Cl@ssi 2.0 - ITG Sansovino di Oderzo (TV)
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Lo stato dell'arte del Progetto Cl@ssi 2.0 nel Veneto
I referenti raccontano le loro esperienze
Exposcuola
Fiera di Padova
11/11/2011

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Cl@ssi 2.0 - ITG Sansovino di Oderzo (TV) Cl@ssi 2.0 - ITG Sansovino di Oderzo (TV) Presentation Transcript

  • LABORATORIO E-CITIZENMetodologie-tecnologie della cittadinanza digitale ITCG Sansovino Oderzo (TV) Destinatari: Classe 1-2C Economico Progetto Sperimentale Biennio Classi 2.0 2010-201 2
  • LA NOSTRA IDEA 2.0 Laboratorio eCitizen: Metodologie-tecnologie della cittadinanza digitaleNato per: Potenziare l’ef ficacia dell’insegnamento esplorando le nuove frontiere della didattica web Dove la conoscenza diventa sapere e - coordinato, mediato da e- web- tecnologie: web - tecnologie mashup learning e soft learning Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 2
  • LABORATORIO ECITIZENuna sperimentazione centrata attorno aduna nuova idea di educazione E - LEARNING = RICERCA ∞ DIDATTICA ATTRAVERSO INSEGNAMENTO COLLEGAMENTO PERSONALIZZATO AULA E TECNOLOGIA Rita Minello - Laboratorio eCitizen 2010/20011
  • CHE COS’È IL LABORATORIO ECITIZENE’ uno strumento di ricerca e sviluppo a disposizione di studentie docenti che vogliano essere co-protagonisti del processo dievoluzione del mondo scolastico.Si propone di integrare la didattica per competenze degli assiculturali attraverso una visione trasversale (eCitizen) che,grazie alle tecnologie didattiche, aiuti lo studente ad acquisireconsapevolezza della realtà democratica e contribuisce allacostruzione di una cittadinanza: attiva (appartenenza e responsabilità) ; democratica per un dialogo interculturale (riconoscimento di patrimoni “altri” e di chi li ha prodotti) planetaria con una identità culturale a scala mondiale che trova espressione nel patrimonio e diritti dell’umanità. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 4
  • LE COMPETENZE-CHIAVE DELLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE RICHIEDONO NUOVI AGORÀ Le competenze della cittadinanza digitale siaccrescono:valorizzando le interazioni possibili,in forme non impositive,e costruendo con gradualità per ottenere i valori aggiunti dell’e-citizen e dell’e-inclusion, davvero essenziale per la nostra società, dauna parte sempre più attraversata dalle nuovetecnologie, dall’altra ancora caratterizzata dapartecipazioni e consapevolezze ancora “incerte” deicittadini. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 5
  • INTERESSANO VASTE AREE,SINERGICAMENTE INTERAGENTI Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 6
  • E SI INTRECCIANO CON GLI ASSICULTURALI, SECONDO LE DIRETTRICI imparare ad imparare ad imparare imparare risolvere risolvere agire in modo agire in modo problemi problemi autonomo e autonomo e responsabile responsabile individuare individuare Competenze di Base acquisire ed acquisire ed collegamenti e collegamenti e negli interpretare interpretare relazioni relazioni Assi Culturali informazioni informazioni collaborare e collaborare e comunicare comunicare partecipare partecipare progettare progettare Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 7
  • A L F I N E D I P O T E NZIARE LE C O M P O NENTI I N D I VID UALI ES O C I ALI D E LLA C O S T R UZI ONE D E L S É , D E LLA R E LA ZIONE C O N G LI A LT R I , D E L R A P P ORT O C O N LA R E A LTÀ N A T URALE E S O C I ALE imparare progettare ad imparare costruzione del sé agire in modo autonomo e responsabile risolvere problemi rapporto con la acquisire e comunicare realtà naturale interpretare e sociale l’informazione individuare collegamenti relazione con gli altri e relazioni collaborare e partecipare Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 8
