E learning & polimi 2.0

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Un viaggio nel mondo dell'e-learning universitario:
1. Il mondo dell'e-learning
2. I Virtual Learning Environment
3. I Personal Learning Environment
4. Un case-study: il Politecnico di Milano
5. Il futuro dell'e-learning
Il mondo universitario, nell'era digitale, può e deve cambiare. In queste slide si analizzano alcuni trend (tecnologici e non solo) che potenzialmente potrebbero rivoluzionare il modo di "fare università".

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E learning & polimi 2.0

  1. 1. E-Learning & Polimi 2.0A cura di: Andrea Auriti
  2. 2. - 1 -Perché l’e-learning?«Listruzione e la formazione sono le armi più potenti che sipossono utilizzare per cambiare il mondo»Nelson MandelaObiettiviAnalizzare.. L’impatto e lo sviluppo delletecnologie digitali nel mondouniversitario Lo stato dell’e-Learning alPolitecnico di MilanoProporre.. Alcune idee innovativeper lo sviluppo di Beep Il mio punto di vista sulloscenario futuro dell’ e-learning nell’università
  3. 3. - 2 -
  4. 4. «L’e-learning è una metodologia d’insegnamento e apprendimentomediata dalla tecnologia digitale che coinvolge sia il prodotto che ilprocesso formativo» (Anee)SocietàEconomia
  5. 5. Blended«Pure»ModalitàErogativeModello diFormazioneUNIVERSITA’Campod’applicazioneFor businessFor educationScuolaModalità Erogative• Blended: combinaattività on line ed inpresenza• Pure: tutte leattività didattichesono svolte on line
  6. 6. Blended«Pure»ModalitàErogativeModello diFormazioneUNIVERSITA’Campod’applicazioneFor businessFor educationScuolaModello di Formazione• Web based training: focus sull’erogazione dei contenutie relazione con il docente limitata a scambi di e-mail• Supported on line learning: forte interazione con ildocente e tra pari, ricerca di risorse e lavorocollaborativo• Informal learning: corso non istituzionale ma gruppo dipersone che condividono un interesse comune, focussu condivisione e apprendimeto collaborativo
  7. 7. Blended«Pure»ModalitàErogativeModello diFormazioneUNIVERSITA’Campod’applicazioneFor businessFor educationScuolaLe validazioni delle teorie androgogiche mostrano che l’apprendimentodell’adulto è diverso da quello del bambino perchè attivo e selettivo. E’quindi opportuno distinguere tra e-learning universitario e scolasticoE-learning for Education E-larning for BusinessScopo Migliorare i processi diapprendimentoMigliorare le performanceaziendaliMisurediValutazioneSoddisfazione dell’utenteRisparmio di risorseCertificazioniAumento delle venditeVelocità ServiziTasso di errore ridottoConfronto Risultati ottenuti in passato Situazione dei concorrentiFruitori Studenti Lavoratori interni, stakeholdersLimitazioni Budget Fiducia
  8. 8. BlendedModalitàErogativeModello diFormazioneUNIVERSITA’
  9. 9. I Generazione«Apprendimentopostale»III Generazione«Apprendimento digitale»• Off-line• On line(e-Learning 1.0 e 2.0)II Generazione«Apprendimento audiovisivo»• Radio• Televisione• VHStecnologia modello di apprendimento interazionedocenteComunica-zionecollaborazionetra discentiRelazioneI GENERAZIONE posta auto apprendimento passivo molto bassa Asincrona inesistente 1 a 1II GENERAZIONE audiovisiva auto apprendimento passivo molto bassa Asincrona inesistente 1 a NIII GENERAZIONEoff-linefloppy, CD,videodischiauto apprendimento passivo molto bassa Asincrona inesistente 1 a NE-learning 1.0 Internet auto apprendimento passivo molto bassa Asincrona inesistente 1 a NE-learning 2.0 Internet apprendimento collaborativoattivoelevata Sincrona eAsincronaforte N a N
  10. 10. • Didattica: focalizzazionesull’obbiettivo, meccanismi diricompensa e punizione• Sistemi di tipo trasmissivoSTIMOLIESTERNIRISPOSTAComportamentismoL’apprendimentocome meccanismoStimolo - risposta
