TECNOPARCO DEL LAGO MAGGIORERICHIESTA DI CONTRIBUTO        ALLA FONDAZIONE CARIPLOdei comuni Vogogna (capofila)Arizzano, B...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                         ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO        Interventi, polit...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOA CURA DI:     Tecnoparc...
CANDIDATURA    “Promuovere la Sostenibilità energetica    nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO         IL PROGE...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOrete. Dentro tale ottica ...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 2.       I PRESUPPOSTI...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOMorfologia e idrografiaIl...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOL’analisi climatica del...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLORadiazione solareLa quant...
CANDIDATURA      “Promuovere la Sostenibilità energetica      nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO     2.2    I...
CANDIDATURA     “Promuovere la Sostenibilità energetica     nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO               ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Ar...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Be...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Og...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Pa...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Pi...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Pi...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Vo...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOAggregato dei dieci com...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOQuadro economico dei comu...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                        A...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOL’industria in senso stre...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                     Se...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                         ...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOI dati censuari delle u...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOI fattori di conversione ...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                       ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                     Tav....
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                         ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                         ...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOAl questionario hanno r...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO                         ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO       COMUNE            ...
CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO       COMUNE            ...
CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 3.        GLI OBIETTIV...
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Progetto Cariplo Vogogna
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Progetto Cariplo Vogogna

771

Published on

Patto Dei Sindaci

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
771
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
8
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Progetto Cariplo Vogogna

  1. 1. TECNOPARCO DEL LAGO MAGGIORERICHIESTA DI CONTRIBUTO ALLA FONDAZIONE CARIPLOdei comuni Vogogna (capofila)Arizzano, Beura-Cardezza, Cannero Riviera, Oggebbio,Ornavasso, Pallanzeno, Piedimulera, Pieve Vergonte,Villadossolanell’ambito del bando“promuovere la sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” RELAZIONE DESCRITTIVA MAGGIO 2011 con la consulenza di: CAIRE - Urbanistica, Stefano Bruno - consulente ambientale, Centro del Sole - circolo di Lega Ambiente
  2. 2. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO SOMMARIO1. LE PREMESSE AL PROGETTO ................................................................................................................ 42. I PRESUPPOSTI DEL PROGETTO: IL CONTESTO TERRITORIALE E LE SUETENDENZE EVOLUTIVE ...................................................................................................................................... 6 2.1 Inquadramento territoriale ............................................................................ 6 Morfologia e idrografia .............................................................................................. 7 Climatologia ............................................................................................................ 7 Temperatura............................................................................................................ 8 Radiazione solare ..................................................................................................... 9 Copertura Vegetativa ................................................................................................ 9 2.2 Inquadramento socio-economico ................................................................. 10 I Sistemi Locali del Lavoro del Verbano-Cusio-Ossola .................................................. 10 L’accessibilità nel sistema del Verbano ...................................................................... 11 La storia demografica: Arizzano ............................................................................... 12 La storia demografica: Beura Cardezza ..................................................................... 13 La storia demografica: Cannero Riviera ..................................................................... 14 La storia demografica: Oggebbio .............................................................................. 15 La storia demografica: Ornavasso ............................................................................ 16 La storia demografica: Pallanzeno ............................................................................ 17 La storia demografica: Piedimulera ........................................................................... 18 La storia demografica: Pieve Vergonte ...................................................................... 19 La storia demografica: Villadossola ........................................................................... 20 La storia demografica: Vogogna ............................................................................... 21 Aggregato dei dieci comuni ...................................................................................... 22 Quadro economico dei comuni: caratteri strutturali del settore primario ........................ 23 Analisi dei consumi aggregati ................................................................................... 28 Analisi specifica dei consumi e delle emissioni dei comuni aderenti al progetto ............... 32 Consumi energetici comunali anno 2010 pro capite..................................................... 34 Dati generali per comune ........................................................................................ 34 Impianti di produzione di Energia da fonti rinnovabili per comune ................................ 35 Iniziative per il risparmio energetico e/o per la sostenibilità ambientale intraprese negli ultimi 5 anni .......................................................................................................... 35 Iniziative future per il risparmio energetico e/o per la sostenibilità ambientale ............... 36 Iniziative rivolte alla sostenibilità energetica ed ambientale ......................................... 36 1
