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  • 1. DIECI IDEE DI CREATIVITA’ Gli stili creativi dalla USP ai virals. Metodologie creative per la comunicazione d’azienda Prof. Angelo Ghidotti A.A. 2009-2010
  • 2. PROGRAMMA <ul><li>1. L’idea dentro il prodotto: la USP </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>2. Creare un’immagine di marca: la brand personality </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>3. Inventare u n personaggio: advertising characters </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>4. L’idea che fa parlare: l’hype – il talk value </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>5. Brand spirit: sponsorizzare uno scenario </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>6. Indivisuality: il brand come identità visiva </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>7. Il risarcimento spettacolare: umorismo - cinema - mobs </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>8. Raccontare le emozioni: storytelling - lovemarks </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>9. Don’t: la depersuasione, le campagne sociali </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>10. Advertising 2.0: I nuovi media, I nuovi linguaggi </li></ul>
  • 3. NABACATT 2 <ul><li>http://www.nabartdirection.com/?p=160 </li></ul>
  • 4. <ul><li>“ L’unico modo di far capire cos’è la creatività non è spiegarla. E’ farla vedere.” </li></ul>
  • 5. 1. L’IDEA DENTRO IL PRODOTTO: LA USP.
  • 6.  
  • 7. M&M
  • 8. UNIQUE SELLING PROPOSITION <ul><li>Rosser Reeves, 1940 </li></ul><ul><li>Ogni annuncio deve offrire una promessa al consumatore. Non parole vuote, non vetrina. Ogni annuncio deve dire a ciascun lettore: compra questo prodotto e avrai questo specifico beneficio. </li></ul>
  • 9. UNIQUE SELLING PROPOSITION <ul><li>Ogni annuncio deve offrire una promessa al consumatore. Non parole vuote, non vetrina. Ogni annuncio deve dire a ciascun lettore: compra questo prodotto e avrai questo specifico beneficio. </li></ul><ul><li>La promessa deve essere qualcosa che la concorrenza o non può o non sa offrire. Deve essere unica – di una unicità che non si sia mai sentita in quel mercato. </li></ul>
  • 10. UNIQUE SELLING PROPOSITION <ul><li>Ogni annuncio deve offrire una promessa al consumatore. Non parole vuote, non vetrina. Ogni annuncio deve dire a ciascun lettore: compra questo prodotto e avrai questo specifico beneficio. </li></ul><ul><li>La promessa deve essere qualcosa che la concorrenza o non può o non sa offrire. Deve essere unica – di una unicità che non si sia mai sentita in quel mercato. </li></ul><ul><li>La promessa deve essere così forte da muovere le masse, deve spingere milioni di persone verso il tuo prodotto. </li></ul>
  • 11. M&M <ul><li>M&M's melt in your mouth, not in your hands. </li></ul>
  • 12. UNIQUE SELLING PROPOSITION <ul><li>La pubblicità funziona anche se l’annuncio è sgradito </li></ul>
  • 13. UNIQUE SELLING PROPOSITION <ul><li>Il claim va ripetuto senza stancarsi mai </li></ul>
  • 14. DOMINO’S PIZZA You get fresh, hot pizza delivered to your door in 30 minutes or less - or it's free.
  • 15.  
