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Social network e facebook
 

Social network e facebook

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I social network. Facebook: caratteristiche e possibilità di utilizzo.

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    Social network e facebook Social network e facebook Presentation Transcript

    • - I social network - Facebook: caratteristiche e possibilità di utilizzo di Anna Falace
    • CHE COS ’ È UN SOCIAL NETWORK?
      • Un social network o rete sociale è costituito da un gruppo di persone collegate tra loro da relazioni sociali di vario tipo come: conoscenza casuale, rapporti di lavoro, vincoli familiari…
      • I social network sono quei servizi web grazie ai quali si può creare un profilo pubblico o semi-pubblico e sviluppare contatti.  
      • I social network più conosciuti e diffusi sono:
      • Facebook
      • Twitter
      • Myspace.
    •   FACEBOOK
      • Mi soffermerò su Facebook perchè essendo utilizzato dai miei figli, mi interessa conoscere meglio le sue caratteristiche, ma anche approfondire il discorso in merito al suo impiego anche nella didattica.
      • Il social network Facebook fu creato nel 2004 da Mark Zuckerberg per permettere agli studenti di università e licei di tenersi in contatto, infatti i primi utenti a registrarsi furono proprio gli studenti universitari.
      • Un anno dopo Facebook si sviluppò sia nelle scuole superiori che nelle aziende.
    • Oggi Facebook è una rete sociale aperta a tutti.
    • Un profilo su Facebook può essere pubblico, privato o segreto. - Nasce dal bisogno di comunicare e offre diversi strumenti e aree di interazione come bacheca, chat, messaggi inbox, amici, poke. - Permette la condivisione di link, di organizzare eventi, di prendere parte a gruppi. - Offre la possibilità di condividere foto e video con tag, articoli, note e applicazioni. - Contiene anche pagine fan a cui poter aderire e annunci pubblicitari.
    • FACEBOOK IN ITALIA
      • Si tratta di un fenomeno in continua crescita nelle diverse regioni italiane che varia in base a sesso ed età degli utenti i quali vi accedono anche da dispositivi mobili, come si può rilevare da una recente indagine statistica del novembre 2011 desunta dal sito http://vincos.it/2011/11/28/facebook-in-italia-21-milioni-discritti-14-milioni-accedono-ogni-giorno-6-da-mobile-infografica /
      • e riportato nella slide successiva.
    •  
    • FACEBOOK E LA SCUOLA -1- Nella didattica Facebook si può utilizzare usufruendo della possibilità di creare gruppi dando origine per esempio a gruppi di discussione e approfondimento tematico. Questo favorisce lo sviluppo dell ’idea di coordinamento e la libera iniziativa, in quanto tutti possono aprire nuove discussioni o rispondere ai post degli altri, eliminarli o segnalarli. I gruppi possono essere chiusi o aperti e l ’insegnante ovviamente non è più solo docente di classe ma anche coordinatore on-line.
    • FACEBOOK E LA SCUOLA -2- Per le sue caratteristiche di social network, unito alle attività didattiche, può stimolare negli studenti motivazione, creatività , condivisione delle conoscenze. In questo caso l ’ambiente di apprendimento diventa portatore di novità, condivisione, originalità e sviluppo dell’apprendimento. In tal modo, il mondo della scuola e quello personale dello studente si intersecano favorendo la cultura personale e sociale.
    • FACEBOOK E LA SCUOLA -3- Le scuole che utilizzano Facebook nella didattica sono in aumento, esempio ne è la scuola di Messina che “Per agevolare il lavoro degli studenti ha promosso una pagina sociale su Facebook dal titolo “ Classifica scienza di Wikio ”, dove sono proposti blog, siti web e articoli di particolare rilevanza scientifica scelti dai migliori blogger scientifici italiani.” http://www.educationduepuntozero.it/community/usare-facebook-come-strumento-didattico-3078077593.shtml
    • FACEBOOK E LA SCUOLA -4- Molti non vietano o sconsigliato l ’utilizzo del social network, ne raccomandano, però, un impiego prudente come è avvenuto da parte del preside di un liceo di Bassano del Grappa “dove ultimamente tra i ragazzi è diventato di moda richiedere l’amicizia su Facebook agli insegnanti. E, una volta avuto l’accesso alla bacheca del prof, ci sono studenti che si lasciano andare a commenti non propriamente adeguati al rapporto scolastico”. http://scuolachefarete.it/2011/12/continua-il-dibattito-su-facebook-nella-scuola/
    • FACEBOOK E LA SCUOLA -5- Personalmente ritengo che Facebook sia utile se finalizzato all ’ apertura al dialogo, alla conoscenza, alla condivisione. Per quanto riguarda la didattica bisogna abbandonare il vecchio modello di apprendimento caratterizzato dalla trasmissività dei contenuti, dall ’unidirezionalità da cui, però, la scuola non sempre riesce a staccarsi. La mia esperienza lavorativa, come docente di scuola dell ’infanzia, non mi consente, per ovvi motivi legati all’età degli alunni, di poter condividere momenti didattici attraverso Facebook, ma sicuramente esso può essere utilizzato per effettuare confronti e scambi di esperienze con colleghi o genitori degli alunni.