  3. 3. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Interventi, politiche ed azione che potrebbero essere intraprese per rispettare il patto dei sindaci. ................................................................................................................. 36 Quota di raccolta differenziata e risparmio CO2 (Kg/anno). .......................................... 373. GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO ......................................................................................................... 384. LE STRATEGIE DI INTERVENTO ........................................................................................................ 39 4.1 Adesione formale al Patto dei Sindaci .......................................................... 39 4.2 Analisi del sistema energetico locale e definizione dell’inventario delle emissioni ................................................................................................................ 40 Il bilancio energetico e l’inventario delle emissioni ...................................................... 40 Le analisi settoriali ................................................................................................. 43 Analisi di specifici strumenti ..................................................................................... 46 I fattori di emissione ............................................................................................... 46 4.3 La Redazione del PAES ................................................................................. 47 Strategia generale e visione di lungo termine ............................................................ 48 Strumenti di attuazione........................................................................................... 50 Selezione delle azioni e priorità di intervento ............................................................. 52 4.4 Predisposizione di un sistema di monitoraggio ............................................ 55 4.5 Aggiornamento della Banca dati della Fondazione Cariplo ........................... 58 4.6 Programma di formazione ............................................................................ 58 4.7 Campagna di informazione e sensibilizzazione............................................. 595. L’ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO E DEL RICHIEDENTE ................................................. 61 Durata .................................................................................................................. 61 Soggetti partner ..................................................................................................... 61 Risorse umane ....................................................................................................... 61 Risorse economiche ................................................................................................ 63 Soggetti Beneficiari ................................................................................................ 63 Risultati Attesi ....................................................................................................... 64 Valutazione degli Esiti ............................................................................................. 64 Organizzazione del richiedente ................................................................................. 64 2
  4. 4. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOA CURA DI:  Tecnoparco Del Lago Maggiore SpA  CAIRE Urbanistica  Stefano Bruno  Legambiente – Il Centro Del SoleCOMUNI PROPONENTI:  Vogogna (capofila)  Arizzano  Beura Cardezza  Cannero Riviera  Oggebbio  Ornavasso  Pallanzeno  Piedimulera  Pieve Vergonte  Villadossola 3
  5. 5. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO IL PROGETTO DI PROMOZIONE DI BUONE PRATICHE PER LA SOSTENIBILITA’ ENERGETICA 1. LE PREMESSE AL PROGETTO 1I cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio in campo energetico sono tra i più significativi eimportanti degli ultimi 60 anni. Nessun aspetto è rimasto quello di prima: situazione politicainternazionale, andamento dei prezzi dei prodotti energetici, normativa comunitaria e nazionalea favore delle fonti rinnovabili e dell’uso razionale dell’energia, competenze alle Regioni intermini di politiche energetiche, liberalizzazione dei mercati elettrici e del gas, sviluppo delletecnologie e del fatturato del comparto: sono tutti elementi per un nuovo modello di sviluppo, lecui vere potenzialità si iniziano a comprendere appieno soltanto ora.I meccanismi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso sistemi come i crediti diCO2 o i certificati bianchi, pur necessitando ancora di correzioni e aggiustamenti in corsod’opera, sanciscono un approccio totalmente innovativo, determinando la possibilità di generarericchezza e sviluppo economico attraverso efficienza energetica e fonti rinnovabili, creando perla prima volta le condizioni per un disaccoppiamento tra crescita economica e crescita deiconsumi.E nonostante le “regole del gioco” vengano decise a livello internazionale, i cambiamenti in corsoaprono la strada all’azione locale, che può e deve approfittare della rivoluzione energetica in attoper creare un nuovo modello di sviluppo, sostenibile e a bassa intensità di carbonio.Una adeguata gestione delle risorse energetiche può avvenire solo di concerto con il livellolocale, nell’ambito di politiche, programmi ed interventi integrati il cui punto centrale risieda nelgoverno del territorio, nella crescente importanza che viene ad assumere il collegamento tradove e come l’energia viene prodotta e utilizzata e nella ricerca di soluzioni che coinvolgonosempre di più la sfera locale, sia pubblica che privata.Il settore energetico oggi è innanzitutto fondamentale per l’innovazione e per le nuoveopportunità socio-economiche a favore delle comunità locali e dei rispettivi settori produttivioltre ad essere strategico per le politiche di contenimento dei gas climalteranti (CO2) e per losviluppo sostenibile.Il boom del settore fotovoltaico in Italia è un ottimo esempio: una legislazione lungimirante hapermesso di passare in poco più di tre anni da 10 a 1.200 MW di potenza installata,permettendo un risparmio di oltre 2 milioni di barili di petrolio equivalente all’anno, edimezzando il costo della tecnologia nello stesso periodo grazie all’aumento dei volumi divendita.Il tema dellenergia diventa ogni giorno più strategico per definire gli asseti di sviluppo di unterritorio.Da un lato, i processi di ristrutturazione e di liberalizzazione che hanno investito il comparto acavallo degli anni 90 hanno portato alla fine del monopolio Enel, alla nascita di nuove impresenel campo della produzione e della distribuzione e allinnesco di processi di riorganizzazione della1 Liberamente tratto da “Piano Strategico dell’Energia 2010 della media Ossola a cura di CAIRE Urbanistica”] 4
  6. 6. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOrete. Dentro tale ottica i "padroni delle acque" (Enel, Edison, A2A per fare qualche esempio) siriposizionano a valle del processo produttivo, facendo leva sul patrimonio di utenti-clientiacquisito nella fase nascente e trionfante del capitalismo urbano industriale del Novecento.Dallaltro, lavvento della green economy e della ricerca della sostenibilità e della riproducibilitàdelle risorse energetiche apre nuovi scenari nei quali lefficienza energetica, la produzione dienergia da fonti rinnovabili e le tecnologie ad esse connesse diventano le nuove frontieredelleconomia dei paesi più avanzati.In questa cornice di fondo, il Verbano Cusio Ossola è uno dei territori di elezione della nuovapolitica di sviluppo locale italiana, in cui sperimentare una strategia di riequilibrio territorialefondata non sulla leva della spesa pubblica centrale ma sulla crescita dal basso delle nuoverisorse ambientali secondo lottica dello sviluppo sostenibile.La "provincia azzurra", infatti, ha in sé tutti gli elementi cardine delle filiere più innovative epromettenti della green economy, iniziando dalla produzione di energia da fonti rinnovabili (conun ruolo quantitativamente rilevante dellidroelettrico, e lavvio di sperimentazioni nel campofotovoltaico e delle biomasse).Il tema dell’energia può essere dunque considerato trasversale a diversi ambiti: ambientale,sociale, economico, di sviluppo. Non ci si può focalizzare solo sull’energia in senso stretto, maoccorre una prospettiva che fornisca una visione dell’intero sistema territoriale che si staanalizzando.In questa ottica si inserisce la pianificazione energetica territoriale, come guida per leamministrazioni e gli enti locali nell’individuazione delle azioni e degli strumenti attraverso iquali possono essere orientate e selezionate le scelte in campo energetico sul territorio.I Comuni possono proporsi di realizzare un utilizzo razionale dell’energia negli usi finali e dipromuovere l’efficienza energetica, così da coniugare vantaggi ambientali ed economici con unimpatto diretto sul territorio. 5