  • 16. FEDEX <ul><li>FedEx: &quot;Your package absolutely, positively has to get there overnight&quot; </li></ul>
  • 17. FEDEX: EVOLUZIONE DI UN CLAIM <ul><li>“ Absolutely, Positively Overnight” – 1978 – 1983 </li></ul><ul><li>“ It’s not Just a Package, It’s Your Business” – 1987 – 1988 </li></ul><ul><li>“ Our Most Important Package is Yours” – 1991 – 1994 </li></ul><ul><li>“ Absolutely, Positively Anytime” – 1995 </li></ul><ul><li>“ The Way the World Works,” 1996 – 1998 </li></ul><ul><li>“ Be Absolutely Sure,” 1998 – 2000 </li></ul><ul><li>“ This is a Job for FedEx,” 2001 – 2002 </li></ul><ul><li>“ Don’t worry, there’s a FedEx for that,” 2002 – 2003 </li></ul><ul><li>“ Relax, it’s FedEx,” 2004 – 2008 </li></ul><ul><li>&quot;We Understand,&quot; 2009-present </li></ul>
  • 18. RIO MARE
  • 19. FERRARELLE
  • 20. FERRARELLE Liscia, gasata o Ferrarelle? La Ferrarelle ha da sempre puntato su una caratteristica chimica della sua acqua: il fatto di non essere né liscia, né gasata, sul fatto cioè di avere un’effervescenza naturale e moderata. 1982: http://www.torinointernational.com/spot80/spot/sangemini-ferrarelle-1982.html
  • 21. La principale critica rivolta all'USP è che porterebbe, sul medio e lungo termine, alla creazione di pubblicità ripetitive e scarsamente originali. Questo è uno dei motivi principali che hanno portato la Ferrarelle a cambiare direzione intorno agli anni ’90: viene mantenuto il riferimento all’effervescenza naturale, ma viene eliminato il claim liscia, gasata o Ferrarelle? . Clip http://www.youtube.com/watch?v=fy-2IQQs8As Prima di nascere http://www.youtube.com/watch?v=R_lpLBcSN3g
  • 22. ACQUA LETE Ricca di piacere, povera di sodio
  • 23. La campagna pubblicitaria, con variazioni grafiche minime nei movimenti della particella, prosegue sostituendo soltanto le battute della particella protagonista: gioca sola a battaglia navale; intona Jingle Bell; recita Shakespeare (il monologo del Prence di Danimarca); utilizza uno spoof ripetendo e mimando il «Buonaseeeera!» di un altro spot, divenuto di tendenza nel conversare quotidiano. http://www.youtube.com/watch?v=D9wrpmAwAzM http://www.youtube.com/watch?v=omW0qSsZFQE&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=jgtNY4QxHoM&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=eVSScKaAm9c&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=G5qBORcmYhk&feature=related
  • 24. SENSODYNE ULTRA SENSITIVE
  • 25. Brastemp è un prodotto che serve per liberare i tessuti dagli odori. BRASTEMP
  • 26.  
  • 27. NEW RENAULT SCENIC Lo spot mette in evidenza le dimensioni della macchina, in particolare la capienza interna. Alla fine dello spot viene proprio sottolineato che la macchina ha 7 posti. http://www.youtube.com/watch?v=NpbA9hRaz5A
  • 28. LA USP COME STRATEGIA
  • 29. Ted Bates <ul><li>Codifica la USP nel 1961 </li></ul>
  • 30.  
  • 31. La copy strategy Unilever <ul><li>Si adatta perfettamente alla teoria della USP </li></ul>
  • 32. Unilever Strategy <ul><li>Unilever Plan for Good Advertising </li></ul><ul><li>‘ La buona pubblicità è quella che determina nel consumatore la preferenza per una particolare marca; che lo convince a provarla e continuare a usarla’ </li></ul>
  • 33. Unilever Strategy <ul><li>Selected basic consumer benefit : argomento con cui si intende convincere i consumatori a usare la marca invece dei concorrenti </li></ul>
  • 34. Unilever Strategy <ul><li>Selected basic consumer benefit : argomento con cui si intende convincere i consumatori a usare la marca invece dei concorrenti </li></ul><ul><li>Supporting evidence : la dimostrazione, la reason why che rende il consumer benefit credibile e convincente </li></ul>
  • 35. Unilever Strategy <ul><li>Selected basic consumer benefit : argomento con cui si intende convincere i consumatori a usare la marca invece dei concorrenti </li></ul><ul><li>Supporting evidence : la dimostrazione, la reason why che rende il consumer benefit credibile e convincente </li></ul><ul><li>Desired brand image : la descrizione della personalità di marca, del suo tono di voce </li></ul>
  • 36. Procter & Gamble <ul><li>Adotta un format sostanzialmente identico a quello della Unilever </li></ul>
  • 37. Procter & Gamble <ul><li>Consumer benefit </li></ul><ul><li>Reason why </li></ul><ul><li>Brand character </li></ul>
  • 38.  
