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Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard
 

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    Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard Presentation Transcript

    • Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard Ada Manfreda
    • Il mediatore e-learning e la biblioteconomia Quale rapporto? ? ? ? ? ? ? ?
    • L’importanza della catalogazione dei documenti
      • Società dell’informazione : centralità della comunicazione e dello scambio di informazioni (fattori favorevoli: digitalizzazione dei dati, reti telematiche)
      • Accesso : rilevanza dell’accesso all’informazione
      • Catalogazione
    • Catalogazione: definizione
      • E’ l’attività rivolta alla organizzazione delle informazioni relative ad un documento al fine di consentirne il recupero , ossia l’ accesso . Tali informazioni, mediante l’attività di catalogazione, confluiscono in un elenco ordinato che è il catalogo
        • Il catalogo è una raccolta di informazioni sui documenti posseduti da una biblioteca, organizzate secondo dei criteri. E’ una rappresentazione della biblioteca ed uno strumento di mediazione per l’accesso
    • Catalogo e accesso
      • Catalogo = strumento attraverso cui accedere al documento
        • 1) consultazione del catalogo
        • 2) individuazione del documento attraverso la sua rappresentazione ( scheda bibliografica )
        • 3) individuazione della collocazione e accesso ai contenuti del documento desiderato
    • La descrizione bibliografica
      • Un passaggio fondamentale nella catalogazione di documenti è la descrizione bibliografica
      • Regole di descrizione
      • Standard e bisogno di uniformità  gli ISBD e il lavoro dell’ IFLA
            • ISBD (G) = generale;
            • ISBD (M) = monografie
            • ISBD (S) oggi (CR) = seriali ossia periodici
            • ISBD (A) = libro antico
            • ISBD (PM) = opere musicali a stampa
            • ISBD (NBN) = materiale non librario
            • ISBD (ER) = risorse elettroniche
    • Scopi dell’ISBD
      • Rendere possibile lo scambio di registrazioni provenienti da fonti diverse, in modo che le stesse possano essere facilmente catturate da un catalogo ed inserite in un altro (magari di biblioteche diverse e dislocate lontane geograficamente)
      • Favorire l’interpretazione delle registrazioni superando le difficoltà connesse alla lingua con cui le stesse vengono effettuate
      • Favorire la conversione delle registrazioni in forme compatibili dagli elaboratori
    • Scheda di descrizione bibliografica (1)
      • L’ISBD forniscono il formato di descrizione, ossia:
        • Definiscono le aree in cui inserire le informazioni;
        • Definiscono gli elementi formali da cui ricavare le informazioni
        • Definiscono quali informazioni registrare;
        • Definiscono la punteggiatura entro cui racchiudere e separare i diversi elementi registrati
    • Scheda di descrizione bibliografica (2)
      • Aree degli ISBD:
        • Area del titolo e della formulazione di responsabilità;
        • Area dell’edizione;
        • Area della pubblicazione, distribuzione;
        • Area della descrizione fisica;
        • Area della collana;
        • Area delle note
        • Area del numero standard
      • Fonti informazioni:
        • Frontespizio;
        • Frontespizio, pag. preliminari, verso del front., colophon;
        • Frontespizio, pag. preliminari, colophon;
        • Intera pubblicazione;
        • Front., pag. prelim., copertina, dorso e colophon;
        • Qualsiasi fonte
        • Qualsiasi fonte
    • Scheda di descrizione bibliografica (3)
      • Punteggiatura:
        • Ogni area è preceduta da un punto, spazio, linea, spazio, salvo la prima e le note
        • Ogni segno di punteggiatura convenzionale è preceduto e seguito da spazio, salvo la  virgola e il punto che sono seguiti, ma non preceduta, da spazio.