    • DALLA PARTE DEI GENITORI Dalla ricerca effettuata in rete sulla conoscenza e sui timori rispetto a Facebook da parte dei genitori, sono emersi diversi aspetti. Risorsa: http://www.psicozoo.it/2010/09/13/i-genitori-e-la-paura-di-facebook/
    • I GENITORI E LA PAURA DI FACEBOOK Molti genitori sono preoccupati per l ’assiduità con cui i loro figli, anche piccolissimi, frequentano i social networks. Alcuni li spiano spudoratamente, altri si rifugiano dietro la loro incompetenza rispetto alle nuove tecnologie per lasciarli fare. Visti gli ultimi preoccupanti fatti di cronaca, i genitori sono sempre più spaventati da Facebook perché è un mondo che conoscono poco. La loro preoccupazione dipende sia dai potenziali incontri pericolosi che i loro figli potrebbero fare in rete, sia dal fatto che trascorrendo molto tempo al pc i ragazzi riducono quello dedicato allo studio e all ’incontro con amici in carne ed ossa.
    • FACEBOOK E LA PRIVACY
      • Il regolamento di Facebook prevede che non ci si possa iscrivere prima dei 13 anni, ma chi lo usa sa che non è difficile creare un falso account e aggirare così i divieti.
      • I genitori quindi si chiedono :
      • se i figli sapranno proteggere la loro privacy in un luogo così esposto alla pubblica curiosità,
      • se sapranno tenere per sè le cose più intime, o se giocheranno a fare i grandi più di quanto non siano.
      • Di fronte a questi timori molti papà e mamme si lasciano andare alla tentazione di spiarli rubandone la password, o addirittura di inventare a loro volta falsi accounts, fingendosi coetanei in cerca di amicizia.
    • USARE BENE I SOCIAL NETWORK Eppure i social networks non sono solo un posto malsano, ma se usati bene possono stimolare la creatività e la socialità dei nostri ragazzi, permettendo loro di farsi conoscere ed esprimere i propri interessi e preferenze.
    • VIGILARE NON SPIARE “ Vigilare però non vuol dire giudicare e tanto meno spiare, anche perché una volta persa la fiducia di un ragazzo, spiandolo, è molto difficile recuperarla” – continua Stefano Vicari , direttore di neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù. – “ Diamo ai nostri figli informazioni corrette. Andiamo, almeno le prime volte, in rete insieme a loro e parliamo anche dei molti aspetti positivi di Facebook, altrimenti perderemo credibilità. E se temiamo che cedano all ’esibizionismo, o si inventino personalità del tutto fittizie, convinciamoli che “valgono” per quel che sono”.
    • E soprattutto i figli devono sapere che i genitori sono pronti ad ascoltarli e ad aiutarli anche rispetto a cose che non approviamo, senza per questo ovviamente consentire loro tutto. “ Magari – aggiunge Silvano Bertelloni , presidente della Società italiana di medicina dell’adolescenza – proponiamo loro di farci entrare su Facebook come amici di “serie B”, che hanno diritto ad accedere solo a un certo livello di informazioni”. “ Ci sono i genitori invadenti, – sottolinea Piero Barone , docente di psicologia dell’adolescenza e pedagogia della devianza alla Bicocca di Milano – ma anche quelli che danno ai figli una fiducia illimitata con la scusa “ne sanno più di noi”.
    • IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO
      • E ’ necessaria dunque una via di mezzo tra persecuzione e disinteresse da parte dei genitori.
      • Non bisogna demonizzare il web e i social network, ma dare regole chiare ai ragazzi sull ’uso che ne possono fare, rendendolo
      • costruttivo
      • divertente
      • creativo
    • IO GENITORE Sono mamma di cinque figli, di cui tre dai quindici ai diciannove anni, abituali frequentatori della rete. Quando hanno iniziato ad avvicinarsi a Facebook sono stati accompagnati da me e mio marito ad un giusto approccio alla conoscenza dei social networks e alle problematiche e opportunità che Facebook offre. Abbiamo concordato insieme che il tempo da trascorrere on line non avrebbe dovuto essere eccessivo per evitare di tralasciare attività come la lettura, lo studio, l ’incontro con amici “reali”.
    • IO CITTADINO DELLA RETE Personalmente non ho molto tempo da dedicare a Facebook, tra il lavoro di insegnante e gli impegni domestici e familiari. A volte la sera, soprattutto quando le bambine più piccole dormono, mi piace fermarmi un attimo ed entrare in Facebook per ritrovare amiche, per condividere problemi, organizzare qualche uscita. Con alcune colleghe, che insegnano in plessi diversi e che quindi non incontro ogni giorno, ho spesso scambi di esperienze rispetto a specifiche attività didattiche o condivisione di informazioni relative a siti da cui poter scaricare notizie e materiali.