2 Casa Ambiente Energia

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2 Casa Ambiente Energia

  1. 1. Casa e Energia Matrimonio d'amore o d'interesse?
  2. 2. Che cos'è un sistema? <ul><li>Il sistema, nella sua accezione più generica, è un insieme di entità connesse tra di loro tramite reciproche relazioni. </li></ul><ul><li>Un corso è un sistema duale docenti - allievi. </li></ul>
  3. 3. Che cosa è “dentro il sistema” <ul><li>In un sistema termodinamico è sempre necessario definire un confine tra interno ed esterno del sistema. </li></ul>
  4. 4. Una casa è un sistema? <ul><li>Assolutamente sì. E' un sistema funzionale orientato a coprire alcune esigenze umane quali: </li></ul><ul><li>- riparo da agenti fisici; </li></ul><ul><li>- ritrovo familiare; </li></ul><ul><li>- deposito di beni; </li></ul><ul><li>Ecc. ecc. ecc. </li></ul>
  5. 5. Una casa è un sistema? <ul><li>Per perseguire questo una casa può essere scomposta come un macro-sistema composto da sottosistemi funzionali: </li></ul><ul><li>- involucro (il “confine” del sistema); </li></ul><ul><li>- impianto elettrico; </li></ul><ul><li>- impianto idraulico; </li></ul><ul><li>Ecc. ecc. ecc. </li></ul>
  6. 6. Quanto dipendiamo dai nostri sottosistemi? <ul><li>L'efficienza della casa nel soddisfare i nostri bisogni è tanto più alta quanto i sistemi sono intercambiabili tra loro senza essere interdipendenti. </li></ul><ul><li>(se sono appassionato di calcio avere antenna E satellite E internet mi assicura che conoscerò sempre i risultati delle partite. Ma tutti e tre i sottosistemi dipendono dall'erogazione di energia elettrica) </li></ul>
  7. 7. Resilienza - definizione <ul><li>In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere agli urti. </li></ul><ul><li>In ecologia e biologia la resilienza è la capacità di autoripararsi dopo un danno. </li></ul><ul><li>Un sistema resiliente è un sistema con capacità di garantire buone prestazioni anche per “traumi” consistenti. </li></ul>
  8. 8. Come si ottiene la resilienza? Passando da modelli centralizzati a modelli distribuiti
  9. 9. La resilienza è gratis? <ul><li>Ovviamente no. </li></ul><ul><li>Sistema = divenire = energia </li></ul><ul><li>&quot;neanche il cane muove la coda gratis&quot; </li></ul><ul><li>Principio termodinamico meravigliosamente sintetico... </li></ul>
  10. 10. Quali fronti per migliorare la resilienza? <ul><li>I sistemi da rendere più efficienti sono solitamente: </li></ul><ul><li>- consumo di energia </li></ul><ul><li>- produzione di energia </li></ul><ul><li>- consumo idrico </li></ul>
  11. 11. Consumo di energia Unione Europea: consumi energetici Italia: edificio “medio ” Fabbisogno per riscaldamento: 100 kWh/m 2 anno Fabbisogno elettrico: 40 kWh/m 2 anno Emissioni CO 2 : 60 kg/ m 2 anno
  12. 12. Direttiva 2002/91/CE <ul><li>A M B I T I D I I N T E R V E N T O </li></ul><ul><li>Nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti </li></ul><ul><li>Caratteristiche architettoniche </li></ul><ul><li>Involucro edilizio </li></ul><ul><li>Impianti termici ed elettrici </li></ul><ul><li>Fonti energetiche rinnovabili </li></ul><ul><li>S T R A T E G I E </li></ul><ul><li>Politiche ed azioni comunitarie </li></ul><ul><li>Norme e regolamenti nazionali </li></ul><ul><li>Campagne di informazione e sensibiliz zazione </li></ul><ul><li>S T R U M E N T I </li></ul><ul><li>Metodologie di calcolo differenziate a livello nazionale e regionale </li></ul><ul><li>Certificazione energetica </li></ul><ul><li>Procedure di ispezione e manutenzione degli impianti termici </li></ul><ul><li>Formazione di esperti indipendenti </li></ul><ul><li>Incentivi </li></ul>
