Levoluzione dei mercati: la teoria della "coda lunga" e il marketing turistico                 Amedeo Lepore         Unive...
1.1 La teoria della "coda lunga”
"La coda lunga tende ad emergere nel momento in cui si passadai canali di distribuzione con spazi limitati a canali in cui...
Il	  conce(o	  di	  "lunga	  coda"	  è	  stato	  proposto	  per	  la	  prima	  volta	  nel	  2004	  da	  Chris	  Anderson,...
Poiché	  i	  cosG	  di	  produzione	  e	  distribuzione	  diminuiscono	  drasGcamente	  online,	  la	  necessità	  di	  ra...
Google	  dà	  la	  possibilità	  a	  tuF	  i	  contenuG	  di	  essere	  facilmente	  reperiG	  dai	  consumatori,	  con	  ...
The Long Tail explained
The	  Long	  Tail	  of	  Map	  Crea1on	     Create	       1.     Create	  your	  own	  content.	                    2.    ...
The three forces of the Long Tail     Minimize	  the	       transac1on	  costs	       of	  consump1on	        Democra1ze	 ...
Connect	  consumers	  to	  amplify	  word	  of	  mouth	  
Il	  “prosumer”	  di	  D.	  Tapsco@	  -­‐	  Nel	  suo	  testo	  “Wikinomics:	  How	  Mass	  CollaboraGon	  Changes	  Every...
The Power Law (Long Tail)                  Profit Threshold for                  Physical Stores                          ...
The Power Law (Long Tail)                  BestsellersSales, Traffic                                       Cult or Genre H...
La	  forbice	  marshalliana	                     Prezzo                   del gelato                                      ...
Vilfredo Pareto (1848 - 1923) studiòla distribuzione del reddito in unanazione e trovò che vi sonopochissimi a basso reddi...
Curva paretiana (del Pareto) della   distribuzione dei redditi in una     collettività - legge naturale	  
E’ importante osservare checomunque si ordini uno Stato, si avràsempre questa distribuzione. E’ unaforma naturale di equil...
Le cause che intervengono nelladistribuzione dei redditi secondo laLegge di Pareto sono considerate"forze naturali", dipen...
Pareto attinge ai concetti di ofelimità, curva dindifferenza,massimo del piacere, ecc., per spiegare i diversi tipi di equ...
1.2 La teoria della "coda lunga”e la “fortuna alla base della piramide”
La fortuna alla Base della Piramide (Prahalad)La base della piramide (economica) consiste nei 4 miliardi di persone cheviv...
Prahalad presenta il suo punto di vista per affrontare il problema dellapovertà come una soluzione di Co-Creazione verso l...
12 principi di innovazione per i mercati della Base della PiramidePrahalad fornisce le seguenti indicazioni per creare pro...
I presupposti della “Base della Piramide” sono i seguenti:1. I poveri non possono partecipare ai benefici della globalizza...
Purchasing	  Power	  (US$)	             Global	  populaGon	  (m)	          >$20,000	                                      ...
1.3 La teoria della "coda lunga”      e la “freeconomics”
Freeconomics	  è	  la	  nuova	  strabiliante	  teoria	  di	  Chris	  Anderson,	  dire(ore	  di	  Wired.	  Lo	  stesso	  ch...
Da	  qualche	  mese	  parla	  di	  Freeconomics:	  rivolizionaria	  teoria	  economica	  secondo	  cui	  il	  sistema	  ec...
Nelle	  sei	  pagine	  che	  il	  Guardian	  gli	  dedica	  oggi	  afferma	  che	  pressochè	  tu(o	  sia	  servizio	  può	...
2. Il marketing turistico   della “coda lunga”
L’archivio di film
Articoli e saggi nel web
Siti web con grafici
Siti web e turismo della “coda lunga”
3. La teoria della "coda lunga”    e l’economia della conoscenza.Il paradigma della società postfordista
Il World Wide Web 1Il World Wide Web, acronimo WWW, spesso abbreviato in web, è uno dei servizi diInternet, la più grande ...
Il primo sito webcreato da Tim Berners-Lee - online il 6 agosto 1991
Il Web 2.0: Internet interattivoIl Web 2.0 è un locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato dievoluzione di ...