  7. 7. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 2. I PRESUPPOSTI DEL PROGETTO: IL CONTESTO TERRITORIALE E LE SUE TENDENZE EVOLUTIVE2.1 Inquadramento territorialeI comuni di Arizzano, Beura Cardezza, Cannero, Oggebbio, Ornavasso Pallanzeno, Piedimulera,Pieve Vergonte, Villadossola e Vogogna sono tutti situati nell’Ossola e nel Verbano, due delle tremacro aree che compongono la provincia del Verbano Cusio Ossola.L’articolato sistema vallivo intorno al fiume Toce costituisce l’Ossola ovvero la parte piùsettentrionale del territorio Provinciale e della regione Piemonte e che ha in Domodossola ilprincipale centro insediativo. La popolazione complessiva dei 10 comuni è di 22911 abitanti, cioè il 13,5% della popolazioneprovinciale; i principali dati insediativi dei 10 comuni sono i seguenti: COMUNE DIMENSIONE ABITANTI (KM2) Vogogna 15,26 1.748 Arizzano 1,60 2.042 Beura Cardezza 28,87 1.429 Cannero Riviera 14,52 1.035 Oggebbio 20,18 880 Ornavasso 25,87 3.410 Pallanzeno 4,40 1.163 Piedimulera 7,57 1.616 Pieve Vergonte 41,93 2.662 Villadossola 17,96 6.926I 10 comuni hanno un estensione complessiva di 178,16 km2, pari al 8% della superficieprovinciale, le sedi comunali sono ubicate tutte nel fondovalle e si sviluppano attorno alla SS33del Sempione e alla SS34 del Lago Maggiore, nei tratti compresi tra Domodossola, GravellonaToce e Cannero Riviera. Essendo presenti ambienti naturali diversi come valli alpine, fiumi elaghi il territorio possiede una valenza paesistica molto particolare e ricca di contrasti. Novemunicipalità sono classificate come montane e lo testimonia la chiara connotazionepedemontana e montana del territorio. 6
  8. 8. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOMorfologia e idrografiaIl territorio dei 10 comuni è caratterizzato da un’accentuata connotazione pedemontana emontana, integrata dalla presenza fluviale che vede nel Fiume Toce l’elemento principale per icomuni di Beura Cardezza, Ornavasso, Pallanzeno, Piedimulera, Pieve Vergonte, Villadossola,Vogogna. I comuni di Cannero e Oggebbio siaffacciano sulle sponde del Lago Maggiore La figura Limite collinare (fino a 600 m) Montagna2 mostra la suddivisione del territorio comunale per (tra 600 e 1.600 m) Media e alta montagna (oltre 1.600 m)fasce altimetriche. 16,2% 34,5%Ne deriva un contesto ambientale con limitatezza dispazi aperti e pianeggianti, che ha comportatol’assenza di un consistente retroterra storico di tipo 49,3%rurale, ma anche l’intensa antropizzazione delle areepedemontane e di fondovalle, l’alta densità degli Fasce Altimetriche - Provincia del VCOabitati e la canalizzazione forzata delle vie di 17,6% 0,9% 7,0% 9,2%comunicazione. 13,3%Il corso d’acqua più importante è sicuramente il Toce inferiore a 300 m tra 300 e 600 m 16,0%che definisce l’intero sistema idrografico dell’Ossola. 14,7% tra 600 e 900 m 21,4% tra 900 e 1200 m tra 1200 e 1600 mA livello provinciale i grandi impianti idroelettrici tra 1600 e 2000 m tra 2000 e 3000 msono ubicati tutti in Ossola: Pallanzeno, Crevola, oltre 3000 mVerampio e Ponte. L energia prodotta nel VCO da Figura 2: Suddivisione del territorio Provincialefonte rinnovabile d’origine idroelettrica ammonta per fasce altimetriche. (Fonte: Settore Sistema Informativo territoriale Regione Piemonte)mediamente a circa 2.440 GWClimatologiaIl clima dei comuni raggruppati è anzitutto determinato dalla posizione geografica e dallamorfologia del territorio. Essa infatti è compresa fra i 45°55’ e i 46°28’ di latitudine ed è quindiinserita in quella fascia che normalmente corrisponde ad un clima fondamentalmentedeterminato da una insolazione e quindi da una certa quantità di calore solare che la pone nelleregioni temperate.È anche quasi completamente racchiusa da potenti ed elevati gruppi montuosi e quindi le altezzevariano rapidamente da luogo a luogo. È percorsa in tutta la sua lunghezza dal fiume Toce chescende da Nord verso Sud fino a Vogogna, per poi piegarsi verso Sud-Est e, dopo un viaggio dicirca 80 km, si getta nel Lago Maggiore.L’Ossola, chiusa fra alti monti, è costretta ad assorbirne il clima. Ma anche altri fattori importantiintervengono a definirlo più precisamente. I potenti ghiacciai della catena Monte Rosa-Griess equelli del vicino Vallese, distanti solo qualche decina di chilometri, contribuiscono in vario modoa rendere il clima più rigido.I comuni del Verbano godono di un clima mitigato dall’effetto di isteresi generato dalla massad’acqua del Lago con conseguente maggior livello di umidità.Le masse di aria umida che si formano sulla pianura padana e nella zona lacuale sono facilmenteindotte a risalire le pendici delle Alpi dando luogo a intense precipitazioni e, in alcune situazioni,ad eventi alluvionali, che contribuiscono a farne una delle regioni più piovose d’Italia . 7
  9. 9. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOL’analisi climatica della Provincia si basa sui dati della Regione Piemonte, in collaborazione conl’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra, e dall’Istituto Italiano diIdrobiologia - C.N.R. di Pallanza. Sul territorio regionale sono operanti 189 stazioni cheraccolgono tipologie di dati differenti (termopluviometriche, idrometriche, nivometriche etc.).TemperaturaIl regime termometrico dell’area del VCO non supera mai i 12,5 °C di media (condizione limitataalle fasce lacuali e alla piana alluvionale del Toce), mentre si passa a condizioni gradualmentepiù estreme man mano che ci si sposta verso i rilievi maggiori, dove le temperature medie nonraggiungono i 4°C.Dall’analisi dei dati si evince come il mese più freddo risulti gennaio, quando l’inversione termicarisulta particolarmente evidente mentre luglio risulta essere il mese più caldo.Secondo il DPR 412/1993, il territorio nazionale è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche infunzione dei gradi-giorno, indipendentemente dalla ubicazione geografica:  Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600;  Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900;  Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400;  Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100;  Zona E: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000;  Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000.In relazione alla zona climatica di appartenenza è fissata la durata del periodo di riscaldamento.I dieci Comuni ricadono nelle zona climatica E: Comune Quota [m. s.l.m.] Zona climatica Gradi giorno Vogogna 226 E 2598 Beura Cardezza 257 E 2523 Ornavasso 215 E 2584 Pallanzeno 228 E 2485 Piedimulera 247 E 2510 Pieve Vergonte 232 E 2490 Villadossola 257 E 2523 Arizzano 458 E 2957 Cannero Riviera 225 E 2597 Oggebbio 263 E 2512 Tabella 1: Zone climatiche dei 10 comuni 8
  10. 10. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLORadiazione solareLa quantità annuale di radiazione solare diretta che giunge alsuolo dipende da tre fattori principali, legati tra di loro: il clima agrande scala, latitudine e la quota. Lungo le fasce tropicali delpianeta, a pari latitudine, coesistono regioni con forti insolazionimedie annue (climi desertici) e regioni con cielo sereno limitatoda intense variazioni stagionali (climi tropicali).Per la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola sono disponibilimisurazioni della radiazione solare per la stazione meteoclimaticadi Domodossola (252 m.s.l.m.) che indicano una radiazionesolare annua compresa tra 4.140 MJ/m2 e 4700 MJ/m2 (circa1.150 e 1.300 Kwh/m2), valori tipici per il nord Italia.Attualmente i Comuni oggetto di analisi presentano limitateinstallazioni di sistemi fotovoltaici sia termici che solari.Copertura VegetativaIl territorio della Provincia del VCO è per la maggior parte interessato da aree a vegetazioneboschiva, arbustiva ed erbacea.Una percentuale molto bassa del territorio (intorno al 2%) risulta occupato da tessuto urbano,che si sviluppa per lo più nel fondovalle.I popolamenti boschivi ricoprono una buona percentuale del territorio che corrisponde circa al13% dell’intera superficie forestale regionale pari a circa 90.506 ha.Tale elevata estensione della superficie forestale del VCO è determinata dalle caratteristiche sialitologiche che climatiche dell’area che, per le proprietà chimico-fisiche dei suoli e per gli altivalori di precipitazioni, risulta essere un habitat favorevole per lo sviluppo di boschi anche suterreni superficiali e zone ad elevate pendenze, dove, in altre situazioni meteo climatiche, nontroverebbero l’ambiente ideale. 9
