Parte 1 - Tempo di Quaresima
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Tre sere di formazione liturgica

Tre sere di formazione liturgica
Anno pastorale 2011-2012

Parte Prima:
Il tempo di Quaresima

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Parte 1 - Tempo di Quaresima Parte 1 - Tempo di Quaresima Presentation Transcript

  • Il “sacramentodei quaranta giorni”: Il Tempo di Quaresima
  • La Quaresima “sacramento”Della preparazione alla Pasqua, al seguito del suo Signore e Maestro,la Chiesa ha fatto un “sacramento”. Il termine si trova nella Orazione della prima Domenica: “quadragesimale sacramentum” (= “la celebrazione della Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione”). Il termine è qui preso nel senso stesso in cui la Chiesa, dal Concilio Vaticano II, è definita sacramento: “segno e strumento”. In tutte le attività che la caratterizzano la Quaresima è segno e mezzo di un popolo cristiano che si converte. Chiamiamo la Quaresima “sacramento” perché è un segno esteriore di una realtà interiore di grazia di Dio e di conversione che ci rinnova per la Pasqua.
  • La Quaresima (quaranta giorni)è tutta polarizzata versola solennità di Pasqua, Questa duratala festa primordiale. misura la distanza dellaIl numero quaranta nostra naturaè di origine biblica decaduta da Dio,e ricorre ogni qualvolta e ritma il lungoluomo si prepara cammino del ritorno,allincontro con il divino sulle orme di Cristo Tre sono le realtà che dominano lo scenario quaresimale: il Battesimo - la Croce - la penitenza
  • Nella determinazione della durata di 40 giorni,perché i cristiani si preparinoa celebrare la solennità pasquale,è più che certo che ebbe grande pesola tipologia biblica,cioè il digiuno di 40 giornidi nostro Signore Gesù Cristo i 40 anni trascorsi dal popolo di Dio nel deserto; i 40 giorni trascorsi da Mosé sul monte Sinai; i 40 giorni durante i quali Golia, il gigante filisteo, affrontò Israele, finché Davide non avanzò contro di lui, lo abbatté e lo uccise; i 40 giorni durante i quali Elia, fortificato dal pane cotto sotto la cenere e dall’acqua giunse al monte di Dio, l’Horeb; i 40 giorni in cui Giona predicò la penitenza agli abitanti di Ninive.
  • Il Battesimo,amministrato in antico a Pasqua,segna profondamente con la sua improntalo spirito della Quaresima.La liturgia quaresimale ci chiama ad approfondireil senso della nostra condizione di battezzatie ci guida alla riscoperta del «dono» divinoe delle sue supreme esigenze. Come illuminazione, esso esige la fede come rinascita, vuole «novità di vita» come liberazione dal peccato, esclude ogni compromesso con il male; come incorporazione alla Chiesa, ci impegna a una comunione di vita e di responsabilità con i fratelli; come primizia della gloria futura, orienta tutta la vita verso il ritorno glorioso del Signore.
  • La Croce si erge in fondo al cammino quaresimale, come un giorno attendeva Cristo al termine della sua « Via Crucis ».Essa richiamala legge supremadella vita cristiana:morire per vivere. Dal momento che Cristo ha preso su di sé la sofferenza e la morte, queste sono divenute il passaggio obbligato della salvezza.
  • La penitenza sottolinea ulteriormentequesta esigenza: essa è un mutamentototale, un rinnovamento intimo delluomo, delsuo sentire, del suo giudicaree del suo vivere. Le «penitenze», cioè le pratiche concrete, sono valide nella misura in cui sono espressione di questo interiore capovolgimento della situazione.
