Inquinamento e Salute



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Le vie d’ingresso
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Una situazione in cui inalazione      avvicina sempre più alla verità con       to, mentre dove erano stati impian-
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Come regola generale, più una             A questo punto, per valutare la        posto, quest’ultimo, che attualmen-
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grande affare degl’inceneritori nel              [4] Gatti A.M., S. Montanari, Retrieval     Vanquickenborne, D. Dinsdale,...
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Nanopatologie (chiaro e sintetico, tutto quanto è da sapere!)

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Un articolo sintetico e chiaro (e scientifico!) che ci spiega come gli inceneritori sono macchine di morte.

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Nanopatologie (chiaro e sintetico, tutto quanto è da sapere!)

  1. 1. Inquinamento e Salute Nanopatologie: cause ambientali e possibilità di indagine Stefano Montanari*, Antonietta M. Gatti** * Nanodiagnostics, Via E. Fermi 1/L, 41057 San Vito (Modena) ** Laboratorio di Biomateriali, Università di Modena e Reggio Emilia Introduzione sempre stato un argomento studia- zione succinta, le nanopatologie to con relativamente scarso appro- sono le malattie provocate da L’uomo è sempre vissuto in un fondimento. La medicina, soprat- micro- e, soprattutto, nanoparticel- ambiente polveroso: i vulcani, l’e- tutto quella del lavoro, se ne occu- le inorganiche che riescono a pene- rosione delle rocce, la sabbia di pa da lungo tempo descrivendo trare nell’organismo, umano o ani- deserti e spiagge trasportata dal alcune affezioni a carico dei pol- male che sia, sortendo effetti i cui vento, gl’incendi boschivi, sono moni quali la silicosi, l’asbestosi, la meccanismi in gran parte ancora tutte fonti naturali di polveri più o talcosi e l’antracosi, classificandole da indagare e indipendenti dall’ori- meno fini. A seconda della loro come pneumoconiosi ed osservan- gine delle particelle. dimensione, questi minuscoli gra- do le formazioni fibrotiche nodula- nelli restano più o meno a lungo in ri che queste provocano, ma non 18 sospensione in atmosfera e possono molto di più. Il lavoro del gruppo essere trasportati per migliaia di È di recente che, nello stesso di Modena chilometri. Le sabbie sahariane ambito medico, si comincia a ren- arrivano non raramente in Europa dersi conto che le polveri possono Nel 1990, il Laboratorio di e sono le responsabili delle piogge essere responsabili di ben altro e Biomateriali dell’Università di rosse che di tanto in tanto cadono che l’incremento vertiginoso della Modena, fondato e diretto dalla sui nostri territori. Le stesse sabbie, loro concentrazione in atmosfera dottoressa Antonietta Gatti, si pur non essendo particolarmente va di pari passo con l’incremento di trovò ad investigare sulla causa fini dal punto di vista granulome- affezioni, per esempio, di natura della rottura di un filtro cavale [2] trico, si trovano al di là dell’Oceano cardiovascolare [1], e che comin- all’interno della vena cava di un Atlantico, sulle coste orientali sta- ciano anche ad essere fortemente paziente. La causa della rottura fu tunitensi, e risultano particolar- sospette malattie tumorali, malattie presto individuata, ma la successi- mente visibili alle Isole Bahamas neurologiche, malattie della sfera va analisi, eseguita con sistemi di dove spiccano per colore sulle sessuale e malformazioni fetali. microscopia elettronica, rivelò rocce vulcaniche native. Anche il vistoso aumento delle qualcosa di molto strano: la pre- Ma se la Natura è responsabile di patologie allergiche, specie a livel- senza, sulle superfici di rottura di una certa quota delle polveri che si lo pediatrico, o di sensibilizzazione quell’oggetto, di elementi, come il trovano nell’ambiente, è l’uomo potrebbe essere correlato a fenome- titanio, che non fanno parte del- con le sue attività ad