Modello Di Interfacciamento Per La Progettazione Fad

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    Modello Di Interfacciamento Per La Progettazione Fad - Presentation Transcript

    1. Modello di interscambio per le fasi di creazione di progetti di FAD di Emanuele Amorello Modello FAD PILA PROTOCOLLARE www.tecnologiafad.it
    2. Scopo del documento
      • Questo documento ha lo scopo di definire un modello protocollare che possa garantire l’interoperabilità tra i vari settori di sviluppo, durante le fasi di scambio della documentazione.
      • Il modello non si sostituisce a quello SCORM che assolve ben altri scopi.
    3. Analisi del bisogno
      • Durante alcuni progetti pilota è stata riscontrata una palese criticità nel trasferimento di moduli formativi dalla fase di progettazione didattica disciplinare fino a quella di sviluppo finale.
      • Pertanto è stato riscontrato il bisogno di costruire un modello che di fatto garantisse interoperabilità, in modo da favorire un normale svolgimento delle varie fasi della progettazione e lo sviluppo dei corsi di tipo FAD.
      • La criticità più evidente si riscontra quando occorre far comunicare due mondi non necessariamente a contatto come quello degli esperti nelle varie discipline teoriche ed i progettisti che sviluppano i L.O. ed i percorsi per la FAD.
      Esperto Progettista FAD Sviluppatore L.O. Corso di formazione di tipo FAD
    4. Pila protocollare
      • Un modello di pila protocollare offre la possibilità di definire le varie fasi progettuali e di sviluppo come se fossero tanti strati indipendenti (livelli), disposti uno sull’altro.
      • I vari livelli di elaborazione appartengono a mondi talvolta diversi che spaziano dalla tipologia del teorico delle varie discipline fino al tecnico che implementa gli oggetti digitali per creare il Learning Object.
    5. Metodologia di implementazione
      • La metodologia scelta è quella di lavorare definendo:
        • ciascun LIVELLO della pila
        • ogni singola ELABORAZIONE appartenente a ciascun livello.
      • L’obiettivo principale è quello di generare un modello a livelli indipendenti e funzionanti per mezzo di PROTOCOLLI di scambio standard.
      PROGETTAZIONE FRUIZIONE Liv. n Liv. 1 Liv. 2 Liv. 3 PROTOCOLLO ELABORAZIONI
    6. LIVELLI
      • Un LIVELLO è un piano sul quale vengono eseguite una o più elaborazioni in serie o parallelo che servono a produrre l’oggetto da passare al livello superiore.
      • Ogni livello deve offrire al successivo un’interfaccia ed i relativi parametri standard da passare in modo da rendere indipendente il tutto dal numero e dal tipo di elaborazioni.
      • Alle elaborazioni eseguite su ciascun livello partecipano figure operative tra loro omogenee per professionalità e classe di provenienza. E’ soprattutto ciò garantisce che ciascun livello esprima un’autonomia operativa rispetto ai livelli precedente e successivo ad esso.
      • Ogni livello, partendo dal numero 1 fino a quello finale (salendo nella pila) consente di ottenere un grado di definizione sempre più prossimo al prodotto finale, sia esso un L.O. oppure un corso completo.
      PROGETTAZIONE FRUIZIONE
    7. ELABORAZIONI
      • Ogni elaborazione appartiene ad un livello ed è composta dagli stessi fattori che caratterizzano la natura del livello stesso in funzione dei tanti fattori quali la tipologia di materiale da elaborare (grezzo, definito, analogico, digitale…), il soggetto attuatore (operatore) che eseguirà l’elaborazione (docente esperto, tecnico dei L.O., esperto di percorsi didattici…)
      • Per ogni elaborazione viene definita la figura dell’operatore e del materiale elaborato in ingresso ed in uscita
    8. Procotollo
      • Il protocollo stabilisce:
        • le modalità di esecuzione delle elaborazioni
        • Le modalità del passaggio dei parametri tra livelli
        • I formati di riferimento per il passaggio dei parametri tra livelli
        • La sequenza di trasferimento o l’azione di un processo
        • La griglia di parametri ed i loro valori (qualitativi e/o quantitativi)
      • Ogni livello ha un suo protocollo
      • Ogni protocollo assolve il problema di facilitare il trasferimento di informazioni e prodotti da un livello all’altro.
    9. Esempio di Elaborazione
      • Livello 2 – Materiali grezzi:
        • Materiali ottenuti dalla Ricerca
        • Materiali ottenuti da Studi e Documenti rilasciati
        • Know how e Creatività dell’esperto
        • Materiali sperimentali
        • Riferimenti documentali
        • Collaborazioni e consulenze esterne
    10. Definizione dei livelli della pila
      • Menu
      • Glossario
      • Link
      • Interfaccia utente
      • Layout
      • Durata
      • Audio
      • Video
      • Accessibilità
      • Piattaforma
      • Modalità di fruizione
      • Gestione Corsisti
      • Certificazioni
      • Lezioni
      • Esercitazioni
      • Verifiche/Test
      • Layout grafico
      • Grado di interattività
      • Suddivisione UDA
      • Concatenamento
      • Superamento
      • Interattività
      • Punteggio/Crediti
      • Ricerca
      • Documenti
      • Know how
      • Mat. Sperimentale
      • Riferimenti
      • Modalità
      • Docenza
      • Obiettivi
      • Target Destinatari
      • Livello di Accessibilità
      • Certificazione
      • Requisiti di ingresso
      • Tipologia Corso
      • Livello/Grado di accesso
      • Numero Corsi
      • Durata/Frequenza
      • Finalità
      • Obiettivi specifici
      • Livello di certificazione
      • Tipologia Destinatari
      Percorso Formativo Progetto Didattico Materiali Grezzi Moduli Formativi Learning Object Presentazione Fruizione PROGETTAZIONE FRUIZIONE

    + Emanuele AmorelloEmanuele Amorello, 2 years ago

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