Catalogazione e condivisione La rete come luogo di accesso e di cooperazione Ada Manfreda via C. Battisti, 15 – 73020 Cast...
Il CATALOGO: scopi <ul><li>Il catalogo assolve ai seguenti scopi:  </li></ul><ul><ul><li>Permette di reperire un libro di ...
Il CATALOGO: funzioni <ul><li>Consente di accertare se la biblioteca possiede un determinato documento    FUNZIONE DI LOC...
Trattamento del documento: fasi <ul><li>Assegnazione del numero inventariale del registro cronologico di entrata ( inventa...
Inventario e catalogo <ul><li>La differenza tra inventario e catalogo è fondamentale (…) l’inventario è un elenco di docum...
Il processo catalografico <ul><li>Nella catalogazione occorre tenere presenti tre aspetti: </li></ul><ul><li>A chi è rivol...
La descrizione <ul><li>La descrizione è l’operazione primaria e centrale del processo catalografico ed è in primo luogo co...
La descrizione <ul><li>L’analisi formale  tende a comprendere il significato dei dati editoriali presenti sulla fonte docu...
La descrizione <ul><li>L’analisi concettuale  è l’operazione attraverso cui si descrive un documento da un punto di vista ...
Il formato standard  della scheda di descrizone <ul><li>Nella stesura della scheda descrittiva è opportuno tenere a riferi...
ISBD <ul><li>Area: </li></ul><ul><ul><li>Titolo e formulazione di responsabilità </li></ul></ul><ul><ul><li>Edizione </li>...
Indicizzazione semantica <ul><li>L’indicizzazione semantica delle schede catalografiche, una volta effettuata l’analisi co...
Classificazione e soggettazione <ul><li>Differenze fondamentali:  </li></ul><ul><ul><li>La classificazione fornisce una ra...
Classificazione Decimale Dewey <ul><li>000 – Generalità (opere che non trattano in modo specifico una disciplina) </li></u...
SOGGETTO <ul><li>Definizione di Stefano Tartaglia: </li></ul><ul><li>“ Soggetto: il singolo concetto o l’insieme dei conce...
Analisi concettuale del documento <ul><li>L’analisi di un documento rivolta all’enucleazione del suo soggetto, o dei suoi ...
Fonti principali di analisi <ul><li>Per i documenti a stampa: </li></ul><ul><li>Sommario </li></ul><ul><li>Introduzione </...
Costruzione del soggetto <ul><li>Il soggetto è un’espressione del contenuto del documento in una forma verbale organizzata...
Descrittori <ul><li>I termini utilizzati nella costruzione del soggetto si chiamano descrittori ed hanno ciascuno il compi...
Thesaurus <ul><li>Strumento indispensabile in quanto consente al catalogatore di evitare l’uso incontrollato di sinonimi e...
Catalogo informatico = OPAC <ul><li>Il catalogo elettronico presenta numerosi vantaggi rispetto al catalogo cartaceo:  </l...
Catalogo elettronico e Database <ul><li>La costruzione di un catalogo informatizzato si basa sulla progettazione, realizza...
DATABASE: definizione <ul><li>Il database è un archivio di dati organizzati secondo dei criteri, finalizzato al raggiungim...
DATABASE: struttura
Record e campi <ul><li>L’insieme di tutti i dati che si riferiscono ad una stessa unità informativa si definisce RECORD </...
Catalogazione e cooperazione <ul><li>La catalogazione non è più pensabile oramai se non nel binomio che essa costituisce c...
Tecnologie e accesso <ul><li>Gli OPAC consentono l’accesso alle informazioni da chiunque e in qualunque parte del mondo </...