  11. 11. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 2.2 Inquadramento socio-economico I Sistemi Locali del Lavoro del Verbano-Cusio-Ossola Tutti i comuni della provincia del Verbano-Cusio-Ossola sono racchiusi in 4 SLL: Cannobio, con 6 comuni, Omegna con 17 comuni, Verbania con 18 comuni, e Domodossola con 37. Popolazione n° COMUNE CAPOFILA 2005 superficie addetti 2005 comuni Densità Cannobio 7.313 132,1 1.256 6 55,4 Domodossola 62.258 1.574,7 15.569 37 39,5 Omegna 42.141 277,7 14.249 17 151,8 Verbania 54.271 291,3 16.181 18 186,3 Caratteristiche demografiche dei 4 SLL del Verbano Domodossola è il Sistema Locale del Lavoro che racchiude al suo interno il maggior numero di abitanti, con oltre 60 mila, segue da vicino Verbania con oltre 50 mila persone, poi Omegna sopra le 40 mila. Cannobio non arriva neppure a 8 mila abitanti. Codice_S Nome_SLL 2001 2002 2003 2004 2005 LL 34 Cannobio 9.348 9.775 10.288 10.850 10.544 35 Domodossola 14.565 14.923 15.137 15.983 16.182 36 Omegna 21.064 20.811 21.232 20.170 20.146 37 Verbania 20.707 19.800 20.293 20.681 20.620 Valore aggiunto pro capite 2001-2005 nei 4 SLL della provincia Verbania-Cusio-Ossola Il SLL col Valore Aggiunto pro capite più elevato al 2005 è quello di Verbania con 20.620 € pro capite, seguito da vicino da quello di Omegna. Domodossola ha un V.A di 16.200 euro scarsi per abitante, anche se tale valore è in crescita. Cannobio è l’aggregato con la minore ricchezza, dato che supera i 10 mila euro per abitante. Valore aggiunto ai prezzi base, al Valore aggiunto ai prezzi base, al lordo SIFIM - ANNO 2001 lordo SIFIM - ANNO 2005 (Milioni di euro) (Milioni di euro)Codice_Sll Nome_Sll Agricoltura, Industria Servizi Totale Agricoltura, Industria Servizi Totale silvicoltura silvicoltura e pesca e pesca34 Cannobio 0,4 11,4 56,2 68,0 0,3 8,3 68,5 77,135 Domodossola 6,8 345,5 558,4 910,8 5,4 313,2 688,8 1.007,436 Omegna 11,5 365,8 491,3 868,6 7,7 313,8 527,5 849,0 10
  12. 12. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Valore aggiunto ai prezzi base, al Valore aggiunto ai prezzi base, al lordo SIFIM - ANNO 2001 lordo SIFIM - ANNO 2005 (Milioni di euro) (Milioni di euro)37 Verbania 1,7 322,3 761,1 1.085,0 1,3 228,5 889,4 1.119,1 Valore aggiunto ai prezzi base, per Sistema Locale del Lavoro e settore di attività economica - Anni 2001-2005 Valori a prezzi correnti (milioni di euro) L’industria ha un peso fondamentale nel SLL di Omegna e Domodossola, Verbania verte maggiormente sul terziario. L’accessibilità nel sistema del Verbano A livello economico le industrie dell’ambito nel nuovo millennio non hanno vissuto una fase molto dinamica, con difficoltà diffuse soprattutto nel metalmeccanico. La variazione di accessibilità del periodo 2001-2008 è una buona approssimazione di quanto abbiamo affermato. La provincia del Verbano-Cusio-Ossola è una delle poche aree nelle quali la crescita dei primi anni del nuovo secolo che ha coinvolto tutto il centro nord non è arrivata, con l’eccezione della zona più a sud della provincia. La variazione di accessibilità nei dieci comuni appartenenti all’area è pressoché nulla, quindi l’immobilità del sistema economico ha coinvolto anche l’ambito demografico-antropico. Anche l’accessibilità ai servizi mostra un’area al livello di SLL poco servita, mentre i dieci comuni dell’aggregato hanno condizioni di accessibilità leggermente migliori grazie alla posizione geografica abbastanza centrale nel Sistema Locale e nella Provincia. La minore dotazione delle rurali e montane è un tema comune a tutto il paese, e spesso queste aree in termini di servizi sono penalizzate più di quanto il loro scarso peso demografico farebbe pensare. 11
  13. 13. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: ArizzanoIl comune di Arizzano ha vissuto un vero e proprio boom demografico negli anni ’70: tra ilcensimento del 1971 e quello del 1981 la popolazione è praticamente raddoppiata, passando da878 abitanti a 1.600. Questo boom demografico è proseguito anche negli anni ’80, e i residentidi Arizzano nel censimento del 1991 erano 1.868.Osservando il movimento anagrafico più recente, il comune ha vissuto alternanza tra annate consaldo totale positivo ed annate con saldo totale negativo, dato che il saldo naturale mediamenteè poco sotto lo 0, ed i saldi migratori un po’ sopra. Nel 2009 i residenti sono 2042, frutto delboom migratorio del 2002, annata con oltre 100 ingressi. 12
  14. 14. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Beura CardezzaLa popolazione di Beura Cardezza si è mantenuta fra le 1.600 e le 1.800 persone dal primocensimento d’Italia del 1861 fino al 1951, dopo di che è iniziata una china discendente che haportato il comune sotto i 1.400 abitanti negli ultimi due censimenti in nostro possesso.L’evoluzione in tempi più recenti della popolazione dal 1980 ai nostri giorni, mostra un comunecon saldi naturali spesso negativi (anche se con valori numerici contenuti) e saldi migratorialtalenanti, con momenti di ingressi più sostenuti nel paese (soprattutto fine anni ’90 e inizio2000) alternati a momenti nei quali si è verificata una fuoriuscita di popolazione dal comune,come gli anni ’80. In tempi più recenti comunque il trend sembra essere migliorato, dato cheanche negli anni con migrazioni più contenute non si verificano esodi demografici, se non unlieve incremento (2002 e 2004, il saldo totale è stato di poco sotto lo 0). 13
  15. 15. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Cannero RivieraIl comune di Cannero Riviera ha vissuto il suo picco demografico nel 1971 con 1.406 abitanti,risultato di un processo di incremento demografico graduale e costante che era iniziato neglianni ’30. Dopo il picco è iniziata una fase di riduzione demografica abbastanza intensa, tantoche all’ultimo censimento del 2001 gli abitanti residenti a Cannero Riviera erano 1.050. In epocapiù recente questo trend sembra essersi fermato: la popolazione dal 2001 al 2009 è rimastacostante (al 31/12/2009 si contano 1.035 abitanti), per effetto dell’equilibrio tra saldi naturalinegativi e saldi migratori leggermente positivi. 14
  16. 16. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: OggebbioIl comune di Oggebbio riproduce le tendenze demografiche che si sono succedute a CanneroRiviera: picco demografico nel 1971 con 1.065 abitanti, e da lì una riduzione, che ha portato ilcomune agli 836 abitanti del censimento 2001.Il movimento anagrafico recente mostra un trend crescente tra il 2001 ed il 2006 trainatosoprattutto dal saldo migratorio; questo breve momento positivo a livello demografico sembraperò essersi già arrestato, come mostra il grafico dal 2007 in poi. 15
  17. 17. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: OrnavassoOrnavasso è il secondo comune per numero di abitanti del raggruppamento, dietro solamente aVilladossola. Il picco demografico del comune si è verificato nel 1991, con 3.302 abitanti, fruttodi un’espansione continua che il comune ha vissuto dal censimento del 1931 in poi.Anche in epoca più recente il comune è stato caratterizzato da un’elevata vivacità dal punto divista demografico, con saldi migratori spesso positivi e saldi naturali negativi in singola cifra,tanto che al 31/12/2009 la popolazione del comune ammontava a 3.382 abitanti, superiore alpicco censuario. 16
  18. 18. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: PallanzenoLa popolazione di Pallanzeno ha attraversato un processo di crescita continua fino al 1981,partendo da circa 500 abitanti nel 1861 per giungere oltre i 1.200 più di un secolo dopo. Questacrescita costante si è fermata negli ultimi due censimenti, nei quali il totale demografico èleggermente calato, anche se in modo non sufficiente per andare sotto i 1.200 abitanti.Osservando la successione del movimento anagrafico in tempi più recenti, nel 2000 si staverificando una normalizzazione dei flussi rispetto ai picchi delle annate precedenti, negli anni’80 e 90’ le oscillazioni del saldo migratorio erano molto più imprevedibili anche per dimensionidelle stesse, negli anni duemila la tendenza è su cifre più basse, e per entrambi i saldi sia inpositivo che in negativo. 17