  • OBIETTIVI LABORATORIO ECITIZEN Obiettivo 1: normalizzare l’uso delle (ex)NT a scuola; in particolare, individuare le migliori modalità di interazione, soprattutto rispetto alle metodologie didattiche tradizionali, per potenziare un progressivo sviluppo delle innovazioni tecnologiche ed incrementare le opportunità di un loro utilizzo in ambito didattico.Obiettivo 2: individuare piste utili per superare la 2^ fase deldigital divide, quello che oggi divide e dif ferenzia chi usa leNuove Tecnologie e chi sa come e perché usarle.Obiettivo 3: abbattere le barriere tra educazioneformale/informale e scuola/casa attraverso la costruzione diuna Virtual Classroom che funziona 24 ore al giorno 7 giornisu 7.Obiettivo 4: Af frontare l’interazione tra strumenti didattici piùconsolidati (i libri scolastici) e strumenti tuttora inelaborazione (multimedia, learning objects). Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 9
  • OBIETTIVI LABORATORIO ECITIZENObiettivo 5: Affrontare l’interazione tra strumenti didattici piùconsolidati (i libri scolastici) e strumenti tuttora in elaborazione(multimedia, learning objects).Obiettivo 6: Valutare le implicazioni che il loro utilizzo comportaper le relazioni di insegnamento-apprendimento.Obiettivo 7: Ridurre la dispersione scolastica, migliorando ilrendimento degli studenti.Obiettivo 8: Operare congiuntamente una specifica formazionealle tecnologie didattiche, rivolta agli insegnanti, in funzione disupporto e sostegno alle azioni formative.Obiettivo 9: Usare, progettare, pianificare ambienti diapprendimento collaborativo, attraverso gli strumenti della retee della comunicazione, valutandone la coerenza con l’attivitàdidattica.Obiettivo 10: Apprendere a cooperare sul web in gruppicollaborativi e cooperativi.Obiettivo 11: Mettere a punto risorse pedagogiche in rete. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 10
  • DIMENSIONI SIGNIFICATIVES i i n d i v i d u a n o 4 d i m e n s i o n i s i g n i fi c a t iv e d e l p r o c e s s o d i d a t t i c o s u l l e q u a l i i m p e g n a r eu n a c l a s s e p r i m a d i r i f e r im e n to s p e c i fi c o m a , p i ù i n g e n e r a l e , t u t t a l a c o m u n i t às c o l a s t ic a : 1 . L a c c e s s o a l l i n fo r m a z i o n e c o m e f o n te d i s t u d i o ( S e r e n d i p i tou s b r ow s i n g ) 2 . L a c o s t r u z i o n e c o n d i v i s a d e l l i n fo r m a z i o n e ( S h a r e d K n ow l e d g e ) c o m e e s p a n s i o n e e ricostruzione delle conoscenze 3 . L a d i m e n s i o n e c o m u n i c a t iva 4 . L e d i m e n s i o n i o r g a ni z z a t i va e p r o g et t u a l e c h e g ov e r n a n o l a m e d i a z i on e d i d a t t ic aA d e s s e s i a g g i u n g e u n a Q u i n t a d i m e n s i o n e s i g n i fi ca t i va , p a r t i co l a r me n te d e d i c a t a a id o c e n t i, q u e l l a v a l u t a t i va ( i n te s a n e l l a s u a p i ù a m p i a a c c e z i o n e ) .Ta l i d i m e n s i o n i s i g n i fi ca t i ve i n te r a g i s c o n o c o n 3 P r o s p et t i ve : RICERCA FO R M A Z I O N E S V I LU P P O Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 11
  • DIMENSIONI Prospettive di RICERCA Prospettive di Prospettive di SVILUPPOSIGNIFICATIVE FORMAZIONE per tutti gli attori1. Laccesso Rete come territorio • Web literacy, Information • Trasversalità disciplinareallinformazione come trasversale nel quale literacy e apprendimento • Valorizzazione dei diversi stilifonte di studio coniugare le esigenze degli per scoperta cognitivi(Serendipitous browsing Serendipitous browsing) obiettivi della riforma degli riforma, • Metodologia SeWCoM • Potenziamento dell’e-citizen e assi culturali con le (Search the Web with e dell’e-inclusion e competenze della Concept Maps) cittadinanza europea • Metodologia PBL • Group investigation approach2. La costruzione Critically Thinking. • Ipertestualità e mapping. Lavorare con gli organizzatori delcondivisa Individuazione abilità di base Nuova visione del testo pensiero in forma meta-cognitiva meta-dellinformazione (Shared Shared necessarie per costruire (lessìa-mappa) eKnowledge)Knowledge come framework di apprendimenti possibilità diespansione e capaci di aggregare decostruzione-ricostruzione delle conoscenze e competenze ricostruzione del testoconoscenze (Cmap Tool FreeMind Cmap Tool, FreeMind) • Multimedialità e ipermedialità. Lavorare con codici multipli e linguaggi diversi (costruzione di E-book ipermediali; ipermediali uso della LIM LIM) Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 12
