Relazione ambientale dettagliata

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  • 1. RE(3) Garda
    Cooperazione Ambientale Parco Alto Garda
  • 2. Gardone Riviera
    Gardone Riviera è un comune di 2700 abitanti
    Ha un Estensione di 20,62kmq
    Problematiche principali
    Alto flusso estivo (200.000 presenze stagionali)
    Presenze Museali (Vittoriale, Giardino Heller, Divino Infante con 260.000 ingressi/annui)
    Seconde Case con un flusso di non residenti estivi di circa 5-6000 unità
  • 3. Situazione antecedente al 2009
    Raccolta differenziata mediante cassonetti stradali e mini isole interrate
    Centro di Raccolta autorizzato dal comune con problematiche evidenti di gestione
    Flussi in ingresso di RD "sporcati" da una percentuale predominante di rifiuto vegetale
  • 4. Comparativa RD 2009-2010
    RD – Annualità 2010
    RD – Annualità 2009
  • 5. Cosa si è fatto?
    Sensibilizzazione della cittadinanza:
    Incontri pubblici con i comitati di frazione
    Incontri pubblici con relatori di livello nazionale (Comune di Ponte nelle Alpi, Fiemme Servizi, Comune di Sommacampagna, Legambiente Lombardia)
    Ordinanze ad hoc contro i mozziconi per terra e per il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile
  • 6. Cosa si è fatto?
    Educazione ambientale per le scuole
    Adesione al progetto “Il lago nascosto”
    Adesione di un plesso scolastico al progetto Eco-School della FEE-Italia
    Adesione al Progetto “Puliamo il Mondo” di Legambiente
    Promozione di giornate educative con laboratori sulla problematica dei rifiuti e della raccolta differenziata (FEE-Italia)
  • 7. Cosa si è Fatto
    Adesione alla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti (con patrocinio del Ministero dell'Ambiente)
    Adesione alla campagna Stop the fever contro i sacchetti di plastica
    Adesione alla campagna Porta la Sporta
    Distribuzione gratuita di 1500 shopper in tela e di 2500 ecottonbag presso le piazze pubbliche e le attività commerciali
  • 8. Cosa si è fatto ?
    Chiusura Centro di Raccolta e Progettazione del nuovo Ecocentro a cura di Garda Uno (progetto approvato dalla sovraintendenza con decreto paesaggistico e monumentale).
    Eliminazione Ecobox e posizionamento cassonetti vegetale da 1000lt per uso domestico.
  • 9. Le Certificazioni 2010-2011
    Bandiera Blu FEE 2011 (unico comune lombardo)
    4 Vele Guida Blu 2011 Legambiente (top10 nazionale laghi)
    Bandiera Arancione TCI 2010
    Bandiera Verde CIA 2010 (unico comune lombardo)
  • 10. Cooperazione Ambientale Parco Alto Garda
    Costituzionedi un gruppodegliassessori e sindacidei 9 comuni del PAG nel 2010
    Vengonoorganizzatiincontriregolari dove sicoordinal'attività e iprogettiambientali in partnerariato
    Bacinodi 30.000 ab
    Flussituristicistagionalidi 2.250.000 presenze
  • 11. Compostaggio Locale: Joraform
    EducazioneAmbientaleComune
    Propostarealizzazioneprogetto con Bigbelly Solar
    Analisibacino PAG per verificarefattibilitàRaccoltaDifferenziataSpinta
    Adesione al Bando “Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi”
    ProgettiOperativiPianificati
  • 12. Joraform JK5100
    Compostaggio Locale Collettivo
  • 13. Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi posta nei confronti di questa frazione merceologica.
    In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente individuale è andato però affiancandosi il compostaggio fatto da più famiglie o da grandi utenze: si parla così di compostaggio locale collettivo (di comunità, di quartiere o decentralizzato). 
    I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet. Sono quindi trasferiti nella cosiddetta “camera di sviluppo”, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto “fresco” viene mescolato con il materiale già presente. Dopo circa due settimane viene trasferito nella “camera di maturazione”, dove viene completato il processo di compostaggio. La presenza di due sezioni separate all’interno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene.