  • La conversione non è frutto di una nostra capacità autocritica e di un nostro sincero e leale esame di coscienza (pur necessari!), ma è dono di Dio che ci raggiunge per mezzo di Cristo.L’impegno ascetico quaresimale(e non solo quaresimale)non è un nostro sforzo volontaristicoper conquistare la santità,ma una risposta con la quale il cristiano,sorretto dall’aiuto di Dio,mantiene e perfeziona con la vitala santità ricevuta nel Battesimo della fede (cfr. LG,40)
  • La Quaresima è dunque un tempo di penitenza e di rinnovamento per la Chiesa intera.Non basta I mezzi concreti che la Chiesa ciimpegnarvisi raccomanda per questa grandesingolarmente: opera, sono riassunte nel trinomio,bisogna sentirsi caro ai Padri:solidali digiuno - preghiera - opere di carità.con tutto “Digiuniamo, preghiamo, doniamo”il Corpo mistico era la parola dordine chedi Cristo. Agostino di Ippona dava ai suoi. (CEI, La preghiera del mattino e della sera, p.226)
  • Tre sono le cose, tre, o fratelli, per cui sta salda la fede,perdura la devozione, resta la virtù:la preghiera, il digiuno, la misericordia.Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno,lo riceve la misericordia.Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia,sono una cosa sola, e ricevono vita luna dallaltra. Il digiuno è lanima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perciò chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi vuol trovare aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica. (Dai «Discorsi» di san Pietro Crisologo, vescovo)
  • La catechesi quaresimaleLa ricchezzadella tradizione liturgico-sacramentaledovrà orientare la catechesi,specialmente nell’itinerario quaresimaleculminante nella Veglia pasquale,per far comprendere ai fedeli che “far Pasqua”significa conversione personale e comunitariache ha la massima espressione nel sacramentodella Penitenza;ratifica degli impegni battesimali;partecipazione ai doni pasquali dello Spirito;comunione al Pane di vitae al Calice della salvezza,dono supremo dell’amore di Cristo,in cui si racchiude tutto il bene della Chiesa (Benedizione degli Oli. Premesse CEI, p.11).
  • La liturgia come esperienza di preghiera• alla scuola del Lezionario: la Parola di Dio di ogni giorno• alla scuola del Messale: l’eucologia• Alla scuola della Liturgia delle Ore: la santificazione del tempo
  • LezionarioLe Domeniche Le letture del Vangelo sono così distribuite. Nelledomeniche prima e seconda rimangono le narrazionidella Tentazione e della Trasfigurazione del Signore; lalettura vien fatta nella stesura dei tre sinottici. Nelle tredomeniche seguenti sono ripresi, per lanno A, i branievangelici della Samaritana, del cieco nato e dellarisurrezione di Lazzaro; considerata poi la grandeimportanza di questi brani in rapporto alliniziazionecristiana, è data possibilità di leggerli anche negli anni Be C, specialmente se ci sono dei catecumeni.
  • Tuttavia, per gli anni B e C son riportati anchealtri testi, e cioè: per lanno B, un testo diGiovanni sulla futura glorificazione di Cristoattraverso la croce e la risurrezione; per lannoC, un testo di Luca sulla conversione. Nella Domenica delle Palme e della Passione del Signore, per la processione sono scelti, dai tre Vangeli sinottici, testi riferiti allingresso solenne di Gesù in Gerusalemme; alla Messa invece si legge il racconto della Passione del Signore.