  13. 13. D.Lgs 192/05 <ul><li>F I N A L I T À </li></ul><ul><li>Miglioramento delle prestazioni energetiche degli </li></ul><ul><li>edifici </li></ul><ul><li>Valorizzazione delle fonti rinnovabili </li></ul><ul><li>Limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra </li></ul><ul><li>Promozione della competitività attraverso lo sviluppo tecnologico </li></ul><ul><li>A M B I T I D I S C I P L I N A T I </li></ul><ul><li>Metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici </li></ul><ul><li>Applicazione di requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici </li></ul><ul><li>Certificazione energetica degli edifici </li></ul><ul><li>Qualificazione di esperti in materia di certificazione ed ispezioni </li></ul><ul><li>Raccolta di informazioni ed esperienze </li></ul><ul><li>Promozione dell’uso razionale dell’energia </li></ul><ul><li>Informazione e sensibilizzazione degli utenti finali </li></ul>E N T R A T A I N V I G O RE 8 OTTOBRE 2005
  14. 14. D.Lgs. 192/5 - Calcoli <ul><li>C O N T E N U T I </li></ul><ul><li>Stima della prestazione energetica degli edifici in funzione di: </li></ul><ul><li>Clima esterno ed interno </li></ul><ul><li>Caratteristiche termiche dell’edificio </li></ul><ul><li>Impianto di riscaldamento e di produzione ACS </li></ul><ul><li>Impianto di condizionamento dell’aria e ventilazione </li></ul><ul><li>Posizione ed orientamento degli edifici </li></ul><ul><li>Sistemi di sfruttamento e controllo solare </li></ul><ul><li>Ventilazione naturale </li></ul><ul><li>Utilizzo di fonti energetiche rinnovabili </li></ul><ul><li>D E C O R R E N Z A </li></ul><ul><li>Entro il 6 FEBBRAIO 2006 (120 giorni ) </li></ul><ul><li>S T A T O A T T U A L E </li></ul><ul><li>Mancano ancora i decreti attuativi </li></ul>
  15. 15. Certificazione energetica <ul><li>C O N T E N U T I </li></ul><ul><li>Attestazione della prestazione energetica (climatizzazione, ACS, ventilazione e illuminazione) </li></ul><ul><li>Valori stimati per l’edificio </li></ul><ul><li>Valori vigenti a norma di legge </li></ul><ul><li>Valori di riferimento </li></ul><ul><li>Suggerimenti migliorativi </li></ul><ul><li>D E C O R R E N Z A </li></ul><ul><li>Dall’8 OTTOBRE 2006 (1 anno ) </li></ul><ul><li>APPLICAZIONE </li></ul><ul><li>Compravendita </li></ul><ul><li>Locazione </li></ul><ul><li>V A L I D I T À </li></ul><ul><li>10 ANNI </li></ul>
  16. 16. Esempi di calcolo
  17. 17. Esempi di calcolo
  18. 18. Esempi di calcolo
  19. 19. Dove intervenire? <ul><li>Tutto l'involucro è fronte di battaglia contro le dispersioni: </li></ul><ul><li>- cappotto (interno o esterno) </li></ul><ul><li>- sostituzione degli infissi </li></ul><ul><li>- eliminazione dei ponti termici </li></ul><ul><li>- ricambi d'aria (solo per case di classe elevata) </li></ul><ul><li>Partire sempre da una diagnosi energetica. </li></ul>
  20. 20. Isolamento a cappotto <ul><li>In assoluto il miglior investimento casalingo </li></ul>
  21. 21. Materiali isolanti