    Compostaggio Locale: Cos’è?
  • 14. Queste le principali caratteristiche della compostiera automatica JK5100:- Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico;- E’ dotato di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di compost ben bilanciato;- Può essere equipaggiato con un dosatore automatico, che permette di inserire ogni volta la giusta quantità di pellet;- Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici.- E' dotato di un impianto di sicurezza che lo rende utilizzabile da chiunque senza correre alcun rischio- Il macchinario è di facile manutenzione ed è stato studiato per essere accessibile a tutti, anche a persone in carrozzella.
    La struttura della JK5100 è realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, invece, sono sostituibili, per garantire un’operatività prolungata nel tempo. Le operazioni di triturazione, mescolamento e aerazione sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al fine di permettere alla macchina di adattarsi con facilità a differenti flussi di rifiuti organici e garantire un compostaggio ottimale.
    Compostaggio Locale: Cos’è?
  • 15. Progetto del Parco Alto Garda
    Il progetto consiste nella prima sperimentazione diffusa a livello nazionale di compostiere semi-industriali in ambito locale.
    Ogni macchina ha un ciclo di vita di circa 20 anni con un risparmio per anno di smaltimento pari a circa 3000-4000€.
    Il ROI è pari a circa 40-42000€ sull’intero ciclo di vita della macchina compostatrice.
  • 16. Analisi Bacino AATO GARDA Uno
    Con questo report interno si informano le amministrazioni comunali gardesane e gli enti sovra comunali relativamente alla situazione attuale del Bacino ATO Garda Uno (ideale perché mai formalizzato in un’autorità d’Ambito Territoriale Ottimale vera e propria) e valutare le prospettive e gli scenari possibili dopo la scadenza dei contratti in proroga fino al 31/12/2011. Attualmente (ultimi dati disponibili a livello provinciale sono l’osservatorio rifiuti 2010 su base 2009) abbiamo una situazione ben definita.
    Sulla base dell’osservatorio ho realizzato questa tabella con i dati relativo ad ogni singolo comune del bacino.
  • 17.
  • 18. Analisi bacino AATO Garda Uno
    Come da sintesi ci troviamo di fronte ad una produzione annua complessiva del bacino Garda Bresciano pari a 126665 tonnellate annue con nel dettaglio
    98284 tonnellate di Raccolta Totale
    54436 tonnellate di Secco Residuo Indifferenziato
    3968 tonnellate di ingombranti
    38498 tonnellate di Raccolta Differenziata
     Si ha quindi una media di Raccolta Differenziata (in seguito RD) del bacino che si attesta sul 38%.
     Il valore di riferimento (non aggiornato) degli abitanti è di 126665.
  • 19.
  • 20. Analisi
    Dalla tabella sopra citata si deduce che:
    Le utenze domestiche sono 79540 e le utenze non domestiche sono 11386
    Il costo totale di smaltimento dell’indifferenziata è di 13.412.800€
    Il costo totale di smaltimento della differenziata è di 5.178.617,00€
    Il costo totale del servizio nel 2009 è stato di 20.288.543,00
    La copertura della Tassa/Tariffa nel 2009 è stata di 18.844.893,00 ossia del 90,43%.
  • 21. Case Study:Abbedissan i Mjölby(swe)
  • 22. Copiare il Modello Svedese
  • 23. Separazione del materiale
  • 24. Dettaglio della Macerazione del rifiuto Organico
  • 25. L’utilizzo dei macchinari Joraform per il compostaggio locale collettivo consente di ridurre il costo di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti organici dal 30 al 70 per cento, oltre ad abbattere l’inquinamento e le emissioni da traffico.Comuni tra i cinquecento e i mille abitanti che hanno promosso il compostaggio domestico individuale, raggiungendo percentuali di adesione a tale pratica del 50–70%, possono in questo modo eliminare il circuito di raccolta della frazione umida con l’installazione di una sola macchina compostatrice.In proporzione, lo stesso risultato può essere ottenuto da Comuni tra i duemila e i cinquemila abitanti, ma anche Comuni più grandi possono installare, o far installare, la macchina presso condomini, mense aziendali, scuole, case di riposo, ristoranti e hotel, ovvero i “grandi produttori” di rifiuti umidi organici.Considerando un’obsolescenza tecnica di 15 anni, una compostiera JK5100 si ripaga in un lasso di tempo compreso tra i due e i quattro anni.  Tali benefici economici aumentano ulteriormente in situazioni geografiche particolari (come territori montani distanti dai centri abitati o isole), dove una singola macchina consente risparmi fino a 4.000 euro/anno.