        • Il punto è fra spazi solo quando separa nel titolo opere di autori diversi o anonime
    • Scheda di descrizione bibliografica (4) 853.8 COL Collodi, Carlo Pinocchio / Carlo Collodi. – Milano : Feltrinelli, 1993. – 286 p. : ill. ; 20 cm. – (Universale economica ; 2071). – ISBN 88-07-82071-4 853.8
      • L’intestazione della scheda: le Regole Italiane di Catalogazione per Autori (RICA)
      xxx.x yyyy Intestazione scheda Titolo proprio : complemento del titolo / prima indicazione di responsabilità ; seconda e successive indicazioni di responsabilità. – Indicazione di edizione / indicazione di responsabilità relativa all’edizione. – Luogo di edizione : editore, data di pubblicazione. – pagine : illustrazioni ; formato. – ((note. – ISBN
    • Alcune regole RICA (1)
      • Distinzione tra persone ed enti collettivi
      • Tra le persone:
        • Opera di un autore
        • Opera da due a tre autori (si intesta al 1°)
        • Opera di più di tre autori (si intesta al titolo)
      • Tra enti collettivi
        • Temporanei (congressi - esposizioni) = con nome formale si intesta all’ente; senza nome formale si intesta al titolo;
        • Permanenti (politici-religiosi-territoriali) = attività dell’ente si intesta all’ente; se l’ente ha funzione di promozione di qualcosa che non lo riguarda si intesta al titolo
    • Alcune regole RICA (2)
      • Intestazione = Cognome, Nome
      • Casi particolari:
        • Nomi incompleti = si completano quel tanto per la loro identificazione
        • Nomi costantemente usati (pseudonimi) =
          • Collodi, Carlo  forma accettata
          • Lorenzini, Carlo  forma respinta
        • Più pseudonimi e il nome = si intesta al nome reale
        • Pseudonimi collettivi = si intesta allo pseudonimo
          • Queen, Ellery (A)
          • DAnnay, Frederic (R)
          • Lee, Manfred B. (R)
        • Forma originale del nome e non la sua traduzione:
          • Bacon, Francis -- e non – Bacone, Francesco (no se prevale la forma latinizzata che viene invece preferita, analogamente per gli autori classici)
    • Alcune regole RICA (3)
      • Omonimi: occorre inserire dopo l’intestazione una qualificazione, ed in mancanza di una qualità specifica si utilizza la precisazione cronologica (le qualificazioni si racchiudono tra uncinate < >) =
        • Dumas, Alexandre <Pere>
        • Dumas, Alexandre <Fils>
        • Butler, Samuel <1612-1680>
        • Butler, Samuel <1835-1902>
      • Santi: si utilizza il prenome, seguito eventuamente dal cognome e bisogna inoltre sempre indicare la qualificazione:
        • Tommaso : d’Aquino <santo>
      • Religiosi = se cambiano nome si usa quest’ultimo, ma se comunque sono più conosciuti o fanno più uso del nome ‘al secolo’ si intesta a quest’ultimo
      • Papi = nome in latino con la qualificazione <papa> e il numero indicato nella forma araba
    • Il catalogo per Autori e Titoli
      • Catalogo cartaceo: schede ordinate alfabeticamente secondo l’intestazione (chiave di accesso)
      • Catalogo elettronico: record costituiti da campi, senza una vera e propria intestazione, con chiavi d’accesso multiple
    • Catalogo elettronico vs OPAC
      • Catalogo elettronico : database contenente le registrazioni bibliografiche di una raccolta (biblioteca ed altro), risiedente in ‘locale’ sulle macchine della biblioteca e quasi sempre consultabile esclusivamente mediante software proprietario
      • OPAC : Online Pubblic Access Catalogue, catalogo elettronico risiedente in ‘remoto’, consultabile mediante la Rete, mediante interfaccia web
    • ISBD (ER)
      • Standard di descrizione e identificazione per
      • Risorse elettroniche
      Tutti quei documenti per la cui consultazione è necessario l’impiego di un computer, anche avvalendosi di periferica ad esso collegata. Comprendono due tipi di risorse: dati e programmi. Da un punto di vista catalografico si distingue tra risorse ad accesso remoto e locale (con o senza supporto fisico)
    • ISBD(ER)
      • RISORSE AD ACCESSO REMOTO : si intendono quelle risorse che non richiedono l’uso diretto di un supporto fisico da parte dell’utente. Un esempio di tali risorse è rappresentato dalla pagine web di un sito che costituiscono le risorse elettroniche ad accesso remoto per eccellenza
      • RISORSE AD ACCESSO LOCALE : si intendono quelle risorse che per accedervi richiedono l’utilizzo diretto di un supporto fisico come un disco magnetico, ecc., che l’utente deve inserire in una periferica collegata ad un computer. Un esempio di questa tipologia di risorse è il cd-rom.