  19. 19. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: PiedimuleraI comune di Piedimulera ha conosciuto un impennata della popolazione dopo il 1936, quando èpassato da 1.300 abitanti a quasi 1.700, quota sulla quale si è mantenuto fino ai nostri giorni.Il picco del comune si è verificato nel 1981, e da allora la popolazione è in calo, come dimostraanche il movimento anagrafico più recente nel quale entrambi i saldi sono per lo più con segnonegativo, fatta eccezione per 4-5 anni con saldi positivi, nel caso del movimento migratorioanche con cifre di un certo rilievo (1990, 1991, 1996). Anche con l’ingresso nel nuovo millennioil trend degli anni ’90 sembra essere rimasto. 18
  20. 20. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: Pieve VergonteUn discorso simile a quello fatto per Piedimulera può essere fatto per Pieve Vergonte: una fortecrescita tra il 1936 ed il 1951, il picco nel 1981, e in epoca recente la popolazione è indiminuzione. Al 31/12/2009 i residenti risultavano 2.662.Le differenze rispetto a Piedimulera risiedono nel calo demografico che il comune haattraversato tra il 1881 ed il 1901 osservando la serie dei censimenti, mentre nella serie delmovimento anagrafico i saldi naturali negativi hanno un peso molto elevato sul saldo totale dellapopolazione residente, e il saldo migratorio non ha consistenze tali da bilanciare questomomento di contrazione demografica, fatta eccezione per una breve fase verso la metà deglianni ’80 e per gli anni 2000. 19
  21. 21. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: VilladossolaVilladossola è il comune più grande dell’area, da solo pesa all’incirca come gli altri 5 comunidell’area sommati. L’unico momento di diminuzione della popolazione si è verificato tra il 1991ed il 2001, per il resto è sempre cresciuta, o è rimasta costante. La crescita di Villadossola parteda lontano, dai quasi 1.400 abitanti del 1861, ha due vere e proprie impennate tra il 1901 ed il1911 e tra il 1936 ed il 1951, e il picco di 7.469 nel 1991.Il movimento anagrafico più recente mostra il saldo naturale sempre negativo (uniche eccezioni1988 e 2001), il saldo migratorio in sostanza fermo fino al 2002, se si escludono il picco positivodel 1987 ed il suo corrispondente negativo del 1994. Con l’ingresso del nuovo secolo sembraaver ripreso vigore anche il movimento migratorio in ingresso nel paese, con una media di 50persone all’anno che riescono a malapena a bilanciare i saldi naturali negativi. 20
  22. 22. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOLa storia demografica: VogognaLa popolazione di Vogogna è rimasta costante tra 1.600 abitanti e 1.800 fino al 1936, neldopoguerra ha vissuto un momento di forte espansione demografica che è durato fino al piccodel 1971 (2.130 persone), cui è seguita subito una brusca contrazione che al 2001 era ancora incorso (1.702 abitanti).Il movimento demografico più recente mostra saldi naturali sempre negativi e saldi migratoriche, tranne per una periodo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, non sono riusciti a fare dacontrappeso a questa riduzione demografica. Gli anni del nuovo millennio sotto questo punto divista sembrano essere più promettenti, con saldi migratori sempre superiori allo 0 e anche concifre tali da superare i saldi migratori. 21
  23. 23. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOAggregato dei dieci comuniL’aggregato dei 10 comuni risente soprattutto della demografia di Villadossola, con piccodemografico compreso tra il 1971 ed il 1981 (23.879 abitanti), un picco di crescita tra il 1936 edil 1951. Fino al 1901 il totale della popolazione si attestava sui 13.700 abitanti, poi c’è stato unprimo momento di crescita fino ai 17.249 abitanti del 1936, e il picco già menzionato. Ilmovimento anagrafico dal 1980 mostra saldi naturali costantemente negativi, che nella maggiorparte degli anni analizzati portano il saldo totale a dati negativi (questo spiega la lievecontrazione demografica dal 1981 ad oggi). Lo scenario subisce una variazione importante conl’ingresso nel nuovo millennio, dato che i saldi migratori iniziano ad essere superiori allo 0 connumeri abbastanza elevati, e la popolazione si mantiene costante negli anni grazie albilanciamento quasi perfetto tra i due saldi. 22
  24. 24. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOQuadro economico dei comuni: caratteri strutturali del settore primarioSecondo il V° censimento generale dell’agricoltura del 2000, nell’aggregato dei dieci comunisono situate 239 aziende agricole, che sommate hanno una quantità di Superficie AgricolaUtilizzata pari a 2.278 ettari, che corrispondono a 9,5 ettari di SAU per azienda.La riorganizzazione del settore agricolo che si è verificata a livello nazionale ha coinvolto anche ilpanorama piemontese, e la provincia di Verbania aziende SAU SAU x azienda 10 COMUNI -43,5% -30,2% +23,4% Prov. Verbania-Cusio-Ossola -46,9% -15,8% +58,8% Regione Piemonte -60,4% -4,5% +53,2% Variazione 1990-2000 nel numero di aziende, della SAU e della SAU media per azienda.Mettendo a confronto i dati del censimento del 1990 con quelli del 2000, si noterà come lariduzione di un terzo della SAU nei dieci comuni sia superiore rispetto al dato provinciale eregionale.La diminuzione delle aziende sul suolo comunale ha le stesse dimensioni del fenomeno su scalaprovinciale, con una diminuzione del 43,5%. In tutti gli aggregati il risultato è una crescita delledimensioni delle aziende; questo accadimento si spiega con una riduzione del numero di aziendeben superiore alla riduzione della SAU totale, segno della riorganizzazione del settore.Pieve Vergonte è il comune maggiormente dedito all’agricoltura con 57 aziende e 619,11 ha diSAU comunale al 2000, pari al 24% delle aziende dei 10 comuni e al 27% della SAU. Agricoltura Industri e pesca a Costruzioni Commercio Terziario TOTALE ARIZZANO 5 4 33 24 22 88 BEURA-CARDEZZA 4 26 19 19 25 93 CANNERO RIVIERA 5 2 21 10 46 84 OGGEBBIO 4 1 17 9 29 60 23
  25. 25. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Agricoltura Industri e pesca a Costruzioni Commercio Terziario TOTALE ORNAVASSO 16 92 68 83 70 329 PALLANZENO 5 14 14 11 19 63 PIEDIMULERA 3 60 28 57 40 188 PIEVE VERGONTE 15 47 48 30 28 168 VILLADOSSOLA 7 74 109 146 143 479 VOGOGNA 5 38 28 38 44 153 TOTALE 10 COMUNI 69 358 385 427 466 1.705 Unità locali dei 10 comuni al 30/6/2010 Fonte: SMAIL, banca dati della CCIAA del Verbano Cusio OssolaOvviamente Villadossola è il comune col numero più elevato di unità locali, grazie alle suedimensioni, anche se a livello di unità locali del comparto industriale il comune-leaderdell’aggregato è Ornavasso, che è meno sviluppato nel settore terziario rispetto a Villadossola.Il commercio è diffuso a Villadossola, Ornavasso e Piedimulera, le costruzioni sembrano esserela specializzazione di Pieve Vergonte, Oggebbio e Pallanzeno sono i comuni con meno u.l. maentrambi sembrano essere votati verso una specializzazione nel terziario. Agricoltur a e pesca Industria Costruzioni Commercio Terziario TOTALE ARIZZANO 9 4 43 26 41 123 BEURA- CARDEZZA 4 49 26 44 124 247 CANNERO RIVIERA 14 2 21 20 204 261 OGGEBBIO 4 1 26 22 480 533 ORNAVASSO 18 416 164 176 127 901 PALLANZENO 5 233 25 17 29 309 PIEDIMULERA 3 561 118 132 80 894 PIEVE VERGONTE 15 308 100 41 54 518 VILLADOSSOLA 7 624 338 328 474 1.771 VOGOGNA 6 146 79 53 120 404 TOTALE 10 COMUNI 85 2.344 940 859 1.733 5.961 Addetti nelle unità locali al 30 giugno 2010 Fonte: SMAIL, banca dati della CCIAA del Verbano Cusio OssolaL’analisi economica dei 10 comuni utilizzando gli addetti come grandezza di riferimento ci dàqualche informazione aggiuntiva: Villadossola con 1.771 addetti è ben sotto la metà degliaddetti dell’area, segno che negli altri comuni ci sono unità locali con molti addetti.Sembra il caso del comune di Piedimulera, con ben 561 addetti nell’industria su 60 u.l. chedenotano la presenza di alcune industrie di medio-grande profilo, e vale anche per i 233 addetticoncentrati nelle industrie di Pallanzeno. 24