  • Le letture dellAntico Testamento si riferiscono alla storiadella salvezza, uno dei temi specifici della catechesiquaresimale.Si ha così, per ogni anno, una serie di testi,nei quali sono presentate le fasi salienti della storia stessa,dallinizio fino alla promessa della Nuova Alleanza. Le letture dellApostolo sono scelte con il criterio di farle concordare tematicamente con quelle del Vangelo e dellAntico Testamento, e presentarle tutte nel più stretto rapporto possibile fra di loro. (Ordinamento generale del Lezionario, 97)
  • Le Ferie Le letture del Vangelo e dellAntico Testamento, così come sono scelte, si corrispondono e si richiamano a vicenda, e trattano i vari temi propri della catechesi quaresimale, in armonia con la spiritualità di questo tempo. Dal lunedì della quarta settimana è proposta la lettura semicontinua di Giovanni, con testi di questo Vangelo che corrispondono più pienamente alle caratteristiche della Quaresima. Nei primi giorni dellaQuanto alle letture della Samaritana, del cieco nato Settimana santa lee della risurrezione di Lazzaro, che ora si fanno in letture sono tuttedomenica, ma solo nellanno A (per gli anni B e C riferite al mistero dellasono infatti soltanto facoltative), si è trovato il Passione.modo di riprenderle anche nelle celebrazioniferiali, inserendo, allinizio delle settimane Per la Messa Crismaleterza, quarta e quinta, un formulario di «Messa ad le letture illustrano illibitum» con questi testi: formulario che si può compito messianico diusare, in luogo di quello fissato, in qualsiasi giorno Cristo e la suadella settimana corrispondente. continuazione nella Chiesa per mezzo dei sacramenti. (Ordinamento generale del Lezionario, 98)
  • E’ veramente giusto benedire il tuo nome, PREFAZIO DELLAPadre santo, ricco di misericordia, QUARESIMA Vnel nostro itinerario verso la luce pasquale La via dell’esodo nelsulle orme di Cristo, deserto quaresimalemaestro e modello dell’umanitàriconciliata nell’amore.Tu riapri alla Chiesa la strada dell’esodoattraverso il deserto quaresimale,perché ai piedi della santa montagna,con il cuore contrito e umiliato,prenda coscienza della sua vocazionedi popolo dell’alleanza,convocato per la tua lodenell’ascolto della tua parola,e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi Per questi segni di salvezza, insieme agli angeli, ministri della tua gloria, proclamiamo nel canto la tua lode:
  • Protesi alla gioia pasquale,sulle orme di Cristo Signore,seguiamo l’austero camminodella santa Quaresima. Liturgia delle OreLa Legge e i Profeti annunziaronodei quaranta giorni il mistero;Gesù consacrò nel desertoquesto tempo di grazia. Forti nella fede vigiliamoSia parca e frugale la mensa, contro le insidie del nemico:sia sobria la lingua e il cuore; ai servi fedeli è promessafratelli, è tempo di ascoltare la corona di gloria.la voce dello Spirito. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore, nei secoli dei secoli. Amen. (Inno Ufficio delle letture)
  • Il Mercoledì delle ceneri
  • Nelle parrocchie se da un lato nel fissare l’orario dellacelebrazione è giusto e doveroso tener conto dellepersone che lungo la giornata per lavoro e studio sonoassenti, si eviti di moltiplicare gli appuntamenti con ilrischio di frazionare eccessivamente la comunità e dismentire di fatto la “convocazione generale” di cuitratta il profeta Gioele nella prima lettura. La Quaresima è infatti il cammino di un popolo intero che si converte. Si tenga presente che il rito delle ceneri può essere proposto, oltre che nella Celebrazione eucaristica, anche all’interno di una Liturgia della Parola (canto iniziale, orazione, letture, omelia, rito penitenziale, preghiera dei fedeli, con il Padre nostro prima dell’orazione conclusiva e della benedizione).
  • Le ceneri sono richiamo alla nostra precarietà.È innegabile la grandezza dell’uomo: immagine di Dio e signore delcreato. Ma nello stesso tempo egli è ben poco: la fragilità della vitaumana, la sua caducità, la sua marcia inesorabile verso la morte,sono motivi costanti di meditazione e umiltà (I formula). La decisione Anche la prescrizione di ricavare di aderire con fede le ceneri dalla combustione dei al Vangelo (II formula) rami d’ulivo usati nella domenica è il primo passo delle Palme dell’anno precedente – uso in vigore dal secolo XII – è per per convertirsi alla noi un efficace ricordo: i rami di sequela del nuovo allora, segno di vittoria e di vita, Adamo: Cristo Gesù. si sono presto ridotti in cenere.