esserne il ni d’inquinamento ambientale o a l’organismo umano né entrano grande produttore. prodotti d’uso comune quale, ad nella composizione di quel disposi- Restando in sospensione, è inevi- esempio, il cemento cui vengono tivo particolare fatto d’acciaio Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 tabile che le polveri siano inalate sempre più spesso addizionate le inossidabile [3]. insieme con l’aria e, cadendo al ceneri che residuano da processi di Un paio d’anni più tardi, allo suolo, è altrettanto inevitabile che combustione di rifiuti. stesso laboratorio si presentò un queste finiscano su frutta, verdura Le nanopatologie, pur coinvol- caso del tutto analogo e, ancora e foraggio, entrando così nella gendo non pochi campi della medi- una volta, furono trovati elementi catena alimentare di uomini e ani- cina, sono argomento senza dubbio estranei sia ai tessuti umani sia alla mali. nuovo al di fuori di ambiti scienti- lega metallica del filtro, quali allu- Come interagiscano queste pol- fici molto particolari e ancora riser- minio e titanio [4]. veri con l’organismo, quali effetti vati agli addetti ai lavori. In seguito, alla fine del 1997, si provochino, se mai hanno effetti, è Volendo offrire una loro defini- presentò l’occasione di esaminare i
  2. 2. reperti bioptici epatici e renali di un finanziario dalla Comunità per la salute umana, se non altro paziente che da oltre otto anni sof- Europea, e il progetto (QLRT-2002- per la loro concentrazione, tutto friva di febbre intermittente unita a 147), che coinvolse anche le sommato scarsa. gravi compromissioni al fegato e, Università di Magonza e di È l’uomo, come accennato sopra, soprattutto, ai reni, senza che nes- Cambridge, la FEI (già appartenen- ad essere responsabile di una quota suno fosse in grado di stabilire l’o- te al gruppo Philips) e la Biomatech soverchiante d’inquinamento, tanto rigine dei sintomi. La biopsia di (azienda privata di ricerca france- per quantità quanto, e soprattutto, fegato e reni rivelò la presenza di se), fu battezzato “Nanopathology”, per pericolosità. una granulomatosi, non batterica e indicando con quel neologismo lo Se si dovesse caratterizzare la non virale, classificata come cripto- studio delle patologie indotte da specie umana rispetto a qualsiasi genica. Con grande sorpresa, in micro- e nanoparticelle. altro animale, basterebbe indicarla seguito alle analisi eseguite fu evi- come la sola inquinante e in dis- dente che quei tessuti contenevano equilibrio con la natura che popoli micro- e nanoparticelle di materia- L’indagine microscopica il Pianeta. In effetti, l’uomo ha le ceramico, un materiale identico a cominciato ad inquinare nel quello che costituiva la protesi den- In parte con i fondi della momento in cui ha imparato ad taria, estremamente usurata, che il Comunità Europea e in parte con accendere il fuoco poiché, di fatto, paziente portava. Quello che era fondi privati, fu possibile acquista- ogni combustione è fonte di parti- avvenuto era abbastanza semplice: re un microscopio elettronico a colato primario e secondario e di i detriti che la protesi produceva a scansione ambientale (ESEM) una quantità di gas più o meno causa di una cattiva occlusione e, accessoriato con uno spettroscopio aggressivi per l’organismo [7]. Ma dunque, di una scorretta mastica- a raggi X a dispersione d’energia la tecnologia delle alte temperature, zione e di un tentativo maldestro di (EDS) e fu approntata una metodica quelle temperature che producono aggiustamento erano stati inghiot- ad hoc per gli scopi della ricerca. Il particolato fine e finissimo, è titi per otto anni. Poi, questi detriti principale vantaggio offerto diventata disponibile su grande erano in qualche modo finiti nel dall’ESEM è la possibilità di osser- scala solo in tempi relativamente fegato e nei reni dove erano rima- vare campioni biologici vitali in recenti e viene utilizzata, in parti- sti, provocando una granulomatosi condizioni ambientali, evitando il colare, per produrre energia. La che si era aggravata tanto da con- trattamento