  • DIMENSIONI Prospettive di RICERCA Prospettive di Prospettive di SVILUPPOSIGNIFICATIVE FORMAZIONE per tutti gli attori3. La dimensione • Sperimentazione di VRML • Accesso a fonti condivise Processi di innovazione: A) nelcomunicativa (Virtual Reality Modeling di conoscenza: lezioni comunicazione- rapporto comunicazione- Language). interattive in Mondi Attivi formazione; formazione B) nelle metodologie • Costruzione di esempi Worlds); 3D (Active Worlds) di insegnamento-apprendimento significativi di oggetti didattici collegamenti tra scuole che catturano ed aggregano in attraverso chat diverse forme contenuti multimediale Lively Lively. disciplinari • Rete come forma di cooperazione e di counselling tra diversi attori e comunità. Progettare e costruire con gli studenti di più classi un percorso di counselling formativo con Jimdo Jimdo.4. La dimensione • Mashuplearning: Mashuplearning • Progettare e didattizzare Avvicinamento di alcuni scenariorganizzativa e progettazione e sfruttando una per la scuola di domani:progettuale che sperimentazione di modelli di molteplicità di strumenti: A) Personal Learning landscape landscape;governano la apprendimento blended, groupware, sistemi di B) Distributed Learningmediazione formal-informal. management, ambientididattica • Discriminare fra proposte integrati, LMS (Moodle Moodle) Moodle tecnologiche realisticamente • Uso di pacchetti didattici spendibili e realizzabili nelle con funzioni di scuole, restando fra "la terra e accompagnamento il cielo": ricerca di equilibrio equilibrio. formativo on site Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 13
  • DIMENSIONI Prospettive di RICERCA Prospettive di Prospettive di SVILUPPOSIGNIFICATIVE FORMAZIONE per tutti gli attori5. La dimensione • Costruzione delle • Costruire verifiche Avvicinamento di alcunivalutativa che qualifica verifiche: sfruttando una scenari valutativi per la scuolal’azione didattica progettazione e molteplicità di di domani in relazione ai due sperimentazione di strumenti: SW (es. precedenti scenari progettuali: modelli di HotPotatoes) e A) Personal Learning apprendimento opportunità offerte landscape; B) Distributed blended, formal- daambienti integrati, Learning informal. LMS (Moodle) • Analisi critica di • Uso di strumenti per pregi e difetti delle la costruzione di varie tipologie di verifiche verifica. • Azioni di • Monitoraggio, monitoraggio, valutazione valutazione formativa formativa e e sommativa, sommativa, autovalutazione, autovalutazione, valutazione autentica: valutazione le opportunità offerte autentica. dalle tecnologie. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 14
  • COLLEGAMENTI PREVISTI CON LE UDA DELLE CLASSI PRIME-SECONDE (vedi UdA) CON LA DIDATTICA PER COMPETENZE INTRODOTTA AL BIENNIO E DA SVILUPPARE NEL TRIENNIO (vedi competenze)In particolare: UdA «Cittadinanza e Costituzione. La scuola comepalestra di democrazia» Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 15
  • I SAPERI DIGITALI PER LA LEARNING SOCIETYLa nuova condizione planetaria, nel determinare unripensamento dei nostri confini nazionali, deve ispirarsial concetto di inclusione e giustizia sociale per potersuperare il divario digitale tra i paesi più avanzati equelli in via di sviluppo allo scopo di garantire a tuttilaccesso agli scenari della conoscenza.Serve costruire possibilità di accedere ai suoicontenuti e mezzi allo scopo di poter esercitare ilproprio diritto di cittadinanza attiva.La questione della formazione dei saperi digitali dicittadinanza può essere considerata a pieno titolouna delle priorità della formazione contemporanea. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 16
  • LE SFIDE DEL SAPERE E- COORDINATOFacilitare le capacità cognitive degli studenti,attraverso lo sviluppo di percorsi formativi interattivi,caratterizzati dall’essere motivanti e divertenti, animatie coinvolgenti, e che consentano anche di sbagliare,senza problemi, mentre si cerca di costruire unapersonale base di competenza in modalitàcollaborativa.Risultare interessanti e riuscire a mantenere alto il livellodi attenzione e impegno dei ragazzi, affidando loro, inbuona parte, la responsabilità della proceduradidattica, offrendo interventi e sistemi di supporto soft,attenti non solo alla gestione dei contenuti, ma inparticolare al modo migliore per renderli vivi estrategicamente stimolanti, tali da generare neipartecipanti motivazioni interne verso la curiosità e ilcambiamento. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 17