I social networkse i dati sulla loro attività
La	  società	  della	  conoscenza	                                                                                     Int...
Fonte:	  h(p://xkcd.com/256/	  	  
L‘Open	  Innova*on	                                                                           Intellectual	  Capital	     ...
L‘Open	  Innova*on	                                                            Intellectual	  Capital	                    ...
Innovazione                        Open                                      tradizionale                    Innovation   ...
Dove si utilizza la Open Innovation
Crowdsourcing                                               Innovation Brokers	                 Continente: Social Network...
COINVOLGIMENTO INTERNO	                               Innovation Seeker                               COINVOLGIMENTO ESTER...
Ciclo di sviluppo di un prodotto nella Open InnovationRisorse interne       Dipendenti        Database                    ...
L’EcoSistema per implementare l’Open Innovation partendo da un reparto                                                    ...
Il Web 3.0: gli aggregatori              e il Web semanticoCon il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore,...
L'evoluzione dei mercati: la teoria della "coda lunga" e il marketing turistico
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L'evoluzione dei mercati: la teoria della "coda lunga" e il marketing turistico

  1. 1. Levoluzione dei mercati: la teoria della "coda lunga" e il marketing turistico Amedeo Lepore Università degli Studi di Bari e Luiss 22 marzo 2010 – Università “Sapienza” di Roma
  2. 2. 1.1 La teoria della "coda lunga”
  3. 3. "La coda lunga tende ad emergere nel momento in cui si passadai canali di distribuzione con spazi limitati a canali in cui lospazio non è più una risorsa scarsa. Quanto più i canali sonoillimitati, tanto più i modelli a coda lunga riescono a svilupparsimeglio. Ma per trovarsi in questa situazione, è necessaria ancheunaltra condizione: che gli spazi costino poco.Internet è proprio questo: un luogo con spazi illimitati chetendono a costare sempre meno, se non nulla. E per questo cheil free sta cominciando a cambiare la cultura e le regole delmercato, rendendo possibili sia i business grandi, che quelli dinicchia.Quella di internet è una delle più grandi economie al mondo e,per di più, in gran parte basata sul modello del free (i software ei servizi sono per lo più gratuiti). Fino ad ora non avevamo maiavuto un mercato così grande interamente incentrato sul gratis.Questo rappresenta una sfida non indifferente per la teoriaeconomica classica” (C. Anderson, World Marketing & SalesForum, 2008).
  4. 4. Il  conce(o  di  "lunga  coda"  è  stato  proposto  per  la  prima  volta  nel  2004  da  Chris  Anderson,  dire(ore  di  Wired  e  autore  del  libro  The  Long  Tail.    Nel  grafico  che  rappresenta  questa  teoria,  la  parte  alta  della  curva  della  domanda  rappresenta  il  consumo  di  massa,  preponderante  fino  a  qualche  anno  fa,  in  cui  pochi  prodoF  raggiungevano  alG  volumi  di  vendita  e  in  cui  alcuni  big  players  dominavano  il  mercato  sforzandosi  di  interpretarne  globalmente  gusG,  necessità  e  consumi.  
  5. 5. Poiché  i  cosG  di  produzione  e  distribuzione  diminuiscono  drasGcamente  online,  la  necessità  di  raggruppare  prodoF  e  consumatori  in  pochi  segmenG  molto  ampi  è  minore.  La  lunga  coda  cosGtuisce  pertanto  la  parte  di  curva  della  domanda  -­‐  potenzialmente  infinita  -­‐  che  so(ende  tu(a  quella  molGtudine  di  nicchie  di  mercato  che  prima  restavano  invisibili  e  non  servite,  e  che  ora  diventano  invece  target  economicamente  a(raenG.    In  questo  nuovo  scenario,  è  l’utente  stesso  a  trarne  più  uGlità,  avendo  la  possibilità  di  raggiungere  e  di  scegliere  ciò  che  davvero  gli  interessa,  non  più  costre(o  a  un  consumo  di  massa.  