sotto vuoto (che fareb- stessa energia che, oggi, generata 19 durre i medici a prevedere per il be evaporare il contenuto d’acqua e in gran parte per combustione, è paziente un trattamento emodialiti- ucciderebbe i tessuti), la ricopertura stata fornita, per quasi tutto il co cronico che pareva ormai immi- con metalli o carbone e, quindi, tempo trascorso dall’uomo sulla nente ed inevitabile. Rimossa la l’introduzione d’inquinanti. Terra, dai muscoli propri e da quel- protesi e trattato il soggetto con L’utilizzo dell’EDS, invece, permette li degli animali. La combustione un’opportuna terapia cortisonica, i di eseguire un’analisi elementare comincia ad essere impiegata in sintomi si stabilizzarono e anche focalizzata sul campione. La pecu- grande stile solo nella cosiddetta regredirono in parte, per cui non fu liarità della indagine condotta, Prima Rivoluzione Industriale, con necessario ricorrere all’emodialisi dunque, consiste nell’osservazione lo sfruttamento dell’acqua trasfor- [5] [6]. di polveri inorganiche di dimensio- mata in vapore; pochi decenni più Allora iniziò una ricerca negli ni micro e nanometriche all’interno tardi, con la Seconda Rivoluzione archivi delle Università di Modena di tessuti biologici. Naturalmente, Industriale, il carbone comincia ad e di Magonza (Germania) e del la stessa metodica può trovare essere usato per far funzionare le Royal Free Hospital di Londra per impiego anche per polveri analoghe prime vere macchine industriali; avere reperti autoptici e bioptici di disperse in altri mezzi quali, ad allora le fonti fossili, bruciando, pazienti che soffrissero o avessero esempio, alimenti o prelievi iniziarono ad influenzare sensibil- sofferto di malattie criptogeniche di ambientali. mente l’ambiente. natura infiammatoria. I materiali Oggi, la maggior parte dell’inqui- sui quali iniziò il lavoro di indagi- namento ambientale ed alimentare ne riguardavano principalmente Le fonti delle polveri da polveri si deve ai motori a scop- Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 varie forme tumorali e granuloma- pio, alle fonderie, ai cementifici, tosi di origine non virale e non bat- Già nell’introduzione si è detto agli inceneritori, spesso chiamati terica, simili in qualche modo al che la natura è una produttrice di abusivamente termovalorizzatori, caso già osservato. In tutti i casi polveri. Si tratta, di norma, di gra- alle esplosioni in genere, e giù fino analizzati, i campioni contenevano nelli che non scendono sotto le ad operazioni apparentemente più micro- e nanoparticolato inorgani- dimensioni di alcuni micron e, innocue come quelle di saldatura. co. salvo casi particolari come, ad Se le temperature sono elevate, Per poter allestire una ricerca più esempio, le particelle liberate dalle molte sostanze inorganiche volati- sistematica, la dottoressa Gatti rocce amiantifere, non paiono esse- lizzano per poi ricombinarsi, spesso chiese ed ottenne un supporto re dotate di particolare pericolosità in modo diverso da quello d’origi-
  3. 3. Le vie d’ingresso del particolato Al Laboratorio di Biomateriali dell’Università di Modena, iniziate le ricerche, fu subito evidente che il particolato micro- e nanometrico è in grado di entrare nell’organismo e che, almeno in parte, non viene affatto eliminato come, invece, si era sempre dato per scontato, ben- ché nessuna ricerca scientifica esaustiva in proposito fosse mai stata eseguita e non esistessero ele- menti solidi per sostenerlo. Risultò altrettanto evidente come la via preferenziale d’ingresso di tale materiale sia l’inalazione (un essere umano respira circa 20 m3 d’aria al giorno). Le particelle sospese vengono inspirate e fini- scono (se di dimensioni sufficiente- mente ridotte, il che è un’evenienza Figura 1 - Globuli rossi con particelle di Fe assolutamente comune) negli alveoli polmonari dove, per quanto ne, sotto la forma delle particelle impatto sull’organismo. Se, poi, si concerne la loro frazione dimensio- descritte sopra che, avendo massa considera che al rifiuto vengono nalmente grossolana, vale