    Sono previste forme di garanzia?I prodotti Joraform beneficiano di una garanzia da parte della casa madre svedese di due anni su tutti i componenti; la manodopera non è inclusa.
    E’ conveniente adottare le compostiere Joraform? In quanto tempo si ripaga l’investimento?
  • 26. I macchinari Joraform sono stati studiati e progettati per ridurre al minimo le proprie necessità energetiche. Questo un riassunto generale dei consumi medi in un anno.Considerando un costo medio italiano di 0,21 €/kW, il costo complessivo per il funzionamento di una compostiera automatica JK5100 è inferiore ai 250 euro annuali.
    Si ottiene compost di qualità?Il prodotto finale, che dipende ovviamente dalla qualità del materiale organico immesso, risulta essere mediamente di ottima qualità.Questi alcuni risultati di uno studio realizzato nel 2006 sul compost prodotto dal Familjebostäder di Goteborg (Svezia), area in cui sono state installate sette compostiere automatiche JK5100
    Quali sono i consumi energetici di una compostiera automatica JK5100?
  • 27. Risultato finale del compostaggio: BioCompost
  • 28. Un modello da copiare per costituire un bacino virtuoso e sperimentale a livello nazionale
    “Atervinnings Rum” (“Case del Recupero di materia”)
  • 29. Valutazioni econometriche e ROI
    Per fare una valutazione econometrica ho impostato un parametro variabile del 30% di copertura della FORSU totale ipotetica.
    Questo valore puo’ essere variato a piacimento nel calolo del ROI del progetto in un modello statistico già creato.
  • 30.
  • 31. Analisi
    Secondo la tabella sopracitata il valore di Frazione Umida (di seguito FORSU) ipotetica (arrotondata per difetto di un 5-10%) è pari a 29485,2 tonnellate annue (30% ipotizzato di tutta l’RU prodotta).
     Ho utilizzato volontariamente una percentuale arrotondata per difetto, anche se è assodato che la percentuale di FORSU presente nell’RU è tra il 35 e il 40%.
    Questa scelta è stata fatta nella logica di dare dei dati il più possibile vicini alla realtà e soprattutto per operare con cautela nella valutazione dei dati statistici.
     Se volessimo partire con un FIRST STEP pari alla riduzione del 30% della FORSU prodotta dal Bacino Garda sarebbero necessarie circa 440 compostatrici da distribuire sul territorio.
  • 32.
  • 33. Analisi Progetto
    Nell’ambito di un ipotetico progetto che punti alla riduzione complessiva del 30% della FORSU possiamo affermare che:
    Siano necessarie circa 442 joraform JK5100 distribuite sul territorio del Garda Bresciano;
    Il totale di FORSU smaltita annualmente in ambito locale senza costi per i comuni sarebbero 8.845,56 ton ( pari a 176.911,2 tonnellate sul ciclo vita della macchina)
    Il costo complessivo del progetto sarebbe di € 8.403.282,00
    Il guadagno in termini di mancato smaltimento è calcolabile sul ciclo di vita della macchina con un target compreso tra €26.536.680,00 e € 35.382.240,00
    IL Return on investment (in seguito ROI) ossia l’indice di redditività del capitale investito, diventa positivo (prendendo come valore di risparmio di riferimento la media fra il max e il min ipotizzato) in 5,43 anni con l’assenza di alcun finanziamento a fondo perduto.
  • 34. Conclusioni
    Valutare un sistema simile e il suo impatto sul sistema Italia non è un’operazione banale.
    Soprattutto per il carattere rivoluzionario del sistema e per la sua spiccata dote di “distribuzione della responsabilità”, ossia per l’introduzione di un “raccolta di prossimità” invece del più quotato porta a porta.