  6. 6. Google  dà  la  possibilità  a  tuF  i  contenuG  di  essere  facilmente  reperiG  dai  consumatori,  con  beneficio  sia  dei  big  players  della  coda  alta,  che  dei  molteplici  della  lunga  coda.  In  secondo  luogo  ha  creato  una  serie  di  servizi  che  perme(ono  ai  divulgatori  di  contenuto  -­‐  dai  blog  alla  foto  -­‐  di  ritagliarsi  uno  spazio  all’interno  della  rete  e  aumentare  la  loro  popolarità.  Con  Google  è  possibile  anche  moneGzzare  la  Long  Tail  per  tu(e  le  piccole  realtà  commerciali  che  altrimenG  non  sarebbero  state  in  grado  di  fare  campagne  pubblicitarie  nemmeno  a  livelli  locali.    Il  se(ore  Entertainment  ha  tra(o  molG  benefici  dallo  sviluppo  del  web;  un  esempio  su  tuF  il  se(ore  Musica,  dove  gruppi  sconosciuG  o  di  nicchia  sono  riusciG  a  ritagliarsi  uno  spazio  nel  web,  e  possono  essere  seguiG  dai  loro  fans.  Un  sito  “non  ufficiale”  è  spesso  più  credibile  di  uno  ufficiale,  inoltre  riesce  anche  a  moneGzzare  inserendo  spazi  pubblicitari.  
  7. 7. The Long Tail explained
  8. 8. The  Long  Tail  of  Map  Crea1on   Create   1.  Create  your  own  content.   2.  Compile,  verify  &  normalize  3rd-­‐party  content.   3.  Develop  enabling  tools  &  do  more  of  #2.   4.  Filter  user  &  community  content.   Compile   Enable   Filter   1980   1995   2005   2008   30
  9. 9. The three forces of the Long Tail Minimize  the   transac1on  costs   of  consump1on   Democra1ze  the   tools  of  produc1on  
  10. 10. Connect  consumers  to  amplify  word  of  mouth  
  11. 11. Il  “prosumer”  di  D.  Tapsco@  -­‐  Nel  suo  testo  “Wikinomics:  How  Mass  CollaboraGon  Changes  Everything”  Don  Tapsco(  introduce  il  conce(o  di  “prosumer”  per  riferirsi  alla  creazione,  in  una  sorta  di  di  ciclo  virtuoso,  di  prodoF  /  servizi  da  parte  delle  stesse  persone  che  li  useranno.    -­‐  Sempre  più  a(raverso  l’uso  di  risorse  interne,  strumenG  Open  Source  &  capitale  intelle(uale  disperso  nel  Web  gli  utenG  finali  sono  gli  stessi  che  sviluppano  i  servizi  di  cui  essi  per  primi  faranno  uso.  In  questo  senso  il  “prosumer”  è  il  consumatore  e  il  produ@ore  dei  servizi  che  egli  stesso  usa.       29  
  12. 12. The Power Law (Long Tail) Profit Threshold for Physical Stores Profit Threshold forSales, Traffic Hybrid Stores Profit Threshold for Digital Stores Content (Books, Movies, Music)
  13. 13. The Power Law (Long Tail) BestsellersSales, Traffic Cult or Genre Hits Academic Press Books? Content (Books, Movies, Music)
  14. 14. La  forbice  marshalliana   Prezzo del gelato Offerta €2.00Prezzo  di    equilibrio   Domanda 7 Quantità di gelato QuanGtà  di     equilibrio  
  15. 15. Vilfredo Pareto (1848 - 1923) studiòla distribuzione del reddito in unanazione e trovò che vi sonopochissimi a basso reddito, cheaumenta il numero di coloro chehanno un reddito medio e chetornano ad essere pochi ad avere unaltissimo reddito.Il grafico che rappresenta ladistribuzione del reddito ècaratteristico e si chiama curvaparetiana dei redditi.
  16. 16. Curva paretiana (del Pareto) della distribuzione dei redditi in una collettività - legge naturale  
  17. 17. E’ importante osservare checomunque si ordini uno Stato, si avràsempre questa distribuzione. E’ unaforma naturale di equilibrio che ilsistema economico assumespontaneamente, dovuta al diversointeresse che, rispetto al possessohanno i componenti della collettivitàrelativamente allo sforzo necessarioper conseguirlo.Se si distribuissero pezzi di terrauguali a 100.000 capifamiglia, dopoun certo tempo quella collettivitàmostrerebbe una piramide sociale conuna curva paretiana dei redditi.Il reddito può essere: in natura, inbeni, misto, privato, pubblico,ordinario e straordinario.