a dire piccolissima, si comportano come i addizionate sostanze chimiche e nel qualche micron o decina di micron, 20 gas, restando sospese in aria anche processo s’impiega acqua, e che la sono di norma fagocitate dai per tempi assai lunghi e migrando combustione comporta una combi- macrofagi. Una volta divorati que- con gli eventi atmosferici anche per nazione chimica con l’ossigeno sti corpi estranei, i macrofagi non distanze enormi. È necessario sot- atmosferico, ciò che esce dal pro- riescono, però, a degradarli né a tolineare che quasi mai queste pol- cesso d’incenerimento è una massa distruggerli, perché quei granelli veri sono biodegradabili, il che almeno doppia di materiale rispetto sono costituiti da sostanze non bio- significa che, in termini pratici, a quello che ci si era proposti di degradabili. Esclusa la frazione che sono da considerare eterne. In smaltire. Dunque, la pratica è del i macrofagi riescono a portare a aggiunta a questo, non esistono tutto illusoria e, di fatto, altro non livello delle vie respiratorie supe- sistemi tecnologici efficaci per atte- è se non una maniera per moltipli- riori e ad eliminare tramite l’espet- nuarne la pericolosità. care la massa di rifiuti e per render- torazione, morto il macrofago, le Tra le fonti odierne d’inquina- li sicuramente patogeni. particelle rimangono dunque nel- mento da polveri inorganiche, ne In presenza d’insediamenti indu- l’organismo. Se il particolato è di spicca una, quanto meno per inuti- striali o d’impianti a caldo come dimensioni nanometriche (da qual- lità: l’incenerimento dei rifiuti. quelli per il trattamento dei rifiuti, che decimillesimo di millimetro in L’illusione che questa pratica offre è di norma si eseguono indagini sulla giù) riesce a passare, e lo fa in un quella di far scomparire l’immondi- qualità dell’aria, e queste indagini minuto, direttamente dall’alveolo zia, mentre le leggi naturali, e sono tese ad individuare inquinanti polmonare alla circolazione san- segnatamente la legge di conserva- quali, tra molti altri, ossidi di car- guigna [8]. Dal sangue agli organi il zione della massa o di Lavoisier, bonio e d’azoto, o composti come passo è breve, soprattutto se si c’insegnano che questa scomparsa gli organoalogeni (per esempio, le pensa che le nanoparticelle sono in Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 altro non è se non un ingenuo diossine, i policlorodibenzofurani o grado di entrare anche nei globuli gioco di prestigio. Nei fatti, quanto i policlorobifenili). Tra gl’inquinan- rossi (figura 1), un ottimo cavallo s’introduce in un inceneritore, e i ti, ci sono anche i metalli pesanti, e di Troia per superare ogni barriera. cosiddetti termovalorizzatori non questi vengono liberati nell’aria Quale che sia la strategia adotta- fanno eccezione, esce invariato spesso in forma elementare, per poi ta per penetrare nei globuli rossi o quanto a massa ma trasformato raggrupparsi, come si è detto, in restare, come molto più spesso chimicamente in sostanze di gran particelle solide che non di rado, se accade, nella frazione plasmatica lunga più tossiche rispetto a quelle la temperatura è sufficientemente del sangue, entro breve tempo que- iniziali e ridotto nella sua parte alta, formano leghe del tutto casua- ste particelle vengono sequestrate solida in polveri fini, finissime ed li non catalogate in alcun manuale da qualche tessuto dell’organismo e ultrafini che hanno un grave di metallurgia. possono finire in fegato, reni, gan-