  • PERCHÉ LE COMPETENZE-CHIAVE DELLASOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE PASSANO ATTRAVERSO LA DIDATTICA WEB?O g g i m o l t i g i o v ani s i d i s p e rdon o p e r c h é n o n r i e s co n o a d a c q u i s i r u np r o p r i o m e t o d o d i s t u di o e d i l a v oro > I m p a r are a d i m p a rar eO g g i m o l t i g i o v ani v i v o n o s e n z a l a c o n s a p e v o l ez z a d e l l e l o r op o t e n z i a l it à > P r o g et t areO g g i i g i o v a ni h a n n o m o l t e d i f f i c ol t à a l e g g e r e , c o m p r e n d e re e as c r i v e re a n c h e t e s t i s e m p l i ci i n l i n g ua i t a l i an a > C o m u n i c a r eO g g i i g i o v a ni a s s u m o n o t r o p p o s p e s s o a t t e g g i a m e nt i c o n f l i t t u al i ei n di v idu al i st i ci , p e r c h é n o n r i c o n o sc o no i l v a l o re d e l l a d i v e rsi t à ed e l l ’o p era re i n s i e m e a g l i a l t ri . > C o l l a b o rare e p a rt e c ipareO g g i s p e s s o i g i o v ani a g i s c o n o i n g r u p p o p e r n o n r i s p e t t a re l e r e g o l e ep e r n o n a s s u m e r s i r e s p o n s a b i li t à . > A g i r e i n m o d o a u t o n o m o er e s p o ns abil eO g g i i g i o v a ni t e n d o no , s p e s s o , a d a c c a n t o n a r e e a r i nv ia re i p r o b l e m ip e r l a s i t u az i on e d i m a l e s s e re e s i s t e nzi a l e c h e v i v o n o n e l l ’in c ert ez z a d e lf u t u r o p e r c h é n o n s a n n o a f f r o n t a re s i t ua zi o ni p r o b l e m a t i c he e s a p e rc o n t r i b ui re a r i s ol v erl e . > R i s o l v e re p r o bl e m iO g g i m o l t i g i o v ani n o n p o s s i e do no g l i s t r u m e nt i c h e g l i p e r m e t t a no d ia f f r o n t a r e l a c o m p l e s s i t à d e l v i v e re n e l l a s o c i e t à g l o b a l e d e l n o s t r ot e m p o . > I n d i v i duare c o l l e g am e nt i e r e l a z i o niO g g i m o l t i g i o v ani s o n o d e s t i na t a ri p a s s i v i d i u n a m a s s a e n o r m e d im e s s a g g i p e r c h é s o n o s p r o v v is t i d i s t r u m e nt i p e r v al u t a rli . > A c q u i s i ree d i n t e r p re t are l ’ i n f o r m az i on e Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 18
  • 1- LE PAROLE-CHIAVE DELLA NUOVE FRONTIERE DELLA DIDATTICA WEBApprendimento non formale e informale Il ruolo dell’insegnante è mostrare come l’avere differenti punti di vista della medesima cosa sia una cosa importante da capire. Non guardi il cielo dallo stesso punto di vista tutte le volte che vuoi capire cosa succede nel nostro pianeta. Linsegnante mostra varie angolazioni differenti di questi costrutti interconnessi attorno a noi. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 19
  • 2- LE PAROLE-CHIAVE DELLE NUOVE FRONTIERE DELLA DIDATTICA WEBMashuplearning: Lapprendimento 2.0 della net-Lapprendimento 2.0 della generation secondo Danielenet-generation Pauletto (www.comunitazione.it):Internet ed in particolaregli strumenti Web2.0consentono di operarecome agente eregolatore di processigenerati dal basso,cambiando i ruoli degliattori della formazione.I docenti diventano"facilitatori" e gli studentiche diventato codocentigeneratori di conoscenzacondivisa. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 20