    • ISBD(ER) – accesso remoto
      • Perché gli standard catalografici operano la distinzione tra risorse elettroniche ad accesso locale e ad accesso remoto, definendone dunque modalità diverse di trattamento?
      La risorsa elettronica ad accesso remoto ha la peculiarità di essere mutevole, in quanto aggiornabile. Ciò implica che non può essere descritta come gli altri documenti  fluidità interna e fluidità esterna
    • ISBD(ER): Fonti prescritte
      • Area del titolo e indicazione di responsabilità = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato
      • Area dell’edizione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato
      • Area del tipo ed estensione risorsa = qualsiasi fonte
      • Area della pubblicazione e distribuzione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato
      • Area della descrizione fisica = qualsiasi fonte
      • Area della collezione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato
      • Area delle note = qualsiasi fonte
      • Area del numero standard = qualsiasi fonte
      • Le fonti interne devono essere preferite a qualunque altra fonte (schermate principali, menu di programmi, homepage, ecc.)
    • ISBD(ER): Indicazione di responsabilità
      • Ogni entità (personale o collettiva) responsabile o che abbia contribuito alla creazione del contenuto intellettuale o artistico dell’opera contenuta nel documento descritto
      • Sono da considerarsi entità: autori di testi, programmatori, grafici, compositori, animatori, la cui opera sia incorporata nel documento sia in forma diretta che indiretta (cioè autori delle opere su cui si basa il documento elettronico)
      • Può consistere di una frase senza nome se tale frase indica un contributo intellettuale o è altrimenti significativa (Ex: Team di progettazione, Equipe di sviluppo, ecc.)
    • ISBD(ER): area dell’edizione
      • L’indicazione di edizione riguarda nuove edizioni, versioni numerate, aggiornamenti:
        • Ex:
          • Nuova edizione
          • Edizione rivista, 1995
          • Versione 1.5
          • Edizione scolastica
      • Occorre poi indicare l’eventuale indicazione di responsabilità relativa all’edizione
        • Ex:
          • Edizione scolastica / a cura di Mario Rossi
      • Così di seguito se vi sono indicazioni di edizione aggiuntive
      • In caso di risorse ad accesso remoto si omette l’intera area e si riportano le indicazione che si ritiene opportune nell’area delle note
    • ISBD(ER): area del tipo e dell’estenzione della risorsa
      • Occorre innanzitutto indicare il tipo di risorsa che costituisce l’opera.
        • Ex:
          • Dati elettronici
          • Dati testuali elettronici
          • Dati sonori elettronici
        • Ovvero:
          • Programmi per database
          • Programmi per fogli di calcolo
          • Programmi per Desktop Pubblishing
      • Facoltativa è l’indicazione dell’estensione (2 Gb, 1.7 Kb, ecc.)
        • Ex: . – Dati elettronici (1.4 Gb)
        • (l’estensione è racchiusa tra parentesi tonde aperte e chiuse)
    • ISBD(ER): area della pubblicazione
      • Area in cui si indica luogo, editore e data. Informazioni che:
        • Nel caso di risorse ad accesso locale è più semplice ricavare, andando ad eventualmente indicare tra parentesi quadre deduzioni da fonti non prescritte, ovvero indicando ulteriori precisazioni nelle note
        • Nel caso di risorse ad accesso remoto diventa molto arduo individuare. Ci si avvale di:
          • eventuali indicazioni di copyright
          • Notizie dell’homepage
          • URL (al fine di desumere dati significativi
          • In questi casi eventuali deduzioni vanno indicate tra parentesi quadre e comunque è possibile ricorrere all’area delle note (in cui indicare ad esempio la data in cui si sta effettuando la registrazione catalografica
    • ISBD(ER): area della descrizione fisica
      • Designazione del materiale: cd-rom, disco magnetico, ecc.
      • Dimensioni: il diametro per i dischi, se in contenitore con più supporti, l’altezza del contenitore
      • Tale area si salta completamente per le risorse elettroniche ad accesso remoto
    • ISBD(ER): Area delle note
      • Importante in questo tipo di documenti. Essa infatti va utilizzata per segnalare tutte le indicazioni che non possono essere accolte nelle aree ‘standard’ ma che riteniamo forniscano indicazioni utili all’identificazione ed alla descrizione della risorsa per il fruitore.
