La riforma brunetta

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La riforma brunetta

  1. 1. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata CASERTA Intervento del Prof. Tommaso Di SabatoConsiglio Generale Caserta, 09 dicembre 2009
  2. 2. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata I TEMI DELL’INTERVENTO IL CAMBIAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA RIFORMA BRUNETTA COSA FARECaserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  3. 3. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata La Costituzione della Repubblica italiana art. 97 “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”. art. 98 “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.”Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  4. 4. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata IL CAMBIAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONELEGGE 11 Luglio 1980, n. 312 NUOVO ASSETTO RETRIBUTIVO-FUNZIONALE DEL PERSONALE CIVILE E MILITARE DELLO STATO (G. U.n. 190 Suppl. Ord. del 12/07/1980) Negli anni ’80 la pressione verso l’assimilazione dei modelli organizzativi di derivazione privatistica porta al superamento del regime delle carriere (di cui al T.U. 1957/3) attraverso l’istituzione delle qualifiche funzionali, ordinate -in maniera ascendente in relazione ai parametri della qualità della prestazione e della responsabilità connesse alle funzioni svolte- in profili a cui corrispondono livelli retributivi. Ogni qualifica comprende più profili professionali; questi si fondano sulla tipologia della prestazione lavorativa, considerata per il suo contenuto, in relazione ai requisiti culturali, al grado di responsabilità, alla sfera di autonomia che compete, al grado di mobilità ed ai requisiti di accesso alla qualifica. Il primo inquadramento avviene con riguardo alle mansioni svolte nel precedente ordinamento per carriere. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  5. 5. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata LEGGE 29 marzo 1983, n. 93 LEGGE QUADRO SUL PUBBLICO IMPIEGO (G. U. n. 93 del 6/04/1983) si prefigge l’obiettivo di assicurare:  uguale trattamento di tutti i dipendenti pubblici;  omogeneizzazione delle posizioni giuridiche;  perequazione del trattamento economico;  riassetto dei profili;  disciplina collettiva degli accordi contrattuali.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  6. 6. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataL’intervento normativo che ha cambiato il volto della pubblica amministrazioneintroducendo la vera riforma del pubblico impiego e della dirigenza scaturiscedalla legge delega del 1992LEGGE 23 OTTOBRE 1992, n. 421 DELEGA AL GOVERNO PER LARAZIONALIZZAZIONE E LA REVISIONE DELLE DISCIPLINE IN MATERIADI SANITÀ, DI PUBBLICO IMPIEGO, DI PREVIDENZA E DI FINANZATERRITORIO (G. U. n. 257 Suppl. Ord. del 31/10/1992), che all’art. 2 prescrive:”Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare entro novanta giorni dalladata di entrata in vigore della presente legge uno o più decreti legislativi, direttial contenimento, alla razionalizzazione e al controllo della spesa per il settoredel pubblico impiego, al miglioramento dell’efficienza e della produttività,nonché alla sua riorganizzazione”. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  7. 7. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata In attuazione della legge delega del 1992 il Governo ha emanato il DECRETO LEGISLATIVO 3 FEBBRAIO 1993, n. 29 (G. U. n. 30 Suppl. Ord. del 6/2/1993) intitolato: RAZIONALIZZAZIONE DELLORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E REVISIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO, A NORMA DELLARTICOLO 2 DELLA LEGGE 23 OTTOBRE 1992, N. 421 Il comma 1 dell’articolo 2 della legge 421/1992 espressamente statuisce che“Sono regolate con legge, ovvero, sulla base della legge o nellambito dei principi dalla stessa posti, con atti normativi oamministrativi, le seguenti materie: 1) le responsabilità giuridiche attinenti ai singoli operatori nellespletamento di procedureamministrative; 2) gli organi, gli uffici, i modi di conferimento della titolarità dei medesimi; 3) i principi fondamentali diorganizzazione degli uffici; 4) i procedimenti di selezione per laccesso al lavoro e di avviamento al lavoro; 5) i ruoli e le dotazioniorganiche nonché la loro consistenza complessiva. le dotazioni complessive di ciascuna qualifica sono definite previa informazionealle organizzazioni sindacali interessate maggiormente rappresentative sul piano nazionale; 6) la garanzia della libertà diinsegnamento e lautonomia professionale nello svolgimento dellattività didattica, scientifica e di ricerca; 7) la disciplina dellaresponsabilità e delle incompatibilità tra limpiego pubblico ed altre attività e i casi di divieto di cumulo di impieghi e incarichipubblici.” Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  8. 8. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata LE “BASSANINI” LEGGE 15 MARZO 1997, n. 59 DELEGA AL GOVERNO PER IL CONFERIMENTO DI FUNZIONI E COMPITI ALLE REGIONI ED ENTI LOCALI, PER LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E PER LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA (G. U. n. 63 Suppl. Ord. del 17/03/1997) LEGGE 15 MAGGIO 1997, n. 127 MISURE URGENTI PER LO SNELLIMENTO DELLATTIVITÀ AMMINISTRATIVA E DEI PROCEDIMENTI DI DECISIONE E DI CONTROLLO (G. U. n. 113 Suppl. Ord. del 17/05/1997) LEGGE 16 giugno 1998, n. 191 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLE LEGGI 15 MARZO 1997, N. 59, E 15 MAGGIO 1997, N. 127, NONCHÉ NORME IN MATERIA DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE E DI LAVORO A DISTANZA NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA SCOLASTICA (G. U. n. 142 Suppl. Ord. del 20/06/1998) Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  9. 9. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata I DECRETI LEGISLATIVI CHE HANNO MODIFICATO IL D.Lgs 29/1993 DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 80 NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E DI RAPPORTI DI LAVORO NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, DI GIURISDIZIONE NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO E DI GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA, EMANATE IN ATTUAZIONE DELLARTICOLO 11, COMMA 4, DELLA LEGGE 15 MARZO 1997, N. 59 (G. U. n. 82 Suppl. Ord. dell’ 8/4/1998) DECRETO LEGISLATIVO 29 ottobre 1998, n. 387 ULTERIORI DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 FEBBRAIO 1993, N. 29, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, E DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 MARZO 1998, N. 80 (G. U. n. 261 del 7/11/1998) Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  10. 10. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataL’adozione di provvedimenti che hanno modificato il D. Lgs 29/1993 haportato alla “seconda privatizzazione” del pubblico impiego, che ha trovatola sua concretizzazione nelDECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 NORME GENERALISULLORDINAMENTO DEL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLEAMMINISTRAZIONI PUBBLICHE (G. U. n. 106 Suppl. Ord. del 9/5/2001)Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  11. 11. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataLa volontà di dare ulteriore impulso al cambiamento della pubblicaamministrazione per una maggiore efficienza ed efficacia dei suoi serviziha dato vita allaLEGGE 4 MARZO 2009, N. 15 DELEGA AL GOVERNOFINALIZZATA ALL’OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DELLAVORO PUBBLICO E ALLA EFFICIENZA E TRASPARENZADELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI NONCHÈ DISPOSIZIONIINTEGRATIVE DELLE FUNZIONI ATTRIBUITE AL CONSIGLIONAZIONALE DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO E ALLA CORTE DEICONTI (G.U. N. 53 del 5/3/2009)Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  12. 12. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Art. 2.(Delega al Governo in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni) Il Governo è delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, entro il termine di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi volti a riformare, anche mediante modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, di cui all’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo, come modificato dall’articolo 1 della presente legge, e della relativa contrattazione collettiva per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  13. 13. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataa) convergenza degli assetti regolativi del lavoro pubblico con quelli del lavoroprivato, con particolare riferimento al sistema delle relazioni sindacali;b) miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle procedure dellacontrattazione collettiva;c) introduzione di sistemi interni ed esterni di valutazione del personale e dellestrutture, finalizzati ad assicurare l’offerta di servizi conformi agli standardinternazionali di qualità e a consentire agli organi di vertice politici dellepubbliche amministrazioni l’accesso diretto alle informazioni relative allavalutazione del personale dipendente;d) garanzia della trasparenza dell’organizzazione del lavoro nelle pubblicheamministrazioni e dei relativi sistemi retributivi; Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  14. 14. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentratae) valorizzazione del merito e conseguente riconoscimento di meccanismipremiali per i singoli dipendenti sulla base dei risultati conseguiti dalle relativestrutture amministrative;f) definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici;g) affermazione del principio di concorsualità per l’accesso al lavoro pubblico eper le progressioni di carriera;h) introduzione di strumenti che assicurino una più efficace organizzazione delleprocedure concorsuali su base territoriale, conformemente al principio della paritàdi condizioni per l’accesso ai pubblici uffici, da garantire, mediante specifichedisposizioni del bando, con riferimento al luogo di residenza dei concorrenti,quando tale requisito sia strumentale all’assolvimento di servizi altrimenti nonattuabili o almeno non attuabili con identico risultato; Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  15. 15. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentratai) previsione dell’obbligo di permanenza per almeno un quinquennio nellasede della prima destinazione anche per i vincitori delle procedure diprogressione verticale, considerando titolo preferenziale nelle medesimeprocedure di progressione verticale la permanenza nelle sedi carenti diorganico.I decreti legislativi previsti dal comma 1 individuano le disposizioni rientranti nellacompetenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’articolo 117, secondocomma, della Costituzione, e quelle contenenti principi generali dell’ordinamentogiuridico, ai quali si adeguano le regioni e gli enti locali negli ambiti di rispettivacompetenza.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  16. 16. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata I decreti legislativi di cui al trattasi vanno adottati, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e, previa intesa in sede di Conferenza unificata, nell’osservanza dei principi e dei criteri direttivi fissati dall’articolato della Legge 15/2009 nonché nel rispetto del principio di pari opportunità,. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi in argomento il Governo potrà adottare eventuali disposizioni integrative e correttive, con le medesime modalità e nel rispetto dei medesimi principi e criteri.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  17. 17. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata LA RIFORMA BRUNETTA DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2009, N. 150 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 4 MARZO 2009, N. 15, IN MATERIA DI OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO PUBBLICO E DI EFFICIENZA E TRASPARENZA DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. (G.U. N. 254 del 31/10/2009 – Suppl. Ord. n.197) Interviene in materia di: valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche (Titolo II) valorizzazione del merito (Titolo III) ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (Titolo IV) con particolare riferimento a: dirigenza pubblica responsabilità disciplinare contrattazione collettiva nazionale ed integrativa.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  18. 18. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Si prefigge l’obiettivo di assicurare: una migliore organizzazione del lavoro; elevati standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi; lincentivazione della qualità della prestazione lavorativa; la selettività e la concorsualità nelle progressioni di carriera; il rafforzamento dellautonomia, dei poteri e della responsabilità della dirigenza; il riconoscimento di meriti e demeriti, la selettività e la valorizzazione delle capacità e dei risultati ai fini degli incarichi dirigenziali; lincremento dellefficienza del lavoro pubblico ed il contrasto alla scarsa produttività e allassenteismo; la trasparenza delloperato delle amministrazioni pubbliche anche a garanzia della legalità.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  19. 19. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE ED INTEGRATIVA (CAPO IV)La delega contenuta nella legge 15/2009 ha operato una parziale rilegificazionedelle materie attualmente regolate dalla contrattazione collettiva, ridefinendo gliambiti della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati alla contrattazionecollettiva e alla legge.L’articolo 54 ha sostituito i commi dall’1 al 3 dell’articolo 40 del D.Lgs 165/2001intitolato “Contratti collettivi nazionali ed integrativi” modificandolosostanzialmente a partire dalle materie che vengono escluse dalla contrattazioneche sono:l’organizzazione degli uffici;la partecipazione sindacale ai sensi dell’articolo 9 del D.Lgs. 165;le funzioni connesse agli uffici dirigenziali generali ed ai compiti e poteri propri nell’ambitodelle responsabilità di indirizzo;il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali;l’affidamento delle controversie di lavoro riguardanti i pubblici dipendenti. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  20. 20. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata La contrattazione collettiva è consentita, negli esclusivi limiti previsti dalle norme di legge, nelle materie relative a: sanzioni disciplinari valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio mobilità e delle progressioni economicheRestano di competenza dei dirigenti: la gestione delle risorse umane la direzione e l’organizzazione del lavoro il potere disciplinare l’individuazione delle competenze e delle professionalità necessarie allosvolgimento dei compiti dell’ufficio la mobilità all’interno degli uffici, nel rispetto di criteri oggettivi e di trasparenzadelle scelte effettuate. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  21. 21. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataNell’ambito del generale riordino delle procedure di contrattazionecollettiva nazionale, l’articolo 54, comma 3, dispone la coincidenza travigenza giuridica ed economica del contratto, prevedendo una duratatriennale ed eliminando dunque la dicotomia tra il quadriennio giuridico edil biennio economico - caratteristica dei contratti pubblici -. Il successivo articolo 63 ha stabilito la medesima cadenza triennale per gli aspetti giuridici ed economici del rapporto di lavoro del il personale ad ordinamento pubblicistico.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  22. 22. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataL’articolo 54 prevede ancora la costituzione di quattro Comparti dicontrattazione collettiva nazionale, cui corrispondono quattro Aree separateper la dirigenza, secondo specifiche procedure.Sono previste apposite aree all’interno della dirigenza per la dirigenza delruolo sanitario e per i professionisti degli enti pubblici appartenenti alla Xqualifica funzionale.Inoltre, possono essere costituite specifiche sezioni contrattuali nell’ambitodei comparti di competenza.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  23. 23. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataIn materia di contrattazione collettiva integrativa l’art. 54 prevede :l’attivazione, da parte delle amministrazioni, di livelli autonomi dicontrattazione collettiva integrativa, assicurando il rispetto di specifici vincoli dibilancio e di adeguati livelli di efficienza e di produttività destinando altrattamento economico accessorio legato alla prestazione individuale unaquota prevalente del trattamento accessorio stesso;la facoltà, per le amministrazioni, in caso di mancato accordo, di provvederein via provvisoria sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alraggiungimento della sottoscrizione;la definizione, a cura della Commissione di cui all’art.13 ( entro il 31 maggiodi ogni anno) delle graduatorie di performance delle amministrazioni pubbliche;Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  24. 24. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentratale modalità di utilizzo, tramite contrattazione, per determinateamministrazioni, delle risorse indirizzate alla premiazione del merito e almiglioramento delle prestazioni dei dipendenti. Per le regioni e gli enti locali si dispone la possibilità di destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa solamente se correlate all’effettivo rispetto dei principi in materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance.la redazione, da parte delle pubbliche amministrazioni, a corredo di ognicontratto integrativo, di una relazione tecnico-finanziaria e di una relazioneillustrativa. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  25. 25. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Il successivo art. 55 sostituisce l’intero articolo 40-bis del T.U. del pubblico impiego, che ora ha come epigrafe “ Controlli in materia di contrattazione integrativa” a differenza di quella originaria, che era “Compatibilità della spesa in materia di contrattazione integrativa”.L’articolo in questione stabilisce, tra l’altro: l’attribuzione al collegio dei revisori, al collegio sindacale, agli uffici centrali del bilancio edagli analoghi organi previsti dai rispettivi ordinamenti, del controllo sulla compatibilità dei costidella contrattazione integrativa con i vicoli di bilancio e quelli derivanti dall’applicazione dellalegge (con particolare riguardo alle disposizioni inderogabili che incidono sui trattamentiaccessori); l’obbligo di trasmissione alla Presidenza del Consiglio ed al Ministero dell’Economia efinanza i contratti integrativi sottoscritti, con allegate relazione tecnico-finanziaria e relazioneillustrativa, ai fini dell’accertamento della compatibilità economico-finanziaria; Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  26. 26. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata L’art. 57 modifica l’art. 45 del D.Lgs 165/2001 e statuisce che i contratti collettivi definiscono, sulla base della legge, trattamenti economici accessori, collegati: • alla performance individuale; • alla performance organizzativa con riferimento all’amministrazione nel suo complesso e alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola l’amministrazione; • all’effettivo svolgimento di attività particolarmente disagiate ovvero pericolose o dannose per la salute.Per premiare il merito e il miglioramento della performance dei dipendenti sono destinate,compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, apposite risorse nell’ambito di quellepreviste per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  27. 27. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Gli strumenti per premiare il merito e le professionalità sono: a) il bonus annuale delle eccellenze - art. 21; b) il premio annuale per linnovazione (di valore pari al bonus) – art. 22; c) le progressioni economiche – art. 23; d) le progressioni di carriera (nella misura del 50% dei posti dell’organico da coprire con concorso) – art. 24; e) lattribuzione di incarichi e responsabilità – art. 25; f) laccesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale, in ambito nazionale e internazionale – art. 26.Gli incentivi di cui alle lettere a), b), c), ed e) sono riconosciuti a valere sullerisorse disponibili per la contrattazione collettiva integrativa.La contrattazione collettiva nazionale determina l’ammontare del bonus annualedelle eccellenze Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  28. 28. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Una quota fino al 30 per cento dei risparmi sui costi di funzionamento derivanti da processi di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione allinterno delle pubbliche amministrazioni è destinata, in misura fino a due terzi, a premiare, secondo criteri generali definiti dalla contrattazione collettiva integrativa, il personale direttamente e proficuamente coinvolto e per la parte residua ad incrementare le somme disponibili per la contrattazione stessa (art. 27)Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  29. 29. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataL’art. 58 interviene in merito alle funzioni dell’ARAN disponendo che ad essacompete attività di studio, monitoraggio e documentazione necessarieallesercizio della contrattazione collettiva. Predispone a cadenza semestrale, edinvia al Governo, ai Comitati di settore dei comparti regioni e autonomie locali esanità e alle commissioni parlamentari competenti, un rapporto sullevoluzionedelle retribuzioni di fatto dei pubblici dipendenti.Il potere di indirizzo nei confronti dellARAN e le altre competenze relative alleprocedure di contrattazione collettiva nazionale sono esercitati dalle pubblicheamministrazioni attraverso le proprie istanze associative o rappresentative, lequali costituiscono comitati di settore che regolano autonomamente le propriemodalità di funzionamento e di deliberazione (art. 56)Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  30. 30. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata l’obbligo di invio di specifiche informazioni al Ministero dell’Economia e finanza, entro il 31maggio di ogni anno, ai fini dell’accertamento del rispetto dei vincoli finanziari inerenti allerisorse destinate alla contrattazione decentrata e alla definizione ed applicazione dei criteriimprontati a valori meritocratici; l’obbligo di pubblicazione sui propri siti istituzionali, da parte delle amministrazionipubbliche, dei contratti integrativi stipulati, con la relazione tecnico-finanziaria e illustrativa,certificate dagli organi di controllo; il divieto, per le amministrazioni, di procedere all’adeguamento delle risorse per lacontrattazione integrativa in caso di mancato adempimento delle prescrizioni richiamate edelle relative procedure. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  31. 31. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Cambia la composizione dell’ARAN Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere riconfermato per una sola volta. La carica di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra attività professionale a carattere continuativo, se dipendente pubblico, è collocato in aspettativa o in posizione di fuori ruolo secondo lordinamento dellamministrazione di appartenenza. Il Collegio di indirizzo e controllo è costituito da quattro componenti scelti tra esperti di riconosciuta competenza in materia di relazioni sindacali e di gestione del personale, anche estranei alla pubblica amministrazione e dal Presidente dellAgenzia che lo presiede; due di essi sono designati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta, rispettivamente, del Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione e del Ministro delleconomia e delle finanze e gli altri due, rispettivamente, dallANCI e dallUPI e dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome. Il collegio coordina la strategia negoziale e ne assicura lomogeneità, assumendo la responsabilità per la contrattazione collettiva e verificando che le trattative si svolgano in coerenza con le direttive contenute negli atti di indirizzo.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  32. 32. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Il Collegio dura in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere riconfermati per una sola volta. Nellesercizio delle sue funzioni il Collegio delibera a maggioranza, su proposta del Presidente.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  33. 33. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Come si svolge la Contrattazione nazionale L’art. 59 sostituisce lart. 47 del Decreto legislativo 165/2001 “Procedimento di contrattazione collettivi” stabilendo che gli indirizzi per la contrattazione collettiva nazionale sono emanati dai Comitati di settore prima di ogni rinnovo contrattuale e sottoposti al Governo che, nei successivi venti giorni, può esprimere le sue valutazioni per quanto attiene agli aspetti riguardanti la compatibilità con le linee di politica economica e finanziaria nazionale. Trascorso inutilmente tale termine latto di indirizzo può essere inviato allARAN. Lipotesi di accordo è trasmessa dallARAN, corredata dalla prescritta relazione tecnica, ai Comitati di settore ed al Governo entro dieci giorni dalla data di sottoscrizione. Il Consiglio dei Ministri può esprimere osservazioni entro venti giorni dallinvio del contratto da parte dellARAN.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  34. 34. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Per le amministrazioni diverse da quelle centrali il parere è espresso dal Presidente del Consiglio dei Ministri, tramite il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Acquisito il parere favorevole sullipotesi di accordo, nonché la verifica da parte delle amministrazioni interessate sulla copertura degli oneri contrattuali, il giorno successivo lARAN trasmette la quantificazione dei costi contrattuali alla Corte dei conti ai fini della certificazione di compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio. La Corte dei conti delibera entro quindici giorni dalla trasmissione della quantificazione dei costi contrattuali, decorsi i quali la certificazione si intende effettuata positivamente. Lesito della certificazione viene comunicato dalla Corte allARAN, al comitato di settore e al Governo. Se la certificazione è positiva, il Presidente dellARAN sottoscrive definitivamente il contratto collettivo.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  35. 35. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata In caso di certificazione non positiva della Corte dei conti le parti contraenti non possono procedere alla sottoscrizione definitiva dellipotesi di accordo. Nella predetta ipotesi, il Presidente dellARAN, dintesa con il competente Comitato di settore, che può dettare indirizzi aggiuntivi, provvede alla riapertura delle trattative ed alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo adeguando i costi contrattuali ai fini delle certificazioni. In seguito alla sottoscrizione della nuova ipotesi di accordo si riapre la procedura di certificazione prevista dai commi precedenti. Nel caso in cui la certificazione non positiva sia limitata a singole clausole contrattuali lipotesi può essere sottoscritta definitivamente ferma restando linefficacia delle clausole contrattuali non positivamente certificate. I contratti e accordi collettivi nazionali nonché le eventuali interpretazioni autentiche sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana oltre che sul sito dellARAN e delle amministrazioni interessate.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  36. 36. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataNel Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è inserito l’art. 47-bis Tutelaretributiva per i dipendenti pubblici con cui si dispone che decorsi sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria che dispone inmateria di rinnovi dei contratti collettivi per il periodo di riferimento, gliincrementi previsti per il trattamento stipendiale possono essere erogati in viaprovvisoria previa deliberazione dei rispettivi comitati di settore, sentite leorganizzazioni sindacali rappresentative. salvo conguaglio allatto dellastipulazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro.In ogni caso a decorrere dal mese di aprile dellanno successivo alla scadenzadel contratto collettivo nazionale di lavoro, qualora lo stesso non sia ancorastato rinnovato e non sia stata disposta lerogazione degli incrementi èriconosciuta ai dipendenti dei rispettivi comparti di contrattazione, nella misurae con le modalità stabilite dai contratti nazionali e comunque entro i limitiprevisti dalla legge finanziaria in sede di definizione delle risorsecontrattuali,una copertura economica che costituisce unanticipazione deibenefici complessivi che saranno attribuiti allatto del rinnovo contrattuale. Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  37. 37. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata L’art. 65 prescrive l’adeguamento e l’efficacia dei contratti collettivi vigenti al momento della pubblicazione del decreto delegato e dispone che entro il 31 dicembre 2010, le parti adeguano i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto alle disposizioni riguardanti la definizione degli ambiti riservati, rispettivamente, alla contrattazione collettiva e alla legge, nonché a quanto previsto dalle disposizioni riguardanti “Merito e Premi”. In caso di mancato adeguamento i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del D.Lgs 150/2009 cessano la loro efficacia dall’ 1 gennaio 2011 e non sono ulteriormente applicabili.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  38. 38. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata CARATTERI DEL NUOVO MODELLO DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVAa) Convergenza con il privato degli assetti regolativi del lavoro pubblico e delsistema delle relazioni sindacalib) Inderogabilità delle disposizioni di legge, regolamento o statuto sulladisciplina dei rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici da parte dellacontrattazione (eccetto nel caso di esplicita indicazione delle norme stesse)Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  39. 39. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Art. 2, comma 2 del D. Lgs 165/2001 - Fonti “I rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decreto. Eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano discipline dei rapporti di lavoro la cui applicabilità sia limitata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, o a categorie di essi, possono essere derogate da successivi contratti o accordi collettivi e, per la parte derogata non sono ulteriormente applicabili, salvo che la legge disponga espressamente in senso contrario.” la nuova formulazione voluta dall’art.1, comma 1, della legge 15/2009 è, invece: “….solo qualora ciò sia espressamente previsto dalla legge.” (la formulazione si applica alle disposizioni emanate o adottate successivamente alla data di entrata in vigore della legge – 20.3.2009 -).Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  40. 40. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata L’ambito della contrattazione collettiva nazionale I contratti collettivi nazionali di lavoro disciplinano i rapporti sindacali e gli istituti della partecipazione. La contrattazione collettiva disciplina, in coerenza con il settore privato, la struttura contrattuale, i rapporti tra i diversi livelli e la durata dei contratti collettivi nazionali e integrativi. I contratti nazionali hanno durata triennale e si prevede la concoincidenza fra la vigenza delle norme giuridiche e quella delle norme economiche.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  41. 41. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata La Contrattazione integrativa La Contrattazione integrativa (di amministrazione o anche territoriale) che si svolge sulle materie, con i vincoli e nei limiti stabiliti dai contratti nazionali è caratterizzata dalle seguenti fasi: • le pubbliche amministrazioni attivano autonomi livelli di contrattazione integrativa nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dagli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione; • la contrattazione integrativa mira ad assicurare adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici, incentivando la qualità delle prestazioni attraverso l’attribuzione di trattamenti economici accessori, anche temporanei, legati al raggiungimento di risultati ovvero allo svolgimento di attività che richiedono particolare impegno e responsabilità.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  42. 42. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata Per Regioni, Sanità ed Autonomie Locali, si prende atto del nuovo regime di finanziamento (risorse proprie e non trasferite) e si dispone che il controllo governativo verrà meno con la piena attuazione del federalismo fiscale. INOLTRE Le amministrazioni regionali e gli enti locali esercitano il potere di indirizzo nei confronti dellARAN e le altre competenze relative alla contrattazione collettiva nazionale. Per le amministrazioni regionali, il Servizio sanitario nazionale e gli enti locali viene costituito un secondo Comitato di settore nell’ambito della Conferenza dei presidenti delle Regioni, dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI), dell’Unione delle Province d’Italia(UPI) e dell’Unioncamere. Rappresentanti designati dai comitati di settore possono assistere l’ARAN nello svolgimento delle trattative.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  43. 43. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata CONDIZIONI PRELIMINARI NECESSARIEPer avviare un sistema di misurazione e valutazione delle performance sononecessarie le seguenti azioni: Riorganizzare l’ente; Razionalizzarne le attività; Attivare o ridefinire il sito informatico istituzionale secondo quanto stabilito dall’art. 54 del Codice dell’Amministrazione Digitale e delle Leggi 2/2009, 69/2009 e D.Lgs 150/2009; Attivare un sistema di dati e di metodologie trasparenti per la valutazione delle performance.Caserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  44. 44. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrata LE REGOLAMENTAZIONI DA ADOTTARE Regolamento di organizzazione Regolamento per l’ Organismo Indipendente Valutazione Performance Regolamento di attuazione della Legge 241/1990 Attuazione della Legge 150/2000 Attuazione del Codice dell’Amministrazione DigitaleCaserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  45. 45. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataCaserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato
  46. 46. LA RIFORMA BRUNETTA Le novità della contrattazione decentrataCaserta, 09 dicembre 2009 Prof. Tommaso Di Sabato

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