    Quali sono i vantaggi di un sistema come il compostaggio collettivo rispetto al porta a porta e al sistema di raccolta a cassonetto?
  • 35. Vantaggi
    Essenzialmente i vantaggi sono:
    Dal punto di vista economico si evitano i costi di gestione del “porta a porta” riducendo il numero dei ritiri alle sole Case del Recupero sparse per il territorio.
    Dal punto di vista “funzionale” non ho problemi di cestini sparsi per il territorio durante gli orari di ritiro
    Per le utenze domestiche esiste inoltre un vantaggio strutturale nel fatto che sono indipendenti per l’accesso al sistema di conferimento dell’umido. Cosa invece limitata al numero dei ritiri (di solito al massimo 3 settimanali) della FORSU concordati con il gestore
    Bisogna ricordare inoltre che le potenzialità di riduzione del rifiuto di questo sistema possono arrivare ad un 35-40% del totale del rifiuto prodotto.
  • 36. Quali sono le problematiche nel compostaggio collettivo?
    Le problematiche in merito all’attuazione di un progetto di compostaggio collettivo in Italia sono legate soprattutto ad un aspetto: la Normativa Vigente.
    La Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive è stata recepita parzialmente dal Governo Italiano,quello che riguarda il nostro progetto, attualmente non è ancora stata recepita nella parte riguardante la FORSU (http://bit.ly/j0PvEm).
    In sintesi, visto che non esiste una normativa vigente sull’argomento specifico della FORSU, gli impianti relativi al “trattamento” di rifiuti, per piccoli che siano, vengono equiparati ad impianti di smaltimento e devono obbligatoriamente essere autorizzati.
    L’autorizzazione di “impianto di trattamento” rifiuti potrebbe creare tempistiche bibliche per la strutturazione di un progetto su larga scala di compostaggio collettivo.
    Sarebbe utile quindi riuscire ad ottenere un’autorizzazione in “deroga” al progetto oppure prevedere che impianti del genere possano avere una procedura autorizzativa semplificata.
  • 37. La Joraform JK5100 nel mondo
    Esempi di Realizzazioni
  • 38. Customer installations 1
    This is an environmental house in Gothenburg, Sweden. In this house they sorting all kinds of household waste. And they have 1 unit JK5100 compost-machine.
  • 39. Customer installations 1
    This is insides the environmental house. As you can see the machine fit in very well. The ventilation is connected to the central waste water system of the building.
  • 40. Customer installations 2
    This is an installation in Falkenberg, Sweden. This tenant-ownership society have four (4) similar environmental houses with one (1) JK5100 in each house.
  • 41. Customer installations 2
    This is insides the house. This particular JK5100 is from year 2007 and look a little different to the new machines in stainless steel. Also here they have the ventilation installed to the central waste water system.
  • 42. Customer installations 3
    This is a large apartment complex in Oslo, Norway with 1200 apartments. In this area they have 12 units JK5100 to handle the household waste (food waste).
  • 43. Customer installations 3
    Here they have installed the compost-machines in the basement instead of external houses. The ventilation is connected to the central waste water system.
  • 44. Customer installations 4
    This is an installation in UK. This Hotel installed the machine in a external warehouse, and the vetilationpipe just simple out through the roof. Works well.
  • 45. Customer installations 5
    This is the beautiful Mauritzberg Hotel in Sweden. They have one (1) compost-machine JK5100 since year 2001. They add all foodwaste from the restaurant in the compost and use the soil local in the gardens.
  • 46. Brf Falkenbergshus
    This is an apartment building in Sweden with 112 apartments. They build a new recyclinghouse where they sort all waste from the households. They have one (1) JK5100 for foodwaste.
  • 47. Hotel in Cyprus
    This is a JK5100 machine installed in Cyprus September 15th. It´s in a hotel and the owner say that this investment will be good for two reasons;
    1: Save money
    2: Marketing value
  • 48. Industry Romania
    This JK5100 machine is located at a industry in Romania. It was installed August 2009, and take care of all the foodwaste from the staff dining room.