  26. 26. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOL’industria in senso stretto, con 2.344 addetti, è la forza trainante dell’area.Nel terziario spicca il numero di addetti presente ad Oggebbio, ben 480, grazie ad un numerorilevante di addetti nella sanità, come mostreranno anche i dati censuari. Piedimulera e PieveVergante hanno un numero di addetti nel comparto costruzioni rilevante, mentre gli addettinell’agricoltura nel complesso sono un numero piuttosto ridotto. addetti 1981 1991 2001 10 comuni 8.831 6.754 6.586 SLL Domodossola 20.940 19.485 18.816 Provincia VCO 57.869 52.057 54.669 Piemonte 1.639.987 1.579.519 1.646.477 Evoluzione degli addetti nei censimenti dellindustria 1981-1991-2001 Evoluzione degli addetti nei censimenti dellindustria 1981- 1991-2001 (1981=100) 105 100 95 90 85 80 75 70 65 60 1981 1991 2001 10 comuni SLL Domodossola Provincia VCO PiemonteLa serie degli addetti totali nei censimenti dal 1981 mostra un’area in difficoltà soprattutto neldecennio 1981-1991, nel quale gli addetti sono diminuiti del 23,5%, e tali difficoltà sonocircoscritte ai 10 comuni oggetto dell’analisi, se facciamo il confronto con i dati del SLL diDomodossola e con il dato provinciale.Nel decennio successivo c’è un lieve calo, che si verifica però anche ai livello di Sistema Localedel Lavoro di Domodossola, che per dimensioni rimane il Sistema Locale del Lavoro più rilevantedell’area. 25
  27. 27. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Serie storica delle unità locali totali nei censimenti 1981- 1991-2001. 1981=100 140 130 120 110 100 90 80 70 1981 1991 2001 10 comuni SLL Domodossola Provincia VCO Piemonte addetti 1981 1991 2001 10 comuni 1.692 1.619 1.782 SLL Domodossola 4.900 4.892 5.455 Provincia VCO 13.155 13.221 15.262 Piemonte 301.575 314.175 385.613 Evoluzione delle unità locali nei censimenti del 1981-1991-2001La serie delle unità locali mostra molta più omogeneità e somiglianza tra tutti e 4 gli aggregatirappresentati. Nel decennio 1981-1991 c’è una live diminuzione nei 10 comuni e nel SLL diDomodossola, poi nel decennio successivo segue una crescita che a livello regionale assumeconnotati differenti, dato che è maggiore.Il risultato finale è che nei 10 comuni oggetto d’esame le dimensioni medie d’impresa si sono piùche dimezzate, a fronte di un calo generalizzato di circa un addetto per impresa sui 20 anni. Unità locali dei 10 comuni al censimento 2001 att. Immobiliari att. Finanziarie altri servizi costruzioni agricoltura commercio istruzione ristoranti industria alberghi, trasporti TOTALE sanità PP AAunità localiARIZZANO 1 3 26 26 6 3 2 10 1 1 3 8 90BEURACARDEZZA 3 20 17 12 7 11 0 8 1 2 2 7 90CANNERORIVIERA 0 7 23 15 20 3 2 11 1 3 6 14 105 26
  28. 28. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO att. Immobiliari att. Finanziarie altri servizi costruzioni agricoltura commercio istruzione ristoranti industria alberghi, trasporti TOTALE sanità PP AAunità localiOGGEBBIO 1 1 21 12 8 1 1 11 1 4 4 4 69ORNAVASSO 3 85 48 80 13 10 7 43 1 1 5 25 321PALLANZENO 0 16 16 16 3 7 3 9 1 2 2 13 88PIEDIMULERA 1 43 27 45 9 7 1 26 1 3 12 12 187PIEVE VERGONTE 2 34 44 28 10 12 3 10 1 5 6 25 180VILLADOSSOLA 5 62 83 151 29 24 10 48 2 5 23 65 507VOGOGNA 2 32 30 31 10 5 1 15 1 3 5 16 151Totale 10COMUNI 18 303 335 416 115 83 30 191 11 29 68 189 1.788 Addetti dei 10 comuni al censimento 2001 att. Immobiliari att. Finanziarie altri servizi costruzioni agricoltura commercio istruzione ristoranti industria alberghi, trasporti TOTALE sanità PP AAunità localiARIZZANO 5 3 37 36 12 8 2 13 8 14 4 2 144BEURACARDEZZA 7 69 22 23 12 46 0 10 8 22 2 1 222CANNERORIVIERA 0 12 25 23 90 10 5 17 9 24 23 5 243OGGEBBIO 1 1 54 20 25 2 2 12 9 22 382 1 531ORNAVASSO 4 478 126 210 29 21 16 72 14 25 25 14 1.034PALLANZENO 0 261 33 30 7 32 4 15 6 13 1 11 413PIEDIMULERA 1 523 176 102 18 21 4 59 9 16 16 9 954PIEVE VERGONTE 6 497 170 36 18 27 7 11 14 33 6 7 832VILLADOSSOLA 15 625 330 334 60 58 33 76 42 88 54 48 1.763VOGOGNA 2 156 99 47 28 28 2 22 11 37 14 10 456Totale 10 2.62 1.07COMUNI 41 5 2 861 299 253 75 307 130 294 527 108 6.592 27
  29. 29. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOI dati censuari delle unità locali mostrano un aumento importante dell’industria dal 2001 al 2008(al 2008 le u.l. sono 358) e nelle costruzioni, mentre il commercio si mantiene sugli stessi livelli.Tale aumento ha coinvolto tutti e 10 i comuni senza distinzioni.Il dato degli addetti mostra una crescita nel settore industriale, (2.131 addetti nel 2001 contro2.344 sette anni dopo), e nel terziario in generale, purtroppo non avendo il dettaglio delterziario al 2008 non possiamo dire in quali settori quest’incremento sia avvenuto.Dai dati 2001 i settori principali del manifatturiero in questi comuni sono: fabbricazione elavorazione dei prodotti in metallo, con 686 addetti (la metà dei quali è addensata aPiedimulera), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo con 508 addetti (Pallanzeno,Pieve Vergonte e Villadossola in parti simili), fabbricazione di prodotti chimici, fibre sintetiche eartificiali con 403 addetti suddivisi tra Pieve Vergonte e Villadossola, poi con un centinaio diaddetti ciascuno troviamo lavorazione di minerali non metalliferi, fabbricazione di altri mezzi ditrasporto, fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici.Analisi dei consumi aggregatiFonte: Piano energetico - CAIRE. Si rendiconta la realtà di sei comuni quale quotarappresentativa dell’aggregato di interesse, (Vogogna, Beura-Cardezza, Pallanzeno, Piedimulera,Pieve Vergante e Villadossola).Il bilancio energetico descrive l’andamento dei consumi di energia e delle relative emissioni dianidride carbonica (CO2) del territorio dei sei comuni nell’arco di tempo compreso tra il 1996 e il2008, e costituisce la base conoscitiva necessaria per la successiva individuazione degli scenaridi consumo e di emissioni.L’andamento dei consumi è rappresentato a partire da due punti di vista: quello dei vettorienergetici utilizzati (prodotti petroliferi, gas metano, energia elettrica) e quello dei settori socio-economici di riferimento (industria, civile, trasporti, agricoltura).L’analisi energetica dei sei comuni si basa sui dati di consumo di energia elettrica, pubblicati daTerna, di gas naturale, in parte forniti da SNAM rete Gas e in parte pubblicati dal Ministero delloSviluppo economico, e delle vendite dei prodotti petroliferi, anche questi pubblicati dal MSE.L’energia elettrica importata viene qui considerata come un vettore primario, anche se èevidente che essa è stata prodotta a partire da un mix di fonti tradizionali e rinnovabili. Si tieneconto di questo aspetto nel successivo calcolo delle emissioni di CO2. Gli andamenti economici edemografici, e le condizioni meteorologiche sono le tre variabili che maggiormente influenzanola domanda di energia da parte dei diversi settori socio-economici. Il mix di vettori utilizzatiinvece risente in maniera relativamente ridotta dell’andamento delle variabili citate. Le unità dimisura dei diversi vettori energetici sono state convertite in Tep (tonnellate equivalenti dipetrolio) per avere un quadro omogeneo dei consumi, e per rendere quantitativamente chiarol’apporto di ogni fonte energetica. 28
  30. 30. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOI fattori di conversione sono illustrati in tabella seguente: Prodotto Equivalenza in tep Combustibili liquidi Gasolio 1 t = 1,08 tep Olio combustibile 1 t = 0,98 tep Gas di petrolio liquefatti (GPL) 1 t = 1,10 tep Benzine 1 t = 1,20 tep Combustibili solidi Carbon fossile 1 t = 0,74 tep Carbone di legna 1 t = 0,75 tep Antracite e prodotti antracinosi 1 t = 0,70 tep Legna da ardere 1 t = 0,45 tep Lignite 1 t = 0,25 tep Combustibili gassosi Gas naturale 1000 Nm3 = 0,82 tep Elettricità Energia elettrica 1 GWh = 84 tep Equivalente energetico di alcuni prodotti combustibili. (fonte:Circolare n°219/F del 2/3/92 del Ministero dell’industri, Commercio e Artigianato).Si riportano di seguito i dati dei consumi di energia calcolati in occasione del Piano Energeticopredisposto da CAIRE – Urbanistica nel 2010 relativi ai sei Comuni indicati.Nel 2008 il consumo totale di energia è stato di 23.000 Tep, di cui circa il 30% attribuibileall’utilizzo di energia elettrica. Il gas naturale rappresenta il 37%, le benzine il 15% e il gasolio il17%, mentre GPL e olio combustibile rappresentato quote poco significative, rispettivamente il0,06% e 0,04%.Nelle due tavole seguenti si illustrano invece i consumi complessivi dei sei comuni, divisirispettivamente per vettore e per settore, per il periodo 1996-2008. Ognuna delle due tavole èdivisa in tre settori: nel primo vengono riportati i consumi assoluti in Tep e in percentuale, nellaseconda viene fatta la stessa cosa per le emissioni e nella terza si mostrano invece l’andamentodella popolazione e le tonnellate di CO2 pro capite. 29