Documentazione e Internet <ul><li>Le Mediateche </li></ul><ul><li>Le biblioteche scolastiche </li></ul><ul><li>Un esempio ...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Catalogazione e Condivisione. La rete come luogo di accesso e condivisione

2,661 views
2,483 views

Published on

0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
2,661
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
42
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Catalogazione e Condivisione. La rete come luogo di accesso e condivisione

  1. 1. Catalogazione e condivisione La rete come luogo di accesso e di cooperazione Ada Manfreda via C. Battisti, 15 – 73020 Castrignano dei Greci (Le) tel. 0836 583452 – fax 0836 587700 www.amalteaonline.com - email: [email_address]
  2. 2. Il CATALOGO: scopi <ul><li>Il catalogo assolve ai seguenti scopi: </li></ul><ul><ul><li>Permette di reperire un libro di cui sia noto : </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’autore, o </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il titolo, o </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il soggetto </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Mostra quali libri la biblioteca possieda </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Di un dato autore </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Su un certo soggetto </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Di un particolare tipo di letteratura o genere </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Assiste nella scelta di un libro in relazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Alla sua edizione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Alle sue particolari caratteristiche </li></ul></ul></ul>
  3. 3. Il CATALOGO: funzioni <ul><li>Consente di accertare se la biblioteca possiede un determinato documento  FUNZIONE DI LOCALIZZAZIONE </li></ul><ul><li>Mostra quali documenti condividono una caratteristica comune  FUNZIONE DI RAGGRUPPAMENTO (consente di riunire, collegare, organizzare i record che hanno lo stesso punto di accesso) </li></ul><ul><li>Queste due funzioni sono indispensabili per poter definire ‘catalogo’ un insieme di registrazioni di documenti </li></ul>
  4. 4. Trattamento del documento: fasi <ul><li>Assegnazione del numero inventariale del registro cronologico di entrata ( inventariazione ) </li></ul><ul><li>Descrizione del documento, registrazione, indicizzazione ( processo catalografico ) </li></ul><ul><li>Indicazione della collocazione del documento in biblioteca, cioè l’assegnazione di un insieme distintivo numero, alfanumerico o alfabetico ( segnatura o collocazione ) </li></ul>
  5. 5. Inventario e catalogo <ul><li>La differenza tra inventario e catalogo è fondamentale (…) l’inventario è un elenco di documenti compilato per fini patrimoniali o amministrativi allo scopo di dimostrare la loro proprietà da parte di una persona o di un ente in un dato momento e in un dato luogo (…). Il catalogo è, invece, un insieme di registrazioni compilate per fini informativi (Mauro Guerrini, Catalogazione, Aib, 1999 ) </li></ul>
  6. 6. Il processo catalografico <ul><li>Nella catalogazione occorre tenere presenti tre aspetti: </li></ul><ul><li>A chi è rivolto il catalogo </li></ul><ul><li>Il ruolo che ciascun documento riveste in biblioteca </li></ul><ul><li>La filosofia delle norme catalografiche </li></ul>
  7. 7. La descrizione <ul><li>La descrizione è l’operazione primaria e centrale del processo catalografico ed è in primo luogo conoscenza, analisi, valutazione del documento esaminato </li></ul><ul><li>Prevede: </li></ul><ul><ul><li>L’analisi formale </li></ul></ul><ul><ul><li>L’analisi letteraria </li></ul></ul><ul><ul><li>L’analisi concettuale </li></ul></ul>SCHEDA DESCRITTIVA INDICIZZAZIONE SEMANTICA
  8. 8. La descrizione <ul><li>L’analisi formale tende a comprendere il significato dei dati editoriali presenti sulla fonte documentaria, il ruolo di ciascuno di essi e il rapporto che esiste tra loro. Esamina le etichette del documento poste, di solito, in sue parti convenzionali </li></ul><ul><li>L’analisi letteraria esamina il documento in quanto opera intellettuale, cercando di rilevare quei dati e quelle caratteristiche che non si sono potute rilevare dall’analisi formale del documento. Si avvale anche di elementi diversi dallo stesso documento come fonti critiche e repertori. (ex: opera di anonimo) </li></ul>
  9. 9. La descrizione <ul><li>L’analisi concettuale è l’operazione attraverso cui si descrive un documento da un punto di vista del suo contenuto concettuale, mediante un procedimento di analisi intellettuale che individua e definisce esattamente l’argomento trattato principalmente da una pubblicazione, vale a dire quale è il ‘tema di base’. Non si tratta di una operazione meccanica. Questo tipo di analisi interessa tutti i metodi di indicizzazione semantica (Classificazione o Soggettazione) </li></ul>