  4. 4. comuni riscontrate sono i linfomi non Hodgkin e le leucemie, ma decisamente notevoli sono anche malattie neurologiche come fatica cronica, insonnia, perdita di memo- ria a breve, morbo di Parkinson e morbo di Alzheimer, patologie, queste due ultime, insorgenti in soggetti insolitamente giovani. Dopo l’inalazione, la via d’assun- zione più frequente per i micro- e nanodetriti è l’ingestione. Le parti- celle che fluttuano in aria, prima o poi cadono a terra, depositandosi su frutta e verdura, che sono ali- mento per l’uomo, e sull’erba, che è cibo per gli animali. Nell’apparato digerente si possono trovare parti- celle inorganiche delle dimensioni di 40-50 micron (figura 3) o anche più grandi che né l’acqua, né gli enzimi, né l’acidità dello stomaco Figura 2 - Epatocita con particelle nel nucleo. sono in grado di dissolvere. Anche l’apparato digerente lascia transita- re con una certa libertà il particola- gli linfatici, cervello o altri organi. migliaia di persone soffrono di to che, come avviene per quello Uno studio del 2004 ha accertato malattie che hanno grande proba- inalato, entra nel sangue e nei vasi che nanoparticelle assunte per ina- bilità di essere state causate dall’e- linfatici, seguendo poi sorte analo- lazione possono raggiungere il cer- sposizione e dalle immense quanti- ga all’altro. In questo caso, particel- 21 vello percorrendo gli assoni delle tà delle polveri più varie che le le relativamente grossolane posso- cellule nervose [9]. Aggrava la esplosioni e i crolli hanno generato. no restare imprigionate nel tessuto situazione il fatto che il particolato, Le patologie oncologiche più della parete gastrica o intestinale. oltre a non essere biodegradabile, è anche non biocompatibile, il che significa che è, per definizione, patogenico, cioè capace d’innescare una malattia. Come avviene per un qualsiasi corpo estraneo, l’organi- smo reagisce alla presenza indesi- derabile di quei minuscoli granelli di polvere con uno stato infiamma- torio; tale reazione diventa visibile quando la concentrazione dei detri- ti è abbastanza elevata. Ma quando i granelli sono nanometrici, ecco che sono capaci di penetrare in pro- fondità nelle cellule, fino all’inter- no del nucleo (figura 2) senza che la cellula percepisca la loro presen- Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 za, tanto che la membrana resta integra e la cellula vitale e capace di riprodursi. Una sorta di laboratorio per l’os- servazione delle patologie da inala- zione è offerto da New York, dove il gruppo del Laboratorio Nanodia- gnostics di Modena è impegnato nello studio di chi ha prestato soc- corso dopo l’11 settembre 2001. Nella zona, diverse centinaia di Figura 3 - Adenocarcinoma con microparticella di Zirconio da 50 micron.
  5. 5. Una situazione in cui inalazione avvicina sempre più alla verità con to, mentre dove erano stati impian- ed ingestione sono vie di assunzio- il crescere dei numeri. Benché il tati i dischetti si notava solo una ne ugualmente importanti sono le gruppo di Modena raccolga da anni innocua fibrosi. Interessante è zone teatro di guerra e le località dati sempre coerenti e mai contrad- anche notare come le particelle limitrofe, pur non coinvolte negli dittori, non è possibile affermare di ceramiche iniettate si fossero scontri bellici. Il gruppo di Modena avere una quantità sufficiente di agglomerate, comportandosi quali è impegnato nelle ricerche sulle casi (ad oggi, ottobre 2006, i casi di particelle non più nanometriche, sindromi cosiddette del Golfo e dei cancro esaminati sono circa 600) ma micrometriche, e non avessero Balcani, che affliggono militari e per avere il diritto di affermare che dato origine ad una forma tumora- civili allo stesso modo, nelle zone la relazione esiste con certezza le o, almeno, non ne avessero avuto dell’Iraq e della ex-Jugoslavia. assoluta. il tempo. Secondo quanto finora rilevato [10] Tuttavia, una delle basi scientifi- Un altro fondamento scientifico [11], i soggetti impegnati in quelle che per valutare la bontà di una nella valutazione di un modello è la zone si ammalano non tanto per la teoria è la sua capacità di predire i sua capacità di spiegare i fenomeni, radioattività dell’uranio impoverito fenomeni. Nei casi in cui si è pre- e non c’è dubbio che la teoria contenuto in certi proiettili ed in sentata la possibilità di conoscere nanopatologica spiega con chiarez- certe bombe (al più, la radioattività dati rilevanti in nanopatologie, è za l’origine di non poche affezioni potrebbe essere una concausa), o stato possibile predire con precisio- criptogeniche. Ora lo studio proce- per la tossicità