  • 3- LE PAROLE-CHIAVE DELLA NUOVE FRONTIERE DELLA DIDATTICA WEBPersonal Learning landscape Ambiente personale di apprendimento che nasce dall’idea di creare un ambiente centrato sullo studente. Lo studente può pubblicare diversi tipi di risorse e decidere per ognuna di esse se la vuole condividere e con chi. [ Es. Elgg: http://elgg.net/ http://elgg.org/info/index.php/Main_PageSoft learning La Soft Learning può essere definita come una nuova concezione di fare f o r m a z i o n e i n m a n i e r a f l e s s i b i l e , p e r s o n a l i z z a t a e “ m o r b i d a ” (c r e a n d o m e t o d o l o g i e e prodotti didattici friendly ed accattivanti).Gli obiettivi ed i risultati formativi della Soft Learning possono essere veicolatiattraverso: game e video-game studiati e realizzati per conseguire le competenze attraverso il gioco; strumenti di community; i l m e t o d o wi k i a d a t t a t o i n m o d o d a r e n d e r e l ’ a t t i v i t à d i c r e a z i o n e d i t e s t i e documenti divertente e stimolante; lo scambio del materiale sviluppato dai discenti improntato sulla competizione e su di un meccanismo premiante, riferito ai livelli di competenze raggiunti; la possibilità di acquisire titoli e di ruoli sempre più importanti all’interno del “clan”, che stimoli la voglia di apprendere ed il coinvolgimento nelle attività di apprendimento. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 21
  • 5 – L’USO DI MOODLE NEL CONTESTO E-CITIZEN Aggregazione e coordinamento delle risorse e dei SW utilizzati in forma laboratoriale Sperimentazione metodologica (Metodo Quadrifoglio, Margiotta 2006) Sviluppatore di strategie individuali di apprendimento. Sollecitatore delle dif ferenze cognitive come risorsa. Costruttore di Learning Community che incentivano processi collaborativi Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 22
  • IL MODELLO QUADRIFOGLIO (MARGIOTTA 2006)La sperimentazione Quadrifoglio del Sanso.Learning siispira alla teoria del costruttivismo sociale di Bruner,coniugata con le caratteristiche del costruttivismoecologico-sociale di Bateson.Entrambi questi autori operano per il superamentodella distanza socio-cognitiva. La conoscenza assumeinfatti carattere “situato” e “distribuito” e si realizzaattraverso la collaborazione e la negoziazione deisignificati.Eil Quadrifoglio è articolato in quattro stadi(Informazione, Laboratorio [interazione], Verifica,Personalizzazione) e 18 funzioni formative Rita Minello - Laboratorio eCitizen 2010/20011
  • Rita Minello - Laboratorio eCitizen 2010/20011
  • DUE ESEMPI DI STRUMENTI IPERMEDIALI DIFACILITAZIONE DELL’APPRENDIMENTO INFORMALE USATI NEL LABORATORIO E-CITIZENMondi virtuali e Chat tridimensionali Permettono di avere a disposizione un’offerta formativa che sia al tempo stesso accessibile, in termini di flessibilità, ed accattivante, in grado, cioè, di far superare il pregiudizio di “formazione=fatica”. Sono da considerare strumenti di Soft Learning strutturata in maniera estremamente flessibile, dinamica ed accattivante che coinvolge i discenti e ne suscita una partecipazione entusiastica. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 25
  • 1 - MONDI VIRTUALI: SPAZIO DI RELAZIONE E DI COLLABORAZIONE (IN MODALITA’ PROTETTA) Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 26
  • 2 - LIVELY (CHAT DIDATTICA)Progetto realizzato da Google, un Virtual World simile per concetto - ma non per modalità di realizzazione - a quello di Second Life. E’ possibile un uso protetto Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 27
  • OGNI AMBIENTE CORRISPONDE A UN LINK, SI POSSONO OSPITARE CITTADINI DELLARETE NELLA PROPRIA DIMORA: DALLE LANDE GHIACCIATE AI MONDI FANTASCIENTIFICI PASSANDO PER LE SCACCHIERE SIMULATE, GLI AVATAR POSSONO CONVERSARE AMABILMENTE A MEZZO FUMETTI. Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 28
  • LIVELY [INFORMAZIONI]L’accesso: www.lively.comDimostrazione su YouTube, all’URLhttp://www.youtube.com/watch?v=5YbwfOucET8In questo sito, il tutorial in italiano di Lively:http://www.pirosoft.it/index.php/Google-Lively/ Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 29
  • MONDI ATTIVI 3D [INFORMAZIONI]I Mondi Attivi sono una formidabile piattaforma per lacostruzione di ambienti formativi altamente immersivi edidaticamente ricchi. E possibile realizzare mondi dovelinterazione non si limita solo alla comunicazione tra ilformatore e lallievo, ma che comprenda anchelinterazione in tempo reale con gli oggetti del mondovirtuale.L’accesso a mondiattivi: www.mondiattivi.itUna guida a mondiattivi:http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/11/mondi_virtuali_online_miniguida.htmVideo illustrativo in YouTube:http://www.youtube.com/watch?v=Jntf6DSSaio Istituto Sansovino, Oderzo - Biennio. 2010-2012 30