  18. 18. Le cause che intervengono nelladistribuzione dei redditi secondo laLegge di Pareto sono considerate"forze naturali", dipendono dallanatura degli uomini piuttosto chedallorganizzazione della societàstessa. La forma assunta dalDiagramma di Pareto non è risultatodella casualità, in quanto se cosìfosse coinciderebbe con una curvadelle probabilità, ben conosciuta aglistatistici con il nome di "curva deglierrori"; la curva della distribuzione èal contrario completamente diversada questultima ed è il risultato di unalegge universale.
  19. 19. Pareto attinge ai concetti di ofelimità, curva dindifferenza,massimo del piacere, ecc., per spiegare i diversi tipi di equilibrio, leproprietà degli equilibri parziali, quelle dellequilibrio generale, ma,mentre le teorie tradizionali sullinteresse generale si concentranosulla capacità di confrontare il benessere individuale, il massimodella somma complessiva del benessere e unequa distribuzione deiredditi, Pareto sostiene che non è possibile confrontare lofelimità didiversi individui, da cui consegue un completo rifiuto di tutte leleggi di distribuzione.Non è più soddisfatto della sua analisi puramente economica eteorica, tanto che nel suo Manuale scrive che, volendo operare unostudio scientifico dei fatti sociali, bisogna tener conto della realtà enon dei principi astratti. Infatti "le teorie operano pochissimo perdeterminare gli atti delluomo, molto maggior forza hanno [...] iltornaconto e le passioni, e sempre si trova qualche compiacenteteoria che li giustifica". Per di più "luomo ha una tendenzaspiccatissima a figurarsi come logiche le azioni non-logiche".Ofelimità: TS filos., nel pensiero dell’economista e sociologoVilfredo Pareto (1848–1923), il valore d’uso di un bene determinatodal personale piacere che un individuo ne trae o crede di trarne.
  20. 20. 1.2 La teoria della "coda lunga”e la “fortuna alla base della piramide”
  21. 21. La fortuna alla Base della Piramide (Prahalad)La base della piramide (economica) consiste nei 4 miliardi di persone chevivono con meno di $2 al giorno. Per più di 50 anni, la Banca Mondiale,nazioni erogatrici, varie agenzie di sussidio, governi nazionali e,ultimamente, le organizzazioni sociali civili hanno tutte fatto del loromeglio, ma non sono riuscite a sradicare la povertà.C.K. Prahalad inizia il suo volume “La fortuna alla Base della Piramide”,con una proposta semplice ma rivoluzionaria: Se smettiamo di pensare aipoveri come vittime o come un fardello e cominciamo a riconoscerli comeimprenditori resilienti e creativi o consumatori attenti al valore, un nuovomondo pieno di opportunità si potrà aprire.Prahalad suggerisce che quattro miliardi di poveri possono essere ilmotore del prossimo turno del commercio e della prosperità globale epossono essere fonte di innovazioni. Servire i clienti alla Base dellaPiramide richiede che le grandi aziende lavorino in collaborazione con leorganizzazioni sociali civili e gli enti pubblici territoriali. Ancora, losviluppo del mercato alla Base della Piramide creerà milioni di nuoviimprenditori come fili di erba.