  10. 10. Il formato standard della scheda di descrizone <ul><li>Nella stesura della scheda descrittiva è opportuno tenere a riferimento una serie di regole e norme: le RICA e ISBD </li></ul><ul><li>Rica : da utilizzare per la descrizione inerente l’autore. Si tratta di norme che definiscono criteri da adottare in casi particolari o dubbi, al fine di avere un’omogeneità di intestazione (nomi classici, pseudonimi, attribuzione di paternità, opere di più autori, opere di enti, ecc.) </li></ul><ul><li>ISBD (International Standard Bibliographic Description): è lo standard di riferimento per tutte le altre parti della descrizione del documento. Individua i luoghi deputati per ricavare i dati necessari alla descrizione puntuale del documento, la punteggiatura convenzionale che introduce specifiche notizie, la sintassi, le abbreviazioni. ISBD stabilisce cosa va descritto e come deve essere descritto, in quale punto dello schema descrittivo devono essere registrati. </li></ul>
  11. 11. ISBD <ul><li>Area: </li></ul><ul><ul><li>Titolo e formulazione di responsabilità </li></ul></ul><ul><ul><li>Edizione </li></ul></ul><ul><ul><li>Area specifica del materiale </li></ul></ul><ul><ul><li>Pubblicazione, distribuzione, ecc. </li></ul></ul><ul><ul><li>Descrizione fisica </li></ul></ul><ul><ul><li>Serie </li></ul></ul><ul><ul><li>Note </li></ul></ul><ul><ul><li>Numero standard e condizioni di disponibilità </li></ul></ul><ul><li>Fonti d’informazione prescritte: </li></ul><ul><ul><li>Frontespizio </li></ul></ul><ul><ul><li>Frontespizio, altri preliminari e colophon </li></ul></ul><ul><ul><li>(non usata nell’ISBD(M)) </li></ul></ul><ul><ul><li>Frontespizio, altri preliminari e colophon </li></ul></ul><ul><ul><li>La pubblicazione stessa </li></ul></ul><ul><ul><li>Frontespizio, altri preliminari, copertina, dorso e colophon </li></ul></ul><ul><ul><li>Qualsiasi fonte </li></ul></ul><ul><ul><li>Qualsiasi fonte </li></ul></ul>
  12. 12. Indicizzazione semantica <ul><li>L’indicizzazione semantica delle schede catalografiche, una volta effettuata l’analisi concettuale del documento, può estrinsecarsi in forme diverse a seconda del linguaggio d’indicizzazione scelto: </li></ul><ul><ul><li>per classe ( Classificazione ) </li></ul></ul><ul><ul><li>per soggetto ( Soggettazione ) </li></ul></ul>
  13. 13. Classificazione e soggettazione <ul><li>Differenze fondamentali: </li></ul><ul><ul><li>La classificazione fornisce una rappresentazione concettuale del documento da un punto di vista disciplinare </li></ul></ul><ul><ul><li>La soggettazione si basa sull’uso di termini del linguaggio naturale, utilizzando delle stringhe alfabetiche che possono anche connettere insieme ambiti disciplinari differenti </li></ul></ul>
  14. 14. Classificazione Decimale Dewey <ul><li>000 – Generalità (opere che non trattano in modo specifico una disciplina) </li></ul><ul><li>100 – Filosofia, parapsicologia e occultismo, psicologia </li></ul><ul><li>200 – Religione </li></ul><ul><li>300 – Scienze sociali </li></ul><ul><li>400 – Linguaggio </li></ul><ul><li>500 – Scienze naturali e matematica </li></ul><ul><li>600 – Scienze applicate (Tecnologia) </li></ul><ul><li>700 – Le arti </li></ul><ul><li>800 – Letteratura e retorica </li></ul><ul><li>900 – Geografia, storia e scienze ausiliarie </li></ul>Ex: 940 Storia d’Europa, 945 Storia d’Italia, 945.2 Storia della Lombardia
  15. 15. SOGGETTO <ul><li>Definizione di Stefano Tartaglia: </li></ul><ul><li>“ Soggetto: il singolo concetto o l’insieme dei concetti sintatticamente correlati che definisce il tema di base del documento (…)” </li></ul><ul><li>Per individuare il tema di base, ovvero il soggetto di un documento, occorre analizzare il suo contenuto concettuale. </li></ul>
  16. 16. Analisi concettuale del documento <ul><li>L’analisi di un documento rivolta all’enucleazione del suo soggetto, o dei suoi soggetti, è un’operazione intellettuale complessa, che implica la comprensione del suo contenuto, il riconoscimento dell’area disciplinare di riferimento, la competenza nel linguaggio di indicizzazione scelto, la previsione dei bisogni e delle richieste degli utenti anche in relazione al tipo di biblioteca e al contesto informativo </li></ul>