  11. 11. STIMOLIESTERNIRISPOSTAPROCESSICOGNITIVI • Didattica: transfert, discussionecritica dei contenuti, collegamentiinterdisciplinari, approfondimentipersonali• Sistemi interazionistiComportamentismoL’apprendimentocome meccanismoStimolo - rispostaCognitivismoL’apprendimentocome processoattivo
  12. 12. ComportamentismoL’apprendimentocome meccanismoStimolo - rispostaCostruttivismoL’apprendimentocome processosocialeSTIMOLIESTERNI RISPOSTAPROCESSICOGNITIVI • Didattica: team work, condivisione,collaborazione, negoziazione• Sistemi apertiCognitivismoL’apprendimentocome processoattivo
  13. 13. • Didattica: focalizzazionesull’obbiettivo, meccanismi diricompensa e punizione• Sistemi di tipo trasmissivoSTIMOLIESTERNIRISPOSTASTIMOLIESTERNIRISPOSTAPROCESSICOGNITIVI • Didattica: transfert, discussionecritica dei contenuti, collegamentiinterdisciplinari, approfondimentipersonali• Sistemi interazionistiComportamentismoL’apprendimentocome meccanismoStimolo - rispostaCostruttivismoL’apprendimentocome processosocialeSTIMOLIESTERNI RISPOSTAPROCESSICOGNITIVI • Didattica: team work, condivisione,collaborazione, negoziazione• Sistemi apertiCognitivismoL’apprendimentocome processoattivoConnettivismoL’apprendimentocome connessione diuna rete
  14. 14. USA• Paese che ha investito di più sull’ e-learnig• 1,66 milioni di utenti nel 2010• Mercato:• 18 miliardi di $ nel2010• Previsti 26 miliardi di $ nel 2014• 5 milioni di utenti di pure e-learning• trend di crescita esponenzialeMOOCFonti1. Eurostat Community Survey on ICT usage (CEDEFOP)2. Indagine ISTAT Cittadini e nuove tecnologie3. Ricerca «I cambiamenti i atto nel panorama universitario italiano» (Future Conept lab)4. «E-learning facciamo il punto» (CRUI)
  15. 15. Paesi in via di sviluppo• Crescita di mercato prevista per il periodo 2010-15:• Asia + 30%• America Latina + 19 %• Africa +18%• Paesi con il maggior numerodi studenti nei MOOC (dopo gli USA)• India (8,8%)• Brasile (5,9%)Fonti1. Eurostat Community Survey on ICT usage (CEDEFOP)2. Indagine ISTAT Cittadini e nuove tecnologie3. Ricerca «I cambiamenti i atto nel panorama universitario italiano» (Future Conept lab)4. «E-learning facciamo il punto» (CRUI)
  16. 16. EuropaPer l’UE l’e-learning è..• «un’elemento importante della socità informatica» (Agenda digitale europea)• Strumento d’integrazione ( «Campus virtuali») e cooperazione («Mobilitàvirtuale»)Ma l’e-learning stenta a decollare:• 5% della popolazione partecipa a corsi on line• Crescita lenta (+2% rispetto al2007)Fonti1. Eurostat Community Survey on ICT usage (CEDEFOP)2. Indagine ISTAT Cittadini e nuove tecnologie3. Ricerca «I cambiamenti i atto nel panorama universitario italiano» (Future Conept lab)4. «E-learning facciamo il punto» (CRUI)
  17. 17. Fonti1. Eurostat Community Survey on ICT usage (CEDEFOP)2. Indagine ISTAT Cittadini e nuove tecnologie3. Ricerca «I cambiamenti i atto nel panorama universitario italiano» (Future Conept lab)4. «E-learning facciamo il punto» (CRUI)Italia• In media con il resto d’Europa ma situazione frammentaria:• Il 90% degli studenti non è soddisfatto della dotazione tecnologica delproprio ateneo• Scarso accesso a Corsi on line (81%)• Assenza lezioni in streaming (86,5%)• Assenza lavagne digitali (77%)• L’ 80,5% pensa che la tecnologia nel futuro miglioreràl’apprendimento e l’università
  18. 18. Tre prospettive d’analisiTecnologici• M-learning• Rapid e-learning• Personal Learning EnvironmentSocio-Educativa• Informal Learning• Social Learning• Longlife learning• Flipped ClassroomEconomica• Open source• I MOOCs
