimoallo 0, quindi indica un comportamento neutrale)e allo stesso tempo ottengono un numeroelevatodi hit, come conferma il fatto che βsia > di 1. I soggetti inoltre sono particolarmentesensibili a discriminare il segnale dal rumore, essendo il valore di dmolto alto. Ladifferenza riscontrata tra la memorizzazione delle immagini convenzionali e quella dellenon convenzionali è minima e corrisponde a 0,685 (In percentuale circa il 91% di rispostecorrette per le convenzionali e il 98% per le non convenzionali).
  • 14. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna145. DiscussioneL’ipotesi iniziale di questo esperimento prevedeva di dimostrare che la memorizzazione diimmagini di pubblicità non convenzionali fosse facilitata rispetto a quella di pubblicitàconvenzionali.Basandoci sugli studi di Standing che avevano dimostrato la grande portata della memoriavisiva, le aspettative di partenza di questo lavoro prevedevano un riscontro molto positivonelle percentuali di risposte corrette (almeno del 73%). Nello specifico dell’esperimentosvolto, invece, i feedback positivi sono stati anche superiori a quelli degli studi precedenti,con una media del 94%. Questo perché sono state utilizzate immagini di naturapubblicitaria, strutturateproprio al fine di restare quanto più possibile impresse nella mentedel destinatario.Tuttavia, i dati raccolti non hanno confermato la nostra ipotesi primaria, manifestandosoltanto una differenza minima tra la memorizzazione delle immagini del primo e delsecondo gruppo sperimentale.Nonostante ciò è necessario sottolineare che la maggior parte dei soggetti, alla domandapostagli al termine dell’esperimento, che indagava su quale tra tutte le immagini mostratelo avesse “colpito” maggiormente, ha scelto un’immagine appartenente al gruppo dellenon convenzionali.Possiamo ipotizzare, quindi, che nonostante i nostri dati sulla memorizzazione visiva nonevidenzino alcuna differenza, probabilmente esiste un dislivello emotivo che favorisce ilmaggiore impatto delle pubblicità non convenzionali.5.1 Analisi delle immaginiAnalizzando nello specifico i risultati relativi a ogni immagine mostrata ai soggettisperimentali, si può notare che la maggior parte di esseha ottenuto il 100% di Hit oCorrectRejection. È stato quindi più interessante soffermarci ad osservare quali, inveceavessero raggiunto il numero più alto di False Allarme o di Miss.Di seguito riportiamo le due immagini, dei relativi gruppi, con il maggior numero di FalseAllarme:Img. 5:Pubblicità convenzionale 30% errore Img. 6:Pubblicità non convenzionale 15% errore
  • 15. Psicofisica e Percezione – TTC - a.a. 2012/2013 - Prof. Natale StucchiBollella Anna, Forte Simone, Loliva Egle Arianna15e quelle con il maggior numero di Miss:Img. 8:Pubblicità convenzionale 35% MissImg. 7:Pubblicità non convenzionale 15% MissIn entrambi i casi possiamo supporre che alla base della recidività degli errori ci sia unprocesso di elaborazione inesatto dovuto alla scarsa riconoscibilità delle immagini, operché afferenti a standard troppo canonici o perché associate semplicemente a scene divita quotidiana.6. ConclusioniAl termine di questo esperimento sono d’obbligo alcune osservazioni.Innanzitutto è necessario evidenziare la stretta correlazione esistente tra le vettepercentuali raggiunte nei meccanismi di memorizzazione visiva e l’impiego di immaginipubblicitarie quali veicoli ottimali di imprinting mnemonico.Se da un lato questi dati rappresentano un successo, dall’altro l’analisi puntuale(attraverso la SDT) delle differenze intercorrenti tra il gruppo sperimentale A (immaginipubblicitarie convenzionali) e il gruppo sperimentale B (immagini pubblicitarie nonconvenzionali) falsifica inevitabilmente l’ipotesi di partenza di questo esperimento. Tra idue, infatti, non c’è che un dislivello minimo.Talvolta, tuttavia, una smentita può essere più interessante di una conferma: laconstatazione che la quasi totalitàdei soggetti interpellati abbia designato comemaggiormente incisiva una delle pubblicità facenti capo al gruppo delle non convenzionali,rende percorribili nuovi sentieri di indagine sulla questione. Che sia il fattore emotivol’elemento di differenziazione fondamentale tra le canoniche tecniche convenzionali e leaccattivanti tecniche non convenzionali?

×