  • All’uscita delle celebrazioni è bene consegnare ai ragazzi e alle famiglie il salvadanaio preparato dall’Ufficio missionario (o altrimenti una busta) dove raccogliere giorno per giorno il corrispettivo delle proprie rinunce lungo tutto il cammino quaresimale, per le finalità indicate dalla Diocesi.L’offerta verrà consegnata durantela liturgia serale del Giovedì Santo
  • La comunità ecclesiale accompagna i catecumeni RITO DELLA ELEZIONE O ISCRIZIONE DEL NOME Basilica S.Fedele – Como Sabato 25 febbraio ore 16 Vigilia della Prima Domenica di Quaresima* Consegna del Simbolo apostolico * Preparazione spirituale e del Padre nostro alla celebrazione dei sacramenti* Incontri di catechesi e preghiera QUARESIMA * Ritiro di immediata preparazione DEGLI ELETTI con rito dell’Effatà e riconsegna* Gesti di solidarietà del Simbolo apostolico* Riti propri della III, IV, V Domenica * Presentazione della Veglia di quaresima (scrutini ed esorcismi) pasquale SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA: (BATTESIMO – CRESIMA – EUCARISTIA) NELLA VEGLIA PASQUALE
  • Celebrazioni penitenziali“Le celebrazioni penitenziali sono riunioni del popolo di Dio alloscopo di ascoltare la proclamazione della Parola che invita allaconversione e al rinnovamento della vita e annunzia la nostraliberazione dal peccato, per mezzo della morte e risurrezione diCristo” (Rito della Penitenza, 36). È bene programmare in questo periodo qualche celebrazione comunitaria del sacramento della Penitenza, ma “sono utilissime” (RP,37) le celebrazioni penitenziali senza assoluzione sacramentale (si veda l’ultima parte del rituale!). “Il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione si rivela in tal modo necessario non solo per ottenere il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo, ma anche per assicurare autenticità e profondità alla virtù della penitenza e alle diverse pratiche penitenziali della vita cristiana” (CEI, Digiuno e astinenza, 8).
  • Supplichiamo Dio nostro Padre, che raccoglie i dispersi, riconduce ilontani, risana i feriti e rafforza i deboli.Qualche istante di silenzioPerdona, Signore, i peccati commessi contro lunità della tua Chiesa.Donaci di formare un cuore solo e unanima sola.Contro di te, Signore, abbiamo peccato.Cancella con la tua grazia le nostre colpe.Concedi a noi peccatori il perdono e la pace.Fa che siamo riconciliati con la tua Chiesa.Fa che ci convertiamo e diventiamo apostoli del tuo amore.Donaci di riparare le offese alla tua sapienza e alla tua bontà.Purifica e rinnova, Signore, la tua Chiesa.Rèndila sempre più testimone del tuo Vangelo.Raggiungi con la tua grazia coloro che si sono allontanati da te.Fa che ritornino e rimangano sempre nel tuo amore.Tu che ci hai redenti nel sangue del tuo Figlio.Fa che viviamo in noi il mistero della sua morte e risurrezione.Donaci il tuo Spirito di santità e di giustizia.Ed esulteremo nella gioia di un cuore rinnovato. (Rito della Penitenza, p.71-72)
  • I Domenica di Quaresima
  • La I Domenica di Quaresimasegna l’iniziodel “segno sacramentaledella nostra conversione”,“tempo favorevole per la nostrasalvezza”. Nella Messa di questa Domenica non manchino gli elementi che sottolineano tale importanza; per esempio, la Processione d’ingresso con le Litanie dei Santi (PCFP,23). Essi sono i nostri modelli nel pellegrinaggio della fede e nella pratica di una vita cristiana più conforme al Battesimo.Nella Preghiera dei fedeli ricordiamocon un’intenzione i catecumeni che La loro intercessione ci ottiene dinella Vigilia di questo giorno hanno convertirci al Signore in coerenza con lavissuto il Rito di elezione. nostra più profonda fisionomia.
