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Gazzetta del sud 12 luglio 2012

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  1. 1. Le “Suggestioni Ebraiche” accendono l’estate serrastrettese Appuntamento musicale per domenica 15 Luglio con il primo concerto di musica ebraica in Calabria organizzato dalla Pro Loco di Serrastretta. “Suggestioni Ebraiche” è il titolo scelto per l’importante evento musicale organizzato dallaPro Loco di Serrastretta, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle attivitàdi tutela, valorizzazione e promozione delle tradizioni e del patrimonio storico-culturale che dasempre contraddistingue l’attività e la natura stessa dell’associazione. Il concerto si terrà sul centralissimo Corso Garibaldi a partire dalle 20 e 30 ecostituisce un’occasione unica per accompagnare il pubblico presente in un avvincenteviaggio tra le varie espressioni della musica popolare ebraica mescolate, per l’occasione ein esclusiva, alle sonorità tradizionali eseguite dal gruppo musicale di sassofonisti delluogo. Ebrei e cattolici, italiani e americani insieme per un messaggio universale di fratellanza frapopoli e culture e per promuovere dinamiche di interazione e dialogo tra le comunità che convivononel nostro territorio. Il violino di Angela Yael Amato, il violoncello di suo figlio Joseph Alexander Amato eun quartetto di sassofoni - composto da: Bruno De Santis sassofono soprano, Pino Carusosassofono contralto, Francesca Pascuzzi sassofono tenore e Mattia Mazza sassofono baritono -daranno vita ad una inedita sintesi musicale spaziando tra la musica Sefardita e quellaKletzmer. Per comprendere pienamente l’origine e il significato della musica popolare ebraicanon si può prescindere dalle tormentate vicende storiche del suo popolo costituito da unamoltitudine di comunità disperse in almeno quattro continenti e inevitabilmente segnato da duetendenze opposte: la volontà di autonomia e l’integrazione. La musica Sefardita è tipica degli ebrei iberici che lasciarono la Spagna e il Portogallopiù di 500 anni fa durante la Santa Inquisizione e racchiude in sé tutta la nostalgia per lalontananza sia dalla terra di Israele che da quella iberica. Chiare influenze ispaniche si fondonoalle melodie arabe, turche e dell’intero Mediterraneo in una musica eseguita con tipici strumentirinascimentali in cui spicca la prevalenza della voce femminile. La sonorità si accompagnava con ladanza in questa musica intesa prevalentemente come attività ricreativa nelle case e nelle corti. Diversa è la provenienze geografica e il significato della musica Kletzmer, cherappresenta invece la musica tradizionale degli Ebrei dell’Europa centrale e orientale (ebreiaskenaziti) che negli ultimi secoli popolarono la Russia, la Polonia e parte della Germania, dellaBoemia e dell’Ungheria. Il repertorio musicale Kletzmer mescola e rielabora quindi elementidella tradizione slava, tzigana, balcanica e occidentale nella lingua madre degli ebreiaskenaziti che è l’Yddish, nato dalla mistione tra l’ebraico e l’antico tedesco e arricchita datermini slavi. Prevalentemente strumentale e spesso in forma di preghiera, il canto Yddish èmelodico, struggente e vibrante e ci parla di un popolo che ha vissuto dolore e sofferenze ma cheal contempo non perde la speranza e non conosce l’odio. L’occasione per realizzare questo evento di straordinaria rilevanza culturale è statafornita dalla celebrazione del Bar Mitzvah del giovane Joseph Alexander Amato, che avràluogo il giorno precedente nella sinagoga Ner Tamid del sud di Serrastretta dalla RabbinaBarbara Aiello. La religione ebraica ha sempre dato a tale rito un’importanza e una solennitàfondamentale poiché questo momento (il compimento di 13 anni e un giorno per i maschi e di 12anni e 1 giorno per le femmine) segna il passaggio dei ragazzi nell’età adulta; dopo il rito del BarMitzvah, essi infatti diventano responsabili per se stessi nei confronti della legge ebraica e sonoammessi a partecipare all’intera vita della comunità al pari degli adulti. La rabbina Barbara Aiello è un’americana di origini italiane ed è la prima e unicarabbina riformata d’Italia. Da diversi anni a Serrastretta, paese di origine dei suoi antenati, haaperto la sinagoga Ner Tamid del sud, la prima da cinquecento anni, e fondato il Centro per laricerca e lo studio sugli ebrei in Calabria e in Sicilia.

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