  • 49. Situazione Parco Alto Garda
  • 50.
  • 51. La proposta è quella di inserire un sistema sperimentale che inserisca inizialmente nelle isole ecologiche:
    1 Joraform JK5100 per i comuni sotto i 2500 abitanti
    2 Joraform JK5100 per i comuni tra i 2500 e i 5000 abitanti
    3 Joraform JK5100 per i comuni oltre i 5000 abitanti
    Proposta di Progetto
  • 52. L’inserimento di ogni Joraform JK5100 ha potenzialmente un risultato operativo di 20 ton/anno.
    La riduzione quindi di FORSU genererebbe un risparmio potenziale di 3000€/macchina per anno.
    Stimando una spesa della macchina sui 15.000€ e una vita della suddetta pari a 15-20 anni possiamo affermare che:
    Proposta di Progetto
  • 53. Senza alcun contributo (UE-Statale-Regionale) la macchina ha una resa netta di 10-15 anni con un risparmio effettivo sulla spesa di RSU pari a 30.000-45.000€
    Riuscendo a sfruttare invece un contributo in merito al progetto (dato che sarebbe la prima sperimentazione in italia) la resa del sistema sarebbe molto più elevata, riducendo di netto il costo delle macchine.
    Proposta di progetto
  • 54. L’ultimo passaggio del progetto sarebbe legato ad incentivi economici per l’acquisto da parte di grandi utenze alberghiere di Joraform JK5100.
    Esempio: Grand Hotel Gardone
    L’hotel paga una TARSU oltre i 50.000€/anno e ovviamente la gran parte di rifiuto prodotto sarà FORSU (ossia Frazione Umida). Proponendo all’utenza alberghiera l’acquisto della compostiera comunitaria si avrebbe innanzitutto l’eliminazione del ritiro dell’umido presso l’utenza, oltreché l’abbassamento della RSU complessiva.
    Come controparte il comune potrebbe proporre un incentivo economico all’acquisto con una riduzione in tarsu pari al massimo della FORSU gestibile dalla JK5100. Ossia: 20ton/anno = 3000€.
    Ampliamento Progetto
  • 55. Avviando un progetto sperimentale simile potremmo quindi verificare la fattibilità di un ampliamento al modello nordico, ossia una compostiera per ogni frazione (quindi permettendo il conferimento di “prossimità” da parte dell’utenza finale).
    Ampliamento Progetto
  • 56. Utilizzando il profilo medio di 3246 abitanti e una R.I. pari a 2318,755 ton/anno possiamo affermare che:
    Applicando un modello con 10 macchine posizionate nel territorio avremmo una riduzione potenziale di 200 ton/anno;
    Il costo di un modello simile sarebbe di circa 150.000€
    Il ROI avrebbe una tempistica media (come già affrontato nei calcoli precedenti) a 4-5 anni.
    Dopo il 4°-5° anno tutto il mancato conferimento della FORSU nella RSU genererebbe un guadagno netto di circa 30.000€ annui.
    Sulla base del ciclo di vita della macchina (20 anni), possiamo quindi affermare che il guadagno netto potenziale di un progetto simile è pari a 450.000€.
    Fase2
  • 57. Proposta
    Applicazione di un modello sperimentale presso comune capofila
    Analisi semestrale/annuale con progetto successivo a livello di comunità montana PAG
    Presentazione progetto presso Ministero Ambiente come sistema sperimentale nazionale
  • 58. Piano di Investimento Minimo
  • 59. Metodi di Finanziamento
    Finanziamento max 50% mediante Programma STRUMENTO FINANZIARIO PER L'AMBIENTE LIFE + (2007-2013)
    Predisposizione di un Protocollo di Intesa tra i 9 comuni con Capofila la Comunità Montana PAG
  • 60. Alimentato con Energia solare
    Cestone con Compattatore integrato
  • 61. L'idea sviluppata con BigBelly Solar è quello di ridurre la frequenza di prelievo dei rifiuti depositati nei contenitori pubblici di raccolta.
    Ma l'unico modo di farlo è quello di aumentare lo spazio disponibile. Ma non aumentando il volume del raccoglitore, bensì riducendo quello della spazzatura.