  22. 22. Prahalad presenta il suo punto di vista per affrontare il problema dellapovertà come una soluzione di Co-Creazione verso lo sviluppo economicoe la trasformazione sociale, le cui parti in causa sono: * Imprese private * Agenzie di sussidio e sviluppo * Consumatori della Base della Piramide * Imprenditori della Base della Piramide * Organizzazioni sociali civili ed enti pubblici territoriali
  23. 23. 12 principi di innovazione per i mercati della Base della PiramidePrahalad fornisce le seguenti indicazioni per creare prodotti e servizi peri mercati alla Base della Piramide:1.  Concentrarsi (anzi tuffarsi) sulle performance dei prezzi.2. Soluzioni ibride, miscelando nuove e vecchie tecnologie.3. Funzionamenti scalabili e trasportabili attraverso paesi, culture e lingue.4. Intensità ridotta delle risorse: prodotti ecologici.5. Riprogettazione radicale del prodotto dallinizio: cambiamentimarginali per i prodotti esistenti occidentali non funzionerebbero.6. Costruire infrastrutture logistiche e di produzione.7. Dequalificare il lavoro (nei servizi).8. Istruire i clienti alluso del prodotto.9. I prodotti devono funzionare in ambienti ostili: rumore, polvere,circostanze antigieniche, abuso, mancanza di corrente elettrica,inquinamento dellacqua.10. Interfaccia utente adattabile a basi eterogenee di consumatori.11. I metodi di distribuzione vanno progettati per raggiungere sia imercati rurali altamente dispersi, che i mercati urbani altamente densi.12. Concentrarsi su una vasta architettura, permettendo lincorporazionerapida e facile di nuove caratteristiche.
  24. 24. I presupposti della “Base della Piramide” sono i seguenti:1. I poveri non possono partecipare ai benefici della globalizzazionesenza una partecipazione attiva del settore privato e senza accesso aprodotti e servizi che rappresentano gli standard di qualità globale. 2. Il mercato della Base della Piramide offre una nuova occasione disviluppo del settore privato e un forum per le innovazioni. Le vecchie eprovate soluzioni non possono creare mercati per la Base della Piramide. 3. I mercati della Base della Piramide devono trasformarsi in parteintegrante del lavoro e del business centrale del settore privato. I mercatidella Base della Piramide non possono soltanto essere lasciati al regnodelle iniziative aziendali di Responsabilità Sociale (CSR).Referenza Bibliografica: C.K. Prahalad, The Fortune at the Bottom of thePyramid: Eradicating Poverty through Profits, 2005.
  25. 25. Purchasing  Power  (US$)   Global  populaGon  (m)   >$20,000   75-­‐100   1   $1,500-­‐$20,000   2   1,500-­‐1,750   $1,500   3   4,000   <$1,500   4  =   ?  
  26. 26. 1.3 La teoria della "coda lunga” e la “freeconomics”
  27. 27. Freeconomics  è  la  nuova  strabiliante  teoria  di  Chris  Anderson,  dire(ore  di  Wired.  Lo  stesso  che  due  anni  fa  sosteneva  The  Long  Tail  Theory,  la  teoria  della  coda  lunga:  un  nuovo  business  che  punta  tu(o  sulla  capacità  di  immaganizzazione,  l’esempio  lampante  è  Amazon  che  grazie  a  immensi  deposiG  può  perme(ersi  di  mantenere  in  catalogo  roba  la  cui  richiesta  è  bassissima  ma  che  nel  suo  complesso  fa  circa  il  50%  del  fa(urato  grazie  alla  quanGtà  di  varietà;  un  po’  il  ribaltamento  della  filosofia  di  storaggio  che  possiamo  notare  in  qualsiasi  medio-­‐piccola  libreria:  scaffali  pieni  di  best-­‐seller.  Sembra  una  scemata  ma  è  un  trend  che  può  rivoluzionare  l’economia  mondiale:  lo  scaffale  infinito.  
  28. 28. Da  qualche  mese  parla  di  Freeconomics:  rivolizionaria  teoria  economica  secondo  cui  il  sistema  economico  può  reggere  servizi  che  non  richiedono  un  pagamento  in  cambio:  tu(o  graGs  e  il  sistema  regge.    Anche  in  questo  caso  gli  esempi  sono  alla  portata  di  tuF:  Google,  Skype,  Wikipedia,  la  TV  privata  generalista…  
  29. 29. Nelle  sei  pagine  che  il  Guardian  gli  dedica  oggi  afferma  che  pressochè  tu(o  sia  servizio  può  essere  dato  via  per  cosG  marginali,  recuperando  i  cosG  a(raverso  vie  traverse  (pubblicità,  corsie  preferenziali,  etc…).  Parla  di  Ryanair,  dove  grazie  al  taglio  di  qualsiasi  costo  non  necessario  si  può  volare  quasi  a  costo  zero.  Parla  della  musica  via  internet,  con  un  trend  crescente  di  band  rassegnate  alla  pirateria  che  regalano  la  versione  digitale  dell’album  cercando  di  guadagnare  sui  concerG.  Parla  dei  libri,  il  suo  libro  è  disponibile  via  internet  graGs,  lui  guadagnerà  dalle  conferenze.  Parla  delle  fotocopierie  giapponesi  dove  si  possono  fare  fotocopie  graGs  a  pa(o  di  avere  pubblicità  sul  dorso  del  foglio.  Parla  di  tante  altre  cose.  Tu(o  può  essere  graGs.  