  • 39. JWT <ul><li>T Plan </li></ul><ul><li>completa e dettagliata definizione del target </li></ul><ul><li>descrizione delle reazioni sensoriali, razionali, emotive che il target dovrà avere posto di fronte a un messaggio pubblicitario </li></ul>
  • 40. JWT <ul><li>strategy </li></ul><ul><li>individuazione della caratteristica più forte della marca </li></ul><ul><li>descrizione delle reazioni razionali che la comunicazione dovrà suscitare </li></ul><ul><li>descrizione delle reazioni emotive che la comunicazione dovrà suscitare </li></ul>
  • 41. Lintas <ul><li>Link </li></ul><ul><li>1. compito della comunicazione </li></ul><ul><li>2. cosa vogliamo comunicare </li></ul><ul><li>3. a chi vogliamo comunicare </li></ul><ul><li>4. il tono della comunicazione </li></ul><ul><li>5. la risposta del consumatore </li></ul>
  • 42. Young & Rubicam
  • 43. Who – What - What
  • 44. Dal film al briefing
  • 45.  
  • 46.  
  • 47.  
  • 48.  
  • 49.  
  • 50.  
  • 51.  
  • 52.  
  • 53.  
  • 54.  
  • 55.  
  • 56.  
  • 57.  
  • 58.  
  • 59.  
  • 60. ROTOLONI REGINA I rotoloni regina hanno sempre puntato sulla loro lunghezza: 2003 http://www.youtube.com/watch?v=Pg_jyvFDrRU http://www.youtube.com/watch?v=H_LA_UqbVVU
  • 61. BRANDT Il marchio Brandt punta sulla dimensione ridotta delle sue lavatrici: http://www.youtube.com/watch?v=y2PyPlbc-Ls Nell’esempio in questione si mira a “individualizzare” la lavatrice Brandt come quella in grado di racchiudere 7 Kg di capienza in soli 40 cm di spazio.
  • 62. PIZZA POP Pizza pops are loaded http://adsoftheworld.com/media/tv/pizza_pop_monkeys http://adsoftheworld.com/media/tv/pizza_pop_karate_chop http://adsoftheworld.com/media/tv/pizza_pop_deer_lickin Gli spot indicano che questi snack sono carichi di condimento.
  • 63. <ul><li>ALTRE USP </li></ul><ul><li>GEOX, LA SCARPA CHE RESPIRA </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul><ul><li>- </li></ul>
  • 64. CRASH TEST http://www.youtube.com/watch?v=hW02-8cA7MI&feature=player_embedded AUPING. HOMICIDE http://www.youtube.com/watch?v=UrWbJJ7N3KE&feature=player_embedded LONG LASTING http://www.youtube.com/watch?v=WanuAI1ai9Y&feature=player_embedded THE RESONATOR http://www.youtube.com/watch?v=h7wdQEvM-x8&feature=player_embedded GLOBAL PASS http://www.youtube.com/watch?v=9gljd9ERx4M&feature=player_embedded
  • 65. USP AMBIENT
  • 66. USP GUERRILLA <ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=fNC_SX6Uwgs&feature=player_embedded </li></ul><ul><li>Una azione di guerrilla, indirizzata ai bambini, per dire che le gomme Big Big fanno i palloni più grossi. </li></ul>
  • 67. SUBSERVIENT CHICKEN <ul><li>http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html </li></ul>
  • 68. SAGAMI LOVE DISTANCE <ul><li>Love distance </li></ul>
  • 69. IL PRODOTTO <ul><li>SAGAMI ORIGINAL 0,02 è un condom in poliuretano, privo di gomma (e del relativo odore) che ha due caratteristiche essenziali: sottigliezza (0,02 mm) e robustezza (3 volte superiore a quella dei competitors). </li></ul>
  • 70. REALIZZAZIONE <ul><li>Messa in pratica dell’idea: </li></ul><ul><li>viene cercata, tramite “job posting virals”, </li></ul><ul><li>una coppia di ragazzi, che stanno davvero vivendo una relazione a distanza, </li></ul><ul><li>e che siano disposti a fare una maratona di 1000 km per pubblicizzare il prodotto, sapendo che questo li terrà separati per 1 mese, </li></ul><ul><li>fino a che </li></ul><ul><li>non potranno </li></ul><ul><li>finalmente </li></ul><ul><li>riabbracciarsi. </li></ul>