  31. 31. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Tav. 1: Analisi dei consumi disaggregati per vettore energeticoAd una prima analisi si può notare come, nonostante la popolazione sia diminuita di circa 300unità, i consumi siano in leggera crescita. I vettori energetici hanno però un comportamentodiverso nel tempo, l’energia elettrica è in diminuzione, così come le benzine, mentre il gasnaturale, il gasolio e il GPL sono in aumento. L’olio combustibile ha un andamento anomalopresentando ampie oscillazioni nel tempo. Nel grafico seguente, che rappresenta lascomposizione percentuale dei consumi, è possibile apprezzare meglio l’andamento dei vettori.L’aumento del gasolio, a scapito delle benzine, potrebbe essere imputabile all’abolizione delsuper bollo diesel, avvenuto nel 1998, ma già dal 1992 alcune vetture (Euro 1) ne eranoesentate. Invece l’aumento del peso del gas naturale è imputabile alla diminuzione dei consumidi energia elettrica.La tavola che rappresenta l’evoluzione dei consumi disaggregata per settore, mostra consumisignificativi nel civile, industria, trasporti e terziario, mentre l’agricoltura avendo valori di dueordini di grandezza inferiori, ha un peso quasi nullo. Mentre civile, terziario e trasporti solo inleggera crescita, l’unico settore in controtendenza è l’industria, che denota una sensibilediminuzione dei consumi. 30
  32. 32. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Tav. 2: Analisi dei consumi disaggregati per settore socio-economicoAd una analisi più approfondita emerge che i consumi nel settore industriale si sono ridotti diquasi 30% in 12 anni, nel 1996 era il più energivoro, mentre dal 2004 è passato al secondoposto, a favore del civile (+ 15%). Si registrano aumenti significativi anche nel terziario (+ 6%)e nei trasporti (+ 4%).La figura seguente mostra invece l’andamento dei consumi pro-capite, espresso in Tep/abitante,per ognuno dei sei comuni e la media degli stessi. Per calcolare questo valore sono staticonsiderati i consumi complessivi di tutti i settori, in modo tale da creare un indicatorerappresentativo per tutto il comune.Si vede chiaramente come ci sia un comune su tutti, Piedimulera, con un rapporto Tep/abitantesensibilmente più elevato della media. Nel capitolo dedicato ai consumi suddivisi per comune siillustrerà meglio il dettaglio per questo comune, evidenziando l’elevato consumo nel settoreindustriale, rispetto agli altri 5 comuni limitrofi.Per gli altri 5 comuni si possono invece individuare principalmente due situazioni: PieveVergonte e Villadossola hanno valori attorno alla media; Beura, Pallanzeno e Vogogna hannoinvece valori sempre al di sotto. 31
  33. 33. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 3,00 3,00 Beura Cardezza Pallanzeno Piedimulera 2,50 Pieve Vergonte Villadossola Vogogna 2,50 media 6 comuni 2,00 2,00 Tep/abitante 1,50 1,50 1,00 1,00 0,50 0,50 0,00 0,00 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Figura 25: consumi pro capite in Tep/abitante per ognuno dei 6 comuni.Analisi specifica dei consumi e delle emissioni dei comuni aderenti al progettoIn fase di preparazione del presente progetto, è stato somministrato ai comuni che hannoaderito un semplice questionario di rilevazione dei consumi/attività effettuate al fine dicomprendere, la sensibilità dei comuni alle tematiche di sostenibilità ambientale ed energetica.Di seguito si riportano le domande contenute nel questionario: 32
  34. 34. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Questionario preliminare per la predisposizione del Bando FONDAZIONE CARIPLO “Promuovere la sostenibilità energetica nei Comuni piccoli e medi” COMUNE di …………………………………………………………………………………… 1. Qual è stata la spesa di energia elettrica sostenuta nel 2010 relativa agli edifici comunali e all’illuminazione pubblica? 2. Qual è stata la spesa di gas per riscaldamento sostenuta nel 2010? 3. Qual è stata la spesa di gasolio per riscaldamento sostenuta nel 2010? 4. Qual è stata la spesa di carburante per autotrazione (benzina, gasolio) sostenuta nel 2010? 5. Qual è la percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal comune al 31/12/2010? 6. Quanti sono gli edifici pubblici di proprietà comunale al 31/12/2010? 7. Su quanti pubblici sono stati effettuati audit energetici? 8. Quanti automezzi ha in dotazione il comune (al 31/12/2010)? 9. Quali ulteriori impianti (es. campi di calcio, piscine, ecc.) sono gestite dal Comune? 10. Esistono impianti di produzione di Energia da Fonti rinnovabili di proprietà del comune? Se si, indicare quali. 11. Nel corso degli ultimi cinque anni sono state intraprese iniziative, per il risparmio energetico e/o per la sostenibilità ambientale? Se si, indicare quali. 12. Il Comune ha intenzione di intraprendere, per i prossimi anni iniziative finalizzate al risparmio energetico e/o alla sostenibilità ambientale? Se si, indicare quali. 13. Il Comune è dotato di un regolamento edilizio che promuova il risparmio energetico e la diffusione di fonti energetiche rinnovabili? 14. Il Comune ha previsto per le nuove costruzioni l’obbligo di fonti rinnovabili per soddisfare parte del fabbisogno energetico? 15. Sono in vigore incentivi di tipo fiscale proposti dall’amministrazione comunale per le fonti rinnovabili o per la bioarchitettura? 16. Il Comune è dotato di un catasto per il monitoraggio sulla diffusione delle fonti rinnovabili? 17. Ci sono dipendenti comunali che hanno sostenuto corsi e/o seminari inerenti queste tematiche? Se si, quanti? 18. Quali sono gli interventi, politiche, azioni che potrebbero essere intraprese per rispettare il Patto dei Sindaci (entro il 2020: riduzione del 20% di CO2 ; incremento del 20% di energia da fonti rinnovabili; aumento del 20% dell’efficienza energetica)? 19. Quale potrebbe essere l’intervento, politica, azione più stimolante per la vostra amministrazione? 33
  35. 35. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLOAl questionario hanno risposto 8 comuni su 10 interpellati, con una percentuale del 80% I datisono stati analizzati e tradotti, e per i punti 1, 2, 3 ,4 in consumi ed emissioni di CO2 . Per lerestanti risposte si è provveduto ad aggregare i risultati in tabelle.Inoltre, prendendo spunto dai dati dell’osservatorioprovinciale dei rifiuti relativi all’anno 2009, si èprovveduto a riportare il grafico dell’andamentodella raccolta differenziata sui rifiuti dal 2000 al2009 e di trasformare i dati in kg. di CO2risparmiata secondo la seguente tabella diconversione (fonte Rifiuti Oggi, semestrale diEcosportello Legambiente Anno 20, n° 1):Consumi energetici comunali anno 2010 pro capite gas Energia elettrica Carburante COMUNI abitanti mc/anno/ kw/anno/ab l/anno/ab ab ARIZZANO 2.042 21,937 15,898 1,554 BEURA-CARDEZZA 1.429 113,790 21,788 4,429 CANNERO RIVIERA 1.035 252,758 37,513 4,878 OGGEBBIO 880 115,139 31,747 3,242 ORNAVASSO 3.410 112,743 22,517 4,043 PALLANZENO 1.163 86,861 55,472 3,798 PIEDIMULERA 1.616 nd nd nd PIEVE VERGONTE 2.662 116,781 22,519 5,935 VILLADOSSOLA 6.926 nd nd nd VOGOGNA 1.748 91,259 nd 3,740 Elaborazione risposte questioario n° 1 – 2 – 3 – 41Le emissioni di CO2 stimate e riferite a questi dati parziali sono di circa 1.500 tonnellate anno.Dati generali per comune Impianti N° N° audit effettuati N° COMUNI sportivi gestiti edifici su edifici automezzi dal comune 5 1 5 Campo sportivo comunale; ARIZZANO Palestra scuole BEURA-CARDEZZA 5 0 3 nessuno CANNERO RIVIERA 7 7 7 nessuno OGGEBBIO 4 3 6 nessuno ORNAVASSO 8 1 10 N° 2 campi di 34