      • Accoglie soprattutto indicazioni su:
        • Requisiti di sistema ( obbligatorie per le risorse ad accesso locale )
        • Modalità di accesso ( obbligatorie per le risorse ad accesso remoto )
        • Tali indicazioni precedono nell’area tutte le altre possibili che si intende segnare
    • ISBD(ER): Area delle note
      • Indicazione di ‘Requisiti di sistema’ per le risorse ad accesso locale:
        • Ex: processore Pentium II o superiore; 5 Mb di Ram; windows ’98 e superiori; hard disk 30 Gb; monitor a colori; mouse
      • Indicazione di ‘Modalità di accesso per le risorse ad accesso remoto:
        • Ex: . – Modalità di accesso: World Wide Web. URL: www.didattica-online.it
        • Ex: . – Modalità di accesso: Rete universitaria
        • Ex: . – Modalità di accesso: via ftp. http://ftp.deposito.it
    • ISBD(ER): area delle note
      • Altra indicazione obbligatoria nelle note:
        • La fonte da cui si è ricavato il titolo, anche se si tratta di fonte prescritta:
          • Ex: . – Tit. della schermata del titolo
          • . – Tit. del contenitore
          • . – Tit. dell’homepage del sito …..
          • . – Tit. dell’etichetta del cd-rom
    • Alcuni esempi (1) Ricette dell’altro mondo / progetto editoriale: Antonio Monaco ; software e grafica: Giuseppe Govi. – Torino : Sonda, 1994. – 1 floppy disk ; 9 cm + 1 fasc. (30 p.). – Requisiti del sistema: PC IBM o compatibile; Microsoft Windows 3.1; scheda grafica VGA. – Tit. della fonte interna. – Il floppy disk contiene la versione elettronica della collana Altricibi. – In contenitore, 12x13 cm. Tutte le opere / Torquato Tasso ; a cura di Amedeo Quondam ; sistema di interrogazione DBT di Eugenio Picchi. – Roma : Lexis Progetti editoriali, c1997. – 1 CD-ROM ; 12 cm + 1 inserto illustrativo (8 p.) + 1 guida all’uso (48 p. : ill.) + 1 floppy disk di installazione. – Requisiti di sistema: PC 486; 4 MB RAM; 4 MB su HD; Windows 3.1 e superiori o Windows ’95; lettore di CD-ROM. – Tit. della fonte interna. – In contenitore Lo Zingarelli in CD-ROM : vocabolario della lingua italiana / di Nicola Zingarelli, programma di ricerca a cura di I.CO.GE. Informatica. – Dati e programmi elettronici. – Bologna : Zanichelli, c1996. – 1 CD-ROM ; 12 cm + 1 v. + 1 guida all’uso. – Requisiti di sistema: Windows 3.1 o Windows ’95; lettore di CD-ROM. – Tit. dell’etichetta. – Indicazione di responsabilità dalla guida all’uso. – Contiene la 12. Ed. a stampa
    • Alcuni esempi (2) Callaloo [Electronic resource]. – Electronic journal. – Baltimora : Johns Hopkins University Press, 1995. – Mode of access: Internet via World Wide Web. URL: http://muse.jhu.edu/journals/calaloo/ . - Title from title screen. – Also available in a print ed.
    • Catalogo elettronico vs Biblioteca digitale
      • Catalogo elettronico
      • Rappresentazione di una biblioteca e di tutti i documenti che possiede, siano essi cartacei o elettronici e non cartacei, che consente l’accesso all’informazione bibliografica relativa a ciascuno di essi
      • Biblioteca digitale
      • Biblioteca elettronica i cui documenti sono stati tutti digitalizzati e dunque possono essere non solo ricercati, ma anche consultati direttamente nel loro contenuto
    • I METADATI : cambio di paradigma
      • Per le risorse elettronice online (dunque in Internet) si va verso un nuovo modello di catalogazione in cui l’autore che crea i dati, inserisce nel documento anche i metadati (ossia dati su dati).
      • Cambia il paradigma: è lo stesso produttore di documenti e contenuti che ‘marca’ e descrive il proprio documento al fine di renderlo reperibile, recuperabile e quindi accessibile.