  • 71. www.lovedistance.jp/ <ul><li>Dall’ 1 al 24 Dicembre 2008 gli utenti web possono collegarsi al sito, seguire l’andamento della maratona e della storia d’amore di Iori e Shohei, e interagire con loro, sapendo che si tratta di una campagna pubblicitaria ma non conoscendo il committente. </li></ul><ul><li>Tutto ciò attraverso un sito costruito appositamente per aumentare il senso di lontananza dalla persona amata: durante il periodo della maratona, infatti, appena si accede, bisogna scegliere tra il profilo maschile (ARU-OTOKO) e quello femminile (ARU-ONNA), e tale scelta è irreversibile. Sono cioè necessari due pc per poter accedere ad entrambi i profili. </li></ul><ul><li>Ogni profilo è diviso in sezioni: </li></ul>
  • 72. CHEERING <ul><li>In questa interessante sezione, c’è la quasi-apoteosi dell’ interazione tra spettatore e “attore”; infatti in essa lo spettatore può usufruire di un’area di disegno, in cui scrivere messaggi di incoraggiamento, che possono poi essere inviati via fax ai due ragazzi, e da loro letti alla sera. </li></ul>
  • 73. VIDEOS <ul><li>Anche su youtube, il Team di Lovedistance posta i video settimanali di Iori e Shohei </li></ul><ul><li>Week #1 : </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=HrohYe89Djo </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=QvU9lqPiQzA </li></ul><ul><li>Week #2: </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=XO3GIzhwzww&feature=related </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=lFuenQqvBRs&feature=related </li></ul><ul><li>Week #3: </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=OxaVyeEpiMw&feature=related </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=KPjgkUn9XkU&feature=related </li></ul>
  • 74. <ul><li>Con i fuochi d’artificio di sottofondo, avviene il disvelamento del prodotto. </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=FrgWYl-NPK4&feature=channel </li></ul><ul><li>Subito il sito maschile e quello femminile diventano uno solo , si riuniscono come i due personaggi. </li></ul>ENDING shohei iori
  • 75. SITOGRAFIA e PREMI <ul><li>www . lovedistance . jp / </li></ul><ul><li>www.youtube.com </li></ul><ul><li>www.sagami.non-grid.jp/ </li></ul><ul><li>www.awards.dandad.org/ </li></ul><ul><li>www.canneslions.com/ </li></ul><ul><li>Cannes Lions 2009: Lions Award in ben due categorie (Film, PR) </li></ul><ul><li>Yellow Pencil nella categoria Online Advertising nei D&AD Awards 2009 </li></ul><ul><li>“ The Best” tra le 16 migliori per pubblicità integrata ad ADFEST </li></ul><ul><li>Medaglia di bronzo in One Show Interactive’s Microsites </li></ul><ul><li>… ed altri </li></ul>
  • 76. 4. LA USP AL CONTRARIO: IL NEGATIVE APPROACH
  • 77. BILL BERNBACH <ul><li>‘ William Bernbach probably had a greater impact on American culture than any of the distinguished writers and artists who have appeared in the pages of Harper’s during the past 133 years.’ Michael E. Kinsley, Harper Magazine Editor </li></ul>
  • 78. BERNBACH <ul><li>“ La sua filosofia creativa era molto chiara: trova la storia nel prodotto, ed esprimila nel modo più articolato, intelligente e persuasivo.” </li></ul><ul><li>(Marshall, 1982). </li></ul>
  • 79. BERNBACH <ul><li>“ Non è quello che dite che muove la gente. Ma come lo dite” </li></ul>
  • 80. Ironia, irriverenza, umorismo. <ul><li>Negative approach </li></ul><ul><li>Pregiudizi negativi </li></ul><ul><li>Fragilità umana, errori, debolezze, goffaggini </li></ul><ul><li>La via sottile verso l’attenzione </li></ul><ul><li>E introduce per la prima volta in agenzia, Doyle Dane Bernbach, il ‘creative team’, la coppia composta da copy e art </li></ul>
  • 81. AVIS <ul><li>Hertz era il leader, poi venivano Avis, National e Budget </li></ul><ul><li>Bernbach trovò un concetto: We try harder </li></ul>
  • 82.  
  • 83.  
