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Corso Resp 05 Lezione Ordinaria

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  • 1. Autorizzazioni ordinarie allo smaltimento e recupero dei rifiuti
  • 2. Competenze della Provincia Sulla base della normativa vigente alla Provincia compete: l'approvazione progetti e il rilascio autorizzazione agli impianti che effettuano operazioni di smaltimento e/o di recupero dei rifiuti ( Regime Ordinario ) Operazione di smaltimento all. B Operazione di recupero all. C
  • 3. Competenze della Provincia <ul><li>l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di impianti a procedura semplificata: </li></ul><ul><li>aree &quot; ecologiche &quot; </li></ul><ul><li>stoccaggio rifiuti da demolizione </li></ul>
  • 4. Competenze della provincia <ul><li>l'iscrizione al Registro Provinciale delle attività di recupero rifiuti ( Regime semplificato ) </li></ul><ul><li>Recupero rifiuti ( regime semplif.) </li></ul><ul><li>modulistica rifiuti pericolosi </li></ul><ul><li>modulistica rifiuti non pericolosi </li></ul>
  • 5. Competenze della Provincia <ul><li>l'approvazione dei Piani di Adeguamento delle discariche dei rifiuti urbani e degli inerti </li></ul><ul><li>l'approvazione dei progetti di realizzazione e di adeguamento per gli esistenti degli impianti di autodemolizione </li></ul>
  • 6. Autorizzazioni al recupero <ul><li>I soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di recupero di rifiuti devono richiedere ed ottenere un'autorizzazione unificata. </li></ul>
  • 7. Autorizzazioni al recupero <ul><li>Debutta l’autorizzazione ordinaria unificata per la realizzazione e la gestione degli impianti di recupero, in luogo delle due previste dagli articoli 27 e 28 del d.lgs. n. 22/1997, mentre le comunicazioni d’inizio attività necessarie per intraprendere operazioni di recupero avvalendosi delle “procedure semplificate” devono essere indirizzate alle Sezioni regionali dell’Albo gestori ambientali e non più alle Province. </li></ul>
  • 8. Autorizzazioni al recupero <ul><li>Le autorizzazioni ottenute con procedura ordinaria o semplificata, così come le iscrizioni all’Albo gestori ambientali, le revoche e le sospensioni vengono inserite in una banca dati nazionale. </li></ul>
  • 9. Autorizzazioni al recupero <ul><li>i soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti devono presentare apposita domanda alla regione (o alla provincia autonoma o delegata) competente per territorio, allegando: </li></ul><ul><li>il progetto definitivo (non “il progetto esecutivo”, che è ben altra cosa) dell’impianto e la documentazione tecnica prevista per la realizzazione del progetto stesso dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute e di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica. </li></ul>
  • 10. Autorizzazioni al recupero <ul><li>Ai sensi dell’art. 208, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006, entro trenta giorni dal ricevimento da parte della regione (o provincia autonoma o delegata) della domanda: </li></ul><ul><li>deve essere nominato il responsabile del procedimento e deve essere convocata l’apposita conferenza di servizi cui partecipano: </li></ul><ul><li>– i responsabili degli uffici regionali competenti, </li></ul><ul><li>– i rappresentanti delle Autorità d’ambito e degli enti locali interessati, </li></ul><ul><li>– il richiedente l’autorizzazione o un suo rappresentante (su invito comunicato con preavviso di almeno 20 giorni). </li></ul>
  • 11. Autorizzazioni al recupero <ul><li>Deve essere convocata l’apposita conferenza di servizi cui partecipano: </li></ul><ul><li>– i responsabili degli uffici regionali competenti, </li></ul><ul><li>– i rappresentanti delle Autorità d’ambito e degli enti locali interessati, </li></ul><ul><li>– il richiedente l’autorizzazione o un suo rappresentante (su invito comunicato con preavviso di almeno 20 giorni). </li></ul>