dell’uranio, bensì ne l’istaurarsi di una malattia. In de per approfondire la comprensio- per l’inalazione e l’ingestione di molte circostanze, poi, semplice- ne dei meccanismi biologici coin- enormi quantità di polveri sottili e mente esaminando con la metodo- volti nella connessione tra causa ed sottilissime che ogni esplosione ad logia descritta un campione patolo- effetto. Un nuovo progetto europeo, alta temperatura sviluppa; le tem- gico, il gruppo è stato in grado di denominato DIPNA e coordinato perature raggiunte in presenza di ricostruire le condizioni d’inquina- dalla dottoressa Gatti, è chiamato a uranio, durante le esplosioni, supe- mento in cui il soggetto è vissuto, far luce su diversi aspetti, ancora rano i 3.000 °C, causando la volati- fino ad individuare quale fosse la ignorati. lizzazione di bersaglio e proiettile marca di sigarette che questi even- insieme. Questi materiali si ricon- tualmente fuma o ha fumato. Fra le 22 densano velocemente in atmosfera tante, una prova per tutte sulla Le leggi che regolano sotto forma di micro- e nanoparti- capacità di previsione della nuova le nanoparticelle colato che, come tutte le polveri branca scientifica è quanto accadu- simili, resta in sospensione per to poco dopo il crollo delle Torri nell’organismo tempi anche molto lunghi e può Gemelle a New York. Allora il grup- Agli ordini di grandezza delle essere inalato, depositandosi, infi- po previde correttamente che entro particelle in questione, soprattutto ne, lentamente al suolo, ricadendo qualche anno un numero grandissi- quelli nanometrici, le leggi della sui prodotti commestibili della mo di persone scampate al crollo, biologia classica non funzionano terra. Poi, basta un refolo di vento ma coinvolte per giorni o mesi nel- più, così come la fisica di Newton per risollevare la polvere e ricomin- l’ambiente dove aleggiavano enor- non è capace di spiegare il compor- ciare il ciclo. mi quantità di polveri, si sarebbero tamento degli atomi o della luce e, Esistono ulteriori, seppur meno ammalate di patologie simili a anzi, questi comportamenti vedreb- frequenti, vie d’ingresso nell’orga- quelle di cui soffrono i reduci dalle be come assurdi. Dal punto di vista nismo. L’ipotesi di un passaggio di guerre del Golfo e dei Balcani. A biologico, queste entità non si com- particelle attraverso la pelle, in quanto risulta da comunicazioni portano né come oggetti di dimen- relazione all’uso di particolato in non ufficiali risalenti all’inizio del sioni più grossolane né come ioni, alcune creme cosmetiche, a tutt’og- 2005, i soggetti che si sono effetti- nozione, quest’ultima, che riesce gi, non pare essere dimostrata suf- vamente ammalati dovrebbero piuttosto ostica ai tossicologi clas- ficientemente, quanto meno in pre- essere circa 400.000, ma i numeri sici. senza di una pelle integra. sono in sicuro aumento. Alla tossicità, che potremmo defi- Altro esempio da considerare è nire chimica, di un determinato Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 l’esperimento [12], eseguito qualche materiale si sovrappone un effetto Relazione tra presenza anno fa su una popolazione di ratti, deleterio di natura fisica, dovuto di polveri e incidenza con l’iniezione nel sottocute di una alla presenza di un corpo estraneo metà della loro schiena, di nano- di dimensioni tali da poter interfe- della malattia particelle metalliche e ceramiche e rire con i tessuti a livello cellulare e La domanda che sorge spontanea l’impianto, nell’altra metà, di subcellulare. I due effetti combinati è: esiste una relazione causa-effet- dischetti relativamente grandi degli sinergicamente danno luogo a rea- to certa tra la presenza di particelle stessi materiali. Entro sei mesi, tutti zioni biologiche mai indagate e malattia? i ratti mostrarono segni evidentissi- prima, che per non essere fraintese Una delle basi della scienza medi- mi di rabdomiosarcoma nella metà necessitano di un approccio medico ca è la statistica, e la statistica si dove era stato iniettato il particola- innovativo e scevro di preconcetti.