  22. 22. Ponti termici <ul><li>Sono tutte le discontinuità termiche presenti nell'involucro. In particolare: </li></ul><ul><li>- discontinuità tra materiali (ad esempio fra muratura e struttura in cemento armato sono i cosiddetti ponti termici costruttivi); </li></ul><ul><li>- discontinuità geometriche (ad esempio angoli e sporgenze)sono i cosiddetti ponti termici geometrici; </li></ul><ul><li>- discontinuità nell'isolamento </li></ul>
  23. 23. Produzione di energia <ul><li>1 mq di suolo italiano riceve dal sole 1600 kWh/anno </li></ul><ul><li>È lo stesso contenuto energetico di un barile di petrolio </li></ul>
  24. 24. Iniziative concrete: FV <ul><li>Il forte risveglio dato dalla crisi energetica ha portato molti a orientarsi verso l'autoproduzione di EE tramite impianti FV. </li></ul><ul><li>Il fabbisogno di una famiglia media si copre con la superficie di 20-30 mq di tetto. </li></ul>
  25. 25. Iniziative concrete: FV <ul><li>E' un impianto facilmente integrabile nel sistema casa. </li></ul>
  26. 26. Iniziative concrete: solare termico <ul><li>Temperatura fluido 70 °C </li></ul><ul><li>buon funzionamento anche in giornate scarse di sole; </li></ul><ul><li>limitato scambio termico con l’esterno (specialmente nei collettori ad alta coibentazione); </li></ul><ul><li>costo contenuto; </li></ul><ul><li>lavoro a pressione di acquedotto; </li></ul><ul><li>semplicità di installazione (ancor più per i sistemi a circolazione naturale); </li></ul><ul><li>ottima conoscenza della tecnologia (la più diffusa da anni). </li></ul>
  27. 27. Iniziative concrete: Solare termico
  28. 28. Iniziative concrete: minieolico <ul><li>L'eolico domestico è una tecnologia in espansione e in grado di ripagarsi rapidamente (pay-back 5-10 anni); </li></ul><ul><li>L'impatto paesaggistico è limitato (turbina 2 kW, raggio 1,5 m montata su palo da 6 metri); </li></ul><ul><li>L'utilizzo è limitato a siti con discreta continuità di vento (almeno 1000 h equivalenti/anno). </li></ul>
  29. 29. Iniziative concrete: Geotermico <ul><li>A differenza della geotermia HT questa tecnologia è sfruttabile su quasi ogni sottosuolo; </li></ul><ul><li>Va abbinata a un impianto a pompa di calore e a un impianto di distribuzione a bassa temperatura (a pavimento, a battiscopa, ecc.). </li></ul>
  30. 30. Riscaldarsi con le biomasse <ul><li>Al tradizionale legno al pellet le possibilità sono molteplici. </li></ul>
  31. 31. Distribuzione del calore <ul><li>I sistemi più “energy friendly” sono quelli a pannelli radianti. </li></ul><ul><li>- pavimento; </li></ul><ul><li>- parete; </li></ul><ul><li>- soffitto; </li></ul><ul><li>- battiscopa; </li></ul>
  32. 32. Distribuzione del calore: Riscaldamento a battiscopa
  33. 33. Riscaldamento a battiscopa <ul><li>Il sistema a battiscopa dà una serie di vantaggi: </li></ul><ul><li>Fa lavorare le pareti come pannelli radianti, con distribuzione più uniforme del calore; </li></ul><ul><li>È un sistema a medio-bassa temperatura, quindi integrabile con produzione di calore da fonti rinnovabili (pannelli termici, geotermico entalpico, ecc.); </li></ul><ul><li>E' un sistema a bassa inerzia termica (solo 8 litri d'acqua per un appartamento di 100 mq)‏ </li></ul>