  19. 19. Informal learning• apprendimento formale: si sviluppaall’interno di un contesto strutturato eorganizzato, conduce a unriconoscimento ufficiale.• apprendimento non-formale: si svolgeal di fuori delle principali strutture diistruzione, non porta a certificatiufficiali.• apprendimento informale: fa partedella vita quotidiana non ènecessariamente intenzionale.SocialnetworkBlogChat. . .«Coloro che fanno distinzione fraintrattenimento ed educazioneforse non sanno che l’educazionedeve essere divertente e ildivertimento deve essereeducativo»Longlife learningL’apprendimento non è più limitato ad un determinato periododella vita, ma la dinamicità della società richiede unaformazione continua. Per le università la sfida consiste nelriuscire offrire ai propri studenti le capacità e gli strumentiaffinché ciò sia possibile.
  20. 20. Flipped classroomA casa..In aula..Esposizione dei contenuti daparte del docenteStudio ed elaborazione criticadei contenuti• Riflessione sui contenuti• confronto• discussione• messa in pratica delle conoscenzeFruizione dell’esposizione deicontenuti attraverso letecnologie informaticheSocial learning«Le università devono fare sistema, sia tra di loro che al loro interno,e le tecnologie dell’informazione lo rendono possibile» (CRUI)Due livelli d’azione:• Sistemico• DidatticoKnowlege sharing &Social responabilityCooperative LearningClassetradizionaleFlippedClassroom
  21. 21. OpensourceOpen source VS Closed sourceOggi, le soluzioni per l’e-learning Opensuorce..• hanno qualità superiore di quelle Closed• Offrono una maggiore reattività, personalizzabilità, flessibilità escalabilità del sistema• garantiscono la riduzione dei costiI MOOCs (Massive On-Line Open Courses)Nati negli USA, i MOOC sono corsi on-line tenuti da docenti diuniversità di fama mondiale accessibili gratuitamente da chiunque.• Fondata daprofessori Stenford• 2 milioni d’iscritti• Include Stenford,La SapienzaCoursera• Joint-venture traHarward e MIT(60M + 1M BillGates)• 373.000 iscrittiEdX•Fondata daSebastian Thundi Stenford•753.000 iscrittiUdacityLe sfide future: modello di business sostenibile ed esami on line
  22. 22. Insieme di strumenti software finalizzati a produrre ed erogare materialididattici a basso costo e con tempi ridotti di sviluppo.I software di rapid learning tipicamente• consentono di produrre in maniera intuitiva una sequenza di slidecommentate che possono includere esercizi interattivi( in formato Flash )• Esempi: ActivePresenter, Adobe Captivate e PresentationTube.M-learningRapid e-learningI Personal learning environmentPiattaformee-learninng• Mobile Learning Engine• Moodle4iPhone (Poi anche android)AziendeMobile• Apple: i-tunes University• Prolificano app per studentiUniversitàItaliane• Genial Sapienza• Federica«Learn anything, anytime, anywhere» (Slogan Apple)
  23. 23. - 13 -
  24. 24. CONTENUTIINFRA -STRUTTURASERVIZI DIATENEOSTUDENTIPROFESSOREUNIVERSITA’SERVIZI DELCORSO«L’università tradizionale riscritta in bit»CORSOApproccio course-centred• Focus su apprendimento formale• Spazio definito dal docente e/odall’istituzione• Lo studente:• «subisce» le scelte del docentee dell’università• Non crea valore
  25. 25. LMS• Studente• Amministratore• DocenteLCS• LearningObject• ScromLEARNING CONTENENT MANAGMENT SYSTEMI TOOLSCondivisione contenutiUn VLE è un ambiente informatico costituito da hardware, software edeventualmente middleware finalizzato all’erogazione e alla fruizione di percorsiformativi attraverso la rete.Tre macro-componenti Learning Content System Learning Managment System I tools didattici
  26. 26. Si occupa della: Gestione Creazione Archiviazionedei contenuti didattici Importazione Esportazione AggiornamentoLEARNINGOBJECTModularitàRiusabilitàAccessibilitàCome progettare e realizzare i contenuti didattici?