  36. 36. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO Impianti N° N° audit effettuati N° COMUNI sportivi gestiti edifici su edifici automezzi dal comune calcio; N° 1 palestra PALLANZENO 4 0 5 N° 1 palestra PIEDIMULERA nd nd nd nd 20 2 4 N° 1 Campo da PIEVE VERGONTE calcio VILLADOSSOLA nd nd nd nd 6 0 4 N° 1 Campo da VOGOGNA calcio Elaborazione risposte questionario n° 6 – 7 – 8 – 9 .Impianti di produzione di Energia da fonti rinnovabili per comune COMUNE Descrizione impianto Arizzano Solare termico micronido (7,924 kWh/anno) Solare termico sede municipale (10,670 kWh/anno) Beura Cardezza impianto solare termico per produzione ACS scuola materna ed elementare Cannero Riviera centrale idroelettrica (in fase di ultimazione) Oggebbio Pannelli fotovoltaici scuola primaria 7,56 kW Ornavasso Nessuno Pallanzeno centrale idroelettrica "ARSA"; partecipazione del 7,70% in servizi ecologici srl Piedimulera Nd. Pieve Vergonte nessuno Villadossola Nd. Vogogna nessuno Elaborazione risposta questionario n° 10Iniziative per il risparmio energetico e/o per la sostenibilità ambientale intrapresenegli ultimi 5 anni COMUNE Descrizione iniziative Arizzano Audit energetico presso la sede comunale Realizzazione impianto solare termico presso la sede municipale (bando misura 1 “il sole negli enti pubblici) e micronido Realizzazione impianto solare termico scuola elementare. Beura Cardezza impianto solare termico per produzione ACS scuola materna ed elementare. Cannero Riviera Comune certificato ISO 14001 dal 2008 Bandiera blu per le spiagge dal 2005 Coibentazione tetto villa laura per aumento efficienza energetica. Realizzazione case popolari con impianto fotovoltaico. Installazione punti luce a vapori di sodio e led anziché a vapori di mercurio Realizzazione centro remiero con utilizzo materiali ad alta efficienza energetica. Oggebbio Impianto fotovoltaico presso struttura polivalente Ornavasso Audit energetico anno 2008 sede comunale “Il sole negli enti pubblici” bando misura 1 , promossa dal ministero dell’ambiente. Pallanzeno anno 2007: limitazione consumo energetico sede municipale (controsoffitto, serramenti, condizionatori).; 35
  37. 37. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO COMUNE Descrizione iniziative Anno 2009 - 2010 ristrutturazione rete illuminazione pubblica con sostituzione lampade esistenti con lampade a led Piedimulera Nd. Pieve Vergonte Cappotto presso struttura per anziani Villadossola Nd. Vogogna Nessuna Elaborazione risposta questionario n° 11 Nd : dato non disponibile.Iniziative future per il risparmio energetico e/o per la sostenibilità ambientale COMUNE Descrizione iniziative Arizzano Risparmio e contenimento energetico edifici comunali Beura Cardezza pannelli solari sede municipale ed edificio scuola materna ed elementare Cannero Riviera Installazione nel tetto scuola media di pannelli fotovoltaici Messa a regime centrale idroelettrica Oggebbio Valutazione soluzioni diverse per l’utilizzo dell’acqua Ornavasso Realizzazione di impianti termico/fotovoltaico Posa punti di illuminazione pubblica a led. Contenimento energetico degli immobili comunali Pallanzeno Centralina idroelettrica "canale centrale"; pali eolici; completamento illuminazione pubblica a led; eventuale fotovoltaico Piedimulera Nd. Pieve Vergonte Non specificate Villadossola Nd. Vogogna Riqualificazione energetica presso l’immobile delle ex scuole elementari. Realizzazione di impianto di produzione di energia a biomassa, con potenza < di 1 mg/W, con recupero del calore da sfruttare mediante piccola rete di teleriscaldamento per gli edifici pubblici Elaborazione risposta questionario n° 12 Nd : dato non disponibile.Iniziative rivolte alla sostenibilità energetica ed ambientaleAl momento nessun Comune: • ha predisposto un regolamento edilizio che promuova il risparmio energetico e la diffusione di fonti energetiche rinnovabili. • Ha previsto per le nuove costruzioni l’obbligo di fonti rinnovabili per soddisfare parte del fabbisogno energetico • Ha proposto incentivi di tipo fiscale per le fonti rinnovabili o per la bioarchitettura • E’ dotato di un catasto per il monitoraggio sulla diffusione delle fonti rinnovabili • Il solo comune di Vigogna ha provveduto a formare un proprio dipendente relativamente agli aspetti di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale. Elaborazione risposta questionario n° 13 – 14 – 15 – 16 – 17.Interventi, politiche ed azione che potrebbero essere intraprese per rispettare il pattodei sindaci. COMUNE Descrizione interventi, politiche ed azioni Arizzano Non specificato Beura Cardezza Non specificato Cannero Riviera Interventi di coibentazione edifici pubblici Ottenere una % di raccolta differenziata uguale o superiore al 70% a partire dal 2011 36
  38. 38. CANDIDATURA“Promuovere la Sostenibilità energeticanei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO COMUNE Descrizione interventi, politiche ed azioni Oggebbio Realizzazione di una centrale idroelettrica Ornavasso Non specificato Pallanzeno eolico Piedimulera Nd. Pieve Vergonte Realizzazione di una centrale idroelettrica Villadossola Nd. Vogogna Studio su tutti i fabbricati di proprietà comunale per efficientamento e produzione energia da fonti rinnovabili sul posto Elaborazione risposta questionario n° 18 - 19 Nd : dato non disponibile.Quota di raccolta differenziata e risparmio CO2 (Kg/anno). Totale CO2 CO2 risp COMUNE abitanti % RD risparmiata Pro capite Arizzano 2.042 70,20% 269.187 132 Beura Cardezza 1.429 61,20% 215.878 151 Cannero Riviera 1.035 71,40% 266.724 258 Oggebbio 880 42,00% 213.329 242 Ornavasso 3.410 66,80% 510.103 151 Pallanzeno 1.163 64,70% 166.938 140 Piedimulera 1.616 64,50% 253.950 157 Pieve Vergonte 2.662 73,90% 316.190 119 Villadossola 6.926 60,10% 1.301.527 188 Vogogna 1.748 70,90% 298.679 171 Elaborazione risposte questionario n° 5 Nd : dato non disponibile. 37
  39. 39. CANDIDATURA “Promuovere la Sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi” - FONDAZIONE CARIPLO 3. GLI OBIETTIVI DEL PROGETTOIl progetto si propone di avviare un’azione di supporto agli Enti Locali nella definizione dipolitiche energetiche ed ambientali coerenti con gli indirizzi della Commissione Europea (20-20-20 al 2020) ed in linea con gli strumenti di pianificazione energetica ed ambientale definiti alivello regionale e provinciale.L’adesione alle politiche energetiche stabilite dalla UE rappresenta il meta obiettivo che guida ladefinizione delle politiche a livello locale. Una sfida che i piccoli comuni si apprestano adaffrontare e che rappresenta lo stimolo per un cambiamento, anche rilevante, delle politiche edelle azioni che vengono svolte dagli Enti Locali. Per favorire il “processo” è necessario un’azionecondivisa da tutte le Amministrazioni locali che trovano nel supporto dell’azione finanziata dalBando Cariplo il collante per un’azione integrata ed incisiva sul territorio.Gli obiettivi che i 10 Comuni del raggruppamento si prefiggono, in fase di redazione del PAES,sono sintetizzabili in: - Adesione formale dei Comuni al Patto dei Sindaci attraverso un atto interno dei singoli Comuni, eventualmente accompagnato da una serie di azioni di informazione e di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e degli stakeholder. - Analisi energetico-ambientale del territorio e delle attività esistenti su di esso, mediante la produzione del bilancio energetico e la predisposizione dell’inventario delle emissioni di gas serra(GHG). Sinteticamente le attività che saranno svolte possono essere riassunte in: a) quantificazione dei flussi di energia per i diversi vettori energetici, settori di impiego e usi finali; b) analisi della produzione locale di energia; c) ricostruzione della evoluzione delle emissioni di gas serra. - Valutazione del potenziale di riduzione dei consumi energetici finali nei diversi settori di attività contestualmente all’incremento della produzione locale di energia da fonti rinnovabili, attraverso l’individuazione di possibili scenari evolutivi del sistema energetico locale. - Definizione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) con il quale si definiscono le strategie di intervento per la riduzione delle emissioni GHG sulla base di uno scenario di riferimento (inventario delle emissioni). In particolare saranno: a) individuati gli obiettivi di medio termine di incremento della efficienza energetica e le linee strategiche di intervento atte a conseguirli; b) definite le azioni da intraprendere indicandone anche il grado di priorità; c) indicati gli strumenti più idonei per la realizzazione degli interventi individuati. - Predisposizione e implementazione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES. - Aggiornamento della Banca dati della Fondazione Cariplo con le informazioni prodotte per almeno due anni dal termine del progetto. 38

×