    Realizzato come un normale contenitore di tipo chiuso che si trova nelle strade americane (che ha anche il vantaggio di non far entrare gli animali o di consentire alle persone di infilarci la mano), BigBelly Solar funziona come un compattatore riducendo il volume complessivo dei rifiuti. La sua capacità di ridurre il volume è pari a 5 volte.
    Cos'è Bigbelly Solar?
  • 62. Sperimentazione
    Un primo cestone è stato posizionato a Gardone Riviera presso piazza del Vittoriale con il risultato operativo di un cestone non viene svuotato dal 31-12-2010 ed è ad un terzo della sua capienza, quando normalmente avvenivano circa 3-4 svuotamenti settimanali.
    Si ipotizza l’acquisto prima di inizio stagione di altri due cestoni da posizionare su lungolago Zanardelli in sostituzione di 4 cestoni tradizionali.
  • 63.
  • 64. Sperimentazione sui lungolaghi con rimozione dei cestini tradizionali e sostituzione con i bigbelly.
    Creazione di un progetto FINANZIATO con una partecipazione al max del 50% dell’investimento
    Contrattazione con il gestore per un risparmio sui ritiri dei cestini
    Calcolo del ROI in un periodo max di 4 anni.
    Proposta Comunitaria
  • 65. Investimento iniziale pari a 40 pezzi (5 per i comuni a lago e 2-3 per i comuni montani).
    Investimento di circa 160.000€ su 9 comuni (con una quotazione di 4000€ a pezzo – da trattare con l’importatore)
    Se si riesce a trovare un finanziamento 80% il costo per comune medio di 3555€ per comune.
    Bisogna valutare che si ridurrebbe di 5 volte il numero di ritiri
    Proposta Comunitaria
  • 66. Piano di Investimento
  • 67. Finanziamenti Progetto
    Finanziamento 50% mediante Programma STRUMENTO FINANZIARIO PER L'AMBIENTE LIFE + (2007-2013)
    Predisposizione di un Protocollo di Intesa tra i 9 comuni con Capofila la Comunità Montana PAG
  • 68. BigBellySolar Intelligent Waste Collection System
    The BigBellySolar intelligent waste collection system dramatically lowers the operating costs, fuel consumption and greenhouse gas emissions associated with the waste collection process - by up to 80%.
  • 69. Information about BigBelly Solar, Inc.
    Founded in 2003
    Designed, engineered and manufactured in the US
    First BigBelly® shipped in 2004
    Currently shipping 3rd generation, over 9,000 BigBelly units shipped
    Installations in 48 States & 30 Countries Worldwide with impressive list of more than 750 customers
    Network of 50+ distributors, resellers, and service partners worldwide
    Strategic partnership with Waste Management (WM) , financial and product development
  • 70. Some of BigBelly Customers
    Europe
    North America
  • Innovation in municipalities is required to balance budgets and meet citizen demands
    … while maintaining
    basic services …
    … and addressing the demand for other services
    Balancing city budgets in tough economic times …
    Complex problems need creative solutions
  • 104. Why recycling and sustainability directors see BigBelly as a key tool in their green toolbox
    • Higher recycling performance
    • 105. Supports multiple recycling streams
    • 106. Actively engages community
    • 107. Highly visible use of solar
    • 108. Reduces collection vehicle traffic, fuel use and emissions on campus
    “Today we are proud to announce the largest deployment of solar powered litter baskets anywhere in America. This technology will save taxpayers money, introduce sidewalk recycling and keep our streets clean. This is one more important step towards achieving our sustainability goals.”- Mayor Nutter, City of Philadelphia
    “It is not only an operational savings, but it’s also an environmental savings from less fuel.”- Chad Townsend, Banff Environmental Services Coordinator
  • 109. Improve services while reducing costs
    • Solar-powered, automatic compaction virtually anywhere
    • 110. No direct sunlight required
    • 111. Reduces collection frequency by 80%
    • 112. Helps to dramatically decrease vehicle, maintenance, and labor expenses