  • 12. Autorizzazioni al recupero <ul><li>La documentazione allegata alla domanda di autorizzazione deve essere inviata ai componenti della conferenza di servizi almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione. </li></ul><ul><li>Entro i successivi 90 giorni la conferenza: </li></ul><ul><li>procede alla valutazione del progetto; </li></ul><ul><li>acquisisce e valuta tutti gli elementi relativi alla compatibilità del progetto con le esigenze ambientali e territoriali; </li></ul><ul><li>acquisisce, ove previsto dalla normativa vigente, la valutazione di compatibilità ambientale; </li></ul><ul><li>trasmette le proprie conclusioni con i relativi atti alla regione. </li></ul>
  • 13. Provvedimento conclusivo <ul><li>Ai sensi dell’art. 208, comma 6, del d.lgs. n. 152/2006, sulla base delle risultanze della congerenza di servizi, entro 30 giorni dal ricevimento delle conclusioni della stessa, la regione: </li></ul><ul><li>approva il progetto e </li></ul><ul><li>autorizza la realizzazione e la gestione dell’impianto. </li></ul>
  • 14. Approvazione <ul><li>L’approvazione </li></ul><ul><li>sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali; </li></ul><ul><li>costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico; </li></ul><ul><li>comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori. </li></ul>
  • 15. Autorizzazioni al recupero <ul><li>In tutta evidenza vi è una stretta correlazione tra: </li></ul><ul><li>la «la documentazione tecnica prevista per la realizzazione del progetto dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute e sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica» che deve essere allegata all’istanza di approvazione del progetto definitivo (si ripete: non del progetto esecutivo); </li></ul><ul><li>la composizione della «conferenza» che provvede all’istruttoria; </li></ul><ul><li>il contenuto dell’attività istruttoria, in particolare per la parte in cui la conferenza «acquisisce e valuta tutti gli elementi relativi alla compatibilità del progetto con le esigenze ambientali e territoriali»; </li></ul><ul><li>gli effetti sostitutivi del provvedimento conclusivo; </li></ul>
  • 16. Strumento urbanistico comunale <ul><li>il richiedente l’autorizzazione ha presentato tutta la documentazione tecnica prevista per legge come necessaria e sufficiente per l’ottenimento (in via ordinaria) dei visti, pareri, autorizzazioni e concessioni che vengono sostituiti (meglio sarebbe dire: incorporati) nel provvedimento finale; </li></ul><ul><li>partecipano alla conferenza, e quindi sono costruttori, i rappresentanti degli organi ed enti ai quali, in via ordinaria, competerebbe il rilascio di detti visti, pareri, autorizzazioni e concessioni. </li></ul>
  • 17. Istruttoria <ul><li>L’istruttoria della domanda si conclude entro 150 giorni dalla presentazione della domanda. L’autorizzazione unica è concessa per un periodo determinato (dieci anni) ed è rinnovabile. A tal fine (al fine cioè di ottenere un rinnovo tempestivo), almeno 180 giorni prima dalla scadenza dell’autorizzazione, deve essere presentata apposita domanda alla regione </li></ul>
  • 18. Autorizzazione ordinaria allo smaltimento <ul><li>I soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento di rifiuti devono richiedere ed ottenere un'autorizzazione unificata. </li></ul><ul><li>Debutta l’autorizzazione ordinaria unificata per la realizzazione e la gestione degli impianti di smaltimento, in luogo delle due previste dagli articoli 27 e 28 del d.lgs. n. 22/1997. </li></ul>
  • 19. Autorizz. allo smaltimento <ul><li>Le autorizzazioni degli impianti di gestione, ottenute le revoche e le sospensioni vengono inserite in una banca dati nazionale. </li></ul><ul><li>Sono considerate operazioni di smaltimento: la distruzione (incenerimento), il confinamento (discarica) o la dispersione nell’ambiente (lagunaggio, scarico nell’ambiente idrico, immersione) dei rifiuti, nonché le relative operazioni preliminari (di trattamento, raggruppamento, deposito preliminare). </li></ul>
  • 20. Autorizz. allo smaltimento <ul><li>Non costituisce operazione di smaltimento il &quot;deposito temporaneo [dei rifiuti] ... nel luogo in cui sono prodotti&quot;. Lo è, invece, lo &quot;stoccaggio&quot;, preliminare o provvisorio. </li></ul>
