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Adler Adler Presentation Transcript

  • Alfred Adler Alfred Adler, psichiatra e psicoanalista austriaco, nacque a Rudolfsheim nel 1870. Fu allievo di Sigmond Freud. Elaborò una sua teoria sulla psicoanalisi distanziandosi così dalla scuola di Freud. Può anche essere considerato uno dei primi studiosi della psicologia sociale. Abbracciò la nascente corrente politica del socialismo. Si laureò in medicina nel 1895. Adler si dedicò alla psicologia grazie alle insistenze di Freud che lo volle all’interno del circolo dei medici viennesi. Nel 1907 si specializzò sulle malattie nervose. Nel 1910 ottenne la carica di presidente della società viennese di psicologia, ma si dimise poco dopo a causa dell’incompatibilità della sua teoria con quella di Freud. Fondò la società di psicologia individuale. Volle la licenza per insegnare all’università, ma la domanda fu rifiutata. Successivamente fu richiamato alle armi come ufficiale medico. Dopo la sconfitta dell’Austria, ottenne la cattedra alla Columbia university. Diffuse la sua teoria mediante conferenze. Morì nel 1937 in Scozia stroncato da un infarto, prima di tenere una conferenza.
    • Nella sua psicologia individuale, Adler affronta gli stessi problemi di Freud, con un sistema teorico. Freud vede la vita in funzione del passato, mentre Adler in funzione del presente. L’individuo è guidato da un desiderio di superiorità, una volontà di potenza. Adler fonda la psicologia individuale comparata: le azioni sono la guida per capire la personalità. Lo stile di vita costituisce la modalità d’azione ovvero la modalità con la quale l’individuo si muove verso la meta ( superiorità) servendosi dei mezzi che ritiene di avere a sua disposizione cioè della percezione soggettiva che l’individuo ha di sé. Lo stile di vita, secondo Adler si forma nella prima infanzia ed è la risposta che l’individuo fornisce per muoversi nel primo contesto sociale: la famiglia. I primi ricordi sono l’impronta dell’attuale personalità. L’analisi dello stile di vita è il fulcro della teoria di Adler. L’uomo ha 2 fini: sopravvivere e affermarsi nella società. Se questi due obiettivi vengono raggiunti, l’individuo è mentalmente sano, se sono discordi si raggiunge la nevrosi. ( patologia psichica scaturita da un conflitto inconscio). L’uomo parte dal basso mirando verso l’alto, cioè la volontà di potenza. Secondo Adler, come sosteneva Aristotele, l’uomo è un animale sociale.
    • Adler chiama la sua psicologia comparata, perché l’uomo per essere compreso, deve essere osservato all’interno del contesto sociale. Il complesso di inferiorità è dovuto ad una insufficienza estetica, oppure tornando alla costellazione familiare, alla rivalità tra due fratelli ( secondo Adler i fratelli sono più importanti dei genitori. Per superare il complesso l’individuo usa la compensazione (trovare qualcosa che manca alla psiche).Essa è una modalità usata dalla volontà di potenza per superare il sentimento di inferiorità. La compensazione non è un atto nevrotico, al contrario delle supercompensazioni e le compensazioni negative. La Finzione è un’idea che aiuta a trattare la realtà più agilmente. Ogni individuo nel suo agire è guidato da una meta che è divisa in 2 parti: Una consapevole e una non consapevole. Il se creativo è il punto centrale della teoria cioè le potenzialità dell’individuo di “ scalare la vetta sociale” con le sua azioni (questo concetto verrà ripreso e chiamato potere sociale). Per avere un ottimo sé creativo bisogna aver un buon livello di autostima.
  • Come curare la nevrosi
    • Qualora ci fosse all’origine della nevrosi un sentimento di inferiorità, solo mediante un incoraggiamento è possibile ottenere una guarigione. Incoraggiare significa scoprire le potenzialità di un individuo e aiutarlo a metterle in campo, facendogli capire che predispone degli strumenti necessari per le sue mete.
    I sogni Il sogno secondo Adler è un messaggio che l’individuo si da, sperimentandosi con sé stesso, ma che viene vissuto come se fosse reale. Secondo Freud, nel sogno l’inconscio riaffiora in parte.
    • L’analista adleriano da la priorità alle percezioni distorte del sé sociale. Trova le cause del livello scarso di autostima del paziente e lo aiuta a risolvere il problema. L’analista adleriano si dedica secondariamente alle mete inconscie. Gli individui si sentono inadeguati ed imperfetti e per compensazione si autoingannano creandosi uno stile di vita che ha come scopo il raggiungimento della superiorità nei confornti degli altri. L’istinto aggressivo è dovuto all’istinto di sopravvivenza, contrariamente all’impulso di morte freudiano. Secondo la teoria di Adler, il contesto sociale è determinante, mettendo a fuoco che l’uomo è un animale sociale e che tende ad essere superiore agli altri.