LUNGO LE STRADE DISAN FRANCESCO NELLE MARCHE            Progetto interdisciplinare    Scuola Primaria “Federico da Montefe...
Progetto interdisciplinare    “Lungo le strade di San Francesco nelle                   Marche”Storia delSanto diAssisi   ...
SAN FRANCESCO
CARTA D’IDENTITA’               Patrono dItaliaNascita                 Assisi, 26 settembre 1182Morte                   As...
Itinerario francescano     nelle MARCHE
Le testimonianze della presenza           francescananella provincia di Pesaro -Urbino                 L’itinerario france...
PESARO
•   In epoca medievale, la Chiesa di SanFANO           Francesco era ubicata in prossimità           del lato sud-occident...
•   Come si legge nelliscrizione latina del 1700                  murata sotto il portico dingresso, il primoMOMBAROCCIO  ...
SALTARA          •   Convento di San Francesco in              Rovereto, fu uno dei primi              conventi francescan...
FOSSOMBRONE              •   Sulla sommità del Colle dei                  Cappuccini (o Colle dei Santi) a                ...
MONDAVIO           La tradizione vuole che la           chiesa sia stata edificata per           volontà di San Francesco ...
La Chiesa di San Francesco fu fondata nelPERGOLA   1255 forse dai diretti discepoli di San Francesco di          Assisi. E...
CAGLI   La Chiesa di San Francesco,        con annesso convento, fu        edificata tra il 1234 e il 1240        grazie a...
URBINO   Risalente al XIII secolo ma sistemata         nella forma attuale nel 1742         dallarchitetto Luigi Vanvitell...
URBANIA   La chiesa di San Francesco ha          unentrata con portico sotto il          quale, sulla sinistra, è murato  ...
MERCATELLO             Chiesa di stile gotico             primitivo. La facciata a             pietre pulite e a superfici...
FRONTINO   Montefiorentino è un luogo           storico della Terra dei Fioretti           (così vengono chiamate le      ...
Convento Frati Cappuccini oraPIETRARUBBIA   Monastero di San Lazzaro e santa               Maria Maddalena               N...
•   Solo nel 1491 il conte Giovanni,CARPEGNA               donando una selva non               lontano dalla sua rocca,   ...
SANT’AGATA FELTRIA   •   La chiesa dei Cappuccini di                         SantAgata Feltria risale al 1575;            ...
SAN MARINO   •   Si tratta della Chiesa piu                 antica di San Marino in                 quanto costruita intor...
SAN LEO          •   San Francesco d’Assisi dopo un              lungo girovagare, dopo aver              aiutato Chiara f...
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Progetto interdisciplinare
Scuola Primaria “Federico da Montefeltro”
CLASSE IV
Anno Scol. 2010-11

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  1. 1. LUNGO LE STRADE DISAN FRANCESCO NELLE MARCHE Progetto interdisciplinare Scuola Primaria “Federico da Montefeltro” CLASSE IV Anno Scol. 2010-11
  2. 2. Progetto interdisciplinare “Lungo le strade di San Francesco nelle Marche”Storia delSanto diAssisi San Francesco nell’arteChiese eluoghifrancescaninella Itinerarioprovincia francescanodi Pesaro- nelle MarcheUrbino
  3. 3. SAN FRANCESCO
  4. 4. CARTA D’IDENTITA’ Patrono dItaliaNascita Assisi, 26 settembre 1182Morte Assisi, 3 ottobre 1226Venerato da Chiesa cattolicaCanonizzazione Assisi, 16 luglio 1228, da papa Gregorio IXSantuario principale Basilica di San Francesco dAssisi, AssisiRicorrenza 4 ottobreAttributi Lupo, uccelli, stigmatePatrono di Italia, animali, commercianti, ecologistiLupetti/Coccine lle
  5. 5. Itinerario francescano nelle MARCHE
  6. 6. Le testimonianze della presenza francescananella provincia di Pesaro -Urbino L’itinerario francescano pesarese e urbinate ripercorre le sedi storiche delle grandi famiglie dei Montefeltro, Malatesta e Della Rovere. A Pesaro le testimonianze della presenza francescana iniziano nella Chiesa S. Francesco, oggi denominata delle Grazie, dove i primi francescani della città accolsero l’esperienza di due santi laici terziari il Beato Cecco e la beata Michelina da Pesaro
  7. 7. PESARO
