Immigrazione e stereotipi
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Immigrazione e stereotipi Immigrazione e stereotipi Presentation Transcript

  • Corso di formazione sulle “Tecniche di Comunicazione” Per responsabili italiani e immigrati Anolf Cisl Park Hotel Grottaferrata (Roma) – 26-28 novembre 2010
  • L’immigrazione e il sistema nazionale dell’informazione
  • Enti di ricerca e Stampa: un binomio spesso perverso
    • Più di 600 mila gli stranieri tra i banchi (6%)
    • Aumento annuo è di 60-70 mila unità
    • Maggiore incidenza nelle scuole primarie
    • Maggiore incidenza nel Nord-Est e in Emilia R.
    • Prime 10 province a forte presenza sono padane
    • Aumenta % piccoli centri
    • Si propone di mettere il tetto nelle classi
    • Si chiede più severità didattica degli insegnanti verso bimbi stranieri
    • La maggiore percentuale di notizie negative sulla immigrazione è presente nei giornali territoriali del Nord-Est e della Padania
    • Fonte dati scuola: Miur
  • Redattore sociale – Caritas Migrantes “La criminalità degli immigrati” (ottobre 2009)
    • Il tasso di criminalità tra i regolari è poco più alto degli italiani ma è uguale a parità di età
    • 2001-2005: denunce a carico stranieri +46% a fronte aumento +100%
    • I “soft crimes” (micro e reati comuni) più frequenti degli “hard crimes”
    • Resta molto bassa la incidenza sul totale delle denunce per rapine in banca (3%), uffici postali (6%), associazione per delinquere (10,6%), evasione fiscale e contributiva (5,8%)
    • 6 italiani su 10 pensano immigrati più delinquenti degli italiani
    • stereotipo albanese
  • Fondazione Ismu (luglio 2009)
    • Irregolari in Italia: 650 mila (2008), uno ogni cinque stranieri presenti sul territorio
    • Province con più irregolari: Nuoro, Crotone, Siracusa, Napoli e Catania; in coda Bolzano, Rieti, Pistoia, Milano
    • Arrivi: pochi via mare. Nel 60% dei casi entrano regolarmente e restano dopo la scadenza del visto oppure entrano illegalmente da altri Paesi Schengen
    • Rotte: strategici per arrivare in Europa sono gli hub (marittimi e aerei), ovvero quelle città o aree in cui si riesce a transitare illegalmente e dove si concentrano attività e traffici illegali
  • Lavoro straniero in Italia La fotografia di Bankitalia (agosto 2009)
    • Il tasso di dipendenza totale (popolazione over 65 e persone attive) si abbassa al 58% rispetto a oltre il 68% in assenza del fenomeno migratorio
    • I redditi da lavoro dipendente nel settore privato degli stranieri sono inferiori di circa l’11% a quelli degli italiani
    • Il 44% degli immigrati è impiegato in occupazioni non qualificate o semiqualificate a fronte del 15% degli italiani
    • Crescono le imprese individuali di immigrati: alla fine del 2008, quelle con 1 titolare straniero erano 240 mila (7% del totale delle imprese)
  • Lavoro straniero in Italia La fotografia di Bankitalia (agosto 2009)
    • Credito: il costo per le ditte individuali straniere è superiore di circa 60 punti base a quello per le ditte costituite da nati in Italia.
    • Tutti i tipi di banche praticano tassi interesse più alti. Il differenziale di costo varia anche a seconda del continente d’origine
  • “ Bancarizzazione” degli stranieri Una Ricerca del Cospe (giugno 2009)
    • Nel 2015 si stima oltre 3 milioni di conto correnti intestati a immigrati (10% del totale nel Paese)
    • Oggi, tra i regolari, il 61% è titolare di un conto
    • 39% C.C. alle Poste
    • 72% però per inviare soldi a casa non usa ancora Banche e Poste
    • Nasce offerta mirata
  • Osservatorio Carta di Roma Ricerca “Cattive notizie” – luglio 2009
    • Ricerca realizzata una settimana al mese per 6 mesi da gennaio a giugno 2008 su 5 testate nazionali, una free press e 7 telegiornali
    • Repubblica, Corsera, Il Giornale, Avvenire, L’Unità, Metro, Rai, Mediaset, La7 nella fascia prime-time
  • Osservatorio Carta di Roma Ricerca “Cattive notizie” – luglio 2009
    • Il ritratto del migrante è monodimensionale collegato al tema sicurezza e identificato per la sua origine etnica o per l’età
    • Fanno notizia soprattutto omicidi e reati violenti
    • Il binomio immigrazione-sicurezza rimanda direttamente al dibattito politico-giudiziario
  • Osservatorio Carta di Roma Ricerca “Cattive notizie” – luglio 2009
    • Carta stampata e Tv: 87,4% fatti di cronaca nera o giudiziaria
    • La sicurezza è rappresentata dall’11,5% degli spazi
    • Migranti, minoranze e rifugiati dal 18,8%
    • A parlare di cronaca sono soprattutto i Tg (83,3%) contro i quotidiani (61,7)
  • Osservatorio Carta di Roma Ricerca “Cattive notizie” – luglio 2009
    • Le parole usati dai media per la raffigurazione:
    • Clandestino e immigrato (11,1%)
    • Disperato e migrante (9,3%)
    • Extracomunitario (8,6%)
    • Profugo o naufrago (8%)
    • Rifugiato o richiedente asilo (solo 7,4%)
  • Osservatorio Carta di Roma Ricerca “Cattive notizie” – luglio 2009
    • L’influenza dei fatti di cronaca sulle scelte politiche, secondo la ricerca, è evidente: nel 46% dei casi si verificano decisioni politiche che seguono a clamorosi fatti di violenza o di sangue. Le risposte sono:
    • Più controllo territorio (40%)
    • Intervenire su giustizia e processi (30%)
  • Università Bicocca di Milano “ Gli stranieri si costruiscono i propri media”
    • 150 realtà editoriali di e per immigrati
    • 63 sono di stampa, 59 radio e 24 Tv
    • Tutti programmi a forte attenzione sociale in Italia e notizie dai paesi di origine