  27. 27. Content Aggregation Model:• Content model• Metadata• Content PackagingRuntime EnvironmentSequencing and NavigationSCO VLEAPIadapterMANIFESTAsset AssetAssetAssetAssetSharable Content ObjectMetadati
  28. 28. Si occupa della: Gestione del corso Gestione degli studenti Verifica preparazione dello studente Monitoraggio delle attività Reporting delle attività• Non interazionesincrona tra utenti• Multimedialità
  29. 29. ComunicazioneSincronaComunicazioneAsincronaFormaleInformaleVitualclassroome-MailGruppi didiscussioneCondivisionecontenutiVideoconferenzaChatInteractiveWhiteboardCondivisioneApplicazioni
  30. 30. ComunicazioneSincronaComunicazioneAsincronaFormaleInformaleVitualclassroome-MailGruppi didiscussioneCondivisionecontenutiVideoconferenzaChatInteractiveWhiteboardCondivisioneApplicazioniVirtual Classroom• Applicazione finalizzata a riprodurre on line una classe in presenza• Applicazioni di supporto: audio/video conferenza, interactivewhiteboard, condivisione delle applicazioni, test on line, chat testualee/o vocale• Funzionalità avanzate: alzata di mano virtuale, condivisione contenutie commenti in real time• Esempi di utilizzo: Politecnico di Torino
  31. 31. AltaUsabilitàBassaUsabilitàElevata ampiezzadell’offertaBassa ampiezzadell’offertaFonti1. «Giornale dell’e-learning»2. «Analisi comparativa» (www.giornalistinellerba.it)
  32. 32. ..ma noninnovazione!Choose a “handwritten” font to make this book more like a notebook or a standard font to look more like a printed book.
  33. 33. - 22 -
  34. 34. SERVIZI CONTENUTIINFRASTRUTTURADISCENTE«Lo studente diventa costruttore attivo»Approccio lerner-centred• Contenuti creati collaborativamente• Struttura come «dialogo» più checome manuale o libro• Apprendimento formale edinformale• Lo studente• Definisce attivamente il propriopercorso d’apprendimento• Crea valoreProspettiva tecnologica«e-Learning 2.0 è e -learning based sutools che combinano:• semplicità di creazione di contenuti• semplicità di web delivery• Collaborazione integrata» (Karrer)WEBPROFESSOREUNIVERSITA’
  35. 35. «I PLE sono sistemi che aiutano i discenti a controllare ed organizzare il proprio apprendimento.Questi includono un supporto per:• Organizzare i loro obbiettivi d’apprendimento• Gestire il loro apprendimento, sia il contenuto che il processo• Comunicare con altri durante il processo d’apprendimentoE così raggiungere gli obbiettivi d’apprendimento.» (Wikipedia)VLEWeb 2.0e-Portfolio
  36. 36. PLEAggregatori dipersoneproduttivitàpersonaleAggregatori disoftware. . .CollaborazioneCondivisioneAggregatori dicontenutiIdentityManagmentComunicazione
  37. 37. Applicazioni per l’individuoSERVIZI WEB PERSPAZI PERSONALISOCIAL NETWORKSocialitàPersonalizzazioneApplicazioni per l’organizzazioneSOFTWARE DIeCOLLABORATIONAPPLICAZIONI ADHOC
  38. 38. PLE• ApprendimentoCustomizzato• Formale & Informale• Apertura• Loglife learning• Riferimento univoco• Strutturazione personaledei contenuti• Autovalutazione e misura• Tools «illimitati»VLE• ApprendimentoStandardizzato• Formale• Periodo limitato• Riferimento universitario• Processo definito daldocente• Valutazione deldocente/sistema• Tools limitati
  39. 39. - 28 -
  40. 40. Il centro METIDSoluzione sviluppata in casa• Potenzialità rete• Open source• Nuova didattica on line• Limiti tecnici1999 2012Soluzione Opensource platformIl progetto Beep•Approccio costruttivista•Open source•Collaborazione•Multimedialità•Ricercabilità contenutiDefininzioneobbiettivi•VLE• applicativi diecollaboration•Elgg, Liferay AlfrescoScelta dellaPiattaforma•Buona integrazionetools web, usabilità epersonalizzabilità•Difficile gestionecontenutiSperimentazione•SCROM player•Aunica Login•Ruoli•Aula virtualePersonalizzazione