  • 21. Autorizz. allo smaltimento <ul><li>Per impianti d’incenerimento, si intendono quegli impianti atti a smaltire, mediante processi di combustione,i rifiuti che, diversamente, andrebbero smaltiti in discarica. In realtà i rifiuti sono di tipologie (solidi, liquidi più o meno densi, sfiati) e caratteristiche (pericolosi e non pericolosi) molto diverse, per cui lo smaltimento mediante termocombustione implica l’impiego di impianti differenti. </li></ul>
  • 22. Definizione di discarica <ul><li>La discarica, è definita come: &quot;area adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo, compresa la zona interna al luogo di produzione dei rifiuti adibita allo smaltimento dei medesimi [ovviamente, &quot;sul suolo o nel suolo&quot;, non con altri processi: un inceneritore resta tale e comunque non diventa una discarica] da parte del produttore degli stessi, nonché qualsiasi area ove i rifiuti sono sottoposti a deposito temporaneo [meglio sarebbe stato parlare di &quot;stoccaggio&quot; per non dare adito a possibili confusioni con il &quot;deposito temporaneo&quot; di cui all’art. 183, comma 1, lett. m), del d.lgs. n. 152/2006) per più di un anno. </li></ul>
  • 23. Definizione di discarica <ul><li>Sono esclusi da tale definizione gli impianti in cui i rifiuti sono scaricati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento, e lo stoccaggio di rifiuti in attesa di recupero o trattamento per un periodo inferiore a tre anni come norma generale, o lo stoccaggio di rifiuti in attesa di smaltimento per un periodo inferiore a un anno&quot; </li></ul>
  • 24. Discariche <ul><li>Esistono tre tipi di discariche: </li></ul><ul><li>discariche per rifiuti inerti; </li></ul><ul><li>discariche per rifiuti non pericolosi; </li></ul><ul><li>discariche per rifiuti pericolosi; </li></ul>
  • 25. Autorizz. allo smaltimento <ul><ul><li>Il d.lgs. n. 22/1997 prevedeva separatamente per gli impianti di smaltimento l’approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione (art.27) e l’autorizzazione all’esercizio (art.28). </li></ul></ul><ul><ul><li>In luogo dei due separati procedimenti e provvedimenti l’art. 208 del nuovo d.lgs 152/2006. ora prevede la “Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti”. </li></ul></ul>
  • 26. Autorizz. allo smaltimento <ul><li>In sintesi: </li></ul><ul><li>1.I soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento devono presentare apposita domanda alla regione competente per territorio … </li></ul><ul><li>8. L’istruttoria si conclude entro centocinquanta giorni dalla presentazione della domanda di cui al comma 1 con il rilascio dell’autorizzazione unica o con il diniego motivato della stessa … </li></ul><ul><li>12. L’autorizzazione di cui al comma 1 è concessa per un periodo di dieci anni ed è rinnovabile …”. </li></ul>
  • 27. I contenuti dell’autorizzazione <ul><li>I contenuti dell’autorizzazione, ovviamente da determinarsi in concreto in relazione allo specifico impianto ed operazione da autorizzarsi, consistono, in particolare, nell’individuazione: </li></ul><ul><li>dei tipi e dei quantitativi di rifiuti da smaltire; </li></ul><ul><li>dei requisiti tecnici, con particolare riferimento alla compatibilità del sito, alle attrezzature utilizzate, ai tipi ed ai quantitativi massimi di rifiuti ed alla conformità dell’impianto al progetto approvato; </li></ul>
  • 28. I contenuti dell’autorizzazione <ul><li>delle precauzioni da prendere in materia di sicurezza e igiene ambientale; </li></ul><ul><li>del luogo di smaltimento; </li></ul><ul><li>dei limiti di emissione in atmosfera; </li></ul><ul><li>delle prescrizioni per la messa in sicurezza, chiusura dell’impianto e ripristino del sito; </li></ul><ul><li>delle garanzie finanziarie; </li></ul><ul><li>dell’idoneità del soggetto richiedente. </li></ul>
  • 29. Un esempio di richiesta di autorizzazione <ul><li>L’impianto di stoccaggio Rifiuti NP della ditta ELITE Ambiente </li></ul>
  • 30. Inquadramento territoriale
  • 31. Aree di stoccaggio
  • 32. Il lay-out funzionale
  • 33. Miscelazione di rifiuti
  • 34. Processo prosuttivo
  • 35. Stoccaggio rifiuti
  • 36. Schema di flusso
  • 37. Schema di flusso
  • 38. Traffico veicolare
  • 39. Gestione operativa
  • 40. Quadro temporale
  • 41. <ul><li>Fine 13° lezione </li></ul>

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