  8. 8. • In epoca medievale, la Chiesa di SanFANO Francesco era ubicata in prossimità del lato sud-occidentale delle ancor sopravvissute mura romane, ma oggi diventa più facile individuarla nellattuale via San Francesco in posizione adiacente alla sede municipale. Il complesso architettonico di San Francesco, comprendente chiesa e convento, venne edificato a partire dalla metà del XIII secolo, come si evince dalla bolla papale datata 1255, nella quale Alessandro IV concede indulgenze a chi elargisce contributi finanziari per ledificazione. Da questo momento in poi la fabbrica sarà patrocinata dai Malatesta fino al 1463, anno della perdita del loro potere sulla città
  9. 9. • Come si legge nelliscrizione latina del 1700 murata sotto il portico dingresso, il primoMOMBAROCCIO convento, annesso ad una piccola cappella già esistente, fu fondato nellanno 1223; la piccola chiesetta preesistente si chiamava Santa Maria di Scotaneto, dai molti scotani della vicina selva, e probabilmente doveva trovarsi in una posizione diversa da quella attuale, forse spostata più a sud- est. Ma fin dallepoca romana, prima della diffusione del Cristianesimo, il bosco e lintero colle erano considerati luoghi sacri dalle genti del posto. Gli stessi toponimi, come "Montegiano" o "Strada di Marte", riferiti il primo al borgo di case ai piedi del colle ed il secondo ad un viottolo che costeggia il bosco, sembrano rimandare ai culti pagani di Giano e Marte. • Pare che siano stati gli stessi abitanti di Montegiano e Mombaroccio a fare richiesta a San Francesco che in quegli anni peregrinava per lItalia per annunciare la parola di Dio, di avere nel loro territorio una comunità di frati francescani. Lafflusso dei fedeli finì con limporre, a poco più di un secolo di distanza, labbattimento della chiesa e del convento primitivi e la loro ricostruzione sulla sommità del colle, in una posizione un po particolare: il colle era infatti tagliato a metà dalla strada che scorreva tra la chiesa, nella diocesi di Fano, e il convento nella diocesi di Pesaro. Ecco perché la nuova Santa Maria di Scotaneto, il 21 agosto 1351, fu consacrata dai vescovi di entrambe le diocesi. Solo sotto il pontificato di San Pio V (1566-1572) il vescovo di Fano cedette al vescovo di Pesaro la chiesa.
  10. 10. SALTARA • Convento di San Francesco in Rovereto, fu uno dei primi conventi francescani delle Marche, edificato nel 1215, oggi è utilizzato per ritiri spirituali e incontri culturali. La chiesa riedificata nel 1434 in stile tardogotico è ricoperta da preziosi affreschi: una Crocifissione della metà del XIV secolo attribuita ad Allegretto Nunzi, un altre Crocifissione datata al 1436 opera del Giovanni Antonio Bellinzoni
  11. 11. FOSSOMBRONE • Sulla sommità del Colle dei Cappuccini (o Colle dei Santi) a m 329 di altitudine, da dove si gode un ottimo panorama di Fossombrone e della vallata metaurense sino al mare, sorge la chiesa del XVI sec. di San Giovanni Battista, ora Santuario del Beato Benedetto Passionei, con annesso convento dei Padri Francescani Cappuccini. • Il Convento fu uno dei primissimi dellordine e che ebbe in Ludovico Tenaglia di Fossombrone uno dei fondatori. • Allinterno della chiesa si trovano laltare ligneo, la tela "Madonna e Santi" del pittore pesarese Gaetano Bessi (1816) ed il coro in noce. • Di fronte si erge una grande croce in traliccio di ferro, che si illumina di notte ed è visibile da grande distanza. • Sul lato destro della chiesa, vicino al presbiterio, è contenuto in una nicchia un Crocifisso ligneo, di probabile attribuzione alla prima metà del XVII secolo.
  12. 12. MONDAVIO La tradizione vuole che la chiesa sia stata edificata per volontà di San Francesco di Assisi in occasione di una sua sosta a Mondavio nel XIII secolo. L’assetto attuale corrisponde ai rifacimenti del XVIII secolo, che hanno conservato,l’austerità e la sempilicità che hanno sempre contraddistinto gli edifici dell’Ordine Francescano. L’interno della chiesa conserva opere pregevoli. Tra tutte la più importante è una tavola raffigurante l’immacolata concezione del pittore fanese Giuliano Persciutti.