  • 84.  
  • 85.  
  • 86. Oggi
  • 87. Volkswagen. Think small. <ul><li>Nel paese delle auto enormi, il piccolo, goffo Maggiolino </li></ul><ul><li>Cosa poteva vantare? </li></ul><ul><li>Bernbach rovescia il problema. </li></ul>
  • 88.  
  • 89.  
  • 90.  
  • 91.  
  • 92.  
  • 93. Le prime 10 campagne di tutti i tempi <ul><li>Volkswagen, Think Small , Doyle Dane Bernbach, 1959 </li></ul><ul><li>Coca-Cola, The pause that refreshes , D'Arcy Co., 1929 </li></ul><ul><li>Marlboro, The Marlboro Man , Leo Burnett Co., 1955 </li></ul><ul><li>Nike, &quot; Just do it &quot;, Wieden & Kennedy, 1988 </li></ul><ul><li>McDonald's, &quot; You deserve a break today &quot;, Needham, Harper & Steers, 1971 </li></ul><ul><li>DeBeers, &quot;A diamond is forever&quot;, N.W. Ayer & Son, 1948 </li></ul><ul><li>Absolut Vodka, The Absolut Bottle, TBWA, 1981 </li></ul><ul><li>Miller Lite beer, &quot;Tastes great, less filling&quot;, McCann-Erickson Worldwide, 1974 </li></ul><ul><li>Clairol, Does she...or doesn't she?&quot;, Foote, Cone & Belding, 1957 </li></ul><ul><li>Avis, &quot; We try harder &quot;, Doyle Dane Bernbach, 1963 </li></ul>
  • 94. IL POSITIONING <ul><li>Se negli anni ’50 predominava la ”era del prodotto” e la pubblicità ne doveva evidenziare le caratteristiche, la USP (Unique Selling Proposition), e, successivamente, nella “era dell’immagine”, al centro della comunicazione trovavamo la “brand image”, più importante delle caratteristiche stesse del prodotto, </li></ul><ul><li>siamo adesso nella “era del positioning” , in cui l’impresa deve “creare una posizione nella mente del pubblico, una posizione che prende in considerazione non solo forze e debolezze dell’impresa stessa, ma anche quelle dei concorrenti”. </li></ul>
  • 95. <ul><li>La parola posizionamento è stata una delle parole più usate dagli uomini del marketing negli anni 80. </li></ul><ul><li>L’era del posizionamento inizia nel 1972 con la serie di articoli: &quot;The positioning Era&quot; di Al Ries e Jack Trout </li></ul>
  • 96. <ul><li>Nel 1972, Jack Trout e Al Ries scrissero poi Positioning: The Battle for Your Mind diventato un testo fondamentale del marketing e pubblicato in 14 lingue. </li></ul>
  • 97. <ul><li>Positioning significa </li></ul><ul><li>&quot;Occupare un posto ben preciso nella mente del potenziale cliente, per una determinata categoria di prodotti.&quot; </li></ul>
  • 98. <ul><li>Il posizionamento di un brand dipende se si è: </li></ul><ul><li>leader </li></ul><ul><li>follower </li></ul><ul><li>Ci sono infatti due modi diversi di posizionare strategicamente la propria impresa. Il fattore determinante è la posizione di partenza. </li></ul>
  • 99. <ul><li>Se sei un leader la prima cosa da fare (e forse l'unica) è presidiare la testa del propri clienti e entrare in quella dei prospect. Poi seguire le strategie per continuare ad essere il leader. </li></ul><ul><li>Se sei un follower la strategia che funziona per il leader non è detto che funzioni anche per te. Devi quindi occupare o creare un &quot;buco&quot; che nella mente del cliente potenziale non c'è. </li></ul>
  • 100. <ul><li>Il concetto principale su cui si basa il posizionamento è che, in un mercato altamente competitivo e maturo in cui “inventare” nuovi prodotti è praticamente impossibile, la nuova sfida è trovare una “posizione”, un“buco” nel mercato, o meglio nella mente del consumatore. </li></ul>