      • Def.: I metadati sono dati che descrivono gli attributi di una risorsa al fine di consentirne l’utilizzo, la messa in relazioni con altre risorse, la loro gestione.
    • Il DUBLIN CORE
      • Sistema di metadati descrittivi
      • Nasce nel 1995
      • E’ in continua evoluzione
      • Versione 1.1
      • Si compone di 15 elementi base
      • Per ciascun elemento possono essere espressi 10 attributi
    • Gli attributi (ISO11179)
      • Nome – Etichetta assegnata al dato
      • Identificatore – Identificativo univoco assegnato al dato
      • Versione – Versione del dato
      • Registrazione di autorità – Entità autorizzata a registrare il dato
      • Lingua – Lingua nella quale il dato è indicato
      • Definizione – Indicazione che rappresenta chiaramente il concetto e la natura essenziale del dato.
      • Obbligatorietà – Indica se il dato è richiesto sempre o solo in alcuni casi (contiene un valore)
      • Tipo di dato – Indica la tipologia del dato che può essere rappresentato nel valore del dato stesso
      • Occorrenza massima – Indica un limite alla ripetibilità del dato
      • Commento – Un’osservazione che concerne l’applicazione del dato
    • Attributi comuni
      • Versione:
            • 1.1
      • Autorità registrante:
            • Dublin Core Metadata Initiative
      • Lingua:
            • en (=inglese)
      • Obbligatorietà:
            • Optional (=facoltativo)
      • Tipo di dato:
            • Character string (=stringa di caratteri)
      • Numero massimo di occorrenze:
            • Unlimited (=illimitato)
    • Gli elementi (15)
      • Titolo (title)
      • Creatore (creator)
      • Soggetto / parola chiave (subject)
      • Descrizione (Description)
      • Editore (publisher)
      • Responsabile di contributo subordinato (contributor)
      • Data (date)
      • Tipo (type)
      • Formato (format)
      • Identificatore (identifier)
      • Fonte (source)
      • Lingua (language)
      • Relazione (relation)
      • Copertura (coverage)
      • Gestione dei diritti (right)
      • Elemento: Titolo
        • Nome: Titolo
        • Identificatore: Title
        • Definizione: Un nome dato alla risorsa
        • Commento: In particolare, un Title sarà un nome con il quale la risorsa è formalmente conosciuta.
      • Elemento: Creatore
        • Nome: Creatore
        • Identificatore: Creator
        • Definizione: Un’entità che ha la responsabilità principale della produzione del contenuto della risorsa
        • Commento: Esempi di Creator includono una persona, un’organizzazione o un servizio. In particolare, il nome di un Creator dovrebbe essere usato per indicare l’entità
      • Elemento: Soggetto
        • Nome: Soggetto e Parole chiave
        • Identificatore: Subject
        • Definizione: L’argomento della risorsa.
        • Commento: In particolare un Subject può essere espresso da parole chiave o frasi chiave o codici di classificazione che descrivono l’argomento della risorsa. Si consiglia di scegliere un valore da un vocabolario controllato o da uno schema di classificazione formale.
      • Elemento: Descrizione
        • Nome: Descrizione
        • Identificatore: Description
        • Definizione: Una spiegazione del contenuto della risorsa
        • Commento: Una descrizione può includere ma non è limitata solo a: un riassunto analitico, un indice, un riferimento al contenuto di una rappresentazione grafica o un testo libero del contenuto.