  13. 13. La Chiesa di San Francesco fu fondata nelPERGOLA 1255 forse dai diretti discepoli di San Francesco di Assisi. E lelemento dominante del panorama di Pergola, si erge sul ciglio del terrazzo che sovrasta la confluenza del Cinisco nel Cesano sostenuto dalle antiche mura. La facciata ha un portale a sesto acuto in pietra arenaria del XIV secolo, la cupola e il campanile a seguito di eventi sismici, sono stati ricostruiti allinizio del Novecento. Linterno, a croce latina, fu trasformato nei secoli XVII e XVIII. Custodisce tele di Giovanni Antonio Scaramuccia (1580- 1650), di Giovanni Anastasi (1623-1704), di Lavinia Fontana (1552-1614), di Giovanni Battista Ragazzini, di Domenico Corvi (1721-1803), di Giovanni Francesco Ferri (1701-1775) e di Antonio Viviani detto il Sordo (1560-1620) discepolo del Barocci. Tra le statue in legno interessanti il San Nicola da Tolentino del 1685, il Cristo Morto del XVIII secolo e lImmacolata Concezione del 1692 del veneziano Jacopo Piazzetta (1640-1705). Lopera principale è il Crocifisso su tavola del XIV secolo attribuito a Mello da Gubbio. Era in questa chiesa un tempo un capolavoro dellarte italiana, la pala della Immacolata Concezione di Carlo Crivelli (1430 c.-1495 c.) datata 1492, ora alla National Gallery di Londra. Lorgano del XVII secolo, qui dal 1965, proviene dalla Basilica di San Pietro in Vaticano
  14. 14. CAGLI La Chiesa di San Francesco, con annesso convento, fu edificata tra il 1234 e il 1240 grazie alla collaborazione del libero Comune di Cagli e di illustri privati, ed è ritenuta dal Lombardi "emblema del gotico medioappenninico". Essa sorge in quello che era denominato Pianoro del Mercatale, detto anche di SantAngelo, oggi quartiere di San Francesco. Nellimponente facciata principale spicca il portale del 1348, costituito da marmi policromi, con arco frontale a tutto sesto rimarcato da una ghiera, che presenta nella strombatura pilastri quadrangolari di pietra alternati a colonne tortili e lanceolate.
  15. 15. URBINO Risalente al XIII secolo ma sistemata nella forma attuale nel 1742 dallarchitetto Luigi Vanvitelli. Ha mantenuto della preesistente chiesa gotica: il campanile con la sottostante cappella, il nartece (il portico sulla facciata) e una parte di un affresco, raffigurante la crocifissione di Cristo, opera dei fratelli Salimbeni. La chiesa attuale è il "Pantheon" urbinate, perché vi hanno sepoltura: Federico Barocci, Giovanni Santi (pittore e padre di Raffaello Sanzio) e la moglie Magia Ciarla, il Beato Pelingotto, il Conte Antonio II da Montefeltro, Timoteo Viti(pittore urbinate), Federico Comandino (matematico), Bernardino Baldi (letterato), Antonio Galli (poeta), Marco Montano (poeta), Muzio Oddi (architetto) e tanti altri. Inoltre la chiesa ospita un bel quadro di Federico Barocci, intitolato "il Perdono di Assisi", collocato sullaltare maggiore.
  16. 16. URBANIA La chiesa di San Francesco ha unentrata con portico sotto il quale, sulla sinistra, è murato un portale gotico in pietra rosa, caratterizzato da guglie con motivi vegetali, già attribuito al giovane Lorenzo Ghiberti, in realtà realizzato in epoca precedente al soggiorno alla corte di Pesaro del fiorentino, risalente al 1400. Sul lato destro si erge il campanile romanico della fine del sec. XIV. La chiesa fu eretta nel 1215, insieme al Convento dei frati francescani, ed è la più antica di Casteldurante dopo lAbbazia di S. Cristoforo. Verso il 1550 i frati vollero rinnovare la loro chiesa colma di cappelle costruite in diverse epoche.
  17. 17. MERCATELLO Chiesa di stile gotico primitivo. La facciata a pietre pulite e a superficie piana sembra non aver subito trasformazioni gravi. Il rosone in arenaria che sovrasta il portale è ornata da una vetrata con lemblema francescano. Il campanile è posteriore alla chiesa, le campane sono tre, datate MDLXXIIII e MDCXIII. Ledificio è ad una navata, con tetto a capriate ed abside quadrilatera ornata da uno stupendo arco trionfale tardo-gotico.
  18. 18. FRONTINO Montefiorentino è un luogo storico della Terra dei Fioretti (così vengono chiamate le Marche nel linguaggio francescano, in quanto furono teatro di molti episodi de “I Fioretti”, testo contenuto nelle Fonti Francescane), in quanto è stato fondato dai primissimi compagni di San Francesco, tra il 1220 e il 1230, e da lì in poi ha visto operare generazioni di frati, che hanno instaurato un legame inossidabile con la gente del luogo.