  6. 6. Come regola generale, più una A questo punto, per valutare la posto, quest’ultimo, che attualmen- particella è piccola, più è aggressi- nocività delle micro- e nanoparti- te non sussiste. va, ma questa aggressività non si celle bisogna considerare un certo Per ora il metodo più efficace è la accresce in maniera analogica con numero di fattori. prevenzione. il diminuire delle dimensioni. La Probabilmente, il fattore più È opportuno per prima cosa cer- cosa risulta evidente se si prendono importante è la loro qualità di corpi care di non creare particolato o, in considerazione le PM 2,5, vale a estranei, elementi, cioè, che l’orga- quanto meno, di non crearne trop- dire il particolato sospeso in atmo- nismo vede come nemici e che, per po, e poi occorre difenderci da sfera il cui diametro aerodinamico questo, combatte, cercando di quello esistente. Esistono forme di medio è uguale o inferiore a 2,5 distruggerli o, alla peggio, d’isolar- prevenzione che non costano nulla micron. A quanto risulta dagli studi li. In ambedue i casi, non dimenti- e che non sono attuate solo per citati, un incremento nella concen- cando mai che quegli oggetti così ignoranza o per incuria. Basterebbe trazione atmosferica di questo piccoli non sono né biocompatibili coprire con un foglio di plastica la materiale comporta un incremento né biodegradabili, il risultato è una verdura esposta dai negozi sulla parallelo nella mortalità cardioge- condizione patologica non necessa- strada per veder cadere drastica- na. Non altrettanto accade per le riamente evidente, o semplicemente mente la quantità di particelle in polveri PM10 (particolato con dia- non evidente subito o, magari, mai quegli alimenti (le nanoparticelle metro aerodinamico medio pari o evidente, dal punto di vista clinico. cadute su un cavolo non possono inferiore a 10 micron). In questo È ovvio che la composizione chi- affatto essere eliminate con il secondo caso sembra non esistere mica è di grande importanza nel lavaggio). Oppure basterebbe che il una correlazione diretta tra i due determinare la tossicità della parti- macellaio, una volta affilato il col- fenomeni. cella: che il mercurio sia più vele- tello sulla cote, non tagliasse subi- Malauguratamente, ciò che viene noso del ferro o il piombo del sodio to la carne ma passasse il coltello controllato per legge è la concentra- è nozione comune. Occorre, poi, su di un panno e lo lavasse. zione di PM10 presente in atmosfe- prestare attenzione alle eventuali Oppure, ancora, basterebbe che i ra; controllo, questo, effettuato per trasformazioni cui il particolato saldatori non portassero a casa via gravimetrica. Questo metodo di metallico sequestrato in un tessuto gl’indumenti da lavoro e indossas- misura ha scarso significato se dalla può andare incontro. Non sono da sero un copricapo e una mascheri- misura si vogliono ricavare indica- escludere, infatti, fenomeni di cor- na (non quelle usate negli ospedali, 23 zioni circa l’effetto nocivo sull’orga- rosione con conseguente alterazio- quasi del tutto inefficaci per questo nismo di quel tipo d’inquinamento. ne della tossicità dell’elemento. scopo). E che dire, poi, delle colture Ciò di cui si dovrebbe tenere conto è Sono importanti, poi, le dimen- cresciute ai margini delle autostra- il numero di particelle e la loro sioni del particolato e la velocità di de o vicino agli inceneritori o a dimensione, ricordando che più que- inalazione o ingestione, poiché più certi insediamenti industriali? E, ste sono piccole, più sono deleterie. l’introduzione è rapida e più alta è infine, perché usare tanti sacchetti Ora, disponendo di una particella la concentrazione, maggiore è la di plastica quando con una sporta idealmente sferica del diametro di 10 pericolosità. Infine, senza entrare in si potrebbe ottenere lo stesso servi- micron, per elementari motivi geo- ulteriori particolari, la forma è ele- zio molte volte? Tutti questi conte- metrici potrebbero essere ricavate da mento da considerare. Particelle a nitori finiscono in gran parte queste 64 particelle sferiche di