  30. 30. 2. Il marketing turistico della “coda lunga”
  31. 31. L’archivio di film
  32. 32. Articoli e saggi nel web
  33. 33. Siti web con grafici
  34. 34. Siti web e turismo della “coda lunga”
  35. 35. 3. La teoria della "coda lunga” e l’economia della conoscenza.Il paradigma della società postfordista
  36. 36. Il World Wide Web 1Il World Wide Web, acronimo WWW, spesso abbreviato in web, è uno dei servizi diInternet, la più grande rete di computer mondiale ad accesso pubblico mai realizzata. Inparticolare, il web è, insieme alla posta elettronica, il servizio di Internet più utilizzato econosciuto.Il servizio mette a disposizione degli utenti uno spazio elettronico e digitale per lapubblicazione di contenuti multimediali, oltre che un mezzo per la distribuzione disoftware e la fornitura di servizi particolari, sviluppati dagli stessi utenti.Il web è stato creato da Tim Berners-Lee, ricercatore del CERN di Ginevra, sulla basedelle idee sue e di quelle di un suo collega, Robert Cailliau. Oggi, gli standard su cui èbasata la rete, in continuo sviluppo, sono mantenuti dal World Wide Web Consortium(W3C). La nascita del web risale al 6 agosto 1991, giorno in cui Berners-Lee mise on-line su Internet il primo sito web.
  37. 37. Il primo sito webcreato da Tim Berners-Lee - online il 6 agosto 1991
  38. 38. Il Web 2.0: Internet interattivoIl Web 2.0 è un locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato dievoluzione di Internet (e, in particolare, del World Wide Web), rispetto allacondizione precedente del Web 1.0. Si tende ad indicare come Web 2.0l’insieme di tutte quelle applicazioni online, che permettono uno spiccatolivello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi come Wikipedia,Youtube, Facebook, Myspace, Gmail, ecc.).La locuzione pone l’accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0,diffuso fino agli anni novanta del secolo scorso e composto prevalentementeda siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente, eccettola normale navigazione tra le pagine, l’uso delle e-mail e l’impiego dei motoridi ricerca.
  39. 39. I social networkse i dati sulla loro attività
  40. 40. La  società  della  conoscenza   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  Converged  people:     Converged   Converged  content,  data  Social  networking,  Blogs,  Wikis,   communica1ons:     &  applica1ons:    Personas,  Knowledge  communi1es   VOIP,  advanced  collabora1on,     RSS,  Widgets,  Situa1onal     Digital  Assistants,  RSS   Applica1ons,   Dashboards,    Online  Media   Analysis   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  
  41. 41. Fonte:  h(p://xkcd.com/256/    
  42. 42. L‘Open  Innova*on   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  Open  innova*on  è  un  termine  coniato  da  Henry  Chesbrough,  per  indicare  un  nuovo  paradigma  dell’innovazione  industriale,  ma,  più  in  generale,  una  visione  aggiornata  della  diffusione  e  gesGone  della  conoscenza  a  livello  globale.  In  un  mondo  sempre  più  aperto,  grazie  alla  generalizzazione  delle  reG  e  delle  connessioni  in  tempo  reale,  diventa  possibile  non  solo  la  fruizione  senza  limitazioni  delle  fonG  universali  della  conoscenza,  ma  anche  l’avvio  di  un  processo  di  partecipazione  alla  costruzione  del  sapere,  che  veda  coinvolG  contemporaneamente  gli  utenG  di  Internet,  gli  esperG  e  gli  interessaG  ad  una  determinata  temaGca.     Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  