  34. 34. Riscaldamento a battiscopa <ul><li>Nel complesso il riscaldamento a battiscopa sposa esigenze diverse: </li></ul><ul><li>Risparmio energetico : a parità di “sensazione di calore” il sistema permette di tenere la temperatura un paio di gradi più bassa rispetto ai sistemi tradizionali; </li></ul><ul><li>Benessere : questo tipo di riscaldamento tiene le pareti asciutte, evita la formazione di muffe e la movimentazione di polveri, ecc. </li></ul>
  35. 35. Iniziative concrete: accorgimenti progettuali N ESTATE INVERNO
  36. 36. Iniziative concrete: accorgimenti progettuali N ESTATE INVERNO
  37. 37. Pensare in grande: il vertical garden <ul><li>Esempio perfetto di integrazione di sistemi: </li></ul><ul><li>- isolamento </li></ul><ul><li>- climatizzazione </li></ul><ul><li>- relax </li></ul>
  38. 38. Recupero acque: Definizioni <ul><li>Acque nere : acque provenienti dal WC </li></ul><ul><li>Acque grigie : acque provenienti da tutti gli altri utilizzi come lavandini e docce (escluso il lavello domestico) </li></ul>
  39. 39. CONSUMI PRO-CAPITE Consumo medio : 250 l / (ab d) Consumo massimo : 500 l / (ab d) Consumo Scarichi WC : 50 l / (ab d) Consumo Doccia di 5 min :60 l/ (ab d) Consumo per un Bagno :100 l/ (ab d) Consumo di un rubinetto aperto :12 l/min Consumo per lavarsi i denti :30 l/5min OBIETTIVO POSSIBILE : Ridurre i consumi a 120/130 l /(ab d) (grazie anche a speciali apparecchi sanitari)
  40. 40. Composizione acque grigie
  41. 41. Utilizzo delle acque grigie
  42. 42. Non solo grigie: Recupero acque piovane
  43. 43. E le acque nere? <ul><li>Spesso se ne vanno disperse nel terreno... </li></ul>
  44. 44. Iniziative concrete: Fitodepurazione LA FITODEPURAZIONE DELLE ACQUE DI SCARICO DEI DEPURATORI ESEMPIO DI SVILUPPO ECOSOSTENIBILE
  45. 45. Fitodepurazione Horizontal Vertical
  46. 46. Meccanismi di depurazione L’Aquila 22 novembre 2008 Rizodegradazione Fitovolatizzazione Fitoestrazione Fitodegradazione Università degli Studi di Catania
  47. 47. Altre possibili iniziative <ul><li>Riduzione della quantità di rifiuti; </li></ul><ul><ul><li>Utilizzo di materiali con meno imballaggi </li></ul></ul><ul><ul><li>Eliminazione dell'”usa e getta” </li></ul></ul><ul><ul><li>Compostaggio dell'umido </li></ul></ul><ul><ul><li>Acquisire capacità di autoriparazione </li></ul></ul>
  48. 48. E tutto questo, con quali soldi? <ul><li>Non mancano le idee ma i capitali . </li></ul><ul><li>Si cerca di ovviare a questo con l'istituzione delle ESCO (Energy Service Company) , compagnie tecnico-finanziarie che effettuano l'investimento incamerando parte dei risparmi conseguiti. </li></ul><ul><li>Il gioco è win-win: vince la ESCO, vince il proprietario, vince l'ambiente. </li></ul>
  49. 49. Ma perchè darsi tanto da fare? <ul><li>“ ...Vi diremo tutto quello che volete sentire, mentendo senza vergogna: vi diremo che Nero Wolfe trova sempre l’assassino, e che nessuno muore di cancro in casa del dottor Kildare, e che per quanto si trovi nei guai il nostro eroe, non temete, guardate l’orologio, alla fine dell’ora l’eroe vince… Vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire. Noi commerciamo illusioni: niente di tutto questo è vero.” </li></ul><ul><li>Quinto potere (1976) </li></ul>
  50. 50. Conclusioni <ul><li>Bisogna cominciare a preoccuparsi? </li></ul><ul><li>Io dico che non mancheranno lavoro e opportunità per chi è pronto a creare nuovi modi di vivere e di fare le cose </li></ul>
  51. 51. <ul><li>Grazie per l’attenzione </li></ul>

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