      • Elemento: Editore
        • Nome: Editore
        • Identificatore: Publisher
        • Definizione: Un’entità responsabile della produzione della risorsa, disponibile nella sua forma presente
        • Commento: Esempi di un Publisher includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Publisher è usato per indicare l’entità stessa
      • Elemento: Autore di contributo subordinato
        • Nome: Autore di contributo subordinato
        • Identificatore: Contributor
        • Definizione: Un’entità responsabile della produzione di un contributo al contenuto della risorsa
        • Commento: Esempi di un Contributor includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Contributor è usato per indicare l’entità stessa
      • Elemento: Data
        • Nome: Data
        • Identificatore: Date
        • Definizione: Una data associata a un evento del ciclo di vita della risorsa
        • Commento: Normalmente Date è associata alla creazione o alla disponibilità della risorsa. Si consiglia di usare un numero di 8 caratteri nella forma YYYY-MM-DD come definita in http://www.w3.org/TR/NOTE-datetime , un profilo dello standard ISO 8601. In questo schema l’elemento data 1994-11-05 corrisponde al 5 novembre 1994. Sono possibili molti altri schemi, ma se vengono utilizzati, devono poter essere identificati in modo univoco
      • Elemento: Tipo
        • Nome: Tipo di risorsa
        • Identificatore: Type
        • Definizione: La natura o il genere del contenuto della risorsa
        • Commento: Tipo include termini che descrivono categorie generali, funzioni, generi o livelli di aggregazione per contenuto. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio, la lista di lavoro dei Dublin Core Types [ DCT1 = http://purl.org/DC/documents/wd-typelist.htm&quot; ]). Per descrivere la manifestazione fisica o digitale della risorsa, si usa l’elemento Format
      • Elemento: Formato
        • Nome: Formato
        • Identificatore: Format
        • Definizione: La manifestazione fisica o digitale della risorsa
        • Commento: Normalmente Format può includere il tipo di supporto o le dimensioni della risorsa. Format può essere usato per determinare il software, l’hardware o altro apparato necessario alla visualizzazione o all’elaborazione della risorsa. Esempi di dimensioni includono grandezza e durata. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio la lista di Internet Media Types [ MIME = http://www.isi.edu/in-notes/iana/assignments/media-types/media-types ] che definisce i formati dei supporti elettronici)
      • Elemento: Identificatore
        • Nome: Identificatore della risorsa
        • Identificatore: Identifier
        • Definizione: Un riferimento univoco alla risorsa nell’ambito di un dato contesto
        • Commento: Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito. Esempi di tali sistemi di identificazione includono l’Uniform Resource Identifier (URL) (incluso l’Uniform Resource Locator (URN)), il Digital Object Identifier (DOI) e l’International Standard Book Number (ISBN)
      • Elemento: Fonte
        • Nome: Fonte
        • Identificatore: Source
        • Definizione: Un riferimento a una risorsa dalla quale è derivata la risorsa in oggetto
        • Commento: La risorsa può essere derivata dalla risorsa Source in tutto o in parte. Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito
      • Elemento: Lingua
        • Nome: Lingua
        • Identificatore: Language
        • Definizione: La lingua del contenuto intellettuale della risorsa
        • Commento: Per i valori dell’elemento Language si raccomanda di utilizzare quanto definito dal RFC 1766 [ RFC1766 = http://www.ietf.org/rfc/rfc1766.txt ] che include un codice di lingua su due caratteri (derivato dallo standard ISO 639 [ ISO639 = http://209.41.82.30/cover/iso639a.html ], seguito opzionalmente da un codice di paese su due caratteri (derivato dallo standard ISO 3166 [ ISO3166 = http://209.41.82.30/cover/country3166.html ]. Ad esempio, &quot;en&quot; per l’inglese, &quot;fr&quot; per il francese, &quot;it&quot; per l’italiano o &quot;en-uk&quot; per l’inglese usato nel Regno Unito
      • Elemento: Relazione
        • Nome: Relazione
        • Identificatore: Relation
        • Definizione: Un riferimento alla risorsa correlata
        • Commento: Si raccomanda di far riferimento alla risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici in conformità ad un sistema di identificazione formalmente definito
      • Elemento: Copertura
        • Nome: Copertura
        • Identificatore: Coverage
        • Definizione: L’estensione o scopo del contenuto della risorsa
        • Commento: Normalmente Coverage include la localizzazione spaziale (il nome di un luogo o le coordinate geografiche), il periodo temporale (l’indicazione di un periodo, una data o un range di date) o una giurisdizione (ad esempio il nome di un’entità amministrativa). Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio il Thesaurus of Geographic Names [TGN]) e, se possibile, di utilizzare i nomi di luogo o i periodi di tempo piuttosto che identificatori numerici come serie di coordinate o range di date. Cfr il WG Coverage Element ( www.kei.com/homepages/ckd/dns-loc/ )