  19. 19. Convento Frati Cappuccini oraPIETRARUBBIA Monastero di San Lazzaro e santa Maria Maddalena Nel territorio comunale di Pietrarubbia è situato anche il convento dei frati francescani minori cappuccini sorto in memoria del passaggio e della predicazione del Santo. Fondato nei primi del Cinquecento sui resti di un ricovero chiamato il Lazzaretto, fu quasi interamente ricostruito nel XVIII secolo, con l’aggiunta della copertura voltata e delle cappelle laterali, perdendosi così la purezza di stile che contraddistingueva le essenziali chiese francescane. La chiesa dunque fu consacrata nel 1731 con l’antica dedicazione di San Lazzaro.
  20. 20. • Solo nel 1491 il conte Giovanni,CARPEGNA donando una selva non lontano dalla sua rocca, permise di fondare un «luoghetto» con licenza del vescovo Celso Mellini e una chiesa col titolo dellAnnunziata e S. Francesco. • Verano tre frati nel 1590. • Ma reso pericolante da una frana, il conte Orazio II donò terreno a La Castellaccia «apud Castellaciam» villa Ca Vagnarino, dove i frati possede-vano qualcosa fin dal 1509 e poterono trasferirvisi il 30-3-1599 col consenso del vescovo Sormani. Anco-ra col titolo della Madonna Assunta, che sarà anche figura del sigillo con-ventuale, la consacrazione fu però tenuta solo nellottobre del 1734 dal ve-scovo Calvi.
  21. 21. SANT’AGATA FELTRIA • La chiesa dei Cappuccini di SantAgata Feltria risale al 1575; fu fatta costruire da Lucrezia Fregoso Vitelli e dedicata a S. Antonio da Padova. Lattuale facciata della chiesa è stata costruita nel 1990 nel tradizionale stile cappuccino. Allinterno si può ammirare il quadro della Vergine Immacolata, opera del pittore Angelo Angeloni di Pennabilli (1786), nota con il nome di Madonna dei Cappuccini. La Madonna del dipinto mosse gli occhi più di una volta, a partire dal settembre del 1796 fino al giugno del 1850; da allora ha attirato laffetto e il culto di tanti fedeli che la venerano con viva fede, per i suoi numerosi prodigi che susseguirono negli anni. Di tutti questi prodigi fu steso regolare processo redatto in un volume di 224 pagine e inviato a Roma alla Sacra Congregazione dei Riti, la quale mise il nulla osta per la pubblicazione; nel convento di S.Agata si trova solo la copia del voume redatta nel 1944 da Padre Benigno. Il Convento, recentemente ristrutturato, è adibito a casa di accoglienza di gruppi.
  22. 22. SAN MARINO • Si tratta della Chiesa piu antica di San Marino in quanto costruita intorno al 1320. Fu realizzata da Menetto e Battista da Como. La facciata è stata realizzata in pietra locale, ha un rosone di laterizi e il portico sorretto da colonnine di forma ottagonale come quelle del convento. In base alle ricostruzioni degli studiosi si è potuto appurare che era affrescata, in modo molto semplice ma elegante la luce filtrava attraverso i vetri di un delicato colore azzurro e poneva in risalto le immagini e i colori delle opere. Fu restaurata nel 1958 dallarchitetto Gino Zani. Annessa alla chiesa vi è una Pinacoteca ricca di oggetti sacri antichi, dipinti, arredi, alcuni anche molto antichi.
  23. 23. SAN LEO • San Francesco d’Assisi dopo un lungo girovagare, dopo aver aiutato Chiara fuggita da casa a rivestire l’abito religioso, dopo aver compiuto un secondo viaggio verso Roma per informare il Pontefice Innocenzo III sugli sviluppi dell’Oriente e aver attraversato la Toscana e la Romagna, fermandosi ala terra, tutt’ora chiamata, Montefeltro, riuscì l’8 Maggio 1213 a farisi invitare al Palazzo dei Conti Nardini. In una sala al secondo piano del nucleo centrale di questo severo palazzo, San Francesco d’Assisi, presente per l’investitura di Montefeltrano II da Montefeltro a cavaliere, ebbe l’occasione di incontrare il Conte Orlando Cattani da Chiusi. Tale incontro fu suggellato da una predica che il Santo tenne su i versi di una canzone amorosa decantata in quel tempo: “Tanto è il bene che m’aspetto ch’ogni pena m’è diletto”.

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