  • Particolarità celebrative per le Domeniche di QuaresimaScelta accurata di un canto di aperturache accompagni tutto il periodo: ad es. Dono di grazia
  • oppure Grandi e mirabili
  • Valorizzare l’Atto penitenziale: II o III forma anche in versione cantataCanto del salmo responsoriale per dare piena risonanza alla Parolache chiama a conversioneAdozione di una valida acclamazione non alleluiaticaRecita del Simbolo apostolico (indicato per la sua originebattesimale). Lo si mantiene fino a Pentecoste.Possibilità di svolgere in silenzio il Rito offertorialeP.E. Riconciliazione I - II con anamnesi Tu ci hai redenti
  • Impiego di una versione litanica sobria per l’Agnello di Dio.Esecuzione del canto Soccorri i tuoi figli (con versetti desuntidal Vangelo del giorno) mentre ci si accosta alla Comunione
  • Evitare del tutto un canto finale. * Si restituisca importanza ai momenti di silenzio che sono “parte della celebrazione” (OGMR,45) Si prenda seriamente il criterio della “sobrietà di parole” (introduzioni, monizioni, omelia, avvisi...) insieme con la massima “cura della parola”: nella Liturgia della Parola, nel modo di pronunziare le formule di preghiera, nel contenuto, nel tono e nella forma della predicazione. In Quaresima (salvo la IV Domenica) non sono ammessi i fiori sull’altare e il suono degli strumenti è permesso soltanto per sostenere i canti, nel rispetto dell’indole penitenziale di questo tempo. (PCFP, 17.25)
  • Cantare in QuaresimaIn questo Tempo si abbia cura dirispettare la ricchezza globaledei temi e degli atteggiamentiche la liturgia suggerisce. Il canto sia austero, ma non lamentoso; esprima il dolore della colpa, ma anche la gioia della misericordia; riscopra nel sangue della Croce la potenza dell’amore; risponda alle stimolazioni della Parola per vivere una vita secondo lo Spirito (Lodate Dio, p.141)
  • Domenica delle Palmee della Passione del Signore
  • Nella Domenica delle Palme“nella Passione del Signore”la Chiesa entra nel mistero del suo Signorecrocifisso, sepolto e risorto,il quale, con lingresso in Gerusalemme,ha dato un presagio della sua maestà. I cristiani portano i rami in segno di quel regale trionfo che Cristo ha ottenuto, cadendo sotto la croce. Secondo quanto dice lapostolo: “se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria” venga messo in luce nella celebrazione e nella catechesi di questo giorno il collegamento fra i due aspetti del mistero pasquale (Cerimoniale dei Vescovi, 263).
  • La Processione con i rami di ulivo è il rito diapertura della S. Messa con maggiorepartecipazione di popolo.La partecipazione alla processione èessenziale perché i rami di ulivo o palmabenedetti che poi si conservano nelle propriecase abbiano il loro reale significato: quellodi essere testimonianza della fede inCristo, non un “amuleto” per procurarsiprotezione (DPPL 139).Alle altre S.Messe si usi la forma di “ingressosolenne” Per il bene spirituale dei fedeli è opportuno che la storia della Passione sia letta integralmente (PCFP 33)
  • Suggerimenti per favorire un ascolto attento e meditativoDividere la narrazione evangelica in tre grandi parti(2 lettori + il diacono o il sacerdote) Dopo il canto al Vangelo, invito: “Possiamo ascoltare da seduti le prime due parti della Passione”Al termine della prima e della seconda parte;e come “traduzione” del grido di Cristo in crocesi riprende il ritornello del salmo responsoriale- Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino (Mc 14,42)- Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti;poi lo condussero fuori per crocifiggerlo (Mc 15,20)Eseguito il ritornello, basta un semplice cenno perché tutti si alzino in piedi- Alle tre, Gesù gridò a gran voce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?”, che significa :(Mc 15,34)
  • Celebrazione penitenziale al termine della QuaresimaE’ opportuno che il tempo quaresimale venga concluso,sia per i singoli fedeli che per tutta la comunità cristiana,con una Celebrazione penitenzialeper prepararsi a una più intensa partecipazionedel mistero pasquale. Questa celebrazione si faccia prima del Triduo pasquale e non deve precedere immediatamente la Messa vespertina nella Cena del Signore (PCFP,37)
  • La Messa del CrismaGiustamente la Messa del Crisma si colloca in prossimitàdell’annuale celebrazione del Cristo morto, sepolto e risuscitato.Dal mistero pasquale, cuore e centrodell’intera storia della salvezza,scaturiscono i Sacramenti e sacramentaliche significano e realizzanol’unità organica di tutta la vita cristiana.La benedizione del crisma dà il nome di Messa crismale a questaliturgia, che si celebra di consueto il giovedì santo mattina nellachiesa Cattedrale(Benedizione degli Oli. Premesse CEI, p.9).