  41. 41. AmbientepersonaleAmbienteDel corsoBeepCorsi on lineGestioneProfiloAulavirtualeAvvisiInformazionicorsoForumpersonaliBlogWikiForumprofessoreMotore diricerca internoUploadcontenutiSocialBoockmarkingCreazionesondaggi
  42. 42. SiNo
  43. 43. 5.4%14.0%17.1%26.4%18.6%20.9%15.5%16.3%60.5%17.1%22.5%5.4%0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70%NienteFacilità nel reperire il materiale didatticoOrganizzazionePraticitàMaggiore interattività tra studenti e docenti…Attività di approfondimento…Dialogo tra studentiDialogo con il docenteContatto con il mondo extra-universitario…Lavori di gruppo e momenti di condivisione tra…Supporto nellapprendimento da parte del…Altro (specificare)Sulla base degli insegnamenti che hai seguito, cosa ritieni che manchiai corsi del Politecnico?I limiti dei corsi del Politecnico• Flipped classroom e toolspecifici (ricevimento on line)• Strumenti di comunicazionecon aziende (Es.U2B)370studenti
  44. 44. • La sensibilità degli studentiai tools on line è elevataGli studenti e i tools on line• Gli studenti sono soddisfatti deitools on line del politecnico0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70%I servizi on line offerti dovrebbero essere uno dei fattorida considerare nella scelta di un università.Gli strumenti on line semplificano e velocizzano alcuneattività che, però, potrebbero benissimo essere fatte inaltro modo.I servizi on line del PoliMi stanno aiutando molto il miopercorso di formazione.La dotazione di strumenti on line offerta dal PoliMi èsufficiente a soddisfare le mie principali esigenzeaccademiche.Sei daccordo con le seguenti affermazioni?Decisamente daccordo Parzialmente daccordoParzialmente in disaccordo Decisamente in disaccordo
  45. 45. Gli studenti e Beep• Uno studente su tre non nota differenze tra CoL e Beep• Il 90% degli studenti non ha mai utilizzato le«funzionalità 2.0»• Uno studente su tre non conosceva «le funzionalità 2.0»• L’11% ritiene importanti gli strumenti per scrivere• La maggior parte passa su Beep meno di un’ora allasettimanaPunti di forzaLa grafica 24,2%La presenza di strumenti "per scrivere" (blog, forum,..) e non solo documenti "daleggere"11,3%La possibilità di importare file da siti esterni 13,7%La semplicità di utilizzo 50,8%Le nuove funzionalità a supporto del corso(come consegne on line,forum, ecc.)57,3%Altro (specificare) 8,9%Da MigliorareLusabilità 36,3%Laccessibilità da smartphone e/o tablet 65,3%La semplicità e la rapidità di accesso aimateriali del corso47,6%Gli strumenti per la comunicazione con ildocente e con gli altri studenti25,0%La multimedialità del sito 20,2%Altro (specificare) 6,5%Gli studentifanno un«utilizzo 1.0» diBeep
  46. 46. Gli sviluppi futuri che gli studenti desideranoTre proposte dominanti:• Video-registrazione delle lezioni• Mobile ( Accessibilità ed App)• E-book a prezzi agevolatiAltre idee interessanti:• Tools per prendere appunti on linee condividerli con il resto dellaclasse• Ricevimento studenti via webcam• Integrazione in un unico portaleservizi on line e Beep
  47. 47. - 36 -
  48. 48. Tre grandi quesiti Come cambierà il modo di «fare università» nei prossimi annigrazie alle idee e alle tecnologie emergenti? Si affermeranno i PLE in ambito universitario ed incarnerannorealmente un nuovo modello d’apprendimento? Quali saranno gli sviluppi futuri dell’offertae-Learning del Politecnico di Milano?