    • 113. Alleviates many current issues
    • 114. Eliminates pest and animal infestations
    • 115. Eradicates unsightly overflows
    • 116. Controls litter
    • 117. Compatible with existing operations
    • 118. Proven results in the field
    • 119. Ability to offer enclosed public space recycling
  • Reduce costs and realize environmental benefits
    • Reduces greenhouse gas emissions and air pollution
    • 120. Eliminates overflowing trash receptacles and discourages illegal dumping
    • 121. Controls pests and rodents
    • 122. Reduces worker/community exposure to diesel exhaust
  • Recycling is an increasingly important part of the equation
    • High citizen demand – a visible commitment to a greener city
    • 123. Recycling reduces overall weight of trash to be land filled – reducing tipping fees and saving money for the city
    • 124. Recycling produces commodity revenues
    • 125. May further reduce city deployment costs or even turn into revenue stream
    Citizens have applauded government use of BigBelly recycling kiosks
  • 126. BigBelly® SolarCordless Compaction System
    The Philadelphia example
  • 127. Philadelphia showcases the major benefits of a citywide deployment
    Before
    After, with BigBelly Solar
    Trash cans
    Shifts per week
    Pickups/can/week
    Dedicated staff
    700
    3
    17
    33
    500 BigBelly's kiosk with CLEAN
    1 (including overtime elimination)
    5
    9 (No job lost. Relocation of Labor)
    Philadelphia has expanded beyond the initial 500 wireless-enabled units to reach a current deployment of 900 units
    “The solar compactors have been an instant hit and a win-win for everybody. The Mayor is thrilled and we have seen a noticeable difference in so many areas including litter reduction, and increased recycling in the use of the bins.”
    Carlton Williams Deputy Commissioner, Streets and Sanitation, City of Philadelphia
    Mayor Nutter
  • 128. We can bring the same benefits to you through a system wide approach
    Cumulative Ten-Year Cash Savings(after lease costs – initial 500 units, Philadelphia)
    Monthly Collection Cost Savings($000 – initial 500 units)
    $13M
    $11M
    $192K
    $9+M
    $8M
    $120K
    $6+M
    $5M
    $60K
    $4M
    $2.6M
    $1.7M
    $900K
    $900,000 Year 1 cash savings; $13M over 10 years
    70% cost reduction
  • 129. Un progetto in ottica comunitaria per i plessi scolastici e la cittadinanza
    Progetto di Educazione Ambientale Comune
  • 130. Progetto in cantiere
    Sono in ultimazione nel mese di marzo 2011 due progetti che verranno presentati in ambito di:
    Comunicazione locale, volta principalmente ad informare e sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata e all’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio;
    Formazione coordinata di:
    Scuola Primaria
    Scuola Secondaria Inferiore
    Insegnanti
    Cittadinanza
  • 131. Progetti Proposti : FEE Italia
    La FEE (FoundationforEnvironmentalEducation) è una Organizzazione non governativa che riunisce 60 Stati impegnati nella realizzazione dei suoi programmi di educazione, certificazione e gestione ambientale per la diffusione di pratiche e comportamenti eco-compatibili.
     I programmi FEE sono riconosciuti e apprezzati in ambito internazionale, come dimostrano gli accordi di partnership internazionale sottoscritti con le due Agenzie dell’Ambiente e del Turismo delle Nazioni Unite (UNEP e UNWTO).
  • 132. Progetti Proposti: Galleria della Natura
    Siamo un gruppo di professionisti che ha maturato un’esperienza pluriennale nella realizzazione di attività di educazione e comunicazione ambientale.
    Caterina Fasser
    Marina Carletti
    Erica Alghisi
    Paolo Pioli
    Ezio Carletti
    Vittoria Pavoni
    Andrea Altini
    Stefano Cornali
    Ci caratterizza un approccio positivo all'ecologia che ha l'obiettivo di far scoprire la bellezza e la ricchezza della natura, il fascino dell'osservazione e della scoperta, il piacere di scelte più rispettose dell'ambiente.