  • 101. <ul><li>Secondo i due autori in una società “overcommunicated”, ridondante di messaggi come la nostra, l’unico modo di far arrivare, ed accettare, il proprio prodotto è quello di focalizzarsi su un preciso target a cui inviare un messaggio “ipersemplificato”, duraturo e soprattutto capace di adeguarsi e collegarsi alle esistenti esigenze delle persone: “The basic approach of positioning is not to create something new and different, but to manipulate what’s already up there in the mind;to retie the connections that already exist”. </li></ul>
  • 102. <ul><li>Meglio se siete la prima brand, va bene anche se siete la seconda brand, è accettabile che siate la terza. </li></ul><ul><li>Se siete oltre la terza brand, create una nuova categoria di prodotti in cui essere primi. </li></ul>
  • 103. <ul><li>Tutto ciò non può essere fatto solo dalla pubblicità , che come affermano Ries e Trout, “è solo la punta dell’iceberg”, bensì richiede un processo più lungo e complesso: il posizionamento, appunto. </li></ul><ul><li>E l’unico modo per raggiungere il miglior posizionamento, ed un successo assicurato, è, per i due autori, arrivare per primi ad occupare “quella” posizione nella mente del consumatore. </li></ul>
  • 104. <ul><li>La campagna AVIS viene considerata un classico esempio di brillante posizionamento e anche di de-posizionamento del competitor </li></ul><ul><li>Questo avviene ogni volta che un ‘follower’ prende un posizionamento che delegittima il leader </li></ul><ul><li>Un esempio recente è Ryanair, che offrendo tariffe low cost ha eroso non solo le quote di mercato dei leader, ma anche la loro immagine </li></ul>
  • 105. POSIZIONAMENTO <ul><li>L’obiettivo di comunicazione è occupare stabilmente un certo spazio nella mente del consumatore. </li></ul><ul><li>Una volta memorizzato, il consumatore dovrebbe prenderlo in considerazione ogni volta che chiede un prodotto di quel tipo. </li></ul><ul><li>Se poi il brand si estende oltre al prodotto originale, il positioning dovrà fare in modo che soddisfi tutte le necessità del consumatore in quella categoria </li></ul>
  • 106. POSIZIONAMENTI DETERSIVI USA <ul><li>Dreft il detersivo per il bucato del bambino </li></ul><ul><li>Ivory Ammorbidisce mentre pulisce </li></ul><ul><li>Gain Vedete il pulito e sentite il profumo </li></ul><ul><li>Cheer Il detersivo per tutte le temperature </li></ul><ul><li>Bolt Pulisce a fondo i tessuti sintetici </li></ul><ul><li>Dash Il concentrato con poca schiuma </li></ul><ul><li>Oxydol Candeggia mentre lava </li></ul>
  • 107. SMART Sedili posteriori? No grazie! L’idea di puntare alle dimensioni della macchina non è nuova nel mondo delle auto: la Smart ha giocato sulle dimensioni ridotte dei suoi mezzi, sottolineando l’assenza dei sedili posteriori e l’utilità dell’auto in città per la facilità di parcheggiare. 2007: http://www.youtube.com/watch?v=PQiL1OK53sI&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=JsrrSh5I0q0&feature=related
  • 108. Smart for two <ul><li>Tv commercial “Sedili posteriori? No grazie.” </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=eGC1PMK2YuE </li></ul>
  • 109. GUINNESS
  • 110. ASPETTATE UN ATTIMO Per ottenere la perfetta pinta di birra, secondo il produttore la Guinness va spillata in 119.53 secondi. L’agenzia ha ribaltato questa caratteristica in un vantaggio, con il famoso claim.