  • La celebrazione “manifesta la strettaunione dei presbiteri e dei diaconi conil Vescovo nel sacerdozioministeriale, insieme alla realtàdell’unico sacerdozio battesimaleche, secondo la dottrina richiamata dal Nella Messa crismale si delineaConcilio, è il fondamento stesso del così la più vasta convocazione,sacerdozio ministeriale. che si estende non solo ai ministri ordinati (presbiteri e diaconi), ma anche a quelli istituiti o di fatto (accoliti, lettori, catechisti, addetti al servizio degli infermi, ministri straordinari della Comunione eucaristica…) e ai cresimandi, oltre che ai rappresentanti delle varie comunità (Benedizione degli Oli. Premesse CEI, p.11).
  • Il Rito della benedizione degli oli, inserito nella celebrazione eucaristica, sottolinea il mistero della Chiesa come sacramento globale del Cristo, che santifica ogni realtà e situazione di vita. Ecco perché, insieme al crisma, sono benedetti anche l’olio dei catecumeni per quanti lottano per vincere lo spirito del male in vista degli impegni del Battesimo e l’olio degli infermi per l’unzione sacramentale di coloro che nella malattia compiono ciò che manca in sé alla Passione redentrice del Cristo. Così dal Capo si diffonde in tutte le(Benedizione degli Oli.Premesse CEI, p.10). membra della Chiesa e si espande nel mondo il buon profumo di Cristo
  • Aspetto marianoIn questo “pellegrinaggio quaresimale” la sacra liturgia propone ai fedeli laBeata Vergine quale esempio del discepolo che ascolta fedelmente la Paroladi Dio e calcando le orme di Cristo si dirige decisamente al Calvario permorire con Lui (cfr. 1Tm 2,11) (Messe della B.V.M., p.32) Maria, discepola e seguace di Gesù, viandante e pellegrina della fede, segna il passo della fedeltà e della novità a tutto il popolo di Dio, che indirizza i suoi passi verso la Pasqua, attratto misteriosamente da una luce che illumina e trasfigura anche le tenebre della Passione. Maria, alla fine del cammino, incontra i “pochi” che hanno accolto sinceramente la novità della Pasqua di morte e risurrezione.Per una preghiera mariana in sintonia con il mistero diCristo, il Servo sofferente del Signore,si tenga presente il modello della Via Matris:cammino articolato in sette “stazioni”,coorrispondenti ai “sette dolori” della Madre del Signore.
  • Il duplice carattere della Quaresimache, soprattutto mediante il ricordoo la preparazione al BATTESIMOe mediante la PENITENZA,dispone i fedeli alla celebrazione del misteropasqualecon lASCOLTO più frequente della PAROLA DI DIOe la PREGHIERA più intensa,sia posto in maggiore evidenza tanto nella liturgiaquanto nella catechesi liturgica.
  • Perciò:SI UTILIZZINO PIÙ ABBONDANTEMENTE GLIELEMENTI BATTESIMALI PROPRI DELLA LITURGIAQUARESIMALE e, se opportuno, se ne riprendanoalcuni dalla tradizione precedente.LO STESSO SI DICA DEGLI ELEMENTI PENITENZIALI.Quanto alla catechesi poi, si inculchi nellanimo deifedeli, insieme con le conseguenze sociali delpeccato, quellASPETTO PARTICOLARE DELLA PENITENZACHE DETESTA IL PECCATO COME OFFESA DI DIO.Né si dimentichi la parte della Chiesa nellazionepenitenziale, e si solleciti la PREGHIERA PER I PECCATORI. (SC,109)