  49. 49. «Ci saranno dei cambiamenti radicali nell’Univeristà. l’attualesistema educativo non è più sostenibile, sia da un punto divista economico che culturale: l’implementazione di retimediante il web e la centralità dello studente sostituirannocompletamente il vecchio paradigma d’insegnamento»Mike LiebholdRicercatore del Institute of Feature60%«Poche università avranno le risorse per evolversi, la maggiorparte rimarranno esattamente come sono oggi a partequalche piccola modifica. Il 2020 non sarà molto differentedal presente»Steve JonesProfessore dell’Università dell’Illinois40%Fonti1. Report 2012 «L’istruzione nel 2020» (Pew Internet)
  50. 50. Aula EsperienzialeUniversità ApertaStudente AttivoTre assi di sviluppo
  51. 51. «il PLE diventerà qualcosa di simile a quello che in realtà si prefiggedi contrastare: le piattaforme. Sarà un nuovo recinto gestito dalleistituzioni scolastiche e formative, all’interno del quale isolare glistudenti dal resto del mondo»Graham AtwellDirettore del Pontydisgu«i VLE sopravvivranno a stento, nella misura in cui essi si aprirannoagli utenti abbandonando gli standard restrittivi a quali sonovincolati, abbracciando la filosofia del learner centred»Terry AndersonProfessore Athabasca University«Non servono strumenti appositi, lo stesso internet è un PLE»Leigh BlackallEducational Desiner
  52. 52. PLE vs VLEVLEPLEVLESviluppi di mercatoMercato increscitaVLE Opensource cheintegreranno le logichedel learning 2.0Soluzioni ad hocIl VLE può essere integrato nel PLE, occupandosi dellacomponente formale dell’apprendimento
  53. 53. «Il futuro del politecnico è nei MOOC. Per questo, Noi delcentro Metid monitoriamo costantemente lo sviluppo deiMOOC e stiamo cercando di realizzare un percorso, iniziato conl’introduzione di Beep, che accompagni professori e studenti inun’ottica di nuova apertura e d’innovazione della didattica»Federica BrambillaProject Manager di Beep«Nel lungo temine penso che sia possibile che la didatticaevolverà verso la flipped Classroom anche se questo richiedeuna forte riprogettazione dei corsi e un investimento non dipoco conto » (concorda anche con i MOOCs)Donatella SciutoProrettrice Politecnico di MilanoFonti1. Intervista a Federica Brambilla2. http://www.svoltastudenti.it/blogs/redazione/beep-polimi-miglioriamolo-insieme-parola-alla-prorettrice-donatella-sciuto.
  54. 54. MobileCoinvolgimentostudentiStrumenti dicomunicazionesincronaAperturae-PortfolioMaggioreattivitàdidattica online
  55. 55. E-Learning & Polimi 2.0Anno accademico 2012-2013Corso di laurea Magistrale in Ingegneria GestionaleTecnologie, applicazioni e servizi dell’internetA cura di: Andrea Auriti

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