La riforma scolastica
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

La riforma scolastica

on

  • 2,611 views

 

Statistics

Views

Total Views
2,611
Views on SlideShare
2,607
Embed Views
4

Actions

Likes
1
Downloads
18
Comments
0

1 Embed 4

http://www.cgbreda.it 4

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

La riforma scolastica La riforma scolastica Presentation Transcript

  • La riforma scolastica: le conseguenze sulle nostre scuole L’Amministrazione Comunale di Breda di Piave presenta
  • Legge Bassanini Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della Pubblica Amministrazione Art. 21 Legge 59/1997
    • Attribuisce le funzioni dell'Amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione in materia di gestione del servizio di istruzione alle istituzioni scolastiche per il raggiungimento dell’autonomia delle stesse.
    • L’autonomia è descritta a livello organizzativo e didattico, nel rispetto degli obiettivi del sistema nazionale di istruzione e degli standard di livello nazionale, nella scelta libera e programmata di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento
    • Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organi funzionali dei singoli istituti.
    • Stabilisce, tra le altre cose gli indici di popolazione scolastica minima e massima a cui devono rispondere le istituzioni scolastiche per acquisire o mantenere la personalità giuridica.
    • Dispone che, qualora non vengano raggiunti i parametri numerici dettati, le scuole sono unificate in senso orizzontale o verticale.
    DPR 233/1998
    • Disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola.
    DM 331/1998
    • Art.3: nei piani provinciali, i Provveditorati agli studi devono comprendere anche i plessi di scuola elementari per i quali si deve disporre la soppressione, anche in relazione al conseguimento degli obiettivi di riduzione della consistenza complessiva del personale in servizio;
    • Dev’essere svolta attività preventiva di promozione affinchè i comuni stabiliscano forme di consorzio per il trasporto degli alunni;
    • Il criterio per i plessi di scuola elementare e materna dev’essere il limite di 10 alunni per classe o sezione.
    • I provvedimenti indicati restano subordinati alle necessarie e preventive intese con gli enti locali.
    • Il Decreto conferisce le funzioni e i compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59
    • Art. 135: viene conferita la programmazione e la gestione amministrativa del servizio scolastico cioè l'insieme delle funzioni e dei compiti volti a consentire la concreta e continua erogazione del servizio di istruzione tra cui:
    • a) l'attività di provvista delle risorse finanziarie e di personale;
    • b) la rilevazione delle disfunzioni e dei bisogni, strumentali e finali, sulla base dell'esperienza quotidiana del concreto funzionamento del servizio, le correlate iniziative di segnalazione e di proposta;
    • c) l'adozione, nel quadro dell'organizzazione generale ed in attuazione degli obiettivi determinati dalle autorità preposte al governo del servizio, di tutte le misure di organizzazione amministrativa necessarie per il suo migliore andamento.
    D.Lgs 112/1998
  • Legge 11.01.1996 n. 23 Norme per l’edilizia scolastica
    • Art. 3. - Competenze degli enti locali   Provvedono alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici:  a) i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie; […].
    • In relazione agli obblighi per essi stabiliti dal comma 1, i comuni e le province provvedono altresì alle spese varie di ufficio e per l'arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell'acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti.
  • Legge Bassanini Riforma Pubblica Amministrazione Autonomia delle Istituzioni Scolastiche D.Lgs 112/98 Delega alle regioni e agli EE.LL. la gestione amministrativa del servizio scolastico DPR 233/98 Norme per il ridimensionamento delle istituzioni scolastiche per mantenere la personalità giuridica Legge 23/96 Norme per l’edilizia scolastica DM 331/98
  • Riforma Gelmini
    • Sancisce la razionalizzazione ed efficiente utilizzo delle risorse umane della scuola.
    • Determina il rapporto alunni - classe che dovrà elevarsi di uno 0,20 (1/5) il primo anno (a.s. 2009/10), mentre da ciascuno dei due anni scolastici successivi di 0,10 (ulteriore 1/10). Il totale sarà di 0,40 in tre anni.
    • PER LA SCUOLA PRIMARIA ciò significa che il numero degli alunni per le classi primarie è definito in min.15 -max.27 (as 2009/10) .
  • REGIONE VENETO Delibera n. 2470 del 04.08.2009