  43. 43. L‘Open  Innova*on   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  In  sintesi,  quello  che  viene  definito  come  crowdsourcing  -­‐  una  parola  che  non  ha  ancora  un  corrispeFvo  nella  lingua  italiana  e  che  sta  a  indicare  un  modello  di  aFvità,  nel  quale  un’azienda  o  un’isGtuzione  richiede  lo  sviluppo  di  un  proge(o,  di  un  servizio  o  di  un  prodo(o  ad  un  insieme  decentrato  di  persone,  a(raverso  lo  strumento  del  web  -­‐  rappresenta  la  fronGera  più  avanzata  e,  allo  stesso  tempo,  semplice  dello  sviluppo  dei  collegamenG  telemaGci.  I  creatori  e  i  realizzatori  di  un’idea,  di  un’innovazione  o  anche  di  uno  scambio  di  conoscenze  non  sono  più  un  numero  molto  ristre(o  di  ricercatori,  chiusi  in  un  ufficio  aziendale,  magari  denominato  di  “ricerca  e  sviluppo”,  ma  diviene  la  popolazione  di  Internet,  ovvero  le  competenze  e  i  cervelli  diffusi  su  territori  reali  molto  ampi,  che  nel  sistema  virtuale  possono  essere  facilmente  raccolG,  connessi  tra  loro  e  messi  in  grado  di  interagire  per  la  soluzione  di  problemi  o,  quanto  meno,  per  la  loro  individuazione.     Intellectual  Capital   Intellectual  Capital  
  44. 44. Innovazione Open tradizionale Innovation Le menti più brillanti del Poiché i cervelli migliori settore non lavorano tutti nella lavorano nella nostra nostra azienda, è azienda. necessario cercare la collaborazione di persone "illuminate" sia dentro sia fuori lazienda. Per approfittare al massimo Larea R&S esterna dei vantaggi dellarea genera notevole valore Ricerca e Sviluppo occorre per lazienda; larea R&S trovare soluzioni innovative, interna contribuisce in svilupparle e parte alla creazione del commercializzarle senza valore aziendale. chiedere lintervento di persone esterne allazienda. Unazienda è vincente Unazienda è vincente quando trova e mette a quando utilizza in modo punto idee rivoluzionarie efficace le ideeFonte:  www.wikipedia.org   nel proprio ambito di provenienti da dentro e attività. fuori lazienda.
  45. 45. Dove si utilizza la Open Innovation
  46. 46. Crowdsourcing Innovation Brokers   Continente: Social Networking  Crowdsourcing   Innovation Crowdsourced
  47. 47. COINVOLGIMENTO INTERNO   Innovation Seeker COINVOLGIMENTO ESTERNO (c) 2005-2009 BASI Corporation All rights reserved
  48. 48. Ciclo di sviluppo di un prodotto nella Open InnovationRisorse interne Dipendenti Database $   Sviluppo prodotto $  Risorse esterne $   Lancio $   $   Clienti Fase propedeutica $   $   Partner $   $   $   Internet $   $   Ricerche di $   brevetti Dati competitivi CASO   TEST  E   SCOPERTA   OBIETTIVO   SVILUPPO   LANCIO   OTTIMIZZAZIONE   AZIENDALE   CONVALIDA   Pianificazi La Nuova Idea Prototipo Partnership one Creativita’ BerryShout! BerryQuest! TecnoBacheca CrowdFunding
  49. 49. L’EcoSistema per implementare l’Open Innovation partendo da un reparto Escalation a gruppi di solver piu’ numerosi ed eterogenei o a community Alla migliore soluzione è assegnato un premio solo se si ottiene un risultato Probabilita’ di successo Consorzioü  Training Aziendaü Tailoring Repartoü Lancio La diversita’ dei solver
  50. 50. Il Web 3.0: gli aggregatori e il Web semanticoCon il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee, si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove idocumenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, ecc.) siano associati adinformazioni e dati (metadati), che ne specifichino il contesto semantico in unformato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale,all’elaborazione automatica.Con l’interpretazione del contenuto dei documenti che il web semanticointende perseguire, dovrebbero essere possibili ricerche molto più evolute delleattuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, ed altreoperazioni specialistiche, come la costruzione di reti di relazioni e connessionitra documenti, secondo logiche più elaborate del semplice link ipertestuale.

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