  • 133. Piano di Investimento
  • 134. Finanziamenti Progetto
    Finanziamento Regione Lombardia – Assessorato Ambiente
    Finanziamento Provincia di Brescia – Assessorato Ambiente
    Finanziamento 2012 – CARIPLO (Educare alla Sostenibilità)
  • 135. Progetto di consulenza
    Analisi Bacino Parco Alto Garda – Fattibilità PaP
  • 136. Progetto in cantiere
    E’ in fase conclusiva anche il progetto che sta raccogliendo alcune proposte di consulenza esterna di bacino, realizzata da i gestori selezionati come i migliori a livello nazionale degli ultimi anni (Comuni Ricicloni 2008-2009-2010).
    Il progetto di consulenza prevede:
    Analisi bacino complessivo dei 9 comuni del parco
    Proposta di modello di gestione della raccolta P.a.P
    Proposta di modello di TIA studiato con tariffazione puntuale (secondo Codice Ambientale - d.lgs. n. 4/2008)
    Attuazione di una fase iniziale di attivazione del modello con supervisione in completa sinergia con il gestore Garda Uno.
  • 137. Problematiche da risolvere nel modello
    Alta percentuale di Forsu nella frazione di RSU;
    Basso costo dello smaltimento della RSU in provincia di Brescia (in confronto alla prima provincia in Italia per RD Treviso siamo ad un rapporto di 80€/ton rispetto al 220€/ton;
    Problematica relativa agli alti flussi turistici estivi che creano picchi di produzione ciclici;
    Presenza di comuni sparsi con problematiche di viabilità;
    Necessità di creazione di un modello di PaP con applicazione di TIA con tariffazione puntuale per premiare economicamente le utenze virtuose.
  • 138. Piano di Investimento
  • 139. Finanziamento Progetto
    Finanziamento 50% mediante Programma STRUMENTO FINANZIARIO PER L'AMBIENTE LIFE + (2007-2013)
    Predisposizione di un Protocollo di Intesa tra i 9 comuni con Capofila la Comunità Montana PAG
  • 140. Adesione al Bando diFondazioneCariplo– Linea Ambiente - PAES
    Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi
  • 141. Progetto in cantiere
    La Fondazione Cariplo, nel 2010, ha promosso un bando finalizzato a “Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi”, attraverso l’adesione al Patto dei Sindaci (CovenantofMayors) e la redazione di un Piano Strategico per l’Energia Sostenibile (PAES). Nel PAES i comuni dovranno definire le azioni da intraprendere per ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020.
    Il Bando sostiene i comuni piccoli e medi delle province delle Lombardia e delle province di Novara e Verbania nell’impegno a ridurre le emissioni climalteranti a livello locale, in particolare attraverso:
    l’adesione formale al Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea;
    la predisposizione di un inventario base delle emissioni di CO2 (baseline);
    la redazione e l’adozione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES);
    la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES;
    il rafforzamento delle competenze energetiche all’interno dell’Amministrazione comunale;
    la sensibilizzazione della cittadinanza sul processo in corso.
  • 142. Patto dei sindaci – Cos’è?
    Il Patto dei Sindaci (CovenantofMayors) è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea mirata a coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Questa iniziativa, di tipo volontario, impegna i comuni a predisporre Piani d’Azione finalizzati a superare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2020, riducendo di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche locali che migliorino l’efficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. I Comuni sono inoltre tenuti a comunicare l’avanzamento della realizzazione delle azioni alla Commissione ogni due anni.
    Attualmente circa 500 Comuni italiani, di cui oltre un centinaio in Lombardia, hanno aderito o sono in fase di ratifica del Patto.
  • 143. Piano di Investimento
  • 144. Finanziamento Progetto
    Finanziamento 70% mediante Bando “Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi”
    Il restante 30% è da inserire come costi interni del personale quindi risulta coperto finanziariamente al 100% dal BANDO CARIPLO
    Predisposizione di un Protocollo di Intesa tra i 9 comuni con Capofila la Comunità Montana PAG
  • 145. Conclusione
    Un ringraziamento a tutti i presenti per l'attenzione a me dedicata
    Stefano Ambrosini
    Innovazione Tecnologica ed Ecologia
    Comune di Gardone Riviera
    innovazione@comune.gardoneriviera.bs.it