      • Elemento: Gestore dei diritti
        • Nome: Gestione dei diritti
        • Identificatore: Rights
        • Definizione: Informazione sui diritti esercitati sulla risorsa
        • Commento: Normalmente un elemento Rights contiene un’indicazione di gestione dei diritti sulla risorsa, o un riferimento ad un servizio che fornisce questa informazione. L’informazione sui diritti spesso comprende i diritti di proprietà intellettuale Intellectual Property Rights (IPR), Copyright e vari diritti di proprietà. Se l’elemento Rights è assente, non si può fare alcuna ipotesi sullo stato di questi o altri diritti in riferimento alla risorsa
    • La struttura
      • La struttura HTML del metadato è composta da due parti:
        • il nome del metadato
        • il suo contenuto
      • <META NAME=&quot; nome &quot;   CONTENT=&quot; contenuto &quot;>
    • La compilazione
      • la parte di sinistra
      • <META NAME=&quot;nome&quot; 
      • è predefinita dalla norma
      • la parte di destra
      • CONTENT=&quot;contenuto&quot;>
      • dev'essere compilata dall'autore
      I 15 elementi vanno inseriti, in qualsiasi ordine, in testa al documento fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD> , ciascuno con la propria informazione specifica
    • Esempio (da: http://www.uniroma1.it/documentation/dublincore.html )
      • <HEAD>    <META HTTP-EQUIV=&quot;Content-Type&quot; CONTENT=&quot;text/html; charset=iso-8859-1&quot;>    <META NAME=&quot;GENERATOR&quot; CONTENT=&quot;Mozilla/4.06 (Macintosh; I; PPC) [Netscape]&quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Title &quot; CONTENT=&quot; Meta-dati &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Title.Alternative &quot; CONTENT=&quot; Metadata &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Creator &quot; CONTENT=&quot; Bogliolo, Domenico (Ingo) &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Creator.Address &quot; CONTENT=&quot; [email_address] &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; metadata &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; meta-dati &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; metatag &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Description &quot; CONTENT=&quot; Come gli autori di documenti HTML possono impiegare i meta-dati nell'indicizzare documenti al fine di ottimizzarne il recupero &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Publisher &quot; CONTENT=&quot; CICS. Universita` di Roma 'La Sapienza' &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Date.Creation &quot; CONTENT=&quot; 1998-08-25 &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Type &quot; CONTENT=&quot; Text.Article &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Format &quot; CONTENT=&quot; text/html &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Identifier &quot; CONTENT=&quot;(SCHEME=URL) http://www.uniroma1.it/Documentation/metadati.html &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Language &quot; CONTENT=&quot; it &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Date.X-MetadataLastModified &quot; CONTENT=&quot; 1998-08-26 &quot;> <TITLE>Guida ai Meta-dati</TITLE> </HEAD>
    • Un aiuto nell’utilizzo di Dublin Core
      • Il sito Dublin Core Metadata Template consente di elaborare in modo assistito on-line i metatag , che dovranno essere poi inseriti (copia e incolla) nel proprio documento, fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD>. Vediamo come si fa:
      • collegarsi con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl per un' elaborazione completa (15 elementi), oppure con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl?simple=1 per un' elaborazione semplificata (7 elementi)
      • compilare i campi presenti nella sagoma, o in testo libero o scegliendo la forma simbolica indicata (per esempio: come in TYPE e in LANGUAGE)
      • se si vuol ripetere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;+&quot;  e, per escludere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;-&quot; 
      • scegliere la sintassi HTML 4.0 (http://www.w3.org/TR/REC-html40/) o la sintassi HTML 2.0/3.2 ( http://www.w3.org/TR/REC-html32 ) (la scelta dipende dalla versione del vostro browser)
      • premere sul pulsante &quot;RETURN METADATA&quot; per inviare la selezione
      • ricevuta l'elaborazione on line, selezionarla tutta e copiarla
      • aprire il proprio documento con il text editor e incollare la selezione fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD>
      • salvare il proprio documento.
    • Link utili da consultare
      • Dublin Core metadata initiative (home page)
      • < http:// purl . org /metadata/ dublin _core/ >
      • Dublin Core metadata / [trad. italiana di] Antonio Scolari. In: “AIB-Web. Normativa tecnica d'interesse bibliotecario” (1997.09)
      • < http://www. aib . it / aib / lis / std /t9503. htm >