    • Definisce, sulla base del DPR 233/1998 le Linee Guida per gli interventi di:
        • Dimensionamento delle istituzioni scolastiche e dei punti di erogazione del servizio di istruzione riferite all’anno scolastico 2010 – 2011;
        • Programmazione dell’offerta formativa in applicazione della riforma in atto dell’istruzione secondaria di secondo grado.
  • I COMUNI
    • Sono competenti per le scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e devono tener conto dei seguenti criteri:
    • Considerare la consistenza della popolazione scolastica nell’ambito territoriale di riferimento rapportata alla disponibilità edilizia esistente;
    • Considerare le caratteristiche del bacino di utenza;
    • Verificare l’efficacia della configurazione assunta dal servizio scolastico e dei servizi connessi (trasporti, mense, ecc.)
  • Il dimensionamento deve tener conto:
    • Della consistenza delle sezioni dei plessi di scuola primaria;
    • Delle caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socioculturali dei bacini di utenza di ciascuna sede scolastica, NONCHE’ DELLA DISTANZA DA SCUOLE CON DISPONIBILITA’ DI AULE, L’AGIBILITA’ DELLE VIE DI COMUNICAZIONE, DEI TEMPI DI PERCORRENZA DELLE STESSE AUTONOMIE SCOLASTICHE.
  • PARAMETRI
    • 1. Le istituzioni scolastiche (ISTITUTO COMPRESNSIVO), per acquisire e mantenere l’autonomia, devono avere un numero di alunni compreso tra 500 e 900,tenendo conto del trend delle iscrizioni nel triennio precedente e delle previsioni per il biennio successivo.
    2. I plessi della scuola dell’infanzia devono raggiungere almeno i 30 bambini. 3. I plessi di scuola primaria sono costituiti in presenza di almeno 50 alunni.
  • PARAMETRI
    • Tuttavia, per ragioni di carattere eccezionale, debitamente motivate e documentate o nel caso in cui si preveda un incremento della popolazione scolastica nel rispetto dei parametri sopra indicati, è consentito di ridurre fino al 10% tali indicatori.
    • In Veneto, su 3035 punti di erogazione di servizio scolastico (singolo plesso), 196 sono sottodimensionati di cui:
    • 57 scuole dell’infanzia,
    • 93 di scuola primaria,
    • 43 di scuola secondaria di primo grado,
    • 3 di scuola secondaria di secondo grado
    Per l’anno 2009-2010, rispetto all’anno precedente, la riduzione dell’ORGANICO DOCENTI è di 2800 unità, quella del personale ATA è di 928 unità.
    • Se i plessi di scuola primaria sono costituiti in presenza di almeno 50 alunni e almeno 15 componenti per singola classe, sulla base dei dati dell’anagrafe comunale, vediamo l’andamento demografico nel territorio d’interesse.
    Arriviamo al punto
  • PLESSO DI PERO “Anna Frank”
    • Nell’anno scolastico corrente
    • 2009-2010 gli iscritti alla scuola elementare di Pero sono così suddivisi.
    • Le classi a rischio erano la 2° (nati nel 2002) e la 4° (nati nel 2000).
    Totale alunni 76
  • Andamento Demografico a Pero
    • Per lo meno TUTTI I NATI nella frazione di PERO si iscrivano per i futuri anni alla scuola primaria locale “Anna Frank”, e che il limite di 15 si deve elevare di 0,10 nell’anno scolastico 2010/2011 (sarà 16), e di un altro decimo in quello successivo l’andamento negli anni scolastici sarà il seguente:
    Supponendo che
  • A.S. 2010/2011
    • Le classi a rischio possono essere le medesime dell’anno prima anche se il limite si alzerà:
    • la 3^ (nati 2002) e la 5^ (nati 2000).
    Totale alunni 84
    • Nell’anno successivo, il limite si alzerà toccherà i 18 e le classi a rischio possono essere
    • la 1^ (nati 2005) e la 4^ (nati 2002).
    A.S. 2011/2012 Totale alunni 88
    • Nell’anno successivo le classi a rischio rimangono
    • la 3^ (nati 2005) e la 5^ (nati 2002).
    A.S. 2012/2013 Totale alunni 100
    • Nell’ultimo anno di indagine la classe a rischio rimane
    • la 3^ (nati 2005).
    A.S. 2013/2014
  • Gli arrivi in età scolare nel Comune di Breda
  • PLESSO DI SALETTO “Eroi del Piave”
    • Nell’anno scolastico corrente
    • 2009-2010 gli iscritti alla scuola elementare di Saletto sono così suddivisi.
    • La classe a rischio è la 3° (nati nel 2001).
  • Andamento Demografico a Saletto
  • Gli strumenti per far fronte alla situazione
    • L’amministrazione comunale può segnalare l’impossibilità di offrire strutture adeguatamente capienti, di offrire servizi di trasporto diramate nel territorio…;
    • L’istituzione scolastica può sfruttare alcune alternative sulla modalità di erogazione dell’offerta formativa;
    • I genitori possono stimolarsi tra di loro ad iscrivere i propri figli nel plesso scolastico locale.
    • Spazio alle domande e alle riflessioni