  17. 17. Fonti principali di analisi <ul><li>Per i documenti a stampa: </li></ul><ul><li>Sommario </li></ul><ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Frasi iniziali dei capitoli e dei paragrafi </li></ul><ul><li>Conclusione </li></ul><ul><li>Illustrazioni, diagrammi, tavole con relative didascalie </li></ul><ul><li>Parole o gruppi di parole sottolineate o stampate con caratteri speciali </li></ul><ul><li>Titolo </li></ul><ul><li>Riassunto analitico, o abstract, se presente </li></ul><ul><li>Le norme ISO rilevano che per i documenti non a stampa sono necessarie procedure differenti, occorre fare riferimento a elementi differenti e spesso è consigliabile vedere e/o ascoltare il documento </li></ul>
  18. 18. Costruzione del soggetto <ul><li>Il soggetto è un’espressione del contenuto del documento in una forma verbale organizzata, attraverso una serie di parole disposte in sequenza logica (voce principale, seguita da altri termini che ne specificano altri caratteri, ad esempio geografici, temporali, storici) </li></ul>
  19. 19. Descrittori <ul><li>I termini utilizzati nella costruzione del soggetto si chiamano descrittori ed hanno ciascuno il compito di esprimere attraverso concetti l’argomento affrontato dal documento. </li></ul><ul><li>Possono essere utlizzati in modo diverso: </li></ul><ul><ul><li>Linguaggio di soggettazione pre-coordinato organizza la stringa di soggetto utilizzando descrittori connessi insieme in una struttura subordinata </li></ul></ul><ul><ul><li>Linguaggio di soggettazione post-coordinato utilizza i descrittori senza metterli in relazione tra loro (un linguaggio post-coordinato ha senso soltanto in un catalogo informatizzato) </li></ul></ul>
  20. 20. Thesaurus <ul><li>Strumento indispensabile in quanto consente al catalogatore di evitare l’uso incontrollato di sinonimi e di effettuare una scelta coerente dei termini da utilizzare nei soggetti. </li></ul><ul><li>Non è un puro elenco o indice, ma in esso i vocaboli da utilizzare sono organizzati in modo gerarchico (ex: Gatti  Felini  Mammiferi) e relazionale, vengono cioè evidenziate connessioni con altri termini che non sono gerarchicamente sovraordinati o sotto-ordinati (ex: cibo per gatti  Alimentazione animale, ma ha anche una relazione con Gatti) </li></ul>
  21. 21. Catalogo informatico = OPAC <ul><li>Il catalogo elettronico presenta numerosi vantaggi rispetto al catalogo cartaceo: </li></ul><ul><ul><li>Velocità di ricerca </li></ul></ul><ul><ul><li>Ampio ventaglio di possibilità di interrogazioni </li></ul></ul><ul><li>Uso degli operatori booleani per effettuare ricerche anche complesse con più chiavi di accesso: </li></ul><ul><ul><li>AND (operatore di ‘intersezione’) </li></ul></ul><ul><ul><li>OR (operatore di ‘unione’) </li></ul></ul><ul><ul><li>NOT (operatore di ‘sottrazione’) </li></ul></ul>
  22. 22. Catalogo elettronico e Database <ul><li>La costruzione di un catalogo informatizzato si basa sulla progettazione, realizzazione e gestione di database più o meno complessi </li></ul>
  23. 23. DATABASE: definizione <ul><li>Il database è un archivio di dati organizzati secondo dei criteri, finalizzato al raggiungimento di determinati scopi di carattere informativo </li></ul><ul><li>Esso raggruppa un insieme di ‘unità informative’ che costituiscono l’oggetto di archiviazione, attorno a cui si addensano un insieme di dati opportunamente selezionati. </li></ul>
  24. 24. DATABASE: struttura
  25. 25. Record e campi <ul><li>L’insieme di tutti i dati che si riferiscono ad una stessa unità informativa si definisce RECORD </li></ul><ul><li>Il singolo dato che appartiene ad una stessa unità informativa si definisce CAMPO </li></ul><ul><li>Un insieme di CAMPI costituisce dunque un record </li></ul><ul><li>Un insieme di RECORD costituisce un DATABASE </li></ul>
  26. 26. Catalogazione e cooperazione <ul><li>La catalogazione non è più pensabile oramai se non nel binomio che essa costituisce con ‘cooperazione’ </li></ul><ul><li>Il catalogo elettronico ha allora un’ulteriore funzionalità: consentire la cooperazione e lo scambio di informazioni tra database diversi, che risiedono su sistemi e computer diversi, gestiti da enti, istituzioni o persone diverse. TUTTO CIO’ E’ POSSIBILE GRAZIE AD INTERNET e alla creazione di OPAC, che altro non sono che database interrogabili e aggiornabili direttamente via Web e soprattutto liberamente accessibili </li></ul>
  27. 27. Tecnologie e accesso <ul><li>Gli OPAC consentono l’accesso alle informazioni da chiunque e in qualunque parte del mondo </li></ul><ul><li>Consentono lo scambio e la cooperazione, dunque il LAVORARE IN RETE. </li></ul><ul><li>(Art. 6 e art. 7 del Regolamento Autonomia Istituzioni scolastiche) </li></ul>
  28. 28. Documentazione e Internet <ul><li>Le Mediateche </li></ul><ul><li>Le biblioteche scolastiche </li></ul><ul><li>Un esempio di cooperazione e documentazione: ‘Biblioscuola’ </li></ul><ul><li>NAVIGAZIONE IN INTERNET TRA RISORSE DI DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA </li></ul>

×