  • 111. ‘ Good things come to those who wait’
  • 112. http://www.guinness.com/row_en/ads/classic/1990sTVs/BetonBlack/Guinness.com+-+The+Ads+-+Classic+Ads+-+TV+Ads.htm
  • 113. Gold Lion al Cannes International Advertising Festival 1999. Inoltre vinse 2 penne d’oro al Design & Art Directors Association awards. Nel Dicembre 1999 fu inserito al n.34 nella classifica “The 100 best British ads of the century” e al n.14 nella lista dei più memorabili spot tv degli ultimi 25 anni in Grand Bretagna.Nel 2000 vinse il Gold Award della British Television come miglior Commercial dell’anno. Fu anche votato come tra i migliori spot di sempre da Channel 4 durante il programma “The 100 Greatest TV Ads” nell’Aprile 2000. Ancora, votato da ``Millennium product`` ed esposto a Londra nel Millennium Dome in Greenwich. Surfer Surfer è stato mandato in onda nel Patrick’s Day del 1999. Questo spot fa un parallello tra i surfisti Hawaiiani che attendo l’ultima onda, e l’attesa del perfetto boccale di birra Guinness
  • 114. http://it.youtube.com/watch?v=zff9hVH3ptY
  • 115. Tipping Point Un intero villaggio argentino, oltre 1000 le persone coinvolte, 6mila pezzi, 10mila libri, 400 pneumatici, 75 specchi, 50 frigoriferi, 45 guardaroba, 6 auto e molto altro ancora per costruire il domino dei record, anzi, il domino “da Guinness” . Non si è badato a spese per la realizzazione di questo spot (il più caro mai girato!) diretto da Nicolai Fuglsig (il regista dell’ormai celeberrimo Bouncy Balls di Sony Bravia). Il commercial che in Rete è già viral, è stato preceduto da una campagna teaser on line supportata da un video e da un contest creativo (una caccia al domino d’oro) che ha stimolato la curiosità degli estimatori della birra e non solo.
  • 116. “ Shooting this was the biggest challenge of my career to date,” says director Nicolai Fuglsig. “It was a really tough job - from the remote high altitude location to having to frequently reset thousands of props, as well as working with hundreds of villagers that had absolutely no understanding of acting or film making – nothing was easy. Despite all the challenges, the cast was fantastic and it was a really amazing experience.” http://it.youtube.com/watch?v=WeYMoz0zdag
  • 117. Evolution Questa storia racconta come ci siano voluti 3 bilioni di anni per creare un boccale perfetto di birra Guinness.
  • 118.   http://www.guinness.com/row_en/ads/Evolution+Original/Evolution+Original+View+Ad/   http://www.guinness.com/row_en/ads/Evolution+Original/Evolution+Original+View+Making/
  • 119. HANS BRINKER BUDGET HOTEL
  • 120. Now even more…
  • 121. Now even more… <ul><li>Una delle azioni che hanno ottenuto più successo di questa campagna è stato il guerrilla marketing realizzato attraverso un’isolita inserzione: mini bandierine di cartoncino infilate dentro escrementi di animali, lasciati sui marciapiedi e per le strade di Amsterdam; sul cartoncino appare l’headline “Now even more oh this at our main entrance” e il riferimento ai contatti dell’hotel. </li></ul>
  • 122. Not included * Not included
  • 123. Not included <ul><li>Commercial on MTV: </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=n_o_ndscv18 </li></ul><ul><li>in queste campagne non si mostra mai l’hotel Brinker: non si vedono immagini esplicite, se non qualche sporadica fotografia, in modo da stuzzicare la curiosità e la voglia di avventura tipica del target cui l’hotel si rivolge. </li></ul>
  • 124. Check in  check out
  • 125. Check in  check out <ul><li>La brochure distribuita durante le fiere turistiche </li></ul>
  • 126. Can’t get any worse <ul><li>Questi poster sono stati affissi sui muri di varie città europee, con lo scopo di ricordare agli ex-visitatori dell’hotel e ai futuri ospiti, la mission dell’hotel: il costante impegno per essere il peggiore. </li></ul>Commercial della campagna: disponibile sul sito dell’hotel
  • 127. Improve your immune system La campagna è stata diffusa soprattutto attraverso affissioni, ma è uscito anche un commercial su MTV, disponibile sul sito dell’hotel.
  • 128. Unique design La campagna è stata realizzata per di più attraverso affissioni, ma è stato realizzato anche un commercial, che è possibile vedere sul sito dell’hotel.
  • 129. BEST CAMPAIGN IN THE WORLD <ul><li>Comcast rabbit: best campaign in the world </li></ul><ul><li>http://blab2.blogspot.com/2009/09/best-spot-in-world.html </li></ul><ul><li>Lexus 180 gradi: uscita oggi </li></ul><ul><li>http://www.advertolog.com/lexus/adverts/wide-front-view-566841/show/ </li></ul>

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