dia- forma di ago, come, ad esempio, negl’inceneritori, avidi di plastica metro 2,5 micron, o 1.000 di diame- quelle di amianto, sono assai più che produce calore nella combu- tro 1 micron o 1.000.000 di diame- penetranti di quelle tondeggianti. stione, alimentando una forma tro 0,1 micron. Poiché la legge valu- assai grave d’inquinamento da par- ta solo la massa, il risultato sarà che ticolato. una particella da 10 micron o Prevenzione e regole 1.000.000 di particelle da 0,1 micron di comportamento sono perfettamente equivalenti. Dal Conclusioni punto di vista scientifico, invece, si È possibile per il corpo umano avrà, da una parte, l’impatto con liberarsi da queste presenze estra- La conoscenza acquisita nel Ambiente Risorse Salute n. 110 Settembre/Ottobre 2006 l’organismo di un’innocua particella nee, una volta assorbite? Al campo della nanopatologia impone grossolana e, dall’altra, 1.000.000 momento, la risposta è negativa. una ricerca più approfondita in d’impatti di particelle incomparabil- Questo, però, non significa affatto questa branca della scienza che sta mente più penetranti. Così, i con- che non esistano o non possano aprendo un vero e proprio universo trolli di legge sono di scarso interes- esistere sistemi artificiali utili allo nel campo della medicina. Se l’u- se, sviano da quello che dovrebbe scopo, come fu, ad esempio, qual- manità di oggi vorrà lasciare un essere l’obiettivo da perseguire e che decennio fa, l’emodialisi per i mondo meno invivibile alla genera- rischiano di indurre a ritenere, del pazienti nefropatici. zione che verrà, dovrà liberarsi di tutto fallacemente, che l’aria di oggi Per studiare questi sistemi, occor- troppi preconcetti privi di base sia in qualche modo più pulita di re ampliare i team di studio e dis- scientifica e, bisogna ammetterlo, quella di alcuni anni fa. porre di adeguato capitale, presup- d’interessi come quelli legati al
  7. 7. grande affare degl’inceneritori nel [4] Gatti A.M., S. Montanari, Retrieval Vanquickenborne, D. Dinsdale, M. Thomeer, nostro Paese che rischiano di con- Analysis of Clinical Explanted Vena M.F. Hoylaerts, H. Vanbilloen, L. durci ad un punto di non ritorno. Cava Filters, J Biomed Mat Res Part B: Mortelmans, B. Nemery. 2002. Passage of Appl Biomater 77B:307-314, 2006. inhaled particles into the blood circulation [5] Ballestri M., A. Baraldi, A.M. Gatti, in humans. Circulation 105 (4): 411-414]. Bibliografia L. Furci, A. Bagni, P. Loria, R.M. Rapanà, [9] Oberdörster, G., Z. Sharp, V. N. Carulli, A. Albertazzi, Liver and Atudorei, A. Elder, R. Gelein, W. Kreyling [1] Schulz, H., Harder, V., Ibald-Mulli, Kidney Foreign Bodies Granulomatosis and C. Cox (2004) Translocation of inha- A., Khandoga, A., Koenig, W., Krombach, in a Patient with Malocclusion, Bruxism led ultrafine particles to the brain. F., Radykewitz, R., Stampfl, A., Thorand, and Worn Dental Prosthesis, Inhalation Toxicology 16 437-445] B., Peters, A., Cardiovascular effects of Gastroenterology 2001,121:1234-38. [10] Gatti, A.M., S. Montanari, The so- fine and ultrafine particles. J. Aerosol [6] Gatti, A.M., M. Ballestri, A. Bagni, called Balkan Syndrome: a bioenginee- Med. 2005, 18, 1-22. Granulomatosis associated to porcelain ring approach, 2004, www.idust.net/Docs [2] Montanari S., Malattia tromboem- wear debris, American Journal of /Nanoparticles01.htm. bolica e filtri cavali, Ed. C. Rabbia, G. Dentistry, Vol. 15, No. 6, December 2002. [11] Gatti, A., L’inquinamento bellico Emanuelli, 90-140 (2000) Minerva [7] Armaroli, N., Po, C., Centrali ter- come causa di nanopatologie capitolo del Medica, Torino. moelettriche a gas naturale. Produzione libro URANIO, M.I.R. Edizioni, novembre [3] Emanuelli G., A.M. Gatti, A. Cigada, di particolato primario e secondario. 2005 pag. 6-35, ISBN 88-88282-70X. M.F. Brunella, Physico-chemical obser- RICHMac Magazine - Novembre 2003- [12] Studio in pubblicazione. vations on a failed Greenfield vena cava 45-51. filter, J Cardiovasc Surg 1995;36:121-5. [8] Nemmar, A., P.H.M. Hoet, B.

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